domenica 16 febbraio 2014

Pensioni Sociali, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo e Quattordicesima anno 2014


1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014


L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

83 commenti:

  1. Gentile Gianfranco volevo chiederle una cosa.
    Se uno ha ad esempio 19 anni e 9 mesi di contributi,può arrivare a 20 pagando i 3 che mancano coi volontari ?

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    1. Ciao Antonio!
      SI!
      REQUISITI
      Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l’assicurato deve poter far valere uno dei seguenti requisiti:
      - almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati;
      - almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda.
      I requisiti richiesti, per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, devono essere perfezionati con la contribuzione effettiva (obbligatoria e da riscatto), escludendo la contribuzione figurativa a qualsiasi titolo accreditata.-

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  2. buongiorno Sign. Gianfranco ho mia madre che ha 69 anni e 14 anni e 9 mesi di contributi da titolare d'impresa, puo' chiedere la pensione? se nel caso non bastano i contributi puo' chiedere il rimborso dei contributi che ha pagato? Grazie e buona giornata

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    1. Purtroppo NO!
      Per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati, e se non si raggiunge il limite i contributi versati vanno persi.-

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  3. gentile dott.Gianfranco, le chiedo gentilmente di darmi delle spiegazioni circa una situazione di mia madre e mio padre: mia madre,77enne percepisce la pensione sociale di circa 250,00 € perchè mio padre ne ha una di 620,00. c'e stato a gennaio 2014 c'è stata una detrazione sulla pensione di mia madre. Ma essendo lei 77enne, non avrebbe diritto alla maggiorazione?? Grazie!!!titti

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    1. Purtroppo NO!
      La maggiorazione sull'assegno sociale spetta solo a uno dei due coniugi e non a entrambi.-

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  4. Salve mia madre percepisce la reversibilità,della pensione di mio padre deceduto.La pensione percepita da mia madre è lavorativa.Chiedo può far richiesta dell'assegno sociale?In casa siamo io e mia madre.La pensione mensile percepita è di euro 600,00.Grazie mia email rudybresso@libero.it In attesa di un Vostro riscontro porgo distinti saluti

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    1. Ciao Valentino!
      Purtroppo NO!
      Con una pensione di reversibilità di 600,00 euro mensili Tua madre non ha diritto all'assegno sociale.-

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  5. Buongiorno,
    Ho un dubbio inerente la "quattordicesima" erogata ai pensionati e vorrei capire se a mia mamma può spettare o meno.
    Tra il lavoro e la famiglia non ho molto tempo per andare ad informarmi ad un sindacato o caf, perciò volevo prima capire se è il caso di andarci o meno.
    La situazione è questa: mia mamma ha 74 anni ed è invalida al 100%, con handicap riconosciuto ai sensi della L.104/92 art. 3 comma 3 (handicap grave). Non ha indennità di accompagnamento.
    Percepisce l'assegno di invalidità (pensione categoria INVCIV), l'assegno di mantenimento erogato dall'ex coniuge (300 euro mensili) nonché poco più di 50 euro al mese per una piccola pensione di lavoro tedesca. la pensione tedesca arriva direttamente tramite bonifico dalle poste tedesche, non transita da Inps (non so se l'informazione è rilevante).
    Mia mamma ha lavorato per circa una decina d'anni in Italia ma, ovviamente, questi contributi non servono a nulla.
    In base a questa situazione, secondo lei potrebbe spettarle la quattordicesima mensilità?
    Grazie della cortese risposta, in ogni caso.
    E complimenti per lo sforzo informativo, soprattutto a favore delle fasce di popolazione più vulnerabili.
    Maria Imparato

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    1. Ciao Maria!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      QUATTORDICESIMA ANNO 2014
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      Anzianità contributiva fino a 15 anni euro 336
      Anzianità contributiva da 15 a 25 anni euro 420
      Anzianità contributiva oltre 25 anni euro 504
      Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni.-

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  6. francesco aliberti06 marzo 2014 19:27

    Dott. Gianfranco le scrivo x togliermi qualche dubbio ,ora le spiego mio padre è deceduto nel 2002, percepiva una piccola pensione australiana(circa 65$). Quando è morto mi sono informato da un patronato, e mi hanno detto,che a mia madre non toccava la pensione di reversibilità australiana perché mio padre si era sposato dopo che aveva smesso di lavorare in Australia ed era ritornato in Italia.Adesso qualche dubbio mi è venuto.

