venerdì 27 marzo 2015

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2015


L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2015 sono pari a
euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
euro 11.661,26 annui se è coniugato

Il limite per l'anno 2015 per l'assegno sociale è di 5.830,63 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 3 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-

Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2015
Assegno sociale fino a                     64 anni euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-


Requisito Anagrafico:

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno          Incremento presunto               Incremento         Nuova età
                 speranza di vita (mesi)              di un anno         (anni e mesi)


2012              -                                                                        65
2013             3                                                                        65 + 3
2014                                                                                       65 + 3
2015                                                                                       65 + 3
2016             4                                                                        65 + 7
2017                                                                                       65 + 7
2018                                                           12                        66 + 7
2019             4                                                                        66 + 11
2020                                                                                       66 + 11
2021             3                                                                        67 + 2
2022                                                                                       67 + 2
2023             3                                                                        67 + 5
2024                                                                                       67 + 5
2025             3                                                                        67 + 8
2026                                                                                       67 + 8



2) PENSIONE SOCIALE anno 2015

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2015
Pensione sociale                                          euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2015

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2015
Pensione integrata al minimo                             euro 502,38.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-



4) QUATTORDICESIMA ANNO 2015

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2015 a 9.796,41 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni      euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni   euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni       euro 504

Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni

Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-

Requisiti di reddito per quattordicesima 2015

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.132,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.216,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.300,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).

Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. 


Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2015 tale limite è pari a 9.796,41 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. 


Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 


5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito anno 2015:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-





1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014

L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito:
da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-



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176 commenti:

  1. buon giorno Dr Censori, come Lei mi aveva consigliato nel commento del 9/03 ore 16.04 2016, mi sono recata al patronato, dove mi viene detto, che l'assegno di ivc viene trasformato in as base senza aumenti Art.67 L448/98 e Art.52 L.488/99 di Euro 364,16. e quindi, non avrà mai nessun aumento, visto ,che il limite del suo reddito è di 16532.10. Visto, che di lei, ho una grandissima stima per il suo grande impegno verso il prossimo, le chiedo la sua opinione.
    cordiali saluti Anna.

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    1. Ciao Anna!
      Presumo che il patronato abbia verificato i suoi redditi e che quindi non rientri nei limiti.-

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  2. Buona sera
    avrei una domanda da fare.Mia madre prende l'assegno sociale + una pensione al estero di 90,00€.Ha diritto della maggiorazione perché ha raggiunto 70 anni?L'assegno che prende adesso e la differenza tra quello che L'INPS da meno quello che prende al estero.Grazie mille

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    1. SI!
      Tua madre avendo compiuto i 70 anni ha diritto alla maggiorazione sociale, ma deve presentare apposita domanda all'INPS.-

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  3. Buona sera
    volevo chiedere una cosa.
    Mia madre prende l'assegno sociale e ha una appartamento di proiettata.Se vende l'appartamento perde l'assegno sociale?E possibile che lei regala questo appartamento ad un nipote senza perdere l'assegno?

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    1. Non c'è problema!
      L'eventuale vendita dell'appartamento da parte di Tua madre sarebbe ininfluente ai fini del diritto all'assegno sociale.-

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  4. Salve dott. Censori,
    C reversibilità della sua pensione per mia madre, poichè da conti fatti risulta un migliore trattamento se la stessa continua a prendere l'assegno sociale con l'aggiunta della maggiorazione. Quindi posso omettere di chiedere la reversibilità?
    Grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti per scrupolo a un patronato per la verifica dei calcoli; comunque se non è economicamente conveniente si può tranquillamente omettere di richiedere la reversibilità.-

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  5. buona sera dott. Censori,
    Ho una sorella che riceve una pensione di vecchiaia integrata al trattamento minimo di 501 Euro (importo della pensione non integrata pari a 130 Euro), deve fare domanda di reversibilità della pensione del marito appena deceduto che prendeva una pensione sempre dall'INPS VOART. L'importo del 60% della pensione del marito si andrà ad aggiungere alla pensione minima di 501 Euro oppure alla pensione non integrata di 130 Euro?
    La ringrazio anticipatamente e le faccio i complimenti per le risposte esaurienti che dà.

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    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Se Tua sorella non dispone di altri redditi avrà diritto al 60% della pensione del marito in aggiunta ai 501 euro che già percepisce.-

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  6. Buonasera dott. Censori, mio cugino compirà a dicembre 2016 68 anni. Al 30.06 chiuderà l'attività ma non avendo nel corso della vita accumulato contributi per 20 anni non potrà richiedere la pensione di vecchiaia. Nel 2017 non avendo altri redditi ed essendo single potrà richiedere la pensione sociale? Nella domanda ho visto che richiedono i redditi dell'anno precedente e ovviamente per il 2016 il reddito ci sarà ancora. E' sufficiente dichiarare che dal 2017 non avrà reddito? La ringrazio molto. Cordiali saluti. Sandra

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    1. Ciao Sandra!
      I redditi dell'anno precedente servono solo come riferimento per il calcolo provvisorio della pensione per l'anno in corso, quindi se Tuo cugino cesserà l'attività entro il 2016, nel 2017 avrà diritto all'assegno sociale.-

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  7. Buongiorno dott.Censori ,mia madre 78 anni, percepisce un assegno sociale di euro 638 ,in quanto separata,ora pero' mio padre e' venuto a mancare ,la sua pensione di reversibilita' e' di 653 euro.E' giusto che a mia madre venga interrotto l'assegno sociale.?

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    1. Purtroppo la normativa prevede che si ha diritto all'assegno sociale solo in assenza di altri redditi, e la pensione di reversibilità costituisce reddito.-

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  8. Ciao Gianfranco,
    Volevo un'informazione, devo fare il 730 e ho lavorato nel 2015 6 mesi in Ungheria e 4 mesi in Italia. Il reddito in Ungheria va dichiarato oppure devo fare il 730 col solo reddito italiano. Io vorrei dichiarare solo il reddito prodotto in Italia, se no pago un fracco di soldi.Spero che non ci sono obblighi e poter dichiarare qui solo il reddito italiano e a Budapest solo quello ungherese.Che mi consigli?

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    1. Ciao Fabio!
      Nel caso in cui un contribuente residente in Italia percepisca stipendi, pensioni o altri redditi assimilati prodotti in un Paese estero bisogna verificare poi se esiste una convenzione contro le doppie imposizioni e, nei casi in cui:
      non esista una convenzione contro le doppie imposizioni o
      esista una convenzione contro le doppie imposizioni in base alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione sia in Italia sia nello Stato estero,
      allora il contribuente ha diritto ad un credito per le imposte pagate all’estero a titolo definitivo, ai sensi dell’art. 165 del Tuir.
      Nel caso invece in cui esista una convenzione contro le doppie imposizioni in base alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione esclusivamente in Italia, allora se gli stessi hanno subito un prelievo fiscale anche nello Stato estero il contri­buente ha diritto al rimborso delle imposte pagate nello Stato estero che deve essere chiesto all’autorità estera competente in base alle procedure da questa stabilite.
      Ungheria:
      Convenzione firmata a Budapest il 16 maggio 1977 e ratificata con legge n. 509 del 23 luglio 1980. In vigore dal 1° dicembre 1980

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    2. Quindi se non sbaglio abbiamo firmato la convenzione con l'Ungheria e i miei redditi ungheresi verrsnno tassati anche in Italia.Ma nel 730 vanno inseriti nel quadro C nel rigo da c1 a C3? E le tasse che ho pagato in Ungheria vanno messe come credito d'imposta? Se si, in quale rigo?

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    3. Ciao Fabio!
      - I redditi ungheresi vanno indicati nel 730 nel quadro C rigo da C1 a C3, mentre le tasse pagate in Ungheria vanno messe nel quadro G sezione III (Credito d'imposta per redditi prodotti all'estero).-

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  9. salve.Signor Gianfranco sono Angelica un redto annual circa 17,0000 euro,con 2 figlie a carico anche mia mamma che ha 75 anni e da circa 9 anni in Italia,con documento tutto aposto pero no ha mai lavora in Italia puo percepire l assegno sociale. ho devo aspettare 10 anni di rezidenza . spero sua risposta Grazie.

