mercoledì 30 marzo 2016

Maternità

La tutela della maternità 


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 – TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA' E DELLA PATERNITA'
Il congedo di maternità è  il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità economica in sostituzione della retribuzione. Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento di minori.
In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo di maternità, il diritto all’astensione dal lavoro ed alla relativa indennità spettano al padre (congedo di paternità).

Permessi retribuiti:

Per esami prenatali e accertamenti clinici
Retribuiti al 100%

Maternità obbligatoria:

Due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità flessibile:

Un mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
L'art. 20 del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, pubblicato in G.U. n. 96 del 26 aprile 2001, Suppl. Ordinario n. 93, prevede al comma 1 che:
Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
Il medico competente, ove presente in azienda, è quindi è tenuto a rilasciare il certificato medico che, congiuntamente a quello del ginecologo, deve essere presentato all'Inps per ottenere il congedo.
Il medico competente certifica l'assenza di controindicazioni dal punto di vista delle condizioni di lavoro al rilascio del congedo.
Se il  lavoro non è sottoposto a controllo sanitario, si dovrà presentare una dichiarazione del datore di lavoro da cui risulta che in azienda o per le attività svolte dalla lavoratrice interessata non esiste l'obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.

Maternità anticipata:

Il servizio sanitario locale (Asl) dovrà provvedere, in via esclusiva, alla procedura di interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose, compreso l’adozione del provvedimento finale di astensione. In caso di interdizione per gravi complicazioni della gestazione o per l’aggravamento in gravidanza di patologie preesistenti, la lavoratrice deve presentare la domanda all’Azienda Sanitaria Locale competente (con riferimento al luogo di residenza), unitamente al certificato medico. La domanda si intende accolta dalla Asl decorsi 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con il primo giorno di assenza dal posto di lavoro giustificato dal certificato medico rilasciato alla lavoratrice. Nell’astensione dal lavoro, la lavoratrice sarà retribuita all’80% e non avrà alcuna limitazione di reperibilità. In caso di interdizione per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, qualora non sia possibile adibire la lavoratrice ad altre mansioni, l’Azienda presenta domanda alla Direzione Territoriale del Lavoro. La domanda, previo effettivo accertamento dell’impossibilità di spostare la lavoratrice ad altre mansioni, deve essere accolta dalla Direzione Territoriale del Lavoro entro 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con la data di rilascio del provvedimento portato a conoscenza del datore di lavoro.
Per attività gravose e/o insalubri  può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.

Maternità posticipata:

Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Parto prematuro:

I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
Retribuiti all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Riposi per allattamento:

Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l'orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-

Congedo per malattia del figlio:

Senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all'altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all'ottavo anno di vita del bambino.-

Congedo paternità obbligatorio e facoltativo:

Dal 2016 i giorni a disposizione per il congedo parentale obbligatorio del padre lavoratore dipendente è di 2 giorni,  fruibili durante o dopo il congedo obbligatorio per maternità della madre lavoratrice, che potranno essere fruiti (sempre nell’arco dei cinque mesi dalla nascita della prole) anche non continuativamente.
Con il congedo di paternità facoltativo il padre potrà usufruire di 1 o 2 giorni di astensione dal lavoro purché  la madre, in congedo, rientri a lavoro 1 o 2 giorni prima rispetto alla scadenza del congedo di maternità della madre lavoratrice.
I congedi di paternità devono essere fruiti per l’intera giornata di lavoro, non è possibile frazionarli in ore.
La retribuzione dei giorni di congedo del padre lavoratore sono interamente a carico dell’Inps che corrisponderà una indennità pari al 100% della retribuzione spettante.

Congedo parentale:

Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-
Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 1) collegandosi con il sito www.inps.it; 2) collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 3) rivolgendosi a un Patronato.-
I genitori naturali, possono usufruire dell’indennità per congedo parentale:

  • entro i primi 6 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del   periodo indennizzabile;
  • dai 6 anni e un giorno agli 8 anni di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni, o per la parte non fruita, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione;
  • dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino il congedo non è mai indennizzato. 

La legge 24 dicembre 2012, n.228 ha introdotto la possibilità di frazionare ad ore la fruizione del congedo parentale, rinviando tuttavia alla contrattazione collettiva di settore il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo stesso su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.
Il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, prevede che i genitori lavoratori dipendenti, in assenza di contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, possano fruire del congedo parentale su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
Per le modalità operative di presentazione della domanda e di fruizione del congedo parentale su base oraria, si rinvia a quanto contenuto nella circolare INPS n.152 del 18 agosto 2015.

Congedo di paternità:

Limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.-

Diritti sanciti:

Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.-
Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell'evento o in un'altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).-
Divieto di discriminazione


Assegno del Comune:

Aventi  diritto:
Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

L'assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell'Indicatore della Situazione Economica (ISE).-

Anno 2016 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-


La tutela della maternità

DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione


Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.
  • Congedo parentale: Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).
    Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 
    1. collegandosi con il sito www.inps.it
    2. collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 
    3. rivolgendosi ad un Patronato.


Padre Lavoratore:


  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino al dodicesimo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi, elevati a 7 se a prenderlo è il papà (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: 
  • Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 6° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 6° all'8° anno l'indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l'importo annuo del trattamento minimo INPS (anno 2015 euro 16.328,00). Sopra gli 8 anni del figlio (e fino a 12) niente più indennità, anche se i redditi sono inferiori al tetto indicato. I periodi di assenza dal lavoro sono riconosciuti nell’anzianità di servizio, ma fanno perdere le relative quote di tredicesima e ferie.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).

    Anno 2015 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-

    Anno 2014 – Importo mensile euro 338,21 per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi) – Limite ISE per 3 componenti euro 35.253,84.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a euro 35.253,84; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .



    Normativa vecchia valida fino all’anno 2014:

    • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).- 
    • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi. 


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    170 commenti:

    1. salve,
      ho usato la maternità facoltativa della mia bambina superando il 12 anni. vorrei sapere cosa fare. e vero che l' inps non paga pero non vorrei avere problemi in futuro.
      cosa devo fare?
      grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. La questione devi chiarirla con il tuo datore di lavoro perché è l'azienda che paga la maternità facoltativa, ed è quindi l'azienda che provvede per le relative segnalazioni all'INPS.-

        Elimina
    2. Salve, sono andata in maternità anticipata il 9 maggio per lavoro a rischio dopo settimane di attesa per capire se era possibile cambiare mansioni. Il mio contratto scade il prossimao 30/6 e questo mi ha creato diverse preoccupazioni. Il datore di lavoro mi ha rassicurata dicendomi, in un colloquio avuto ad aprile, che il consulente del lavoro ha proposto il cosiddetto congelamento del contratto, cioè una formula che mi consentirebbe di rientrare dopo la maternità e di terminare i giorni di lavoro che mi rimangono . Nel frattempo mi sono rivolta a uno sportello Inca per capire meglio cosa fosse questo congelamento e m hanno risposto che non esiste e che dopo l' anticipata dovrò chiedere la disoccupazione. Ho quindi sollecitato l'ufficio del personale a farmi avere un documento sul congelamento. Ieri l'ufficio del personale mi ha comunicato che il consulente ritiene che per me sia più vantaggioso chiedere la disoccupazione perché il congelamento non mi garantirebbe la copertura della maternità. Vorrei sapere se è tutto corretto? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il congelamento non esiste, quindi ti consiglio di attenerti a quello che che ti hanno dello allo sportello INCA, che corrisponde a quello che alla fine ti hanno fatto capire indirettamente all'ufficio del personale dell'azienda.-

        Elimina
    3. Ok, grazie mille. Un' altra informazione, per il conteggio dei 36 mesi di tempo determinato, oltre i quali la stessa azienda deve assumere a tempo indeterminato,si deve tenere conto solo dei contratti dello stesso tipo ( stesso inquadramento, stesse mansioni) con la stessa azienda oppure si tiene conto di tutti i mesi lavorati con la stessa azienda? Lo chiedo perché ho lavorato prima come quinto livello poi come quarto..

