venerdì 27 marzo 2015

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2015


L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2015 sono pari a
euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
euro 11.661,26 annui se è coniugato

Il limite per l'anno 2015 per l'assegno sociale è di 5.830,63 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 3 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-

Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2015
Assegno sociale fino a                     64 anni euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-


Requisito Anagrafico:

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno          Incremento presunto               Incremento         Nuova età
                 speranza di vita (mesi)              di un anno         (anni e mesi)


2012              -                                                                        65
2013             3                                                                        65 + 3
2014                                                                                       65 + 3
2015                                                                                       65 + 3
2016             4                                                                        65 + 7
2017                                                                                       65 + 7
2018                                                           12                        66 + 7
2019             4                                                                        66 + 11
2020                                                                                       66 + 11
2021             3                                                                        67 + 2
2022                                                                                       67 + 2
2023             3                                                                        67 + 5
2024                                                                                       67 + 5
2025             3                                                                        67 + 8
2026                                                                                       67 + 8



2) PENSIONE SOCIALE anno 2015

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2015
Pensione sociale                                          euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2015

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2015
Pensione integrata al minimo                             euro 502,38.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-



4) QUATTORDICESIMA ANNO 2015

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2015 a 9.796,41 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni      euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni   euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni       euro 504

Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni

Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-

Requisiti di reddito per quattordicesima 2015

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.132,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.216,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.300,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).

Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. 


Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2015 tale limite è pari a 9.796,41 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. 


Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 


5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito anno 2015:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-





1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014

L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito:
da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-



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170 commenti:

  1. Salve dott.Censori, ho presentato la domanda a caf di mio padre 64 anni per l'asegno sociale. Vive qui in Italia da piu di 10 anni e ha la carta di sogiorno (lunga durata) qui in Italia non ha mai lavorato e non ha nessun redito. Invece nel nostro paese (ALB) prende una piccola pensione inssieme a mia madre 60 anni pari a 200€ in due quindi 100€ a testa.
    La mia domanda: serve qualche documentazione da giu per questa pensione? Abbiamo anche la casa giu che e chiusa, andiamo solo noi figli per le vacanze. Dobbiamo dichiarare anche la casa che abbiamo giu?
    La ringrazio in anticipo e la saluto.
    Enerieta

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    1. Ciao Enerieta!
      Purtroppo SI!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo all'assegno sociale Tuo padre deve dichiarare sia la pensione che percepisce in Albania che la casa di proprietà.-

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  2. buon giorno,le volevo chiedere dei chiarimenti ho fatto domanda a novembre del 2014 per la maggiorazione sociale perche sono invalido al 100x100con accompagno,e proprio ieri ho visto (pin) che e stata accolta dal 19/3/2015 ma penso che mi daranno gli arretrati da quando ne ho fatto richiesta e cioe da novembre mi confermi lei,anche perche io non sapendo di questa legge la domanda lo fatta a 62 anni e 5 mesi e a tal proposito le volevo chiedere se posso fare domanda per questi arretrati perche ho saputo che per la maggiorazione sociale bastava avere 60 anni,e poi le volevo chiedere mia moglie e invalida al 75 x 100 e a settembre di questo anno compie 60 anni con questa percentuale di invalidità spetta pure a lei la maggiorazione sociale? chiaramente da considerare il redditi che sono solamende pensioni di invalidità e l accompagnamento e non abbiamo altri redditi,la ringrazio per la sua professionalità.buon giorno.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo gli arretrati della maggiorazione sociale decorrono da quando hai presentato la domanda e non puoi richiederli per il periodo precedente anche se ne avevi i requisiti.-
      In caso di due coniugi entrambi aventi titolo, sul rispettivo trattamento pensionistico, alla maggiorazione sociale nella nuova misura, si richiama l'attenzione sulla circostanza che se l'attribuzione ad uno dei due coniugi dell'incremento comporta il raggiungimento del limite di reddito cumulato, nulla è più dovuto all'altro coniuge.
      Qualora invece tale limite non sia raggiunto, l'importo dell'aumento da corrispondere all'altro coniuge dovrà essere determinato tenendo conto del reddito cumulato posseduto a seguito dell'attribuzione dell'aumento al primo coniuge.-

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  3. salve dott.Censori.volevo porle questo quesito.dopo quanto tempo l'inps paga i ratei di tredicesima agli eredi?Mio padre era pensionato statale.Ho fatto domanda telematica con il caf .grazie per l'eventuale risposta.

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    1. Purtroppo non devi farti troppe illusioni illusioni perché attualmente l'INPS provvede al pagamento dei ratei di tredicesima agli eredi dopo circa 18/24 mesi dalla data di concessione della domanda.-

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  4. salve,oggi mi e arrivato un messaggio sul telefonino dove l inps mi comunica che la mia pratica e stata lavorata,(maggiorazione sociale perche sono invalido) e mi si dice che mi manteranno il modello te08,mi può spiegare cosa significa che la mia domanda e stata accolta e che cosa sarebbe il modello te08?grazie infinite.

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    1. Il modello Te08 è il prospetto di liquidazione della pensione (il conteggio che viene recapitato dall’Inps quando è stata definita la pratica di pensione o di maggiorazione sociale dall’Inps).-

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  5. Salve sig. Gianfranco,
    io (72 anni) e mia moglie (68) prendiamo entrambi assegno sociale (io di circa 640 euro e lei di circa 250).
    Nostra figlia, di 32 anni, vive a casa con noi e ha iniziato a lavorare a settembre 2013 con un contratto a progetto (ha quindi il cud 2014 relativo ai redditi 2013, seppur di soli 4 mesi di lavoro in quell'anno).
    Mia moglie riceve la sua pensione su un libretto postale (cointestato tra me, mia moglie e nostra figlia), io su un conto bancoposta (cointestato tra me e nostra figlia).
    Non abbiamo casa di proprietà, solo una vecchia auto di circa 25 anni fa.
    Dovrei rifare l'attestazione ISEE, ma mi richiedono la giacenza media del conto corrente.
    Volevo sapere se serve la giacenza media solo del mio conto corrente o anche del libretto postale di mia moglie.
    Mia figlia ora che ha iniziato a lavorare ha un conto corrente separato. Serve la giacenza media anche del suo?
    Grazie mille. Saluti.

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo SI!
      Ai fini della nuova certificazione ISEE va dichiarato il reddito e il patrimonio mobiliare e immobiliare di tutti i componenti il nucleo familiare, quindi serve la giacenza media del Tuo conto corrente, del libretto postale di Tua moglie e del conto corrente di tua figlia.-

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  6. Buongiorno,
    avrei bisogno di questo chiarimento:
    mio padre (anni 84) ha un reddito lordo da pensione di € 19500,00 con a carico mia madre; attualmente è ricoverato in una RSA (che pago io) in quanto reduce da ictus. Volevo sapere se mia madre può usufruire di pensione sociale e se sì cosa devo fare.
    Grazie
    Marco

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Tua madre non ha diritto all'assegno sociale in quanto Tuo padre supera il limite di reddito, anche se è ricoverato in una RSA.-

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  7. egr. dott.censori tra qualche mese dovrò fare la domanda di pensione per i miei 21 anni di contributi, purtroppo sono anni che sono disoccupato, vorrei sapere se nella suddetta domanda posso scrivere che non chiedo nessun trattamento o prestazione di famiglia, e poi i dati catastali della casa che abito sono necessari nella suddetta domanda dato che l'anno prossimo dovrò fare il 730? la ringrazio anticipatamente della risposta

