lunedì 8 maggio 2017

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE anno 2017

L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni + 7 mesi di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2017 sono pari a
euro 5.824,91 annui se il pensionato è solo
euro 11.649,82 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2017 per l'assegno sociale è di  5.824,91 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 7 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.532,10 euro annuali.-
A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale viene corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-
L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni + 7 mesi di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2017
Assegno sociale fino a 64 anni                                                          euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni                                    euro 460,99.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni                                    euro 628,95.- 

Requisito Anagrafico:

Anno                          Incremento presunto              Incremento                 Nuova età
                                   speranza di vita (mesi)           di un anno                  (anni e mesi)
2017                                                                                                              65 + 7
2018                                                                                      12                    66 + 7
2019                                       4                                                                     66 + 11
2020                                                                                                              66 + 11
2021                                       3                                                                     67 + 2
2022                                                                                                              67 + 2
2023                                       3                                                                     67 + 5
2024                                                                                                              67 + 5
2025                                       3                                                                     67 + 8
2026                                                                                                              67 + 8 


2) PENSIONE SOCIALE anno 2017

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di  9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2017
Pensione sociale                                                                                euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni                                   euro 638,82.-

  

3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2017

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e  per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.- 

Valori per l'anno 2017
Pensione integrata al minimo                                                 euro 501,89.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni                  euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni                  euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni                  euro 626,83.-


4) QUATTORDICESIMA anno 2017

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2017 a 9.786,86 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni                        euro 437
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni                      euro 546
Anzianità contributiva oltre 25 anni                          euro 655 

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale  per il 2017 compreso tra 9.786,87 e 13.049,14, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
 Anzianità contributiva fino a 15 anni                       euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni                      euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                          euro 504 

Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni     
Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma  aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-  

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all'IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all'estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 
In linea generale la somma aggiuntiva viene attribuita automaticamente dall'Inps sulla mensilità di pensione di luglio ai pensionati che sono risultati in possesso dei requisiti reddituali sopra previsti e che alla data del 31 luglio hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni. Chi matura il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto in poi, la corresponsione viene attribuita in occasione del pagamento della pensione di dicembre.-


5) MAGGIORAZIONI SOCIALI anno 2017

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi  versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,07 euro mensili nel 2017). 
Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
  • la casa di abitazione;
  • le pensioni di guerra;
  • l’assegno di accompagno;
  • i trattamenti di famiglia;
  • i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere  di continuità
Limiti di reddito anno 2017:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.- 


Normative e regolamenti in vigore negli anni passati sono reperibili nella nostra pagina sulle normative superate Pensione e Assegno Sociale.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Egregio dott Censori le volevo chidere con una pensione di 562€ e un'aassegno sociale di 333€ ho diritto alla quattordicesima? saluti nicola

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    1. Ciao Nicola!
      SI!
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale per il 2017 compreso tra 9.786,87 e 13.049,14, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      - Anzianità contributiva fino a 15 anni = euro 336
      - Anzianità contributiva da 15 a 25 anni = euro 420
      - Anzianità contributiva oltre 25 anni = euro 504

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  2. Buongiorno Dr.Censori e complimenti per la sua preziosa rubrica.
    Le volevo domandare se mia madre con pensione SO e un ammontare lordo del 2016 di 11.000 circa non avendo altri redditi personali, le spetta la quattordicesima?
    Saluti Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale per il 2017 compreso tra 9.786,87 e 13.049,14, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      - Anzianità contributiva fino a 15 anni = euro 336
      - Anzianità contributiva da 15 a 25 anni = euro 420
      - Anzianità contributiva oltre 25 anni = euro 504
      Sulla pensione di reversibilità però si ha diritto solo al 60% dell'importo che spetterebbe al coniuge defunto.-

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  3. egr. dott. censori complimenti per il suo sito tanto visitato e tanto stimato.Volevo sapere se mia moglie che le hanno diagnosticato fibrillazione atriale parossistica, può accedere alla pensione di invalidità ed eventualmente se si questa piccola pensione influirà sulla richiesta della pensione sociale ovvero quando si chiede la sociale, come reddito si conteggia anche la pensione di invalidità civile?la ringrazio e la saluto

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso dirti se a tua moglie verrà riconosciuta un'invalidità almeno del 74% necessaria per il diritto all'assegno mensile di assistenza.-
      Comunque al compimento dei 65 anni d'età l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  4. Signor Gianfranco a tutt'oggi è conveniente destinare il tfr di un ragAzzo 22enne al fondo pensione eurofer? In rete molti lo sconsigliano.le sono molto grata per la risposta. Saluti Ornella

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    1. Ciao Ornella!
      La scelta tra lasciare il TFR in azienda o aderire a un fondo pensione è strettamente personale, in quanto il lavoratore deve valutare in base al tipo di attività che svolge, e alle eventuali prospettive future, se è preferibile disporre del TFR maturato nel passaggio da un'azienda a un'altra oppure se accantonare la somma per avere un domani otre alla pensione di anzianità o di vecchiaia un altro vitalizio con il TFR accantonato.-

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  5. Salve Dr. Censori e complimenti per la sua preziosa rubrica sempre ricca di preziosi consigli.
    Le volevo chiedere, dato che a mia madre, 90enne, con problemi di deambulazione le è stato riconosciuta l'invalidità. compresa la legge 104 e la legge 80/2006: che cosa significa quest'ultima?. La ringrazio per la sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      La legge del 9 marzo 2006 n.80 (pubblicata su G.U. n.59 dell'11.3.2006) di conversione, con modificazioni, del decreto legge 10.1.2006 n.4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione, ha aggiunto, all'art. 6 di detto decreto, il comma 3 bis.
      La nuova disposizione prevede che "l'accertamento dell'invalidità civile ovvero l'handicap, riguardante soggetti con patologie oncologiche, è effettuato dalle commissioni mediche di cui all'art. 1 della legge 15 ottobre 1990, n.295, ovvero all'art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n.104, entro 15 giorni dalla domanda dell'interessato. Gli esiti dell'accertamento hanno efficacia immediata per il godimento dei benefici da essi derivanti, fatta salva la facoltà della commissione medica periferica di cui all'articolo 1, comma 7, della legge 15 ottobre 1990, n.295, di sospenderne gli effetti fino all'esito di ulteriori accertamenti".
      Appare chiaro quindi che l'art.6 co. 3 bis della L.80/2006 - limitatamente ai soggetti affetti da patologie oncologiche - ha voluto imprimere maggiore speditezza all'iter amministrativo, nell'esigenza - avvertita dal legislatore - di offrire a tale particolare categoria un più veloce canale per l'erogazione delle prestazioni, in presenza di tutti gli altri requisiti.-

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    2. Ok ho capito e la ringrazio ancora. Saluti Sandro

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    3. Ciao Sandro!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  6. Buongiorno Dr. Censori,
    complimenti per la sua rubrica, molto chiara e utile.
    Le espongo la mia situazione, mia madre di 76 anni percepisce la pensione delle casalinghe, a gennaio è mancato mio padre che percepiva un pensione di circa 1000 euro al mese, a mia madre è stata concessa la reversibilità del 60% calcolata sulla paga base, quindi circa 400 euro mensili, in più è stata rivalutata la pensione di mia mamma, che secondo l'inps ha diritto solo a 60,60 euro mensili.
    Ho due domande, la prima è corretto che la reversibilità venga calcolata sulla retribuzione base?
    La pensione delle casalinghe, sebbene preveda il versamento volontario dei contributi è ritenuta comunque una pensione sociale?
    Grazie.
    Susanna

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    1. Ciao Susanna!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Non capisco cosa intendi per paga base; comunque la pensione di reversibilità è pari al 60% della quota di pensione del coniuge defunto riferita ai contributi versati.-
      - La pensione delle casalinghe non è una pensiono sociale, ma sicuramente è integrata al minimo, quindi con la pensione di reversibilità si perde il diritto a una parte dell'integrazione.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per far verificare se il calcolo effettuato dall'INPS è corretto.-

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  7. BUONASERA DR CENSORI!
    IL MIO COMPAGNO COMPIE 65 ANNI IL 7 GIUGNO.SECONDO LEI HA DIRITTO A PERCEPIRE L ASSEGNO SOCIALE A 65 ANNI E 7 MESI,(7 GENNAIO DEL 2018)OPPURE DOVREBBE ASPETTARE I 67 ANNI? LUI E PROPRIETARIO DELLA CASA DOVE VIVE,MA NON HA ALCUN REDITO.
    GRAZIE IN ANTICIPO PER LA RISPOSTA,E COMPLIMENTI PER LA SUA RUBRICA COSI BEN FATTA!
    NIKI F

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo il tuo compagno essendo nato a giugno del 1952, per il diritto all'assegno sociale deve attendere i 66 anni + 11 mesi d'età anagrafica.-

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  8. GRAZIE MILLE PER LA RISPOSTA DOTTORE!

