mercoledì 30 marzo 2016

Maternità 2016

La tutela della maternità 2016


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 – TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA' E DELLA PATERNITA'
Il congedo di maternità è  il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità economica in sostituzione della retribuzione. Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento di minori.
In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo di maternità, il diritto all’astensione dal lavoro ed alla relativa indennità spettano al padre (congedo di paternità).

Permessi retribuiti:

Per esami prenatali e accertamenti clinici
Retribuiti al 100%

Maternità obbligatoria:

Due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità flessibile:

Un mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
L'art. 20 del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, pubblicato in G.U. n. 96 del 26 aprile 2001, Suppl. Ordinario n. 93, prevede al comma 1 che:
Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
Il medico competente, ove presente in azienda, è quindi è tenuto a rilasciare il certificato medico che, congiuntamente a quello del ginecologo, deve essere presentato all'Inps per ottenere il congedo.
Il medico competente certifica l'assenza di controindicazioni dal punto di vista delle condizioni di lavoro al rilascio del congedo.
Se il  lavoro non è sottoposto a controllo sanitario, si dovrà presentare una dichiarazione del datore di lavoro da cui risulta che in azienda o per le attività svolte dalla lavoratrice interessata non esiste l'obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.

Maternità anticipata:

Il servizio sanitario locale (Asl) dovrà provvedere, in via esclusiva, alla procedura di interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose, compreso l’adozione del provvedimento finale di astensione. In caso di interdizione per gravi complicazioni della gestazione o per l’aggravamento in gravidanza di patologie preesistenti, la lavoratrice deve presentare la domanda all’Azienda Sanitaria Locale competente (con riferimento al luogo di residenza), unitamente al certificato medico. La domanda si intende accolta dalla Asl decorsi 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con il primo giorno di assenza dal posto di lavoro giustificato dal certificato medico rilasciato alla lavoratrice. Nell’astensione dal lavoro, la lavoratrice sarà retribuita all’80% e non avrà alcuna limitazione di reperibilità. In caso di interdizione per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, qualora non sia possibile adibire la lavoratrice ad altre mansioni, l’Azienda presenta domanda alla Direzione Territoriale del Lavoro. La domanda, previo effettivo accertamento dell’impossibilità di spostare la lavoratrice ad altre mansioni, deve essere accolta dalla Direzione Territoriale del Lavoro entro 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con la data di rilascio del provvedimento portato a conoscenza del datore di lavoro.
Per attività gravose e/o insalubri  può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.

Maternità posticipata:

Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Parto prematuro:

I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
Retribuiti all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Riposi per allattamento:

Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l'orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-

Congedo per malattia del figlio:

Senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all'altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all'ottavo anno di vita del bambino.-

Congedo paternità obbligatorio e facoltativo:

Dal 2016 i giorni a disposizione per il congedo parentale obbligatorio del padre lavoratore dipendente è di 2 giorni,  fruibili durante o dopo il congedo obbligatorio per maternità della madre lavoratrice, che potranno essere fruiti (sempre nell’arco dei cinque mesi dalla nascita della prole) anche non continuativamente.
Con il congedo di paternità facoltativo il padre potrà usufruire di 1 o 2 giorni di astensione dal lavoro purché  la madre, in congedo, rientri a lavoro 1 o 2 giorni prima rispetto alla scadenza del congedo di maternità della madre lavoratrice.
I congedi di paternità devono essere fruiti per l’intera giornata di lavoro, non è possibile frazionarli in ore.
La retribuzione dei giorni di congedo del padre lavoratore sono interamente a carico dell’Inps che corrisponderà una indennità pari al 100% della retribuzione spettante.

Congedo parentale:

Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-
Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 1) collegandosi con il sito www.inps.it; 2) collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 3) rivolgendosi a un Patronato.-
I genitori naturali, possono usufruire dell’indennità per congedo parentale:

  • entro i primi 6 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del   periodo indennizzabile;
  • dai 6 anni e un giorno agli 8 anni di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni, o per la parte non fruita, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione;
  • dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino il congedo non è mai indennizzato. 

La legge 24 dicembre 2012, n.228 ha introdotto la possibilità di frazionare ad ore la fruizione del congedo parentale, rinviando tuttavia alla contrattazione collettiva di settore il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo stesso su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.
Il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, prevede che i genitori lavoratori dipendenti, in assenza di contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, possano fruire del congedo parentale su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
Per le modalità operative di presentazione della domanda e di fruizione del congedo parentale su base oraria, si rinvia a quanto contenuto nella circolare INPS n.152 del 18 agosto 2015.

Congedo di paternità:

Limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.-

Diritti sanciti:

Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.-
Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell'evento o in un'altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).-
Divieto di discriminazione


Assegno del Comune:

Aventi  diritto:
Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

L'assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell'Indicatore della Situazione Economica (ISE).-

Anno 2016 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-


La tutela della maternità

DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione


Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.
  • Congedo parentale: Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).
    Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 
    1. collegandosi con il sito www.inps.it
    2. collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 
    3. rivolgendosi ad un Patronato.


Padre Lavoratore:


  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino al dodicesimo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi, elevati a 7 se a prenderlo è il papà (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: 
  • Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 6° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 6° all'8° anno l'indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l'importo annuo del trattamento minimo INPS (anno 2015 euro 16.328,00). Sopra gli 8 anni del figlio (e fino a 12) niente più indennità, anche se i redditi sono inferiori al tetto indicato. I periodi di assenza dal lavoro sono riconosciuti nell’anzianità di servizio, ma fanno perdere le relative quote di tredicesima e ferie.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).

    Anno 2015 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-

    Anno 2014 – Importo mensile euro 338,21 per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi) – Limite ISE per 3 componenti euro 35.253,84.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a euro 35.253,84; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .



    Normativa vecchia valida fino all’anno 2014:

    • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).- 
    • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi. 


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    170 commenti:

    1. Salve avvocato,ho un contratto di lavoro co.co.co fino al 31 dicembre 2016, andrò in maternità obbligatoria dal 21 novembre 2016, vorrei sapere, il mio contratto verrà sospeso e poi ripreso dopo i 5 mesi oppure non esiste più la proroga?Poi il mese di novembre mi verrà retribuito dal mio datore di lavoro o dall'INPS?
      Grazie in anticipo

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      1. Ciao Luisa!
        Il rapporto di lavoro sancito da un contratto a progetto è sospeso nel caso di malattia o infortunio del lavoratore o durante la gravidanza attraverso l’aspettativa per maternità.
        In questi casi il lavoratore è obbligato ad inviare al datore di lavoro un certificato che attesti i motivi che lo rendono indisponibile e la durata del periodo in cui non svolgerà il suo lavoro.
        La maternità indica l’astensione obbligatoria, diritto a tutela delle lavoratrici in “dolce attesa” che consiste nell'astenersi dal lavoro per i seguenti periodi:
        - durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto,
        - nei 3 mesi successivi al parto.

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    2. Salve avvocato. Sono una lavoratrice con contratto a tempo determinato decorrenza 12 settembre 2016 con scadenza 31 marzo 2017. Ho 36 anni compiuti. Mi è stato detto dalla Società presso cui lavoro che alla scadenza mi avrebbero fatto il contratto a tempo indeterminato. Non hanno potuto farmelo per 3 anni (come lo hanno fatto ad altri tre colleghi che hanno una età inferiore ai 29 anni) perchè sono più vecchia degli altri. Ora sono nel terzo mese di gravidanza per cui inizierei il congedo per maternità (2+3) durante la valenza del contratto e cioè nel mese di marzo prima del 31 marzo giorno di scadenza del contratto. Le chiedo se ho diritto ad avere la precedenza ad un contratto a tempo indeterminato (come mi è stato promesso) rispetto agli altri tre più giovani di me. Naturalmente penso che dovrò affidarmi ad un CAF. In atessa di risposta la saluto corsialmente

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      1. Purtroppo NO!
        La normativa non prevede una precedenza alla scadenza di un contratto per la trasformazione in contratto a tempo indeterminato per donne in gravidanza.-

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      2. Grazie avv. per avermi risposto. Ma allora non capisco quanto previsto dall’art. 24 del decreto legislativo n. 81/2015.

