lunedì 8 maggio 2017

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE anno 2017

L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni + 7 mesi di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2017 sono pari a
euro 5.824,91 annui se il pensionato è solo
euro 11.649,82 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2017 per l'assegno sociale è di  5.824,91 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 7 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.532,10 euro annuali.-
A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale viene corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-
L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni + 7 mesi di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2017
Assegno sociale fino a 64 anni                                                          euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni                                    euro 460,99.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni                                    euro 628,95.- 

Requisito Anagrafico:

Anno                          Incremento presunto              Incremento                 Nuova età
                                   speranza di vita (mesi)           di un anno                  (anni e mesi)
2017                                                                                                              65 + 7
2018                                                                                      12                    66 + 7
2019                                       4                                                                     66 + 11
2020                                                                                                              66 + 11
2021                                       3                                                                     67 + 2
2022                                                                                                              67 + 2
2023                                       3                                                                     67 + 5
2024                                                                                                              67 + 5
2025                                       3                                                                     67 + 8
2026                                                                                                              67 + 8 


2) PENSIONE SOCIALE anno 2017

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di  9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2017
Pensione sociale                                                                                euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni                                   euro 638,82.-

  

3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2017

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e  per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.- 

Valori per l'anno 2017
Pensione integrata al minimo                                                 euro 501,89.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni                  euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni                  euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni                  euro 626,83.-


4) QUATTORDICESIMA anno 2017

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2017 a 9.786,86 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni                        euro 437
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni                      euro 546
Anzianità contributiva oltre 25 anni                          euro 655 

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale  per il 2017 compreso tra 9.786,87 e 13.049,14, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
 Anzianità contributiva fino a 15 anni                       euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni                      euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                          euro 504 

Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni     
Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma  aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-  

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all'IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all'estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 
In linea generale la somma aggiuntiva viene attribuita automaticamente dall'Inps sulla mensilità di pensione di luglio ai pensionati che sono risultati in possesso dei requisiti reddituali sopra previsti e che alla data del 31 luglio hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni. Chi matura il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto in poi, la corresponsione viene attribuita in occasione del pagamento della pensione di dicembre.-


5) MAGGIORAZIONI SOCIALI anno 2017

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi  versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,07 euro mensili nel 2017). 
Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
  • la casa di abitazione;
  • le pensioni di guerra;
  • l’assegno di accompagno;
  • i trattamenti di famiglia;
  • i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere  di continuità
Limiti di reddito anno 2017:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.- 


Normative e regolamenti in vigore negli anni passati sono reperibili nella nostra pagina sulle normative superate Pensione e Assegno Sociale.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Gent.mo Sig. Censori,
    intanto gradisca i miei auguri di buon Natale e Felice Anno Nuovo.
    Sono un lavoratore precario senza contratto, senza busta paga e senza contributi. Lavoro in un comune.
    Ho iniziato il lavoro di precario nel 1999. Ad oggi ho soltanto 17 anni circa di soli contributi figurativi. Ho fatto il militare obbligatorio.
    Desideravo chiederLe se al raggiungimento di determinati parametri ho diritto alla pensione.
    In attesa di una Sua risposta, Distinti Saluti.
    Fabrizio

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    1. Ciao Fabrizio!
      Per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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    2. Quindi questi figurativi che ho non valgono?

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    3. Non capisco cosa intendi per 17 anni di soli contributi figurativi, quindi se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  2. Si solo 52 settimane di contributi figurativi accreditate dall'Inps ogni anno "utili per il diritto alla pensione ma non per la misura" per lavori socialmente utili

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    1. SI!
      Nel Tuo caso i contributi contano per la pensione di vecchiaia, ma devi almeno a 20 anni.-

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    2. Eventuali altri periodi di contribuzione con versamenti regolari all'INPS e il servizio militare si possono unire ai figurativi per raggiungere i 20 anni?

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    3. SI!
      Per la pensione di vecchiaia contano tutti i versamenti effettuati all'INPS, compreso il periodo di servizio militare coperto da contribuzione figurativa.-

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  3. dott. censori le espongo questo quesito.Misono separato con omologa del tribunale ho cambiato res, e sono andato in affitto con altra persona e ho lasciato la mia unica mezza casa di propr. a mia moglie che usufruisce anche lei l'esenzione imu prima casa:a questo punto volevo sapere se io, oltre alla beffa si aggiunge il danno che quella meta casa mia adesso dovrò pagare l'imu come seconda casa oppure no.La ringrazio mille e la saluto

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    1. Il coniuge non assegnatario dell’immobile, non deve considerare come seconda casa, l’immobile (ex casa coniugale), assegnata dal giudice all'altro coniuge, a seguito della separazione, in quanto il coniuge che può vantare il diritto di abitazione, ha un diritto reale di godimento, indipendentemente da chi sia l’effettivo proprietario dell’immobile.
      Quindi, un’eventuale Imu è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione. Il coniuge non assegnatario non è più tenuto ad inserire l’abitazione, nella propria dichiarazione dei redditi, in quanto anche questo è a carico del coniuge assegnatario.-

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  4. Buona sera Dr.Censori, mia moglie a solo 14 anni e 4 mesi di contributi( nel periodo sono comprese 2 maternita') prima del 31/12/1992,attualmente e' casalinga. Vorrei valutare se sia percorribile il versamento dei contributi per arrivare ai 20 anni, se convenga, e mi chiedo se al percepimento della pensione di vecchiaia di mia moglie io potrei subire una riduzione della mia pensione di anzianita anticipata ? Grazie

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    1. Ciao Federico!
      Per il calcolo della tua pensione, un'eventuale pensione di tua moglie sarebbe ininfluente, mentre la Tua pensione potrebbe influire su quella di tua moglie, nel senso che se elevata potrebbe far ridurre l'importo di quella di tua moglie, perché potrebbe non aver diritto all'integrazione al minimo.-

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  5. egr. dott. censori, in riferimento alla Sua del 5 genn. ore 15,54,volevo sapere se la ex moglie in caso di introduzione imu prima casa, deve pagare tutto lei, di fronte al 730 che dovrà compilare per gli ass. di mantenimento visto che è propriwtaria della casa al 50% ,che rend. catastale dovrà inserire tutta o metà, anche perchè mi sembra strano che il marito non dovrà esporre nessuna sua rendita catastale nel suo 730 in quanto è ininfluente ai fini delle tasse essendo prima casa; è vero che il diritto di godimento ce l'ha la ex moglie ma lui è sempre proprietario e quindi a mio parere si creerebbe un disguido per l'ag. delle entrate.Inoltre volevo sapere, in caso di malagurata introduzione imu prima casa, la ex moglie dovendo pagare tutto anche il 50% del marito, farà un unico f 24, oppure due f 24 l'altro intestato al ex marito in modo tale che le due rendite catastali vengano individuate per rispettive proprietà.La ringrazio e la saluto Oreste da Roma

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    1. Ciao Oreste!
      Confermo quanto già scritto e cioè che l'Imu è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione, quindi la ex moglie dovrà un univo F24 per il totale.-

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  6. Buonasera Dr. Censori e complimenti per la sua preziosa consulenza.
    Non possedendo redditi sono a carico di mia moglie,la quale ,pensionata con integrazione al minimo senza altri redditi, percepisce l'assegno per il coniuge a carico.
    Avendo fatto domanda, tramite INCA, per l'assegno sociale, vorrei sapere se al momento in cui percepirò tale assegno lei dovrà rinunciare a l'assegno per il coniuge a carico. Cordiali saluti Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      Nel momento in cui percepirai l'assegno sociale, superando il limite di reddito, non potrai più essere fiscalmente a carico di tua moglie, che potrà continuare a percepire gli assegni familiari anche se di importo ridotto in base ai nuovi redditi.-

