venerdì 27 marzo 2015

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2015


L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2015 sono pari a
euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
euro 11.661,26 annui se è coniugato

Il limite per l'anno 2015 per l'assegno sociale è di 5.830,63 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 3 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-

Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2015
Assegno sociale fino a                     64 anni euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-


Requisito Anagrafico:

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno          Incremento presunto               Incremento         Nuova età
                 speranza di vita (mesi)              di un anno         (anni e mesi)


2012              -                                                                        65
2013             3                                                                        65 + 3
2014                                                                                       65 + 3
2015                                                                                       65 + 3
2016             4                                                                        65 + 7
2017                                                                                       65 + 7
2018                                                           12                        66 + 7
2019             4                                                                        66 + 11
2020                                                                                       66 + 11
2021             3                                                                        67 + 2
2022                                                                                       67 + 2
2023             3                                                                        67 + 5
2024                                                                                       67 + 5
2025             3                                                                        67 + 8
2026                                                                                       67 + 8



2) PENSIONE SOCIALE anno 2015

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2015
Pensione sociale                                          euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2015

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2015
Pensione integrata al minimo                             euro 502,38.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-



4) QUATTORDICESIMA ANNO 2015

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2015 a 9.796,41 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni      euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni   euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni       euro 504

Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni

Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-

Requisiti di reddito per quattordicesima 2015

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.132,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.216,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.300,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).

Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. 


Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2015 tale limite è pari a 9.796,41 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. 


Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 


5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito anno 2015:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-





1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014

L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito:
da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-



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170 commenti:

  1. Signor Censori, buon giorno. Le voglio fare un messaggio lungo sperando di essere chiaro ed esaustivo. Supponiamo che una persona abbia iniziato a lavorare nel 1979 e abbia concluso nel 2013 perchè, supponiamo licenziato. Questa persona ha 60 anni. Supponiamo però che questa stessa persona abbia altri contributi (sia figurativi, che da lavoro dipendente normale) anche per vari mesi degli anni 1977 e 1978. Dal sito INPS non riesco a capire se, per essere inseriti nel sistema retributivo si possono considerare anche i periodi figurativi o meno. Il requisito è che bisogna avere 18 anni di contributi al 31 Dicembre 1995. Benissimo. Ora, se si considerano anche i contributi del 1977-1978 questa persona rientrerà nei 18 anni, al 1995, altrimenti no. Dal sito INPS sembra che anche i contributi figurativi sono utili alla causa, ma vorrei qualche delucidazione da lei. Le lascio il link del sito INPS di riferimento.

    http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=4806

    Poi, supponiamo che questa persona non abbia più lavorato dal 2013 fino a quando potrà andare in pensione. Mi chiedo:

    1) Sommando dall'estratto conto del sito INPS tutti i contributi versati anno per anno, si può calcolare, a spanne, la pensione lorda media?
    2) Supponendo che abbia il calcolo con il sistema retributivo per quando riguarda retribuzione è scritto che è la media degli ultimi 5 anni. Però, il problema è questo: Se negli ultimi 5 anni uno non ha più lavorato come si fa? Ad oggi, con l'attuale riforma, questa persona andrà in pensione il 2020, grosso modo. Per questa persone si considerano sempre la media degli ultimi 5 anni lavorati quindi dal 2009 al 2013, giusto?
    3) Se si scrive all'INPS (se sì dove si può scrivere) ti fanno il calcolo della pensione? Il sistema "la mia pensione" per questa persona non funziona. Dice che è una categoria a cui ancora non è stato aggiornato il sistema. Dovrebbe venire la "busta arancione" ma per il momento non è arrivato nulla. Che lei sappia arriverà?

    Il messaggio è stato lungo giusto per farle capire bene la situazione. Spero in una risposta che mi dia qualche indicazione. Mi scuso per il disturbo e per la lunghezza del messaggio.

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    1. Ciao Margherita!
      - SI! Per rientrare nel sistema retributivo contano anche i periodi figurativi.-
      - In teoria si può farsi anche un calcolo da soli ma è piuttosto complesso perché i criteri di calcolo sono tre e cioè una parte di pensione viene calcolata in base ai contributi versati fino al 1992, una seconda in base ai contributi versati tra il 1993 e il 2011, e una terza in base ai contributi versati dopo il 2011, quindi conviene rivolgersi a un patronato che dispone di appositi programmi di calcolo.-
      - Una parte della pensione viene calcolata sulla media degli ultimi 10 anni di lavoro.-

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  2. Buon giorno Dottore, nel 2014 ho avuto l'assegno sociale di 171 euro in quanto ho avuto 4 mesi di retribuzione e qui tutto ok, nel 2015 sempre la stessa cifra nonostante non abbia avuto nessun reddito quindi nel 2015 campo con ancora 171 euro perché mi hanno detto che vale ancora il reddito del 2014. (assurdo) nel 2016 dovrei avere quella completa (spero) di 448,51, viene in automatico o devo fare io domanda? potrei avere la maggiorazione avendo 69 anni?
    La ringrazio anticipatamente. Mi scuso se mi firmo come anonimo ma mi vergogno della mia posizione

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    1. Purtroppo l'adeguamento dell'importo dell'assegno sociale non avviene in automatico ma solo su richiesta, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per la presentazione della relativa domanda all'INPS.-
      L'importo dell'assegno sociale con maggiorazione, cioè se non si hanno altri redditi, tra i 65 e i 69 anni d'età è pari a 461,90 euro mensili.-

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  3. Buona sera,
    vorrei chiederLe una informazione. Mia mamma prende la pensione sociale. Io sono nel suo stato di famiglia. Tuttavia tra qualche giorno inizierò a lavorare. Dunque, il mio reddito si cumulerà al suo? rischia di perdere la pensione sociale?
    La ringrazio,
    cordialmente
    francesca

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    1. Ciao Francesca!
      NO! Non c'è problema!
      Il Tuo reddito sarà ininfluente ai fini del diritto alla pensione sociale di Tua madre.-

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  4. Buona sera Dr. Censori. Mia moglie prende le pensione integrata al minimo con relativa maggiorazione sociale e me a carico dato che non possiedo redditi.
    Dato che compirò a breve 65 anni vorrei gentilmente sapere se ho diritto alla pensione sociale in attesa di quella di vecchiaia dato che ho 21 anni di contributi versati.
    La ringrazio anticipatamente. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      SI!
      In attesa della pensione di vecchiaia potrai presentare all'INPS la domanda per l'assegno sociale che ti verrà però corrisposto solo parzialmente, in modo che insieme arriverete a percepire la somma di 11.661,26 euro annuali.-

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  5. salve Dottore sono invalido civile per l'80 per cento dal 2000 soggetto a verifica nel novembre del 2014 ho fatto instanza per aggravamento e dopo 7 mesi le asl di appartenenza mi ha chiamato a visita diciamo cosi' un solo medico non mi ha fatto ne domande e nemmeno si e' curato di alzare gli occhi per vedere chi aveva di fronte comunque si e' ritirato tutta la documentazione del caso dove vi erano rispetto a qualche anno fa qualche patologia in piu' e per questo ho richiesto l'aggravamento insieme ad una stenosi del canale vetrebrale che mi impedisce di stare all'impiedi un quadro psicotico aggravato l'inps oggi si eì degnato di inviarmi il decreto con l'inalidita' del 68 per cento come si spiega una cosa del genere ha omesso dal verbale almeno 4 di patologie accertate e il mio disturbo psicotico l'ha interpretato con yna depressione se le cartelle parlano chiaro ,devo pensare che noi pazienti non siamo nemmeno piu' numeri se nemmeno si e' degnato di alzare lo sguardo come e' uscita fuori questa decisione ,se mi puo' dare qualche consiglio di come affrontare questo sopruso
    distinti saluti

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda di aggravamento per verificare se nel tuo caso esistono i presupposti per un ricorso all'INPS.-

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  6. buonasera Dott. Censori
    mio padre 74 anni e mia madre 67 prendono la pensione sociale,io vivo con loro dal 2014 ma sono disoccupato,mio padre se visto ridotta la pensione di quasi 200,00euro al mese da inizio anno e normale?forse perche vivo con loro e che faccio numero?

