mercoledì 30 marzo 2016

Maternità 2016

La tutela della maternità 2016


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 – TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA' E DELLA PATERNITA'
Il congedo di maternità è  il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità economica in sostituzione della retribuzione. Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento di minori.
In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo di maternità, il diritto all’astensione dal lavoro ed alla relativa indennità spettano al padre (congedo di paternità).

Permessi retribuiti:

Per esami prenatali e accertamenti clinici
Retribuiti al 100%

Maternità obbligatoria:

Due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità flessibile:

Un mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
L'art. 20 del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, pubblicato in G.U. n. 96 del 26 aprile 2001, Suppl. Ordinario n. 93, prevede al comma 1 che:
Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
Il medico competente, ove presente in azienda, è quindi è tenuto a rilasciare il certificato medico che, congiuntamente a quello del ginecologo, deve essere presentato all'Inps per ottenere il congedo.
Il medico competente certifica l'assenza di controindicazioni dal punto di vista delle condizioni di lavoro al rilascio del congedo.
Se il  lavoro non è sottoposto a controllo sanitario, si dovrà presentare una dichiarazione del datore di lavoro da cui risulta che in azienda o per le attività svolte dalla lavoratrice interessata non esiste l'obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.

Maternità anticipata:

Il servizio sanitario locale (Asl) dovrà provvedere, in via esclusiva, alla procedura di interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose, compreso l’adozione del provvedimento finale di astensione. In caso di interdizione per gravi complicazioni della gestazione o per l’aggravamento in gravidanza di patologie preesistenti, la lavoratrice deve presentare la domanda all’Azienda Sanitaria Locale competente (con riferimento al luogo di residenza), unitamente al certificato medico. La domanda si intende accolta dalla Asl decorsi 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con il primo giorno di assenza dal posto di lavoro giustificato dal certificato medico rilasciato alla lavoratrice. Nell’astensione dal lavoro, la lavoratrice sarà retribuita all’80% e non avrà alcuna limitazione di reperibilità. In caso di interdizione per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, qualora non sia possibile adibire la lavoratrice ad altre mansioni, l’Azienda presenta domanda alla Direzione Territoriale del Lavoro. La domanda, previo effettivo accertamento dell’impossibilità di spostare la lavoratrice ad altre mansioni, deve essere accolta dalla Direzione Territoriale del Lavoro entro 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con la data di rilascio del provvedimento portato a conoscenza del datore di lavoro.
Per attività gravose e/o insalubri  può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.

Maternità posticipata:

Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Parto prematuro:

I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
Retribuiti all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Riposi per allattamento:

Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l'orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-

Congedo per malattia del figlio:

Senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all'altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all'ottavo anno di vita del bambino.-

Congedo paternità obbligatorio e facoltativo:

Dal 2016 i giorni a disposizione per il congedo parentale obbligatorio del padre lavoratore dipendente è di 2 giorni,  fruibili durante o dopo il congedo obbligatorio per maternità della madre lavoratrice, che potranno essere fruiti (sempre nell’arco dei cinque mesi dalla nascita della prole) anche non continuativamente.
Con il congedo di paternità facoltativo il padre potrà usufruire di 1 o 2 giorni di astensione dal lavoro purché  la madre, in congedo, rientri a lavoro 1 o 2 giorni prima rispetto alla scadenza del congedo di maternità della madre lavoratrice.
I congedi di paternità devono essere fruiti per l’intera giornata di lavoro, non è possibile frazionarli in ore.
La retribuzione dei giorni di congedo del padre lavoratore sono interamente a carico dell’Inps che corrisponderà una indennità pari al 100% della retribuzione spettante.

Congedo parentale:

Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-
Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 1) collegandosi con il sito www.inps.it; 2) collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 3) rivolgendosi a un Patronato.-
I genitori naturali, possono usufruire dell’indennità per congedo parentale:

  • entro i primi 6 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del   periodo indennizzabile;
  • dai 6 anni e un giorno agli 8 anni di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni, o per la parte non fruita, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione;
  • dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino il congedo non è mai indennizzato. 

La legge 24 dicembre 2012, n.228 ha introdotto la possibilità di frazionare ad ore la fruizione del congedo parentale, rinviando tuttavia alla contrattazione collettiva di settore il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo stesso su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.
Il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, prevede che i genitori lavoratori dipendenti, in assenza di contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, possano fruire del congedo parentale su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
Per le modalità operative di presentazione della domanda e di fruizione del congedo parentale su base oraria, si rinvia a quanto contenuto nella circolare INPS n.152 del 18 agosto 2015.

Congedo di paternità:

Limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.-

Diritti sanciti:

Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.-
Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell'evento o in un'altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).-
Divieto di discriminazione


Assegno del Comune:

Aventi  diritto:
Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

L'assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell'Indicatore della Situazione Economica (ISE).-

Anno 2016 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-


La tutela della maternità

DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione


Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.
  • Congedo parentale: Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).
    Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 
    1. collegandosi con il sito www.inps.it
    2. collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 
    3. rivolgendosi ad un Patronato.


Padre Lavoratore:


  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino al dodicesimo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi, elevati a 7 se a prenderlo è il papà (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: 
  • Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 6° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 6° all'8° anno l'indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l'importo annuo del trattamento minimo INPS (anno 2015 euro 16.328,00). Sopra gli 8 anni del figlio (e fino a 12) niente più indennità, anche se i redditi sono inferiori al tetto indicato. I periodi di assenza dal lavoro sono riconosciuti nell’anzianità di servizio, ma fanno perdere le relative quote di tredicesima e ferie.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).

    Anno 2015 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-

    Anno 2014 – Importo mensile euro 338,21 per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi) – Limite ISE per 3 componenti euro 35.253,84.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a euro 35.253,84; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .



