venerdì 27 marzo 2015

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2015


L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2015 sono pari a
euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
euro 11.661,26 annui se è coniugato

Il limite per l'anno 2015 per l'assegno sociale è di 5.830,63 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 3 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-

Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2015
Assegno sociale fino a                     64 anni euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-


Requisito Anagrafico:

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno          Incremento presunto               Incremento         Nuova età
                 speranza di vita (mesi)              di un anno         (anni e mesi)


2012              -                                                                        65
2013             3                                                                        65 + 3
2014                                                                                       65 + 3
2015                                                                                       65 + 3
2016             4                                                                        65 + 7
2017                                                                                       65 + 7
2018                                                           12                        66 + 7
2019             4                                                                        66 + 11
2020                                                                                       66 + 11
2021             3                                                                        67 + 2
2022                                                                                       67 + 2
2023             3                                                                        67 + 5
2024                                                                                       67 + 5
2025             3                                                                        67 + 8
2026                                                                                       67 + 8



2) PENSIONE SOCIALE anno 2015

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2015
Pensione sociale                                          euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2015

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2015
Pensione integrata al minimo                             euro 502,38.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-



4) QUATTORDICESIMA ANNO 2015

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2015 a 9.796,41 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni      euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni   euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni       euro 504

Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni

Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-

Requisiti di reddito per quattordicesima 2015

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.132,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.216,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.300,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).

Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. 


Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2015 tale limite è pari a 9.796,41 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. 


Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 


5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito anno 2015:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-





1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014

L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito:
da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-



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170 commenti:

  1. Gentile dott. Censori,

    Grazie mille per la sua cortesia nel fornirci tutte queste risposte. Avrei bisogno anche io di un consiglio. Mia madre a breve percepirà assegno di invalidità civile totale (assistenziale e non contributiva). Informando in internet ho visto che essendo lei ultrasessantenne le spetterebbe l'incremento al milione e quindi la pensione dovrebbe essere di 638 euro mensili. Chiedendo al caffè, mi hanno negato l'esistenza di questo incremento e di qualsivoglia maggiorazione e mi hanno detto che prenderà 279 euro. Potrebbe darmi qualche informazione certa? Grazie mille
    Vincenzo

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    1. Ciao Vincenzo!
      Purtroppo è vero!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279 euro, e come scrivi tu stesso trattandosi di pensione assistenziale e non contributiva, non prevede alcun incremento al milione.-

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  2. dott. censori posso fare per la mia ex moglie ass.di mantenimento per 4 mesi anticipati con bonifico bancario oppure devono essere fatti mensilmente? purtroppo convivo con la mia ex per motivi economici e mia diceva qualcuno che posso detrarre lo stesso gli ass. di mantenimento perchè il sistema dell'ag, delle entrate non guarda la res. ma l'incrocio dei numeri e può accorgesene solo se sta un errore nella dichiar. del 730oppure se viene controllato a campione Grazie giulio la saluta

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    1. Ciao Giulio!
      Purtroppo una separazione senza il cambio di residenza di uno dei due ex coniugi può essere considerata solo fittizia, quindi non è possibile richiedere delle agevolazioni fiscali.-
      Poi se tu vuoi richiederle comunque contando sul fatto che non verrai scoperto, è una tua scelta, e dovrai mettere in preventivo che tra qualche anno potresti essere chiamato a restituire all'erario le detrazioni ottenute maggiorate di interessi e sanzioni.-

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  3. Bongiorno Dott.re Censori,sono straniera neocomunitaria .Ho versato i contributi per cca 5 anni ho 59 anni.Da pocco ho venduto una picola proprirta nel mio paese e vorei comprare qualcosa qui .Avere una casa in proprieta impedisce a riccevere la pensione sociale al etta di 67 anni .Cordiali ringraziamenti e complimenti per la sua dedicazione al prossimo.Dio lo benedica .

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    1. Non c'è problema!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo dell'assegno sociale la proprietà della prima casa di residenza non costituisce reddito, è quindi ininfluente.-

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  4. Ciao Gianfranco, volevo chiederti un favore sul canone rai.
    Sono un artigiano e ho un impresa edile con un solo dipendente.Mi è arrivato un avviso dalla rai dove mi scrive che dalla dichiarazione dei redditi del 2013 non è specificato il pagamanto del canone rai speciale. Io so che pagano questo canone solo chi ha dei locali di un azienda o uffici etc etc, ma io non ho nessuno locale solo che l'indirizzo della mia attività è anche quello della mia abitazione principale dove vivo con moglie e figli e dove sto pagando il canonne rai normale. Come detto non ho uffici e appena mi arriva della posta della mia attività la porto dal commercialista. Purtroppo un indirizzo all'attivita dovevo pur metterlo e non potevo certo affittare un ufficio solo per ricevere posta. Non penso che mi tocca pagare questo canone speciale (quasi 500 euro) se sto pagando già il canone normale della mia abitazione. Sperando in un tuo aiuto nel da farsi ti faccio i complimenti per il forum e i saluti di una buona serata

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    1. Ciao Franco!
      La normativa prevede quanto segue:
      Devono pagare il canone speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto. R.D.L.21/02/1938 n.246 e D.L.Lt.21/12/1944 n.458.-
      Purtroppo nel tuo caso anche se l'indirizzo dell'impresa edile è quello della Tua abitazione, vuol dire che per legge ci deve essere un locale aperto al pubblico o comunque fuori dall'ambito familiare, sul quale va pagato il canone RAI.-

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    2. Grazie per la risposta, però io nella mia casa non ho spazio per un locale per la mia attività perchè l'abitazione non è grandissima. ma se dovessi usare il soggiorno dove non ho il televisore, posso usare il modulo dove scrivo alla rai che in quel locale non ho nessun apparecchio televisivo e computer? Nelle altre stanze ho la tv col canone normale che sto pagando. Comunque sono obbligato a usare il soggiorno come locale per la mia attività? Lo spazio è solo questo non posso mica cambiare casa?Comunque ripetto io non ho ne tv e ne computer nel soggiorno, quindi penso di non dover pagare il canone speciale, quindi ti chiedo un tuo consiglio sul da farsi. Grazie ancora per la tua disponibilità

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    3. Ciao Franco!
      Purtroppo a mio avviso la Tua giustificazione non tiene!
      Infatti se a casa Tua non hai lo spazio per un locale per la Tua attività, devi spostare la sede della Tua attività da un'altra parte.-

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    4. Ciao Gianfranco, ultima cosa: se uso il mio soggiorno come locale/spazio per la mia attività e nel soggiorno non ho ne tv e ne pc, posso compilare il modulo di non detenzione apparecchi e inviarlo alla rai e quindi non pagare il canone speciale? Questo mi sembra che posso farlo giusto?

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    5. SI!
      In questo caso il discorso cambia ma devi dimostrarlo, dovrai quindi comunicare al Comune il cambio di destinazione del soggiorno.-

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  5. buongiorno dottor. Censori
    l'inps a respinto la mia domanda di assegno sociale inquanto al momento della separazione consensuale ho dichiarato di essere autosufficiente economicamente ora a distanza di 6 anni la mia condizione di autosufficienza non la ho piu posso fare qualcosa la ringrazio e la saluto
    giovanni g.