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    1. NO!
      Il fatto che tu vivi con i tuoi genitori è ininfluente ai fini del diritto alla loro pensione sociale, Vi consiglio quindi di rivolgervi a un patronato per verificare la causa della riduzione della pensione di Tuo padre.-

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  7. Salve dottore... Mi scuso ️X le mille domande ma è l unico che ci risponde sempre e la ringrazio. Mio padre prende l assegno sociale.... A vedere l isee fatto a inizio anno risulta che a livello isr cioè la situazione reddituale e' pari a zero mentre a livello isp cioè la situazione patrimoniale e' pari a 22000 ( proprietario di un terzo di una casa dove abita,).... L indicatore ise risulta 4500 circa mentre l indicatore isee risulta 2900.... Premetto che in questo isee risultava anche mia madre... Che però ha zero redditi e zero patrimonio. Ora si sono separati legalmente.... Mio padre ha ancora nessun reddito, a parte l assegno sociale e lo stesso terzo di casa proncipale di abitazione... Ma siccome non conta più il coniuge , il limite massimo da non superare x l assegno non è' più di undicimila e rotti ma è di circa 6000 euro... Da questi dati come può capire se l assegno sociale gli spetta ancora ️X intero?

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  8. Inoltre.... Questa abitazione e' di proprietà ️X un terzo di mio
    Padre e x due terzi del fratello. Mio padre ci abita e ha la residenza. Il fratello ha voluto affittare una parte di appartamento a due inquilini... Dai quali riscuote affitto. Anche questi due inquilini hanno la residenza nella casa. In pratica il fratello proprietario dei due terzi ha affittato questi due terzi di sua proprietà a altre persone, non toccando però il terzo di mio
    Padre , il
    Quale ci vive e vi ha residenza. Possono i redditi di questi due inquilini incidere sull assegno sociale di mio padre? Siccome farebbero parte dello stesso nucleo a livello
    Di residenza? Grazie

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  9. Mi sa anche dire se serve l isee x l assegno sociale? O il modello red ? Grazie

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    1. Ciao Rosa!
      Ai fini del dritto all'assegno sociale non conta il reddito della prima casa di residenza, e non è necessario presentare l'ISEE, ma va consegnato solo il modello RED per via telematica, rivolgendosi eventualmente a un patronato.-

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  10. Buona sera, Dott. Censori
    ho 63 anni e percepisco una invalidità inps dal 2007, l'importo mensile è pari ad €2.450,00 lordi.
    Ho diritto al bonus per la rivalutazione.
    Grazie e complimenti per le sue risposte puntuali ed esaustive.
    Pino

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    1. Ciao Pino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Tu hai diritto al bonus per la rivalutazione, che dovresti aver percepito con il rateo di pensione di agosto.-

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  11. Salve dottore.... Volevo anche chiederle.... Se una persona e' tirolare di assegno
    Sociale.... Ma adesso vive nella sua casa di proprietà con un altra persona che lavora e che ha la residenza uguale all altra. Ai fini dell assegno contano solo i redditi della persona che ha la prestazione oppure anche quelli dell altra persona che lavora perché risultano nello stesso nucleo familiare?

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    1. Ciao Rosa!
      Ai fini del diritto all'assegno sociale contano solo i redditi della persona ed eventualmente del coniuge, mentre non contano i redditi di altri familiari o amici conviventi.-

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  12. gentilissimo dott.Censori volevo chiederle avendo una pensione d' inabilità dei lavoratori dipendenti di € 560 mensili mia moglie prende l assegno sociale per differenza €333 mensili pero ho letto che il limite di reddito è di 16000 € all' anno e giusto in tal caso l assegno sociale dovrebbe essere intero saluti Enzo

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    1. Ciao Enzo!
      Purtroppo NO!
      Non mi risulta niente del genere!

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    2. Buongiorno dott. Cesori, la domanda : finalmente dopo avere atteso per tre anni l'ufficio rimborsi IVA mi ha accreditato sul mio conto bancario la somma di € 765 per rimborso IVA anno 2011 ( ripeto relativo alla richiesta di rimborso del 2011). Tale rimborso rimborso perchè quando ho smesso la mia attività e chiuso la partita IVA avevo tale credito. Ora non lavoro più e dal 2014 percepisco l'assegno sociale perchè non produco alcun reddito e posseggo solo una casa di due vani nella quale vivo. Questa somma di € 765 per rimborso IVA accreditatemi dall'ufficio rimborsi costituisce reddito e la devo dichiarare all'INPS oppure traddandosi di rimborso dovuto per attività precedente non la devo dichiarare ? La ringrazio anticipatamente, Paola.

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    3. Ciao Paola!
      NO!
      Un rimborso IVA non costituisce reddito, quindi è ininfluente ai fini del calcolo dell'assegno sociale, pertanto non va dichiarato.-

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  13. Buongiorno. Ho 69 anni e solo il mese scorso ho richiesto l'assegno sociale. Non ero a conoscenza di averne diritto e solo grazie ad una persona bene informata ho potuto entrarne in possesso. Ora chiedo, data l'eta', e' possibile richiedere la retroattivita'?
    Ringrazio per la risposta che mi verra' data.

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno sociale viene corrisposto dall'INPS a chi ne fa richiesta, ovviamente se ha i requisiti di legge, con decorrenza dalla data di richiesta.-

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  14. Gentile sig. Censori, mio marito invalido 100% per inabilità lavorativa, nel 2014 l'assegno di invalidita, si è trasformato in assegno sociale con limite di reddito personale di 16520 euro. Ora mi è stato detto, che entro il 31 dicembre 2015, dovrà presentare l'ICEF per la valutazione economico-patrimoniale famigliare. Io percepisco la pensione di vecchiaia di circa 600 euro, quindi il tetto sarà sicuramente maggiore. Mio marito guarirà e perderà l'assegno? (scusi l'ironia).
    ringrazio anticipatamente Anna

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    1. Ciao Anna!
      Non mi quadrano i conti!
      L'assegno sociale è pari a 448,51 euro x 13 = 5.830,63 euro.-
      La pensione di vecchiaia è pari a 600 euro x 13 = 7.800,00 euro.-
      Totale euro 13.630,63 euro.-

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  15. settembre 2014 ho chiesto assegno sociale che da ottobre mi è stato erogato regolarmente. Marzo 2015 ho fatto domanda della pensione di vecchiaia che
    percepisco regolarmente a far data dal 1° Aprile ma continuano ad erogarmi anche assegno sociale....al momento della domanda dell assegno sociale non percepivo
    alcun reddito ma dal 1° Aprile percepisco la pensione di vecchiaia...sono incompatibile assegno sociale e pensione? mi verrà tolto l assegno sociale? premetto che sono solo senza alcun reddito tranne che la suddetta pensione

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    1. Insieme alla domanda della pensione di vecchiaia Tu avresti dovuto richiedere all'INPS anche la revoca dell'assegno sociale in pari data, quindi a questo punto quando all'INPS se ne accorgeranno ti richiederanno indietro l'importo che ti è stato corrisposto ma che non ti spettava.-

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    2. Gazie della risposta, avevo qualche dubbio in merito e pertanto ho sempre messo da parte l importo dell assegno sociale. L'INPS l importo erogato
      lo vuole in una unica soluzione o detrae un importo dalla pensione o si può chiedere rateizzazione

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    3. Di solito l'INPS richiede per iscritto la restituzione di tutto l'importo in un'unica soluzione, ma al momento potrai richiedere eventualmente una rateizzazione.-

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  16. Buonasera Dott.censori volevo chiederle a 70 anni si ha diritto alla maggiorazione sociale pur se mio mrito percepisce una pensione di 560€ al mese ? saluti maria

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    1. Ciao Maria!
      Maggiorazione sociale:
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  17. o 65 anni e mia moglie 60 volevo chiedere siamo separati da circa 1 anno e do alla mia
    ex 600 euro al mese e continua a chiedermi l'aumento , vorrei sapere se a 65 anni la mia ex oltre al mantenimento percepirà anche la pensione sociale .grazie

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    1. NO!
      Se la tua ex moglie a 65 anni continuerà a percepire 600 euro al mese di mantenimento non avrà diritto all'assegno sociale.-

