venerdì 23 agosto 2013

Maternità

La tutela della maternità


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione

Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-

Padre Lavoratore:

  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).
    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.


    Gianfranco Censori

    171 commenti:

    1. buongiorno sono in facoltativa dal 2/12/13e lo saro'fino al 31/5/14 volendo stare a casa fino all.anno della bimba 2/9/14 posso fare le ferie maturate al posto dell.aspettativa?oppure dovendo subire un' intervento posso tenermi le ferie e entrare in malattia?

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      1. SI!
        Al termine dell'aspettativa puoi fare le ferie ed eventualmente metterti in malattia per l'intervento chirurgico.-

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    2. Buonasera dottore sono Simona e sono una lavoratrice dipendente; il 5 marzo scade la mia maternità obbligatoria e tornerò al lavoro. Ho avuto una gravidanza gemellare e so che mi spettano 4 ore dall'allattamento ma la mia domanda e' questa: se volessi attaccare le ferie, mi detrarrebbero 8 ore avendo un contratto full time o 4 per l'allattamento? La ringrazio tantissimo in anticipo. Buona serata

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      1. Ciao Simona!
        Purtroppo NO!
        Non puoi attaccare le ferie con l'allattamento, perché per i giorni di ferie perdi il diritto alle ore di allattamento.-

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    3. Buonasera, volevo porle una domanda. Lavoro in una ditta srl da 7 anni.Sono in stato di gravidanza sono alla decima settimana nonostante il mio lavoro non è da scrivania ho deciso cmq di continuare il mio lavoro fino a che posso.Ho avvisato della mia situazione ai miei titolari .Ora sto facendo le mie visite mediche.mi trovo a chiedere di continuo mezze giornate , avvolte permessi per uscire qualche ora prima.fino ad ora gli ho portato certificati dove attestano le mie visite mediche che sto facendo.Volevo sapere portando questi certificati lui cmq me li scala dai giorni di ferie?spero di ricevere al piu presto sue notizie. .grazie

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      1. Tu hai diritto a permessi retribuiti per esami prenatale e accertamenti clinici inerenti la gravidanza!
        Però mi chiedo: se hai dei problemi di gravidanza perché non richiedi la maternità anticipata?

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    4. Buona sera dottore avrei bisogno di un'informazione riguardo la domanda di maternità. Purtroppo siamo stati male informati e male consigliati.....
      mia moglie ha partorito il 26 novembre 2014 ed è stata messa in maternità per rischio nascita prematura al 6 mesa tramite visita dall'ufficio igene asl.
      e ci era stato detto che era tutto in regola per la maternità per l'inps con quella visita e che veniva comunicato da loro. Ma adesso risulta che a l'inps non sia mai arrivato niente e mia moglie non sarebbe in regola con la domanda di maternità.
      Cosa possiamo fare per avere questa maternità? C'è ancora possibilità che la domanda venga accettata? Grazie

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      1. Si!
        La domanda di indennità di maternità può essere presentata all'INPS anche a posteriori, Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi seguire in tutto l'iter burocratico.-

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    5. Salve avrei bisogno di una informazione il mio datore di lavoro deve inserirmi in busta paga la nuova sede di lavoro in cui mi ha trasferito da 3 settimane,qualche giorno fa ho scoperto di essere incinta ho un contratto a tempo indeterminato part time come cuoca posso rischiare il licenziamento?

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      1. NO!
        Se sei incinta, ed hai un contratto a tempo indeterminato in essere, non puoi essere licenziata.-

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    6. Salve ho letto nei commenti precedenti che non spetta l'anticipata se si è in aspi. Non so se è del tutto vero a me è stato detto che se la maternità è a rischio per ragion salute e non per il lavoro perché ovvio non lo svolgi, allora puoi chiederla. Perché questa tua situazione impedisce di cercare un altro lavoro. L'INPS però non è ben chiara come sempre...

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      1. Però ci sono i famosi 60gg tra scadenza contratto e maternità anticipata come leggo sopra giusto?

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      2. SI!
        L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.-

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    7. Buongiorno! Io sono incinta di 10 settimane. Facendo un lavoro faticoso e che prevede anche turni notturni, molto probabilmente fra qualche settimana sarò in gravidanza anticipata. In questo periodo di congedo, posso svolgere altri lavori (non per la stessa azienda) in regime di collaborazione coordinata e continuativa o occasionale? Grazie mille

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      1. Ciao Antonella!
        Ovviamente NO!
        Se andrai in maternità anticipata non potrai svolgere alcuna attività lavorativa.-

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    8. Buongiorno mi chiamo Lisa, io ho usufruito della proroga estensione obbligatoria di maternità, quanta maternità facoltativa al 30% mi aspetta? la ringrazio anticipatamente

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      1. Ciao Lisa!
        Congedo parentale:
        Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi.-

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    9. buongiorno,
      La mia data presunta del parto è 21/06/2014 quindi entrerei in obbligatoria il 21/04/14.
      il 13/02/14 il mio ginecologo mi da maternità anticipata fino all'obbligatoria. Nel foglio rilasciato da ufficio medicina legale mi riconoscono interdizione anticipata dal 13/02 al 21/04(data che coincide con obbligatoria). Oggi dovevo inserire domanda su sito inps ma mi hanno dato 4 risposte diverse, e non sapevo cosa mettere come periodo di richiesta interdizione anticipata. Ovvero se mettere il periodo 13/02/14 fino al 21/06 (data presunta parto siccome c'è continuità) o mettere 13/02 fino al 21/04 (data in cui entro in obbligatoria). Questo dubbio perché dato che c'è la possibilità che l'azienda per cui lavoro cessi con me il rapporto di lavoro prima dell'obbligatoria (perché scioglie la società) non vorrei perdere la maternità obbligatoria solo perché ho inserito come periodo 13/02 - 21/04. Dall'inps mi hanno detto che devo fare così e poi qualche giorno prima dell'obbligatoria rifare la domanda per l'obbligatoria. Me lo conferma? la ringrazio molto. saluti

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      1. SI!
        Ora devi presentare all'INPS per via telematica la domanda solo per il periodo di maternità anticipata, poi una seconda domanda per i primi due mesi di maternità obbligatoria, cioè fino alla data presunta parto, ed infine dopo il parto una terza domanda per i i 3 mesi dopo il parto.-

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      2. Gentilissimo sig. Censori. La ringrazio tantissimo per la risposta, mi ha tolto ogni dubbio. buona serata saluti

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      3. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

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    10. Buongiorno Gianfranco.
      tra poco sarò messa in cassa integrazione straordinaria. Ho però una giacenza di circa 900 ore di permessi retribuiti da fare. E' normale che io debba fare per forza prima tutti questi permessi prima di andare in cassa integrazione? La cassa inizierebbe molto prima perchè i miei colleghi hanno si molte ore, ma mai quanto me. Se li devo scalare tutti, finisce che di cassa integrazione faccio pochi mesi e non mi sembra giusto visto che dovrebbe essere di dodici. Premetto che i permessi non mi sono mai stati concessi,è per questo che ne ho così tanti. Me li dovrei far pagare secondo lei? E con quale procedura?

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      1. Ciao Sara!
        Purtroppo la normativa prevede che prima di andare in cassa integrazione devi azzerare le ore di permessi retribuiti che hai in giacenza, a prescindere dal motivo per cui non sono stati goduti a suo tempo.-

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    11. Buonasera ho una bambina di 9 mesi.. e vorrei sapere cosa mi succede se avviso l azienda due giorni prima la maternita? Cosa possono farmi perche nn ho rispettato i 15 giorni di preavviso.??

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      1. Se Ti riferisci alla maternità obbligatoria e sei arrivata all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, anche se non hai rispettato i 15 giorni di preavviso, non è il massimo della correttezza, ma non perdi il diritto all'indennità di maternità.-

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      2. Grazie...cmq ho risolto dicendo al mio direttore il mio problema prendendo ferie...!!cmq mi riferivo che avevo bisogno due giorni questa settimana ma nn sapevo se l azienda me li dasse chiedendoli e siccome ne avevo bisogno volevo usufruire della maternità obbligatoria... ma ho risolto la ringrazio mille.. buona sera dottore

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    12. Buongiorno Dottore, sono Francesca.
      Ho terminato la mobilità in deroga il 31/12/2013 (i 2 anni di mobilità mi scadono a marzo 2014), ma sono stata pagata fino a giugno 2013. quindi per il periodo luglio-dicembre 2013 ancora la regione non si è pronunciata. Vorrei sapere essendo in gravidanza, ma ancora non so se a rischio o meno (il ginecologo si pronuncerà dopo la prima visita) entro quanti giorni devo presentare domanda di maternità all'inps a partire dal 31/12/2013? Grazie

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      1. Ciao Francesca!
        Devi presentare la domanda di maternità all'INPS prima della scadenza dei 2 anni di mobilità, quindi entro marzo 2014.-

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      2. ho omesso di dire che allo stato attuale comunque la proroga mobilità 2014 nono esiste nella mia regione quindi essendo in gravidanza a rischio ho 60 giorni per presentare domanda di maternità anticipava a partire dal 31dicembre 2013?grazie molto gentile

