mercoledì 30 marzo 2016

Maternità 2016

La tutela della maternità 2016


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 – TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA' E DELLA PATERNITA'
Il congedo di maternità è  il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità economica in sostituzione della retribuzione. Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento di minori.
In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo di maternità, il diritto all’astensione dal lavoro ed alla relativa indennità spettano al padre (congedo di paternità).

Permessi retribuiti:

Per esami prenatali e accertamenti clinici
Retribuiti al 100%

Maternità obbligatoria:

Due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità flessibile:

Un mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
L'art. 20 del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, pubblicato in G.U. n. 96 del 26 aprile 2001, Suppl. Ordinario n. 93, prevede al comma 1 che:
Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
Il medico competente, ove presente in azienda, è quindi è tenuto a rilasciare il certificato medico che, congiuntamente a quello del ginecologo, deve essere presentato all'Inps per ottenere il congedo.
Il medico competente certifica l'assenza di controindicazioni dal punto di vista delle condizioni di lavoro al rilascio del congedo.
Se il  lavoro non è sottoposto a controllo sanitario, si dovrà presentare una dichiarazione del datore di lavoro da cui risulta che in azienda o per le attività svolte dalla lavoratrice interessata non esiste l'obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.

Maternità anticipata:

Il servizio sanitario locale (Asl) dovrà provvedere, in via esclusiva, alla procedura di interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose, compreso l’adozione del provvedimento finale di astensione. In caso di interdizione per gravi complicazioni della gestazione o per l’aggravamento in gravidanza di patologie preesistenti, la lavoratrice deve presentare la domanda all’Azienda Sanitaria Locale competente (con riferimento al luogo di residenza), unitamente al certificato medico. La domanda si intende accolta dalla Asl decorsi 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con il primo giorno di assenza dal posto di lavoro giustificato dal certificato medico rilasciato alla lavoratrice. Nell’astensione dal lavoro, la lavoratrice sarà retribuita all’80% e non avrà alcuna limitazione di reperibilità. In caso di interdizione per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, qualora non sia possibile adibire la lavoratrice ad altre mansioni, l’Azienda presenta domanda alla Direzione Territoriale del Lavoro. La domanda, previo effettivo accertamento dell’impossibilità di spostare la lavoratrice ad altre mansioni, deve essere accolta dalla Direzione Territoriale del Lavoro entro 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con la data di rilascio del provvedimento portato a conoscenza del datore di lavoro.
Per attività gravose e/o insalubri  può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.

Maternità posticipata:

Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Parto prematuro:

I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
Retribuiti all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Riposi per allattamento:

Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l'orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-

Congedo per malattia del figlio:

Senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all'altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all'ottavo anno di vita del bambino.-

Congedo paternità obbligatorio e facoltativo:

Dal 2016 i giorni a disposizione per il congedo parentale obbligatorio del padre lavoratore dipendente è di 2 giorni,  fruibili durante o dopo il congedo obbligatorio per maternità della madre lavoratrice, che potranno essere fruiti (sempre nell’arco dei cinque mesi dalla nascita della prole) anche non continuativamente.
Con il congedo di paternità facoltativo il padre potrà usufruire di 1 o 2 giorni di astensione dal lavoro purché  la madre, in congedo, rientri a lavoro 1 o 2 giorni prima rispetto alla scadenza del congedo di maternità della madre lavoratrice.
I congedi di paternità devono essere fruiti per l’intera giornata di lavoro, non è possibile frazionarli in ore.
La retribuzione dei giorni di congedo del padre lavoratore sono interamente a carico dell’Inps che corrisponderà una indennità pari al 100% della retribuzione spettante.

Congedo parentale:

Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-
Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 1) collegandosi con il sito www.inps.it; 2) collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 3) rivolgendosi a un Patronato.-
I genitori naturali, possono usufruire dell’indennità per congedo parentale:

  • entro i primi 6 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del   periodo indennizzabile;
  • dai 6 anni e un giorno agli 8 anni di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni, o per la parte non fruita, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione;
  • dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino il congedo non è mai indennizzato. 

La legge 24 dicembre 2012, n.228 ha introdotto la possibilità di frazionare ad ore la fruizione del congedo parentale, rinviando tuttavia alla contrattazione collettiva di settore il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo stesso su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.
Il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, prevede che i genitori lavoratori dipendenti, in assenza di contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, possano fruire del congedo parentale su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
Per le modalità operative di presentazione della domanda e di fruizione del congedo parentale su base oraria, si rinvia a quanto contenuto nella circolare INPS n.152 del 18 agosto 2015.

Congedo di paternità:

Limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.-

Diritti sanciti:

Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.-
Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell'evento o in un'altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).-
Divieto di discriminazione


Assegno del Comune:

Aventi  diritto:
Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

L'assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell'Indicatore della Situazione Economica (ISE).-

Anno 2016 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-


La tutela della maternità

DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione


Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.
  • Congedo parentale: Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).
    Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 
    1. collegandosi con il sito www.inps.it
    2. collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 
    3. rivolgendosi ad un Patronato.


Padre Lavoratore:


  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino al dodicesimo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi, elevati a 7 se a prenderlo è il papà (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: 
  • Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 6° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 6° all'8° anno l'indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l'importo annuo del trattamento minimo INPS (anno 2015 euro 16.328,00). Sopra gli 8 anni del figlio (e fino a 12) niente più indennità, anche se i redditi sono inferiori al tetto indicato. I periodi di assenza dal lavoro sono riconosciuti nell’anzianità di servizio, ma fanno perdere le relative quote di tredicesima e ferie.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).

    Anno 2015 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-

    Anno 2014 – Importo mensile euro 338,21 per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi) – Limite ISE per 3 componenti euro 35.253,84.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a euro 35.253,84; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .



    Normativa vecchia valida fino all’anno 2014:

    • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).- 
    • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi. 


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    170 commenti:

    1. Buongiorno,
      Tra due giorni scade il quarto rinnovo del contratto a tempo determinato. Voci di corridoio mi hanno parlato di un possibile spostamento in altro negozio (sono una commessa) con relativo altro rinnovo anche se senza specificare la nuova natura del contratto. Ovviamente ad oggi il mio diretto superiore non mi ha ancora ufficialmente detto ne se sono fuori dai giochi ne se effettivamente accadrà qualcosa. Il mio problema nasce dal fatto che sono nel terzo mese di gravidanza e la mia azienda non è a conoscenza di questo evento sia perché a mio parere ancora troppo prematuro per sbandierarlo, sia per via del contratto in scadenza giorno 31 c.m.
      La mia coscienza e la mia onestà mi suggerirebbero di comunicarlo anche perché eventualmente nell altro negozio andrei a coprire un posto vacante e la mole di lavoro sarebbe maggiore rispetto a dove mi trovo adesso. E poi perché temo che semmai mi dovessero fare il tanto atteso indeterminato, questo avrebbe comunque i 60 GG di prova nei quali ,se tutto dovesse andare bene, arriverei al quinto mese. Temo che nei giorni di prova possano lasciarmi a casa ... Mi chiedo come sia meglio agire..
      La ringrazio,
      F

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      1. Purtroppo questa è una decisione che puoi prendere solo Tu e non puoi quindi delegarla ad altri!
        Ci sono infatti una serie di fattori da prendere in considerazione, e cioè c'è l'aspetto economico, c'è il rapporto con il tuo diretto superiore, e c'è di mezzo la Tua salute e quella del nascituro/a in arrivo.-

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    2. salve, vorrei sapere se l'interdizione anticipata e la maternità obbligatoria vengono certificate nel CU e quindi dichiarate al fisco.

