venerdì 27 marzo 2015

Pensione Sociale, Assegno sociale, Pensione Integrata al Minimo, Quattordicesima, Maggiorazioni Sociali

1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2015
L'assegno sociale, (pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
I limiti di reddito (totale netto) per il 2015 sono pari a
euro 5.830,63 annui se il pensionato è solo
euro 11.661,26 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2015 per l'assegno sociale è di  5.830,63 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni + 3 mesi di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-
A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-
L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  65 anni di età
  Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2015
Assegno sociale fino a 64 anni                                                         euro 448,51.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni                                    euro 461,90.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni                                    euro 638,82.- 

Requisito Anagrafico:
Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.
Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno                          Incremento presunto              Incremento                Nuova età
                                   speranza di vita (mesi)           di un anno                 (anni e mesi)
2012                                       -                                                                    65
2013                                       3                                                                   65 + 3
2014                                                                                                            65 + 3
2015                                                                                                            65 + 3
2016                                       4                                                                   65 + 7
2017                                                                                                            65 + 7
2018                                                                                      12                  66 + 7
2019                                       4                                                                   66 + 11
2020                                                                                                            66 + 11
2021                                       3                                                                   67 + 2
2022                                                                                                            67 + 2
2023                                       3                                                                   67 + 5
2024                                                                                                            67 + 5
2025                                       3                                                                   67 + 8
2026                                                                                                            67 + 8 


2) PENSIONE SOCIALE anno 2015
La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 369,63 euro mensili, per un totale di 4.805,19 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di  9.610,38 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2015
Pensione sociale                                                                                euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni                                   euro 638,82.-

3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2015
Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e  per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.- 

Valori per l'anno 2015
Pensione integrata al minimo                                                euro 502,38.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni                  euro 528,22.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni                  euro 585,03.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni                  euro 626,83.-

4) QUATTORDICESIMA ANNO 2015
Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2015 a 9.796,41 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni                        euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni                     euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                          euro 504 
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni     
Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma  aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-  

Requisiti di reddito per quattordicesima 2015
 La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
10.132,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
10.216,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
10.300,41 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2015 tale limite è pari a 9.796,41 euro.
Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
i trattamenti di famiglia comunque denominati;
le indennità di accompagnamento;
il reddito della casa di abitazione;
i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
delle pensioni di guerra;
delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

5) MAGGIORAZIONI SOCIALI
Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi  versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015). 
Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
-    la casa di abitazione;
-    le pensioni di guerra;
-    l’assegno di accompagno;
-    i trattamenti di famiglia;
-    i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere  di continuità

Limiti di reddito anno 2015:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.- 
  

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1) ASSEGNO SOCIALE Anno 2014


L'assegno sociale (o pensione delle casalinghe), è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-

I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
  • euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
  • euro 11.637,86 annui se è coniugato
Il limite per l'anno 2014 per l'assegno sociale è di 5.818,93 euro, ma solo per chi ne fa richiesta al compimento dei 65 anni di età, chi lo ottiene come trattamento sostitutivo della pensione di inabilità ha come limite di reddito quello della pensione di inabilità, fissato per quest'anno a 16.523,20 euro annuali.-

A decorrere dal 1° gennaio 2009 l'assegno sociale verrà corrisposto a chi soggiorna legalmente ed in via continuativa nel territorio italiano da almeno 10 anni.-

L'articolo 20 della legge di conversione del 6 agosto 2008 n. 133, stabilisce infatti che per poter usufruire dell'assegno sociale i cittadini stranieri dovranno soggiornare nel territorio nazionale da almeno 10 anni.-
Pertanto, il cittadino straniero che voglia usufruire di questa prestazione pensionistica dovrà rispettare i seguenti requisiti:
  • 65 anni di età
  • Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
  • Essere in possesso del permesso di soggiorno ce per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
  • Essere residenti in Italia da almeno 10 anni

Valori per l'anno 2014
Assegno sociale fino a 64 anni                             euro 447,61.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni        euro 460,53.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.

Requisito Anagrafico

Dal 1° gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno sociale a 65 anni di età (ex pensione sociale, cui si ha diritto quando non si superano determinati limiti di reddito personale e coniugale) e degli assegni sociali sostitutivi dell'invalidità civile sarà elevato di un anno.

Applicando l'incremento della speranza di vita anche a queste prestazioni assistenziali, come già previsto dalle leggi n. 122/2010 e 111/2011, nei prossimi anni l'età anagrafica richiesta sarà la seguente:

Anno             Incremento presunto         Incremento          Nuova età
                     speranza di vita (mesi)        di un anno           (anni e mesi)
2012                                       -                                                            65
2013                                       3                                                           65 + 3
2014                                                                                                    65 + 3
2015                                                                                                    65 + 3
2016                                       4                                                           65 + 7
2017                                                                                                    65 + 7
2018                                                                        12                        66 + 7
2019                                       4                                                           66 + 11
2020                                                                                                    66 + 11
2021                                       3                                                           67 + 2
2022                                                                                                    67 + 2
2023                                       3                                                           67 + 5
2024                                                                                                    67 + 5
2025                                       3                                                           67 + 8
2026                                                                                                    67 + 8 



2) PENSIONE SOCIALE anno 2014

La pensione sociale, sostituita dall'assegno sociale dal 1/1/96, è una prestazione di carattere assistenziale concessa a 65 anni a uomini e donne, a condizione di essere cittadini italiani o extra – comunitari, titolari di carta di soggiorno, di essere residenti in territorio italiano, e di non superare la soglia di 364,51 euro mensili, per un totale di 4.738,63 euro annui se il pensionato è solo, e il totale di 9.477,26 euro se cumulati con il reddito del coniuge.-

Valori per l'anno 2014
Pensione sociale                                                  euro 368,89.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni        euro 637,82.



3) PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

Valori per l'anno 2014
Pensione integrata al minimo                                 euro 501,38.
Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni    euro 527,21.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni    euro 584,02.-
Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni    euro 637,82.-


4) QUATTORDICESIMA ANNO 2014

Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2014 a 9.776,91 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:

Anzianità contributiva fino a 15 anni                  euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni               euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni                    euro 504
Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni


Nel caso in cui i 64 anni siano raggiunti nel corso dell'anno, la somma aggiuntiva viene corrisposta in proporzione ai mesi di possesso del requisito anagrafico (il mese di compimento dell'età si valuta per intero). La stessa regola vale per le pensioni spettanti per un numero di mesi inferiore all'anno, in quanto la decorrenza è successiva al 1° gennaio.-


Requisiti di reddito per quattordicesima 2014

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
  • 10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
  • 10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
  • 10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.

Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Sono altresì da non considerare i redditi:

  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
  • dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità. 

5) MAGGIORAZIONI SOCIALI

Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).

Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

Limiti di reddito:
da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-



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174 commenti:

  1. Esimio Dott. Censori. Sono un pensionato dipendente Statale nel 2000 sono stato riconosciuto invalido per lavoro per Artrosi Cervico/Lombare con Tab. A - Cat. 8° visto che l' I.N.P.D.A.P. ha fatto tutto un cumulo (pensione e invalidità). La mia domanda e la seguente se puoi informarmi quando e la somma mensili della sola invalidita.della tabella sopraindicata. In attesa La porgo distinti Saluti. Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Per conoscere il il dettaglio delle Tue pensioni devi richiedere all'INPS/INPDAP il Tuo Modello Obis M.-

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  2. Giovanni Grillo05 novembre 2014 20:04
    Buona sera Gianfranco: Sono Giovanni può darmi cortesemente alcune informazioni in merito alla pensione di inabilità Inps calcolata con il metodo retributivo.Mia moglie percepisce l'assegno familiare di euro 51,13 posso io come inabile chiedere l'assegno come tale e sopratutto l'integrazione al minimo visto che il nostro reddito complessivo è di 18.541,00 lordi perché se non sbaglio si considera il reddito al lordo o al netto? Grazie della sua certa risposta.

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    1. Ciao Giovanni!
      - Per la maggiorazione dell'assegno familiare in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      - Integrazione al minimo; redditi personali e della coppia:
      Le persone coniugate devono superare un doppio sbarramento: quello del reddito personale che deve restare nei limiti sopra indicati e quello della coppia.
      Quest’anno la situazione si presenta così:
      • reddito personale che non supera 6.517,94 euro e reddito della coppia non oltre 19.553,82 euro; in questo caso al pensionato spetta l’integrazione intera e viene garantito il trattamento minimo di 501,38 euro al mese.
      • reddito personale compreso tra 6.517,94 e 13.035,88 e reddito della coppia compreso tra 19.553,82 e 26.071,76. In questo caso l’integrazione spetta in misura ridotta.
      La legge stabilisce che l’importo spettante è quello minore risultante dal doppio confronto tra il limite massimo di reddito personale (13.035,88) e quello effettivamente posseduto e tra il limite di reddito della coppia (26.071,76) e quello conseguito.-
      Per reddito si intende reddito al lordo delle trattenute IRPEF.-

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  3. Gentile Gianfranco, innanzitutto desidero farti i complimenti per l'interessantissimo blog, e poi, approfittando della tua competenza, vorrei porti un paio di questioni sull'assegno sociale, forse ovvie, ma che ancora non ho ben inquadrato.
    1) Per la determinazione dell'assegno, è influente il possesso di beni MOBILI che non diano reddito reale? In soldoni: possedere in banca del denaro (poco) depositato su un cc a INTERESSE ZERO, incide sulla determinazione della prestazione assistenziale (assegno sociale o altro tipo)?
    2) Se (come mi sembra di aver capito) la casa d'abitazione non fa reddito, come mai quando l'INPS, annualmente, chiede il RED, al punto "B" del modulo di autocertificazione (quello presentato dal caaf) occorre dichiarare il reddito della casa di abitazione?
    Attendo con curiosità la tua risposta e ancora complimenti per la tua attività.
    Cordialità. Carlo