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  18. egr. dott. censori sono disoccupato da anni e solo in questo mese prenderò la pensione di veccihia, mia figlia che ha un contratto a tempo ind. ha sempre portato sul 730 la detrazione fiscale per la mamma e per il fratello disoccupato per ottenere in unica soluzione il pagamento,potrà continuare a farlo per i prossimi anni?mi hanno detto di si.grazie e la saluto

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    1. SI!
      Tua figlia potrà continuare a richiedere le detrazioni fiscali per la madre e per il fratello, anche se Tu percepirai la pensione di vecchiaia, anche se a quel punto sarà più conveniente che richiedi Tu le detrazioni per il coniuge a carico piuttosto che Tua figlia per la madre a carico.-

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  19. dott. censori ho visionato on line la mia pensione del primo mese e ho visto l' importo lordo e la trattenuta irpef e non cè la detrazione fiscale per reddito pensionato evidentemente devo pensare che la trattenuta irpef è gia decurtata della detrazione, comunque certamente sul cud prossimo dovrà essere menzionato sia il totale detrazione fiscale da reddito come anche il totale detrazione fiscale per carichi familiarei Attendo sua gentile e cortese conferma ringraziandola

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    1. NO!
      Se nella Tua pensione non c'è la detrazione per reddito da pensione vuol dire che non è stata richiesta e che quindi non è stata applicata, e potrai eventualmente recuperarla con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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  20. la ringrazio della sua risposta, ma la detrazione fiscale per reddito si applica automaticamente a tutti senza richiesta. a differenza della detrazione fiscale per carichi familiari che va dichiarata e chiesta.Comunque mi sa dire se sul cud prossimo queste due fineste sono evidenziate e se erogate compilate. Vorrei anche sapere perchè le detrazioni di carico familiare è più conveniente che le chieda io

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    1. - Purtroppo non mi risultano automatismi a livello di detrazioni, comunque nel CUD risulta se sono state applicate, quindi si può ovviare con la dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.-
      - Le detrazioni per i figli a carico sono più elevate per legge, a parità di reddito, rispetto a quelle per altri familiari a carico.-

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  21. dott. ensori parlavo di automatismo perchè consulatndo on line la mia prima pensione ho visto che su 1000 euro lorde ci sono 90 euro di trattenute irpef e non vengono menzionate detr, per redd,pens,pensavo che l'irpef doveva essere al 23%,la ringrazio e attendo suo gentile riscontro

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    1. Se su 1.000 euro lorde di pensione hai avuto solo 90 euro di trattenute IRPEF vuol dire che ti sono state applicate le detrazioni, altrimenti avresti dovuto pagare 230 euro di IRPEF.-

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  22. Gentile Dott. Censori,
    Volevo chiederle se chi dispine di piccola seconda casa, in piccolo paesino, rendita catastale annya di 107 nq, che nn riesce ne a vendere o fittare, ha diritto all assegno sociale, e anche con maggiirazione dopo i settant'anni. Oppure l'inps puo rifiytarglielo adducendo per es anche che potrebbe andare a vivere nel paesino e fittare la casa di residenza? Grazie molte per la sua attenzione.

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    1. Chi dispone di una piccola seconda casa ha comunque diritto all'assegno sociale ma per differenza, cioè bisogna sottrarre il reddito degli immobili rappresentati dalla rendita catastale dall'importo annuo dell'assegno.-

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    2. Grazie per la risposta e per l'utilissimo servizio che offre, con grande competenza e cortesia! Un'ultima domanda: dalla rendita della seconda casa si sottraggono però anche le spese giusto? Quindi dall'importo annuo dell'assegno, con maggiorazione(spetterebbe anchequesta vero?) si sottrae la rendita di 107 annui-spese, per es di 100, e quindi alla fine si detrae solo la somma di sette euro? Grazie ancora!!!

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    3. Purtroppo NO!
      Le spese non possono essere sottratte!

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    4. L'impisizione fiscale, come l'Imu, però si deve detrarre, giusto? E se superasse i 107 euro si avrebbe diritto all'assegno con maggiorazione pari a 638,82?Grazie!

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    5. Purtroppo NO!
      Non si può detrarre alcuna imposizione fiscale!

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  23. dott.censori mia figlia ha portato in detrazione da anni la mamma e il fratello,Da novembre che io ho percepito la mia prima pensione come dovrò fare con il 730,posso lasciare che mia figlia porti lei in detrazione per i 12 mesi la mamma e il fratello.grazie

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    1. SI!
      Tua figlia può richiedere le detrazioni per i 12 mesi del 2015, per la madre e il fratello.-

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  24. Buonasera Dott. Censori, spero tanto che lei riesca ad aiutarmi!!
    Mia Mamma (del 1937 quindi ultrasettantenne) separata legalmente da 10 anni dal mio Papa', senza addebito, non avendo alcun bene ne' reddito ha percepito dal 2006 l'assegno sociale, defalcato di € 154,.. somma fissata dal tribunale come alimenti, mai ricevuti da mio padre ma che a quanto pare fanno comunque reddito.
    Mio Padre ' deceduto l'11 Agosto di quest'anno e sono andata con mia Mamma al patronato per fare richiesta della reversibilita'.
    Mio Padre percepiva una pensione di € 1353,00 come pensionato delle poste.
    Adesso dall'inps e' arrivata la comunicazione di dover restituire quanto ricevuto come assegno sociale ovvero € 4.724,50.
    ....al call center dell'inps mi hanno detto forse e' un errore faccia ricorso entro 90gg online!!!!!
    Mi aiuta a capire come stanno le cose?
    Io credevo che "agganciandosi" la pensione di reversibilita' (60% di 1353???) cessasse l'assegno sociale ed iniziasse la pensione di reversibilita'...non e' cosi?
    Spero di ricevere presto sue notizie.

    Grazie mille

    Rosy

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    Risposte
    1. Ciao Rosy!
      Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità, anche se con decorrenza solo da settembre, ha fatto perdere a Tua madre il diritto all'assegno sociale per tutto l'anno, perché si ha diritto all'assegno sociale solo in assenza di altri redditi nel corso dell'anno solare.-

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    2. Grazie mille!!!
      Approfitto ancora della sua disponibilità. ...per fare il calcolo della tredicesima cosa devo ipotizzare?
      €1353:12=112,75
      €112,75x8=902
      €902x60%=541,20 valore reversibilità tredicesima?
      Oppure devo fare i conti sui 4 mesi a partire da agosto a dicembre e non quelli maturati dal mio papà?
      Grazie ancora!!!

      Rosy

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    3. Ciao Rosy!
      Sono due cose distinte!
      Infatti Tua madre deve presentare a parte una domanda all'INPS dei ratei di tredicesima maturati e non riscossi da Tuo padre, quindi avrà diritto alla quota di 13/ma sulla pensione di reversibilità solo a partire dalla decorrenza della pensione stessa.-

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  25. Egr. Dott. Censori ......Lavoro presso un Istituto di Vigilanza con un CUD anno di circa 17mila € lordi in piu' percepisco assegno integrativo pensione io di un cud inps di circa 16mila lordi. Tra tratenute in busta paga e 730 ho nel sito dei contributi pensione inps un reddito di circa20 mila €.lordi Vorrei sapere da lei se io ho diritto alle 80 € di integrazione mese date dal governo Renzi.....ringrazio per la sua risposta

    RispondiElimina
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    1. Ciao Patrizio!
      Purtroppo NO!
      Si ha diritto al bonus Renzi solo se la fascia di reddito lordo complessivo annuale si colloca tra 8.000 e 26.000 euro.-

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  26. dott. censori, la ringrazio della sua risposta veloce e chiara , sono Marco 10 nov-ore 17,29,riguardo le detrazioni per la mamma, naturalmente se mi sono state applicate da Nov. c.a prima pension,.mia figlia potrà chiedere i dieci dodicesimi sul 730 per il 2015.Comunque se sulla pensione mia ci sono già le detrazioni per il coniuge quando sarà il 2017 potrò chiedere direttamente quelle di mio figlio per i mesi spettanti sul 730 direttamente. La ringrazio e le faccio i miei complimenti per la sua preparazione