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  9. egr. dott. censori quando si chiede l' assegno sociale, la rendita catastale della prima casa infliusce sul conteggio di tale assegno? pOI volevo sapere se un padre separato con omologa e con cambio res, puo portare in detraz. fiscale il figlio magg. disocc. abitante ancora con la ex moglie, La ringrazio e La saluto

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    1. - NO! Ai fini del calcolo dell'assegno sociale vanno esclusi dal computo del reddito i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le sue eventuali anticipazioni, le competenze arretrate soggette a tassazione separata, il valore dello stesso assegno sociale nonché il reddito della casa di abitazione.-
      - SI! Un padre separato può portare in detrazione fiscale il figlio maggiorenne senza redditi, a prescindere dalla residenza.-

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  10. dott. censori leggevo da qualche parte che avendo la separazione con omologa e cambio res. il marito separato può detrarre l ass. di mant. per il figlio magg.disocc. e tenerlo anche a carico fiscalmente.

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    1. E’ possibile dedurre dal reddito imponibile ai fini Irpef soltanto l’assegno periodico corrisposto al coniuge stabilito dal giudice.
      Non è, invece possibile dedurre dal reddito imponibile ai fini Irpef l’assegno corrisposto ai figli quale mantenimento periodico ma per i figli sarà possibile operare le detrazioni previste per carichi di figlia (detrazioni figli a carico, detrazioni per spese mediche sostenute per i figli, detrazione spese sportive per i figli, detrazioni spese scolastiche per l’iscrizione alle scuole secondarie di II grado e alle Università, ecc…).-

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  11. buon giorno Dott.CENSORI volevo chiedervi avendo versato 16 anni di contributi prima del 1992 come commerciante non avendo redditi sono disoccupato posso sperare in una pensione o qualcosa di simile faccio presente che ho 63 anni compiuti a maggio 2017.grazie

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    1. SI!
      Essendo nato a maggio del 1954, con 16 anni di contributi versati al 31/12/1992, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 3 mesi d'età, quindi a settembre del 2021.-

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  12. Buonasera Dr. Censori e complimenti della sua preziosa rubrica.
    Mia madre, 90enne, dopo la visita fiscale derivata da domanda invalidità civile, è arrivato il verbale che tra l'altro riporta il seguente responso: INVALIDO ultrasessantacinquenne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere
    gli atti quotidiani della vita (L.508/88).
    Le domando il significato di questo responso e, dato che mia madre percepisce la pensione di reversibilità di mio padre, defunto, le chiedo cortesemente quali benefici può ottenere. La ringrazio anticipatamente. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Tua madre ha diritto all'indennità di accompagnamento, per ottenere la quale occorre presentare apposita domanda all'INPS, e se la sua pensione di reversibilità è di categoria SO (Fondo lavoratori dipendenti), avrà diritto anche all'assegno per il nucleo familiare a vedova.-

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    2. La ringrazio molto per il suo consiglio sempre prezioso. Mi recherò quanto prima a INCA per la pratica. Grazie tante ancora. Sandro

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    3. Ciao Sandro!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  13. dott. censori un figlio mag dis. con unpadre ke prende 850 euro al mese puo chiedere reddito di inclusione. graz

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    1. Limite reddito ISEE carta SIA:
      Occorre avere un ISEE 2017 non superiore a 3.000 euro;

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  14. Salve, sono Andrea. Il mio quesito è il seguente. Un mio Zio ha 21 anni di contributi ma non ha l'età per il pensionamento che raggiungerà fra circa un annetto mesi. Non lavora da circa 10 anni. Nel frattempo può chiedere la pensione sociale e poi al compimento di 66 e 7 mesi richiedere quella di vecchiaia? Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Andrea!
      Per il diritto all'assegno sociale per l'anno 2017 sono necessari 65 anni + 7 mesi d'età, mentre per il 2018 saranno necessari 66 anni + 7 mesi d'età.-

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  15. DOTT. CENSORI BUONASERA,
    MI RITROVO DOPO UN BEL PO' DI TEMPO A RISCRIVERLE NUOVAMENTE, FIDUCIOSO IN UNA SUA RISPOSTA, SEMPRE ESAURIENTE!
    LE SPIEGO: HO I MIEI GENITORI ENTRAMBI SOPRA I 70 ANNI, MIO PADRE PERCEPISCE UNA PENSIONE INPS CAT. VO DI EURO 769,00 E UNA PENSIONE O ASSEGNO (NON CREDO CI SIA DIFFERENZA) CAT. VO DI EURO 119,00. MIA MADRE NON PERCEPISCE NULLA, AVENDO SEMPRE FATTO LA CASALINGA; NON SUSSISTONO ALTRI REDDITI;
    LE CHIEDO: PUO' MIO PADRE CHIEDERE LE MAGGIORAZIONI SOCIALI?
    NEL RINGRAZIARLA ANTICIPATAMENTA, LE RINNOVO I COMPLIMENTI PER IL SERVIZIO CHE OFFRE .
    CORDIALI SALUTI
    SALVO

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    1. Ciao Salvo!
      Purtroppo NO!
      Maggiorazioni sociali:
      Limiti di reddito anno 2017:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  16. Mi SCUSI,,,, MA MOLTIPLICANDO LE MENSILITÀ PER 13 SI ARRIVA AD UN REDDITO DI 11.570,00. ESSENDO INFERIORE A 14.110,19 COME DA TABELLA RIPORTATA DA LEI NON GLI SPETTEREBBE???? GRAZIE ANCORA

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    1. Caratteristica comune di tali maggiorazioni è che il pensionato deve rispettare un determinato limite di reddito personale annuo pari al valore del trattamento minimo INPS o, se coniugato, un doppio limite: quello relativo al reddito personale e quello relativo al reddito coniugale che non deve splafonare il valore del trattamento minimo incrementato del valore dell'assegno sociale annuo.-

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  17. Egregio dott. Censori ho 70 anni suonati e percepisco da una cassa privata una sommma irrisoria contributiva provvisoria, il coniuge lavora,ma insieme non superiamo i 26.123,inoltre presso inps già al 1992 ho 5 anni meno 12 settimane con domanda di prosecuzione volontaria del 1976,in più dal 06 2016 mi è stata riconosciuta l'invalidità al 100% senza beneficio(però ho 70 anni ?!) ,da quanto suddetto mi può dire se mi spetta integrazione al minimo od altro.
    Spero nella sua voglia di rispondermi

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    1. Purtroppo NO!
      Dopo i 65 anni d'età, con il vostro reddito familiare, a livello economico si può richiedere solo l'indennità di accompagnamento, ovviamente se ne esistono i requisiti.-

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  18. Salve Dr Censori, sono Sandro.
    dopo avere ricevuto il verbale di invalidità civile per mia madre, 90enne, in cui si citava "INVALIDO ultrasessantacinquenne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere
    gli atti quotidiani della vita (L.508/88)"
    sono stato a INCA e hanno inviato il modello AP70 come indicato da INPS.
    Volevo chiederle quanto tempo occorre per avere una risposta? (Sono ormai 20 giorni che abbiamo spedito il modello). Posso stare tranquillo?
    Grazie ancora per una sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      SI!
      Puoi stare tranquillo, ma devi avere pazienza, perché l'INPS di solito provvede al pagamento dell'indennità di accompagnamento dopo circa 2 o 3 mesi dalla data di presentazione della documentazione, ma ovviamente provvede poi anche al pagamento degli arretrati.-

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  19. Salve dottor Censori, sono divorziata e percepisco un mantenimento di 500 euro con il mantenimento posso lavorare? e dopo i 65 avrò diritto alla pensione sociale o non è compatibile con il mantenimento?La ringrazio

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    1. Il mantenimento è compatibile con il lavoro, anche se in tal caso il tuo ex marito potrebbe richiedere il ricalcolo dell'assegno, e purtroppo non avrai diritto all'assegno sociale.-

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    2. Quindi Dottor Censori chi percepisce il mantenimento non ha diritto alla pensione sociale giusto?