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo il discorso dei 36 mesi di tempo determinato è facilmente superabile magari con interruzioni o con lavoro indiretto tramite agenzia interinale, quindi è inutile farsi illusioni sulla trasformazione automatica del contratto a tempo indeterminato.-

        Elimina
    4. Buonasera,grazie per le risposte precise.Ho fatto richiesta tramite il lavoro all'ispettorato per maternità anticipata per lavoro a rischio il 28/04 e ad oggi non ho ricevuto notizie se è stata accettata..Inoltre mi scadrà il contratto come educatrice il 9/06.Come devo comportarmi?Avrò diritto comunque all'anticipata e all'obbligatoria?nel caso come funzionerebbe il pagamento da parte dell'inps?Al momento sono entrata nel sesto mese di gravidanza e parto presunto il 24/09.Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla scadenza del contratto cessa il diritto alla maternità anticipata per lavoro a rischio, quindi dovrai presentare la domanda di disoccupazione (NASPI) che interromperai per i 5 mesi di maternità obbligatoria.-

        Elimina
      2. Ok,entro quando dovrei presentare la richiesta NASPI se mi scade il 9/06?E per quella obbligatoria entro quando dovrei fare domanda sempre considerando il 24/09 come data presunta del parto?
        Un'ultima domanda,il modulo sr163 lo dovrò compilare 2 volte,sia per Naspi e maternità?
        La ringrazio ancora

        Elimina
      3. - La richiesta NASPI potrai presentarla subito dopo il 9/06.-
        - La domanda di maternità obbligatoria va presentata all'INPS un paio di settimane prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, quindi i primi di luglio.-
        - Il modello SR163 basta compilarlo una volta sola, utilizzando una fotocopia nella seconda domanda.-

        Elimina
    5. Buongiorno, lavoro a tempo determinato presso una multinazionale di autonoleggio da aprile 2016 con rinnovi a proroga di Max 4 mesi, l'ultima che sarebbe la 4 proroga ha scadenza il 30/08 (preciso che tutte le proroghe sono state senza stacchi tutte continuative) secondo legge alla 5 ci sarebbe la trasformazione a tempo indeterminato?
      Inoltre sono incinta la dpp è 12/12, al momento sto lavorando senza dir nulla, come protrai comportarmi? Chiedere l'anticipata prima della scadenza, o aspettare non dir nulla e sperare in un rinnovo del contratto per poi andare in maternità obbligatoria( in quest'ultimo caso alla scadenza mi spetterebbe comunque quella obbligatoria? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Sulla trasformazione del contratto a tempo indeterminato ti consiglio di non farti illusioni, perché se non corrisponde alla volontà del datore di lavoro, sicuramente troverà un sistema per evitarla.-
        Se il contratto non ti verrà rinnovato, alla scadenza andrai in disoccupazione (NASPI) che interromperai per il periodo di maternità obbligatoria, per riprendere per il periodo residuo alla scadenza della maternità obbligatoria.-

        Elimina
      2. Grazie mille molto preciso...

        Elimina
    6. salve avvocato
      le vorrei fare una domanda sono stato al comune di residenza per chiedere informazioni assegno di maternita'
      dove uno dei requisiti per le mamme extracomunitario e' avere carta di soggiorno a lungo periodo
      parlando con l'operatore mi ha detto che si puo' fare domanda anche non avendo carta di soggiorno per lungo periodo
      secondo lei cosa ne pensa??
      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. La normativa a livello nazionale prevede che uno dei requisiti per il diritto all'assegno del Comune per le cittadine extra-comunitarie è la carta di soggiorno, ma sono possibili deroghe a livello comunale, quindi se ti hanno detto di presentare comunque la domanda puoi farlo tranquillamente, visto che non ti costa nulla.-

        Elimina
    7. Buonasera,ho presentato domanda Naspi nei giorni scorsi e oggi controllando,ho visto che mi vengono considerate solo 24 settimane lavorate nell'ultimo quadriennio.Però in questi anni ho lavorato circa 160 settimane..come mai questa differenza?sul mio estratto conto inps risultano i contributi però in parte li trovo nell'estratto conto gestione separata.
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. I contributi versati nella gestione separata non danno diritto alla NASPI ma alla DIS-COLL, e purtroppo nel tuo caso con contribuzione mista sono ininfluenti.-

        Elimina
    8. Però adesso a giugno pagano i asegni per 2016 e 2017???grazie

      RispondiElimina
    9. Buongiorno...per il periodo 1.07.2016...1.06 2017...quando vengono pagati i asegni familiari??grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se non mi comunichi qual'è la tua attività lavorativa purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

        Elimina
    10. Salve volevo chiedere un informazione. Nel caso in cui io dovessi rimanere incinta e chiedere la maternità obbligatoria durante il periodo indennizzato naspi, come viene calcolata l indennità di maternità? Sulla base dell ultima retribuzione lavorativa o sulla base dell indennità naspi?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. L'indennità di maternità viene calcolata in base all'ultima retribuzione lavorativa anche se i è in NASPI.-

        Elimina
    11. Buongiorno avvocato,
      innanzitutto mi preme ringraziarla per gli ottimi consigli e per la sua disponibilità: chi si ritrova in gravidanza è soggetta ad un bombardamento di informazioni e spesso non sa come muoversi ed incorre in errori, ma le sue risposte sono davvero esaustive.
      Lavoro come videoterminalista, con un contratto metalmeccanico a tempo indeterminato, presso un'azienda che ha sede a più di 50 km di distanza dal mio domicilio. Sono incinta da 8+2 e da un paio di settimane sono in malattia per gli elevati sintomi (nausea, spossatezza, crampi, fastidio nello stare seduta, pressione bassa). Il medico di base ed il ginecologo mi hanno consigliato di non andare a lavoro, soprattutto per il viaggio che devo affrontare, ma anche per il rischio connesso di altri malanni dovuti per esempio all'aria condizionata in ufficio ed al caldo eccessivo di questo periodo. Sinceramente anche stare seduta a lungo mi provoca molti fastidi. Il ginecologo in particolare mi ha detto che potrebbe darmi la maternità anticipata e di riparlarne verso l'ottava-decima setttimana (infatti lo chiamerò a giorni per capire meglio, anche se non ho capito perchè abbia voluto aspettare). Vengo alle domande.
      1. la distanza ed il mio lavoro mi mettono in condizione di richiedere la maternità anticipata? E di quanto eventualmente?
      2. se per questi mesi iniziali il ginecologo mi desse l'anticipata e poi stessi meglio, potrei rientrare a lavoro ed usufruire della flessibilità o sono costretta a rimanere in maternità da oggi fino a 3 mesi dopo il parto? (ho ipotizzato che passati i mesi iniziali e diminuito il caldo, le condizioni potrebbero migliorare)
      3. sono nelle condizioni di chiedere eventualmente l'allungamento del periodo di riposo post parto?

      La ringrazio davvero infinitamente.
      Un saluto

      Oriana

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Oriana!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        - La distanza e il tuo lavoro ti mettono in condizione di richiedere la maternità anticipata solo se possono comportare gravi complicanze della gestazione, e questo deve stabilirlo il ginecologo e deve confermarlo la ASL.-
        - Se ti viene concessa la maternità anticipata è fino all'inizio di quella obbligatoria.-
        - NO! Non sei nelle condizioni di richiedere la maternità posticipata.-

        Elimina
    12. SALVE AVVOCATO
      HO UNA DOMANDA IMPORTANTE DA FARLE,SONO UN DIPENDENTE PRIVATO E SONO DIVENTATO PADRE DA UN MESE E HO UNA MOGLIE CASALINGA, GUARDANDO SU INTERNET MI E' CADUTO L'OCCHIO SU QUESTO ARGOMENTO
      RIPOSI GIORNALIERI PER PADRI DIPENDENTI
      IO POSSO CHIEDERE AL MIO DATORE DI QUESTI RIPOSI?
      L'INPS PAGA AL 100% QUESTI ORE?
      CERTI GIORNI LAVORO 5 ORE E CERTI 6 ORE E DUE GIORNI LAVORO 9 ORE
      POSSO DECIDERE IO QUANDO APPLICARE QUESTO?NEL SENSO AD ESEMPIO IL MERCOLEDI LAVORO DALLE 14.00-ALLE 19.00 E DALLE 20.00 -ALLE 24.00.00
      QUI AVRO' DIRITTO A 2 ORE POSSO SCEGLIERE IO QUANDO DALE 20.00-22.00?
      SPERO DI AVER SPIEGATO BENE IL PROBLEMA
      UN'ULTIMA COSA E' VERO CHE DEVO ASPETTARE IL 3 MESE DEL BAMBINO O QUESTA COSA PARTE GIA' DA ADESSO?
      CORDIALI SALUTI

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se la madre è casalinga, il diritto alla fruizione dei riposi giornalieri è riconosciuto al padre: ciò perché la prima deve essere considerata come una lavoratrice non dipendente, senza eccezioni ed indipendentemente dalla sussistenza di situazioni che determinano l’oggettiva impossibilità della madre stessa di accudire il bambino.
        Il padre lavoratore dipendente che vuole usufruire di permessi orari dal lavoro per allattamento, nei casi in cui è previsto, deve fare domanda all'Inps e al proprio datore di lavoro.
        L'orario dei permessi dovrebbe essere concordato con il datore di lavoro in modo da conciliare le proprie esigenze con quelle dell'azienda.-
        La decorrenza è solo dopo il terzo mese dalla data di nascita del bambino, perché per i primi 3 mesi dopo il parto è prevista la maternità obbligatoria che può richiedere solo la madre.-

        Elimina
      2. mi scusi avvocato anche se la madre e' casalinga e quindi non ha maternita' obbligatoria la decorrenza solo dopo il terzo mese?
        un'altra il datore puo' obbligarmi a scegliere l'orario dei permessi come va bene a lui senza considerare la mia richiesta?