        Se un lavoratore con uno o più contratti a termine presso lo stesso datore di lavoro, supera il limite temporale dei sei mesi, acquisisce un diritto di precedenza per una assunzione a tempo indeterminato .....Per le donne, il periodo di congedo di maternità previsto dal Capo III del D.L.vo n. 165/2001 concorre a determinare il periodo utile al conseguimento del diritto di precedenza. Alle stesse lavoratrici viene riconosciuto, un altro diritto di precedenza anche per le assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore di lavoro nell’arco temporale dei dodici mesi successivi, con riferimento alle mansioni già svolte. Naturalmente a me è stata fatta solo una promessa verbale quella che mi avrebbero assunta a tempo indeterminato. Io comprendo le perplessità dell'opinione pubblica ma se una donna non si decide a concepire un figlio alla mia età (36 anni) quando dovrebbe pensarci?.Gradirei dei chiarimenti al riguardo di questo decreto. Grazie

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      3. Evidentemente non stato abbastanza chiaro!
        Se l'azienda non ha intenzione di assumerti a tempo indeterminato alla scadenza del contratto a termine, purtroppo può farlo a prescindere da quello che prevede il decreto legge che hai citato.-

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    3. Buongiorno avvocato, sono una lavoratrice in periodo di prova e ho scoperto di essere incinta da pochissimo. So che l'azienda mi può licenziare fino alla scadenza di questo periodo in qualunque momento. Ma vorrei un suo consiglio ... E' meglio che ne dia evidenza al datore di lavoro dato che il tal caso dovrebbe motivare il licenziamento o aspettare il superamento del periodo di prova? In caso di licenziamento e in caso giudicato illegittimo/discriminatorio avrei la reintegra o no dato che c'è il jobs act? Il datore di lavoro è una persona abbastanza vecchio stile ed è in azienda da poco. Grazie in anticipo per la sua risposta..

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      Risposte
      1. Se vieni licenziata nel periodo di prova, e presumo che il datore di lavoro non metta come causale che sei incinta, non avrai alcuna tutela e quindi nessun diritto da far valere.-
        Viceversa se non inforni subito il datore di lavoro, una volta superato il periodo di prova non potrai più essere licenziata.-
        A parte l'aspetto giuridico, sull'opportunità o meno di informare il datore di lavoro, questa è una scelta tua, legata a una serie di considerazioni tipo durata del contratto possibilità di carriera o altre opportunità di lavoro, che non puoi quindi delegare ad altri.-

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    4. salve avvocato ho cominciato ha lavorare con una coperativa e sono stata presa con u contrato a tempo indeterminato come socio lavorativo,laoro da 3.11.2015 e ora ho scoperto di essere incinta vorrei sapere se posso prendere la maternità grazie mile

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      1. SI!
        Se hai un contratto a tempo indeterminato da socio lavoratore avrai diritto all'indennità di maternità.-

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    5. Buonasera avvocato, vorrei chiederle un chiarimento. Ho un part time indeterminato (10 ore settimanali in una scuola privata). Vorrei sapere se la maternità obbligatoria deve essere pagata in anticipo dall'azienda. È lo stesso x quella a rischio giusto? In caso di mancato pagamento posso licenziarmi x giusta causa e ottenere x via legale quello che mi spetta, è corretto? Inoltre, non possono licenziarmi perché incinta vero? La ringrazio tanto per il suo aiuto e le auguro una buona serata.

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    6. Buonasera,
      Sto percependo l'indennità Naspi da circa un anno,e sono incinta,ormai all'ultimo mese di gravidanza. Non ero a conoscenza del fatto che avrei potuto "sospendere" la Naspi e fare richiesta di maternità obbligatoria (la classica 2+3, diciamo...) e che quindi avrei dovuto far richiesta ormai almeno un mese fa. Sono ancora in tempo per percepire anche solo i mesi mancanti oppure ormai ho "perso il treno"? in tal caso non avrei diritto nemmeno all'assegno inps per le casalinghe e disoccupate? Grazie infinite per la disponibilità.

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      1. Ciao Marta!
        SI!
        Sei ancora in tempo!
        Ti consiglio di presentare il più velocemente possibile all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità, chiedendo contemporaneamente la sospensione della NASPI per i 5 mesi di maternità obbligatoria.-

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    7. salve avvocato
      sono una dipendente nel tessile e adesso sono in maternità da 6 mesi.
      a causa del lavoro di mio marito ci siamo trasferiti a Parigi e abbiamo spostato anche la residenza .
      come devo comportarmi con INPS , datore di lavoro e la registrazione del bambino dopo il parto ?
      non avendo più la residenza in Italia non so proprio dove girarmi !!!! aiutatemi

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      1. Purtroppo se hai trasferito la residenza in Francia non hai diritto ad alcuna indennità in Italia, quindi puoi solo verificare quello che prevede la normativa francese.-

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    8. Buonasera avvocato,
      sono una dipendente con contratto commercio a tempo indeterminato a cui è stata data lettera di comunicazione di determinazione di procedura di licenziamento per soppressione della posizione: l'azienda vorrebbe fare un accordo consensuale.
      Ho un bimbo di 14 mesi e mi resterebbero ancora 3 mesi di maternità facoltativa.
      1. Quali sono i miei diritti in un accordo consensuale? posso chiedere lo stipendio fino ai 3 anni di vita del bimbo? posso chiedere altro?
      2. Se volessi mettermi in maternità facoltativa, cosa accadrebbe?
      3. Cosa mi consiglia?
      Grazie infinite per la cortese disponibilità

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      1. Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    9. Salve Avvocato,
      sono una dipendente CCNL terziario a tempo indeterminato, sono in cinta al secondo mese e a breve la società chiuderà per poi riaprire sotto altro nome. Vorrei capire cosa mi accadrà lavorativamente parlando poiché alcune persone verranno mandate via mentre io, da quanto ho potuto capire, dovrei rimanere in azienda ma il mio datore di lavoro non sa ancora che sono incinta. Quali sono i miei diritti? Verrò liquidata e poi riassunta (con priorità rispetto alle altre risorse poiché incinta) o potrebbero decidere di non riprendermi qualora sapessero il mio stato? A quel punto come funzionerebbe con la disoccupazione e l'aspettativa? ne avrei comunque diritto? Grazie in anticipo per la cortese disponibilità

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      1. Ciao Paola!
        Se il datore di lavoro viene a conoscenza che sei incinta e non vuole riassumerti, può trovare sicuramente una motivazione valida per non assumerti a prescindere da quello che prevede la legge.-
        Ovviamente se non verrai assunta, avrai diritto alla NASPI che potrai interrompere per i 5 mesi di maternità obbligatoria per riprendere successivamente per il periodo residuo.-

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      2. Grazie avvocato per il gentile riscontro. Saluti Paola

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      3. Ciao Paola!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    10. Buonasera avvocato,
      ci hanno appena presentato le dimissioni per giusta causa,mancato lavoro causa chiusura contratto con un azienda, di prassi finisco il 20.12.2016. Ho 10 anni di lavoro con contratto indeterminato presso questa azienda.
      Io sospetto di una gravidanza appena all'inizio. Con il primo bimbo ho usufruito solo di maternità obbligatoria, 1+4 e ho a disposizione tutta la facoltativa. Le chiedo cosa mi conviene fare in questo caso? Non riesco ad ottenere la risposta giusta da nessuna parte. Grazie per la sua cortese disponibilià

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      1. Non capisco cosa intendi per "ci hanno appena presentato le dimissioni per giusta causa", cioè se si tratta di licenziamento o di dimissioni per giusta causa.-
        Comunque, se non si tratta di dimissioni volontarie, alla cessazione del rapporto di lavoro potrai presentare all'INPS la domanda di NASPI che interromperai eventualmente per i 5 mesi di maternità obbligatoria.-

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      2. Buonasera Avv, mi ero espressa male scusi... ci hanno licenziato per ridimensionamento. grazie per la sua risposta ero già a conoscenza della NASPI e anche dei 5 mesi di maternità. Quello che mi interessa sono in fase di accertamento della gravidanza a rischio, quando dovrei presentare tutto per avere il diritto di maternità anticipata. Ultimo giorno e il 20.12.2016. entro questa data o ci sono quei famosi 60 giorni dopo il fine contratto? Nessuno mi ha spiegato la tempistica.
        Grazie per la sua gentile risposta, Saluti Sara

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      3. Ciao Sara!
        In effetti se non ho capito male, Tu non sai se sei incinta e già pensi che potresti eventualmente avere una gravidanza a rischio, e ti aspetti che qualcuno ti dia una tempistica.-
        Facciamo così! Contattami solo quando sarai incinta e solo se il ginecologo attesterà che che la tua sarà una gravidanza a rischio, e a quel punto cercherò di consigliarti al meglio sul da farsi.-

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      4. Buongiorno Avv,
        le avevo scritto il 23 nov quando io sapevo ma non avevo ancora tutte le carte in mano. La mia ginecologa privata ha ACCERTATO LA GRAVIDANZA secondo lei a rischio, domani mi devo recare alla ASL con la relativa cartella per avere ok da parte loro. E poi andrò al INPS e vedrò cosa mi consigliano loro da farsi.
        Grazie per la sua disponibilità anche se non mi ha aiutato nella mia domanda.
        Cordiali saluti, Sara

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      5. Se ti viene accettata dalla ASL la maternità a rischio prima del 20/12/2016 non ci saranno problemi perché dopo il 20 dicembre potrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità anticipata, obbligatoria e NASPI.-
        Se alla suddetta data non sarà ancora stata accettata la maternità a rischio da parte della ASL, dovrai presentare subito la domanda di NASPI, che interromperai con la maternità anticipata, con quella obbligatoria, per completarla per il periodo residuo al termine della maternità obbligatoria.-