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    1. Ciao Angelica!
      La normativa prevede che per il diritto all'assegno sociale sono necessari almeno 10 anni di residenza in Italia.-

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  10. Buona sera dr. Censori,
    vorrei avere qualche chiarimento in merito alla mia Carta Acquisti. Premesso che ho 73 anni e che sono titolare di AS.
    Nel 2014 ho ricevuto dall'Inps degli arretrati, per un calcolo sbagliato sull'assegno sociale da parte dell'Inps. Ora mi hanno bloccato la carta acquisti, perche' detti arretrati sono stati inseriti come reddito nel quadro FC8 sez. III, e naturalmente ha sforato di poco il massimo reddito consentito per la carta acquisti. Ora chiedo come mai quella somma erogata come arretrati viene calcolata come reddito, e non come somma a me spettante negli anni passati.
    Grazie per la disponibilità,
    Cordiali saluti
    Salvatore

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    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo è quello che prevede la normativa, quindi per "colpa" degli arretrati perderai il diritto alla carta acquisti per un anno.-

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  11. Salve .sig Gianfranco nel 2014 feci domanda per assegno di invalidita in primo giudizio non mi fu riconosciuto e presentai ricorso .nel frattempo nel marzo del 2015 sono stato licenziato .e feci domanda di disoccupazione aspi .che o percepito fino al 5 aprile del 2016 . in quanto reintegrato. 2 mesi prima mi arrivo una lettera dell'imps condicendo che avevo vinto la causa e quindi mi avrebbero assegnato l'assegno . il patronato mi disse che se era il mensile superiore alla disoccupazione all'ora mi faceva prendere l'assegno di invalidità altrimenti optava per la disoccupazione . e quindi mi avrebbero fatto sapere .alcune settimane fa sono stato reintegrato nel posto di lavoro .andai all'imps per comunicare di sospendere la disoccupazione e mi dissero che da all'ora avrei preso l'assegno di invalidità .senza percepire nessun arretrato .in quanto essendo stato in disoccupazione non mi spettano. l'assegno di invalidità mi e stato riconosciuto dal 10 ottobre del 2014 . mentre lo stato di disoccupazione era dal 4 aprile del 2015 al 5 aprile del 2016. vi chiedo se e cosi che non mi spetta niente degli arretrati .Grazie.

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    1. Gli arretrati ti spettano, quindi ti consiglio di presentare un ricorso all'INPS tramite il patronato che ha seguito la Tua pratica.-

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  12. Gentile Dott.Censori,
    cosa esattamente vuol dire: "In caso di inoccupazione successiva alla mobilità allegare certificato di inoccupazione del
    centro per l’impiego aggiornato alla data della richiesta di riscatto"? Devo richiedere il riscatto da un fondo pensioni, sono in mobilità e non riesco a capire questa dicitura. Grazie, complimenti per il lavoro che svolge e cordiali saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Il certificato di inoccupazione viene rilasciato dal Centro per l'impiego, quindi quando ti serve puoi richiederlo confermando che sei ancora disoccupato.-

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  13. Gentile Dott. Censori
    Percepisco dal settembre 2014 un assegno dall'Inps che attualmente è di 479 € mensili ( circa) formati da una pensione da gestione separata ( VOAUT) di 93 € più un assegno sociale ( AS) di 386 €. Il 16 gennaio ho compiuto 75 anni non ho altri redditi e vivo da solo . Non dovrei percepire circa 638 € e non dovrei forse avere anche degli arretrati. Cordiali saluti. Emilio

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    1. Ciao Emilio!
      La maggiorazione dell'assegno sociale non viene concessa d'ufficio, ma va presentata apposita domanda all'INPS comunicando l'assenza di altri redditi; ti consiglio di rivolgerti eventualmente a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  14. Buonasera Dr. Censori
    Mia moglie ha una pensione integrata al minimo e io sono a suo carico dato che non ho redditi e prende l'assegno per il coniuge a carico.
    Vorrei gentilmente sapere, dato che al compimento dei 65 anni e 7 mesi presenterò domanda per avere l'assegno sociale, se le verrà tolto l'assegno per il coniuge all'accettazione della domanda. Grazie per la sua gentile risposta e complimenti per la sua rubrica sempre molto utile.Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      Anche quando prenderai l'assegno sociale Tua moglie potrà continuare a percepire l'assegno per i coniuge.-

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  15. buonasera dottore,devo ripetermi perchè non trovo più il messaggio di prima mi scusi.prendo un assegno sociale di 461 euro(mio unico reddito),mia moglie non ha reddito solo che un mese fa la madre ha deciso di dividere fra le sorelle dei soldi lasciati dal padre morto equivalente a 6500 euro a testa.ho fatto il red sempl. proprio oggi ma non ne fatto menzione.che devo fare devo denunciare questi soldi o no?fanno reddito per mia moglie? faccio presente che questo passaggio di soldi è avvenuto alla luce del giorno:dalla banca dove erano vincolati alla posta con libretti intestati ad ogni sorella.grazie dottore che mi possa dare una risposta perchè su queste cose fiscali non ci si capisce proprio niente io poi.buonasera

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    1. Ciao Enrico!
      I redditi da dichiarare quest'anno ai fini del RED sono quelli dell'anno scorso, quindi la somma percepita da Tua moglie il mese scorso andrà dichiarata il prossimo anno.-

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  16. Buonasera Dottore, si possono iniziare a versare contributi dal compimento del cinquantesimo anno in poi? Se si, a che anno si percepirebbe la pensione di vecchiaia? Grazie!!!

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    1. Si possono iniziare a versare i contributi volontari a qualsiasi età e l'unico problema è che per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  17. Buongiorno Dottore Rosati,
    Volevo sapere, gentilmente, come una persona ottantenne non coniugata senza figli e senza proprietà, titolare solo di un assegno sociale e di una pensione di accompagnamento, come può detrarre i contributi versati alla badante e le spese mediche.
    Ci è stato comunicato che non può presentare il modello 730.
    Grazie anticipatamente

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  18. mi scusi Dr. Censori per averLe cambiato il cognome

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    1. Purtroppo non è possibile!
      Infatti si possono portare in detrazione delle spese al massimo fino all'importo dell'IRPEF pagata, e siccome sia l'assegno sociale che l'indennità di accompagnamento sono esenti da tassazione IRPEF, non si può portare in detrazione nemmeno un centesimo.-

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  19. dott.censori mia mamma ha venduto l'appartamento di sua proprietà e ha messo i soldi in banca per una somma di circa 250.000 euro.é vero che adesso può perdere la pensione sociale per il fatto di tale situazione?grazie, la saluto

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    1. SI!
      Se la rendita della somma depositata in banca è superiore all'importo dell'assegno sociale non si ha più diritto all'assegno sociale, mentre se è inferiore si ha diritto solo alla differenza.-

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  20. Buonasera dott. CENSORI hho 72 anni ed ho una pensione IO dei lavoratori dipendenti di €562 mensili più l,assegno sociale di €333 sono sposato mia moglie ha 68 anni non ho altri redditi volevo chiederle posso chiedere la maggiorazione sociale? La saluto nicola

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    Risposte
    1. Ciao Nicola!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
      da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  21. Egregio dott. Censori, se la moglie percepisce l'assegno di mantenimento dal marito da cui ha divorziato e questo è d'importo inferiore all'ammontare dell'assegno sociale, l'INPS provvede alla relativa integrazione. Di fatto, dunque, la moglie percepisce, in totale, un importo mensile pari all'ammontare dell'assegno sociale. Orbene, se il marito non corrispondesse più l'assegno di mantenimento, per la moglie le cose non cambierebbero, giacchè, come abbiamo visto, comunque ella percepirebbe mensilmente dall'INPS l'intero importo dell'assegno sociale e non solo l'integrazione. Per il marito, invece, che è un modesto pensionato, il potersi liberare dall'obbligo dell'assegno di mantenimento costituirebbe un grande sollievo. Per poter ottenere questo risultato, qual'è secondo Lei la strada che il marito dovrebbe seguire?
    Un contenzioso giudiziario nel quale chiedere al giudice la revisione, nel senso dell'abrogazione, dell'obbligo relativo (per l'altro, il pagamento dell'assegno in discorso ha luogo attraverso la diretta corresponsione alla moglie da parte dell'ente pensionistico del marito)?
    Esiste quale altra modalità che Lei sappia per poter ottenere il risultato voluto dal marito ? Grazie per la Sua cortese attenzione e cordiali saluti, Vincenzo.