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    1. L'INPS eroga trattamenti o prestazioni di famiglia solo se vengono espressamente richieste, quindi nella domanda di pensione non devi scrivere nulla in merito alle stesse, e non devi nemmeno inserire i data catastali della casa dove abiti.-

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  8. dott. censori volevo sapere nella domanda di pensione al 5/10 detrazioni d'imposta su redditi di pensione cosa significa e chi ne ha diritto.grazie

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    1. Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alla detrazione per redditi da lavoro dipendente, e tutti i pensionati hanno diritto alla detrazione per redditi da pensione.-

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  9. Buongiorno dott Censori nel 2014 ho chiuso la mia attività per grosse difficoltà e chiedendo la pensione mi hanno detto che devo aspettare 2 anni (ho quasi 65 anni) . Sono separato consensualmente e la mia ex moglie da quest'anno percepisce la sociale. Tra due anni quando io percepisco la pensione minina (da calcolo non dovrei superare gli 800€) cosa succede alla pensione sociale della mia ex moglie? Dovrò dargli una parte io oppure le lasciano la pensione sociale.

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    1. Essendo legalmente separati, la Tua pensione sarà ininfluente ai fini dell'importo dell'assegno sociale della Tua ex moglie, che resterà quindi invariato.-

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  10. Egregio dottore. Volevo chiederle, in merito al fondo pensione agenti di assicurazione, se è al corrente del fatto che oggi si dovrebbe sapere del suo eventuale commissariamento.(!!!) Dovrei prendere quest'anno la relativa pensione da me maturata. Pensa che perderò tutto..? E nel caso, pensa che convenga optare per la riscossione immediata del capitale di riscatto, qualora fosse disponibile..?.La ringrazio infinitamente

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    1. La destinazione del TFR a forme pensionistiche complementari è soggetta a un triplice rischio di insolvenza:
      - insolvenza del soggetto depositario dei fondi;
      - insolvenza del soggetto che emette le quote del fondo;
      - insolvenza degli emittenti gli strumenti finanziari in cui le somme sono investite.
      I rischi di insolvenza o di fallimento non possono essere oggetto di copertura assicurativa.
      In assenza di un fondo di garanzia che possa intervenire, in questi casi, i sottoscrittori restano privi di pensione.

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  11. Ho 59 anni da Novembre sono senza lavoro,percepisco la disoccupazione da Gennaio 2015 e andrà credo per 14 mesi.Se a Settembre il giudice non mi reintegrerà e sarò per sempre senza lavoro e mi ritroverò a 60 anni con soli 22 anni di contributi cosa posso fare?

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    1. Purtroppo in base alla normativa attuale potrai andare in pensione di vecchiaia solo al compimento dei 67 anni + 5 mesi d'età.-

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  12. egr.dott. censori mio padre prende la pensione contributiva di appena 9.550 euro all'anno e prende interessi su tiroli di stato per 9.000 euro ca e sono esclusivamente intestati solo a lui,mia madre che è casalinga quando chiederà la sua pensione sociale quale totale reddito le sarà attribuito visto che dei soldi degli interessi di mio padre non prende nullagrazie e la saluto

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    1. Purtroppo con reddito lordo complessivo di 18.550 euro di Tuo padre, Tua madre non avrà diritto all'assegno sociale.-

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  13. Egr. dott. Gainfranco Censori Gentile i miei genitori vivono da anni in una condizione di separazione di fatto e tra pochi giorni provvederanno ad effettuare una separazione consensuale. Per tale motivo mia madre, pur avendo versato contributi, ha percepito una pensione simbolica a causa del cumulo con la pensione relativamente alta di mio padre. Con la separazione mia madre dovrebbe ricevere una pensione e un’integrazione al minimo che le consentirebbe di arrivare alla pensione minima. La domanda è questa: in seguito alla separazione scatta automaticamente l’obbligo di mio padre agli alimenti, cosa che andrebbe a defalcare nuovamente la pensione di mia madre, oppure tale provvedimento non è nè obbligatorio né automatico? E’ sufficiente quindi la separazione consensuale, oltre ad una situazione reddituale di mia madre inferiore all’importo stabilito per legge, per accedere alla pensione minima? La ringrazio. Cordiali saluti.

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    1. Per quanto riguarda gli alimenti se tuo padre dovrà versarli o meno a Tua madre lo stabilirà il giudice nella sentenza, quindi tua madre dovrà eventualmente comunicare al giudice che non li vuole.-
      Per quanto riguarda la pensione di Tua madre, se è una pensione di vecchiaia potrà effettivamente richiedere l'integrazione al minimo se rientrerà nei limiti di reddito.-

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    2. La ringrazio.

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  14. buon giorno,volevo dei chiarimenti x la maggiorazione sociale chiesta da me essendo invalido civile con indennità e il 100x100,presentata a novembre del 2014 lo presentata in ritardo non sapendo che la potevo presentare al compimento di 60 anni,essendo nato nel 1952, chiaramente a novembre del 2014 giorno che ho presentata la domanda avevo 62 anni e 4 mesi sono nato nel mese di giugno,pensavo di aver perso 2 anni e 4 mesi di maggiorazione sociale, invece mi e arrivato il documento (ten08)dove leggo che la rivalutazione mi decorre dal 2013 dal mese di gennaio chiaramente felicissimo,ora il chiarimento che le chiedo e perche la rivalutazione e stata calcolata dal 2013 e non al compimento di 60 anni?perche come le dicevo a gennaio del 2013 avevo 62 anni e 6 mesi praticamento ho fatto il conto che mi mancano 6 mesi di rivalutazione,ho forse la maggiorazione sociale non spetta a 60 anni ma a 60 e 6 mesi mi puo ciarire lei per favore? spero di non aver fatto confusione .ringrazio infinitamente.buon giorno.

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    1. La maggiorazione sociale non decorre dalla data del compleanno ma dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello del compimento dei 60 anni d'età.-

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  15. dottor censori,sono invalida civile 75x100 a maggio di questanno compio 60 anni con questa percentuale di invalidità posso chiedere anchio la maggiorazione sociale? o spetta solo a chi e invalido al 100x100?grazie per la sua risposta.