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    1. Ciao Carlo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - NO! Possedere n banca del denaro depositato a interessi zero è ininfluente ai fini del calcolo dell'assegno sociale.-
      - Va dichiarato il reddito della casa di abitazione solo per fini statistici ma è comunque ininfluente ai fini del calcolo dell'assegno sociale.-

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    2. Ti ringrazio per la tua (come sempre) rapidissima, puntuale e precisa risposta: mi è stata molto utile.
      Cordialità.
      Carlo

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  4. Buongiorno Dr. Censori, mia mamma percepisce una pensione di 502 euro al mese e ha più di 70 anni. Sono andato ad informarmi all' inps per sapere come mai non prende l' integrazione a 637,82. Mi hanno risposto, se non ho capito male che grazie ai contributi versati prende una pensione che però viene ridotta a causa delle proprietà immobiliari e/o degli altri redditi percepiti. Nello specifico è prprietaria dell' appartamento in cui vive attualmente ed è anche proprietaria al 50% dell' appartamento in cui viveva anni fa con mio padre dal quale si è divorziata. Da mio padre percepisce a titolo di affitto euro 372 nette al mese. Mia mamma vorrebbe chiedere a mio padre la rivalutazione istat dell' affitto a 414 euro mensili ma il mio dubbio è il seguente: se mia mamma ha un introito maggiore da quell' affitto, l' inps le riduce ancora di più la pensione?E se si, di quanto?

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    1. Ciao Giuliano!
      Tua madre ha la pensione integrata al minimo, ma non ha diritto alla maggiorazione sociale perché dispone anche di altri redditi, quindi un eventuale maggiore introito per la rivalutazione ISTAT dell'affitto sarebbe ininfluente.-

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  5. Dott. Censori volevo chiederle come mai i tempi di erogazione dell'assegno sociale sono così lunghi? (nell'ordine dei 3-4 mesi mi pare) Dati i particolari requisiti richiesti non credo ci siano liste d'attesa lunghe..forse l'INPS è lenta nei controlli? Eppure per valutare l'esistenza di redditi e patrimoni ci sono le banche dati. Non capisco i motivi delle lungaggini

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    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo è vero!
      I tempi di erogazione di ogni tipo di pensione da parte dell'INPS si aggirano mediamente sui tre mesi dalla data di presentazione della domanda, e presumo che siano i tempi della burocrazia.-

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  6. buongiorno,complimenti e grazie in anticipo,io ho mia madre che vive con me dal 2001 in italia,ha fatto domanda per l'assegno sociale a settembre tramite un caf di zona,ma ancora nessuna risposta,cosa bisogna fare? grazie. carmen

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    1. Ciao Carmen!
      Di solito l'INPS provvede al pagamento della prima rata di pensione dopo circa 3 mesi dalla data di presentazione della domanda.-

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  7. Gentile Censori, settimana scorsa ho inoltrato domanda per l'assegno sociale tramite patronato. Adesso devo aspettarmi una visita dei vigili a casa? Oppure il controllo lo vengono a fare solo per casi sospetti (ad esempio per gli stranieri). Io sono italiana e non ho mai messo piede all'estero. Mi angoscia pensare che devo starmene a casa ad aspettare i vigili senza sapere quando vengono! Potrebbero passare anche tra un mese o due? Grazie

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    1. Ciao Loredana!
      Non vedo di cosa ti preoccupi!
      Se verranno a casa Tua i vigili vorranno solo controllare se Tu sei effettivamente residente all'indirizzo che hai indicato nella domanda di assegno sociale, quindi se non ti troveranno intervisteranno i vicini per avere conferma della Tua residenza.-

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  8. Buonasera, ringrazio anticipatamente per questo forum, volevo sapere se potevo chiedere la pensione integrativa al minimo per mia mamma casalinga di 70 anni in base alla legge 122/10 art. 13 essendo a carico di mio papa' che percepisce una pensione di € 957,00 lordi/mensili...(ho letto che il reddito lordo non puo' superare € 15.000, circa annui)....grazie

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    1. Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

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    2. Ringrazio per la sua risposta.....da quello che leggo volevo capire se mia mamma non ha reddito pero' e' coniugata devo prendere il reddito personale di mio papa' (6.517,94) o quello di coppia (19.553,82) ???? mi rivolgero' a un uffico inps e che carte devo esattamente presentare visto che avevo gia' provato ma non sapevano bene questa legge??...grazie mille....

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    3. SI!
      Se Tua madre non ha reddito devi prendere il reddito di coppia pari a 19.553,82 euro, e Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  9. Egregio Gianfranco, avevo fatto una richiesta il 18 c.m. ma vedo che è sparita.Provo a riformularla: sono un lavoratore statale che lavora in regime di pensione e part time dal 2005 anno in cui con 38 anni di contributi ho optato di terminare la mia carriera lavorativa in tale modo visto che era consentito dalla legge vigente.Ora con 62 anni di età verrò collocato in pensione definitivamente con la direttiva del governo Renzi. La domanda è la seguente i calcoli per la nuova pensione saranno fatti ex novo cioè con l'ultimo stipendio per la quota A e ultimi 10 anni per la quota B, oppure verrà tenuta in considerazione come base di calcolo anche quello effettuato nel 2004.Grazie per la risposta cordiali saluti Giancarlo.

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    1. Ciao Giancarlo!
      La Tua pensione del 2004 verrà solo rivalutata in base ai contributi versati successivamente.-

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  10. Salve Dr. Censori nel 2010 a visita la commissione medica mi riconosce l'ottanta per cento di invalidità, preciso il mio legale fa ricorso e il giudice mi riconosce il 100% di invalidità, l'inps dopo ben otto mesi mi rigetta la sentenza motivando che il ricorso è stato impostato per la richiesta del solo accompagnamento e non per il 100% di invalidità, quindi quattro anni al vento di arretrati e sentenza carta straccia. Posso impugnare la sentenza o riconoscere la responsabilità del mio legale può cortesemente darmi una sua consulenza. Ringraziandola sinceramente le porgo distinti saluti.
    Francesco Calabrese

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    1. Ciao Francesco!
      Volendo puoi ricorrere a un altro legale ma ho paura che perdi solo tempo e denaro perché non è facile dimostrare le eventuali responsabilità del Tuo avvocato, in quanto a suo tempo ti avrà sicuramente fatto firmare una liberatoria, e una sentenza di un tribunale non è impugnabile.-
      Purtroppo a questo punto l'unica strada percorribile è quella di ricominciare da capo tutto l'iter burocratico con una domanda di aggravamento.-

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  11. Salve Dr. Censori il mio nuovo legale credo che voglia solo sensibilizzare il buon senso del giudice o dell'ufficio legale dell'inps, per quanto riguarda il legale quale mio cugino sono d'accordo con lei....ma difficile fino a che punto potrei sempre impugnare la giustizia mia....non vorrei sembrare un criminale, facciamo cosi visto che il legale che ha combinato il pasticcio e mio cugino almeno e di sicuro "credo" rendere pubblico il suon buon operato. Dr. Censori ho uno dei legali più importanti d'italia è in primis mi ha detto le sue stesse considerazioni. Ringraziandola di cuore cordialmente la saluto con una semplice riflessione che la invito a fare; lei che farebbe! Unringrazio particolare di cuore, evviva la sofferenza di noi fessi.. Francesco Calabrese

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo quando una battaglia è persa è inutile cercare delle rivincite, è quindi meglio metterci una pietra sopra e ripartire da capo, ne guadagnerai sicuramente in salute.-

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    2. Sei una buona e saggia persona, ti ringrazio di cuore Dr. Censori le auguro una buona giornata.
      Francesco Calabrese

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    3. Ciao Francesco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  12. SALVE. MIA MOGLIE ,65 ANNI COMPIUTI, PERCEPISCE REDDITI IMMOBILIARI E DA INTERESSI SU INVESTIMENTI PER UNA SOMMA INFERIORE AL VALORE ANNUALE DELL'ASSEGNO SOCIALE. IO,PERCEPISCO SOLO REDDITI DA INVESTIMENTI,A META' CON MIA MOGLIE.HA O NO DIRITTO MIA MOGLIE ALL'ASSEGNO SOCIALE? GRAZIE PER LA SUA RISPOSTA. MICHELE.

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    1. Ciao Michele!
      I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo euro 11.637,86 annui se è coniugato.-
      Nel tuo caso quindi se rientrate nei limiti di reddito Tua moglie avrà diritto alla differenza necessaria a raggiungere il suddetto limite.-

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  13. Ho compiuto 65 anni lo scorso ottobre, sono disoccupato ed a reddito zero; ho 32 anni di contributi da dipendente, 2 da commerciante e 3 da autonomo. In attesa della pensione (giugno 2016) a gennaio chiederò l'assegno sociale: dati gli anni di contributi avrò diritto alla maggirazione (5 anni di anticipo rispetto ai 70): va segnalato il diritto o l'Inps lo rileva automaticamente ?

