venerdì 27 marzo 2015

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2015


L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2015 sono pari a
euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
euro 11.661,26 annui se è coniugato

Il limite per l'anno 2015 per l'assegno sociale è di 5.830,63 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 3 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-

Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2015
Assegno sociale fino a                     64 anni euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-


Requisito Anagrafico:

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno          Incremento presunto               Incremento         Nuova età
                 speranza di vita (mesi)              di un anno         (anni e mesi)


2012              -                                                                        65
2013             3                                                                        65 + 3
2014                                                                                       65 + 3
2015                                                                                       65 + 3
2016             4                                                                        65 + 7
2017                                                                                       65 + 7
2018                                                           12                        66 + 7
2019             4                                                                        66 + 11
2020                                                                                       66 + 11
2021             3                                                                        67 + 2
2022                                                                                       67 + 2
2023             3                                                                        67 + 5
2024                                                                                       67 + 5
2025             3                                                                        67 + 8
2026                                                                                       67 + 8



2) PENSIONE SOCIALE anno 2015

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2015
Pensione sociale                                          euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2015

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2015
Pensione integrata al minimo                             euro 502,38.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-



4) QUATTORDICESIMA ANNO 2015

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2015 a 9.796,41 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni      euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni   euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni       euro 504

Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni

Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-

Requisiti di reddito per quattordicesima 2015

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.132,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.216,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.300,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).

Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. 


Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2015 tale limite è pari a 9.796,41 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. 


Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 


5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito anno 2015:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-





1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014

L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito:
da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-



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171 commenti:

  1. Dottor Censori mia madre percepisce l'assegno sociale di anzianità,stamattina in banca le hanno detto che dal mese prossimo deve fare per obbligo il conto corrente presso di loro o non potrà percepisco,è vero?Grazie.

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    1. Non c'è alcun obbligo di legge, presumo quindi che si tratti di una scelta della banca di Tua madre, che vuole "imporle" l'apertura di un conto corrente.-

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  2. Gentilissimo Dott. Censori, prima di tutto complimenti per questo suo blog, con le sue risposte chiare non ha idea dell'aiuto che offre!Ho già avuto modo di constatarlo mesi fà! Oggi le porgo questa domanda: mia madre ha la pensione sociale e un reddito di 1/3 di abitazione ricevuta in eredità dai genitori che non influisce sull'assegno in quanto non supera la soglia imposta di legge (trattasi di casa condonata costruita su terreno agricolo), ora i fratelli vorrebbero venderla e il 1/3 che andrebbe a mia madre sarebbe circa 40.000,00 euro che ha già detto che regalerà alle figlie. Vorrei sapere se questa vendita le farà perdere la pensione sociale anche nel caso di distrubuzione del ricavato( dovrà fare una scrittura per la donazione? ). Ci aiuti Lei a trovare la soluzione migliore. Grazie Cinzia

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    1. Ciao Cinzia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La vendita dell'abitazione è ininfluente ai fini del diritto all'assegno sociale, mentre è influente il ricavato nel senso che se tua madre deposita in banca il ricavato avrà ridotto l'importo dell'assegno sociale in base al reddito della somma depositata in banca.-
      Ovviamente se tua madre decide di regalare l'importo alle figlie non avrà alcun problema con l'assegno sociale.-

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  3. Gentilissimo Dott. Censori, sono un pensionato con l'assegno sociale da 448,00 € l'anno passato mi sono sposato con una donna Brasiliana di 41 anni, il mio assegno rimane sempre 448,00 € ho ci aspetta qualcosa in più ? grazie

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    1. Purtroppo l'importo dell'assegno sociale rimane invariato in caso di matrimonio, anzi si corre il rischio che venga diminuito o addirittura revocato se il reddito del coniuge è superiore a 11.661,26 euro all'anno.-

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  4. Gentilissimo Dr. Censori le espongo il mio problema.
    Non ho redditi ma solo una somma depositata sul mio Conto Corrente di 60.000 euro circa.
    Dato che ho compiuto 67 anni e presenterò domanda per avere l'assegno sociale le chiedo se tale somma sarà influente sull'importo dell'assegno sociale?
    La ringrazio anticipatamente. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Purtroppo SI!
      Infatti ai fini del calcolo dell'importo dell'assegno sociale incide anche il rendimento annuale dei depositi bancari e postali.-

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  5. Ho 65 anni computi a settembre, mio marito è morto nel 1984 e percepisco una pensione di €.488,00 grazie a mio marito.
    oggi che ho 65 anni cosa posso avere in più a chi mi devo rivolgere?

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    1. Purtroppo nel tuo caso l'importo della pensione di reversibilità è superiore all'importo dell'assegno sociale, quindi fino a 70 anni non hai diritto ad alcuna maggiorazione.-

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  6. egr.dott.censori,è vero che un marito separato con omologa del tribunalecontinua a conviver con l'ex moglie dovendo dare mensilmente il mantenimento, quelle somme non può portarle in detrazione sul suo 730?perchè se è così le posso versare in contanti senza bonifico visto che mia moglie ha solo metà casa e non percepisce più nulla.grazie la saluto

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    1. Purtroppo è vero!
      Una separazione legale tra coniugi con il permanere della convivenza può essere considerata come "fittizia", quindi non da diritto ad agevolazioni.-

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  7. dott. censori sono una donna separata che percepisce cira 2000 euro l'anno per il mantenimento.ho solo una casa di proprietà e nulla altro volevo sapere se devo fare il 730 per pagare le tasse su quella somma.tanti saluti

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    1. SI!
      La donna separata che percepisce un assegno di mantenimento deve presentare la dichiarazione dei redditi!
      Però il coniuge che è destinatario dell’assegno periodico di mantenimento gode di una detrazione fiscale d’imposta. Tale detrazione riduce l’imposta lorda e consente una riduzione dell’imposta Irpef effettivamente da pagare. La detrazione compete in misura pari a quella prevista dal comma 3 dell’art. 13 del TUIR a favore dei pensionati che hanno meno di 75 anni, la detrazione fiscale per i redditi da pensione. Tale detrazione varia col variare del reddito e per il suo calcolo occorre seguire gli opportuni scaglioni indicati nel nuovo Testo Unico delle imposte dirette.-

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  8. Salve gentile Signor Censori, sono un dipendente comunale del servizio fognario. Ho 64 Anni (a gennaio 65) ed ho quasi 40 anni di contributi.
    Poichè faccio circa 72 notti di lavoro all'anno da circa 10 anni (dalle ore 22 alle ore 7.45 del mattino) posso fare richiesta di andare in pensione per lavoro usurante?
    Ci sono i presupposti? Mi potrebbe illustrare la normativa. Vorrei capire. Al Comune di Napoli mi negano di ottenere il libro presenze ufficiale per certificare le notti. Grazie attendo una sua gentile risposta.
    Mi chiamo Antonio da Napoli

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    1. Ciao Antonio!
      L'Età Pensionabile nei lavori usuranti:
      Il beneficio per questi lavoratori consiste nella possibilità di andare in pensione con il vecchio sistema delle quote se più favorevole rispetto alle regole di pensionamento introdotte con la Riforma Fornero. Nello specifico gli usuranti possono andare in pensione, dal 1° gennaio 2016, con una anzianità contributiva minima di 35 anni, una età minima pari a 61 anni e 7 mesi ed il contestuale perfezionamento del quorum 97,6.
      Lavoratori Notturni. I requisiti sopra indicati si applicano con riferimento anche ai lavoratori notturni che svolgono attività lavorativa per almeno 3 ore (nell'intervallo ricompreso tra la mezzanotte e le cinque) nell'intero anno lavorativo; oppure per almeno 6 ore (sempre nell'intervallo ricompreso tra la mezzanotte e le cinque) per almeno 78 giorni l'anno.
      Se il lavoro notturno è svolto per meno di 78 giorni l'anno, i valori di età e di quota pensionistica sono aumentati di due anni se il lavoro notturno annuo è stato svolto per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 e di un anno se le giornate annue in cui si è svolto il lavoro notturno sono state da 72 a 77.-