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      1. SI!
        L'indennità di maternità sia quella anticipata che quella obbligatoria vengono certificate nel CU e quindi vengono dichiarate al fisco.-

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    3. Buonasera avvocato, sono Melissa vorrei avere qualche informazione sul mio stato di maternità. Sono stata assunta presso un ente municipalizzato poiché inserita in una graduatoria dal 15 febbraio 2016 al 15 maggio 2016. Appena assunta sono stata messa in maternità anticipata 3 giorni dopo perché non potevo essere adibita ad altre mansioni. Ora l'inizio della maternità obbligatoria comincerebbe il 5 maggio. Vorrei sapere se il contratto scade con la data prevista dal contratto o x via della maternità rimane congelato x riprendere al 3 mese di vita del bambino x completare il periodo rimanente? La ringrazio. Buona serara

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      1. Ciao Melissa!
        Anche se sei in maternità, il contratto scadrà comunque alla data prevista, e per il periodo successivo l'indennità di maternità ti verrà corrisposta direttamente dall'INPS.-

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      2. In tal caso la richiesta x la maternità obbligatoria da inviare all'INPS va fatta 2 volte, una per i pochi giorni che lavoro come dipendente all'inizio del periodo della maternità obbligatoria e l'altra appena scaduto il contratto? Oppure devo farne una alla scadenza del contratto? La ringrazio per la celerità e la professionalità delle sue risposte. Buona giornata

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      3. Ti ringrazio per i complimenti!
        La richiesta per la maternità obbligatoria all'INPS, nel tuo caso andrà presentata due volte, la prima fino alla scadenza del contratto con pagamento da parte del datore di lavoro e la seconda a contratto scaduto richiedendo il pagamento diretto dell'indennità.-

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    4. Buongiorno Avvocato, sono Marisa e volevo chiederle se, in base alla nuova legge di stabilita' 2016 che ha elevato a due giorni il congedo obbligatorio di paternità, mio marito, lavoratore dipendente a tempo indeterminato, ne può usufruire, visto che ad oggi l'INPS continua a utilizzare i vecchi moduli SR136, che prevedono un solo giorno.
      La ringrazio
      Marisa

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      1. Ciao Marisa!
        SI!
        Tuo marito può usufruire di due giorni di congedo obbligatorio di paternità, anche se la modulistica dell'INPS non è stata ancora aggiornata.-

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    5. Salve Avvocato, io da due settimane ho cominciato a lavorare e da pochi giorni ho scoperto di essere in cinta. Lavoro nell'agricoltura e ho il contratto fino alla fine di luglio. Per fare la domanda della maternità anticipata devo avere i 52 giorni? nell'anno precedente ho solo 41 giorni ma i 52 di quest'anno devo farli tutti prima di entrare della maternità anticipata oppure basta che nel contratto ci siano i 52 giorni segnati? Perché altrimenti devo lavorare fino alla fine di maggio per arrivare a 52 giorni e poi fare la domanda della gravidanza a rischio? Grazie

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      1. Ciao Marjana!
        Per il diritto alla maternità anticipata devi aver lavorato almeno 52 giorni.-

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    6. Salve.avrei bisogno di un'informazione.sono incinta di 3 mesi quasi ed ho un contratto part time a tempo indeterminato dal inizio del anno .posso percepire l'indennità di maternita? In che condizioni? Grazie

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      1. Maternità obbligatoria:
        Due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
        Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

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    7. Buonasera dott. Censori, vorrei sottoporre alla sua attenzione il seguente quesito:

      Mia moglie (lavoratrice dipende a tempo indeterminato, nel settore privato) è in malattia dal 24/01/16 e lo sarà fino al 15/04/16 (quindi già da circa 80 giorni, più eventuali altre prolungamenti) a causa di un intervento di ernia discale. Attualmente ha scoperto però di essere in gravidanza e vuole chiedere al suo ginecologo la gravidanza a rischio. Dato che, se si superano i 180 giorni di assenza dal lavoro per malattia, si può rischiare essere licenziati,a questo punto qual è la cosa migliore da fare? Deve sospendere la malattia, prima dei 180 giorni, e poi chiedere la gravidanza a rischio. Oppure può già iniziare la gravidanza a rischio senza aspettare la fine della malattia del 15/04/16?

      Grazie per la cortesia!
      Cosimo

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      1. Ciao Cosimo!
        La cosa migliore da fare è quella di richiedere la gravidanza a rischio, che sospende e sostituisce la malattia.-

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      2. Grazie Dott. Censori per la risposta!
        Le vorrei anche chiedere: a seguito di gravidanza a rischio lo stipendio che percepirà resta tale a quale a prima oppure subisce delle riduzione? Inoltre ha diritto a tredicesima, quattordicesima, ferie, permessi ecc. come prima? Oppure non gli vengono riconosciuti?

        Grazie per la cortesia!

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      3. - L'importo dell'indennità di maternità, sia quella anticipata che quella obbligatoria è pari all'80% della retribuzione.-
        - SI! Nel periodo di maternità maturano regolarmente la tredicesima, la quattordicesima e le ferie.-

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    8. Salve, io sono incinta...e vorrei andare in maternita anticipata...per problemi di salute...ho un contratto a tempo indeterminato...il problema che l'azenda dove lavoro e stata venduta insiemme ai dipendenti...e il passagio avvera il 1 maggio 2016...la mia domanda..io posso andare in maternita anticipata...rischio di non passare in quella azenda nuova..e rimango con la vecchia...grazie mille per la risposta....buona giornata.

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      1. Purtroppo nessuno può darti delle garanzie in merito, quindi il rischio effettivamente c'è"!

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      2. Salve Dott.Censori...anche si io vado in malatie non ho una garanzia? Come posso fare ...di andare in maternita anticipata...e di non essere licenziata?....grazie per la sua risposta e per il suo tempo...

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      3. L'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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      4. Grazie mille Dott. Censori.

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    9. Buonasera sono la ragazza delle pulizie. Lavoro 4 ore settimanali da un privato. Ho partorito a gennaio 2016 e ho smesso di lavorare dal novembre pero non ho segnalato niente al INPS . Cosa posso fare ora? Posso chiedere ancora la maternità ho no?

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      1. Purtroppo NO!
        Con un contratto di lavoro di 4 ore settimanali non si raggiungono i requisiti per l'indennità di maternità.-

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    10. Con un contratto a tempo indeterminato di 20 ore settimanale quanti mesi di contributi versati servono per poter ricevere l'indennita di maternita? Sara pagata dal datore di lavoro? Devo asolutamente non essere licenziata prima dei 7 mesi?come funziona?grazie mille

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    11. Devo fare qualche domanda all inps?qualche comunicazione?io non so cosa dovrei fare .la prego di aiutarmi con queste informazioni.

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      1. Con un contratto a tempo indeterminato di 20 ore settimanali si ha comunque diritto all'indennità di maternità per i 2 mesi prima del parto e per i 3 mesi successivi al parto.-
        La domanda va presentata all'INPS per via telematica circa 15 giorni prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, e provvederà comunque il datore di lavoro per il pagamento della relativa indennità.-

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    12. Buongiorno,
      volevo farle una domanda: se io durante la gravidanza (durante il periodo lavorativo) debba effettuare visite e analisi inerenti la gravidanza qualora lo dimostri con relativa documentazione le ore di permessi richieste mi sono retribuite e NON scalate?
      Grazie
      Cordiali saluti

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      1. Permessi riconosciuti:
        Le lavoratrici che aspettano un bambino hanno diritto a permessi retribuiti per effettuare esami prenatali, accertamenti clinici o visite mediche specialistiche, nel caso in cui debbano essere fatti durante l'orario di lavoro. Inoltre durante il primo anno del bambino la lavoratrice madre ha diritto a periodi di riposo giornalieri retribuiti (si chiamano permessi per l'allattamento), uscendo prima dall'azienda.-

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    13. Buonasera Avvocato e complementi per il servizio.
      Mi servirebbe cortesemente un chiarimento, sono cittadina italiana, ho un contratto a tempo indeterminato, adesso sono in maternità anticipata per rischio lavorativo.
      Vorrei partorire in Argentina, posso fare la domanda per la maternità obbligatoria on line da Argentina? Perche dovrei viaggiare prima di fare la domanda in Italia, per le regole della compagnia aerea.
      Grazie mille per la collaborazione. Buena giornata!

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        SI!
        Puoi presentare la domanda di maternità obbligatoria per via telematica dall'Argentina, ma sarà valida solo fino alla data presunta del parto, perché per i 3 mesi dopo il parto dovrai comunicare il codice fiscale del bambino/a validato dall'Agenzia delle Entrate.-

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      2. Grazie per la vostra risposta. Allora io faccio il certificato di gravidanza con il ginecologo in Argentina, e faccio la traduzione in italiano nel consolato Italiano in Argentina. Va bene cosi?
        Grazie mille

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      3. SI!
        Puoi richiedere il certificato di gravidanza al ginecologo in Argentina, con la traduzione in italiano del consolato italiano in Argentina.-

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    14. Buongiorno Avvocato, complimenti per il servizio e grazie fin d'ora della sua disponibilità. Volevo gentilmente avere una conferma. Mia moglie è in maternità anticipata dal 13 aprile e il suo contratto a tempo determinato scade il 30 giugno. In caso di non rinnovo lei ha diritto alla maternità pagata dall'INPS per 5 mesi e poi all'indennità di disoccupazione? In caso bisogna rivolgersi direttamente all'INPS? Grazie mille

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        SI!
        Confermo!
        In caso di mancato rinnovo del contratto, alla scadenza, Tua moglie potrà presentare all'INPS per via telematica domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità.-

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    15. Buon giorno, mi chiamo Olga e sono incinta di 9 settimane... Ho portato al DL il certificato di gravidanza che cosi mi lo manda al ministero di lavoro per la prematternita... Ho chiamato dopo 4 giorni al ministero di lavoro e mi hanno detto che ancora non risulta niente con il mio nome, adesso sono coperta con malattia fino 29/04 e ho paura che ne anche la il certificato di malattia non mi lo ha mandato e potrei trovarmi con una sorpresa a casa? Con il lincianziamento ? In questa situazione non so cosa dovrei fare anche perchè lui non risponde al telefono...