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    1. Nel tuo caso il diritto va segnalato all'INPS all'atto della presentazione della domanda di assegno sociale all'INPS.-

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  14. Ho 66 anni ricevo assegno sociale sono separato con un figlio di quasi 4 anni, il bimbo è stato affidato a tutti e due i genitori in ugual misura....la mamma ha rinunciato a qualsiasi mantenimento sia per lei che per il bimbo....lei è ritornata in Romania, il bimbo vive tre mesi con me e tre con lei....Ho diritto a gli assagni famigliari? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono previsti solo sulla pensione di anzianità o di vecchiaia e non sull'assegno sociale.-

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  15. Salve innanzitutto grazie per il tempo dedicatomi,mia madre percepisce assegno sociale mensile di 460,50 euro causa maggiorazione dei 65 anni+,ora nessuno sa dirci ne inps ne caf quanto e se le spetta di tredicesima se cifra intera di 460,50 o altro.Può darci lei una delucidazione in merito?Grazie ancora.

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    1. SI!
      L'importo dell'assegno sociale con maggiorazione è pari a 460,53 euro per tredici mensilità all'anno.-

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    2. La ringrazio anche a nome di mia madre per la velocità della risposta,quindi in totale dovrà prendere 460,53+460,53 per un totale di 921 euro a dicembre giusto?Grazie ancora Signor Censori.

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    3. SI!
      Confermo!
      A dicembre tua madre dovrà prendere 921 euro.-

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    4. Confermo quanto mi ha detto,grazie ancora Dott. Censori.

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  16. Buona sera dottor Censori,vorrei chiarire alcuni dubbi sulla posizione di mia moglie. Mia moglie e Brasiliana ma abita in Italia da 10 anni,essendo casalinga,vorrei sapere se a diritto a una pensione quando avra la cosidetta eta pensionistica.
    Ringrazio e Porgo

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    1. I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo euro 11.637,86 annui se è coniugato, nel Tuo caso dipenderà quindi dall'importo della Tua pensione.-

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    2. Dottor Censori,io sicuramente arrivero a 65 con pochi contributi versati,avendo lavorato con compagnie di crociere americane,in nero per piu di 20 anni,percio anche io andrei in pensione con la sociale?
      Ringrazio tanto per le sue informazioni

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    3. SI!
      Se al compimento dei 65 anni d'età non avrai almeno 20 anni di contributi e se rientrerai nei limiti di reddito personale e coniugale avrai diritto all'assegno sociale.-

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  17. Salve, ho una piccola domanda data la totale e' difficile situazione burocratica italiana.. richiesta "pensione sociale" con eta' di circa 65 e+5mesi, la domanda viene rigettata perché c'erano circa 3mesi di lavoro svolto in germania, fatto il ricorso e ovviamente vinto, mi danno l'ok .. ora non mi hanno saputo dire , quando iniziero' a percepirla? o sentitito paralare pure di arretrati nel senso che dovrei avere diritto dal giorco in cui o presentato la domanda, che tempi tecnici dovrei aspettari?, Grazie in anticipo

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    1. Di solito l'INPS provvede a liquidare una pensione dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, o dopo circa 30 giorni da quando viene trasmessa tutta lo documentazione necessaria.-

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  18. Sera Dr. Censori mi scuso per disturbarla spesso ultimamente, ho deciso di andare a vivere fuori dall'italia in quanto non ritengo più l'italia un paese che ti da la possibilità di vivere dignitosamente, il mio quesito è questo trasferendomi definitivamente in Argentina la mia pensione mi verra corrisposta al loro delle trattenute, irpef, addizionali etc, con stima e cordialità la saluto.
    Francesco Calabrese

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    1. Ciao Francesco!
      Con alcuni Paesi, tra i quali L'Argentina, sono in vigore Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.
      Le Convenzioni contro la doppia imposizione fiscale prevedono generalmente che le pensioni corrisposte a cittadini non residenti siano tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici o dei lavoratori privati.
      Per verificare qual è il regime fiscale applicabile alla gestione previdenziale d’interesse è disponibile il testo relativo a ciascuna Convenzione in vigore contro le doppie imposizioni.
      Pertanto, il pensionato che risiede all’estero può chiedere all’INPS l’applicazione delle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni fiscali in vigore, al fine di ottenere, nei casi espressamente previsti, la detassazione della pensione italiana (con tassazione esclusiva nel Paese di residenza), oppure l’applicazione del trattamento fiscale più favorevole ivi indicato (es. imposizione fiscale in Italia solo in caso di superamento di determinate soglie di esenzione).
      A tal fine il pensionato dovrà presentare, alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata, l’apposito modulo disponibile nel sito INPS alla sezione Moduli > Convenzioni Internazionali in 4 versioni: CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese, CI532-EP-I2 modulo italiano-francese, CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco, CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.
      Si tratta di un modello predisposto unilateralmente dall'Italia ed accettato dalla maggior parte dei Paesi partners dei trattati. Esso costituisce istanza per chiedere la non effettuazione totale o parziale della ritenuta alla fonte dell'imposta italiana da operare sulle pensioni e/o altre remunerazioni analoghe, percepite da soggetti residenti in Stati con i quali l'Italia ha stipulato Convenzioni per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito, che lo prevedono espressamente.
      Il modello deve contenere anche la necessaria attestazione della residenza fiscale estera da parte della competente Autorità straniera.-

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    2. Salve Dr. Censori gentile e cortese come sempre, la ringrazio per la sua disponibilità.
      Francesco Calabrese

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    3. Ciao Francesco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  19. Buonasera Sig. Censori, ho 67 e non percepisco una pensione dall'INPS in quanto ho versato contributi (anche se molto alti) per soli 17 anni. Non ho mai scritto all'ente, ma accettato quanto mi è stato riferito allo sportello due anni fa. Mia moglie ha 64 anni ed anche lei non percepisce pensione. Volevo sapere se abbiamo entrambi diritto all'assegno sociale e se sì di quanto sarebbe l'importo mensile. La ringrazio e la saluto cordialmente.

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    1. I requisiti necessari per il diritto all'assegno sociale sono i seguenti:
      - 65 anni di età
      - Mancanza di reddito o redditi inferiori ai limiti stabiliti dalla legge
      Valori per l'anno 2014
      - Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 460,53.
      - Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 637,82.

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  20. Buonasera Dott. Censori!
    Ho 48 anni e sono una lavoratrice stagionale. Attualmente percepisco l'indennità ASpI. Sto valutando l'ipotesi di iscrivermi al Fondo Casalinghe e versare i contributi per i mesi in cui sono disoccupata, in modo da percepire, al compimento dei 65 anni, un'ulteriore rendita. Sono stata però colta da un dubbio: quando maturerò i requisiti per la pensione di vecchiaia (nel 2035, essendo nata nell'ottobre del 1966), potrò percepire anche la pensione di casalinga o le due pensioni non sono cumulabili?
    In attesa di riscontro La saluto cordialmente.
    Giovanna

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    1. Ciao Giovanna!
      Le due pensioni sono cumulabili, perché si tratta di due gestioni diverse, l'importante però è che però tu abbia già raggiunto almeno 20 anni di contributi all'INPS necessari per la pensione di vecchiaia.-

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  21. Mio marito italiano ha 68 anni e contributi versati dal 2003 ancora lavora como dipendente privato,vorrei sapere fino a quando puo lavorare e si per gli anni di contributi ha diritto a qualche pensione o un porcentuale di pensione grazie

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    1. Tuo marito può lavorare fino a quando vuole e per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  22. Buongiorno Dottore, a mia madre è stata reiettata la domanda per l'assegno sociale, in quanto ( a detta di loro ) mancavano dei documenti, senza specificare quali.
    ho fatto varie domande all'inps per sapere cosa mancava, e l'unica cosa che mi hanno consigliato è stata quella di fare ricorso con allegata la documentazione isee.
    in questi documenti risulta che la situazione reddituale del soggetto pari a zero, pur avendo due case inagibili.
    Sono passati quasi novanta giorni e ancora nessuna risposta secondo lei avrà diritto all'assegno? grazie gentilissimo.

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    1. Non capisco!
      Se la domanda di assegno sociale è stata rigettata, Tua madre deve essere in possesso di una lettera dell'INPS che spiega la motivazione del rigetto, quindi solo in base a quella si può presentare un ricorso.-
      Riguardo alle due case inagibili, Tua madre deve dimostrare che sono effettivamente inagibili e che non producono quindi alcun reddito.-
      Vi consiglio comunque di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi assistere per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  23. Buongiorno,
    ho fatto la richiesta per l'assegno sociale per mia madre che ha 70 anni, l'unico reddito, oltre alla casa di abitazione, è la pensione di mio padre (che ha più di 70 anni), l'INPS ha rigettato la richiesta perchè viene superato il reddito di € 11.637,86.
    Vorrei chiederLe se è corretto il rifiuto dell'ente in quanto, se non sbaglio, il reddito di riferimento per i pensionati con età superiore o pari a 70 anni è di circa € 13.900,00.
    Grazie mille
    Matteo

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    1. Ciao Matteo!
      Purtroppo è corretto:
      I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 per il diritto all'assegno sociale sono pari a
      - euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
      - euro 11.637,86 annui se è coniugato

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  24. Buongiorno Dott. Gianfranco,

    questa mattina abbiamo ricevuto (io ed i miei fratelli) una lettera dall'INPS con la quale ci chiedono il pagamento di 1100 euro circa in qualità di eredi di nostra madre defunta nell'aprile 2011. Scrivono che questi 1100 euro (da ripartire fra tutti gli eredi) sono stati pagati in più sulla pensione del Dante Causa nel periodo dal 01/01/2002 al 31/12/2004 per il seguente motivo: è stata corrisposta la maggiorazione sociale o l'aumento sociale della pensione non spettante a causa del possesso di redditi di importo superiore ai limiti stabiliti dalla legge. Nostra madre prendeva la pensione sociale e nostro padre la pensione di vecchiaia (deceduto nel 2009). Considerando che nella lettera non c'è un briciolo di calcolo ma solo un totale da pagare e tenuto conto che forse non riusciremo a ritrovare i documenti fiscali di quel periodo Le chiedo se non ci sono gli estremi di una prescrizione considerando che si parla degli anni 2002-2003-2004 e se in mancanza di documenti fiscali come possiamo fare ricorso. La cosa che ci fa rabbia è che ci chiedono questo pagamento dopo tanto tempo (circa 12 anni). La ringrazio anticipatamente per la sua risposta e con l'occasione le porgo cordiali saluti.