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    1. SI!
      Se ora rientri nei limiti di reddito, puoi presentare all'INPS una nuova domanda di assegno sociale.-

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    2. buongiorno dottore,
      mi perdoni se la disturbo ancora,ma il funzionario dell'inps al quale ho gi rilasciato autocertificazione di non avere alcun reddito, mi ha detto che se la mia ex moglie ha la possibilita' di mantenermi lo deve fare lei a me sembra una follia sarà vero?
      la ringrazio e la saluto.
      giovanni g.

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    3. Ciao Giovanni!
      Purtroppo è vero!
      Nella sentenza di separazione non hai richiesto un assegno di mantenimento perché autosufficiente economicamente, quindi se la situazione è cambiata devi per prima cosa verificare se la tua ex moglie è in grado di mantenerti.-

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  6. Sono di nuovo guglielmo mi deve susare se le porgo di nuovo la domanda sulla quattordicesima ma con la nuova riforma non si era parlato che per il 2017 per avere diritto alla quattordicesima entravano le pensioni sino a 1000€ io invece percepisco € 895 come mai non ho diritto?Saluti guglielmo

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    1. Ciao Guglielmo!
      La legge è ancora in discussione alle Camere quindi solo quando verrà approvata in via definitiva sapremo qualcosa di preciso su quello che prevederà.-

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  7. Salve Dr. Censori e complimenti per la sua preziosissima rubrica sempre utile a tutti.
    Sono il figlio di una signore 89enne che è quasi inferma tanto che il medico ha inviato il certificato introduttivo all'INPS per la domanda di invalidità.
    Volevo gentilmente chiederle se è possibile, in quanto figlio, potermi recare io stesso al patronato INCA per fare la domanda di invalidità al suo posto, dato che lei non si può muovere. La ringrazio anticipatamente per la sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non c'è problema!
      Ti puoi recare Tu stesso al patronato INCA per presentare la domanda di invalidità, in quanto ti verrà dato un mandato da far sottoscrivere a Tua madre che riporterai al patronato successivamente insieme a una copia di un suo documento di identità.-

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  8. Salve Dr Censori, e complimenti per la Sua rubrica preziosa per i consigli che Lei offre a tutti.
    Mia madre 90enne, riconosciuta invalida civile, percepirà a breve l'assegno mensile di assistenza.
    Dato che lei percepisce la pensione di reversibilità di mio padre defunto, vorrei gentilmente chiederle se l'assegno di assistenza influirà in qualche modo sulla pensione di reversibilità. la ringrazio anticipatamente. Luciana.

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    1. Ciao Luciana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      L'assegno mensile di assistenza non influirà sulla pensione di reversibilità, ovviamente se si rientra nei limiti di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza, che nel caso di tua madre diventerà assegno sociale.-

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  9. Salve e complimenti per la vostra rubrica. La mia domanda è la seguente: sono del 63 e lavoravo come autonomo, versando i contributi come lavoro autonomo dal 95 ( il minimo). Purtroppo per mancanza di lavoro ho chiuso il negozio.Potrò prendere la pensione di vecchiaia? a che età? e quale sarà l'importo? Premetto che fortunatamente ho una moglie che è insegnante. Grazie per l'interessamento e le porgo i più cordiali saluti.

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    1. Se hai versato almeno 20 anni di contributi, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 68 anni + 3 mesi d'età.-

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  10. Buongiorno, una domanda se possibile...
    Io e mio marito lavoriamo entrambi, i miei genitori percepiscono l'assegno sociale in quanto privi di reddito e ultra 65 enni.
    Se li prendo a vivere a casa mia e di mio marito, loro perdono il diritto all'assegno sociale a causa dei redditi prodotti da me e mio marito?
    Grazie infinitamente per l'attenzione.

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    1. NO!
      Ai fini del diritto all'assegno sociale dei tuoi genitori, i vostri redditi sono ininfluenti, a prescindere dalla residenza.-

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    2. grazie infinite!

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  11. Gentile Dr Censori, innanzitutto la ringrazio per i consigli che da gentilmente a tutti.
    Le espongo la mia domanda: mia madre, ormai 91enne, percepisce la pensione di reversibilità di mio padre, defunto. Adesso è quasi inferma e ha bisogno del nostro sostegno quasi sempre. Vorrei gentilmente sapere se, una volta ottenuta l'invalidità civile se posso presentare domanda per l'assegno di accompagnamento e se esso influirà sul reddito della pensione si reversibilità di mia madre (prende un assegno mensile netto di circa 800 euro). La ringrazio anticipatamente. Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      NO!
      L'indennità di accompagnamento è esente da tassazione IRPEF quindi non influirà sul reddito della pensione di reversibilità.-

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  12. Buonasera Dott Censori Al 30 Settembre Il 30 Settembre mi ha concessa l'inabilità il mio legale ha notificato l'atto all'inps che avrà un massimo di 120 giorni per espletare la pratica ma io nel frattempo sto collaborando con un azienda che mi paga con i voucer la domanda è questa posso continuare la mia collaborazione fino a che l'inps mi chiederà di cancellarmi dalle liste del collocamento e quant'altro grazie

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    1. NO!
      Se con sentenza sei stato ritenuto inabile a ogni attività lavorativa non puoi lavorare nemmeno tramite voucher, ti consiglio quindi di cessare subito la tua collaborazione se non vuoi correre il rischio che l'NPS impugni la sentenza.-

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  13. egr.dr. Censori, ho gia' scrito una volta ma non mi ha risposto,io ho lavorato 5 anni e ho finito 1l 31 maggio avendo 72 anni. mio marito e' pensionato a 1200 euro .mi sono separata il 5 maggio, quindi non ho piu' nessun reddito e ho cambiato residenza da mio figlio.ho chiesto la pensione sociale che me l'hanno data dopo 6 mesi ma non come mi aveva detto il patronato di 620 circa ma della meta'io ho avuto il reddito con mio marito fino a maggio poi zero reddito, non mi devono dare 600 euro per i sei mesi che non ho piu' niente e non la meta'. grazie se mi vorra' rispondere. Cordiali saluti. Caterina

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    1. Ciao Caterina!
      Purtroppo NO!
      Il limite di reddito da non superare per il diritto alla maggiorazione è annuale quindi se nel 2016 lo hai superato, ne avrai diritto solo nel 2017, e solo se entro dicembre ti rivolgerai a un patronato per richiedere la ricostituzione del tuo assegno sociale, altrimenti slitterà di un altro anno.-

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    2. grazie mille. mi ha dato una notizia importantissima, mi avevano detto di andare a gennaio, la ringrazio ancora tanto.cordiali saluti caterina

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    3. Ciao Caterina!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  14. Buonasera Dr Censori e complimenti per la sua preziosissima rubrica!
    Ho una figlia con dei problemi psichici, non riesce a lavorare e fare le più elementari cose quotidiane.
    In cura da uno psichiatra che le ha consigliato di fare domanda di invalidità a INPS. Dato che ha ancora la patente B avuta prima dell'insorgere della malattia vorrei sapere, una volta accolta l'invalidità, se le verrà tolta la patente.
    Grazie anticipate per la sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della tua domanda; comunque se a tua figlia verrà riconosciuta un'invalidità sarà la commissione medica stessa a stabilire se le sue condizioni psichiche sono compatibili o meno con la guida di un'autovettura, e si regolerà quindi di conseguenza.-

