domenica 16 febbraio 2014

Pensioni Sociali, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo e Quattordicesima anno 2014


1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014


L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

140 commenti:

  1. Buongiorno, vorrei un'informazione.
    Ho la baby sitter di mio figlio che sta con noi dal 7 gennaio 2014 per un totale di 40 ore settimanali.
    E' prevista la quattordicesima oppure ha diritto esclusivamente alla tredicesima? Grazie mille

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    1. NO!
      Per contratto, per le baby sitter oltre alla paga mensile e al TFR è prevista solo la tredicesima e non la quattordicesima mensilità.-

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  2. Buongiorno Censori, ho 61 anni e solo 11 anni di contributi fra lavoro dipendente e autonomo. Prevedo difficoltà per altri eventuali lavori. Cosa si prevede per queste figure? Si può ottenere già qualcosa come assistenza, o bisogna che io attenda di avere (nel 2019) 66 anni e 11 mesi per accedere all'assegno sociale? Grazie.

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    1. Purtroppo se non si raggiunge almeno 20 anni di contributi, i contributi versati all'INPS vanno perduti e si avrà quindi diritto solo all'assegno sociale al raggiungimento dei requisiti di vecchiaia e solo in assenza di altri redditi.-

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  3. buongiorno,
    se percepisco l assgno sociale e non ho mai versato contributi ho diritto alla quattordicesima?

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    1. Purtroppo NO!
      Se percepisci l'assegno sociale e non hai mai versato contributi all'INPS non hai diritto alla quattordicesima.-

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  4. Un'ultima cosa, Dott. Censori. Ho presentato la domanda online l'8 maggio, per cui le chiedo se mi saranno calcolati quei mesi che s'interporranno alla data di inizio pagamento? Grazie di tutto!

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    1. Ciao Mimmo!
      SI!
      Nel Tuo caso avrai diritto agli arretrati dell'assegno sociale con decorrenza da giugno 2014.-

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  5. Buon giorno Dottore, la padrona di casa dove mia mamma è in affitto dall'agosto scorso è titolare di pensione integrata al minimo e ha circa 15 anni di contributi.
    A quanto sembra a seguito della stipula del contratto di affitto (regolarmente registrato e del tipo 4+4) ha naturalmente integrato il suo reddito e pertanto all'inps le hanno detto che le verrà tolto il beneficio e che per i contributi versati ha maturato una pensione da 47€ al mese e quello sarà quanto percepirà in futuro. Ci hanno pertanto proposto di modificare il contratto passando alla cedolare secca per evitare così il cumulo del reddito da abitazione alla pensione. Possibile che una persona anziana che per necessità si sposta in altro appartamento, non di proprietà, pagando un affitto per esser vicina ai propri cari se affitta il suo appartamento per compensare le spese deve vedere così azzerata la sua pensione? La ringrazio anticipatamente

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    1. La logica della legge, giusta o sbagliata che sia, è che se una persona in tutta la vita lavorativa ha maturato solo 47 euro di pensione, ha diritto a un'integrazione della pensione a carico della collettività solo se non dispone di altri redditi, mentre se ha altri redditi ha diritto solo alla quota di pensione maturata.-
      Se poi ci sono dei casi particolari come quello che mi hai descritto, non previsti dalla legge, questo è un altro discorso.-

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  6. gentile Dott. Censori, ho bisogno di un consiglio riguardo mia sorella, che ha 75 anni ed è ammalata di Alzeimer. Prende la pensione al minimo (volontaria), credo ui 500 scarsi e ultimamente l'accompagnamento (forse da 4 anni). Mio cognato, è un tipo molto orgoglioso e non ne parla, ma penso, che avendo bisogno della badante, non naviga molto bene. A titolo personale, mia sorella, ha diritto anche al famoso assegno sociale? invalidita' o quant'altro per il sostegno di tante spese?
    Mio cognato ha compiuto 81 anni a giugno e purtroppo sono senza figli e purtroppo, anche per lui la salute e nemica. La pensione di mio cognato, credi si aggiri su 1100-1200 euro: Le chiedo Dott. se gentilmente, mi puo' dare informazioni.
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo NO!
      Se Tua sorella percepisce già la pensione minima + l'indennità di accompagnamento non ha diritto ad altre indennità.-
      Comunque l'importo della pensione integrata al minimo con maggiorazione sociale per gli ultra70enni è pari a 625,38 euro mensili, Vi consiglio quindi di consultare il più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della pensione di Tua sorella.-

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  7. Buon pomeriggio Dott. Censori, mio padre ha 78 anni e percepisce una pensione sociale di circa 495 euro, mia madre ha compiuto 69 anni ad Ottobre ma solamente ad aprile di quest'anno ha fatto richiesta della pensione sociale. A Giugno ha ricevuto la risposta dell' Inps, fortunatamente positiva con l'accredito del mese corrente più parte di maggio (data dell'accettazione). Le mie domande sono queste: Mia madre ha diritto a ricevere gli arretrati ? e mio padre può fare domanda di maggiorazione sociale?
    Grazie anticipatamente e complimenti per il suo forum

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo NO! L'assegno sociale viene corrisposto dall'INPS con decorrenza dalla data di presentazione della domanda, quindi non spetta per i periodi precedenti.-
      - SI! In assenza di altri redditi Tuo padre può richiedere la maggiroazione sociale.-

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  8. Buonasera Sig. Gianfranco, una domanda:
    mio padre compirà 65 anni ad agosto, è titolare di una pensione di inabilità di 756€
    mensili, di cui 51€ trattamenti di famiglia (moglie di 60 anni) e 50€ cessione del quinto.
    Al compimento dei 65 anni avrà diritto a una maggiorazione (assegno sociale-pensione sociale- pensione di vecchiaia)? E mia madre casalinga
    , visto il reddito basso del nucleo familiare, ha diritto a qualche trattamento economico?
    Grazie in anticipo e complimenti che il servizio che offre.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo NO! Tuo padre con una pensione di inabilità di 756,00 euro non ha diritto ne alla maggiorazione sociale ne all'assegno sociale.-
      - Tua madre al compimento dei 65 anni d'età avrà diritto all'assegno sociale ma solo in misura parziale, perché si terrà conto della pensione che percepisce Tuo padre.-

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  9. Dott. Censori, volevo sapere se la proprietà di un'auto può influire sull'accoglimento della richiesta per l'assegno sociale. Non ho alcun reddito ma risulto intestataria di una Alfa Romeo Giulietta 1.4 (usata da mio figlio io non ho neppure la patente).

