venerdì 23 agosto 2013

Maternità

La tutela della maternità


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione

Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-

Padre Lavoratore:

  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).
    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.


    Gianfranco Censori

    141 commenti:

    1. Buongiorno Avvocato.
      Io lavoro come colf. Mi manca un mese fino alla maternità obbligatoria però non riesco più a svolgere bene il mio lavoro. Pensavo di chiedere al mio datore di lavoro di sospendere il lavoro per un mese. La domanda è,è possibile chiedere la sospensione del rapporto di lavoro?ci sono delle conseguenze di tipo economico per me (a parte il fatto che per questo mese non riceverò lo stipendio),devo fare qualche communicazione al Inps?Grazie mille per la sua risposta,
      Elena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        Mi pare di capire che Tu non sei troppo "simpatica" ne al Tuo ginecologo ne al Tuo medico di famiglia, perché avrebbero potuto darti una mano, ma se non puoi contare su di loro devi fare uno sforzo e resistere fino all'inizio della maternità obbligatoria, utilizzando magari anche le ferie, se non vuoi avere problemi con l'indennità di maternità che è legata alla retribuzione dell'ultimo mese.-

        Elimina
    2. Buonasera avvocato,
      innanzitutto la ringrazio per la sua attività di informazione.
      Volevo chiederle se è corretto che con un contratto di sostituzione maternità di una dipendente che faceva 38 ore a me ne fanno lavorare 40 o se c'è qualcosa che non torna...
      La ringrazio.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non vedo il problema!
        Se Tu lavori in base alle ore stabilite nel contratto che hai sottoscritto, e vieni retribuita per le ore effettive di lavoro, non c'è alcun problema se il Tuo orario di lavoro non coincide perfettamente con l'orario di lavoro della dipendente in maternità.-

        Elimina
      2. Grazie per la delucidazione. Saluti.

        Elimina
    3. buon giorno awocato
      io sono gravidanza 4 mese sono inocupata mio marito e infortunio e rischia di esere licenziato dopo infortunio quando partorisco ho diritto di maternita o paternita o qualche aiuto da parte comune ho gravidanza gemellare

      RispondiElimina
      Risposte
      1. In assenza di attività lavorativa alla nascita dei bambini avrai diritto all'assegno del Comune.-
        L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita dei figli.-

        Elimina
    4. Salve Avvocato
      Sono in quasi FINE maternità obbligatoria.
      Ovviamente come spesso accade il mio datore di lavoro non mi sta pagando lo stipendio se non con miseri acconti tra l'altro anche tracciabilissimi. La sua giustificazione è che l'inps non gli rimborserá le somme se non con i conteggi dell versamento dei contributi di luglio o Agosto non è stato preciso.
      La mia domanda è QUANDO e COME l'inps sgrava le somme sostenute dall'azienda???
      Lo fa mensilmente o periodicamente o addirittura a fine anno?
      Loro dicono di non sapere e che mi contatteranno. Intanto i mesi passano.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non è vero!
        L'azienda ogni mese da una parte deve mettere in busta paga l'indennità di maternità da corrispondere alla lavoratrice, e dall'altra detrae l'importo dai contributi che deve versare all'INPS, quindi il recupero è immediato.-

        Elimina
      2. La ringrazio per la sua gentile risposta. Come posso comportarmi quindi? Tra l'altro mi è anche stato chiesto di dare le dimissioni. Sono arrabbiatissima. Recupereró le mie somme arretrate? Grazie ancora avvocato.

        Elimina
      3. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

        Elimina
    5. Buongiorno avvocato, sono in gravidanza al 4 mese, lavoro come apprendista impiegata, vorrei dare le dimissioni Lei saprebbe dirmi quali diritti avrei? cosa dovrei fare? c'è l'obbligo del preavviso? Grazie per la sua risposta Chiara

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Chiara!
        La Tua mi sembra una decisione assurda!
        Infatti se presenti le dimissioni prima dell'inizio della maternità obbligatoria, devi comunque dare il preavviso e non avresti diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali.-
        Se lunedì prossimo, alla riattivazione dei commenti, mi spieghi meglio la Tua situazione forse potrei suggerirti qualche opzione alternativa alle dimissioni.-

        Elimina
      2. Buongiorno intanto la ringrazio della risposta, allora la mia situazione è la seguente: negli ultimi due mesi sono stata circa 2 settimane (non in modo continuo) in malattia e mentre ero a casa il mio medico di base ha contattato il mio datore di lavoro e si sono parlati (non so per quale motivo). Al mio rientro sono stata aggredita di parole dicendomi che non è possibile che io stia in malattia durante la gravidanza che mi devo vergognare, ora che chiedo i permessi per le visite fa problemi a darmeli. Io ho passato e sto passando un periodo di nervosismo. Volevo chiederle il mio medico di base è autorizzato a contattare il mio studio e parlare con il datore di lavoro? Può rifiutarsi di darmi i giorni di malattia?? secondo lei cosa posso fare?? La ringrazio Chiara

        Elimina
      3. Ciao Chiara!
        La prima opzione possibile!
        Perché non consulti il tuo ginecologo per verificare se nel Tuo caso ci sono i presupposti per richiedere la maternità anticipata?
        Seconda opzione possibile!
        Se non puoi richiedere la maternità anticipata, puoi metterti in malattia tutte le volte che saranno necessarie e il Tuo medico di famiglia non può assolutamente rifiutarsi di darti dei giorni di malattia.-
        Il Tuo medico di famiglia può parlare con chi vuole ma è tenuto al segreto professionale, perché altrimenti è passibile anche di denuncia.-
        Terza opzione possibile!
        Se il datore di lavoro si comporta in modo non corretto puoi presentare le dimissioni per giusta causa, essendo impossibilitata a svolgere la Tua regolare attività lavorativa.-
        Ti consiglio quindi di non cedere alle pressioni del tuo datore di lavoro, e di rivolgerti eventualmente alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

        Elimina
    6. Buongiorno avvocato. Sono disoccupata da fine gennaio, da quando ho finito i tre anni di Dottorato di Ricerca (quindi purtroppo non percepisco nessuna indennità di disoccupazione). Nello stesso mese ho scoperto di essere in dolce attesa. Mi sono rivolta al patronato della mia città per sapere se avevo diritto a qualche aiuto-sovvenzione e mi è stato comunicato che probabilmente ho diritto alla maternità obbligatoria essendo iscritta alla gestione separata e avendo versato mensilmente i contributi. Vorrei gentilmente sapere qualcosa in più a riguardo e se è effettivamente così dato che non mi sono state date garanzie e devo aspettare ancora qualche settimana prima di procedere alla richiesta di maternità. Ringrazio anticipatamente, Greta