    Normativa vecchia valida fino all’anno 2014:

    • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).- 
    • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi. 


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    170 commenti:

    1. Buongiorno
      vorrei un suo parere tiguardo a ciò che le vado ad illustrare. Mi è nato un figlio 10 mesi fa mia moglie ha usufruito della maternità obbligatoria poi è tornata a lavorare 6 ore al giorno + 2 di allattamento, non avendo nessuno a cui poterlo affidare mentre lavoriamo lei è obbligata a dimettersi dal lavoro e ho saputo che se lo fa entro l'anno del bambino può richiedere la Naspi. Io vorrei usufruire del congedo parentale ad ore, quello che vorrei gentilmente sapere da lei è se la cosa è possibile. Nel momento in cui mia moglie sarà disoccupata e prenderà la disoccupazione io posso chiedere ore di congedo.
      Grazie e cordiali saluti

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      1. SI!
        Il congedo parentale può essere richiesto anche dal padre, ovviamente se non è già stato richiesto dalla madre, a prescindere quindi dal fatto che la madre lavori o meno.-

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    2. Salve avvocato sono rientrata a lavoro con orario ridotto per allattamento dall'8 gennaio il problema e che l' azienda per cui lavoro sta cambiando società e ha aperto un altro punto vendita nel nuovo centro commerciale sempre della mia città la mia domanda è se dovesse chiudere il punto vendita dove lavoro così come la vecchia società posso chiedere il trasferimento all' altro negozio?? Graxie

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      1. Ciao Maria Lucia!
        Purtroppo se l'azienda cambia assetto societario, la nuova società non è obbligata ad assumere i dipendenti della vecchia.-

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    3. Buongiorno avvocato. Volevo farli una domanda sono badanti in maternità anticipata. Ho un contratto indeterminato assunta il 31 di maggio del 2014 in maternità anticipata dal 7 di novembre 2016 un stipendio 1144 al mese e giusto percipire 405 di maternità. Grazie

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      1. Ciao Susan!
        Purtroppo SI!
        Per le colf e le badanti l'indennità di maternità non è rapportata alla paga ma ai contributi che si versano all'INPS, quindi presumo che nel tuo caso vengano versati per poche ore settimanali.-

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    4. Salve avvocato,è vero che per il mese di gennaio esiste una legge per cui L INPS eroga la maternita(pagamento diretto)direttamente a febbraio.cioe a febbraio si ricevono le due date gennaio e febbraio.grazie in anticipo.

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      1. Ciao Alessandra!
        NO!
        Non mi risulta niente del genere!
        A gennaio l'indennità di maternità forse viene corrisposta con qualche giorno di ritardo, ma non mi risulta che venga posticipata a febbraio per legge.-

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      2. Salve avvocato io avrei una domanda.io sto in maternita obbligatoria.ho un contratto ccnl pubblici essercizi a tempo indeterminato.quello che vorrei sapere e se la 13 e 14 mi aspetta anke in maternita?!la mia titolare mi ha tolto la 14 dicendomi che in maternita non mi aspetta e la 13 viene pagata diversamente dal solito cio e meno.quindi vorrei sapere si e vero o no.grazie in anticipo

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      3. Volevo solo aggiungere che la 13 e 14 mi vengono rateizzate mese per mese in bustapaga.quindi la 14 mi e stata tolta come voce.grz

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      4. Il Tuo CCNL prevede che durante i 5 mesi in cui vi è l’obbligo di integrare i trattamenti dell’Istituto Previdenziali, il datore di lavoro corrisponderà le mensilità aggiuntive per intero detraendo i ratei pagati dall’Inps;

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    5. Salve avvocato ho una domanda sono al 5 mese di gravidanza ho trovato un lavoro non voglio dire che sto in cinta perche ho proprio bisogno voglio sapere quanto tempo dv lavorare per poter avere diritto alla maternita??? Grazie

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      1. Ciao Alessia!
        Per poter beneficiare dell’indennità di maternità, detta anche “indennità per astensione obbligatoria”, le donne lavoratrici in stato di gravidanza devono possedere ben precisi requisiti.
        Prima di tutto devono avere in corso un rapporto di lavoro con un minimo di tre mesi di contribuzione. Tale rapporto di lavoro deve essere ancora in stato di svolgimento nel periodo che va tra i 18 e i 9 mesi precedenti la nascita del bambino.-

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    6. Buongiorno Avvocato! Il mio contratto di lavoro a tempo determinato scadrà il prossimo 31 marzo dec. settembre 2016. Sono incinta e dovrei andare in maternità obbligatoria il 3 aprile prossimo. Se ho capito bene dai suoi commenti precedenti non mi spetta la maternità perchè non sono coperta da nessun contratto? E non mi spetta nemmeno il rinnovo del contratto? Attendo una sua risposta. Grazie

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      1. Se lavori da settembre 2016 non ci sono problemi!
        I primi di aprile presenterai all'INPS la domanda di NASPI e a seguire la domanda di maternità, quindi si aprirà la pratica di NASPI che si interromperà per il periodo di maternità obbligatoria per completare il periodo residuo al termine della maternità.-

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    7. Buonasera,

      sono una lavoratrice parasubordinata con un contratto co.co.co scaduto il 31/12/216 durante la maternità facoltativa (scaduta oggi 8 febbraio).

      La mia domanda è: ho diritto alla facoltativa per il periodo che va dal 1 gennaio all'8 di febbraio o mi avrebbero dovuto rinnovare il contratto?

