venerdì 23 agosto 2013

Maternità

La tutela della maternità


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione

Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-

Padre Lavoratore:

  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).
    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.


    Gianfranco Censori

    170 commenti:

    1. Buonasera Avvocato volevo sapere se un'azienda in piena attività con più di 15 dipendenti (circa 90 dipendenti) può richiedere la mobilità per alcune persone senza aver fatto prima la cassa integrazione ordinaria/straordinaria. grazie e buona serata.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. L'azienda può chiedere quello che ritiene più opportuno, e devono essere i lavoratori tramite le loro organizzazioni sindacali che devono tutelarsi al meglio richiedendo l'apertura di procedure alternative ai licenziamenti.-

        Elimina
    2. Buonasera Avvocato,
      volevo gentilmente porle il mio problema, ho perso il mio posto di lavoro e devo fare domanda per l'Aspi, premesso che ho i requisiti contributivi.
      A maggio entro al mio ottavo mese di gravidanza e quindi volevo sospendere l'Aspi chiedere la maternità e poi riprenderla a fine maternità.
      Ho letto dai post precedenti che ha commentato che è una procedura assolutamente fattibile, ma quando mi sono rivolta al mio sindacato e porgli il problema in anticipo, mi ha detto di non chiedere la maternità altrimenti mi avrebbero interrotto la disoccupazione e non avrei potuto completare l'Aspi.
      Adesso non saprei come comportarmi nel senso che devo seguire la sua procedura e magari presentare io stessa le richieste o devo soltanto accontentarmi dell'Aspi?

      Grazie in anticipo per il tempo che mi dedicherà.

      Saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        Spero che Tu abbia capito male, e che non sia quindi il Tuo sindacato ad averti dato un'informazione errata.-
        Comunque ora devi presentare subito la domanda di ASPI, poi un paio di settimane prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza presenterai all'INPS la domanda di maternità obbligatoria che sospenderà l'ASPI per i 5 mesi di maternità obbligatoria, per poi completare l'ASPI per il periodo residuo.-
        Ovviamente quando presenterai la domanda per l'ASPI dovrai avere la conferma su tutto l'iter burocratico successivo, altrimenti ti consiglio di cambiare sindacato.-

        Elimina
      2. Grazie,
        mi sa che cambierò sindacato per non incorrere in errore.
        Gentilissimo!

        Elena

        Elimina
      3. Ciao Elena!
        OK!
        Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

        Elimina
    3. Buongiorno avvocato,sono un ' interinale e domenica ho scoperto di essere incinta. Lavoro in un ' azienda dove ci sono sostanze tossiche. Il contratto mi scade il 28/2, volevo sapere se rientro con la maternita' anticipata.....grazie in anticipo.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Per poter entrare in maternità anticipata, la maternità a rischio deve esserti riconosciuta dall'Ispettorato del Lavoro prima della scadenza del contratto.-

        Elimina
    4. Buonasera avvocato,
      sono al terzo mese di gravidanza (il termine è 26 agosto) e ho un contratto a tempo determinato che scadrà ad agosto. Volevo porle alcune domande:
      1- posto il caso che il mio contratto venga rinnovato a tempo indeterminato. Richiedendo la maternità anticipata (per motivi di lavoro faticoso), a quanti mesi di maternità totali si ha diritto dopo il parto, obbligatoria e/o facoltativa? In parole povere, non mi è chiaro, nel caso in cui si richieda la maternità anticipata, per quanti mesi si ha diritto di stare a casa dal lavoro dopo il parto (a prescindere dal percepire o meno lo stipendio) conservando il posto.
      2- ponendo invece il caso che il mio contratto termini a settembre e che io abbia chiesto precedentemente la maternità anticipata, ho diritto a qualcosa una volta terminato il contratto? Come mi converrebbe comportarmi?
      La ringrazio in anticipo
      Stefania

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Stefania!
        - La durata della maternità anticipata è ininfluente ai fini del diritto alla maternità obbligatoria che rimane comunque di 2 mesi prima del parto e di 3 mesi dopo il parto + eventualmente la maternità facoltativa per un massimo di 6 mesi.-
        - Se il contratto termina a settembre per il periodo di maternità a livello economico non cambia nulla, ma al termine della maternità avrai diritto alla nuova NASPI.-

        Elimina
    5. Buongiorno a tutti! ho letto un po di situazioni ma non ho trovato il mio caso..ho firmato da poco un contratto a tempo determinato di un mese come commessa full time ed ho scoperto da pochissimo di essere incinta..come devo comportarmi? a termine del contratto ci sarà di sicuro il rinnovo..quando devo comunicarlo al mio datore di lavoro, al momento l'unica cosa che mi interessa è percepire la maternità, poiche siamo una coppia giovane ed un aiuto economico non guasterebbe! inoltre pochi giorni fa ho avuto un principio di aborto! potrei gia da ora chiedere la maternità anticipata? anche se il mio contratto ripeto scade tra meno di un mese ormai? in attesa di un riscontro la ringrazio anticipatamente..

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Per poter entrare in maternità anticipata, la maternità a rischio deve esserti riconosciuta dalla ASL prima della scadenza del contratto.-

        Elimina
    6. buona sera.mia moglie fa la cameriera.e a settembr avremo un bambino.purtroppo fra 2014 e a ora ha lavorato 9mesi quindi niente disoccupazone.se il suo datore dovesse licenziarla prenderebbe almeno i 5mesi di maternità?.e ci spetta il bonus del comune quello pari a 350euro circa mensili?grazie saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se Tua moglie ha un contratto a tempo indeterminato non può essere licenziata, mentre se ha un contratto a termine devi dirmi la scadenza per poter valutare se avrà diritto o meno all'indennità di maternità.-
        L'assegno del comune sarebbe alternativo all'indennità di maternità.-

        Elimina
      2. tempo indeterminato.ma un fine rapporto consensuale per vari motivi al 06-06-15 la farebbero arrivare a 52sett lavorate.e quindi disoccupazione di 8 mesi giusto?e l asegno citato sopra?grazie per la pazienza

        Elimina
      3. In maternità non è previsto dalla legge un fine rapporto di lavoro consensuale, nel senso che la lavoratrice non può essere licenziata e per poter presentare le dimissioni deve avere un motivo valido, perché le dimissioni debbono essere convalidate dall'ispettorato del lavoro.-
        Comunque se segue la procedura corretta Tua moglie avrà diritto sia all'indennità di disoccupazione che all'indennità di maternità.-

        Elimina
    7. Buon giorno , vorrei chiederle gentilmente delle informazioni al riguardo della maternita facoltativa frazionata. Sono un `infermiera di ruolo che lavoro in reparto in un `ospedale pubblico . Ora sono in maternita obbligatoria . Posso usufruire di 1 mese di facoltativa pagata al 100% + 5 mesi pagati al 30 % ....Stavo pensando di prendere la facoltativa pagata al 30 % in questo modo : lunedi+ martedi + mercoledi facoltativa , di rientrare al lavoro (in base alla turnistica ) giovedi, venerdi, sabato e domenica ( di sicuro tra questi ultimi giorni mi toccherebbero i dovuti giorni di riposo ) . Secondo quello che ho trovato sul sito inps , legalmente lo potrei fare xo visto che l`ufficio personale ha detto di no ( senza nessuna spiegazione legale ) io ora chiedo a Lei ....lo posso fare ? Lei potrebbe gentilmente dare le normative legali giuste x poter presentarle ? In piu un`altra domanda , mi hanno detto che anche se farei in questo modo loro mi conterebbero comunque i sabati e le domeniche come giorni di facoltativa !!, cosa che a me non risulta dalle informazioni inps ,( se ce` un effetivo rientro al lavoro ), in piu a me potrebbe capitare di lavorare in questi giorni ...o sarebbero giorni di dovuto riposo... chiedo aiuto a Lei gentilmente di farmi capire come stano legalmente le cose !!! Attendo con ansia la Sua risposta , grazie infinite ! Cristina

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Cristina!
        Maternità facoltativa frazionata:
        I congedi parentali possono essere goduti o in un’unica soluzione o spezzettati nel tempo, accordandosi però con il datore di lavoro.
        Perché il congedo sia frazionato deve essere intervallato da effettiva ripresa al lavoro non sostituibile con ferie o altri permessi.-

        Elimina
    8. Gentile avvocato
      Mi chiamo Melissa . Ho un contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca con scadenza a settembre 2015. Al momento sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio e rientrero' a lavoro per un altro mese ad agosto, ovvero dopo la maternità obbligatoria.
      Volevo sapere se è possibile che il mio contratto va incontro a congelamento per i mesi di assenza dal lavoro... ovvero se il datore di lavoro dovrebbe alla scadenza effettivamente prorogarmi il contratto di lavoro per i mesi di astensione di cui ho goduto. E se devo seguire qualche procedura al riguardo