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    1. Vi consiglio di rivolgervi ad un patronato per richiedere o copia di una precedente raccomandata con richiesta di rimborso che abbia interrotto i termini di prescrizione o l'archiviazione della pratica in quanto il credito è prescritto.-

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  25. Gentile Gianfranco,
    le volevo fare un paio di domande forse un po' atipiche per quanto riguarda la richiesta di assegno sociale.
    I miei genitori (papà 80 e mamma 71 anni) avendo reddito pari a zero hanno fatto richiesta di assegno sociale, tramite patronato, ormai da quasi un anno.
    Entrambi sono nati e vissuti all'estero (Egitto e Libano) fino all'età di, rispettivamente, 30 e 22 anni.
    Arrivati in Italia negli anni '60 e lavorato come imprenditori, non hanno mai versato contributi (la legge a quel tempo lo permetteva e le prospettive erano diverse da oggi). Mio papà era già italiano, mentre mia mamma ha acquisito la cittadinanza italiana una volta sposata (e ha dovuto rinunciare a quella Libanese).
    Negli ultimi anni sono riusciti a vivere con gli ultimi risparmi e con l'aiuto di noi figli ma con la crisi la situazione é diventata veramente dura.
    Sulla carta hanno tutti i requisiti per ottenere l'assegno sociale (età, reddito = 0, cittadinanza italiana e residenza stabile in italia da oltre 40 anni) ma dopo vari solleciti abbiamo saputo che mancherebbero dei certificati emessi dai paesi di nascita nei quali si attesti che i richiedenti di assegno sociale non percepiscono alcun tipo di reddito o pensione da questi paesi.
    Posto che i miei genitori abbiano lavorato in tali paesi fino a quando si sono trasferiti in Italia (30 e 22 anni) come é possibile pensare che possano percepire qualsiasi tipo di pensione/reddito con qualche anno di lavoro ? Tale domanda é lecita da parte dell'INPS ?
    Ovviamente i miei genitori non percepiscono alcun'che da tali paesi ma il problema é ottenere un certificato che lo attesti!
    Cosa mi consiglia di fare ?

    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta e con l'occasione le porgo i miei piu' cordiali saluti.

    Michele



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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo SI!
      Il diritto all'assegno sociale è legato all'assenza di altri redditi, quindi è normale che l'INPS nel caso di persone vissute all'estero vogliano accertarsi che dall'estero non percepiscano alcuna pensione.-
      Questo significa che i tuoi genitori debbono dimostrare con dei certificati emessi dagli enti previdenziali dei Paesi in cui hanno vissuto, che non hanno versato contributi e che quindi non percepiscono alcuna pensione.-

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  26. Domanda al Dott.Censori. Coniugi invalidi civili con accompagno, marito 78 anni pensionato statale con reddito complessivo dei coniugi di euro 28.000,00 anuo, mia moglie anni 76 pensione di invalidita 100 % con reddito di euro 2600,00 annuo può avere la maggiorazione della pensione, da quando potrà decorrere l'aumento, e quale sarà l'importo aggiornato. ringraziamo sentitamente. Gigio

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    1. Ciao Gigio!
      Purtroppo NO!
      Le maggiorazioni sociali
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Nel 2014 le maggiorazioni sono subordinate al non superamento dei limiti di reddito riportati nella tabella B.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).-
      Per il pensionato coniugato il limite di reddito da non superare è pari a 26.071,76 euro.-

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  27. Buongiorno dott.Censori volevo porle una domanda ho 56 anni da maggio 2014 ho pensione minima e pensione invalidità totale 800,00 nel 2015 dovrò fare il 730 o devo fare solo red ? oltre a questo poichè non sono più a carico di mio marito posso scaricare le mie spese mediche e se si come? grazie, Auguri di buone feste maria

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    1. Ciao Maria!
      La pensione di invalidità è esente da tassazione IRPEF, mentre sulla pensione minima non viene applicata alcuna imposta perché non raggiunge il minimo tassabile, quindi non sei obbligata a presentare il 730, ma non avendo alcuna trattenuta IRPEF non puoi portare in detrazione alcuna spesa.-

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  28. Egregio Dott.Censori. Leggendo la sua risposta alla ricchiesta del 25/12/2014 (Gigio) non sono convinto, forse la mia domanda era errata, per cui mi propongo per una per una più esaustiva risposta. Mia moglie dal 1998 è invalida civile portatore di handicap grave essendo allettata su sedia a rotelle, quindi non in grado di dedeambulare, attualmente percepisce una pensione d'invalidità civile di euro 365,00 al mese + accompagno,a giorni compirà settantasei anni, può chiedere la maggiorazione della pensione fino ad euro 638,00 mensili per raggiunti limiti di età. Inoltre e a mio carico visto che il suo reddito e di euro 2573,00 annuo comprensivo del 50 % della casa dove abitiamo. Penso che il mio reddito non faccia cumulo visto che l'inps siè già affrettata a ritirare la cecchia circolare Anno 2013 emanando una nuova direttiva specificando che il reddito del coniuge non fa cumulo. Alla luce di quanto sta succedendo non so piu cosa fare, quindi chiedo alla sua cortese gentilezza sè potrà aiutarmi in questo infinito bailame. In attesa di rileggerla porgo sentite cordialità augurandole un Buon Anno. (Gigio) 2

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    1. Non capisco che tipo di pensione percepisce Tua moglie perché il termine pensione di invalidità civile è un termine generico e nemmeno l'importo mi aiuta in quanto prima scrivi che si tratta di circa 365,00 euro al mese e di seguito che il suo reddito è di euro 2.273 euro annuali compreso il 50% della casa.-

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  29. Egregio Dott. Censori. Sono pronto con tutta la documentazione cartacea in mio possesso (Gigio) Mia moglie presento domanda per invalidirà civile il 26/9/2001, il
    28/09/2001 fu visitata dalla commissione invalidi, fu dichiarta 6 Portatrice di handicap grave con il 100 %. In data 12/05/2002 fu sottoposta a visita per ottenere la n. 104 fu dichiarata portatore di handicap stabilizzata al 100 %.
    In data 25/02/2004 fu chiamata a visita di controllo con esito 4 invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100 %, 8 invalido ultra sessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le proprie funzioni della vita.
    In data 19/01/2005 visita per la ricchiesta della 104 la commissione dichiaro 6 portatore di handicap stabilizzata al 100 %.
    Il 12/04/2006 fu chiamata a visita di controllo, la commissione dichiaro 6 portatore
    di handicap al 100 %.
    Il 26/05/2008 chiamata a visita di controllo con esito di invalido con totale e permanente invalidità permanente lavorativa al 100 %.
    Il 16/05/2014 fu chiamata a visita straordinaria presso l' INPS di Bari con esito di riconferma di tutto quanto in precedenza disposto e non deve essere più sottoposta a successive visite di controllo.
    La sig.ra e nata il 16/01/1939 a giorni compira settantaseianni l'ente erogante la pensione e l' inps di bari 0900 identificativo pensione invciv 07022550 01
    La pensione del mese dicembre 2014 e stata di euro milleduecentotrentatre/oo compreso accompagno e la tredicesima, il reddito personale rinveniente da beni immobili personali è di euro duemiladuecentosettantatre/oo, potrà avere aumenti o arretrati. Cordialmente Gigio.


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    1. Ciao Gigio!
      Dall'importo totale della pensione di dicembre non riesco a capire il dettaglio, e non è indicata la decorrenza della pensione,mentre per quanto riguarda l'importo del reddito personale non ho capito se si tratta di un reddito mensile o annuale, quindi se non mi comunichi dei dati più precisi purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  30. Egr. Dott. Censori. Rispondo alla sua del03/01/2015 (Gigio) L'importo del mese di dicembre 2014 dovrebbe essere: Mnensilità euro 368,00 arrotondata, tredicesima euro 365,00, accompagno euro 504,00 per un totele di euro1237,00.
    Decorrenza della pensione dalla data della domanda cioè il 01/07/2001.
    Il reddito di mia moglie e di euro 2273,00 annuo.
    La pensione di gennaio 2015 e di euro 869,00 di cui 504,00 per accompagno ed 365,00 la mensilita. in attesa di un suo cenno ringrazio cordialmente Gigio.

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    1. Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
      Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

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  31. Rag. Censori su quanto risposto a Gigio ritengo che bisognerebbe chiarire alcuni punti:

    -la moglie di Gigio è invalida totale con accompagno e 104 dal 2001 e con un'età di allora di 63 anni per cui ritenuta invalida prima dei 65 anni e varie visite di riconferma con l'ultima che l'esonerava da ulteriori visite

    -adesso ha un'età di 76 anni non avrebbe diritto alla maggiorazione della legge 28 dicembre 2001 n. 448 art 38 come ultrasettantenne? Già dal 2002 ne avrebbe avuto titolo essendo allora ultrasessantenne ed invalida totale?