        Elimina
      3. nel senso che se non si trova l'accordo per l'orario dei permessi con il datore cosa si fa oppure chi verra' tutelato dalla legge di piu?
        grazie

        Elimina
      4. Confermo che la decorrenza è comunque solo dopo il terzo mese anche se la madre è casalinga.-
        L'accordo col datore di lavoro per l'allattamento:
        Il Ministero del lavoro precisa che i riposi orari per allattamento sono concessi alla madre o al padre per la salvaguardia della salute del bambino neonato e per le sue esigenze di nutrizione, quindi per questi fini essi devono essere fissati tassativamente in base ad un accordo tra la lavoratrice o il lavoratore e il datore di lavoro o mediante l'intervento della Direzione provinciale del lavoro (DPL). L'accordo deve essere volto a contemperare le esigenze proprie del regime biologico del bambino e quelle della produzione.-

        Elimina
    13. Buonasera Avvocato,
      una lavoratrice del settore pubblico, in stato di gravidanza da poche settimane e titolare di un contratto a tempo determinato (3 mesi)che scade tra pochi giorni, può andare sotto ispettorato prima che scada il contratto?se si, le verrà pagato tutto il periodo della maternità anticipata più i 5 mesi di quella "ordinaria"anche dopo la scadenza del contratto?La ringrazio, buon pomeriggio

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Si può andare in maternità anticipata o per problemi di gestazione, ed è necessaria l'autorizzazione della ASL, o per lavoro a rischio che deve essere certificata dall'ente di appartenenza e convalidata dall'Ispettorato del Lavoro.-

        Elimina
    14. Buonasera dott. Censori,
      sono una farmacista occupata a tempo determinato presso una farmacia municipalizzata. Sto attualmente usufruendo dei riposi per allattamento fino al 20 luglio (al compimento dell'anno di età di mio figlio) e poi comincerò con le 8 ore spezzate (4 la mattina e 4 la sera). Per motivi pratici, non riesco a conciliare il lavoro con la vita familiare. Non avendo usufruito della maternità facoltativa, voglio sapere se posso usufruire della facoltativa ad ore ed eventualmente se è necessario presentare la domanda nel mese precedente a quello a cui si vuole usfruire della facilativa. Per quanto riguarda le notti posso rifiutarmi fino al 3 anno di età? grazie mille! Simona

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Simona!
        - SI! Puoi usufruire della maternità facoltativa ad ore, e la domanda va presentata per via telematica all'INPS almeno un paio di settimane prima della decorrenza.-
        - SI! L’articolo 11, comma 2, Decreto legislativo 66 del 08.04.2003, prevede che non può essere obbligata a prestare lavoro notturno la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore ai 3 anni.-

        Elimina
      2. Grazie per la Sua celere risposta. Dimenticavo di chiederle con quanto preavviso devo avvisare il datore di lavoro x la facoltativa oraria. Mi può essere negata?

        Elimina
      3. Ciao Simona!
        Mi sembrava di averti già risposto!
        Infatti la domanda di maternità facoltativa va presentata all'INPS per via telematica un paio di settimane prima della decorrenza, e si può quindi informare contemporaneamente anche il datore di lavoro che non può assolutamente negarla.-

        Elimina
      4. ok grazie! Come va usufruita? Come una sorta di part-time orizzontale? mettendosi d'accordo di volta in volta col datore di lavoro?

        Elimina
      5. Ciao Simona!
        SI!
        Le ore in cui si intende usufruire della maternità facoltativa ad ore, vanno concordate con il datore di lavoro.-

        Elimina
    15. Mi sono assunta a tempo indeterminato incinta di quasi 2 mesi come badante 24 su 24 dopo aver lavorato 2 mesi il sindacato mi ha consigliato di andare al insperato di lavoro per fare la domanda per maternità anticipata insperato mi ha dato il ok e dopo aver fatto domanda all'Inps il dattore di lavoro mi ha mandato la lettera di licenziamento

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Quindi ora non mi spetta niente neanche maternità anticipata neanche obbligatoria?

        Elimina
      2. Purtroppo NO!
        Se hai lavorato solo 2 mesi non hai diritto a nulla, quindi ne alla disoccupazione, ne alla maternità anticipata ne a quella obbligatoria.-

        Elimina
    16. Scusa avocado ma il dt di lavoro mi puo licenziare posso impugnare il licenziamento in questo caso?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il datore di lavoro è una famiglia e non un'azienda, quindi purtroppo ti può licenziare per assumere un'altra badante che può lavorare.-
        Più che impugnare il licenziamento dovresti fare causa al sindacato che ti ha consigliato di metterti maternità anticipata dopo solo due mesi di lavoro.-

        Elimina
    17. Salve Dottore,
      la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità e gentilezza dimostrata.
      Vorrei gentilmente sapere se le informazioni che mi sono state date da un patronato sono corrette o meno:
      Lavoravo tramite agenzia interinale con contratto a scadenza dal 24 aprile al 22 luglio.Il 12 luglio tramite la Asl ho presentato la domanda per la maternità a rischio a seguito di ricovero ospedaliero per 60 giorni.Sono entrata il 10 luglio nel 5 mese.
      Trascorsi questi 60 giorni come devo comportarmi?Ho diritto alla maternità obbligatoria o al rinnovo della maternità a rischio?Secondo il patronato posso fare il rinnovo del certificato e presentarlo per via diretta all'Inps non avendo più nessun datore di lavoro...è giusto??
      La ringrazio ancora.
      Alessandra.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Alessandra!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        SI!
        Devi presentare "subito" all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità anticipata con decorrenza dal giorno successivo a quello di scadenza del contratto.-
        Puoi anche presentare contemporaneamente la domanda di NASPI con decorrenza dalla data della fine della maternità obbligatoria.-
        Successivamente dovrai presentare sempre all'INPS la domanda di maternità obbligatoria, due mesi prima della data presunta parto e subito dopo il parto con i dati del bambino/a.-

        Elimina
    18. Buongiorno...domanda respinta con riesame successivo concluso...che significa grazie!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo significa che la domanda è stata respinta in via definitiva, e che quindi anche il riesame ha dato esito negativo.-

        Elimina
    19. Buongiorno,
      un dubbio per maggiore tutela delle lavoratrici in stato di gravidanza.
      Il lavoro notturno va dalle 24 alle 5 mentre nella normativa di tutela materne si parla di 24-5.
      Non è possibile, quindi, adibire una donna in stato di gravidanza a turno dalle 5.00 alle 12.30 - ma deve assolutamente iniziare dalle 6.00 ??

      Grazie mille

      RispondiElimina
    20. scusi tutela materne 24-6

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Mansioni vietate in gravidanza:
        La legge tutela la sicurezza e la salute delle lavoratrici dall'inizio della gravidanza fino a sette mesi di età del figlio.
        In quel periodo è vietato adibire la lavoratrice al trasporto e sollevamento pesi, a lavori pericolosi, faticosi e insalubri (per esempio, quelli che espongono a asbestosi e silicosi o a radiazioni ionizzanti, ecc.). La lavoratrice deve essere adibita ad altre mansioni, se non è possibile ha diritto all'anticipazione del periodo di astensione obbligatoria e/o alla proroga dello stesso;
        dall'accertamento dello stato di gravidanza e fino al compimento di un anno del bambino è vietato il lavoro notturno (dalle 24 alle 6). Il datore di lavoro non può obbligare a prestare lavoro notturno la lavoratrice madre (o alternativamente al padre) con figlio di età inferiore a tre anni; la lavoratrice (o lavoratore) unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni o che abbia a carico una persona disabile.-

        Elimina
    21. Salve avvocato penso che non mi sono spiegato bene. Io ho sempre lavorato aiuta cuoca un lavoro stagionale in qui ho 10 anni che lavoro. L'anno scorso come tutti gli anni ho lavorato dopo aver finito il lavoro chiaramente prendevo la disoccupazione in qui disoccupazione finiva al 10 marzo e io mi ero rimasta incinta a gennaio. Poi dopo che e finito la disoccupazione avevo bisogno a lavorare e ho trovato un lavoro come badante 24 su 24 tempo indeterminato dopo 2 messi di lavoro lavoro ho avvisato il dattore di lavoro che sono incinta lei mi a detto che dovevo dare dimensioni e io non ho acetato perche non volevo perdere il lavoro in questo punto con certificato medico con la data presunta del parto vado da insperato di lavoro e ho fatto la domanda per maternità anticipata. Insperato a chiamato il dattore di lavoro per dare altri mansioni in qui dt di lavoro dice che sua mamma era 100 per 100 invalida e poi insperato di lavoro mi ha detto che a quel momento dovevo stare a casa perche ti abbiamo dato ok per maternità anticipata. Sono andato dal patronato per fare domanda all'Inps e dopo 2 settimane mi viene a casa la lettera di licenziamento. Ora non capisco piu niente. Cosa mi spetta

      RispondiElimina
    22. Io per la prima volta che divento mamma mio marito e da poco che e qui in Italia e non ce lavoro siamo in affitto molto difficoltà

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo tu ti eri spiegata benissimo, ma evidentemente non mi ero spiegato bene io.-
        Infatti come ti avevo già risposto, se hai lavorato solo 2 mesi e il periodo di disoccupazione precedente era terminato hai diritto eventualmente solo a un mese di disoccupazione, ma non alla maternità anticipata ne a quella obbligatoria.-

        Elimina
    23. Volevo chiederle alcune cose ... dunque io sono in maternità anticipata ... la comincio il 1 settembre ... tutto il mese di agosto sono stata pagata con ferie maturate e permessi anticipati ... lavoro in in azienda metalmeccanica artigiani srl . Durante la maternità sia anticipata che obbligatoria prenderò il 100 X cento dello stipendio giusto ? Matureranno ferie tredicesima tfr e scatti ? La tredicesima mi verrà pagata a dicembre oppure ad ogni stipendio avrò una parte ? Infine non so se il 100 X cento e dato tutto dall INPS oppure 80 INPS e 20 datore di lavoro ....