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    Risposte
    1. Ciao Vincenzo!
      Il risultato voluto dal marito contrasta ovviamente con le esigenze dell'INPS che non è disposta a pagare di più, quindi per annullare l'assegno di mantenimento è necessaria una sentenza del giudice da richiedere con il consenso dell'ex coniuge.-

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  22. dott. censori le spese mediche per una persona a carico possono essere detratte nel 730? grazie e la saluto

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    1. SI!
      Le spese mediche sostenute per una persona a carico possono essere detratte dal 730.-

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  23. egregio dott censori ,sono sempre io salvatrice scrivo dalla sicilia ,si ricorda i contributi di mia madre ,quelli scritti con data di nascita sbagliata? dopo varie peripezie sono finalmente riuscita a farli rimettere a posto ,vorrei solo dirle ,hanno fatto i conteggi e li hanno fatti a partire dall'anno in corso più 5 anni addietro ,io mi chiedo come è possibile dato che i contributi risalgono al 1977 ? mi hanno risposto che sono andati in prescrizione ,ma come puo succedere tutto questo se lo sbaglio è stato commesso da loro sulla data di nascita sbagliata ,e oltretutto scritta a penna ,è giusto agire cosi? è nel loro diritto o è diritto di mia madre ricevere quello per cui ha lavorato ,per un errore non commesso da lei? attendo un suo parere con ansia e le porgo i più cordiali saluti

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    1. Purtroppo è quello che prevede la legge!
      Infatti sia i debiti che i crediti pregressi si prescrivono in 5 anni, che poi sia giusto o no questo è un altro discorso, ma non possiamo comunque farci nulla.-

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  24. sono titolare di una pensione IO e un assegno sociale dsono sposato e percepisco in tutto 950€ circa al mese voglio sapere vendendo un appartamento lasciato in eredità di € 20.ooo influisce sulle pensioni la ringrazio per la risposta la saluto nicola

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    1. Ciao Nicola!
      NO!
      La vendita dell'appartamento di 20.000 euro non inciderà sulle pensioni.-

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  25. Dott censori sono sempre Niccola volevo chiederle ,ma se l'assegno sociale fa reddito insieme a una pensione IO grazie nicola

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    Risposte
    1. Ciao Nicola!
      NO!
      L'assegno sociale non fa reddito, perché è esente da tassazione IRPEF.-

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  26. dott. censori volevo sapere se mio marito percepisce e. 600 al mese di pensione ed ha interessi bancari intestati solo a lui, io posso chiedere non avendo nessun reddito l'assegno sociale, anche perchè quando farò il red sono tenuta a dichiarare solo la mia situazione e non posso sapere i fatti di mio marito,Grazie e la saluto

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    1. Purtroppo non è così!
      Infatti sia per per il diritto, che per il calcolo dell'assegno sociale contano anche i redditi del coniuge che vanno dichiarati tutti, e di qualsiasi tipo.-

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  27. Buongiorno Dottore, mia madre di 77 anni è rimasta vedova e percepisce la sola pensione di reversibilità non avendo mai versato lei contributi. Ha diritto ad un'altra pensione integrativa?
    grazie

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    1. Il diritto a un'eventuale pensione integrativa dipende dall'importo della pensione di reversibilità che percepisce tua madre.-

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  28. Dott: Censori Buon Giorno. Sono un invalido civile e percepisco un assegno di 290 euro,avendo compiuto 65 anni e 7 mesi nel mese di maggio con il mese di giugno 2016 in automatico mi verseranno l assegno sociale. Non posedento reddito né io né mia moglie posso ricevere la maggiorazione sociale a 66 anni avendo 20 anni di contribuzione.Grazie per la risposta di un professionista come lei.

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    1. Con 20 anni di contributi, al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età avrai diritto alla pensione di vecchiaia con la maggiorazione sociale.-

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  29. egr.dott Censori mi scuso se la importuno di nuovo ma non ci sto capendo più niente . ,le descrivo di nuovo il caso di mia madre ,IANNUSO ANGELA di anni 83,aggiungendo dei particolari cosi da farle capire cos'è successo. mia madre ha lavorato per 15 anni come collaboratrice domestica ,dal 1956 al 71 e dal 72 al 76 ,dopo un intervento operatorio si è ritirata e ha fatto ulteriore versamento volontario di un anno e più circa ,sono passati svariati anni ma lei ha sempre preso una pensione IO con maggiorazione ,credendo di prendere la sua pensione retributiva ,alla morte di mio padre ,ha preso per circa 8 mesi la sua di pensione e la reversibilità ,dopo si è vista arrivare una comunicazione dove le toglievano la sua pensione ,che aggiornata al ricalcolo risultava di e,2,97 ,e doveva restituire la somma di e 3.940 in quanto aveva percepito anche la pensione sociale non spettante per 8 mesi .da premettere che qualche anno prima era arrivata comunicazione dall'inps che mia madre era in debito a partire dal 1998 e fino al 2008 di somma corrisposta e non dovuta di e 6,768 ,in quanto avendo contributi per 260 settimane per variazione dei dati di calcolo variazione trattamento minimo e di aumento al milione ,l'inps aveva pagato in più tale somma ,riferito sempre a questo sopracitato avviso dopo due mesi arriva un altro avviso che dice ,in quanto l'importo della pensione non è variato ,non risultano somme a debito o a credito in suo favore ,per caso nel 2015 trovo nella borsa di mia madre il libretto assicurativo con i contributi mancanti dal suo estratto conto ,vado a vedere la data di nascita e mi accorgo che è sbagliata ,siccome mia madre è quasi analfabeta non si è mai accorta di questa cosa ,oltretutto è gia da 8 anni che ha l'alzheimer ,quindi faccio di tutto per ricongiungere questi contributi ,alla fine ci riesco ,e che cosa ottengo? niente ,perché il primo debito quello di 3940 e lo sta gia pagando dal 2014 ,e con il primo ricalcolo della pensione con contributi ,si sono presi il resto ,1910 e, piu 660 e di conguaglio irpef che lei non dovrebbe pagare perché pensione senza rid ,piu la rata di 82 euro che si prendono tutti i mesi , ma nel ricalcolo non sono stati aggiunti ancora i dieci anni ,ma solo quelli dell'anno volontario sommati ai 5 anni che gia aveva , quindi io penso che il debito sia stato estinto .facendo richiesta la patronato ,lo stesso mese di aprile ,corrente , rifanno il calcolo ,aggiungendo anche i dieci anni ,e mia madre va ad accumulare una pensione ct IO di e 81 ,92 , con un'altra beffa ,vado a vedere i pagamenti di giugno ,e si sono presi altri 2219 euro di recupero crediti piu altri 618 di conguaglio irpef anno precedente piu 51 e irpef anno corrente più la rata di recupero crediti di euro 82 ,ma non era gia pagato il debito?,io mi chiedo: ma se non risultavano piu debiti a suo carico perché hanno preso sti soldi? perché hanno messo l'irpef quando non le tocca pagarla? e soprattutto come li hanno fatti sti calcoli dato che sull'estratto conto retributivo la somma della retribuzione si vede solo in quelli volontari e non in quelli lavorativi? non c'è scritto quanto dovrebbe essere la retribuzione ,possibile che sia solo di 81 euro? se solo per i 5 anni più l'anno di versamento volontario è stato fatto un calcolo di 36 euro ,come mai per tutti e 16 arriva solo a 81 euro ? e tutti questi soldi 'e giusto che mia madre li debba pagare quando l'errore è stato commesso da loro riguardo alla data di nascita? ed infine ,vorrei chiedervi se è giusto che sia stato calcolato rimborso (che oltretutto non è mai avvenuto in quanto se li sono ripresi sotto forma di debito)a partire dall'anno in corso e 5 anni addietro ,perché a sentir loro sono andati in prescrizione gli anni precedenti ,e come mai per loro non sono andati in prescrizione quelli che doveva mia madre? e non per colpa sua? ,questa secondo me è truffa ai danni di poveretti che non sanno cosa fare ,ma vorrei un vostro parere in proposito .In attesa di un riscontro porgo cordiali saluti

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    1. Purtroppo in questo caso può esserti d'aiuto solo il patronato che ha seguito la tua pratica, esaminando tutta la documentazione in tuo possesso, che potrà quindi verificare se ci sono i presupposti per un ricorso all'INPS.-

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  30. Buonasera avv. Censori ho 72 anni ed percepisco una pen sione IO di 520€ ed un assegno sociale di 350€ circa sono sposato mia moglie non ha nessun reddito posso chiedere la maggiorazione sociale la ringrazio saluti ennio

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    1. Ciao Ennio!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  31. Scusami sono sempre ennio mi riferisco alla domanda che ho fatto prima cioè siccome l'assegno sociale lo prendo io come titolare di pensione di inabilità e mia mnoglie ha 68 anni e io 72 non è che dovrei aspettare che mia moglie compie i 70 anni per poter usufruire della maggiorazione sociale?