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Melissa!
        I periodi di astensione obbligatoria e facoltativa dal lavoro, ossia utilizzando il congedo di maternità e parentale, non si computano ai fini della durata del contratto di apprendistato, così come prevede il T.U. di cui al decreto n. 151/2001. Pertanto il contratto di apprendistato resta "congelato" per tutta la durata della maternità anticipata, obbligatoria ed eventualmente facoltativa e al rientro al lavoro della madre esso riprende il suo naturale decorso.-

        Elimina
    9. Buongiorno Avvocato , Mi chiamo Giulia e le espongo il mio caso: contratto di lavoro a progetto con scadenza al 31/12/2014, scopro di essere incinta a Novembre 2014 e il mio ginecologo attesta una gravidanza a rischio quindi seguo tutto l'iter previsto per la maternità anticipata (patronato-asl-Inps ecc.). e secondo quanto mi è stato detto non dovrebbero esserci problemi per la scadenza del contratto in quanto rimarrebbe "congelato" per tutto il periodo della gravidanza mentre per quanto riguarda i pagamenti in questo periodo dovrei ricerverli direttamente dall'Inps invece che dall'azienda in quanto questo è previsto in caso di contratto a progetto. Il problemà è che ad oggi (sono passati più di tre mesi) non solo non mi è stato ancora corrisposto nulla (dovrebbe arrivarmi l'80% della media mensile degli ultimi 12 mesi considerando che ci sono tutti i requisiti compresi almeno 3 mesi contributivi dell'anno precedente) ma non ho ricevuto alcuna comunicazione dall'inps in merito all'accettazione della richiesta. Ai vari miei solleciti agli uffici dell'inps sono molto vaghi ma io non sono in condizione di rimanere troppo tempo senza ricevere compensi quindi le chiedo in base alla sua esperienza se conosce i tempi medi dell'inps in termini di risposta alla richiesta effettuata e i termini di pagamento (è normale che ci mettano cosi tanto tempo? Inoltre le chiedo : qualora nel periodo della maternità (sia anticipata che obbligatoria) l'azienda per la quale lavoro dovesse malauguratamente chiudere per fallimento (è in precaria situazione economica) l'inps mi garantisce comunque tutto il periodo di pagamenti? Grazie mille anticipatamente per la risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Giulia!
        In questi casi sarebbe opportuno farsi assistere da un patronato perché da sola per telefono o recandoti personalmente alla sede INPS non ne esci.-
        Comunque in questi casi l'INPS non ha fretta di pagare, e aspetta la nascita del bambino/a prima di procedere per l'evasione della pratica.-

        Elimina
    10. Salve,avrei necessitá di capire se con la maternitá facoltativa SI ha diritto al bonus degli 80 €?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il bonus di 80 euro è legato alla fascia di reddito lordo annuale complessivo che deve trovarsi tra gli 8.000 e i 24.000 euro.-

        Elimina
    11. Salve, sono Elisa un infermiera che a fine dicembre 2013 e stata assunta in ospedale pubblico dopo concorso con contratto a tempo indeterminato con periodo prova di 6 .Mesi.a aprile 2014 ho scoperto di essere in gravidanza e sono stata in ufficio fino a giugno. A dicembre ho partorito. Ora sono in maternita obbligatoria fino al 18 Marzo e ho comunicato che sicuramente faro due mesi di facoltativa.la cordinatrice mi ha risposto che cosi mi scade l incarico(per cui dovrei evitare di prendere la facoltativa). Possono licenziarmi visto che devo ancora finire il periodo prova?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elisa!
        Ti consiglio di seguire il consiglio della coordinatrice perché non possono licenziarti prima di finire il periodo di prova, ma alla scadenza si.-

        Elimina
    12. BUONASERA, VORREI SAPERE IN MATERNITA' OBBLIGATORIA E FACOLTATIVA SI MATURA IL TFR, FERIE E PERMESSI?
      SE IO DO LE DIMISSIONI PRIMA DEL COMPIMENTO DELL'ANNO DI MIO FIGLIO PERDO QUALCOSA?COSA DEVO FARE?
      SALUTI CHIARA

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Chiara!
        - SI! Sia in maternità obbligatoria che in quella facoltativa maturano regolarmente il TFR, le ferie e i permessi.-
        - NO! Se dai le dimissioni prima del compimento dell'anno di Tuo figlio non perdi nulla, ma le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

        Elimina
      2. LA RINGRAZIO DELLA RISPOSTA, QUINDI SE IO DO LE DIMISSIONI PRIMA DEL COMPIMENTO DELL'ANNO DI MIO FIGLIO HO DIRITTO ALLA DISOCCUPAZIONE COME SE FOSSI STATA LICENZIATA? E PER I GIORNI DI PREAVVISO LI PERDO O VENGONO PAGATI DAL DATTORE DI LAVORO?GRAZIE CHIARA

        Elimina
      3. Ciao Chiara!
        SI!
        Se presenti le dimissioni prima del compimento dell'anno d'età del bambino avrai diritto all'indennità di disoccupazione e all'indennità di preavviso per i giorni previsti dal Tuo CCNL in base alla Tua anzianità di servizio e al Tuo livello di inquadramento.-

        Elimina
    13. Buonasera Avvocato.
      io erò stata assunta con contratto di apprendistato di 2 anni ed entro la fine dei 2 anni sono rimasta incinta e il mio contratto è stato congelato. Adesso sono in maternità facoltativa per altri 4 mesi solo che finita la facoltativa non avrò nessuno per tenermi il bimbo. chiedevo se mi posso dimettere anche se il mio contratto è stato congelato; e che cosa mi spetterebbe nel caso in cui mi dimetto?
      Grazie!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se presenti le dimissioni prima del compimento dell'anno d'età del bambino non ci sono problemi, ma le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

        Elimina
      2. Grazie! e dimettendomi potrei avere diritto alla disoccupazione avendo iniziato a lavorare nel marzo 2012?

        Elimina
      3. SI!
        Se le dimissioni verranno convalidate dall'Ispettorato del Lavoro avrai diritto all'indennità di disoccupazione.-

        Elimina
    14. Buona sera!
      Dopo aver usufruito della maternita obligatoria e di circa 5 mesi di facoltativa mi sonno dimessa entro l'anno di vita del bambino e quindi ho percepito l Aspi. Qualque giorno prima di finire la disoccupazione sono stata assunta da una cooperativa con un contratto indeterminato. Vorei sapere se potro prendere i giorni che mi sono rimasti di maternita facoltativa e in qualli condizioni? Devo precisare che il mio bambino a quasi 2 anni
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Per legge puoi prendere i giorni che ti sono rimasti di maternità facoltativa, retribuita al 30%, fino al 3° anno di vita del bambino, e l'unico problema è di capire come la prenderà il Tuo datore di lavoro.-

        Elimina
    15. Buonasera Avvocato, finalmente ho trovato un sito che spiega le cose con professionalità, le faccio i miei complimenti per la passione ed il tempo che ci dedica. Inoltre prima di porre la mia domanda,le chiedo scusa se per caso qualcun' altro ha chiesto qualcosa di simile e mi sia sfuggito,nonostante credo di aver letto quasi tutto.Io ho un contratto nazionale a tempo indeterminato,settore commercio, commessa 4°livello. Per ora purtroppo mi hanno messo in anticipata per 2 mesi,non so se alla scadenza dei quali il gineclogo deciderà di prolungarla o meno. Intanto, ho letto dei bonus bebe che se una donna non usufruisca del periodo dei 3 mesi dopo il parto potrà prendere tornando immediatamente o quasi al lavoro. La domanda è: Se la mia maternità a rischio comprende alla fine tutti i 9 mesi precedenti la nascita del bimbo e io voglio rientrare subito o dopo un mese dalla nascita al lavoro, posso fare richiesta del bonus bebe per l asilo nido/ una figura che mi aiuti? oppure no? Inoltre, per i mesi dell anticipata,mi è chiara la retribuzione dell 80% dall INPS ma non mi è chiara quella del 20% che ti fa arrivare al 100% ... Grazie mile, spero di essere stata piuttosto chiara.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Il contratto del commercio prevede che alla dipendente in maternità sia anticipata che obbligatoria sia garantita la piena retribuzione. L’Inps indennizza infatti l’80% dell’ultima retribuzione percepita e tale indennità è integrata fino al raggiungimento del 100% della retribuzione dal datore di lavoro.-
        Il bonus bebe si riferisce alla maternità facoltativa e non alla maternità obbligatoria, che come dice la parola stessa è inderogabile, nel senso che per i due mesi prima del parto e per i successivi tre dopo il parto non è consentita per legge alcuna attività lavorativa.-