    Per le pensioni d'invalidità riconosciute prima dei 65 anni non si fa riferimento solo al reddito personale?

    Deduco ciò da risposte che precedentemente ha dato in questo forum ad altri che hanno chiesto consiglio a lei. Mi sembra che si fa molta confusione in questo forum con risposte sempre diverse a quesiti simili. Chi ne piange le conseguenze è il cittadino che rimane nell'ignoranza ed è doppiamente penalizzato come in questo caso in cui chi si è rivolto a lei chiedendo aiuto è il marito dell' invalida allettata e sofferente e bisognosi entrambi essendo anziani. Se le leggi esistono (anche se complicate) ma nessuno ne usufruisce per ignoranza o cattiva informazione di chi è la colpa? I patronati ultimamente non danno informazioni corrette e noi cittadini a chi ci dobbiamo rivolgere?

    La prego per gentilezza di dare voce a chi non ce l'ha e dare notizie corrette a chi le si rivolge, possibilmente documentandosi alla fonte prima di rspondere ai quesiti per evitare sovrapposizioni di risposte discordanti tra loro. Grazie.




































































































































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  32. Buona sera signor Censori
    volevo chiederle se anche per un disabile al 100% esiste il limite di reddito da non superare per avere diritto alla pensione o assegno di invalidità.
    Grazie
    buona sera.

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    1. Ciao Maria!
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  33. Buonasera dott. Censori,
    vorrei porle alcune domande:
    1) mio padre (classe 1953), con circa 33 anni di contributi, dovrà aspettare il compimento di 66 anni per andare in pensione?
    2) che tipo di sistema pensionistico verrà applicato? Contributivo o retributivo? In data 31.12.1995 aveva già maturato 20 anni di contributi;
    3) come viene calcolato l'importo mensile? Mio padre, nel caso di specie, ha versato principalmente contributi da lavoratore autonomo, in quanto artigiano;
    3) al compimento del 65° anno d'età potrà fare richiesta di assegno sociale?
    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Tuo padre, classe 1953, con 33 anni di contributi versati, potrà andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni d'età.-
      - La pensione verrà calcolata con il sistema retributivo per la quota maturata fino al 2011, e con il sistema contributivo per la parte maturata successivamente.-
      - Il calcolo della pensione viene effettuato in base ai contributi versati all'INPS sia per i lavoratori dipendenti che per i lavoratori autonomi.-
      - Al compimento dei 65 anni si può richiedere l'assegno sociale solo in assenza di altri redditi personali e coniugali.-

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  34. Buongiorno,
    vorrei sapere se una pensionata titolare di assegno sociale, possa andare a vivere nella stessa abitazione della figlia quindi con la stessa residenza ma richiedendo uno stato di famiglia a parte visto che sia la figlia che il genero hanno redditi propri e tra loro e la pensionata non c'è alcun vincolo di dipendenza o scambio monetario.
    Può conservare l'assegno sociale?
    Grazie in anticipo

    RispondiElimina
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    1. Non c'è problema!
      Ai fini del diritto all'assegno sociale i redditi dei figli sono ininfluenti, a prescindere quindi dalla residenza.-

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    2. La ringrazio della celere risposta.
      In effetti la logica dice questo anche se l'Inps spesso cerca di sovvertire questo principio, ultima la recente sentenza della Corte di Cassazione sezione Lavoro (sentenza n. 13576).
      Anche nel mio caso siamo in presenza di una persona straniera però già titolare di un assegno sociale e comunque con pratica già avviata da tempo per ottenere la cittadinenza italiana mentre la figlia già è cittadina italiana.
      Credo che anche per me non ci siano problemi ma se cortesemente può dare uno sguardo alla sentenza citata prima, mi farebbe piacere.
      Grazie ancora
      Cordiali saluti.

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    3. Purtroppo in questi casi eventuali controversie vanno risolte per vie legali perché una sentenza non fa giurisprudenza.-

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  35. Dottor Censori la ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi,mia madre i primi di gennaio ha preso l'assegno sociale come tutti i mesi ma si è trovata 5 euro in meno,chiamando l'inps le è stato detto che è una tassa per l'anno 2014 appena trascorso e che viene sottratta solo il primo mese dell'anno.Mi può confermare questa cosa o si ritroverà sempre 5 euro in meno ma sopratutto è normale?Grazie ancora.

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    1. E' vero quello che ti hanno detto all'INPS!
      Infatti si sono accorti che l'anno scorso hanno pagato ai pensionati qualcosa in più rispetto all'aumento spettante perché c'era stato un adeguamento ISTAT provvisorio superiore a quello effettivo, quindi con il mese di gennaio 2015 hanno recuperato la differenza del 2014.-
      Ne consegue che dal mese di febbraio in poi tua madre percepirà l'importo spettante per il 2015, senza che ci siano altri recuperi.-

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  36. Salve Dr. Censori mio padre ha compiuto 65 anni il 14 ottobre 2014, lui e inabile al lavoro e invalido al 100% l'assegno da 279 euro inv.civ dal 1° febbraio 2015 gli è stato aumentato a 367 euro, ma non trasformato in assegno sociale, non dovrebbe essere di 467 euro l'assegno sociale non avendo un reddito superiore a 16.720 euro centesimo più centesimo meno, ringrandola per la sua cortese disponibiltà le pordo distinti saluti e le auguro una buona serata.
    Francesco Calabrese

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    1. SI!
      L'assegno mensile di assistenza al compimento dei 65 anni di età viene trasformato automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  37. Separazione Consensuale ( da fare nel Comune )
    La moglie prende la residenza nell'abitazione del figlio come nucleo famigliare se stante, non avendo redditi il marito (su una pensione di 1000€.) gli versa 400 €. al mese come alimenti.
    La moglie compie 65 anni e tre mesi, richiede all'INPS la pensione sociale.
    Cosa gli spetta della pensione sociale:
    - l'intero importo di €. 5.800 annui;
    oppure
    -la differenze tra €. 5.800 detratti €. 4.800 che ha percepito per gli alimenti dal marito?
    Grazie Renato

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    1. Ciao Renato!
      Purtroppo nel caso da te prospettato alla moglie spetta solo la differenza tra i 5.800 euro previsti per l'assegno sociale e l'importo che percepisce già come alimenti.-

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  38. Buonasera Signor Censori, mia madre e mio padre sono legalmente separati dal 1981. Per necessità nel 2011 mio padre che non aveva altro posto dove andare, è ritornato a vivere in casa spostando ovviamente nuovamente la residenza da lei che viveva con mio fratello maggiore che ha un reddito da lavoro dipendente e che ha le detrazioni sullo stipendio di mia madre come familiare a carico, perchè lei non percepisce nessun reddito. Mio padre (classe 1946) percepisce una pensione di 854euro nette mensili. Mia madre (classe 1948) ha fatto richiesta di assegno sociale perché ha solo 13 anni di contributi versati. L'inps ha risposto che visto che i miei genitori vivono nuovamente sotto lo stesso tetto, di fatto hanno annullato la separazione e quindi le è arrivato un assegno di 61euro mensili. Nel caso in cui mio padre spostasse la residenza, visto che di fatto sono ancora separati in casa (tra di loro non ci sono rapporti affettivi ed effettivi), il reddito di mio fratello e il fatto che mia madre risulta a suo carico, visto le detrazioni, le impedirebbe ancora di percepire un assegno sociale superiore a quello che percepisce adesso?
    La ringrazio anticipatamente per la sua Gentile risposta
    Grazie
    Daniela

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    Risposte
    1. Ciao Daniela!
      SI!
      Se Tuo padre sposta la residenza, essendo separati legalmente, Tua madre avrà diritto all'assegno sociale per intero.-

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  39. Salve Dott. Censori, volevo se possibile chiederle un informazione vista la sua preparazione. Mio Zio, sposato, prende come la moglie un AS; sono entrambe sprovvisti di alcun tipo di reddito. Lui, lo scorso anno a gennaio ha compiuto 70 anni, non vi fu alcuna maggiorazione. Fece richiesta, tramite ricostituzione, ad aprile; pratica liquidata solo quest'anno. Oggi lui percepisce circa 600 euro, la pensione della moglie, è stata dimezzata dai classici circa 400 a circa 200, ossia sempre in funzione del classico limite reddituale dei coniugi di circa 11500 euro annui. Ora, volevo chiederle se tale limite persiste, in funzione della maggiorazione sociale o se si tratta di un errore dell'Inps; inoltre, avendo continuato a percepire lui l'AS ordinario per tutto lo scorso anno, così come anche la moglie, in caso non si tratti di errore, non gli spetta alcun arretrato, vero? e cosa accadrà quando tra un anno anche la moglie avrà diritto alla maggiorazione? gli verrà concessa, o in funzione del limite di 11500 rimarrà tale a circa 200? La ringrazio anticipatamente per il tempo concesso e per la risposta.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
      da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  40. buona sera dottor censori mi puo dire se a mio zio che andra in pensione di vecchiaia nel mese di maggio le daranno anche la quartordicesima
    grazie per lasua rispota

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    1. Purtroppo NO!
      Su nessun tipo di pensione è prevista la quattordicesima, ma il calcolo della pensione che verrà corrisposta in 13 mensilità annuali, tiene conto anche dell'eventuale quattordicesima percepita nell'attività lavorativa.-

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  41. Buonasera, un informazione..,un titolare di assegno sociale di euro 410 mensili (circa 4920 euro all'anno) può essere considerato fiscalmente a carico (anche se supera i 2.840,51 euro) in quanto l'assegno sociale è un trattamento assistenziale e non previdenziale e pertanto considerato dall'INPS "reddito esente" ai fini irpef?