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    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Le detrazioni sono annuali quindi non sono divisibili tra più persone nell'arco dello stesso anno solare, quindi con il 730/2016 dovrete decidere chi doveva usufruirne.-
      Comunque dal 2016 è più conveniente che richiedi Tu le detrazioni per moglie e figlio.-

      Elimina
  27. Buongiorno Dott.Censori, avrei una domanda da farle: mia mamma di 72 anni vive sola, in affitto e percepisce l'assegno sociale in quanto priva di reddito e di pensione. Posso metterla a mio carico nel 730, visto che l'aiuto economicamente nelle spese e che l'assegno sociale non ha cud e non costituisce reddito?
    La ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Tutti i familiari con reddito inferiore ad Euro 2.840,51 sono considerati a carico. Ogni contribuente che abbia dei familiari a proprio carico può godere di un beneficio fiscale al momento della dichiarazione annuale dei redditi. Sono considerati a carico: - il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; - i figli anche adottivi, gli affidati; - gli altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi con il contribuente.-

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  28. dott. censori volevo sapere se nel quadro b del 730 va inserita per la prima casa, la rendita catastale rivalutata del 5 e per 160 così come calcolata per l'imu oppure al netto della rivalutazione.La ringrazio e la saluto

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    1. Nel quadro B del 730 va inserita la rendita catastale rivalutata del 5% della prima casa.-

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  29. salve, mio padre percepisce la pensione minima contributiva per aver versato solo 20 anni di contributi e in più percepisce l'assegno sociale...in poche parole entrembe gli viene erogato con una sola voce 870 al mese..ma essendo coniugato con mia madre che ha compiuto gia 66 anni puo' anche lei richiedere l'assegno sociale non avendo nessun altro reddito ? e in più mio padre ha già compiuto 70 anni ma non ha mai ricevuto l'integrazione fino a 638 euro e neache mai ha ricevuto la quattordicesima. Volevo delle delucidazioni in merito . vi ringrazio anticipatamente

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    1. Ciao Fabrizio!
      L'assegno sociale è incompatibile con la pensione contributiva, a meno che non provenga da un'invalidità civile, e comunque Tuo padre con una pensione di 870 euro al mese non ha diritto ad alcuna integrazione e Tua madre non ha diritto all'assegno sociale.-

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    2. ciao grazie per la risposta..ma mio padre percepisce la pensione minima che è di 380 e visto che non puo' vivere con questa somma e quindi non ha redditi, gli viene riconosciuta l'assegno sociale..

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  30. dott. censori si possono chiedere le detrazioni fam. a carico con il 730 in unica soluzione, quando queste non sono pagate mensilmente .grazie

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    1. SI!
      Si possono richiedere le detrazioni per familiari a carico anche con la dichiarazione dei redditi.-

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  31. Salve Avv. Censori son percettore di assegno sociale e con casa di proprietà.
    Non ho al momento altri redditi ma sto per ereditare una altra casa con rendita catastale di 227€. Mi toglieranno l'assegno sociale o lo riceverò ridotto? se si di quanto? grazie tantissimo.cordiali saluti

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    1. Ciao Francesco!
      L'assegno sociale ti verrà ridotto dell'importo di 227,00 euro annuali pari alla rendita catastale della casa.-

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  32. dott.censori ho sostenuto a febbraio e marzo di quest'anno spese sanitarie per 600euro e all'epoca ero disoccupato, da novembre ho percepito la mia prima pensione e quindi volevo sapere se l'anno prossimo potevo scaricare dette spese nel 730, anche se dette spese superano di molto l'imponibile irpef di circa 200 euro relativo alla pensione di due mesi La saluto e la ringrazio

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    1. Purtroppo NO!
      Con la dichiarazione dei redditi potrai portare in detrazione al massimo fino all'importo dell'IRPEF pagata quest'anno.-

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  33. buongiorno Sig. Gianfranco.
    mi aiuterebbe a capire come mai a mio padre,79 anni e titolare di pensione vecchiaia artigianato VOART, l'inps non riconosce l'integrazione al minimo?Leggo dalle tabelle inps che per l'anno 2015 la pensione con maggiorazione sociale ultra70enni è di euro 626,83. e che se reddito personale annuo è inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre.Mio padre ,nato nel 1936, ha una pensione di 565,90 mensili .Mia madre ha una pensione inv civile di 526 più indennità di accompagnamento di 508 mensili. Non hanno altri redditi.Mi sembra che i requisiti ci siano tutti ma l'inps non ha accolto la domanda. Mi aiuterebbe a capirne il motivo?la ringrazio
    Ornella

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    1. Ciao Ornella!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      Se l'INPS non ha accolto la domanda deve averne indicata la motivazione, quindi se la motivazione non è corretta potete presentare un ricorso e richiedere il riesame della domanda.-

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  34. Buongiorno Dott. Censori,compio 65 anni a novembre,posso fare la domanda x l'assegno sociale?se è si! la percepisco il 1 marzo?. la ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Sebastiano!
      SI!
      Nel tuo caso avrai diritto all'assegno sociale al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età, quindi puoi già presentare la domanda all'INPS e la decorrenza sarà 1° marzo 2016.-

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  35. buon giorno Dott. Censori sono Lucia lavoro in italia dal 2003 in tutTo questo tempo ho lavorato solo 5 anni con contributi poi in romania 23 anni sempre con contributi a 15/02/2016 compio 60 anni vorei sapere per quale categoria di pensione posso fare la richesta qui in italia si ho dirito ? se no mi da lei consiglio che devo fare per la mia pensione di vecheai visto che non ti prende nesuno a lavorare ne anche come badante pretendono tuti ragaze di 40 ani ma e posibile ? come possiamo andare avanti ? io ho la voglia di lavorare mi dica lei cosa devo fare , grazie cordiali saluti .

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    1. Ciao Lucia!
      Purtroppo, in base alla normativa attuale, essendo nata a febbraio del 1956 potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + mesi d'età, quindi solo ad agosto del 2023.-

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  36. dott. censori mi ha riferito l'impiegato dll'agenzia delle entrate che la detrazione per carico fam. in alcuni caxi posson essere divisi tra due persone ,ovvero se la mamma viene portata a carico dalla figlia per 10 mesi e ne richiede sul 730 l'accredito il marito subentrando in pensione per i restanti due mesi può chiedere con il 730 le detrazioni. chiaramente per il futuro sarà unica persona a richiederlegrazie

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    1. SI!
      E' vero!
      Le detrazioni per familiari a carico non possono essere divise direttamente tra due persone nello stesso anno, ma con la dichiarazione dei redditi dell'anno successivo una persona può recuperare la parte non richiesta dall'altra persona.-

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  37. Salve Dr Censori,
    sono pensionata con integrazione al minimo e dato che mio marito non ha redditi vorrei sapere se posso chiedere l'assegno familiare per il coniuge a carico e la maggiorazione sociale dato che non posseggo altre pensioni o redditi. Grazie per la sua gentile risposta. Luciana

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    Risposte
    1. Ciao Luciana!
      Si ha diritto agli assegni familiari solo se la pensione è da lavoro dipendente.-
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

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  38. Buongiorno, mia madre (78 anni), titolare di assegno sociale, derivante da INVCIV pari a Euro 360,00, da luglio 2015 e' diventata titolare di pensione di reversibilita' per la morte di mio padre. Fino a ieri ha riscosso interamente i due trattamenti 360+500 (rev.).Ci stiamo chiedendo se dal 2016 le verra' tolto l'assegno sociale. Sarebbe cosi' gentile di chiarirmi questo dubbio? (non ha altri redditi) Saluti

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    Risposte
    1. Con un'invalidità dal 74% al 99% il limite di reddito è pari a euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  39. Salve Dr Censori,
    sono ormai tre mesi che mi è stata liquidata la pensione di vecchiaia in via provvisoria, come specifica la lettera inviata dall'INPS, vorrei gentilmente sapere quando verrà liquidata in via definitiva dato che non hanno calcolato gli ultimi 3 anni di contributi perchè il datore di lavoro se ne era 'dimenticato'.
    Mi viene il sospetto che qualcosa non vada per il verso giusto, cosa devo fare? Grazie per la sua gentile risposta. Graziella.