        Elimina
    16. BuonaSera Avvocato mi chiamo Giulia,ho un contratto indeterminato e volevo chiederle se andando in maternità anticipata causa un abbassamento sullo stipendio?Grazie Gentilissimo come sempre.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Giulia!
        L'indennità di maternità sia quella anticipata che quella obbligatoria è pari all'80% della retribuzione.-

        Elimina
    17. salve avvocato,
      innanzitutto le faccio i complimenti per le risposte esaustive e repentine. le espongo il mio dubbio.sono una lavoratrice a progetto con scadenza contratto al 31-12-2015.io e il mio compagno stiamo provando ad avere un figlio.conoscendo la mia azienda so con certezza che presentando domanda di maternità non mi rinnoveranno.
      prima domanda. usufruirei della maternità fino a quando? ipotesi se rimanessi incinta ad aprile e partorire a gennaio sarei già fuori?
      seconda domanda uno volta finiti i 5 mesi loro sono costretti a riassumermi o visto che il contratto è terminato non hanno nessuno obbligo neanche fino all anno di età del bimbo?
      grazie infinite in anticipo

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        LA DURATA
        Ai lavoratori parasubordinati si estende la disciplina dei lavoratori subordinati Circ. 137/2007 sussistendo anche per loro l’obbligo dell’astensione dal lavoro avranno , pertanto, diritto alla indennità prendendo a riferimento la data presunta del parto per i periodi di:
        - 2 mesi precedenti la data presunta del parto, “ante partum” (la data presunta del parto, non sarà inclusa nell’ante partum msg 22911 del 20.09.2007)
        - periodo intercorrente tra data presunta e data effettiva del parto;
        - post partum (3 mesi dal giorno successivo al parto)
        - interdizione anticipata e prorogata per le collaboratrici a progetto, coordinate e continuative e per le associate in partecipazione, nei confronti invece delle libere professioniste che versano nella gestione l’interdizione, sia anticipata che prorogata, è riconoscibile nella sola ipotesi di “gravi complicanze nella gestazione o pregresse forme morbose".-
        Purtroppo finiti i 5 mesi di maternità obbligatoria se il contratto è scaduto il datore di lavoro non ha alcun obbligo.-

        Elimina
      2. Grazie infinite!
        una cosa che non mi è chiara però è se alla scadenza del contratto dovessi essere al quinto sesto mese di gravidanza posso comunque chiedere l indennità di maternità all inps?oppure è solo possibile richiederla quando il settimo mese di gravidanza cade con il contratto in essere o eventualmente nell ultimo mese di contratto?grazie ancora

        Elimina
      3. Se quando inizia il periodo indennizzabile (due mesi prima del parto) la
        collaboratrice non è più iscritta alla gestione separata, ma ha maturato in
        precedenza almeno 3 mensilità di contribuzione, ha ugualmente diritto all’
        indennità di maternità.-

        Elimina
    18. Buosera Avvocato,
      come tutti sono ad esporre brevemente la mia situazione lavorativa complicata. Sono incinta di tre mesi ed ho un contratto co. co. co. pro per un lavoro all'interno di un centro per tossicodipententi e alcolisti che svolgo ormai da oltre 8 anni. Pochi giorni fa ho inoltre firmato un contratto a tempo indeterminato per un lavoro di progettazione (decisamente meno rischioso per il mio bambino). Domande:
      - posso usufruire della maternità per entrambii contratti?
      - posso richiedere la maternità anticipata solo per il primo contratto (visto il rischio connesso alla mansione ricoperta) e continuare a svolgere l'altro lavoro?
      In attesa di un cortese riscontro la ringrazio anticipatamente
      Distinti saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. - SI! Puoi richiedere la maternità per entrambi i contratti.-
        - NO! Non puoi richiedere la maternità anticipata solo per uno dei due contratti.-

        Elimina
    19. Buonasera Avvocato, sono un infermiera che lavora sui tre turni con un bambino di tre anni appena compiuti;mio marito e' un infermiere e anche lui lavora su tre turni. Vorrei sapere se essendo entrambi i genitori turnisti , uno dei due può essere esonerato dalle notti o può ottenere il part time. Non c'è nessuna legge in merito che tutela i genitori turnisti? Possiamo ottenere un turno agevolato dall'azienda? distinti saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo non mi risulta una legge che tutela i genitori turnisti, ma in questi casi uno dei due può richiedere il part-time per esigenze familiari.-

        Elimina
      2. peccato che è a discrezione del direttore del reparto e quindi non melo concederà mai. Possibile che non ci sia nessuna legge che tutela le madri lavoratrici con bambini piccoli!!!

        Elimina
      3. Purtroppo NO!
        O non esiste o non ne sono informato!

        Elimina
    20. Buon giorno Avvocato.ho un bimbo che addesso ha 2 anni e 2 mesi...quando avvevo 2 mesi di gravidanza ho cominciato a lavorare in nero in un bar....c e da dire che fino ad allora ho lavorato sempre in nero...cmq..ho lavorato fino al 7 mese di gravidanza in quell bar...purtroppo non avendo con chi lasciare il bambino sono rimasta a casa fino quando il bimbo ha compiuto 9 mesi...e poi sono ritornata al lavoro...ho lavorato per ancora 11 mesi , dopo di che mi sono licenziata perche facendo I turni nn riuscivo piu a gestire la situazione ...e addesso lavoro come colf....nn ho ricevuto niente quando sono andata via dal bar....ne ferie, ne tredicessima, ne tfr, ne maternita...dopo 1 anno e 4 mesi nn avevo diritto a niente?...neanche alla maternita? Distinti saluti.Grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Quando si lavora in nero non si pagano ne contributi ne tasse, quindi non si ha diritto ad alcun tipo di tutela.-

        Elimina
    21. Buonasera Avvocato, ho un contratto a tempo determinato che scadrá fra 10 gg e ora sono incinta di nove settimane. Ho ottenuto un' interdizione anticipata per lavoro a rischio. Ho diritto alla maternità? Grazie. Distinti saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Tu hai diritto alla maternità anticipata che ti verrà corrisposta dall'azienda fino alla scadenza del contratto e successivamente direttamente dall'INPS.-

        Elimina
      2. Buongiorno, ho ottenuto l'interdizione anticipata per lavoro a rischio ma ora che il contratto é scaduto mi sono recata all' Inps e loro dicono che non ho diritto alla maternità. Ora sono incinta di 12 settimane. Ho lavorato per 12 anni fino al 2013 per una ditta che poi é fallita. L'anno scorso ho trovato lavoro per 5 mesi e quest'anno per due mesi. Dicono che posso fare domanda di mini Aspi ma che non ho diritto alla maternità. Grazie. Cordiali saluti

        Elimina
      3. Presumo che hai ottenuto l'interdizione anticipata solo dopo la scadenza del contratto, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva, e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi.-

        Elimina
    22. Buona sera. Sono una cittadina rumena residente in Italia da più di otto anni,ho lavorato sempre come figurante di sala,e l'ultimo contratto di lavoro mi scade il 31 marzo 2015, anche la tessera sanitaria ...sono incinta di 4 mesi,e purtroppo essendo un nightclub non posso più continuare a lavorare,i tacchi e il fumo non fanno bene al mio bimbo...per avere un'altra tessera sanitaria senza un contratto di lavoro come si può fare?sarò disoccupata,e allora condizioni economiche precari. .mi può dare un consiglio di come posso fare e quali sono i miei diritti,aiuti ecc?grazie anticipatamente

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Cristina!
        Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per verificare se nel tuo caso è possibile richiedere la maternità anticipata o in alternativa l'ASPI o la Mini Aspi che ti consenta poi di percepire anche la maternità obbligatoria.-

        Elimina
    23. Buon giorno avvocato,tengo di ringraziarvi che ho trovato su questo sito tante informazioni utile.Vi auguro una buona giornata.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

        Elimina
    24. buongiorno,vorrei un'informazione,io sono a casa in maternità facoltativa.dovei tornare a fine luglio.ho visto che la nuova naspi richiede minimo 30 giorni lavorativi nei 12 mesi precedenti.io ho fatto l'anticipata per lavoro a rischio i primi mesi fino alll'obbligatoria e ora la facoltativa,poi volevo dimettermi per giusta causa prima dell'anno che il bimbo lo farà a fine ottobre.posso farlo o devo fare quei trenta giorni di lavoro???premetto che con il datore di lavoro da quando sono in gravidanza non c'è più un bel rapporto,anzi.........mi ha già anticipato che mi cambierà gli orari di lavoro.....e che dovrò sostituirlo perchè a causa mia si è ammalato.......come posso fare?la ringrazio in anticipo per l'attenzione prestatami......