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo è vero!
      Quello che a suo tempo ti ha detto il patronato è corretto.-

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  7. buongiorno sig gianfranco volevo chiedere come fare per esporle un problema ed avere una risposta la ringrazio anticipatamente claudio

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    1. Ciao Claudio!
      Devi semplicemente esporre il tuo problema come hai scritto la richiesta.-

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  8. buongiorno Sign.Gianfranco posso richiedere il modello PDU1 da un patronato o devo andare al collocamento.Grazie

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    1. Il modello PDU1 è rilasciato dal centro per l'impiego.-

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  9. salve volevo domandarle se mia madre che ha 75 anni e percepisce una pensione di reversibilita di 700 euro mensili ha diritto come mi hanno detto ad un integrazione di 52 euro mensili con gli arretrati da quando e morto mio padre ed inoltre se sempre come mi hanno detto a diritto a qualcosa essendo stata operata 2 volte per in cancro al seno la ringrazio anticipatamente per la risposta claudio

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    1. Ciao Claudio!
      Presumo che Tu ti riferisca all'assegno per il nucleo familiare a vedova per il diritto alla quale sono necessari i seguenti requisiti:
      - La pensione di reversibilità deve essere di categoria SO (Fondo lavoratori dipendenti)
      - E' necessaria un'invalidità riconosciuta di almeno 80%.-

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  10. salve dott Gianfranco la mia madre e in italia dal 2001 e risiede legalmente con i certtificati che lo dimostrano , a gia la carta di soggiorno ce. e andava solo 3 o 4 mesi al anno e non di più, volevo sappere se a diritto o no grazie e buon lavoro

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    1. SI!
      Se Tua madre dal 2001 ha sempre conservato la sua residenza in Italia, in assenza di altri redditi, ha diritto all'assegno sociale.-

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  11. Buonasera sig. Censori, gentilmente vorrei sapere se l'importo della pensione viene decurtato nel caso in cui il reddito del pensionato sale perchè percepirà redditi di locazione. Grazie!!

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    1. Dipende dal tipo di pensione!
      Infatti se si tratta di una pensione di anzianità o di vecchiaia, cioè maturata con i contributi versati, la presenza di altri redditi da parte del pensionato è ininfluente.-
      Viceversa se si tratta di una pensione di invalidità o integrata al minimo, allora gli altri eventuali redditi del pensionato influiscono.-

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  12. Buon giorno, dott. Censori, cortesemente vorrei sapere se al titolare di un assegno sociale che ha presentato domanda per ottenerne la maggiorazione spettano anche gli arretrati.Difatti, una mia zia di 76 anni a gennaio 2014 ha presentato domanda di maggiorazione che le è stata concessa a partire dalla presentazione della richiesta. Le spettano anche gli arretrati? Secondo la Circolare Inps 44/2002 sembrerebbe di sì. Grazie anticipatamente

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    1. Purtroppo NO!
      La maggiorazione sociale spetta solo se viene richiesta, e con decorrenza dalla data in cui viene richiesta.-

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  13. Buon giorno dott.Censori, una mia parente ha 12 anni di contributi versati fino al 1970,a giorni compierà 70 anni può chiedere la pensione di vecchiaia?.Grazie in anticipo.

