venerdì 27 marzo 2015

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2015


L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2015 sono pari a
euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
euro 11.661,26 annui se è coniugato

Il limite per l'anno 2015 per l'assegno sociale è di 5.830,63 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 3 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-

Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2015
Assegno sociale fino a                     64 anni euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-


Requisito Anagrafico:

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno          Incremento presunto               Incremento         Nuova età
                 speranza di vita (mesi)              di un anno         (anni e mesi)


2012              -                                                                        65
2013             3                                                                        65 + 3
2014                                                                                       65 + 3
2015                                                                                       65 + 3
2016             4                                                                        65 + 7
2017                                                                                       65 + 7
2018                                                           12                        66 + 7
2019             4                                                                        66 + 11
2020                                                                                       66 + 11
2021             3                                                                        67 + 2
2022                                                                                       67 + 2
2023             3                                                                        67 + 5
2024                                                                                       67 + 5
2025             3                                                                        67 + 8
2026                                                                                       67 + 8



2) PENSIONE SOCIALE anno 2015

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2015
Pensione sociale                                          euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2015

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2015
Pensione integrata al minimo                             euro 502,38.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-



4) QUATTORDICESIMA ANNO 2015

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2015 a 9.796,41 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni      euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni   euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni       euro 504

Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni

Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-

Requisiti di reddito per quattordicesima 2015

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.132,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.216,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.300,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).

Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. 


Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2015 tale limite è pari a 9.796,41 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. 


Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 


5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito anno 2015:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-





1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014

L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito:
da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-



Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

140 commenti:

  1. ciao gianfranco mi vuoi spiegare bene che differenza che c'è tra i limiti di reddito dei coniugati di euro 11.637 e quelli di e,19.553 dipende se sono pensioni sociali o con contributi.ti ringrazio e ti saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti confermo che il limite di reddito per l'assegno sociale dei coniugati è di 11.637 euro, mentre non ho idea a cosa si riferisca il limite di 19.553 euro che tu citi.-

      Elimina
  2. ciao gianfranco parlavo dell'integrazione al minimo reddito 6517 personale e di coppia 19553 quale differenza con l'altra 5818 personale e di coppia 11637 spiegami chi rientra in queste categorie che non ho capito bene.grazie ti saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il limite di reddito più elevato si riferisce alla pensione di vecchiaia, cioè a quella che deriva dai contributi versati all'INPS, mentre quello più basso si riferisce all'assegno sociale che viene corrisposto a chi non ha versato i contributi minimi necessari per la pensione di vecchiaia.-

      Elimina
  3. dott. censori le pongo la mia situazione.percepisco una pensione di 11.000euro all'anno più interessi su titoli per 13.000 anno totale 24,000.vorrei sapere se mia moglie che possiede solo la casa dove abitiamo spetta qualcosa come pensione,la saluto e la ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il limite di reddito coniugale per il diritto all'assegno sociale è pari a 11.637,86 euro, quindi superando Tu da solo il suddetto limite, Tua moglie non ha diritto all'assegno sociale.-

      Elimina
  4. buonasera sig censori,se regalo una casetta a mia madre che ha una pensione sociale,gli possono togliere la pensione se diventa proprietaria? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ai fini del diritto alla pensione sociale non conta il reddito derivante dalla casa di proprietà, purché sia la prima casa e sia direttamente abitata dal richiedente.-

      Elimina
  5. Gentile Sig. Gianfranco,
    buongiorno e grazie anticipatamente per la gentile risposta.
    Mia madre ha fatto richiesta ad ottobre 2014 per assegno sociale presso caf. (mia madre ha fatto i 65 anni ad agosto 2014 ) al caf le hanno detto che aveva tutti i requisiti per richiederla, ( mio padre prende pensione minima , nessun atro reddito , e così via) . la mia domanda è: siamo a marzo, e nonostante le ripetute sollecitazioni fatte presso il caf di competenza, risulta ancora la pratica in fase di elaborazione. quali sono le tempistiche di erogazione assegno famigliare? cosa suggerisce di fare? come sollecitare questi assegni? recarsi direttamente presso INPS milano? danno poi anche gli arretrati spettanti? grazie mille.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di solito l'INPS provvede ad evadere una pratica dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, è forse quindi il caso che Tua madre si rechi direttamente alla sede INPS di zona per verificare lo stato della sua pratica.-
      Ovviamente se Tua madre ha i requisiti per il diritto all'assegno sociale riceverà anche tutti gli arretrati spettanti.-

      Elimina
  6. buongiorno dott.censori .ho versato 16 anni di contributi come commerciante prima del 1991 sono nato nel 1954 non ho redditi,quando andrò in pensione prenderò la minima o conteranno i contributi versati anche se sono minimi per superare la pensione sociale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al raggiungimento dell'età pensionabile avrai diritto alla pensione di vecchiaia che presumibilmente sarà integrata al minimo, quindi di importo leggermente superiore alla pensione sociale.-

      Elimina
  7. egr. dott. censori mio padre ha solo 18 anni di contributi e adesso dovrà chiedere la pensione, come sara il suo trattamento essendo sposato con mia mia madre la quale è casalinga e non ha redditi, mia madre cosa potrà percepire all'età pensionabile non avendo versato nessun contributo.Poi conviene farsi accreditare la pensione presso una banca?la ringrazio e saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se Tuo padre non ha versato almeno 15 anni di contributi al 31/12/1992, non avendo raggiunto i 20 anni, non ha diritto alla pensione di vecchiaia, ma in assenza di altri redditi al compimento dei 65 anni d'età avrà diritto all'assegno sociale, e lo stesso discorso vale per Tua madre.-
      La scelta dell'accredito in banca o di ritirare la pensione in uno sportello postale è indifferente, quindi Tuo padre può decidere in base alle sue esigenze.-

      Elimina
  8. Ciao Gianfranco, mia madre percepisce la Pensione come Cieco ventesemista e l'indennità speciale come cieco, questi redditi influiscono o no al fine della concessione della Quattordicesima ? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Domenico!
      Requisiti di reddito per quattordicesima:
      La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
      10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
      10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
      10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
      Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.
      Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
      i trattamenti di famiglia comunque denominati;
      le indennità di accompagnamento;
      il reddito della casa di abitazione;
      i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
      le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
      Sono altresì da non considerare i redditi:
      delle pensioni di guerra;
      delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
      dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
      della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
      dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità.