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    1. Ciao Rosaria!
      NO!
      Non c'è problema!
      L'intestazione di un'autovettura è ininfluente ai fini del diritto e quindi del calcolo dell'assegno sociale.-

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  10. egregio dott.censori percepisco una pensione sociale di 447.61
    mia moglie casalinca nata ad aprile 1952 posso fare domanda di pensione x lei
    se si quando grazie

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    1. Se Tua moglie è casalinga e quindi non ha mai versato contributi all'INPS, potrà presentare la domanda per l'assegno sociale al compimento dei 65 anni + 7 mesi d'età.-

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  11. Ho unaensione di vecchiaia di 360 euro al mese ho visto che prendono di più quelli che anno la pensione sociale cosa potrei fare grazie

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    1. Se la Tua pensione non è stata integrata al minimo presumo che o Tu hai anche altri redditi o c'è stato un qualche errore, Ti consiglio di rivolgerti eventualmente al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua pensione.-

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  12. Salve dott. Censori,
    mio padre nel 2013 ha percepito un assegno sociale dell'importo mensile di euro 442,30. Considerato che i redditi percepiti compresi quelli della moglie sono stati di euro 6.855,00 (moglie 823,00 compresi nel totale), credo che l'importo dell'AS dovrebbe essere più alto, considerato anche che lui ha 82, manca forse la maggiorazione? Se è cosi dovrei fare?

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    1. Ciao Arturo!
      SI!
      Manca la maggiorazione!
      Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica delle pensioni dei Tuoi genitori.-

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  13. ANTONINA
    EG.DOTT.CENSORI
    MIA ZIA SETTANTENNE PERCEPISCE UNA PENSIONE DI REVERSIBILITA' DA MARZO 2014 DI NEMMENO 400,00 EURO MENSILI- (IL MARITO ERA UN PENSIONATO ARTIGIANO ERA FABBRO) MIA ZIA PERCEPIVA UN ASSEGNO SOCIALE PER CASALINGA DI NEMMENO 300 EURO MENSILI CHE GLI E' STATO SOSPESO ALL'ATTO DELL'ATTRIBUZIONE DI REVERSIBILITA'. COME PUO' VIVERE UNA PERSONA CON NEMMENO 400,00 EURO? MIA ZIA NON HA PERCEPITO NEMMENO LA 14A MENSILITA'. LE CHIEDO COSA PUO' FARE PER AVERE QUALCOSA IN PIU' E VEIVERE DIGNITOSAMENTE? COSA E' L'INTEGRAZIONE AL MINIMO CHE LE HANNO CONSIGLIATO DI FARE? ASPETTO UNA RISPOSTA DA LEI. COSA LE CONSIGLIA DI FARE?
    LA RINGRAZIO E SALUTO.

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    1. Ciao Antonina!
      Se Tua zia oltre alla pensione di reversibilità non dispone di altri redditi ha diritto all'integrazione al minimo della pensione con maggiorazione, per arrivare in totale a 625,38 euro, Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino ufficio INCA - CGIL per la presentazione della relativa domanda all'INPS.-

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  14. Salve.dotto.censori.
    Mia moglie lavora e ha un reddito annuo di 11.770 euro. Io avendo compiuto 65 anni il 22/02/2014 posso fare domanda di assego sociale,visto che :avendo 30 anni di contributi versati debbo aspettare sino ai 66 anni per averla.Ora posso fare domanda di assegno sociale ..non avendo nessun altro reddito ???
    Grazie in antici per la risposta.se vuole rispondere in privato aggiungo mia email.Uranio_55@libero.it
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Con un reddito di 11.770 euro di Tua moglie, Tu non hai diritto all'assegno sociale, quindi per andare in pensione di vecchiaia dovrai attendere i 66 anni + 3 mesi d'età.-

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  15. Buongiorno Dott. Censori,
    leggendo questi post, ho accertato che nell'assegno sociale percepito da mio padre 85enne non è inclusa la maggiorazione, verificato oltre dall'importo percepito anche collegandomi sul sito Inps dove alla voce maggiorazione del relativo a.s. non vi è alcuna somma in maggiorazione, ma solo quella di base. Per quanto sopra, gentilmente mi può chiarire se la maggiorazione viene eseguita d'Ufficio dall'ente previdenziale o a domanda dell'interessato al compimento dell'età prevista. Posso inoltrare tramite Ufficio Inca una domanda per ottenere gli arretrati non corrisposti, se si per quanti anni pregressi?
    La ringrazio e le invio cari saluti.

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    1. Ciao Andrea!
      Purtroppo in Italia d'ufficio non ti viene erogato niente da nessuno, quindi Tuo padre, se rientra nei limiti di reddito personale e familiare può richiedere la maggiorazione dell'assegno sociale, e siccome è a richiesta, questo vuol dire che non sono previsti arretrati.-

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  16. Salve sig. Censori,
    volevo conoscere se nel calcolo del reddito, ai fini della concessione dell’assegno sociale, non devo considerare 1/3 della pensione che percepisco per contributi versati in italia e svizzera, come credo che prescrive la legge.
    Pensione annua percepita in italia: euro 4.200,00;
    pensione annua percepita dalla svizzera: euro 1.600,00.
    Qual'è l'importo che devo calcolare nel reddito?
    Grazie

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    1. Ciao Michele!
      Se Tu percepisci una pensione in Italia di 4.200,00 euro + una pensione dalla Svizzera di 1.600,00 euro, purtroppo non hai diritto all'assegno sociale.-

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    2. Mi scusi dott. Censori ma mi sono dimenticato di dire che sono coniugato e ho mia moglie a carico, quindi se non le dispiace le ripropongo la domanda originaria.
      La ringrazio

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    3. Ciao Michele!
      Il fatto che Tu sia coniugato purtroppo è ininfluente, e sarà eventualmente Tua moglie a richiedere l'assegno sociale al raggiungimento dei 65 anni d'età.-

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  17. Buona sera dott. Cesaroni, vorrei approfittare anche io della sua straordinaria dispoibilità e competenza.
    a breve mia madre avrà l'eta per fare richiesta dell'assegno sociale, la domanda è questa: siccome vive con me e quindi è a mio carico, una volta ottenuto l'assegno, drovrò toglierla oppure no? Grazie e ancora complimenti.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo SI!
      una volta che Tua madre percepirà l'assegno sociale non potrà più essere fiscalmente a tuo carico.-

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    2. Buon giorno dott. Censori, volevo chiederle un chiarimento: quindi niente più detrazione famigliari in carico in busta paga?
      Mi scusi per il disturbo e la Ringrazio.

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    3. Rettifico!
      L'assegno sociale non è un reddito quindi si può continuare a richiedere le detrazioni per il familiare a carico.-

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  18. Buon giorno dott. Censori, volevo chiederle un chiarimento: una mia zia ha 68 anni e non ha reddito; il marito percepisce una pensione inps di euro 11.619,92 lordi all'anno(reddito del 2013). Alla luce di ciò mia zia può fare richiesta di assegno sociale, soprattutto in prospettiva di poter richiedere la maggiorazione sociale al compimento dei 70 anni?...Grazie anticipatamente

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    1. Purtroppo NO!
      Se il marito percepisce una pensione di 11.619,92 euro, la moglie non ha diritto all'assegno sociale.-

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  19. Buongiorno Dott. Gianfranco, complimenti per la pazienza con cui cerca di rendere più facile la comprensione delle norme che disciplinano la concessione dei sostegni economici sociali.
    Le vorrei domandare, se come titolare di pensione 004/VO/S da euro 342 mensili + rendita Svizzera AVS da euro 137 mensili, ho diritto a percepire l'assegno sociale (con l'età anagrafica prevista), considerando che mia moglie percepisce solo una rendita Svizzera AVS da euro 75 mensili, quindi complessivamente non superiamo il previsto reddito annuo di euro 11.637, indicandomi i motivi per cui io eventualmente non avessi diritto a percepire l'A.S..
    Mi scusi per il disturbo e la Ringrazio.