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Greta!
        Se Ti sei già rivolta al patronato della Tua città è il patronato stesso che deve verificare la Tua situazione contributiva, cioè se risulti effettivamente iscritta alla gestione separata dell'INPS e se risultano versati i contributi minimi necessari per il diritto all'indennità di maternità.-

        Elimina
    7. buongiorno avvocato..Sono una parrucchiera, lavoro come dipendente a tempo indeterminato in un negozio da nove anni. volevo sapere cosa mi spetta come contratto in caso di una possibile gravidanza, prima e dopo. E come funziona la retribuzione in questi casi. ringrazio anticipatamente monica.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Monica!
        L'indennità di maternità è pari all'80% della retribuzione mensile e dura 5 mesi, cioè 2 prima del parto e 3 dopo il parto.-
        Alla maternità obbligatoria può seguire o il rientro in servizio con 2 ore di permesso giornaliero retribuito per allattamento, fino al compimento di un anno d'età del bambino o in alternativa a un congedo parentale fino a 6 mesi retribuito però solo al 30%.-

        Elimina
    8. Egr.Avv., ancora una volta mi rivolgo a Lei xchè le Sue risposte sono sempre chiare e la Sua disponibilità sempre attenta. Sono Claudia, boliviana ma residente a Roma con tutti i documenti in regola. Vorrei andare in vacanza a N.Y. come e cosa devo fare? Ho provato ad informarmi su internet ma il Suo aiuto mi è indispensabile.Nell'attesa La ringrazio e Le porgo cordiali saluti. Claudia.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Claudia!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Per andare in vacanza in USA devi richiedere un visto:
        AMBASCIATA STATUNITENSE A ROMA
        Indirizzo: via Vittorio Veneto 121 - 00187 Rome
        Telefono: 06 46741
        Fax: 06 4882672
        E-mail: romevisa@state.gov
        Sito web: http://italian.italy.usembassy.gov/
        Aree di competenza: Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche e Sardegna

        Elimina
      2. GRAZIE MILLE e......alla prossima ! Cordiali Saluti. Claudia

        Elimina
      3. Ciao Claudia!
        Prego!
        Alla prossima!!!

        Elimina
    9. Buongirono,
      volevo avere un'informazione. Ho lavorato fino al 31 Maggio con un tipo di contratto che non mi andava ad incidere sui mesi di anzianità della disoccupazione. Ad Agosto raggiungerò i 24 mesi di disoccupazione e potrò usufruire della legge 407, sono incinta di due mesi, volevo sapere se mi spetta la maternità.....

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Senza un rapporto di lavoro in essere poco prima dell'inizio della maternità obbligatoria, non avrai diritto all'indennità di maternità ma solo all'assegno del Comune.-

        Elimina
    10. Buongiorno avvocato... Le scrivo poiché sono iper agitata... poiché il 18 di giugno ho fatto la domanda per la maternità che doveva partire dall'11 di luglio. .. tutto sembrava andare bene... ma oggi di ritorno dalle ferie mi sono accorta che la mia domanda è stata respinta senza motivazioni. . Che devo fare????

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ti consiglio di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per verificare cos'è effettivamente successo.-

        Elimina
    11. Buongiorno,
      sono rientrata dalla maternità il 30 giugno, il 17 agosto il mio bibo farà un anno e la mia azienda mi ha già detto che il 18 mi licenzieranno per soppressione della mia postazione, ho un mese di preavviso che scadrebbe il 18 settembre, abbiamo il progetto di avere un altro bimbo, se rimanessi incinta a fine agosto il licenziamento sarebbe valido o rientro in maternità anche se il preavviso non verrà lavorato non per mia volontà ma x richiesta dell'azienda?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se il licenziamento ti viene comunicato il 18 agosto e rimani incinta prima della scadenza del preavviso, il licenziamento "dovrebbe" essere revocato, resta però il problema del "clima" in cui ti troverai a lavorare fino all'inizio della maternità obbligatoria.-
        In alternativa in caso di licenziamento avresti diritto all'ASPI per 8 mesi alla quale potrebbe seguire 5 mesi di indennità di maternità, se arrivi all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima del termine del periodo indennizzato con l'ASPI.-

        Elimina
    12. Buonasera, le chiedo un'informazione.
      Sono in maternita' anticipata richiesta all asl il 27maggio. Avevo un contratto a tempo determinato scaduto il 3 giugno. Sono entrata in mutua il 13 maggio e l ho portata avanti fino a che non mi e' arriata risposta tramite lettera dell asl.arrivata la lettera sono andata in cgil per fare richiesta di pagamento diretto della maternita', nel frattempo avevo richiesto il pagamento diretto della mutua.
      Come vengono regolati i pagamenti? E' giusto che ad oggi non sia ancora arrivata nessuna retribuzione? Percepiro' mese per mese o successivamente il tutto?
      Grazie
      Rebecca

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Rebecca!
        Non capisco perché hai richiesto il pagamento diretto all'INPS dell'indennità di malattia con un rapporto di lavoro in essere, perché adesso ti trovi con 2 pratiche in sospeso che allungheranno sicuramente i tempi di liquidazione delle due indennità.-
        Di solito l'INPS evade le pratiche di maternità nel giro di 45/60 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

        Elimina
    13. Il pagamento della malattia l ho richiesta dal 4 giugno, ormai a contratto scaduto. Quindi puo' essere che vedro' qualcosa nel momento di entrare in astensione obbligatoria?
      Grazie per la rapidita' della risposta.
      rebecca

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Rebecca!
        Purtroppo NO!
        Una volta scaduto il contratto l'INPS non corrisponde più l'indennità di malattia.-

        Elimina
    14. Buongiorno, vorrei un chiarimento.
      Sono una dipendente e percepisco la maternità regolarmente.
      L'assistente sociale del mio comune, mi ha detto che presentando un ISEE non superiore a 30.000 euro, ho diritto ad un bonus di circa 1,600 euro scansionato in 3 mensilità.
      Ora....al patronato mi hanno detto che percependo la maternità non ho diritto a nient'altro...ma l'assistente sociale insiste dicendo che è una cosa a parte e che anche le sue colleghe hanno fatto richiesta pur lavorando e di conseguenza percependo un indennità di maternità...Mi può chiarire Lei com'è realmente il discorso? Anche perché dovrei presentare domanda entro i 6 mesi di mi a figlia e ora ne ha 5 e mezzo... grazie mille.
      Manuela

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Manuela!
        L'assegno del comune è alternativo all'indennità di maternità quindi non ti spetta, ma puoi consultare i servizi sociali del Tuo Comune di residenza per verificare se a livello locale è previsto un qualche bonus particolare, in aggiunta all'indennità di maternità.-