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    1. La maggiorazione sociale non è legata alla percentuale di invalidità ma al tipo di pensione e ai redditi personale e coniugale.-

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    2. http://www.invalidi-disabili.it/2014/06/maggiorazioni-sociali-per-ultra-70enni-nonche-per-inabili-civili-ciechi-assoluti-sordomuti-ultra-60enni/

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  16. Gentile dott. Censori, ho 50 anni 51 a luglio, sono disabile al 100% vivo con 280 euro al mese, e non trovo nessun posto di lavoro da oltre 2 anni, non percepisco nessun altro trattamento pensionistico poichè mai nessuno mi ha messo a libretti e per quei pochi anni che qualcuno lo ha fatto non riesco ad arrivre e niente, sono stufo di dover essere "mantenuto" da mia madre di 75 anni, oltre al suicidio posso ottenere da questo stato un qualsivoglia aiuto. Nessuno ente sociale mi ha mai aiutto.
    Grazie Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo a livello statale, se non hai i requisiti per l'indennità di accompagnamento non sono previste altre indennità, quindi solo i servizi sociali del Tuo comune di residenza possono darti un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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    2. La ringrazio, lei è uno dei pochissimi che mi ha risposto l'unico così velocemente, ma per quanto riguarda i servizi sociali dal 2006 non hanno fatto nulla, anzi hanno portato per la situazione che "stagna" in casa addirittura al suicidio di mia madre, finiti tutti i colloqui e ristabilizzata, mia madre non ha ottenuto nessun aiuto morale, lasciando anche mia figlia 16 enne ed affidata al comune di Milano ma domiciliata sempre presso di noi, senza nessun aiuto psicologico, veramente cose da non crederci, addirittura per dei fatti successi, la polizia, pur avendo io la patria potestà mi hanno consigliato di starmene fuori, convinti cecamente dell'ottimo lavoro degli assistenti, in 9 anni si sono visti 3 volte, solo chiacchere e basta, addirittura allertati della situazione dalla polizia di stato il giudice del tribumale dei Minori di Milano non si è mai degnato di convocarci per i fatti accaduti. Io ho perso quelsiasi fiducia nello stato.Ringrazio e continuerò a seguire il vostro operato e i vari consigli. Buona serata, Massimo

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    3. Ciao Massimo!
      A volte mi chiedo se viviamo in Italia o in Africa e forse in Africa saremmo tutelati meglio; comunque io di tanto in tanto farei qualche denuncia o ai Carabinieri o alla Polizia, e vedrai che prima o poi qualcuno muoverà le "chiappe"!

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    4. Ciao Dr. Gianfranco,
      purtroppo neanche in Africa siamo tutelati.
      Complimenti per il servizio svolto: chiaro, esauriente ed utile.
      Luciano - Guinea Equatoriale

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    5. Ciao Luciano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  17. dottor censori ho letto una sua risposta a proposito della maggiorazione sociale,dove lei diceva che per fare la domanda non dipende dalla percentuale di invalidità ma bensi tal tipo di pensione che si percepisce, e dal reddito famigliare ,allora io nel mese di maggio compio 60 anni con 269 euro di pensione derivata da un ivalidità civile ,75x100 d invalidità,mio marito anche lui invalido al 100x100 con accompagno, prende 470 euro mensili pensione d invalidità compresa da maggiorazione sociale, piu 508 euro di accompagno,e una rendita inail per altra malattia di 188 euro,e questa e la mia domanda con queste entrate chiaramente x invalidità posso chiedere anchio la maggiorazione sociale? praticamente fanno reddito queste pensioni?. grazie infiniti.

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    1. Purtroppo NO!
      La maggiorazione sociale non è prevista sull'assegno mensile di assistenza, che verrà trasformato in assegno sociale ed aumenterà d'importo al compimento dei 65 anni d'età.-

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  18. Ciao Gianfranco, ti volevo chiedere questo : a nov.2014 ho ottenuto l' assegno sociale, ma un importo simbolico, (30 euro ) perchè avevo avuto redditi da lavoro autonomo nel 2014, adesso nel 2015 che non ho più nessun tipo di reddito questo mi può venire adeguato, o per adeguarlo si fa sempre riferimento ai redditi di lavoro autonomo che ho avuto nel 2014 ? e quindi anche quest' anno non riuscire ad avere un importo dovuto di più di 400 euro ? Grazie Mille

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    1. Ciao Silvio!
      Purtroppo nel Tuo caso nel 2015 l'importo dell'assegno sociale rimarrà invariato e solo nel 2016 verrà adeguato in base ai redditi del 2015.-

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    2. Grazie Gianfranco della risposta, ma dato che nel mio caso l' AS, doveva solo accompagnarmi alla pensione di vecchiaia che arriverà a novembre 2015, non percepirò mai nessun aumento dello stesso ? grazie ancora e complimenti per questo servizio che fai.!

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    3. Ciao Silvio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero!
      Nel tuo caso forse non valeva la pena di presentare all'INPS la domanda per l'assegno sociale.-

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  19. Caro Dr Censori, dato che andrò in pensione di vecchiaia dal 1 nov 2015 vorrei sapere quanto tempo prima devo fare domanda al CAF.
    Dato che dopo 24 anni di contributi non raggiungo l'importo di 500 euro al mese dovrò fare domanda per l'integrazione al minimo? Quali documenti occorrono? Grazie per la sua risposta

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    1. I tempi medi di elaborazione delle domande di pensione da parte dell'INPS sono di circa 3 mesi, quindi è consigliabile presentare la domanda 3 mesi prima della decorrenza.-
      Per quanto riguarda l'integrazione al minimo la richiesta va effettuata all'atto della presentazione della domanda di pensione in base ai propri redditi, quindi dovrai presentare l'ultimo CUD o l'ultima dichiarazione dei redditi.-

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  20. Dr Censori sono un disoccupato senza reddito,posseggo una casa di propietà,vivo con due figli con reddito propio,se li levo a mio carico pur vivendo nella stessa abitazione ho diritto all'esenzione del ticket sanitario.grazi

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    1. Per il diritto all'esenzione dal ticket per disoccupato si intende il cittadino che ha cessato di recente un'attività di lavoro dipendente e sia iscritto al centro per l'impiego in attesa di nuova occupazione.-
      Per quanto riguarda i due figli il problema non è il carico, perché se loro lavorano e tu non lavori non possono essere a tuo carico, ma la convivenza cioè la stessa residenza.-

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  21. Buongiorno Dr Censori le espongo il mio problema:
    mia moglie che andrà in pensione di vecchiaia nei prossimi mesi, con 21 anni di contributi, non raggiungerà i famosi 502 euro di importo e dovrà fare domanda per l'integrazione al minimo.
    Vorrei sapere, dato che sono disoccupato da diversi anni e quindi non possiedo redditi, quali documenti mi occorreranno per presentare la sua domanda al CAF.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta

    RispondiElimina
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    1. Tua moglie si rivolgerà a un patronato per presentare la domanda di pensione di vecchiaia all'INPS e chiederà nella domanda stessa l'integrazione al minimo in base ai redditi che dichiarerà in quella sede.-

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  22. Mia madre ha 80 anni e percepisce l'assegno sociale con la maggiorazione ed arriva a 638,00 al mese.
    Tenuto conto che ad ottobre 2010 è morto mio padre, titolare di una pensione diretta di circa 700, euro mensili.
    Mi può consigliare se gli conviene presentare la domanda di reversibilità?
    Grazie per la gentile risposta

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    Risposte
    1. Vi consiglio di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione di calcolo della pensione in base alle due opzioni possibili.-

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  23. Salve.Innanzitutto complimeti per il suo sito e la sua gentilezza.Vorei porle una domanda:mio papà è titolare di assegno sociale con maggiorazione ultra 70 anni.15 giorni fa è morta mia mamma,che prendeva una pensione da versamenti di 560 euro.Se chiediamo la reversibilità di mamma, viene tolto l'assegno sociale a papà?Cioè rimarrebbe con i 336 euro che sono il 60% della pensione di mamma?Grazie se vorrà aiutarmi.Saluti

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    1. Ciao Claudia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Vi consiglio di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione di calcolo della pensione in base alle due opzioni possibili.-

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    2. Aggiornamento:proprio oggi sono andata in un patronato e mi hanno detto che con la reversibilità gli tolgono l'assegno sociale,ma la pensione di mamma rivalutata al minimo,con la maggiorazione sociale arriverebbe alla stessa cifra che prende ora, 640 euro.Loro consigliano questa cosa visto che poi la pensione sarebbe "intoccabile"cosa che l'assegno sociale invece viene dato a seconda delle decisioni dello stato.sono indecisa, ho paura che poi magari non sia cosi e ci ritroviamo con 400 euro al mese.

