venerdì 27 marzo 2015

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2015


L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2015 sono pari a
euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
euro 11.661,26 annui se è coniugato

Il limite per l'anno 2015 per l'assegno sociale è di 5.830,63 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 3 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-

Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2015
Assegno sociale fino a                     64 anni euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-


Requisito Anagrafico:

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno          Incremento presunto               Incremento         Nuova età
                 speranza di vita (mesi)              di un anno         (anni e mesi)


2012              -                                                                        65
2013             3                                                                        65 + 3
2014                                                                                       65 + 3
2015                                                                                       65 + 3
2016             4                                                                        65 + 7
2017                                                                                       65 + 7
2018                                                           12                        66 + 7
2019             4                                                                        66 + 11
2020                                                                                       66 + 11
2021             3                                                                        67 + 2
2022                                                                                       67 + 2
2023             3                                                                        67 + 5
2024                                                                                       67 + 5
2025             3                                                                        67 + 8
2026                                                                                       67 + 8



2) PENSIONE SOCIALE anno 2015

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2015
Pensione sociale                                          euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2015

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2015
Pensione integrata al minimo                             euro 502,38.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-



4) QUATTORDICESIMA ANNO 2015

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2015 a 9.796,41 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni      euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni   euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni       euro 504

Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni

Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-

Requisiti di reddito per quattordicesima 2015

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.132,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.216,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.300,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).

Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. 


Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2015 tale limite è pari a 9.796,41 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. 


Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 


5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito anno 2015:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-





1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014

L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito:
da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-



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170 commenti:

  1. Buonasera,
    ho una parrucchieria di mia proprietà, verso regolarmente i contributi, dal mio estratto sono titolare di impresa ART,e sono in attesa di un bimbo. Volevo sapere se ho diritto alla maternità e se durante i 5 mesi obbligatori posso continuare a lavorare oppure se ho l'obbligo di astensione dal lavoro.
    Grazie anticipatamente
    Anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Anna!
      LAVORATRICI AUTONOME
      L’indennità di maternità (artt. 66 e seguenti del T.U.) è riconosciuta alle lavoratrici autonome per i due mesi precedenti la data del parto e per i tre mesi successivi alla data medesima.
      In caso di adozione o affidamento nazionale di minore di cui alla legge 184/1983 spetta per i 5 mesi successivi all’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o affidato preadottivamente nonché per il giorno dell’ingresso stesso.
      Per le adozioni o gli affidamenti preadottivi internazionali di cui alla legge 184/1983 la lavoratrice ha diritto ad un’indennità par a 5 mesi per i periodi e secondo quanto previsto dall’art.26 del T.U.
      In caso di affidamento non preadottivo di cui alla legge 184/1983 l’indennità spetta per un periodo di 3 mesi da fruire, anche in modo frazionato, entro l’arco temporale di 5 mesi dalla data di affidamento del minore.
      L'indennità non comporta comunque obbligo di astensione dall'attività lavorativa autonoma.

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  2. Buonasera dott. Censori, mio fratello ha solo 15 anni di contributi versati prima del 1992 perchè poi non è più riuscito a trovare un lavoro, quindi è disoccupato da allora. Adesso ha 62 anni e voleva sapere se ha diritto alla pensione di vecchiaia e se si a quanti anni potrà prenderla? Dimenticavo di dirle che non ha altri redditi e possiede solo 1/6 della casa in cui vive insieme ad un altro fratello ma in ogni caso sono due nuclei familiari a se. La ringrazio anticipatamente e le auguro una buona serata.

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    1. Ciao Antonella!
      Tuo fratello essendo nato nel 1954, con almeno 15 anni di contributi versati al 31/12/1992, andrà in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 2 mesi d'età anagrafica.-

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  3. Buongiorno dott. Censori,
    sono una dipendente, sono anche stata titolare per circa 12 anni di una fabbrica poi chiusa e ora sono tornata alle dipendenze sempre in una fabbrica per coprire il periodo di lavoro necessario per raggiungere il diritto alla pensione e dovrei averla dal 1 agosto. Il sindacato che mi sta preparando la domanda mi dice che devo presentare al mio datore di lavoro una lettera di licenziamento entro luglio ma una mia collega, anche lei prossima alla pensione, mi ha invece detto che non c'è bisogno perchè quando si fa la domanda di pensione automaticamente scatta il licenziamento. A chi devo credere?
    Ho molta fiducia in lei, leggo sempre le sue risposte.
    Grazie
    Mirella

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    1. Ciao Mirella!
      La Tua collega non è bene informata in materia perché purtroppo in Italia c'è poco di automatico.-
      Infatti la normativa prevede per i lavoratori dipendenti che alla domanda di pensione debba essere allegata una copia della lettera di dimissioni, necessaria all'azienda e all'INPS per poter provvedere alla liquidazione della pensione stessa.-

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  4. Gentile Dr. Censori, vengo a chiederle semplicemente fino a che data è possibile fare domanda per la quattordicesima dato che l'INPS si è dimenticata di erogarmela avendone pieno diritto dato che ho più di 64 anni e il mio reddito è di circa 8000 euro lordi. La ringrazio anticipatamente. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      E' possibile presentare la domanda per la quattordicesima entro dicembre, ma ti consiglio di presentarla prima possibile, magari rivolgendoti a un patronato.-

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  5. Gentile Dr.Censori,
    Le chiedevo se in caso di sospensione dell'indennità di mobilità (per un qualsiasi motivo), l'INPS deve comunque avvisare il percettore della mobilità spiegando anche il motivo, oppure no. Grazie, complimenti ancora per il lavoro che svolge e cortesi saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      In effetti l'INPS per legge dovrebbe sempre comunicare per iscritto la sospensione del pagamento dell'indennità di mobilità al percettore e la relativa motivazione, ma purtroppo se non lo fa non incorre in sanzioni, quindi è inutile porsi il quesito e bisogna fare buon viso a cattiva sorte, e presentarsi direttamente alla sede INPS di zona per richiedere i chiarimenti del caso.-

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  6. Buonasera sig.censori mi chiamo Flavio da circa 10 anni ho un invalidità del 75% con rivedibilita ogni 2 anni.Non percepisco nessun assegno di invalidità perché lavoro.nonostante i miei continui solleciti anzitempo con un sindacato(cgil) per farmi chiamare prima che scada il verbale di invalidità,sistematicamente lo fanno scadere.dottore cosa posso fare perché la cosa non accade? E mai possibile che ogni volta devo avere il verbale scaduto per colpa loro? Posso mettere un avvocato con il sindacato? Per favore mi aiuti a trovare qualunque soluzione,anche la più drastica.spero di avermi fatto capire quello che voglio dirle,e la ringrazio per la risposta che potrà darmi per risolvere il problema.

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    1. Ciao Flavio!
      Purtroppo non c'è soluzione!
      Infatti se nemmeno il patronato riesce a far rispettare la normativa in essere, è inutile farsi illusioni, perché non è possibile lottare contro certa burocrazia, ti consiglio pertanto di rassegnarti e di fare buon viso a cattiva sorte.-

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  7. GENTILISSIMO DOTT. CENSORI BUONGIORNO,
    INTANTO LE FACCIO I COMPLIMENTI PER IL SUO OPERATO: HO GIA’ AVUTO MODO DI INTERPPERLARLA ED E’ STATO SEMPRE UN AIUTO UTILE E PREZIOSO!!!
    LE SCRIVO A NOME DI MIO PADRE PER IL SEGUENTE MOTIVO:
    MIO PADRE HA 77 ANNI, PERCEPISCE UNA PENSIONE CATEGORIA V.O. DI 776,90 EURO, PIU’ UN ASSEGNO SOCIALE (A.S.) DI EURO 118,50 ESSENDO CONIUGATO ( MIA MADRE, 69 ANNI NON POSSIEDE NESSUN REDDITO E NESSUNA PENSIONE).
    HA UN REDDITO IMPONIBILE LORDO DI EURO 10.482 CON UN IMPOSTA LORDA DI EURO 2.329.
    LA DOMANDA E’ LA SEGUENTE: L’ASSEGNO SOCIALE CHE PERCHEPISCE MIO PADRE VA CALCOLATO SULL’IMPONIBILE LORDO O SULLA DIFFERENZA? QUINDI SU 10482 MENO 2329?
    LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE
    CORDIALI SALUTI
    SALVO