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  15. Salve Dott Censori,mi rivolgo di nuovo a Lei,già che mi è stato utilissimo in altre circostanze.In breve:due persone che vorrebbero formare famiglia anagrafica,uno che lavora a circa 1400 euro al mese,l'altro pensionato sociale invalido al 100% in attesa di accompagno..L'assegno sociale di questo ultimo verrà decurtato?e se si di che percentuale?ovviamente questa cosa verrebbe fatta per usufruire della legge 104,che altrimenti non avendo parenti non potrebbe essere aiutato da nessuno.attendo sua corte risposta,la saluto cordialmente.Claudia

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    1. Ciao Claudia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non capisco se per "formare famiglia anagrafica", Ti riferisci a un uomo e una donna e quindi a un matrimonio, o a due uomini e quindi a un'unione civile in base alla nuova normativa, pertanto se non mi precisi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. salve Dottore!sono due uomini,ma non unione civile in quanto tale,ma convivenza mi hanno spiegato essere diverso come discorso.Sono due amici che vivono insieme da tanti anni ed ora uno dei due abbisogna di assistenza.grazie ancora

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    3. Ciao Claudia!
      La convivenza tra due amici non incide sull'assegno sociale, ma non consente di usufruire delle legge 104 da parte di uno dei due per l'altro, perché per legge non c'è alcun legame tra di loro, in quanto hanno solo la stessa residenza.-

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  16. per la speranza di vita ci d'anno l'assegno sociale invece che a 65 a 66 e 7 mesi e come cazzo ci arriviamo ci tocca andare a rubare perche allora non mi danno indietro i 10 anni che ho versato all'inps cosi almeno posso mangiare

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    1. Ciao Giovanni!
      In effetti Tu hai perfettamente ragione!
      Questa legge è un "regalo" del tandem Monti/Fornero, e i governi successivi si sono guardati bene dal rimetterci le mani.-

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  17. Buongiorno Signor Censori, come sempre le sue risposte sono molto illuminanti. Le vorrei proporre anch io un quesito. Mio padre, 65 anni compiuti a febbraio, percepisce da settembre l'assegno sociale di 448 euro. Specifico che precedentemente era titolare dell'assegno di invalidità quindi i requisiti reddituali per la sociale attengono unicamente ai suoi redditi e non anche a quelli familiari. Nello stesso mese di settembre ha percepito anche un assegno di 88 euro per pensione tedesca. Dalla consultazione del suo cedolino inps ho notato che è stato effettuato un pagamento per il mese di dicembre, comprensivo quindi di tredicesima, di 768 euro (sempre relativo all'assegno sociale). Mi domando: ma la tredicesima non corrsiponde al doppio della mensilità? E' forse probabile che gli sia stata decurtata la cifra attinente alla pensione tedesca? La ringrazio in anticipo per la sua gentile risposta. Maria

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    1. Ciao Maria!
      Purtroppo SI!
      Dall'importo dell'assegno sociale deve essere detratto l'importo della pensione tedesca, come previsto dalla normativa.-

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  18. dott. censori mia madre che prende la pensione sociale ha un piccolo risparmio di 10,000 euro incide sulla sua pensione anche perchè so che si dichiarano gli interessi che sono appena di 120 euro l'anno, Grazie la saluto

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    1. Purtroppo SI!
      Il risparmio di 10.000 euro incide sulla pensione sociale, nel senso che l'importo della pensione sociale viene decurtato dell'importo della rendita del risparmio.-

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  19. egr. dott. censori sono Ernesto da roma volevo sapere se posso dare a mia moglie l'ass. di mantenimento sempre con bonifico, anticipato di tre mesi . La SALUTO E lA RINGRAZIO

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    1. Ciao Ernesto!
      SI!
      Puoi versare a tua moglie l'assegno di mantenimento con bonifico anticipato di 3 mesi, purché in ogni bonifico venga indicato chiaramente il mese di competenza.-

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  20. Buonasera Dr Censori e complimenti per le sue risposte sempre puntuali e efficienti.
    Le pongo il mio quesito: mia madre, 90 enne, percepisce la pensione di reversibilità di mio padre, defunto.
    Dato che lei è quasi inferma abbiamo fatto domanda ALL'INPS per l'invalidità. Se le verrà riconosciuta, la sua pensione subirà dei mutamenti?. La ringrazio per la sua gentile risposta. Giovanni.

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    1. Ciao Giovanni!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Un'invalidità riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico, a parte l'indennità di accompagnamento, che è compatibile con la pensione di reversibilità.-

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  21. egr. dott. censori prendo le detraz. fisc. per mia madre e mio fratello disoccupato.Volevo saper se prendo in affitto una casa per conto proprio, per continuare a prendere le detrazioni mi conviene non cambiare residenza oppure mi consigli Lei. La ringrazio e La saluto

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    1. Tu puoi richiedere le detrazioni fiscali per tua madre e per tua sorella solo se avete la stessa residenza.-

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  22. Salve Dottor Censori nel lontano 2013 sono stato operato ad un ginocchio e in realta' avendo i requisiti mi sono messo all'epoca si chiamave disoccupazione ordinaria e siccome avevo superato i 50 anni sono stato quasi un intero anno in disoccupazione,quando ho fatto la richiesta al caf per inoltrare la domanda gli dissi pure che in realta' avevo un assegno aio e mi fu detto che l'inps avrebbe sospaeso l'assegno di 350 euro e mi avrebbe sicuramente accettato la dosoccupazione e cosi' fu.dopo circa tre anni l'inps prima mi ha erogato la disoccupazione e poi adesso me la richiede indietro in quanto all'epoca mi fu corrisposto anche l'assegno aio la mia pensione di inabilita al lavoro ancora non me l'hanno conteggiata ma per un altro errore dell'inps sto ritornando indietro 6000,00 euro per un altra questione ,chi devo citare il caf all'inps di quanto e accaduto oppure come disse il caf avrebbero staccato la pensione aio a questo punto dovrei tornare indietro l'aio e non la disoccupazione ordinaria la ringrazio anticipatamente per lil suo intrervento

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    1. Quando si presenta la domanda di disoccupazione va comunicato all'INPS che si percepisce già l'assegno ordinario di invalidità, e a quel punto va effettuata la scelta tra le due opzioni possibili in base alla convenienza a livello economico.-
      Se a suo tempo il CAF aveva optato per l'indennità di disoccupazione deve risultare agli atti e quindi deve richiedere all'INPS che ti venga richiesta la restituzione della pensione per il periodo di durata dell'indennità di disoccupazione.-

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  23. Dott.censori grazie delle sue risposte chiare e professionali.Volevo sapere se la mia ex moglie percepisce Ass. di mant. per sep. Con omologa. euro 2000 circa L,anno e non possiede altri redditi essendo casalinga e possiede solo metà casa dove vive,non è obbligata a fare il 730grazie risposta 13ott.ore 22.19 che mi sembra errata in quanto non avendo irpef non deve fare nulla