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    1. Ciao Ennio!
      Purtroppo non hai diritto alla maggiorazione sociale perché superi il limite di reddito.-

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  32. Salve! Sono una signora di 67 anni, percepisco una pensione sociale di 446 euro mensili. Sono nulla tenente non ho altre entrate, la mia domanda è: debbo fare la dichiarazione dei redditi? 2^ posso chiedere la maggiorazione sociale, visto che pago l affitto, non posseggo niente e nessuno mi aiuta! Grazie

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    1. Ciao Giovanna!
      Assegno sociale:
      Valori per l'anno 2016
      - Assegno sociale fino a 64 anni euro 448,51.-
      - Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
      - Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per presentare la domanda di maggiorazione anche se si tratta di una cifra irrisoria, e di rivolgerti eventualmente ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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  33. Buonasera dott. Censori le scrivo per conto del mio compagno che ha 60 anni, invalido civile, disoccupato e con 20 anni di contributi versati alla cassa dei geometra. Potrebbe dirmi se gli spetta la pensione e a quale età oppure se gli spetterà solo l'assegno sociale e quanto dovrà ancora aspettare? Le faccio presente che l'unico suo sostentamento è questa pensione di invalidità. La ringrazio resto in attesa di una sua risposta

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  34. Mi scusi dottore dimenticavo di scrivere che praticamente vive in un camper perchè non ha altre possibilità ma presto gli toglieranno anche quello quindi può darmi qualche consiglio? Grazie e una buona serata

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    1. Ciao Antonella!
      Il Tuo compagno avrà diritto alla pensione di vecchiaia, con almeno 20 anni di contributi versati all'INPS, o in alternativa all'assegno sociale al compimento dei 67 anni + 5 mesi d'età.-
      Purtroppo l'unico consiglio che posso darvi è quello di rivolgervi ai servizi sociali del Vostro Comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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  35. La ringrazio dottore per la sua cortese risposta e vorrei ancora approfittare della sua gentilezza per chiederle invece della mia posizione. Io ho 57 anni, disoccupata e con 10 anni di contributi versati come dipendente e 5 da commerciante. Avrò diritto alla pensione di vecchiaia o mi spetterà quella sociale e a che età? La ringrazio ancora per la sua disponibilità e le auguro una buona serata.

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    1. Ciao Antonella!
      Purtroppo con 15 anni di contributi versati all'INPS, non avrai diritto alla pensione di vecchiaia, ma solo alla pensione sociale, al compimento dei 67 anni + 8 mesi d'età.-

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  36. Gentile Avv. Censori Sono un pensionato di anni 82 con 15 anni di contributi, mi spetta la pensione minima di E.502.39 + la Maggiorazione Sociale (Legge 448 Art. 38) pari a E. 136.43 per un importo mensile di E.638.83 pari a 8.304.66 annuo, ho un reddito di fabbricati al (50%) con mia moglie di E. 1.033.oo pertanto vorrei sapere e mi confermi se l’importo esatto della mia pensione mensile corrisponde a E. 559.40
    Mentre a mia moglie di anni 80 ha l’assegno sociale e pari con me ha altri redditi di fabbricati (50%) di E. 1.033.oo Vorrei che mi confermasse se l’assegno che gli spetta dovrebbe essere di E. 369.05 Perché l’Inps no eroga tali importi che secondo tali calcoli dovrebbe emettere, cioè per me E.559.40 e per mia moglie E. 369.05 Gli sarei veramente grato se mi confermi qiesti importi Grazie Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo SI!
      Infatti Tu hai diritto all'assegno sociale dell'importo di 638,82 euro - il 50% del reddito da fabbricati, e Tua moglie ha diritto all'assegno sociale di 448,51 - il 50% del reddito da fabbricati.-

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  37. Buonasera dott. Censori, in questi giorni sto sentendo parlare della possibilità di andare in pensione anticipatamente seguendo determinati criteri. Ma è solo per quelli che ancora lavorano o potrebbe essere applicato anche a coloro che adesso sono disoccupati? Grazie

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    1. Ciao Antonella!
      Al momento si tratta solo di ipotesi, quindi è inutile fare previsioni su quello che potrebbe prevedere un'eventuale legge futura.-

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  38. Buongiorno dottore censori volevo chiederle un info...mio padre ha 69 anni...70 ad ottobre....ed ha una pensione di vecchia calcolata con contributi misti di quasi €560.,.,dal suo 730 annuo i suoi redditi ammontano complessivamente a quasi 11.0000€......secondo lei ha diritto alla maggiorazione sociale? Ho letto le risposte che lei di solito mette a chi le chiede la mia stessa cosa....però non riesco a capire di preciso se lui rientra....grazie

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    1. Ciao Katia!
      Purtroppo NO!
      Limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione sociale:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
      da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  39. Buondì dottor censori mi scusi ho messo uno zero in più....il reddito complessivo di mio padre coniugale è di quasi €11.000

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    1. Ciao Katia!
      SI!
      Se il reddito complessivo coniugale dei tuoi genitori è di 11.000 euro, Tuo padre al compimento dei 70 anni avrà diritto alla maggiorazione sociale.-

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  40. Buongiorno dot censori ho 71 anni e percepisco
    una pensione io dei lavoratori dipendenti di €560 e l assegno sociale di 330 € sono sposato non ho altri redditi vorrei sapere se ho diritto alla maggiorazione sociale e se ho diritto alla quattordicesima la ringrazio anticipatamente e la saluto dino

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    1. Ciao Dino!
      Purtroppo NO!
      Infatti sommando le due pensioni Tu superi il limite di reddito!

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  41. Buon pomeriggio dott. Censori mio padre ha 85 anni e percepisce una pensione come commerciante di circa 480€ mentre la mamma ha 82 anni e percepisce una pensione di invalida civile integrata con la sociale di circa 580€. Papà ha diritto a qualche maggiorazione? Abbiamo una casa di proprietà ma a none mio che sono disoccupata quindi non ho nessun reddito però i miei sono nel mio stesso stato di famiglia. Grazie

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    1. Ciao Antonella!
      SI!
      Se Tuo padre rientra nei seguenti limiti di reddito ha diritto alla maggiorazione sociale:
      Limiti di reddito:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
      da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica dei redditi dei tuoi genitori e per presentare eventualmente la relativa domanda all'INPS.-

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  42. Buondì dott. Censori, stamattina ho sentito in tv che una persona invalida almeno all'80% può andare in pensione anticipatamente avendo maturato almeno 20 anni di contribuzione ma questa legge è valida anche per chi ha versato i contributi fino al 1993 alla cassa dei geometra? L'invalidità comunque gli è stata riscontrata da tre anni a questa parte e 60 anni li ha compiuti a dicembre 2015. Grazie

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    1. Ciao Antonella!
      Il beneficio consiste in 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di invalidità civile, quindi per 3 anni significa 6 mesi, e sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  43. Buona sera dott. Censori, a luglio 2016 sarà un anno che percepisco l'assegno sociale,
    volevo sapere se il rinnovo è automatico oppure dovrò ripetere tutto l'iter. (preciso la mia situazione economica non è cambiata). infinite grazie. Saluti Elsa

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    1. Ciao Elsa!
      Il rinnovo è automatico, e se non presenti la dichiarazione dei redditi, ogni anno l'INPS ti manderà a chiedere il RED, con il quale attesterai il permanere dei requisiti per il diritto all'assegno sociale.-

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  44. Buona sera Dottore, la mia è una domanda che forse le è stata già fatta e di questo le chiedo scusa.
    Mio padre ( che vive a casa mia) da pochi mesi percepisce l'assegno sociale di 439€.
    La mia domanda è: continuerò a ricevere il rimborso ( come genitore a carico) sulla dichiarazione del 730?
    Spero di essermi spiegato.. grazie per la sua anomala pazienza. GRAZIE

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    1. SI!
      L'assegno sociale è esente da tassazione IRPEF quindi avrai ancora diritto alla detrazione per tuo padre come genitore a carico.-

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  45. Buongiorno Dottore,
    volevo porgerle un quesito.
    I miei suoceri si sono separati nel dicembre del 2014 consensualmente e senza che nessuno dei due percepisca un assegno di mantenimento.
    Nel 2015 (giugno) mio suocero (trovandosi in difficoltà economia e senza percepire alcun reddito) ha fatto richiesta dell'assegno sociale presso un patronato. Tale richiesta è stata rigettata con tale motivazione "il ricorso per la separazione consensuale dei coniugi,non prevede l'erogazione dell'assegno di mantenimento al coniuge più debole economicamente, che poteva però essere richiesto alla moglie.Ciò denota l'autosufficienza economica del richiedente".
    Come poter impugnare tale rigetto e dimostrando l'effettiva difficoltà economica attuale senza percepire nessun reddito?
    Spero di essere stato chiaro nel porle il quesito.
    Grazie