      Elimina
  9. SALVE DOTT CENSORI. VOLEVO CHIEDERE. MIA MADRE A 70 ANNI E STATA SEMPRE

    UNA CASALINGA MORTO MIO PADRE PRENDE LA PENSIONE

    DI REVISIBILITA' DI MIO PADRE DI CIRCA 645.00 €.

    LA MIA DOMANDA E QUESTA CHE TIPO DI ASSEGNO A DIRITTO

    QUELLO SOCIALE O VECCHIAIA O NIENTE DEI DUE.

    GRAZIE IN ANTICIPO SPERO CHE SONO STATO CHIARO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo con una pensione di reversibilità di 645,00 euro Tua madre non ha diritto all'assegno sociale.-
      Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia ne avrà diritto solo se avrà versato almeno 20 anni di contributi all'INPS.-

      Elimina
  10. Salve dottor Censori ,ho 64 anni, mi sto separando da mio marito e non ho nessun reddito, volevo sapere se ho diritto a una qualsiasi pensione oltre gli alimenti che mi dovrebbe passare il mio ancora per poco marito. Lui percepisce una pensione di 1300 euro al mese. Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Paola!
      In assenza di altri redditi, al compimento dei 65 anni avrai diritto all'assegno sociale per differenza, cioè detratto quello che sarà l'importo degli alimenti.-

      Elimina
  11. Salve dootor Censori,mia madre ha 70 anni e percepisce una pensione di reversibilità inpdap di 550 euro,gli spettano maggiorazioni sociali o quant altro? confido in lei in una risposta quantomeno indicativa,per districarmi da questa questa giungla burocratica.. Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
      da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

      Elimina
  12. Buonasera, mia suocera, non ha reddito e ha 65 anni. quindi credo che debba percepire la pensione sociale, ma purtroppo non è legalmente separata da mio suocero, anche se effettivamente lo sono da anni e non condividono neanche il domicilio e ne la residenza da anni. lui percepisce una pensione di circa 20mila euro.
    C'è qualcosa che può fare? eventualmente serve il vero e proprio divorzio oppure è sufficiente una separazione legale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per il diritto all'assegno sociale, senza dover considerare anche i redditi del coniuge, è necessaria almeno la separazione legale.-

      Elimina
  13. Buonasera, mio padre ha 65 anni e 4 mesi di età e 28 anni di contributi versati. Ha fatto domanda per l'assegno sociale di € 448,52 che è stata accettata. Non avendo altri redditi ne lui ne mia madre, volevo sapere se ha diritto alla maggiorazione e in caso ne avesse diritto quali documenti deve presentare per fare la richiesta.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La maggiorazione poteva essere richiesta insieme alla domanda dell'assegno sociale, quindi se non è stata presentata a suo tempo ora va richiesta con un'altra domanda dichiarando i redditi di entrambi.-

      Elimina
  14. Buonasera dott. Cenasori. Finalmente....sono fresco di pensione con €.930,00 nette. Nei mesi che seguiranno (sicuramente) avrò una cessione del quinto da parte di un creditore.
    -La cessione 1/5 avverrà sul totale delle €.930,00 ovvero €, 186,00 oppure;
    -dalle €.930,00 vengono detratte €.526,00 (minimo vitale) e sulla differenza di €. 404,00 si applica 1/5?
    Essendo la pensione versata su c/c bancario aperto solo per questo scopo l'importo versato dall'INPS è soggetto al pignoramento di 1/5 oppure possono sequestrarmi l'intero importo della pensione?
    Grazie. Renato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Renato!
      Con la cessione del quinto, il Tuo creditore potrà richiedere direttamente all'INPS il pagamento di un quinto della Tua pensione, che nel tuo caso significa 1/5 di 930,00 euro, senza quindi che l'importo transiti nel tuo c/c bancario.-

      Elimina
  15. Gentile sign. Censori,
    Ho 66 anni e e mi trovo in una situazione di disagio economico. Ho problemi, sia io che mia moglie, con l'INPS, in quanto non abbiamo potuto regolarmente versare i contributi da lavoratori autonomi sempre per motivi economici. Ho maturato una pensione privata dell'Albo Agenti di assicurazione (FPA), ma l'impiegata addetta alle relazioni col pubblico mi ha detto che mi viene negata l'erogazione di quella pensione proprio per i miei problemi con l'INPS. Mi darebbero in circa 15.000 euro una tantum al posto della pensione vitalizia. Le chiedo:
    1) se il reddito annuo complessivo tra me e mia moglie per richiedere l'assegno sociale debba essere calcolato al lordo o al netto.
    2) se è vero che la pensione privata da me maturata è legata ai miei versamenti INPS, anche se non è a questa legata.
    3) Se è vero che, regolarizzando i miei arretrati con l'INPS tramite la dilazione decennale prevista, non potrei comunque ricevere la pensione privata se non alla fine del pagamento delle rate, visto che a quei tempi avrei 76 anni.
    La ringrazio anticipatamente per la sua gentilezza, fossero tutti come lei..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Il reddito lordo complessivo tra te e tua moglie, ai fini del diritto all'assegno sociale, deve essere calcolato al lordo.-
      - Purtroppo SI! Se non raggiungi i requisiti pensionistici con l'INPS non puoi percepire nemmeno la pensione privata.-
      - NO! Una volta regolarizzata la Tua posizione con l'INPS avrai diritto anche alla pensione privata.-

      Elimina
    2. Grazie mille. Vuoi dire che non dovrò aspettare di aver completato il mio debito con l'INPS per aver diritto alla pensione privata ma è sufficiente avere iniziato a pagare..? Ma se così fosse avrei diritto anche alla pensione INPS..?