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    Risposte
    1. Ciao Salvo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini della determinazione dell'importo concorrono i redditi di qualsiasi natura al netto dell'imposizione fiscale e contributiva, ivi compresi quelli esenti da imposte, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, nonché agli assegni alimentari corrisposti secondo le norme del codice civile. Vanno esclusi dal computo del reddito i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le sue eventuali anticipazioni, le competenze arretrate soggette a tassazione separata, il valore dello stesso assegno sociale nonché il reddito della casa di abitazione.-

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  8. DOTT. CENSORI DI NUOVO BUONGIORNO, LA RISPOSTA È CHIARA, MA NON RIESCO A COMPRENDERE!! HO DEDOTTO IL VALORE DELL'ABITAZIONE DALL' IMPONIBILE LORDO E MI ESCE FUORI 10.127,00 EURO. QUINDI E' SU QUESTO VALORE CHE SI DOVREBBE CALCOLARE L'ASSEGNO SOCIALE? O BISOGNA DETRARRE ANCHE L'IMPOSTA LORDA? SCUSI ANCORA LA MIA POCA CONOSCENZA IN MERITO.
    CORDIALI SALUTI
    SALVO

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    Risposte
    1. Ciao Salvo!
      Il calcolo va effettuato sul reddito al netto dell'imposizione fiscale, quindi al lordo devi detrarre l'importo delle trattenute IRPEF effettuate.-

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  9. Gentile signor Censori,

    Nel complimentarmi per il suo utilissimo blog, Le chiedo un chiarimento riguardo alla compilazione del modello RED per l'assegno sociale, in particolare su come vanno dichiarati i buoni fruttiferi postali. Dai CAF ho avuto risposte contraddittorie:
    Mi è stato detto che vanno dichiarati tutti gli interessi maturati a partire dall'emissione, ma solo se si è riscattato il buono, mentre un altro CAF ha detto che bisogna dichiarare gli interessi maturati nell'anno precedente, quindi anno per anno, anche se non si incassa il buono (personalmente non lo trovo molto logico).
    Gradirei, se possibile, una risposta certa sull'argomento, anche perchè non ho trovato
    riferimenti normativi in merito.
    Gazie e cordiali saluti.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      La normativa prevede che ai fini dell modello RED vanno dichiarati:
      Interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e altri titoli di Stato, proventi di quote di investimento, ecc. + Interessi, premi e frutti di depositi e conto correnti bancari e postali - Interessi dei Buoni Ordinari del Tesoro, dei certificati di credito e di altri titoli dello Stato - Proventi di quote di investimento.-
      Come hai rilevato tu stesso, la normativa non fa esplico riferimento ai buoni fruttiferi postali, quindi dobbiamo andare a interpretazione.-
      Siccome i buoni fruttiferi postali hanno un rendimento garantito e quindi a ogni fine anno si possono calcolare gli interessi maturati anche se non vengono riscattati, ritengo che vadano dichiarati come quelli inerenti i CCT e gli altri titoli di stato.-

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  10. Salve dott Censori tre anni fa ho chiesti l'inabilita' al lavoro già usufruendo della pensione io dopo tre anni il giudice ha nominato un ctu di parte il quale ha dato esito positivo nel frattempo alla voce pratica giacente adesso leggo pratica in lavorazione ma c'e' da dire che sono assunto con un contratto a termine l'inps aspetta che termina il contratto per erogarmi l'inabilita' totale o mi devo licenziare io prima della scadenza del contratto grazie

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    1. A questo punto l'INPS deve attendere la scadenza del contratto per poterti erogare la pensione di inabilità, quindi non devi licenziarti prima.-

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  11. Buonasera e complimenti,vorrei sapere entro quanto Inps valuta la domanda di assegno sociale,l abbiamo presentata il 27/07/2016 e ad oggi è ancora in lavorazione.

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    1. Ciao Valeria!
      Di solito l'INPS provvede all'evasione di una pratica di pensione nel giro di 60/90 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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  12. salve, volevo sapere se non si può fare nulla per mia madre, avente 69 anni possiede l 'unico reddito pari a 545 euro come pensione di reversibilita da mio padre defunto nel 1989,premetto che al momento della morte di mio padre mia mandre aveva a carico me e mio fratello minorenni,non possiede nessun altro reddito,è giusto cosi? ringrazio anticipatamente ,cordiali saluti

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    1. Purtroppo SI!
      Con una pensione di reversibilità di 545 euro, Tua madre non ha diritto ad altre pensioni o ad altre indennità.-

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  13. Gentile signor Censori,

    la ringrazio per la risposta al mio quesito del 16 Agosto 2016 sulla dichiarazione dei buoni fruttiferi postali nel modello RED. Ovviamente, senza avere la pretesa di interpretare meglio di Lei certi argomenti, vorrei solo aggiungere, ma non me ne voglia, che mi rimane qualche dubbio, avendo letto da più parti (es. circolare INPS n. 62 del 22-4-2009) che i redditi da dichiarare sono quelli
    "effettivamente percepiti". Secondo il mio modesto parere, rientrano nella fattispecie gli interessi maturati dai conti correnti bancari e postali, che vengono annualmente tassati ed automaticamente accreditati sul conto, mentre quelli dei buoni postali sono effettivamente disponibili solo al momento dell'incasso.
    Le faccio un esempio: se si riscatta oggi un buono emesso 30 anni fa, il cui valore nominale era di un
    milione di Lire, si vanno ad incassare oltre 5.000 euro.
    Mi sembra poco logico dichiarare di volta in volta gli interessi maturati nell'anno precedente (250-300 euro)
    e non quelli effettivamente percepiti (oltre 4.500 euro) al riscatto del buono, vale a dire la totalità.

    Ancora grazie e cordiali saluti.

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    1. Nel Tuo esempio, dichiarare annualmente 250-300 euro di interessi ti incide poco e ti esonera da ogni responsabilità e da ogni possibilità di contestazioni future da parte dell'INPS, quindi io non rischierei ma la decisione spetta ovviamente solo a te.-
      Per completezza di informazione aggiungo che le poste per i buoni postali mettono a disposizione dei programmi che consentono di calcolare ogni fine anno gli interessi lordi e le trattenute fiscali previste, quindi si dispone di dati precisi anche se i buoni postali non vengono incassati.-

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  14. Pippo 11 settembre 2016
    Gentilissimo dott. Censori,
    sono un invalido civile parziale di anni 69, che attualmente percepisce una pensione di circa 430 euro mensili; so che all'età di 70 anni mi spetta la maggiorazione sociale.
    La mia domanda è questa: posso presentare l'apposita domanda all'INPS qualche giorno prima o devo aspettare il compimento dei 70 anni?
    Ringraziandola anticipatamente, la saluto cordialmente. Pippo.