        Elimina
    15. Buonasera, volevo porle un quesito. Ho lavorato "in nero" per circa 12 mesi in uno studio medico dentistico con continue promesse di formalizzare il contratto a tempo indeterminato. Sono rimasta incinta e il mio datore di lavoro mi ha proposto un contratto con scadenza dopo 6 mesi. Ho accettato, mio malgrado, ma il giorno dopo la firma abbiamo avuto un forte litigio nel quale io ho comunicato il mio disappunto e la mia intenzione di fargli causa in quanto i patti erano un contratto di lavoro a tempo indeterminato dopo 12 mesi di lavoro in nero. Lui il giorno dopo (dove lo studio era chiuso perché prefestivo, avevamo deciso preventivamente la chiusura dello studio per quei giorni, era periodo di pasqua), mi ha mandato una raccomandata con l'indicazione di mancato superamento della prova a causa della mia assenza sul luogo di lavoro. Mi sono rivolta ad un avvocato, chiaramente, e adesso l'avvocato del mio ex lavoro ci ha chiesto di fargli una proposta economica. Il mio avvocato mi ha detto che oltre ai vari conteggi dell'anno passato lavorato in nero, posso chiedere massimo 5 mensilità a risarcimento del danno. Ma a me sembra sia un risarcimento esiguo in confronto al danno che ho ricevuto. Consideri che la mia è un attività a rischio biologico (sono un'operatrice sanitaria) quindi non ho potuto trovare nessun altra occupazione di mia competenza (avrei dovuto mettermi in maternità a rischio). Secondo le sue competenze, è giusto il limite del risarcimento che il mio avvocato mi ha proposto?
      Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Farti licenziare durante il periodo di prova credo che sia stata una grossa "ingenuità" da parte Tua, e il prezzo da pagare purtroppo è che devi abbassare le Tue richieste di carattere economico, e Ti consiglio quindi di seguire i consigli del Tuo avvocato.-
        L'alternativa infatti è una causa lunga e dall'esito incerto perché credo che non ti sarebbe facile cercare far capire a un giudice quello che hai perso a livello economico in base alla Tua specifica situazione lavorativa.-

        Elimina
    16. Buongiorno avvocato!
      La mia ragazza ha da poco partotrito e purtroppo sta subendo un momento di depressione che definiscono post parti..
      Lei è disoccupata e ha momenti di depressione e non lucidità.io potrri richiedere la paternità per star le vicino e aiutarla con il bambino? Se si cosa dovrei fare?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Per congedo di paternità si intende l'astensione dal lavoro da parte del lavoratore padre per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla lavoratrice madre nei casi di: - morte o grave infermità della madre; - abbandono del figlio da parte della madre; - affidamento esclusivo del bambino al padre. Inoltre, la recente riforma del lavoro (cosiddetta riforma Fornero), al fine di favorire una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all'interno della coppia, ha previsto che i lavoratori padri, entro i primi 5 mesi di vita del bambino, avranno il diritto di richiedere tre giorni consecutivi di assenza dal lavoro senza decurtazione di stipendio.-

        Elimina
    17. Gentile avvocato,
      sono una lavoratrice al momento in disoccupazione a seguito del termine del mio contratto di lavoro al 30 giugno.
      Ovviamente non mi rinnoveranno il contratto di lavoro perchè sono al 6 mese di gravidanza. Il caaf a cui mi sono rivolta per la domanda di disoccupazione mi dice che essendo disoccupata non ho diritto ad avere la maternità, considerato che non sono lavoratrice a rischio. Mi ha detto che l'aspi copre la mia maternità per 8 mesi (da luglio 2013 in avanti) e dentro a quegli 8 mesi faccio anche la maternità.
      è corretto?? A me sembra un pò poco come tutela per una lavoratrice madre? Grazie! Ilenia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Ilenia!
        Non so se ti hanno spiegato bene!
        Nel tuo caso avrai diritto a 8 mesi ASPI + 5 mesi di indennità di maternità, nel senso che partirà l'ASPI, poi all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza l'ASPI verrà sospesa e partiranno i 5 mesi di maternità obbligatoria, e infine al termine della maternità obbligatoria avrai diritto ai mesi residui di ASPI.-

        Elimina
    18. Buongiorno avvocato
      io sono dipendente e sono in maternità anticipata.
      ogni mese percepisco il mio stipendio.
      ho letto sul sito dell'inps dell'assegno di maternità dello stato che si può avere per differenza.
      secondo lei se io prendo sui 1200 mensili, posso avere diritto all'assegno per differenza?
      grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        L'assegno di maternità dello stato spetta solo a chi non ha diritto all'indennità di maternità.-

        Elimina
    19. Buongiorno Avvocato,
      sono in cassa integrazione in deroga e volevo sapere se ho sempre diritto al congedo per malattia di mia figlia che ha un anno.
      Grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Anche se sei in cassa integrazione in deroga hai sempre diritto al congedo per malattia di Tua figlia.-

        Elimina
      2. Quindi se capita che il giorno in cui mi chiamano per lavorare mia figlia dovesse avere la febbre, posso inviare il certificato di malattia della bambina e non andare a lavoro? In questo caso mi conta come giornata lavorativa o di CIG? Mi scuso per l'insistenza ma proprio ieri mi hanno "costretto" a lavorare nonostante avessi specificato di avere la bimba con la febbre alta. Grazie mille.

        Elimina
      3. SI!
        La prossima volta puoi inviare il certificato di malattia della bambina e non andare al lavoro e ti conta come giornata lavorativa.-

        Elimina
    20. Buonasera, sono in maternita' anticipata, dovrei entrare in obbligatoria a ottobre. Sono disoccupata e potrei richiedere la disoccupazione una volta terminata la maternita'. Mi chiedevo:
      Se il prossimo anno trovassi un lavoro di qualche mese e poi restassi a casa se non ribnovata potrei richiedere la disoccupazione lo stesso avendo lavorato tutto il 2013 e 2014 fino a maggio? So che contano le settimane contributive che devono essere 52 ma nel 2015 si tiene conto del 2013 quindi vengono conteggiate le settimane o dovrei tenere conto solo di quelle di quest anno e del prossimo? La maternita' si annulla ma avrei diritto alla disoccupazione? Grazie. Rebecca

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Rebecca!
        Per il diritto all'ASPI sono necessarie almeno 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio, e il calcolo va fatto partendo a ritroso dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro, e il periodo di maternità è neutro cioè consente di retrocedere per i mesi corrispondenti.-