      Grazie mille,
      Francesca


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      Risposte
      1. Ciao Francesca!
        Purtroppo NO!
        Per poter usufruire ancora della facoltativa avrebbero dovuto rinnovarti il contratto.-

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    8. Buongiorno Avvocato
      lavoro presso una società chimica con contratto a tempo indeterminato - part time 6 ora al giorno.
      Come concordato con il datore di lavoro il mio part time ha validità di 6 mesi.
      Il part time viene rinnovato tramite mia richiesta scritta prima della scadenza in accordo con l azienda.
      Vorrei sapere se a scadenza part time senza mia richiesta di rinnovo all’azienda avesse inizio l astensione per maternità obbligatoria come sarebbe retribuita?
      Ad esempio: scadenza periodo part time 31 ottobre - nessun rinnovo - inizio maternità obbligatoria 1 novembre.

      Grazie in anticipo per il riscontro

      Cinzia

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      1. Ciao Cinzia!
        La maternità viene retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

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      2. Grazie!
        Sono a conoscenza che con il contratto chimico la maternità obbligatoria viene retribuita al 100%.
        In riferimento al part time la maternità verrà calcolata solo per il primo mese in base alla retribuzione media percepita nel mese immediatamente l'inzio dell'astensione obbligatoria o per l'interno periodo?

        Grazie

        Cordiali saluti

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      3. Ciao Cinzia!
        L'indennità di maternità è la stessa per l'intero periodo.-

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    9. Avvocato buon giorno
      Io ho iniziato a lavorare presso una cooperativa con inizio contratto il 20 dicembre per un mese rinnovato per un'altro mese quindi 21 febbraio
      Non so se rinnoveranno ancora ho scoperto di essere incinta e sono alla 7 settimana ma se non mi rinnovano il contratto il 21 febbraio ho diritto a qualcosa se magari il ginecologo mi fa certificato per maternita obbligatoria ?? Io non so proprio cosa fate mi aiuti
      Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Se il contratto non viene rinnovato e se non hai i requisiti per il diritto alla NASPI fino all'ottavo mese di gravidanza, non avrai diritto all'indennità di maternità.-
        Ovviamente se il contratto ti viene rinnovato o se trovi un altro lavoro che duri fino al settimo mese di gravidanza, allora il discorso cambia.-

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    10. Buongiorno..volevo chiedere un informazione sono incinta de 3 mese il 19 agosto e il termine di gravidanza..il mio problema eh che ho un contrato detweminato che scade in giugno..io volevo sapere se mi aspetta la maternita e si poi mio capo può assumere quando io sono in maternita .grazie

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      1. SI!
        Maternità dopo scadenza contratto:
        Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

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    11. Salve. Volevo un informazione. Io attualmente ho un lavoro a tempo determinato. Scade a aprile e riprende a giugno per finire a settembre. Ho ancora residuo di naspi di quasi un anno. Se dovessi per ipotesi restare incinta e entrare nell ottavo mese proprio a scadenza contratto (chiedere quindi la maternità) finiti i cinque mesi riprenderebbe automaticamente il residuo naspi? Non vorrei perdere tutti quei mesi di indennità. Grazie mille per la disponibilità.

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      1. SI!
        A scadenza del contratto, dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità per i 5 mesi di obbligatoria, e al termine ripartirà la NASPI per il periodo residuo.-

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    12. Buongiorno Avvocato avrei bisogno di un'informazione!io faccio la parrucchiera a tempo indeterminato volevo sapere,è vero che dopo l'anno della bambina possono licenziarmi senza giusta causa essendo un'azienda con meno di 15 dipendenti?Grazie cordiali saluti

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      1. L’ordinamento giuridico a tutela della maternità permette alla lavoratrice madre di percepire il sostegno contro la disoccupazione Naspi anche nel casi di dimissioni nel primo anno di vita del bambino.-

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      2. Ma dopo ĺ anno della bambina può il datore di lavoro licenziare senza giusta causa?

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      3. Purtroppo SI!
        La legge vieta al datore di lavoro di licenziare la lavoratrice madre dall'inizio del periodo di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-

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    13. Buongiorno Avvocato,
      avrei bisogno di sapere se il mio contratto di lavoro inserito come commercio prevede l'integrazione del 20% da parte del datore di lavoro durante la maternità obbligatoria. Grazie in anticipo

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      1. Ciao Carola!
        Il contratto del commercio prevede che alla dipendente in maternità obbligatoria sia garantita la piena retribuzione. L’Inps indennizza infatti l’80% dell’ultima retribuzione percepita e tale indennità è integrata fino al raggiungimento del 100% della retribuzione dal datore di lavoro.-

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    14. Salve. Io sono una lavoratrice stagionale. Ho diritto ad un residuo di diversi mesi di naspi. Se dovessi rimanere incinta ed avere la data presunta parto durante il periodo di disoccupazione (anche dopo 60 giorni dalla scadenza contratto) avrei diritto ugualmente alla maternità? Si interromperebbe la disoccupazione per lasciare spazio alla maternità per poi riprendere? La maternità si può chiedere entro la fine del periodo di disoccupazione? Esempio se io ho diritto a 8 mesi di naspi posso chiedere la maternità anche nell ottavo mese che sono in disoccupazione? Grazie mille per il suo aiuto

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      1. Si ha diritto all'indennità di maternità, solo se all'inizio della maternità obbligatoria, cioè due mesi prima della data presunta parto, si è ancora nel periodo di disoccupazione indennizzata.-
        In questo caso la NASPI si interrompe per i 5 mesi della maternità obbligatoria per completare il periodo residuo alla scadenza della maternità.-

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    15. buongiorno avvocato, io ho un contratto a tempo determinato a scadenza 31 luglio, sono in gravidanza e dovrei andare in gravidanza obbligatoria il 12 maggio...i restanti mesi di contratto li dovrò recuperare dopo il periodo di astensione per maternità obbligatoria o a scadenza il contratto si considererà concluso?grazie in anticipo per la sua rieposta eventuale

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      1. Purtroppo a scadenza cioè il 31 luglio, il contratto si considererà concluso, a prescindere quindi dalla gravidanza.-

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    16. Buona sera Dott. Censori, io ho un contratto di apprendistato professionalizzante (grafici/artigianato) di 4 anni con scadenza il 30 giugno. Il 10 giugno (20giorni prima della scadenza) dovrei entrare in maternità obbligatoria (2+3) cosa mi succederà? Possono licenziarmi il 30 giugno?