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      1. Ciao Olga!
        La normativa prevede quanto segue:
        Maternità anticipata:
        Il servizio sanitario locale (Asl) dovrà provvedere, in via esclusiva, alla procedura di interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose, compreso l’adozione del provvedimento finale di astensione. In caso di interdizione per gravi complicazioni della gestazione o per l’aggravamento in gravidanza di patologie preesistenti, la lavoratrice deve presentare la domanda all’Azienda Sanitaria Locale competente (con riferimento al luogo di residenza), unitamente al certificato medico. La domanda si intende accolta dalla Asl decorsi 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con il primo giorno di assenza dal posto di lavoro giustificato dal certificato medico rilasciato alla lavoratrice. Nell’astensione dal lavoro, la lavoratrice sarà retribuita all’80% e non avrà alcuna limitazione di reperibilità. In caso di interdizione per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, qualora non sia possibile adibire la lavoratrice ad altre mansioni, l’Azienda presenta domanda alla Direzione Territoriale del Lavoro. La domanda, previo effettivo accertamento dell’impossibilità di spostare la lavoratrice ad altre mansioni, deve essere accolta dalla Direzione Territoriale del Lavoro entro 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con la data di rilascio del provvedimento portato a conoscenza del datore di lavoro.
        Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-

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    16. La mia osservazione è semplice :genitori entrambi pubblici dipendenti di ruolo,,padre sanità,madre scuola statale,parto gemellare prematuro 17 dicembre 2015,passati i cinque mesi di cosa si ha realmente diritto.Il fatto che sono gemelli raddoppia o no i congedi ,non per allattamento,ma le astensioni facoltative,oppure quelli col 30% di salario. Il papà cosa può avere in termini di congedi assieme alla madre e come fare per ottenerli.
      Ecco tutto qua.grazie paolo messina

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      1. Ciao Paolo!
        In caso di parto gemellare o plurigemellare ciascun genitore ha diritto a fruire per ogni nato del numero di mesi di congedo parentale previsti dalla normativa (in sintesi, per ciascun figlio, fino a 6 mesi per la madre, fino a 7 mesi per il padre, nel limite complessivo di 10 o 11 mesi fra entrambi i genitori).-
        La domanda va presentata dal genitore interessato al proprio Ente di appartenenza.-

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    17. buonasera,
      x cessazione dell'attività aziendale il 15/05 verrò licenziata dalla società dove svolgo il lavoro di impiegata; il 27/05 inizia il mio ottavo mese di gravidanza (x intenderci quindi, maggio è il settimo). entro fine di questo (maggio) sono ancora in tempo x presentare la domanda della maternità obbligatoria? quella della disoccupazione, altresì, va presentata contemporaneamente o successivamente ai 5 mesi di interdizione obbligatoria?
      al momento della nascita del bambino, è necessario fare qualche comunicazione all'inps?
      la ringrazio fin d'ora x la sua gentile risposta.
      sara

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      1. Ciao Sara!
        Alla cessazione del rapporto di lavoro dovrai presentare all'INPS la domanda di NASPI + la domanda di maternità obbligatoria fino alla data presunta parto.-
        Poi alla nascita del bambino/a dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità per i 3 mesi dopo il parto, alla fine dei quali ripartirà la NASPI per il periodo residuo spettante.-

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    18. gentile aavocato,
      avrei bisogno di un aiuto. sono incinta al quinto mese e fino al 10/05/2016 sono in gravidanza a rischio per una cisti all'ovaio destro. dall'ultimo controllo risulta che la cisti si è ridotta e la ginecologa mi ha detto che non mi farà piu' certificato per gravidanza a rischio perché non c'è piu' nessun rischio aborto. io lavoro presso una cooperativa sociale come aec-assistente educativo culturale presso una scuola per disabili gravi e come assistente domiciliare. mi occupo dei bambini in tutto e per tutto. posso fare domanda di interdizione da lavoro a rischio? devo rivolgermi all'ispettorato del lavoro vero?ma quali documenti devo presentare? grazie per la disponibilità.

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      1. In caso di interdizione per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, qualora non sia possibile adibire la lavoratrice ad altre mansioni, l’Azienda presenta domanda alla Direzione Territoriale del Lavoro. La domanda, previo effettivo accertamento dell’impossibilità di spostare la lavoratrice ad altre mansioni, deve essere accolta dalla Direzione Territoriale del Lavoro entro 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con la data di rilascio del provvedimento portato a conoscenza del datore di lavoro.
        Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.

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    19. Salve.sono una romena con un contratto a tempo indeterminato come adetta alle pulizie parte time dall inizio dell'anno.sono incinta di quasi quattro mesi e mi voglio licenziare.posso chiedere lo stesso la maternità?oppure l'assegno comunale?grazie

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      1. Per presentare le dimissioni in gravidanza devi avere una motivazione valida, perché devono essere convalidate dall'Ispettorato del lavoro.-
        Comunque se presenti le dimissioni prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza non hai diritto all'indennità di maternità ma avrai diritto all'assegno del Comune alla nascita del bambino/a.-

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    20. Mio moglie lavora come badante..per oggi 3 mesi incinta..fatto domand per anticipo maternita (DPL)dal DPL mi rilasciata una copia duplicato(15.04.2016)io lasciato copia per datore di lavoro Anche..ora lei retornata viverer con me...(dacordo anch datore di lavoro) domanda e chi? paga fino 7 mesi...inps ? Or datore di lavoro(anticipato maternita)un altro domanda e?quello certificato dobbiamo portare anche inps or cgil?...(pagamento di 7 mesi)...se no pagare solo 2 mesi prima di parto ?....DPL non sa lavoro badante chi paga inps or datore di lavoro?.

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      1. L'indennità di maternità per le badanti, sia quella anticipata che quella obbligatoria, viene corrisposta direttamente dall'INPS, alla quale va presentata apposita domanda per via telematica.-
        Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per tutto l'iter burocratico necessario.-

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      2. Grazie della risposta..complimenti per il servizio....sig.avvocato

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      3. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

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    21. buongiorno. da una settimana ho iniziato lavorare nel bar con contratto determinato fino a agosto e appena che ho scoperto di essere incina.

      Gravidanza precedente ho avuto a rischio per problemi di salute - e ho percipito maternita anticipata subito da secondo mese di gravidanza .. pero ora non so se ho diritto perche da anno 2012 ho iniziato lavorare solo ora e ho letto se non mi sbaglio che gravidanza a rischio e maternita anticipata avrei diritto solo se ho versati almeno per tre mesi tra 18- 9 mesi prima di nasita di bambino spero che non e cosi grazie per risposta

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      1. Purtroppo è vero!
        L'assegno maternità dello Stato spetta alle lavoratrici madri, per ogni figlio biologico o adottato, o in affidamento preadottivo.
        L’assegno spetta se la lavoratrice già gode di una tutela previdenziale ed ha versato almeno tre mesi di contributi nel periodo compreso tra i nove e i diciotto mesi precedenti la nascita o l'ingresso in famiglia del bimbo.-

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      2. Buongiorno avvocato ho bisogno di un consiglio da lei. La mia nipote lavora come badante con un contratto CS 54 ore settimanali e adesso è incinta in tre mesi questa settimana la famiglia a detto che vuole portare il vecchietto in una struttura...e lei non losa cosa fare....lo puo prima dì andare in maternità può dirli dì andare fuori dì casa....grazie per la sua risposta Anna

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      3. Possono licenziare prima di andare in maternità?

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      4. Ciao Anna!
        Purtroppo SI!
        Se la famiglia decide di portare il vecchietto in una struttura può licenziare la badante anche se è incinta.-
        Comunque se Tua nipote lavora da diversi mesi per la famiglia una volta licenziata potrà richiedere l'indennità di disoccupazione e l'indennità di maternità.-

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    22. Buon giorno, sono incinta e dovrei iniziare un cantiere comunale (cantieri verdi per ex progetti di utilizzo), il cantiere finirà prima dell'inizio del periodo di maternità. In questi casi la maternità sarà pagata dall'INPS o, essendo un ente pubblico, sarà a carico dell'amministrazione comunale? Perché se così fosse credo non mi faranno iniziare. Grazie

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      1. Non capisco se il Tuo sarà o no un regolare contratto di lavoro dipendente, quindi se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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      2. Si. Sarà un contratto di lavoro subordinato. Il commercialista ha detto che se anche il contratto scadrà poco prima del periodo di maternità, nel momento in cui ne farò richiesta all'INPS la spesa passerà comunque a carico del comune.