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    1. Si!
      Un titolare di assegno sociale può essere fiscalmente a carico di altro familiare purché abbiano però la stessa residenza.-

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  42. gentile censori ,mia moglie e titolare di un assegno ordinario di invalidita definitivo con un reddito di 3100 euro .quest'anno dovrebbe andare in pensione di vecchiaia.Io sono in pensione con un reddito lordo di 20000 euro , la domanda e questa visto che il nostro reddito e tra i 19.553,82 e 26.071,76 mia moglie a diritto al'integrazione parziale? Se si mi puo dire per favore di quanto? Sa cisono persone che mela raccontano chi in un modo chi in un altro grazie per la sua ddisponibilita

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    1. Limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione sociale:
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

      Limiti di reddito:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
      da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  43. Salve dr CENSORI,
    Le scrivo per porgerle il seguente quesito:
    Il prossimo novembre compirò 65 anni;
    Per svariati motivi ed accadimenti della vita non credo di aver diritto a pensione di vecchiaia per cui le chiedo quando potrò presentare istanza per l'assegno sociale?
    Quale sarà l'importo?

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    1. La decorrenza dell'assegno sociale, ovviamente se si rientra nei limiti di reddito personale e coniugale, è per quest'anno al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età, e la domanda andrebbe presentata all'INPS circa 3 mesi prima della decorrenza.-

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  44. Dott. censori sono l'anonimo del 11 febbraio 2015 12:40 le mie domante erano di tutt'altra natura. per favore si legga bene quello che o scritto , io mi riferivo alla pensione di vecchiaia di mia moglie visto che il suo sara un reddito di 3100 euro l'anno e il mio di circa 20000 euro le chiedevo visto che sommando i nostri due redditi siamo nella fascia tra i 19.553,82 e i 29 .072,76 la sua pensione di vecchiaia sara integrata parzialmente alla minima? E se si di quanto .

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    1. PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2014
      Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
      Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.517,94 euro e di coppia inferiore a 19.553,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.035,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.071,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-
      Valori per l'anno 2014
      Pensione integrata al minimo euro 501,38.
      Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 527,21.-
      Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 584,02.-
      Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 637,82.-

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  45. Buongiorno Dott. Censori, ho mia madre casalinga, ha compiuto 65 anni a luglio 2014, prende una pensione di reversibilità di circa 500 euro mensili, vive come usufruttuaria nella casa di mio fratello (lui ha la residenza), volevo sapere se può avere l'assegno sociale o no?
    La ringrazio in anticipi per la risposta!!!!

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    1. Purtroppo NO!
      L'importo della pensione di reversibilità è superiore all'importo dell'assegno sociale, quindi Tua madre non ha diritto all'assegno sociale.-

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  46. Buongiorno dott. Censori i limiti di reddito x l'assegno sociale sono al lordo o al netto?

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    1. I limiti di reddito x l'assegno sociale sono al lordo.-

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  47. egr, dott censori se il pensionato di 66 anni prende 700 euro al mese e ha bot intestati solo a lui, la moglie 65 enne che non ha nulla può chiedere la pensione

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    Risposte
    1. I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
      - euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
      - euro 11.637,86 annui se è coniugato
      Questo significa nel tuo caso che se il Tuo reddito è inferiore a 11.637,86 euro Tua moglie ha diritto all'assegno sociale per differenza in modo che in totale insieme potete raggiungere il suddetto limite.-

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  48. Mia madre ha compiuto 65 anni a ottobre 2014 e non ha diritto all'assegno sociale perché supera di poco i limiti di reddito con la pensione del coniuge. Avendo subito un intervento a cuore aperto per disfunzione valvolare nel novembre 2014 cosa potrebbe richiedere all'Inps? Ovviamente non ha reddito personale...Grazie del suo prezioso aiuto

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    1. Tua madre dovrebbe rivolgersi al medico di famiglia per verificare se nel suo caso ci sono i requisiti per l'indennità di accompagno, ed avviare eventualmente all'INPS la domanda di riconoscimento di invalidità civile.-

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  49. egr. dott censori,quando si fa la domanda di pensione per i propri contributi e non si chiede nessun trattamento di famiglia è vero che non devi compilare il mod. red? e poi è vero che l'inps, se è stata regolarizzata la separazione consensuale con coabitazione per motivi economici , può negare la pensione sociale alla moglie che la chiede, per il motivo della stessa residenza?la ringrazio e la saluto

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    1. - SI! Per la sola pensione maturata in base ai contributi versati, cioè senza maggiorazioni legate al reddito, l'INPS non richiedere il modello RED.-
      - SI! Per il diritto all'assegno sociale per un coniuge separato, è necessario anche il cambio di residenza di uno dei due ex coniugi, altrimenti l'INPS considera la separazione come fittizia.-

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  50. dott. censori quando ricorre il caso che devi compilare il mod. red. e se lo devi fare, quando dichiari gli interessi sui titoli di stato, devi obbligatoriamente allegare la documentazione bancaria o basta una autocertificazione.dov è la privacy. Sentivo dire che se fai il 730 non è richiesto il mod. red. anche se nel 730 gli interessi non vengono dichiarartiMi complimento per la sua preparazione e celerità di risposta

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se per l'invio del RED ricorri a un CAF devi allegare la documentazione bancaria inerente gli interessi percepiti, perché il CAF è corresponsabile dei dati che trasmette all'INPS per Tuo conto.-
      Se ti viene richiesto il RED vuol dire che Tu usufruisci di indennità o di maggiorazioni legate al reddito, quindi è giusto che l'INPS verifichi i Tuoi redditi per accertare se rientri nei parametri di legge, e in questo caso non c'è privacy che tenga.-

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  51. ciao gianfranco mi vuoi spiegare bene che differenza che c'è tra i limiti di reddito dei coniugati di euro 11.637 e quelli di e,19.553 dipende se sono pensioni sociali o con contributi.ti ringrazio e ti saluto

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    1. Ti confermo che il limite di reddito per l'assegno sociale dei coniugati è di 11.637 euro, mentre non ho idea a cosa si riferisca il limite di 19.553 euro che tu citi.-

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  52. ciao gianfranco parlavo dell'integrazione al minimo reddito 6517 personale e di coppia 19553 quale differenza con l'altra 5818 personale e di coppia 11637 spiegami chi rientra in queste categorie che non ho capito bene.grazie ti saluto

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    1. Il limite di reddito più elevato si riferisce alla pensione di vecchiaia, cioè a quella che deriva dai contributi versati all'INPS, mentre quello più basso si riferisce all'assegno sociale che viene corrisposto a chi non ha versato i contributi minimi necessari per la pensione di vecchiaia.-

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  53. dott. censori le pongo la mia situazione.percepisco una pensione di 11.000euro all'anno più interessi su titoli per 13.000 anno totale 24,000.vorrei sapere se mia moglie che possiede solo la casa dove abitiamo spetta qualcosa come pensione,la saluto e la ringrazio

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    1. Il limite di reddito coniugale per il diritto all'assegno sociale è pari a 11.637,86 euro, quindi superando Tu da solo il suddetto limite, Tua moglie non ha diritto all'assegno sociale.-

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  54. buonasera sig censori,se regalo una casetta a mia madre che ha una pensione sociale,gli possono togliere la pensione se diventa proprietaria? grazie

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    1. Ai fini del diritto alla pensione sociale non conta il reddito derivante dalla casa di proprietà, purché sia la prima casa e sia direttamente abitata dal richiedente.-

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  55. Gentile Sig. Gianfranco,
    buongiorno e grazie anticipatamente per la gentile risposta.
    Mia madre ha fatto richiesta ad ottobre 2014 per assegno sociale presso caf. (mia madre ha fatto i 65 anni ad agosto 2014 ) al caf le hanno detto che aveva tutti i requisiti per richiederla, ( mio padre prende pensione minima , nessun atro reddito , e così via) . la mia domanda è: siamo a marzo, e nonostante le ripetute sollecitazioni fatte presso il caf di competenza, risulta ancora la pratica in fase di elaborazione. quali sono le tempistiche di erogazione assegno famigliare? cosa suggerisce di fare? come sollecitare questi assegni? recarsi direttamente presso INPS milano? danno poi anche gli arretrati spettanti? grazie mille.