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  7. Buonasera dott.Censori volevo chiederle dei chiarimenti ,il 16 settembre il giudice con sentenza positiva ha omologato la mia pensione di inabilita' al 100 +100 nei primi di ottobre 2016 e stata notificata la omologa all'inps per l'espletamento amministrativa a tutto'oggi non so ancora nulla e vero che l'ente ha un massimo di 120 giorni per espletare la pratica tenga presente che il ricorso e partito il 30 09 2013 o l'iter di espletamento e ancora piu lungo la ringrazio anticipatamente
    Distinti saluti

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    1. Purtroppo la normativa non prevede dei termini precisi, ma di solito l'INPS provvede alla liquidazione delle pensioni nel giro di 65/90 giorni.-

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  8. dott.censori volevo chiarire che un padre separato con omologa ha dato in uso la sua metà casa alla moglie ed è andato ad abitare presso una suo amico, è tenuto a dichiarare nel suo 730 la sua rendita catastale, anche se la moglie gode del diritto di gdimento.Grazie e la saluto

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    1. NO!
      Un padre separato che ha lasciato la casa alla ex moglie, non dove dichiarare sul 730 la sua rendita catastale.-

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  9. in riferimento alla mia del 9 genn. ore 18,29 non mi ha risposto al primo quesito ovvero se la moglie è piena titolare dell'abitazione ma proprietaria al 50% che rendita catastale metterà nel suo 730 tutto o metà?Oreste La saluta e La ringrazia

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    1. Ciao Oreste!
      Anche l'IRPEF è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione, quindi la ex moglie dovrà mettere sul suo 730 il totale della rendita catastale.-

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  10. buongiorno volevo sapere se due coniugi di anni 75 percepiscono entrambi pensione sociale sono possessori di due case una ereditata inoltre hanno ereditato anche una cospiqua somma e abitano in un altra citta' con la figlia sposata con figli hanno diritto alla pensione sociale?grazie

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    1. NO!
      Si ha diritto alla pensione sociale solo in mancanza di altri redditi, e non costituisce reddito solo la prima casa di residenza, mentre costituiscono reddito sia la seconda casa che i depositi bancari o postali.-

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  11. buonasera volevo chiederle:
    io sono attualmente sposato abbiamo comprato una casa,mutuo,di comune accordo abbiamo deciso di far venire a vivere con noi i genitori di mia moglie.
    Faccio presente che sono possessori di casa e percepiscono pensione.in caso di separazione hanno diritto anche loro al godimento della casa insieme a mia moglie e mio figlio?

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    1. SI!
      Se i tuoi suoceri vengono a vivere con voi, e cambiano quindi la residenza, entrano a far parte a tutti gli effetti di legge del vostro nucleo familiare, con tutto quello che ne consegue.-

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  12. Buonasera dott. Censori, sono una signora di 67 anni casalinga separata consensualmente da mio marito. Nell'accordo di separazione è stato stabilito che il mio ex marito sostenga tutte le spese relative all'abitazione in cui vivo (che lui ha lasciato), le spese mediche che mi riguardano, le spese relative alla vettura che posseggo, per cui non può sostenere anche le spese di mantenimento. Ho fatto richiesta all'inps dell'assegno sociale, ma la domanda è stata rifiutata perché nella separazione non è stato inserito "il mantenimento da parte del coniuge"; tutto questo mi sembra assurdo! Se il mio ex marito poteva sostenere anche le spese di mantenimento, oltre a quello che già sostiene, non avrei richiesto l'assegno all'inps. Gradirei un suo parere in merito, pensa che possa fare ricorso? Grazie GR

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    1. Purtroppo il discorso è diverso!
      Se nella sentenza di separazione non è previsto un assegno di mantenimento, l'INPS presume che la separazione sia solo fittizia, questo significa che avrebbe comunque dovuto risultare agli atti una cifra fissa necessaria a coprire le spese che il tuo ex marito si è impegnato a corrisponderti.-

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    2. Quindi cosa mi consiglia di fare?
      Grazie

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    3. Se nella sentenza di separazione risulta che il tuo ex marito deve sostenere le spese relative all'abitazione, ti consiglio di rivolgerti a un patronato per presentare un ricorso, quantificando le spese che sta sostenendo il tuo ex marito.-

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  13. Salve dott.Censori,vorrei farle una domanda magari banale,mio padre percepisce una pensione da lavoro di circa 800€ mensile mia mamma che ha 65 anni puo' fare richiesta di pensione sociale? Eventualmente come viene calcolata?grazie Massimiliano

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    1. Ciao Massimiliano!
      I limiti di reddito (totale netto) per il 2017 sono pari a euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo, euro 11.661,26 annui se è coniugato, e questo significa nel tuo caso che tua madre avrà diritto a una quota di assegno sociale che consentirà insieme di raggiungere il limite di 11.661,26 euro annuali.-

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  14. Buonasera dott. Censori un fatto credi anomalo sono giuseppe da napoli io percepisco una pensione aio al netto con gli assegni di mia moglie arrivo a 425 euro netti mi hanno ricalcolato per la mia inabilita 440 euro lordi o integrazione la minimo di 501 euro e possibile pur avendo 16 anni di contributi grazie
    Saluti

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo sull'assegno ordinario di invalidità non è prevista l'integrazione al minimo.-

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  15. Io volevo dirle che ho avuto la mia inabilita al lavoro e con 16 anni di contenuti l'importo della pensione e uguale alla aio ma poi il giudice ha sentenziato dal 30 settembre 2013 mentre l'inps mi calcolera'gli arretrati da ottobre 2016 come mai forse perche percepivo la aio

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo non conoscendo la sentenza non posso esserti d'aiuto, e devi quindi chiarire la questione con il tuo avvocato.-

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    2. Salve buonasera, voglio porLe un quesito :
      percepisco ad oggi pensione mensile di IO E INV.CIVILE 100% ammontante per Euro 475,00 complessive. Mio marito è dipendente Aeronautica militare, siamo separati non legalmente, io insieme a mia figlia ci siamo trasferiti a casa di mia madre, posso chiedere all'Inps il trattamento minimo di pensione? Grazie

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    3. Purtroppo NO!
      Essere separati non legalmente significa solo avere una residenza diversa, che non comporta alcun beneficio a livello pensionistico.-

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  16. Gentile dott. Censori,
    Ho trentaquattro anni e ho un'invalidita' al 75%, con una pensione di circa 290 euro al mese.
    A causa della mia menomazione non ho mai lavorato, fatto salvo brevissime esperienze lavorative a progetto.
    Non sono coniugata e vivo da sola in una casa popolare.
    Le domando se con i detti requisiti ho diritto all' Integrazione al minimo.
    Nell'attesa la ringrazio moltissimo per la sua attenzione.
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno mensile di assistenza non prevede l'integrazione al minimo.-

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  17. Salve Dott. Censori,
    io ho 70 anni e mia moglie 69. Nessuno di noi due ha reddito
    io percepisco assegno sociale, maggiorato da quando ho compiuto 70 anni, di € 638,00 e mia moglie di € 259,00 (prima ne prendeva 448,00 ma da quando ho ricevuto io la maggiorazione + 190,00 a lei le hanno abbassato l'assegno di 190,00 euro ed inoltre le hanno richiesto la restituzione
    dal momento in cui a me era stata accettata la maggiorazione).
    La mia domanda è :
    fra un anno mia moglie compirà 70 anni, spetterà anche a lei
    la maggiorazione di 190,00 euro x 13 mensilità.
    Cioè ritornerà a percepire l'assegno sociale per intero di
    € 448,00 x 13 mensilità?
    La ringrazio e Le invio cordiali saluti.
    GIUSEPPE

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    1. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Al compimento dei 70 anni d'età, Tua moglie ritornerà a percepire l'importo di 448,00 euro mensili.-