      RispondiElimina
    24. Inoltre.. come viene calcolato lo stipendio ? Sull ultima busta paga oppure ogni mese in base alle ore del mese pagato ? Perché dato che io ad agosto ho usufruito di tutte le ferie .. dal 1 al
      31 agosto non so su che base lo si calcola poi lo stipendio della maternità

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Rosa!
        - L'indennità di maternità, sia per quella anticipata che per quella obbligatoria, è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro.-
        - SI! Nel periodo di maternità matureranno sia ferie tredicesima TFR e scatti anzianità.-
        - La tredicesima verrà pagata a dicembre a parte.-
        La normativa prevede che l'indennità di maternità è pari all'80% a carico dell'INPS e solo alcuni contratti prevedono che venga integrata al 100% con la differenza a carico del datore di lavoro.-
        - L'indennità viene calcolata in base alla retribuzione dell'ultimo mese, e il fatto che tu sia stata in ferie è ininfluente perché i giorni di ferie vengono retribuiti come i giorni lavorati.-

        Elimina
    25. Buongiorno, volevo chiederle un informazione.Sono in maternità anticipata dall'11 di agosto ed il 31 agosto scade il contratto.Cosa succede con la maternità ?viene interrotta o continua?Sono a 20 settimane di gravidanza.Grazie in aticipo

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Alexandra!
        Alla scadenza del contratto dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità anticipata per il periodo residuo e successivamente di quella obbligatoria.-

        Elimina
    26. Buonasera avvocato approfitto anch'io delle sue competenze!
      Sono una farmacista assunta con contratto ccnl per i dipendenti da farmacia privata stipulato con un'azienda S.p.A che gestisce un gruppo di farmacie. Tale contratto e' il terzo rinnovo consecutivo e ha validità dal 14/04/17 al 14/01/18 ho da poco scoperto di essere incinta e sono alla decima settimana, mi pare di aver capito di dover andare in maternità anticipata fino a scadenza contratto ( so che la mia azienda non può ricollocarmi) e chiedere la naspi fino ai termini per la maternità obbligatoria. Ora io non ho ancora comunicato nulla ufficialmente e sto continuando ad andare al lavoro seppur le condizioni non siano compatibili con il mio stato di gravidanza perché spero di poter mantenere il mio posto di lavoro secondo lei che margini esistono?
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se come scrivi tu stessa, le condizioni non sono compatibili con il tuo stato di gravidanza, non capisco perché tu voglia mettere a rischio la tua salute e quella del bambino/a; devi quindi attivare subito la procedura per la maternità anticipata.-
        La normativa prevede che fino alla scadenza del contratto l'indennità di maternità anticipata ed obbligatoria ti verrà corrisposta dal datore di lavoro e successivamente direttamente dall'INPS.-
        Poi al termine della maternità obbligatoria avrai diritto alla NASPI.-

        Elimina
    27. Si avrò diritto alla Naspi ma posso essere riassunta?ho delle tutele per il rinnovo del contratto?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il datore di lavoro potrebbe prorogare il contratto anche se sei in maternità, ma non è obbligato a farlo, e può eventualmente riassumerti al termine della maternità obbligatoria (nel tuo caso posticipata).-

        Elimina
    28. Buongiorno Avvocato,
      la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità e gentilezza dimostrata. Le prospetto il mio caso: Insegnante con contratto tempo.det. sino al 30/06 - Ho partorito il 31/07 - Chiesto maternità 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto. Le chiedo se successivamente ( entro i 6 mesi dalla nascita ) avrò diritto all' assegno di maternità dello stato o quello dei comuni ?
      Per quello che so quello dei comuni è per disoccupati ( e alla data di Novembre di certo lo sarò disoccupata ) ma nel contempo posso chiedere la disoccupazione. Cosa mi conviene fare? Disoccupazione o assegno di maternità sempre che mi spetterebbe.
      Grazie,
      Chiara -

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Chiara!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        L'assegno di maternità dello stato e quello dei comuni spettano a chi non ha diritto all'indennità di maternità, e non è quindi il tuo caso.-
        Al termine della maternità obbligatoria avrai pertanto diritto solo alla NASPI.-

        Elimina
    29. salve avvocato lavoro presso una bistronomia da circa un anno e 2 mesi e ho avuto sempre contratti a termine a 1 mese..a 2mesi.. l ultimo contratto è stato determinato a 3mesi con rinnovo x altri 6 mesi... l'azienda chiude x circa un mese in inverno... appena riapre dovrebbe rinnovarmi il contratto x altri 6 mesi... siccome desidero avere un figlio vorrei sapere se appena mi rinnovano il contratto se dopo un mese resto incinta possono licenziarmi prima della scadenza del contratto?inoltre vorrei sapere mi tocca la maternità?se non ho il rinnovo del contratto perchè rimango incinta posso dopo la data del parto chiedere di essere riassunta?ho qualche precedenza rispetto alle nuove assunzoni

      RispondiElimina
      Risposte
      1. - NO! Se ti rinnovano il contratto, non potrai essere licenziata prima della scadenza anche se sarai incinta.-
        - SI! In tal caso avrai diritto alla maternità pagata dall'azienda fino alla scadenza del contratto e direttamente dall'INPS per il periodo successivo.-
        - Se non ti rinnovano il contratto potrai essere riassunta solo 3 mesi dopo il parto, e purtroppo senza alcun diritto di precedenza.-

        Elimina
    30. Gentile dottor Censori,a dicembre mi scade il contratto di lavoro,se dovessi rimanere incinta in questi tre mesi avrei diritto alla maternità anticipata? (premetto che il mio è un lavoro a rischio) e a quella obbligatoria? Posso fare richiesta di disoccupazione se il contratto non viene e sicuramente non verrà rinnovato?Grazie per la disponibilità

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Con un lavoro a rischio si può andare in maternità anticipata fino alla scadenza del contratto, poi si va in disoccupazione, che verrà interrotta per i 5 mesi di maternità obbligatoria, per proseguire poi al termine della maternità obbligatoria per il periodo residuo.-

        Elimina
      2. La ringrazio molto, ora è tutto chiaro.Buon fine settimana.
        Francesca

        Elimina
      3. Ciao Francesca!
        Prego!
        Alla prossima!!!

        Elimina
    31. Buongiorno Dottor Censoni avrei bisogno di chiederle un'informazione sono dipendente CCNL Commercio 40 ore
      settimanali e sto usufruendo del periodo di allattamento
      6 lavorate+ 2 allattamento. So che durante il periodo di ferie non ne ho diritto ma se ne lavoro 4 ore e prendo 2 ore di Rol (riduzione orario) posso usufruire anche delle due ore di allattamento ?
      grazie in anticipo

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se lavori 4 ore e prendi 2 ore di Rol, puoi usufruire anche delle 2 ore di allattamento, ovviamente con l'accordo del datore di lavoro, perché sia i Rol che le 2 ore di allattamento vanno concordate.-

        Elimina
    32. Buonasera,
      ho un contratto a tempo indeterminato con una società di somministrazione lavoro.
      Attualmente lavoro presso un azienda utilizzatrice con scadenza 31/12/17 ed ho scopeorto di essere incinta.
      qualora dovessi andare in maternità anticipata prima di tale scadenza e l'azienda utiizzatrice dovesse non rinnovaarmi il contratto di missione presso di loro, continuero a percepire la maternità calcolata sull'ultima busta paga dell'impresa utilizzatrice (circa 2500 euro lordi) o verrà ricalcolata sulla base dell'idennita di messa a disposizione (circa 750 euro) che la società di somministrazione si impegna a corrispondere a tutti i suoi assunti a tempo indeterminato fino a quando non riesce a riallocarmi in un altra azienda (opzione difficile in quanto difficilmente un azienda ti assume in gravidanza).

      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo tu non hai un rapporto diretto di lavoro con la ditta utilizzatrice, quindi l'indennità di maternità ti verrà ricalcolata sulla base dell'indennità di messa a disposizione della società di somministrazione.-

        Elimina
    33. Buonasera, ho un contratto a tempo determinato di 6 mesi con scadenza 10 aprile 2017. La nascita prevista di mio figlio è 25 aprile quindi il 25 febbraio circa andrò in maternità.
      Il contratto scadrà quindi quando sono in maternità: finiti i 5 mesi di maternità sarò quindi disoccupata se il datore di lavoro o agenzia del lavoro non mi rinnova il contratto? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se il contratto non ti verrà rinnovato alla scadenza potrai richiedere all'INPS il pagamento diretto dell'indennità di maternità obbligatoria per il periodo residuo, e presentare anche la domanda di NASPI con decorrenza dalla fine della maternità obbligatoria.-