        Elimina
    21. Quindi farebbe riferimento l anno 2013 perche'va ad annullarsi la maternita' percepita da fine maggio 2014 fino a aprile 2015...
      Non ho capito pero' se dovessi lavorare 3/6 mesi nel 2015 se posso richiederla o no( avendo lavorato solo fino a maggio 2014 e quindi avendo solo 5 mesi contributivi ma non pieni in quell'anno ma avendo lavorato tutto il 2013)il biennio antecedente sarebbe 2013 e 2014?
      La ringrazio Avvocato e scusi ancora la confusione.
      Rebecca

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Rebecca!
        Purtroppo in questo caso il calcolo va fatto dopo e non adesso, perché il calcolo delle 52 settimane va fatto partendo a ritroso dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro, non ha quindi senso fare delle simulazioni oggi.-

        Elimina
    22. La ringrazio molto! E' sempre disponibile, grazie!!
      Rebecca

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Rebecca!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

        Elimina

    23. Buonasera, sono mamma di un bambino di un anno e sono all'ottava settimana di una nuova gravidanza. Per il primo bambino avevo un lavoro come farmacista a tempo indeterminato per cui ho percepito regolare maternità, purtroppo avendo avuto molti problemi di salute andai in maternità anticipata e questo scatenò l'ira del datore di lavoro per cui sono stata costretta per vari validissimi motivi a dare le dimissioni allo scadere della maternità obbligatoria. Presentai subito la domanda all'Inps per ricevere l'ASPI ma dopo ben tre mesi di attesa mi dissero che non avevo abbastanza settimane di contributi pagate, cosa non vera perchè quando ho dato le dimissioni ho percepito l'indennità sostitutiva del preavviso che nel mio caso sono 3 mensilità sulle quali sono stati pagati regolari contributi quindi rientravo in pieno nei requisiti. Ho fatto ricorso tramite un avvocato di un patronato che ha esaminato il caso a fondo e mi ha dato ragione. Se siamo fortunati entro settembre dovrei avere gli arretrati. A questo punto vorrei sapere se trovandomi di nuovo con una gravidanza a rischio (qualche mese fa ho avuto anche un aborto spontaneo) mi spetterebbe la maternità dall'Inps ed eventualmente come devo fare per la domanda. Grazie e mi scuso ma è veramente una situazione complicata a cui nessuno sa darmi una risposta. Cordiali saluti. Lucia.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Lucia!
        Se Ti è stata riconosciuta l'ASPI e Ti verrà riconosciuta la maternità a rischio potrai presentare all'INPS una nuova domanda di maternità anticipata prima e successivamente di maternità obbligatoria.-

        Elimina
    24. Gentillissimo Avvocato. Io sono Farmacista e ho un contratto di apprendistato. sono entrata in maternità essendo quasi alla fine del contratto di apprendistato. Oggi il mio bimbo ha 9 mesi e sono ancora in facoltativa. ho scoperto di essere incinta di nuovo di 4 settimane e il mio datore di lavoro non prende bene la cosa e mi ha chiesto di licenziarmi. Le chiedevo se licenziandomi ho diritto lo stesso a qualche indennità? Tengo a precisare che il mio contratto di apprendistato era de 2 anni. Grazie!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se il Tuo contratto sta per scadere non vedo perché Tu debba presentare le dimissioni, Ti consiglio quindi o di lavorare fino alla scadenza o di farti licenziare.-
        Poi potrai presentare la domanda di ASPI o di Mini Aspi alla quale potrebbe seguire la maternità obbligatoria.-

        Elimina
    25. Buongiorno Avvocato, sono socio lavoratore a tempo indeterminato di una cooperativa sociale. Mi occupo di educazione all'infanzia in un asilo nido in convenzione con il comune di Roma. L'ispettorato del lavorato, dal mese di giugno 2014, ha deciso di sospendere la maternità anticipata per il mese di agosto, mese di chiusura del servizio. Di conseguenza vi è una interruzione e poi ci sarà una ripresa della stessa con una nuova domanda. Puo' darmi delucidazioni ? Altri ispettorati (a Siena o Arezzo tanto per citare alcuni comuni) non utilizzano lo stesso criterio. Grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. E' la prima volta che mi capita una cosa del genere, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

        Elimina
    26. buongiorno avvocato, se al ritorno dalla maternità alla scadenza dell'anno del bambino la mia azienda mi licenzia per eliminazione della mia postazione ed invece assumere la mia sostituta in che modo sono tutelata se impugno il licenziamento? essendo una ditta con meno di 15 dipendenti ho diritto al reintegro o ad un risarcimento? se si di quanto? può essere considerato licenziamento discriminatorio in quanto verrà assunta un'altra persona solo perchè x questa essendo in lista di mobilità non gli verranno versati i contributi? grazie mille per la cortese risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Mi pare prematuro formulare ipotesi; comunque se effettivamente verrai licenziata potrai impugnare il licenziamento e richiedere un congruo risarcimento danni.-

        Elimina
    27. Buongiorno, ho bisogno di un chiarimento, dovrei andare in maternità anticipata, ho un contratto che mi scade il 29/8/2014 come apprendista impiegata (presso uno studio legale) lei sa dirmi se la maternità anticipata mi viene retribuita? ho sentito dire che il contratto viene sospeso per poi essere ripreso al rientro della maternità, è vero? quindi anche se il mio contratto finisce il 29/8 viene prolungato fino al mio rientro?? in attesa di sua cortese risposta la saluto cordialmente. Chiara

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Chiara!
        Purtroppo NO!
        Il contratto di apprendistato scadrà comunque il 29 agosto anche se sarai in maternità anticipata.-
        Comunque se andrai in maternità anticipata prima della scadenza del contratto, la maternità anticipata e quella obbligatoria ti verrà corrisposta direttamente dall'INPS e successivamente avrai diritto all'ASPI o alla Mini Aspi.-

        Elimina
    28. Buon gìorno dott. Censori vòlevo chiederle se dimettendomi dopo due mesi di maternità facoltativa posso far domanda di disoccupazione.la ringrazio

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Per il diritto all'ASPI le dimissioni devono essere presentate entro l'anno di vita del bambino, e devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

        Elimina
    29. salve dott. Censori, sono un suo lettore e la ringrazio per il preziosissimo lavoro che gratuitamente offre.
      Le spiego brevemente la mia situazione.
      Mia moglie ha finito la maternità obbligatoria ed abbiamo deciso di usufruire dei 6 mesi di maternità facoltativa per poter assistere meglio il nostro bambino.
      Usufruendo mia moglie di questo istituto (che le garantisce per questi 6 mesi il 30% dello stipendio), posso anche io prendere i 45 giorni di ferie "parentale" che spettano (15 all'anno non pagati al 100%) per i primi 3 anni del bambino?
      Ho le idee un po' confuse in merito.
      La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
      Cordialmente.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Congedo parentale:
        Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi.-

        Elimina
      2. chiedo scusa , la ringrazio della solerte e completa risposta, ma non ho capito se mia moglie prende 6 mesi e io 45 giorni nei primi 3 anni del bimbo è possibile perchè non andiamo a superare i 10 mesi complessivi? ho capito bene?