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      3. Ciao Francesca!
        Purtroppo SI!
        Tu hai 60 giorni di tempo per presentare la domanda di maternità anticipata a partire dal 31 dicembre 2013.-

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    13. Buongiorno
      avrei bisogno di un0informazione. Ho un contratto a tempo determinato con scadenza il 31/10/2014, sono incinta e la data presunta del parto è il 21/08/2014. Alla scadenza del mio contratto sarei quindi in maternità. Il mio responsabile mi ha detto che il contratto non pùò scadere fino a quando sarò in maternità (sia obbligatoria che facoltativa) ma che deve rimanere in essere fino al mio rientro e solo successivamente andrà in scadenza e che al mio rientro potranno decidere se rinnovarmi il contratto oppure no.
      Potrebbe cortesemente chiarirmi se è veramente così o se ad ottobre il mio contratto andrà in scadenza anche se sono in maternità
      Grazie
      Valentina

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      1. Ciao Valentina!
        Dipende dal tuo datore di lavoro!
        Infatti con un contratto a termine il rapporto di lavoro può terminare comunque alla scadenza anche se la dipendente è in maternità, o il datore di lavoro può prorogarlo fino al termine della maternità.-
        L'unica differenza è che nel primo caso l'indennità di maternità ti verrebbe corrisposta direttamente dall'INPS mentre nel secondo caso ti verrebbe corrisposta dal datore di lavoro.-

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    14. Salve ho bisogno di un tipo di informazione lavoro preso un azienda con contratto part time ho avuto un bimbo e sono entrata in maternità finita la maternità vorrei fare il congedo parentale per l allattamento ma siccome il mio datore di lavoro vuole licenziarmi ...mi chiedevo se faccio il congedo parentale perdo la disoccupazione???grazie attendo vostra risposta

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      1. NO!
        Con il congedo parentale non perdi il diritto all'indennità di disoccupazione, e comunque per legge il Tuo datore di lavoro non può licenziarti fino al compimento di un anno d'età del bambino.-

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    15. Ciao sono stata licenziata a fine novembre e ora sono incinta di quasi tre mesi .

      Aspetto la disoccupazione pero volevo sapere se ho il diritto di maternità.... Grazie daniela

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      1. Ciao Daniela!
        Se hai diritto all'ASPI, essendo stata licenziata a fine novembre 2013, l'ASPI Ti durerà fino a fine luglio 2014, quindi se prima della fine del mese di luglio arrivi all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza avrai diritto anche all'indennità di maternità, altrimenti purtroppo no.-

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    16. Gentillissimo Avvocato. vorrei chiedere una cosa.
      io lavoro in farmacia con un contratto di apprendistato professionalizzante di cui il periodo formativo scade il 17 marzo 2014. sono rimasta incinta e l'ho saputo il 13 febbraio e sono a 7 settimane. Ho comunicato al lavoro e la titolare mi ha detto che ho 2 possibilità: o prendo la maternità anticipata o mi dimetto. Secondo Lei se io volessi prendere la maternità anticipita mi potrebbe costringere a dimettermi?
      Grazie!

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      1. Invece le possibilità sono almeno tre!
        Infatti non devi assolutamente presentare le dimissioni, perché con le dimissioni perderesti ogni diritto sia all'indennità di disoccupazione che all'indennità di maternità.-
        Non so se hai i requisiti per la maternità anticipata, ma in caso negativo puoi comunicare alla Tua titolare che deve essere eventualmente Lei a licenziarti, ma visto che ti chiede di presentare le dimissioni vuol dire che è consapevole che non può farlo.-

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    17. Buonasera Avvocato avrei bisogno di un chiarimento . Le ore di allattamento chi decide come devono essere utilizzate, la lavoratrice o l'Azienda presso la quale si lavora? Grazie per la consulenza.

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      1. Le ore di allattamento dovrebbero essere concordate tra l'azienda e la lavoratrice tenendo conto delle esigenze di entrambe le parti.-
        In caso di mancato accordo la lavoratrice può presentare una richiesta scritta motivata che deve essere considerata approvata senza una motivazione valida di un eventuale diniego.-

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      2. Grazie mille per la consulenza è la risposta che stavo cercando visto che l'azienda ha deciso come procedere tenendo conto solo delle proprie esigenze. Saluti

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    18. Buongiorno Avvocato,
      Sono incinta e il 2 marzo (quando compio 6 mesi, cioè 24 settimane) rientro al lavoro dopo un periodo di 2 mesi di maternità anticipata dovuta ai malesseri della gravidanza.
      Adesso sto molto bene e sono intenzionata di fare il 1+4 invece di 2+3 come maternità obbligatoria;mi sono informata al ufficio Inps della mia città e mi hanno detto che nonostante 2 mesi di anticipata se il ginecologo certifica che va tutto bene posso lavorare l'ottavo mese.Oggi sono stata dalla mia gine (sono seguita dal Consultorio e non da un privato,se possa essere utile l'informazione) quale mi ha detto che assolutamente non e possibile chiedere di lavorare l'ottavo mese perché il legislatore esclude questa possibilità in caso di anticipata (anche solo di un mese o unpaio di mesi).
      Domanda:a chi devo credere, al Inps o alla gine??Mi potrebbe dire quale e la legge che regolamenta questo fatto (cioè che la legge vieta 1+4 in caso di solo un paio di mesi di anticipata)?Io ho lavorato fino al terzo mese e adesso dovrei lavorare altre 7 settimane(quasi 2 mesi)fino al settimo mese...Perchè non posso fare anche l'ottavo mese se sto bene visto che in 7 mesi avrò 5 lavorate?Mi può aiutare a capire chi ha ragione e vorrei mostrare l'articolo di legge al mio ginecologo nel caso funzionario l'Inps ha ragione.
      La ringrazio anticipamente e spero che avrò finalmente un chiarimento sul fatto...

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      1. Purtroppo non ne usciamo!
        Per legge se Tu puoi lavorare fino alla fine dell'ottavo mese di gravidanza può stabilirlo solo la Tua ginecologa, che deve eventualmente emettere idonea certificazione medica che deve essere convalidata dal medico aziendale, quindi se la Tua ginecologa è contraria non puoi farci nulla, e sicuramente non puoi "impararle" il suo mestiere.-

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    19. Buongiorno Avvocato, la ringrazio anticipatamente per la sua consulenza. sono in mobilità in deroga da aprile 2012(licenziata a giugno 2011) e ultima domanda di mobilità in deroga fatta a luglio 2013 per il periodo che va da luglio a dicembre 2013. Preciso che sono stata pagata fino a giugno 2013 e per il periodo luglio-dicembre 2013 ancora non si sa se pagano causa mancanza fondi. Attualmente l'accordo per la mobilità in deroga 2014 ancora non c'è ed essendo da oggi in maternità con gravidanza a rischio, mi sembra di aver capito che posso presentare entro 60 gg.(chiedo conferma della scadenza) dal termine del 31.12.2013, dopo aver ricevuto il decreto dall'asl di interdizione anticipata dal lavoro, domanda di maternità anticipata ed obbligatoria all'inps. Vorrei conferma se quello che ho compreso è giusto o meno, perchè un patronato mi ha detto che non mi spetta perchè l'accordo tra le parti per presentare la domanda di mobilità in deroga per il 2014 attualmente non c'è e di conseguenza non posso fare domanda di maternità.
      Inoltre, se posso fare la domanda di maternità chiedo se è in automatico dall'asl all'inps o devo fare domanda tramite patronato o sito inps.Grazie mille per il suo aiuto. Francesca

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      1. Ciao Francesca!
        Purtroppo SI!
        Tu hai 60 giorni di tempo per presentare la domanda di maternità anticipata a partire dal 31 dicembre 2013.-
        Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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      2. Grazie mille della risposta, oggi ho fatto la domanda alla cgil, anche se l'inps vie brevi mi ha detto che se non sono in mobilità in deroga non mi spetta(e nel mio caso attualmente è scaduta il 31/12/2013, visto che per il 2014 ancora niente accordo,oltre al fatto che non ci sono i contributi sull'estratto contributivo perchè non è stata pagata). E' giusto quello che dice INPS? Grazie Dottore

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      3. Ciao Francesca!
        NO!
        Se hai presentato la domanda alla CGIL hai fatto bene, e ti consiglio di attendere una risposta scritta, perché le informazioni telefoniche dei call center dell'INPS non sempre sono attendibili.-

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      4. Buonasera Dottore, proprio oggi ho notato dal sito dell'inps che lo stato della pratica di domanda di maternità risulta respinta. la motivazione ancora non mi è pervenuta, ma presumo come mi disse vie brevi l'operatore che tratta proprio le maternità che se non sono in mobilità in deroga non mi spetta. le chiedo aiuto......su cosa posso mettere per un eventuale istanza di riesame.....