      Elimina
    3. SI!
      E' possibile richiedere la pensione all'INPS concordando una rateizzazione del debito da scalare eventualmente nella pensione stessa, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

      Elimina
    4. Grazie angelo...!!!

      Elimina
  16. egr, dott, censori le pongo il seguente quesito particolare: dato che i caf non sono stati molto certi nella risposta e io sono sicuro della sua preparazione e serietà vorrei sapere, quando si chiedono all'inps prestazioni familiari tipo ass. sociale, integr. al minimo, ass.coniugali e altro bisogna compilare il mod. red per inserire anche interessi su titoli di stato.é vero che per nascondere tali somme basta compilare il mod 730 ogni anno nel quale tale obbligo non sussiste, in quanto sono redditi sogg, a sost, imposta. Ecco perchè mi hanno dato risposte vaghe.La saluto cordialmente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quali redditi:
      Sia per la pensione minima, che per la maggiorazione sociale, che per altre prestazioni previdenziali l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.-
      Il discorso del 730 è una stupidaggine perché attualmente l'INPS tramite l'agenzia delle entrate può verificare anche le nostre giacenze bancarie o postali.-

      Elimina
  17. voglio fare i miei complimenti a tale sito in quanto è veramente interessante e chiaro per tutti coloro che ne accedono.gentilmente vorrei conoscere un pari sito però di materia legale che domandi e ti risponde l'avvocato.Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli articoli trattati sono elencati nel blog e comunque chi risponde non è un avvocato, e non ha quindi titolo per fornire consulenze private, ma può fornire solo informazioni di carattere generale, che ognuno può eventualmente approfondire con il proprio legale di fiducia.-

      Elimina
  18. Buonasera Dottor Censori,
    forse non è la sezione corretta ma le vorrei porre il quesito seguente: mia mamma ha 71 anni e dal compimento del settantesimo anno di età percepisce la pensione sociale con maggiorazione; a differenza degli anni precedenti, a seguito della maggiorazione, nel 2014 ha percepito un reddito superiore agli 8000 euro.
    E' tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi? Tenga presente che è in possesso solamente della suddetta pensione sociale e della propria abitazione (con pertinenza). Non mi è chiaro se nel suo caso l'eventuale esenzione è legata alla tipologia di reddito (pensione sociale + casa di proprietà non locata a terzi) o al reddito percepito (superiore ai 7500/7750 euro): nel primo caso risulterebbe esente, nel secondo no..
    La ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      La pensione sociale non è soggetta a tassazione IRPEF, anche se è prevista la maggiorazione sociale, quindi Tua madre non deve presentare la dichiarazione dei redditi.-

      Elimina
    2. Salve Gianfranco.
      Gradirei sapere se anche la pensione di reversibilità non è soggetta a tassazione irpef e quindi esente da dichiarazione dei redditi.
      Grazie x le consulenze che fornisce.
      Arrivederci

      Elimina
    3. Purtroppo SI!
      La pensione di reversibilità è soggetta a tassazione IRPEF, ovviamente se supera il limite annuale di esenzione.-

      Elimina
    4. Grazie mille per la risposta. Però mi potrebbe dire quanto è il limite annuale di esenzione? Se non supera non è necessario fare il 730? Cioè io percepisco solo quella.grazie
      Arrivederci

      Elimina
    5. Il limite di reddito da pensione esente da tassazione, fino a 75 anni d'età, è pari a 7.500,00 euro, e comunque a prescindere dal limite di reddito, Tua madre se non ha altri redditi e non ha spese da portare in detrazione non deve fare il 730.-

      Elimina
  19. dott. censori, è vero che se hai avuto una separazione consensuale omologata dal tribunale con coabitazione, l'inps non può negare l'assegno sociale alla coniuge per il fatto che la residenza è unica.La ringrazio in anticipo della sua risposta e la saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non è vero!
      Infatti a prescindere dalla sentenza di separazione, se non c'è il cambio di residenza di uno dei due coniugi, l'INPS è portata a ritenere che la separazione possa essere fittizia, cioè fatta solo per richiedere l'assegno sociale.-

      Elimina
  20. Salve dott.Censori, ho presentato la domanda a caf di mio padre 64 anni per l'asegno sociale. Vive qui in Italia da piu di 10 anni e ha la carta di sogiorno (lunga durata) qui in Italia non ha mai lavorato e non ha nessun redito. Invece nel nostro paese (ALB) prende una piccola pensione inssieme a mia madre 60 anni pari a 200€ in due quindi 100€ a testa.
    La mia domanda: serve qualche documentazione da giu per questa pensione? Abbiamo anche la casa giu che e chiusa, andiamo solo noi figli per le vacanze. Dobbiamo dichiarare anche la casa che abbiamo giu?
    La ringrazio in anticipo e la saluto.
    Enerieta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Enerieta!
      Purtroppo SI!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo all'assegno sociale Tuo padre deve dichiarare sia la pensione che percepisce in Albania che la casa di proprietà.-