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    3. Ciao Claudia!
      Premesso che nessuno può prevedere quello che succederà in futuro, possiamo quindi cercare di ragionare in base a quello che è successo in passato.-
      Quindi con la logica del passato, le pensioni di anzianità, di vecchiaia e di conseguenza quelle di reversibilità, sono legate ai contributi versati quindi in teoria sarebbero intoccabili, mentre l'assegno sociale che è solo un aiuto di stato, in futuro potrebbe anche essere ridotto di importo in base alle scelte politiche del momento.-

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    4. salve.si era proprio questo che intendevo.ora aspetto che il CAF ci fa i conti fatti bene e decidiamo cosa fare.io non ho capito cosa è l'integrazione al minimo.cioè perchè da 336 euro che è il 60% della pensione di mamma,si arriverebbe ai 640 euro?grazie ancora per l'aiuto!

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    5. Ciao Claudia!
      SI!
      Le pensioni integrate al minimo con maggiorazione, se si rientra cioè nei limiti di reddito, al compimento dei 70 anni d'età sono pari a 640 euro mensili.-

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  24. Buon giorno dottore, mio figlio(invalido 100% prendeva la reversibilità da suo padre che è morto, e poi un assegno famigliare, ora mio figlio è morto anche lui ed io continuo a ricevere la reversibilità anche l'assegno, cosa dovrei fare? ?? Lascio stare o devo informare qualcuno?
    Ho già il certificato di morte di mio figlio,
    Grazie in anticipo

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    1. Devi comunicare alla sede INPS della Tua zona di residenza il decesso di Tuo figlio, in modo che sospendano il pagamento della reversibilità.-

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    2. Grazie dottore, ho avvisato l inps subito dopo la morte e sto ricevendo ancora la reversibilità,
      Questi soldi che ricevo dopo la morte;
      1- meli chiederanno indietro?
      2- Mi faranno la sanzione?
      Abbi pazienza
      Grazie ancora
      Ahmed Sultan

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    3. Tu non puoi incassare dei soldi che non ti spettano, anche se l'INPS continua a mandarteli per un disguido, perché una volta che se ne accorgeranno te li richiederanno indietro e corri anche il rischio di una denuncia penale per false attestazioni.-

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    4. Grazie mille dottore, lei è una persona veramente in gamba.
      Sono andato all inps e gli devo restiturestituire i soldi.
      Grazie mille ancora

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    5. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  25. egr. dott. censori volevo sapere adesso che andrò in pensione per i miei contributi da chi mi verrà consegnato il libretto di pensione dal caf o dall'inps grazie

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    1. Il libretto di pensione non esiste più, ma ti arriverà dall'INPS una comunicazione scritta con indicati gli estremi della tua pensione.-

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  26. Ciao Gianfranco, ti volevo chiedere se durante il triennio in cui sto percependo l' assegno ordinario di invalidità posso richiedere dato che mi sono aggravato la pensione di inabilità totale ? o devo aspettare la scadenza del triennio ? Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Marco!
      SI!
      Se ti sei aggravato puoi richiedere la pensione di inabilità, ma ti verrà concessa solo se verrà accertato da parte del medico dell'INPS che la tua infermità provoca una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.-

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  27. buon giorno dottor censori sono salva potrebbe dirmi se un pensionato al minimo le viene riconosciuto un cangro a diritto a qualche sussidio aggiuntivo

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    1. Purtroppo il riconoscimento di un'invalidità civile dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico, a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento, Ti consiglio quindi di consultare il Tuo medico di famiglia per valutare se è il caso di presentare la relativa domanda all'INPS.-

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  28. Eg. Dr. Censori,approfitto della sua esperienza e disponibilità più unica che rara per chiederle se la trattenuta IRPEF su pens. SO è corretta.
    Mia pens. precedente VO Com. € 501 oggi invariata ma con IRPEF di € 115
    VO marito deceduto € 680 meno 40% = SO di € 408 con tratt. IRPEF di €94
    Ben 210 € di trattenute mi portano a un assegno mensile di circa 680 € con il risultato che, di fatto, la reversibilità di mio marito si concretizza in soli €180 !!!
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta
    Tinazia

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    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      La Tua pensione VO Com da sola era esente da tassazione IRPEF perché era inferiore al minimo tassabile, mentre aggiungendo la pensione di reversibilità insieme superano il limite e vengono quindi entrambe sottoposte a tassazione.-
      Se ti può consolare, ora con la dichiarazione dei redditi puoi portare in detrazione delle spese, mentre prima non potevi farlo.-

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    2. Magra consolazione , ma grazie per la conferma.
      Buon lavoro, tinazia

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  29. Egr. Dr. Censori ,ho una seconda domanda per un'amica.
    Lei è una quindicenne e dal conteggio che le hanno anticipato riceverà circa 350 € ,è in separazione dei beni con il coniuge ( che percepisce un netto di 16.000 euro ).
    La domanda è : in separazione dei beni le concederanno l'integrazione al minimo ?
    Ancora grazie e cordiali saluti
    Tinazia

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Il regime di comunione o di separazione dei beni in questi casi è ininfluente.-

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    2. Grazie mille.

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  30. Ciao Gianfranco, io percepisco pensiona VOCOM di euro 594 al mese, mia moglie niente, le ha 62 anni, io potrei chiedere e percepire io stesso oltre la mia pensione l' Assegno sociale, di quanto sarebbe l'importo e secondo te conviene ? in quanto poi mia moglie non prenderà niente a 65 e passa. Grazie e complimenti per questo servizio utile e gratuito

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    Risposte
    1. Ciao Fabrizio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo NO! Con una pensione VOCOM non si ha diritto all'assegno sociale.-
      - Invece Tua moglie al compimento dei 65 anni d'età, in assenza di altri redditi, avrà diritto all'assegno sociale.-

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  31. Mia madre ha 72 anni e una ensione INVCIV (assegno sociale di e. 448,52). Ha diritto alla maggiorazione di e. 190,31? Specifico che oltre la pensione non ha altri redditi. Grazie in anticipo.

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    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).-

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  32. Egregio dott. Censori,
    mia madre ha compiuto nel marzo di quest'anno i 65 anni. Percepisce quale invalida, l'importo di euro 268 mensili e euro 350 di assegno di mantenimento dal coniuge separato non convivente. Quando potrà fare domanda per l'assegno sociale e quale importo le spetterà considerato che non ha raggiunto i 15 anni di contribuzione?

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    1. La decorrenza dell'assegno sociale per quest'anno è al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età, ed è pari a 461,90 euro, al quale andrà pero detratto l'importo dell'assegno di mantenimento, Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino Ufficio per farvi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  33. egr.dott.censori quest'anno dovrò fare il 730 per la pensione percepita l'anno scorso volevo sapere se mia moglie casalinga senza redditi e la sola casa di proprieta in comune con me dovrà fare anche lei il 730 grazie.