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  9. Salve Gentile Sig. censori, mio padre da un mese percepisce la pensione di vecchiaia unitamente all'assegno sociale che percepiva da l'anno scorso... è normale che debba continuare a percepire l'assegno sociale unitamente alla pens. di vecch.? grazie anticipatamente

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    1. Purtroppo NO!
      La pensione di vecchiaia è alternativa all'assegno sociale, quindi quando all'INPS si accorgeranno dell'errore richiederanno indietro a a tuo padre le somme corrisposte ma non dovute.-

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  10. Buongiorno Dr Censori, mia mamma prende una pensione di circa 500 euro ai quali vanno aggiunti circa 400 euro che percepisce da mio papà in quanto separati. Inoltre è proprietaria della casa dove vive ed è proprietaria al 50% della casa dove viveva con mio padre primadella separazione. Non ha altri redditi. Vorrei sapere se rientra nel famoso aumento per le pensioni basse di cui ci stà informando il governo renzi. Da quel che capisco io dovrebbe rientrare nella fascia sotto i 750 euro in quanto il provvedimento non tiene conto di altri introiti ma io ho voluto elencarglieli lo stesso per sicurezza.

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    1. Ciao Giuliano!
      Al momento si tratta solo di ipotesi, e dobbiamo quindi attendere l'approvazione della legge di stabilità da parte del Parlamento per avere informazioni più precise.-

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  11. egr. dott censori mi riferisco alla sua risposta 13 ott. ore 22.19 il coniuge che è destinatario dell'assegno di mantenimento gode di detrazione fiscale, ma quella detrazione fiscale va a beneficio del marito sul proprio 730.grazie

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    1. Il beneficio va ad entrambi nel senso che può usufruirne sia il coniuge che paga l'assegno di mantenimento che il coniuge che lo riceve.-

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  12. dott. cnsori le faccio questa domanda di interesse di tanta gente che forse non sa;il contribuente che si avvale del caf per la compilazione del 730 è responsanbile delle omissioni mentre per gli errori ne rispone sempre il caf;quindi malaguratamente se ci sono solo errori e l'agenzia delle entrate ci chiama, chi risponde o come ci si comporta?è vero che siamo assicurati ce lo spieghi.La saluto e La ringrazio tanto

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    1. Se ci si rivolge a un CAF per la dichiarazione dei redditi, è il CAF che ne risponde all'Agenzia delle Entrate, quindi se vengono riscontrati errori, l'Agenzia delle Entrate non si rivolge più all'utente ma al CAF.-
      Ovviamente il CAF potrà poi rivalersi sull'utente in caso di omissioni o di false comunicazioni.-

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  13. Buongiorno Dr Censori, grazie ai suoi consigli molto preziosi per tutti noi.
    Le espongo il mio problema:
    ho una figlia con dei problemi psichiatrici e abbiamo fatto, dopo la trasmissione del certificato medico all'INPS,la domanda per l'invalidità civile tramite il patronato INCA.
    Vorrei gentilmente sapere se all'accettazione della domanda, se le verrà riconosciuto qualche rimborso o cosa dobbiamo fare dopo l'accettazione?. La ringrazio anticipatamente. Luciana

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    1. Ciao Luciana!
      La procedura prevede a questo punto che Tua figlia verrà chiamata a visita medica collegiale e successivamente le verrà inviato un verbale di invalidità civile.-
      Quando riceverai il verbale dovrai portarlo all'INCA che verificherà in base alla percentuale di invalidità riconosciuta se saranno previsti dei benefici di carattere economico.-

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  14. egr. dott. censori ho letto che l'assegno di mantenimento alla moglie può essere portato in detrazione anche dalla moglie oltre al marito;ma se la moglie prende la sociale per differenza de'assegno di mantenimento, quindi irpef non risultante, lo può detrarre lo stesso? grazie e la saluto

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    1. NO!
      La moglie può portare in detrazione l'assegno di mantenimento del marito solo se dispone di altri redditi per i quali ha trattenute IRPEF.-

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  15. dott. censori sono maggiorenne disoccupato e percepisco un assegno di mantenimento da mio padre di euro 190: vorrei saper se tale somma devo dichiararrla oppure non devo fare nulla visto che non posseggo niente. tanti saluti Amilcare da roma

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    1. Ciao Amilcare!
      NO!
      Se non possiedi altri redditi non devi fare nulla.-

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  16. Salve dott. Censori, ancora una volta ho bisogno di una sua preziosissima consulenza. Ho 57 anni con un'invalidità del 68% e disoccupata. Fanno parte del mio nucleo familiare mio padre pensionato di 85 anni percipiente meno di 500€ mensili, invalido al 100% e mia madre 83 anni, invalida al 75% e percepiente pensione di invalidità incrementata da una certa quota di sociale. Entrambi usufruiscono della socialcard ordinaria, quindi 80€ ogni 2 mesi ciascuno. La casa è di mia proprietà e abbiamo un'ISEE inferiore ai 3000€. In base ai requisiti che le ho esposto, vorrei sapere se posso richiedere la SIA per il sostegno delle famiglie in difficoltà. Se si a chi dovrei rivolgermi per la domanda? la ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una sua risposta.

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    1. Ciao Antonella!
      Requisiti per la carta SIA:
      I cittadini e le famiglie per ottenere il SIA, Sostegno inclusione attiva, devono essere in possesso dei seguiti requisiti Carta SIA 2016:
      - Essere cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno, stranieri con permesso di soggiorno CE, residenti in Italia da almeno 2 anni;
      - Deve essere presente un minore, un disabile o una donna in gravidanza. Nel caso in cui lo stato di gravidanza, sia l’unico requisito SIA, in possesso del nucleo familiare, la domanda carta SIA 2016, può essere presentata non prima di 4 mesi dalla data presunta del parto, allegando la relativa certificazione medica rilasciata da una struttura pubblica;
      - Non essere in possesso di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi prima della domanda;
      - Non avere auto superiori a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 3 anni antecedenti la domanda;
      - Limite reddito ISEE carta SIA: avere un ISEE 2016 non superiore a 3.000 euro;
      - Non avere aiuti economici sopra a 600 euro al mese;
      - Nel nucleo familiare non ci devono essere persone che percepiscono indennità a sostegno al reddito per i disoccupati quali ad esempio la disoccupazione Naspi 2016/2017 o l'Asdi.-

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    2. Salve dott. Censori, nel mio nucleo familiare non c'è ne un minore ne una donna in stato di gravidanza ma c siamo tre persone con invalidità. La nostra unica auto è stata acquistata nel 2011 ed è di piccola cilindrata. Il nostro ISEE è inferiore a 3000€; gli unici aiuti economici sono le due social card di cui usufruiscono i miei genitori e infine nessuno usufruisce di disoccupazione quindi posso fare la domanda? Grazie.

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    3. Segue quanto detto sopra: forse l'assegno di invalidità integrato con quello sociale di mamma fa parte degli aiuti economici e il minore deve sussistere oltre a tutto il resto? Se non è così dovrei rientrarci o mi sbaglio? Grazie ancora.

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  17. Dott. Censori volevo chiedervi riguardo la nuova legge sulle pensioni ,sono nato a maggio del 1954 ho 17 anni di contributi da commerciante prima del 1992 non ho più lavorato sento dire che andro'in pensione nel 2018 ma da gennaio o oltre.