      Elimina
  21. buon giorno,le volevo chiedere dei chiarimenti ho fatto domanda a novembre del 2014 per la maggiorazione sociale perche sono invalido al 100x100con accompagno,e proprio ieri ho visto (pin) che e stata accolta dal 19/3/2015 ma penso che mi daranno gli arretrati da quando ne ho fatto richiesta e cioe da novembre mi confermi lei,anche perche io non sapendo di questa legge la domanda lo fatta a 62 anni e 5 mesi e a tal proposito le volevo chiedere se posso fare domanda per questi arretrati perche ho saputo che per la maggiorazione sociale bastava avere 60 anni,e poi le volevo chiedere mia moglie e invalida al 75 x 100 e a settembre di questo anno compie 60 anni con questa percentuale di invalidità spetta pure a lei la maggiorazione sociale? chiaramente da considerare il redditi che sono solamende pensioni di invalidità e l accompagnamento e non abbiamo altri redditi,la ringrazio per la sua professionalità.buon giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo gli arretrati della maggiorazione sociale decorrono da quando hai presentato la domanda e non puoi richiederli per il periodo precedente anche se ne avevi i requisiti.-
      In caso di due coniugi entrambi aventi titolo, sul rispettivo trattamento pensionistico, alla maggiorazione sociale nella nuova misura, si richiama l'attenzione sulla circostanza che se l'attribuzione ad uno dei due coniugi dell'incremento comporta il raggiungimento del limite di reddito cumulato, nulla è più dovuto all'altro coniuge.
      Qualora invece tale limite non sia raggiunto, l'importo dell'aumento da corrispondere all'altro coniuge dovrà essere determinato tenendo conto del reddito cumulato posseduto a seguito dell'attribuzione dell'aumento al primo coniuge.-

      Elimina
  22. salve dott.Censori.volevo porle questo quesito.dopo quanto tempo l'inps paga i ratei di tredicesima agli eredi?Mio padre era pensionato statale.Ho fatto domanda telematica con il caf .grazie per l'eventuale risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non devi farti troppe illusioni illusioni perché attualmente l'INPS provvede al pagamento dei ratei di tredicesima agli eredi dopo circa 18/24 mesi dalla data di concessione della domanda.-

      Elimina
  23. salve,oggi mi e arrivato un messaggio sul telefonino dove l inps mi comunica che la mia pratica e stata lavorata,(maggiorazione sociale perche sono invalido) e mi si dice che mi manteranno il modello te08,mi può spiegare cosa significa che la mia domanda e stata accolta e che cosa sarebbe il modello te08?grazie infinite.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il modello Te08 è il prospetto di liquidazione della pensione (il conteggio che viene recapitato dall’Inps quando è stata definita la pratica di pensione o di maggiorazione sociale dall’Inps).-

      Elimina
  24. Salve sig. Gianfranco,
    io (72 anni) e mia moglie (68) prendiamo entrambi assegno sociale (io di circa 640 euro e lei di circa 250).
    Nostra figlia, di 32 anni, vive a casa con noi e ha iniziato a lavorare a settembre 2013 con un contratto a progetto (ha quindi il cud 2014 relativo ai redditi 2013, seppur di soli 4 mesi di lavoro in quell'anno).
    Mia moglie riceve la sua pensione su un libretto postale (cointestato tra me, mia moglie e nostra figlia), io su un conto bancoposta (cointestato tra me e nostra figlia).
    Non abbiamo casa di proprietà, solo una vecchia auto di circa 25 anni fa.
    Dovrei rifare l'attestazione ISEE, ma mi richiedono la giacenza media del conto corrente.
    Volevo sapere se serve la giacenza media solo del mio conto corrente o anche del libretto postale di mia moglie.
    Mia figlia ora che ha iniziato a lavorare ha un conto corrente separato. Serve la giacenza media anche del suo?
    Grazie mille. Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo SI!
      Ai fini della nuova certificazione ISEE va dichiarato il reddito e il patrimonio mobiliare e immobiliare di tutti i componenti il nucleo familiare, quindi serve la giacenza media del Tuo conto corrente, del libretto postale di Tua moglie e del conto corrente di tua figlia.-

      Elimina
  25. Buongiorno,
    avrei bisogno di questo chiarimento:
    mio padre (anni 84) ha un reddito lordo da pensione di € 19500,00 con a carico mia madre; attualmente è ricoverato in una RSA (che pago io) in quanto reduce da ictus. Volevo sapere se mia madre può usufruire di pensione sociale e se sì cosa devo fare.
    Grazie
    Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Tua madre non ha diritto all'assegno sociale in quanto Tuo padre supera il limite di reddito, anche se è ricoverato in una RSA.-

      Elimina
  26. egr. dott.censori tra qualche mese dovrò fare la domanda di pensione per i miei 21 anni di contributi, purtroppo sono anni che sono disoccupato, vorrei sapere se nella suddetta domanda posso scrivere che non chiedo nessun trattamento o prestazione di famiglia, e poi i dati catastali della casa che abito sono necessari nella suddetta domanda dato che l'anno prossimo dovrò fare il 730? la ringrazio anticipatamente della risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'INPS eroga trattamenti o prestazioni di famiglia solo se vengono espressamente richieste, quindi nella domanda di pensione non devi scrivere nulla in merito alle stesse, e non devi nemmeno inserire i data catastali della casa dove abiti.-

      Elimina
  27. dott. censori volevo sapere nella domanda di pensione al 5/10 detrazioni d'imposta su redditi di pensione cosa significa e chi ne ha diritto.grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alla detrazione per redditi da lavoro dipendente, e tutti i pensionati hanno diritto alla detrazione per redditi da pensione.-

      Elimina
  28. Buongiorno dott Censori nel 2014 ho chiuso la mia attività per grosse difficoltà e chiedendo la pensione mi hanno detto che devo aspettare 2 anni (ho quasi 65 anni) . Sono separato consensualmente e la mia ex moglie da quest'anno percepisce la sociale. Tra due anni quando io percepisco la pensione minina (da calcolo non dovrei superare gli 800€) cosa succede alla pensione sociale della mia ex moglie? Dovrò dargli una parte io oppure le lasciano la pensione sociale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Essendo legalmente separati, la Tua pensione sarà ininfluente ai fini dell'importo dell'assegno sociale della Tua ex moglie, che resterà quindi invariato.-

      Elimina
  29. Egregio dottore. Volevo chiederle, in merito al fondo pensione agenti di assicurazione, se è al corrente del fatto che oggi si dovrebbe sapere del suo eventuale commissariamento.(!!!) Dovrei prendere quest'anno la relativa pensione da me maturata. Pensa che perderò tutto..? E nel caso, pensa che convenga optare per la riscossione immediata del capitale di riscatto, qualora fosse disponibile..?.La ringrazio infinitamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La destinazione del TFR a forme pensionistiche complementari è soggetta a un triplice rischio di insolvenza:
      - insolvenza del soggetto depositario dei fondi;
      - insolvenza del soggetto che emette le quote del fondo;
      - insolvenza degli emittenti gli strumenti finanziari in cui le somme sono investite.
      I rischi di insolvenza o di fallimento non possono essere oggetto di copertura assicurativa.
      In assenza di un fondo di garanzia che possa intervenire, in questi casi, i sottoscrittori restano privi di pensione.