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    1. Purtroppo NO!
      Per la pensione di vecchiaia sono necessari almeno 15 anni di contributi se versati entro il 31/12/1992, o almeno 20 anni di contributi versati all'INPS se non si è raggiunto il precedente limite, altrimenti i contributi versati sono persi.-

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  14. Buongiorno Sign. Gianfranco, chiedevo s'e' vero per chi ha il 100%d'invalidità non puo' lavorare e iscriversi nelle liste speciali del collocamento. Grazie

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    1. Sono Maria, alla quale hai risposto sull'assegno ordinario d'invalidità di euro 57. Come reddito ho gli alimenti di euro 700, dal papà dei miei figli dal quale sono separata legalmente. Ho diritto al'assegno mensile di assistenza? Devo fare la richiesta attraverso il portale dell'inps? alla voce prestazioni? Sono stata riconosciuta invalida con una percentuale dell'80 %. E l'assegno per il nucleo familiare che percepivo per mio figlio, che il mese scorso, ha compiuto 18 anni, ma che è studente, come devo fare per riaverlo? Ti ringrazio per la risposta

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    2. Ciao Maria!
      - Purtroppo NO! Con gli alimenti superi il limite di reddito.-
      - Purtroppo NO! Gli assegni per il nucleo familiare spettano solo per i figli minorenni, quindi il diritto cessa al compimento dei 18 anni d'età.-

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  15. egregio dott. Censori,
    il 12/07/2014 compirò 65 anni e tre mesi. vivo insieme a mio fratello, libero professionista, con reddito annuale lordo di circa 45000 euro. io non ho reddito. ho diritto all'assegno sociale? grazie

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    1. SI!
      Se Tu non hai redditi, i redditi di tuo fratello sono influenti, quindi hai diritto all'assegno sociale al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età.-

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  16. anonimo 19 marzo 2014
    egregio dott.
    il18 4 2014 compirò 65 e tre mesi avendo due appartamenti uno ci abito e un altro
    lo tengo affittato .ho diritto all assegno sociale. grazie








































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    1. I limiti di reddito per il 2014 per il diritto all'assegno sociale sono pari a
      euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo , e di euro 11.637,86 annui se è coniugato.-

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  17. Buongiorno Sign.Gianfranco ,
    potrebbe dirci i limiti del reddito per gli assegni sociali con la maggiorazione dopo i 70 anni ? Perché con la maggiorazione, quando una persona prende 620 euro al mese, in un anno supera i 5818,93. Se è coniugato qual'è la situazione?
    Grazie.

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    1. Per aver diritto alla maggiorazione dell'assegno sociale dopo i 70 anni non si deve disporre di altri redditi se si è soli, e non si deve superare il reddito di 11.637,86 euro annuali se si è coniugati, escluso l'importo della maggiorazione.-

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  18. Salve Gianfranco, è possibile fare domanda all'INPS per l'assegno sociale un mese prima del complimento dei 65 anni+3mesi? Oppure conviene aspettare prima il compimento e poi solo dopo inoltrare domanda? Grazie

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    1. Ciao Giuseppe!
      SI!
      E' possibile presentare all'INPS la domanda dell'assegno sociale anche un mese o due prima della decorrenza.-

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  19. Salve,
    Io e mio marito abbiamo solo gli assegni sociali senza nessun altro reddito. E già il secondo anno che mio marito riceve la maggiorazione visto che ha superato i 70 anni. Un mese fa ho ricevuto una richiesta dall'IMPS di restituire la somma dal mio assegno sociale che è pari a quella che mio marito riceveva come maggiorazione perchè i miei assegni sociali più quelli di mio marito con la maggiorazione superavano i 11637,86 euro. C'è una legge nella quale viene detto che il reddito dev'essere calcolato senza la maggiorazione?
    Grazie mille!