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  18. Gentile dott. Censori,
    sono sposato ed abbiamo un figlio di 13 anni abbiamo comprato casa con mutuo intestato al 50% e anche la proprietà della casa e' ovviamente al 50%
    mia moglie lavora e ha uno stipendio di circa 25mila euro lorde e io circa 14 mila euro lorde in caso di separazione cosa accadrebbe? dovrei lasciare la casa a lei e dare il mantenimento oppure posso vendere il mio 50% grazie

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    1. L'assegnazione della casa coniugale costituisce un diritto personale di godimento ma non è in alcun modo assimilabile ad un diritto reale. Con la conseguenza che il bene oggetto della assegnazione stabilita con provvedimento giudiziale può ben essere venduto od oggetto di espropriazione immobiliare. Ovviamente all'acquirente sarà sempre opponibile il diritto dell'assegnatario ad utilizzare il bene finché ne sussistano i presupposti previsti dalla legge (in particolare convivenza con figli minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti). La Cassazione, con recente sentenza del 19.07.2012 n.12466 ha precisato tale assunto evidenziando nuovamente che l'assegnazione non sia un diritto reale e che quindi essa non impedisce la vendita ne è opponibile ai terzi creditori che il bene possono sottoporre a procedura espropriativa immobiliare.
      Conseguentemente, il coniuge proprietario o comproprietario del bene assegnato all'altro coniuge ben potrebbe vendere il bene o la propria quota parte (sempre che sia stata sciolta la comunione legale dei beni o si trovi in regime di separazione dei beni nel caso di comproprietà del bene con l'altro coniuge) ad un valore ovviamente "affievolito", come nel caso di cessione di nuda proprietà e legato al vincolo di destinazione, meglio d'uso del bene per tot anni.-

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  19. Salve Dr Censori, sono Sandro, in un post recente le avevo accennato che mia figlia, con problemi psichici, aveva fatto domanda di invalidità tramite INCA. Le hanno risposto con l'invio del verbale tra l'altro si specifica:"Portatore di handicap in situazione di gravità" ma non c'è alcun riferimento alla invalidità: cosa può significare?. Grazie anticipate per una sua rventuale4 e graditissima risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Di solito quando si presenta all'INPS una domanda di invalidità civile, si richiede anche il riconoscimento dell'handicap, presumo quindi che ti sia arrivato il verbale della 104, al quale seguirà a giorni il verbale di invalidità civile.-

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  20. dott. censori essendo separato con omologa, andando ad abitare presso una mia amica e quindi con residenza,la stessa un giorno potrebbe vantare diritti di eredità nei miei confronti che ho tre figli magg.?la rtingrazio e la saluto

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    1. NO!
      L'eredità spetta al coniuge e ai figli, e non alla convivente.-

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  21. Buonasera Dott. Censori, da ottobre 2016 percepisco l'assegno sociale di 460€, dal sito Inps risulta che da ottobre 2017 percepirò la pensione contributiva di circa 300€. Non possedendo altri redditi ed essendo coniugato, come funzionerà, gli importi verranno cumulati?

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno sociale non è cumulabile con la pensione contributiva, quindi da ottobre 2017 percepirai solo la pensione di vecchiaia integrata al minimo.-

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  22. Salve Dott. Censori, grazie per il suo contributo, le pongo una domanda tramite un esempio. X e Y sono coniugati e nessuno dei due ha un reddito. X percepisce l'assegno sociale nel 2017. Qualora Y ricevesse 12.000€ nel 2017 come quota derivante dalla vendita della casa dei sui genitori, X perderà l'assegno?

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    1. I limiti di reddito annuale (totale netto) da non superare per il diritto all'assegno sociale sono pari a
      - euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
      - euro 11.661,26 annui se è coniugato
      Le somme depositate in banca comportano una riduzione dell'assegno sociale in base alla redditività delle stesse.-

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  23. sono coniugata ed entrambi percepiamo la pensione sociale. ho ereditato una parte della casa di mia madre. cosa dovrò dichiarare all'inps in relazione all'eredità?
    Grazie

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    1. Ai fini del calcolo dell'importo della pensione sociale spettante, va dichiarato all'INPS il valore catastale della propria quota della casa ai fini IMU.-

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  24. Salve Dr. Censori mia moglie prende la pensione di vecchiaia integrata al minimo, con me a carico prende gli assegni familiari del coniuge. Ho fatto domanda a INCA per avere la pensione sociale, dato che non possiedo redditi, ho 65 anni più 7 mesi, mi hanno detto che prenderò la differenza fra il tetto massimo e l'importo di quello di mia moglie. Vorrei gentilmente sapere se mia moglie continuerà a prendere gli assegni miei e se dovrà togliermi da suo carico. Grazie per una sua eventuale gentilissima risposta. Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      - SI! Tua moglie potrà continuare a percepire gli assegni familiari per il coniuge.-
      - NO! Tua moglie non dovrà toglierti da suo carico, perché l'assegno sociale non è un reddito ed è quindi esente da tassazione IRPEF.-

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  25. dott. cenori molte domande con le sue chiare risposte interessano a tante persone; ho letto che la moglie separata rispone al 100% per quanto riguarda una eventuale imu sulla prima casa ed anche deve dichiarare tutta la rendita catastale sul suo 730 pur essendo proprietaria al 50%.Ho ottenuto la separazione con omologa a giugno dell'anno scorso, a questo punto volevo sapere quando farò il mio 730, quando devo inserire la rendita catstale nel mio 730 come faccio a mettere 6 mesi al 50% ed i rimanenti 6 mesi al 100% sul quadro relativo al mod.?La ringrazio e la saluto ringraziandola

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Nel 730 dovrai indicare due volte la rendita catastale, come se fossero 2 immobili diversi, indicando rispettivamente il 50% e il 100% ovviamente mettendo in entrambi 6 mesi come periodo di possesso.-

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  26. spettabile dott. Censori, le chiedo se è possibile per una donna separata , che percepisce l'assegno sociale con i requisiti previsti dalla normativa inps, benché questa è convivente con un altro uomo dal quale ha avuto negli anni 2 figli . preciso che sullo stato di famiglia rilasciato dal comune di residenza, le 4 persone fanno parte di un unico nucleo familiare.

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    1. SI!
      Se la donna separata non ha redditi, può continuare a percepire l'assegno sociale anche se convivente con altro uomo.-

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  27. Buongiorno Dr. Censori, mia madre vedova, percepisce la pensione SO. Dato che abbiamo fatto tramite INCA la domanda per l'invalidità, ha 90 anni, non deambula. Vorrei sapere se cambierà qualcosa riguardo alla pensione che percepisce se le verrà accertata l'invalidità.Grazie per la sua gentile risposta. Marzia

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    1. Ciao Marzia!
      Un'invalidità riconosciuta dopo i 65 anni d'età, non comporta alcun beneficio a livello economico, a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento, che andrà eventualmente ad aggiungersi alla pensione in essere.-

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  28. Buonasera Dott.
    Le volevo chiedere delucidazioni in merito all'apertura di una partita iva: come fare, costi, tempi. Sempre se può aiutarmi, visto che è così preparato e aiuta tanto gli altri.
    La ringrazio anticipatamente
    Valeria

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    1. Ciao Valeria!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza della normativa inerente le attività autonome, Ti consiglio quindi di rivolgerti o a un commercialista o a un'associazione di categoria.-

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  29. Gent.mo dott.Censori ho 65 anni e 7 mesi, e non ho reddito, mia moglie ha un reddito da lavoro dipendente di 17800 euro lordi,netti 14700, posso chiedere l'assegno sociale con incremento della maggiorazione art.38 legge 448/2001, che porta il reddito coniugale a 14200 euro? La ringrazio e cordialmente la saluto.