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    1. Di solito l'INPS provvede ad evadere una pratica dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, è forse quindi il caso che Tua madre si rechi direttamente alla sede INPS di zona per verificare lo stato della sua pratica.-
      Ovviamente se Tua madre ha i requisiti per il diritto all'assegno sociale riceverà anche tutti gli arretrati spettanti.-

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  56. buongiorno dott.censori .ho versato 16 anni di contributi come commerciante prima del 1991 sono nato nel 1954 non ho redditi,quando andrò in pensione prenderò la minima o conteranno i contributi versati anche se sono minimi per superare la pensione sociale

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    1. Al raggiungimento dell'età pensionabile avrai diritto alla pensione di vecchiaia che presumibilmente sarà integrata al minimo, quindi di importo leggermente superiore alla pensione sociale.-

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  57. egr. dott. censori mio padre ha solo 18 anni di contributi e adesso dovrà chiedere la pensione, come sara il suo trattamento essendo sposato con mia mia madre la quale è casalinga e non ha redditi, mia madre cosa potrà percepire all'età pensionabile non avendo versato nessun contributo.Poi conviene farsi accreditare la pensione presso una banca?la ringrazio e saluto

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    1. Se Tuo padre non ha versato almeno 15 anni di contributi al 31/12/1992, non avendo raggiunto i 20 anni, non ha diritto alla pensione di vecchiaia, ma in assenza di altri redditi al compimento dei 65 anni d'età avrà diritto all'assegno sociale, e lo stesso discorso vale per Tua madre.-
      La scelta dell'accredito in banca o di ritirare la pensione in uno sportello postale è indifferente, quindi Tuo padre può decidere in base alle sue esigenze.-

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  58. Ciao Gianfranco, mia madre percepisce la Pensione come Cieco ventesemista e l'indennità speciale come cieco, questi redditi influiscono o no al fine della concessione della Quattordicesima ? Grazie

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    1. Ciao Domenico!
      Requisiti di reddito per quattordicesima:
      La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore ai limiti, in relazione agli anni di contribuzione. Vediamo quali sono questi limiti:
      10.112,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno pari o meno di 15 anni di contribuzione (pari o meno di 780 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che hanno pari o meno di 18 anni di contribuzione (pari o meno di 936 contributi settimanali);
      10.196.91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 15 anni di contribuzione e pari o meno di 25 anni di contribuzione (da 781 a 1.300 contributi settimanali) e per i lavoratori autonomi che più di 18 anni di contribuzione e pari o meno di 28 anni di contribuzione (da 937 a 1.456 contributi settimanali);
      10.280,91 euro di limite massimo per i lavoratori dipendenti che hanno più di 25 anni di contribuzione (da 1.301 contributi settimanali in poi) e per i lavoratori autonomi che hanno più di 28 anni di contribuzione (da 1.457 contributi settimanali in poi).
      Il limite di 1,5 volte il trattamento minimo. Il beneficio viene concesso interamente fino ad un limite di reddito uguale a 1,5 volte il trattamento minimo. Oltre tale soglia, l’aumento è corrisposto in misura pari alla differenza tra la somma aggiuntiva e la cifra eccedente il limite stesso (clausola di salvaguardia). Per l’anno 2014 tale limite è pari a 9.776,91 euro.
      Redditi da considerare e quelli esclusi. Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonché i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali. Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
      i trattamenti di famiglia comunque denominati;
      le indennità di accompagnamento;
      il reddito della casa di abitazione;
      i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
      le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
      Sono altresì da non considerare i redditi:
      delle pensioni di guerra;
      delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali;
      dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
      della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla Legge n. 388 del 2000;
      dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità.

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  59. SALVE DOTT CENSORI. VOLEVO CHIEDERE. MIA MADRE A 70 ANNI E STATA SEMPRE

    UNA CASALINGA MORTO MIO PADRE PRENDE LA PENSIONE

    DI REVISIBILITA' DI MIO PADRE DI CIRCA 645.00 €.

    LA MIA DOMANDA E QUESTA CHE TIPO DI ASSEGNO A DIRITTO

    QUELLO SOCIALE O VECCHIAIA O NIENTE DEI DUE.

    GRAZIE IN ANTICIPO SPERO CHE SONO STATO CHIARO

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    1. Purtroppo con una pensione di reversibilità di 645,00 euro Tua madre non ha diritto all'assegno sociale.-
      Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia ne avrà diritto solo se avrà versato almeno 20 anni di contributi all'INPS.-

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  60. Salve dottor Censori ,ho 64 anni, mi sto separando da mio marito e non ho nessun reddito, volevo sapere se ho diritto a una qualsiasi pensione oltre gli alimenti che mi dovrebbe passare il mio ancora per poco marito. Lui percepisce una pensione di 1300 euro al mese. Cordiali saluti

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    1. Ciao Paola!
      In assenza di altri redditi, al compimento dei 65 anni avrai diritto all'assegno sociale per differenza, cioè detratto quello che sarà l'importo degli alimenti.-

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  61. Salve dootor Censori,mia madre ha 70 anni e percepisce una pensione di reversibilità inpdap di 550 euro,gli spettano maggiorazioni sociali o quant altro? confido in lei in una risposta quantomeno indicativa,per districarmi da questa questa giungla burocratica.. Cordiali saluti

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    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.853,73 - Coniugale 12.672,66.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.592,26 - Coniugale 13.411,19.-
      da 70 anni in poi- Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  62. Buonasera, mia suocera, non ha reddito e ha 65 anni. quindi credo che debba percepire la pensione sociale, ma purtroppo non è legalmente separata da mio suocero, anche se effettivamente lo sono da anni e non condividono neanche il domicilio e ne la residenza da anni. lui percepisce una pensione di circa 20mila euro.
    C'è qualcosa che può fare? eventualmente serve il vero e proprio divorzio oppure è sufficiente una separazione legale.

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    1. Per il diritto all'assegno sociale, senza dover considerare anche i redditi del coniuge, è necessaria almeno la separazione legale.-

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  63. Buonasera, mio padre ha 65 anni e 4 mesi di età e 28 anni di contributi versati. Ha fatto domanda per l'assegno sociale di € 448,52 che è stata accettata. Non avendo altri redditi ne lui ne mia madre, volevo sapere se ha diritto alla maggiorazione e in caso ne avesse diritto quali documenti deve presentare per fare la richiesta.
    Grazie

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    1. La maggiorazione poteva essere richiesta insieme alla domanda dell'assegno sociale, quindi se non è stata presentata a suo tempo ora va richiesta con un'altra domanda dichiarando i redditi di entrambi.-

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  64. Buonasera dott. Cenasori. Finalmente....sono fresco di pensione con €.930,00 nette. Nei mesi che seguiranno (sicuramente) avrò una cessione del quinto da parte di un creditore.
    -La cessione 1/5 avverrà sul totale delle €.930,00 ovvero €, 186,00 oppure;
    -dalle €.930,00 vengono detratte €.526,00 (minimo vitale) e sulla differenza di €. 404,00 si applica 1/5?
    Essendo la pensione versata su c/c bancario aperto solo per questo scopo l'importo versato dall'INPS è soggetto al pignoramento di 1/5 oppure possono sequestrarmi l'intero importo della pensione?
    Grazie. Renato.

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    1. Ciao Renato!
      Con la cessione del quinto, il Tuo creditore potrà richiedere direttamente all'INPS il pagamento di un quinto della Tua pensione, che nel tuo caso significa 1/5 di 930,00 euro, senza quindi che l'importo transiti nel tuo c/c bancario.-

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  65. Gentile sign. Censori,
    Ho 66 anni e e mi trovo in una situazione di disagio economico. Ho problemi, sia io che mia moglie, con l'INPS, in quanto non abbiamo potuto regolarmente versare i contributi da lavoratori autonomi sempre per motivi economici. Ho maturato una pensione privata dell'Albo Agenti di assicurazione (FPA), ma l'impiegata addetta alle relazioni col pubblico mi ha detto che mi viene negata l'erogazione di quella pensione proprio per i miei problemi con l'INPS. Mi darebbero in circa 15.000 euro una tantum al posto della pensione vitalizia. Le chiedo:
    1) se il reddito annuo complessivo tra me e mia moglie per richiedere l'assegno sociale debba essere calcolato al lordo o al netto.
    2) se è vero che la pensione privata da me maturata è legata ai miei versamenti INPS, anche se non è a questa legata.
    3) Se è vero che, regolarizzando i miei arretrati con l'INPS tramite la dilazione decennale prevista, non potrei comunque ricevere la pensione privata se non alla fine del pagamento delle rate, visto che a quei tempi avrei 76 anni.
    La ringrazio anticipatamente per la sua gentilezza, fossero tutti come lei..

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Il reddito lordo complessivo tra te e tua moglie, ai fini del diritto all'assegno sociale, deve essere calcolato al lordo.-
      - Purtroppo SI! Se non raggiungi i requisiti pensionistici con l'INPS non puoi percepire nemmeno la pensione privata.-
      - NO! Una volta regolarizzata la Tua posizione con l'INPS avrai diritto anche alla pensione privata.-

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    2. Grazie mille. Vuoi dire che non dovrò aspettare di aver completato il mio debito con l'INPS per aver diritto alla pensione privata ma è sufficiente avere iniziato a pagare..? Ma se così fosse avrei diritto anche alla pensione INPS..?

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    3. SI!
      E' possibile richiedere la pensione all'INPS concordando una rateizzazione del debito da scalare eventualmente nella pensione stessa, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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    4. Grazie angelo...!!!