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      6. Grazie Avvocato per il suo gentile riscontro. E quanto mi hanno confermato. Avevo paura di non riuscire a fare tutto in tempo e mi causava parecchio stress.
        Grazie buon lavoro

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    11. Salve avvocato, ho una domanda da rivolgerle.
      Sono stata assunta a tempo indeterminato il 27 luglio 2016 e ho scoperto di essere incinta, il mio ginecologo mi ha rilasciato un certificato di complicanze alla gestazione e l'asl ha disposto l'interdizione dal lavoro dal 5/09 al 15/12 quindi sono in maternità anticipata.Vorrei chiedere le dimissioni volontarie poiché sono sicura di non voler più rientrare a lavorare e fare domanda per avere il pagamento diretto dall'inps per questi ultimi giorni e poi per la maternità obbligatoria. Dovrò pertanto recarmi presso la direzione territoriale del lavoro per compilare il questionario e dichiarare di non essere sotto costrizione da parte del mio datore. Poiché nutro profonda stima nei suoi confronti, vorrei sapere se è possibile che scatti un'ispezione nei confronti del mio datore o vengono convalidate in automatico le mie dimissioni
      La ringrazio anticipatamente e complimenti per la professionalità.

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      1. Le dimissioni durante il periodo di maternità devono essere convalidate dall'Ispettorato del lavoro, al quale va quindi fornita una motivazione valida, altrimenti vengono respinte.-
        Siccome le dimissioni possono essere presentate anche al termine della maternità obbligatoria, non ha senso presentarle prima, a meno che il datore di lavoro non sia in regola con il pagamento degli stipendi.-

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    12. Buonasera avvocato, lavoro a tempo indeterminato ma sono attualmente in maternità anticipata fino a fine gennaio, quando inizierà la maternità obbligatoria (data presunta parto 31/3/17). L'azienda sta offrendo degli incentivi all'esodo ai quali sono interessata e mi hanno detto che, dopo aver firmato verbale di conciliazione nell'ambito dell'accordo sindacale per la gestione degli esuberi, dovrei dimettermi tramite convalida dell'ispettorato del lavoro. Fatto ciò dovrei richiedere, tramite il patronato, il pagamento diretto da parte dell'INPS della medesima indennità di maternità che percepisco oggi (ovvero il 100% della mia ultima retribuzione essendo ccnl.metalmeccanico). Terminato il periodo di maternità obbligatoria a giugno, posso fare richiesta di naspi per 24 mesi, sempre tramite il patronato, entro 68 giorni dalla fine della maternità obbligatoria. Durante entrambi i periodi inoltre (maternità e naspi) mi hanno detto di continuare ad avere i contributi versati. Mi potrebbe gentilmente confermare che sia tutto corretto? La ringrazio molto, cordialità.

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      1. SI!
        Confermo!
        L'unica inesattezza è sulla percentuale dell'indennità di maternità, perché se paga l'azienda è al 100% dell'ultima retribuzione come previsto dal tuo contratto, mentre se paga direttamente l'INPS è solo a l'80%.-

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    13. Buongiorno avvocato,
      avrei un quesito da chiederle... Per quattro anni ho lavorato per un'azienda (18 mesi+18 mesi con un contratto direttamente con loro poi altri 12 mesi assunta tramite agenzia interinale) e ora che il contratto è scaduto mi hanno lasciato a casa con un giorno solo di preavviso. Sono una madre single di due bambini, una di 7 anni e l' altro di 19 mesi (sono rientrata al lavoro dopo la maternità quando mio figlio aveva solo 3 mesi) e per questo volevo chiederle se esiste una norma che mi tuteli vista la mia situazione?
      La ringrazio in anticipo.
      Katia

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      1. Ciao Katia!
        Purtroppo NO!
        Un'agenzia interinale non ha alcun obbligo di prorogare un contratto a termine in scadenza.-

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    14. salve, ho lavorato per una azienda privata con contratto tempo indeterminato. poi da circa un anno e mezzo per ragioni loro me lo hanno trasformato in cooperativa a tempo determinato rinnovato per 6 mesi. l'ultimo rinnovo scade 30/11/2016. dal 18/7 al 5/1/2017 sono in astensione anticipata per gravidanza a rischio. in questo momento ricevo lo stipendio dalla cooperativa, ma da dicembre in poi cosa devo fare altre domande? so che da gennaio dovrei fare all'inps la domanda di maternità obbligatoria 2+3 . inoltre dal punto di vista contrattuale non sono più coperta giusto? rischio di perdere il lavoro?

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      1. Se il contratto non ti verrà rinnovato, alla scadenza dovrai presentare all'INPS prima la domanda di maternità anticipata per il periodo residuo, poi quella obbligatoria e alla fine di quella obbligatoria la domanda di NASPI.-

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    15. Salve, sono un medico radiologo con contratto a tempo determinato di 8 mesi dal primo settembre 2016 al 30 aprile 2017. Al momento sono incinta e per problemi vari sono in maternità anticipata. Nel frattempo sono risultata vincitrice di un altro avviso pubblico per 6 mesi in una sede più vicina a casa. come faccio ad accettare? Posso dare le dimissioni all'asl in cui mi trovo adesso con quanto preavviso? se firmo il contratto all'altra asl, mando direttamente il certificato di maternità senza prendere servizio? Così la maternità mi spetta lo stesso?
      Grazie mille in anticipo

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      1. Purtroppo NO!
        Se sei in maternità anticipata non puoi presentare le dimissioni alla ASL in cui ti trovi, e non puoi essere assunta dall'altra ASL.-
        Non capisco comunque il senso del cambio della sede di lavoro con dei contratti a termine, visto che Tu comunque potrai riprendere servizio solo dopo i 3 mesi successivi al parto.-

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      2. Grazie per la risposta. è molto lontano da casa, per questo vorrei cambiare. Intanto sono entrata in maternità obbligatoria e mi hanno chiamato per un altro avviso pubblico di 8 mesi rinnovabili ancora più vicino casa. All'asl in cui mi trovo ora, mi hanno detto che posso chiedere le dimissioni, ma solo se scrivo che sono espressamente volontarie e poi mi hanno consigliato di accettarmi che sarà l'altra asl a pagarmi la maternità. La mia domanda ora è: è un mio diritto accettare il nuovo incarico e firmare il contratto anche se sono in maternità obbligatoria? e se si, me la pagherà la nuova asl la maternità? loro si possono rifiutare di farmi accettare l'incarico perchè sono incinta? questo non sarebbe una discriminazione di genere? Oppure mi possono accettare e magari potrei prendere servizio direttamente quando è terminata la maternità obbligatoria? Grazie in anticipo

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      3. Tu puoi accettare un nuovo contratto solo con decorrenza dalla fine della maternità obbligatoria, e devi quindi verificare con la nuova ASL se possono posticipare l'assunzione a quella data.-

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    16. Salve io mi trovo in Naspi dal 01/07/2016 ho fatto domanda di maternità il 15/11/2016 direttamente all'INPS per i primi due mesi con data presunta del parto il 15/09/2016, in quanto stando in Naspi ho diritto a tale indennità. il 19/11/2016 è nato mio figlio e ho fatto ulteriore richiesta per gli altri mesi fino al 19/02/2017. Siccome ad oggi ho ricevuto soltanto un acconto per il periodo dela 15/09 al 30/09 volevo chiedere ma l'Inps paga mensilmente i 5 mesi o farà un solo cumulo???perchè questo si che è un problema????
      Grazie Anticipatamente

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      1. Di solito l'INPS, una volta ricevuti i dati del bambino, e quindi essendo in grado di calcolare in modo preciso i 5 mesi di maternità obbligatoria, provvede al pagamento dell'indennità maturata nel giro di 30/45 giorni.-

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    17. Buongiorno avvocato. Vorrei chiederle un informazione. Sono dipendente di una agenzia interinale, in gravidanza al 4' mese, e dal 15 novembre in gravidanza a rischio (già presentata regolarmente la pratica all'asl e al datore di lavoro). Il 23 dicembre però mi scade il contratto, e so già che non verrà rinnovato. Come mi devo comportare?? La gravidanza a rischio va avanti anche dopo la fine del contratto in qualche modo tramite l'INPS? O l'unica soluzione è chiedere la Naspi? Su internet ho letto pareri contrastanti. Grazie

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      1. Ciao Elena!
        Se la gravidanza a rischio è stata riconosciuta dalla ASL, alla scadenza del contratto dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità anticipata per il periodo residuo, poi per quella obbligatoria e alla fine presenterai la domanda per la NASPI.-

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      2. Buongiorno. Telefonando al call center INPS mi è stata data la sua stessa risposta, ovvero che devo presentare una nuova domanda all'INPS per il pagamento diretto dopo la fine del contratto per la maternità a rischio, fino all'inizio della Mat. obbligatoria. Mi é stato detto da vari impiegati dell call center la stessa cosa. Oggi però l'impiegato della mia sede INPS di competenza mi ha telefonato e mi ha detto il contrario ovvero che posso chiedere solo la Naspi perché non avendo più un lavoro non posso più essere in mat anticipata anche se già certificata. Non so come fare!!! Ha consigli??