      Elimina
  30. Ho 59 anni da Novembre sono senza lavoro,percepisco la disoccupazione da Gennaio 2015 e andrà credo per 14 mesi.Se a Settembre il giudice non mi reintegrerà e sarò per sempre senza lavoro e mi ritroverò a 60 anni con soli 22 anni di contributi cosa posso fare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo in base alla normativa attuale potrai andare in pensione di vecchiaia solo al compimento dei 67 anni + 5 mesi d'età.-

      Elimina
  31. egr.dott. censori mio padre prende la pensione contributiva di appena 9.550 euro all'anno e prende interessi su tiroli di stato per 9.000 euro ca e sono esclusivamente intestati solo a lui,mia madre che è casalinga quando chiederà la sua pensione sociale quale totale reddito le sarà attribuito visto che dei soldi degli interessi di mio padre non prende nullagrazie e la saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo con reddito lordo complessivo di 18.550 euro di Tuo padre, Tua madre non avrà diritto all'assegno sociale.-

      Elimina
  32. Egr. dott. Gainfranco Censori Gentile i miei genitori vivono da anni in una condizione di separazione di fatto e tra pochi giorni provvederanno ad effettuare una separazione consensuale. Per tale motivo mia madre, pur avendo versato contributi, ha percepito una pensione simbolica a causa del cumulo con la pensione relativamente alta di mio padre. Con la separazione mia madre dovrebbe ricevere una pensione e un’integrazione al minimo che le consentirebbe di arrivare alla pensione minima. La domanda è questa: in seguito alla separazione scatta automaticamente l’obbligo di mio padre agli alimenti, cosa che andrebbe a defalcare nuovamente la pensione di mia madre, oppure tale provvedimento non è nè obbligatorio né automatico? E’ sufficiente quindi la separazione consensuale, oltre ad una situazione reddituale di mia madre inferiore all’importo stabilito per legge, per accedere alla pensione minima? La ringrazio. Cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per quanto riguarda gli alimenti se tuo padre dovrà versarli o meno a Tua madre lo stabilirà il giudice nella sentenza, quindi tua madre dovrà eventualmente comunicare al giudice che non li vuole.-
      Per quanto riguarda la pensione di Tua madre, se è una pensione di vecchiaia potrà effettivamente richiedere l'integrazione al minimo se rientrerà nei limiti di reddito.-

      Elimina
    2. La ringrazio.

      Elimina
  33. buon giorno,volevo dei chiarimenti x la maggiorazione sociale chiesta da me essendo invalido civile con indennità e il 100x100,presentata a novembre del 2014 lo presentata in ritardo non sapendo che la potevo presentare al compimento di 60 anni,essendo nato nel 1952, chiaramente a novembre del 2014 giorno che ho presentata la domanda avevo 62 anni e 4 mesi sono nato nel mese di giugno,pensavo di aver perso 2 anni e 4 mesi di maggiorazione sociale, invece mi e arrivato il documento (ten08)dove leggo che la rivalutazione mi decorre dal 2013 dal mese di gennaio chiaramente felicissimo,ora il chiarimento che le chiedo e perche la rivalutazione e stata calcolata dal 2013 e non al compimento di 60 anni?perche come le dicevo a gennaio del 2013 avevo 62 anni e 6 mesi praticamento ho fatto il conto che mi mancano 6 mesi di rivalutazione,ho forse la maggiorazione sociale non spetta a 60 anni ma a 60 e 6 mesi mi puo ciarire lei per favore? spero di non aver fatto confusione .ringrazio infinitamente.buon giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La maggiorazione sociale non decorre dalla data del compleanno ma dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello del compimento dei 60 anni d'età.-

      Elimina
  34. dottor censori,sono invalida civile 75x100 a maggio di questanno compio 60 anni con questa percentuale di invalidità posso chiedere anchio la maggiorazione sociale? o spetta solo a chi e invalido al 100x100?grazie per la sua risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La maggiorazione sociale non è legata alla percentuale di invalidità ma al tipo di pensione e ai redditi personale e coniugale.-

      Elimina
    2. http://www.invalidi-disabili.it/2014/06/maggiorazioni-sociali-per-ultra-70enni-nonche-per-inabili-civili-ciechi-assoluti-sordomuti-ultra-60enni/

      Elimina
  35. Gentile dott. Censori, ho 50 anni 51 a luglio, sono disabile al 100% vivo con 280 euro al mese, e non trovo nessun posto di lavoro da oltre 2 anni, non percepisco nessun altro trattamento pensionistico poichè mai nessuno mi ha messo a libretti e per quei pochi anni che qualcuno lo ha fatto non riesco ad arrivre e niente, sono stufo di dover essere "mantenuto" da mia madre di 75 anni, oltre al suicidio posso ottenere da questo stato un qualsivoglia aiuto. Nessuno ente sociale mi ha mai aiutto.
    Grazie Massimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo a livello statale, se non hai i requisiti per l'indennità di accompagnamento non sono previste altre indennità, quindi solo i servizi sociali del Tuo comune di residenza possono darti un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