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    1. Ciao Graziella!
      Di solito l'INPS provvede a liquidare la pensione di vecchiaia definitiva anche dopo 2 o 3 anni da quella provvisoria, in quanto nella maggior parte dei casi le variazioni di importo sono scarse, quindi nel tuo caso ti consiglio di rivolgerti a un patronato per far sollecitare l'evasione della tua pratica.-

      Elimina
  40. buonasera dott. Censori,chiedo lumi per la mia situazione,io e mia moglie siamo separati legalmente da 25 anni ,io 71enne percepisco assegno sociale con maggiorazione e sono a carico di mio figlio,la mia ex 69enne,anche lei titolare di assegno sociale,a carico dell'altro figlio, le chiedo ,puo richiedere al compimento dei 70 anni la maggiorazione sociale prevista.
    Grazie in anticipo per la sua risposta.
    anni

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    1. SI!
      Anche la Tua ex moglie al compimento dei 70 anni avrà diritto alla maggiorazione sociale prevista.-

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  41. Salve Dott. Censori.Già una volta mi è stato di aiuto,mi scusi se la disturbo ancora.In breve,mio padre 79 anni, aveva l'assegno sociale.Alla morte di mamma,chiesta la reversibilità che era di 550 eruo,hanno aggiunto la maggiorazione sociale,ma ora è 626 euro contro i 636 dell'assegno sociale.Guardando i cedolini ho letto che con l'Assegno sociale la maggiorazione era di 136 euro,ora con la reversiblità solo 80 +43 euro.Aggiungo che mio padre ha solo quel reddito,ne case ne nulla.
    Ah e hanno tolto anche la social card.Devo andare all'Inps o secondo Lei i conti sono giusti?Grazie ancora ed ancora complimenti per l'ottima rubrica!

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    1. Ciao Claudia!
      In effetti l'importo dell'assegno sociale con maggiorazione oltre i 70 anni d'età è pari a 638,82 euro mensili, Ti consiglio quindi di verificare i calcoli o tramite un patronato o direttamente alla sede INPS di zona.-

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  42. Salve Dott Censori.Io e mio marito percepiamo l'assegno sociale..a gennaio compiro' 70 anni e volevo chiederle se e come potro' avere diritto alla maggiorazione..devo recarmi a un patronato o altro...grazie tante e complimenti a lei.

    RispondiElimina
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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Per il riconoscimento della maggiorazione dell'assegno sociale occorre presentare apposita domanda all'INPS, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  43. Buonasera Dott. Censori Le chiedo aiuto ! Devo fare dei controlli perchè l'INPS mi ha richiesto la restituzione di una somma per me di importo rilevante relativamente all'assegno sociale pagatomi nell'anno 2014 e voglio capire se la richiesta è giusta oppure no. Le cose stanno così: ho cominciato a percepire l'assegno sociale a partire dal mese di Aprile 2012. Per l'anno 2012 il mio reddito, regolarmente dichiarato all'INPS, è stato di € 3000 scaturente dalla parte residuale di un compenso per un lavoro svolto negli anni precedenti.negli anni seguenti e cioè 2013,2014,2015 reddito zero, regolarmente comunicato all'INPS.
    Ai fini della quantificazione delle mie spettanze nei vari anni ovviamente devo tener conto del reddito del 2012.Credo di avere capito che per il meccanismo che viene applicato dall'INPS anche se negli anni seguenti il mio reddito è stato zero, per gli anni 2013 e 2014 fino al mese di Giugno ( 2014) devo riferirmi sempre al reddito 2012. E' corretto ? E se è corretto come devo calcolare la deduzione per reddito all'importo dell'assegno mensile nel 2014 ? devo togliere l'intero importo ( 3000 € ) oppure la metà visto che di tale reddito del 2012 si deve tener conto fino al mese di Giugno 2014 ? Al patronato non mi sanno rispondere. La ringrazio, Pasquale.

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    Risposte
    1. Ciao Pasquale!
      Ai fini del calcolo dell'importo dell'assegno sociale, il proprio reddito incide nell'anno di erogazione e nell'anno successivo, quindi nel tuo caso da gennaio 2014 hai diritto all'importo totale.-

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  44. salve...mia amica ha fatto la separazione conssenssuale all comune...cosa puo cambiare per suo assegnio sociale,che percepisce da 6 anni....deve chiedere aggiornamento del assegnio?....non ha altri rediti,no lei no suo ex marito

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    1. Dipende dall'importo dell'assegno sociale che percepisce!
      Infatti se la Tua amica percepisce l'assegno sociale per intero, e cioè se anche l'ex marito percepisce l'assegno sociale, la separazione è ininfluente.-
      Invece se l'ex marito percepiva una pensione più alta e lei un importo inferiore, allora ha diritto alla differenza in più.-

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  45. Salve Dr Censori
    sono titolare di una pensione di vecchiaia di lavoro integrata al minimo e percepisco la quota per il coniuge a carico dato che ne io ne mio marito possediamo altri redditi. Vorrei gentilmente sapere se posso fare domanda per la maggiorazione sociale e la quattordicesima dato che ho 64 anni. La ringrazio per la sua gentile risposta.Luciana

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    1. Ciao Luciana!
      Requisiti di reddito per quattordicesima:
      La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
      10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
      10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
      10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
      Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).
      Limiti di reddito:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
      da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  46. Dottor Censori buonasera,
    mi chiamo Anna e come tutti le scrivo per avere un consiglio. Mio padre percepisce un assegno di invalidità al 76% da circa 5 anni. Nel febbraio del 2016 compirà 65 anni, mi chiedevo se, non percependo altri redditi, avrà diritto all'assegno sociale, e in special modo vorrei sapere se dovrà farne debita richiesta o gli verrà concesso automaticamente essendo già destinatario di assegno di invalidità civile. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

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    1. Ciao Anna!
      Al compimento dei 65 anni d'età l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  47. dottor. Censori volevo chiedervi che avendo versato 16 anni di contributi da commerciante prima de1991 oggi avendo 61 anni e non avendo redditi solo la casa di proprietà quando andrò in pensione prenderò solo la sociale o qualche integrazione in più e in che anno la percepirò.grazie

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    1. Avendo oggi 61 anni d'età, con 16 anni di contributi versati entro il 1992, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 2 mesi d'età.-

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  48. Egregio Dott.Gianfranco Censori,
    Gentilmente mi puo' dare illuminazione riguardo due cartelle dell'inps arrivati in questi giorni, richiedendo (recupero crediti agli eredi),mio padre deceduto nel 2007 ,a oggi ci vediamo recapitare due cartelle inps,che richiedono ;1)La informiamo che, per il periodo dal 01/01/2001 al 30/04/2006 sulla pensione cat.AS n..... eliminata per decesso del titolare , è stata corrisposta
    la somma di € 2.242,77 non spettante per i seguenti motivi:(COME AL SOLITO NON CI SONO MOTIVI MENZIONATI)
    Sono state riscosse rate di prestazione in misura superiore a quella spettante.
    2)La informiamo che, per il periodo dal 01/01/2006 al 31/03/2007 sulla pensione cat.AS n.del Signor.... , eliminata per decesso del titolare, è stata corrisposta
    la somma di € 2.155,01 non spettante per i seguenti motivi:
    Sono state riscosse rate di prestazione in misura superiore a quella spettante.
    Le chiedo oltre che nella seconda cartella le date si sovrappongono ,e le somme richieste,nella prima in cinque anni, nella seconda in un anno.E' possibile che l'inps dopo 15 anni si ricorda di questei presunti debiti?Esiste una prescrizione ?Un articolo di legge per stornare il tutto? Mia mamma 80 enne attuale beneficiaria di pensione sociale al minimo 498,00 euro INPS + 138,00euro ENASARCO 636,00 euro mensile, come puo' pagare tale cifra?Le spiego in breve la situazione allora di mio padre nel 2001:Mio padre percepiva pensione sociale di circa 400 e piu' euro, piu' pensione enasarco di 208 euro al mese.Un reddito isee sotto i 2.000 euro e' un cud enasarco di circa 1,800 euro .Mi puo' dire dove ce' questo dole da parte di mio padre? Mi scusi se mi sono prolungato,ma voglio darvi tutte le info necessarie .Resto in attesa di una suo miracolo per uscire da questa situazione,senza capire dove sta il dole .Ringraziando ,Sergio .