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      3. Ciao Elena!
        Ti consiglio di presentare comunque per via telematica all'INPS la domanda di prosecuzione della maternità anticipata, rivolgendoti eventualmente a un patronato, per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    18. Salve Avvocato, sono la mamma di una bimba di 7 mesi. A febbraio entrerò a lavorare con contratto a tempo determinato full time. Volevo sapere se posso usufruire delle ore di allattamento fino all'anno di vita della mia bimba o no.
      Grazie mille

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      1. SI!
        Potrai usufruire delle ore di allattamento fino all'età di vita della bambina, con decorrenza dalla data di assunzione.-

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    19. Buongiorno avvocato. Sono Natascia e vi espongo un quesito : Fino al 31 dicembre 2015 avevo un contratto di lavoro part/time. Dal 01/01/2016 ho avuto un rapporto di lavoro full-time con scadenza 30/01/2016. Il 15 febbraio (data di inizio astensione obg) ho presentato domanda di maternita' all'inps, che mi ha liquidato considerando la retribuzione media giornaliera riferita al mese di Dicembre, dicendomi che poiché sono stata licenziata il 30 gennaio, e non il 31, la retribuzione presa a calcolo e' quella di dicembre (quella del mese precedente , che e' piu' bassa).
      Vi chiedo se e' corretta tale interpretazione. Grazie.

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      1. Ciao Natascia!
        Purtroppo SI!
        La maternità è retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
        Nel Tuo caso il mese di gennaio non è completo quindi l'ultimo mese completo è quello di dicembre.-

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    20. Salve vorrei chiederle maggiori informazioni. Il 17 agosto ho avuto l astensione obbligatoria per lavoro pericoloso per la gravidanza e nel frattempo il.30/09 mi è scaduto il contratto. In Questo periodo mi è stata pagata dalla ditta e la domanda era accolta. Mentre quella presentata successivamente ovvero con periodo richiesto dal 01/10/2016 al 01/01/2017, mi è stata respinta poiché il contratto è scaduto il 30/09 con astensione dal Dtl .let. c. Cosa devo fare?

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      1. Ciao Ylenia!
        Se il contratto è scaduto a settembre, per il periodo successivo devi presentare la domanda di pagamento diretto all'INPS dell'indennità di maternità.-

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      2. L ho fatta....ed è proprio l'inps a respingerla,con la dicitura che il contratto è scaduto il 30/09 per astensione del dtl lett. c.può essere una cosa simile. L inps nn paga quella anticipata.?mica l ho voluta io l'astensione.... e di conseguenza vado a perdere anche l obbligatoria, dato che la potrei richiedere dal 3/01 e di conseguenza i 60 gg previsti dalla cessazione del rapporto di lavoro (30/09)li supero.

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      3. Ciao Ylenia!
        Se la ma maternità anticipata ti è stata concessa non per gravidanza a rischio ma per lavoro pericoloso, purtroppo non hai diritto alla prosecuzione della maternità anticipata, quindi avresti dovuto presentare all'INPS la domanda di NASPI.-
        Purtroppo se non hai presentato anche la domanda di NASPI, i termini sono scaduti anche perla NASPI, quindi avrai diritto solo all'assegno del Comune dopo il parto.-

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    21. Salve,avrei bisogno di un'informazione..sono in maternità a rischio da giugno 2016,ad agosto è terminato il rapporto di lavoro,quindi la maternità viene retribuita dal INPS.la mia domanda è la tredicesima viene pagata dai datori di lavoro con la liquidazione o dovrei percepirla con la retribuzione di dicembre??grazie in anticipo

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      1. Ciao Alessandra!
        La tredicesima è legata a un rapporto di lavoro in essere quindi ne avevi diritto solo fino ad agosto, e deve esserti corrisposta dal datore di lavoro insieme al TFR.-

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    22. Buonasera . sono in maternità anticipata dal 4/11/16 .con contratto apprendistato come impiegata fino al 2019.il mio datore di lavoro non vuole pagarmi i stipendi e mi ha proposto di farmi pagare la maternita direttamente dall inps!così la cosa non grava su di lui. questa cosa si può fare o no? ho molti dubbi. grazie in anticipo.

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      1. Purtroppo NO!
        L'INPS non provvede al pagamento diretto dell'indennità di maternità con un rapporto di lavoro in essere.-
        Comunque per il datore di lavoro l'indennità di maternità non è un costo ma solo una partita di giro, in quanto da una parte provvede al pagamento della lavoratrice ma dall'altra detrae l'importo dai contributi che deve versare all'INPS.-

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    23. Buonasera avvocato,
      sono una dipendente a tempo indeterminato, CCNL commercio. Sono stata per un periodo in maternità anticipata (maternità a rischio) prima della maternità obbligatoria. L'azienda sostiene che durante tale periodo (maternità anticipata) non maturano ore di ROL, Permessi etc., che difatti non mi sono stati calcolati. E' corretta tale procedura? Può darmi un riferimento normativo preciso relativo alla maturazione di ferie permessi etc. durante la gravidanza (anticipata, obbligatoria, facoltativa)? La ringrazio molto anticipatamente.
      Barbara

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      1. Ciao Barbara!
        Durante il periodo di astensione anticipata ed obbligatoria maturano tutti gli istituti contrattuali nonché i ratei di ferie, rol e mensilità aggiuntive, compreso il TFR. La norma di riferimento è l'articolo 22, comma 3, D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, il quale dispone che "i periodi di congedo di maternità devono essere computati nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia e alle ferie". L'elencazione posta dall'art. 22, comma 3 del D.Lgs. n. 151/2001, deve essere letta come mera esemplificazione di una pluralità di istituti la cui maturazione sia direttamente collegata, per gli effetti di legge e/o di contratto, all'anzianità di servizio. Pertanto, oltre agli istituti espressamente descritti, sono da considerare anche le eventuali altre mensilità, la riduzione di orario (permessi), il TFR, gli scatti di anzianità e altri istituti sempre dipendenti dall'anzianità di servizio stessa.-

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      2. Grazie mille!

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      3. Ciao Barbara!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    24. Buongiorno Avvocato,
      Avrei un quesito da porle.
      Sono in gravidanza alla 5 settimana, lavoro con un contratto a tempo determinato in una cooperativa operante negli ospedali, io lavoro in medicina interna, la questione, é che un reparto del genere potrebbe portarmi problemi ed essere pericoloso per me è per la gravidanza non essendo un ambiente (sano, sicuro) il contratto scade a settembre 2017 mentre la data del termine è il 21 agosto 2017.
      Vorrei sapere se ho diritto alla maternità, e come posso richiederla.
      In caso i miei datori di lavoro si opponessero cosa posso fare ?
      La mia maternità sarà calcolata sulla mia busta paga o sulle ore di contratto lavorative? ( rispetto alle ore di contratto percepisco sempre almeno 500€ in più per gli straordinari che mi fanno fare sempre).
      Ho un Po di timore a dirlo al datore di lavoro, perché ho paura che mi lascino a casa. Ma l'ambiente in cui lavoro non è sano, rischio virus molto brutti.. anche hiv, e malattie importanti.
      Posso richiedere il bonus bebè?
      La ringrazio infinitamente!!

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      1. Ciao Chiara!
        Per il riconoscimento della gravidanza a rischio e quindi alla maternità anticipata occorre presentare la domanda all'Ispettorato del Lavoro, quindi la richiesta può essere presentata sia dal datore di lavoro che dalla lavoratrice.-
        Dal momento che sei incinta per legge non puoi essere licenziata.-
        L'indennità di maternità, sia quella anticipata che quella obbligatoria è pari all'80% della retribuzione percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (esclusi gli straordinari).-
        Il bonus bebè potrai richiederlo alla nascita del bambino/a.-

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    25. Egregio Avvocato,
      Io lavoro come o.s.s. e siccome il mio lavoro è considerato a rischio (biologico,fisico,psicologico) la mia cooperativa mi ha dato la maternità anticipata appena ho comunicato di essere incinta, ovvero già dalla quarta settimana di gravidanza. Quello che volevo capire è se per lo stesso motivo mi spettano i 7 (anziché 3) mesi di maternità post parto. Lavoro in ambiente ospedaliero e il mio lavoro comporta più del 70% dell'orario in piedi, facendo un lavoro fisico e in costante rischio biologico (liquidi biologici, aghi, pazienti infettivi,ecc). Il mio contratto è a tempo indeterminato, full time.
      La ringrazio anticipatamemte
      Cordiali saluti
      Marina

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      1. Ciao Marina!
        SI!
        Oltre alla maternità anticipata e a quella obbligatoria avrai diritto anche alla maternità posticipata.-
        Questo significa che prima che scada la maternità obbligatoria dovrai rivolgerti ancora all'Ispettorato del Lavoro come hai fatto per quella anticipata.-

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    26. Buongiorno avvocato,
      sono incinta (7 settimane),vorrei chiederli se sono assunta con una agenzia di lavoro e non con l'azzienda a tempo determinato e che il contratto scade a fine mese di gennaio mi possono lasciare a casa se li comunico che sono incinta ? E se non li comunico di essere incinta fin che mi rinnovano il contratto,posso avere qualche problemi con direttore di lavoro ? C'è un tempo minimo o massimo entro il qualche devo comunicare al lavoro la gravidanza? Va bene al 3° mese o è troppo avanti?? ho paura che mi lasciano a casa ... mi datte un cosiglio,grazie !
      Cordiali saluti,Cristina!