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    1. Ciao Pippo!
      SI!
      La maggiorazione decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, quindi è consigliabile presentarla almeno un mese primo della decorrenza.-

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  15. Dott.Censori sono nato nel 1954 ho 16 anni di contributi versati prima del 1992.Da quella data non ho più lavorato non ho redditi solo una casa di propietà,volevo chiedervi eventualmente con questa nuova finanziaria ho l'opportunità di avere la pensione anticipata senza aspettare altri anni a causa della legge fornero.Grazie

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    1. Al momento esistono solo delle proposte di legge, e ce ne sono diverse, quindi solo quando verrà approvata dal Parlamento la legge di stabilità, poteremo verificare quello che prevederà.-

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  16. Buon giorno Dott. Censori, complimenti per la chiarezza con la quale ha risposto a tutte le domande, chiarezza difficile da trovare nemmeno all'Inps. Ho un quesito: mia madre è vedova, percepisce 380€ di reversibilità e lavora part time con un reddito di circa 3.000€ l'anno. Compirà 65 anni a Novembre, cosa consiglia di fare? Lascerà il lavoro e non avrà più reddito alcuno. Mi sembra di capire che non può avere sia la sociale che la reversibilità ( anche se la somma di entrambi non garantisce una vita dignitosa), non ha mai versato contributi se non negli ultimi 6 anni di part time, perché ha sempre lavorato in proprio con mio padre. Grazie e buona giornata. Rossana

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    1. Ciao Rossana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Tua madre se pensa di lasciare il lavoro, al raggiungimento dei 65 anni + 7 mesi d'età, avrà diritto all'assegno sociale per differenza cioè di 82 euro in quanto 82 euro + 380 euro della pensione di reversibilità arriverà in totale a 462 euro.-

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  17. dott. censori sarò separato con omologa tribunale,vorrei sapere se posso detrarre fiscalmente mio figlio maggioreene disocc. anche se io vivrò in altra residenza e poi se la somma concordata per il mantenimento non è stata specificata che è soggetta ad adeguamento istat, potrà rimanere sempre la stessa.Grazie e la saluto

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    1. - SI! Puoi detrarre fiscalmente tuo figlio maggiorenne, se non ha redditi, anche se ha una residenza diversa.-
      - SI! Se la somma concordata per il mantenimento è fissa e non è stato precisato che è soggetta ad adeguamento ISTAT, potrà rimanere sempre la stessa fino a quando non ci sarà una nuova sentenza che stabilisca diversamente.-

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  18. Salve dott. Censori, innanzitutto mi complimento con lei per le sue risposte molto esaustive e poi vorrei porle un quesito: Ho 57 anni, 14 anni e 3 mesi di contribuzione di cui 9 anni e 4 mesi maturati dal dicembre 1988 ad agosto 1998 come dipendente e 4 anni e 11 mesi maturati da settembre 2003 a luglio 2008 come commerciante. Se avrò la possibiltà di raggiungere i 15 anni di contribuzione potrò, a tempo debito, usufruire dell? Opzione Contributiva Dini (L. 335/1995)? In attesa di una Sua risposta cordialmente La saluto.

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    1. Ciao Antonella!
      Purtroppo NO!
      Attualmente per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi.-
      Sarebbero stati sufficienti 15 anni di contributi se versati tutti entro il 31 dicembre del 1992.-

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    2. La ringrazio per la sua gentilezza e per la risposta.

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  19. Salve dott.censori lo già contattata a luglio 215.per consigli armi x la maggiorazione 70 anni.del mio assegno sociale me l'anno maggiorato.ora le volevo chiedere con i miei requisiti di pensione sociale di €620,00 senza cotributi versati.mi spetta la quattordicesima appena approvata? La ringrazio anticipatamente.

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    1. Al momento si tratta di una proposta di legge che può quindi subire delle modifiche, pertanto solo quando verrà approvata in via definitiva dal Parlamento potremo avere delle informazioni più precise su quello che prevederà.-

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  20. Egregio dott.Censori, intanto la ringrazio perle altre volte che ho avuto da lei delle delucidazioni in campo pensionistico.Avrei ora cortesemente una domanda da porle in merito a mia moglie,che il prossimo anno nel 2017 il 17 Giugno compirà 65 anni.Essendo invalida al 100% con accompagnatoria, vorrei sapere se l'assegno di invalidità civile verrà trasformato in assegno sociale? Avendo anche 467 settimane di contributi versati conoscere la data in cui potrà usufruire di tale assegno, e l'ammontare dello stesso in quanto è completamente a mio carico senza alcun reddito.Faccio presente che io sono in pensione e il mio 730 ammonta a 24000 euro.Inoltre chiedo se ciò avviene autonomamente o il tutto deve essere fatto tramite CAF.Le porgo i miei cordiali saluti ringraziandola per una sua cortese risposta.

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    1. Ciao Giancarlo!
      Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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    2. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      buon giorno dr Censori,Le vorrei chiedere, spiegazioni,su come sopra descritto. A 65 e tre mesi, l'assegno di invalidità si è trasformato in 350 euro e va bene,ma quello, che non capisco è, che l'importo diventa quello dell'assegno sociale,che è oltre i 400 euro.

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    3. L'importo dell'assegno sociale, in sostituzione dell'assegno mensile di assistenza, al compimento dei 65 anni e 7 mesi (per l'anno 2017), sarà pari a 461,90 euro mensili.-

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  21. Buonasera Censori
    se possibile le chiedo una informazione riguardante la mia madre,io sono una Cittadina Straniera, Comunitaria, sono in Italia dal 2005,
    ho sempre lavorato, ma il permesso di soggiorno mi e' stato consegnato nell'anno 2007 quando ho preso la Residenza comunque,anche adesso ho la stessa residenza e lavoro tutt'ora in una azienda Agricola, faccio 182 giornate lavorative annue.Il problema pero' per me consiste che ho la Mamma malata, che comunque e' sempre residente nello stato Estero, ma dovro' farla venire in Italia a vivere con me, posso avere dei benefici nei suoi riguardi? O meglio una pensione sociale?
    Grazie I miei Ossequi.

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    1. Uno dei requisiti per il diritto all'assegno sociale è che sono necessari almeno 10 anni di residenza in Italia.-

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  22. Buongiorno signor Censori,mi è appena arrivata una mail dall'Inps che mi richiede sentenza di separazione per definire l'assegno sociale,ma la separazione è stata consensuale,fatta in comune,e ho già allegato l atto di matrimonio da cui si evince la separazione,essendo trascritta in calce...cosa devo fare secondo lei?

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    1. Ciao Valeria!
      La separazione consensuale acquista efficacia con l’omologazione da parte del Tribunale che è un atto di controllo relativo alla legittimità della separazione, vale a dire sull’esistenza e la validità del consenso prestato dai coniugi e la compatibilità delle condizioni con la legge e con i principi di ordine pubblico.-

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  23. Salve Dottor Censori, mi chiamo Sperindo Giuseppe, e le vorrei illustrare la mia situazione. Ho 50 anni e dal 2009 percepisco una pensionde di invalidità civile al 87% per problemi di epilessia, disturbi comportamentali ecc. Percepisco 279€ mensili, ma dal 2015 che è deceduta mia madre è divenuto difficile sopravvivere.
    Sono nato e cresciuto in Germania, poi siamo ritornati in Italia dopo la morte di mio padre, e mia madre percepiva una sua pensione da parte dello stato tedesco più la reversibilità di mio padre pensionato dello stato tedesco.
    Ora che è deceduta mia madre posso avere la reversibilità di mia mamma pur essendo una pensione estera? Come potrei fare? grazie in anticipo

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità spetta ai figli "maggiorenni" che alla data della morte del genitore siano inabili e a suo carico, e non è il Tuo caso.-

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    2. Gentile Dott. Censori, io non sono sposato ed ho sempre convissuto con i miei genitori ed ho abitato con loro nei diversi cambi di residenza che abbiamo operato.
      A causa della mia malattia non ho mai lavorato, non ho mai avuto un mio reddito e l'unica fonte di guadagno che ho è questa pensione di invalidità di 279€.
      Mia madre è deceduta e sono rimasto solo in casa. Sono figlio unico. Unica cosa che la pensione di mia madre è erogata dallo stato tedesco

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    3. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo posso solo confermarti la precedente risposta!
      In base alla normativa attuale, con un'invalidità dell'87% tu non puoi essere considerato inabile e non potevi essere considerato a carico a di tua madre.-

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  24. Dottor Censori,mi scusi se insisto,ma con la legge sul divorzio breve è stata introdotta anche la separazione in comune che si può fare se esiste accordo tra i coniugi e se non vi sono figli minori,essa è equiparata alla separazione davanti al giudice avendo però costi inferiori,infatti essa è trascritta in calce all atto di matrimonio al pari di una sentenza...

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    1. Ciao Valeria!
      In teoria Tu potresti anche avere ragione, ma in pratica l'INPS si attiene a quello che che prevede ancora la normativa "ufficiale", quindi puoi insistere ma non credo che tu riesca a spuntarla.-

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  25. Gent.mo Dott. Censori, la mia è una situazione particolare, sono invalida civile con 67/% d'invalidità e dopo 26 anni di lavoro dipendente con orario di 40 ore il mio datore riduce il personale, oltre a questo vorrei sapere se mi dovesse riassumere come invalida potrei avere il mio TFR.