        Elimina
      3. Durata massima del congedo parentale:
        I congedi parentali non possono complessivamente eccedere il limite di 10 mesi (elevato a 11 mesi, se il padre fruisce del congedo parentale per almeno 3 mesi).
        Alla madre compete, trascorso il periodo di congedo obbligatorio di maternità, un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi.
        Al padre compete un periodo facoltativo continuativo o frazionato non superiore ai 6 mesi elevabile a 7 se questi fruisce del congedo parentale per almeno 3 mesi.
        Se il padre fruisce del congedo parentale (continuativo o frazionato) per almeno 3 mesi il periodo complessivo dei congedi per i genitori è elevato a 11 mesi; la madre non può comunque usufruire dell'assenza facoltativa per più di 6 mesi e il padre può astenersi facoltativamente dal lavoro per 7 mesi a patto che la madre si astenga per soli 4 mesi. Il limite complessivo non può comunque superare 11 mesi.

        Elimina
    30. salve sono una madre di 2 gemelli, ho fatto la maternita facoltativa di un anno per parto gemellare, ora vorrei licenziarmi, non voglio piu tornare a lavoro
      vorrei sapere cosa devo fare
      sapere anche se c è possibilita di avere la liquidazione.
      ho un contratto a tempo indeterminato e ho lavorato 3 anni prima di andare in maternita,
      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Richiesta esonero dal preavviso:
        Il lavoratore che si trovi nella condizione di non poter rispettare l'intero il periodo di preavviso previsto dal CCNL in cui risulta inquadrato, può provare a verificare la disponibilità del proprio datore di lavoro ad accordagli le dimissioni con esonero dal preavviso.
        Qualora la richiesta del dipendente venga accettata, il datore di lavoro prende atto della volontà del lavoratore di dimettersi senza rispettare il preavviso previsto da contratto ma rinuncia a richiedere la somma relativa all'indennità sostitutiva, a tutto vantaggio del dipendente che vede risolvere il proprio rapporto di lavoro, senza che questo si traduca in un aggravio economico.
        Questa situazione può verificarsi nel caso in cui i rapporti tra il lavoratore e l'azienda siano particolarmente cordiali, nel caso in cui la necessità del lavoratore di interrompere immediatamente il rapporto siano dettate da gravi ragioni o, ancora, in caso di mansioni lavorative particolarmente strategiche e legate alla gestione di dati sensibili, per cui l'azienda valuti addirittura controproducente che il dipendente mantenga il suo posto di lavoro sino alla data ultima prevista da contratto.
        N.B. Nel caso in cui le parti raggiungano tale accordo, è di fondamentale importanza che la lettera di dimissioni con esonero dal preavviso faccia esplicito riferimento alla richiesta di dispensa dal rispettare il periodo di preavviso e che venga controfirmata per accettazione da parte del datore di lavoro al fine di tutelare il lavoratore in caso di eventuali contestazioni successive.-

        Elimina
      2. Grazie mille signore,

        Elimina
    31. Salve ho fatto domanda all inps per maternita 2mesi prima e tre mesi dopo all inps.volevo sapere usufruendo questo diciamo vantaggio alla nascita del bambino cior tra un mese posso fare la domanda al comune quella del primo figlio che sono i circa 1600euro?grazie aqnticipatamente

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Se hai i requisiti per l'indennità di maternità da parte dell'INPS, non hai diritto all'assegno del Comune.-

        Elimina
    32. SALVE IO LAVORO IN UN COOPARATIVE COOPOLIS E SONO SOSPESA DA SETTEMBER 2013 PER MANCA LAVORO ORO SONO IN LAVORO IN TEMPO PARZIALE UN RISTORANTTE PERO SOLO 3ORA SETTIMANA HO SCOPERTO CHI SONO IN MATERNITA .CHI POSSO CHIEDERE LA MATERNITA ANTICIPATA LA COOPARTIVA O RESTURANTE? E QUANTTO ASSPETA? ALLEGO IL CONTRATTO IL MIO CELL 3805998758 PERFAVORE SE NON HAI CAPITO CHIAMAMMI E SCUSA PER IL MIO ITALIANO.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. La maternità anticipata spetta, se certificata dal ginecologo e confermata dalla ASL, solo in presenza di attività lavorativa, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla più vicino Ufficio INCA -CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

        Elimina
    33. LA DOMANDA FATTA DA DATORE DI LA VORO QUELLO CHI LA VORA ORA DI 3 ORA SETTIMANA O ALLA COOPARATIVA CHI SOSPESA PER MANCANZZA LA VORO ? GRAZIE

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ti ho consigliato di rivolgerti a un patronato perché nella Tua situazione lavorativa non hai diritto alla maternità anticipata.-

        Elimina
    34. Buona sera dottore, dopo tutte le sue risposte credo di aver risolto i miei dubbi, ma le chiedo direttamente un ultimo piccolo quesito: lavoro in un supermercato con contratto a tempo determinato di 36 mesi, per fortuna a differenza di tante altre donne, i miei datori di lavoro sono molto sensibili al discorso della maternità.
      Io ho partorito il 28 luglio (secondo figlio), la maternità obbligatoria dovrebbe terminare (ferie comprese) a Novembre. La mia intenzione era di tornare a lavoro fino a giugno-luglio 2015, per poi licenziarmi (prima dell'anno di età del bambino). Se non ho capito male, la disoccupazione mi spetterebbe di diritto, il mio quesito è la durata. 8 mesi per tutti o in base ai contributi versati,ecc.?
      Grazie e a presto dottore.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. La durata dell'ASPI per un'età anagrafica fino a 50 anni, è di 8 mesi uguale per tutti, e quello che cambia è solo l'importo dell'indennità che è legato ai contributi versati all'INPS.-

        Elimina
    35. buonasera Dott.Censori, sono in maternità a rischio sino al 20 agosto 2014 ,il mio contratto di lavoro scadeva il 30 luglio 2014.la ginecologa mi ha fatto la richiesta solo sino al 20 agosto (per 60 giorni)anche se il contratto e' ormai scaduto ho la possibilita' di fare una proroga sino alla maternita' obbligatoria?.Nell'attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente per il servizio svolto da lei gratuitamente Daniela

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Daniela!
        SI!
        Se sei già in maternità anticipata puoi richiedere la proroga fino all'inizio di quella obbligatoria e la domanda va presentata direttamente all'INPS insieme alla domanda di ASPI con decorrenza dal termine della maternità obbligatoria.-

        Elimina
    36. si io lavorato solo questto mese posso andare in maternita ho contatto solo 3 mese ora sono 2 mese di gravidanza. posso andare?