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      Risposte
      1. Ciao Cristina!
        Se la gravidanza non è a rischio e l'ambiente di lavoro non è pregiudizievole per la salute tua e del bambino, Tu non hai alcun obbligo di comunicare al datore di lavoro il tuo stato di gravidanza.-
        Ovviamente dovrai farlo nel momento in cui il tuo stato di gravidanza sarà evidente.-

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    27. Egregio Avvocato le espongo la mia problematica.
      Sono dipendente con contratto di lavoro subordinato a termine con scadenza 31/12/16.
      Attualmente sono in maternità obbligatoria da 1 mese e mezzo erogata in via anticipata dal datore di lavoro. La ddp e' il 28 dicembre 2016. Le domando quanto segue:
      Se dovessi partorire oltre la dpp e dopo la scadenza del contratto 31/12 il pagamento dei restanti 3 mesi di maternita' obbligatoria verrebbe corrisposta direttamente dall'inps o continuerebbero ad essermi anticipati dal datore di lavoro?
      La richiesta di disoccupazione puo' essere inoltrata gia' dal 1 gennaio 2017 o devo attendere la scadenza della maternita' obbligatoria?
      Trattandosi di un contratto a termine esiste comunque la tutela della conservazione del posto di lavoro sino all'anno di vita del bambino o no?
      Il diritto alla maternità facoltativa cessa con la cessazione del contratto di lavoro a termine?

      Grazie mille sin d'ora per le sue delucidazioni.
      Elena

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      1. Ciao Elena!
        Con un contratto a termine il rapporto di lavoro cessa comunque alla scadenza anche se si è in gravidanza.-
        Alla scadenza del contratto va presentata all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità per il periodo residuo di quella obbligatoria, mentre non spetta quella facoltativa.-
        Insieme alla domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità va presentata all'INPS anche la domanda di NASPI con decorrenza dal giorno successivo a quello di scadenza della maternità obbligatoria.-

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    28. salve mi scusi se la disturbo ma senza volere mi son accorta che ho superato i giorni di congedo parentale di mio figlio cosa può fare l'azienda per cui lavoro che continua a minacciarmi per mandarmi via avendo altri 2 figli che non ho superato i giorni di congedo parentale dice che lei non accetta più maternità avendo usufruito 36 giorni della seconda che ha 8 anni e 133 della grande che ha 9 anni del piccolo invece ho fatto 202 giorni senza accorgendomi essendo il sito inps non aggiornato cosa posso fare?

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      1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede INPS di zona per verificare i periodi di congedo parentale spettanti e goduti in totale, e per trasferire eventualmente da un figlio all'altro l'eccedenza.-




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    29. Buonasera Avvocato,
      le scrivo per avere alcune informazioni e chiarimenti riguardo alla mia posizione lavorativa e alla rinuncia della maternità. Attualmente sono alla trentesima settimana e sto ancora lavorando. sono una psicologa libero professionista (Inscritta alla mia cassa di previdenza sociale ENPAP), poi ho una borsa di studio presso un ente pubblico, ma purtroppo questa formula di contratto non prevede uno stipendio durante il periodo di maternità, ma solo un'astenzione obbligatoria non retribuita e infine ho un contratto a tempo indeterminato di 6 ore settimanali di livello D super come "assistente formata a persone non autosufficienti"che rientra nel C.C.N.L. sulla disciplina del lavoro domestico (pago contributi INPS). Volevo sapere se fosse possibile far prendere la maternità a mio marito che invece ha un contratto regolare come dipendente.
      Rimango in attesa
      Grazie mille

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      1. Ciao Michela!
        Purtroppo NO!
        L'indennità di maternità obbligatoria spetta solo alla madre.-

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    30. Grazie per la risposta avvocato. Avrei un altro quesito da proporre, se decidessi di usufruire dell'indennità di maternità sia Inps che Enpap, ma a lavoro presso l'ente pubblico decidessero di non sospendermi la borsa di studio (perchè magari posso fare parte del lavoro da casa), questa decisione andrebbe a interferire con l'Inps e quindi sorgerebbe un problema? Anche se io non pago i contributi Inps con la mia borsa.
      Grazie mille

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      1. Ciao Michela!
        La richiesta di indennità di maternità obbligatoria prevede l'interdizione da ogni attività lavorativa.-

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    31. Buongiorno Avvocato,è possibile e quindi lecito durante i mesi di maternità obbligatoria o facoltativa chiedere il venerdì e/o il lunedì di ferie in modo da allungare il periodo di permessi di astensione?
      Grazie e buona giornata.

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      1. Purtroppo NO!
        Nei periodi di maternità obbligatoria o facoltativa non è consentito effettuare alcuna attività lavorativa, quindi non è possibile nemmeno andare in ferie.-

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    32. salve dott. ti volevo chiedere la tredicesima in maternita' come viene pagata premetto che mia moglie e' stata mandata in maternita anticipata dall'azienda 3 dicembre 2015 ora che è arrivata la tredicesima il 20 di questo mese ho notato che l'importo è di 470 euro su una paga di 1300 circa è giusta o ce qualche errore la prego ri risp grazie

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      1. I ratei della 13esima e 14esima hanno incidenza nel calcolo della indennità di maternità;
        un esempio per meglio comprendere, nel caso di interesse teniamo conto della 13esima;
        poniamo che la 13esima contrattuale è di 1.500 euro/12 = rateo mensile 125,00 per 2 mensilità = 250,00 euro.
        La 13esima che dovrà essere corrisposta nel mese corrente, certamente sarà decurtata dei ratei utilizzati per il calcolo dei mesi di cui hai riferito, più il rateo del mese di Dicembre.-

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    33. Salve Avvocato avrei anche io delle domande sono una operatrice socio sanitaria lavoro con un contratto par time indeterminato svolgo il servizio domiciliare per una cooperativa questo mese scade l'appalto della cooperativa con il comune, se vincesse altra cooperativa l'appalto.... e io sono incinta ma ancora non ho comunicato la mia gravidanza alla cooperativa per quale lavoro sono in 8 settimana, cosa mi consiglia fare aspettare vedere chi vince questo benedetto appalto o è meglio che vado in maternità , in stessa di una risposta cordiali saluti

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      1. Ti consiglio di attendere chi vince l'appalto, perché se l'appalto scade il 31 dicembre non hai i tempi tecnici per poter poter avviare la pratica di maternità anticipata, ammesso ovviamente che ce ne siano le condizioni.-

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    34. buongiorno,
      sono un medico che lavora con contratto a tempo determinato presso un Ospedale del SSN. Il contratto (di 6 mesi) scade a fine Febbraio 2017 e dovrebbe essere rinnovato per altri 6 mesi. Sono incinta e la dpp è metà Maggio. Molti amici mi sconsigliano di rivelare il mio stato al lavoro per timore che il contratto non mi venga rinnovato, e di aspettare quindi il rinnovo del contratto prima di informare i colleghi. Secondo lei è motivato questo atteggiamento?
      Grazie,
      Fulvia

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      1. Ciao Fulvia!
        In effetti uno dei motivi per cui vanno tanto di moda i contratti a tempo determinato è che il datore di lavoro può non rinnovare un contratto in scadenza per evitare eventuali "seccature", quindi non potendo prevedere l'atteggiamento del Tuo Ospedale, ti consiglio di attenerti ai suggerimenti dei tuoi amici.-

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    35. Buonasera .sono in maternità anticipata da novembre 2016 .data presunta parto i primi di maggio ! ho un contratto apprendistato fino al 2019. questa mattina ho ricevuto lettera licenziamento per cessazione attività per liquidazione società !! come funziona ora per il pagamento della maternità ? e usufruiRo' della disoccupazione finita la maternità ??come devo comportarmi ??grazie in anticipo

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      1. Se la maternità anticipata è legata a motivi di salute, avrai diritto al pagamento diretto da parte dell'INPS della maternità anticipata, di quella obbligatoria e successivamente all'indennità di disoccupazione.-
        Viceversa se la maternità anticipata è legata a condizioni di lavoro, dovrai presentare all'INPS la domanda di disoccupazione (NASPI), che interromperai per i 5 mesi di maternità obbligatoria, per completare il periodo residuo al termine della maternità obbligatoria.-

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    36. Buonasera, sono in maternità obbligatoria da 8.12.2016, ma il 30.12.2016 o ricevuto una lettera di licenziamento. Cosa devo fare adesso?