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      5. Ciao Francesca!
        In effetti se non sei in mobilità in deroga non ti spetta l'indennità di maternità, quindi solo il patronato che ti ha presentato la domanda può eventualmente richiedere un riesame della Tua pratica.-

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      6. Grazie Dottore, ma mi sembrava di aver capito che entro 60 gg. dal termine della mobilità in deroga, essendo in gravidanza a rischio potevo avanzare domanda di maternità anticipata (anche se nell'estratto contributivo la mobilità in deroga è ferma a giugno 2013, in attesa del periodo lug-dic 2013).Non ho ben capito se basta il periodo di mobilità lug-dic 2013 che sia autorizzato e di conseguenza pagato o nel mio caso serve anche la mobilità 2014? Chiamando in regione al numero verde, hanno detto che sono iniziate le istruttorie per il pagamento della mobilità in deroga lug-dic 2013. Inoltre, volevo sapere, se e quando uscirà l'accordo della mobilità in deroga 2014 posso presentare domanda essendo in gravidanza a rischio e se dovrò fare le altre domande di maternità anticipata fino all'inizio dell'obbligatoria, qualora dovesse continuare lo stato di gravidanza a rischio. Grazie mille per i l suo contributo

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      7. La domanda di maternità anticipata può essere presentata all'INPS solo durante il periodo di mobilità in deroga in corso, e non successivamente, quindi nel tuo caso basta il periodo di mobilità luglio-dicembre se l'interdizione anticipata è fino all'inizio della maternità obbligatoria, altrimenti dovrai attendere anche la mobilità in deroga del 2014.-

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      8. Grazie dottore, ma purtroppo non ho ben capito. se bisogna avere la mobilità in deroga in corso, io non rientrerei, perchè il mio stato di rischio è stato certificato a febbraio, quindi dopo la scadenza dell'ultima domanda di deroga luglio-dicembre 2013 che cmq non mi è stata autorizzata/pagata.cmq da quel che ho capito dovrò continuare a fare le domande di maternità se lo stato di rischio dovesse continuare fino all'obbligatoria(cosa che si vedrà alle prossime visite).Grazie del suo aiuto

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      9. In effetti nel tuo caso le domande di mobilità in deroga le hai presentate, Ti consiglio quindi di presentare anche le domande di maternità ed attendere l'evolversi della situazione.-

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      10. grazie mille quindi nel dubbio presenterò anche la domanda di mobilità per il 2014 quando e se verrà trovato l'accordo.....

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    20. Buonasera Dott.Censori le spiego la mia situazione: mia moglie 4 anni fa ha presentato domanda per assegno di maternità che non ha poi rinnovato per gli anni a seguire volevo sapere se oggi puo' ripresentare domanda avendo ancora un figlio minore a distanza di questo lasso di tempo. La ringrazio della disponibilità che mi presta nel rispondermi. Cordiali Saluti

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      1. Purtroppo NO!
        Il modulo di domanda " MOD.ASS.MAT./Stato" (Codice SR28) deve essere presentato alla sede Inps di appartenenza nel termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento, e rinnovato alla scadenza.-

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    21. salve avocato mi po rispondere anche a me o una domanda io sono incita in 6 messi ma no lavorato prima di rimanere incita ma adeso lavoro con contrato part timp .poso chedere la maternita .e quante busta paghe o bigsonio per chedere la maternita ?

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      1. Requisiti:
        Per ottenere l’indennità di maternità le lavoratrici dipendenti devono avere un rapporto di lavoro in essere con diritto a retribuzione.-

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    22. Buongiorno avvocato,volevo fare un chiarimento sul mio post del 25 febr. dove chiedevo se potevo lavorare l'ottavo mese.Forse non mi sono spiegata bene:la mia ginecologa vorrebbe farmi lavorare l'ottavo mese, non ci sono assolutamente ragioni mediche da parte sua (me lo ha detto lei),l'unica cosa che la impedisce di concedermela è il timore di questa legge (che nessuno a chi ho chiesto sa di sua esistenza) che escluderebbe 1+4 xchè ho fatto un paio di mesi di anticipata.Io volevo sapere se veramente esiste una legge cosi:ieri una mia amica mi ha detto che la collega con cui condivideva l'ufficio ha fatto un mese di anticipata e poi ha lavorato l'ottavo mese.Se esistesse anche un minimo presupposto che ci sono problemi di natura medica l'ottavo mese non metterei mai a rischio la mia gravidanza e il bambino.Però se l'impedimento e solo di natura burocratica vorrei sapere se veramente esiste o no...Se non esiste allora la mia gine non avrebbe nessun problema di concedermi l'ottavo.Ho una situazione economica pesante ed ho bisogno di un mese in più di stipendio (mio marito fra 2 mesi rimane senza lavoro...)
      La ringrazio molto

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      1. Per quanto riguarda l'aspetto economico sono sempre 5 mesi di maternità obbligatoria, quindi che inizi uno mese prima o un mese dopo non capisco cosa cambi.-
        Per quanto riguarda invece il discorso della maternità flessibile, non ci sono leggi ne in un senso o nell'altra, è quindi solo a discrezione della Tua ginecologa, e ti consiglio di non insistere con Lei perché magari vuole che tu porti avanti la Tua gravidanza il più serenamente possibile, e non vuole essere costretta a metterti di guardia da eventuali ipotetici rischi.-

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    23. salve sono dipendente da 10 anni di una azienda ke stà x kiudere e riaprire con un nuovo nome.Al momento sono in facoltativa e una volta licenziata avrò diritto insieme alle mie colleghe all'ASPI.Una volta ke la nuova azienda avrà il lavoro dovremo rientrare e saremo assunte con un contratto a tempo determinato di 11 mesi..io però ho un problema non me la sento di rientrare a causa della mia bimba troppo piccola e di comune accordo con il mio datore di lavoro usufrirò di tutto l'ASPI(8 mesi) solo che ad oggi il mio datore di lavoro non mi garantisce il posto di lavoro fra otto mesi..allora le chiedo c'è un modo per vincolarlo a dovermi assumere dopo l'ASPI?e se è no non avendo nessuna certezza un domani invece ke l'ASPI mi conviene richiedere i 2 anni di mobilità..mi consigli lei al meglio grazie

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      1. Purtroppo non poi farci nulla!
        Non puoi obbligare il Tuo datore di lavoro ad assumerti al termine dell'ASPI e non hai i requisiti per i due anni di mobilità, quindi puoi solo sperare di essere assunta a suo tempo.-

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    24. Buongiorno Gianfranco sono Angela, attualmente stò percependo l'Aspi dal 25/01/2014 e il 24/03/2014 sarei dovuta andare in maternità obbligatoria. A giorni presenterò domanda per maternità obbligatoria al sindacato che mi sta seguendo, e secondo quanto riferito farò due domande per i 2 mesi prima e dopo la nascita per i 3 mesi dopo bloccando l'Aspi. Il sindacato mi riferisce che allo scadere dei 5 mesi riprenderanno i sei mesi restanti di Aspi. E' realmente cosi'? C'è un po di confusione in tal senso...13 mesi in totale o la maternità assorbe l'aspi? inoltre il sindacato mi riferisce che al termine dei 5 mesi la disoccupazione riprenderà automaticamente senza ulteriore domanda..ma su internet ho sentito parlare di mod.46...da ripresentare. E poi c'è un ulteriore foglio da presentare per l'ultimo mese di disoccupazione??? Molti mi hanno detto che insieme alla lettera di accettazione dell'aspi(già arrivata) devo rispedire un modulo in allegato che ho ricevuto ma si riferisce nel caso uno abbia un altro lavoro o abbia ricevuto congedo di maternità...potrebbe darmi chiarimenti in merito..grazie. Angela.

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      1. Ciao Angela!
        La procedura corretta da seguire è la presente:
        - Circa 15 giorni dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza devi presentare all'INPS la domanda di maternità obbligatoria di 2 mesi cioè fino alla data presunta parto che sospenderà l'ASPI.-
        - Alla nascita del bambino/a dovrai presentare la domanda di prosecuzione di maternità per i 3 mesi successivi al parto.-
        - Alla scadenza della maternità dovrai inviare all'INPS la comunicazione del permanere dello stato di disoccupazione per far ripartire l'ASPI per i mesi residui.-
        - Allo scadere del periodo indennizzabile, cioè 8 + 5 mesi, dovrai trasmettere all'INPS altra comunicazione del permanere dello stato di disoccupazione per farti liquidare anche l'ultima rata di ASPI.-
        Le ultime 2 comunicazioni in teoria non dovrebbero essere necessarie perché l'INPS dovrebbe acquisire direttamente i dati al Centro per l'impiego, ma al momento non mi risulta che la procedura sia ancora andata a regime, quindi eventualmente a suo tempo ti consulterai con il patronato che segue la Tua pratica.-

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      2. Gentile Gianfranco, grazie per la risposta. Il sindacato che mi segue mi ha riferito che di solito loro inoltrano domanda per maternità obbligatoria qualche gg .prima dell'inizio maternità...io dovrei iniziarla il 24/03 per evitare che l'Inps stacchi l'aspi prima e combini macelli!!!! poi mi hanno detto che allo scadere dei 5 mesi di solito il sindacato effettua comunicazione di sollecito per riattivare l'aspi...e fanno più o meno la stessa cosa per l'ultimo mese. .prima si usava il mod.56 adesso non essendo più allegato ai moduli aspi, in teoria l'Inps dovrebbe pensarci da sola...