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    1. In effetti nella risposta che hai citato mi ero espresso male, nel senso che in questi casi è consigliabile presentare comunque la dichiarazione dei redditi, ma non si è obbligati a farlo.-
      L'unico problema è che se tu porti in detrazione l'assegno di mantenimento e la tua ex moglie non lo dichiara, l'Agenzia delle Entrate potrebbe disporre degli accertamenti per avere conferma dei dati da te dichiarati.-

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  24. Dott.censori portando in detrazione l,assegno di mantenimento che il coniuge versa con i bonifici bancari alla ex moglie sono ricevute ufficiali a tutti gli effetti e L,ag. Delle entrate non dovrebbe accertare nulla. Graz. E la saluto

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    1. SI!
      La ricevuta di bonifico bancario è una prova del versamento dell'assegno di mantenimento al coniuge.-

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  25. Dott. Censori è vero che per un marito separato cons. con omologa deve tenere presente a livello fiscale le seguenti regole.:si possono chiedere le detrazioni. Dell,Ass. di manten.solo se il coniuge ha res. Diff. della sua ex moglie.Non si possono chiedere le detrazioni. fiscali per la sua ex moglie anche con res. diff.Per quanto riguarda il figlio magg. disocc. per il quale il padre versa L Ass. di mant.tale Ass. lo si può detrarre sempre che il padre abbia res. diff.Grazie mi confermi se è giusto la saluto Oreste da latina

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    1. Ciao Oreste!
      Purtroppo è vero!
      Una separazione, anche se con sentenza di omologa, se non è seguita dal cambio di residenza di uno dei due ex coniugi, viene considerata dall'Erario come fittizia, quindi non da diritto ad alcuna agevolazione, e il discorso della residenza vale anche per il figlio maggiorenne disoccupato.-

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  26. Egr. Sig. Censori,

    Mio zio, di anni 82, è titolare di pensione cat. VR integrata al trattamento minimo di € 501,89 e di pensione cat. SO di € 375,95 lordi. Al netto dell'IRPEF, le due pensioni sommate ammontano a € 770,48 mensili.

    Spetterebbe a mio zio la maggiorazione sociale di € 136,44 per gli ultrasettantenni?

    La ringrazio anticipatamente per la risposta e Le auguro Buone Feste!

    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione sociale anno 2016:
      - da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      - da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      - da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  27. Gentile Dr Censori, con le feste alle porte non posso che ringraziarla per i suoi preziosi consigli che ha dato a tutti noi con la sua preziosissima rubrica.
    Le auguro Buon Natale e Felice Anno Nuovo a Lei e tutti quelli che scrivono su questo forum.Luciana

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    1. Ciao Luciana!
      Ti ringrazio per i complimenti ed auguro un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo anche a Te a tutti i visitatori e le visitatrici del BLOG!

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  28. Dott. CEnsori Le auguro buon a natale e felice anno nuovo e faccio i miei migliori complimenti per la sua alta preparazione professionale che mi creda presso altri non ho trovato, solo incertezze e confusione.La salutò e di nuovo complimenti

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    1. Ti ringrazio per i complimenti ed auguro un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo anche a Te a tutti i visitatori e le visitatrici del BLOG!

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  29. Dott. Censori auguri di buone feste e complimenti per la sua preparazione con questo sito noi tutti abbiamo trovato la luce a molto punti scuri della materia previdenziale che è un vero ginepraio..La salutò Oreste da Roma alla prossima

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    1. Ciao Oreste!
      Ti ringrazio per i complimenti ed auguro un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo anche a Te a tutti i visitatori e le visitatrici del BLOG!

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  30. Gent.mo Sig. Censori,
    intanto gradisca i miei auguri di buon Natale e Felice Anno Nuovo.
    Sono un lavoratore precario senza contratto, senza busta paga e senza contributi. Lavoro in un comune.
    Ho iniziato il lavoro di precario nel 1999. Ad oggi ho soltanto 17 anni circa di soli contributi figurativi. Ho fatto il militare obbligatorio.
    Desideravo chiederLe se al raggiungimento di determinati parametri ho diritto alla pensione.
    In attesa di una Sua risposta, Distinti Saluti.
    Fabrizio

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    1. Ciao Fabrizio!
      Per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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    2. Quindi questi figurativi che ho non valgono?

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    3. Non capisco cosa intendi per 17 anni di soli contributi figurativi, quindi se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  31. Si solo 52 settimane di contributi figurativi accreditate dall'Inps ogni anno "utili per il diritto alla pensione ma non per la misura" per lavori socialmente utili

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    1. SI!
      Nel Tuo caso i contributi contano per la pensione di vecchiaia, ma devi almeno a 20 anni.-

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    2. Eventuali altri periodi di contribuzione con versamenti regolari all'INPS e il servizio militare si possono unire ai figurativi per raggiungere i 20 anni?

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    3. SI!
      Per la pensione di vecchiaia contano tutti i versamenti effettuati all'INPS, compreso il periodo di servizio militare coperto da contribuzione figurativa.-

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  32. dott. censori le espongo questo quesito.Misono separato con omologa del tribunale ho cambiato res, e sono andato in affitto con altra persona e ho lasciato la mia unica mezza casa di propr. a mia moglie che usufruisce anche lei l'esenzione imu prima casa:a questo punto volevo sapere se io, oltre alla beffa si aggiunge il danno che quella meta casa mia adesso dovrò pagare l'imu come seconda casa oppure no.La ringrazio mille e la saluto

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    1. Il coniuge non assegnatario dell’immobile, non deve considerare come seconda casa, l’immobile (ex casa coniugale), assegnata dal giudice all'altro coniuge, a seguito della separazione, in quanto il coniuge che può vantare il diritto di abitazione, ha un diritto reale di godimento, indipendentemente da chi sia l’effettivo proprietario dell’immobile.
      Quindi, un’eventuale Imu è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione. Il coniuge non assegnatario non è più tenuto ad inserire l’abitazione, nella propria dichiarazione dei redditi, in quanto anche questo è a carico del coniuge assegnatario.-

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  33. Buona sera Dr.Censori, mia moglie a solo 14 anni e 4 mesi di contributi( nel periodo sono comprese 2 maternita') prima del 31/12/1992,attualmente e' casalinga. Vorrei valutare se sia percorribile il versamento dei contributi per arrivare ai 20 anni, se convenga, e mi chiedo se al percepimento della pensione di vecchiaia di mia moglie io potrei subire una riduzione della mia pensione di anzianita anticipata ? Grazie

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    1. Ciao Federico!
      Per il calcolo della tua pensione, un'eventuale pensione di tua moglie sarebbe ininfluente, mentre la Tua pensione potrebbe influire su quella di tua moglie, nel senso che se elevata potrebbe far ridurre l'importo di quella di tua moglie, perché potrebbe non aver diritto all'integrazione al minimo.-

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  34. egr. dott. censori, in riferimento alla Sua del 5 genn. ore 15,54,volevo sapere se la ex moglie in caso di introduzione imu prima casa, deve pagare tutto lei, di fronte al 730 che dovrà compilare per gli ass. di mantenimento visto che è propriwtaria della casa al 50% ,che rend. catastale dovrà inserire tutta o metà, anche perchè mi sembra strano che il marito non dovrà esporre nessuna sua rendita catastale nel suo 730 in quanto è ininfluente ai fini delle tasse essendo prima casa; è vero che il diritto di godimento ce l'ha la ex moglie ma lui è sempre proprietario e quindi a mio parere si creerebbe un disguido per l'ag. delle entrate.Inoltre volevo sapere, in caso di malagurata introduzione imu prima casa, la ex moglie dovendo pagare tutto anche il 50% del marito, farà un unico f 24, oppure due f 24 l'altro intestato al ex marito in modo tale che le due rendite catastali vengano individuate per rispettive proprietà.La ringrazio e la saluto Oreste da Roma