        Elimina
    34. Buongiorno avvocato,
      sono in maternità e vorrei avere qualche chiarimento circa il mio futuro rientro al lavoro. Ho un contratto del commercio e sono un secondo livello.
      - la mia azienda ha richiesto per me la maternità anticipata poiché lavoriamo in piedi e non vi e' possibilità di affidarci altra mansione. So bene che questa e' una forma di tutela tuttavia io essendo responsabile ho in mio ufficio quindi in realtà mi potevo gestire rimansionando la mia quotidianita' sedendomi ogni volta ne avessi la necessità. Nulla da obiettare con quanto deciso dal momento che sono stata a casa più tempo! Ma io così avrò a disposizione solo 3 mesi dopo il parto con stipendio al 100%. Se avessi scelto di continuare a lavorare avrei avuto più mesi di obbligatoria dopo il parto. Non avrò la possibilità di essere aiutata dalla famiglia ed economicamente non si può stare con il 30% dello stipendio! Quindi chiedo dal momento che ho letto che fino al 7 mese di vita del bambino la madre non può svolgere lavori pesanti scaricare pesi o stare in piedi troppo tempo, vi e' lanpossibilita di continuare oltre il terzo mese di via del bambino con una forma di tutela che implichi una % maggiore dello stipendio? Insomma un po' come se la mia azienda avendo richiesto per me di stare a casa prima lo richieda anche dopo dato che fino al 7 mese le mansioni sono sempre quelle? Se esiste qualcosa del genere cosa devo chiedere e a quali uffici rivolgermi?
      - Altra domanda: dal momento che nella mia azienda a chi e' responsabile come me impongono di firmare una rinuncia all'allattamento , come posso tutelarmi?
      - E' possibile che mi trasferiscano in un altro negozio e se affermativo a quanto chilometri di distanza possono mamdarmi?
      - Ultima domanda per il lavoro domenicale e festivo: quante sono le domeniche che si devono lavorare? Fino ai tre anni del bambino vi e' un limite se non sbaglio? A noi impongono tutte e anche lì vorrei tutelarmi!
      E per quanto riguarda il lavoro festivo se non sbaglio ci si può rifiutare o meglio si può non dare la disponibilità a lavorare in tali giornate (tipo 8 dicembre, Pasquetta..)?
      La ringrazio infinitamente.
      Scusi per avete approfittato così tanto della sua disponibilità e gentilezza, ma e' raro trovare professionisti così chiari e cortesi.
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. - Maternità posticipata:
        Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.
        Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
        La domanda può essere presentata all'Ispettorato del Lavoro sia dalla lavoratrice che dal datore di lavoro.-
        - Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora).-
        Le due ore di allattamento sono irrinunciabili, quindi ci si può eventualmente rivolgere a un sindacato per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-
        - Diritti sanciti:
        Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-
        Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.-
        Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.-
        Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell'evento o in un'altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).-
        Divieto di discriminazione.-

        Elimina
    35. Buona sera avvocato..intanto complimenti..volevo chiedere una cosa..lavoro come infermiera turnista nel pubblico..ho un contratto a tempo determimato da agosto 2015 rinnovato 4 volte..l ultimo il quarto scadra ad agosto 2018. Per la nuova legge di trasformazio e contratto da determinato ad indeterminato ci vuole un quinto contratto o 3 anni +1giorno che io nn avrei..la domanda è se rimanessi inci ta poco prima della scadenza il mio contratto si trasformerebbe in indeterminato visto che supererei 3 anni ed un giorno? Grazie in anticipo

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Purtroppo NO!
        Il datore di lavoro non è obbligato a rinnovare un contratto a termine alla scadenza anche se la lavoratrice è incinta.-

        Elimina
    36. Buongiorno Avvocato! Durante la vigenza di un contratto a tempo determinato di sei mesi e mezzo sono con scadenza 30 aprile 2017 sono entrata in maternità obbligatoria il 24 aprile. Terminata l'assenza obbligatoria di 5 mesi il 9 settembre scorso, la società mi ha ricontattata e mi ha comunicato che vuole farmi un contratto sempre a tempo determinato di sei mesi, previa mia disponibilità che ho dato con lettera raccomandata. Pertanto, Le chiedo se ho diritto, eventualmente, al congedo parentale (maternità facoltativa). In caso affermativo per quanti mesi, se posso chiederlo frazionato e che percentuale di trattamento economico mi spetta. Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Per ciò che attiene l’astensione parentale (c.d. congedo facoltativo che segue quello obbligatorio) il lavoratore a termine ha i medesimi diritti che competono al lavoratore a tempo indeterminato, fintanto però che il suo rapporto di lavoro sia pendente. Il diritto all'astensione facoltativa ed al pagamento della relativa indennità, cesseranno pertanto alla scadenza del contratto a tempo determinato.-
        Il congedo parentale si può richiedere anche frazionato ed è retribuito al 30% della retribuzione percepita nell'ultimo mese prima dell'astensione obbligatoria.-

        Elimina
      2. Grazie Avvocato. Approfitto per chiederle ancora: prima della scadenza del precedente contratto a termine (di sei mesi e mezzo) mi era stato promesso il contratto a tempo indeterminato perchè avevo 36 anni mentre ad altri colleghi tutti maschi di età inferiore ai 29 anni è stato fatto un contratto a 36 mesi. Al riguardo Le chiedo se ho sempre il diritto di precedenza nelle assunzioni anche se preferirei il contratto a tempo indeterminato e dopo quanto tempo potrò avere di diritto un contratto a tempo indeterminato per una stabilità. Oramai ho 37 anni. La saluto cordialmente

        Elimina
      3. Purtroppo ti consiglio di non farti troppe illusioni sull'automatismo del contratto a tempo indeterminato, perché se l'azienda non è interessata, non è obbligata a trasformare un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato a prescindere dalle proroghe.-

        Elimina
    37. Gent.mo Avv. Censori,
      Io sono rimasta incinta mentre ero in facoltativa, cosa devo fare adesso? Potrebbero licenziarmi? Io ho un contratto a tempo indeterminato di 3°livello impiegato con job act...non so cosa fare...grazie in anticipo per la sua gentile risposta. Elena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        NO!
        Se sei di nuovo incinta non puoi essere licenziata!
        Riguardo al cosa fare, è semplice devi seguire la stessa procedura che hai seguito per il primo figlio.-

        Elimina
    38. Salve Avvocato,le volevo chiedere un informazione io ho 9 mesi di servizio lavorativo con contratti a termine da novembre 2016 a luglio 2017,fra due mesi dovrei firmare un contratto a tempo indeterminato nella p.a. essendo vincitrice di concorso,ma da poco ho scoperto di essere in attesa,come funziona per avere la maternita'obbligatoria?mi spetta dopo aver firmato il contratto?grazie mille attendo una sua risposta cordiali saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. La maternità obbligatoria parte all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza quindi nel tuo caso non ci saranno problemi.-

        Elimina
    39. Buongiorno Avv. Censori,
      Grazie per la risposta, ma i due mesi di facoltativa che non usuifrirò li perdo?..grazie ancora Elena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        NO!
        I due mesi di facoltativa che non usufruirai ora potrai richiederli successivamente, hai tempo fino al compimento dei 12 anni d'età del bambino.-

        Elimina
    40. Grazie Avvocato Censori,qualora andro' a fare un lavoro in ospedale come operatrice sanitaria,potrei andare in maternita'anticipata prima degli otto mesi?infinite grazie saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se andrai a fare un lavoro a rischio potrai richiedere anche la maternità anticipata.-

        Elimina
    41. Grazie Avv. Censori, soprattutto per aiutare tante persone, con la Sua conoscenza, senza scopo di lucro. Grazie e che Dio gliene renda merito. Grazie. Elena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        Ti ringrazio!
        Fino a quando continuerò a ricevere messaggi come il tuo, non posso fare altro che continuare con questo hobby!

        Elimina
    42. Buonasera Dott. Censori,
      lavoro nel pubblico impiego e posso usufruire dei congedi per malattia figlio pagati al 100% (30gg/anno retribuiti nei primi 3 anni di vita del bambino).
      Mio marito invece lavora nel privato e può utilizzarli ma senza retribuzione. La mia domanda è questa: il "monte giorni" che possiamo utilizzare io e mio marito è unico? oppure io ho i miei 30 gg l'anno retribuiti e lui i 30 gg/anno non retribuiti?
      Nell'Ente in cui lavoro dicono che dovrei di volta in volta comunicare i gg di malattia utilizzati da mio marito (anche se non sono pagati) e scalarli dai 30/anno che abbiamo a disposizione.
      La ringrazio, le sue risposte mi aiutano moltissimo!!!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. E' corretto quello che ti dicono al Tuo Ente, in quanto il "monte giorni" che potete utilizzare Tu e Tuo marito di congedo per malattia del figlio è unico.-

        Elimina
    43. Buongiorno Avv. volevo chiederLe se un ente pubblico che sta scorrendo una graduatoria a tempo determinato è obbligata ad assumere una donna in maternità obbligatoria (è nato il figlio da un mese e quindi non può formalmente prendere servizio)) oppure può continuare a scorrere la graduatoria con altra persona idonea

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        L'ente pubblico è obbligato ad assumere una donna anche se in maternità obbligatoria, quindi con effetto immediato, anche se effettivamente prenderà servizio al termine della maternità obbligatoria.-

        Elimina
    44. salve volevo sapere un info, a me è stato fatto un contratto a tempo determinato in data 2 ottobre 2017 con inquadramento CCNL per dipendenti commercio settore terziario, il contratto ha scadenza 31/12/2017 e sono previsti 60 giorni di prova ( effettiva prestazione lavorativa).
      io sono incinta sono al 5 mese ma non l'ho ancora comunicato, anche perche non so come affrontare la cosa, se magari rischio di perdere il lavoro ed essere licenziata durante il periodo il prova....se ciò dovesse accadere potrei comunque usufruire della maternità?
      che obbligo di comunicare all'azienda il mio stato di gravidanza ho? come posso tutelarmi?
      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Nel periodo di prova potresti essere licenziata in qualsiasi momento, quindi se non hai problemi di gestazione è il caso che non comunichi nulla al tuo datore di lavoro, mentre una volta superato il periodo di prova è indifferente perché il tuo contratto scadrà comunque il 31/12/2017.-

        Elimina
      2. In realtà essendo che la prova prevede 60 gg di lavoro effettivi, in questo modo la scadenza del periodo di prova corrisponde con la scadenza del mio contratto.
        se dovesse licenziarmi prima del 31/12/2017 potrei comunque usufruire della maternità???