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    1. Ciao Rodolfo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Per quanto ti riguarda, Tu non hai diritto all'assegno sociale perché hai già due pensioni sommando le quali raggiungi il limite di reddito.-
      Per quanto riguarda invece Tua moglie, se ha raggiunto i 65 anni d'età e non ha altri redditi oltre alla pensione svizzera di 75 euro mensili, può richiedere l'assegno sociale per differenza.-
      Il limite di reddito annuo di 11.637,86 euro annuali significa la somma complessiva che possono arrivare a percepire due coniugi se sono entrambi ultrasessantacinquenni.-

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  20. Gent.mo dott. Censori,
    per quanti anni arretrati l'INPS potrebbe chiedere la restituzione di somme elargite a titolo di assegno sociale e non spettante in base ai redditi a seguito di ricostituzioni a domanda o d'ufficio e come verrebbero detratte al pensionato?
    anticipatamente ringrazio.

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    1. Ciao Carlo!
      Purtroppo con l'INPS non esiste prescrizione quindi possono richiederti indietro le eventuali differenze non dovute su pensioni o altre prestazioni a prescindere dal periodo in cui ti sono state corrisposte.-

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  21. CHIEDO SCUSA MA DEVE ESSERCI STATO UN DISSERVIZIO O MIEI ERRORI NEL PUBBLICARE!!!

    Innanzi tutto, volevo formulare i miei complimenti per un servizio chiaro, efficiente e di rara utilità nel ginepraio pensionisto italiano!

    E vengo a tediarLa con il mio quesito:
    - pensione di invalidità di € 286,20 fino al dicembre 2013;
    - a gennaio 2014, al compimento dei 65+3, trasformatasi in € 365 di pensione sociale;
    - Documentandomi un po', capisco che - non avendo, per ora, nessun altro tipo di reddito, Fornero docet - potrei "aspirare" ai bagordi dell'assegno sociale completo, credo di 460,53.
    - Allora mi sono recato ad un INCA di Roma e mi hanno istruito la istanza di "Ricostituzione Reddituale per Maggiorazione sociale".
    Però, a tutt'oggi, a monitor risulta:
    - "Fase: Trattazione Prima Istanza"
    - "Data Inizio: 20.01.2014"
    - "Data Fine ---"
    - "Esito: in corso".

    Leggendo i Suoi commenti sui tempi dell'INPS, secondo Lei è possibile a 6 mesi esatti dall'istruzione della pratica? E, comunque, in caso di accettazione, scatterebbero gli arretrati, come è già accaduto l'anno scorso per l'erogazione dell'invailidità?
    Nel ringraziarLa, rinnovo le mie più sentite congratulazioni (non di circostanza) per il servizio.
    Elio.

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    1. Ciao Elio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Di solito l'INPS provvede all'evasione delle pratiche di ricostituzione reddituale tra i 6 e i 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, Ti consiglio quindi di ritornare alla sede INCA alla quale ti eri rivolto per far sollecitare la pratica.-
      Ovviamente se ci sono i requisiti per il riconoscimento della maggiorazione avrai diritto anche agli arretrati.-

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    2. Gentile Dott. Gianfranco, mi sono recato all’INCA per il sollecito, come Ella suggeriva, che hanno solertemente inoltrato, aggiungendomi, però, che dipende dalla sede INPS (qui trattasi di Roma Tuscolano) e non sempre vengono rispettati i 90gg. anche se, in questo caso, dal 20 gennaio ad oggi altro che 90 giorni, sono passati circa 7mesi!!!
      E poi, La prego, mi spiegherebbe perché chi fa domanda ex-novo per l’assegno sociale si vede riconosciuti € 447 (o 460, con le maggiorazioni) mentre chi proviene dall’assegno di invalidità, all’identico raggiungimento dei 65 +3, si vede accreditare soltanto € 365 (di “pensione sociale” che, peraltro, altrove viene definita abolita) e deve istruire questa pratica di “ricostituzione reddituale”?
      La ringrazio sentitamente e Le auguro buon lavoro (o buone vacanze).

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    3. Ciao Elio!
      Purtroppo non sono in grado di darti una risposta!
      Infatti questo è uno dei tanti "misteri" sul modo di operare dell'INPS.-

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  22. Buonasera Dott. Censori le espongo il quesito postomi!!
    QUESITO "si accerti entità dei contributi previdenziali esistenti in favore del sig. X tenuto conto dei contributi figurativi di cui alla domanda in atto* (vedi sotto)".

    Un signore fa domanda all'inps per richiedere la pensione di inabilità o in subordine assegno ordinario di invalidità.
    L'inps avendo accertato la mancanza dei requisiti: i 5 anni di contribuzione di cui 3 nel quinquennio precedente la domanda di pensione, rigetta la domanda.
    Mi spiego meglio: SIG. X titolare di impresa artigiana dal 01/05/1975 chiude attività in data 31/07/2004.
    Il signore fa domanda di pensione in data 16/01/2008 andando a ritroso...
    16/01/2008 16/01/2007 1 anno...........settimane utili 0
    16/01/2007 16/01/2006 2 anno...........settimane utili 14 poiché ha percepito una inabilità temporanea al lavoro dal 01/07/2006 al 08/10/2006
    16/01/2006 16/01/2005 3 anno...........settimane utili 0
    16/01/2005 16/01/2004 4 anno...........settimane utili 31
    16/01/2004 16/01/2003 5 anno...........settimane utili 50
    Totale 50+31+14= 95 mancano 61 settimane per avere i 156 contributi settimanali.
    Il suo avvocato ai fini del riconoscimento della pensione presenta modello 170/I Rendite per dimostrare che il signore percepisce rendita inabilità permanente dal 07/01/2004 grado di inabilità 46, e ai fini del riconoscimento di contributi figurativi per i periodi scoperti quindi anno 2005, per i primi sei mesi del 2006 e per l'intero anno 2007, atteso che la rendita è stata corrisposta anche per detto periodo.
    Ma la rendita per inabilità permanente dà diritto a contribuzione????
    *La domanda in atto fa riferimento alla domanda di accredito contributi figurativi per infortunio fatta all'inps per il periodo dal 07/01/2002 al 06/01/2004 e dal 01/07/2006 al 08/10/2006. Non ho la risposta dell'inps.

    Spero di essere stata chiara!!!!
    Cordiali saluti

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    1. Ciao Rosy!
      Purtroppo NO!
      L'assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      L'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante, quindi non è previsto nemmeno l'accredito di contributi figurativi.-

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  23. Buon giorno gentilissimo dott. Censori, vorrei chiederLe lumi in merito alla mia situazione mi spiego: ho 65 anni e 9mesi e dal 01/04/2014 mi è stato riconosciuto assegno sociale per la somma di 447,17 € oltre questo ho solo il reddito dell'appartamento che abito insieme a mia moglie casalinga e senza reddito, la domanda mia è questa, posso richiedere maggiorazione per coniuge a carico? grazie in anticipo per la cortese risposta che vorrà darmi e complimenti per La sua preziosa disponibilità.