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    1. NO!
      Se Tua moglie è senza redditi ed ha solo la prima casa di residenza non è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi.-

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  34. Buon giorno avvocato Censori,
    Io faccio il badante , ora devo fare la richiesta per gli assegni familiari, mia suocera abita con noi ha un reddito più del mio, la devo portare anche lei quando faccio la domanda anche se lei non ci aiuti economicamente, noi viviamo praticamente in casa sua, abbiamo un isee 17000 però ora paghiamo tanto di asilo nido e scuola e spese varie.
    Cosa posso fare per non contarla?
    O se devo pe forza contarla?
    Grazie mille dottore

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    1. Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, quindi Tua suocera non va indicata nella domanda e non vanno pertanto dichiarati i suoi redditi.-
      Diverso è invece il discorso per l'ISEE in quanto in questo caso vanno dichiarati i redditi di tutti i componenti il nucleo familiare, cioè di tutti quelli che hanno la stessa residenza.-

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  35. egregio sign Gianfranco Censori vorrei chiederle una informazione:mia suocera prende 830 euro di reversibilità,vorrei sapere la tredicesima corrisponde alla stessa somma mensile?.. perchè di tredicesima percepisce 670. e corretto?..perchè chiedendo ad altre persone pensionate..tute prendono la stessa somma mensile uguale alla tredicesima...la ringrazio in anticipo..

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    1. La tredicesima se spetta per tutto l'anno è uguale per tutte le pensioni e quindi l'importo lordo è lo stesso della rata mensile di pensione, ma l'importo netto è inferiore perché sulla tredicesima non vengono applicate le detrazioni.-
      In pratica se l'importo della pensione annuale è inferiore a 7.500 euro, non si paga IRPEF e non ci sono detrazioni quindi la tredicesima è uguale alla rata mensile, mentre se è superiore al suddetto limite c'è la trattenuta IRPEF e non ci sono le detrazioni quindi l'importo netto diminuisce.-

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  36. Egr. Dott. Censori, mia madre ha 67 anni e lo scorso mese di ottobre è rimasta vedova pertanto le è stata riconosciuta una pensione di reversibilità pari a € 347,00 a cui è stata aggiunta un'integrazione al minimo di € 154,00. Poiché mia madre non è titolare di altra pensione personale e non ha altri redditi, ha diritto a percepire la pensione sociale? La ringrazio per l'attenzione e Le porgo cordiali saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      Tua madre percependo una pensione di reversiiblità integrata al minimo, non ha diritto all'assegno sociale.-

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    2. Egr. Dott. Censori, la ringrazio per la gentile risposta e volevo chiederLe nel caso specifico di mia madre se potrebbe rinunciare all'integrazione per poter percepire la pensione sociale. La ringrazio nuovamente. Cordiali saluti.

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    3. Purtroppo NO!
      Tua madre avrebbe dovuto scegliere tra le due opzioni possibili prima di presentare all'INPS la domanda di pensione di reversibilità.-

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  37. Egr.dott.mio suocero quest'anno compie 65 anni e ha accumulato debiti di contributi verso l'inps in quanto artigiano e non riesce a pagarsi il debito almeno per ora,puo' chiedere e ottenere l'assegno sociale?Grazie saluti.

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    1. Ciao Rino!
      SI!
      Tuo suocero ha comunque diritto all'assegno sociale, anche se ha dei debiti verso l'INPS, ovviamente se rientra nei limiti di reddito personale e coniugale.-

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  38. Buongiorno dott. Censori, grazie in anticipo x una sua gradita risposta.
    A giugno prox compiro' 66 anni. Attualmente, da febbraio, percepisco ASPI da 549 Euro/mese. Ho moglie (disoccupata) e 4 figli: anni 23, 21, 19. 13. Le chiedo:
    -gli assegni familiari, quando li potro' ricevere dall'INPS?
    -x gli stessi occorre fare la domanda o l'INPS l'invia in automatico con l'erogayione dell'ASPI?
    Siccome a breve, l'Agenzia x la casa di Torino, con il Comune stesso, mi fanno decadere dalla casa popolare (xche' non mi han trovato alcune volte) e, x quanto ne so, se nn comunico un nuovo indirizzo, saro' cancellato dai residenti del Comune ma nn avendo un'abitazione dove trasferire la residenza che cosa succedera' sotto il profilo del pagamento degli assegni familiari e della mia prox pensione? Perdero' dei diritti?
    Per quanto attiene quest'ultima: ho maturato c.a 22/23 anni di contributi (gli ultini 8-9 anni sono stato un collaboratore domestico a 25 ore settimanali), con reddito mensile di c.a 600 euro;
    Mi puo' dire che pensione mi tocchera', con eventuali integrazioni al minimo, maggiorazioni sociali e con assegni familiari?
    SE dovessi trasferirmi all'estero (con eventuale iscrizione all'AIRE, mia moglie e bosniaca), potro' ricevere tutto quanto sopra senza perdere nulla?

    Scusi se il tutto e' un po' complicato. Grazie ancora per il suo aiuto.
    Saluti
    ROMANO

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    1. Ciao Romano!
      - Gli assegni familiari possono essere richiesti all'INPS che li corrisponderà insieme all'ASPI.-
      - In caso di cambio di residenza per ricevere il pagamento dell'ASPI basta comunicare all'INPS la nuova residenza.-
      - Con 22/23 anni di contributi avrai diritto presumibilmente alla pensione integrata al minimo + eventualmente gli assegni familiari.-
      - Se Ti trasferisci all'estero percepirai solo la quota di pensione maturata con i contributi versati all'INPS, quindi senza maggiorazioni.-

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  39. Salve d. Censori sono un pensionato con assegno sociale da cinque anni con l'ultimo importo di€447,00 per ottenere la maggiorazione 70 anni che compiro' il prossimo agosto maggiorazione €638,82 scatta in automatico al compimento o devo fare domanda? Laringazio.un saluto p.u.

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    1. Per ottenere la maggiorazione dell'assegno sociale al compimento dei 70 anni devi presentare apposita domanda all'INPS, ovviamente se rientri nei limiti di reddito personale e coniugale.-

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  40. Salve dottore... Un uomo con i giusti requisiti ... A 67 anni che importo di assegno sociale percepisce? Ovviamente intendo che è nulla tenente.... Mi riferisco alle maggiorazioni sociali... Mentre quando ne avrà 68 e 70 ? Grazieeee in anticipo

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    1. Ciao Rosa!
      Valori per l'anno 2015
      Assegno sociale fino a 64 anni euro 448,51.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-

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  41. Buongiorno
    sia mio padre che mia madre hanno entrambi una pensione di 502,00 euro mensili ciascuno. A breve mio padre compirà i 72 anni ha diritto alla maggiorazione? e se si deve richiederla oppure arriva in automatico? premetto che non hnno neanxhe la casa di proprietà
    grazie

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    1. Ciao Michela!
      Maggiorazione sociale:
      Limiti di reddito:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
      da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      Per ottenere la maggiorazione bisogna presentare apposita domanda all'INPS, ovviamente se si rientra nei limiti di reddito personale e coniugale.-

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  42. Gentile dott. Censori, buona sera. Mio padre attualmente ha un età di 62 anni e percepisce solo i 280 euro mensili in quanto ha il 100% di invalidità. Il reddito in pratica è zero perchè non lavora. Mia madre è in pensione e percepisce circa 23 mila euro annui. Si può sperare di avere qualche maggiorazione oppure bisogna aspettare i 65 anni e 3 mesi per avere l'assegno sociale di 400 euro e dispari? In quel caso il limite di reddito è 16 mila e non 5 mila, giusto? Mi posso informare per avere qualcosa di specifico? Lei ha consigli a riguardo?