      RispondiElimina
      Risposte
      1. La NASPI andrà in vigore dal 1° maggio 2015 in poi, quindi la normativa non è ancora chiara in dettaglio, ne riparliamo pertanto dopo l'entrata in vigore, quando i patronati potranno eventualmente iniziare a porre i primi quesiti all'INPS per le parti non spiegate dettagliatamente nella legge.-

        Elimina
    25. Buonasera Avvocato
      vorrei chiederLe se è normale che durante la maternità facoltativa lo stipendio è diverso da un mese all'altro con una differenza anche di 200 euro.
      Grazie in anticipo per la risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. NO!
        L'indennità della maternità facoltativa è pari al 30% della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima di entrare in maternità, quindi l'importo dovrebbe essere costante per tutto il periodo richiesto.-

        Elimina
    26. Buongiorno Avvocato, vorrei porLe una domanda,attualmente sto prendendo la disocccupazione,essendo incinta a luglio prenderó la maternità, vorrei peró capire se al termine dei 5 mesi di maternitá potro prendere il mese di disoccupazione che mi manca da prendere.premetto che il termine della aspi mi scadrà ad agosto.grazie in anticipo. Paola

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Paola!
        SI!
        L'ASPI si interromperà per i 5 mesi di maternità obbligatoria, e completerai il periodo residuo al termine della maternità.-

        Elimina
    27. Buonasera Avvocato
      Vorrei chiederLe una domanda, il contratto di lavoro mi é scaduto mentre ero in maternità rischiosa e adesso sto prendendo la obbligatoria, poi dal sindacato mi hanno consigliato di fare la domanda per la disoccupazione appena finisce la obbligatoria. Ma io volevo sapere se è possibile prima del disoccupazione di chiedere prima la faccoltativa e poi quando finisce di chiedere la disoccupazione, o no? Se me li danno tutti e due o no? Grazie e buona serata

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Si può richiedere la maternità facoltativa solo con un rapporto di lavoro in essere e non da disoccupati.-

        Elimina
    28. buona sera avvocato
      ho lavorato solo un mese chi scaduto il contratto e ora sono in maternita' obbligatoria
      quando ho finito il contratto posso fare aspi o mini aspi?

      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Per il diritto all'ASPI sono necessarie almeno 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio, mentre per il diritto alla Mini Aspi sono necessarie almeno 13 settimane di lavoro nell'ultimo anno.-

        Elimina
    29. ma giornata della maternita' se posso calcolare alla fine per aspi?

      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Il periodo di maternità obbligatoria non è utile ai fini dell'ASPI.-

        Elimina
    30. Salve avvocato .ho una domanda .ho fatto la maternità a rischio da ottobre del 2014 .niente risposta .e lo rifatta a gennaio 2015 ancora niente risposta.secondo lei mi aspettano questi mesi persi quando mi risponderanno ?grazie mille e buona serata

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non capisco che tipo di domanda hai fatto e a chi hai presentato la domanda, perché l'indennità di maternità per una gravidanza a rischio spetta solo con un rapporto di lavoro in essere, Ti consiglio di rivolgerti eventualmente al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

        Elimina
    31. salve.ho lavorato in una casa di riposo con contratti ogni 3 mesi ma però per 2 anni circa.prima che mi scadesse il contratto il 31/12/2013.mi hanno mandato subito il in maternità anticipata perchè nn stavo bene e anche la struttura e detta a rischio.dopo varie burocrazie,visite varie,finalmente asl mi da un foglio per aver diritto all'interdizione anticipata dal lavoro.dal 08/01/2014 al 08/05/2014.poi ho fatto il congedo di maternità 09/05/2014 al 09/07/2014 dv era la datta presunta del parto.poi una volta partorito mi sn presentata cn tutte le carte del ospedale e assieme alla bimba al patronato inca per i tre mesi di maternita obbligattoria .il 4 di novembre ho fatto domanda di disoccupazione e il 12 dicembre 2014 mi manda a casa inps una lettera dicendomi che la domanda di indennità di disoccupazione e stata respinta perchè dovevo presentare la domanda entro 07/04/2014.cn questo foglio torno al patronato appenna tornano dalle vacanze e mi dicono di stare tranquilla perchè hanno accettatto la mini aspi e nn aspi.e per i soldi aspetti perchè all'inizio ci mettono un po.quindi sn andata tranquilla.fino ad oggi o provato a passare al patronato ma oggi era chiuso e allora sn passata direttamente a chiedere all'inps.dove mi hanno detto che e stata respinta e che secondo loro nemmeno la maternità dovevo prendere,perchè nn lavoravo.la prego mi dia una dritta,cn una bimba a casa e senza lavoro il gg d'oggi.almeno campavo per 8 mesi nella speranza di trovare qualcosa.cosa devo fare???posso fare riccorso???

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Trovo strano il Tuo discorso perché l'INPS manda sempre una comunicazione scritta al lavoratore in relazione a una domanda di ASPI presentata, nella quale viene precisato se è stata accettata o è stata respinta, quindi non capisco perché a te non è arrivata alcuna comunicazione.-
        Trovo ancora più strano che all'INPS Ti abbiano detto che non avevi diritto nemmeno alla maternità, ma te l'hanno già pagata, Ti consiglio quindi di rivolgerti al patronato per verificare cos'è effettivamente successo, e per presentare eventualmente un ricorso all'INPS.-

        Elimina
    32. buona sera avvocato una domanda. lavoro part-time mia moglie a luglio partorisce mi saprebbe dire quanti giorni di ferie mi spettano, in quali periodi dopo la nascita del bimbo e se sono pagati? ho diritto anche a qualche giorno di ferie durante e a fine gravidanza? grazie anticipatamente buona serata max.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. L’articolo 4, comma 24, lettera a) della legge 28 giugno 2012 n.92 istituisce un congedo obbligatorio (un giorno) e un congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre (due giorni), fruibili dal padre, lavoratore dipendente, anche adottivo e affidatario, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio.-

        Elimina
    33. Buongiorno Avvocato, attualmente sono in maternità facoltativa fino al 17/7/15 (poi avrei altri due mesi a disposizione), ma il mio bimbo come un anno il 7/8/15, sò che c'é la possibilità di licenziarsi (sono dipen da 4 anni a tempo indeterm.)e avere 10 mesi di disoccupazione, ma con le nuove leggi é cambiato qualcosa?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Silvia!
        La normativa inerente la NASPI non è ancora conosciuta in tutti i dettagli perché andrà in vigore solo da maggio 2015, ma non dovrebbero esserci problemi per il diritto all'indennità di disoccupazione in caso di dimissioni entro l'anno d'età del bambino.-

        Elimina
    34. buon pomeriggio avvocato sono in gravidanza a rischio da 2 mesi con contratto a progetto c/o un call center,andro' in maternita' obbligatoria ad agosto poiche' partorisco ad ottobre.Facendo un estratto contributivo alla gestione separata all'inps ad oggi non mi risultano contributi versati,cosi' ho chiesto spiegazioni al mio datore di lavoro...dicendomi che è stata fatta una rateizzazione all'inps,premetto che lavoro con loro da 1 anno e mezzo.Ho parlato con un consulente inca della situazione ,il quale mi ha detto che se non ha versato i contributi non mi pagano la maternità obbligatoria,il datore di lavoro dice che bastano solo 3 mesi di contributi versati alla gestione separata.Domanda se mi versa solo 3 mesi andrei a prendere la minima della maternita' obbligatoria? Perdendo altri diritti....altra domanda i contributi dei mesi della gravidanza a rischio con contratto a progetto me li versa l' inps? ringrazio in anticipo della risposta Buona Pasqua.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il discorso del Tuo datore di lavoro non quadra!
        Se viene richiesta all'INPS una rateizzazione le retribuzioni devono comunque risultare nell'estratto contributivo, quindi se e fino a quando il Tuo datore di lavoro non provvede a regolarizzare la Tua posizione assicurativa tu non avrai diritto ne all'indennità di maternità ne alla relativa contribuzione figurativa, Ti consiglio pertanto di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