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    1. Ciao Giancarlo!
      SI!
      Se non hai altri redditi a parte quello della prima casa di residenza, puoi richiedere la maggiorazione e l'importo passerà da 447,61 euro a 460,53 euro mensili.-

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  24. BUON GIORNO DOTT.CENSORI ,HO PRESO NEL MESE DI LUGLIO
    IL MIO PRIMO ASSEGNO IMPS DI 447.61 PIU UN MESE DI ARRETRATO , IN QUESTI GIORNI MI E STATO CONSEGNATO UN ASSEGNO DI UN INCIDENTE
    AUTOMOBILISTICO DI 2300,00 EURO PER INCASSARLO LO DEVO VERSARE SUL LIBRETTO DI PENSIONE, LA MIA DOMANDA E,QUESTO MI DARA DEI PROBLEMI PER QUANDO RIQUARDA IL MIO REDDITO ?GRAZIE PER LA SUA RISPOSTA

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    1. NO!
      L'assegno di 2.300,00 euro che ti è stato consegnato a fronte di un incidente automobilistico non costituisce reddito, quindi è ininfluente ai fini del calcolo dell'assegno sociale.-

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  25. buon giorno dottor censori prendo la pensione sociale o versato 22 anni contributi imps mi daranno la 14ma

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    1. Il Tuo discorso non mi quadra!
      Infatti se hai versato 22 anni di contributi all'INPS hai diritto alla pensione di vecchiaia quindi non capisco perché la pensione sociale, e comunque ha diritto alla 14/ma chi ha la pensione di vecchiaia o di anzianità e non chi ha la pensione sociale.-

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  26. BEL forum complimenti.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  27. Salve Dott.Gianfranco vorrei sapere se andando in Mobilita' volontaria essendo prossimo alla pensione ,perdo l'assegno integrativo IO in tale periodo.Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Le due indennità sono alternative, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per valutare nel tuo caso qual'è l'indennità economicamente più conveniente.-

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  28. Gentile Dott. Censori, volevo cortesemente sapere quali sono i requisiti per chiedere la maggiorazione dell'assegno sociale? Attualmente percepisco quella di 447 euro ma ho saputo che potrebbe salire fino a 460 e poi da 70 anni in poi a 637euro. Ma ci sono appunto dei requisiti ben precisi? Grazie

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    1. Ciao Oreste!
      Le maggiorazioni sociali:
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Nel 2014 le maggiorazioni sono subordinate al non superamento dei limiti di reddito (da 65 a 69 anni 7.592,26 euro se soli o 13.411,19 euro se coniugati).-
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, e’ il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite Inail e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

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  29. buon giorno dott.censori cerco di spiegarmi meglio sono nato 01 02 1949
    ho preso nel mese di luglio 2 stipendi ad agosto mi daranno il 3
    di447.61 l anno prossimo dovrebbero integrarmi i 22 anni di contributi imps
    ripeto la domanda ho diritto alla 14 cesima? la ringrazio di nuovo

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    1. QUATTORDICESIMA:
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      Anzianità contributiva fino a 15 anni euro 336
      Anzianità contributiva da 15 a 25 anni euro 420
      Anzianità contributiva oltre 25 anni euro 504
      Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni
      Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-
      Requisiti di reddito per quattordicesima 2014
      La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
      10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
      10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
      10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
      Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

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  30. Buongiorno dott.Censori,
    gradiri sottoporle delle domande per mio zio ,inquanto tra caf e patronato gli hanno confuso le idee.
    mio zio ha compiuto 65anni i primi di gennaio di questo anno 2014
    non ha reddito da almeno 4/5anni è ovviamente italiano ,risiede in italia non è sposato ,risiede in un fabbricato di circa 40mq condonato poco fuori il comune di Roma per motivi lavorativi nn è riusciuto ad accumulare il minimo dei contributi x la pensione minima.
    le mie domande sono le seguenti:
    ha diritto a richiedere l'assegno sociale?se si quanto può essere l'importo?
    deve aspettare dei mesi x la domanda dell'assegno soc,come nel caso dei 3 mesi dopo, come x la richiesta della pensione minima?
    ipotesi richiedesse l'ass.sociale oggi ,ha diritto ha degli arretrati? se si, come vengono calcolati?
    Spero come ho letto su i post precedenti in una sua cortese, rapida e esaustiva risposta,
    nel mentre colgo l'occasione x porgele distinti saluti
    e ringraziarla fin da ora.
    Danilo

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    1. Ciao Danilo!
      SI!
      Tuo zio ha diritto all'assegno sociale!
      L'assegno sociale è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
      Valori per l'anno 2014
      Assegno sociale fino a 64 anni euro 447,61.
      Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 460,53.
      Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 637,82.
      Il diritto per il 2014 decorre dopo i 65 anni + 3 mesi d'età, e la decorrenza è il primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda all'INPS, quindi non è previsto il pagamento degli arretrati se la domanda viene presentata in ritardo.-

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  31. Egregio Dott.Gianfranco Censori,
    Se fosse possibile ,gradirei gentilmente un suo consiglio.Mia mamma 79 enne percepisce una pensione di reversibilita' di mio padre di euro 140,00(al mese)Enasarco.,piu' pensione sociale di euro 480, non abbiamo altri redditi e proprieta'.Ha diritto alla maggiorazione?In questi mesi l'INPS ci ha decurtato dalla pensione la maggiorazione di euro 18,50,dicendo che non gli spettava perche' aveva la pensione di reversibilita' enasarco.E' giusto cio' che affermano? Cosa mi consiglia? Ringraziando per un eventuale risposta ,porgo saluti.

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  32. Egregio Dott.Gianfranco Censori,
    questo che legge e' il seguito del commento precedente ,riguardo la pensione di mia mamma.Le annoto quanto ricevuto dall'Inps ;
    Con lettera del 30/11/2013,le e' stato comunicato che per il periodo 01/01/ 2013 al 30/11/2013 sono stati pagati 18,59 euro in piu' sulla sua pensione AS. PER I SEGUENTI MOTIVI :
    E' stata riscossa la maggiorazione sociale della pensione non spettante a causa
    del possesso di redditi familiari di importo superiore ai limiti stabiliti dalla
    legge
    E' stata corrisposta la maggiorazione sociale o l'aumento sociale della pensione
    non spettante a causa del possesso di redditi di importo superiore ai limiti
    stabiliti dalla legge.
    Tutto questo cio' che afferma INPS e' normale su una pensione misera?
    preciso che non abbiamo altri redditi in famiglia ,siamo io e mia mamma.
    ringrazio per un eventuale risposta ,grazie.

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    1. Ciao Sergio!
      Purtroppo è vero!
      Ai fini del diritto alla maggiorazione della pensione sociale conta anche la pensione di reversibilità enasarco.-

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    2. Egregio Dott. Gianfranco Censori,
      La ringrazio per la sua celere e gentile risposta ,grazie e buon lavoro,saluti ,Sergio.