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      1. Grazie in anticipo. Buona serata

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      2. L'articolo 2 del Dlgs 167/2011 dispone che, per gli apprendisti, l'applicazione delle norme sulla previdenza e assistenza sociale obbligatoria si estende alla maternità. Ne deriva che il termine finale del rapporto di apprendistato subisce, ove la sospensione duri almeno un mese, uno slittamento di durata pari a quella della sospensione, ferma restando la durata complessiva originariamente prevista del contratto (analogo slittamento subisce l'obbligazione contributiva correlata). In questo senso si è pronunciato il ministero del Lavoro con la nota 15 ottobre 2010, n. 34. Alla luce di quanto sopra, il contratto sarà congelato per una durata pari alla sospensione e, al termine di questa, dovrà proseguire per il periodo restante.

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    17. Buongiorno Avvocato e grazie per il suo tempo!avrei una domanda sulla naspi ho letto CHE PER CHIEDERE LA NASPI DEVO AVER LAVORATO ALMENO 30 GIORNI PRIMA DELLA DATA DELLE DIMISSIONI.IN CASO DI GIORNI DI FERIE USUFRUITI, QUESTI VENGONO CONTATI NEL CALCOLO DEI TRENTA GIORNI?
      BUONA GIORNATA

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      1. In generale per il diritto alla NASPI sono necessari almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti, ma se si tratta di dimissioni di una madre entro l'anno d'età del bambino non è necessario il rientro in servizio dopo la maternità obbligatoria o facoltativa.-

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    18. Buongiorno Dott. Censori,
      Le scrivo per avere informazioni sulla maternità. Ho ricevuto una proposta lavorativa a tempo determinato presso una farmacia .unicipalizzata con orario spezzato a 40 ore settimanali. Ho una bimba piccola di 8 mesi. Vorrei sapere se ho diritto alle 2 ore di allattamento giornaliere fino all'anno di età e se loro possono chiedere di rinunciarvi (visto che già me l'hanno chiesto tra le righe). Vorrei inoltre sapere se posso essere adibita a lavoro notturno qualora esso consista in un servizio di reperibilità (visto che hanno chiesto anche questo nonostante la mia situazione). Grazie per la Sua disponibilità. Buona giornata. Alice

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      1. Ciao Alice!
        - SI! Hai diritto alle 2 ore di allattamento giornaliere fino all'anno d'età della bambina.-
        - NO! Non puoi essere adibita a lavoro notturno.-
        Il problema però è che il nuovo datore di lavoro per legge non è tenuto a sapere che hai una bimba piccola di 8 mesi, quindi potrebbe "condizionarti" senza incorrere in sanzioni.-

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      2. Buonasera Dott.Censori,
        Grazie per la sua celere risposta. Per quanto riguarda l'adibire al lavoro notturno sotto l'anno di età prima mi diceva che il titolare per legge è tenuto a non sapere che ho una bambina piccola. La cosa può accadere anche per una società municipalizzata? Ho già comunque lavorato in passato per loro e conoscono bene la mia situazione, quindi in teoria non possono non saperlo. Non so se mi sono spiegata. Grazie

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      3. Ciao Alice!
        In effetti in teoria conoscono bene la tua situazione, ma in pratica in caso di controversie non credo che tu possa dimostrarlo, quindi alle conclusioni puoi arrivarci da sola.-

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      4. E' stato chiarissimo dott. Censori. Per i riposi per l'allattamento come funziona? devo fare qualche richiesta all'INPS o al datore di lavoro? Grazie ancora

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      5. Ciao Alice!
        Per l'allattamento la richiesta va effettuata direttamente al datore di lavoro, con il quale "andrebbe" concordato l'orario, cioè inizio o fine turno, tenendo ovviamente conto delle esigenze di ambo le parti.-

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      6. grazie per la risposta, dott. Censori.
        Secondo Lei sarebbe il caso di mettere nero su bianco gli orari concordati, non so magari via Pec o altra forma di scrittura privata?

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      7. Ciao Alice!
        SI!
        Sarebbe meglio mettere per iscritto gli orari concordati, in modo che risultino agli atti, per evitare ogni possibile contestazione futura.-

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      8. Buongiorno Dott. Censori,
        Come scritto sopra ho mandato una PEC con gli orari concordati. Da voci di corridoio, ho saputo che alla persona sotto di me in graduatoria verrà fatto un contratto oltre l'anno, contro i miei miseri 2 mesi. È legale una cosa del genere? Se decidessi di intervenire legalmente quante possibilità ho di vincere? In caso di vittoria è previsto il reintegro o un risarcimento in denaro? Grazir

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      9. Per avere maggiori delucidazioni a chi posso rivolgermi?