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    1. Ciao Oreste!
      Confermo quanto già scritto e cioè che l'Imu è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione, quindi la ex moglie dovrà un univo F24 per il totale.-

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  35. Buonasera Dr. Censori e complimenti per la sua preziosa consulenza.
    Non possedendo redditi sono a carico di mia moglie,la quale ,pensionata con integrazione al minimo senza altri redditi, percepisce l'assegno per il coniuge a carico.
    Avendo fatto domanda, tramite INCA, per l'assegno sociale, vorrei sapere se al momento in cui percepirò tale assegno lei dovrà rinunciare a l'assegno per il coniuge a carico. Cordiali saluti Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      Nel momento in cui percepirai l'assegno sociale, superando il limite di reddito, non potrai più essere fiscalmente a carico di tua moglie, che potrà continuare a percepire gli assegni familiari anche se di importo ridotto in base ai nuovi redditi.-

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  36. Buonasera dott.Censori volevo chiederle dei chiarimenti ,il 16 settembre il giudice con sentenza positiva ha omologato la mia pensione di inabilita' al 100 +100 nei primi di ottobre 2016 e stata notificata la omologa all'inps per l'espletamento amministrativa a tutto'oggi non so ancora nulla e vero che l'ente ha un massimo di 120 giorni per espletare la pratica tenga presente che il ricorso e partito il 30 09 2013 o l'iter di espletamento e ancora piu lungo la ringrazio anticipatamente
    Distinti saluti

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    1. Purtroppo la normativa non prevede dei termini precisi, ma di solito l'INPS provvede alla liquidazione delle pensioni nel giro di 65/90 giorni.-

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  37. dott.censori volevo chiarire che un padre separato con omologa ha dato in uso la sua metà casa alla moglie ed è andato ad abitare presso una suo amico, è tenuto a dichiarare nel suo 730 la sua rendita catastale, anche se la moglie gode del diritto di gdimento.Grazie e la saluto

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    1. NO!
      Un padre separato che ha lasciato la casa alla ex moglie, non dove dichiarare sul 730 la sua rendita catastale.-

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  38. in riferimento alla mia del 9 genn. ore 18,29 non mi ha risposto al primo quesito ovvero se la moglie è piena titolare dell'abitazione ma proprietaria al 50% che rendita catastale metterà nel suo 730 tutto o metà?Oreste La saluta e La ringrazia

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    1. Ciao Oreste!
      Anche l'IRPEF è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione, quindi la ex moglie dovrà mettere sul suo 730 il totale della rendita catastale.-

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  39. buongiorno volevo sapere se due coniugi di anni 75 percepiscono entrambi pensione sociale sono possessori di due case una ereditata inoltre hanno ereditato anche una cospiqua somma e abitano in un altra citta' con la figlia sposata con figli hanno diritto alla pensione sociale?grazie

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    1. NO!
      Si ha diritto alla pensione sociale solo in mancanza di altri redditi, e non costituisce reddito solo la prima casa di residenza, mentre costituiscono reddito sia la seconda casa che i depositi bancari o postali.-

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  40. buonasera volevo chiederle:
    io sono attualmente sposato abbiamo comprato una casa,mutuo,di comune accordo abbiamo deciso di far venire a vivere con noi i genitori di mia moglie.
    Faccio presente che sono possessori di casa e percepiscono pensione.in caso di separazione hanno diritto anche loro al godimento della casa insieme a mia moglie e mio figlio?

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    1. SI!
      Se i tuoi suoceri vengono a vivere con voi, e cambiano quindi la residenza, entrano a far parte a tutti gli effetti di legge del vostro nucleo familiare, con tutto quello che ne consegue.-

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  41. Buonasera dott. Censori, sono una signora di 67 anni casalinga separata consensualmente da mio marito. Nell'accordo di separazione è stato stabilito che il mio ex marito sostenga tutte le spese relative all'abitazione in cui vivo (che lui ha lasciato), le spese mediche che mi riguardano, le spese relative alla vettura che posseggo, per cui non può sostenere anche le spese di mantenimento. Ho fatto richiesta all'inps dell'assegno sociale, ma la domanda è stata rifiutata perché nella separazione non è stato inserito "il mantenimento da parte del coniuge"; tutto questo mi sembra assurdo! Se il mio ex marito poteva sostenere anche le spese di mantenimento, oltre a quello che già sostiene, non avrei richiesto l'assegno all'inps. Gradirei un suo parere in merito, pensa che possa fare ricorso? Grazie GR

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    1. Purtroppo il discorso è diverso!
      Se nella sentenza di separazione non è previsto un assegno di mantenimento, l'INPS presume che la separazione sia solo fittizia, questo significa che avrebbe comunque dovuto risultare agli atti una cifra fissa necessaria a coprire le spese che il tuo ex marito si è impegnato a corrisponderti.-

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    2. Quindi cosa mi consiglia di fare?
      Grazie

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    3. Se nella sentenza di separazione risulta che il tuo ex marito deve sostenere le spese relative all'abitazione, ti consiglio di rivolgerti a un patronato per presentare un ricorso, quantificando le spese che sta sostenendo il tuo ex marito.-

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  42. Salve dott.Censori,vorrei farle una domanda magari banale,mio padre percepisce una pensione da lavoro di circa 800€ mensile mia mamma che ha 65 anni puo' fare richiesta di pensione sociale? Eventualmente come viene calcolata?grazie Massimiliano

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    1. Ciao Massimiliano!
      I limiti di reddito (totale netto) per il 2017 sono pari a euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo, euro 11.661,26 annui se è coniugato, e questo significa nel tuo caso che tua madre avrà diritto a una quota di assegno sociale che consentirà insieme di raggiungere il limite di 11.661,26 euro annuali.-

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  43. Buonasera dott. Censori un fatto credi anomalo sono giuseppe da napoli io percepisco una pensione aio al netto con gli assegni di mia moglie arrivo a 425 euro netti mi hanno ricalcolato per la mia inabilita 440 euro lordi o integrazione la minimo di 501 euro e possibile pur avendo 16 anni di contributi grazie
    Saluti

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo sull'assegno ordinario di invalidità non è prevista l'integrazione al minimo.-

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  44. Io volevo dirle che ho avuto la mia inabilita al lavoro e con 16 anni di contenuti l'importo della pensione e uguale alla aio ma poi il giudice ha sentenziato dal 30 settembre 2013 mentre l'inps mi calcolera'gli arretrati da ottobre 2016 come mai forse perche percepivo la aio

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo non conoscendo la sentenza non posso esserti d'aiuto, e devi quindi chiarire la questione con il tuo avvocato.-