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    3. Ciao Sergio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  33. Egregio Dott., i miei genitori sono divorziati e mia madre casalinga percepisce 600 € al mese assegno di mantenimento da mio padre, importo deciso dal giudice. Ora le condizioni economiche di mio padre sono cambiate perché percepisce solo la pensione di 1200 € può ora lui chiedere una modifica all'assegno divorzile?
    Dato che anche mia madre da poco potrebbe fare richiesta di pensione sociale può presentarla senza che gli venga respinta o deve aspettare una modifica fatta davanti ad un giudice? (casalinga senza contributi) e soprattutto cosa conviene fare x il bene di entrambi? La ringrazio in anticipo.

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    1. Se Tua madre percepisce un assegno di mantenimento da Tuo padre non ha diritto all'assegno sociale.-
      Tuo padre quindi può chiedere una modifica dell'importo dell'assegno divorzile ma Tua madre non ne avrebbe alcun beneficio perché per un importo mensile superiore a 460,53 euro non avrebbe comunque diritto all'assegno sociale.-
      Se Tua madre rinuncia all'assegno divorzile avrà allora diritto all'assegno sociale di 460,53 euro mensili.-

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  34. Buona sera Dottor Censori, volevo chiederle se è normale che per ottenere l'assegno sociale, l'inps richieda la dichiarazione ISEE.
    Premetto che io non ho nessun reddito nessuna entrata, sono nulla tenente e sono a carico di mio figlio. Un grazie per tutte le risposte che ci da, continui cosi. COMPLIMENTI!

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    1. Ti ringrazio per i complimenti
      In effetti nel tuo caso la procedura dell'INPS è piuttosto anomala!
      Comunque non hai nulla da temere perché ai fini del diritto all'Assegno Sociale il reddito di Tuo figlio è ininfluente.-

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  35. Salve Dott. Gianfranco vorrei sapere, in caso di CIGS a singhiozzo per un anno , percependo l'assegno integrativo IO , come si comporta l'IMPS ? Inoltre se si perde il lavoro e si rimane disoccupati nel periodo fino alla pensione rimane o si perde tale assegno ? La ringrazio anticipatamente lei e' una persona veramente RARA! ...patrizio

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    1. Ciao Patrizio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La CIGS è compatibile con l'assegno IO mentre l'indennità di disoccupazione No, quindi all'atto della presentazione della domanda di disoccupazione all'INPS dovrai scegliere una delle due indennità in base alla convenienza del momento.-

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  36. Gentile dott. Censori,
    mia zia e mio zio percepiscono entrambi assegno sociale e non possiedono altri redditi. Quando a mio zio è stata riconosciuta la maggiorazione sociale per aver compiuto 70 anni, dopo alcuni mesi è stato ricalcolato l'assegno di mia zia e dal minimo le è stato decurtato l'esatto importo della maggiorazione sociale spettante a mio zio. Ad oggi, lui percepisce 637 euro e lei 257.
    Il calcolo dell'INPS può considerarsi corretto?
    Complimenti per il blog e per la sua competenza in materia, cosa davvero rara.

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    Risposte
    1. ah, ovviamente mio zio e mia zia sono coniugati!

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    2. Ciao Angelo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo SI!
      In effetti in questi casi l'INPS fa "il gioco delle 3 carte", cioè da a uno e toglie all'altro, quindi la sostanza non cambia.-

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  37. buonasera sig gianfranco sono antonio ho 62 anni non possiedo ne stipendio licenziato ottobre 2008 ne pensione non ho requisiti ho letto assegno sociale fino a 64 anni cosa vuol dire forse raggiunti i 64 anni si puo accedere a qualche forma di assistenza economica oppure bisogna aspettare i 65 mia moglie e nella stessa mia condizione senza reddito e pensione ha 61 anni cosa gli spetta lei ha 19 anni e 3 mesi di contributi versati essendosi licenziata il 30 giugno 1990 rientra in quella legge dei 15 anni versati per ottenere la pensione minima grazie per l attenzione la saluto cordialmente

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    1. Ciao Antonio!
      - Avendo 62 anni, senza altri redditi, Tu avrai diritto all'assegno sociale solo al compimento dei 65 anni + 7 mesi d'età.-
      - SI! Se Tua moglie ha versato almeno 15 anni di contributi al 31/12/1992 avrà diritto alla pensione di vecchiaia.-

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  38. Buongiorno,
    Mia mamma è cittadina italiana, ma è residente in Italia dal 2008, e forma parte del mio nucleo famigliare, (ho anche due figli minorenne), sono monoreddito, e vorrei sapere come possiamo fare per avere una pensione di anzianità o l'assegno sociale. Non ha lavorato mai. Grazie per la vostra attenzione.
    Cordiali saluti

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    Risposte
    1. A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni, quindi Tua madre per il diritto all'assegno sociale dovrà attendere fino al 2018.-

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    2. La ringrazio per la sua gentile risposta.
      Cordiali saluti

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  39. Buon giorno Dott Censori, mi chiamo Elena e sono attualmente disoccupata
    vivo con mia madre che anche lei non ha nessun reddito.
    La domanda è questa: ora mia madre ha raggiunto l'età per l'assegno sociale
    volevo sapere se pur essendo proprietaria per 1/3 di due case praticamente inagibili di scarsissimo valore e di due boschi cedui, ne avrà comunque diritto.
    Un grande abbraccio e tanti complimenti. Elena

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    Risposte
    1. Ciao Elena!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Dipende!
      Tua madre avrà diritto all'assegno sociale solo se la rendita catastale delle case, e i redditi dominicali ed agrari dei due boschi non supereranno complessivamente i 5.819,93 euro, e solo per differenza tra la somma di 460,53 euro e il reddito complessivo delle case e dei boschi.-

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  40. dott.gianfranco,le vorrei chiedere io sono invalido (100x100)con acconpagno,percepisco oltre l accompagno l assegno di invalidità 270 euro mensili,prendo anche una rendita inail 186 euro al mese ,mia moglie 75x100 di invalidità 270 euro mensili,questa e la mia domanda,a novembre facciamo 64 anni di età che succede con l assegno sociale?come reddito quale sara il reddito da conteggiare .grazie infinite .

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    Risposte
    1. L'assegno mensile di assistenza è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
      E' esclusa dal calcolo del reddito l'indennità di accompagno.-

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  41. Dott. Censori,
    mi chiamo Francesco e volevo chiedere delle cose. Sono maschio ed ho 61 anni di età e sono sposato. Ho il 100% di invalidità civile senza accompagnamento. Non ho reddito attualmente se non i 279 euro di invalidità. Mia moglie ha reddito e supera i 18 mila euro lordi l'anno. I 279 euro mi vengono forniti perchè il reddito è quello personale. Ora, fermo restando che rimangano i requisiti sanitari (invalidità al 100% per esempio) al compimento dei 65 anni, volevo chiederle, in ordine:

    1) Il limite di reddito per l'assegno sociale è pari a 16.449,85 rimane invariato perchè io sono già invalido civile prima dei 65 anni, corretto? Si tratta sempre di reddito personale, corretto? Le chiedo questo perchè ho visto che il limite di reddito, in condizioni normali, dovrebbe essere molto più basso, tipo 5 mila e dispari euro. Cosa dice in merito a ciò?