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      10. Ciao Alice!
        Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    19. Buongiorno dottore volevo un informazione se riesce ad aiutarmi. Durante la Naspi ho fatto domanda di maternità per il periodo dal 19/09/2016 al 19/02/2016, dopo tanti solleciti presso la sede INPS, a gennaio mi hanno pagato dal 19/09/2016 al 31/12/2016. Atteso che la Naspi è ripresa in automatico, secondo Lei quando mi daranno il saldo della maternità??? Grazie anticipatamente

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      1. Presumo che ci sia stato un qualche disguido!
        Infatti l'INPS non può sospendere la maternità e far ripartire la NASPI senza aver completato i 5 mesi di maternità obbligatoria, ti consiglio quindi di presentarti direttamente alla sede INPS di zona, per verificare cos'è effettivamente successo.-

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      2. Ok grazie mille per l'informazione! Le farò sapere

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    20. CARO AVVOCATO, CHIEDO CHIARIMENTI RIGUARDANTE IL CONGEDO PARENTALE DI UN LAVORATORE DIPENDENTE PUBBLICO.
      SU UNA GUIDA VIENE RIPORTATO CHE NEL PUBBLICO IMPIEGO I CONTRATTI PREVEDONO UN MESE DI CONGEDO PARENTALE ALL'ANNO PARI AL CENTO PER CENTO DELLA RETRIBUZIONE NEI PRIMI TRE ANNI.
      CIO' VUOL DIRE CHE OGNI ANNO SI PUO' USUFRUIRE DI UN MESE AL 100% (QUINDI 3 MESI COMPLESSIVI FINO A TRE ANNI DI VITA DEL BAMBINO) OPPURE SOLO 1 MESE NELL'ARCO DI TRE ANNI.
      GRAZIE ANTICIPATAMENTE

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      1. Ciao Salvatore!
        Nel pubblico impiego, la contrattazione collettiva nazionale prevede che i primi 30 giorni siano interamente retribuiti (a differenza del privato, in cui ai lavoratori spetta una indennità pari al 30% della retribuzione).-

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    21. Buongiorno dottore, sono un educatrice di asilo nido privato con contratto CCNL a tempo indeterminato. Da poco sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio. Volevo chiederle se anche per questo settore é possibile usufruire oltre alla maternità obbligatoria (2mesi prima e 3 dopo il parto) anche di quella posticipata.
      Grazie

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      1. SI!
        La maternità anticipata, quella obbligatoria ed eventualmente quella posticipata è prevista anche per il tuo settore.-

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    22. Buongiorno Gianfranco, io e mio marito siamo entrambi autonomi. Abbiamo 2 figli sotto i 6 anni e non abbiamo usufruito di un solo giorno di congedo parentale (a me è scaduto il contratto e poi ho aperto p.iva con regime forfettario). Nel caso uno dei due o entrambi tornassimo dipendenti, avremmo ancora diritto al congedo? Grazie per il suo preziosissimo supporto! Chiara

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      1. Ciao Chiara!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        SI!
        Se uno dei due o entrambi tornaste dipendenti avreste diritto al congedo parentale.-

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    23. Buongiorno, volevo avere alcune informazioni in quanto mi è stato proposto un contratto part time a tempo determinato fino a fine anno. Ho appena scoperto di essere incinta ma sono comunque propensa ad accettare. Ho però un dubbio sul fatto di manifestare la gravidanza (visto anche che devo ancora fare la prima visita). Vorrei gentilmente sapere, per non gravare sulla ditta, potrei farmi fare un contratto più breve ma che mi permetta comunque di usufruiure della maternità obbligatoria? Se invece non lo dicessi, potrei sfruttare tutti i mesi per richiedere anche la naspi? (consideri che ho lavorato a voucher nell'ultimo anno) Inoltre la naspi durante la maternità viene sospesa e poi erogata una volta conclusa l'obbligatoria?
      Mi scusi per tutte le domande ma ho molti dubbi da chiarire.
      Ringrazio e saluto

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      1. - Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di gravidanza si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-
        - La NASPI può durare al massimo per la metà delle settimane lavorate.-
        - SI! La NASPI durante la maternità viene sospesa e poi erogata una volta conclusa la maternità obbligatoria.-

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    24. Buongiorno gentillissimo,
      io sto percependo l´ASDI e finisce questo mese. Ho appena scoperto di essere incinta,sono farmacista di professione con 2 bimbi di 2,5 anni e 1 anno.Potrei avere diritto a qualche sostegno?
      Grazie e cordialta!

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      1. SI!
        Alla nascita del bambino/a, se non avrai un rapporto di lavoro in essere, potrai richiedere l'assegno de Comune.-

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      2. Grazie per la Sua risposta. e durante la gravidanza siccome non sono in grado di lavorare e che mi finisce l´ASDI, avrei diritto a qualcosa prima della nascita?
        Grazie!

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      3. Bonus mamma domani:
        Maturazione del premio alla nascita:
        Il beneficio di 800 euro può essere concesso al compimento del 7° mese di gravidanza;

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    25. Buongiorno,avrei bisogno di un paio di informazioni.Io sono in quarto mese di gravidanza prendo di ja la maternità anticipatae e ho un contratto indeterminato con una coperativa.Adesso la responsabile a detto che deve chiudere l'azienda per motivi financiari però ne lo stesso tempo non mi può licenziare, però avrebbe una ideea di licenziarmi da sola.Però io no lo so io avrei diritto di continuare con la maternità? Cosa succede?
      Grazie!!!

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      1. Dipende dal motivo per cui sei in maternità anticipata!
        Perché un conto è la maternità anticipata per complicanze della gravidanza, altro conto è la maternità anticipata per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli.-
        Purtroppo se non mi spieghi meglio non posso esserti d'aiuto.-

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    26. Salve, sono incinta in maternità anticipata per motivi di salute dal 18/04/2017. Lavoro per un ente pubblico ( un comune) con contratto a termine il 21/07/2017. Entrerò nel periodo di maternità obbligatoria il 26 settembre, e quindi ben oltre i 60 giorni che mi permetterebbero di farmela pagare dal comune stesso. Tuttavia chiedo: il comune sarebbe però tenuto a pagarmi la maternità anticipata già in essere anche dopo la scadenza del contratto? Oppure dovrò chiederla all'INPS dal 22 luglio fino al 26 settembre?