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    1. Ciao Marco!
      Per il diritto alla maggiorazione Tuo padre deve attendere i 65 anni + 3 mesi d'età, e il limite di reddito con un'invalidità del 100% è effettivamente di 16.449,85 euro.-

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    2. Grazie per la risposta Sig. Censori. Quindi non le viene in mente nessun altra maggiorazione da poter prendere in considerazione? Al raggiungimento della età (65 e 3 mesi) deve presentare domanda all' INPS per l'assegno sociale, giusto? Il limite di 16.449 è personale,giusto? Perchè se fosse familiare superiamo perchè mia madre lo supererebbe.

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    3. Ciao Marco!
      - Purtroppo NO! Non mi viene in mente nessun'altra maggiorazione!
      - SI! Al raggiungimento dei 65 anni + 3 mesi d'età dovrà presentare all'INPS la domanda di assegno sociale, e il limite di reddito è personale, almeno in base alla normativa attuale.-

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  43. Gent.mo Dott. Censori , sono una casalinga e a febbraio 2016 compiro' 65 anni , ho la separazione dei beni , anche se non ne posseggo , vivo in casa con mio marito , e viviamo come separati , lui mi da vitto e alloggio ed io faccio le faccende di casa in cambio , vorrei sapere se mi spetta la pensione sociale , la ringrazio molto

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    1. Purtroppo NO!
      Per il diritto all'assegno sociale, per non dover considerare i redditi del coniuge non è sufficiente una separazione di fatto, ne il regime di separazione dei beni, ma è necessaria una separazione legale con il cambio di residenza di uno dei coniugi.-

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  44. egr.dott censori attraverso il sito inps ho fatto l'estratto contibutivo della mia futura pensione, e dopo ho fatto fare dallo stesso sito il calcolo di simulazione di quanto prenderò, e perciò volevo sapere di quanto è attendibile la somma che mi è stata indicata.grazie e la saluto

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    1. La somma che ti è stata indicata nella simulazione è tanto più attendibile quanto più sei vicino alla pensione e viceversa è tanto meno attendibile quanto più è lontana l'età pensionabile.-

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  45. Egr. dott Censori, ecco il mio problema:
    a breve presenterò domanda di pensione di vecchiaia, anche se il mio datore di lavoro non ha versato i contributi per 5 anni la somma degli anni versati mi consente di avere 23 anni di contributi.
    Se faccio denuncia per i contributi mancanti la domanda di pensione mi verrà accettata comunque?
    Grazie per la sua risposta. Luciana

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    1. Ciao Luciana!
      Se hai comunque raggiunto i 20 anni di contributi senza quelli mancanti avrai comunque diritto alla pensione di vecchiaia in base ai contributi versati, che ti verrà eventualmente maggiorata successivamente se riuscirai a recuperare i contributi mancanti.-

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  46. gentile dott. censori sono un pensionato con assegno sociale di 448 euro sto' per compiere 70 anni le volevo chiedere sto' per ereditare un piccolo locale con rendita di 420 euro che sara' aggiunto alla casa di abitazione puo' influire sui requisiti come seconda casa oppure vale solo sul limite del reddito totale visto che insieme a mia moglie non superiamo i 9000 euro compreso la mia pensione grazie.

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    1. SI!
      L'eredità del picciolo locale inciderà nel senso che che la rendita di 420 euro ti verrà detratta dall'importo dell'assegno sociale.-

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    2. Dottor censori buona sera la ringrazio per la sua risposta rapida, pensavo che la rendita catastale incideva sul reddito totale limite con il coniuge al 50% quindi la mia parte e di 210 € .inoltre le volevo chiedere tra un mese quando o compiuto 70 anni se mi daranno la maggiorazione quale sara' il limite de reddito da non superare ? Inseme a mia moglie. Nuovamente grazie. Un saluto

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    3. Limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  47. gentile dott Censori, sono invalido 100% con limite di reddito 16500 circa. Al compimento dei 65 anni l'invalidita civile sotto mia richiesta, si è trasformata in assegno sociale di 365 euro. Leggendo i post precedenti, ho visto altre cifre e quindi Le volevo chiedere spiegazioni sulla differenza. Può dipendere, perché sono trentino?
    La rinrazio anticipatamente Silvio.

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    Risposte
    1. Ciao Silvio!
      Limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  48. gentilissimo ,ho una domanda da fare e spero in una risposta
    sono un invalida di 64 anni con assegno sociale di 279 euro al mese per avere la sociale devo chiedere all'inps o sara' automaticamente inserita dall'inps -inoltre vorrei sapere .ho un figlio che abita a roma da circa 10 anni ,domicialto la' dove per altro lavora ,ma la residenza continua ad averla a casa mi a(abito a salerno) siccome lui percepisce uno stipendio puo' causarmi problemi ?inoltre sull'isea posso dichiarare che abita la' pur avendo la residenza da me? grazie e saluti

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    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      Per quanto riguarda l'assegno sociale la residenza di Tuo figlio è ininfluente, mentre ai fini della certificazione ISEE conta, quindi se non cambia la residenza fa parte del tuo nucleo familiare a tutti gli effetti di legge.-

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  49. gentile dott Censori Le vrrei chiedere delle informazioni riguardo mia sorella
    1) riguardo all'integrazione al minimo
    Mia sorella 69 anni compiuti, prende 5550 annui di pensione, (circa 482 mensili) e una pensione di reversibilità di suo marito di 376 netti al mese, tutte e due assieme circa 11000 l'anno. Ha diritto all'integrazione? e anche a 1 anno per ogni 5 anni di lavoro? Compirà 70 anni il 15 marzo 2016. grazie se non esistesse bisognerebbe inventarlo, tanto sono utili i suoi consigli.
    e alla quattordicesima? visto, che mi sembra aver capito, che viene liquidata in base a reddito personale.

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    1. Purtroppo NO!
      - Maggiorazione sociale
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      - La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
      10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
      10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
      10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).

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  50. gentilissimo, a 60 anni sono andata in pensione con 23 anni di servizio. oggi ho compiuto i 65 posso richiedere l'integrazione al minimo aggiungendo 1 anno per ogni 5 di servizio?
    grazie

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    1. Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
      Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-
      Valori per l'anno 2015
      Pensione integrata al minimo euro 502,38.-
      Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
      Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
      Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-

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  51. egr. dott. censori nel mio estratto contributivo ci sono periodi che appartengono alla cassa integrazione ed altri a indennità di disoccupazione.volevo sapere questi periodi come vengono calcolati per la mia futura pensione solo come cumulo di anzianità per raggiungere i 20 anni e basta o altro.grazie

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    1. SI!
      I periodi di cassa integrazione e di disoccupazione indennizzata sono coperti da contribuzione figurativa quindi sono validi solo per il raggiungimento dei requisiti pensionistici.-

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  52. Buonasera Dott. Censori.
    Mia madre ha percepito regolarmente la pensione sociale con relativa maggiorazione (630,00 eu circa). Poi le è stata riconosciuta una pensione di guerra come orfana di grande invalido di guerra, inabile al proficuo lavoro (tabella G pari ad eu. 440,00 circa). A questo punto l'inps ha rivisto l'importo della pensione sociale calcolando che la somma delle due pensioni non deve superare l'importo di quella sociale quindi oggi percepisce eu. 191,00 di sociale e 448,00 di guerra.
    l'inps ha ragione?
    grazie
    Federica