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      1. Adesso devi presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità obbligatoria per il periodo residuo e la domanda di indennità di disoccupazione (NASPI) con decorrenza dal termine della maternità obbligatoria.-

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    37. Buongiorno Avvocato,
      Grazie mille x tutte le risposte.
      Vorrei sapere che la moglie di mio fratello ha partorito a novembre.. allora mio fratello ha la carta di soggiorno mentre la moglie il permesso di soggiorno per due anni. Il comune non ha voluto fare la richiesta per assegno di maternità perché ci vuole la carta di soggiorno e dice che non c'è opzione per inserirlo.
      Precedente avevo sentito che si poteva fare il ricorso? Volevamo chiederle se facciamo il ricorso quali sono i requisiti necessari per averlo? E a chi bisogna rivolgersi? Grazie :)

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      1. La normativa prevede quanto segue:
        Assegno del Comune:
        Aventi Diritto:
        - Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
        - Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
        - Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
        - Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-
        Questo purtroppo significa che la moglie di tuo fratello non ha diritto all'assegno del Comune, quindi è inutile fare ricorso.-

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    38. Buongiorno! Le scrivo per avere alcune informazioni e chiarimenti riguardo alla mia posizione lavorativa, sono una dipendente a tempo indeterminato e sono in maternità anticipata da novembre 2016,il contratto di appalto con il albergo in quale lavoravo è finito, adesso holet ha firmato un nuovo contratto con un'altra ditta io con chi devo rimanere con la cooperativa vechia ò devo essere assunta di quella nuova? Può darmi un riferimento normativo preciso. La ringrazio molto anticipatamente.

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      1. Se la cooperativa vecchia ha perso l'appalto tu verrai licenziata come tutte le altre dipendenti, quindi o verrai assunta dalla nuova o dovrai andare in disoccupazione.-

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      2. Grazie, ma un riferimento normativo non c'è?

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      3. Se l'azienda per cui si lavora cessa l'attività si viene licenziati, e se si viene licenziati si ha diritto all'indennità di disoccupazione, che si potrà eventualmente interrompere per i 5 mesi di maternità obbligatoria, non capisco quindi cosa dovrebbe riguardare il riferimento normativo.-

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      4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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      5. Se esistesse una legge dove fossero scritte tutte le cose che ci interessano non avremmo bisogno ne di avvocati ne di patronati, e non dovremmo nemmeno rivolgerci all'INPS o ad altri Enti per ottenere informazioni, ma purtroppo non mi risulta.-

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      6. grazie mille molto gentile

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    39. Salve,le volevo chiedere delle informazioni per quanto riguarda l'assegno di maternita dell comune,sono andato a fare la domanda in comune ma mi è stato detto che sono in ritardo visto che la bambina è piu di 6 mesi,dovevo andare almeno 2 mesi fa secondo loro a fare la domanda,si puo fare qualche riccorso o propio non c'è nessuna speranza per ricevere l'assegno a questo punto?grazie in anticipo

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      1. Purtroppo NO!
        L'assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-

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    40. Gentilissimo avvocato,
      avrei bisogno di un' informazione: volevo chiederle se ora che percepisco l' indennità di disoccupazione Naspi, gli ANF per i miei due bambini può percepirli il padre dei bimbi ( siamo separati e quando lavoravo li percepivo io).
      Grazie in anticipo.
      Distinti saluti.
      Katia

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      1. Ciao Katia!
        Per poter percepire gli assegni familiari per i figli, da separata, devi essere in possesso di un'autorizzazione preventiva dell'INPS, quindi non può percepirli il Tuo ex marito, ma puoi continuare a percepirli Tu sulla NASPI.-

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    41. Buonasera
      Volevo farle una domanda.
      Al momento sono in maternità facoltativa e percepisco il 30%dello stipendio,dovrei terminare il 28 febbraio.
      Solo che l'azienda per la quale lavoro chiude per cessata attività (negozio di abbigliamento) proprio a fine mese quindi andrò in disoccupazione non essendoci nessuna possibilità di un ricollocamento in nessun altro punto vendita.
      Cosa succede al mio ultimo mese di maternità facoltativa?
      Grazie per la risposta

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      1. La maternità facoltativa è legata a un rapporto di lavoro in essere, quindi potrai usufruire dell'ultimo mese solo quando inizierai un nuovo lavoro.-

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    42. Buonasera avvocato.
      Sono una parrucchiera a tempo indeterminato.
      La mia azienda appena siamo in gravidanza ci manda in maternità anticipata per i rischi che possiamo avere al lavoro.
      Ho fatto la maternità anticipata ed ora sono in quella obbligatoria 2+3 ho partorito il 6 dicembre e la mia bimba ha già un mese. Mi chiedevo se potevo e se mi spetta la maternità fino al 7 mese della bimba essendo un lavoro gravoso.
      E se si... dove richiederla e con che retrubuzione... grazie.

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      1. La procedura per la maternità posticipata è la stessa di quella anticipata, quindi la richiesta va presentata dal datore di lavoro e la retribuzione è la stessa di quella anticipata e di quella obbligatoria.-

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    43. Buongiorno Avvocato! Ho un contratto a tempo determinato in scadenza il 31 marzo. Sono incinta e la data presunta del parto è il 22 maggio. Dovrei quindi entrare in maternità obbligatoria il prossimo 22 marzo a pochissimi giorni dalla scadenza del contratto (31/3). Non credo di essere obbligata a comunicare alla Società il mio stato ma penso che se non lo faccio potrei avere la speranza che mi rinnovano il contratto come mi hanno promesso verbalmente. Però ho paura di sbagliare. In ogni caso la maternità obbligatoria devo chiederla direttamente all'INPS? Cosa mi consiglia? Grazie

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      1. Purtroppo non hai alternative!
        Nei 5 mesi di maternità obbligatoria non puoi assolutamente lavorare, quindi devi "subito" presentare all'INPS per via telematica la domanda di maternità obbligatoria, ed informare ovviamente il datore di lavoro.-
        Se la società non ti rinnova il contratto alla scadenza dovrai presentare all'INPS, sempre per via telematica, la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità e a seguire la domanda di NASPI con decorrenza dalla fine della maternità obbligatoria.-

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    44. Buonasera avvocato, data la celerità e la precisione delle sue risposte, vorrei anche io chiederle qualcosa circa la maternità obbligatoria.
      Sono assunta con una cococo da settembre 2016 e il contratto scadrà il 30 giugno 2017. La mia maternità obbligatoria dovrebbe iniziare il 21 giugno. Il problema (o meglio, credo io che sia un problema) è che mi sono iscritta solo oggi alla gestione separata, in quanto nessuno mi aveva precedentemente avvisato che sarei stata obbligata a farlo. Aggiungo che prima di settembre 2016 ho lavorato come insegnante in una scuola pubblica da gennaio a giugno e ho poi ricevuto l'assegno di disoccupazione fino a settembre.
      Date queste premesse, avrei diritto alla maternità obbligatoria che andrebbe quindi dal 21 giugno al 21 novembre? Terminata questa potrei poi richiedere la disoccupazione? Grazie.

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        In caso di gravidanza il co.co.pro. segue i criteri sanciti dal DM del 4 aprile 2002 per i co.co.co.
        Tale normativa prevede che le collaboratrici iscritte alla gestione separata dell'Inps abbiano diritto (facoltativo) a una indennità per i 2 mesi antecedenti la data del parto e per i 3 mesi successivi alla nascita del bambino.
        Sotto l’aspetto assicurativo, le tutele delle lavoratrici dipendenti e delle lavoratrici con contratto a progetto coincidono. La differenza tra i due tipi di contratto emerge sotto l’aspetto retributivo, poiché le lavoratrici con contratto co.co.pro. hanno diritto a un indennizzo non superiore al 80 % del compenso complessivamente ricevuto nei 365 giorni precedenti il periodo di maternità, solo a condizione che la lavoratrice abbia versato contributi per almeno 3 mesi nell'anno precedente.-
        L'indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto è la DIS-COLL.-

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    45. Salve avvocato, ho letto tutte le due preziose risposte.
      Io ho un problema, il 15 novembre sono stata licenziata per chiusura reparto commerciale con 60 gg di preavviso, cioè finisco domani. Ora dal 03 gennaio ho il certificato della ASL per la gravidanza a rischio sono alla 8 settimana. lunedì ho consegnato al datore di lavoro il certificato e oggi mi chiamano dicendo che ci sono problemi, cioè studio che gli fa le paghe gli ha detto che nn mi possono licenziare, che io potrei tra un mese impugnare il licenziamento etc.etc. Io ho appuntamento al patronato settimana prox. Ma loro hanno chiesto un incontro con me domani in mattinata. Spero di essere stata chiara con un messaggio breve x un problema lungo. grazie per la sua professionalità