      Elimina
    2. La ringrazio, lei è uno dei pochissimi che mi ha risposto l'unico così velocemente, ma per quanto riguarda i servizi sociali dal 2006 non hanno fatto nulla, anzi hanno portato per la situazione che "stagna" in casa addirittura al suicidio di mia madre, finiti tutti i colloqui e ristabilizzata, mia madre non ha ottenuto nessun aiuto morale, lasciando anche mia figlia 16 enne ed affidata al comune di Milano ma domiciliata sempre presso di noi, senza nessun aiuto psicologico, veramente cose da non crederci, addirittura per dei fatti successi, la polizia, pur avendo io la patria potestà mi hanno consigliato di starmene fuori, convinti cecamente dell'ottimo lavoro degli assistenti, in 9 anni si sono visti 3 volte, solo chiacchere e basta, addirittura allertati della situazione dalla polizia di stato il giudice del tribumale dei Minori di Milano non si è mai degnato di convocarci per i fatti accaduti. Io ho perso quelsiasi fiducia nello stato.Ringrazio e continuerò a seguire il vostro operato e i vari consigli. Buona serata, Massimo

      Elimina
    3. Ciao Massimo!
      A volte mi chiedo se viviamo in Italia o in Africa e forse in Africa saremmo tutelati meglio; comunque io di tanto in tanto farei qualche denuncia o ai Carabinieri o alla Polizia, e vedrai che prima o poi qualcuno muoverà le "chiappe"!

      Elimina
    4. Ciao Dr. Gianfranco,
      purtroppo neanche in Africa siamo tutelati.
      Complimenti per il servizio svolto: chiaro, esauriente ed utile.
      Luciano - Guinea Equatoriale

      Elimina
    5. Ciao Luciano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  36. dottor censori ho letto una sua risposta a proposito della maggiorazione sociale,dove lei diceva che per fare la domanda non dipende dalla percentuale di invalidità ma bensi tal tipo di pensione che si percepisce, e dal reddito famigliare ,allora io nel mese di maggio compio 60 anni con 269 euro di pensione derivata da un ivalidità civile ,75x100 d invalidità,mio marito anche lui invalido al 100x100 con accompagno, prende 470 euro mensili pensione d invalidità compresa da maggiorazione sociale, piu 508 euro di accompagno,e una rendita inail per altra malattia di 188 euro,e questa e la mia domanda con queste entrate chiaramente x invalidità posso chiedere anchio la maggiorazione sociale? praticamente fanno reddito queste pensioni?. grazie infiniti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      La maggiorazione sociale non è prevista sull'assegno mensile di assistenza, che verrà trasformato in assegno sociale ed aumenterà d'importo al compimento dei 65 anni d'età.-

      Elimina
  37. Ciao Gianfranco, ti volevo chiedere questo : a nov.2014 ho ottenuto l' assegno sociale, ma un importo simbolico, (30 euro ) perchè avevo avuto redditi da lavoro autonomo nel 2014, adesso nel 2015 che non ho più nessun tipo di reddito questo mi può venire adeguato, o per adeguarlo si fa sempre riferimento ai redditi di lavoro autonomo che ho avuto nel 2014 ? e quindi anche quest' anno non riuscire ad avere un importo dovuto di più di 400 euro ? Grazie Mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvio!
      Purtroppo nel Tuo caso nel 2015 l'importo dell'assegno sociale rimarrà invariato e solo nel 2016 verrà adeguato in base ai redditi del 2015.-

      Elimina
    2. Grazie Gianfranco della risposta, ma dato che nel mio caso l' AS, doveva solo accompagnarmi alla pensione di vecchiaia che arriverà a novembre 2015, non percepirò mai nessun aumento dello stesso ? grazie ancora e complimenti per questo servizio che fai.!

      Elimina
    3. Ciao Silvio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero!
      Nel tuo caso forse non valeva la pena di presentare all'INPS la domanda per l'assegno sociale.-

      Elimina
  38. Caro Dr Censori, dato che andrò in pensione di vecchiaia dal 1 nov 2015 vorrei sapere quanto tempo prima devo fare domanda al CAF.
    Dato che dopo 24 anni di contributi non raggiungo l'importo di 500 euro al mese dovrò fare domanda per l'integrazione al minimo? Quali documenti occorrono? Grazie per la sua risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I tempi medi di elaborazione delle domande di pensione da parte dell'INPS sono di circa 3 mesi, quindi è consigliabile presentare la domanda 3 mesi prima della decorrenza.-
      Per quanto riguarda l'integrazione al minimo la richiesta va effettuata all'atto della presentazione della domanda di pensione in base ai propri redditi, quindi dovrai presentare l'ultimo CUD o l'ultima dichiarazione dei redditi.-

      Elimina
  39. Dr Censori sono un disoccupato senza reddito,posseggo una casa di propietà,vivo con due figli con reddito propio,se li levo a mio carico pur vivendo nella stessa abitazione ho diritto all'esenzione del ticket sanitario.grazi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per il diritto all'esenzione dal ticket per disoccupato si intende il cittadino che ha cessato di recente un'attività di lavoro dipendente e sia iscritto al centro per l'impiego in attesa di nuova occupazione.-
      Per quanto riguarda i due figli il problema non è il carico, perché se loro lavorano e tu non lavori non possono essere a tuo carico, ma la convivenza cioè la stessa residenza.-

      Elimina
  40. Buongiorno Dr Censori le espongo il mio problema:
    mia moglie che andrà in pensione di vecchiaia nei prossimi mesi, con 21 anni di contributi, non raggiungerà i famosi 502 euro di importo e dovrà fare domanda per l'integrazione al minimo.
    Vorrei sapere, dato che sono disoccupato da diversi anni e quindi non possiedo redditi, quali documenti mi occorreranno per presentare la sua domanda al CAF.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tua moglie si rivolgerà a un patronato per presentare la domanda di pensione di vecchiaia all'INPS e chiederà nella domanda stessa l'integrazione al minimo in base ai redditi che dichiarerà in quella sede.-