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      3. Inoltre volevo chiederle perché il sindacato mi ha inserito le detrazioni Irpef annuali nella richiesta di disoccupazione...loro dicono per evitare che con il 730 si riprendano ciò che mi hanno dato....non capisco...cosa volessero dire esattamente...fatto sta che su 940 di disoccupazione 200 le tengono per l'irpef....

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      4. Mi pare che più o meno abbiamo detto le stesse cose, comunque ti consiglio di seguire le indicazioni del Tuo sindacato, in modo che se ci sarà un qualche disguido dovranno rivolverti il problema.-
        Per quanto riguarda le detrazioni da lavoro dipendente, se vengono richieste anche con l'ASPI poi in sede di dichiarazione dei redditi, sommando più redditi, avrai un conguaglio IRPEF più sfavorevole, e viceversa se non le richiedi l'eventuale conguaglio sarà meno oneroso.-

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      5. Quindi è meno oneroso ai fini del 730 che mi vengano sottratte le detrazioni da subito anche con l'aspi???Come stò facendo adesso allora è giusto?

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      6. Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
        Le tasse da pagare alla fine sono comunque le stesse, quindi il problema è solo se vuoi pagarne un po di più prima per pagarne meno in sede di conguaglio con il 730 o viceversa.-

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      7. Ok Grazie, scusi nn avevo capito bene. Un ultima cosa, mi è stato riferito che allo scadere della disoccupazioni (non so bene in che tempi) potrei usufruire anche della disoccupazione in deroga...mi potrebbe spiegare meglio, considerando che io usufruirò della maternità e dell'Aspi, vorrei capire se si prolunga l'Aspi ulteriormente oppure no. Grazie.

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      8. Al termine del periodo di disoccupazione indennizzata, a livello statale non sono previste altre indennità, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per verificare se nella Tua zona di residenza è prevista la mobilità in deroga, perché viene stabilita ed eventualmente finanziata a livello regionale.-

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      9. Sicilia residenza Provincia di Catania.

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    25. Gentile avvocato, le scrivo per chiederle se può aiutarmi a chiarire i miei dubbi. Il mio contratto di lavoro come collaboratrice scolastica è terminato il 2/03 e fino al 13/04 mi trovo in astensione anticipata per gravidanza a rischio, ciò che le chiedo è se il 14/04 qualora i miei problemi non si siano risolti potrò chiedere una proroga dell'astensione anche se non sono più sotto contratto di lavoro? Mi è stato riferito che potrei avere dalla scuola un contratto fuori nomina e quindi potrei continuare l'astensione percependo uno stipendio dell'80%! Mi spieghi perfavore come funziona perché mi dispiacerebbe perdere l'astensione e non poter comunque ritornare a lavorare! La ringrazio anticipatamente per la sua risposta! Lucia

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      1. Ciao Lucia!
        SI!
        Se il 14 aprile i Tuoi problemi non saranno risolti potrai richiedere una proroga della maternità anticipata fino a quando il Tuo ginecologo lo riterrà necessario.-

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      2. Mi scusi se la disurbo ancora, ma se ho ben capito il 14/03 anche senza un nuovo contratto di lavoro devo presentare all'asl un nuovo certificato del ginecologo, rinnovare l'astensione e poi inviare la documentazione alla scuola? Nel caso i miei problemi non si risolvano,potrò rinnovare l'astensione fino alla maternità obbligatoria?

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      3. Ciao Lucia!
        SI!
        Nel caso i tuoi problemi non si risolvano potrai rinnovare l'astensione anticipata fino alla maternità obbligatoria.-

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      4. Grazie mille!

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      5. Ciao Lucia!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    26. Buon giorno Sig. Avvocato, sono Diana e le volevo chiedere x la tutela alla maternita'. Io sto' per rientrare dalla facoltativa ma il mio datore di lavoro mi ha gia' detto che mi licenziano al compimento dell'anno del bimbo x riduzione del personale. E' vero che non potrebbero fino ai tre anni del bimbo? Possono eventualmente spostarmi dall'ufficio cambiandomi mansione e licenziare chi e' stata assunta dopo di me?Grazie mille.

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      1. Ciao Diana!
        Per quanto concerne l’aspetto del divieto di licenziamento fino a tre anni del bambino, non è effettivamente così.-
        Diciamo che le dimissioni della lavoratrice sono state estese fino al terzo anno del bambino, rimanendo invariato il periodo di divieto di licenziamento fino ad un anno del bambino.-

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    27. Salve Sig. Gianfranco, la mia è una curiosità: svolgo un lavoro part time 20 ore settimanali (dal lunedì al venerdì 4 ore al giorno), ho partorito a giugno 2013 e sono rientrata al lavoro a gennaio 2014. So che mi spetterebbe 1 ora al giorno per l'allattamento fino al compimento di 1 anno del bimbo; la mia domanda è: in un mese qualsiasi posso prendere anche solo 1 ora/3 ore/5 ore di allattamento o se opto per l'allattamento sono "obbligata" a prendermi per ogni giorno lavorativo un'ora di allattamento??? Le chiedo questo perché vista la mia situazione mi basterebbero non più di 5 ore al mese.
      Grazie e buona serata!
      Cinzia

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      1. Ciao Cinzia!
        Se opti per l'ora di allattamento dovrai decidere la collocazione e prenderla per ogni giorno lavorativo fino al compimento di un anno d'età del bambino.-

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    28. Sig Gianfranco mi aiuta? Mi hanno concesso l'anticipata visto che erano passati meno di 60 gg dall ultimo contratto. Ora la mia ultima busta paga di dicembre era come 30 ore con un netto sui 900-950. Durante il 2013 ho lavorato altri mesi per questa azienda ma a differenza di dicembre facevo solo 20 ore. Ora mi chiedo: come mai di anticipata prendo solo 570 con una RMG di 31€? Non è poco?? Io pensavo me la calcolata no su dicembre invece qui i casi sono due: o l hanno calcolata sull aspi oppure hanno fatto Una media di tutto il 2013. Mi può aiutare??? Valentina

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      1. Ciao Valentina!
        Se nel 2013 hai lavorato con contratto a 20 ore settimanali, le 30 ore del solo mese di dicembre sono ininfluenti, quindi il calcolo dell'indennità di maternità viene calcolata sulla retribuzione dei mesi precedenti a dicembre.-

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      2. Il problema è che il calcolo è stato fatto non sulle 20 ore se no avrei preso meno. Io ho sempre avuto contratti tempo determinato. Da gennaio ad aprile 20 ore. Da giugno a settembre 20 ore. Tutto dicembre 30 ore. L inps mi ha detto che viene calcolata sulla retribuzione lorda teorica dell ultimo mese secondo i flussi emens comunicati. Quindi direi che il calcolo non torna

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      3. Presumo che nel tuo caso il calcolo è stato fatto sulle 20 ore, ed è superiore a quello che ti aspettavi perché incide anche la 13/ma e il TFR, mentre il discorso della retribuzione lorda teorica dell'ultimo mese è valido solo in costanza di orario di lavoro.-

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    29. Salve avvocato, io avrei dei dubbi da chiarire. Purtroppo è da una settimana che sono bloccata a letto e non riesco a raggiungere le sedi giuste. Sono incinta di tre mesi, ho un contratto part time nell'ambito della ristorazione a tempo indeterminato dal mese di settembre. Il datore di lavoro però non ha versato i contributi dal mese di novembre ed ora, la mia ginecologa vorrebbe mettermi in maternità anticipata perchè sto avendo problemi incompatibili con il lavoro che faccio..ossia la cameriera. Cosa succederà ora visto che i contributi versati sono così pochi? Avrò lo stesso l'indennizzo di maternità o rimango a casa e pure senza soldi? Grazie per l'attenzione, Valeria.