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    3. Giusto!
      Se l'importo del mantenimento è inferiore all'importo dell'assegno sociale si ha diritto alla differenza, mentre se uguale o superiore non si ha diritto all'assegno sociale.-

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    4. La ringrazio, se il mio ex marito decedesse mi spetterebbe la pensione di reversibilità ? premetto che con me è divorziato e credo abbia stipulato altro matrimonio..
      Ultima domanda: il mio assegno di mantenimentto resterà sempre uguale ? come somma intendo o se il mio ex marito va in pensione aumenta? insomma voglio sapere cosa mi spetta ...sia se sia in vita o se decedesse, ripeto siamo divorziati, nessuna casa, nessun figlio niente .. lui mi passa solo l'assegno di mantenimento e credo abbia stipulato altro matrimonio... se mi puo' dare informazioni sulla mia situazione.. la ringrazio tantissimo

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    5. - Se il tuo ex marito decedesse, se si è risposato, la pensione di reversibilità andrebbe divisa tra te e la sua eventuale seconda moglie.-
      - L'assegno di mantenimento è stato calcolato in base al reddito, quindi rimane stabile nel tempo, a meno che uno dei due richieda tramite tribunale un ricalcolo in base a una cambiata situazione economica propria o dell'altro.-

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    6. Lui è un medico e all'epoca del matrimonio percepiva solo 1200 quindi mi ha dato sempre 500 euro invece ora percepisce mensilmente circa 3500 euro , potrei io richiedere il ricalcolo sperando in aumento dell'assegno di mantenimento o non è possibile perchè l'assegno del mantenimento dipende dal reddito di quando eravamo sposati?
      Grazie

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    7. SI!
      Potresti richiedere il ricalcolo!

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  20. Salve dottor Censori, avrei una domanda da farle. Mia madre compirà 65 anni e 7 mesi (l'età minima richiesta per ottenere l'assegno sociale) il 12 gennaio 2018. Dato che dal 1° gennaio entrerà in vigore la nuova legge che stabilirà l'età minima a 66 anni e 7 mesi mia madre potrà comunque fare la domanda per ottenerlo oppure dovrà aspettare il 2019? Sembra una cosa ingiusta ma temo che sia così...

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    1. Purtroppo debbo confermarti che nel 2018 per il diritto all'assegno sociale sarà necessario il compimento di 66 anni + 7 mesi dì'età.-

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  21. SAlve Dott. Censori il mio compagno nato a dicembre del 1955, con 20 anni di contributi versati alla cassa dei geometra, attualmente disoccupato e con un'invalidità del 74% potrà usufruire dell'APE anche se non quella social visto che non ha maturato i 30 anni contributivi? Oppure gli spetterà la sociale a 65 anni visto che adesso usufruisce dei 289€ di pensione di invalidità? Insomma quale potrebbe essere la soluzione a più breve tempo di percepire qualcosa visto la sua situazione economica? Certa della sua competenza resto in attesa di una sua risposta. Grazie.

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    1. Ciao Antonella!
      Purtroppo con un'invalidità inferiore all'80% e con meno di 30 anni di contributi versati, si avrà diritto solo alla pensione di vecchiaia, che nel caso del tuo compagno nato a dicembre del 1955, gli spetterà solo al compimento dei 67 anni d'età, e lo stesso discorso vale per l'assegno sociale.-

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  22. Mi scusi ancora ma avrebbe i requisiti per usufruire del reddito d'inclusione? Lui vive da solo e non ha altro reddito.

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    1. Reddito di inclusione(chiamato REI).
      Dopo il via libera del Consiglio dei ministri (che attua la delega), dovrà ora acquisire i pareri delle commissioni parlamentari competenti.
      QUANDO SCATTA.
      La nuova misura scatterà dal 1 gennaio 2018.
      CHI NE HA DIRITTO.
      Viene riconosciuto alle famiglie con un Reddito (vale l’ISEE), “non superiore a 6.000 euro” e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro (in questo si permette l’accesso anche a chi è proprietario della casa in cui abita, ma versa in uno stato di povertà). In prima applicazione sono prioritariamente ammessi i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni. Secondo stime del governo, si rivolgerà a 660 mila famiglie, 560 mila con figli minori. Fermo restando il possesso dei requisiti economici, il REI è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa.
      A CHI NON SPETTA.
      La misura non è compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria. Non potranno accedere alla misura anche coloro che nei due anni precedenti la richiesta hanno acquistato auto, moto o barche.
      A QUANTO AMMONTA.
      Si tratta di un beneficio economico erogato su dodici mensilità, con un importo che andrà da circa 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 490 euro per un nucleo con 5 o piu’ componenti. DURATA. Il ReI sarà concesso per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e sara’ necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere nuovamente.
      COME RICHIEDERLO.
      Al ReI si accederà attraverso una dichiarazione a fini ISEE “precompilata”. E’ un’importante innovazione di sistema, che caratterizzerà l’accesso a tutte le prestazioni sociali agevolate migliorando la fedeltà delle dichiarazioni da un lato e semplificando gli adempimenti per i cittadini dall’altro.-

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  23. Salve Dott. Censori,mi chiamo Pietro ed avrei una domanda da farle. Mia suocera e' invalida civile al 100% con indennita'di accompagnamento,a febbraio 2017 e' morto mio suocero e l'inps le ha assegnato una pensione di reversibilita'da lavoro dipendente di circa 600 euro mensile , la mia domanda e': A luglio 2017 prendera? la 14° mensilita'. La ringrazio tanto.

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    1. Ciao Pietro!
      SI!
      Se tua suocera ha più di 64 anni d'età e rientra nei limiti di reddito lordo complessivo (circa 13.000 euro) avrà diritto alla quattordicesima.-

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  24. egr. dott. censori volevo sapere quando si chiede la pensione sociale bisogna dare la giacenza media annua del conto corrente e gli interessi sui risparmi.a A questo punto vorrei sapere quale limite massimo bisogna avere come giacenza cul c.c. ovvero quanto al mese devi tenere in banca per non essere penalizzati e per quanto riguarda gli interessi sui risparmi quale limite massimo bisogna avere per non essere penalizzati anche qui, sentendo dire che c'è una franchigia di 6000 euro.La ringrazio e La saluto Oreste da Roma

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    1. Ciao Oreste!
      Il problema non è tanto la giacenza ma la redditività dei depositi bancari e postali, nel senso che l'INPS tiene conto degli interessi maturati ai fini del diritto e del calcolo dell'assegno sociale.-
      Posso dirti che se per esempio tu hai 100.000 euro depositati in banca, l'INPS potrebbe dirti che prima ti spendi quelli e poi presenti al domanda per l'assegno sociale.-
      Purtroppo però le valutazioni sono a discrezione del funzionario di turno dell'INPS in quanto non risultano scritti da nessuna parte dei limiti precisi.-

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  25. dott. censori mia moglie dalla quale sono separato percepisce un ass. di mantenimento di euro 200 al mese e non ha altri redditi e solo la casa affidata di proprietà.Mi è stato suggerito che anche se percepisce gli assegni tramite bonifico bancario conviene che faccia il 730.Desiderei adesso sapere se su 12 mesi l'anno mia moglie due mesi ha ricevuto l'assegno in contanti e quindi il marito non può scaricarli, quei due mesi sul 730 la moglie non li deve dichiarare è vero? La saluto cordialmente

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    1. SI!
      Se il marito non può dichiararli nemmeno la moglie dovrebbe farlo, per evitare di fornire dati contrastanti all'Agenzia delle Entrate, che potrebbero creare in futuro problemi ad entrambi.-

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  26. Gentilissimo Dott Censori,
    vorrei capire se mia madre ha diritto o meno alla quattordicesima mensilità, non si capisce niente sui giornali.

    La quattordicesima dovrebbe essere erogata con la pensione del mese di Luglio, oggi sono andato sul sito dell'Inps dove ho trovato il mandato pagamento della pensione del mese di luglio (il cedolino),
    ma non c'e' traccia della quattordicesima!

    Penso che mia madre abbia il diritto a percepirla ha lavorato nel settore privato e nella scuola pubblica come bidella e l'ente previdenziale era l'Inpdap e il suo reddito annuale è di euro 12.927
    e come età supera di molto i 64 anni e ha 35 anni di contributi e non possiede altri redditi e non ha altre pensioni.
    Ha diritto a percepirla ci rientra? Oppure mi sbaglio e c'è qualcosa che mi sfugge?

    Grazie cordiali saluti e buona serata

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    1. Da quest'anno si ha diritto alla quattordicesima se il reddito lordo complessivo annuale è inferiore a 13.049,14 euro.-
      Il problema però è che l'INPS forse non ha fatto in tempo a fare tutte le verifiche del caso, quindi il pagamento potrebbe slittare ad agosto o settembre, e solo se non verrà erogato nemmeno a settembre si potrà presentare un'apposita domanda all'INPS.-

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  27. buon giorno dr Censori, anch'io incuriosita dal post precedente, sono andata a controllare il mio cedolino sul sito INPS e sorpresa, nessuna traccia di 14ma. Se l'INPS non era pronta, perché far sperare a tante persone di questo beneficio? Giusto dire, che se non è luglio sara agosto o settembre, ma dillo prima, che bisogna far richiesta.