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    1. Purtroppo NO!
      E' l'assurdità delle leggi italiane!
      Vi consiglio comunque di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica dei vostri redditi e per farvi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  20. gent.mo sig. gianfranco , dal 01/ 01 / 1994 , mi a stata riconosciuta l ' invalidità 100x100 , e l 'acconpagnamento e non sono collogabile al lavoro ,l ' inps ogni mese mi da 793,00 euro ad oggi . ho 63 anni compiuti , avrò diritto a 67 anni più 3 mesi alla pensione di vecchiaia compreso già quello che mi danno ? nino . grazie , anche x il lavoro e tempo che dedica a tutti quelli che si pongono interrogativi come me . buon lavoro . ( distinti saluti )

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Non mi spieghi che tipo di pensione percepisci ora oltre all'indennità di accompagnamento quindi non posso esserti d'aiuto.-
      Comunque per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  21. Salve, vorrei chiedervi un informazione: un titolare di un pensione sociale quanti giorni all'anno può stare fuori Italia?

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    1. Un titolare di pensione sociale può stare fuori dall'Italia per un massimo di 6 mesi consecutivi, perché se perde la residenza perde anche il diritto alla pensione sociale.-

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  22. Buongiorno Sig. Francesco mio papà è venuto a mancare l’anno scorso e ho ricevuto dall'inps una comunicazione in cui papà doveva ricevere tramite la pensione, ancora alcune somme di rimborso irpef derivati da 730/2013 – senza però spigare in che modo
    DOMANDA: cosa devo fare per questo rimborso?
    aspetto sue notizie
    Grazie
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      Ti consiglio di rivolgerti, insieme ad eventuali altri eredi di tuo padre, al più vicino Ufficio INCA - CGIL per la presentazione della domanda di rimborso IRPEF all'INPS.-

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  23. Signor Gianfranco buona sera. Sono titolare di un assegno sociale,e nell'anno 2012 sono stato per tre mesi nel mio paese d'origine. Nel ricalcolo del INPS devo riliquidare per intero tre mesi. Sapendo che posso stare in ferie un mese all'anno, ho chiesto all'INPS di riliquidare solamente due mesi, ma non hanno acetato, dicendomi che mi aspettano 29 giorni all'anno, con la condizione che andata e ritorno devono essere entro 29 giorni, e, nel caso se rimani fuori Italia anche 30 giorni, devi riliquidare per 30 giorni, dunque, nel mio caso devo riliquidare per tutti tre mesi. E' giusto cosi?
    Grazie.

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    1. Purtroppo SI!
      Nel tuo caso devi riliquidare per tutti i tre mesi.-

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  24. Buonasera Signor Gianfranco, vorrei chiederle se essendo io proprietaria di un terzo di una vecchia casa non avrò diritto alla pensione sociale,gli altri due terzi appartengono ai miei fratelli...grazie infinite....

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    1. In assenza di altri redditi personali e familiari Tu avrai diritto all'assegno sociale, ma l'importo verrà decurtato del "reddito" della casa, cioè del valore della rendita catastale rivalutata del 5% della Tua quota di proprietà.-

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  25. buonasera dott.Censori vorrei sapere per cortesia se possibile ho 53 anni e37 anni di contributi versati sono invalido inail al 45% posso andare in pensione inps anticipatamente se ci fosse la possibilità la ringrazio per la risposta ... .

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    1. Purtroppo NO!
      Per poter anticipare l'età pensionabile è necessaria un'invalidità almeno dell'80%.-

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  26. Ciao Gianfranco, mia nonna è morta da 11 anni e i mia madre e i miei zii non hanno fatto niente per la successione, è vero che abbiamo già perso il diritto sull'abitzione di mia nonna? E' già passata allo stato perchè sono trascorsi più di 10 anni e non c'è più niente da fare. Spero in una tua risposta affermativa che possiamo ancora rientrare nell'eredità.Complimenti per il tuo forum

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    1. Ciao Franco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Secondo l’art. 480 cod. civ., il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni dal giorno della morte del defunto; in pratica decorsi 10 anni si perde il diritto di accettare e si perde ogni diritto sull'asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite per legge.-