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    1. Ciao Sergio!
      Il problema presumo che sia la pensione ENASARCO, nel senso che Tuo padre avrebbe dovuto dichiararla all'INPS che avrebbe detratto l'intero importo dalla pensione sociale, perché la pensione sociale è incompatibile con ogni altro tipo di pensione.-
      Vi consiglio comunque di rivolgervi a un patronato per far annullare l'indebito in quanto il credito è prescritto e comunque siccome Tuo padre è deceduto da 8 anni, Tua madre non è più in grado di effettuare alcuna verifica.-

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    2. Egregio Dott.Gianfranco Censori,LA RINGRAZIO PER LA SUA CELERE RISPOSTA.Sicuramente il problema e' ENASARCO,in quanto negli ultimi due anni la stessa cartella di 2.400 euro e' stata pagata da mia mamma per non aver comunicato la versibilita' della pensione enasarco di mio padre (140 euro al mese).Alcuni patronati dicono che devo pagare senza approfondire il caso,l'inps dice che quando c'e' dolo (mancanza di comunicazione della pensione enasarco,non c'e' prescrizione e possono recuperare i crediti anche dopo 10 anni.Lei ci ha dato un sospiro di speranza,mi puo' dire in che modo appelarmi ,se ce' un articolo di legge specifico ,e'puo' l'inps rivalersi sui figli se mia mamma non puo' pagare?Ringrazio nuovamente .Saluti, Sergio

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    3. Ciao Sergio!
      Ovviamente non posso darti delle certezze, ma in qualche caso su richiesta motivata di un patronato l'INPS riesamina la pratica e l'archivia senza richiedere più nulla; quindi tentar non nuoce.-

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  49. Gentile Dottore. Volevo cortesemente chiederle se si può beneficiare di assegno sociale se le seconde case di cui si dispone sono due ma entrambe in paesini piccoli e di poco valore, rendita annua circa 100 euro ognuna. Si ha diritto anche alla maggiorazione? Grazie per l attenzione.

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    1. Aggiungo che purtroppo non si riesce ne a venderle ne a fiatare, ma sono frutto di un lascito.

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    2. Ciao Nancy!
      SI!
      Anche se si dispone di seconde case si ha diritto all'assegno sociale, ma per differenza, detratta cioè la rendita catastale rivalutata del 5% delle case stesse.-

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    3. Quindi si ha diritto anche alla maggiorazione dato che reddito max dalle due rendite annue è di circa 300 euro all'anno in totale? Grazie ancora!!!

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    4. Ciao Nancy!
      S!
      Nel tuo caso si ha diritto anche alla maggiorazione.-

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  50. Volevo ringraziarla per tutti i consigli che mi ha dato perchè mi sono stati di grande aiuto. Approfitto per inviarle i miei più sinceri auguri di un buon Natale e felice Anno Nuovo. Luciana

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    Risposte
    1. Ciao Luciana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Buon Natale e felice Anno Nuovo anche a Te!!!

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  51. Gentile dott. Censori,
    approfitto di nuovo della sua gentilezza e competenza per chiederle se l'assegno sociale che mio padre percepisce da settembre 2015 verrà automaticamente erogato per 13 mensilità oppure si chiude con il 2015 e dobbiamo presentare nuova richiesta per il 2016?
    Ringraziandola infinitamente, le faccio i miei migliori auguri per un sereno Natale.
    Ilaria

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    1. Ciao Ilaria!
      L'assegno sociale una volta concesso viene regolarmente pagato per 13 mensilità all'anno d'ufficio, quindi non va presentata una domanda per ogni anno.-
      Però ogni anno l'INPS richiede al pensionato l'invio del modello RED, con il quale verifica il permanere dei requisiti necessari per la corresponsione dell'assegno sociale.-
      Buon Natale anche a Te!!!

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  52. Mia moglie titolare di pensione di invalidità 74% al compimento di anni 65 e tre mesi percepisce la pensione sociale di 365,00 € al mese nelle visita effettuata dall'INPS è SCRITTO RIVEDIBILE ANNO 2019, le chiedo è normale e se rischia di essere tolta la pensione sociale nella visita di controllo nell'anno 2019? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvatore!
      Il problema è solo una questione di redditi!
      Infatti se a Tua moglie alla visita di controllo del 2019 verrà ridotta la percentuale di invalidità, avrà diritto ancora all'assegno sociale solo se rientrerà nei limiti di reddito personale e coniugale, che sono diversi rispetto a quelli previsti per l'invalidità civile.-

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  53. Gent.mo Dottor Censori vorrei chiederle un'informazione sono disabile 100% mi hanno concesso accompagnatoria da rivedere (visita) tra 6 mesi mi può dire i tempi che impiegano per dare arretrati e pensione di accompagnamento graze maria
    Con l'occasione auguri di buon feste

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria!
      Di solito l'INPS provvede a liquidare una pensione + gli arretrati, dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, e nel tuo caso i termini decorrono dalla data di trasmissione del modello AP70.-

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  54. Buonasera dottore.Mi chiamo Alessandra il 25/08 scorso ho compiuto 60 anni. Volevo sapere se ho diritto alla pensione minima o a qualche assegno sociale.Sono disoccupata senza reddito,da qualche parte ho letto qualcosa....su internet.grazie molto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandra!
      Se non sono stati versati almeno 20 anni di contributi all'INPS e si rientra nei limiti di reddito personale e coniugale, si ha diritto all'assegno sociale al compimento dei 65 anni d'età.-

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  55. Egr. dott. Censori, sono Sandro e le pongo una domanda : Agosto 2015 mi è stata liquidata la pensione di vecchiaia integrata parzialmente a 480,00 , ora nel primo mese del 2016 sarà di 470,00 , le chiedo è possibile che la pensione non abbia subito la cristallizzazione e sia stata ricalcolata in base al reddito 2015 ? e poi chiedo : il reddito coniugale calcolato è quello lordo senza la riduzione dovuta alle deduzioni per spese mediche generiche spettante per la 104 ? ...perché se così fosse sarebbe inferiore all'anno precedente ... Grazie per le risposte

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    1. Ciao Sandro!
      - NO! Il reddito del 2015 non sarà a conoscenza dell'INPS prima di marzo 2016.-
      - Per reddito coniugale si intende il reddito lordo.-
      L'INPS all'inizio dell'anno, non conoscendo ancora i redditi dell'anno precedente, provvede a liquidare provvisoriamente le pensioni con i redditi del 2014 e farà poi eventualmente i conguagli in base ai redditi effettivi del 2015.-

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  56. Gentile Gianfranco , sono una gatta da pelare , visto la sua competenza e pazienza alle tante domande approfitto anche io .
    Sono un 81 anni in pensione io dal 1978 e as dal 1999 , pensione io integrata al minimo 502 € as 395€ circa , ic 100% dal 2009 con accompagnamento dal 2013 505€ .
    Domanda coniugato con moglie 74 anni senza alcuna rendita di coppia , solo mia moglie proprietaria abitazione ove viviamo RC 258,23 € Ho chiesto più volte integrazione per età e 14 mensilità sempre risposto che era tutto regolare , io non sono convinto perché in base alle varie tabelle INPS non ci siamo , approfittando delle sue competenze chiedo aiuto di calcolare gli importi esatti da contestare all'imps .
    Altra domanda , sono prossimo alla separazione consensuale in quando già separato in casa da anni , vorrei sapere in base alla situazione elencata cosa spetterebbe a me e cosa a mia moglie premetto che non versero alcun mantenimento le lasciò solo la casa di cui è proprietaria con eventuale assegno sociale gradirei una risposta al sito ermondoricciardelli@gmail.com dirle grazie non basta ma tento con grande stima Edmondo Ricciardelli

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    1. Ciao Edmondo!
      QUATTORDICESIMA:
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva.-
      MAGGIORAZIONI SOCIALI:
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      In caso di separazione legale a Tua moglie spetterà l'assegno sociale solo se non manterrete la stessa residenza, perché in caso contrario l'INPS considererà la separazione solo fittizia.-

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  57. Buon giorno dr censori, le volevo chiedere se un ammalato di alzeimer oltre al diritto della pensione di accompagnamento, ha diritto all'invalidità civile, visto, che percepisce una pensione al minimo con un appartamento in condivisione con il marito? La malattia suddetta, appartiene alle malattie mentali? Quindi con reddito personale di 16000..... Annui?