      Elimina
  41. Mia madre ha 80 anni e percepisce l'assegno sociale con la maggiorazione ed arriva a 638,00 al mese.
    Tenuto conto che ad ottobre 2010 è morto mio padre, titolare di una pensione diretta di circa 700, euro mensili.
    Mi può consigliare se gli conviene presentare la domanda di reversibilità?
    Grazie per la gentile risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vi consiglio di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione di calcolo della pensione in base alle due opzioni possibili.-

      Elimina
  42. Salve.Innanzitutto complimeti per il suo sito e la sua gentilezza.Vorei porle una domanda:mio papà è titolare di assegno sociale con maggiorazione ultra 70 anni.15 giorni fa è morta mia mamma,che prendeva una pensione da versamenti di 560 euro.Se chiediamo la reversibilità di mamma, viene tolto l'assegno sociale a papà?Cioè rimarrebbe con i 336 euro che sono il 60% della pensione di mamma?Grazie se vorrà aiutarmi.Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Claudia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Vi consiglio di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione di calcolo della pensione in base alle due opzioni possibili.-

      Elimina
    2. Aggiornamento:proprio oggi sono andata in un patronato e mi hanno detto che con la reversibilità gli tolgono l'assegno sociale,ma la pensione di mamma rivalutata al minimo,con la maggiorazione sociale arriverebbe alla stessa cifra che prende ora, 640 euro.Loro consigliano questa cosa visto che poi la pensione sarebbe "intoccabile"cosa che l'assegno sociale invece viene dato a seconda delle decisioni dello stato.sono indecisa, ho paura che poi magari non sia cosi e ci ritroviamo con 400 euro al mese.

      Elimina
    3. Ciao Claudia!
      Premesso che nessuno può prevedere quello che succederà in futuro, possiamo quindi cercare di ragionare in base a quello che è successo in passato.-
      Quindi con la logica del passato, le pensioni di anzianità, di vecchiaia e di conseguenza quelle di reversibilità, sono legate ai contributi versati quindi in teoria sarebbero intoccabili, mentre l'assegno sociale che è solo un aiuto di stato, in futuro potrebbe anche essere ridotto di importo in base alle scelte politiche del momento.-

      Elimina
    4. salve.si era proprio questo che intendevo.ora aspetto che il CAF ci fa i conti fatti bene e decidiamo cosa fare.io non ho capito cosa è l'integrazione al minimo.cioè perchè da 336 euro che è il 60% della pensione di mamma,si arriverebbe ai 640 euro?grazie ancora per l'aiuto!

      Elimina
    5. Ciao Claudia!
      SI!
      Le pensioni integrate al minimo con maggiorazione, se si rientra cioè nei limiti di reddito, al compimento dei 70 anni d'età sono pari a 640 euro mensili.-

      Elimina
  43. Buon giorno dottore, mio figlio(invalido 100% prendeva la reversibilità da suo padre che è morto, e poi un assegno famigliare, ora mio figlio è morto anche lui ed io continuo a ricevere la reversibilità anche l'assegno, cosa dovrei fare? ?? Lascio stare o devo informare qualcuno?
    Ho già il certificato di morte di mio figlio,
    Grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devi comunicare alla sede INPS della Tua zona di residenza il decesso di Tuo figlio, in modo che sospendano il pagamento della reversibilità.-

      Elimina
    2. Grazie dottore, ho avvisato l inps subito dopo la morte e sto ricevendo ancora la reversibilità,
      Questi soldi che ricevo dopo la morte;
      1- meli chiederanno indietro?
      2- Mi faranno la sanzione?
      Abbi pazienza
      Grazie ancora
      Ahmed Sultan

      Elimina
    3. Tu non puoi incassare dei soldi che non ti spettano, anche se l'INPS continua a mandarteli per un disguido, perché una volta che se ne accorgeranno te li richiederanno indietro e corri anche il rischio di una denuncia penale per false attestazioni.-

      Elimina
    4. Grazie mille dottore, lei è una persona veramente in gamba.
      Sono andato all inps e gli devo restiturestituire i soldi.
      Grazie mille ancora

      Elimina
    5. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  44. egr. dott. censori volevo sapere adesso che andrò in pensione per i miei contributi da chi mi verrà consegnato il libretto di pensione dal caf o dall'inps grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il libretto di pensione non esiste più, ma ti arriverà dall'INPS una comunicazione scritta con indicati gli estremi della tua pensione.-

      Elimina
  45. Ciao Gianfranco, ti volevo chiedere se durante il triennio in cui sto percependo l' assegno ordinario di invalidità posso richiedere dato che mi sono aggravato la pensione di inabilità totale ? o devo aspettare la scadenza del triennio ? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      SI!
      Se ti sei aggravato puoi richiedere la pensione di inabilità, ma ti verrà concessa solo se verrà accertato da parte del medico dell'INPS che la tua infermità provoca una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.-

      Elimina
  46. buon giorno dottor censori sono salva potrebbe dirmi se un pensionato al minimo le viene riconosciuto un cangro a diritto a qualche sussidio aggiuntivo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo il riconoscimento di un'invalidità civile dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico, a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento, Ti consiglio quindi di consultare il Tuo medico di famiglia per valutare se è il caso di presentare la relativa domanda all'INPS.-