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    1. In effetti c'è qualcosa che non quadra nel Tuo discorso!
      Infatti se due coniugi entrambi con redditi bassi si separano è normale che la separazione sia consensuale e senza erogazione di assegno di mantenimento.-
      Però se uno dei due ha un reddito sufficiente per mantenersi entrambi e l'altro in sede di separazione non richiede un assegno di mantenimento, vuol dire che per legge è in grado di mantenersi da solo, e non ha quindi diritto all'assegno sociale.-

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  46. Dott. Censori buongiorno,
    Le chiedevo la seguente informazione: una persona in mobilità, può avvalersi della legge 104 (permessi e congedo), se chiamata per i lavori socialmente utili dall'ufficio per l'impiego, o spetta solo ai lavoratori non in mobilità? Grazie, complimenti per il lavoro che svolge e cortesi saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Una persona in mobilità può avvalersi della legge 104 per quanto riguarda i 3 giorni di permesso, presentando idonea certificazione all'Ente dove si viene chiamati, ma non al congedo biennale riservato solo ai lavoratori ancora in attività.-

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  47. Buonasera,i miei genitori,72enni,hanno appena fatto la separazione consensuale in comune,che sarà ufficiale tra un mese. Mio padre non ha reddito,quando posso fare richiesta di assegno sociale?cosa dovrò allegare come dichiarazione dei redditi?quella di mia madre da?serve l isee?e soprattutto il comune mi rilascerà qualcosa che attesti la separazione?

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    1. Ciao Valeria!
      Purtroppo la questione non è così semplice come pensi!
      Infatti per il diritto all'assegno sociale non è sufficiente la separazione consensuale ma è necessario anche il cambio di residenza di uno dei due coniugi, altrimenti l'INPS considera la separazione solo fittizia e respinge la domanda di assegno sociale.-
      In oltre va tenuto conto anche del reddito dell'altro coniuge, perché se è consistente e non è previsto nella sentenza di separazione un assegno di mantenimento per il coniuge economicamente più debole, anche in questo caso l'INPS respinge la domanda di assegno sociale.-

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  48. Salve dottor censori ....mio padre oggi ha ricevuto una lettera del inps in cui le veniva detto che gli sarà erogato la somma di€420,00 come quattordicesima inps....è la prima volta in 4 anni che sta in pensione che la riceve.....non è che si sono sbagliati? Le spiego so che il limite da non superare è di 9.786,86......il reddito complessivo dal 730 di papà è 11.076 mentre quello imponibile e €10.843 .......volevo sapere forse considerano al netto del l'imposizione fiscale? Cioè meno l imposta lorda??? Perché in quel caso allora ci siamo...

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    1. Ciao Katia!
      Per verificare se si ha o meno diritto alla quattordicesima occorre tener conto di tutti i redditi personali valutati al lordo, con la sola esclusione dei redditi della casa di abitazione, dalla percezione degli assegni al nucleo familiare e delle indennità di accompagnamento o dai redditi derivanti dal pagamento dei trattamenti di fine rapporto e di quelli soggetti a tassazione separata.-

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    2. Dottor censori quindi che devo pensare che si sono sbagliati?

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    3. Ciao Katia!
      Strano!
      L'INPS rileva i dati dal 730, quindi non capisco da cosa possa dipendere l'errore, Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato o direttamente alla sede INPS di zona per chiarire la questione.-

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  49. Dott. Censori buonasera.
    Mia madre oggi settantasettenne e con una invalidità pari al 50%, percepiva mensilmente, un'assegno sociale e relativa maggiorazione pari circa ad eu.630,00 totali. Dal 2013 percepisce una pensione di guerra (orfana di grande invalido di guerra, inabile al proficuo lavoro) di eu. 457,00 mensili ed è proprietaria di un immobile dove non risiede del valore catastale di eu.49,00. Fino al 2015 l'inps le ha regolarmente erogato solo la maggiorazione sociale pari a circa 190,00 eu.
    Da gennaio 2016 l'inps ha sospeso il pagamento di questa somma (maggiorazione sociale)ed il patronato mi ha consigliato di provvedere ad inoltrare una domanda di ricostituzione reddituale e cioè inviare all'inps i dati relativi ai redditi (pensione di guerra e valore catastale de'immobile per riottenere il pagamento di questa maggiorazione. Volevo sapere se questo è quello che effettivamente si deve fare e soprattutto cosa fare nel futuro per non ritrovarmi a dover affrontare lo stesso problema (da gennaio del 2015 mia madre "vive" con eu.460,00 dei quali 250,00 solo per pagare l'affitto.
    La ringrazio anticipatamente
    federico

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    1. Ciao Federico!
      Purtroppo SI!
      Per richiedere il ripristino della maggiorazione sociale occorre inviare una domanda di ricostituzione reddituale all'INPS.-
      Probabilmente il disguido è dovuto al fatto che che Tua madre non ha evaso una richiesta RED da parte dell'INPS, che serviva appunto per comunicare all'INPS l'assenza di altri redditi oltre ovviamente all'assegno sociale.-

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    2. Gent.mo Dott.Censori Le scrivo per capire se mia madre, secondo quanto esposto nella mia precedente richiesta ha o non ha diritto a percepire la differenza tra assegno sociale + maggiorazione pari a circa 638,00 eu mensili e la pensione di guerra di eu. 460,00 mensili (possiede anche un immobile del valore catastale pari ad eu.49,00 dove non risulta residente.
      Per gli anni 2012 e 2013 l'inps Le ha riconosciuto una differenza pari a 190,00 eu. Purtroppo da comunicazione inps l'assegno di eu 190,00 è stato azzerato. Il patronato mi dice che è necessario recarsi personalmente all'inps perchè sostiene che il calcolo fatto dall'inps sia errato ed io vorrei conoscere il Suo parere
      ancora grazie Federico

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    3. Ciao Federico!
      SI!
      Confermo!
      Se il patronato non ti assiste, Ti consiglio di recarti personalmente alla sede INPS di zona per risolvere direttamente la questione.-

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    4. grazie sempre prezioso!!

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    5. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!

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  50. buon giorno dr Censori,Le volevo chiedere, se l'assegno sostitutivo dell'assegno di invalidità, può avere le stesse integrazioni e se sono validi, sempre i due mesi l'anno per ogni anno lavorativo. Spero, riesca a capirmi, se non sono stata chiara. Grazie ancora per l'aiuto, che sempre da a tutti.

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    1. - Purtroppo NO! L'assegno ordinario di invalidità viene calcolato in base ai contributi versati e non da diritto a integrazioni.-
      - La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
      Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo.

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  51. Gentile Dott. Censori,
    ho 59 anni, sono invalido civile al 100% con accompagnamento dal 2013 e percettore della pensione d’inabilità sempre dal 2013. Sono stato costretto a dare le dimissioni dal lavoro per poter usufruire della citata pensione a maggio 2013 e a quella data avevo raggiunto i 35 anni di contributi. Le chiedevo cortesemente se con questa invalidità (100% con accompagno), questa età e dai contributi versati, non potrei “aspirare” a qualche tipo di pensione diversa da quella che percepisco, e se a tal proposito devo fare qualche domanda/richiesta specifica all’INPS, oppure devo continuare a percepire la pensione d’inabilità. Ultimamente ho letto/sentito qualcosa a riguardo delle pensioni 2016: vecchiaia, anticipata, invalidi, usuranti, ecc. ma non ho capito se posso rientrare in queste voci. Spero di essermi spiegato in modo sufficiente, La ringrazio per l’attenzione e Le porgo cordiali saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      La pensione di inabilità prevede già una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data della decorrenza della pensione fino al compimento dei 60 anni, quindi non sono previste altre agevolazioni.-

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    2. Gentile Dott. Censori,
      no non chiedo altre agevolazioni, ma la possibilità di richiedere la pensione di vecchiaia anticipata visto il grado di disabilità. Ho letto che viene data la possibilità, ai soggetti con invalidità di almeno l’80%, di andare in pensione secondo le regole del regime precedente al 1992, quindi a 55 anni per le donne e a 60 anni per gli uomini. Tale possibilità non è stata eliminata dalle previsioni della riforma pensionistica del 2011, la cosiddetta “Legge Fornero”, ma è soggetta all’incremento dell’aspettativa di vita, 3 mesi nell’anno 2015 e 4 mesi nel 2016. L’erogazione è però soggetta ad una finestra mobile di 1 anno. Riguarda tutti i lavoratori con un’anzianità contributiva come lavoratore DIPENDENTE di almeno 20 anni oppure di 15 anni se i contributi sono stati versati prima del 31/12/1992; ciò è valido anche se attualmente percepisco la pensione d’inabilità. Il requisito è che si abbia accumulato, come lavoratore dipendente, almeno una certa quantità di contributi; io attualmente sono lavoratore inabile, ma sempre lavoratore sono. Quello che mi sfugge è che dopo l’accoglimento della pensione anticipata occorre attendere una “finestra” per percepirla materialmente, di circa 1 anno e non so se in quest’anno di attesa la pensione di inabilità può essere percepita. Grazie ancora per la Sua disponibilità e cortesi saluti. Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
      La pensione di inabilità è già una pensione di vecchiaia anticipata, perché viene calcolata in base ai contributi versati + una maggiorazione, quindi non hai diritto ad altre pensioni.-