        Elimina
      3. Maternità dopo scadenza contratto:
        Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

        Elimina
    45. Buongiorno Avvocato,
      Le vorrei chiedere questo: se cambia la tipologia di contratto tra il momento in cui si fa domanda della maternità e il momento in cui parte l'obbligatoria, si deve comunicare all'INPS o rimane la situazione prevista al momento della domanda?
      Questo mio quesito è perchè al 22/12/2017 mi scadrebbe il contratto a tempo determinato nel settore industria. I miei titolari mi hanno confermato che mi terranno anche per il 2018, ma a gennaio dovrei inoltrare la domanda di maternità, che partirebbe il 02/02/18. Visto la loro presunta intenzione di assumermi a tempo indeterminato, se questo accadesse durante il periodo di maternità, dovrei comunicare qualcosa?
      Se invece mi chiudono il contratto a dicembre e mi riassumono a gennaio sempre a tempo determinato, sarebbe direttamente l'Inps a pagarmi la maternità oppure sarebbe anticipata dal datore?
      Grazie in anticipo per una sua risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se il tuo contratto viene prorogato o viene interrotto e vieni riassunta, per il periodo in cui sei con un rapporto di lavoro in essere l'indennità di maternità ti verrà corrisposta dal datore di lavoro, mentre per l'eventuale periodo di interruzione lavorativa, l'indennità ti verrà corrisposta direttamente dall'INPS.-

        Elimina
    46. Buongiorno, sono una lavoratrice dello spettacolo con contratto a tempo determinato fino al 30/5/2018. Sono in gravidanza e il 16/11/2017 dovrei entrare in maternità obbligatoria. Farò quindi domanda all'INPS. Poichè sono iscritta alle graduatorie d'istituto per lavorare come insegnante nelle scuole, vorrei sapere cosa succede a livello di maternità nel caso in cui io venissi chiamata da una scuola per una supplenza, durante il periodo di maternità. Spero di essermi spiegata.
      Grazie mille

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se vieni chiamata da una scuola per una supplenza durante il periodo di maternità, comunicherai lo stato di gravidanza, perché non potrai prendere servizio prima della fine del periodo di maternità obbligatoria.-

        Elimina
    47. Buonasera, sono una dipendente di un'azienda (contratto Terziario ai sensi del vigente C.C.N.L.). Vorrei sapere se la maternità obbligatoria viene retribuita al 100% o all'80%. Inoltre, vorrei scegliere la maternità flessibile, il 24 gennaio è prevista la data del parto e vorrei entrare in maternità dal 24 dicembre (1 mese prima). Entro quando devo presentare il certificato medico che attesta che posso lavorare fino all'8 mese? entro quando? entro il 19 novembre all'8 mese. Infine il mio periodo di maternità dal 24 dicembre all'8 gennaio coincide per questi giorni con le ferie (chiusura di agenzia che ci viene imposta) in questo caso vale sempre come maternità o come ferie obbligatorie aziendali e potrò dunque prendere giorni in più successivamente? Grazie mille.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il Tuo CCNL prevede che la maternità viene retribuita al 100%.-
        La domanda di maternità dovrebbe essere trasmessa all'INPS, per via telematica, un paio di settimane prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, anche se si tratta di maternità flessibile.-
        Una volta entrata in maternità non potrai più andare in ferie, quindi i giorni di ferie residui potrai utilizzarli successivamente.-

        Elimina
    48. Buonasera, disoccupata da 30 giorni per fine contratto ed incinta da 20 giorni circa, sono stata chiamata per scorrimento graduatoria in un concorso pubblico come OSS. La mansione non prevede che io lavori in questo periodo, quindi che succede? Perdo il posto in graduatoria o mi assumono e vado in maternità anticipata?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ti assumono e vai in maternità anticipata.-

        Elimina
    49. Buongiorno,
      sono stata appena assunta da dipendente con contratto a tempo determinato in un'azienda privata (in house di un ente pubblico). Il contratto cita un periodo di prova pari a 30 gg (ma non specifica se giorni lavorativi o solari). Sono incinta di 11 settimane e vorrei sapere quando sia più opportuno comunicarlo al datore di lavoro (già autore di mobbing ad altre colleghe in passato). La legge prevede un termine prima del quale non sono tenuta a comunicarlo? Grazie molte

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Per periodo di prova di 30 giorni si intende 30 giorni di calendario.-
        TU non hai alcun obbligo di comunicare al tuo datore di lavoro che sei incinta, a meno che non si tratti di un lavoro a rischio, quindi potrai comunicarlo solo quando il tuo stato di gravidanza diventerà evidente a vista.-

        Elimina
    50. Buonasera,
      Ho un contratto a tempo determinato con scadenza 31 luglio 2018. Sono un'educatrice di asilo nido ( contratto aninsei ).
      Penso di essere incinta, nel caso lo fossi,cosa succederebbe al mio contratto? Ai 3 mesi del bambino potrei rientrare nel mio ruolo? O potrebbero lasciarmi a casa? La ringrazio

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Ai 3 mesi del bambino potrai rientrare nel tuo ruolo.-

        Elimina
    51. Buonasera,sono quasi al termine del settimo mese di gravidanza e mi è stato proposto un contratto di tirocino. Volevo sapere se è possibile firmarlo subito o se devo attendere il parto e se mi darebbe diritto ad ottenere l'assegno di maternità oppure no.Grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. NO!
        Nel periodo di interdizione obbligatoria non puoi svolgere alcuna attività lavorativa, quindi nemmeno un tirocinio.-

        Elimina
      2. Quindi non posso firmarlo nemmeno a gennaio dopo il parto?
        Inoltre io ho lavorato fino a marzo 2016 (dimettendomi per cambio società che poi non mi ha più ripresa)è quindi passato troppo tempo per richiedere l'assegno di maternità?
        Grazie

        Elimina
      3. Potrai stipulare il contratto di tirocinio solo dopo i tre mesi successivi al parto.-
        L'indennità di maternità non ti spetta, ma avrai diritto all'assegno del Comune se rientri nei limiti ISE - ISEE.-

        Elimina
    52. Salve,sono educatrice di asilo nido con contratto in scadenza il 22/12. Sono incinta di 10 settimane. Sicuramente appena comunico della gravidanza,non mi verrà rinnovato il contratto...ma se mi metto da ora in anticipata,qualora dovessero rinnovarlo dopo la nascita del bambino,c'è una continuità di maternità o l'azienda potra' semplicemente farmi un contratto ex novo e quindi non beneficero'nè dell'allattamento nè dei sette mesi,ma piuttosto solo dei tre ?
      Inoltre,posso rivolgermi all'ispettorato del lavoro per avere informazioni?sono tenuta a comuncare all'ispettorato della gravidanza?il mio datore di lavoro puo'mantenermi al lavoro nonostante la gravidanza ?
      Scusi le tante domande...chiedo infine:in cosa consiste l'assegno del comune?ne ho diritto?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se riesci ad andare in maternità anticipata per attività a rischio, prima della scadenza del contratto, avrai diritto alla maternità anticipata e a quella obbligatoria pagata direttamente dall'INPS.-
        Presumo infatti che l'azienda non ti rinnovi il contratto alla scadenza, ma che eventualmente te ne proporrà un altro alla scadenza della maternità obbligatoria.-
        L'assegno del Comune spetta a chi non ha diritto all'indennità di maternità.-

        Elimina
    53. Buongiorno, ho dato le dimissioni volontarie entro l'anno del bambino il 10 ottobre con decorrenza 11 ottobre.. mi avevano detto che avevo 68 giorni per presentare la domanda di disoccupazione, ma ieri un'amica mi ha detto che i termini i questo caso sono 30 giorni... oggi sarebbe il 35 giorno dal licenziamento.qual'é l'informazione corretta?? E soprattutto nel caso i termini fossero i 30 giorni c'è modo di poter avere una proroga e rientrare comunque?! Grazie mille

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Lauretta!
        Tranquilla!
        La normativa prevede che la domanda di NASPI deve essere presentata all'INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, e vale per tutti senza eccezioni.-

        Elimina
    54. Salve avrei bisogno di qualche informazione.Vorrei fare richiesta per la maternità del comune visto che al momento non lavoro.
      Volevo sapere se nel calcolo dell'isee andranno inseriti anche i redditi dei miei genitori, risulto ancora residente nella loro stessa casa ( ma non sono a carico loro ) ma ho comunque un regolare contratto di affitto e vivo in un'altra abitazione.
      Nel caso l'isee comprendesse anche i miei mi converrebbe fare cambio di residenza e poi fare un nuovo isee per poter inoltrare la richiesta?
      Grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza, quindi vanno inseriti redditi e patrimonio di tutti i componenti il nucleo familiare che hanno la stessa residenza.-
        Per richiedere l'assegno di maternità del Comune conta la residenza del momento della nascita del bambino/a.-