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    1. La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi puoi farti eventualmente riassumere solo dopo trascorso il suddetto termine.-

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  26. egr. dott. censori devo dare l'assegno mensile di mantenimento alla mia ex moglie;vorrei sapere se al fine di potere detrarre dal mio 730 è valido un documento firmato dalla mia ex che percepisce tali somme mensilmente o sono costretto a fare vaglia postali o bonifici o quale altro modo mi dica lei. grazie

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    1. La normativa prevede che per poter portare in detrazione l'assegno mensile di mantenimento per l'ex moglie, i pagamenti effettuati vanno documentati, quindi è consigliabile effettuarli tramite bonifico bancario o postale.-

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  27. Buonasera Dottore , ho un quesito da porle. Mia Mamma vedova 84 anni, percepisce una pensione sociale da 2 anni, nel corso di quest'anno dovrebbe ricevere una piccola eredità circa 10.000 euro o poco più , dovuta alla morte di una sorella non sposata.
    La mia domanda é se questa eredità influisce sulla sua pensione ?
    Grazie molte.

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    1. Ciao Lorenzo!
      NO!
      Una piccola eredità non è un reddito quindi è ininfluente ai fini del diritto alla pensione sociale.-

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  28. dott.censori ho una domanda da porle ho 63 anni e 12 di contributi e nssun redito ne io e neanche mio marito posso chiedere a l'inps l'assegno x la pensione grazie molte

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    1. Ciao Elena!
      I 12 anni di contributi versati non sono sufficienti per la pensione di vecchiaia, perché ne servono almeno 20, quindi al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età, in assenza di altri redditi avrai diritto all'assegno sociale.-

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  29. Buongiorno Dott. Censori,
    le volevo chiedere a quanto ammonta l'assegno familiare di mio marito con due figli minori e me a carito e un reddito 2015 di 5000 euro circa. Ho controllato la tabella ma non ho capito molto, siamo in 4 in famiglia e l'unico a lavorare è mio marito con me e due figli a carico, come dicevo.
    Grazie anticipatamente
    Anna

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    1. Ciao Anna!
      Con un nucleo familiare di 4 componenti, e un reddito lordo complessivo annuale inferiore e 14.383,37 euro, l'importo degli assegni familiari spettanti è pari a 258,33 euro mensili.-

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  30. Dottor Censori mia madre percepisce l'assegno sociale di anzianità,stamattina in banca le hanno detto che dal mese prossimo deve fare per obbligo il conto corrente presso di loro o non potrà percepisco,è vero?Grazie.

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    1. Non c'è alcun obbligo di legge, presumo quindi che si tratti di una scelta della banca di Tua madre, che vuole "imporle" l'apertura di un conto corrente.-

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  31. Gentilissimo Dott. Censori, prima di tutto complimenti per questo suo blog, con le sue risposte chiare non ha idea dell'aiuto che offre!Ho già avuto modo di constatarlo mesi fà! Oggi le porgo questa domanda: mia madre ha la pensione sociale e un reddito di 1/3 di abitazione ricevuta in eredità dai genitori che non influisce sull'assegno in quanto non supera la soglia imposta di legge (trattasi di casa condonata costruita su terreno agricolo), ora i fratelli vorrebbero venderla e il 1/3 che andrebbe a mia madre sarebbe circa 40.000,00 euro che ha già detto che regalerà alle figlie. Vorrei sapere se questa vendita le farà perdere la pensione sociale anche nel caso di distrubuzione del ricavato( dovrà fare una scrittura per la donazione? ). Ci aiuti Lei a trovare la soluzione migliore. Grazie Cinzia

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    1. Ciao Cinzia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La vendita dell'abitazione è ininfluente ai fini del diritto all'assegno sociale, mentre è influente il ricavato nel senso che se tua madre deposita in banca il ricavato avrà ridotto l'importo dell'assegno sociale in base al reddito della somma depositata in banca.-
      Ovviamente se tua madre decide di regalare l'importo alle figlie non avrà alcun problema con l'assegno sociale.-

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  32. Gentilissimo Dott. Censori, sono un pensionato con l'assegno sociale da 448,00 € l'anno passato mi sono sposato con una donna Brasiliana di 41 anni, il mio assegno rimane sempre 448,00 € ho ci aspetta qualcosa in più ? grazie

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    1. Purtroppo l'importo dell'assegno sociale rimane invariato in caso di matrimonio, anzi si corre il rischio che venga diminuito o addirittura revocato se il reddito del coniuge è superiore a 11.661,26 euro all'anno.-

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  33. Gentilissimo Dr. Censori le espongo il mio problema.
    Non ho redditi ma solo una somma depositata sul mio Conto Corrente di 60.000 euro circa.
    Dato che ho compiuto 67 anni e presenterò domanda per avere l'assegno sociale le chiedo se tale somma sarà influente sull'importo dell'assegno sociale?
    La ringrazio anticipatamente. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Purtroppo SI!
      Infatti ai fini del calcolo dell'importo dell'assegno sociale incide anche il rendimento annuale dei depositi bancari e postali.-

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  34. Ho 65 anni computi a settembre, mio marito è morto nel 1984 e percepisco una pensione di €.488,00 grazie a mio marito.
    oggi che ho 65 anni cosa posso avere in più a chi mi devo rivolgere?

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    1. Purtroppo nel tuo caso l'importo della pensione di reversibilità è superiore all'importo dell'assegno sociale, quindi fino a 70 anni non hai diritto ad alcuna maggiorazione.-

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  35. egr.dott.censori,è vero che un marito separato con omologa del tribunalecontinua a conviver con l'ex moglie dovendo dare mensilmente il mantenimento, quelle somme non può portarle in detrazione sul suo 730?perchè se è così le posso versare in contanti senza bonifico visto che mia moglie ha solo metà casa e non percepisce più nulla.grazie la saluto

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    Risposte
    1. Purtroppo è vero!
      Una separazione legale tra coniugi con il permanere della convivenza può essere considerata come "fittizia", quindi non da diritto ad agevolazioni.-

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  36. dott. censori sono una donna separata che percepisce cira 2000 euro l'anno per il mantenimento.ho solo una casa di proprietà e nulla altro volevo sapere se devo fare il 730 per pagare le tasse su quella somma.tanti saluti

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    1. SI!
      La donna separata che percepisce un assegno di mantenimento deve presentare la dichiarazione dei redditi!
      Però il coniuge che è destinatario dell’assegno periodico di mantenimento gode di una detrazione fiscale d’imposta. Tale detrazione riduce l’imposta lorda e consente una riduzione dell’imposta Irpef effettivamente da pagare. La detrazione compete in misura pari a quella prevista dal comma 3 dell’art. 13 del TUIR a favore dei pensionati che hanno meno di 75 anni, la detrazione fiscale per i redditi da pensione. Tale detrazione varia col variare del reddito e per il suo calcolo occorre seguire gli opportuni scaglioni indicati nel nuovo Testo Unico delle imposte dirette.-

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  37. Salve gentile Signor Censori, sono un dipendente comunale del servizio fognario. Ho 64 Anni (a gennaio 65) ed ho quasi 40 anni di contributi.
    Poichè faccio circa 72 notti di lavoro all'anno da circa 10 anni (dalle ore 22 alle ore 7.45 del mattino) posso fare richiesta di andare in pensione per lavoro usurante?
    Ci sono i presupposti? Mi potrebbe illustrare la normativa. Vorrei capire. Al Comune di Napoli mi negano di ottenere il libro presenze ufficiale per certificare le notti. Grazie attendo una sua gentile risposta.
    Mi chiamo Antonio da Napoli