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    4. Gentile Dott. Censori,
      adesso ho capito. Grazie per la risposta, complimenti per il lavoro che svolge e cordiali saluti. Giuseppe

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    5. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  52. Salve Dr. Censori
    Sono pensionata da Novembre 2015 con l'integrazione al minimo e coniuge a carico, con reddito di circa 8.400 euro come dichiarato nel 730.
    Non possedendo altri redditi, vorrei gentilmente sapere se ho diritto alla quattordicesima, dato che non ho ricevuto niente.
    Vorrei anche sapere, se non ricevo nulla, fino a quando sarà possibile effettuare la richiesta all'INPS tramite
    INCA-CGIL. Grazie per la sua gentile risposta. Luciana

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    Risposte
    1. Ciao Luciana!
      QUATTORDICESIMA:
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      Anzianità contributiva fino a 15 anni euro 336
      Anzianità contributiva da 15 a 25 anni euro 420
      Anzianità contributiva oltre 25 anni euro 504
      Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni
      Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-
      Requisiti di reddito per quattordicesima
      La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
      10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
      10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
      10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).

      Elimina
  53. Salve Dr. Censori, volevo avere informazione per la pensione da casalinga di mia made separata, a maggio ha compiuto 70 anni, ma non c'è stato nessuna maggiorazione sia a al I giugno che al I luglio mi può dare qualche delucidazione
    grazi

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    1. Ciao Alberto!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  54. Buonasera,
    ho una parrucchieria di mia proprietà, verso regolarmente i contributi, dal mio estratto sono titolare di impresa ART,e sono in attesa di un bimbo. Volevo sapere se ho diritto alla maternità e se durante i 5 mesi obbligatori posso continuare a lavorare oppure se ho l'obbligo di astensione dal lavoro.
    Grazie anticipatamente
    Anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Anna!
      LAVORATRICI AUTONOME
      L’indennità di maternità (artt. 66 e seguenti del T.U.) è riconosciuta alle lavoratrici autonome per i due mesi precedenti la data del parto e per i tre mesi successivi alla data medesima.
      In caso di adozione o affidamento nazionale di minore di cui alla legge 184/1983 spetta per i 5 mesi successivi all’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o affidato preadottivamente nonché per il giorno dell’ingresso stesso.
      Per le adozioni o gli affidamenti preadottivi internazionali di cui alla legge 184/1983 la lavoratrice ha diritto ad un’indennità par a 5 mesi per i periodi e secondo quanto previsto dall’art.26 del T.U.
      In caso di affidamento non preadottivo di cui alla legge 184/1983 l’indennità spetta per un periodo di 3 mesi da fruire, anche in modo frazionato, entro l’arco temporale di 5 mesi dalla data di affidamento del minore.
      L'indennità non comporta comunque obbligo di astensione dall'attività lavorativa autonoma.

      Elimina
  55. Buonasera dott. Censori, mio fratello ha solo 15 anni di contributi versati prima del 1992 perchè poi non è più riuscito a trovare un lavoro, quindi è disoccupato da allora. Adesso ha 62 anni e voleva sapere se ha diritto alla pensione di vecchiaia e se si a quanti anni potrà prenderla? Dimenticavo di dirle che non ha altri redditi e possiede solo 1/6 della casa in cui vive insieme ad un altro fratello ma in ogni caso sono due nuclei familiari a se. La ringrazio anticipatamente e le auguro una buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonella!
      Tuo fratello essendo nato nel 1954, con almeno 15 anni di contributi versati al 31/12/1992, andrà in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 2 mesi d'età anagrafica.-

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  56. Buongiorno dott. Censori,
    sono una dipendente, sono anche stata titolare per circa 12 anni di una fabbrica poi chiusa e ora sono tornata alle dipendenze sempre in una fabbrica per coprire il periodo di lavoro necessario per raggiungere il diritto alla pensione e dovrei averla dal 1 agosto. Il sindacato che mi sta preparando la domanda mi dice che devo presentare al mio datore di lavoro una lettera di licenziamento entro luglio ma una mia collega, anche lei prossima alla pensione, mi ha invece detto che non c'è bisogno perchè quando si fa la domanda di pensione automaticamente scatta il licenziamento. A chi devo credere?
    Ho molta fiducia in lei, leggo sempre le sue risposte.
    Grazie
    Mirella

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    1. Ciao Mirella!
      La Tua collega non è bene informata in materia perché purtroppo in Italia c'è poco di automatico.-
      Infatti la normativa prevede per i lavoratori dipendenti che alla domanda di pensione debba essere allegata una copia della lettera di dimissioni, necessaria all'azienda e all'INPS per poter provvedere alla liquidazione della pensione stessa.-

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  57. Gentile Dr. Censori, vengo a chiederle semplicemente fino a che data è possibile fare domanda per la quattordicesima dato che l'INPS si è dimenticata di erogarmela avendone pieno diritto dato che ho più di 64 anni e il mio reddito è di circa 8000 euro lordi. La ringrazio anticipatamente. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      E' possibile presentare la domanda per la quattordicesima entro dicembre, ma ti consiglio di presentarla prima possibile, magari rivolgendoti a un patronato.-

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  58. Gentile Dr.Censori,
    Le chiedevo se in caso di sospensione dell'indennità di mobilità (per un qualsiasi motivo), l'INPS deve comunque avvisare il percettore della mobilità spiegando anche il motivo, oppure no. Grazie, complimenti ancora per il lavoro che svolge e cortesi saluti. Giuseppe

    RispondiElimina
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    1. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      In effetti l'INPS per legge dovrebbe sempre comunicare per iscritto la sospensione del pagamento dell'indennità di mobilità al percettore e la relativa motivazione, ma purtroppo se non lo fa non incorre in sanzioni, quindi è inutile porsi il quesito e bisogna fare buon viso a cattiva sorte, e presentarsi direttamente alla sede INPS di zona per richiedere i chiarimenti del caso.-

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  59. Buonasera sig.censori mi chiamo Flavio da circa 10 anni ho un invalidità del 75% con rivedibilita ogni 2 anni.Non percepisco nessun assegno di invalidità perché lavoro.nonostante i miei continui solleciti anzitempo con un sindacato(cgil) per farmi chiamare prima che scada il verbale di invalidità,sistematicamente lo fanno scadere.dottore cosa posso fare perché la cosa non accade? E mai possibile che ogni volta devo avere il verbale scaduto per colpa loro? Posso mettere un avvocato con il sindacato? Per favore mi aiuti a trovare qualunque soluzione,anche la più drastica.spero di avermi fatto capire quello che voglio dirle,e la ringrazio per la risposta che potrà darmi per risolvere il problema.

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    Risposte
    1. Ciao Flavio!
      Purtroppo non c'è soluzione!
      Infatti se nemmeno il patronato riesce a far rispettare la normativa in essere, è inutile farsi illusioni, perché non è possibile lottare contro certa burocrazia, ti consiglio pertanto di rassegnarti e di fare buon viso a cattiva sorte.-

      Elimina
  60. GENTILISSIMO DOTT. CENSORI BUONGIORNO,
    INTANTO LE FACCIO I COMPLIMENTI PER IL SUO OPERATO: HO GIA’ AVUTO MODO DI INTERPPERLARLA ED E’ STATO SEMPRE UN AIUTO UTILE E PREZIOSO!!!
    LE SCRIVO A NOME DI MIO PADRE PER IL SEGUENTE MOTIVO:
    MIO PADRE HA 77 ANNI, PERCEPISCE UNA PENSIONE CATEGORIA V.O. DI 776,90 EURO, PIU’ UN ASSEGNO SOCIALE (A.S.) DI EURO 118,50 ESSENDO CONIUGATO ( MIA MADRE, 69 ANNI NON POSSIEDE NESSUN REDDITO E NESSUNA PENSIONE).
    HA UN REDDITO IMPONIBILE LORDO DI EURO 10.482 CON UN IMPOSTA LORDA DI EURO 2.329.
    LA DOMANDA E’ LA SEGUENTE: L’ASSEGNO SOCIALE CHE PERCHEPISCE MIO PADRE VA CALCOLATO SULL’IMPONIBILE LORDO O SULLA DIFFERENZA? QUINDI SU 10482 MENO 2329?
    LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE
    CORDIALI SALUTI
    SALVO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini della determinazione dell'importo concorrono i redditi di qualsiasi natura al netto dell'imposizione fiscale e contributiva, ivi compresi quelli esenti da imposte, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, nonché agli assegni alimentari corrisposti secondo le norme del codice civile. Vanno esclusi dal computo del reddito i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le sue eventuali anticipazioni, le competenze arretrate soggette a tassazione separata, il valore dello stesso assegno sociale nonché il reddito della casa di abitazione.-