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        In effetti la normativa prevede che un'azienda non può licenziare una lavoratrice incinta, quindi il licenziamento deve essere revocato e tu rimani in servizio almeno fino al compimento dell'anno d'età del bambino.-
        Se Tu invece sei interessata a una soluzione diversa è solo una questione diretta tra te il tuo datore di lavoro.-

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      2. Buongiorno, io sono interessata a chiudere. Se sapevo fosse così avrei fatto la visita dopo il 15 gennaio. Ora la causa il maltempo e la neve non sono neanche riuscita ad andare al patronato e ho dovuto rimandare. Io vorrei chiudere come già stato deciso a novembre e non vorrei trovarmi brutte sorprese di rimanere sotto l'azienda fino all'anno del bambino. Cmq il centro x l'impiego e stata già comunicato il cessato lavoro. Possono revocare? Grazie ancora

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      3. Non capisco il Tuo problema!
        La normativa che prevede il divieto di licenziamento per le donne incinte è a favore delle lavoratrici, in quanto consente di percepire l'indennità di maternità anticipata, l'indennità di maternità obbligatoria, il congedo parentale e l'indennità di disoccupazione, senza dover rientrare in servizio.-
        Come ti ho già scritto una soluzione diversa puoi solo concordarla con il datore di lavoro, che non solo può revocare il licenziamento, ma anzi deve farlo per legge.-

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      4. E quale sarebbe questa soluzione diversa che io possa concordare?
        Non capisco, sono stata licenziata quando non ero ancora in stato di gravidanza. E poi al patronato mi avevano detto che io posso usufruire della maternità anticipata, poi quella obbligatoria e infine della NASPI. Il mio problema è che Non so quanto questa azienda va avanti ancora, non è messa bene. Se fallisce, il mio tfr e tutto quello che mi aspetta lo vedrò chi sa quando... la ringrazio, spero che capisca ora il problema.

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      5. Evidentemente non mi sono spiegato bene!
        La soluzione non devi trovarla Tu ma il Tuo datore di lavoro, e fino a quando non verifichi quello che ti verrà proposto, la questione rimarrà in sospeso, e corri il rischio che il datore di lavoro annulli d'ufficio il licenziamento e ti richiami in servizio.-

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    46. Salve avvocato. Sono una barrista da una settimana miano assunta con contratto indeterminato. Solo che o scoperta di esere incinta di 2 mesi. Volevo chiederli come comportarci devo assolutamente dirli subito a titolare. Mi po licenziare visto che sono a inizio contratto?vorei sapere come barista fino a quanti mesi posso lavorare?e vero che la maternità la paga titolare e no il INPS?grazie mille

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      1. Ciao Caty!
        Non mi risulta che il lavoro da barista sia un'attività a rischio, quindi puoi lavorare fino al settimo mese di gravidanza, e puoi pertanto informare il Tuo datore di lavoro quando lo riterrai opportuno.-
        L'indennità dio maternità viene corrisposta dal datore di lavoro che detrae l'importo versato alla lavoratrice dai contributi che deve versare all'INPS.-

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    47. Buonasera avvocato scusi il disturbo...le spiego la situazione...faccio la commessa in un negozio..la bimba e' nata agosto 2016...rientrerei a marzo,quindi a 7 mesi ...gli altri 2 mesi se decido di farli a luglio e agosto I miei titolari possono opporsi?mi hanno negato il part time quindi le ore di allattamento sono 2 perche dovrei fare 8 ore al giorno....se io richiedo di uscire ogni giorno alle 17.30 al posto delle 19.30 loro devono accettare o possono opporsi decidendo loro??? E poi essendo sotto l anno della bambina posso rifiutarmi di lavorare le domeniche di apertura???sarebbero straordinari...grazie mille

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      1. - NO! I periodi di congedo parentale puoi deciderli tu e i titolari non possono opporsi.-
        - Le ore di allattamento andrebbero concordate, e in mancanza di accordo può decidere la lavoratrice.-
        - SI! Essendo sotto l'anno di vita della bambina puoi rifiutarti di fare gli straordinari.-

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      2. buona sera, sono in maternità facoltativa ne ho diritto fino a fine marzo ma sono anche alla 5 settimana di gravidanza.
        Sono una dipendente a tempo indeterminato settore pubblici esercizi.
        La domanda è: se rassegno le dimissioni allo scadere della maternità facoltativa,quindi al 3 mese di gravidanza, ho diritto alla naspi e poi alla indennità di maternità dal 7° mese di gravidanza?

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      3. SI!
        Confermo!
        Però le dimissioni dovranno essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

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    48. Buonasera, grazie per le lreziose informazioni. Lavoro per una cooperativa sociale come assistente educatrice scolastica a ragazzi diversamente abili. Ho un contratto part-time a tempo indeterminato. Nei mesi estivi di chiusura delle scuole, non lavorando, non percepisco stipendio. Dovrei entrare jn maternità obbligatoria a giugno ma qualche giorno dopo la fine della scuola. La retribuzione della maternità sarebbe comunque calcolata sul mese precedente per tutto il periodo della stessa? Grazie

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Maternità obbligatoria:
        Due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
        Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

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      2. La ringrazio.
        La retribuzione al 30% della maternità facoltativa è calcolata sempre sul mese precedente (maggio nel mio caso) l'inizio dell'astensiome obbligatoria?
        A settembre con la riapertura delle scuole, il contratto di noi assistenti educatori spesso subisce una variazione oraria (solitamente rimaniamo con meno ore) e vorrei avere le idee chiare. Grazie!

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      3. Ciao Chiara!
        SI!
        Anche la maternità facoltativa viene calcolata sull'ultimo mese lavorato, come quella obbligatoria.-

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    49. Buongiorno,ho bisogno di sapere chi da questi 80% dal stipendio?l'INPS oppure il mio datore di lavoro?? Grazie

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      1. L'indennità di maternità obbligatoria viene corrisposta dal datore di lavoro, che però recupera l'importo dai contributi che deve versare all'INPS.-

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    50. Gentile avvocato volevo chiederle una cosa. Se mi viene fatto il contratto a febbraio, dovendo poi partorire a luglio ho diritto alla maternità obbligatoria (2+3) o sarebbe troppo "presto" nel senso che bisogna maturare un tot di mesi contributivi?

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    51. In caso io abbia diritto alla maternità obbligatoria potrò poi usufruire di quella facoltativa (10 mesi in quanto genitore solo, pagata al 30 %) senza soluzione di continuità cioè potrei stare a casa 3+10 13 mesi dopo il parto senza tornare a lavoro? Grazie mille per una sua risposta

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      1. Per poter beneficiare dell’indennità di maternità, detta anche “indennità per astensione obbligatoria”, le donne lavoratrici in stato di gravidanza devono possedere ben precisi requisiti.
        Prima di tutto devono avere in corso un rapporto di lavoro con un minimo di tre mesi di contribuzione. Tale rapporto di lavoro deve essere ancora in stato di svolgimento nel periodo che va tra i 18 e i 9 mesi precedenti la nascita del bambino.-

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    52. Salve avvocato .Si come o scoperta di esere incinta da poco tempo o deciso a avisaré la titolare di questa cosa. Specifico che avevo lavorato a contratto determinato. E da una settimana miano rinnovato contratto a tempo indeterminato. Purtroppo la titolare a reagito molto male insultandomi,e licenziandomi. Vorei sapere se io o diritto l'osteso a maternità. O posso prendere la desucopazione. A chi devo rivolgermi per chiedere informazioni. Grazie mille

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      1. Ciao Michela!
        La legge vieta al datore di lavoro di licenziare la lavoratrice madre dall'inizio del periodo di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino, ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    53. Buongiorno
      vorrei un suo parere tiguardo a ciò che le vado ad illustrare. Mi è nato un figlio 10 mesi fa mia moglie ha usufruito della maternità obbligatoria poi è tornata a lavorare 6 ore al giorno + 2 di allattamento, non avendo nessuno a cui poterlo affidare mentre lavoriamo lei è obbligata a dimettersi dal lavoro e ho saputo che se lo fa entro l'anno del bambino può richiedere la Naspi. Io vorrei usufruire del congedo parentale ad ore, quello che vorrei gentilmente sapere da lei è se la cosa è possibile. Nel momento in cui mia moglie sarà disoccupata e prenderà la disoccupazione io posso chiedere ore di congedo.
      Grazie e cordiali saluti

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      1. SI!
        Il congedo parentale può essere richiesto anche dal padre, ovviamente se non è già stato richiesto dalla madre, a prescindere quindi dal fatto che la madre lavori o meno.-