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    1. Purtroppo NO!
      Con una pensione al minimo non si ha diritto alla pensione di invalidità civile, ma solo all'indennità di accompagnamento.-

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  58. Buonasera Dott.Censori. Mia madre anni 77 percepisce una pensione come "orfana di guerra inabile al propicuo lavoro"
    tabella G e relativa maggiorazione (EU.456,49 per 13 mensilità)ed è proprietaria di un piccolo immobile dove non vive per problemi di salute con rendita catastale di EU.48,00 (vive in affitto). L'inps per l'anno 2015 le ha erogato EU. 191,00 (assegno sociale + maggiorazione)ma per il 2016 l'INPS ha portato a zero l'importo che erogava. Il Patronato dice che probabilmente si deve fare una ricostituzione reddituale. Mi può dare Lei qualche spiegazione? Grazie anticipatamente

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    1. L'INPS ogni anno manda ai pensionati che percepiscono maggiorazioni sociali la richiesta RED con la quale il pensionato conferma di non disporre di altri redditi oltre a quelli già a conoscenza dell'INPS stessa.-
      Se il pensionato non evade la richiesta l'INPS sospende la prestazione e il pensionato tramite un patronato deve richiedere il ripristino "ricostituzione reddituale".-

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  59. Buonasera Dottore, per piacere mi aiuti a capire , una volta per tutte, una cosa per me importante : Io sono ultrasettantenne dal 2013 e per l'anno 2015 ( reddito zero ) ho percepito l'assegno sociale mensile di € 638 . Nello stesso anno 2015 mia moglie ( reddito zero) è diventata settantenne a partire dal 1 Settembre ( 2015 ). Ciò premesso, mi dice per favore quale è il nostro limite di reddito coniugale da gennaio a settembre 2015 e da settembre a dicembre 2015. Per favore non mi trascriva la tabella
    MAGGIORAZIONI SOCIALI:
    Limiti di reddito anno 2015:
    da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
    da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
    da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.- la cui applicabilità non riesco a capire. La ringrazio e spero che lei possa esaudire la mia richiesta perchè l'INPS mi ha richiesto la restituzione di somme versaremi e non dovute. Tante grazie.

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    1. Ciao Pasquale!
      Per limite di reddito ai fini del diritto alle maggiorazioni sociali si intende il reddito annuale, cioè il reddito lordo complessivo, per esempio dell'anno 2015, e non è quindi divisibile per mesi.-

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  60. percepisco l assegno sociale da novembre 2014 dato che ho 16 anni di contributi potrei chiedere la maggiorazione a 67 anni che compio a luglio 2016 posso fare la domanda subito devo aspettare luglio 2016 grazie sig Gianfranco Censori

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    1. Ciao Silvio!
      Se al 31/12/1992 avevi versato almeno 15 anni di contributi hai diritto alla pensione di vecchiaia, e quindi puoi presentare subito la domanda all'INPS.-

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  61. Buonasera Dott. Censori visto che é cosi chiaro e preciso nella sue risposte vorrei esporle il mio caso restando in attesa di una sua cortese risposta: mio cognato ha 67 anni - in passato ha lavorato ma con pochissimi contributi - diciamo nessuno - ora sono due anni circa che percepisce l'assegno sociale di euro 460 mensili. ha un affitto di circa euro 70 mensili (risiede in casa popolare da tanti anni) per di più qualche giorno fa le hanno amputato le dita del piede sx per infezione da diabete.Può usufruire,secondo lei,di qualche arrotondamento per quanto riguarda l'assegno sociale(mi creda non ci si arriva) ha diritto ad avere assistenza domiciliare tramite asl ?come possiamo muoverci una volta dimesso dall'ospedale? tante grazie.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo a livello economico, dopo i 65 anni d'età oltre all'assegno sociale è prevista solo l'indennità di accompagnamento, quindi Tuo cognato dovrà consultare il suo medico di famiglia per verificare se ci saranno i requisiti necessari.-
      Lo stesso discorso vale per l'assistenza sanitaria, nel senso che andrà presentata una domanda di invalidità civile all'INPS, ovviamente a seguito di certificazione del medico.-

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  62. Buona sera ditt. Censori
    Vorrei delle delucidazioni in merito alle pensioni per le casalinghe.
    Le espongo il mio caso il ho 45 anni con genitori di 0ttanta e più anni la situazioni lavorative precarie e loro condizione mi hanno portato a dover assisterli ,dovendo rinunciare ad avere un lavoro che produca un monte contributivo.
    Sono venti anni che mi verso un contributo ad un fondo pensione privato ed in oltre sono più di 5 anni che verso volontariamente un contributo per al fondo pensione per le casalinghe.
    Le chiedo se è valida ancora la possibilità di andare in pensione a 57 anni con il fondo suddetto se versassi almeno 1,2 volte i valore minimo dell’assegno sociale nel qual caso se fosse si desidererei delucidazioni in merito a come calcolare il valore totale dell’importo da versare e se quest’ultimo lo potessi versare in una soluzione una tantum.
    In oltre vorrei conoscere se pagando una pensione privata altre fonti di reddito non crei pregiudizievole situazione nel ricevere quella per le casalinghe.
    Sperando in una sua risposta le porgo i più distinti ringraziamenti

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    1. Prestazioni:
      Si ha diritto solo a due tipi di pensione:
      a) Quella di inabilità con almeno 5 anni di contributi e la totale inabilità a svolgere qualsiasi lavoro;
      b) Quella di vecchiaia con almeno 5 anni di contributi e 57 anni d’età. Se però la pensione non raggiunge una rata minima, pari all’assegno sociale maggiorato del 20% (quest’anno l’importo è di 448,51x120% = 538 euro, la pensione verrà riconosciuta solo al compimento dei 65 anni d’età.-
      Il calcolo della pensione viene effettuato con il sistema contributivo, cioè in base ai contributi effettivamente versati.-

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  63. Avrei una domanda mio padre a una pensione di circa 1000Euro mia madre può percepire una pensione con 14 anni di contributi a 68 anni di età. E se si la pensione di mio padre rimane la stessa mi può rispondere per cotesia

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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo NO!
      Con 14 anni di contributi Tua moglie non ha diritto alla pensione di vecchiaia e con una pensione di 1.000 euro del marito non ha diritto nemmeno all'assegno sociale.-

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  64. Buona sera Dott.Censori.Sono citadino italo straniero e prendo pensione sociale perche ho 77 anni.Cortesamente volevo sapere quanti mesi poasso spare in mio paese.Grazie

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    1. La corresponsione dell'assegno sociale è legata al mantenimento della residenza in Italia, quindi ci si può assentare al massimo fino a 6 mesi.-

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  65. Buonasera Dott.Censori,
    ho 65 anni e 11mesi e percepisco una assegno sociale da 8 mesi, senza altri redditi vorrei sapere se ho diritto alla maggiorazione, e avedo mia moglie a carico (disoccupata? ho dirito all'assegno ? la ringrazio antcipatamente e le porgo cordiali saluti Franco

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    1. - SI! Se anche Tua moglie è senza redditi puoi richiedere la maggiorazione sociale.-
      - NO! Gli assegni familiari non sono previsti sull'assegno sociale.-

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  66. buonasera dott. censori . ho compiuto 65 anni il 24-10-2015 ho presentato domanda per l'assegno sociale il 15-12-2015 ,l'inpis ha risposto che non e possibile accogliere la domanda perché non ho ancora i requisiti dell'eta'per la liquidazione della prestazione richiesta,.....chiedo anche se ho presentato domanda prima dello scadere 65 anni +3mesi l'assegno decorrera' dal 1 febbraio 2016 ,oppure devo fare ricorso o ripresentarla ? grazie

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    1. Purtroppo per l'anno 2016 la decorrenza dell'assegno sociale è a 65 anni + 7 mesi, quindi dovrai ripresentare la domanda a febbraio o marzo 2016.-

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  67. Dottor Censori volevo chiedervi che avendo versati 16 anni di contributi come commerciante prima del 1991 e non avendo altri redditi a che età prenderòla pensione sociale grazie.