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      3. NO!
        Nel momento in cui farai richiesta all'INPS dell'indennità di maternità, la spesa passerà a carico dell'INPS, e non andrà a carico del Comune.-

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    23. Salve Avocato,sono incinta di 5 mesi e ho trovato adesso un lavoro in agricoltura,se li faccio 51 giorni di lavoro fino al 7 mese mi spetta la maternita obligatoria agricola si come e la prima volta che lavoro perche e da poco sono in Italia.Grazie

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      1. Le braccianti agricole a tempo determinato hanno diritto all'indennità di maternità qualora possano far valere almeno uno dei seguenti requisiti:
        - almeno 51 giornate di lavoro in agricoltura nell’anno solare precedente quello di inizio del congedo
        - almeno 51 giornate di lavoro in agricoltura nell’anno di inizio del congedo purché maturate prima dell’inizio del congedo stesso, anche quando viene disposta dalla Direzione Provinciale del Lavoro.
        Qualora l'astensione obbligatoria si verifichi durante la fruizione della indennità di disoccupazione, tale indennità verrà sospesa e l'interessata avrà diritto alla indennità di maternità in quanto di importo più favorevole (80% della retribuzione), l'indennità di disoccupazione riprenderà al cessare dell'indennità di maternità fino alla fruizione del periodo previsto.
        Il pagamento della prestazione sarà effettuato direttamente dall'INPS di residenza presso il quale, naturalmente, l'assicurata avrà presentato la domanda con allegato il certificato di gravidanza. Per le lavoratrici agricole a tempo determinato, a decorrere dagli eventi indennizzabili relativi a periodi di paga inclusi nell'anno 2006, la retribuzione da prendere a base per il calcolo delle prestazioni a sostegno del reddito è quella contrattuale.
        Come chiarito dalla Circolare INPS n. 58 del 19 aprile 2006, la retribuzione da prendere in considerazione alla base del calcolo sarà quindi la più alta tra quella stabilita dai contratti collettivi nazionali e quella stabilita dagli accordi collettivi o contratti individuali (articolo 1, comma 1, del Decreto Legislativo 9 ottobre 1989, n. 338, convertito nella Legge 7 dicembre 1989, n. 389).
        Se l'astensione obbligatoria inizia nel periodo di lavoro, la domanda andrà presentata anche al datore di lavoro. Il datore di lavoro provvederà all'integrazione qualora il contratto di lavoro lo preveda.-

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      2. Scusa se ti disturbo Avocato,pero non riesco a capire meglio se riesco a prendere la maternita con soli 51 giorni che li faccio preciso quando arrivo il 7 messe

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      3. SI!
        Senza almeno 51 giorni di lavoro non si ha diritto all'indennità di maternità.-

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    24. Buongiorno Avvocato,
      sono incinta e mi scade il contratto a t.d. il 30 giugno data presunta del parto 05 dicembre 2016. La ginecologa mi vuole mettere in maternità anticipata per motivi di salute da subito. Se ho capito bene, fino al 30 giugno sono pagata comunque dall'azienda in m. anticipata, dopo tale data allo scadere del mio contratto, riceverei la disoccupazione fino a due mesi prima del parto (05 ottobre) e dal 06 ottobre percepisco maternità inps fino al 05 marzo . Dopo posso riprendere la disoccupazione per i mesi restanti. E' corretto l'iter? Se ho percepito una disoccupazione nel 2014 per qualche mese influisce in qualche modo? Grazie mille, Silvia

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      1. Ciao Silvia!
        Alla scadenza del contratto dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità anticipata e della maternità obbligatoria, e dell'indennità di disoccupazione (NASPI) che decorrerà dal termine della maternità obbligatoria, cioè 3 mesi dopo il parto.-

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    25. Buongiorno Avvocato,
      Complimenti per la sua competenza e gentilezza.
      Sono anch'io incinta e lavoro part-time come estetista (artigianato), vorrei trasformare il mio rapporto di lavoro a full time e la mia datrice di lavoro è d'accordo, ma è possibile? Si incorre in qualche problema se facciamo la trasformazione prima dell'astensione obbligatoria?
      Ci sono normative in merito?
      La ringrazio moltissimo.
      Cordialità
      Simona

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      1. Ciao Simona!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        L'indennità di maternità viene calcolata in base alla retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima dell'inizio dell'astensione obbligatoria, quindi se il cambio di contratto da part-time a full-time viene fatto nell'ultimo mese di lavoro è chiaro che l'INPS o l'Ispettorato del Lavoro possano fare degli accertamenti per verificare che non si tratti di una truffa.-
        E lo stesso discorso vale se alla fine della maternità si faccia il giro inverso, cioè di ritornare al part-time dal full-time.-

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      2. Grazie Avvocato per l'esauriente risposta, allora mi consiglia di fare il cambio al mio rientro?
        Grazie ancora e buona giornata.
        Simona

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      3. Ciao Simona!
        SI!
        Ti consiglio di fare il cambio al rientro per evitare ogni rischio sia per te che per il tuo datore di lavoro.-

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    26. Buongiorno Dott. Censori mi chiamo Alice. Sono in maternità obbligatoria dai primi di maggio (nascita prevista per i primi di luglio) e il mio contratto a tempo determinato è scaduto qualche giorno fa. Ho già provveduto a chiedere la maternità all'INPS presso la sede CGIL a me più vicina. Nel frattempo ho partecipato a diversi concorsi per enti pubblici e società municipalizzate risultando idonea e in graduatoria. Qualora mi contattassero x un contratto durante la maternità obbligatoria è mio diritto accettare? Se eventualmente il periodo propostomi ricadesse nel periodo dell'astensione obbligatoria dal lavoro, il contratto comincerebbe dopo l'astensione, o i suoi limiti sono quelli temporali stabiliti dal contratto indipendentemente dall'astensione obbligatoria? Anche se a tempo determinato, qualora avessi necessità, potrei usufruire della maternità facoltativa? Mi scusi le tante domande, ma già in passato sono stata discriminata. Grazie mille. Alice

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      1. Ciao Alice!
        Durante il periodo di maternità obbligatoria per legge non si può svolgere alcuna attività lavorativa, quindi un qualsiasi tipo di contratto può iniziare solo dopo 3 mesi dopo il parto.-
        La maternità facoltativa si può richiedere solo se si viene assunti al termine della maternità obbligatoria, cioè con un rapporto di lavoro in essere.-

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    27. La ringrazio per la celere ed esauriente risposta. Il mio dubbio è questo: se venissi contattata durante l'astensione obbligatoria e io mi dichiarassi disponibile, l'ente pubblico deve far partire il contratto una volta passati i 3 mesi dalla nascita, o può rifiutarsi e assumere il successivo disponibile in graduatoria? Grazie ancora

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      1. Ciao Alice!
        Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
        Se vieni contattata durante l'astensione obbligatoria Tu non puoi assolutamente accettare alcun tipo di contratto, quindi puoi offrire la tua disponibilità solo con decorrenza successiva alla scadenza della maternità.-

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    28. Buongiorno,
      ho bisogno di aiuto. Come faccio a capire se ho ancora un residuo di giorni di congedo parentale per figlio di 7 anni?
      Preciso che lavoro in ASL e in questi anni ho cambiato Azienda (sempre in ASL ma una diversa).
      Grazie per l'aiuto
      Silvana

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      1. Ciao Silvana!
        Per capire se hai ancora un residuo di giorni di congedo parentale devi rivolgerti direttamente all'INPS ex INPDAP.-

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    29. Buonasera avocato
      Vorrei sapere se posso fare richiesta per la maternità, le spiego la mia situazione.
      Avevo un contratto a tempo indeterminato, purtroppo per gravi difficoltà economiche della azienda presso cui lavoravo, l'8 gennaio 2016 sono stata licenziata. Dopo qualche giorno ho scoperto di essere in attesa. Ora percepisco la disoccupazione, ma vorrei sapere se è possibile fare richiesta di maternità.
      La ringrazio anticipatamente.

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      1. Ciao Stefania!
        Dipende dalla durata della NASPI!
        Infatti avrai diritto all'indennità di maternità, solo se arriverai all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima che termini il periodo di disoccupazione indennizzabile.-

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      2. salve vorrei sapere in caso di assunzione e tempo determinato con decorrenza 1^ agosto 2016 scadente il 30/10/2016 potrei avere la maternita dall'inps per evento presunto il 10/01/2017? per quanto tempo? e la naspi?