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    1. La nuova legge sulle pensioni non è stata ancora approvata dal Parlamento, quindi fino a quando non verrà approvata in via definitiva non potremo essere certi di quello che prevederà effettivamente.-

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  18. buona sera dott. Censori, potrebbe gentilmente, spiegare cosa è la perequazione della pensione? chi la può fare e quando? grazie ancora per la sua gentilezza.

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    1. Dal 1° gennaio 2012. Con il Decreto legge 201/2011 è stato disposto il blocco dell'indicizzazione nei confronti delle pensioni che erano di importo superiore a tre volte il trattamento minimo Inps. Le pensioni di importo inferiore sono state invece adeguate pienamente all'inflazione (+ 2,7% nel 2012 e + 3% nel 2013). Dal 1° gennaio 2014, la legge 147/2013, ha introdotto un sistema di rivalutazione suddiviso in cinque scaglioni prorogato poi dalla legge di stabilita' 2016 sino al 31 dicembre 2018. Per le pensioni di importo fino a tre volte il trattamento minimo l'adeguamento avviene in misura piena (100%); per le pensioni di importo superiore e sino a quattro volte il trattamento minimo viene riconosciuto il 95% dell'adeguamento; per quelle di importo superiore e sino a cinque volte il minimo l'adeguamento è pari al 75%; adeguamento che scende al 50 % per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il minimo e al 45% per i trattamenti superiori a 6 volte il trattamento minimo inps.
      Su queste norme si è poi inserita la Sentenza della Corte Costituzionale 70/2015 con la quale la Consulta ha dichiarato incostituzionale il blocco biennale previsto dalla Legge Fornero sui trattamenti superiori a 3 volte il minimo. Per accogliere la censura della Corte l'esecutivo è intervenuto con il decreto legge 65/2015, un provvedimento che tuttavia ha garantito una rivalutazione parziale e retroattiva solo dei trattamenti ricompresi tra 3 e 6 volte il minimo inps (qui è possibile simulare gli effetti dell'intervento del citato decreto sugli assegni) lasciando sostanzialmente confermato il blocco biennale sui trattamenti superiori a 6 volte il minimo inps.-

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  19. dott. censori leggevo nelle risposte precedenti e qualcuno faceva al caso mio;sono separato con omologa e purtroppo vivo ancora con la mia ex moglie perchè gli affitti sono cari;ho portato in detrazione il mantenimento della mia ex e leggevo che non è di norma in quanto l'agenzia dell'entrate vuole la residenza del marito altrove e quando se ne accorgerà vorrà la restituzione .Mi dovrò preoccupare dell'errore?

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    1. Purtroppo SI!
      Una separazione senza il cambio di residenza di uno dei due ex coniugi può essere considerata dall'erario solo fittizia, cioè finalizzata ad attenere dei benefici di carattere fiscale o previdenziale.-

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  20. dott. censori anche a me il caso delle detrazioni ass. mant. è stato preso alla leggera;ho fatto lo stesso errore di non aveere altra res. anzi un caf ha fatto fare pure un cud alla mia ex moglie per la somma percepita di appena 2200 euro l'anno, pur che questa non possedeva altri redditi. Tanti saluti Vittorio da Latina

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    1. Ciao Vittorio!
      Purtroppo è vero!
      Una separazione senza il cambio di residenza di uno dei due ex coniugi può essere considerata dall'erario solo fittizia, cioè finalizzata ad attenere dei benefici di carattere fiscale o previdenziale.

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  21. dott. sono separata da mio marito con omologazione, volevo sapere avendo un misero ass. di mantenimento di euro 185 mensili dal mio ex e metà casa di proprieta con una rendita catastale a me spettante di appena 350 euro e nulla altro, cosa dovrò dichiarare? tanti saluti

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    1. Nel tuo caso non sei tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi.-

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  22. Buonasera dott. Censori.
    Sono un pensionato dal 2014 e quando feci la domanda avevo mio figlio a carico al 50% con mia moglie. Ora lavora e dovrei toglierlo, come posso fare? All'inps mi hanno detto che basta riempire un modellino di DETRAZIONI FISCALI, modellino tra l'altro trovato, senza inserirci più mio figlio nel nucleo familiare. E' giusto?
    Grazie anticipatamente
    Carlo

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    1. Ciao Carlo!
      SI!
      Per richiedere una modifica delle detrazioni fiscali sulla pensione, va presentata una comunicazione per via telematica all'INPS; puoi eventualmente rivolgerti a un patronato per l'invio.-

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  23. Buongiorno Dott. Gianfranco volevo chiederle mi spetta la quattordicesima percependo €562 al mese più assegno sociale di €333 al mese? Poi le faccio un altra domanda potrei richiedere la maggiorazione sociale avendo io 72 anni io e mia moglie 68?Laringrazio Guglielmo

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    1. Purtroppo NO!
      Con il tuo reddito non hai diritto ne alla quattordicesima ne alla maggiorazione sociale.-

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  24. Gentile Gianfranco, complimenti per la sua competenza.
    Ho bisogno cortesemente anch'io del suo aiuto. Sono nato a luglio del 1950. Giorni fa sono stato all’INPS per capire la condizione della mia pensione. Secondo quanto mi ha indicato la persona con cui ho parlato posso scegliere di andare con una delle due versioni che qui le elenco:

    • A - “CALCOLO DECORRENZA PENSIONI IN REGIME TOTALIZZAZIONE”
    In cui viene specificato che non continua a versare i contributi e la decorrenza più favorevole con pensione di vecchiaia è questa con una finestra: 01/05/2017 per un importo di 650,00 mensile (+ tredicesima, vero?).

    Oppure
    • B - "CALCOLO DECORRENZA PENSIONE DI VECCHIAIA CONTRIBUTIVA CON OPZIONE/COMPUTO.
    Calcolo delle decorrenza in base alla legge 214/2011. Decorrenza pensione: 01/03/2017.

    La mia idea è quella di prendere la pensione e cercare di continuare a lavorare come lavoratore autonomo versando all’INPS i contributi dovuti. Per fare ciò dovrei scegliere la versione B, giusto? Naturalmente questo ridurrà l’importo del mio assegno mensile o no? Se sì, in che percentuale?

    Poiché la domanda per la pensione va fatta online posso usufruire dell'aiuto dei CAF della CGIL per compilarla?
    Grazie. Ernesto

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    1. Ciao Ernesto!
      Purtroppo non è possibile fare un calcolo percentuale di riduzione, perché il calcolo contributivo viene effettuato in base alla situazione contributiva personale, ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva e per una simulazione di calcolo della tua pensione, in modo che tu possa decidere per il meglio.-

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    2. Grazie per risposta e buon lavoro.
      Ernesto

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    3. Ciao Ernesto!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  25. Gentile dott. Censori,

    Grazie mille per la sua cortesia nel fornirci tutte queste risposte. Avrei bisogno anche io di un consiglio. Mia madre a breve percepirà assegno di invalidità civile totale (assistenziale e non contributiva). Informando in internet ho visto che essendo lei ultrasessantenne le spetterebbe l'incremento al milione e quindi la pensione dovrebbe essere di 638 euro mensili. Chiedendo al caffè, mi hanno negato l'esistenza di questo incremento e di qualsivoglia maggiorazione e mi hanno detto che prenderà 279 euro. Potrebbe darmi qualche informazione certa? Grazie mille
    Vincenzo

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    1. Ciao Vincenzo!
      Purtroppo è vero!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279 euro, e come scrivi tu stesso trattandosi di pensione assistenziale e non contributiva, non prevede alcun incremento al milione.-