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    2. Ciao Gianfranco,
      quindi in poche porole, mia madre e i miei zii non possono vantare più nulla sulla casa di nonna perchè è già dello stato o possono appellarsi a qualcosa o qualcuno.
      Grazie per la risposta

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    3. Ciao Gianfranco,
      ho un dubbio: tu dice che il diritto di accettare l'erdità si prescrive in 10 dalla morte della nonna.Nel codice civile si legge che che si prescrive dopo 10 anni dall'apertura della successione. i miei non hanno aperto nessuna successione, il mio dubbio è se alla morte di nonna la successione si apre automaticamente e quindi i 10 anni partono in automatico oppure bisogna accettare o no l'eredità e poi scattano i 10 anni. Spero di essere stato chiaro, scusami ancora per il disturbo e grazie per la tua futura risposta

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    4. Ciao Franco!
      La successione universale si apre al momento della morte nell'ultimo domicilio del defunto. La data di morte è quella risultante dall'atto di morte iscritto nei registri dello stato civile, nel caso in cui non vi sia stata la trascrizione può essere utilizzato qualunque mezzo per darne prova.-

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  27. Buon giorno dott. Censori, volevo farle questa domada: mio zio ha 87 anni ed è un ex coltivatore diretto che percepisce a tutt'oggi una pensione di invalidità integrata al minimo di 555,62, con decorrenza anno 1974 e con contribuzione, fino a quel momento, di 13 anni. Avendo continuato a pagare i contributi fino al 1991, arrivando a 30 anni, ha di recente richiesto il supplemento. Visto che solo x motivi contributivi ha percepito l'importo più basso di quattordicesima, adesso avrà diritto all'importo più alto, e cioè € 504 ? . .e potrà chiedere la differenza anche x gli anni precedenti? . . e se sì, che tipo di domanda deve presentare all'Inps?. . Grazie anticipatamente

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    1. SI!
      Tuo zio da quest'anno avrà diritto all'importo più alto della quattordicesima, ovviamente se con il ricalcolo della pensione rientrerà ancora nei limiti di reddito, ma non avrà diritto agli arretrati.-
      Per la presentazione della domanda all'INPS potrà rivolgersi al patronato che ha presentato la domanda di supplemento di pensione.-

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  28. Buongiorno Dott. Censori Gianfranco
    Se un cittadino Marocchino percepisce una piccola pensione nello stato di origine di circa 90 euro, ha diritto all' assegno sociale?
    Ovviamente tutti gli altri requisiti sono OK. Grazie e Distinti Saluti

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    1. SI!
      Il cittadino marocchino che percepisce una piccola pensione nello stato di origine ha diritto all'assegno sociale, ma solo per differenza tra l'importo spettante e l'importo che già percepisce.-

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  29. Buonasera,mia madre percepisce l'assegno sociale di 460 euro mensili da marzo 2014,al compimento di 65 anni e tre mesi.vorrei sapere se al compimento dei 70 anni verra' quindi elevato ai 637 o quel che sara' per allora,in assenza di altro reddito.grazie
    barbara

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    1. Ciao Barbara!
      SI!
      Al compimento dei 70 anni, in assenza di altri redditi, l'importo dell'assegno sociale di tua madre salirà a 637,82 euro mensili, importo presumibilmente rivalutato dell'inflazione dei prossimi 5 anni.-

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    2. Grazie per la gentilezza,stasera riferiro' il messaggio.buon lavoro e complimenti.ci fossero piu' persone che mettono a disposizione la loro competenza per consigliare chi ha bisogno,in tutti i settori...