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    1. Purtroppo NO!
      I limiti di reddito (totale netto) per il diritto all'assegno sociale per il 2017 sono pari a
      euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
      euro 11.661,26 annui se è coniugato.-

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  30. Buon giorno Dr Censori, sono Sandro,come lei aveva risposto al mio post del 23/1 dopo pochi giorni è arrivato anche in verbale di invalidità oltre a quello della 104. Ci siamo recati a INCA e abbiamo fatto domanda per avere l'assegno di invalidità dato che le hanno dato 80%.
    La volevo ringraziare per la sua gentile risposta e le auguro tutto il bene possibile. Saluti. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti e sono lieto di esserti stato in qualche modo d'aiuto!
      Alla prossima!!!

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  31. Buon giorno Dr Censori,
    Vorrei chiederle una cortesia.
    La mia domanda e' questa :
    nel momento in qui mio papa' prendera' la sua pensione (questo quando raggiungera' I 67 anni), mia mamma perdera' la pensione sociale?
    LA ringrazio per la sua disponibilita'
    Saluti Vera

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    1. Ciao Vera!
      La normativa prevede che due pensionati coniugati possono vivere con euro 11.661,26 annui di pensione in totale, quindi se la pensione di tuo padre sarà superiore al suddetto limite, tua madre perderà l'assegno sociale, altrimenti le verrà ridotto fino ad arrivare insieme al limite.-

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  32. BUON GIORNO SONO INVALIDO AL 100X100 CON ACCOMPAGNO,PERCEPISCO PER ALTRA PATOLOGIA ANCHE DI UNA PICCOLA RENDITà INAIL,A GIUGNO DI QUESTO ANNO AVRò 65 ANNI SO CHE A 65ANNI E 7 MESI,E CIOè A GENNAIO DEL 2018 MI CORREGGA LEI SE SBAGLIO LA PENSIONE D INVALIDITà MI VERRA CONVERTITA IN ASSEGNO SOCIALE,ORA QUESTE SONO LE COSE CHE LE CHIEDO A MI SCORDAVO DI DIRLE CHE LA PENSIONE DI INVALIDITà E DI 470 EURO MENSILI AVENDO CHIESTO AL COMPIMENTO DI 60 ANNI E OTTENUTO LA MAGGIORAZIONE SOCIALE ,ALLORA POSSO SAPERE LA CIFRA DELL ASSEGNO SOCIALE? E COSA CAMBIA ALL ACCOMPAGNO E LA RENDITà INAIL? PER FAVORE MI FACCIA CAPIRE LEI PERCHE I PATRONATI OGNUNO MI DICE COSE DIVERSE,GRAZIE INFINITI.

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    1. Valori per l'anno 2017
      Assegno sociale fino a 64 anni euro 448,51.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-
      L'indennità di accompagno non è legata ne all'età ne al reddito, quindi non cambia.-

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  33. Caro Sig Censori, ho un ulteriore domanda, forse un po' complicate come situazione, spero che mi possa dare un consiglio.
    I miei genitori sono sposati, ma da qualche anno mio papa' e' residente all'estero (poiche' non ha trovato lavoro in Italia)nello stato dove vive puo' chiedere la pensione all'eta' di 65 anni (che compiera' in Aprile 2017),
    Se mio papa' ricevera' una pensione minima all'estero in questo caso, cosa succedera' alla pensione sociale di mia mamma (eta' 72 anni)
    La ringrazio ancora
    Vera

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    1. Ciao Vera!
      La pensione minima all'estero di tuo padre sarà ininfluente per la pensione sociale di tua madre.-

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  34. Salve dottor Censori, una domanda breve e una risposta chiara e sincera.Secondo lei, in base a una sentenza della corte costituzionale in merito al blocco della perequazione sulle pensioni ci sara' la possibilita' di recupero degli euro defraudati dal governo.Ricordo che ci sono migliaia di ricorsi in atto.

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo credo che non sia il caso di farsi troppe illusioni!
      Infatti la restituzione delle somme sottratte ai pensionati creerebbe una "voragine" sui conti dell'INPS, è presumibile quindi che il governo corra eventualmente ai ripari ed eviti in ogni modo, magari con una nuova legge, di dover restituire le somme a suo tempo detratte.-

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  35. Caro Dott. Censori,

    Mi scuso ancora una volta per tutte le domande fatte fino ad ora.

    In questo momento lo stato di residenza di mio papa', richiede I contributi versati all'INPS in Italia.
    E' possibile che I 2 contributi possono essere integrati?
    In Italia mio papa' andrebbe in pensione a 67 anni e 7 mesi (da ora sono 2 anni e 9 mesi) mentre nello stato di residenza sono 65 anni (tra 2 mesi per lui)
    Inoltre vorrei sapere se la legge Fornero e' ancora in vigore (per I nati dal 1951 al 1953).
    Eh se si, come bisogna procedere, per fare la richiesta?
    Nel caso di mia mamma, siamo sicuri che non perdera' la pensione sociale?

    LA ringrazio ancora moltissimo
    Vera

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    1. - Lo stato di residenza di tuo padre richiede i contributi versati all'INPS solo per fare un calcolo complessivo dei periodi lavorati, ma poi ogni stato provvede al pagamento della pensione in base ai contributi versati nello stato stesso.-
      - In Italia tuo padre andrà in pensione in base alla normativa in essere nel nostro Paese cioè a 67 anni e 7 mesi.-
      - La pensione sociale di tua madre sarà legata alla pensione di tuo padre, quindi dipenderà dall'importo complessivo della pensione di tuo padre.-

      Elimina
  36. Dott. Censori,

    La ringrazio moltissimo per tutte le informazioni ricevute in queste settimane, ci sono di grande aiuto.

    Ultima domanda:

    Legge Fornero non e' piu' attiva, per I nati dal 1951 al 1953?

    Cordiali Saluti

    Vera

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    1. Ciao Vera!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      La legge Fornero è ancora in vigore per i nati dal 1951 al 1953!

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  37. Gent.mo Sig. Censori,
    anni 67 anagrafici e tre anni aggiunti per 15 anni di contributi: quindi maggiorazione sull'assegno sociale riservato ai 70enni.-
    I 70 anni cosi raggiunti possono valere anche per il limite di reddito di circa 9.000 € per ottenere la ricarica della carta acquisti ?
    Sembra un quesito banale ma vorrei conoscere il suo pensiero.-
    Un saluto sincero.-

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    1. SI!
      Al compimento dei 70 anni d'età aumenta il limite di reddito per il diritto alla SOCIAL CARD.-

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    2. Grazie per la veloce risposta ma il mio quesito era diverso.
      Capisco che al raggiungimento dei 70 anni aumenta anche il limite di reddito ma io volevo capire se i 70 anni raggiunti con i tre anni aggiunti grazie ai contributi valgono a tutti gli effetti come 70 anni effettivi anche se ancora se ho solo 68.-
      Spero di essere stato chiaro e grazie.