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  26. dott. censori posso fare per la mia ex moglie ass.di mantenimento per 4 mesi anticipati con bonifico bancario oppure devono essere fatti mensilmente? purtroppo convivo con la mia ex per motivi economici e mia diceva qualcuno che posso detrarre lo stesso gli ass. di mantenimento perchè il sistema dell'ag, delle entrate non guarda la res. ma l'incrocio dei numeri e può accorgesene solo se sta un errore nella dichiar. del 730oppure se viene controllato a campione Grazie giulio la saluta

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    Risposte
    1. Ciao Giulio!
      Purtroppo una separazione senza il cambio di residenza di uno dei due ex coniugi può essere considerata solo fittizia, quindi non è possibile richiedere delle agevolazioni fiscali.-
      Poi se tu vuoi richiederle comunque contando sul fatto che non verrai scoperto, è una tua scelta, e dovrai mettere in preventivo che tra qualche anno potresti essere chiamato a restituire all'erario le detrazioni ottenute maggiorate di interessi e sanzioni.-

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  27. Bongiorno Dott.re Censori,sono straniera neocomunitaria .Ho versato i contributi per cca 5 anni ho 59 anni.Da pocco ho venduto una picola proprirta nel mio paese e vorei comprare qualcosa qui .Avere una casa in proprieta impedisce a riccevere la pensione sociale al etta di 67 anni .Cordiali ringraziamenti e complimenti per la sua dedicazione al prossimo.Dio lo benedica .

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    1. Non c'è problema!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo dell'assegno sociale la proprietà della prima casa di residenza non costituisce reddito, è quindi ininfluente.-

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  28. Ciao Gianfranco, volevo chiederti un favore sul canone rai.
    Sono un artigiano e ho un impresa edile con un solo dipendente.Mi è arrivato un avviso dalla rai dove mi scrive che dalla dichiarazione dei redditi del 2013 non è specificato il pagamanto del canone rai speciale. Io so che pagano questo canone solo chi ha dei locali di un azienda o uffici etc etc, ma io non ho nessuno locale solo che l'indirizzo della mia attività è anche quello della mia abitazione principale dove vivo con moglie e figli e dove sto pagando il canonne rai normale. Come detto non ho uffici e appena mi arriva della posta della mia attività la porto dal commercialista. Purtroppo un indirizzo all'attivita dovevo pur metterlo e non potevo certo affittare un ufficio solo per ricevere posta. Non penso che mi tocca pagare questo canone speciale (quasi 500 euro) se sto pagando già il canone normale della mia abitazione. Sperando in un tuo aiuto nel da farsi ti faccio i complimenti per il forum e i saluti di una buona serata

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    1. Ciao Franco!
      La normativa prevede quanto segue:
      Devono pagare il canone speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto. R.D.L.21/02/1938 n.246 e D.L.Lt.21/12/1944 n.458.-
      Purtroppo nel tuo caso anche se l'indirizzo dell'impresa edile è quello della Tua abitazione, vuol dire che per legge ci deve essere un locale aperto al pubblico o comunque fuori dall'ambito familiare, sul quale va pagato il canone RAI.-

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    2. Grazie per la risposta, però io nella mia casa non ho spazio per un locale per la mia attività perchè l'abitazione non è grandissima. ma se dovessi usare il soggiorno dove non ho il televisore, posso usare il modulo dove scrivo alla rai che in quel locale non ho nessun apparecchio televisivo e computer? Nelle altre stanze ho la tv col canone normale che sto pagando. Comunque sono obbligato a usare il soggiorno come locale per la mia attività? Lo spazio è solo questo non posso mica cambiare casa?Comunque ripetto io non ho ne tv e ne computer nel soggiorno, quindi penso di non dover pagare il canone speciale, quindi ti chiedo un tuo consiglio sul da farsi. Grazie ancora per la tua disponibilità

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    3. Ciao Franco!
      Purtroppo a mio avviso la Tua giustificazione non tiene!
      Infatti se a casa Tua non hai lo spazio per un locale per la Tua attività, devi spostare la sede della Tua attività da un'altra parte.-

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    4. Ciao Gianfranco, ultima cosa: se uso il mio soggiorno come locale/spazio per la mia attività e nel soggiorno non ho ne tv e ne pc, posso compilare il modulo di non detenzione apparecchi e inviarlo alla rai e quindi non pagare il canone speciale? Questo mi sembra che posso farlo giusto?

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    5. SI!
      In questo caso il discorso cambia ma devi dimostrarlo, dovrai quindi comunicare al Comune il cambio di destinazione del soggiorno.-

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  29. buongiorno dottor. Censori
    l'inps a respinto la mia domanda di assegno sociale inquanto al momento della separazione consensuale ho dichiarato di essere autosufficiente economicamente ora a distanza di 6 anni la mia condizione di autosufficienza non la ho piu posso fare qualcosa la ringrazio e la saluto
    giovanni g.

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    Risposte
    1. SI!
      Se ora rientri nei limiti di reddito, puoi presentare all'INPS una nuova domanda di assegno sociale.-

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    2. buongiorno dottore,
      mi perdoni se la disturbo ancora,ma il funzionario dell'inps al quale ho gi rilasciato autocertificazione di non avere alcun reddito, mi ha detto che se la mia ex moglie ha la possibilita' di mantenermi lo deve fare lei a me sembra una follia sarà vero?
      la ringrazio e la saluto.
      giovanni g.

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    3. Ciao Giovanni!
      Purtroppo è vero!
      Nella sentenza di separazione non hai richiesto un assegno di mantenimento perché autosufficiente economicamente, quindi se la situazione è cambiata devi per prima cosa verificare se la tua ex moglie è in grado di mantenerti.-

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  30. Sono di nuovo guglielmo mi deve susare se le porgo di nuovo la domanda sulla quattordicesima ma con la nuova riforma non si era parlato che per il 2017 per avere diritto alla quattordicesima entravano le pensioni sino a 1000€ io invece percepisco € 895 come mai non ho diritto?Saluti guglielmo

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    1. Ciao Guglielmo!
      La legge è ancora in discussione alle Camere quindi solo quando verrà approvata in via definitiva sapremo qualcosa di preciso su quello che prevederà.-

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  31. Salve Dr. Censori e complimenti per la sua preziosissima rubrica sempre utile a tutti.
    Sono il figlio di una signore 89enne che è quasi inferma tanto che il medico ha inviato il certificato introduttivo all'INPS per la domanda di invalidità.
    Volevo gentilmente chiederle se è possibile, in quanto figlio, potermi recare io stesso al patronato INCA per fare la domanda di invalidità al suo posto, dato che lei non si può muovere. La ringrazio anticipatamente per la sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non c'è problema!
      Ti puoi recare Tu stesso al patronato INCA per presentare la domanda di invalidità, in quanto ti verrà dato un mandato da far sottoscrivere a Tua madre che riporterai al patronato successivamente insieme a una copia di un suo documento di identità.-

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  32. Salve Dr Censori, e complimenti per la Sua rubrica preziosa per i consigli che Lei offre a tutti.
    Mia madre 90enne, riconosciuta invalida civile, percepirà a breve l'assegno mensile di assistenza.
    Dato che lei percepisce la pensione di reversibilità di mio padre defunto, vorrei gentilmente chiederle se l'assegno di assistenza influirà in qualche modo sulla pensione di reversibilità. la ringrazio anticipatamente. Luciana.