    2) Non capisco perchè alcune persone parlano di 364,15 euro al mese e non di 447. Forse i 447 euro spetterebbero SOLO a chi ha fatto la pratica dopo i 65 anni, giusto? Io che ho l'invalidità civile da prima devo avere solo i 364,15 euro, corretto?

    3) Mia madre, invece, è invalida civile con assegno di accompagnamento pari a 504 euro. Ha più di 65 anni ma ha avuto l'invalidità civile molto prima dei 65 anni. Non prende però i 279 euro credo perchè superi il limite di reddito. Il suo CUD è pari a 17 mila euro e qualcosa al 2014. Tipicamente il valore di 16.449,85 viene aggiornato di anno in anno in base all'inflazione e viene aumentato. Ora, nel caso in cui si trovi con un CUD che ha un importo al di sotto del valore di soglia dell' INPS, che si può fare? Gli spetta qualche cosa oppure no perchè prende l'accompagnamento?

    Spero che possa rispondere punto per punto alle mie tre domande che sono molto precise.

    Saluti
    Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      - SI! Essendo invalido civile al 100% nel tuo caso il limite di reddito è pari a 16.449,85 euro, quindi al compimento del 65 anni d'età la Tua pensione di invalidità verrà trasformata in assegno sociale per arrivare a 447,61 euro.-
      - L'importo di 364,15 è l'importo della pensione sociale e riguarda solo chi è andato in pensione prima del 1996.-
      - Se Tua madre avrà un reddito inferiore al limite annuale stabilito dalla legge, che per il 2014 è pari a 16.449,85 euro, potrà presentare all'INPS la domanda per l'assegno sociale.-

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    2. Caro dott. Censori, è stato gentilissimo e di una precisione sconcertante. Grazie. Volevo aggiungere però:

      1) Al compimento dei 65 anni di età (in realtà forse 66 dal 2018) devo fare domande oppure viene trasformato in assegno sociale direttamente?

      2) A me spettano quindi i 447 euro e non 364, 15, conferma al 100%? E' sicurissimo di ciò?

      3) Quindi eventualmente se mia madre è sotto i 16.449,85 euro può prendere anche l'assegno sociale? Conferma al 100%? Anche lei, infatti, ha l'invalidità civile al 100%. Attualmente non lo ha ma ci siamo quasi vicini.

      4) Vista la sua preparazione colgo l'occasione per chiederle un'altra cosa. Una persona che ha invalidità civile al 100% e se muore il genitore può fare richiesta di reversibilità, giusto? Ora i requisiti, oltre a quelli sanitari, sono il fiscalmente a carico e il fatto che vivano nello stesso stato di famiglia, corretto? La visita all'INPS si fa dopo la morte dell'interessato, corretto?

      Grazie mille.

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    3. Ciao Francesco!
      - L'assegno mensile di assistenza al compimento dei 65 anni d'età (66 + 7 mesi nel 2018), verrà trasformato automaticamente in assegno sociale.-
      - L'importo dell'assegno sociale per il 2014 è pari a 460,53 euro.-
      - SI! Se Tua madre è sotto i 16.449,85 euro può prendere anche l'assegno sociale.-
      - SI! Corretto!

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  42. Caro Dott. Censori
    Faro 65 anni il 06/10/2014 .Ho lavorato regolarmente per 9 anni e da Marzo/2011 sono stata licenziata quindi non potro avere la pensione di ansianita.Vorrei informazioni per la pensione sociale.Quando devo presentare la domanda?
    La ringrazio
    Distinti Saluti
    Dalen

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    1. Ciao Dalen!
      Per il 2014 la decorrenza dell'assegno sociale è al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età, e siccome la domanda andrebbe presentata all'INPS circa 3 mesi prima della decorrenza, nel tuo caso puoi presentarla al compimento dei 65 anni.-

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    2. Ciao Dalena!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  43. buona sera dottor censori sono salva,vorrei farle una domanda veloce
    leggendo i commendi ,che differenza cè fra assegno sociale e
    pensione di vecchiaia ,mi scusi la mia ignoranza
    grazie per la sua risposta,saluti salva

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    1. Ciao Salva!
      La pensione di vecchiaia è legata ai contributi versati all'INPS, quindi chi nell'arco della sua vita lavorativa raggiunge almeno i 20 anni di contributi, andrà in pensione di vecchiaia.-
      Invece chi non ha mai versato contributi o ha versato meno di 20 anni di contributi, in assenza di altri redditi, potrà richiedere l'assegno sociale.-

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  44. Caro dottor. Censori,


    buon giorno. Volevo chiederle un’informazione. Ho letto della maggiorazione sulla pensione, per esempio quella di inabilità. Allora io al momento ho 61 anni e prendo solo i 279 euro di reddito di invalido civile. Non ho altri redditi personali. Ho il 100% di invalidità senza accompagnamento da un anno. Mia moglie ha reddito (supera i 18 mila euro lordi all’anno e non è in pensione). Posso chiedere questa maggiorazione dell'assegno all' INPS secondo lei? L'unico dubbio che ho è se i redditi da considerare sono quelli personali oppure familiari (quindi me e mia moglie) perchè cambierebbe tutto. Io non ho reddito (solo i 279 euro) mentre mia moglie prende lo stipendio normale e supera i 18 mila euro, come detto. Le lascio il link di riferimento. Spero che mi possa aiutare.

    http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=6207

    Cari saluti.

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    1. Purtroppo fino ai 65 anni d'età non è prevista alcuna maggiorazione sulla pensione di invalidità.-

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    2. Gentile dott. Censori, però nel caso di invalidità civile il limite di età scende a 60 anni. Questo è scritto chiaramente sul sito dell' INPS, forse le è sfuggita la cosa. Fermo però restando che il requisito anagrafico sia rispettato volevo chiedere se si poteva aspirare quindi a questa maggiorazione oppure no. Onestamente credo di no perchè il reddito familiare è superiore però poi bisogna vedere se per gli invalidi civili valgono i 16 mila euro oppure no. Lei cosa dice?

      Sul sito dell' INPS è scritto:
      Gli invalidi civili totali, sordomuti e ciechi civili assoluti titolari della relativa pensione, di età pari o superiore a 60 anni, dall’1.1.2002, possono avere l’ incremento della maggiorazione fino all'importo di 516,46 Euro mensili.

      http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=6207

      Rimango quindi in attesa di una sua risposta. Cari saluti.

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    3. Quella che Tu chiami "impropriamente" pensione di invalidità nel tuo caso si tratta dell'assegno mensile di assistenza, che al compimento dei 65 d'età verrà trasformato automaticamente in assegno sociale.-
      Diverso sarebbe il discorso se la Tua pensione fosse l'assegno ordinario di invalidità, e la differenza è che l'assegno ordinario di invalidità, a differenza dell'assegno mensile di assistenza è originato da un'attività lavorativa.-

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    4. Si io attualmente prendo i 279 euro di invalidità civile: si chiama anche assegno mensile di assistenza? I 279 euro che percepisco sono l'assegno mensile di assistenza? Allora io sono invalido civile al 100%. Volevo avere la maggiorazione su questo assegno di invalidità. Età 61 anni. Non rientro proprio?