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      3. Alla scadenza del contratto avrai diritto alla NASPI che interromperai per i 5 mesi di maternità obbligatoria, e riprenderai per il periodo residuo, alla scadenza della maternità obbligatoria.-
        La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, detratti i periodi che hanno dato luogo ad altre indennità di disoccupazione.-

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    30. Buongiorno Avvocato
      Sono un OSS e lavoro presso una agenzia interinale prestando servizio in sala operatoria, il mio contratto scade a settembre 2016 sono alla 10° settimana di gestazione posso andare in maternità anticipata ? Qual'è l'iter da seguire dopo la scadenza del contratto? La ginecologa che mi segue è del ASL.
      La ringrazio anticipatamente .

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      1. SI!
        Puoi andare in maternità anticipata!
        Fino alla scadenza del contratto l'indennità di maternità ti verrà corrisposta dal datore di lavoro e successivamente dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto fino al termine della maternità obbligatoria.-

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      2. Grazie Avv. Censori!

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    31. ho avuto l'interdizione per maternità circa 10 giorni fà,ad oggi l'azienda in cui lavoravo e stata dichiarata fallita,volevo chiedervi se percepirò l'assegno dall'imps per la suddetta maternità,grazie

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      1. SI!
        Alla cessazione dell'attività lavorativa l'indennità di maternità, sia quella anticipata che quella obbligatoria, ti verrà corrisposta direttamente dall'INPS.-

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    32. Salve vorrei sapere, ho fatto domanda per l'assegno di maternità nel 2015 ed ero residente in un comune però per altri motivi mi sono dovuta spostare in un altro comune, non ancora ricevuto l'assegno come mi devo comportare?? Devo fargli sapere del cambio di residenza o posso lasciare così ?? Grazie

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      1. Ciao Fernanda!
        Ovviamente SI!
        Devi comunicare il cambio di residenza!

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    33. buonasera
      volevo sapere se l'agevolazione per la sostituzione di una lavoratrice in maternità copre anche il periodo di affiancamento reso durante il periodo prima del parto che dopo il rientro della dipendente e se viene coperto anche il periodo di allattamento. Resto in attesa di cortese risposta.
      Grazie!!

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      1. Non capisco cosa intendi per agevolazione!
        Comunque un contratto per sostituzione di una lavoratrice in maternità, decorre dall'inizio della maternità anticipata o obbligatoria fino al rientro in servizio al termine della maternità obbligatoria o del congedo parentale.-

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      2. Buongiorno per agevolazione intendo l'agevolazione per il datore di lavoro sui contributi al 50%.. volevo sapere se può essere riconosciuta l'agevolazione anche durante il cd periodo di passaggio consegne (prima e dopo il congedo) anche se la dipendente usufruisce delle ore si allattamento.
        Grazie ancora del chiarimento!

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      3. NO!
        Non è prevista dalla normativa alcuna agevolazione per il datore di lavoro durante il periodo di passaggio consegne.-

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    34. Salve avvocato sono una mamma disoccupata, ho fatto domanda x assegno maternità comune il 5 aprile ma ad oggi ancora non ho ricevuto nulla, quanto tempo passa all'incirca? Dove e come posso chiedere informazioni circa i tempi di l'accredito?

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      1. L'assegno di maternità del Comune viene di solito messo in pagamento dall'INPS dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, Ti consiglio eventualmente di rivolgerti direttamente alla sede INPS della Tua zona di residenza.-

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    35. Buongiorno sono una dipendente part time. Per motivi di salute sono in maternita' anticipata ma so gia' che il mio datore di lavoro continuera' a non pagarmi ne' gli stipendi arretrati ne' la maternita'. Posso dimettermi per giusta causa? Se lo faccio perdo la maternita' anticipata? Qual'e' l'iter da seguire?

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      1. Durante il periodo di maternità, anticipata e obbligatoria non è possibile presentare le dimissioni, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    36. Salve avvocato.Il mio contratto scade il 30 giugno.Io sono in stato di gravidanza e andrei in astensione obbligatoria il 3 agosto.Quindi l'astensione obbligatoria cominceremo entro 60 giorni dalla fine del rapporto di lavoro.Cosa mi conviene fare? Posso fare la domanda di disoccupazione e poi presentare all'Inps domanda di maternità obbligatoria, oppure accettare la nomina giuridica da parte della scuola dove sto lavorando e prendere l'indennità di maternità da agosto?In tal caso il mese di luglio in cui non sono coperta da contratto e non sono in astensione obbligatoria, chi me lo pagherebbe?La ringrazio anticipatamente.

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      1. Alla scadenza del contratto dovrai presentare all'INPS la domanda di NASPI, che interromperai eventualmente o all'inizio di una nuova attività lavorativa, o all'inizio della maternità obbligatoria.-

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    37. Salve sono una dipendente con contratto a tempo indeterminato sono in maternità obbligatoria fino al 25 giugno. poiché ho dei problemi con la mia datrice di lavoro, voglio dimettermi esaudendo anche un suo desiderio visto che entro l'anno di vita del bambino lei non può licenziarmi. Ho letto sul sito dell'imps che dimettendomi per giusta causa le mie dimissioni sono immediate e non hanno bisogno di nessun preavviso anzi ho diritto che il datore di lavoro mi versi l'indennità sostitutiva di preavviso può darmi la conferma? Se cosi fosse la chiederò tramite pec alla mia datrice insieme alla liquidazione? Le dimmissioni é meglio inviarle il 25 o il 26 giugno? Inoltre sono tre mesi che non invia più le buste paga e che versa lo stipendio con molto ritardo non rispettando la data scritta sul contratto tutto questo senza nessun preavviso può comportarsi cosi non avvisando dei suoi ritardi? La rimgrazio e mi scuso per le troppe domande.

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      1. Le dimissioni entro l'anno di vita del bambino devono essere convalidate dall'Ispettorato del lavoro, al quale dovrai rivolgerti qualche giorno prima della scadenza della maternità obbligatoria.-
        In quella sede dovrai attestare o che è una tua libera scelta, e quindi che non hai ricevuto pressioni dal tuo datore di lavoro, o che si tratta di dimissioni per giusta causa, dovute cioè a ritardi nel pagamento degli stipendi o a eventuali altre motivazioni.-

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      2. Salve mi scusi se la disturbo ancora,andrò all'ispettorato del lavoro per la convalida delle dimissioni,ma ciò che vorrei sapere è se ho diritto all'indennità sostitutiva del preavviso da perte del mio datore di lavoro. La ringrazio

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      3. SI!
        In caso di dimissioni entro l'anno di vita del bambino si ha diritto all'indennità sostitutiva del preavviso.-

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      4. La ringrazio

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    38. Buona sera avvocato vorrei delle informazioni nell ambito commercio acconciature dovrei maturare ancora un anno di lavoro part-,time per poter aprire un negozio mio ma ora mi trovo in gravidanza maturero'lo stesso anni si lavoro o si bloccano e poi dovrò riprendere?grazie infinite

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      1. SI!
        Maturerai lo stesso gli anni di lavoro, perché il periodo di maternità obbligatoria equivale ad attività lavorativa a tutti gli effetti di legge.-

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    39. salve avvocato.io st in maternità anticipata il primo mese il datore di lavoro mi ha pagata tutto il stipendio invece il secondo mese solo 50 per cento del stipendio.in questo caso che devo fare??

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      1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    40. Buongiorno,lavoro presso un asilo nido con scadenza contratto 31/7. sono in maternità anticipata dal 27/6 ( per tutela) e l'ispettorato del lavoro mi ha detto che la maternità anticipata mi spetta solo fino al 31/7. in questo sito ho letto invece che dovrebbe essermi riconosciuta dall'inps fino all'inizio dell'obbligatoria.. o invece alla scadenza del contratto vado in disoccupazione e poi mi spetterà l'obbligatoria?
      sono un po' confusa. Grazie mille

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      1. La maternità anticipata riconosciuta prima della scadenza del contratto prosegue anche dopo fino alla fine della maternità obbligatoria, quindi dovrai presentare all'INPS per via telematica la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità anticipata insieme alla domanda di NASPI con decorrenza alla fine della maternità obbligatoria.-
        Presenterai poi sempre per via telematica la domanda di maternità obbligatoria fino alla data presunta del parto e successivamente altra domanda per i 3 mesi successivi al parto.-

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    41. Salve avvocato sono in maternità a rischio dal 20 maggio. Volevo sapere se ci vogliono un minimo di contributi per fare domanda di maternità anticipata all'inps. GRAZIE

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      1. Per le lavoratrici dipendenti
        I requisiti essenziali richiesti sono:
        - accertato stato di gravidanza
        - rapporto di lavoro subordinato in corso con diritto alla retribuzione.
        Nell'ambito del lavoro dipendente sono previsti particolari requisiti per le seguenti categorie di lavoratrici:
        - lavoratrici addette a servizi domestici e familiari (colf e badanti): devono avere almeno 52 contributi settimanali, versati o dovuti, anche in settori diversi dal lavoro domestico, nei 24 mesi precedenti l’inizio del congedo di maternità, oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo stesso;
        - lavoratrici agricole a tempo determinato: è richiesta l’iscrizione per almeno 51 giornate negli elenchi nominativi dell’anno precedente la data di inizio del congedo obbligatorio di maternità oppure nello stesso anno in cui inizia il congedo purché le giornate di lavoro siano regolarmente effettuate prima dell’inizio del congedo stesso;
        - lavoratrici a domicilio: sono tenute a riconsegnare al committente, all’inizio del periodo di congedo, tutte le merci e il lavoro avuto in consegna, anche se non ultimato. Qualora la riconsegna avvenga dopo l’inizio del periodo di congedo, l’indennità di maternità spetta a partire dal giorno successivo alla riconsegna.