      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Se il Tuo contratto è scaduto e sei solo al 2° mese di gravidanza, se non hai diritto all'ASPI o alla Mini Aspi non avrai diritto all'indennità di maternità.-

        Elimina
    37. Buongiorno Dott Censori,
      sono assunta a tempo indeterminato in una cooperativa sociale di tipo A nel livello E2 (come psicoterapeuta). Attualmente incinta di 3 mesi, sono in maternità anticipata per rischio biologico e aggressività presenti nel contesto lavorativo. L'ufficio paghe mi comunità che il mio stipendio sarà all'80%, assicurandomi che il calcolo è stato fatto sullo stipendio comprensivo di scatti d'anzianità e premio (da quando sono stata assunta ho sempre percepito un premio mensile per arrivare allo stipendio concordato con il direttore, presumo per ridurre i costi). Ho due domande in merito:

      - nel contratto delle cooperative sociale c'è la possibilità che l'azienda possa integrare facoltativamente lo stipendio del 20% per arrivare alla quota piena o no?

      - la maternità anticipata termina al settimo mese. Dal settimo al terzo mese dopo il parto si parla di maternità obbligatoria, in questi 5 mesi lo stipendio è all'80% (come nell'anticipata) o al 100% (con integrazione del 20% da parte dell'azienda)?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Nel contratto delle cooperative sociali non è prevista l'integrazione al 100% della maternità da parte dell'azienda, quindi nel tuo caso sia la maternità anticipata che quella obbligatoria saranno pari all'80% della retribuzione percepita nel mese precedente l'inizio dell'astensione anticipata.-

        Elimina
    38. Buongiorno Sig.Censori, faccio la cuoca in un albergo e sono al primo mese di gestazione, ho diritto alla maternità anticipata? E se si da quale mese e fino a quale mese mi è concessa?la ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Congedo di maternità anticipata:
        Si può richiedere la maternità anticipata solo per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-

        Elimina
      2. Grazie per la risposta. Mi sono dimenticata di chiederLe a quanto ammonta in percentuale la retribuzione per la maternità anticipata. Grazie

        Elimina
      3. L'indennità di maternità, sia per quella anticipata che per quella obbligatoria è pari all'80% della retribuzione del mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione.-

        Elimina
    39. Buona sera. L'astensione facoltativa(congedo parentale) spetta nella misura del 30 per cento per 180 giorni.
      Detto questo quello che non ho capito, pur calcolando il reddito medio globale giornaliero, è se il calcolo del 30 per cento viene fatto sul netto o sul lordo e se il risultato che ottengo calcolando il reddito medio globale giornaliero è al lordo o al netto.In poche parole,quando si parla del 30 per cento dello stipendio di solito è una percentuale reale oppure si percepisce qualcosa di piu' del 30 per cento?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il calcolo del 30% di retribuzione per l'astensione facoltativa viene effettuato sul lordo della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima dell'astensione obbligatoria, quindi il netto può variare in base alla tassazione IRPEF rapportata ovviamente alla retribuzione ridotta.-

        Elimina
    40. buongiorno sono una parrucchiera lavoro in questo negozio da 3 anni ed ho un contratto a termine anno x anno adesso il contratto mi scade ad ottobre e credo di essere incinta come mi devo comportare se lo fossi devo dirlo subito ai miei titolari e se loro non mi rinnovano piu il contratto posso avere lo stesso la maternità.
      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se dire o meno al tuo datore di lavoro che sei incinta è un problema che devi risolvere Tu, nel senso che devi valutare le sue possibili reazioni, perché se dovesse cercare di renderti la vita impossibile, non sarebbe il massimo per portare avanti la gravidanza.-
        Quello che posso dirti è che se il contratto non viene rinnovato, avrai diritto all'ASPI da interrompere per i 5 mesi di maternità obbligatoria, e completare al termine, in pratica verresti retribuita direttamente dall'INPS per un totale di 13 mesi (8 ASPI + 5 Maternità).-

        Elimina
    41. buongiorno sono una lavoratrice domestica con un contrato indeterminato scusi la mia domanda, io stavo aspetando dal inps la indennnita di maternita da piu di 4 mese.
      ma mi eh arrivata una lettera dal inps che dici.
      siamo spiacenti di comunicarle che la domanda presentata in data xxx e stata respinta per il motivo indicato evidenziato.
      non ha diritto all indennita di maternita in quanto sono pasati piu di 2 mesi 60 gg. della data di licenziamento/ sospensione/ dimissioni. xxxxx
      all inizio astensione obbligatoria. xxxxx previsto dal t.u n 151 del 26/03/2001.
      vorrei tanto capire x che e a cosa si referiscono grazie mille......

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo l'INPS Ti comunica che non hai diritto all'indennità di maternità perché la normativa prevede che si ha diritto all'indennità di maternità solo se non sono trascorsi 60 giorni tra la data di cessazione del rapporto di lavoro e l'inizio dell'ottavo mese di gravidanza.-

        Elimina
    42. salve.sono in maternità obbligatoria ancora per tre mesi, perché vengo pagata direttamente dall'INPS.dopo mi hanno detto che posso chiedere la disoccupazione, dato che non ho più un contratto di lavoro. MA io avevo una domanda, ho partorito il 15 di luglio 2014 e volevo sapere se anche a me aspetta il bonus per le donne che hanno partorito.non so esattamente il nome del bando, ma comunque sono sui 2000 € e la domanda una volta lo si faccieva o all'INPS oppure al comune di residenza.e la domanda si fa prima del 6mese della bimba.ma quest'anno esiste ancora questo bonus oppure no? lo posso fare anche io dato che ho ancora fino a ottobre di maternità., mi aspetta? cioè dato che questa domanda ha tempo 6 mesi per farla, posso aspettare una volta che finisco la maternità di fare l'altra domanda per la disoccupazione? e fare prima la domanda per questo bonus? grazie mille aspetto una sua risposta

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se ti riferisci all'assegno del Comune spetta solo a chi non ha diritto all'indennità di maternità, e non è quindi il Tuo caso, se invece ti riferisci a qualche bonus particolare che può venir concesso a livello locale, devi consultare i servizi sociali del Tuo Comune di residenza per verificare se è previsto qualcosa.-

        Elimina
    43. Buon giorno, io sono in maternità facoltativa fino a gennaio. ....poi avendo un contratto di apprendistato mi rimangono altri 6 mesi fino alla scadenza contratto. ......se x caso mi succede di rimanere incinta ...ho ancora diritto alla maternità vedendo il contratto. ..grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Maternità dopo scadenza contratto:
        Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di gravidanza, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

        Elimina
      2. Grazie mille.....quindi se io ad gennaio inizio lavorare e esco dai 6 mesi di facoltativa. ...e rimango incinta anche se il mio contratto scade nel giro di 6 mesi ho diritto a 5 mesi??e per gravidanza a rischio da subito?? Grazie ancora infinite. ..buona serata

        Elimina
      3. I calcoli puoi farli da sola nel senso che alla scadenza del contratto, per aver diritto all'indennità di maternità, devi trovarti almeno all'inizio del 7° mese di gravidanza.-
        In caso di gravidanza a rischio con un rapporto di lavoro in essere avresti diritto sia alla maternità anticipata che a quella obbligatoria.-

        Elimina
      4. Grazie mille molto Gentile. ...buona giornata.