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    1. Ciao Antonio!
      L'Età Pensionabile nei lavori usuranti:
      Il beneficio per questi lavoratori consiste nella possibilità di andare in pensione con il vecchio sistema delle quote se più favorevole rispetto alle regole di pensionamento introdotte con la Riforma Fornero. Nello specifico gli usuranti possono andare in pensione, dal 1° gennaio 2016, con una anzianità contributiva minima di 35 anni, una età minima pari a 61 anni e 7 mesi ed il contestuale perfezionamento del quorum 97,6.
      Lavoratori Notturni. I requisiti sopra indicati si applicano con riferimento anche ai lavoratori notturni che svolgono attività lavorativa per almeno 3 ore (nell'intervallo ricompreso tra la mezzanotte e le cinque) nell'intero anno lavorativo; oppure per almeno 6 ore (sempre nell'intervallo ricompreso tra la mezzanotte e le cinque) per almeno 78 giorni l'anno.
      Se il lavoro notturno è svolto per meno di 78 giorni l'anno, i valori di età e di quota pensionistica sono aumentati di due anni se il lavoro notturno annuo è stato svolto per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 e di un anno se le giornate annue in cui si è svolto il lavoro notturno sono state da 72 a 77.-

      Elimina
  38. Salve Gentile Sig. censori, mio padre da un mese percepisce la pensione di vecchiaia unitamente all'assegno sociale che percepiva da l'anno scorso... è normale che debba continuare a percepire l'assegno sociale unitamente alla pens. di vecch.? grazie anticipatamente

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    1. Purtroppo NO!
      La pensione di vecchiaia è alternativa all'assegno sociale, quindi quando all'INPS si accorgeranno dell'errore richiederanno indietro a a tuo padre le somme corrisposte ma non dovute.-

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  39. Buongiorno Dr Censori, mia mamma prende una pensione di circa 500 euro ai quali vanno aggiunti circa 400 euro che percepisce da mio papà in quanto separati. Inoltre è proprietaria della casa dove vive ed è proprietaria al 50% della casa dove viveva con mio padre primadella separazione. Non ha altri redditi. Vorrei sapere se rientra nel famoso aumento per le pensioni basse di cui ci stà informando il governo renzi. Da quel che capisco io dovrebbe rientrare nella fascia sotto i 750 euro in quanto il provvedimento non tiene conto di altri introiti ma io ho voluto elencarglieli lo stesso per sicurezza.

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    1. Ciao Giuliano!
      Al momento si tratta solo di ipotesi, e dobbiamo quindi attendere l'approvazione della legge di stabilità da parte del Parlamento per avere informazioni più precise.-

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  40. egr. dott censori mi riferisco alla sua risposta 13 ott. ore 22.19 il coniuge che è destinatario dell'assegno di mantenimento gode di detrazione fiscale, ma quella detrazione fiscale va a beneficio del marito sul proprio 730.grazie

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    1. Il beneficio va ad entrambi nel senso che può usufruirne sia il coniuge che paga l'assegno di mantenimento che il coniuge che lo riceve.-

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  41. dott. cnsori le faccio questa domanda di interesse di tanta gente che forse non sa;il contribuente che si avvale del caf per la compilazione del 730 è responsanbile delle omissioni mentre per gli errori ne rispone sempre il caf;quindi malaguratamente se ci sono solo errori e l'agenzia delle entrate ci chiama, chi risponde o come ci si comporta?è vero che siamo assicurati ce lo spieghi.La saluto e La ringrazio tanto

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    1. Se ci si rivolge a un CAF per la dichiarazione dei redditi, è il CAF che ne risponde all'Agenzia delle Entrate, quindi se vengono riscontrati errori, l'Agenzia delle Entrate non si rivolge più all'utente ma al CAF.-
      Ovviamente il CAF potrà poi rivalersi sull'utente in caso di omissioni o di false comunicazioni.-

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  42. Buongiorno Dr Censori, grazie ai suoi consigli molto preziosi per tutti noi.
    Le espongo il mio problema:
    ho una figlia con dei problemi psichiatrici e abbiamo fatto, dopo la trasmissione del certificato medico all'INPS,la domanda per l'invalidità civile tramite il patronato INCA.
    Vorrei gentilmente sapere se all'accettazione della domanda, se le verrà riconosciuto qualche rimborso o cosa dobbiamo fare dopo l'accettazione?. La ringrazio anticipatamente. Luciana

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    1. Ciao Luciana!
      La procedura prevede a questo punto che Tua figlia verrà chiamata a visita medica collegiale e successivamente le verrà inviato un verbale di invalidità civile.-
      Quando riceverai il verbale dovrai portarlo all'INCA che verificherà in base alla percentuale di invalidità riconosciuta se saranno previsti dei benefici di carattere economico.-

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  43. egr. dott. censori ho letto che l'assegno di mantenimento alla moglie può essere portato in detrazione anche dalla moglie oltre al marito;ma se la moglie prende la sociale per differenza de'assegno di mantenimento, quindi irpef non risultante, lo può detrarre lo stesso? grazie e la saluto

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    1. NO!
      La moglie può portare in detrazione l'assegno di mantenimento del marito solo se dispone di altri redditi per i quali ha trattenute IRPEF.-

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  44. dott. censori sono maggiorenne disoccupato e percepisco un assegno di mantenimento da mio padre di euro 190: vorrei saper se tale somma devo dichiararrla oppure non devo fare nulla visto che non posseggo niente. tanti saluti Amilcare da roma

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    1. Ciao Amilcare!
      NO!
      Se non possiedi altri redditi non devi fare nulla.-

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  45. Salve dott. Censori, ancora una volta ho bisogno di una sua preziosissima consulenza. Ho 57 anni con un'invalidità del 68% e disoccupata. Fanno parte del mio nucleo familiare mio padre pensionato di 85 anni percipiente meno di 500€ mensili, invalido al 100% e mia madre 83 anni, invalida al 75% e percepiente pensione di invalidità incrementata da una certa quota di sociale. Entrambi usufruiscono della socialcard ordinaria, quindi 80€ ogni 2 mesi ciascuno. La casa è di mia proprietà e abbiamo un'ISEE inferiore ai 3000€. In base ai requisiti che le ho esposto, vorrei sapere se posso richiedere la SIA per il sostegno delle famiglie in difficoltà. Se si a chi dovrei rivolgermi per la domanda? la ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una sua risposta.

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    1. Ciao Antonella!
      Requisiti per la carta SIA:
      I cittadini e le famiglie per ottenere il SIA, Sostegno inclusione attiva, devono essere in possesso dei seguiti requisiti Carta SIA 2016:
      - Essere cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno, stranieri con permesso di soggiorno CE, residenti in Italia da almeno 2 anni;
      - Deve essere presente un minore, un disabile o una donna in gravidanza. Nel caso in cui lo stato di gravidanza, sia l’unico requisito SIA, in possesso del nucleo familiare, la domanda carta SIA 2016, può essere presentata non prima di 4 mesi dalla data presunta del parto, allegando la relativa certificazione medica rilasciata da una struttura pubblica;
      - Non essere in possesso di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi prima della domanda;
      - Non avere auto superiori a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 3 anni antecedenti la domanda;
      - Limite reddito ISEE carta SIA: avere un ISEE 2016 non superiore a 3.000 euro;
      - Non avere aiuti economici sopra a 600 euro al mese;
      - Nel nucleo familiare non ci devono essere persone che percepiscono indennità a sostegno al reddito per i disoccupati quali ad esempio la disoccupazione Naspi 2016/2017 o l'Asdi.-

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    2. Salve dott. Censori, nel mio nucleo familiare non c'è ne un minore ne una donna in stato di gravidanza ma c siamo tre persone con invalidità. La nostra unica auto è stata acquistata nel 2011 ed è di piccola cilindrata. Il nostro ISEE è inferiore a 3000€; gli unici aiuti economici sono le due social card di cui usufruiscono i miei genitori e infine nessuno usufruisce di disoccupazione quindi posso fare la domanda? Grazie.

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    3. Segue quanto detto sopra: forse l'assegno di invalidità integrato con quello sociale di mamma fa parte degli aiuti economici e il minore deve sussistere oltre a tutto il resto? Se non è così dovrei rientrarci o mi sbaglio? Grazie ancora.

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  46. Dott. Censori volevo chiedervi riguardo la nuova legge sulle pensioni ,sono nato a maggio del 1954 ho 17 anni di contributi da commerciante prima del 1992 non ho più lavorato sento dire che andro'in pensione nel 2018 ma da gennaio o oltre.