      Elimina
  47. Eg. Dr. Censori,approfitto della sua esperienza e disponibilità più unica che rara per chiederle se la trattenuta IRPEF su pens. SO è corretta.
    Mia pens. precedente VO Com. € 501 oggi invariata ma con IRPEF di € 115
    VO marito deceduto € 680 meno 40% = SO di € 408 con tratt. IRPEF di €94
    Ben 210 € di trattenute mi portano a un assegno mensile di circa 680 € con il risultato che, di fatto, la reversibilità di mio marito si concretizza in soli €180 !!!
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta
    Tinazia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      La Tua pensione VO Com da sola era esente da tassazione IRPEF perché era inferiore al minimo tassabile, mentre aggiungendo la pensione di reversibilità insieme superano il limite e vengono quindi entrambe sottoposte a tassazione.-
      Se ti può consolare, ora con la dichiarazione dei redditi puoi portare in detrazione delle spese, mentre prima non potevi farlo.-

      Elimina
    2. Magra consolazione , ma grazie per la conferma.
      Buon lavoro, tinazia

      Elimina
  48. Egr. Dr. Censori ,ho una seconda domanda per un'amica.
    Lei è una quindicenne e dal conteggio che le hanno anticipato riceverà circa 350 € ,è in separazione dei beni con il coniuge ( che percepisce un netto di 16.000 euro ).
    La domanda è : in separazione dei beni le concederanno l'integrazione al minimo ?
    Ancora grazie e cordiali saluti
    Tinazia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Il regime di comunione o di separazione dei beni in questi casi è ininfluente.-

      Elimina
    2. Grazie mille.

      Elimina
  49. Ciao Gianfranco, io percepisco pensiona VOCOM di euro 594 al mese, mia moglie niente, le ha 62 anni, io potrei chiedere e percepire io stesso oltre la mia pensione l' Assegno sociale, di quanto sarebbe l'importo e secondo te conviene ? in quanto poi mia moglie non prenderà niente a 65 e passa. Grazie e complimenti per questo servizio utile e gratuito

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabrizio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo NO! Con una pensione VOCOM non si ha diritto all'assegno sociale.-
      - Invece Tua moglie al compimento dei 65 anni d'età, in assenza di altri redditi, avrà diritto all'assegno sociale.-

      Elimina
  50. Mia madre ha 72 anni e una ensione INVCIV (assegno sociale di e. 448,52). Ha diritto alla maggiorazione di e. 190,31? Specifico che oltre la pensione non ha altri redditi. Grazie in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).-

      Elimina
  51. Egregio dott. Censori,
    mia madre ha compiuto nel marzo di quest'anno i 65 anni. Percepisce quale invalida, l'importo di euro 268 mensili e euro 350 di assegno di mantenimento dal coniuge separato non convivente. Quando potrà fare domanda per l'assegno sociale e quale importo le spetterà considerato che non ha raggiunto i 15 anni di contribuzione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La decorrenza dell'assegno sociale per quest'anno è al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età, ed è pari a 461,90 euro, al quale andrà pero detratto l'importo dell'assegno di mantenimento, Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino Ufficio per farvi consigliare al meglio sul da farsi.-

      Elimina
  52. egr.dott.censori quest'anno dovrò fare il 730 per la pensione percepita l'anno scorso volevo sapere se mia moglie casalinga senza redditi e la sola casa di proprieta in comune con me dovrà fare anche lei il 730 grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Se Tua moglie è senza redditi ed ha solo la prima casa di residenza non è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi.-

      Elimina
  53. Buon giorno avvocato Censori,
    Io faccio il badante , ora devo fare la richiesta per gli assegni familiari, mia suocera abita con noi ha un reddito più del mio, la devo portare anche lei quando faccio la domanda anche se lei non ci aiuti economicamente, noi viviamo praticamente in casa sua, abbiamo un isee 17000 però ora paghiamo tanto di asilo nido e scuola e spese varie.
    Cosa posso fare per non contarla?
    O se devo pe forza contarla?
    Grazie mille dottore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, quindi Tua suocera non va indicata nella domanda e non vanno pertanto dichiarati i suoi redditi.-
      Diverso è invece il discorso per l'ISEE in quanto in questo caso vanno dichiarati i redditi di tutti i componenti il nucleo familiare, cioè di tutti quelli che hanno la stessa residenza.-

      Elimina
  54. egregio sign Gianfranco Censori vorrei chiederle una informazione:mia suocera prende 830 euro di reversibilità,vorrei sapere la tredicesima corrisponde alla stessa somma mensile?.. perchè di tredicesima percepisce 670. e corretto?..perchè chiedendo ad altre persone pensionate..tute prendono la stessa somma mensile uguale alla tredicesima...la ringrazio in anticipo..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La tredicesima se spetta per tutto l'anno è uguale per tutte le pensioni e quindi l'importo lordo è lo stesso della rata mensile di pensione, ma l'importo netto è inferiore perché sulla tredicesima non vengono applicate le detrazioni.-
      In pratica se l'importo della pensione annuale è inferiore a 7.500 euro, non si paga IRPEF e non ci sono detrazioni quindi la tredicesima è uguale alla rata mensile, mentre se è superiore al suddetto limite c'è la trattenuta IRPEF e non ci sono le detrazioni quindi l'importo netto diminuisce.-

      Elimina
  55. Egr. Dott. Censori, mia madre ha 67 anni e lo scorso mese di ottobre è rimasta vedova pertanto le è stata riconosciuta una pensione di reversibilità pari a € 347,00 a cui è stata aggiunta un'integrazione al minimo di € 154,00. Poiché mia madre non è titolare di altra pensione personale e non ha altri redditi, ha diritto a percepire la pensione sociale? La ringrazio per l'attenzione e Le porgo cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Tua madre percependo una pensione di reversiiblità integrata al minimo, non ha diritto all'assegno sociale.-

      Elimina
  56. Egr.dott.mio suocero quest'anno compie 65 anni e ha accumulato debiti di contributi verso l'inps in quanto artigiano e non riesce a pagarsi il debito almeno per ora,puo' chiedere e ottenere l'assegno sociale?Grazie saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rino!
      SI!
      Tuo suocero ha comunque diritto all'assegno sociale, anche se ha dei debiti verso l'INPS, ovviamente se rientra nei limiti di reddito personale e coniugale.-

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.