        Elimina
    44. Salve, lavoro per un'azienda con un contratto di sostituzione maternità, con clausola "fino al rientro della lavoratrice" che ha scadenza 11 di settembre 2014 ora la mia responsabile in maniera non ufficiale mi ha comunicato ad Agosto che la persona che sostituisco non rientrerà in quanto prenderà la facoltativa, mi domando però se l'azienda deve comunicarmi ufficialmente questa cosa oppure può dirmi all'ultimo giorno "domani vieni" oppure "domani torna non venire più". In caso la persona rientri non devono comunicarmelo in anticipo ? Possono aspettare anche l'ultimo giorno?
      la ringrazio in anticipo per la risposta

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo con un contratto di sostituzione di maternità con la clausola fino al rientro della lavoratrice, vuol dire che Tu hai sottoscritto un contratto che ti impegna con l'azienda appunto fino al rientro in servizio della lavoratrice.-
        Ora se la lavoratrice fosse "corretta" dovrebbe comunicare con un certo anticipo all'azienda la volontà di prendersi un periodo di facoltativa, in modo che l'azienda provveda con anticipo a prolungarti il contratto.-
        Questo significa che fino a quando la lavoratrice non provvede in modo formale a richiedere la facoltativa, l'azienda non può assumersi impegni nei tuoi confronti.-

        Elimina
    45. buongiorno,
      Le scrivo per chiederLe una delucidazione, sono attualmente in malattia dopo infortunio, ma per vari problemi sorti all'interno dell'azienda proprio a "causa" del mio incidente, so che verrò licenziata appena rientrerò al lavoro..
      da qualche tempo io e mio marito stiamo cercando di avere un bimbo e mi chiedevo, se dovessi rimanere incinta mentre sono in mutua oppure dopo che mi avranno licenziata, come funziona la disoccupazione/maternità? ne avrei diritto comunque anche se di fatto sono stata in infortunio da febbraio ad inizio agosto ed ora in mutua?
      grazie mille in anticipo, buona serata

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se verrai licenziata ed avrai i requisiti per l'ASPI cioè almeno 2 anni di anzianità contributiva e almeno 1 anno di lavoro negli ultimi due, potrai richiedere l'ASPI.-
        Poi se arriverai all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima della scadenza degli 8 mesi di ASPI, agli 8 mesi di ASPI si aggiungeranno i 5 mesi di maternità obbligatoria, sempre a carico dell'INPS.-

        Elimina
      2. grazie mille!

        Elimina
    46. Buongiorno avvocato..Ho un contratto a tempo indeterminato ,sono stata prima in astensione anticipata e poi in maternitá obbligatoria che mi scadrà il 01/09/2013.In questi mesi ho cumulato le ferie non
      godute.Mi hanno consigliato di inviare domanda visto che allatto di congedo parentale ,solo che ho saputo purtroppo dopo averla inviata che mi verrebbe retribuito in minima parte.La mia domanda è:Visto che non posso lasciare il mio bambino troppe ore ed ho bisogno comunque della retribuzione..c'è qualche cosa che posso fare?posso ritirare la domanda ed usufruire delle ferie e di qualche altra cosa venendo retribuita regolarmente?
      La ringrazio in anticipo
      Cordialmente Laura

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Laura!
        Il congedo parentale è retribuito solo al 30%!
        Per ritirare la domanda di congedo parentale e metterti in ferie è necessario consenso del datore di lavoro.-
        Comunque la normativa prevede che in alternativa al congedo parentale, al termine della maternità obbligatoria la lavoratrice può rientrare in servizio e richiedere 2 ore giornaliere di permessi per allattamento.-

        Elimina
      2. Ma se non ritiro la domanda,le ferie cumulate andranno perse?o verranno retribuite?Grazie mille è gentilissimo

        Elimina
      3. Se Tu non ritiri la domanda di congedo parentale le ferie rimarranno in essere e potrai goderle alla scadenza del congedo.-
        Le ferie debbono essere godute quindi non possono essere retribuite a meno che non ci sia una cessazione del rapporto di lavoro.-

        Elimina
      4. Perfetto,perchè a me hanno detto che rimanevano in essere fino a fine anno. Scusate l'assillo ma è vero che andando all'inps posso ridurre la domanda da 6 mesi ad 1?

        Elimina
      5. SI!
        Andando all'INPS puoi ridurre il periodo di congedo parentale.-

        Elimina
    47. Salve,
      Volevo sapere un informazione, io sono incinta al 4 mese dovrei andare in maternità se tutto va bene a gennaio però mi scade il contratto il 31 dicembre, al lavoro mi hanno già confermato che non mi rinnoveranno, e quindi volevo sapere se l'inps mi paga lo stesso la maternità? e quale, quella obbligatoria e basta oppure la facoltativa anche? e come devo fare?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Alla scadenza del contratto potrai presentare direttamente all'INPS la domanda di indennità di maternità, ma solo per i 5 mesi di maternità obbligatoria.-

        Elimina
    48. io lavorato solo un mese posso andare in maternita visto chi contratto inzia a ottober e scada fine ottober il parto il 18 febraio ho il diretto in maternita obbligatoria e facoltative.