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      1. Trattandosi di una maternità anticipata per motivi di salute, alla scadenza del contratto potrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità anticipata per il periodo residuo e successivamente altra domanda per quella obbligatoria.-

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    27. Salve,sono una educatrice nido che per diritto (arrivata prima in graduatoria in concorso pubblico per supplenze annuali) sarò contattata per assunzione presso ente pubblico (comune) dal 20 agosto 2017 . Il mio problema è che al momento sono in maternità anticipata asl e lo sarò fino a settembre, poi da settembre in obbligatoria. Potrò comunque accettare e firmare il contratto di lavoro oppure dovrò a priori rinunciare all'assunzione perché mi è poi proibito lavorare fino a febbraio 2018( termine maternità obbligatoria)?

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      1. Per legge, nel periodo di maternità anticipata e obbligatoria tu non puoi svolgere alcuna attività lavorativa, quindi potrai essere assunta solo con decorrenza successiva al termine della maternità obbligatoria.-

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    28. Buonasera Avvocato.
      sono un padre funzionario pubblico. dopo i trenta giorni di astensione facoltativa retribuita al 100%, sarei intenzionato ad utilizzare l'astensione facoltativa al 30%, ma in modo frazionato...solo due giorni a settimana.
      come viene sostanzialmente calcola la retribuzione?
      si calcolano solo i giorni di assenza?
      inoltre ai fini delle voci previdenziali queste assenze come incidono?
      e per quanto riguarda la voce stipendiale legata all'indennità di funzione?
      grazie in anticipo per le risposte che vorrà fornire.

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      1. L'astensione facoltativa è retribuita al 30% quindi se utilizzata in modo frazionato la retribuzione viene ridotta per i giorni in cui se ne usufruisce.-
        Ai fini previdenziali i giorni di astensione sono coperti da contribuzione figurativa, validi quindi solo per il diritto al raggiungimento dei requisiti pensionistici.-
        La voce stipendiale legata all'indennità di funzione non cambia.-

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    29. Buongiorno Avvocato avrei una domanda! La mia bambina compirà un anno il 13 maggio,vorrei dare le dimissiono e poter chiedere poi la naspi,la domanda è!se presentó le dimissioni al caff il 28 aprile sono ancoradentro con i tempi?la naspi la devo chiedere entro il 13 maggio,ho fa fede la data in cui presenterò domanda di licenziamento al caff? E per la richiesta della naspi o quindi poi tempo per farla? Grazie buona giornata

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      1. Per poter presentare le dimissioni entro l'anno d'età del bambino, ed aver diritto alla NASPI, bisogna rivolgersi all'Ispettorato del lavoro, che verificherà se è una scelta volontaria della lavoratrice, quindi senza "pressioni" da parte del datore di lavoro.-

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    30. Buongiorno avvocato avrei una domanda, dal 4 agosto 2016 lavoro come badante per 30 ore settimanali con la scadenza il 3 agosto 2017 ,dal 22 febbraio sono in maternita anticipata per minaccia parto prematuro e dal 12 marzo dovevo andare in obbligatoria solo che ieri mi hanno respinto tutto pur avendo 28 contributi settimanali vorrei sapere come devo procedere grazie

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      1. Ciao Lucia!
        Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    31. buona serata avvocato, avrei una domanda da porle..lavoro come assistente educatrice presso una cooperativa sociale..sono assunta a tempo indeterminato..ho scoperto da poco di essere incinta..volevo sapere se è vero che la maternità viene calcolata con l'ultima mensilità???
      grazie!!!

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      1. SI!
        L'indennità di maternità è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima dell'astensione obbligatoria o anticipata.-

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    32. Buongiorno Avvocato, le scrivo poiché vorrei capire i miei diritti, sono incinta alla 6 settimana ed ho un contratto CCNL terziario indeterminato dal 2008. Le specifico che a giorni la società affronterà una scissione con conseguente suddivisione dell’organico e la mia posizione rimarrebbe la medesima a quanto riferitomi dal capo poiché alcuni tagli sono già stati fatti. Ovviamente il capo non immagina che io sia incinta pertanto a questo punto mi chiedo: cosa può accadermi? La maternità mi verrebbe comunque garantita? Non posso essere licenziata, giusto? (anche se non credo questa sia l’intenzione dell’azienda). La ringrazio sin d’ora per la disponibilità, cordiali saluti.

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      1. Diritti sanciti:
        Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-

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    33. Buongiorno,
      Io ho un contratto a tempo indeterminato del commercio full time, al momento sono a casa in maternità e rientrerò non prima del compimento dei 6 mesi di mia figlia. Molto probabilmente lavorerò all'interno di un centro commerciale il cui orario di lavoro è 9-22/23 da lunedì a domenica. Dico molto probabilmente perché quando sono entrata in maternità lo scorso agosto non avevo una sede precisa fine lavoro, ma giravo diversi punti vendita. Vorrei sapere quali sono i miei diritti: come usufruire delle ore di allattamento su 6 giorni lavorativi, quali sono le ore considerate notturne e se è vero che non posso lavorare di domenica con una bimba piccola.
      La ringrazio della disponibilità. Laura

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      1. Ciao Laura!
        - Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l'orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora).-
        - Diritti sanciti: Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-
        - Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.-
        - Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.-
        - Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell'evento o in un'altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).-
        - Divieto di discriminazione
        - Ore lavorative notturne dalle 22.00 alle 06.00.-