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    1. Ciao Luciana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      L'assegno mensile di assistenza non influirà sulla pensione di reversibilità, ovviamente se si rientra nei limiti di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza, che nel caso di tua madre diventerà assegno sociale.-

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  33. Salve e complimenti per la vostra rubrica. La mia domanda è la seguente: sono del 63 e lavoravo come autonomo, versando i contributi come lavoro autonomo dal 95 ( il minimo). Purtroppo per mancanza di lavoro ho chiuso il negozio.Potrò prendere la pensione di vecchiaia? a che età? e quale sarà l'importo? Premetto che fortunatamente ho una moglie che è insegnante. Grazie per l'interessamento e le porgo i più cordiali saluti.

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    1. Se hai versato almeno 20 anni di contributi, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 68 anni + 3 mesi d'età.-

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  34. Buongiorno, una domanda se possibile...
    Io e mio marito lavoriamo entrambi, i miei genitori percepiscono l'assegno sociale in quanto privi di reddito e ultra 65 enni.
    Se li prendo a vivere a casa mia e di mio marito, loro perdono il diritto all'assegno sociale a causa dei redditi prodotti da me e mio marito?
    Grazie infinitamente per l'attenzione.

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    1. NO!
      Ai fini del diritto all'assegno sociale dei tuoi genitori, i vostri redditi sono ininfluenti, a prescindere dalla residenza.-

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    2. grazie infinite!

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  35. Gentile Dr Censori, innanzitutto la ringrazio per i consigli che da gentilmente a tutti.
    Le espongo la mia domanda: mia madre, ormai 91enne, percepisce la pensione di reversibilità di mio padre, defunto. Adesso è quasi inferma e ha bisogno del nostro sostegno quasi sempre. Vorrei gentilmente sapere se, una volta ottenuta l'invalidità civile se posso presentare domanda per l'assegno di accompagnamento e se esso influirà sul reddito della pensione si reversibilità di mia madre (prende un assegno mensile netto di circa 800 euro). La ringrazio anticipatamente. Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      NO!
      L'indennità di accompagnamento è esente da tassazione IRPEF quindi non influirà sul reddito della pensione di reversibilità.-

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  36. Buonasera Dott Censori Al 30 Settembre Il 30 Settembre mi ha concessa l'inabilità il mio legale ha notificato l'atto all'inps che avrà un massimo di 120 giorni per espletare la pratica ma io nel frattempo sto collaborando con un azienda che mi paga con i voucer la domanda è questa posso continuare la mia collaborazione fino a che l'inps mi chiederà di cancellarmi dalle liste del collocamento e quant'altro grazie

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    1. NO!
      Se con sentenza sei stato ritenuto inabile a ogni attività lavorativa non puoi lavorare nemmeno tramite voucher, ti consiglio quindi di cessare subito la tua collaborazione se non vuoi correre il rischio che l'NPS impugni la sentenza.-

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  37. egr.dr. Censori, ho gia' scrito una volta ma non mi ha risposto,io ho lavorato 5 anni e ho finito 1l 31 maggio avendo 72 anni. mio marito e' pensionato a 1200 euro .mi sono separata il 5 maggio, quindi non ho piu' nessun reddito e ho cambiato residenza da mio figlio.ho chiesto la pensione sociale che me l'hanno data dopo 6 mesi ma non come mi aveva detto il patronato di 620 circa ma della meta'io ho avuto il reddito con mio marito fino a maggio poi zero reddito, non mi devono dare 600 euro per i sei mesi che non ho piu' niente e non la meta'. grazie se mi vorra' rispondere. Cordiali saluti. Caterina

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    1. Ciao Caterina!
      Purtroppo NO!
      Il limite di reddito da non superare per il diritto alla maggiorazione è annuale quindi se nel 2016 lo hai superato, ne avrai diritto solo nel 2017, e solo se entro dicembre ti rivolgerai a un patronato per richiedere la ricostituzione del tuo assegno sociale, altrimenti slitterà di un altro anno.-

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    2. grazie mille. mi ha dato una notizia importantissima, mi avevano detto di andare a gennaio, la ringrazio ancora tanto.cordiali saluti caterina

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    3. Ciao Caterina!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  38. Buonasera Dr Censori e complimenti per la sua preziosissima rubrica!
    Ho una figlia con dei problemi psichici, non riesce a lavorare e fare le più elementari cose quotidiane.
    In cura da uno psichiatra che le ha consigliato di fare domanda di invalidità a INPS. Dato che ha ancora la patente B avuta prima dell'insorgere della malattia vorrei sapere, una volta accolta l'invalidità, se le verrà tolta la patente.
    Grazie anticipate per la sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della tua domanda; comunque se a tua figlia verrà riconosciuta un'invalidità sarà la commissione medica stessa a stabilire se le sue condizioni psichiche sono compatibili o meno con la guida di un'autovettura, e si regolerà quindi di conseguenza.-

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  39. Salve Dott Censori,mi rivolgo di nuovo a Lei,già che mi è stato utilissimo in altre circostanze.In breve:due persone che vorrebbero formare famiglia anagrafica,uno che lavora a circa 1400 euro al mese,l'altro pensionato sociale invalido al 100% in attesa di accompagno..L'assegno sociale di questo ultimo verrà decurtato?e se si di che percentuale?ovviamente questa cosa verrebbe fatta per usufruire della legge 104,che altrimenti non avendo parenti non potrebbe essere aiutato da nessuno.attendo sua corte risposta,la saluto cordialmente.Claudia

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    1. Ciao Claudia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non capisco se per "formare famiglia anagrafica", Ti riferisci a un uomo e una donna e quindi a un matrimonio, o a due uomini e quindi a un'unione civile in base alla nuova normativa, pertanto se non mi precisi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. salve Dottore!sono due uomini,ma non unione civile in quanto tale,ma convivenza mi hanno spiegato essere diverso come discorso.Sono due amici che vivono insieme da tanti anni ed ora uno dei due abbisogna di assistenza.grazie ancora

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    3. Ciao Claudia!
      La convivenza tra due amici non incide sull'assegno sociale, ma non consente di usufruire delle legge 104 da parte di uno dei due per l'altro, perché per legge non c'è alcun legame tra di loro, in quanto hanno solo la stessa residenza.-

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  40. per la speranza di vita ci d'anno l'assegno sociale invece che a 65 a 66 e 7 mesi e come cazzo ci arriviamo ci tocca andare a rubare perche allora non mi danno indietro i 10 anni che ho versato all'inps cosi almeno posso mangiare

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    1. Ciao Giovanni!
      In effetti Tu hai perfettamente ragione!
      Questa legge è un "regalo" del tandem Monti/Fornero, e i governi successivi si sono guardati bene dal rimetterci le mani.-

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  41. Buongiorno Signor Censori, come sempre le sue risposte sono molto illuminanti. Le vorrei proporre anch io un quesito. Mio padre, 65 anni compiuti a febbraio, percepisce da settembre l'assegno sociale di 448 euro. Specifico che precedentemente era titolare dell'assegno di invalidità quindi i requisiti reddituali per la sociale attengono unicamente ai suoi redditi e non anche a quelli familiari. Nello stesso mese di settembre ha percepito anche un assegno di 88 euro per pensione tedesca. Dalla consultazione del suo cedolino inps ho notato che è stato effettuato un pagamento per il mese di dicembre, comprensivo quindi di tredicesima, di 768 euro (sempre relativo all'assegno sociale). Mi domando: ma la tredicesima non corrsiponde al doppio della mensilità? E' forse probabile che gli sia stata decurtata la cifra attinente alla pensione tedesca? La ringrazio in anticipo per la sua gentile risposta. Maria

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    1. Ciao Maria!
      Purtroppo SI!
      Dall'importo dell'assegno sociale deve essere detratto l'importo della pensione tedesca, come previsto dalla normativa.-

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  42. dott. censori mia madre che prende la pensione sociale ha un piccolo risparmio di 10,000 euro incide sulla sua pensione anche perchè so che si dichiarano gli interessi che sono appena di 120 euro l'anno, Grazie la saluto