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    1. Il requisito dell'età per il diritto all'assegno sociale, che fino al 2012 era a 65 anni, ora slitta in avanti quasi anno per anno, quindi per gli anni 2016 e 2017 sarà pari a 65 anni + 7 mesi, per il 2018 passerà a 66 anni + 7 mesi e così via in avanti.-

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  68. SAlve dottore volevo chiederle ... Hai fino dell ottenimento dell assegno sociale di circa. 450 euro... Contano i soldi che si hanno sul o sui conti correnti... ? Io sapevo che contavano
    Solo gli interessi che si maturano da un conto deposito ma solo se decido di vincolarli per avere questi interessi... Altrimenti non conta nulla quanti soldi si hanno sul proprio conto

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  69. Inoltre avvocato mi spiegherebbe cosa sono i trattamenti di famiglia e se vengono calcolati per l assegno sociale? Si intende forse l eredità ? ️X la domanda che le ho scritto nel post precedente intendo spiegarmi meglio.... Se ho 40000 euro in banca... Questi 40000 euro sono un reddito oppure è solo capitale che non conta ai fini dell assegno sociale ? Grazie

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    1. Ciao Rosa!
      Ai fini del calcolo dell'assegno sociale conta il reddito e non il patrimonio, quindi nel tuo caso contano gli interessi annuali e non il saldo dei depositi o dei conti correnti.-

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  70. Buongiorno e grazie di cuore per il vostro servizio. Sono qui per chiedere a Gianfranco Censori un parere su quanto mi sta accadendo: a novembre scorso ho fatto, tramite il patronato, richiesta per l'assegno sociale. L'agenzia del luogo in cui vivo ha rigettato la mia domanda poichè nella sentenza di divorzio avvenuta tre anni fa, è scritto che io rinuncio all'assegno di mantenimento da parte dell'ex coniuge(non avendo reddito) a favore di un assegno divorzile, una tantum, dopo la vendita della prima ed unica casa, di proprietà di entrambi. Il dipendente INPS si è fermato a considerare solo la mia rinuncia dell'assegno dicendo che si presume che io possa mantenermi diversamente. Io non ho reddito alcuno, la casa non si è venduta ed io ci vivo. Sempre tramite il patronato ho fatto ricorso ed ora la pratica è al comitato provinciale. In caso non ottenga risposta entro 90 giorni dovrò andare in giudizio. Può immaginare i tempi di attesa!.. ed io ho estremo bisogno di un reddito se pur minimo! Pensavo anche di scrivere io direttamente al presidente del comitato provinciale visto che anche col patronato i tempi non sono brevi: file interminabili ecc. ecc.Intanto vorrei leggere la normativa INPS a riguardo, che non riesco a trovare in internet, potreste procurarmela voi? Grazie infinite ed auguri a tutti per una pronta risoluzione dei vostri problemi.

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    1. Ciao Claudia!
      Mi rendo perfettamente conto delle tue esigenze, ma purtroppo devi avere pazienza ed attendere i tempi della burocrazia italiana ed evitare "altri" errori che potrebbero allungare ulteriormente i tempi di evasione della tua pratica.-
      Infatti Tu hai dato per iscritto a un patronato il mandato di seguire la tua pratica, e con un'iniziativa personale andresti a revocare il mandato al patronato stesso, con tutto quello che ne conseguirebbe.-

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    2. Grazie per la risposta Gianfranco e del consiglio. Per quanto riguarda la normativa INPS non l'hai trovata suppongo, chiederò al patronato. Ciao e grazie ancora

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    3. Ciao Claudia!
      Ti consiglio di richiedere al patronato tutte le informazioni che ti necessitano, per evitare ogni possibile equivoco.-

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  71. Gentile Dott Censori sono un pensionato Inpdap separato da qualche mese. I primi di Gennaio mi sono recato presso la sede Inpdap di competenza e ho presentato domanda di revoca detrazione per coniuge a carico, in quanto non più spettanti. Adesso, controllando il cedolino di pensione di Febbraio ho visto che mi stanno ancora dando la quota per il coniuge a carico. Che lei sappia, deve passare un pò di tempo prima che venga recepita la domanda? O devo andare nuovamente in sede per avere spiegazioni? Grazie

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    1. Ciao Luigi!
      Presumo che quando hai presentato la comunicazione all'INPS/INPDAP il cedolino di febbraio era già stato predisposto, quindi solo se nemmeno in quello di marzo avranno tolto la detrazione per il coniuge a a carico sarà il caso che ritornerai in sede per richiedere spiegazioni.-

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  72. SaLVE.. chiedevo un'informazione, mio padre defunto 4 anni fà a 54 anni.. non avendo mai lavorato in regola.. chiedevo se a mia madre spettasse la pensione sociale di mio padre.. grazie

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    1. Purtroppo NO!
      La pensione sociale non è reversibile.-

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  73. BUONGIORNO...avrei una domanda da farle. mio padre,67anni, attualmente percepisce assegno sociale con maggiorazione (460 euro mensili) e mia madre,66anni, anche lei e' titolare di un assegno sociale pari a 443 euro...per mio padre abbiamo fatto domanda di pensione di vecchiaia, attualmente ancora in lavorazione. quando mio padre avra' la trasformazione da assegno sociale a pensione di vecchiaia a mia madre verra' sospeso l assegno sociale? c'e' un limite di reddito affinche' non avvenga? sono preoccupata perche' attualmente percepiscono insieme 900 euro e' probabile ke mio padre avra' una pensione piu' bassa.....grazie in anticipo del suo tempo.ROBERTA

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    1. Ciao Roberta!
      Purtroppo nel caso dei tuoi genitori la pensione di vecchiaia non porterà alcun beneficio di carattere economico, come somma delle due pensioni, in quanto l'eventuale differenza in più della pensione di vecchiaia di tuo padre rispetto all'assegno sociale verrà tolta dall'assegno sociale di Tua madre.-

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  74. Buongiorno Dr. Censori.
    Percepisco una pensione di reversibilità di € 500.
    Non ho altri redditi.
    ho la titolarità di partita IVA e di una società che da anni non ha alcun fatturato,
    Ho 66 anni...posso chiedere la fruizione dell'assegno sociale ? e se si che importo avrebbe ?
    Debbo chiudere la partita IVA e chiudere la Società per averlo ?
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      La tua pensione di reversibilità è superiore all'assegno sociale, quindi non ne hai diritto.-

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  75. Gentile Dott. Censori, mia sorella ha compiuto 65 anni l'8 dicembre 2015, può presentare la domanda per l'assegno sociale beneficiando ancora dei requisiti anagrafici del 2015 (cioè 65 anni e 3 mesi)? Se si, quando presentare la domanda è in quale mese le verrà erogata la prima mensilità? La ringrazio anticipatamente per una sua cortese risposta, grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Tua sorella avrà diritto all'assegno sociale al compimento dei 65 anni + 7 mesi, e potrà presentare all'INPS la relativa domanda con 2 o 3 mesi di anticipo.-

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  76. nato il 1/1/1946 prendo 603€ di pensione ,ma come mai ,fatto 70 anni mi è stata fatta maggiorazione di soli 6€?Infatti per gennaio e febbraio ho avuto solo 609€ di pensione mensile.Grazie per la risposta

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    1. Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per verificare se in base ai tuoi redditi personali e coniugali hai diritto alla maggiorazione sociale per intero.-

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  77. Buongiorno a maggio 2016 farò 70 anni e desidero sapere se mi sarà maggiorata in automatico l'assegno sociale o dovrò farne richiesta io prima di compiere i settanta anni.In attesa di gentile risposta,cordiali saluti

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    1. Se si rientra nei limiti di reddito personale e coniugale la maggiorazione sociale viene erogata dall'INPS in automatico al compimento dei 70 anni d'età.-

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