        Elimina
    35. buon pomeriggio avvocato grazie per la risposta,in effetti il datore di lavoro è stato poco chiaro...anche per me la rateizzazione dei contributi non è stata fatta...cosi' ho richiamato il datore dicendogli che se era stata fatta una rateizzazione doveva risultare nell'estratto conto...cosi' lui mi ha risposto che si è messo in accordo con un caf ed equitalia ad anticipare lui la maternita' ..ma nel momento che la situazione inps verra' sistemata con i contributi...quindi mi verseranno la maternita',dovro' restituirgliela....!.secondo lei puo' esistere un accordo del genere.? BUONA PASQUA

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Assolutamente NO!
        Mi sembrano discorsi senza senso, Ti consiglio quindi di rivolgerti o a un sindacato o a un avvocato per farti tutelare es assistere per il meglio.-

        Elimina
    36. Buongiorno avvocato sono Massimo volevo informazioni sulle dimissioni entro il primo anno di età delle bimbe(gemelline)
      mia moglie lavora a tempo indeterminato da più di 4 anni,quanti mesi le spettano di disoccupazione,quanto sarà la percentuale di stipendio e ci sono ulteriori agevolazioni per parti plurimi Grazie e complimenti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Massimo!
        Fino al 30 aprile è in vigore l'ASPI, mentre dal 1° maggio andrà in vigore la NASPI, quindi se non mi dici quando Tua moglie presenterà le dimissioni purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

        Elimina
    37. Salve avvocato,avrei una domanda,volevo sapere se l'INPS calcola come periodo di maternità obbligatoria i due mesi prima della data effettiva o la presunta,io ho dato le dimissioni per giusta causa convalidate dall'Ispettorato del lavoro il 31/10/2014,mia figlia é nata il 22/02/2015.Ho già fatto la domanda di maternità con pagamento diretto e dal sito la domanda risulta in lavorazione e vedo che hanno aggiunto anche i dati di mia figlia che é nata,il mio dubbio riguarda il non superare i 60 giorni dalla data di dimissione e quella di inizio maternità, grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ai fini del calcolo dei 60 giorni dalla data di dimissioni per giusta causa, fa fede la data presunta del parto.-

        Elimina
    38. salve, ho un contratto a chiamata senza obbligo di risposta a tempo indeterminato di circa 13 ore al mese,avrei 2 domande da porle:
      1- il contratto una volta che non vi è chiamata cessa in automatico?anche se entro in maternità?
      2- nel caso rimanessi assunta posso richiedere la maternità statale? in quanto percepisco molto poco meno di quello che eroga lo stato come maternità

      RispondiElimina
      Risposte
      1. - NO! Un contratto a chiamata a tempo indeterminato non cessa in modo automatico ma solo con il licenziamento.-
        - NO! Se non vieni licenziata non potrai richiedere la maternità statale.-

        Elimina
    39. Buongiorno sono massimo mi sono dimenticato di dirle che mia moglie farà domanda di dimissioni da Luglio 2015

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Massimo!
        Art. 4 - Calcolo e misura
        1. La NASPI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.
        2. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all'importo di 1195 euro mensili, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente, l'indennità mensile è pari al 75% della retribuzione. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75% del predetto importo incrementato di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’indennità mensile non può in ogni caso superare nel 2015 l'importo massimo mensile di euro 1300, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente.
        3. L’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quinto mese di fruizione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016 tale riduzione si applica dal primo giorno del quarto mese di fruizione.
        4. Alla NASPI non si applica il prelievo contributivo di cui all'articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41.-
        Art. 5 - Durata
        La NASPI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione è in ogni caso limitata a un massimo di 78 settimane.-

        Elimina
    40. Buongiorno avvocato. Sono una lavoratrice con contratto co.co.pro. con scadenza al 31.05.2015 al quanrto mese di gravidanza. Sono stata messa in maternità anticipata dal datore di lavoro per rischio biologico sul luogo di lavoro e l'ipettorato mi ha comunicato l'interdizione anticipata dal lavoro ma nella lettera che mi è arrivata esplicitano che l'interdizione arriverà fino a scadenza naturale del contratto e, salvo proroghe, la tutela finisce lì. Non ci sarà pertanto una proroga del contratto come dice la legge? e neanche la possibilità di terminare i due mesi di contratto che mi sono rimasti, dopo il parto? ho inviato molteplici richieste all'inps ma ho rcevuto una serie infinita di risposte discordanti. Lei può darmi una risposta? la ringrazio per l'attenzione.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il contratto coco.pro. cessa comunque alla scadenza, in quanto per legge non sono obbligatorie proroghe in caso di maternità, quindi la successiva indennità ti verrà corrisposta direttamente dall'INPS.-

        Elimina
    41. Buongiorno avvocato.
      Sono una dipendente con contratto di apprendistato che termina ad ottobre 2015.
      Da gennaio sono in maternità anticipata e l obbligatoria termina appunto proprio con la scadenza del contratto di apprendistato.
      Il datore di lavoro può far scadere il contratto senza avviso? Se si come devo comportarmi ad ottobre?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Nel periodo di astensione anticipata e obbligatoria per maternità il contratto di apprendistato si "congela", in quanto la durata prevista dal piano formativo deve essere di effettivo lavoro. Quindi i mesi che restano per il raggiungimento della completa formazione e qualificazione dovranno essere lavorati dalla lavoratrice al rientro in servizio. La fonte normativa è contenuta nella tipologia stessa del contratto che prevede per il datore di lavoro di impartire all'apprendista adeguata formazione finalizzata al conseguimento di una qualifica professionale, tanto che per ciascun profilo formativo è prevista durata e modalità di erogazione della formazione stessa.

        Elimina
      2. Grazie mille avvocato per la sua risposta, quindi ad ottobre potrei anche chiedere un periodo di facoltativa? Se invece decido di licenziarmi quando devo farlo sapere al mio datore di lavoro? Sempre molto gentile.

        Elimina
      3. - SI! Ad ottobre potresti anche chiedere un periodo di facoltativa.-
        - In caso di dimissioni presentate entro l'anno d'età del bambino non è necessario dare un preavviso.-

        Elimina
    42. Buonasera Avvocato, sono una lavoratrice dipendente con un ccnl del commercio. Sono in maternità a rischio già dal secondo mese e mio marito lavora all'estero. Nel caso in cui decidessi di raggiungerlo, ho diritto a trascorrere il periodo di maternità all'estero e partorire nella nazione ospitante oppure rischio di non essere retribuita dall'INPS e dal datore di lavoro? In caso positivo, come e quando dovrei presentare la documentazione per l'atensione obbligatoria?
      Grazie
      Giulia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Giulia!
        Gli orari delle visite fiscali per Gravidanza a Rischio dipendenti privati devono essere rispettate. Non è prevista pertanto la loro esclusione dall’obbligo di reperibilità durante le fasce orarie della visita fiscale a meno che no si presenti specifica istanza per richiedere all’ASL di competenza, l’interdizione dal lavoro per gravidanza a rischio, ovvero, mettersi sotto ispettorato Inps.
        Pertanto, le Dipendenti del Settore Privato che dichiarano una malattia per Gravidanza a Rischio hanno l’obbligo di essere reperibili, se non sono sotto ispettorato, nei seguenti orari:
        Orario Visite Fiscali Mattina: dalle 10:00 alle 12:00, 7 giorni su 7 inclusi festivi e prefestivi, sabato e domenica e feste Patronali.
        Orario Visite Fiscali Pomeriggio: dalle 17:00 alle 19:00: 7 giorni su 7 inclusi festivi e prefestivi, sabato e domenica e feste Patronali.
        Se per la Gravidanza a rischio, la dipendente non provvede a richiedere all’ASL competente, l’interdizione dal lavoro, permane l’obbligo di reperibilità durante le suddette fasce orarie, presso l’indirizzo comunicato all’inizio dell’evento morboso al datore di lavoro, al fine di consentire, la visita fiscale da parte dell’INPS.-

        Elimina
      2. Buonasera Avvocato,
        Grazie per il gentile riscontro.
        Io sono sotto ispettorato Inps che ha riconosciuto la mia maternità a rischio. Quindi non essendo soggetta a visite fiscali potrei trascorrere questo periodo all'estero da mio marito senza possibili ripercussioni da parte del datore di lavoro?
        Grazie Giulia

        Elimina
      3. Ciao Giulia!
        SI!
        Puoi trascorrere il periodo di maternità all'estero, senza ripercussioni da parte del datore di lavoro.-

        Elimina
    43. Salve avvocato,avre una domanda. Sono assunta a tempo indeterminato, ma sono a casa da due mesi senza percepire stipendio per carenza di lavoro, se rimanessi incinta potrei chiedere la maternità anticipata visto che il lavoro che facevo non si può svolgere in gravidanza? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se il lavoro che facevi non si può svolgere in gravidanza, se rimanessi incinta potresti richiedere la maternità anticipata.-