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    5. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  66. egr, dott, censori le pongo il seguente quesito particolare: dato che i caf non sono stati molto certi nella risposta e io sono sicuro della sua preparazione e serietà vorrei sapere, quando si chiedono all'inps prestazioni familiari tipo ass. sociale, integr. al minimo, ass.coniugali e altro bisogna compilare il mod. red per inserire anche interessi su titoli di stato.é vero che per nascondere tali somme basta compilare il mod 730 ogni anno nel quale tale obbligo non sussiste, in quanto sono redditi sogg, a sost, imposta. Ecco perchè mi hanno dato risposte vaghe.La saluto cordialmente

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    1. Quali redditi:
      Sia per la pensione minima, che per la maggiorazione sociale, che per altre prestazioni previdenziali l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.-
      Il discorso del 730 è una stupidaggine perché attualmente l'INPS tramite l'agenzia delle entrate può verificare anche le nostre giacenze bancarie o postali.-

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  67. voglio fare i miei complimenti a tale sito in quanto è veramente interessante e chiaro per tutti coloro che ne accedono.gentilmente vorrei conoscere un pari sito però di materia legale che domandi e ti risponde l'avvocato.Grazie

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    1. Gli articoli trattati sono elencati nel blog e comunque chi risponde non è un avvocato, e non ha quindi titolo per fornire consulenze private, ma può fornire solo informazioni di carattere generale, che ognuno può eventualmente approfondire con il proprio legale di fiducia.-

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  68. Buonasera Dottor Censori,
    forse non è la sezione corretta ma le vorrei porre il quesito seguente: mia mamma ha 71 anni e dal compimento del settantesimo anno di età percepisce la pensione sociale con maggiorazione; a differenza degli anni precedenti, a seguito della maggiorazione, nel 2014 ha percepito un reddito superiore agli 8000 euro.
    E' tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi? Tenga presente che è in possesso solamente della suddetta pensione sociale e della propria abitazione (con pertinenza). Non mi è chiaro se nel suo caso l'eventuale esenzione è legata alla tipologia di reddito (pensione sociale + casa di proprietà non locata a terzi) o al reddito percepito (superiore ai 7500/7750 euro): nel primo caso risulterebbe esente, nel secondo no..
    La ringrazio

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    1. NO!
      La pensione sociale non è soggetta a tassazione IRPEF, anche se è prevista la maggiorazione sociale, quindi Tua madre non deve presentare la dichiarazione dei redditi.-

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    2. Salve Gianfranco.
      Gradirei sapere se anche la pensione di reversibilità non è soggetta a tassazione irpef e quindi esente da dichiarazione dei redditi.
      Grazie x le consulenze che fornisce.
      Arrivederci

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    3. Purtroppo SI!
      La pensione di reversibilità è soggetta a tassazione IRPEF, ovviamente se supera il limite annuale di esenzione.-

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    4. Grazie mille per la risposta. Però mi potrebbe dire quanto è il limite annuale di esenzione? Se non supera non è necessario fare il 730? Cioè io percepisco solo quella.grazie
      Arrivederci

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    5. Il limite di reddito da pensione esente da tassazione, fino a 75 anni d'età, è pari a 7.500,00 euro, e comunque a prescindere dal limite di reddito, Tua madre se non ha altri redditi e non ha spese da portare in detrazione non deve fare il 730.-

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  69. dott. censori, è vero che se hai avuto una separazione consensuale omologata dal tribunale con coabitazione, l'inps non può negare l'assegno sociale alla coniuge per il fatto che la residenza è unica.La ringrazio in anticipo della sua risposta e la saluto

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    1. Purtroppo non è vero!
      Infatti a prescindere dalla sentenza di separazione, se non c'è il cambio di residenza di uno dei due coniugi, l'INPS è portata a ritenere che la separazione possa essere fittizia, cioè fatta solo per richiedere l'assegno sociale.-

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  70. Salve dott.Censori, ho presentato la domanda a caf di mio padre 64 anni per l'asegno sociale. Vive qui in Italia da piu di 10 anni e ha la carta di sogiorno (lunga durata) qui in Italia non ha mai lavorato e non ha nessun redito. Invece nel nostro paese (ALB) prende una piccola pensione inssieme a mia madre 60 anni pari a 200€ in due quindi 100€ a testa.
    La mia domanda: serve qualche documentazione da giu per questa pensione? Abbiamo anche la casa giu che e chiusa, andiamo solo noi figli per le vacanze. Dobbiamo dichiarare anche la casa che abbiamo giu?
    La ringrazio in anticipo e la saluto.
    Enerieta

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    1. Ciao Enerieta!
      Purtroppo SI!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo all'assegno sociale Tuo padre deve dichiarare sia la pensione che percepisce in Albania che la casa di proprietà.-

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  71. buon giorno,le volevo chiedere dei chiarimenti ho fatto domanda a novembre del 2014 per la maggiorazione sociale perche sono invalido al 100x100con accompagno,e proprio ieri ho visto (pin) che e stata accolta dal 19/3/2015 ma penso che mi daranno gli arretrati da quando ne ho fatto richiesta e cioe da novembre mi confermi lei,anche perche io non sapendo di questa legge la domanda lo fatta a 62 anni e 5 mesi e a tal proposito le volevo chiedere se posso fare domanda per questi arretrati perche ho saputo che per la maggiorazione sociale bastava avere 60 anni,e poi le volevo chiedere mia moglie e invalida al 75 x 100 e a settembre di questo anno compie 60 anni con questa percentuale di invalidità spetta pure a lei la maggiorazione sociale? chiaramente da considerare il redditi che sono solamende pensioni di invalidità e l accompagnamento e non abbiamo altri redditi,la ringrazio per la sua professionalità.buon giorno.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo gli arretrati della maggiorazione sociale decorrono da quando hai presentato la domanda e non puoi richiederli per il periodo precedente anche se ne avevi i requisiti.-
      In caso di due coniugi entrambi aventi titolo, sul rispettivo trattamento pensionistico, alla maggiorazione sociale nella nuova misura, si richiama l'attenzione sulla circostanza che se l'attribuzione ad uno dei due coniugi dell'incremento comporta il raggiungimento del limite di reddito cumulato, nulla è più dovuto all'altro coniuge.
      Qualora invece tale limite non sia raggiunto, l'importo dell'aumento da corrispondere all'altro coniuge dovrà essere determinato tenendo conto del reddito cumulato posseduto a seguito dell'attribuzione dell'aumento al primo coniuge.-

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  72. salve dott.Censori.volevo porle questo quesito.dopo quanto tempo l'inps paga i ratei di tredicesima agli eredi?Mio padre era pensionato statale.Ho fatto domanda telematica con il caf .grazie per l'eventuale risposta.

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    1. Purtroppo non devi farti troppe illusioni illusioni perché attualmente l'INPS provvede al pagamento dei ratei di tredicesima agli eredi dopo circa 18/24 mesi dalla data di concessione della domanda.-

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  73. salve,oggi mi e arrivato un messaggio sul telefonino dove l inps mi comunica che la mia pratica e stata lavorata,(maggiorazione sociale perche sono invalido) e mi si dice che mi manteranno il modello te08,mi può spiegare cosa significa che la mia domanda e stata accolta e che cosa sarebbe il modello te08?grazie infinite.

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    1. Il modello Te08 è il prospetto di liquidazione della pensione (il conteggio che viene recapitato dall’Inps quando è stata definita la pratica di pensione o di maggiorazione sociale dall’Inps).-

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  74. Salve sig. Gianfranco,
    io (72 anni) e mia moglie (68) prendiamo entrambi assegno sociale (io di circa 640 euro e lei di circa 250).
    Nostra figlia, di 32 anni, vive a casa con noi e ha iniziato a lavorare a settembre 2013 con un contratto a progetto (ha quindi il cud 2014 relativo ai redditi 2013, seppur di soli 4 mesi di lavoro in quell'anno).
    Mia moglie riceve la sua pensione su un libretto postale (cointestato tra me, mia moglie e nostra figlia), io su un conto bancoposta (cointestato tra me e nostra figlia).
    Non abbiamo casa di proprietà, solo una vecchia auto di circa 25 anni fa.
    Dovrei rifare l'attestazione ISEE, ma mi richiedono la giacenza media del conto corrente.
    Volevo sapere se serve la giacenza media solo del mio conto corrente o anche del libretto postale di mia moglie.
    Mia figlia ora che ha iniziato a lavorare ha un conto corrente separato. Serve la giacenza media anche del suo?
    Grazie mille. Saluti.

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo SI!
      Ai fini della nuova certificazione ISEE va dichiarato il reddito e il patrimonio mobiliare e immobiliare di tutti i componenti il nucleo familiare, quindi serve la giacenza media del Tuo conto corrente, del libretto postale di Tua moglie e del conto corrente di tua figlia.-

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  75. Buongiorno,
    avrei bisogno di questo chiarimento:
    mio padre (anni 84) ha un reddito lordo da pensione di € 19500,00 con a carico mia madre; attualmente è ricoverato in una RSA (che pago io) in quanto reduce da ictus. Volevo sapere se mia madre può usufruire di pensione sociale e se sì cosa devo fare.
    Grazie
    Marco

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  76. egr. dott.censori tra qualche mese dovrò fare la domanda di pensione per i miei 21 anni di contributi, purtroppo sono anni che sono disoccupato, vorrei sapere se nella suddetta domanda posso scrivere che non chiedo nessun trattamento o prestazione di famiglia, e poi i dati catastali della casa che abito sono necessari nella suddetta domanda dato che l'anno prossimo dovrò fare il 730? la ringrazio anticipatamente della risposta

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  77. dott. censori volevo sapere nella domanda di pensione al 5/10 detrazioni d'imposta su redditi di pensione cosa significa e chi ne ha diritto.grazie

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  78. Buongiorno dott Censori nel 2014 ho chiuso la mia attività per grosse difficoltà e chiedendo la pensione mi hanno detto che devo aspettare 2 anni (ho quasi 65 anni) . Sono separato consensualmente e la mia ex moglie da quest'anno percepisce la sociale. Tra due anni quando io percepisco la pensione minina (da calcolo non dovrei superare gli 800€) cosa succede alla pensione sociale della mia ex moglie? Dovrò dargli una parte io oppure le lasciano la pensione sociale.

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