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    1. Ciao Federica!
      Purtroppo SI!
      Si ha diritto alla pensione sociale per intero solo in assenza di altri redditi, altrimenti spetta solo per differenza.-

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  53. egr. dott. censori percepisco una pensione annua di appena 10,000 euro e ho redditi personali per altri 10.000 sono coniugato e mia moglie è casalinga e non percepisce nulla in futuro la stessa cosa potrà chiedere ed il sottoscritto quale trattamento puhiedere avendo 66 anni.grazie

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    1. Purtroppo non avete e non avrete diritto a nulla, almeno in base alla normativa attuale!
      Infatti il Tuo reddito lordo complessivo non ti da il diritto ad alcuna maggiorazione e non darà diritto a tua moglie l'assegno sociale.-

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  54. dott. censori è vero che se solo il reddito della tua pensione è pari e superiore al 70% del reddito complessivo puoi chiedere l'assegno per il coniuge?grazie la saluto marco

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo SI!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo dell'intero nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente o da pensione.-

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  55. Buona sera Dott. Censori, ho fatto domanda per l'ass.sociale, sono divorziata, vivo con mio figlio e non ho nessun reddito. La mia domanda è questa: ho ereditato dai miei genitori due locali di piccole dimensioni, praticamente inagibili ( sfitti ) allo stato attuale, avrò dei problemi con la riscossione dell'assegno? La ringrazio per l'attenzione saluti Francesca.

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    1. Ciao Francesca!
      Purtroppo SI!
      Dall'importo dell'assegno sociale verrà detratta la rendita dei due locali, cioè l'importo della rendita catastale rivalutata del 5% degli stessi.-

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  56. Egr. dott. Censori , in altri post le ho chiesto se aver ottenuto l'inabilità lavorativa al 100% ai 65 e due mesi potevo avere riconosciuto l' innalzamento del reddito fino ai € 16000,00 invece che €4900,00 attuale riconosciuto per invalidità 80%. Cosi da poter ricevere oltre l'assegno di 365 euro, riconosciutomi dopo i 65 e tre mesi, anche la pensione di contributi artigiani di 20 anni di circa 360 euro . La sua risposta è stata che l'inabilità dopo i 65 anni non dava alcun riconoscimento e quindi nessun cumulo di pensioni !!!....... ebbene non è cosi , infatti c'è stato l'innalzamento dell'età per il riconoscimento che va di pari passo all'età dell'assegno sociale che per il 2015 è di 65 anni e tre mesi. Vedasi Circolare inps 35 e messaggio inps n.016587 del 12.10.2012. . . . Le sarei grato se mi confermasse la cosa , sandro

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  57. Egr. dott. Censori , mi scusi sono sempre io Sandro , naturalmente l'innalzamento del reddito è riferito al limite . ....... Le voglio porre un altra domanda , attualmente dalla pensione mi detraggono 60 euro di una rendita per quote immobiliari, con il riconoscimento dell'innalzamento del reddito mi li restituiranno? Inoltre cè differenza di importo tra la pensione sociale e l'assegno sociale ? Mille grazie

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    1. Ciao Sandro!
      La pensione sociale l'assegno sociale sono la stessa cosa, nel senso che la pensione sociale è stata sostituita dall'assegno sociale dal 01/01/1996.-
      Se il riconoscimento dell'invalidità civile al 100% è avvenuto prima del raggiungimento del diritto all'assegno sociale, valgono i limiti di reddito dell'invalidità al 100%, e si avrà diritto al rimborso di un'eventuale differenza percepita in meno.-

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  58. Egregio Dott. Censori, avrei bisogno di un'informazione. Mia madre è invalida al 100% dal 2012 e percepisce una pensione di invalidità di circa 260 - 270 euro mensili. Ad aprile ha compiuto 65 anni. Ha diritto all'incremento, che io sappia di circa 100 euro, della pensione di invalidità al compimento dei 65 anni e 3 mesi? Le faccio presente che è coniugata e percepisce una pensione da coltivatrice diretta di 6300 euro mentre mio padre percepisce una pensione da operaio di 12600 euro. La ringrazio anticipatamente, Angela.

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    1. Ciao Angela!
      Al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età l'assegno mensile di assistenza diventa automaticamente assegno sociale e l'importo aumenterà fino a diventare quello dell'assegno sociale.-

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  59. Egr.Dott. Censori. Ho 67 anni, sono invalido civile 100% senza accompagnamento . Percepisco una pensione cat. VO di euro 620.00 mensili ,ed un A.S. di 365.00. Dal prossimo mese non mi corrisponderanno piu' il Tratt. Fam. avendo a carico soltanto mia moglie 72enne, alla quale, da 4 anni, hanno sospeso L' A.S. A questo proposito volevo chiederle se l'inps ha ragione in merito. Il mio reddito, compresa la 13ma e' di 12800 annui e, quindi, supererebbe quanto stabilito dalla legge, mentre al call center Inps mi hanno comunicato che il suddetto reddito coniugale , con la maggiorazione , per gli ultrasettantenni, e' di euro 14 mila e rotti. Non mi risulta tutto cio' e, vorrei che Lei, gentilmente, mi delucidasse in merito. Certo della sua disponibilita', accetti i miei piu' cordiali saluti.Renato.

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    1. Ciao Renato!
      Evidentemente c'è qualcosa che non quadra, nel senso che o i dati che hai fornito non sono corretti o è l'INPS che dispone di dati errati, Ti consiglio quindi o di rivolgerti o a un patronato o di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per chiarire la questione, delegando eventualmente una persona di tua fiducia.-
      Purtroppo i call center a volte non sono a conoscenza della normativa e si limitano quindi a dare delle risposte in base a quello che riescono a visualizzare via internet.-

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    2. Caro dottore, i dati che le ho fornito sono corretti. Potrebbe spiegarmi perché secondo lei non lo sono? Intende dire che a mia moglie 72enne spetterebbe la maggiorazione sociale in quanto il nostro reddito cumulato annuo è minore di 14110 euro? O voleva dire qualche altra cosa? Vorrei inoltre sottoporle quella che secondo me è una incongruenza dell'INPS. Da una parte si concede un assegno sociale a un pensionato senza contributi purché il reddito coniugale annuo cumulato dei due coniugi sia inferiore o uguale a circa 12000 €/anno, dall'altra si concede una maggiorazione, per l'età, a un pensionato coniugato purché i due redditi siano inferiori o uguali a 14110/€ annui. Si tratta di una differenza non da poco. In pratica l'INPS concede l'aumento di pensione solo a chi già percepisce una pensione (bassa) ? Attendo lumi.

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    3. E' inutile formulare ipotesi senza conoscere i dati in possesso dell'INPS, quindi solo un patronato può verificare in base alla Tua situazione pensionistica e reddituale quello che ti spetta.-

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  60. D. Censori salve lo gia' contattata tempo fa' riguardo la maggiorazione 70 anni della pensione sociale lei mi a consigliato di fare la domanda lo fatta un mese fa' in questi giorni o compiuto gli anni, vollevo sapere quanto dovrò aspettare per l'aggiornamento dell'assegno? Oppure mi daranno gli arretrati fino che questo avvenga.per quanto riguarda il limite del reddito con il coniuge siamo molto al di sotto quindi va bene.la ringraziò anticipatamente un saluto.