        Elimina
    44. Salve avvocato, volevo chiederle se lavorando per una cooperativa, nel momento in cui venissi licenziata, mi spetterebbe prendere la disoccupazione? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Anche se lavori in una cooperativa, se Tu venissi licenziata avresti comunque diritto alla NASPI.-

        Elimina
    45. Salve. Dal 5 maggio 2015 sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio. Data del parto 14 agosto. Il 14 giugno sarei andata in maternità obbligatoria. Lavoro in una ditta agricola a tempo determinato fino a fine maggio 2015. Ho capito che l'ammontare della maternità è del 80%. Ma di cosa? Dell ' ultimo stipendio o fanno una media. O si basano sulla paga segnata nel contratto? Perché se è dell' ultimo stipendio mi troverei male in quanto cominciando ad avere prob. Di gravidanza ho fatto poche ore prendendo pochino. Mi potrebbe aiutarea capire. Le 51 giornate le ho raggiunte. Ma il contratto scadendo prima della maternità obbligatoria, mi aspetta,

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Luana!
        L'indennità di maternità, quindi sia quella anticipata che quella obbligatoria è pari all'80% della retribuzione percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione anticipata.-

        Elimina
    46. Salve avvocato.Io sono una infermiera (straniera regolarmente in italia da molti anni)che e lavora al ospedalle tramite le assunzione delle cooperative,che sono gia da tre anni che lavoro ( tramite la stessa coop) nello stesso posto ma i rinovi dei contrati sono ogni due mesi ultimamente tutti i contrati hanno avuto durata simile. rimanendo in cinta che diriti ho riguardo al maternita e i contrati determinati che ho avuto e rinovati? p.s.ultimo contrato scade a giorni.
      Grazie Tina

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Tina!
        Purtroppo con contratti a termine i diritti sono pochi e le variabili sono molte, quindi è inutile fare simulazioni in base a tutte le varie opzioni possibili.-

        Elimina
      2. molte grazie avvocato, e pure dei diriti devono aspetarmi.
        buona giornata.

        Elimina
      3. Ciao Tina!
        Se il contratto ti verrà rinnovato non ci sono problemi, invece se alla scadenza non ti verrà rinnovato ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

        Elimina
    47. Salve, sono incinta e sono in maternità a rischio per motivi di lavoro. Il mio contratto scade il 26.06.15. Ho diritto alla maternità anticipata anche dopo la scadenza del contratto?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Simona!
        SI!
        Essendo in maternità anticipata prima della scadenza del contratto, avrai ancora diritto alla maternità anticipata per il periodo residuo, e alla maternità obbligatoria pagate direttamente dall'INPS.-

        Elimina
      2. Grazie avvocato per la sua risposta! Quando mi scade il contratto devo fare un altra domanda al inps opure va tutto in automatico per riceve i pagamenti direttamente dall'INPS? Grazie

        Elimina
      3. Ciao Simona!
        SI!
        Alla scadenza del contratto dovrai presentare una nuova domanda all'INPS richiedendo il pagamento diretto dell'indennità.-

        Elimina
      4. Salve avvocato, sono appena tornata dall inps e loro mi hanno detto che dopo la scadenza dell contratto mi scade anche la maternità a rischio, perché è una maternità a rischio per motivi di lavoro. E devo fare la domanda di disoccupazione. È vero? Grazie

        Elimina
      5. Ciao Simona!
        Purtroppo SI!
        Se alla scadenza del contratto non entri nella maternità obbligatoria devi presentare all'INPS la domanda di disoccupazione, da interrompere per i 5 mesi di maternità obbligatoria, per completare per il periodo residuo al termine della maternità.-

        Elimina
    48. buongiorno, sono assunta come socia dipendente presso una cooperativa sociale ed inquadrata al livello ccnl d2, come retribuzione percepisco in media 1550 euro netti mensili (comprensivi dei riborsi pie lista e km per circa 250 euro) sono assunta a t. ind. a 38 ore settimanali.
      da giugno sarò in maternità anticipata richiesta dirrettamente dalla coop. poichè il mio lavoro (educatore prof.le) è cosiderato a rischio x le caratteristiche dell'utenza... quanto andrò a percepire in maternità?

      Grazie
      Francesca

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Francesca!
        L'indennità di maternità è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima dell'astensione, esclusi ovviamente i rimborsi piè di lista e chilometrici.-

        Elimina
    49. Buongiorno,
      sono un'impiegata nel contratto del commercio. Sono dovuta andata in maternità anticipata per una gravidanza a rischio e dopo la maternità obbligatoria ho deciso per la facoltativa senza rientrare al lavoro. Nel mese preso a riferimento per calcolare le buste paga della maternità sono stata sempre in malattia (26 gg retribuiti/ 0 lavorati). Nessun problema finchè ero in obbligatoria, la busta paga era integrata al 100% dall'azienda per cui mi ritrovavo lo stipendio pieno (1500€ circa netti). Ora che sono in facoltativa mi ritrovo una busta molto bassa di circa 140€ netti compreso assegno familiare (40€ netti circa), molto al di sotto del 30% che l'inps dovrebbe garantirmi. L'azienda dice che la malattia fatta nel mese di riferimento ha fatto in modo che il contributo INPS fosse basso già durante l'obbligatoria ed ora nella facoltativa risulta mooooolto basso e che l'azienda nel mio caso ci ha rimesso parecchio. Se infatti guardo le buste del periodo dell'obbligatoria c'è una certa sproporzione rispetto all'80% INPS 20% azienda che dovrebbe essere, trovo invece un 30%INPS 70% azienda; penso allora che ci sia un errore di calcolo nel mio caso particolare (0 giorni lavorati nel mese di riferimento), ma l'azienda non mi sa dare informazioni dettagliate poichè usano un programma per le buste paga, ma non sono degli esperti.
      Secondo lei i conti sono giusti? Se nel mese di riferimento sono sempre stata in malattia come si fa il conto della retribuzione media?

      Grazie Mara.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Mara!
        L'indennità di maternità viene calcolata sulla retribuzione dell'ultimo mese lavorato prima di entrare in maternità, quindi se in busta paga sono indicate separatamente l'indennità per i giorni lavorati e l'indennità per il periodo di malattia, puoi farti da sola i calcoli.-
        Se negli ultimi 30 giorni non hai mai lavorato allora l'indennità è minima perché comprende solo le quote di 13/ma 14/ma e TFR.-

        Elimina
      2. Buongiorno avvocato e grazie della risposta davvero molto chiara. Se faccio il conto come dice lei ( che è la stessa versione dell'azienda ) i conti più o meno mi tornano. Mi rimane però un ultimo dubbio.Facendo i conti in questo modo calcolo l'indennità di maternità facoltativa sull'indennità di malattia, cosa che non trovo citata da nessuna parte come possibilità. La circolare inps 94 del 22 7 2009 parla di calcolo della retribuzione media globale giornaliera a partire dalla retribuzione teorica del mese di riferimento senza alcun accenno ad altro ed indica come retribuzione teorica del mese la retribuzione come se avessi lavorato regolarmente tutto il mese. Vero che la circolare parla del caso di retribuzione diretta dell'inps, ma non penso che inps e azienda possano fare due conteggi diversi a loro piacimento. Mi saprebbe indicare il riferimento di legge preciso usato dall'azienda, magari con un esempio di calcolo nel mio caso, così mi metto il cuore in pace e non ci penso più,grazie ancora, Mara.

        Elimina
      3. Ciao Mara!
        Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché se ci fosse una normativa chiara non ci sarebbero contestazioni, mentre in questi casi è il funzionario di turno dell'INPS che decide come applicare nel caso specifico la normativa esistente.-

        Elimina
    50. buonasera avvocato

      Avrei una domanda da porle. La scadenza ad oggi del contratto è per il 07 Agosto, per cui entro il 15 Giugno dovranno comunicarmi il rinnovo oppure no. La mia domanda è questa: una volta avuta materialmente (caso fosse che non me lo rinnovano) la lettera di licenziamento ma io continuassi a prendere il congedo parentale, che prevede lo slittamento della data di scadenza contrattuale, come funziona? Slitta la data di scadenza pari ai giorni che prenderei per cui la lettera non è più valida e dovranno quindi poi farmi nelle tempistiche una nuova comunicazione oppure è valida la data di scadenza presente nella lettera di licenziamento?