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    3. Purtroppo NO!
      Per la social card conta l'effettiva età anagrafica.-

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  38. Dott Censori, Volevo sapere se mia moglie puo percepire la pensione sociale perche lei ha solo 6 anni di contributi ha 73 anni, io percepisco una pensione di 837 € mensili e non ho nessuna proprieta.
    distinti saluti

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    1. Il limite di reddito netto per due coniugi è di 11.661,26 euro annuali, quindi tua moglie ha diritto come assegno sociale alla differenza che vi consente di arrivare insieme al suddetto limite.-

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  39. GENTILE DOTT. CENSORI BUONGIORNO,
    LE FACCIO INTANTO I COMPLIMENTI PER IL SERVIZIO CHE ESPLICA, UTILE A TANTA GENTE.
    LE RIVOLGO IL QUESITO: HO VINTO UNA CAUSA CONTRO L'INPS PER UN RICORSO DI AGGRAVAMENTO RIGUARDANTE MIO FRATELLO DI 37 ANNI. E' STATO RICONOSCIUTO INVALIDO CON TOTALE E PERMANENTE INABILITÀ LAVORATIVA 100% E CON NECESSITÀ DI ASSISTENZA CONTINUA NON ESSENDO IN GRADO DI COMPIERE GLI ATTI QUOTIDIANI (L.18/80). TALE INCAPACITÀ E' DA CONSIDERARSI STABILE E IMMODIFICABILE; COSÌ RECITA LA PERIZIA MEDICO LEGALE DERIVANTE DALL'ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO, SEGUITA E CONFERMATA DA OMOLOGA DEL TRIBUNALE CHE RENDE EFFETTIVA LA PERIZIA STESSA. LA DOMANDA E' LA SEGUENTE: COME MAI L'INPS, DOPO NEANCHE 2 ANNI RICHIAMA A VISITA DI REVISIONE MIO FRATELLO??? COME E' POSSIBILE CHE NEL NUOVO VERBALE DI INVALIDITÀ CONFERMANO IL TUTTO, MA CON REVISIONE DOPO 2 ANNI? NON E' UN CONTROSENSO? GRAZIE IN ANTICIPO.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è possibile!
      Quando si fa causa all'INPS e si vince, bisogna essere consapevoli che le commissioni mediche dell'INPS vengono scavalcate e smentite, quindi presumibilmente non fanno salti di gioia e se trovano degli appigli di legge li utilizzano.-
      Infatti la legge consente all'INPS la possibilità di chiamare degli invalidi a visite straordinarie anche se si in possesso di verbali che attestano che non si è soggetti a revisione.-

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    2. DOTT. CENSORI BUONGIORNO,
      GRAZIE PER LA CELERE RISPOSTA, MA MI DICA: POSSO MUOVERE RICORSO DI FRONTE A QUESTA "RIVEDIBILITA'", VISTO CHE MIO FRATELLO RIENTRA FRA I SOGGETTI PORTATORI DI PATOLOGIE STABILIZZATE O INGRAVESCENTI, COME RECITA LA LEGGE 80/2006?
      ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO.

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    3. Purtroppo NO!
      Alle visite straordinarie di revisione non ci si può opporre, perché sono previste dalla legge per "stanare" eventuali falsi invalidi, che hanno ottenuto un'invalidità superiore a quella spettante grazie a commissioni mediche "compiacenti".-

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  40. Salve dott. Censori mi scusi l'ignoranza ma mi interessava sapere se i contributi versati da un libero professionista alla relativa cassa previdenziale possono essere essere trasferiti all'Inps e quindi diventare un assicurato dell'Inps.
    Spero di essere stata abbastanza chiara e in attesa di una Sua risposta le invio distinti saluti.

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    1. Ciao Antonella!
      Purtroppo NO!
      I contributi versati da un libero professionista alla relativa cassa previdenziale non sono trasferibili all'INPS.-

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  41. Mi scusi dott. Censori se la disturbo ancora ma ho letto sopra che un signore percepiente la pensione di invalidità al compimento del sessantesimo anno di età ha chiesto la maggiorazione sociale e quindi è arrivato a percepire 470 euro. Ma ciò è dovuto al fatto che è invalido al 100% o anche chi ha un'invalidità inferiore può fare la domanda per la maggiorazione? La ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una sua risposta.

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    1. Ciao Antonella!
      L'assegno mensile di assistenza al compimento dei 65 anni di età diventa assegno sociale e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  42. Buonasera Dr. Censori e complimenti per la sua rubrica sempre utile a tutti.
    Le pongo il mio quesito: mia figlia, riconosciuta invalida all'80% per una patologia psichica e dopo sei mesi viene chiamata a una visita di revisione da parte dell'INPS.
    Sarà utile se portiamo nuova documentazione di specialisti e/o cartelle cliniche? La ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      SI!
      E' meglio che portate anche la nuova documentazione di specialisti o cartelle cliniche, per non correre il rischio che venga ridotta la percentuale di invalidità.-

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    2. La ringrazio molto per il suo consiglio, prezioso, come sempre. Sandro

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    3. Ciao Sandro!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  43. buona sera, sono mirella e vorrei sapere se ho 63 anni d,eta e 20 anni contributi e non lavoro dal 2012 con dimissioni fate da me posso avere ape social? grazie e tanti auguri !!

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    1. Ciao Mirella!
      Purtroppo NO!
      L’indennità può essere chiesta dai lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive e alla gestione separata, che hanno compiuto 63 anni di età, possiedono 30 anni di contribuzione e si trovano in disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale (art. 7 della legge 604/1966) e senza ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi.-

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  44. buon giorno dott.Censori. recepisco pensione IOCTPS, le volevo chiedere spiegazione riguardo all'assegno sociale derivante da assengno invalidita. Ora percepisco 364 euro ca.
    ora ho 68 anni, non ho diritto agli aumenti, che leggo nei post?La mia pensione statale compresa di assegno famigliare arriva a 1005 euro non ho altri redditi a parte la casa in condivisione con mia moglie. Poi come mai l'assegno sociale e così basso rispetto a quello che leggo? Per ultimo, posso aspettarmi la 14ma? Mi scuso, per essermi dilungato troppo, ma ho fiducia in una sua gentile risposta. grazie

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    1. Tu percepisci la pensione sociale solo di 364 euro perché non hai diritto alla maggiorazione sociale in quanto hai anche un'altra pensione.-
      Coloro che ad oggi percepiscono la quattordicesima sono i pensionati che hanno un reddito inferiore a 9.786,86 euro annui, ovvero una pensione non superiore a 750 euro al mese. L’estensione della platea degli aventi diritto includerà anche i pensionati con reddito compreso tra 9780 e 13mila euro l’anno, fascia che fino al 2016 era esclusa dal beneficio.-

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  45. Gent.mo Dr.Censori. Percepisco una pensione di autonomo ex commerciante pari a euro 570 + un assegno sociale si 317 euro per un reddito coniugale inferiore a 11.661,26 per un totale mensile di 887 euro. Quest'anno avrò diritto alla quattordicesioma? La ringrazio anticipatamente.

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    1. SI!
      A partire dal 2017 per effetto delle modifiche apportate dalla legge di bilancio 2017 la somma aggiuntiva verrà erogata in misura diversa a seconda se il titolare della prestazione ha un reddito complessivo personale ricompreso entro 1,5 volte il trattamento minimo previsto nel fondo pensione lavoratori dipendenti (cioè entro i 9.786,86 euro annui) oppure compreso tra 1,5 volte e 2 volte il predetto trattamento minimo (cioè superiore a 9.786,86 € ed entro la soglia di 13.049,15€ annui). Oltre tale soglia, l’aumento viene corrisposto fino a concorrenza del predetto limite reddituale incrementato della somma aggiuntiva ipoteticamente spettante. Ai fini della determinazione del reddito è rilevante il solo reddito individuale del titolare composto, oltre che dalla pensione stessa, dai redditi di qualsiasi natura, con l'esclusione dei trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento, il reddito della casa di abitazione, i trattamenti di fine rapporto e competenze arretrate. Sono escluse, inoltre, le pensioni di guerra, le indennità per i ciechi parziali, l'indennità di comunicazione per i sordomuti.-

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  46. buon giorno dr.Censori, Le volevo chiedere, se ci sono possiblità di 14ma anche su pensioni di riversibilità.Attualmente percepisco 300 euro di riversibilità. grazie infinite.