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    1. Purtroppo SI!
      Il risparmio di 10.000 euro incide sulla pensione sociale, nel senso che l'importo della pensione sociale viene decurtato dell'importo della rendita del risparmio.-

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  43. egr. dott. censori sono Ernesto da roma volevo sapere se posso dare a mia moglie l'ass. di mantenimento sempre con bonifico, anticipato di tre mesi . La SALUTO E lA RINGRAZIO

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    1. Ciao Ernesto!
      SI!
      Puoi versare a tua moglie l'assegno di mantenimento con bonifico anticipato di 3 mesi, purché in ogni bonifico venga indicato chiaramente il mese di competenza.-

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  44. Buonasera Dr Censori e complimenti per le sue risposte sempre puntuali e efficienti.
    Le pongo il mio quesito: mia madre, 90 enne, percepisce la pensione di reversibilità di mio padre, defunto.
    Dato che lei è quasi inferma abbiamo fatto domanda ALL'INPS per l'invalidità. Se le verrà riconosciuta, la sua pensione subirà dei mutamenti?. La ringrazio per la sua gentile risposta. Giovanni.

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    1. Ciao Giovanni!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Un'invalidità riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico, a parte l'indennità di accompagnamento, che è compatibile con la pensione di reversibilità.-

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  45. egr. dott. censori prendo le detraz. fisc. per mia madre e mio fratello disoccupato.Volevo saper se prendo in affitto una casa per conto proprio, per continuare a prendere le detrazioni mi conviene non cambiare residenza oppure mi consigli Lei. La ringrazio e La saluto

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    1. Tu puoi richiedere le detrazioni fiscali per tua madre e per tua sorella solo se avete la stessa residenza.-

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  46. Salve Dottor Censori nel lontano 2013 sono stato operato ad un ginocchio e in realta' avendo i requisiti mi sono messo all'epoca si chiamave disoccupazione ordinaria e siccome avevo superato i 50 anni sono stato quasi un intero anno in disoccupazione,quando ho fatto la richiesta al caf per inoltrare la domanda gli dissi pure che in realta' avevo un assegno aio e mi fu detto che l'inps avrebbe sospaeso l'assegno di 350 euro e mi avrebbe sicuramente accettato la dosoccupazione e cosi' fu.dopo circa tre anni l'inps prima mi ha erogato la disoccupazione e poi adesso me la richiede indietro in quanto all'epoca mi fu corrisposto anche l'assegno aio la mia pensione di inabilita al lavoro ancora non me l'hanno conteggiata ma per un altro errore dell'inps sto ritornando indietro 6000,00 euro per un altra questione ,chi devo citare il caf all'inps di quanto e accaduto oppure come disse il caf avrebbero staccato la pensione aio a questo punto dovrei tornare indietro l'aio e non la disoccupazione ordinaria la ringrazio anticipatamente per lil suo intrervento

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    1. Quando si presenta la domanda di disoccupazione va comunicato all'INPS che si percepisce già l'assegno ordinario di invalidità, e a quel punto va effettuata la scelta tra le due opzioni possibili in base alla convenienza a livello economico.-
      Se a suo tempo il CAF aveva optato per l'indennità di disoccupazione deve risultare agli atti e quindi deve richiedere all'INPS che ti venga richiesta la restituzione della pensione per il periodo di durata dell'indennità di disoccupazione.-

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  47. Dott.censori grazie delle sue risposte chiare e professionali.Volevo sapere se la mia ex moglie percepisce Ass. di mant. per sep. Con omologa. euro 2000 circa L,anno e non possiede altri redditi essendo casalinga e possiede solo metà casa dove vive,non è obbligata a fare il 730grazie risposta 13ott.ore 22.19 che mi sembra errata in quanto non avendo irpef non deve fare nulla

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    1. In effetti nella risposta che hai citato mi ero espresso male, nel senso che in questi casi è consigliabile presentare comunque la dichiarazione dei redditi, ma non si è obbligati a farlo.-
      L'unico problema è che se tu porti in detrazione l'assegno di mantenimento e la tua ex moglie non lo dichiara, l'Agenzia delle Entrate potrebbe disporre degli accertamenti per avere conferma dei dati da te dichiarati.-

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  48. Dott.censori portando in detrazione l,assegno di mantenimento che il coniuge versa con i bonifici bancari alla ex moglie sono ricevute ufficiali a tutti gli effetti e L,ag. Delle entrate non dovrebbe accertare nulla. Graz. E la saluto

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    1. SI!
      La ricevuta di bonifico bancario è una prova del versamento dell'assegno di mantenimento al coniuge.-

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  49. Dott. Censori è vero che per un marito separato cons. con omologa deve tenere presente a livello fiscale le seguenti regole.:si possono chiedere le detrazioni. Dell,Ass. di manten.solo se il coniuge ha res. Diff. della sua ex moglie.Non si possono chiedere le detrazioni. fiscali per la sua ex moglie anche con res. diff.Per quanto riguarda il figlio magg. disocc. per il quale il padre versa L Ass. di mant.tale Ass. lo si può detrarre sempre che il padre abbia res. diff.Grazie mi confermi se è giusto la saluto Oreste da latina

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    1. Ciao Oreste!
      Purtroppo è vero!
      Una separazione, anche se con sentenza di omologa, se non è seguita dal cambio di residenza di uno dei due ex coniugi, viene considerata dall'Erario come fittizia, quindi non da diritto ad alcuna agevolazione, e il discorso della residenza vale anche per il figlio maggiorenne disoccupato.-

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  50. Egr. Sig. Censori,

    Mio zio, di anni 82, è titolare di pensione cat. VR integrata al trattamento minimo di € 501,89 e di pensione cat. SO di € 375,95 lordi. Al netto dell'IRPEF, le due pensioni sommate ammontano a € 770,48 mensili.

    Spetterebbe a mio zio la maggiorazione sociale di € 136,44 per gli ultrasettantenni?

    La ringrazio anticipatamente per la risposta e Le auguro Buone Feste!

    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione sociale anno 2016:
      - da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      - da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      - da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  51. Gentile Dr Censori, con le feste alle porte non posso che ringraziarla per i suoi preziosi consigli che ha dato a tutti noi con la sua preziosissima rubrica.
    Le auguro Buon Natale e Felice Anno Nuovo a Lei e tutti quelli che scrivono su questo forum.Luciana

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    1. Ciao Luciana!
      Ti ringrazio per i complimenti ed auguro un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo anche a Te a tutti i visitatori e le visitatrici del BLOG!

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  52. Dott. CEnsori Le auguro buon a natale e felice anno nuovo e faccio i miei migliori complimenti per la sua alta preparazione professionale che mi creda presso altri non ho trovato, solo incertezze e confusione.La salutò e di nuovo complimenti

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    1. Ti ringrazio per i complimenti ed auguro un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo anche a Te a tutti i visitatori e le visitatrici del BLOG!

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  53. Dott. Censori auguri di buone feste e complimenti per la sua preparazione con questo sito noi tutti abbiamo trovato la luce a molto punti scuri della materia previdenziale che è un vero ginepraio..La salutò Oreste da Roma alla prossima

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    1. Ciao Oreste!
      Ti ringrazio per i complimenti ed auguro un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo anche a Te a tutti i visitatori e le visitatrici del BLOG!