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  30. Buongiorno Sig. Gianfranco, mia mamma ha 74 anni è percepisce la pensione sociale per € 302,00 mensili più € 238,00 di assegno divorzile. Prima della sentenza di divorzio, naturalmente era separata dal 1972 e avrebbe dovuto percepire un assegno di mantenimento di Lire 200.000 che mio padre avrebbe dovuto darle mensilmente ma che da circa il 1985 non ha più rispettato. Percio quando a 65 anni ha richiesto la pensione sociale ha dichiarato che era separata ma che non percepiva niente ed è la verita a prescindere dalla sentenza di separazione, perciò l'assegno sociale le veniva erogato per intero. Ora con la sentenza di divorzio ha richiesto esplicitamente che l'assegno divorzile venisse erogato direttamente dalla pensione di mio padre ex inpdap non fidandosi, è infatti l'assegno sociale è stato diminuito. Ora alla sua richiesta di diritto di eventuale maggiorazione le stanno chiedendo anche una copia della sentenza di separazione , che fra l'altro non trova più, son passati tanti anni e poi ormai la definitiva è quella divorzile e comunque mia madre dal 1985 non ha più ricevuto assegno di mantenimento di mio padre. Ora pensa che l'inps a prescindere che lei non abbia ricevuto nulla, faccia di nuovo il calcolo per il periodo di assegno sociale e di mantenimento?? Come dobbiamo comportarci? e la maggiorazione ne ha diritto?

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    1. Ciao Carla!
      Purtroppo se nella sentenza di separazione era previsto un assegno di mantenimento Tua madre dovrebbe dimostrare che non lo ha percepito, altrimenti l'INPS gli richiederà indietro tutta la differenza come se lo avesse regolarmente percepito.-
      Per quanto riguarda la sentenza di separazione che serve all'INPS proprio per effettuare questo tipo di verifica, Tua madre può richiederla al legale che ha curato la sua pratica di separazione.-
      Vi consiglio comunque di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Grazie per la risposta!! Nel caso questo avvenga può bastare una dichiarazione da parte di mio padre come non ha versato questi assegni?

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    3. Ciao Carla!
      SI!
      Se Tuo padre conferma per iscritto di non aver versato l'assegno di mantenimento per il periodo di riferimento, l'INPS non potrà non tenerne conto.-

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  31. Buonasera sig. Censori! Volevo chiedere come ci si può regolare con l'Inps per la restituzione della somma dovuta nel caso io rimango nel mio paese d'origine 2-3 mesi.Dovrei presentarmi negli appositi uffici con un documento prima della mia partenza oppure al mio ritorno. Cosa fà fede la mia parola oppure il passaporto? La ringrazio anticipatamente!

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    1. SI!
      Se intendi trasferirti nel Tuo Paese di origine per 2 o 3 mesi devi comunicarlo all'INPS prima della partenza, e al ritorno in Italia dovrai richiedere il ripristino della pensione.-

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  32. Salve Sig Gianfranco. Mia madre (71 anni il 25 di aprile prossimo) percepiva 240 euro di pensione INPDAP + l'assegno sociale per arrivare a 447 euro mensili. Da tre mesi le hanno tolto l'assegno sociale, non sappiamo ancora esattamente per quale motivo. E' vedova e senza reddito. Nel 2013 ha ricevuto in eredità parte (un 15esimo) di un immobile che poi è stato venduto e quindi ha versato un assegno sul suo libretto postale. Può essere stata questa la causa che ha fatto interrompere l'assegno sociale?? Eppure non si tratta di un reddito, e poi mi sembra assurdo che per una vendita venga tolto l'assegno. In secondo luogo vorrei sapere se in realtà a mia madre non spettassero 637 euro mensili (come ultra settantenne) e non 447 come le venivano dati?? Grazie mille per l'aiuto. Emanuele.