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    1. Al momento non bisogna fare alcuna richiesta, e solo se la 14/ma non verrà pagata ne a luglio, ne ad agosto e ne a settembre, andrà presentata un'apposita domanda all'INPS.-

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  28. DOTTOR CENSORI HO 65 ANNI DA QUESTO MESE ESSENDO DEL 24/6/1952,INVALIDO TOTALE HO LETTO IN QUESTA SUA RUBRICA LA TRASFORMAZIONE IN ASSEGNO SOCIALE PER LE PERSONE NATE NL 1952 AVVIENE CON 65 ANNI E 7 MESI IO ESSENDO DEL MESE DI GIUGNO PRATICAMENTE LA SCADENZA DEI 7 MESI VIENE NEL MESE DI GENNAIO DEL 2018 ALLORA DICO LA TRASFORMAZIONE AVVIENE A 66 ANNI E 7 MESI?O NO PER FEVORE MI FACCIA CAPIRE IL TUTTO SPERO DI NON AVER FATTO CONFUSIONE GRAZIE.

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    1. Purtroppo NO!
      Essendo nato a giugno del 1952, la tua pensione di invalidità verrà trasformata in assegno sociale al compimento dei 67 anni d'età quindi a luglio del 2019.-

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  29. MI PERDONI ALLACCIANDOMI AL DISCORSO ALLA TRASFORMAZIONE DELL ASSEGNO SOCIALE DIMENTICAVO SE BISOGNA PRESENTARE UNA DOMANDA O E IN AUTOMATICO GRAZIE ANCORA.

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    1. La trasformazione avverrà in automatico.-

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  30. dott. censori sono un paio di giorni che ho cambiato res. nelle stessa prov. ;sono andato dal caf cgil per dire se cambiare all! ag. delle entrate tale variazione e mi hanno detto che l'anno prossimo sul 730 si potrà fare.Sono andato anche all'ag.delle entrate e un impiegato mi ha detto che la cosa andrà in automatico tramite il comune.A questo punto mi vuole confermare se è così anche perchè tra giorni andrò dal dentista e la fattura che mi rilascerà non so quale indirizzo fare mettere il vecchio o il nuovo?Per quanto riguarda l'inps quale procedura fare??Tenga presente che posseggo le password di entrambi gli Uffici per accedere all'anagrafe.La saluto e la ringrazio della sua disponibiltà.

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    1. Se il cambiamento della residenza è già stato effettuato, nelle fatture emesse successivamente andrà indicato il nuovo indirizzo, e la comunicazione all'Agenzia delle Entrate potrà essere effettuata con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-
      Per quanto riguarda invece l'INPS la comunicazione può essere effettuata subito per via telematica collegandosi al sito con la propria password.-

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  31. La ringrazio dlla sua risposta come sempre veloce e chiara.Le volevo dire allora che per l'ag. delle entrate se ne parla l'anno prossimo con il 730 mentre per l'inps lo dovrei fare telematicamente ma mi sono accorto che posseggo solo un pin non dispositivo quindi potrei inviare con racc. il mod, di variazione res. all'inps?Grazie e La saluto.

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  32. dott. censori dimenticavo dirLe che nella Racc rr per comunicare cambio res. è opportuno che inserisca anche la var. dello stato civile precisamente separato oppure per questa cosa è il Comune che è tenuto a trasmettere.La saluto

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    1. Le comunicazioni all'INPS possono essere effettuate solo per via telematica, quindi o richiedi il pin dispositivo o devi rivolgerti a un patronato.-

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  33. Buongiorno Dr Censori e complimenti per la sua preziosa rubrica.
    Mia figlia con 80% invalidità civile aveva fatto richiesta per essere inserita nelle categorie protette al centro impiego.
    A suo tempo era stata chiamata a visita fiscale Medicina del lavoro e adesso è arrivato il verbale che tra l'altro cita:

    Diagnosi:
    permane lo stato invalidante utile al collocamento

    Valutazione medico-legale:
    Si sussiste lo stato invalidante utile ai fini del collocamento mirato.

    Revisione: No

    Le chiedo gentilmente il significato di questo verbale e dato che percepisce un assegno di invalidità se le verrà tolto e se dovrà fare la revisione.
    La ringrazio anticipatamente. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Il verbale attesta semplicemente che tua figlia ha i requisiti di legge per essere iscritta nelle categorie protette, quindi deve semplicemente presentarlo al Centro per l'impiego della sua zona di residenza per l'iscrizione, e non ha niente a che vedere con l'assegno di invalidità che percepisce.-
      Il problema dell'assegno di invalidità potrebbe porsi solo nel caso che tua figlia trovasse un lavoro compatibile con la sua patologia e superasse il limite di reddito.-

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  34. Buona sera Dr Censori, complimenti per la sua gentilezza, precisione e competenza in tutte le sue consulenze. Avrei bisogno di sapere per conto di mia nonna che ha 94 anni, se lei perderà il diritto alla quattordicesima l'anno prossimo nel caso venda adesso la nuda proprietà con diritto di usufrutto la sua casa di abitazione a 40 mila euro? Se perderà questo diritto solo l'anno sucessivo o per quanto tempo, e se questo reddito influirà in qualche modo sulla sua pensione mensile. Grazie anticipatamente per la sua gentile risposta.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Il ricavato della vendita di un immobile non costituisce reddito, ed è quindi ininfluente sia sulla pensione mensile che per il diritto alla quattordicesima.-

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    2. Grazie davvero per la sua risposta. Chiedendo informazioni allo stesso Inps, non ha saputo rispondere a questo quesito e mi hanno indirizzato all'Agenzia dell'Entrate. Rischiavamo di far saltare l'Atto di vendita per colpa di questo dubbio. I complimenti sono più che meritati. Lei è molto veloce, chiaro e preciso. Non lascia dubbi e questo vale oro. Buon lavoro e Le Auguro di cuore infiniti esiti professionali e privati. Ancora mille grazie.

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  35. dott. censori proprio oggi ho parlato con il call center inps per quanto riguarda la variazione della res. e mi hanno assicurato che la cosa verrà fatta autom. dal comune e il pensionato non deve fare nulla, anzi il comune dovrà comunicare la var. anche all'ag.delle entrate.La saluto e La ringrazio

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    1. Agenzia delle Entrate:
      Cittadini Titolari di Immobili, Terreni, Fabbricati: I cittadini titolari di immobili, terreni, fabbricati che cambiano la residenza in altro comune, devono dare specifica comunicazione all’anagrafe del comune in cui sono ubicati i possedimenti, al fine di usufruire o meno di eventuali agevolazioni prima o seconda casa e per le relative tassazioni, stessa cosa per chi effettua il cambio di residenza a seguito di un acquisto e vendita di un immobile che, di fatto cambiano il reddito del cittadino.
      Cambio residenza e dichiarazione dei Redditi: necessario presentarsi direttamente all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate con un documento di identità valido oppure inviare per posta una autocertificazione con l’indicazione della nuova residenza, allegando fotocopia dei un documento di riconoscimento.
      INPS per pensione, disoccupazione e Anf:
      I titolari di trattamento di indennità erogate dall’INPS, devono comunicare il cambio di residenza entro 1 mese dall’avvenuta variazione alla sede INPS di competenza territoriale, tramite presentazione di:
      - autocertificazione che indichi il nuovo indirizzo.
      - compilazione dell’apposito Modulo Cambio Residenza INPS.

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  36. dott. censori sono una mamma separata con un figlio magg. disocupato.Non posseggo redditi se non l'ass. di mant. del mio ex marito di 180 euro mensili e 180 euro mensili per mio figlio maggiorenne.Posseggo la casa di proprietà,e vorrei sapere se mio figlio può ottenere il reddito di inserimento ultima legge. La saluto e la ringrazio

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    1. Purtroppo non conosciamo ancora quello che prevederà la normativa in dettaglio, quindi al momento non siamo in grado di darti una risposta.-

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  37. Salve Dr. Censori, prendo l'assegno sociale, mia moglie a 42 anni ma non lavora per che straniera e ancora non parla l'italiano, e sta a carico mio e abbiamo la separazione dei beni, o diritto a una cifra in euro per mia moglie ??grazie ......

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    1. Purtroppo NO!
      Sulla pensione sociale non si pagano tasse quindi non si ha diritto alle detrazioni, e non prevede nemmeno il pagamento degli assegni familiari.-

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  38. Buona sera e buon lavoro.
    Vorrei sapere se le persone che percepiscono L'ASSEGNO SOCIALE hanno diritto alla 14ma.?...a me non e arrivato niente.
    Grazie anticipate e DIO lo benedica.