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  54. Gent.mo Sig. Censori,
    intanto gradisca i miei auguri di buon Natale e Felice Anno Nuovo.
    Sono un lavoratore precario senza contratto, senza busta paga e senza contributi. Lavoro in un comune.
    Ho iniziato il lavoro di precario nel 1999. Ad oggi ho soltanto 17 anni circa di soli contributi figurativi. Ho fatto il militare obbligatorio.
    Desideravo chiederLe se al raggiungimento di determinati parametri ho diritto alla pensione.
    In attesa di una Sua risposta, Distinti Saluti.
    Fabrizio

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    1. Ciao Fabrizio!
      Per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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    2. Quindi questi figurativi che ho non valgono?

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    3. Non capisco cosa intendi per 17 anni di soli contributi figurativi, quindi se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  55. Si solo 52 settimane di contributi figurativi accreditate dall'Inps ogni anno "utili per il diritto alla pensione ma non per la misura" per lavori socialmente utili

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    1. SI!
      Nel Tuo caso i contributi contano per la pensione di vecchiaia, ma devi almeno a 20 anni.-

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    2. Eventuali altri periodi di contribuzione con versamenti regolari all'INPS e il servizio militare si possono unire ai figurativi per raggiungere i 20 anni?

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    3. SI!
      Per la pensione di vecchiaia contano tutti i versamenti effettuati all'INPS, compreso il periodo di servizio militare coperto da contribuzione figurativa.-

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  56. dott. censori le espongo questo quesito.Misono separato con omologa del tribunale ho cambiato res, e sono andato in affitto con altra persona e ho lasciato la mia unica mezza casa di propr. a mia moglie che usufruisce anche lei l'esenzione imu prima casa:a questo punto volevo sapere se io, oltre alla beffa si aggiunge il danno che quella meta casa mia adesso dovrò pagare l'imu come seconda casa oppure no.La ringrazio mille e la saluto

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    1. Il coniuge non assegnatario dell’immobile, non deve considerare come seconda casa, l’immobile (ex casa coniugale), assegnata dal giudice all'altro coniuge, a seguito della separazione, in quanto il coniuge che può vantare il diritto di abitazione, ha un diritto reale di godimento, indipendentemente da chi sia l’effettivo proprietario dell’immobile.
      Quindi, un’eventuale Imu è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione. Il coniuge non assegnatario non è più tenuto ad inserire l’abitazione, nella propria dichiarazione dei redditi, in quanto anche questo è a carico del coniuge assegnatario.-

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  57. Buona sera Dr.Censori, mia moglie a solo 14 anni e 4 mesi di contributi( nel periodo sono comprese 2 maternita') prima del 31/12/1992,attualmente e' casalinga. Vorrei valutare se sia percorribile il versamento dei contributi per arrivare ai 20 anni, se convenga, e mi chiedo se al percepimento della pensione di vecchiaia di mia moglie io potrei subire una riduzione della mia pensione di anzianita anticipata ? Grazie

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    1. Ciao Federico!
      Per il calcolo della tua pensione, un'eventuale pensione di tua moglie sarebbe ininfluente, mentre la Tua pensione potrebbe influire su quella di tua moglie, nel senso che se elevata potrebbe far ridurre l'importo di quella di tua moglie, perché potrebbe non aver diritto all'integrazione al minimo.-

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  58. egr. dott. censori, in riferimento alla Sua del 5 genn. ore 15,54,volevo sapere se la ex moglie in caso di introduzione imu prima casa, deve pagare tutto lei, di fronte al 730 che dovrà compilare per gli ass. di mantenimento visto che è propriwtaria della casa al 50% ,che rend. catastale dovrà inserire tutta o metà, anche perchè mi sembra strano che il marito non dovrà esporre nessuna sua rendita catastale nel suo 730 in quanto è ininfluente ai fini delle tasse essendo prima casa; è vero che il diritto di godimento ce l'ha la ex moglie ma lui è sempre proprietario e quindi a mio parere si creerebbe un disguido per l'ag. delle entrate.Inoltre volevo sapere, in caso di malagurata introduzione imu prima casa, la ex moglie dovendo pagare tutto anche il 50% del marito, farà un unico f 24, oppure due f 24 l'altro intestato al ex marito in modo tale che le due rendite catastali vengano individuate per rispettive proprietà.La ringrazio e la saluto Oreste da Roma

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    1. Ciao Oreste!
      Confermo quanto già scritto e cioè che l'Imu è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione, quindi la ex moglie dovrà un univo F24 per il totale.-

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  59. Buonasera Dr. Censori e complimenti per la sua preziosa consulenza.
    Non possedendo redditi sono a carico di mia moglie,la quale ,pensionata con integrazione al minimo senza altri redditi, percepisce l'assegno per il coniuge a carico.
    Avendo fatto domanda, tramite INCA, per l'assegno sociale, vorrei sapere se al momento in cui percepirò tale assegno lei dovrà rinunciare a l'assegno per il coniuge a carico. Cordiali saluti Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      Nel momento in cui percepirai l'assegno sociale, superando il limite di reddito, non potrai più essere fiscalmente a carico di tua moglie, che potrà continuare a percepire gli assegni familiari anche se di importo ridotto in base ai nuovi redditi.-

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  60. Buonasera dott.Censori volevo chiederle dei chiarimenti ,il 16 settembre il giudice con sentenza positiva ha omologato la mia pensione di inabilita' al 100 +100 nei primi di ottobre 2016 e stata notificata la omologa all'inps per l'espletamento amministrativa a tutto'oggi non so ancora nulla e vero che l'ente ha un massimo di 120 giorni per espletare la pratica tenga presente che il ricorso e partito il 30 09 2013 o l'iter di espletamento e ancora piu lungo la ringrazio anticipatamente
    Distinti saluti

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    1. Purtroppo la normativa non prevede dei termini precisi, ma di solito l'INPS provvede alla liquidazione delle pensioni nel giro di 65/90 giorni.-

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  61. dott.censori volevo chiarire che un padre separato con omologa ha dato in uso la sua metà casa alla moglie ed è andato ad abitare presso una suo amico, è tenuto a dichiarare nel suo 730 la sua rendita catastale, anche se la moglie gode del diritto di gdimento.Grazie e la saluto

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    1. NO!
      Un padre separato che ha lasciato la casa alla ex moglie, non dove dichiarare sul 730 la sua rendita catastale.-

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  62. in riferimento alla mia del 9 genn. ore 18,29 non mi ha risposto al primo quesito ovvero se la moglie è piena titolare dell'abitazione ma proprietaria al 50% che rendita catastale metterà nel suo 730 tutto o metà?Oreste La saluta e La ringrazia

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    1. Ciao Oreste!
      Anche l'IRPEF è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione, quindi la ex moglie dovrà mettere sul suo 730 il totale della rendita catastale.-

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  63. buongiorno volevo sapere se due coniugi di anni 75 percepiscono entrambi pensione sociale sono possessori di due case una ereditata inoltre hanno ereditato anche una cospiqua somma e abitano in un altra citta' con la figlia sposata con figli hanno diritto alla pensione sociale?grazie

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    1. NO!
      Si ha diritto alla pensione sociale solo in mancanza di altri redditi, e non costituisce reddito solo la prima casa di residenza, mentre costituiscono reddito sia la seconda casa che i depositi bancari o postali.-

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  64. buonasera volevo chiederle:
    io sono attualmente sposato abbiamo comprato una casa,mutuo,di comune accordo abbiamo deciso di far venire a vivere con noi i genitori di mia moglie.
    Faccio presente che sono possessori di casa e percepiscono pensione.in caso di separazione hanno diritto anche loro al godimento della casa insieme a mia moglie e mio figlio?