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    5. Purtroppo NO!
      Fino al compimento dei 65 anni d'età non è prevista alcuna maggiorazione.-

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  45. Egregio Dott. Censori, mi chiamo Anna e vorrei capire esattamente in che maniera la proprietà immobiliare incide sull'importo dell'assegno sociale. Possiedo una quota del 25% su due immobili. Se ho ben capito devo prendere le rendite catastali e rapportarle al mio 25%. In questo modo viene fuori la cifra di euro 292. Adesso da dove li devo scalare questi soldi? Dall'importo di 5818,93 oppure dal mensile di 460?? Grazie

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    1. Le rendite catastali degli immobili, rivalutate del 5%, andranno scalate dall'importo annuale dell'assegno sociale, quindi si avrà diritto alla differenza ricalcolata su base mensile.-

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    2. la ringrazio gentilissimo! Ma oltre a fare la rivalutazione del 5% per caso vanno anche aumentare di 1/3?

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    3. Ciao Anna!
      NO!
      Il "reddito" degli immobili è solo la rendita catastale rivalutata del 5%.-

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  46. Egregio Dott. Censori,le spigo il problema.mia madre ha 61anni,ed è vedova da poco tempo,mio padre percecepiva la pensione sociale non avendo raggiunto i contributi, e comunque riuscivano a vivere anche perchè mio babbo si arrangiava a fare lavoretti in nero,adesso che non ce più come fa mia mamma a vivere?esiste qualche aiuto sociale per lei?

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    1. Ciao Andrea!
      Purtroppo NO!
      A livello statale non è previsto nulla, quindi Tua madre può solo rivolgersi ai servizi sociali del suo Comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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  47. salve...complimenti innanzitutto. mio padre ha compiuto 65 anni il 23 maggio di quest'anno, avendo tutti i requisiti per l assegno sociale, ho fatto on-line rikiesta il 26 agosto ma e' stata respinta subito.......ho telef il num verde dell inps e mi hanno consigliato di rifarla a settembre. cosin ho fatto, la domanda e' "in giacenza" ....cosa significa? quali sono i tempi di attesa.... grazie in anticipo

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    1. Per il 2014 il requisito anagrafico per il diritto all'assegno sociale è stato elevato da 65 anni a 65 anni + 3 mesi d'età anagrafica.-
      Comunque io ho il vago sospetto che l'INPS cerchi di convincervi a presentare direttamente le domande on-line con la speranza che voi commettiate degli errori in modo che possa posticipare il più possibile i pagamenti e vi consiglio quindi di rivolgervi sempre e comunque a un patronato.-

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  48. ciao, maria sono rumena o 69 ani a dicembre , sono residente piu da 10 ani in italia e percepisco 501 euro mensili din pualle 200 euro la pensiune di anzianieta dalla romania e 301 euro dal, italia comme arssegno sociale.vorrei sapere se o diritto alla 14 ma e se comme prossimo anno compio 70 ani posso fare la domanda per la maggiorazione dell, assegno sociale per l età.grazie

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    1. Ciao Maria!
      - Purtroppo NO! La 14 ma spetta solo a chi ha versato almeno 15 anni di contributi in Italia.-
      - SI! Al compimento dei 70 anni d'età avrai diritto alla maggiorazione dell'assegno sociale.-

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  49. Ciao, mia zia è stato ammesso al asegno sociale, dovrebbe ricevere il 1 ottobre, due mesi, dal momento che le lettere sono state consegnate nel mese di luglio, agosto e settembre, dovrebbe ricevere, ma lei è stato colpito in un incidente stradale e avuto una morte momentaneamente al 25 agosto, poi diritto settembre non ai solo agosto , so che sociale non ha eredi, ma so che lei aveva il diritto di arretrati di cinque anni fa, perché aveva già 83 anni e non ha mai chiesto il sociale, che cosa devo fare perché mia zia non si sposò mai, e così aveva solo io come nipote, ho qualche diritto? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno sociale non è una pensione maturata con i contributi versati, ma è un tipo di sostegno per gli anziani senza reddito, quindi alla morte della persona gli eredi non hanno alcun titolo ne sui ratei maturati e non riscossi ne sugli eventuali arretrati.-

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  50. Gentile dott. Censori ho una domanda a cui nessuno finora è riuscito a darmi una risposta univoca. Si figuri che neppure all'agenzia delle entrate sanno rispondermi: dal momento che l'assegno sociale è una prestazione di natura assistenziale esente da IRPEF,concorre o non concorre alla soglia dei 2840 euro per essere considerati fiscalmente a carico? Ho mia suocera titolare di assegno sociale e ancora nn ho capito se può essere a carico. Pensi che in un ufficio dell'agenzia Entrate mi hanno detto che posso metterla a carico! Ma io vorrei qualcosa di scritto e in merito non esistono circolari, ma è possibile? Nell'elenco dei redditi che concorrono alla soglia dei 2840 non figura l'assegno sociale, che non va neppure dichiarato. Quindi non fa reddito? Grazie

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    1. Ciao Franco!
      I redditi esenti ai fini Irpef:
      Il concetto di "reddito esente" ai fini Irpef è particolarmente importante sia ai fini della compilazione della denuncia dei redditi e del conseguente pagamento delle imposte, sia per definire quali siano i familiari a carico del contribuente.
      I familiari, infatti, possono essere considerati a carico solo se non dispongono di un reddito proprio superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili). Va conteggiata invece l'eventuale rendita dell'abitazione principale.
      Per questi familiari il contribuente può contare sulla detrazioni specifiche per carichi di famiglia, e detrazioni per spese sostenute (es.: spese sanitarie, veicoli per disabili, ausili ecc.)
      Il Legislatore ha previsto specificamente quali siano i redditi da considerare esenti che non costituiscono, cioè, reddito.
      Sono considerata redditi esenti:
      - Le pensioni, gli assegni le indennità di accompagnamento e assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili;
      - Sussidi a favore degli hanseniani;
      - Pensioni sociali, (Assegno sociale compreso);
      - Le rendite Inail, esclusa l'indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta;
      - Compensi per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00 derivanti da attività sportive dilettantistiche);

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    2. ah, quindi l'assegno sociale è esente e non concorre alla formazione dei 2840 euro, avevo letto anche io quella fonte ma non vedevo espressamente la parola "assegno sociale", grazie

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    3. Ciao Franco!
      Confermo!
      Per pensioni sociali si intende anche l'assegno sociale.-

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  51. Dott. Censori chiedo scusa ma sono un pò disorientato perchè in una risposta da Lei data il 16 Luglio alle 22.51 (quesito analogo al mio) ha detto esattamente il contrario e cioè:
    "Purtroppo SI!
    una volta che Tua madre percepirà l'assegno sociale non potrà più essere fiscalmente a tuo carico."

    RispondiElimina
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    1. Ciao Franco, sono anche io nella tua stessa situazione, sono sicura che il Dott. Censori ci darà una risposta definitiva e speriamo positiva..Baci abbracci.