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    1. SI!
      La quattordicesima è prevista sulla pensione di reversibilità, però si ha diritto solo al 60% dell'importo che spetterebbe al coniuge defunto.-

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  47. Egregio dott Censori le volevo chidere con una pensione di 562€ e un'aassegno sociale di 333€ ho diritto alla quattordicesima? saluti nicola

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    1. Ciao Nicola!
      SI!
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale per il 2017 compreso tra 9.786,87 e 13.049,14, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      - Anzianità contributiva fino a 15 anni = euro 336
      - Anzianità contributiva da 15 a 25 anni = euro 420
      - Anzianità contributiva oltre 25 anni = euro 504

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  48. Buongiorno Dr.Censori e complimenti per la sua preziosa rubrica.
    Le volevo domandare se mia madre con pensione SO e un ammontare lordo del 2016 di 11.000 circa non avendo altri redditi personali, le spetta la quattordicesima?
    Saluti Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale per il 2017 compreso tra 9.786,87 e 13.049,14, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      - Anzianità contributiva fino a 15 anni = euro 336
      - Anzianità contributiva da 15 a 25 anni = euro 420
      - Anzianità contributiva oltre 25 anni = euro 504
      Sulla pensione di reversibilità però si ha diritto solo al 60% dell'importo che spetterebbe al coniuge defunto.-

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  49. egr. dott. censori complimenti per il suo sito tanto visitato e tanto stimato.Volevo sapere se mia moglie che le hanno diagnosticato fibrillazione atriale parossistica, può accedere alla pensione di invalidità ed eventualmente se si questa piccola pensione influirà sulla richiesta della pensione sociale ovvero quando si chiede la sociale, come reddito si conteggia anche la pensione di invalidità civile?la ringrazio e la saluto

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso dirti se a tua moglie verrà riconosciuta un'invalidità almeno del 74% necessaria per il diritto all'assegno mensile di assistenza.-
      Comunque al compimento dei 65 anni d'età l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  50. Signor Gianfranco a tutt'oggi è conveniente destinare il tfr di un ragAzzo 22enne al fondo pensione eurofer? In rete molti lo sconsigliano.le sono molto grata per la risposta. Saluti Ornella

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    1. Ciao Ornella!
      La scelta tra lasciare il TFR in azienda o aderire a un fondo pensione è strettamente personale, in quanto il lavoratore deve valutare in base al tipo di attività che svolge, e alle eventuali prospettive future, se è preferibile disporre del TFR maturato nel passaggio da un'azienda a un'altra oppure se accantonare la somma per avere un domani otre alla pensione di anzianità o di vecchiaia un altro vitalizio con il TFR accantonato.-

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  51. Salve Dr. Censori e complimenti per la sua preziosa rubrica sempre ricca di preziosi consigli.
    Le volevo chiedere, dato che a mia madre, 90enne, con problemi di deambulazione le è stato riconosciuta l'invalidità. compresa la legge 104 e la legge 80/2006: che cosa significa quest'ultima?. La ringrazio per la sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      La legge del 9 marzo 2006 n.80 (pubblicata su G.U. n.59 dell'11.3.2006) di conversione, con modificazioni, del decreto legge 10.1.2006 n.4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione, ha aggiunto, all'art. 6 di detto decreto, il comma 3 bis.
      La nuova disposizione prevede che "l'accertamento dell'invalidità civile ovvero l'handicap, riguardante soggetti con patologie oncologiche, è effettuato dalle commissioni mediche di cui all'art. 1 della legge 15 ottobre 1990, n.295, ovvero all'art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n.104, entro 15 giorni dalla domanda dell'interessato. Gli esiti dell'accertamento hanno efficacia immediata per il godimento dei benefici da essi derivanti, fatta salva la facoltà della commissione medica periferica di cui all'articolo 1, comma 7, della legge 15 ottobre 1990, n.295, di sospenderne gli effetti fino all'esito di ulteriori accertamenti".
      Appare chiaro quindi che l'art.6 co. 3 bis della L.80/2006 - limitatamente ai soggetti affetti da patologie oncologiche - ha voluto imprimere maggiore speditezza all'iter amministrativo, nell'esigenza - avvertita dal legislatore - di offrire a tale particolare categoria un più veloce canale per l'erogazione delle prestazioni, in presenza di tutti gli altri requisiti.-

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    2. Ok ho capito e la ringrazio ancora. Saluti Sandro

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    3. Ciao Sandro!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  52. Buongiorno Dr. Censori,
    complimenti per la sua rubrica, molto chiara e utile.
    Le espongo la mia situazione, mia madre di 76 anni percepisce la pensione delle casalinghe, a gennaio è mancato mio padre che percepiva un pensione di circa 1000 euro al mese, a mia madre è stata concessa la reversibilità del 60% calcolata sulla paga base, quindi circa 400 euro mensili, in più è stata rivalutata la pensione di mia mamma, che secondo l'inps ha diritto solo a 60,60 euro mensili.
    Ho due domande, la prima è corretto che la reversibilità venga calcolata sulla retribuzione base?
    La pensione delle casalinghe, sebbene preveda il versamento volontario dei contributi è ritenuta comunque una pensione sociale?
    Grazie.
    Susanna

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    1. Ciao Susanna!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Non capisco cosa intendi per paga base; comunque la pensione di reversibilità è pari al 60% della quota di pensione del coniuge defunto riferita ai contributi versati.-
      - La pensione delle casalinghe non è una pensiono sociale, ma sicuramente è integrata al minimo, quindi con la pensione di reversibilità si perde il diritto a una parte dell'integrazione.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per far verificare se il calcolo effettuato dall'INPS è corretto.-

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  53. BUONASERA DR CENSORI!
    IL MIO COMPAGNO COMPIE 65 ANNI IL 7 GIUGNO.SECONDO LEI HA DIRITTO A PERCEPIRE L ASSEGNO SOCIALE A 65 ANNI E 7 MESI,(7 GENNAIO DEL 2018)OPPURE DOVREBBE ASPETTARE I 67 ANNI? LUI E PROPRIETARIO DELLA CASA DOVE VIVE,MA NON HA ALCUN REDITO.
    GRAZIE IN ANTICIPO PER LA RISPOSTA,E COMPLIMENTI PER LA SUA RUBRICA COSI BEN FATTA!
    NIKI F

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo il tuo compagno essendo nato a giugno del 1952, per il diritto all'assegno sociale deve attendere i 66 anni + 11 mesi d'età anagrafica.-

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  54. GRAZIE MILLE PER LA RISPOSTA DOTTORE!

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  55. egr. dott. censori quando si chiede l' assegno sociale, la rendita catastale della prima casa infliusce sul conteggio di tale assegno? pOI volevo sapere se un padre separato con omologa e con cambio res, puo portare in detraz. fiscale il figlio magg. disocc. abitante ancora con la ex moglie, La ringrazio e La saluto

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    1. - NO! Ai fini del calcolo dell'assegno sociale vanno esclusi dal computo del reddito i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le sue eventuali anticipazioni, le competenze arretrate soggette a tassazione separata, il valore dello stesso assegno sociale nonché il reddito della casa di abitazione.-
      - SI! Un padre separato può portare in detrazione fiscale il figlio maggiorenne senza redditi, a prescindere dalla residenza.-

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  56. dott. censori leggevo da qualche parte che avendo la separazione con omologa e cambio res. il marito separato può detrarre l ass. di mant. per il figlio magg.disocc. e tenerlo anche a carico fiscalmente.