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    1. Ciao Angelo!
      Purtroppo NO!
      Ha diritto alla quattordicesima solo chi ha una pensione di anzianità, di vecchiaia, o di reversibilità e non chi ha l'assegno sociale.-

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  39. buon giorno dr Censori, a dicembre del 2014,sono caduta da una scala doppia, quelle, che si usano in casa fracassandomi la testa dell'omero e cuffia dei rotori operata, con aplicazione di piastra metallica e chiodi.all'epoca avevo 64 anni e dieci mesi e avendo pagato l'assicurazione delle casalinghe peraltro obbligatoria, ho fatto denuncia all'INAIL,che dopo un anno mi ha chiamato a visita medica, dandomi un invalidita del 22%.Naturalmente sia l'ortopedico,ne il mio dottore, sono stati d'accordo e consigliato il ricorso, che naturalmente ho fatto, con l'aiuto del patronato.Ad oggi non so ancora niente e dopo varie volte di interessamento. il patronato mi dice, che tt è fermo a Roma in attesa di esplettamento. Ora, ho pagato per 15 anni quello, che io ritengo una tassa visto lobbligatorietà, possibile, che nessuno se ne occupi? Mi piacerebbe sapere quanti in Italia, hanno avuto un riscontro con questa assicurazione. Lei cosa mi consiglia di fare dopo 2 anni e mezzo? Le assicuro, che non è una passeggiata quando cambia il tempo.La ringrazio tanto se mi vuole gentilmente rispondere.

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    1. Ciao Anna!
      Purtroppo la normativa non prevede limiti di tempo nell'evasione delle pratiche ne da parte dell'INPS ne da parte dell'INAIL, quindi non possiamo fare altro che attendere pazientemente i comodi di questi enti, facendoli magari sollecitare periodicamente dal patronato.-

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  40. Una buona giornata,
    volevo chiedere: se l'Inps e in subordine lo stato non avesse la disponibità per rispondere a coprire l'assegno sociale cosa potrebbe succedere..
    Ringrazio e saluto.

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    1. Solo se lo stato va in default, e diventa cioè insolvente, si possono correre dei rischi sul pagamento delle pensioni, compreso l'assegno sociale, ma è un problema che non mi porrei proprio, perché tra l'altro noi non potremmo comunque farci nulla.-

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  41. Salve Dr. Censori, ho un unico dubbio per ottenere l'assegno sociale: il reddito catastale dell'abitazione dove si vive e si ha la residenza.
    Quale fascia di rendita deve avere per ottenere l'assegno sociale senza contenziosi.
    Ringrazio della disponibilità

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    1. Ai fini della determinazione dell'importo dell'assegno sociale concorrono i redditi di qualsiasi natura al netto dell'imposizione fiscale e contributiva, ivi compresi quelli esenti da imposte, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, nonché agli assegni alimentari corrisposti secondo le norme del codice civile. Vanno esclusi dal computo del reddito i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le sue eventuali anticipazioni, le competenze arretrate soggette a tassazione separata, il valore dello stesso assegno sociale nonché il reddito della casa di abitazione.-

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    2. Ringrazio per la risposta ma il mio dubbio rimane.
      Sul punto...nonché il reddito della casa di abitazione.- Volevo chiedere quali redditi vengono messi in dubbio..es. viene accettato un reddito catastale sugli 800 mentre un reddito di 3000 o 5000 ecc viene conteggiato?..o sto sbagliando l'interpretazione...Mi aiuti a capire. Ringrazio e saluto.

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    3. Per casa di abitazione, il cui reddito non incide sull'assegno sociale, si intende la prima casa di residenza, e quindi o la casa singola se è disposta su un unico piano o l'appartamento dove si ha la residenza.-

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  42. Buona sera Dr. Censori.
    Chiedo gentilmente la sua consulenza su quello che domando in seguito:
    Dal 1 Giugno 2015 percepisco l'Assegno Sociale per un totale di € 461,44.....dopo di che non c'e stata nessuna maggiorazione.
    Non so se c'entra la mia età (67anni).Il mio nucleo familiare e composto in tre persone.
    Mia moglie e mio figlio sono attualmente disoccupati.
    Il reddito complessivo familiare 730/2017 e di € 6932,00.
    ISEE ordinario 2017 e di € 2350,00.
    Allora ho diritto ha qualche MAGGIORAZIONE sociale o INCREMENTO dell'assegno sociale o IMPORTO aggiuntivo ??.
    Devo fare la richiesta personalmente al INPS....o sarà che queste maggiorazione dovevano essere gia stati versati nel mio libretto postale senza fare la richiesta?
    Veramente la ringrazio di CUORE per la sua risposta.
    Persone cosi disposte ad aiutare GRATUITAMENTE con i suoi consigli sono poche.
    DIO lo benedica.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo l'importo dell'assegno sociale che percepisci è corretto, infatti la normativa prevede quanto segue:
      Valori per l'anno 2017
      Assegno sociale fino a 64 anni euro 448,51.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 460,99.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 628,95.-

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  43. ho 64 anni e non ho reddito un mutuo cointestato sono stata costretta a lasciare casa per un marito violento con problemi di bipolarita'abuso di alcool e psicofarmaci attualmente vivo in altra sede ospite di mia sorella posso fare domanda di assegno sociale anche se il modulo mi chiede eta' 65 anni?---Grazie per un eventuale risposta ma non so propio da che parte girarmi

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    1. Ciao Caterina!
      Purtroppo NO!
      Ti consiglio di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza, per risolvere la questione a livello legale e burocratico e per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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  44. buongiorno a tutti
    nel 2011 avevo 65 anni e mi hanno assegnato l'assegno sociale di 417 € , dopo un anno(66 anni ) mi hanno assegnato la pensione di vecchiaia VOART 510 € con 24 anni di contributi fatti prima del 1995 riducendomi di circa 25€ l'assegno sociale portando un cumolo delle 2 pensioni a 11649.La mia domanda è questa : sono coniugato attualmente io ho superato i 70 anni e mia moglie ha 66 anni e sette mesi , posso chiedere l'aumento dell'assegno sociale di 190 €? premetto che l'assegno sociale è sempre stato intestato a me che risulto titolare .

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    1. Limiti di reddito per le maggiorazioni sociali anno 2017:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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    2. grazie dott. Censori
      quindi confermate che pur avendo mia moglie a un'eta' di 66 anni e 7 mesi essendo io il titolare dell'assegno sociale mi spetta l'aumento dello stesso assegno sociale a 638 €? ho letto su internet che ogni 5 anni di contribuzione si abbassa di 1 anno l'anticipo della maggiorazione .

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    3. SI!
      Ovviamente se rientrate nei limiti di reddito personale e coniugale!

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    4. i nostri redditi sono i seguenti:
      € 6524 pensione di vecchiaia artigianale VO/ART
      € 5125 assegno sociale
      casa di abitazione di nostra proprieta'

      secondo me la casa di abitazione non fa reddito e quindi nella maggiorazione dell'assegno sociale dovrei rientrare-
      altri fabbricati = piccolo box con reddito catastale molto basso di appena 31 € .Dott Censori la prego di essere cosi' gentile da dirmi se rientro con questi redditi e perchè sono passati 40 giorni da quando ho fatto io stesso la domanda tramite pin dispositivo sul sito dell'inps ancora tuttora la domanda è DEFINITA-> trasferita ad altro ufficio per la lavorazione ma dice anche giacente

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    5. SI!
      Se i vostri redditi sono solo quelli che hai indicato ci rientrate, quindi non ti resta che attendere l'evasione della pratica, per i quali l'INPS ci impiega solitamente dai 2 ai 3 mesi.-

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    6. buongiorno dott. Gianfranco Censori
      lei è veramente grande sia sul lato professionale che
      umano , non mi resta che darle un abbraccio e che Dio la benedica

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    7. BUONA SERA DOTTOR GIANFRANCO CENSORI

      l'imps mi ha mandato una mail con il seguente rigo

      La Sua domanda è in fase istruttoria.

      cosa significa ?

      la ringrazio in anticipo per la sua gentilezza

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    8. Significa che l'INPS ti comunica che è iniziato l'iter burocratico inerente la tua pratica, ma siamo solo al primo passaggio, e che probabilmente tra un mese o due, al terzo passaggio, avrai la "sentenza".-

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  45. Egrgio dr. Censori. Mio marito aveva stipulato con una finanziaria la cessione del quinto sulla pensione. A maggio ha pagato la chiusura anticipata facendo l estinzione. La finanziaria ha mandato la lettera ""liberatoria""informando anche le parti interessate dell estinzione. Ma ancora continuano le trattenute da parte dell inps. Abbiamo contattato l inps ma ci rimandano ad un ufficio all altro senza darci informazioni. Che fare?