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    2. Ciao Franco!
      In effetti la risposta del 16 luglio era errata!
      Mi scuso per l'errore ma ho approfondito la questione con gli "esperti" del ramo, che mi hanno confermato che l'assegno sociale non è un reddito.-

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  52. buonasera,vorrei chiederle se mia madre che ha una pensione di invalità(100%)prende circa 300 euro ha la retinite e purtroppo quasi non vede piu,mio padre era dipendente comunale e prende una pensione di 900 euro circa,ha qualche diritto mia madre di avere una pensione un pò piu alta?grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Una volta raggiunti i 65 anni d'età, a livello economico oltre alla pensione di invalidità è prevista solo l'indennità di accompagno, ovviamente se ci sono i requisiti di legge.-

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  53. buongiorno vorrei chiedere mia mamma ha una pensione sociale di €447 e ha 72 anni adesso il mio padre che e italiano ha 74 anni e residente al'stero per motivi di salute torna a vivere in italia cosi che ha chiesto la residenza (cancellazione al aire) puo chiedere l'assegno sociale gia che nessuno ha reditto e la mia mamma la maggiorazione ?
    Grazie

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    1. - Per quanto riguarda Tuo padre purtroppo NO! Infatti a decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-
      - Invece per quanto riguarda Tua madre se entrambi sono sono senza redditi ha diritto alla maggiorazione.-

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  54. Salve Gianfranco volevo chiedere un informazione. Mio padre e mia mamma percepiscono entrambi un assegno sociale di 460€. Dal 01 ottobre mio padre percepirà una pensione di vecchiaia di quasi 1000€. Le chiedo questo, l'assegno sociale di mia mamma le verrà revocato automaticamente dall'INPS o deve lei comunicare qualcosa all'INPS. Grazie e complimenti per la sua professionalità.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Con una pensione di vecchiaia di 1.000 euro di tuo padre, entrambi i tuoi genitori perderanno il diritto all'assegno sociale, quindi o richiedono preventivamente all'INPS la sospensione dell'assegno sociale, o dovranno restituire successivamente all'INPS quanto avranno percepito in più.-

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    2. Grazie Gianfranco per la risposta. Le vorrei chiedere un ultima informazione, la richiesta di sospensione per mia mamma deve essere fatta prima o dopo il 01 ottobre (giorno in cui mio padre percepirà per la prima volta la pensione di vecchiaia). Grazie buon lavoro.

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    3. Di solito la domanda di pensione si presenta all'INPS un paio di mesi prima della decorrenza, quindi si può presentare la domanda di pensione e contemporaneamente richiedere la sospensione dell'assegno sociale, o comunque è sempre meglio prima della decorrenza.-

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  55. Salve, mio suocero nell'anno 2013 ha percepito di pensione 11400 euro, alla moglie gli spetta l'assegno sociale e se si di quanto?
    una cosa importante:hanno una figlia disabile al 100 per 100
    questo influisce(figlia disabile) sul calcolo dell'importo?Grazie

    RispondiElimina
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    1. Il limite di reddito per il diritto all'assegno sociale è di euro 11.637,86 annui se il pensionato è coniugato.-
      Questo significa che nel Tuo caso Tua suocera ha diritto alla differenza tra 11.400 e 11.637 quindi a 237 euro all'anno.-
      L'eventuale reddito della figlia disabile è ininfluente ai fini del calcolo dell'importo dell'assegno sociale della madre.-

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  56. Dott. Censori, so che il reddito derivante dalla prima casa non va considerato ai fini del calcolo dell'assegno sociale. Ma se ho una seconda casa (o parte di essa) data ad un figlio in comodato gratuito, questa si deve considerare? Grazie

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  57. Inoltre, sempre per una seconda casa, non le sembra troppo semplicistico il ragionamento di sottrarre dall'importo annuo dell'assegno la rendita catastale? Intendo, l'INPS potrebbe fare un altro tipo didiscorso e cioè " se hai una seconda casa te la puoi vendere oppure fittare e vivere di quello". negando così a priori l'assegno. O mi sbaglio?

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    1. Ciao Franco!
      Alla prima domanda mi pari che hai risposto tu stesso con la seconda, nel senso che ai fini del calcolo dell'assegno sociale vale la rendita catastale rivalutata del 5% della seconda casa, o eventualmente della quota di proprietà.-
      Riguardo alla logica, la legge dice che se Tu hai una seconda casa e la tieni chiusa o la metti a disposizione di un familiare in pratica non ti rende niente quindi come reddito vale la rendita catastale, viceversa se la dai in affitto ti scala l'importo dell'affitto, e se è giusto o no questo è un altro discorso.-

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  58. Dott. Censori ma lei ,nella pratica, ha notizie di gente con seconda casa che ha ottenuto l'assegno? Secondo me l'INPS la nega d'ufficio, perchè se ho una seconda casa a disposizione, la stessa INPS mi potrebbe dire "perchè non la fitti?" imputandomi un valore presuntivo di locazione. A tal proposito ho trovato anche una sentenza della Corte di Appello di Venezia, mi farebbe piacere se mi desse il suo parere in merito

    Prestazioni – Assegno sociale – Computabilità del reddito
    ricavabile dalla locazione.

    Corte di Appello di Venezia – 12.3/29.5.2002,n. 203 –
    Pres. D’Avino – Rel. Santoro – INPS (Avv. Tagliente)
    – Bertuzzi (Avv. Papandrea).

    L’appellata ha obiettato che l’ente appellante non ha
    dimostrato la possibilità di locare a canone legale o di
    mercato i quattro immobili fonte di causa, ma tale
    possibilità ben può ritenersi fatto notorio in base alla
    permanente difficoltà esistente in tutta Italia di trovare
    immobili in locazione, tanto che il legislatore
    dall’immediato dopoguerra e sino ad epoca recente è dovuto
    intervenire per prorogare contratti e/o sfratti e calmierare
    i prezzi del mercato.
    La possibile opportunità di locare in modo
    economicamente conveniente immobili in proprietà deve
    ritenersi, a maggior ragione, sussistente nella provincia di
    Verona, in cui si trovano gli immobili di proprietà del
    marito della B**********, essendo tale zona caratterizzata sia
    da flussi turistici sia da flussi immigratori che rendono
    ulteriormente difficile reperimento di immobili in
    locazione.
    Sul punto l’ente appellante ha richiesto di provare
    tramite C.T.U. il reddito ricavabile dalla possibile
    locazione di tali immobili, ma la minima differenza
    esistente tra reddito riconosciuto (£. 12.152.000) e reddito
    massimo previsto per usufruire della prestazione richiesta
    (£. 12.966.200) rende superflua la richiesta C.T.U. perché
    anche il reddito ricavabile dalla locazione, a basso prezzo,
    di un solo immobile determinerebbe il superamento del
    reddito massimo.

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    Risposte
    1. Ciao Franco!
      In effetti credo di aver dato una risposta un po troppo superficiale.-
      Infatti in questi casi è la sede INPS della zona di residenza, alla quale si presenta la domanda per l'assegno sociale, che valuta se ci sono i requisiti per l'accoglimento.-

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