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    1. E’ possibile dedurre dal reddito imponibile ai fini Irpef soltanto l’assegno periodico corrisposto al coniuge stabilito dal giudice.
      Non è, invece possibile dedurre dal reddito imponibile ai fini Irpef l’assegno corrisposto ai figli quale mantenimento periodico ma per i figli sarà possibile operare le detrazioni previste per carichi di figlia (detrazioni figli a carico, detrazioni per spese mediche sostenute per i figli, detrazione spese sportive per i figli, detrazioni spese scolastiche per l’iscrizione alle scuole secondarie di II grado e alle Università, ecc…).-

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  57. buon giorno Dott.CENSORI volevo chiedervi avendo versato 16 anni di contributi prima del 1992 come commerciante non avendo redditi sono disoccupato posso sperare in una pensione o qualcosa di simile faccio presente che ho 63 anni compiuti a maggio 2017.grazie

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    1. SI!
      Essendo nato a maggio del 1954, con 16 anni di contributi versati al 31/12/1992, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 3 mesi d'età, quindi a settembre del 2021.-

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  58. Buonasera Dr. Censori e complimenti della sua preziosa rubrica.
    Mia madre, 90enne, dopo la visita fiscale derivata da domanda invalidità civile, è arrivato il verbale che tra l'altro riporta il seguente responso: INVALIDO ultrasessantacinquenne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere
    gli atti quotidiani della vita (L.508/88).
    Le domando il significato di questo responso e, dato che mia madre percepisce la pensione di reversibilità di mio padre, defunto, le chiedo cortesemente quali benefici può ottenere. La ringrazio anticipatamente. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Tua madre ha diritto all'indennità di accompagnamento, per ottenere la quale occorre presentare apposita domanda all'INPS, e se la sua pensione di reversibilità è di categoria SO (Fondo lavoratori dipendenti), avrà diritto anche all'assegno per il nucleo familiare a vedova.-

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    2. La ringrazio molto per il suo consiglio sempre prezioso. Mi recherò quanto prima a INCA per la pratica. Grazie tante ancora. Sandro

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    3. Ciao Sandro!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  59. dott. censori un figlio mag dis. con unpadre ke prende 850 euro al mese puo chiedere reddito di inclusione. graz

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    1. Limite reddito ISEE carta SIA:
      Occorre avere un ISEE 2017 non superiore a 3.000 euro;

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  60. Salve, sono Andrea. Il mio quesito è il seguente. Un mio Zio ha 21 anni di contributi ma non ha l'età per il pensionamento che raggiungerà fra circa un annetto mesi. Non lavora da circa 10 anni. Nel frattempo può chiedere la pensione sociale e poi al compimento di 66 e 7 mesi richiedere quella di vecchiaia? Grazie

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    1. Ciao Andrea!
      Per il diritto all'assegno sociale per l'anno 2017 sono necessari 65 anni + 7 mesi d'età, mentre per il 2018 saranno necessari 66 anni + 7 mesi d'età.-

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  61. DOTT. CENSORI BUONASERA,
    MI RITROVO DOPO UN BEL PO' DI TEMPO A RISCRIVERLE NUOVAMENTE, FIDUCIOSO IN UNA SUA RISPOSTA, SEMPRE ESAURIENTE!
    LE SPIEGO: HO I MIEI GENITORI ENTRAMBI SOPRA I 70 ANNI, MIO PADRE PERCEPISCE UNA PENSIONE INPS CAT. VO DI EURO 769,00 E UNA PENSIONE O ASSEGNO (NON CREDO CI SIA DIFFERENZA) CAT. VO DI EURO 119,00. MIA MADRE NON PERCEPISCE NULLA, AVENDO SEMPRE FATTO LA CASALINGA; NON SUSSISTONO ALTRI REDDITI;
    LE CHIEDO: PUO' MIO PADRE CHIEDERE LE MAGGIORAZIONI SOCIALI?
    NEL RINGRAZIARLA ANTICIPATAMENTA, LE RINNOVO I COMPLIMENTI PER IL SERVIZIO CHE OFFRE .
    CORDIALI SALUTI
    SALVO

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    1. Ciao Salvo!
      Purtroppo NO!
      Maggiorazioni sociali:
      Limiti di reddito anno 2017:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  62. Mi SCUSI,,,, MA MOLTIPLICANDO LE MENSILITÀ PER 13 SI ARRIVA AD UN REDDITO DI 11.570,00. ESSENDO INFERIORE A 14.110,19 COME DA TABELLA RIPORTATA DA LEI NON GLI SPETTEREBBE???? GRAZIE ANCORA

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    1. Caratteristica comune di tali maggiorazioni è che il pensionato deve rispettare un determinato limite di reddito personale annuo pari al valore del trattamento minimo INPS o, se coniugato, un doppio limite: quello relativo al reddito personale e quello relativo al reddito coniugale che non deve splafonare il valore del trattamento minimo incrementato del valore dell'assegno sociale annuo.-

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  63. Egregio dott. Censori ho 70 anni suonati e percepisco da una cassa privata una sommma irrisoria contributiva provvisoria, il coniuge lavora,ma insieme non superiamo i 26.123,inoltre presso inps già al 1992 ho 5 anni meno 12 settimane con domanda di prosecuzione volontaria del 1976,in più dal 06 2016 mi è stata riconosciuta l'invalidità al 100% senza beneficio(però ho 70 anni ?!) ,da quanto suddetto mi può dire se mi spetta integrazione al minimo od altro.
    Spero nella sua voglia di rispondermi

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    1. Purtroppo NO!
      Dopo i 65 anni d'età, con il vostro reddito familiare, a livello economico si può richiedere solo l'indennità di accompagnamento, ovviamente se ne esistono i requisiti.-

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  64. Salve Dr Censori, sono Sandro.
    dopo avere ricevuto il verbale di invalidità civile per mia madre, 90enne, in cui si citava "INVALIDO ultrasessantacinquenne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere
    gli atti quotidiani della vita (L.508/88)"
    sono stato a INCA e hanno inviato il modello AP70 come indicato da INPS.
    Volevo chiederle quanto tempo occorre per avere una risposta? (Sono ormai 20 giorni che abbiamo spedito il modello). Posso stare tranquillo?
    Grazie ancora per una sua gentile risposta. Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      SI!
      Puoi stare tranquillo, ma devi avere pazienza, perché l'INPS di solito provvede al pagamento dell'indennità di accompagnamento dopo circa 2 o 3 mesi dalla data di presentazione della documentazione, ma ovviamente provvede poi anche al pagamento degli arretrati.-

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  65. Salve dottor Censori, sono divorziata e percepisco un mantenimento di 500 euro con il mantenimento posso lavorare? e dopo i 65 avrò diritto alla pensione sociale o non è compatibile con il mantenimento?La ringrazio

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    1. Il mantenimento è compatibile con il lavoro, anche se in tal caso il tuo ex marito potrebbe richiedere il ricalcolo dell'assegno, e purtroppo non avrai diritto all'assegno sociale.-

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    2. Quindi Dottor Censori chi percepisce il mantenimento non ha diritto alla pensione sociale giusto?

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    3. Giusto!
      Se l'importo del mantenimento è inferiore all'importo dell'assegno sociale si ha diritto alla differenza, mentre se uguale o superiore non si ha diritto all'assegno sociale.-

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    4. La ringrazio, se il mio ex marito decedesse mi spetterebbe la pensione di reversibilità ? premetto che con me è divorziato e credo abbia stipulato altro matrimonio..
      Ultima domanda: il mio assegno di mantenimentto resterà sempre uguale ? come somma intendo o se il mio ex marito va in pensione aumenta? insomma voglio sapere cosa mi spetta ...sia se sia in vita o se decedesse, ripeto siamo divorziati, nessuna casa, nessun figlio niente .. lui mi passa solo l'assegno di mantenimento e credo abbia stipulato altro matrimonio... se mi puo' dare informazioni sulla mia situazione.. la ringrazio tantissimo

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    5. - Se il tuo ex marito decedesse, se si è risposato, la pensione di reversibilità andrebbe divisa tra te e la sua eventuale seconda moglie.-
      - L'assegno di mantenimento è stato calcolato in base al reddito, quindi rimane stabile nel tempo, a meno che uno dei due richieda tramite tribunale un ricalcolo in base a una cambiata situazione economica propria o dell'altro.-

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    6. Lui è un medico e all'epoca del matrimonio percepiva solo 1200 quindi mi ha dato sempre 500 euro invece ora percepisce mensilmente circa 3500 euro , potrei io richiedere il ricalcolo sperando in aumento dell'assegno di mantenimento o non è possibile perchè l'assegno del mantenimento dipende dal reddito di quando eravamo sposati?
      Grazie

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    7. SI!
      Potresti richiedere il ricalcolo!