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      1. Ciao Valeria!
        Se Tu sei stata assunta a settembre con contratto a tempo indeterminato, e se il Tuo datore di lavoro non ha versato i contributi all'INPS non è un problema Tuo, quindi se la Tua ginecologa vole metterti in maternità anticipata non ci sono problemi sia per il diritto all'indennità di maternità anticipata che per quella obbligatoria.-

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    30. buongiorno, ho una situazione un po' incasinata e spero di riuscire a spiegarmi al meglio.Dal 20/12/2013 sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio. Sono iscritta alla gestione separata inps dal 2009 e avevo un contratto a progetto che è scaduto il 31/12/2013 e non rinnovato. Inoltre ho un contratto di operaia florovivaista a giornata che è partito il 9 /9/2013 ma per il quale ho lavorato solo 10 giornate. Ho diritto alla maternità? inoltre vorrei sapere se nonostante sia in maternità a rischio mi è possibile emettere delle ricevute per prestazioni di lavoro occasionale, in quanto sono stata contattata per fare una traduzione di un manuale che potrei fare tranquillamente da casa.
      grazie mille per la sua attenzione.
      cordiali saluti
      Rita

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      1. Ciao Rita!
        Purtroppo NO!
        Se eri entrata in maternità anticipata prima della scadenza del contratto avresti potuto richiedere la proroga automatica del contratto a progetto per il periodo di maternità, ma non avendolo fatto non hai diritto all'indennità di maternità, quindi ne quella anticipata, ne quella obbligatoria.-
        Ti consiglio di rivolgerti comunque al più vicino Ufficio INCA - CGIL per presentare la domanda all'INPS, anche se non devi farti troppe illusioni che venga accolta.-

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      2. Grazie mille! :(
        a questo punto proverò a rivolgermi all'ufficio da lei suggerito. Anche perchè essendo separata, non ho nessun altra fonte di reddito e/o sostentamento.
        Posso eventualmente dedicarmi alle traduzioni emettendo ritenute d'acconto anche se in maternità a rischio?
        Buona giornata
        Rita

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      3. Ciao Rita!
        SI!
        Puoi dedicarti alle traduzioni emettendo ritenute d'acconto anche se sei in maternità a rischio.-

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    31. Buongiorno Sig. Gianfranco, le vorrei porre un quesito.
      Sono in congedo parentale per cui ho preso tutti i 6 mesi per la mia figlia che ha 2 anni.Sono quindi pagata al 30%. Ho già fatto 4 mesi a casa e me ne rimangono altri 2 da fare. Si trova che ho scoperto di essere incinta. La mia maternità sarà pagata considerando i 30% che sto prendendo adesso oppure in funzione del mio stipendio normale.
      Grazie mille e cordiali saluti

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      1. L'indennità di maternità Ti sarà pagata in funzione del Tuo stipendio normale.-

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    32. Salve sig. Gianfranco, i mesi di congedo parentale possono essere cumulabili per due figli diversi? Ho un figlio di un anno e sono incinta, il tempo che nasca il secondo figlio , pensavo dopo la maternità obbligatoria di prendere i 6 mesi del primo figlio per cui ho ancora diritto insieme a quei del secondo figlio, in modo da stare un pò con i miei figli. E' possibile? Grazie mille

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      1. SI!
        I mesi di congedo parentale possono essere cumulabili per due figli diversi, in quanto spettano fino a 6 mesi ciascuno.-

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    33. Buon giorno avvocato,
      Sono Simona , ho 29 anni, romena,sposata , ho un figlio di 13 anni , sono in Italia da 10 anni, ho lavorato per 7 anni fino a 30 giugno 2013. Da luglio percepisco la disoccupazione per 8 mesi. A febbraio sono rimasta incinta. Devo fare ancora degli esami ,sembra che la gravidanza sia a rischio. Nelle mie condizioni non mi assumerà piu nessuno . Cosa potrei fare per non rimanere solo con il reddito di mio marito ?
      La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione .

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      1. Ciao Simona!
        Purtroppo non puoi fare nulla!
        Una volta cessato il periodo di disoccupazione indennizzata, non sono previste altre indennità, quindi in caso di gravidanza successiva si ha diritto solo all'assegno del Comune alla nascita del figlio/a.-

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    34. Buonasera Sig. Gianfranco, le scrivo per avere alcune informazioni riguardo la mia situazione lavorativa.
      Da 10 anni lavoro presso un'azienda di ottica ed in particolare presso un punto vendita nel quale non ho mai avuto alcun problema. Ad oggi mancano pochi giorni alla fine del periodo di allattamento. Premetto che il mio punto vendita effettua orario spezzato ovvero 9:30-13 15:30-20 e che per avere l'allattamento ho avuto un po di problemi di discriminazione ("sei una persona scomoda all'interno del punto vendita perchè non puoi essere disponibile al 100%", " al tuo posto preferiamo avere una ragazza giovane e senza troppi impegni") risolti dopo essermi fatta sentire.
      Mi è stato proposto di passare ad un contratto part-time ma le condizioni di quest'ultimo erano del tutto sfavorevoli ed addirittura peggiorative rispetto al mio contratto Full-Time. Infatti con l'attuale contratto sarei riuscita ad avere un pomeriggio libero a settimana, mentre la loro proposta di part-time prevedeva solo orari pomeridiani. La mia necessità di avere qualche pomeriggio libero è dettata dal fatto che la mattina il piccolo va al nido.
      In entrambi i casi mi sarei ritrovata a non avere alcun tempo libero da dedicare a mio figlio ed a dover assumere una baby sitter. Ho provato più volte a proporre varie alternativa (part-time 2 pomeriggi liberi a settimana ed una giornata in cui avrei lavorato sia mattina che pomeriggio) puntualmente rigettate.
      Inoltre mi è stato preannunciato che qualora non avessi accettato di firmare il part-time alle loro condizioni, sarei stata trasferita in un punto vendita presenta all'interno di un centro commerciale.
      Per diverse settimane sono stata "pressata" telefonicamente affinché mi affrettassi a decidere nonostante avessi espresso la volontà di prendere una decisione successivamente al termine dell'allattamento. IMMAGINATE IL MIO STATO D'ANIMO!!!!
      Alla fine ho optato per il FULL-TIME perché le condizioni di tempo libero erano uguali al part-time ma con un salario più alto.
      Credo di esser una discreta lavoratrice e mi piacerebbe esser anche un brava mamma, e per questo le chiedo se esiste una forma di contratto part-time che mi dia la possibilità di trascorrere qualche ora in più con mio figlio. Ho sentito parlare di part-time post maternità? sa darmi qualche delucidazione al riguardo?

      La ringrazio anticipatamente e mi scuso per essermi dilungata.

      Saluti
      Arianna

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      Risposte
      1. Ciao Arianna!
        Purtroppo NO!
        E' possibile la trasformazione del rapporto di lavoro da contratto a full-time a part-time, ma deve essere concordata tra le parti e non può quindi essere imposta ne dal lavoratore ne dal datore di lavoro.-

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    35. Salve sig GianFranco, le spiego : mi spetta l' una tantum con contratto di collaborazione a proggetto ,uno partito il 14 ottobre 2013 e finito il 31 01 2014 e l'altro 18 dicembre e finito il 28 febbraio 2014, sempre con lo stesso committente. Io prima percepito da aprile 2013 l aspi e poi interrotta x questi contratti. Da premettere che sono stato assunto tra marzo e aprile x 20 giorni con contratto cnnl turismo con un altro datore di lavoro. Secondo lei mi spetta presentandola adesso nel 2014?

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      Risposte
      1. Ciao Mauro!
        Una tantum per Collaboratori a progetto
        Collaboratori coordinati e continuativa progetto (co.co.pro.), se restano senza lavoro possono chiedere all'INPS una speciale indennità, in sostanza l'assegno di disoccupazione. Assegno che supera i mille euro al mese, se i collaboratori versano il contributo del 27,72% e che perciò non hanno altri lavori e non sono pensionati. Per avere l'assegno devono rispettare alcune condizioni poste dalla legge. Per l'esattezza:
        Devono lavorare per un solo committente
        Devono avere avuto nel 2013 un reddito da lavoro non superiore a 20.000,00 euro
        Devono essere stati disoccupati lo scorso anno per almeno due mesi ininterrotti
        Devono avere coperto di contributi almeno tre mesi del 2013
        Devono infine avere coperto di contributi almeno un mese di quest'anno.
        L'assegno è di 1.075,00 euro al mese (pari al 7% del reddito minimale di 15.357,00 euro).-
        Si stabilisce quanti mesi nel 2013 sono stati coperti da contributi e quanti non lo sono. Di essi si prende il numero inferiore e si moltiplica per la cifra. Esempio: lavoro per 8 mesi e disoccupazione per 4. Operazione: 1.075 x 4 mesi = indennità INPS 4.300 euro.
        Per ottenere l'indennità si deve ovviamente presentare la domanda. La domanda va fatta sul modulo INPS e presentata senza alcuna scadenza immediata. C'è tempo fino al 31 dicembre 2013. Naturalmente, prima si presenta la domanda e prima si riscuote l'indennità. L'indennità è integralmente pagata se fino a mille euro. Se è superiore l'INPS paga a rate mensili di mille euro. Esempio: assegno di 2.600 euro. Pagamento: 2 rate da 1.000 euro ciascuna e terza rata da 600 euro.

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      2. Si , grazie x La risposta, gentile come sempre. Ma se il committente non ha versato i contributi non posso prenderla? Se sono stato disoccupato ho versato contributi?