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    42. Salve avvocato, vorrei sapere se il lavoro di cameriera rientra tra i lavori a rischio per l allattamento e se posso chiedere il prolungamento della maternità fino al settimo mese. Sto molte ore in piedi, sempre di corsa, spesso nelle ore più calde,devo spesso portare carichi abbastanza pesanti ed è un lavoro veramente stressante

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      1. Ciao Giulia!
        Gli artt. 7 e 17 del D.lgs n. 151/2001 stabiliscono che la lavoratrice madre abbia diritto a prolungare l’astensione obbligatoria post partum qualora le condizioni di lavoro o ambientali siano considerate pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino.
        Tale estensione non è tuttavia automatica. Infatti i periodi di astensione obbligatoria post-partum prolungati fino a 7 mesi dopo la nascita del bambino sono disposti dalla direzione provinciale del lavoro, servizio ispezione del lavoro. Per usufruire di tale periodo di astensione post parto la lavoratrice dovrà comunicare al datore di lavoro il certificato di nascita del figlio e l’intenzione di riprendere l’attività lavorativa al termine dell’astensione obbligatoria di cui all’art 16 del T.U.
        Il datore di lavoro sarà quindi obbligato a valutare se la mansione concretamente svolta dalla donna rientri tra quelle considerate pregiudizievoli per la salute. In quest’ultimo caso, qualora non sia possibile assegnare la lavoratrice ad una altra mansione non dannosa, il datore di lavoro o la lavoratrice stessa dovranno informare la Direzione Provinciale del lavoro di competenza, la quale emetterà il proprio provvedimento.-

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    43. Salve,volevo sapere se mio marito ha diritto ai riposi giornalieri per l'allattamento,considerando che io ho appena richiesto la disoccupazione. La ringrazio

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      1. SI!
        Con sentenza n. 4293 del 9 settembre 2008, il Consiglio di Stato ha dedotto in via estensiva che la 'ratio' della norma, "rivolta a dare sostegno alla famiglia ed alla maternità in attuazione delle finalità generali scolpite dall'articolo 31 della Costituzione", induce a ritenere ammissibile la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre, oltre che nell'ipotesi di madre lavoratrice autonoma, ANCHE NEL CASO DI MADRE CASALINGA. In buona sostanza, la madre casalinga impegnata in attività che la distolgono dalla cura del neonato deve essere considerata, secondo l'alto parere, alla stessa stregua della lavoratrice non dipendente cui la norma fa esplicito richiamo.-

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    44. Buonasera avvocato, mia moglie lavora come commessa in un attività commerciale con contratto del commercio a tempo indeterminato part-time (3 ore al giorno). Ogni anno il suo datore di lavoro, chiude l'attività commerciale nel mese di luglio e concede le ferie estive obbligatorie dal 15 al 31. Mia moglie fino al 07.08.2016 e' in congedo anticipato per maternità, desideravo sapere se il suo datore di lavoro durante la chiusura estiva potrebbe considerare i giorni di assenza di mia moglie come ferie e non considerarli come congedo anticipato per maternità. grazie

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      1. Ciao Angelo!
        Assolutamente NO!
        La Tua compagna è in maternità a tutti gli effetti di legge, quindi rimane in maternità anche per il periodo in cui l'attività commerciale è chiusa per ferie.-

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    45. Buongiorno,
      la mia compagna è in maternità anticipata per lavoro a rischio, quando le scadrà il contratto mancheranno ancora 4 mesi al parto quindi troppo presto per la maternità obbligatoria, come possiamo comportarci?

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      1. Alla scadenza del contratto la Tua compagna dovrà presentare all'INPS la domanda di NASPI, che verrà interrotta per il periodo di maternità obbligatoria, per riprendere successivamente per il periodo residuo.-

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    46. buonasera avvocato, avrei un paio di domande da porle. mia moglie è in maternità anticipata, termine previsto a fine settembre. potrà godere della maternità "normale" articolata in 1 + 4 mesi, o dovrà necessariamente andare in maternità con la formula dei 2 + 3 mesi?
      seconda domanda: la maternità facoltativa (6 mesi al 30%) è un diritto di mia moglie, o deve essere concessa dalla ditta? grazie

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      1. - Tua moglie essendo in maternità anticipata dovrà necessariamente andare in maternità obbligatoria con la formula 2 + 3 mesi.-
        - La maternità facoltativa fino a 6 mesi, retribuita al 30% è un diritto della lavoratrice, quindi non è necessario il consenso del datore di lavoro.-

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    47. Gentilissimo Avvocato,
      Le scrivo per avere alcune informazioni in merito alla mia situazione.
      Sono attualmente impiegata con contratto a tempo indeterminato presso una web agency con CCNL dell'artigianato. La prossima settimana entrerò nel quarto mese di gravidanza pertanto sarà mia premura comunicare al mio attuale datore di lavoro il mio stato (se tutto procede senza problemi chiederò la maternità 1+4!).
      Da febbraio, pertanto ben prima del concepimento, ho iniziato un iter di selezione presso un'altra azienda per la quale nutro un reale e forte interesse poiché le condizioni economiche e contrattuali proposte sono nettamente migliori rispetto a quelle attuali e visto il nuovo membro della famiglia in arrivo, il salto di qualità sarebbe di ottimo aiuto. Proprio quest'oggi, l'HR di questa azienda mi ha comunicato che solo a settembre prenderanno una decisione definitiva tra me e altri due candidati.
      Qualora, e lo spero molto, fossi io la prescelta, come mi dovrei comportare? Firmare e comunicare solo dopo la gravidanza, o comunicare la gravidanza e rischiare di essere scartata? Tra l'altro, è legittimo discriminare una risorsa per tale motivo?
      Io certo mi metto nei panni dei datori di lavoro, ma allo stesso tempo, penso che questo iter è iniziato ben prima del concepimento del bambino e pertanto io non sono stata scorretta nel candidarmi per tale posizione.
      In attesa di un Suo cortese riscontro in merito, La ringrazio anticipatamente e Le porgo i miei più cordiali saluti.

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      1. Per legge Tu sei obbligata a comunicare la gravidanza al Tuo datore di lavoro solo 15 prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, quindi nel caso sia tu la prescelta potrai comunicarlo anche dopo l'assunzione da parte della nuova azienda.-
        Però un conto è l'aspetto giuridico, altro conto invece è l'aspetto chiamiamolo "morale", perché a mio avviso sarebbe un tuo dovere informare l'azienda prima dell'eventuale stipula del contratto.-
        E' vero che in questo caso corri il rischio di essere scartata ingiustamente, ma se l'azienda è seria potrebbe assumerti comunque, mentre se non è seria potrebbe comunque farti pagare successivamente lo "sgarbo", quindi io non rischierei anche e soprattutto nell'interesse del piccolo o della piccola in arrivo.-

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      2. La ringrazio moltissimo per il riscontro. Preciso e corretto.
        I miei dubbi sorgono proprio perché l'etica personale e professionale sono per me fondamentali, ma allo stesso tempo troverei ingiusto essere discriminata per tale motivo.
        Ho letto di una sentenza della Cassazione che ha dato ragione ad una donna che è stata discriminata per essere incinta, potrebbe essere un valido precedente per il mio caso?

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      3. Purtroppo NO!
        Presumo infatti che se verrai discriminata, forniranno un'altra motivazione a giustificazione della loro scelta, quindi ti consiglierei di non farti troppe illusioni sotto questo aspetto.-

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      4. Comprendo, e La ringrazio molto per il supporto.
        Mi sembra assurdo però che con una lettera di impegno o con una proposta comprensiva di contratto da firmare, una persona possa essere discriminata.