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    1. Evidentemente la finanziaria non ha seguito la procedura corretta e l'INPS continua quindi ad effettuare le trattenute previste originariamente, che continua a versare alla finanziaria, devi quindi risolvere la questione con la finanziaria che deve anche restituirti le somme versate in più.-

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  46. signor Gianfranco vorrei chiedere quanto prendero di pensione al netto il lordo e di €1540 da lavoro polizia penitenziaria

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    1. Ai fini del calcolo dell'importo netto di una pensione incidono oltre alla tassazione IRPEF anche le addizionali regionale e comunale, quindi a un importo lordo di 1.540 euro corrisponde un importo netto di circa 1.230 euro.-

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  47. Salve Dr Censori, i miei genitori sono divorziati e mia madre percepisce un assegno di mantenimento da mio padre. Mia madre ha compiuto da poco 70 anni e ha sempre fatto la casalinga. Può richiedere la pensione sociale? L'assegno di mantenimento è pari a 1000,00 euro mensili. La ringrazio in anticipo.

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    1. Purtroppo NO!
      Con un assegno di mantenimento di 1.000,00 euro mensili tua madre non ha diritto all'assegno sociale.-

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  48. Salve Dr. Censori e complimenti per la sua rubrica preziosa di consigli.
    In questi giorni è all'esame del parlamento la legge per togliere i vitalizzi.
    Le domandavo cosa significa e che ripercussione può avere sui pensionati che prendono 800 - 1000 euro di pensione.
    La ringrazio per la sua gentile risposta. Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Spero di essere smentito dai fatti, ma la mia impressione è che si tratti solo di un bluff per cercare di accalappiare voti, in quanto sia chi ha proposto la legge che chi l'ha votata alla Camera e chi la voterà al Senato, a mio avviso sono tutti consapevoli che verrà bocciata dalla Corte Costituzionale, e quindi non se ne farà nulla.-

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    2. Ok ho capito. La ringrazio per la sua gentile e esauriente risposta.

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  49. Buon giorno dr Censori , desidererei una informazione , sono una disabile al 100% con handicap e prendo 279 euro al mese . A settembre dell'anno scorso ho compiuto 60 anni mi tocca un aumento? e se mi tocca posso sapere quanto? La ringrazio per la sua risposta .

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    1. Dimenticavo di dire che non ho altro reddito e sono in affitto , in poche parole mi aiutano i miei figli con quel che possono ....Aspetto con ansia una sua risposta !

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    2. Purtroppo NO!
      Prima dei 65 anni d'età non è previsto alcun aumento della pensione di invalidità.-

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    3. La ringrazio per la sua risposta , però so che al compimento dei 60 anni posso chiedere la maggiorazione , e quindi verrebbe 470 euro , non avendo nessun reddito e mio marito disoccupato ......E' vero? l'ho letto anche nella sua pagina che un signore ha chiesto la maggiorazione e l'ha ottenuta ...

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    4. Dipende dal tipo di pensione di invalidità!
      L'assegno mensile di assistenza aumenta solo al compimento dei 65 anni d'età.-

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  50. Buonasera dott. Censori sono una donna di 75anni di età e sono titolare di un'attività commerciale da aprile del 1999 inoltre percepisco la reversibilità di mio marito. La mia domanda è :ho diritto ad una mia pensione dopo circa 18 anni di contributi versati o devo come dicono in molti aspettare i 20 anni di contributi? se mi spetta qualcosa (prima dei 20 anni)quale sarebbe l'importo? Vorrei chiudere l'attività visto che sono sopraggiunti problemi di salute.Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Se non raggiungi i 20 anni di contributi non hai diritto alla pensione di vecchiaia, e i 18 anni di contributi versati andrebbero perduti.-

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  51. Buonasera dottore.Censori,sono Nicoleta,e per prima Grazie x aiuto,ho una domanda da fare,al momento sono disoccupata,e andando sul internet,ho letto di pensione casalinga, vorrei sapere se merita a farla,x che con la crisi non credo che riesco a fare i anni x la pensione. Ho 40 anni,da 10 in Italia, e appena 5 con contratto,i anni passano.Grazie mille.

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    1. Una buona giornata,
      ho solo una riflessione da fare sulla pensione casalinghe.
      Lo scopo principe di questa nuova "trovata" era ed è l'assicurazione contro gli infortuni "Inail". In subordine mi domando: è possibile che con un montante accumulato così basso si possa avere una pensione sopra 1,5 la sociale?..
      Fossi io andrei a prendere un gelato ed una pizza..e aspetterei l'assegno sociale alle età canoniche.
      Sbaglio in qualche punto?..
      Ringrazio e cordialità.
      Pace e bene.

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    2. Ciao Nicoleta!
      In base alla normativa attuale Tu andrai in pensione a 70 anni d'età, quindi hai tutto il tempo necessario per arrivare al minimo dei 20 anni di contributi necessari per la pensione di vecchiaia, o eventualmente se rimarrai in Italia, per la pensione sociale.-

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  52. Buongiorno Dott. Censori. Attualmente percepisco un assegno pens. VO il cui importo mensile e' di 616,00 ed un'altro di 369,00 relativo all'ex INV. CIV( cosi' e' scritto sul libretto) ma presumo sia stato trasformato in AS, visto che ho 69 anni, ed a questo proposito le chiedo, approfittando della sua immensa gentilezza, se tra 3 mesi quando compiro' 70 anni, avro' diritto alla maggiorazione. Ho i requisiti per poterne usufrire, esimio Dottore? Prima di salutarla, puo' dirmi, se mia moglie, 74enne, potra' richiedere L'assegno sociale che le sospesero nel 2013 quando il mio reddito superava i dodicimila euro? Grazie per la disponibilita' e, soprattutto, per la pazienza, che non ha confini. Distinti saluti RENATO.

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    1. Ciao Renato!
      Maggiorazione sociale:
      Limiti di reddito anno 2017:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      Il tuo reddito supera ancora il limite per il diritto all'assegno sociale di tua moglie.-

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  53. Buongiorno, vorrei aqvere un'informazione,io prendo la sociale di 460,98 al primo di Agosto ho ricevuto 638,32, a cosa fa riferimento questo aumento, dato che non è specificato ? grazie

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    1. Presumo che tu abbia compiuto i 70 anni d'età, perché è a quell'età che aumenta l'importo dell'assegno sociale.-

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  54. Buongiorno Dott. Censori,
    la mia storia è un pò intricata ma cercherò di spiegarla al meglio:
    Mia madre divorziata che attualmente percepisce l'assegno sociale pieno (74 anni) viene convocata in tribunale perchè a causa del decesso del marito (mio padre pensionato) la sua nuova famiglia (madre e figlio) fanno richiesta di pensione di reversibilità, ed essendoci di mezzo un secondo ex coniuge (mia madre appunto) questa andrà ripartita. Parlando con gli avvocati (dell'INPS compresi) abbiamo capito che si brancola nel buio e nessuno ad oggi (dopo la prima udienza) è stato in grado di dirci:
    1) in che modo verrà suddivisa la pensione
    2) se la quota parte di reversibilità che verrà data a mia madre escluderà in toto l'assegno sociale che attualmente percepisce.
    Prima di scriverle mi sono documentato il più possibile (in internet dato che purtroppo ne l'ufficio INPS, ne il patronato, ne tantomeno gli avvocati del patronato a detta loro avevano mai trattato un caso simile) e sono arrivato a questa conclusione che vorrei gentilmente lei mi commentasse: Molto probabilmente la pensione verrà divisa in base agli anni di matrimonio contratti dalle 2 ex mogli (totale 60% da ripartire) + 20% che andrà al figlio della nuova moglie in quanto studente di età inferiore a 26 anni. Mentre per quanto riguarda l'assegno sociale di mia madre questo verrà decurtato della quota parte (a causa della reversibilità) al raggiungimento del tetto annuo previsto (ipotizzando che la reversibilità sia di 200€ questi verranno tolti dalla sociale). Le chiedo sono corrette le mie considerazioni? Lo chiedo perchè l'avvocato del patronato ha paventato l'idea che la reversibilità non è cumulabile con l'assegno sociale, anche se da quanto leggo nelle sue risposte non è così! inoltre volevo chiederle un'ultima cosa: è pensabile che sia mia madre a decidere quando accettare di reversibilità (avendo comunque il tetto della sociale garantito) lasciando così il più possibile alla nuova famiglia (che camperà solo della reversibilità), a tal proposito ricordo che ad oggi il giudice non si è espresso sulle % di ripartizione e sembra che stia chiedendo agli avvocati dell'INPS lumi in merito, che non sono ancora arrivati. Spero di essermi spiegato e la ringrazio anticipatamente per quanto riuscirà a chiarirmi. Buonasera