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    2. Salve buonasera, voglio porLe un quesito :
      percepisco ad oggi pensione mensile di IO E INV.CIVILE 100% ammontante per Euro 475,00 complessive. Mio marito è dipendente Aeronautica militare, siamo separati non legalmente, io insieme a mia figlia ci siamo trasferiti a casa di mia madre, posso chiedere all'Inps il trattamento minimo di pensione? Grazie

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    3. Purtroppo NO!
      Essere separati non legalmente significa solo avere una residenza diversa, che non comporta alcun beneficio a livello pensionistico.-

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  45. Gentile dott. Censori,
    Ho trentaquattro anni e ho un'invalidita' al 75%, con una pensione di circa 290 euro al mese.
    A causa della mia menomazione non ho mai lavorato, fatto salvo brevissime esperienze lavorative a progetto.
    Non sono coniugata e vivo da sola in una casa popolare.
    Le domando se con i detti requisiti ho diritto all' Integrazione al minimo.
    Nell'attesa la ringrazio moltissimo per la sua attenzione.
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno mensile di assistenza non prevede l'integrazione al minimo.-

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  46. Salve Dott. Censori,
    io ho 70 anni e mia moglie 69. Nessuno di noi due ha reddito
    io percepisco assegno sociale, maggiorato da quando ho compiuto 70 anni, di € 638,00 e mia moglie di € 259,00 (prima ne prendeva 448,00 ma da quando ho ricevuto io la maggiorazione + 190,00 a lei le hanno abbassato l'assegno di 190,00 euro ed inoltre le hanno richiesto la restituzione
    dal momento in cui a me era stata accettata la maggiorazione).
    La mia domanda è :
    fra un anno mia moglie compirà 70 anni, spetterà anche a lei
    la maggiorazione di 190,00 euro x 13 mensilità.
    Cioè ritornerà a percepire l'assegno sociale per intero di
    € 448,00 x 13 mensilità?
    La ringrazio e Le invio cordiali saluti.
    GIUSEPPE

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    1. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Al compimento dei 70 anni d'età, Tua moglie ritornerà a percepire l'importo di 448,00 euro mensili.-

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  47. Gentile dott. Censori,
    sono sposato ed abbiamo un figlio di 13 anni abbiamo comprato casa con mutuo intestato al 50% e anche la proprietà della casa e' ovviamente al 50%
    mia moglie lavora e ha uno stipendio di circa 25mila euro lorde e io circa 14 mila euro lorde in caso di separazione cosa accadrebbe? dovrei lasciare la casa a lei e dare il mantenimento oppure posso vendere il mio 50% grazie

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    1. L'assegnazione della casa coniugale costituisce un diritto personale di godimento ma non è in alcun modo assimilabile ad un diritto reale. Con la conseguenza che il bene oggetto della assegnazione stabilita con provvedimento giudiziale può ben essere venduto od oggetto di espropriazione immobiliare. Ovviamente all'acquirente sarà sempre opponibile il diritto dell'assegnatario ad utilizzare il bene finché ne sussistano i presupposti previsti dalla legge (in particolare convivenza con figli minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti). La Cassazione, con recente sentenza del 19.07.2012 n.12466 ha precisato tale assunto evidenziando nuovamente che l'assegnazione non sia un diritto reale e che quindi essa non impedisce la vendita ne è opponibile ai terzi creditori che il bene possono sottoporre a procedura espropriativa immobiliare.
      Conseguentemente, il coniuge proprietario o comproprietario del bene assegnato all'altro coniuge ben potrebbe vendere il bene o la propria quota parte (sempre che sia stata sciolta la comunione legale dei beni o si trovi in regime di separazione dei beni nel caso di comproprietà del bene con l'altro coniuge) ad un valore ovviamente "affievolito", come nel caso di cessione di nuda proprietà e legato al vincolo di destinazione, meglio d'uso del bene per tot anni.-

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  48. Salve Dr Censori, sono Sandro, in un post recente le avevo accennato che mia figlia, con problemi psichici, aveva fatto domanda di invalidità tramite INCA. Le hanno risposto con l'invio del verbale tra l'altro si specifica:"Portatore di handicap in situazione di gravità" ma non c'è alcun riferimento alla invalidità: cosa può significare?. Grazie anticipate per una sua rventuale4 e graditissima risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Di solito quando si presenta all'INPS una domanda di invalidità civile, si richiede anche il riconoscimento dell'handicap, presumo quindi che ti sia arrivato il verbale della 104, al quale seguirà a giorni il verbale di invalidità civile.-

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  49. dott. censori essendo separato con omologa, andando ad abitare presso una mia amica e quindi con residenza,la stessa un giorno potrebbe vantare diritti di eredità nei miei confronti che ho tre figli magg.?la rtingrazio e la saluto

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    1. NO!
      L'eredità spetta al coniuge e ai figli, e non alla convivente.-

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  50. Buonasera Dott. Censori, da ottobre 2016 percepisco l'assegno sociale di 460€, dal sito Inps risulta che da ottobre 2017 percepirò la pensione contributiva di circa 300€. Non possedendo altri redditi ed essendo coniugato, come funzionerà, gli importi verranno cumulati?

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno sociale non è cumulabile con la pensione contributiva, quindi da ottobre 2017 percepirai solo la pensione di vecchiaia integrata al minimo.-

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  51. Salve Dott. Censori, grazie per il suo contributo, le pongo una domanda tramite un esempio. X e Y sono coniugati e nessuno dei due ha un reddito. X percepisce l'assegno sociale nel 2017. Qualora Y ricevesse 12.000€ nel 2017 come quota derivante dalla vendita della casa dei sui genitori, X perderà l'assegno?

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    1. I limiti di reddito annuale (totale netto) da non superare per il diritto all'assegno sociale sono pari a
      - euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
      - euro 11.661,26 annui se è coniugato
      Le somme depositate in banca comportano una riduzione dell'assegno sociale in base alla redditività delle stesse.-

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  52. sono coniugata ed entrambi percepiamo la pensione sociale. ho ereditato una parte della casa di mia madre. cosa dovrò dichiarare all'inps in relazione all'eredità?
    Grazie

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    1. Ai fini del calcolo dell'importo della pensione sociale spettante, va dichiarato all'INPS il valore catastale della propria quota della casa ai fini IMU.-

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  53. Salve Dr. Censori mia moglie prende la pensione di vecchiaia integrata al minimo, con me a carico prende gli assegni familiari del coniuge. Ho fatto domanda a INCA per avere la pensione sociale, dato che non possiedo redditi, ho 65 anni più 7 mesi, mi hanno detto che prenderò la differenza fra il tetto massimo e l'importo di quello di mia moglie. Vorrei gentilmente sapere se mia moglie continuerà a prendere gli assegni miei e se dovrà togliermi da suo carico. Grazie per una sua eventuale gentilissima risposta. Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      - SI! Tua moglie potrà continuare a percepire gli assegni familiari per il coniuge.-
      - NO! Tua moglie non dovrà toglierti da suo carico, perché l'assegno sociale non è un reddito ed è quindi esente da tassazione IRPEF.-

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  54. dott. cenori molte domande con le sue chiare risposte interessano a tante persone; ho letto che la moglie separata rispone al 100% per quanto riguarda una eventuale imu sulla prima casa ed anche deve dichiarare tutta la rendita catastale sul suo 730 pur essendo proprietaria al 50%.Ho ottenuto la separazione con omologa a giugno dell'anno scorso, a questo punto volevo sapere quando farò il mio 730, quando devo inserire la rendita catstale nel mio 730 come faccio a mettere 6 mesi al 50% ed i rimanenti 6 mesi al 100% sul quadro relativo al mod.?La ringrazio e la saluto ringraziandola

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Nel 730 dovrai indicare due volte la rendita catastale, come se fossero 2 immobili diversi, indicando rispettivamente il 50% e il 100% ovviamente mettendo in entrambi 6 mesi come periodo di possesso.-

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  55. spettabile dott. Censori, le chiedo se è possibile per una donna separata , che percepisce l'assegno sociale con i requisiti previsti dalla normativa inps, benché questa è convivente con un altro uomo dal quale ha avuto negli anni 2 figli . preciso che sullo stato di famiglia rilasciato dal comune di residenza, le 4 persone fanno parte di un unico nucleo familiare.