      Elimina
  61. DOTT. CENSORI DI NUOVO BUONGIORNO, LA RISPOSTA È CHIARA, MA NON RIESCO A COMPRENDERE!! HO DEDOTTO IL VALORE DELL'ABITAZIONE DALL' IMPONIBILE LORDO E MI ESCE FUORI 10.127,00 EURO. QUINDI E' SU QUESTO VALORE CHE SI DOVREBBE CALCOLARE L'ASSEGNO SOCIALE? O BISOGNA DETRARRE ANCHE L'IMPOSTA LORDA? SCUSI ANCORA LA MIA POCA CONOSCENZA IN MERITO.
    CORDIALI SALUTI
    SALVO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvo!
      Il calcolo va effettuato sul reddito al netto dell'imposizione fiscale, quindi al lordo devi detrarre l'importo delle trattenute IRPEF effettuate.-

      Elimina
  62. Gentile signor Censori,

    Nel complimentarmi per il suo utilissimo blog, Le chiedo un chiarimento riguardo alla compilazione del modello RED per l'assegno sociale, in particolare su come vanno dichiarati i buoni fruttiferi postali. Dai CAF ho avuto risposte contraddittorie:
    Mi è stato detto che vanno dichiarati tutti gli interessi maturati a partire dall'emissione, ma solo se si è riscattato il buono, mentre un altro CAF ha detto che bisogna dichiarare gli interessi maturati nell'anno precedente, quindi anno per anno, anche se non si incassa il buono (personalmente non lo trovo molto logico).
    Gradirei, se possibile, una risposta certa sull'argomento, anche perchè non ho trovato
    riferimenti normativi in merito.
    Gazie e cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      La normativa prevede che ai fini dell modello RED vanno dichiarati:
      Interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e altri titoli di Stato, proventi di quote di investimento, ecc. + Interessi, premi e frutti di depositi e conto correnti bancari e postali - Interessi dei Buoni Ordinari del Tesoro, dei certificati di credito e di altri titoli dello Stato - Proventi di quote di investimento.-
      Come hai rilevato tu stesso, la normativa non fa esplico riferimento ai buoni fruttiferi postali, quindi dobbiamo andare a interpretazione.-
      Siccome i buoni fruttiferi postali hanno un rendimento garantito e quindi a ogni fine anno si possono calcolare gli interessi maturati anche se non vengono riscattati, ritengo che vadano dichiarati come quelli inerenti i CCT e gli altri titoli di stato.-

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  63. Salve dott Censori tre anni fa ho chiesti l'inabilita' al lavoro già usufruendo della pensione io dopo tre anni il giudice ha nominato un ctu di parte il quale ha dato esito positivo nel frattempo alla voce pratica giacente adesso leggo pratica in lavorazione ma c'e' da dire che sono assunto con un contratto a termine l'inps aspetta che termina il contratto per erogarmi l'inabilita' totale o mi devo licenziare io prima della scadenza del contratto grazie

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    1. A questo punto l'INPS deve attendere la scadenza del contratto per poterti erogare la pensione di inabilità, quindi non devi licenziarti prima.-

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  64. Buonasera e complimenti,vorrei sapere entro quanto Inps valuta la domanda di assegno sociale,l abbiamo presentata il 27/07/2016 e ad oggi è ancora in lavorazione.

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    1. Ciao Valeria!
      Di solito l'INPS provvede all'evasione di una pratica di pensione nel giro di 60/90 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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  65. salve, volevo sapere se non si può fare nulla per mia madre, avente 69 anni possiede l 'unico reddito pari a 545 euro come pensione di reversibilita da mio padre defunto nel 1989,premetto che al momento della morte di mio padre mia mandre aveva a carico me e mio fratello minorenni,non possiede nessun altro reddito,è giusto cosi? ringrazio anticipatamente ,cordiali saluti

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    1. Purtroppo SI!
      Con una pensione di reversibilità di 545 euro, Tua madre non ha diritto ad altre pensioni o ad altre indennità.-

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  66. Gentile signor Censori,

    la ringrazio per la risposta al mio quesito del 16 Agosto 2016 sulla dichiarazione dei buoni fruttiferi postali nel modello RED. Ovviamente, senza avere la pretesa di interpretare meglio di Lei certi argomenti, vorrei solo aggiungere, ma non me ne voglia, che mi rimane qualche dubbio, avendo letto da più parti (es. circolare INPS n. 62 del 22-4-2009) che i redditi da dichiarare sono quelli
    "effettivamente percepiti". Secondo il mio modesto parere, rientrano nella fattispecie gli interessi maturati dai conti correnti bancari e postali, che vengono annualmente tassati ed automaticamente accreditati sul conto, mentre quelli dei buoni postali sono effettivamente disponibili solo al momento dell'incasso.
    Le faccio un esempio: se si riscatta oggi un buono emesso 30 anni fa, il cui valore nominale era di un
    milione di Lire, si vanno ad incassare oltre 5.000 euro.
    Mi sembra poco logico dichiarare di volta in volta gli interessi maturati nell'anno precedente (250-300 euro)
    e non quelli effettivamente percepiti (oltre 4.500 euro) al riscatto del buono, vale a dire la totalità.

    Ancora grazie e cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel Tuo esempio, dichiarare annualmente 250-300 euro di interessi ti incide poco e ti esonera da ogni responsabilità e da ogni possibilità di contestazioni future da parte dell'INPS, quindi io non rischierei ma la decisione spetta ovviamente solo a te.-
      Per completezza di informazione aggiungo che le poste per i buoni postali mettono a disposizione dei programmi che consentono di calcolare ogni fine anno gli interessi lordi e le trattenute fiscali previste, quindi si dispone di dati precisi anche se i buoni postali non vengono incassati.-

      Elimina
  67. Pippo 11 settembre 2016
    Gentilissimo dott. Censori,
    sono un invalido civile parziale di anni 69, che attualmente percepisce una pensione di circa 430 euro mensili; so che all'età di 70 anni mi spetta la maggiorazione sociale.
    La mia domanda è questa: posso presentare l'apposita domanda all'INPS qualche giorno prima o devo aspettare il compimento dei 70 anni?
    Ringraziandola anticipatamente, la saluto cordialmente. Pippo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pippo!
      SI!
      La maggiorazione decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, quindi è consigliabile presentarla almeno un mese primo della decorrenza.-

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  68. Dott.Censori sono nato nel 1954 ho 16 anni di contributi versati prima del 1992.Da quella data non ho più lavorato non ho redditi solo una casa di propietà,volevo chiedervi eventualmente con questa nuova finanziaria ho l'opportunità di avere la pensione anticipata senza aspettare altri anni a causa della legge fornero.Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al momento esistono solo delle proposte di legge, e ce ne sono diverse, quindi solo quando verrà approvata dal Parlamento la legge di stabilità, poteremo verificare quello che prevederà.-

      Elimina
  69. Buon giorno Dott. Censori, complimenti per la chiarezza con la quale ha risposto a tutte le domande, chiarezza difficile da trovare nemmeno all'Inps. Ho un quesito: mia madre è vedova, percepisce 380€ di reversibilità e lavora part time con un reddito di circa 3.000€ l'anno. Compirà 65 anni a Novembre, cosa consiglia di fare? Lascerà il lavoro e non avrà più reddito alcuno. Mi sembra di capire che non può avere sia la sociale che la reversibilità ( anche se la somma di entrambi non garantisce una vita dignitosa), non ha mai versato contributi se non negli ultimi 6 anni di part time, perché ha sempre lavorato in proprio con mio padre. Grazie e buona giornata. Rossana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rossana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Tua madre se pensa di lasciare il lavoro, al raggiungimento dei 65 anni + 7 mesi d'età, avrà diritto all'assegno sociale per differenza cioè di 82 euro in quanto 82 euro + 380 euro della pensione di reversibilità arriverà in totale a 462 euro.-