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      3. Praticamente il committente viene finanziato dalla regione x il progetto e se non hanno i fondi sicuramente non versano visto che nemmeno mi hanno pagato fin adesso

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      4. Ciao Mauro!
        Purtroppo se il committente non ha versato i contributi non puoi prenderla, ma la domanda all'INPS ti consiglio di presentarla comunque, ed attenderai poi lo sviluppo degli eventi.-

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    36. Salve, volevo sapere se inoltrare la domanda per la maternità un mese prima dell'inizio dell'ottavo mese è eccessivo. Vorrei stare sul sicuro per non perdere il diritto a chiederla. Grazie Sandra

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      1. Ciao Sandra!
        Le disposizioni del'INPS sono di presentare la domanda di maternità obbligatoria circa 15 giorni prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, quindi non serve presentarla prima e non succede niente anche se si presenta qualche giorno dopo il suddetto termine.-

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      2. Ciao sono incinta ,ma apena asunta con un contrato de 6 mesi. Visto che non mi dano la maternita poso chiedere la desuccupasione dopo che scade il contrato. Facio 12 ore setimana. Grazie

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      3. Con un contratto di 6 mesi per 12 ore settimanali probabilmente non avrai diritto ne all'ASPI ne alla Mini Aspi, comunque alla scadenza del contratto Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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    37. Salve! Volevo cortesemente porre questa domanda: durante la maternita' facoltativa ( fatta entro l'ottavo anno di età del bimbo e compunque retribuita al 30 % perchè non supero il limiti di reddito ), le festività sono pagate per intero? Faccio un esempio pratico: chiederò maternità facoltativa da venerdì 18/04/2014 a martedì 22/04/2014. Il giorno 21/04/2014 ( pasquetta ) è pagato come festività al 100% o trovandomi in astensione facoltativa non viene pagato? Grazie mille per la risposta. Lia

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      1. SI!
        Le festività che capitano durante il periodo di maternità facoltativa devono essere retribuite al 100%.-

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    38. Buongiorno Sig Gianfranco sto percependo la maternità anticipata e seguirà quella obbligatoria. Alla fine di tutto (verso fine ottobre dipende dal parto) mi riparte l aspi che è stata sospesa giusto? Ma devo mandare qualche comunicazione? Grazie in anticipo Valentina

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Valentina!
        SI!
        Prima devi comunicare all'INPS per via telematica l'inizio della maternità obbligatoria che durerà fino alla data presunta parto.-
        Dopo il parto dovrai comunicare i dati del bambino/a per i 3 mesi di maternità dopo il parto.-
        Infine alla scadenza della maternità dovrai inviare ulteriore comunicazione all'INPS per richiedere la ripresa dell'ASPI.-

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    39. Salve, sto sostituendo una gravidanza e fra qualche mese dovrei terminare il contratto. La sostituita non continuerà con l'aspettativa retribuita al 30% ma con ferie e varie malattie del bambino. Io potrò sostituirla anche in malattia e ferie?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se la persona in gravidanza non rientra in servizio al termine della maternità obbligatoria, il Tuo datore di lavoro può prorogarti il contratto fino al rientro in servizio della persona in gravidanza.-

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    40. buongiorno, sono in maternità obbligatoria fino a maggio, siccome lavoro in uno studio dentistico e non posso essere spostata di mansione, sto pensando di richiedere la proroga di 4 mesi per rischio allattamento.
      La mia domanda è...visto che al momento allatto ma il mio latte non è sufficiente...se in quei 4 mesi dovessi perderlo completamente, il dipartimento del lavoro fa dei controlli sulla madre per verificare che allatti ancora o no? dovrei comunicare io che non allatto più?
      grazie mille saluti

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      1. E' solo un Tuo problema di coscienza!
        Infatti se non allatti più, il bambino/a non corre più alcun rischio quindi non c'è motivo per cui Tu debba proseguire nella proroga dell'astensione.-

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    41. Buongiorno sono in facoltativa fino al 3/6/14 dopo faro'2 mesi di ferie e 1 di aspettativa fino al raggiungimento dell.anno della bimba cosa mi potrebbe succedere se all.anno e 1 giorno della bimba non rientrassi al lavoro per motivi di gestione della bimba?

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      1. Se all'anno e 1 giorno della bimba non rientri in servizio puoi essere licenziata.-

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    42. Sono in facoltativa posso mandare malattia?se si la facoltativa viene bloccata nel periodo di malattia? I giorni di facolt non usati li posso recuperare o li perdo? Nel caso cosa devo fare?grazie

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      1. SI!
        Puoi sospendere la facoltativa per il periodo di durata della malattia e ripresentare poi una nuova domanda di facoltativa per il periodo residuo.-

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    43. Buongiorno, il 31/12/2013 ho fatto due anni di mobilità in deroga. ...ultimo pagamento a giugno 2013. ..da febbraio sono incinta...vorrei gentilmente sapere se mi spetta la maternità da parte dell'INPS! Grazie mille

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      1. Ciao Sabrina!
        Purtroppo NO!
        Se la mobilità in deroga non ti verrà prorogata anche per il 2014, non avrai diritto all'indennità di maternità ma eventualmente avrai diritto all'assegno del Comune.-

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    44. Grazie gentilissimo. ...ma se dovessero farmi la proroga. ..in tal caso come "funziona"...?!!?

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      1. Ciao Sabrina!
        Se prima della fine del periodo di mobilità in deroga arrivi all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, avrai diritto anche all'indennità di maternità.-

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    45. Buonasera , le scrivo per avere delle informazioni sulla mia " strana " situazione ...
      Dunque sono in attesa all' inizio del sesto mese, lavoro presso uno studio commerciale dal 2008 un annetto fa' facendo un estratto conto contributivo ho scoperto di non avere nulla versato, perche mi risultava come ultima cosa il mio vecchio posto di lavoro, decido di parlare con il mio datore di lavoro e lui m risponde che lo sa' che i versamenti sono stati effettuati ma non stati inviati gli emens e quindi all Inps non risultano i pagamenti ma che devo stare tranquilla non ci sono problemi, ora sono un paio di mesi che sto insistendo affinchè mi sistemi la situazione visto che devo presentare domanda di maternità, mi dice sempre a febbraio lo faccio , a marzo lo faccio ma ancora niente..... Come devo comportarmi ? come posso effettivamente capire se m sono stati versati i contributi ? vorrei lavorare se possibile fino a fine giugno la data presunta del parto è 31 luglio quindi vorrei usufruire del 1+4 , quanto tempo prima devo presentare la domanda all ' inps? e qualora non risultassero i contributi l inps mi tutela in qualche modo? ho le buste paghe i cud i 730 e le stampe dei bonifici mensili che mi vengono effettuati con la dicitura saldo stipendio mese di ...
      Aspetto una sua gentile risposta
      Anticipatamente la ringrazio

      RispondiElimina
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      1. Ciao Giovanna!
        Se sei in possesso delle buste paga e dei CUD non c'è problema, perché è solo una questione tra l'INPS e il tuo datore di lavoro.-
        La domanda di maternità va presentata all'INPS per via telematica un paio di settimane prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, anche se richiedi la maternità flessibile.-

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    46. Buongiorno, purtroppo come tante mamme mi trovo in una difficile situazione...oggi ho scoperto di essere incinta di poche settimane. Sono in aspi da giugno ma ho avuto una sospensione per un lavoro durato 2 mesi da gennaio fino a fine febbraio ....il 12 di marzo ho subito un'intervento e dovro stare ferma per 1 mese . Finisco di percepire aspi a fine aprile posso fare domanda di maternita relativa all'ultimo lavoro svolto concluso a febbraio come domestica ?

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      1. Per il diritto all'indennità di maternità devi trovarti in ASPI all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza.-
        Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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    47. Buona serata Avvocato, sino una ragazza di 28 anni, lavoro presso un supermercato e ho un contratto a tempo determinato come operaia addetto vendita come posso andare in maternità anticipata?

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    48. scusami nn ho specificato che sono al 2 mese di gravidanza

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      1. Se nel tuo caso ci sono i requisiti per la maternità anticipata il Tuo ginecologo deve emettere relativa certificazione medica che dovrà essere convalidata dalla ASL di zona.-

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    49. Salve! Le espongo il mio problema, mia moglie che è infermiera lavora in una struttura privata, avevamo fatto richiesta per usufruire dell'astensione posticipata fino ai sette mesi del bambino, premetto che siamo in provincia di Trento, la nostra struttura è stata gentile ed ha compilato lei la domanda all'ispettorato del lavoro, spiegando che non poteva essere spostata in un nessun altri posto della struttura e svolgere altre mansioni. Ci è stata negata e ci è stato risposto che il lavoro pesante lo si deve fare con il sollevatore e che per il rischio biologico bisogna usare i dispositivi di protezione individuale. Ora la mia domanda è quello che dice il medico è tutto giusto, ma la nostra professione non è solo teoria, ed infatti la pratica si discosta molto da quello che dice il medico del lavoro. Premetto che sono trascorsi 3 mesi da questa negazione. Secondo lei è giusto? Posso fare ancora qualcosa a distanza di tanto tempo ed essendo scaduta la possibilità di ribellarmi a questa decisione?? Grazie cordiali saluti!