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    1. SI!
      Se la donna separata non ha redditi, può continuare a percepire l'assegno sociale anche se convivente con altro uomo.-

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  56. Buongiorno Dr. Censori, mia madre vedova, percepisce la pensione SO. Dato che abbiamo fatto tramite INCA la domanda per l'invalidità, ha 90 anni, non deambula. Vorrei sapere se cambierà qualcosa riguardo alla pensione che percepisce se le verrà accertata l'invalidità.Grazie per la sua gentile risposta. Marzia

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    1. Ciao Marzia!
      Un'invalidità riconosciuta dopo i 65 anni d'età, non comporta alcun beneficio a livello economico, a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento, che andrà eventualmente ad aggiungersi alla pensione in essere.-

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  57. Buonasera Dott.
    Le volevo chiedere delucidazioni in merito all'apertura di una partita iva: come fare, costi, tempi. Sempre se può aiutarmi, visto che è così preparato e aiuta tanto gli altri.
    La ringrazio anticipatamente
    Valeria

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    1. Ciao Valeria!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza della normativa inerente le attività autonome, Ti consiglio quindi di rivolgerti o a un commercialista o a un'associazione di categoria.-

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  58. Gent.mo dott.Censori ho 65 anni e 7 mesi, e non ho reddito, mia moglie ha un reddito da lavoro dipendente di 17800 euro lordi,netti 14700, posso chiedere l'assegno sociale con incremento della maggiorazione art.38 legge 448/2001, che porta il reddito coniugale a 14200 euro? La ringrazio e cordialmente la saluto.

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    1. Purtroppo NO!
      I limiti di reddito (totale netto) per il diritto all'assegno sociale per il 2017 sono pari a
      euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
      euro 11.661,26 annui se è coniugato.-

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  59. Buon giorno Dr Censori, sono Sandro,come lei aveva risposto al mio post del 23/1 dopo pochi giorni è arrivato anche in verbale di invalidità oltre a quello della 104. Ci siamo recati a INCA e abbiamo fatto domanda per avere l'assegno di invalidità dato che le hanno dato 80%.
    La volevo ringraziare per la sua gentile risposta e le auguro tutto il bene possibile. Saluti. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti e sono lieto di esserti stato in qualche modo d'aiuto!
      Alla prossima!!!

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  60. Buon giorno Dr Censori,
    Vorrei chiederle una cortesia.
    La mia domanda e' questa :
    nel momento in qui mio papa' prendera' la sua pensione (questo quando raggiungera' I 67 anni), mia mamma perdera' la pensione sociale?
    LA ringrazio per la sua disponibilita'
    Saluti Vera

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    1. Ciao Vera!
      La normativa prevede che due pensionati coniugati possono vivere con euro 11.661,26 annui di pensione in totale, quindi se la pensione di tuo padre sarà superiore al suddetto limite, tua madre perderà l'assegno sociale, altrimenti le verrà ridotto fino ad arrivare insieme al limite.-

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  61. BUON GIORNO SONO INVALIDO AL 100X100 CON ACCOMPAGNO,PERCEPISCO PER ALTRA PATOLOGIA ANCHE DI UNA PICCOLA RENDITà INAIL,A GIUGNO DI QUESTO ANNO AVRò 65 ANNI SO CHE A 65ANNI E 7 MESI,E CIOè A GENNAIO DEL 2018 MI CORREGGA LEI SE SBAGLIO LA PENSIONE D INVALIDITà MI VERRA CONVERTITA IN ASSEGNO SOCIALE,ORA QUESTE SONO LE COSE CHE LE CHIEDO A MI SCORDAVO DI DIRLE CHE LA PENSIONE DI INVALIDITà E DI 470 EURO MENSILI AVENDO CHIESTO AL COMPIMENTO DI 60 ANNI E OTTENUTO LA MAGGIORAZIONE SOCIALE ,ALLORA POSSO SAPERE LA CIFRA DELL ASSEGNO SOCIALE? E COSA CAMBIA ALL ACCOMPAGNO E LA RENDITà INAIL? PER FAVORE MI FACCIA CAPIRE LEI PERCHE I PATRONATI OGNUNO MI DICE COSE DIVERSE,GRAZIE INFINITI.

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    1. Valori per l'anno 2017
      Assegno sociale fino a 64 anni euro 448,51.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-
      L'indennità di accompagno non è legata ne all'età ne al reddito, quindi non cambia.-

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  62. Caro Sig Censori, ho un ulteriore domanda, forse un po' complicate come situazione, spero che mi possa dare un consiglio.
    I miei genitori sono sposati, ma da qualche anno mio papa' e' residente all'estero (poiche' non ha trovato lavoro in Italia)nello stato dove vive puo' chiedere la pensione all'eta' di 65 anni (che compiera' in Aprile 2017),
    Se mio papa' ricevera' una pensione minima all'estero in questo caso, cosa succedera' alla pensione sociale di mia mamma (eta' 72 anni)
    La ringrazio ancora
    Vera

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    1. Ciao Vera!
      La pensione minima all'estero di tuo padre sarà ininfluente per la pensione sociale di tua madre.-

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  63. Salve dottor Censori, una domanda breve e una risposta chiara e sincera.Secondo lei, in base a una sentenza della corte costituzionale in merito al blocco della perequazione sulle pensioni ci sara' la possibilita' di recupero degli euro defraudati dal governo.Ricordo che ci sono migliaia di ricorsi in atto.

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo credo che non sia il caso di farsi troppe illusioni!
      Infatti la restituzione delle somme sottratte ai pensionati creerebbe una "voragine" sui conti dell'INPS, è presumibile quindi che il governo corra eventualmente ai ripari ed eviti in ogni modo, magari con una nuova legge, di dover restituire le somme a suo tempo detratte.-

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  64. Caro Dott. Censori,

    Mi scuso ancora una volta per tutte le domande fatte fino ad ora.

    In questo momento lo stato di residenza di mio papa', richiede I contributi versati all'INPS in Italia.
    E' possibile che I 2 contributi possono essere integrati?
    In Italia mio papa' andrebbe in pensione a 67 anni e 7 mesi (da ora sono 2 anni e 9 mesi) mentre nello stato di residenza sono 65 anni (tra 2 mesi per lui)
    Inoltre vorrei sapere se la legge Fornero e' ancora in vigore (per I nati dal 1951 al 1953).
    Eh se si, come bisogna procedere, per fare la richiesta?
    Nel caso di mia mamma, siamo sicuri che non perdera' la pensione sociale?