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    1. Di solito l'INPS provvede all'evasione di una pratica nel giro di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, e corrisponde anche gli arretrati ovviamente se la liquidazione avviene in ritardo rispetto alla scadenza.-

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    2. Di solito l'INPS provvede all'evasione di una pratica nel giro di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, e corrisponde anche gli arretrati ovviamente se la liquidazione avviene in ritardo rispetto alla scadenza.-

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  61. Buongiorno mia mamma ha 76 anni e 80 per cento invalidità.percepisce la pensione e reversibilità di Mio padre. Può percepire assegno sociale? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Si ha diritto all'assegno sociale solo se non si hanno ne altri redditi ne altre pensioni.-

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  62. dott. censori sono marco del 20 giugno volevo sapere se l'assegno del coniuge, per un pensionato di 10.000 euro l'anno con altri redditi di altrettanti 10.000 euro, non può averlo in quanto il pensionato deve avere almeno il 70% del suo dico suo reddito complessivo anche se nel suo nucleo ha un figlio maggiorenne che lavora però tale reddito del figlio non si cumula con quello del padre.grazie la saluto marco

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo SI!
      Uno dei requisiti per gli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi o da lavoro dipendente o da pensione.-
      Il reddito del figlio maggiorenne ai fini del calcolo degli assegni familiari è ininfluente.-

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  63. Egr. Dott.,
    mio padre ha 65 anni ed è disoccupato ormai da 7 anni con 30 anni di contributi versati.Vorrei gentilmente sapere se può fare domanda per l'assegno sociale e se questo incide con la pensione che percepirà a 67 anni .

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    1. SI!
      In assenza di altri redditi Tuo padre può presentare all'INPS la domanda per l'assegno sociale, poi al compimento dell'età pensionabile potrà presentare la domanda per la pensione di vecchiaia in sostituzione dell'assegno sociale.-

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  64. dott. censori ho letto una regola dell'inps che dice:il pensionato può chiedere l'assegno del coniuge quando il suo reddito personale è pari o superiore al 70% del suo reddito personale.ES. pensionato reddito 12.000 anno,altri redditi 11.000, moglie reddito zero,figlio maggiorenne reddito 15.000;mi è stato detto che in questo caso non si può chiedere l'assegno in quanto il reddito del richiedente essendo 23.000 e il 70% essendo di 15.400 con il suo reddito di pensione non lo supera.Si conteggia il reddito di tutto il nucleo familiare quando l'assegno spetta ed è inversamente proporzionale al reddito complessivo.GRAZIE la saluto

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    1. Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi o da lavoro dipendente o da pensione.-
      Il reddito del figlio maggiorenne ai fini del calcolo degli assegni familiari è ininfluente.-

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  65. egr. dott censori si può presentare la domanda di pensione al compimento dei 66 anni,in modo tale che coincide nei tempi dei 90 giorni di lavorazione e ottenere nel tempo giusto la somma di spettanza mensile.grazie

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    1. SI!
      Si può presentare all'INPS la domanda di pensione 90 giorni prima della decorrenza, in modo che venga liquidata in tempo utile.-

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  66. Buongiorno Dott. Censori, vorrei porle il seguente quesito: "pensione IO di invalidità al minimo in caso di CIGS per cessata attività della Azienda con accordo sindacale per 12 mesi, si perde il diritto all'assegno? La ringrazio anticipatamente

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    1. SI!
      In caso di CIGS per cessata attività il lavoratore per la durata della CIGS stessa e successivamente per la durata della mobilità deve optare o per l'una o per l'altra indennità.-

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  67. egr. dott. censori è vero che se entro il 1993 hai versato almeno 15 anni di contributi avrai diritto almeno al minimo della pensione.grazie

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    1. SI!
      Avrà diritto alla pensione di vecchiaia chi ha versato almeno 15 anni di contributi all'INPS entro il 31/12/1992.-

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  68. bongiorno dott. Censori. Le espongo il problema: il compagno di mia sorella riceve l'assegno sociale oltre all'assegno di accompagnamento quale invalido civile. Non possiede altri redditi. Ha diritto alla maggiorazione importo dell'assegno sociale avendo già compiuto i 70 anni nel febbraio di quest'anno?. Se si, l'importo verrà automanticamente fornito dall'INPS o bisognerà rivolgersi ad un patronato? La ringrazio anticipatamente per la risposta .

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    1. SI!
      Se il compagno di Tua sorella non possiede altri redditi, avendo compiuto i 70 anni d'età ha diritto alla maggiorazione dell'assegno sociale, per richiedere la quale occorre presentare apposita domanda all'INPS per via telematica o direttamente o tramite un patronato.-

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  69. buon giorno vorrei sapere se mi aspetta la pensione sociale ho lavorato poco ho pochi contributi ho fatto ultimamente sempre la casalinga e manna dovrò aspettare 65 anni oppure come siamo messi ultimamente non aspetta nulla alle casalinghe grazie

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    1. Le casalinghe al compimento dei 65 anni d'età hanno diritto all'assegno sociale se rientrano nei limiti di reddito personale e coniugale.-

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  70. Buona sera. mia sorella ha 65 anni ed è invalida civile 100% e inabile permanente. Al compimento dei 60 anni la sua pensione di invalidità su domanda a INPS è stata adeguata al valore dell'assegno sociale circa 638 euro ridotto della somma del 20% della pensione di reversibilità di mio padre(SOART) defunto e percepita da mia madre ma che era contitolare mia sorella al 20%(circa 133 euro) e quindi per un ammontare di 638-133=505 euro. la settimana scorsa è morta mia madre quindi ho fatto domanda a INPS di ricostituzione della pensione di reversibilià di mio padre a favore di mia sorella per il 70% spettante sull'importo originale della pensione(l'80% erano circa 535 euro quindi il 100% circa 670 euro e il 70% che dovrebbe spettare a mia sorella circa 468 euro); inoltre ho richiesto la reversibilità per mia sorella della pensione (IOART) di cui era titolare mia madre di importo adeguato con maggiorazione al minimo a circa 502 euro + 10 euro di ass. familiare.
    Di questa pensione lei dovrebbe percepire il 70% e quindi circa 360 euro. Le due pensioni di reversibilità dovrebbero far percepire a mia sorella quindi un reddito di circa 830 euro mensili (470 rev. padre + 360 rev. madre). Chiaramente mia sorella perde la maggiorazione attuale della sua pensione di invalidità all'assegno sociale, ma la domanda che le pongo è la seguente: oltre le due pensioni di reversibilità per il totale di 830 euro mensili che non fanno superare la soglia limite per poter percepire la pensione di invalidità, continuerà anche a percepire i circa 280 euro della sua invalidità dopo i 65 anni e tre mesi? e quindi percepirà un totale di circa 1110 euro (830+280)? La ringrazio della sua eventuale risposta

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    1. SI!
      Con un'invalidità al 100%, il limite di reddito per il diritto alla pensione di invalidità è di 16.449,85 euro, e dai dati che mi hai fornito Tua sorella rientra nei limiti di reddito.-

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  71. Ciao Gianfranco ho fatto una rivalutazione del terreno edificabile, la perzia giurata può essere detratta nelle spese del 730 o magari dedotta?

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo NO!
      Una perizia giurata non può essere detratta dal 730.-

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