      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

        Elimina
    49. Buonasera avvocato, ho un quesito da porLe. Ho un contratto a tempo determinato presso un' azienda privata fino a Luglio 2015; vorrei andare in interdizione e fin qui la prassi da adottare è nota. Ma se vado in interdizione e nel frattempo ricevo una proposta lavorativa più vantaggiosa da altra azienda, posso continuare ad usufruire del periodo di interdizione cambiando datore di lavoro? In tal caso come devo comportarmi?
      La ringrazio anticipatamente per l'intenzione che vorrà riservarmi.
      Distinti saluti.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Nel periodo di "interdizione", come dice la parola stessa Tu non puoi svolgere alcuna attività lavorativa ne per la Tua azienda ne per un'altra, quindi non puoi assumerti alcun impegno fino al termine della maternità obbligatoria.-

        Elimina
    50. Buongiorno
      sto percependo l'aspi (ultimo mese) e sono al quinto mese di gravidanza. Ho la possibilità di richiedere la maternità?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Se il periodo indennizzato con l'ASPI termina prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza non si ha diritto all'indennità di maternità.-

        Elimina
    51. Buonasera avvocato, un ulteriore chiarimento in merito al mio quesito precedente. Se io sono in interdizione presso il mio datore di lavoro e ricevo una supplenza da una scuola, non posso pertanto licenziarmi dalla mia attuale azienda e godere comunque dell'interdizione presso la scuola?
      Grazie ancora per la sua attenzione e per la pazienza che vorrà riservarmi.
      Cordialità

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Evidentemente non stato abbastanza chiaro!
        Nel periodo di interdizione Tu non puoi svolgere alcuna attività lavorativa quindi non puoi effettuare alcuna supplenza e pertanto non puoi nemmeno licenziarti dal Tuo attuale datore di lavoro.-

        Elimina
    52. buonasera, le scrivo in quanto ho un grosso dubbio riguardo la retribuzione durante la maternitá: ma se la busta paga dell'ultimo mese di lavoro, precedente all'inizio della maternitá, è notevolemnte inferiore a quella di tutti gli altri mesi dell'anno??
      Le spiego la mia situazione: sono una dipendente a tempo indeterminato ed inizio la maternita nell'azienda presso la quale lavoro nel mese di settembre, percio la busta paga che verrà presa come riferimento sará quella di agosto. L'azienda è stata chiusa per ferie in agosto per due settimane e io ho fatto un'ulteriore settimana di ferie. Io svolgo in media 30 ore di lavoro straordinario al mese, ma essendo in ferie per il mese di agosto ne ho fatte solo 2.5. Gli straordinari incidono molto sul mio stipendio mensile, il che significa che il conteggio per la retribuzione globale giornaliera verrá effettuato su una mensilitá che è inferiore di almeno 200€ rispetto alla media delle mie mensilitá. È un caso sfortunato.... La mia domanda é questa: dal momento che é dimostrabile che la mensilitá che verrá presa in considerazione é sensibilmente diversa dalle altre, è possibile intervenire in qualche modo?
      La ringrazio in anticiopo pee la disponibilitá e le chiedo scusa se mi sono dilungata nella spiegazione del caso!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo il problema nel tuo caso non si pone!
        Infatti ai fini del calcolo dell'indennità di maternità viene presa in considerazione la retribuzione ordinaria, e sono quindi esclusi gli straordinari.-

        Elimina
    53. buongiorno dott. Censori!
      ho una domanda, sono incinta e lavoro in un centro commerciale, in piedi 8 ore filate, e con la prima gravidanza ho avuto qualche problema di contrazioni al 5 mese causate proprio dallo sforzo.
      il ginecologo mi aveva quindi prescritto riposo assoluto.
      poichè i rapporti con il datore di lavoro sono pessimi, nel caso dovessi entrare in maternità anticipata anche con questa seconda gravidanza, sarebbero possibili controlli fiscali durante questo periodo? grazie mille per il suo aiuto!
      buona giornata

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Gli orari delle visite fiscali per Gravidanza a Rischio 2014 dipendenti privati devono essere rispettate. Non è prevista pertanto la loro esclusione dall’obbligo di reperibilità durante le fasce orarie della visita fiscale a meno che no si presenti specifica istanza per richiedere all’ASL di competenza, l’interdizione dal lavoro per gravidanza a rischio, ovvero, mettersi sotto ispettorato Inps.
        Pertanto, le Dipendenti del Settore Privato che dichiarano una malattia per Gravidanza a Rischio hanno l’obbligo di essere reperibili, se non sono sotto ispettorato, nei seguenti orari:
        Orario Visite Fiscali Mattina: dalle 10:00 alle 12:00, 7 giorni su 7 inclusi festivi e prefestivi, sabato e domenica e feste Patronali.
        Orario Visite Fiscali Pomeriggio: dalle 17:00 alle 19:00: 7 giorni su 7 inclusi festivi e prefestivi, sabato e domenica e feste Patronali.
        Se per la Gravidanza a rischio, la dipendente non provvede a richiedere all’ASL competente, l’interdizione dal lavoro, permane l’obbligo di reperibilità durante le suddette fasce orarie, presso l’indirizzo comunicato all’inizio dell’evento morboso al datore di lavoro, al fine di consentire, la visita fiscale da parte dell’INPS.

        Elimina
      2. grazie per la veloce risposta!
        quindi non sono da rispettare se presento, per gravidanza a rischio, ad inps, domanda di maternità anticipata (dalla 12a settimana in poi) ho capito giusto?
        grazie mille

        Elimina
      3. NO!
        Se la gravidanza a rischio viene autorizzata dalla ASL non devi rispettare le fasce orarie.-

        Elimina
      4. grazie mille per il suo sempre prezioso aiuto!
        buona giornata!

        Elimina
    54. Buongiorno Avvocato, lavoro in uno studio legale con contratto a tempo indeterminato, sono mamma di una bimba di 7 mesi che frequenta l'asilo nido e capita che a volte si ammali, la domanda che le porgo è la seguente ma l'assenza per malattia del bimbo inferiore ai 3 anni è retribuita?
      la ringrazio molto.
      Silvia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Silvia!
        Purtroppo NO!
        E' retribuita solo la malattia propria e quindi non quella dei propri familiari.-

        Elimina
    55. Salve avvocato, sono stata assunta quando ero al 5to mese di gravidanza ho un contratto indeterminato come colf però alla data presunta del parto (15/10/14) non ho ancora accumulato 26 settimane quindi mi dicono che non ho diritto alla maternità obligatoria. Se è vero questo a cosa ho diritto dopo la nascita della bambina? Già che non ho problema a lavorare fino al parto... Le 26 settimane le accumulo il 01/12/14 :s

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo è vero!
        Infatti la normativa prevede che hanno diritto all'indennità di maternità le collaboratrici domestiche e familiari (Colf e badanti) in possesso del requisito di 52 settimane di lavoro nei due anni precedenti ovvero 26 settimane nell’anno precedente l’inizio del congedo di maternità (una settimana utile viene considerata se lavorata almeno 24 ore).-
        Nel tuo caso avrai diritto all'assegno del Comune alla nascita di tuo figlio/a.-

        Elimina
    56. Buongiorno sto percependo indennità di disoccupazione aspi e la prenderò fino a dicembre ora ho scoperto di essere incinta maternità a rischio posso chiedere maternità per gravidanza a rischio e sospendere aspi

      RispondiElimina

    I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.