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    1. SI!
      Se i tuoi suoceri vengono a vivere con voi, e cambiano quindi la residenza, entrano a far parte a tutti gli effetti di legge del vostro nucleo familiare, con tutto quello che ne consegue.-

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  65. Buonasera dott. Censori, sono una signora di 67 anni casalinga separata consensualmente da mio marito. Nell'accordo di separazione è stato stabilito che il mio ex marito sostenga tutte le spese relative all'abitazione in cui vivo (che lui ha lasciato), le spese mediche che mi riguardano, le spese relative alla vettura che posseggo, per cui non può sostenere anche le spese di mantenimento. Ho fatto richiesta all'inps dell'assegno sociale, ma la domanda è stata rifiutata perché nella separazione non è stato inserito "il mantenimento da parte del coniuge"; tutto questo mi sembra assurdo! Se il mio ex marito poteva sostenere anche le spese di mantenimento, oltre a quello che già sostiene, non avrei richiesto l'assegno all'inps. Gradirei un suo parere in merito, pensa che possa fare ricorso? Grazie GR

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    1. Purtroppo il discorso è diverso!
      Se nella sentenza di separazione non è previsto un assegno di mantenimento, l'INPS presume che la separazione sia solo fittizia, questo significa che avrebbe comunque dovuto risultare agli atti una cifra fissa necessaria a coprire le spese che il tuo ex marito si è impegnato a corrisponderti.-

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    2. Quindi cosa mi consiglia di fare?
      Grazie

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    3. Se nella sentenza di separazione risulta che il tuo ex marito deve sostenere le spese relative all'abitazione, ti consiglio di rivolgerti a un patronato per presentare un ricorso, quantificando le spese che sta sostenendo il tuo ex marito.-

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  66. Salve dott.Censori,vorrei farle una domanda magari banale,mio padre percepisce una pensione da lavoro di circa 800€ mensile mia mamma che ha 65 anni puo' fare richiesta di pensione sociale? Eventualmente come viene calcolata?grazie Massimiliano

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    1. Ciao Massimiliano!
      I limiti di reddito (totale netto) per il 2017 sono pari a euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo, euro 11.661,26 annui se è coniugato, e questo significa nel tuo caso che tua madre avrà diritto a una quota di assegno sociale che consentirà insieme di raggiungere il limite di 11.661,26 euro annuali.-

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  67. Buonasera dott. Censori un fatto credi anomalo sono giuseppe da napoli io percepisco una pensione aio al netto con gli assegni di mia moglie arrivo a 425 euro netti mi hanno ricalcolato per la mia inabilita 440 euro lordi o integrazione la minimo di 501 euro e possibile pur avendo 16 anni di contributi grazie
    Saluti

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo sull'assegno ordinario di invalidità non è prevista l'integrazione al minimo.-

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  68. Io volevo dirle che ho avuto la mia inabilita al lavoro e con 16 anni di contenuti l'importo della pensione e uguale alla aio ma poi il giudice ha sentenziato dal 30 settembre 2013 mentre l'inps mi calcolera'gli arretrati da ottobre 2016 come mai forse perche percepivo la aio

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo non conoscendo la sentenza non posso esserti d'aiuto, e devi quindi chiarire la questione con il tuo avvocato.-

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    2. Salve buonasera, voglio porLe un quesito :
      percepisco ad oggi pensione mensile di IO E INV.CIVILE 100% ammontante per Euro 475,00 complessive. Mio marito è dipendente Aeronautica militare, siamo separati non legalmente, io insieme a mia figlia ci siamo trasferiti a casa di mia madre, posso chiedere all'Inps il trattamento minimo di pensione? Grazie

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    3. Purtroppo NO!
      Essere separati non legalmente significa solo avere una residenza diversa, che non comporta alcun beneficio a livello pensionistico.-

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  69. Gentile dott. Censori,
    Ho trentaquattro anni e ho un'invalidita' al 75%, con una pensione di circa 290 euro al mese.
    A causa della mia menomazione non ho mai lavorato, fatto salvo brevissime esperienze lavorative a progetto.
    Non sono coniugata e vivo da sola in una casa popolare.
    Le domando se con i detti requisiti ho diritto all' Integrazione al minimo.
    Nell'attesa la ringrazio moltissimo per la sua attenzione.
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno mensile di assistenza non prevede l'integrazione al minimo.-

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  70. Salve Dott. Censori,
    io ho 70 anni e mia moglie 69. Nessuno di noi due ha reddito
    io percepisco assegno sociale, maggiorato da quando ho compiuto 70 anni, di € 638,00 e mia moglie di € 259,00 (prima ne prendeva 448,00 ma da quando ho ricevuto io la maggiorazione + 190,00 a lei le hanno abbassato l'assegno di 190,00 euro ed inoltre le hanno richiesto la restituzione
    dal momento in cui a me era stata accettata la maggiorazione).
    La mia domanda è :
    fra un anno mia moglie compirà 70 anni, spetterà anche a lei
    la maggiorazione di 190,00 euro x 13 mensilità.
    Cioè ritornerà a percepire l'assegno sociale per intero di
    € 448,00 x 13 mensilità?
    La ringrazio e Le invio cordiali saluti.
    GIUSEPPE

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    1. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Al compimento dei 70 anni d'età, Tua moglie ritornerà a percepire l'importo di 448,00 euro mensili.-

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  71. Gentile dott. Censori,
    sono sposato ed abbiamo un figlio di 13 anni abbiamo comprato casa con mutuo intestato al 50% e anche la proprietà della casa e' ovviamente al 50%
    mia moglie lavora e ha uno stipendio di circa 25mila euro lorde e io circa 14 mila euro lorde in caso di separazione cosa accadrebbe? dovrei lasciare la casa a lei e dare il mantenimento oppure posso vendere il mio 50% grazie

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    1. L'assegnazione della casa coniugale costituisce un diritto personale di godimento ma non è in alcun modo assimilabile ad un diritto reale. Con la conseguenza che il bene oggetto della assegnazione stabilita con provvedimento giudiziale può ben essere venduto od oggetto di espropriazione immobiliare. Ovviamente all'acquirente sarà sempre opponibile il diritto dell'assegnatario ad utilizzare il bene finché ne sussistano i presupposti previsti dalla legge (in particolare convivenza con figli minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti). La Cassazione, con recente sentenza del 19.07.2012 n.12466 ha precisato tale assunto evidenziando nuovamente che l'assegnazione non sia un diritto reale e che quindi essa non impedisce la vendita ne è opponibile ai terzi creditori che il bene possono sottoporre a procedura espropriativa immobiliare.
      Conseguentemente, il coniuge proprietario o comproprietario del bene assegnato all'altro coniuge ben potrebbe vendere il bene o la propria quota parte (sempre che sia stata sciolta la comunione legale dei beni o si trovi in regime di separazione dei beni nel caso di comproprietà del bene con l'altro coniuge) ad un valore ovviamente "affievolito", come nel caso di cessione di nuda proprietà e legato al vincolo di destinazione, meglio d'uso del bene per tot anni.-

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  72. Salve Dr Censori, sono Sandro, in un post recente le avevo accennato che mia figlia, con problemi psichici, aveva fatto domanda di invalidità tramite INCA. Le hanno risposto con l'invio del verbale tra l'altro si specifica:"Portatore di handicap in situazione di gravità" ma non c'è alcun riferimento alla invalidità: cosa può significare?. Grazie anticipate per una sua rventuale4 e graditissima risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Di solito quando si presenta all'INPS una domanda di invalidità civile, si richiede anche il riconoscimento dell'handicap, presumo quindi che ti sia arrivato il verbale della 104, al quale seguirà a giorni il verbale di invalidità civile.-

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  73. dott. censori essendo separato con omologa, andando ad abitare presso una mia amica e quindi con residenza,la stessa un giorno potrebbe vantare diritti di eredità nei miei confronti che ho tre figli magg.?la rtingrazio e la saluto

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