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      1. Ciao Rocco!
        Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, e purtroppo debbo confermarti che la decisione del medico del lavoro è inappellabile.-

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    50. Buongiorno, sono una dipendente di un laboratorio chimico industriale in maternità obbligatoria dopo aver usufruito della maternità anticipata per rischio lavorativo ed impossibilità a cambio mansione dichiarata dall'azienda. Devo ancora partorire ed ho chiesto all'azienda se dovrò fare domanda all'inps per l'obbligatoria o se presentava domanda l'azienda al DPL competente per poter ottenere i 7 mesi di proroga astensione post-partum visto che la mia mansione non è compatibile con il puerperio. Mi hanno risposto di richiedere i 3 mesi di obbligatoria all'INPS ed in fase di scadenza verificheranno se è disponibile una mansione alternativa o meno per poi richiedere la proroga. La mia domanda è questa: qual'è il limite massimo per l'azienda per effettuare questa valutazione e quindi per presentare domanda di proroga al DPL o eventualmente per informarmi del rientro al lavoro? e se io poi mi rendessi conto di non farcela a rientrare alla fine dei tre mesi e volessi usufruire dei sei mesi di congedo parentale quanto prima devo presentare domanda all'inps ed informare il datore di lavoro? La ringrazio, la questione dei tempi potrebbe sembrare superflua, solo che per potersi organizzare con un bimbo così piccolo bisogna portarsi un pò avanti.
      Cordiali saluti

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      1. Appena nato il bambino/a richiederai all'INPS i 3 mesi di maternità obbligatoria successivi al parto, quindi il problema si porrà circa 15 giorni prima della scadenza della maternità obbligatoria.-
        A quel punto dovrai decidere se richiedere la proroga dell'astensione obbligatoria o il congedo parentale, in base a quelle che saranno le indicazioni aziendali.-

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    51. Carissimo Dott. Censori, vorrei chiederle un informazione, ho un contratto part-time, lavoro 24 ore settimanali divise in tre giorni, quindi 8 ciascuno, a breve finirò la matenitá e siccome allatto il mio bambino volevo sapere se con questo tipo di orario posso chiedere ugualmente le ore per allattamento perché poi il reale problema é che lavoro a 100 km di distanza da casa! La ringrazio

      RispondiElimina
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      1. SI!
        Con il Tuo tipo di orario di lavoro hai comunque diritto alle 2 ore di allattamento per i 3 giorni in cui lavori.-

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    52. Salve, sono una lavoratrice dipendente e tra pochissimo partorirò. La mia azienda insieme ad altri colleghi mi aveva licenziato, ma proprio quando mi è stata mandata la lettera di licenziamento ho scoperto di essere incinta e non mi hanno più potuto cacciare.
      Da allora hanno iniziato a farmi la guerra.
      Ora sono in maternità obbligatoria.
      vivo nel terrore di dover tornare in quell'ufficio una volta finita la maternità, ma non voglio licenziarmi perchè l'azienda dove lavora mio marito rischia di chiudere a breve.
      Vorrei sapere se, nel caso utilizzassi subito il congedo parentale, che se non erro è di 6 mesi, senza rientrare neanche un giorno a lavoro dopo maternità obbligatoria, l'azienda potrebbe licenziarmi?
      So che in teoria non posso essere licenziata fino al primo anno di età del bimbo, ma già mi hanno fatto la guerra prima e non oso pensare cosa potrebbero farmi al mio rientro.
      Invece nel caso dovessi cedere alle angherie e presentassi io stessa dimissioni, se mio marito avesse già usufruito dei giorni di congedo parentale dovrebbe restituirli in quanto con coniuge disoccupato?
      Chiedo scusa se le mie domande sono stupide ma leggendo sul web non ho trovato documenti che mi togliessero tutti i dubbi.
      Aspetto sua autorevole risposta
      Grazie mille dell'ottimo servizio Sig. Giancarlo

      RispondiElimina
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      1. chiedo scusa inoltre vorre sapere quanto percepirei nei sei mesi di parentale visto che ora il mio stipendio pieno è di 1000euro.

        grazie

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      2. - Se al termine della maternità obbligatoria richiedi il congedo parentale, che può durare al massimo per 6 mesi, l'indennità sarà pari al 30% della retribuzione che percepivi prima di andare in maternità, e non puoi essere licenziata.-
        - Puoi in alternativa presentare le dimissioni o al termine della maternità obbligatoria, o al termine del congedo parentale, purché entro l'anno di vita del bambino ed avresti comunque diritto all'ASPI come se tu fossi licenziata.-
        - Per quanto riguarda Tuo marito, Lui può richiedere il congedo parentale al posto Tuo, ma solo se Tu rientri in servizio, e non se ti sei licenziata o se sei in congedo parentale.-

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    53. Buongiorno, vorrei presentare domanda al Comune per avere l'assegno di maternità. Mi è stato richiesto l'isee. La mia domanda è questa: il mio nucleo familiare è composto da me e il piccolo. Il mio compagno ha residenza presso altro Comune ma vive con noi ed è nel nucleo familiare dei suoi genitori. Nell isee devo inserire anche lui?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se il Tuo compagno ha riconosciuto suo figlio, e porta quindi il suo cognome, ai fini della certificazione ISE - ISEE per l'assegno di maternità del Comune, devi inserire anche i suoi redditi anche se ha una residenza diversa dalla Tua.-

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    54. Buongiorno! Io ho appena partorito e vorrei sapere se posso stare a casa fin quando il mio bimbo compie un anno e che documenti devo fare e dove portarli? Grazie!!!

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      1. NO!
        Se hai un rapporto di lavoro dipendente Tu puoi stare a casa per 2 mesi prima del parto, per i 3 mesi dopo il parto come maternità obbligatoria ed al massimo per i successivi 6 mesi come congedo parentale.-
        La domanda sia di prosecuzione della maternità che di congedo parentale va trasmessa all'INPS per via telematica, quindi o provvedi da sola o devi ricorrere a un patronato.-

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    55. Buongiorno..io sto sostituendo una signora in malattia ed il mio contratto è iniziato il 1settembre 2013,non ho la data di fine contratto in quanto quando tornerà questa signora io rimarrei a casa automaticamente...il mio contratto dovrebbe finire nel 2015 ma se rimango incinta e la signora in quesrione non torna al lavoro potrei ugualmente prendere il suo posto o il mio datore di lavoro avrebbe il diritto di licenziarmi? Grazie Laura

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Laura!
        NO!
        Fino a quando la signora in maternità non rientra in servizio Tu non puoi essere licenziata, anche se rimani incinta.-

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    56. Buongiorno Avvocato
      Le volevo chiedere una cosa.io ho un contratto a tempo indeterminato.sono rimasta incinta e all'inizio della gravidanza avendo qualche problema mi hanno messo in maternità anticipata provvisoria fino al terzo mese dopo di ché si è sistemato tutto e quindi adesso devo chiedere la maternità anticipata per lavoro a rischio così mi ha detto il ginecologo. sono andata dalla mia padrone che mi dato il certificato che attesta che per il fatto che il lavoro si svolge in posizione eretta e che non posso essere spostata in altra mansione, il lavoro è considerato a rischio. Sono anadata alla DPL con quel documento e mi hanno detto che manca il DVR ( solo la parte relativa alla gravidanza). l'ho detto al mio padrone che mi ha detto che doveva contattare qualcuno per farlo. Sono già passati 3 giorni. La mia domanda è, è possibile che Lei non mi dia quel documento? Grazie!

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      1. Nel tuo caso si tratta di un documento che deve rilasciare il medico aziendale, quindi è normale che possa trascorrere qualche giorno, comunque se non ti è stato ancora consegnato ti consiglio di sollecitarlo.-

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    57. Buonasera Avvocato,
      vista la sua disponibilità sono ad esporle la mia situazione, dal momento che né all'INCA né il NIDIL della mia città sono stati esaustivi in merito. Ho un contratto a progetto con scadenza 31/10/2014. Sono incinta di 4 mesi e da ca. due settimane il mio datore di lavoro mi ha informata che non occupandosi più dell'attività di agente finanziario per una nota banca nella mia città ma per un'altra sede (situata in altra città a ca 150 Km di distanza), dovrà licenziarmi entro il 01/06/2014 data in cui è prevista la rimessa del suo mandato. Asserisce inoltre che dal momento che sono incinta, nonostante la lettera di licenziamento, il rapporto di lavoro rimarrà sospeso per 180 gg senza il pagamento dei corrispettivi, ma solo della maternità (che secondo la data presunta del parto non avrò prima del 15 Luglio) e che pertanto rimarrò senza stipendio per un mese e mezzo, ovvero dal 01 Giugno al 15 Luglio. E' possibile che sia effettivamente così? Spero di essere stata chiara, grazie
      Tiziana

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      1. Ciao Tiziana!
        Purtroppo SI!
        I contratti a progetto sono contratti atipici, che prevedono cioè una più bassa percentuale di contribuzione all'INPS ma che comportano di conseguenza minori coperture a livello di ammortizzatori sociali rispetto ai "regolari" lavoratori dipendenti.-

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    58. Salve dottore, ho un problema, le spiego: mia moglie ha usufruito dell'aspi fino a giugno 2013 e della mobilità in deroga fino al 31/12/2013,abbiamo già presentato domanda di mobilità in deroga x l'anno 2014 ma ancora i decreti non sono usciti, il 26/01/2014 mia moglie entra in maternità obbligatoria, con data presunta parto 26/03/2014, ho presentato a gennaio 2014 domanda di maternità all'inps, ma mi viene accantonata in attesa della deroga 2014, la mia domanda è: non ci sono i famosi 60 gg entro i quali la prestazione dovrebbe essere concessa? mia moglie dato ke è entrata in maternità 26 gg dopo la scadenza della mobilità in deroga, non dovrebbe averne diritto a prescindere dalla deroga 2014? la ringrazio anticipatamente.