      Ho posto questo quesito oggi all'amministrazione e mi ha risposto dicendo che una volta che mi danno la lettera posso prendere tutti i giorni che voglio ma la data rimane quella. Ma sinceramente non l'ho visto molto sicuro di questa risposta per cui ho pensato di rivolgerla a lei che sicuramente sapraà darmi con esattezza di norma come funziona.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Sheila!
        Purtroppo quello che ti hanno detto è vero!
        Infatti con un contratto a termine Tu puoi prendere il congedo parentale solo fino alla scadenza del contratto, e se ti viene rinnovato potrai presentare successivamente una nuova domanda per un ulteriore periodo.-

        Elimina
    51. Congedo per malattia del figlio:
      Buonasera avvocato, mi occupo di amministrazione del personale, e un dipendente della società invia frequentemente certificati medici per malattia del figlio, nato a gennaio 2015.
      Inizialmente erano compilati da un pediatra su carta intestata, e specificavano che l'altro genitore non fruiva degli stessi permessi.Da qualche tempo però, invia un certificato "anonimo" con timbro del medico e numero di iscrizione asl, che attesta che il bambino necessita della presenza del genitore.
      Ho letto che nel 2012 è stata istituita anche per questo tipo di certificato, l'obbligatorietà dell'invio telematico, abrogando e modificando alcuni articoli della Legge151, ma se ho ben compreso si aspettavano dei decreti attuativi.
      Quindi vorrei cortesemente sapere se quest'obbligo sussiste.
      La ringrazio e la saluto cordialmente

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Nel caso di malattia del bambino/a i genitori hanno diritto ad assentarsi, alternativamente, dal lavoro:
        - fino ai 3 anni del bambino/a, per tutta la durata della malattia del figlio;
        - dai 3 agli 8 anni del bambino/a, per un massimo di 5 giorni lavorativi l'anno, per ciascun genitore e per ogni bambino/a
        Art. 47 D.Lgs. 151/2001
        La malattia del bambino/a, documentata con apposito certificato medico rilasciato da specialista del SSN o da medico convenzionato, se intervenuta nei primi 3 anni di vita, consente ai genitori, ovviamente in alternativa, di astenersi dal lavoro per tutta la durata della malattia del figlio/a, a prescindere della sua durata.-

        Elimina
    52. salve avvocato,sono un operaio a tempo indeterminato da 15 anni,mia molgie e casalinga posso chiedere il congedo parentale di 6 mesi?esi mi dimesso dopo il congedo prima che mio bimbo compie un anno ho diritto alla disoccupazione?e come viene calcolata la disoccupazione perché il congedo e solo 30/100 dello stipendio
      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI! Se Tua moglie è casalinga puoi richiedere i 6 mesi di congedo parentale, ma il discorso delle dimissioni entro l'anno d'età del bambino vale solo per la madre e non per il padre, quindi se presenterai le dimissioni al termine del periodo di congedo parentale, non avrai diritto all'indennità di disoccupazione.-

        Elimina
    53. Buongiorno Avvocato. Sono una farmacista ed ho iniziato a lavorare nel 2012. Nel 2014 sono entrata in maternità a rischio e il 19 giugno finiscorso con la facoltativa. Non avendo nessuno per tenermi il bimbo, vorrei chiedere la disoccupazione. La mia domanda è da quando potrei fare la domanda online? è una volta fatta la domanda, quando è che si inizia a percepire i soldi? Grazie in anticipo per la sua risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Per presentare la domanda di disoccupazione devi prima presentare le dimissioni che devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-
        Una volta che le dimissioni saranno convalidate dovrai iscriverti al centro per l'impiego e successivamente potrai presentare all'INPS la domanda di NASPI.-
        Di solito il prima pagamento di NASPI viene effettuato dall'INPS tra i 45 e i 60 giorni successivi alla data di presentazione della domanda.-

        Elimina
    54. Buongiorno avvocato vorrei farLe una domanda. Io sono in maternita,la mia figlia è nata il 5 marzo e quindi la obbligatoria scade il 5 giugno e poi devo fare la domanda di disoccupazione xke ho il contratto scaduto già a settembre mentre ero in rischiosa. Ieri ho visto che mi sono arrivati 312 euro sul conto per il Bonus Irpef e volevo chiedere che cosa è quell bonus e fino quando dura e se poi faccio la domanda disoccupazione me lo danno ancora o no? Grazie e Buona serata

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Presumo nel tuo caso che si tratti del bonus di 80 euro mensili e che quindi percepirai anche al termine della maternità obbligatoria insieme all'indennità di disoccupazione.-

        Elimina
    55. Salve Avvocato, ora sono in maternità facoltativa che finirei a metà settembre, al 7 agosto il mio bimbo compie un'anno, volevo sapere se con la NASPI , c'è ancora la possibilità di licenziarsi entrò l 'anno del bimbo e percepire la disoccupazione ed in caso in che misure e tempi ?
      Le chiedo ciò perchè oggi un'avvoccato del caf a cui ho chiesto un'informazione mi ha risposto che se mi licenzio io, non é x giusta causa e l'inps nn accetterebbe le dimissioni e quindi non eroga nulla, per averne diritto dovrei essere licenziata oppure avere una giusta causa però documentata dal mio titolare( x esempio che non mi darebbero un. Part time e quindi non riuscirei col bimbo),
      Chiedo a Lei una gentile conferma, in quanto avevo capito che questa possibilità era ancora attiva. Grazie mille per l'attenzione e complimenti per la sua professionalità.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Silvia!
        SI!
        In caso di dimissioni entro l'anno d'età del bambino si ha diritto alla NASPI, ma le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

        Elimina
    56. Salve avvocato..sono rebecca una operaia con contratto indeterminato che ha lavorato fino al settimo mese di gravidanza come da regole. Adesso mia figlia è nata e mi corrisponde la maternità obbligatoria fino al 1 luglio 2015
      volevo chiederle di quanto potrei percepire se volessi allungare la maternità fino a 6 mese di vita cioè al 1ottobre 2015. Alcuni mi dicono del 30% e altri del 70%
      Lei mi sà rispondere?? La ringrazio per la sua risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Rebecca!
        Al termine dei 5 mesi di maternità obbligatoria si possono richiedere fino a 6 mesi di congedo parentale retribuito al 30%.-

        Elimina
    57. salve Avvocato...sono una commerciante sono all ottavo mese di gravidanza e volevo sapere avendo la rateizzazione dei contributi mi spetta comunque la maternità..???

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se la rateizzazione dei contributi è stata concessa dall'INPS non ci sono problemi per l'indennità di maternità.-

        Elimina
    58. salve, io faccio lavoro stagionale e adesso sono in maternita, finita la maternita ho diritto al congedo parentale o no?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Dipende dalla durata del contratto!
        Infatti se alla fine della maternità obbligatoria il contratto non sarà ancora scaduto potrai prendere il congedo parentale fino alla scadenza, altrimenti no.-

        Elimina
    59. Salve,
      una lavoratrice ha un contratto a tempo indeterminato e deve essere licenziata per diminuzione di lavoro in data 06/06/2015, la stessa lavoratrice a fine agosto entra in maternità obbligatoria, quindi chiedo se la maternita' dei 5 mesi puo essere pagata dall'INPS.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Una lavoratrice in maternità, con un contratto a tempo indeterminato, per legge non può essere licenziata fino compimento dell'anno d'età del bambino/a.-

        Elimina
    60. Salve, ho letto che l'assegno rilasciato dal comune di ha diritto se non si percepisce la maternità, vale anche per l'astensione obbligatoria?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Si ha diritto all'assegno del Comune solo se non si ha diritto all'indennità di maternità per i 5 mesi di astensione obbligatoria.-

        Elimina
    61. salve ,ho un contratto a tempo determinato-tempo parziale con 12 ore settimanali.quanti soldi prenderò adesso che sono in maternita a rischio ,ma anche dopo in maternita obbligatorie.grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. L'indennità di maternità, sia quella anticipata che quella obbligatoria, è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese lavorato prima di andare in maternità.-

        Elimina
    62. Buonasera Dott. Cenesori, vorri un consiglio sul da farsi, il giorno 4/06/2015 sono stata licenziata, motivazione causa mancanza di commesse ed i consegenza calo drastico di lavoro, in raltà è arrivto il decreto ingiuntivo per il pagamento dei miei stipendi arretrati oltre 6 mensilià. Oggi ho scoperto di essere incinta, contando che io lavoravo parttime il pomeriggio e non mi spetta la naspi in quanto il mattino lavoro in un'altra ditta come mi devo comportare, devo dirlo al legale? Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. La legge vieta al datore di lavoro di licenziare la lavoratrice madre dall’inizio del periodo di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Il divieto di licenziamento opera anche nel caso in cui il datore di lavoro, al momento del licenziamento, non conosceva lo stato di gravidanza della lavoratrice.
        In tal caso, la lavoratrice ha diritto al ripristino del rapporto di lavoro sulla base del certificato medico dal quale risulti che essa, all’epoca del licenziamento, era già in stato di gravidanza (Corte di Cassazione 6593/2000).-