    LA ringrazio ancora moltissimo
    Vera

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    Risposte
    1. - Lo stato di residenza di tuo padre richiede i contributi versati all'INPS solo per fare un calcolo complessivo dei periodi lavorati, ma poi ogni stato provvede al pagamento della pensione in base ai contributi versati nello stato stesso.-
      - In Italia tuo padre andrà in pensione in base alla normativa in essere nel nostro Paese cioè a 67 anni e 7 mesi.-
      - La pensione sociale di tua madre sarà legata alla pensione di tuo padre, quindi dipenderà dall'importo complessivo della pensione di tuo padre.-

      Elimina
  65. Dott. Censori,

    La ringrazio moltissimo per tutte le informazioni ricevute in queste settimane, ci sono di grande aiuto.

    Ultima domanda:

    Legge Fornero non e' piu' attiva, per I nati dal 1951 al 1953?

    Cordiali Saluti

    Vera

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    Risposte
    1. Ciao Vera!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      La legge Fornero è ancora in vigore per i nati dal 1951 al 1953!

      Elimina
  66. Gent.mo Sig. Censori,
    anni 67 anagrafici e tre anni aggiunti per 15 anni di contributi: quindi maggiorazione sull'assegno sociale riservato ai 70enni.-
    I 70 anni cosi raggiunti possono valere anche per il limite di reddito di circa 9.000 € per ottenere la ricarica della carta acquisti ?
    Sembra un quesito banale ma vorrei conoscere il suo pensiero.-
    Un saluto sincero.-

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    Risposte
    1. SI!
      Al compimento dei 70 anni d'età aumenta il limite di reddito per il diritto alla SOCIAL CARD.-

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    2. Grazie per la veloce risposta ma il mio quesito era diverso.
      Capisco che al raggiungimento dei 70 anni aumenta anche il limite di reddito ma io volevo capire se i 70 anni raggiunti con i tre anni aggiunti grazie ai contributi valgono a tutti gli effetti come 70 anni effettivi anche se ancora se ho solo 68.-
      Spero di essere stato chiaro e grazie.

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    3. Purtroppo NO!
      Per la social card conta l'effettiva età anagrafica.-

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  67. Dott Censori, Volevo sapere se mia moglie puo percepire la pensione sociale perche lei ha solo 6 anni di contributi ha 73 anni, io percepisco una pensione di 837 € mensili e non ho nessuna proprieta.
    distinti saluti

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    1. Il limite di reddito netto per due coniugi è di 11.661,26 euro annuali, quindi tua moglie ha diritto come assegno sociale alla differenza che vi consente di arrivare insieme al suddetto limite.-

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  68. GENTILE DOTT. CENSORI BUONGIORNO,
    LE FACCIO INTANTO I COMPLIMENTI PER IL SERVIZIO CHE ESPLICA, UTILE A TANTA GENTE.
    LE RIVOLGO IL QUESITO: HO VINTO UNA CAUSA CONTRO L'INPS PER UN RICORSO DI AGGRAVAMENTO RIGUARDANTE MIO FRATELLO DI 37 ANNI. E' STATO RICONOSCIUTO INVALIDO CON TOTALE E PERMANENTE INABILITÀ LAVORATIVA 100% E CON NECESSITÀ DI ASSISTENZA CONTINUA NON ESSENDO IN GRADO DI COMPIERE GLI ATTI QUOTIDIANI (L.18/80). TALE INCAPACITÀ E' DA CONSIDERARSI STABILE E IMMODIFICABILE; COSÌ RECITA LA PERIZIA MEDICO LEGALE DERIVANTE DALL'ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO, SEGUITA E CONFERMATA DA OMOLOGA DEL TRIBUNALE CHE RENDE EFFETTIVA LA PERIZIA STESSA. LA DOMANDA E' LA SEGUENTE: COME MAI L'INPS, DOPO NEANCHE 2 ANNI RICHIAMA A VISITA DI REVISIONE MIO FRATELLO??? COME E' POSSIBILE CHE NEL NUOVO VERBALE DI INVALIDITÀ CONFERMANO IL TUTTO, MA CON REVISIONE DOPO 2 ANNI? NON E' UN CONTROSENSO? GRAZIE IN ANTICIPO.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è possibile!
      Quando si fa causa all'INPS e si vince, bisogna essere consapevoli che le commissioni mediche dell'INPS vengono scavalcate e smentite, quindi presumibilmente non fanno salti di gioia e se trovano degli appigli di legge li utilizzano.-
      Infatti la legge consente all'INPS la possibilità di chiamare degli invalidi a visite straordinarie anche se si in possesso di verbali che attestano che non si è soggetti a revisione.-

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    2. DOTT. CENSORI BUONGIORNO,
      GRAZIE PER LA CELERE RISPOSTA, MA MI DICA: POSSO MUOVERE RICORSO DI FRONTE A QUESTA "RIVEDIBILITA'", VISTO CHE MIO FRATELLO RIENTRA FRA I SOGGETTI PORTATORI DI PATOLOGIE STABILIZZATE O INGRAVESCENTI, COME RECITA LA LEGGE 80/2006?
      ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO.

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    3. Purtroppo NO!
      Alle visite straordinarie di revisione non ci si può opporre, perché sono previste dalla legge per "stanare" eventuali falsi invalidi, che hanno ottenuto un'invalidità superiore a quella spettante grazie a commissioni mediche "compiacenti".-

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  69. Salve dott. Censori mi scusi l'ignoranza ma mi interessava sapere se i contributi versati da un libero professionista alla relativa cassa previdenziale possono essere essere trasferiti all'Inps e quindi diventare un assicurato dell'Inps.
    Spero di essere stata abbastanza chiara e in attesa di una Sua risposta le invio distinti saluti.

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    1. Ciao Antonella!
      Purtroppo NO!
      I contributi versati da un libero professionista alla relativa cassa previdenziale non sono trasferibili all'INPS.-

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  70. Mi scusi dott. Censori se la disturbo ancora ma ho letto sopra che un signore percepiente la pensione di invalidità al compimento del sessantesimo anno di età ha chiesto la maggiorazione sociale e quindi è arrivato a percepire 470 euro. Ma ciò è dovuto al fatto che è invalido al 100% o anche chi ha un'invalidità inferiore può fare la domanda per la maggiorazione? La ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una sua risposta.

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    1. Ciao Antonella!
      L'assegno mensile di assistenza al compimento dei 65 anni di età diventa assegno sociale e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  71. Buonasera Dr. Censori e complimenti per la sua rubrica sempre utile a tutti.
    Le pongo il mio quesito: mia figlia, riconosciuta invalida all'80% per una patologia psichica e dopo sei mesi viene chiamata a una visita di revisione da parte dell'INPS.
    Sarà utile se portiamo nuova documentazione di specialisti e/o cartelle cliniche? La ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      SI!
      E' meglio che portate anche la nuova documentazione di specialisti o cartelle cliniche, per non correre il rischio che venga ridotta la percentuale di invalidità.-

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    2. La ringrazio molto per il suo consiglio, prezioso, come sempre. Sandro

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    3. Ciao Sandro!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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