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    54. Salve avvocato sono rientrata a lavoro con orario ridotto per allattamento dall'8 gennaio il problema e che l' azienda per cui lavoro sta cambiando società e ha aperto un altro punto vendita nel nuovo centro commerciale sempre della mia città la mia domanda è se dovesse chiudere il punto vendita dove lavoro così come la vecchia società posso chiedere il trasferimento all' altro negozio?? Graxie

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      1. Ciao Maria Lucia!
        Purtroppo se l'azienda cambia assetto societario, la nuova società non è obbligata ad assumere i dipendenti della vecchia.-

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    55. Buongiorno avvocato. Volevo farli una domanda sono badanti in maternità anticipata. Ho un contratto indeterminato assunta il 31 di maggio del 2014 in maternità anticipata dal 7 di novembre 2016 un stipendio 1144 al mese e giusto percipire 405 di maternità. Grazie

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      1. Ciao Susan!
        Purtroppo SI!
        Per le colf e le badanti l'indennità di maternità non è rapportata alla paga ma ai contributi che si versano all'INPS, quindi presumo che nel tuo caso vengano versati per poche ore settimanali.-

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      2. Ciao Susan!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    56. Salve avvocato,è vero che per il mese di gennaio esiste una legge per cui L INPS eroga la maternita(pagamento diretto)direttamente a febbraio.cioe a febbraio si ricevono le due date gennaio e febbraio.grazie in anticipo.

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      1. Ciao Alessandra!
        NO!
        Non mi risulta niente del genere!
        A gennaio l'indennità di maternità forse viene corrisposta con qualche giorno di ritardo, ma non mi risulta che venga posticipata a febbraio per legge.-

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      2. Salve avvocato io avrei una domanda.io sto in maternita obbligatoria.ho un contratto ccnl pubblici essercizi a tempo indeterminato.quello che vorrei sapere e se la 13 e 14 mi aspetta anke in maternita?!la mia titolare mi ha tolto la 14 dicendomi che in maternita non mi aspetta e la 13 viene pagata diversamente dal solito cio e meno.quindi vorrei sapere si e vero o no.grazie in anticipo

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      3. Volevo solo aggiungere che la 13 e 14 mi vengono rateizzate mese per mese in bustapaga.quindi la 14 mi e stata tolta come voce.grz

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      4. Il Tuo CCNL prevede che durante i 5 mesi in cui vi è l’obbligo di integrare i trattamenti dell’Istituto Previdenziali, il datore di lavoro corrisponderà le mensilità aggiuntive per intero detraendo i ratei pagati dall’Inps;

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    57. Salve avvocato ho una domanda sono al 5 mese di gravidanza ho trovato un lavoro non voglio dire che sto in cinta perche ho proprio bisogno voglio sapere quanto tempo dv lavorare per poter avere diritto alla maternita??? Grazie

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      1. Ciao Alessia!
        Per poter beneficiare dell’indennità di maternità, detta anche “indennità per astensione obbligatoria”, le donne lavoratrici in stato di gravidanza devono possedere ben precisi requisiti.
        Prima di tutto devono avere in corso un rapporto di lavoro con un minimo di tre mesi di contribuzione. Tale rapporto di lavoro deve essere ancora in stato di svolgimento nel periodo che va tra i 18 e i 9 mesi precedenti la nascita del bambino.-

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    58. Buongiorno Avvocato! Il mio contratto di lavoro a tempo determinato scadrà il prossimo 31 marzo dec. settembre 2016. Sono incinta e dovrei andare in maternità obbligatoria il 3 aprile prossimo. Se ho capito bene dai suoi commenti precedenti non mi spetta la maternità perchè non sono coperta da nessun contratto? E non mi spetta nemmeno il rinnovo del contratto? Attendo una sua risposta. Grazie

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      1. Se lavori da settembre 2016 non ci sono problemi!
        I primi di aprile presenterai all'INPS la domanda di NASPI e a seguire la domanda di maternità, quindi si aprirà la pratica di NASPI che si interromperà per il periodo di maternità obbligatoria per completare il periodo residuo al termine della maternità.-

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    59. Buonasera,

      sono una lavoratrice parasubordinata con un contratto co.co.co scaduto il 31/12/216 durante la maternità facoltativa (scaduta oggi 8 febbraio).

      La mia domanda è: ho diritto alla facoltativa per il periodo che va dal 1 gennaio all'8 di febbraio o mi avrebbero dovuto rinnovare il contratto?

      Grazie mille,
      Francesca


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      1. Ciao Francesca!
        Purtroppo NO!
        Per poter usufruire ancora della facoltativa avrebbero dovuto rinnovarti il contratto.-

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    60. Buongiorno Avvocato
      lavoro presso una società chimica con contratto a tempo indeterminato - part time 6 ora al giorno.
      Come concordato con il datore di lavoro il mio part time ha validità di 6 mesi.
      Il part time viene rinnovato tramite mia richiesta scritta prima della scadenza in accordo con l azienda.
      Vorrei sapere se a scadenza part time senza mia richiesta di rinnovo all’azienda avesse inizio l astensione per maternità obbligatoria come sarebbe retribuita?
      Ad esempio: scadenza periodo part time 31 ottobre - nessun rinnovo - inizio maternità obbligatoria 1 novembre.

      Grazie in anticipo per il riscontro

      Cinzia

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      1. Ciao Cinzia!
        La maternità viene retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

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      2. Grazie!
        Sono a conoscenza che con il contratto chimico la maternità obbligatoria viene retribuita al 100%.
        In riferimento al part time la maternità verrà calcolata solo per il primo mese in base alla retribuzione media percepita nel mese immediatamente l'inzio dell'astensione obbligatoria o per l'interno periodo?

        Grazie

        Cordiali saluti

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      3. Ciao Cinzia!
        L'indennità di maternità è la stessa per l'intero periodo.-

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    61. Avvocato buon giorno
      Io ho iniziato a lavorare presso una cooperativa con inizio contratto il 20 dicembre per un mese rinnovato per un'altro mese quindi 21 febbraio
      Non so se rinnoveranno ancora ho scoperto di essere incinta e sono alla 7 settimana ma se non mi rinnovano il contratto il 21 febbraio ho diritto a qualcosa se magari il ginecologo mi fa certificato per maternita obbligatoria ?? Io non so proprio cosa fate mi aiuti
      Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Se il contratto non viene rinnovato e se non hai i requisiti per il diritto alla NASPI fino all'ottavo mese di gravidanza, non avrai diritto all'indennità di maternità.-
        Ovviamente se il contratto ti viene rinnovato o se trovi un altro lavoro che duri fino al settimo mese di gravidanza, allora il discorso cambia.-

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    62. Buongiorno..volevo chiedere un informazione sono incinta de 3 mese il 19 agosto e il termine di gravidanza..il mio problema eh che ho un contrato detweminato che scade in giugno..io volevo sapere se mi aspetta la maternita e si poi mio capo può assumere quando io sono in maternita .grazie

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      1. SI!
        Maternità dopo scadenza contratto:
        Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

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    63. Salve. Volevo un informazione. Io attualmente ho un lavoro a tempo determinato. Scade a aprile e riprende a giugno per finire a settembre. Ho ancora residuo di naspi di quasi un anno. Se dovessi per ipotesi restare incinta e entrare nell ottavo mese proprio a scadenza contratto (chiedere quindi la maternità) finiti i cinque mesi riprenderebbe automaticamente il residuo naspi? Non vorrei perdere tutti quei mesi di indennità. Grazie mille per la disponibilità.

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      1. SI!
        A scadenza del contratto, dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità per i 5 mesi di obbligatoria, e al termine ripartirà la NASPI per il periodo residuo.-

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    64. Buongiorno Avvocato avrei bisogno di un'informazione!io faccio la parrucchiera a tempo indeterminato volevo sapere,è vero che dopo l'anno della bambina possono licenziarmi senza giusta causa essendo un'azienda con meno di 15 dipendenti?Grazie cordiali saluti

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      1. L’ordinamento giuridico a tutela della maternità permette alla lavoratrice madre di percepire il sostegno contro la disoccupazione Naspi anche nel casi di dimissioni nel primo anno di vita del bambino.-

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      2. Ma dopo ĺ anno della bambina può il datore di lavoro licenziare senza giusta causa?

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      3. Purtroppo SI!
        La legge vieta al datore di lavoro di licenziare la lavoratrice madre dall'inizio del periodo di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-

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    65. Buongiorno Avvocato,
      avrei bisogno di sapere se il mio contratto di lavoro inserito come commercio prevede l'integrazione del 20% da parte del datore di lavoro durante la maternità obbligatoria. Grazie in anticipo

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      1. Ciao Carola!
        Il contratto del commercio prevede che alla dipendente in maternità obbligatoria sia garantita la piena retribuzione. L’Inps indennizza infatti l’80% dell’ultima retribuzione percepita e tale indennità è integrata fino al raggiungimento del 100% della retribuzione dal datore di lavoro.-

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