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    1. La nuova legge sulle pensioni non è stata ancora approvata dal Parlamento, quindi fino a quando non verrà approvata in via definitiva non potremo essere certi di quello che prevederà effettivamente.-

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  47. buona sera dott. Censori, potrebbe gentilmente, spiegare cosa è la perequazione della pensione? chi la può fare e quando? grazie ancora per la sua gentilezza.

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    1. Dal 1° gennaio 2012. Con il Decreto legge 201/2011 è stato disposto il blocco dell'indicizzazione nei confronti delle pensioni che erano di importo superiore a tre volte il trattamento minimo Inps. Le pensioni di importo inferiore sono state invece adeguate pienamente all'inflazione (+ 2,7% nel 2012 e + 3% nel 2013). Dal 1° gennaio 2014, la legge 147/2013, ha introdotto un sistema di rivalutazione suddiviso in cinque scaglioni prorogato poi dalla legge di stabilita' 2016 sino al 31 dicembre 2018. Per le pensioni di importo fino a tre volte il trattamento minimo l'adeguamento avviene in misura piena (100%); per le pensioni di importo superiore e sino a quattro volte il trattamento minimo viene riconosciuto il 95% dell'adeguamento; per quelle di importo superiore e sino a cinque volte il minimo l'adeguamento è pari al 75%; adeguamento che scende al 50 % per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il minimo e al 45% per i trattamenti superiori a 6 volte il trattamento minimo inps.
      Su queste norme si è poi inserita la Sentenza della Corte Costituzionale 70/2015 con la quale la Consulta ha dichiarato incostituzionale il blocco biennale previsto dalla Legge Fornero sui trattamenti superiori a 3 volte il minimo. Per accogliere la censura della Corte l'esecutivo è intervenuto con il decreto legge 65/2015, un provvedimento che tuttavia ha garantito una rivalutazione parziale e retroattiva solo dei trattamenti ricompresi tra 3 e 6 volte il minimo inps (qui è possibile simulare gli effetti dell'intervento del citato decreto sugli assegni) lasciando sostanzialmente confermato il blocco biennale sui trattamenti superiori a 6 volte il minimo inps.-

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  48. dott. censori leggevo nelle risposte precedenti e qualcuno faceva al caso mio;sono separato con omologa e purtroppo vivo ancora con la mia ex moglie perchè gli affitti sono cari;ho portato in detrazione il mantenimento della mia ex e leggevo che non è di norma in quanto l'agenzia dell'entrate vuole la residenza del marito altrove e quando se ne accorgerà vorrà la restituzione .Mi dovrò preoccupare dell'errore?

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    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Una separazione senza il cambio di residenza di uno dei due ex coniugi può essere considerata dall'erario solo fittizia, cioè finalizzata ad attenere dei benefici di carattere fiscale o previdenziale.-

      Elimina
  49. dott. censori anche a me il caso delle detrazioni ass. mant. è stato preso alla leggera;ho fatto lo stesso errore di non aveere altra res. anzi un caf ha fatto fare pure un cud alla mia ex moglie per la somma percepita di appena 2200 euro l'anno, pur che questa non possedeva altri redditi. Tanti saluti Vittorio da Latina

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    1. Ciao Vittorio!
      Purtroppo è vero!
      Una separazione senza il cambio di residenza di uno dei due ex coniugi può essere considerata dall'erario solo fittizia, cioè finalizzata ad attenere dei benefici di carattere fiscale o previdenziale.

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  50. dott. sono separata da mio marito con omologazione, volevo sapere avendo un misero ass. di mantenimento di euro 185 mensili dal mio ex e metà casa di proprieta con una rendita catastale a me spettante di appena 350 euro e nulla altro, cosa dovrò dichiarare? tanti saluti

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    1. Nel tuo caso non sei tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi.-

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  51. Buonasera dott. Censori.
    Sono un pensionato dal 2014 e quando feci la domanda avevo mio figlio a carico al 50% con mia moglie. Ora lavora e dovrei toglierlo, come posso fare? All'inps mi hanno detto che basta riempire un modellino di DETRAZIONI FISCALI, modellino tra l'altro trovato, senza inserirci più mio figlio nel nucleo familiare. E' giusto?
    Grazie anticipatamente
    Carlo

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    1. Ciao Carlo!
      SI!
      Per richiedere una modifica delle detrazioni fiscali sulla pensione, va presentata una comunicazione per via telematica all'INPS; puoi eventualmente rivolgerti a un patronato per l'invio.-

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  52. Buongiorno Dott. Gianfranco volevo chiederle mi spetta la quattordicesima percependo €562 al mese più assegno sociale di €333 al mese? Poi le faccio un altra domanda potrei richiedere la maggiorazione sociale avendo io 72 anni io e mia moglie 68?Laringrazio Guglielmo

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    1. Purtroppo NO!
      Con il tuo reddito non hai diritto ne alla quattordicesima ne alla maggiorazione sociale.-

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  53. Gentile Gianfranco, complimenti per la sua competenza.
    Ho bisogno cortesemente anch'io del suo aiuto. Sono nato a luglio del 1950. Giorni fa sono stato all’INPS per capire la condizione della mia pensione. Secondo quanto mi ha indicato la persona con cui ho parlato posso scegliere di andare con una delle due versioni che qui le elenco:

    • A - “CALCOLO DECORRENZA PENSIONI IN REGIME TOTALIZZAZIONE”
    In cui viene specificato che non continua a versare i contributi e la decorrenza più favorevole con pensione di vecchiaia è questa con una finestra: 01/05/2017 per un importo di 650,00 mensile (+ tredicesima, vero?).

    Oppure
    • B - "CALCOLO DECORRENZA PENSIONE DI VECCHIAIA CONTRIBUTIVA CON OPZIONE/COMPUTO.
    Calcolo delle decorrenza in base alla legge 214/2011. Decorrenza pensione: 01/03/2017.

    La mia idea è quella di prendere la pensione e cercare di continuare a lavorare come lavoratore autonomo versando all’INPS i contributi dovuti. Per fare ciò dovrei scegliere la versione B, giusto? Naturalmente questo ridurrà l’importo del mio assegno mensile o no? Se sì, in che percentuale?

    Poiché la domanda per la pensione va fatta online posso usufruire dell'aiuto dei CAF della CGIL per compilarla?
    Grazie. Ernesto

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    1. Ciao Ernesto!
      Purtroppo non è possibile fare un calcolo percentuale di riduzione, perché il calcolo contributivo viene effettuato in base alla situazione contributiva personale, ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva e per una simulazione di calcolo della tua pensione, in modo che tu possa decidere per il meglio.-

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    2. Grazie per risposta e buon lavoro.
      Ernesto

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    3. Ciao Ernesto!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  54. Gentile dott. Censori,

    Grazie mille per la sua cortesia nel fornirci tutte queste risposte. Avrei bisogno anche io di un consiglio. Mia madre a breve percepirà assegno di invalidità civile totale (assistenziale e non contributiva). Informando in internet ho visto che essendo lei ultrasessantenne le spetterebbe l'incremento al milione e quindi la pensione dovrebbe essere di 638 euro mensili. Chiedendo al caffè, mi hanno negato l'esistenza di questo incremento e di qualsivoglia maggiorazione e mi hanno detto che prenderà 279 euro. Potrebbe darmi qualche informazione certa? Grazie mille
    Vincenzo

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    1. Ciao Vincenzo!
      Purtroppo è vero!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279 euro, e come scrivi tu stesso trattandosi di pensione assistenziale e non contributiva, non prevede alcun incremento al milione.-

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  55. dott. censori posso fare per la mia ex moglie ass.di mantenimento per 4 mesi anticipati con bonifico bancario oppure devono essere fatti mensilmente? purtroppo convivo con la mia ex per motivi economici e mia diceva qualcuno che posso detrarre lo stesso gli ass. di mantenimento perchè il sistema dell'ag, delle entrate non guarda la res. ma l'incrocio dei numeri e può accorgesene solo se sta un errore nella dichiar. del 730oppure se viene controllato a campione Grazie giulio la saluta

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    Risposte
    1. Ciao Giulio!
      Purtroppo una separazione senza il cambio di residenza di uno dei due ex coniugi può essere considerata solo fittizia, quindi non è possibile richiedere delle agevolazioni fiscali.-
      Poi se tu vuoi richiederle comunque contando sul fatto che non verrai scoperto, è una tua scelta, e dovrai mettere in preventivo che tra qualche anno potresti essere chiamato a restituire all'erario le detrazioni ottenute maggiorate di interessi e sanzioni.-

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  56. Bongiorno Dott.re Censori,sono straniera neocomunitaria .Ho versato i contributi per cca 5 anni ho 59 anni.Da pocco ho venduto una picola proprirta nel mio paese e vorei comprare qualcosa qui .Avere una casa in proprieta impedisce a riccevere la pensione sociale al etta di 67 anni .Cordiali ringraziamenti e complimenti per la sua dedicazione al prossimo.Dio lo benedica .