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    34. Buongiorno Avvocato,
      vorrei chiederle alcune delucidazioni in merito alla mia situazione.
      Sono al 5 mese di gravidanza e il mio stato e' stato dichiarato a rischio. La data presenta del parto è fine ottobre. Ho unCCNL indeterminato del commercio e del terziario.Le chiedo:
      - quale sarà la mia retribuzione per questo periodo che precedente il periodo di astensione obligatoria?
      - quale sarà la mia retribuzione nel periodo di astensione obligatoria?Ho letto che questo viene calcolato all'80% dell'ultima retribuzione ricevuta ma nel mio caso, l'ultima retribuzione corrisponde alla gravidanza a rischio già all'80%.Non viene calcolato dall'interno importo che percepisco normalmente?
      - durante il periodo di astensione obligatoria e della gravidanza a rischio maturo TFR, ferie, tredicesima, quattordicesima?
      Grzie, saluti

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      1. - Sia per la maternità anticipata che per quella obbligatoria l'indennità è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese lavorato.-
        - Sia per il periodo di maternità anticipata che per quella obbligatoria maturano regolarmente TFR, ferie, tredicesima e quattordicesima.-

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    35. BUONGIORNO AVVOCATO,
      SONO ALLA 4 SETTIMANA DI GRAVIDANZA E LAVORO PRESSO UN NEGOZIO DI CALZATURE, NON HO ANCORA COMUNICATO IL MIO STATO ALL'AZIENDA. ENTRO AGOSTO IL MIO PUNTO VENDITA CHIUDERà, MA L'AZIENDA IN SE CONTINUERà AD ESISTERE PERCHè VERRANNO CHIUSI SOLO ALCUNI NEZOZI. HANNO GIà FIRMATO L'ACCORDO CON I SINDACATI E I MIEI COLLEGHI AVRANNO PROPOSTE DI TRASFERIMENTO (IN POSTI DAVVERO LONTANI) OPPURE LICENZIAMENTO CON BUONA USCITA. LA MIA DOMANDA E OVVIAMENTE PER QUANTO RIGUARDA LA MIA SITUAZIONE E COSA ACCADRà? POSSO ANDARE IN MATERNITà TRANQUILLAMENTE O POSSONO LICENZIARMI IN CASO DI CHIUSURA DEL PUNTO VENDITA? GRAZIE IN ANTICIPO.

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      1. Non capisco cosa intendi per andare in maternità tranquillamente, perché se viene chiuso il punto vendita o accetti una proposta di trasferimento o verrai licenziata.-

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    36. Buonasera , ho delle domande da porle...
      io ho iniziato a lavorare con i voucher a giugno del 2016 ,fino ad ottenere un contratto determinato il 17/10/16 con scadenza il 31/01/2017...ero già incinta quando il datore di lavoro mi ha dato il posto di lavoro ...la data del parto era del 30/01/2017...ho poi partorito il 21/01/2017...fino al contratto mi ha pagato il datore di lavoro ...successivamente ho fatto richiesta di maternità all INPS ,tutt ora non ho notizie al riguardo..secondo lei mi spetta la maternità pagata dal INPS ?!
      L altra domanda è : la stessa azienda essendo trascorsi i 5 mesi di maternità obbligatoria mi richiede di rientrare a lavoro ...mi chiedevo ho diritto alla facoltativa ?! E se si , esse di che non vorrei utilizzarla ,posso richiedere i voucher asilo per mio figlio che a settembre andrebbe ?!
      Attendo sue notizie...
      Grazie in anticipo

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      1. - SI! Ti spetta la maternità con pagamento diretto da parte dell'INPS per il periodo residuo di maternità obbligatoria successivo alla scadenza del contratto.-
        - SI! Se vieni nuovamente assunta avrai diritto alla facoltativa, che potrai eventualmente utilizzare per richiedere i voucher asilo per tuo figlio.-

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    37. Buonasera avvocato, avrei una domanda da porle: il rinnovo dell'interdizione anticipata può avvenire anche dopo le dimissioni da parte della lavoratrice?(es. Interdizione anticipata fino al 24 agosto, rinnovo della stessa per un altro mese, per poi andare in maternità obbligatoria il 24 settembre). Grazie

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      1. Dipende dal motivo dell'interdizione anticipata!
        Infatti se la maternità anticipata dipende dalle condizioni di lavoro, in caso di dimissioni cessa il diritto, invece se è dovuta a problemi di gravidanza, il diritto rimane anche in caso di dimissioni.-

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    38. salve,
      ho usato la maternità facoltativa della mia bambina superando il 12 anni. vorrei sapere cosa fare. e vero che l' inps non paga pero non vorrei avere problemi in futuro.
      cosa devo fare?
      grazie.

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      1. La questione devi chiarirla con il tuo datore di lavoro perché è l'azienda che paga la maternità facoltativa, ed è quindi l'azienda che provvede per le relative segnalazioni all'INPS.-

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    39. Salve, sono andata in maternità anticipata il 9 maggio per lavoro a rischio dopo settimane di attesa per capire se era possibile cambiare mansioni. Il mio contratto scade il prossimao 30/6 e questo mi ha creato diverse preoccupazioni. Il datore di lavoro mi ha rassicurata dicendomi, in un colloquio avuto ad aprile, che il consulente del lavoro ha proposto il cosiddetto congelamento del contratto, cioè una formula che mi consentirebbe di rientrare dopo la maternità e di terminare i giorni di lavoro che mi rimangono . Nel frattempo mi sono rivolta a uno sportello Inca per capire meglio cosa fosse questo congelamento e m hanno risposto che non esiste e che dopo l' anticipata dovrò chiedere la disoccupazione. Ho quindi sollecitato l'ufficio del personale a farmi avere un documento sul congelamento. Ieri l'ufficio del personale mi ha comunicato che il consulente ritiene che per me sia più vantaggioso chiedere la disoccupazione perché il congelamento non mi garantirebbe la copertura della maternità. Vorrei sapere se è tutto corretto? Grazie

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      1. Il congelamento non esiste, quindi ti consiglio di attenerti a quello che che ti hanno dello allo sportello INCA, che corrisponde a quello che alla fine ti hanno fatto capire indirettamente all'ufficio del personale dell'azienda.-

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    40. Ok, grazie mille. Un' altra informazione, per il conteggio dei 36 mesi di tempo determinato, oltre i quali la stessa azienda deve assumere a tempo indeterminato,si deve tenere conto solo dei contratti dello stesso tipo ( stesso inquadramento, stesse mansioni) con la stessa azienda oppure si tiene conto di tutti i mesi lavorati con la stessa azienda? Lo chiedo perché ho lavorato prima come quinto livello poi come quarto..