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      1. Ciao Francesco!
        Purtroppo NO!
        Il discorso dei 60 giorni è valido solo in caso di cessazione di un rapporto di lavoro e non al termine del periodo di disoccupazione, di mobilità o di mobilità in deroga.-

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    59. Buonasera avvocato,
      avrei bisogno di un suo consiglio.Ho presentato domanda per l'indennità di maternità all'inps tramite il sindacato.Ebbene l'inps mi ha comunicato di non potermela liquidare a causa della tardività della domanda.Ora siccome la responsabilità di ciò è da attribuirsi unicamente al sindacato che me l'ha inviata in ritardo, come mi posso rivalere?I sindacati non dovrebbero essere coperti da una assicurazione per questo genere di problemi?Posso ottenerla da loro?come mi consiglia di muovermi?
      Grazie.
      Lucia

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      Risposte
      1. Ciao Lucia!
        SI!
        Se c'è stato effettivamente un errore da parte del patronato, il patronato deve o risolverti il problema con l'INPS o risarcirti del danno che ti è stato arrecato.-

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      2. Grazie molte della consulenza.Forse però non ho scritto correttamente. La lettera di rigetto dell' inps dice:" la domanda non può essere accolta perché il periodo richiesto inizia dopo i 60 giorni successivi alla fine/sospensione del rapporto di lavoro". Forse non è tardiva, ma sostanzialmente ha sbagliato il patronato, giusto?Dovevano saperlo prima?Sono tenuti comunque a risarcirmi?

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      3. Ciao Lucia!
        La normativa prevede che si ha diritto all'indennità di maternità solo se sono trascorsi meno di 60 giorni tra la data di cessazione del rapporto di lavoro e l'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, a prescindere quindi dalla data di presentazione della domanda all'INPS.-

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      4. Grazie della sua enorme disponibilità.Ma non ho le idee ben chiare.Le spiego la mia situazione.Ho terminato il lavoro stagionale il 30/09/2013 sono andata i giorni seguenti al patronato per fare la domanda di disoccupazione e trovandomi già in stato interessante anche per il congedo di maternità.La prima me l'hanno accolta e ho terminato la MINIASPI il 15/11/2013, mentre per la seconda mi hanno detto di tornare a gennaio.I primi del mese sono quindi tornata da loro che il 16/01/2014 mi hanno inviato la domanda di congedo di maternità obbligatoria per il periodo 15/01/2014-15/3/2014.Ho partorito poi il 15/3/2014.Ora l'INPS mi dice che non può essere accolta perchè il periodo richiesto inizia dopo i 60 giorni dalla fine del rapporto di lavoro.Ma davvero non ne ho diritto?i 60 giorni non si calcolano dal 15/11/2013 data della fine della MINIASPI?Sbaglio?All'INPS mi hanno detto che è il patronato ad aver sbagliato perchè doveva inoltrare la domanda prima?Posso prendermela con il sindacato secondo lei oppure no?Mi scuso per la perdita di tempo ma ho bisogno di un consiglio su come mi devo muovere e se posso in qualche modo conseguire l'indennità.Grazie

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      5. Ciao Lucia!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Purtroppo NO!
        I 60 giorni si calcolano dal 30/09/2013, mentre il periodo di congedo obbligatorio iniziava il 15/01/2014, quindi non c'è alcun errore da parte del patronato.-
        L'unica opzione possibile nel tuo caso, e il patronato avrebbe potuto comunicartelo, era quella di valutare con il ginecologo se c'erano i requisiti per la maternità anticipata, ma ormai è inutile porsi il quesito.-

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    60. Buonasera Dottore, la ringrazio anticipatamente per la sua consulenza. sono in mobilità in deroga da aprile 2012(licenziata a giugno 2011) e ultima domanda di mobilità in deroga fatta a luglio 2013 per il periodo che va da luglio a dicembre 2013. Preciso che sono stata pagata fino a giugno 2013 e per il periodo luglio-dicembre 2013 sono in attesa di autorizzazione/pagamento come tutti gli altri. Per il 2014 per la mia regione, bisognerà attendere la fine dei pagamenti 2013. Essendo da dicembre in maternità e da febbraio in maternità con gravidanza a rischio, dopo aver ricevuto il decreto dall’asl di interdizione anticipata dal lavoro, ho presentato domanda di maternità anticipata all’inps.(perchè mi sembrava di aver capito che entro 60 gg. dal termine della mobilità in deroga potevo presentare istanza di maternità anticipata). Dal sito inps si evince che la domanda mi è stata rifiutata ed anche vie brevi l'operatore inps mi ha risposto che non mi spetta perchè non gli risulta che entro 60 gg. dal termine della mobilità in deroga mi spetta l'indennità di maternità. Fatta questa premessa vorrei sapere se spetta o no, perchè navigando in rete, vedendo domande simili sembrerebbe che mi spetti ma effettivamente sul sito dell'inps recita cosi:"................alle disoccupate o sospese se ricorre una delle seguenti condizioni (art. 24 T.U.):

      il congedo di maternità sia iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro;
      il congedo di maternità sia iniziato oltre i predetti 60 giorni, ma sussiste il diritto all'indennità di disoccupazione, alla mobilità oppure alla cassa integrazione. Per le disoccupate che negli ultimi due anni hanno svolto lavori esclusi dal contributo per la disoccupazione, il diritto all’indennità di maternità sussiste a condizione che il congedo di maternità sia iniziato entro 180 giorni dall’ultimo giorno di lavoro e che siano stati versati all'Inps 26 contributi settimanali negli ultimi due anni precedenti l'inizio del congedo stesso.............Grazie mille del suo aiuto attendo risposta.Francesca

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      1. Ciao Francesca!
        Purtroppo NO!
        Il discorso dei 60 giorni è valido solo in caso di cessazione di un rapporto di lavoro e non al termine del periodo di disoccupazione, di mobilità o di mobilità in deroga.-
        Lo stesso discorso vale per i 180 giorni dall'ultimo giorno di lavoro.-

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      2. grazie dottore. ma quando autorizzeranno la mobilità in deroga, quindi per periodi antecedenti la mia domanda di maternità, la mia domanda poi sarà valida?sarà retroattiva?

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      3. Ciao Francesca!
        SI!
        Se Ti autorizzeranno la mobilità in deroga potrai richiedere il riesame della Tua domanda di indennità di maternità anticipata.-

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    61. Buonasera Gianfranco seguo sempre con interesse le sue risposte ai vari quesiti.IL mio è il seguente: ho 43 anni, un figlio di 20 mesi prematuro che deve fare controlli (fortunatamente sta bene), ho una mamma di quasi 80 anni invalida al 100% grave x la quale mi hanno riconosciuto legge 104 art 3 comma 3..Ho chiesto all'azienda x la quale lavoro il part-time (contratto chimico farmaceutico) per gestire meglio mia madre e mio figlio: non me lo hanno riconosciuto!!! Posso ottenerlo? E con le riforme Renzi che probabilità ci sono che donne nelle mie condizioni possano ottenerlo? Grazie infinite per la risposta Simona

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      1. Ciao Simona!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        In base alla normativa attuale, con il riconoscimento della legge 104 per Tua madre, puoi richiedere o 3 giorni di permesso al mese o in alternativa un congedo biennale retribuito per assistere Tua madre, non puoi essere trasferita in altra sede e non puoi essere assegnata a turni notturni, ma purtroppo il datore di lavoro non è obbligato a concederti il part-time.-
        Per quanto riguarda le riforme Renzi al momento non siamo a conoscenza di proposte di legge concrete, dovremo quindi attendere l'evolvesi della situazione politica.-

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    62. Salve dottore ...sono appena rientrata dalla maternità...dopo i primi tre mesi di astensione obbligatoria ho prorogato per altri tre ...in totale sei mesi...adesso lavoro sei ore al giorno...ma ieri mi hanno informata che per tutto il mese di maggio ci sarà da lavorare al sabato come flessibilità non come straordinarie....mi hanno comunicato inoltre che a me spetta lavorare a sei ore come negli altri giorni....lavoro in un azienda tessile abbigliamento....ma devo davvevo lavorare il sabato? Se e no può gentilmente citarmi l'articolo? Grazie per la risposta

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      1. Per quanto riguarda la flessibilità non c'è una regolamentazione di legge, in quanto il tutto è demandato ad accordi tra il datore di lavoro e i sindacati in rappresentanza dei lavoratori, Ti consiglio quindi di consultare il sindacato di zona per avere informazioni più precise su quello che prevede l'accordo.-

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    63. Buon giorno dottore volevo un informazione rientro fra 2 mesi dalla maternità e mi hanno detto che devo fare le ferie come vengono calcolate se ho l allattamento grazie

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