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    1. Secondo la Legge sul Divorzio la ripartizione delle quote viene fatta dal Tribunale in considerazione della durata dei rispettivi matrimoni: tuttavia, si è stabilito che il Tribunale non può basarsi soltanto sul numero di anni di durata di ciascun matrimonio, ma deve tenere in debita considerazione lo stato di bisogno dei singoli superstiti (divorziato e vedovo), ossia le relative condizioni economiche e reddituali.-
      Comunque il Giudice stabilirà le quote sia per Tua madre che per l'altra, e tua madre può rinunciare alla sua quota semplicemente non presentando la domanda, ma l'altra vedova avrebbe comunque diritto solo alla sua quota.-
      Questo significa in pratica che l'unica strada percorribile è che tua madre richieda la sua quota di pensione di reversibilità, anche se non otterrà alcun beneficio di carattere economico, perché l'importo dell'assegno sociale diminuirà dell'importo della pensione di reversibilità.-

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    2. E' stato molto chiaro e la ringrazio per questo.
      Il punto è che l'INPS di mia madre ( che è diversa dall'INPS della seconda ex moglie) interpellata afferma che: "poichè l'assegno sociale non proviene da trasformazione di prestazione a titolo di invalidità civile, risulta totalmente incompatibile con la pensione di reversibilità". Questa frase ovviamente ci ha allarmati perchè significa, se non erro, che qualunque sia l'importo della reversibilità (facendo due conti non supererà i 200€) perderà l'assegno sociale. Spero tanto lei abbia ragione a questo punto, il timore però c'è dato che è l'INPS che oggi eroga la sociale ad affermarlo. Forse varrebbe la pena assumere un legale, o ritiene che si tratti di un disguido e che tutto si sistemerà in tribunale? La ringrazio nuovamente per i preziosi consigli...

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    3. Non è vero!
      E comunque anche se fosse vero, per risolvere ogni dubbio, siccome la pensione di reversibilità viene erogata dall'INPS solo se richiesta, basta semplicemente non richiederla, a prescindere dalla sentenza del giudice, e quindi il problema non si pone.-

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  55. Buona sera Dott. Censori fra 4 mesi arrivo a 70 anni di eta' , sono titolare di pensione contributiva di 25 anni al minimo di 501 € + un assegno sociale di 393.fra 4 mesi andro' al caf per la richiesta della maggiorazione sociale dell'assegno sociale , questa è la mia domanda :l'inps può spostare l'intestazione dello stesso assegno sociale a mia moglie con un'eta'attuale di 67 anni per evitare di darmi la maggiorazione a me ?in questo caso i miei 25 anni di contribuzione rientrano nella legge di un anno ogni cinque anni di contribuzione versata anche per mia moglie.
    Ripeto attualmente sono io titolare delle 2 pensioni .

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    1. Non capisco come fai a percepire una pensione di vecchiaia integrata al minimo + un assegno sociale, e quindi a quale maggiorazione ti riferisci visto che percepisci già di più, e non capisco l'età di tua moglie e se quindi anche lei percepisce l'assegno sociale.-

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    2. scusate Dottor Gianfranco Censori , perche dite che percepisco già di più ? forse non mi sono spiegato bene ,io ho un'eta'di 3 anni piu grande di mia moglie , raggiunsi prima di lei i 65 anni , feci la domanda e mi intestarono l'assegno sociale , dopo 1 anno a 66 anni mi hanno dato la pensione VO/ART per i miei 24 anni di contributi versati prima del 1996 come lavoratore autonomo ,il totale delle pensione (VO/ART + A.S.)arriva a 11649 reddito nella norma per persone coniugate. Fra 4 mesi raggiungo i 70 anni , vi chiedo gentilmente : posso fare fra 3 mesi la domanda per la maggiorazione dell'assegno sociale ? premetto che mia moglie non ha redditi e non percepisce nessun assegno sociale .le nostre età attuali sono le seguenti:

      moglie 67 anni
      marito 69 e 8 mesi

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    3. tanti titolari di pensione a calcolo contributivo possono avere - in misura parziale - anche l’assegno sociale (a 65 anni).
      Ugualmente possono avere l’assegno sociale a termine coloro che, a 65 anni, devono attendere l’apertura della finestra per accedere alla pensione di vecchiaia.

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    4. SI!
      Confermo!
      A 70 anni puoi presentare all'INPS la domanda per la maggiorazione dell'assegno sociale, e il mio dubbio era dovuto al fatto che non avevo capito che tua moglie è senza redditi ed ha raggiunto l'età per il diritto all'assegno sociale, anche se ovviamente non le spetta.-

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    5. grazie per la risposte Dottor Gianfranco Censori , pero' mi rimane sempre un dubbio , io con i miei 24 anni di contributi potevo far valere ogni 5 anni degli stessi contributi per scendere l'eta' anagrafica di 1 anno ? se si secondo me potevo fare la richiesta della maggiorazione anche a 67 anni ?

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    6. NO!
      Il discorso della riduzione dell'età anagrafica vale solo per chi non ha versato i contributi sufficienti per la pensione di vecchiaia.-

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    7. La ringrazio della risposta dott Censoni ,
      avevo scaricato un pdf dal sito dell'inps dove chi lo legge capisce che anche per l'assegno sociale si puo' ridurre l'eta' anagrafica .... mi sbaglio ? dice quanto segue




      Istituto Nazionale Previdenza Sociale
      Direzione centrale delle Pensioni
      -------------------------------------------------------------------------
      MAGGIORAZIONE DELL’ ASSEGNO SOCIALE
      Articolo 38 della legge 448/2001, Finanziaria 2002
      Modificato dall’articolo 5 comma 5 della legge 127/2007

      8 – IMPORTI DELLA MAGGIORAZIONE DELL’ ASSEGNO SOCIALE

      Rinnovo 2017 - Tabelle
      2016 2017
      Da
      65
      anni
      mensile 190,26 mensile 190,26
      annuo 2.473,38 annuo 2.473,38
      Da
      70
      anni
      mensile 190,26 mensile 190,26
      annuo 2.473,38 annuo 2.473,38

      LIMITI DI REDDITO PER IL DIRITTO ALLA MAGGIORAZIONE DELL’ ASSEGNO
      SOCIALE

       A - Limite personale = assegno sociale annuo (AS) + aumento annuo
       B – Limite coniugale = limite personale + importo annuo assegno sociale (AS)

      AS Limite personale Limite coniugale
      2016 5.824,91 8.298,29 14.123,20
      2017 5.824,91 8.298,29 14.123,20
      IMPORTO MENSILE DELLA MAGGIORAZIONE DELL’ ASSEGNO SOCIALE
      SPETTANTE

      L’aumento spettante è quello di importo meno elevato tra l’intero importo dell’aumento
      e quello risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della
      sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge.
      [A – (RP + AS)] : 13
      [B – (RF + RP + AS)] : 13

      RP: reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’assegno sociale.
      RF: reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’assegno
      sociale.
      AS: importo dell'assegno sociale spettante nell'anno.

      Nota bene
      dall’anno 2002 l’incremento della maggiorazione sociale può essere attribuito dal
      compimento del sessantacinquesimo anno di età solo ai titolari che possono
      usufruire della riduzione di età secondo la contribuzione versata.

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    8. Penso sia inutile disquisire ancora su una questione che è comunque superata!

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  56. Buonsera, Dottore,
    dal 07/2016 ho ottenuto assegno sociale di 448 ca euro
    sono coniugato non percepisco reddito (mia moglie ha una assegno di invalidata di circa 290 euro)a maggio di quest'anno faccio richiesta per la pensioe da lavoro (in giugno finalmente ho fatto 66,7 mesi)mi viene accettata con calcolo di 742 ca adesso l'inps mi manda lettera di ricostituzione e gli devo dare 1492 euro e mi manda tabella dove dice che dal 01 gennaio 2017 il mio assegno sociale non è piu di 448 ma 234 euro prima domanda cosa devo fare ? seconda domanda nella pensionedi agosto trovo i 742 euro(pensioen da lavoro) + 234 come assegno sociale chedevo fare ?