        Elimina
    55. Salve gentilissimo sig.r Censori.
      Avrei bisogno di un suo aiuto
      Ho un contrato a tempo indeterminato come Domestica,A fine gennaio 2018 mi finisce la maternita obligatoria,e i miei dattori di lavoro mi hanno mandato un sms dove mi dicono che dopo la maternita obligatoria vogliano interompere il rapporto di lavoro.
      La mia domanda é La possono fare?
      Ne hanno diritto?
      A me come mamma cosa spetta?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se alla fine della maternità obbligatoria verrai licenziata avrai diritto alla NASPI, che potrà durare per la metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, quindi al massimo per 2 anni.-

        Elimina
    56. Buonasera, le scrivo in quanto lavoro per una cooperativa da un anno e due mesi, con contratto a tempo determinato prorogato già 4 volte, a settembre ho comunicato lo stato di gravidanza e a fine settembre ho avuto la quarta proroga, ora mi chiedevo, considerando che sono un'assistente specialistica e seguo gli stessi ragazzi da quando sono stata assunta la prima volta, non avendo avuto richiami, anzi richieste da parte delle famiglie di seguire gli stessi ragazzi, e rinunciando a due mesi della maternitá, se dovessero non rinnovarsi il contratto posso impugnare tale decisione come atto discriminatorio? Grazie della risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Il datore di lavoro per legge non è obbligato a rinnovare un contratto a tempo determinato alla scadenza, anche se la lavoratrice è incinta.-

        Elimina
    57. Salve avocado gianfranco volevo sapere io o fatto la domanda per assegnio di natalita e mi e stato mandato da l'imps un mesaggio al tel dove ce scritto ; la sua domanda di assegnio di natalita'e'stata istruita,le comunicheremo l'esito con provvedimento che puo'consultare anche on line con il suo pin
      .quindi volevo sapere che vuol dire che non mi spetta o pure e stato qualche errore risolvibile?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Al momento significa solo che è partito l'iter burocratico, nel senso che la domanda è stata presa in carico da parte dell'INPS e verrà esaminata nel merito nei prossimi giorni.-

        Elimina
    58. Salve,
      volevo chiederle alcune informazioni.
      Ho il contratto a tempo indeterminato come operaia. Dal 1 novembre sono rientrata a tempo pieno dopo 6mesi di part time. Dalla fine di ottobre sono in malattia. Essendo in 4mese di gravidanza mio ginecologo mi ha detto che se alla prossima visita cioè dicembre non sto meglio mi conviene chiedere maternità anticipata.
      Volevo sapere se in questo caso per calcolare la maternità verrebbe considerato stipendio pieno cioè novembre o quello del part time visto che da quando sono tornata a tempo pieno non sono stata fisicamente al lavoro nemmeno un giorno?
      La ringrazio in anticipo
      Buona giornata

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Sofia!
        Purtroppo nel tuo caso l'indennità di maternità sarebbe calcolata sull'ultimo mese di lavoro, cioè sul part-time.-

        Elimina
    59. Buonasera avvocato, approfitto anche io delle sue competenze. Percepisco L' indennità di maternità anticipata erogata dall'INPS durante la naspi. Avrò diritto anche alla tredicesima in questo caso? Grazie mille.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Sull'indennità di maternità erogata direttamente dall'INPS durante la NASPI non è prevista la tredicesima.-

        Elimina
    60. Buonasera,
      Dal 2014 io lavoro 2 giorni a settimana con contratto di prestazione occasionale per una cantina, settore agricolo.
      Alcune giornate mi sono pagate in ritenute d' acconto con prestazione occasionale, altre con busta paga ma il contratto è sempre di prestazione occasionale.
      Sono incinta al 4' mese e vorrei sapere se ho diritto a qualche sussudio/ maternità dall' inps ed in caso quando e a chi devo rivilgermi per presentare la domanda. Grazie mille.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Daniela!
        Purtroppo NO!
        Con un contratto di prestazione occasionale non si versano contributi all'INPS quindi non si ha diritto all'indennità di maternità; comunque se rientri nel limite ISE - ISEE potrai richiedere l'assegno del Comune alla nascita del bambino/a.-

        Elimina
    61. Buonasera avvocato, La ringrazio per i suoi preziosissimi consigli. Le chiedo se nel conteggio per gli anni di servizio in un concorso pubblico venga preso in considerazione la durata effettiva di un contratto qualora gran parte di esso sia stato trascorso in maternità anticipata. Ad esempio per un contratto di 3 mesi sia subentrata pochi giorni dopo la maternità anticipata per lavoro a rischio fino alla scadenza dello stesso. La ringrazio. buona serata. Maddalena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Maddalena!
        SI!
        Conta la durata effettiva di un contratto, a prescindere quindi dalle giornate effettivamente lavorate.-

        Elimina
    62. Gent.mo Avv. Censori, le scrivo perché avrei dei quesiti..io sono in maternità facoltativa (congedo parentale) mi scade il 12 gennaio, ho fatto tutti i 6 mesi (180 gg.), volevo sapere se posso chiedere di attaccare le ferie maturate,se mi spetta di diritto o se è a discrezione del datore di lavoro? E poi io sono 3°livello impiegato ccnl la tredicesima anche se in maternità, l'ho maturata, mi spetta..? E ancora se dovessi rimanere nuovamente incinta, nel periodo delle ferie, sempre se mi verranno concesse, posso andare in maternità anticipata o devo comunque rientrare dopo le ferie..? Grazie in anticipo per la Sua risposta e per la Sua attenzione. Elena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        - Le ferie vanno concordate tra le parti, quindi il datore di lavoro può anche non concedertele subito dopo la maternità facoltativa.-
        - Si ha diritto alla tredicesima erogata in caso di maternità nel periodo di astensione obbligatoria, congedo di maternità, e per i periodi di riposo giornaliero, il vecchio allattamento. Al contrario, non viene calcolata sui giorni di assenza per maternità in caso di congedo parentale, l'ex astensione facoltativa.-
        - SI! Se tu dovessi rimanere nuovamente incinta, e se ti venisse autorizzata la maternità anticipata potresti andare in maternità anche senza rientrare in servizio.-

        Elimina
    63. Buongiorno,
      La mia compagna ha richiesto il congedo parentale su base oraria nella settimana che va dal 4 dicembre al 10 dicembre.
      Ha richiesto un totale di 2 giorni che nel contratto ccnl commercio equivalgono a 12 ore (Lei ha un contratto full time di 38 ore settimanali) e dopo accordi con il datore di lavoro hanno trovato un punto d'incontro per la distribuzione dell'orario lavorativo in base alle esigenze tra datore di lavoro e dipendente.

      In questa settimana ricadono anche 2 festività(7e8 dicembre) e solitamente vengono conteggiate 6,5 ore al giorno.

      L'orario lavorativo settimanale che è stato consegnato per questa settimana prevede 21ore e 15minuti(il 7 e l'8 dicembre sarà a casa)
      I conti non mi tornano...
      Purtroppo non riesco a capire quante ore dovrebbe fare effettivamente ed in questo caso cosa dovrebbe essere retribuito come festività,straordinario e maternità facoltativa.

      Grazie in anticipo

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Luca!
        Se l'orario di lavoro sono 6,5 ore al giorno x 6 giorni, due giorni di congedo parentale equivalgono a 13 ore, da distribuire nella settimana.-

        Elimina
    64. Gent.mo Avv. Censori, grazie per le sue risposte, avrei però ancora da farLe delle domande, io lavoro per una ditta a Milano, però vivo a Bergamo, questa ditta ha anche degli appalti a Bergamo, per legge potrei chiedere il trasferimento e ottenerlo? O non essendo un lavoro pubblico o statale non ne ho diritto? Io ho già chiesto ma mi hanno detto di no, però adesso ho un bambino piccolo, come faccio ad andare così lontano per lavoro...e poi nel caso dessi io le dimissioni avrei diritto alla disoccupazione, così da riuscire a trovarmi un lavoro a Bergamo? O per avere la disoccupazione mi dovrebbero licenziare loro?...con tanta gratitudine. Elena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        - Tu puoi chiedere il trasferimento in una zona più vicina, ma il datore di lavoro non è obbligato a concederlo.-
        - Le dimissioni presentate antro l'anno d'età del bambino equivalgono a un licenziamento, quindi si ha diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-

        Elimina
    65. Grazie mille Avv. Censori,

      Ho un dubbio, il mio bambino ha 9 mesi se mi dimettessi avrei diritto alla disoccupazione solo fino all'anno del bambino..? O anche di più...ma sarebbe calcolata sullo stipendio al 30%...? Grazie infinite. Elena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, e l'indennità viene calcolata sulla media delle retribuzioni di tutto il periodo.-

        Elimina
    66. Grazie Avv. Censori, sempre gentilissimo...alla prossima domanda...e Tanti Tanti Auguri di un Felice S. Natale! Grazie. Elena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Tanti auguri anche a te e a tutti i visitatori e le visitatrici del blog!