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  70. dott. censori sarò separato con omologa tribunale,vorrei sapere se posso detrarre fiscalmente mio figlio maggioreene disocc. anche se io vivrò in altra residenza e poi se la somma concordata per il mantenimento non è stata specificata che è soggetta ad adeguamento istat, potrà rimanere sempre la stessa.Grazie e la saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - SI! Puoi detrarre fiscalmente tuo figlio maggiorenne, se non ha redditi, anche se ha una residenza diversa.-
      - SI! Se la somma concordata per il mantenimento è fissa e non è stato precisato che è soggetta ad adeguamento ISTAT, potrà rimanere sempre la stessa fino a quando non ci sarà una nuova sentenza che stabilisca diversamente.-

      Elimina
  71. Salve dott. Censori, innanzitutto mi complimento con lei per le sue risposte molto esaustive e poi vorrei porle un quesito: Ho 57 anni, 14 anni e 3 mesi di contribuzione di cui 9 anni e 4 mesi maturati dal dicembre 1988 ad agosto 1998 come dipendente e 4 anni e 11 mesi maturati da settembre 2003 a luglio 2008 come commerciante. Se avrò la possibiltà di raggiungere i 15 anni di contribuzione potrò, a tempo debito, usufruire dell? Opzione Contributiva Dini (L. 335/1995)? In attesa di una Sua risposta cordialmente La saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonella!
      Purtroppo NO!
      Attualmente per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi.-
      Sarebbero stati sufficienti 15 anni di contributi se versati tutti entro il 31 dicembre del 1992.-

      Elimina
    2. La ringrazio per la sua gentilezza e per la risposta.

      Elimina
    3. Ciao Antonella!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  72. Salve dott.censori lo già contattata a luglio 215.per consigli armi x la maggiorazione 70 anni.del mio assegno sociale me l'anno maggiorato.ora le volevo chiedere con i miei requisiti di pensione sociale di €620,00 senza cotributi versati.mi spetta la quattordicesima appena approvata? La ringrazio anticipatamente.

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    1. Al momento si tratta di una proposta di legge che può quindi subire delle modifiche, pertanto solo quando verrà approvata in via definitiva dal Parlamento potremo avere delle informazioni più precise su quello che prevederà.-

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  73. Egregio dott.Censori, intanto la ringrazio perle altre volte che ho avuto da lei delle delucidazioni in campo pensionistico.Avrei ora cortesemente una domanda da porle in merito a mia moglie,che il prossimo anno nel 2017 il 17 Giugno compirà 65 anni.Essendo invalida al 100% con accompagnatoria, vorrei sapere se l'assegno di invalidità civile verrà trasformato in assegno sociale? Avendo anche 467 settimane di contributi versati conoscere la data in cui potrà usufruire di tale assegno, e l'ammontare dello stesso in quanto è completamente a mio carico senza alcun reddito.Faccio presente che io sono in pensione e il mio 730 ammonta a 24000 euro.Inoltre chiedo se ciò avviene autonomamente o il tutto deve essere fatto tramite CAF.Le porgo i miei cordiali saluti ringraziandola per una sua cortese risposta.

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    Risposte
    1. Ciao Giancarlo!
      Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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    2. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      buon giorno dr Censori,Le vorrei chiedere, spiegazioni,su come sopra descritto. A 65 e tre mesi, l'assegno di invalidità si è trasformato in 350 euro e va bene,ma quello, che non capisco è, che l'importo diventa quello dell'assegno sociale,che è oltre i 400 euro.

      Elimina
    3. L'importo dell'assegno sociale, in sostituzione dell'assegno mensile di assistenza, al compimento dei 65 anni e 7 mesi (per l'anno 2017), sarà pari a 461,90 euro mensili.-

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  74. Buonasera Censori
    se possibile le chiedo una informazione riguardante la mia madre,io sono una Cittadina Straniera, Comunitaria, sono in Italia dal 2005,
    ho sempre lavorato, ma il permesso di soggiorno mi e' stato consegnato nell'anno 2007 quando ho preso la Residenza comunque,anche adesso ho la stessa residenza e lavoro tutt'ora in una azienda Agricola, faccio 182 giornate lavorative annue.Il problema pero' per me consiste che ho la Mamma malata, che comunque e' sempre residente nello stato Estero, ma dovro' farla venire in Italia a vivere con me, posso avere dei benefici nei suoi riguardi? O meglio una pensione sociale?
    Grazie I miei Ossequi.

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    Risposte
    1. Uno dei requisiti per il diritto all'assegno sociale è che sono necessari almeno 10 anni di residenza in Italia.-

      Elimina
  75. Buongiorno signor Censori,mi è appena arrivata una mail dall'Inps che mi richiede sentenza di separazione per definire l'assegno sociale,ma la separazione è stata consensuale,fatta in comune,e ho già allegato l atto di matrimonio da cui si evince la separazione,essendo trascritta in calce...cosa devo fare secondo lei?

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    Risposte
    1. Ciao Valeria!
      La separazione consensuale acquista efficacia con l’omologazione da parte del Tribunale che è un atto di controllo relativo alla legittimità della separazione, vale a dire sull’esistenza e la validità del consenso prestato dai coniugi e la compatibilità delle condizioni con la legge e con i principi di ordine pubblico.-

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  76. Salve Dottor Censori, mi chiamo Sperindo Giuseppe, e le vorrei illustrare la mia situazione. Ho 50 anni e dal 2009 percepisco una pensionde di invalidità civile al 87% per problemi di epilessia, disturbi comportamentali ecc. Percepisco 279€ mensili, ma dal 2015 che è deceduta mia madre è divenuto difficile sopravvivere.
    Sono nato e cresciuto in Germania, poi siamo ritornati in Italia dopo la morte di mio padre, e mia madre percepiva una sua pensione da parte dello stato tedesco più la reversibilità di mio padre pensionato dello stato tedesco.
    Ora che è deceduta mia madre posso avere la reversibilità di mia mamma pur essendo una pensione estera? Come potrei fare? grazie in anticipo

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità spetta ai figli "maggiorenni" che alla data della morte del genitore siano inabili e a suo carico, e non è il Tuo caso.-

      Elimina
    2. Gentile Dott. Censori, io non sono sposato ed ho sempre convissuto con i miei genitori ed ho abitato con loro nei diversi cambi di residenza che abbiamo operato.
      A causa della mia malattia non ho mai lavorato, non ho mai avuto un mio reddito e l'unica fonte di guadagno che ho è questa pensione di invalidità di 279€.
      Mia madre è deceduta e sono rimasto solo in casa. Sono figlio unico. Unica cosa che la pensione di mia madre è erogata dallo stato tedesco

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  77. Dottor Censori,mi scusi se insisto,ma con la legge sul divorzio breve è stata introdotta anche la separazione in comune che si può fare se esiste accordo tra i coniugi e se non vi sono figli minori,essa è equiparata alla separazione davanti al giudice avendo però costi inferiori,infatti essa è trascritta in calce all atto di matrimonio al pari di una sentenza...

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    Risposte
    1. Ciao Valeria!
      In teoria Tu potresti anche avere ragione, ma in pratica l'INPS si attiene a quello che che prevede ancora la normativa "ufficiale", quindi puoi insistere ma non credo che tu riesca a spuntarla.-

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  78. Gent.mo Dott. Censori, la mia è una situazione particolare, sono invalida civile con 67/% d'invalidità e dopo 26 anni di lavoro dipendente con orario di 40 ore il mio datore riduce il personale, oltre a questo vorrei sapere se mi dovesse riassumere come invalida potrei avere il mio TFR.

    RispondiElimina
  79. egr. dott. censori devo dare l'assegno mensile di mantenimento alla mia ex moglie;vorrei sapere se al fine di potere detrarre dal mio 730 è valido un documento firmato dalla mia ex che percepisce tali somme mensilmente o sono costretto a fare vaglia postali o bonifici o quale altro modo mi dica lei. grazie

    RispondiElimina
  80. Buonasera Dottore , ho un quesito da porle. Mia Mamma vedova 84 anni, percepisce una pensione sociale da 2 anni, nel corso di quest'anno dovrebbe ricevere una piccola eredità circa 10.000 euro o poco più , dovuta alla morte di una sorella non sposata.
    La mia domanda é se questa eredità influisce sulla sua pensione ?
    Grazie molte.

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  81. dott.censori ho una domanda da porle ho 63 anni e 12 di contributi e nssun redito ne io e neanche mio marito posso chiedere a l'inps l'assegno x la pensione grazie molte

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  82. dott.censori ho una domanda da porle ho 63 anni e 12 di contributi e nssun redito ne io e neanche mio marito posso chiedere a l'inps l'assegno x la pensione grazie molte

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