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    1. Ciao Emanuele!
      Penso che sia inutile fare supposizioni perché le opzioni possibili sono diverse, Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  33. salve buongiorno!volevo chiedere una cosa riguardo ai miei genitori.sono residenti in italia da circa 6 anni,mio padre ha 70 anni e mia mamma 60.ho letto il punto 2 ps pensione sociale 2014,visto ke loro hanno un redditto pari a 0 euro,posso chiedere una pensione minima per mio padre di 70 anni,anche se nn ha superato i 10 anni di residenza?grazie

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  34. ah sono in regola con la carta di soggiorno e tutto il resto

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto all'assegno sociale è che sono necessari almeno 10 anni di residenza in Italia.-

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  35. Salve dottor Censori,ho 63 anni ,dopo operazione al polmone nel 2006 mi e stato dato assegno invciv ,rinnovato per 2 volte ,alla terza come se il mio polmone e la costola fossero ricresciuti ,mi è stato tolto.
    L'invalidità che era a 75% e stata ridotta al 67 ,e solo dopo causa mi e stato riconosciuto il 75.
    A dicembre abbiamo fatto richiesta di pensione anticipata ,ma sembra che sia stata bocciata.
    Mi chiedo cosa posso fare a 63 anni per poter avere la mia pensione,è mai possibile che i salvaguardati siano solo coloro che avevano un lavoro ,e non anche chi era disoccupato non potendo più lavorare causa problemi di salute?
    La ringrazio se potrà darmi qualche consiglio.

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    1. Ciao Rino!
      Purtroppo per il diritto alla pensione anticipata è necessaria un'invalidità di almeno l'80% quindi solo il patronato o l'avvocato che ha seguito la Tua pratica può consigliarti al meglio sul da farsi.-

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  36. Salve signor Gianfranco volevo chiedere ma la ex moglie legalmente separata puo chiedere all imps o al datore di lavoro del suo ex gli assegni familiari del figlio e gli arretrati di circa6anni se il padre nn l ha a carico gia da quegli anni e se presenta il modulo ANF/55deve comunque far firmare e farlo vedere all ex marito prima di di chiedere qualsiasi cosa all imps.....grazie da anna

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    1. Ciao Anna!
      La ex moglie da separata per poter richiedere gli assegni familiari per il figlio deve richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS con decorrenza dalla data della sentenza di separazione.-
      Poi una volta ottenuta l'autorizzazione potrà presentare la domanda di pagamento diretto degli assegni al datore di lavoro del Suo ex marito.-

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  37. Ciao gianfranco sei veramente in gamba ..volevo sapere se mia madre deve fare la dichiarazione dei redditi non avendo il cud inps ..il marito e venuto a mancare il mese di dicembre potrebbe farlo col cud del marito o no? Grazie in anticipo. .cordiali saluti Eleonora

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    1. Ciao Eleonora!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Tua madre deve presentare la dichiarazione dei redditi solo se nel 2013 ha percepito dei redditi propri.-
      Per quanto riguarda invece il marito, Tua madre deve presentare la dichiarazione dei redditi come erede del marito solo se Tuo padre in vita era tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, cioè se oltre alla paga o pensione aveva altri redditi per esempio da fabbricati.-

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    2. Cioa Gianfranco faceva la dichiarazione avendo solo la pensione propria, per scaricare molte ricevute mediche ...mia madre nel 2013 prendeva solo la pensione d invalidità circa 360 euro mensili però sul sito inps non risulta il cud .Quindi secondo te per scaricare le fatture cosa può fare? Grazie in anticipo Eleonora

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  38. Salve signor Gianfranco, vorrei chiederle un'informaziome:
    mia madre oggi prende la pensione di reversibilità di mio padre di 909 euro, al compimento dei 65 anni le verrà aggiunta la pensione da cansalinga?

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  39. Salve dottore intanto la ringrazio della risposta poi volevo chiedervi ma se il mio compagno ha2 figli con me e 1con la sua ex e nessuno dei tre figli risulta nel suo stato di famiglia egli puo percepire i soldi dei tre figli. E in merito alla mia precedente domanda se il datore di lavoro passa direttamente alla ex gli assegni familiari il mio compagno puo prendere le detrazioni fiscali. Come funziona bisogna accreditarli sulla vusta paga mensilmente oppure solo facendo il 7/30. La ringrazio ancora per l informazione da anna

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