        Elimina
    67. SAlve avvocato , la tredicesima matura durante la maternità ? Sia obbligatoria che facoltativa ?
      Durante L obbligatoria matura al 100 X cento oppure matura solo X la parte corrisposta eventualmente dal datore di lavoro ? Nel mio caso la ditta mi da il rimanente 20 X cento dello stipendio ( L 80 me lo da L inps ) grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Rosa!
        Nel caso di congedo di maternità, l’importo verrà erogato normalmente nella busta paga del mese di dicembre, di norma in corrispondenza del periodo natalizio.
        Durante la maternità obbligatoria quindi l’importo sarà invariato rispetto allo stipendio mensile.
        Al contrario, non verrà calcolata per i periodi di maternità facoltativa, ovvero nel periodo di congedo parentale facoltativo di astensione dal lavoro della durata non maggiore ai sei mesi.-

        Elimina
    68. Buongiorno Avvocato!Ho scoperto di essere incinta da 1 mese, lavoro in un negozio con contratto a tempo indeterminato 38 ore full time..volevo sapere come funziona se volessi mettermi in interdizione,devo comunicarlo all'azienda e cipensano loro o va fatto tramite asl?
      Grazie mille

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Si può chiedere la maternità anticipata o per problemi di gestazione o per lavoro a rischio.-
        Nel primo caso serve un certificato del ginecologo e la conferma da parte della ASL per gravidanza a rischio.-
        Nle secondo caso bisogna presentare la domanda all'Ispettorato del Lavoro.-

        Elimina
    69. Buongiorno io sono assunta a tempo' indeterminato dal settembre 2015 .attualmente sono in maternità anticipata venerdì farò la domanda di
      maternità obbligatoria .ma la mia
      azienda sta per chiudere cosa devo fare ?e poi finita la maternità obbligatoria quindi fino al 3 mese del bimbo .posso prendere la disoccupazione? Ho paura di perdere la disoccupazione. Mi aiuti a capiRe quello che mi conviene fare anche a livello economico .attendo una sua risposta .
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non c'è problema!
        Se l'azienda chiude Tu verrai licenziata, quindi richiederai all'INPS il pagamento diretto della maternità obbligatoria per il periodo residuo, e contemporaneamente presenterai la domanda di NASPI con decorrenza dalla data di fine maternità obbligatoria.-

        Elimina
    70. Buongiorno Avvocato,
      ho un contratto apprendistato in scadenza (che non mi rinnoveranno), ma sono incinta di 3 mesi in caso dovessi andare in anticipata l' apprendistato si sospenderebbe, mentre in caso io non potessi andare in anticipata cosa succede allo scadere del mio contratto?possono mandarmi realmente a casa?
      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Alla scadenza del contratto di apprendistato puoi essere licenziata anche se sei incinta, quindi presenterai all'INPS la domanda di NASPI che interromperai per i 5 mesi di maternità obbligatoria, e completerai per il periodo residuo al termine della maternità.-

        Elimina
    71. Gent.mo Avv. Censori, ho un quesito...a gennaio mi scade la maternità facoltativa, vorrei chiedere però un periodo di aspettativa non retribuita..posso chiederla? Mi spetta di diritto? ...e nel caso mi accettassero l'aspettativa, e rimanessi di nuovo incinta, perderei la maternità, o posso andare in maternità anticipata e rifare tutto l'iter, ho dovrei interrompere l'aspettativa e rientrare a lavoro? Non so se mi sono riuscita a spiegare..ho dei problemi per via della distanza, e non so come fare...grazie ancora e Buon S. Natale a Lei e a tutti i Suoi cari. Elena

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        Si può richiedere un periodo di aspettativa non retribuita, ma il datore di lavoro non è obbligato a concederla.-
        Se rimani di nuovo incinta durante il periodo di aspettativa non retribuita, devi comunque rientrare in servizio per poter andare ancora in maternità anticipata.-

        Elimina
    72. Buonasera Avv. Censori,
      la disturbo per una preoccupazione che mi attanaglia.
      Sono una "somministrata stabilizzata" presso un'ApL, quindi assunta a tempo indeterminato dall'agenzia interinale.
      Attualmente sto svolgendo una missione iniziata a maggio 2017 con scadenza dicembre 2018.
      Ho appena scoperto di essere incinta.
      Quando rivelerò la mia gravidanza, temo che l'azienda che mi sta facendo lavorare recederà anticipatamente dal mandato.. così facendo io rientrerei nella "disponibilità" nei confronti dell'Apl.
      Mi domando se in tutto questo c'è qualche tutela che io possa attivare, perché l'indennità di disponibilità dell'ApL è davvero ridicola..
      Specifico che quando l'ApL mi ha fatto firmare il contratto di assunzione a tempo indeterminato c'era una clausola che diceva "l'ApL può decidere in qualsiasi momento e per qualsiasi mansione di interrompere la missione in corso, fermo restando la corresponsione dell'indennità di disponiblità.
      Attendo speranzosa, grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo nel tuo caso la risposta è implicita nella domanda, in quanto come scrivi tu stessa "l'ApL può decidere in qualsiasi momento e per qualsiasi mansione di interrompere la missione in corso, fermo restando la corresponsione dell'indennità di disponibilità".-
        Infatti le aziende ricorrono spesso alle agenzie interinali, anche se apparentemente non risparmiano nulla, proprio per non incorrere in questo tipo di "incombenze"

        Elimina
    73. Buongiorno,
      ho bisogno di alcune delucidazioni.
      Sono alla 7 settimana di gravidanza e ho un contratto a tempo indeterminato col contratto del metalmeccanico. Quando devo comunicare la gravidanza al mio datore di lavoro?
      Nel corso di questo mesi, potrei essere ricollocata in altri enti della stessa azienda oppure la mia situazione non lo permette? Quando rientrerò è mio diritto riavere lo stesso posto di lavoro/ mansione/inquadramento?
      Se volessi stare in maternità fino all'anno del bambino ci sarebbero problemi a livello contrattuale e/o legale, oppure verrei semplicemente pagata ad una percentuale minima del mio stipendio?
      Spero di essere stata chiara.
      Grazie mille

      RispondiElimina
      Risposte
      1. - Se non devi richiedere la maternità anticipata per gravidanza o lavoro a rischio, non hai alcun obbligo di informare il datore di lavoro, ovviamente fino a quando la gravidanza non sarà evidente.-
        - NO! Durante il periodo di gravidanza non puoi essere ricollocata in altri enti dalla tua azienda.-
        - SI! Al rientro dalla maternità avrai diritto a riavere lo stesso posto di lavoro, le stesse mansioni e lo stesso inquadramento.-
        - Se al termine della maternità obbligatoria richiederai la facoltativa, fino ad un massimo di 6 mesi, la retribuzione sarà pari al 30%.-

        Elimina
    74. Buonasera avvocato,sono infermiera professionale da 12 anni in un'azienda privata convenzionata con la asl.Sono in maternita'anticipata dal 21 dicembre 2017 e so che lo stipendio viene pagato all'80%;saprebbe dirmi fino a quanti mesi dopo il parto viene pagato questo 80% e da quando iniziano a pagare il 30% dello stipendio?La ringrazio anticipatamente,cordiali saluti Ambra.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Ambra!
        L'indennità di maternità anticipata ed obbligatoria viene retribuita all'80% mentre quella facoltativa al 30%.-
        In pratica l'indennità di maternità sarà dell'80% fino a 3 mesi dopo il parto, quindi se successivamente richiederai la maternità facoltativa, fino ad un massimo di 6 mesi, quest'ultima sarà retribuita al 30%.-

        Elimina
    75. Buongiorno Avvocato, e innanzitutto grazie per la Sua consulenza e complimenti per la chiarezza!

      Sono una precaria del pubblico impiego.
      Il mio contratto è scaduto il 30 settembre, ma sono in astensione anticipata dal 15 luglio 2017.
      Sto continuando a percepire retribuzione a carico dell'INPS anticipata dall'Ente.
      Quello che non riesco a comprendere:
      - il rapporto di lavoro è concluso il 30 settembre? Pongo il quesito perché non capisco se una donna in gravidanza possa essere licenziata o no. Ovunque leggo di no. Ma come ci si comporta alla naturale scadenza del contratto?
      - risulto in servizio? Posso calcolare i mesi passati in astensione anticipata con e senza contratto, come mesi di servizio? Ovviamente la panoramica cambia sia per un discorso di eventuale stabilizzazione, sia per poter dichiarare i mesi di servizio in altri concorsi pubblici.
      - nel periodo dal 30 settembre al termine di astensione obbligatoria (maggio 2018), mi sono riconosciuti gli istituti della 13' e ferie?

      Grazie ancora per la Sua professionalità e disponibilità.

      Anna

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Anna!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        La retribuzione continua ad esserti corrisposta da parte dell'Ente, quindi anche se il contratto è scaduto, rimarrai ancora in servizio fino al termine della maternità obbligatoria, con tutto quello che ne consegue.-

        Elimina
      2. Grazie Avvocato!
        Mi sembra una meravigliosa notizia dal momento che l'Ente per ora mi diceva l'opposto e non mi retribuisce ferie e 13'; ma soprattutto per il.riconoscimento dei mesi di servizio..
        Per cortesia, sarebbe così gentile da indicarmi i riferimenti normativi onde poter tentare una pacifica risoluzione con la PA?

        Grazie grazie ancora!
        Anna

        Elimina
      3. Ciao Anna!
        Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

        Elimina
    76. Salve avvocato volevo chiederle , ma il bonus bebè da anche gli arretrati a partire dalla data di nascita ? E mi sa dire quanto tempo ci vuole X L accoglimento della domanda ? Mentre X gli anf ? Grazie mille

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Rosa!
        La domanda per il bonus bebè va presentata all'INPS entro 90 giorni dalla data della nascita, per le domande presentate oltre i 90 giorni la decorrenza è dalla data di presentazione della domanda.-
        Per gli assegni familiari invece non ci sono problemi, perché si possono richiedere gli arretrati fino a 5 anni indietro.-

        Elimina

    I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.