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    1. Non c'è problema!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo dell'assegno sociale la proprietà della prima casa di residenza non costituisce reddito, è quindi ininfluente.-

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  57. Ciao Gianfranco, volevo chiederti un favore sul canone rai.
    Sono un artigiano e ho un impresa edile con un solo dipendente.Mi è arrivato un avviso dalla rai dove mi scrive che dalla dichiarazione dei redditi del 2013 non è specificato il pagamanto del canone rai speciale. Io so che pagano questo canone solo chi ha dei locali di un azienda o uffici etc etc, ma io non ho nessuno locale solo che l'indirizzo della mia attività è anche quello della mia abitazione principale dove vivo con moglie e figli e dove sto pagando il canonne rai normale. Come detto non ho uffici e appena mi arriva della posta della mia attività la porto dal commercialista. Purtroppo un indirizzo all'attivita dovevo pur metterlo e non potevo certo affittare un ufficio solo per ricevere posta. Non penso che mi tocca pagare questo canone speciale (quasi 500 euro) se sto pagando già il canone normale della mia abitazione. Sperando in un tuo aiuto nel da farsi ti faccio i complimenti per il forum e i saluti di una buona serata

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    1. Ciao Franco!
      La normativa prevede quanto segue:
      Devono pagare il canone speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto. R.D.L.21/02/1938 n.246 e D.L.Lt.21/12/1944 n.458.-
      Purtroppo nel tuo caso anche se l'indirizzo dell'impresa edile è quello della Tua abitazione, vuol dire che per legge ci deve essere un locale aperto al pubblico o comunque fuori dall'ambito familiare, sul quale va pagato il canone RAI.-

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    2. Grazie per la risposta, però io nella mia casa non ho spazio per un locale per la mia attività perchè l'abitazione non è grandissima. ma se dovessi usare il soggiorno dove non ho il televisore, posso usare il modulo dove scrivo alla rai che in quel locale non ho nessun apparecchio televisivo e computer? Nelle altre stanze ho la tv col canone normale che sto pagando. Comunque sono obbligato a usare il soggiorno come locale per la mia attività? Lo spazio è solo questo non posso mica cambiare casa?Comunque ripetto io non ho ne tv e ne computer nel soggiorno, quindi penso di non dover pagare il canone speciale, quindi ti chiedo un tuo consiglio sul da farsi. Grazie ancora per la tua disponibilità

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    3. Ciao Franco!
      Purtroppo a mio avviso la Tua giustificazione non tiene!
      Infatti se a casa Tua non hai lo spazio per un locale per la Tua attività, devi spostare la sede della Tua attività da un'altra parte.-

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    4. Ciao Gianfranco, ultima cosa: se uso il mio soggiorno come locale/spazio per la mia attività e nel soggiorno non ho ne tv e ne pc, posso compilare il modulo di non detenzione apparecchi e inviarlo alla rai e quindi non pagare il canone speciale? Questo mi sembra che posso farlo giusto?

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    5. SI!
      In questo caso il discorso cambia ma devi dimostrarlo, dovrai quindi comunicare al Comune il cambio di destinazione del soggiorno.-

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  58. buongiorno dottor. Censori
    l'inps a respinto la mia domanda di assegno sociale inquanto al momento della separazione consensuale ho dichiarato di essere autosufficiente economicamente ora a distanza di 6 anni la mia condizione di autosufficienza non la ho piu posso fare qualcosa la ringrazio e la saluto
    giovanni g.

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    Risposte
    1. SI!
      Se ora rientri nei limiti di reddito, puoi presentare all'INPS una nuova domanda di assegno sociale.-

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    2. buongiorno dottore,
      mi perdoni se la disturbo ancora,ma il funzionario dell'inps al quale ho gi rilasciato autocertificazione di non avere alcun reddito, mi ha detto che se la mia ex moglie ha la possibilita' di mantenermi lo deve fare lei a me sembra una follia sarà vero?
      la ringrazio e la saluto.
      giovanni g.

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    3. Ciao Giovanni!
      Purtroppo è vero!
      Nella sentenza di separazione non hai richiesto un assegno di mantenimento perché autosufficiente economicamente, quindi se la situazione è cambiata devi per prima cosa verificare se la tua ex moglie è in grado di mantenerti.-

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  59. Sono di nuovo guglielmo mi deve susare se le porgo di nuovo la domanda sulla quattordicesima ma con la nuova riforma non si era parlato che per il 2017 per avere diritto alla quattordicesima entravano le pensioni sino a 1000€ io invece percepisco € 895 come mai non ho diritto?Saluti guglielmo

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    1. Ciao Guglielmo!
      La legge è ancora in discussione alle Camere quindi solo quando verrà approvata in via definitiva sapremo qualcosa di preciso su quello che prevederà.-

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  60. Salve Dr. Censori e complimenti per la sua preziosissima rubrica sempre utile a tutti.
    Sono il figlio di una signore 89enne che è quasi inferma tanto che il medico ha inviato il certificato introduttivo all'INPS per la domanda di invalidità.
    Volevo gentilmente chiederle se è possibile, in quanto figlio, potermi recare io stesso al patronato INCA per fare la domanda di invalidità al suo posto, dato che lei non si può muovere. La ringrazio anticipatamente per la sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non c'è problema!
      Ti puoi recare Tu stesso al patronato INCA per presentare la domanda di invalidità, in quanto ti verrà dato un mandato da far sottoscrivere a Tua madre che riporterai al patronato successivamente insieme a una copia di un suo documento di identità.-

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  61. Salve Dr Censori, e complimenti per la Sua rubrica preziosa per i consigli che Lei offre a tutti.
    Mia madre 90enne, riconosciuta invalida civile, percepirà a breve l'assegno mensile di assistenza.
    Dato che lei percepisce la pensione di reversibilità di mio padre defunto, vorrei gentilmente chiederle se l'assegno di assistenza influirà in qualche modo sulla pensione di reversibilità. la ringrazio anticipatamente. Luciana.

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    1. Ciao Luciana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      L'assegno mensile di assistenza non influirà sulla pensione di reversibilità, ovviamente se si rientra nei limiti di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza, che nel caso di tua madre diventerà assegno sociale.-

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  62. Salve e complimenti per la vostra rubrica. La mia domanda è la seguente: sono del 63 e lavoravo come autonomo, versando i contributi come lavoro autonomo dal 95 ( il minimo). Purtroppo per mancanza di lavoro ho chiuso il negozio.Potrò prendere la pensione di vecchiaia? a che età? e quale sarà l'importo? Premetto che fortunatamente ho una moglie che è insegnante. Grazie per l'interessamento e le porgo i più cordiali saluti.

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    1. Se hai versato almeno 20 anni di contributi, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 68 anni + 3 mesi d'età.-

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  63. Buongiorno, una domanda se possibile...
    Io e mio marito lavoriamo entrambi, i miei genitori percepiscono l'assegno sociale in quanto privi di reddito e ultra 65 enni.
    Se li prendo a vivere a casa mia e di mio marito, loro perdono il diritto all'assegno sociale a causa dei redditi prodotti da me e mio marito?
    Grazie infinitamente per l'attenzione.