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      5. Ovviamente ho semplicemente esposto il mio pensiero, e non è detto quindi che non possa sbagliarmi.-

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      6. La ringrazio davvero moltissimo per la Sua disponibilità e gentilezza.
        Le auguro un buon proseguimento.

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      7. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

        Elimina
    48. Salve, vorrei avere un'info! Il mio contratto scadrà il 13/08/16 ma dal 22 luglio 2016 sto a casa per interdizione anticipata rischio aborto, volevo sapere se il mio contratto venga rinnovato x effetto della gravidanza o si possa sospendere indipendentemente grazie, Simona

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      1. Ciao Simona!
        Il contratto scadrà comunque il 13 agosto anche se sei in maternità anticipata, quindi se come presumo non ti verrà rinnovato, alla scadenza dovrai presentare all'INPS domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità, quindi di quella anticipata per il periodo residuo e successivamente di quella obbligatoria.-

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    49. Buongiorno Avvocato, la ringrazio per le risposte precedenti.
      Vorrei chiederle gentilmente un'altra cosa..la moglie di mio fratello è in gravidanza, ha il permesso di soggiorno per due anni mentre mio fratello quello illimitato, può richiedere la assegno di maternità del comune?
      Grazie in anticipo.

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      1. Secondo l’Inps, che paga materialmente gli assegni, per accedervi gli immigrati extra comunitari dovrebbero essere titolari di un permesso ce soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno). Un “paletto” che è però in contrasto con una direttiva europea (2011/98) che estende questo tipo di prestazioni a tutti i titolari di un permesso valido per lavorare. È quindi consigliabile che questi ultimi, se hanno gli altri requisiti, presentino comunque domanda.-

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      2. Grazie mille per la risposta. Perciò il comune è tenuto ad inoltrare la domanda oppure può dire di no, perché non ha permesso CE?

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      3. Il Comune è tenuto comunque ad inoltrare la domanda all'INPS, esprimendo ovviamente un suo parere in merito.-

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    50. buonasera
      ho un contratto in scadenza tra 2 mesi e sono al 2 mese di gravidanza,il mio dottore mi ha detto di fermarmi subito visto la mia situazione di salute. La mia domanda e la seguente: presentando la dichiarazione di maternità a rischio per quanto tempo sarei pagata cioe coperta dalla maternita? Spero di essermi spiegata al meglio
      La ringrazio anticipatamente
      Saluti

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      1. Per richiedere la maternità anticipata, per gravi complicanze della gravidanza, è necessaria l'autorizzazione dell ASL, quindi se riesci ad andare in maternità anticipata prima della scadenza del contratto, per il periodo successivo fino a 3 mesi dopo il parto, l'indennità ti verrebbe corrisposta direttamente dall'INPS.-

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    51. grazie mille
      e stato gentilissimo veloce e chiaro
      le auguro una buona serata
      Saluti

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

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    52. Buongiorno, lavoro in asilo nido con contratto a tempo determinato in scadenza tra due giorni (30 luglio).
      Mi stavo informando per la disoccupazione in quanto mi è stato comunicato che mi sarebbe stato proposto un nuovo contratto a partire da settembre. Oggi però ho scoperto di essere incinta e non so che diritti ho e cosa mi spetta in questo caso.
      So che per la mia situazione contributiva ho diritto a circa 6 mesi di disoccupazione, al termine di quella non mi spetta più nulla?
      Ovviamente per quanto riguarda il contratto di settembre non potrò firmarlo poiché essendo lavoro a rischio dovrei stare in maternità anticipata fin da subito. Le sarei grata se mi aiuta a chiarirmi le idee su quanto è in mio diritto. Cordiali saluti. Anna

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      1. Ciao Anna!
        Se arrivi all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima della fine del periodo indennizzato con la NASPI, avrai diritto anche a 5 mesi di indennità di maternità corrisposta direttamente dall'INPS, altrimenti purtroppo no.-

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    53. Buonasera, gentilmente saprebbe dirmi se posso già inviare la lettera di dimissioni al mio datore di lavoro essendo ancora in maternità obbligatoria fino a fine agosto? posso poi attendere lo scadere della maternità per richiedere la disoccupazione o ci sono dei tempi piu brevi? Grazie.....ELISA

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      1. Ciao Elisa!
        NO!
        Puoi presentare la lettera di dimissioni solo al termine della maternità obbligatoria, e subito dopo puoi presentare anche la domanda di disoccupazione.-

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    54. Buongiorno Gianfranco..
      sono incinta da 3 mesi e a lavoro mi stanno facendo impazzire..ho anche problemi di salute dovuti proprio allo stress..e sto valutando se farmi fare le carte per stare a casa prima per non evitare ulteriori problemi..ma in questi giorni ho saputo che forse sciolgono la società..
      cosa posso fare? se sciolgono la società prima di entrare in maternità anticipata andrei in disoccupazione?
      potrei farmela dare successivamente?
      e se invece la chiedessi prima che la sciolgano, rimando in maternità o diventa lo stesso disoccupazione?
      sto cercando di capire che fare per tutelare me e chi verrà :-)
      Grazie infinite

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      1. Se riesci ad andare in maternità anticipata prima della chiusura dell'azienda, alla cessazione del rapporto di lavoro continuerai a percepire la maternità anticipata per il periodo residuo e quella obbligatoria con pagamento diretto da parte dell'INPS.-
        In caso contrario, alla cessazione del rapporto di lavoro andrai in disoccupazione che interromperai per i 5 mesi di maternità obbligatoria.-

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    55. Gentile Avvocato,
      Sono in una situazione anomala. Percepisco la Naspi dal 29/07/15 e ora sono in maternità anticipata per problemi di salute dal 19/05/16. Il problema è che mi stanno pagando sia la maternità che la disoccupazione contemporaneamente. Ho fatto segnalazioni su segnalazioni, mi hanno detto di inviare comunque il modulo Naspi.com, ma la situazione è in stallo: continuo a percepire entrambe le indennità. Il mio timore più Grande è la copertura giuridica della Naspi. Mi spiego: se continuano a pagarmi la Naspi ora che sono in maternità e che non potrei cercare un lavoro, perdo il periodo di disoccupazione che dopo la maternità mi tutelerebbe per la ricerca del lavoro. Infatti,una volta finita la maternità, i mesi di Naspi successivi per loro risultano già pagati e io non sarei più in disoccupazione ed anche i relativi benefici anche per un possibile datore di lavoro di assumermi non ci sarebbero più, perché io non risulterebbe più in Naspi. Come posso fare?Io sono disposta a restituire quanto percepito se mi garantissero la copertura giuridica della Naspi dopo la maternità, così come doveva essere.
      La ringrazio.
      Buona giornata

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      1. Se con il "mi hanno detto" ti riferisci a conversazioni telefoniche, debbo purtroppo comunicarti che non sempre le informazioni telefoniche sono attendibili, ti consiglio quindi di presentarti direttamente allo sportello INPS di zona per risolvere la questione.-

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    56. Grazie. Ma quindi per capire meglio: la prassi dovrebbe essere questa: interruzione della Naspi, pagamento della maternità anticipata perché a rischio fino al periodo indicato dal dottore dell'ASL, poi domanda per la maternità normale fino ai 3 mesi del bambino. Poi da lì dovrebbe ripartire la Naspi interrotta. È giusta la prassi? Grazie ancora.
      Il mio problema è che comunque avendo una gravidanza a rischio e non potendo muovermi dal letto non posso recarmi allo sportello. Inoltre lo sportello di Roma è raggiungibile solo con la macchina che non abbiamo né io né mio marito, che tra l'altro spesso lavora interi periodi all'estero. Io davvero mi sento sola e incavolata, soprattutto tutto questo sta facendo male alla salute mia e del bambino.
      Grazie ancora.