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  66. Salve dottor Censori, avrei una domanda da farle. Mia madre compirà 65 anni e 7 mesi (l'età minima richiesta per ottenere l'assegno sociale) il 12 gennaio 2018. Dato che dal 1° gennaio entrerà in vigore la nuova legge che stabilirà l'età minima a 66 anni e 7 mesi mia madre potrà comunque fare la domanda per ottenerlo oppure dovrà aspettare il 2019? Sembra una cosa ingiusta ma temo che sia così...

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    1. Purtroppo debbo confermarti che nel 2018 per il diritto all'assegno sociale sarà necessario il compimento di 66 anni + 7 mesi dì'età.-

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  67. SAlve Dott. Censori il mio compagno nato a dicembre del 1955, con 20 anni di contributi versati alla cassa dei geometra, attualmente disoccupato e con un'invalidità del 74% potrà usufruire dell'APE anche se non quella social visto che non ha maturato i 30 anni contributivi? Oppure gli spetterà la sociale a 65 anni visto che adesso usufruisce dei 289€ di pensione di invalidità? Insomma quale potrebbe essere la soluzione a più breve tempo di percepire qualcosa visto la sua situazione economica? Certa della sua competenza resto in attesa di una sua risposta. Grazie.

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    1. Ciao Antonella!
      Purtroppo con un'invalidità inferiore all'80% e con meno di 30 anni di contributi versati, si avrà diritto solo alla pensione di vecchiaia, che nel caso del tuo compagno nato a dicembre del 1955, gli spetterà solo al compimento dei 67 anni d'età, e lo stesso discorso vale per l'assegno sociale.-

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  68. Mi scusi ancora ma avrebbe i requisiti per usufruire del reddito d'inclusione? Lui vive da solo e non ha altro reddito.

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    1. Reddito di inclusione(chiamato REI).
      Dopo il via libera del Consiglio dei ministri (che attua la delega), dovrà ora acquisire i pareri delle commissioni parlamentari competenti.
      QUANDO SCATTA.
      La nuova misura scatterà dal 1 gennaio 2018.
      CHI NE HA DIRITTO.
      Viene riconosciuto alle famiglie con un Reddito (vale l’ISEE), “non superiore a 6.000 euro” e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro (in questo si permette l’accesso anche a chi è proprietario della casa in cui abita, ma versa in uno stato di povertà). In prima applicazione sono prioritariamente ammessi i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni. Secondo stime del governo, si rivolgerà a 660 mila famiglie, 560 mila con figli minori. Fermo restando il possesso dei requisiti economici, il REI è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa.
      A CHI NON SPETTA.
      La misura non è compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria. Non potranno accedere alla misura anche coloro che nei due anni precedenti la richiesta hanno acquistato auto, moto o barche.
      A QUANTO AMMONTA.
      Si tratta di un beneficio economico erogato su dodici mensilità, con un importo che andrà da circa 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 490 euro per un nucleo con 5 o piu’ componenti. DURATA. Il ReI sarà concesso per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e sara’ necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere nuovamente.
      COME RICHIEDERLO.
      Al ReI si accederà attraverso una dichiarazione a fini ISEE “precompilata”. E’ un’importante innovazione di sistema, che caratterizzerà l’accesso a tutte le prestazioni sociali agevolate migliorando la fedeltà delle dichiarazioni da un lato e semplificando gli adempimenti per i cittadini dall’altro.-

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  69. Salve Dott. Censori,mi chiamo Pietro ed avrei una domanda da farle. Mia suocera e' invalida civile al 100% con indennita'di accompagnamento,a febbraio 2017 e' morto mio suocero e l'inps le ha assegnato una pensione di reversibilita'da lavoro dipendente di circa 600 euro mensile , la mia domanda e': A luglio 2017 prendera? la 14° mensilita'. La ringrazio tanto.

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    1. Ciao Pietro!
      SI!
      Se tua suocera ha più di 64 anni d'età e rientra nei limiti di reddito lordo complessivo (circa 13.000 euro) avrà diritto alla quattordicesima.-

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  70. egr. dott. censori volevo sapere quando si chiede la pensione sociale bisogna dare la giacenza media annua del conto corrente e gli interessi sui risparmi.a A questo punto vorrei sapere quale limite massimo bisogna avere come giacenza cul c.c. ovvero quanto al mese devi tenere in banca per non essere penalizzati e per quanto riguarda gli interessi sui risparmi quale limite massimo bisogna avere per non essere penalizzati anche qui, sentendo dire che c'è una franchigia di 6000 euro.La ringrazio e La saluto Oreste da Roma

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    1. Ciao Oreste!
      Il problema non è tanto la giacenza ma la redditività dei depositi bancari e postali, nel senso che l'INPS tiene conto degli interessi maturati ai fini del diritto e del calcolo dell'assegno sociale.-
      Posso dirti che se per esempio tu hai 100.000 euro depositati in banca, l'INPS potrebbe dirti che prima ti spendi quelli e poi presenti al domanda per l'assegno sociale.-
      Purtroppo però le valutazioni sono a discrezione del funzionario di turno dell'INPS in quanto non risultano scritti da nessuna parte dei limiti precisi.-

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  71. dott. censori mia moglie dalla quale sono separato percepisce un ass. di mantenimento di euro 200 al mese e non ha altri redditi e solo la casa affidata di proprietà.Mi è stato suggerito che anche se percepisce gli assegni tramite bonifico bancario conviene che faccia il 730.Desiderei adesso sapere se su 12 mesi l'anno mia moglie due mesi ha ricevuto l'assegno in contanti e quindi il marito non può scaricarli, quei due mesi sul 730 la moglie non li deve dichiarare è vero? La saluto cordialmente

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    1. SI!
      Se il marito non può dichiararli nemmeno la moglie dovrebbe farlo, per evitare di fornire dati contrastanti all'Agenzia delle Entrate, che potrebbero creare in futuro problemi ad entrambi.-

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  72. Gentilissimo Dott Censori,
    vorrei capire se mia madre ha diritto o meno alla quattordicesima mensilità, non si capisce niente sui giornali.

    La quattordicesima dovrebbe essere erogata con la pensione del mese di Luglio, oggi sono andato sul sito dell'Inps dove ho trovato il mandato pagamento della pensione del mese di luglio (il cedolino),
    ma non c'e' traccia della quattordicesima!

    Penso che mia madre abbia il diritto a percepirla ha lavorato nel settore privato e nella scuola pubblica come bidella e l'ente previdenziale era l'Inpdap e il suo reddito annuale è di euro 12.927
    e come età supera di molto i 64 anni e ha 35 anni di contributi e non possiede altri redditi e non ha altre pensioni.
    Ha diritto a percepirla ci rientra? Oppure mi sbaglio e c'è qualcosa che mi sfugge?

    Grazie cordiali saluti e buona serata

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    1. Da quest'anno si ha diritto alla quattordicesima se il reddito lordo complessivo annuale è inferiore a 13.049,14 euro.-
      Il problema però è che l'INPS forse non ha fatto in tempo a fare tutte le verifiche del caso, quindi il pagamento potrebbe slittare ad agosto o settembre, e solo se non verrà erogato nemmeno a settembre si potrà presentare un'apposita domanda all'INPS.-

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