        Elimina
    63. Salve,
      una lavoratrice ha un contratto a tempo indeterminato e vuole fare le dimissioni in data 15/06/2015, il problema è che a fine ottobre 2015 è previsto la data del parto, quindi mi chiedo se la maternita' dei 5 mesi puo essere pagata direttamente dall'INPS, dato che la dipendete fa le dimissioni?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Se la lavoratrice presenta le dimissioni in data 15/06/2015 non essendo ancora in maternità non avrà diritto ne all'indennità di disoccupazione ne all'indennità di maternità.-
        Se invece è già in maternità anticipata non può dare le dimissioni prima del termine della maternità obbligatoria.-

        Elimina
    64. Salve Avvocato,
      ho un contratto a tempo indeterminato e dal 16/04/15 sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio e la richiesta all'INPS è stata inoltrata direttamente dall'Ospedale ma non mi è ancora arrivato nessun riscontro dall'INPS, è normale? Ci sono delle tempistiche per la risposta? Inoltre, in data odierna 10/06/15 (data presunta parto 10/08/15) ho inoltrato tramite CAF domanda di maternità obbligatoria, visto il ritardo della richiesta che conseguenze ci possono essere? Ringraziando anticipatamente con l'occasione porgo cordiali saluti.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Teresa!
        - In relazione alla presentazione della richiesta di maternità anticipata non è previsto alcun riscontro da parte dell'INPS.-
        - Presentare la domanda di maternità obbligatoria all'INPS con qualche giorno di ritardo comporta solo qualche giorno di ritardo nell'erogazione della relativa indennità.-

        Elimina
    65. Buongiorno, siccome la signora preso cui lavoravo prima di rimanere incinta con contratto indeterminato come colf, durante la gravidanza mi ha chiesto le dimissioni (giustificando che preferisce un altra senza bambini) e tra due settimane mi scade la maternità volevo sapere se avrò diritto alla disoccupazione. Grazie, Daniela

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Daniela!
        Se la signora presso cui lavori preferisce un'altra colf senza bambini deve licenziarti, quindi non devi assolutamente presentare le dimissioni perché con le dimissioni non avresti diritto all'indennità di disoccupazione.-

        Elimina
    66. Salve Avvocato !Ho un contratto a tempo indeterminato e sono incinta da quasi tre mesi e se come faccio un lavoro pesante in cucina poi la sera, il mio datore di lavoro mi vole proporre un lavoro come colf se anche ho una gravidanza normale per adesso non vorrei rischiare a lavorare fino al settimo mese. Come posso fare potrei lavorare fino a cinque mesi, poi magari posso chiedere due mesi di aspettativa e poi al settimo la maternità? Ho almeno posso chiederli di licenziarmi e cosi prendo la disoccupazione? Grazie !!!!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se fai un lavoro pesante incompatibile quindi con l'attività lavorativa puoi metterti in maternità anticipata, in quanto le altre strade da te indicate non sono praticabili.-

        Elimina
    67. Buonasera avvocato,sono Lisa in maternità anticipata x lavoro a rischio da novembre 2014.la data presunta del parto è per l'otto luglio quindi ora usufruisco della maternità obbligatoria.quello che vorrei chiedere è come continuare a usufruire dell'interdizione x lavoro a rischio x i sette mesi dopo il parto visto che nella comunicazione da parte del ddl x l'interdizione anticipata mi veniva detto che ne avevo diritto.chi fa questa domanda?sempre il datore di lavoro o io?grazie mille

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Lisa!
        Potrai richiedere la proroga fino a 7 mesi dopo il parto, e la domanda dovrai presentarla all'INPS al termine dei 3 mesi di maternità obbligatoria successivi al parto.-

        Elimina
    68. buonasera avvocato, io ho finito la maternità il 3 giugno 2015 ora sto usufruendo di alcune ferie del 2014, detto questo io ho proposto al mio titolare un part-time e la paga che ne viene fuori e molto meno della metà di quello che prendevo prima, la situazione è che se chiedo al mio titolare di licenziarmi (so che nn potrebbe farlo, ma diciamo sotto il mio consenso) posso chiedere la disoccupazione? grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Con il part-time la retribuzione per legge deve essere rapportata alle ore lavorate, e per esempio se si passa da 40 a 20 ore settimanali, la retribuzione deve essere ridotta del 50%.-
        Per quanto riguarda la disoccupazione, il datore di lavoro non può licenziarti, ma Tu puoi presentare le dimissioni entro l'anno d'età del bambino, dimissioni che devono essere convalidate dall'ispettorato del Lavoro e in questo caso avresti diritto all'indennità di disoccupazione come se tu venissi licenziata.-

        Elimina
    69. Buongiorno, mi chiamo Cinzia, lavoro alla reception di un albergo con contratto a termine in scadenza il 31/08/2015. Sono incinta con data presunta del parto ai primi di ottobre 2015, volevo chiedere come funziona il contratto a termine nel caso dovessi andare in maternità obbligatoria ai primi di agosto (due mesi prima del parto) e quindi durante il mio contratto a termine. Se mi assento dal lavoro ai primi di agosto, posso terminare l'ultimo mese al mio rientro dalla maternità, oppure il contratto a tempo determinato si conclude a fine agosto? Posso percepire l'indennità di maternità, oppure se il mio contratto scade non la posso prendere? Chi mi potrà erogare l'indennità di maternità? Le preciso che il mio contratto a termine è un contratto in deroga assistita (xché avevo già fatto 36 mesi TD). La ringrazio moltissimo! Cordiali saluti, Cinzia.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Cinzia!
        Il contratto a termine scade comunque alla scadenza prefissata, e cioè il 31/08/2015, anche se sei incinta.-
        Nel tuo caso alla scadenza del contratto dovrai presentare all'INPS la domanda di NASPI e subito dopa la domanda di maternità obbligatoria, quindi l'INPS ti corrisponderà la NASPI fino all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, poi ti corrisponderà i 5 mesi di maternità obbligatoria ed infine percepirai la NASPI per il periodo residuo.-

        Elimina
    70. buon giorno, sono in disocupazione dal 23 dicembre che scade 23 agosto, sono in cinta data prevista del parto 14-16 nvembre. dal 16.09 comincia settimo mese di gravidanza posso fare la domenda per maternita obligatoria o prima maternita a rischio. grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Se non arrivi all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima della scadenza dell'ASPI non avrai diritto all'indennità di maternità.-

        Elimina
    71. Buonasera,
      sono Michela ed ho iniziato a lavorare dal 06 / 03 / 2015 come impiegata a tempo indeterminato.
      Ho un bimbo di 13 mesi (nato il 21 / 05 / 2014, quindi prima di iniziare a lavorare e non ho mai usufruito della maternità obbligatoria) ho diritto alla maternità facoltativa?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Michela!
        SI!
        Tu hai diritto alla maternità facoltativa, anche se non hai usufruito di quella obbligatoria, e l'unico problema è che la maternità facoltativa è retribuita solo al 30%.-

        Elimina
    72. Buonasera, cortesemente volevo avere un chiarimento riguardo le ferie durante il periodo di riposo per l' allattamento. Lavoro con un contratto a tempo indeterminato presso una piccola industria alimentare (s.p.a) e il 1° di luglio sarei dovuta rientrare al lavoro dopo un periodo di maternita' facoltativa, come concordato lavorando 6 ore e avendone 2 per il riposo dell' allattamento. Questo pomeriggio mi telefona il mio amministratore delegato imponendomi di fare 2 mesi di ferie. In questo modo i permessi per l'allattamento vengono persi in quelle giornate, oppure chi gestisce le ore ne segnera' solo 6 di ferie e 2 mi verranno comunque retribuite dall'inps? oppure mi segnera' 8 ore e quelle due di ogni giorno posso accumularle? puo' impormi 2 mesi di ferie anche se non sono daccordo? Cosa bisogna fare in questi casi? Ringrazio e porgo cordiali saluti. Elisa

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elisa!
        Le ferie o vanno concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
        Però se si tratta di un residuo ferie dello scorso anno il datore di lavoro può decidere per l'azzeramento.-
        Purtroppo nel periodo di ferie non si ha diritto alle 2 ore di riposo per allattamento che quindi vanno perdute.-

        Elimina

    I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.