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    1. Per quanto riguarda la ricostituzione è corretto che tu debba restituire 1.492 euro, come è corretto il nuovo calcolo di pensione da agosto, quindi non capisco il tuo problema.-

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  57. Bona serata ho 48 ani ho una pensione di invalidita di 289 euro ho fatto la domanda per asegno famigliare a febbraio ma i soldi non sonno ancora arivati cosa posso fare grazie

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    1. Ciao Daniela!
      Purtroppo non mi risulta che spettino gli assegni familiari su una pensione di invalidità civile, quindi presumo che tu sia stata male informata.-

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  58. Buonasera Dr Censori e complimenti per la sua preziosa rubrica.
    Mia moglie prende la pensione di vecchiaia integrata al minimo e io prendo assegno sociale di importo rimanente dal tetto massimo del coniuge.
    A fine anno farò domanda per la pensione di vecchiaia che è stimata intorno ai 670 euro lordi.
    Non avendo altri redditi volevo domandarle se mi sarà tolto l'assegno sociale.Grazie ancora per la sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo SI!
      Con la pensione di vecchiaia perderai il diritto all'assegno sociale.-

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  59. Dr.Censori , complimenti per la sua disponibilita' .Ho un eta' di 68 ani (26-06-1949) . Non percepisco ne pensione , ne assegno sociale , perche mia mogli , 7 ani piu giovane , lavora e il reddito coniugale e' piu della norma . Io ho un contributo totale di 14 ani . Ho cominciato lavoro dal' 1 di luglio del'1996, fino al marzo 1997, poi dopo un interruzione , ho cominciato il 1 di giugno 1999 fino al marzo 2012 , in totale 14 ani (piu o meno) . Mi hanno detto che dopo l'eta' di 70 ani posso prendere un pensione contributiva , basta avere un minimo di 5 ani contributivi , guarda che i miei contributi cominciano dal ano 1996. E' vero tutto questo ? La ringrazio tanto .

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Se hai iniziato l'attività lavorativa dopo il 01/01/1996 al compimento dei 70 d'età avrai diritto alla pensione di vecchiaia calcolata però con il sistema contributivo.-

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  60. Signor Censori buon pomeriggio, sono Giuseppe e già so che andrò in pensione di vecchiaia nel 2019 a 67 anni, come quindicenne della deroga amato. Ma volevo chiederle: L' integrazione al minimo, qualora la pensione sarebbe troppo bassa a quanto ammonterebbe? mi dicono che superati i 65 anni ci sarà un ulteriore maggiorazione? Grazie dell' aiuto saluti.

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    1. Ciao Giuseppe!
      Valori per l'anno 2017
      - Pensione integrata al minimo euro 501,89.-
      - Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
      - Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
      - Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-

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  61. Una buona giornata,
    volevo chiedere sull'assegno sociale, quindi nessun contributo versato nell'arco della propria vita attiva.
    Oggi l’assegno sociale si può ottenere al compimento dei 65 anni e 7 mesi (valore in aumento dal prossimo anno, Fornero, e in seguito incremento “aspettativa di vita” - vedi bellissima tabella all'inizio).
    L'importo risulta essere di 448,51 per 13 mesi.
    Ora volevo chiedere: la stessa persona che compierà i famosi 70 anni prenderà sempre i 448,51 euro oppure potrà beneficiare della maggiorazione per età a 628,95 euro? (per 13 mesi? Oppure 12 mesi….). Questo è il mio dubbio.
    Ringrazio della cortesia e porgo cordiali saluti.

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    1. In assenza di altri redditi, al compimento dei 70 anni d'età l'importo dell'assegno sociale diventerà di 628,95 euro x 13 mensilità.-

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  62. Signor Censori mi chiamo Paolo ed ho 65 anni compiuti....leggendo l' articolo le parla di assegno sociale e pensione sociale...qual' è la differenza? In attesa dell' assegno sociale potrei richiedere la pensione??? Scusate del dubbio vi saluto.

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    1. Ciao Paolo!
      La pensione sociale è stata sostituita dall'assegno sociale dal 01/01/1996, quindi esiste ancora solo per chi è andato in pensione prima della suddetta data.-

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  63. Dott:Censori Buon giorno.Sono Fortunato,io ho 67 anni sono titolare di pensione VOART di 501,89 integrata al minimo,e assegno sociale derivande da invalidita di 460,98.La mia domanda è ho diritto alla maggiorazionne sociale sulla pensione Voart di 585 euro? e la quarttodicesima che ancora non ho ricevuta i reguisiti li ho maturati a giugno 2017.IL mio reditto compreso mia moglie sono le due pensione che prendo io.La ringrazio per la sua bontà ,e professionalità che ha Lei.

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    1. Ciao Fortunato!
      Maggiorazione sociale: Limiti di reddito anno 2017:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      In linea generale la somma aggiuntiva "quattordicesima" viene attribuita automaticamente dall'Inps sulla mensilità di pensione di luglio ai pensionati che sono risultati in possesso dei requisiti reddituali sopra previsti e che alla data del 31 luglio hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni. Chi matura il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto in poi, la corresponsione viene attribuita in occasione del pagamento della pensione di dicembre.-

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  64. Egregio Dr.Censori,sono Giuseppe e complimenti per la sua rubrica.Ho 71 anni e 20 anno di contributi versati e ho una pensione VOART di 509 euro per 14 mensilità,mia moglie di 65 anni ha una rendita Inail di 326 euro per 12 mensilità una casa in comproprietà dove viviamo, più 300 euro annuali di interessi sui Bot.vorrei sapere come e possibile se non avessi mai lavorato ,avrei un assegno sociale superiore,posso chiedere un integrazione sociale alla mia pensione? e mia moglie ha diritto a un assegno sociale dato che il reddito complessivo famigliare e di pensione 7126+rendita inail 3912 + interessi bot 300 totale euro 11338 grazie per una sua risposta.

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    1. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Maggiorazione sociale: Limiti di reddito anno 2017:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni + 7 mesi di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
      I limiti di reddito (totale netto) per il 2017 sono pari a
      euro 5.824,91 annui se il pensionato è solo
      euro 11.649,82 annui se è coniugato.-

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    2. Buona sera dott. Censori
      se ho capito bene Giuseppe avrebbe diritto alla maggiorazione della pensione
      VOART mentre la moglie non può fare richiesta dell'assegno sociale perchè il reddito totale annuale sarebbe questo
      8291+3912+300 =12503 € (reddito superiore a 11649 per persone coniugate per prestazione assegno sociale )

      se la moglie rinuncia alla rendita inail di 326 € al mese il signor Giuseppe facendo la richiesta dell'assegno sociale con i suoi 71 anni porterebbe il reddito totale annuo a 14110.19.
      la domanda da fare sarebbe questa : la moglie di Giuseppe può annullare la rendita inail di 326 € ?

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    3. Purtroppo NO!
      La moglie di Giuseppe non può annullare la rendita INAIL!

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  65. Salve Dott. Censori, mia madre compirà 65 anni questo 1 settembre (2017) è casalinga ma ha versato i contributi per 8 anni. Mio padre è pensionato e percepisce 1200€ al mese. Mia mamma ha diritto alla pensione sociale o qualsiasi altra indennità? In tal caso potrebbe fare domanda al compimento del 65esimo anno? Grazie mille x l'encomiabile lavoro che fa x tutti noi.

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    1. Ciao Francesca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      Tua madre non ha diritto all'assegno sociale perché l'importo della pensione di tuo padre supera il limite previsto dalla normativa.-

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  66. Salve dottore scusi se le posto la domanda qui ma vedo che nella pagina specifica non hanno più commentato .... dunque io sono in maternità anticipata ... volevo sapere se lo stipendio e uguale all obbligatoria ? Inoltre :
    - lavoroin una ditta metalmeccanica artigiana srl , lo stipendio e al 80 o al 100 X cento ?
    - mi maturano sia ferie sia tfr sia tredicesima sia contributi ?
    - la tredicesima mi verrà data mese X mess oppure in un unica soluzione come se non fossi in maternità ?
    - il bonus renzi lo continuerò a percepire mensilemente ?
    - infine :io tutto il mese di agosto sono stata a casa con ferie e permessi anticipati , si tratta comunque di uno stipendio vero lavorato? Cioè il mese di agosto è comunque considerato L ultimo mese lavorato ? Oppure dato che ho usato permessi anticipati L ultimo mese è luglio ? Grazie

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    1. Ciao Rosa!
      - L'indennità di maternità, sia per quella anticipata che per quella obbligatoria, è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro.-
      - SI! Nel periodo di maternità matureranno sia ferie tredicesima TFR e scatti anzianità.-
      - La tredicesima verrà pagata a dicembre a parte.-
      - La normativa prevede che l'indennità di maternità è pari all'80% a carico dell'INPS e solo alcuni contratti prevedono che venga integrata al 100% con la differenza a carico del datore di lavoro.-
      - L'indennità viene calcolata in base alla retribuzione dell'ultimo mese, e il fatto che tu sia stata in ferie è ininfluente perché i giorni di ferie vengono retribuiti come i giorni lavorati.-

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