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      1. Se non puoi muoverti puoi delegare qualcuno a verificare lo stato della Tua pratica, perché se non lo fai avrai comunque dei problemi con l'INPS in futuro.-

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    57. Buonasera Avvocato,
      sono assunta da Adecco da un anno e al 31 di agosto mi scadrà il contratto. Sono alla 7 settimana di gravidanza e non l'ho ancora comunicato all'azienda, volevo farle alcune domande:
      - entro quanto tempo dal concepimento sono obbligata a comunicarlo all'azienda? esiste un obbligo?
      - se lo comunico prima dello scadere del contratto, l'azienda è obbligata a rinnovarmi il contratto?
      - nel caso mi rinnovassero il contratto a fine agosto fino a fine anno, possono poi mandarmi via nonostante io sia stata sempre molto efficiente solo perchè sono rimasta incinta? Questa non sarebbe discriminazione?
      La ringrazio per la sua attenzione

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      1. - Per legge non hai alcun obbligo di comunicare lo stato di gravidanza al Tuo datore di lavoro.-
        - Purtroppo NO! L'azienda non ha alcun obbligo di rinnovarti il contratto.-
        - NO! Una volta rinnovato il contratto non possono licenziarti prima della scadenza.-
        Tu potresti lavorare fino alla fine del settimo mese di gravidanza, quindi non ci sarebbero problemi in caso di rinnovo del contratto fino a dicembre, a meno che non richieda la maternità anticipata, perché in quest'ultimo caso il datore di lavoro potrebbe sentirsi "imbrogliato", ma non potrebbe comunque farci nulla, quindi la scelta sta a te.-

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    58. Salve avocato,io lavoravo con una cooperativa da 5 anni, è avevo sempre un contratto determinato,ogni 3 mesi,dopo 5 anni ho scoperto di essere incinta,sono nel settimo mese di gravidanza,a febbraio sono rimasta acasa in maternità a rischio ma ha fine marzo mi è scaduto il contratto,avendo un certificato a rischio con scadenza del 19 aprile,quando ho portato il secondo certificato a rischio valido dal 19 aprile fino al settimo mese di gravidanza INPS mi hanno detto che non possono pagarmi la maternità direttamente dal INPS perché non ho un datore di lavoro,è io chiedo (perché dal 1 al 19 mi hanno pagato)??E un altra cosa,se io vorrei rientrare a lavoro quando bambino avrà 6 mesi,con un contratto sempre determinato avrò diritto di maternità facoltativa???? Grazie mille.

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      1. - Se il certificato di maternità a rischio portava come scadenza la data di inizio della maternità obbligatoria, l'INPS ti avrebbe pagato sia la maternità anticipata per il periodo successivo alla scadenza del contratto che la maternità obbligatoria. Ma purtroppo portando come scadenza qualche giorno dopo la scadenza del contratto, l'INPS non accetta un certificato di maternità a rischio successivo alla data di scadenza del contratto.-
        - Per ciò che attiene, invece l’astensione parentale (c.d. congedo facoltativo che segue quello obbligatorio) il lavoratore a termine ha i medesimi diritti che competono al lavoratore a tempo indeterminato, fintanto però che il suo rapporto di lavoro sia pendente. Il diritto all’astensione facoltativa ed al pagamento della relativa indennità, cesseranno pertanto alla scadenza del contratto a tempo determinato.-

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    59. Buongiorno Avvocato,lavoro da poco più di un mese come commessa con scadenza contratto il 2 ottobre per problemi di salute posso richiedere la matrnita obbligatoria lavorando da così poco tempo?se si allo scadere del contratto che sarò al 5 mese mi spetterà altro o cessero di percepire anche la maternità anticipata? Ringrazio anticipatamente

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      1. SI!
        Se ci sono i requisiti, cioè se verrai autorizzata dalla ASL, anche se lavori da solo più di un mese, puoi richiedere la maternità anticipata, che ti verrà corrisposta dall'azienda fino alla scadenza del contratto, e successivamente direttamente dall'INPS insieme alla maternità obbligatoria.-

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    60. Buongiorno, avrei bisogno di questo chiarimento: sono in maternità anticipata come lavoratrice dipendente a tempo indeterminato. Durante la maternità però dovrò trasferirmi e cambiare regione. Visto che non è possibile il licenziamento come mi devo comportare rispetto al cambio di residenza? Grazie per l'aiuto

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      1. Il cambio di residenza è ininfluente ai fini del pagamento dell'indennità di maternità, sia quella anticipata che quella obbligatoria, quindi potrai presentare le dimissioni al termine della maternità obbligatoria.-
        In alternativa potresti anche presentare subito le dimissioni, che dovrebbero comunque essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro, e richiedere quindi il pagamento diretto dell'indennità di maternità all'INPS, ma non ne vedo la necessità.-

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    61. Buonasera. Sono assunta a tempo determinato fino al 31 c.m. E sono incinta alla 9 settimana. Il ginecologo vuole mettermi in interdizione x gravidanza a rischio. Con il contratto in scadenza come devo comportarmi? L indennità x la maternità anticipata mi spetta solo fino a fine mese o viene corrisposta anche in seguito? Se venisse corrisposta anche in seguito come mi avevano detto alla cgil l importo verrà corrisposto dal datore di lavoro o dall i ps fino alla maternità obbligatoria?

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      1. Se ti viene riconosciuta la gravidanza a rischio prima della scadenza del contratto, l'indennità ti verrà corrisposta dal datore di lavoro fino alla scadenza del contratto, e successivamente sia la maternità anticipata per il periodo residuo, che quella obbligatoria direttamente dall'INPS.-

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    62. Buonasera, lavoro a tempo determinato presso ente pubblico (Asl). Ho un certificato di astenzione dal lavoro x gravidanza a rischio, se durante questo periodo o più avanti durante la maternità obbligatoria, ricevessi telegramma x un altro contratto di lavoro (sempre Asl) , quest' ultimo mi mantiene il posto o lo perdo?? Grazie x la Sua disponibilità.

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      1. Durante il periodo di maternità anticipata ed obbligatoria Tu non puoi svolgere alcuna attività lavorativa, quindi se ti arrivano delle proposte puoi solo comunicare il primo giorno di disponibilità, e a quel punto l'Ente deciderà se attendere o meno fino alla data che indicherai.-

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    63. Buonasera dott. Censori,
      sono dipendente privata part time con contratto di apprendistato professionalizzante e le chiedo se nel congedo per maternità la 13^ mensilità spetta o meno.
      Grazie mille.

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      1. Ciao Olga!
        Il caso classico, quello riguardante la vecchia “astensione obbligatoria”, è detto banalmente “congedo di maternità o paternità”: in questo caso la tredicesima mensilità non subisce influenze a causa del congedo. Le lavoratrici dipendenti, di conseguenza, se in congedo di maternità hanno diritto alla completa tredicesima mensilità.

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    64. Buonasera!
      Avrei bisogno di un chiarimento circa le "dimissioni" durante periodo di gravidanza anticipata (a rischio). Lavoro in un hotel con contratto a tempo indeterminato. Poco dopo aver scoperto di essere incinta, visto il tipo di lavoro e le mie condizioni di salute, mi è stato rilasciato il certificato di gravidanza a rischio, inizialmente per un periodo di 30gg, e rinnovato ora fino all'inizio della maternità obbligatoria. Se dovessi dare le dimissioni presso l'azienda per cui lavoro, avrei ancora diritto all'indennità Naspi? E per quanto riguarda invece la retribuzione durante il periodo di maternità anticipata e quella obbligatoria perderei ogni diritto? Nel caso quale iter dovrei seguire? La ringrazio anticipatamente.

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      1. Non capisco perché vuoi complicarti la vita!
        Infatti non capisco che senso abbia presentare le dimissioni durante la maternità anticipata o obbligatoria, quando si possono presentare tranquillamente al termine della maternità obbligatoria.-
        Comunque le dimissioni presentate in maternità devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro, quindi bisogna avere una motivazione valida.-
        A livello economico non cambia nulla perché con un rapporto di lavoro in essere l'indennità di maternità, sia anticipata che obbligatoria, viene pagata dal datore di lavoro, mentre in caso di dimissioni il pagamento viene effettuato direttamente dall'INPS.-
        Al termine della maternità obbligatoria si avrà comunque diritto alla NASPI.-

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    65. Buongiorno, vorrei chiederle questa informazione: sono una lavoratrice dipendente assunta a tempo indeterminato. La tipologia della mansione prevede che vengo messa in maternità anticipata appena comunico lo stato di gravidanza. Se presento il preavviso per il licenziamento e rimango incinta in quei mesi, cosa succede? Perdo la maternità? Grazie per l'aiuto!

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      1. Non capisco perché vuoi complicarti la vita!
        Infatti non capisco che senso abbia presentare le dimissioni durante la maternità anticipata o obbligatoria, quando si possono presentare tranquillamente al termine della maternità obbligatoria.-
        Comunque le dimissioni presentate in maternità devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro, quindi bisogna avere una motivazione valida.-
        Ovviamente se presenti le dimissioni senza comunicare al datore di lavoro lo stato di gravidanza non devi rivolgerti all'Ispettorato del Lavoro ma non avrai diritto ne all'indennità di maternità ne all'indennità di disoccupazione.-

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    66. Mi sono spiegata male, attualmente non sono in gravidanza e a settembre comunico il preavviso per il licenziamento che avverrà a dicembre. Se in quei mesi resto incinta ho comunque la maternità garantita o, avendo comunicato un preavviso di licenziamento, non ne posso usufruire? Grazie

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      1. Purtroppo se rimani incinta nel periodo di preavviso, cioè dopo aver presentato le dimissioni, non avrai diritto ne all'indennità di disoccupazione, ne all'indennità di maternità.-

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