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    1. NO!
      Ai fini del diritto all'assegno sociale dei tuoi genitori, i vostri redditi sono ininfluenti, a prescindere dalla residenza.-

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    2. grazie infinite!

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  64. Gentile Dr Censori, innanzitutto la ringrazio per i consigli che da gentilmente a tutti.
    Le espongo la mia domanda: mia madre, ormai 91enne, percepisce la pensione di reversibilità di mio padre, defunto. Adesso è quasi inferma e ha bisogno del nostro sostegno quasi sempre. Vorrei gentilmente sapere se, una volta ottenuta l'invalidità civile se posso presentare domanda per l'assegno di accompagnamento e se esso influirà sul reddito della pensione si reversibilità di mia madre (prende un assegno mensile netto di circa 800 euro). La ringrazio anticipatamente. Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      NO!
      L'indennità di accompagnamento è esente da tassazione IRPEF quindi non influirà sul reddito della pensione di reversibilità.-

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  65. Buonasera Dott Censori Al 30 Settembre Il 30 Settembre mi ha concessa l'inabilità il mio legale ha notificato l'atto all'inps che avrà un massimo di 120 giorni per espletare la pratica ma io nel frattempo sto collaborando con un azienda che mi paga con i voucer la domanda è questa posso continuare la mia collaborazione fino a che l'inps mi chiederà di cancellarmi dalle liste del collocamento e quant'altro grazie

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    1. NO!
      Se con sentenza sei stato ritenuto inabile a ogni attività lavorativa non puoi lavorare nemmeno tramite voucher, ti consiglio quindi di cessare subito la tua collaborazione se non vuoi correre il rischio che l'NPS impugni la sentenza.-

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  66. egr.dr. Censori, ho gia' scrito una volta ma non mi ha risposto,io ho lavorato 5 anni e ho finito 1l 31 maggio avendo 72 anni. mio marito e' pensionato a 1200 euro .mi sono separata il 5 maggio, quindi non ho piu' nessun reddito e ho cambiato residenza da mio figlio.ho chiesto la pensione sociale che me l'hanno data dopo 6 mesi ma non come mi aveva detto il patronato di 620 circa ma della meta'io ho avuto il reddito con mio marito fino a maggio poi zero reddito, non mi devono dare 600 euro per i sei mesi che non ho piu' niente e non la meta'. grazie se mi vorra' rispondere. Cordiali saluti. Caterina

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    1. Ciao Caterina!
      Purtroppo NO!
      Il limite di reddito da non superare per il diritto alla maggiorazione è annuale quindi se nel 2016 lo hai superato, ne avrai diritto solo nel 2017, e solo se entro dicembre ti rivolgerai a un patronato per richiedere la ricostituzione del tuo assegno sociale, altrimenti slitterà di un altro anno.-

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    2. grazie mille. mi ha dato una notizia importantissima, mi avevano detto di andare a gennaio, la ringrazio ancora tanto.cordiali saluti caterina

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    3. Ciao Caterina!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  67. Buonasera Dr Censori e complimenti per la sua preziosissima rubrica!
    Ho una figlia con dei problemi psichici, non riesce a lavorare e fare le più elementari cose quotidiane.
    In cura da uno psichiatra che le ha consigliato di fare domanda di invalidità a INPS. Dato che ha ancora la patente B avuta prima dell'insorgere della malattia vorrei sapere, una volta accolta l'invalidità, se le verrà tolta la patente.
    Grazie anticipate per la sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della tua domanda; comunque se a tua figlia verrà riconosciuta un'invalidità sarà la commissione medica stessa a stabilire se le sue condizioni psichiche sono compatibili o meno con la guida di un'autovettura, e si regolerà quindi di conseguenza.-

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  68. Salve Dott Censori,mi rivolgo di nuovo a Lei,già che mi è stato utilissimo in altre circostanze.In breve:due persone che vorrebbero formare famiglia anagrafica,uno che lavora a circa 1400 euro al mese,l'altro pensionato sociale invalido al 100% in attesa di accompagno..L'assegno sociale di questo ultimo verrà decurtato?e se si di che percentuale?ovviamente questa cosa verrebbe fatta per usufruire della legge 104,che altrimenti non avendo parenti non potrebbe essere aiutato da nessuno.attendo sua corte risposta,la saluto cordialmente.Claudia

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    1. Ciao Claudia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non capisco se per "formare famiglia anagrafica", Ti riferisci a un uomo e una donna e quindi a un matrimonio, o a due uomini e quindi a un'unione civile in base alla nuova normativa, pertanto se non mi precisi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. salve Dottore!sono due uomini,ma non unione civile in quanto tale,ma convivenza mi hanno spiegato essere diverso come discorso.Sono due amici che vivono insieme da tanti anni ed ora uno dei due abbisogna di assistenza.grazie ancora

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    3. Ciao Claudia!
      La convivenza tra due amici non incide sull'assegno sociale, ma non consente di usufruire delle legge 104 da parte di uno dei due per l'altro, perché per legge non c'è alcun legame tra di loro, in quanto hanno solo la stessa residenza.-

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  69. per la speranza di vita ci d'anno l'assegno sociale invece che a 65 a 66 e 7 mesi e come cazzo ci arriviamo ci tocca andare a rubare perche allora non mi danno indietro i 10 anni che ho versato all'inps cosi almeno posso mangiare

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    1. Ciao Giovanni!
      In effetti Tu hai perfettamente ragione!
      Questa legge è un "regalo" del tandem Monti/Fornero, e i governi successivi si sono guardati bene dal rimetterci le mani.-

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  70. Buongiorno Signor Censori, come sempre le sue risposte sono molto illuminanti. Le vorrei proporre anch io un quesito. Mio padre, 65 anni compiuti a febbraio, percepisce da settembre l'assegno sociale di 448 euro. Specifico che precedentemente era titolare dell'assegno di invalidità quindi i requisiti reddituali per la sociale attengono unicamente ai suoi redditi e non anche a quelli familiari. Nello stesso mese di settembre ha percepito anche un assegno di 88 euro per pensione tedesca. Dalla consultazione del suo cedolino inps ho notato che è stato effettuato un pagamento per il mese di dicembre, comprensivo quindi di tredicesima, di 768 euro (sempre relativo all'assegno sociale). Mi domando: ma la tredicesima non corrsiponde al doppio della mensilità? E' forse probabile che gli sia stata decurtata la cifra attinente alla pensione tedesca? La ringrazio in anticipo per la sua gentile risposta. Maria

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    1. Ciao Maria!
      Purtroppo SI!
      Dall'importo dell'assegno sociale deve essere detratto l'importo della pensione tedesca, come previsto dalla normativa.-

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  71. dott. censori mia madre che prende la pensione sociale ha un piccolo risparmio di 10,000 euro incide sulla sua pensione anche perchè so che si dichiarano gli interessi che sono appena di 120 euro l'anno, Grazie la saluto

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    1. Purtroppo SI!
      Il risparmio di 10.000 euro incide sulla pensione sociale, nel senso che l'importo della pensione sociale viene decurtato dell'importo della rendita del risparmio.-

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  72. egr. dott. censori sono Ernesto da roma volevo sapere se posso dare a mia moglie l'ass. di mantenimento sempre con bonifico, anticipato di tre mesi . La SALUTO E lA RINGRAZIO

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    1. Ciao Ernesto!
      SI!
      Puoi versare a tua moglie l'assegno di mantenimento con bonifico anticipato di 3 mesi, purché in ogni bonifico venga indicato chiaramente il mese di competenza.-

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  73. Buonasera Dr Censori e complimenti per le sue risposte sempre puntuali e efficienti.
    Le pongo il mio quesito: mia madre, 90 enne, percepisce la pensione di reversibilità di mio padre, defunto.
    Dato che lei è quasi inferma abbiamo fatto domanda ALL'INPS per l'invalidità. Se le verrà riconosciuta, la sua pensione subirà dei mutamenti?. La ringrazio per la sua gentile risposta. Giovanni.

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    1. Ciao Giovanni!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Un'invalidità riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico, a parte l'indennità di accompagnamento, che è compatibile con la pensione di reversibilità.-

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