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      1. Purtroppo il discorso dei 36 mesi di tempo determinato è facilmente superabile magari con interruzioni o con lavoro indiretto tramite agenzia interinale, quindi è inutile farsi illusioni sulla trasformazione automatica del contratto a tempo indeterminato.-

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    41. Buonasera,grazie per le risposte precise.Ho fatto richiesta tramite il lavoro all'ispettorato per maternità anticipata per lavoro a rischio il 28/04 e ad oggi non ho ricevuto notizie se è stata accettata..Inoltre mi scadrà il contratto come educatrice il 9/06.Come devo comportarmi?Avrò diritto comunque all'anticipata e all'obbligatoria?nel caso come funzionerebbe il pagamento da parte dell'inps?Al momento sono entrata nel sesto mese di gravidanza e parto presunto il 24/09.Grazie

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla scadenza del contratto cessa il diritto alla maternità anticipata per lavoro a rischio, quindi dovrai presentare la domanda di disoccupazione (NASPI) che interromperai per i 5 mesi di maternità obbligatoria.-

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      2. Ok,entro quando dovrei presentare la richiesta NASPI se mi scade il 9/06?E per quella obbligatoria entro quando dovrei fare domanda sempre considerando il 24/09 come data presunta del parto?
        Un'ultima domanda,il modulo sr163 lo dovrò compilare 2 volte,sia per Naspi e maternità?
        La ringrazio ancora

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      3. - La richiesta NASPI potrai presentarla subito dopo il 9/06.-
        - La domanda di maternità obbligatoria va presentata all'INPS un paio di settimane prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, quindi i primi di luglio.-
        - Il modello SR163 basta compilarlo una volta sola, utilizzando una fotocopia nella seconda domanda.-

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    42. Buongiorno, lavoro a tempo determinato presso una multinazionale di autonoleggio da aprile 2016 con rinnovi a proroga di Max 4 mesi, l'ultima che sarebbe la 4 proroga ha scadenza il 30/08 (preciso che tutte le proroghe sono state senza stacchi tutte continuative) secondo legge alla 5 ci sarebbe la trasformazione a tempo indeterminato?
      Inoltre sono incinta la dpp è 12/12, al momento sto lavorando senza dir nulla, come protrai comportarmi? Chiedere l'anticipata prima della scadenza, o aspettare non dir nulla e sperare in un rinnovo del contratto per poi andare in maternità obbligatoria( in quest'ultimo caso alla scadenza mi spetterebbe comunque quella obbligatoria? Grazie

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      1. Sulla trasformazione del contratto a tempo indeterminato ti consiglio di non farti illusioni, perché se non corrisponde alla volontà del datore di lavoro, sicuramente troverà un sistema per evitarla.-
        Se il contratto non ti verrà rinnovato, alla scadenza andrai in disoccupazione (NASPI) che interromperai per il periodo di maternità obbligatoria, per riprendere per il periodo residuo alla scadenza della maternità obbligatoria.-

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      2. Grazie mille molto preciso...

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    43. salve avvocato
      le vorrei fare una domanda sono stato al comune di residenza per chiedere informazioni assegno di maternita'
      dove uno dei requisiti per le mamme extracomunitario e' avere carta di soggiorno a lungo periodo
      parlando con l'operatore mi ha detto che si puo' fare domanda anche non avendo carta di soggiorno per lungo periodo
      secondo lei cosa ne pensa??
      grazie

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      1. La normativa a livello nazionale prevede che uno dei requisiti per il diritto all'assegno del Comune per le cittadine extra-comunitarie è la carta di soggiorno, ma sono possibili deroghe a livello comunale, quindi se ti hanno detto di presentare comunque la domanda puoi farlo tranquillamente, visto che non ti costa nulla.-

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    44. Buonasera,ho presentato domanda Naspi nei giorni scorsi e oggi controllando,ho visto che mi vengono considerate solo 24 settimane lavorate nell'ultimo quadriennio.Però in questi anni ho lavorato circa 160 settimane..come mai questa differenza?sul mio estratto conto inps risultano i contributi però in parte li trovo nell'estratto conto gestione separata.
      Grazie

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      1. I contributi versati nella gestione separata non danno diritto alla NASPI ma alla DIS-COLL, e purtroppo nel tuo caso con contribuzione mista sono ininfluenti.-

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    45. Però adesso a giugno pagano i asegni per 2016 e 2017???grazie

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    46. Buongiorno...per il periodo 1.07.2016...1.06 2017...quando vengono pagati i asegni familiari??grazie

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      1. Se non mi comunichi qual'è la tua attività lavorativa purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    47. Salve volevo chiedere un informazione. Nel caso in cui io dovessi rimanere incinta e chiedere la maternità obbligatoria durante il periodo indennizzato naspi, come viene calcolata l indennità di maternità? Sulla base dell ultima retribuzione lavorativa o sulla base dell indennità naspi?

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      1. L'indennità di maternità viene calcolata in base all'ultima retribuzione lavorativa anche se i è in NASPI.-

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    48. Buongiorno avvocato,
      innanzitutto mi preme ringraziarla per gli ottimi consigli e per la sua disponibilità: chi si ritrova in gravidanza è soggetta ad un bombardamento di informazioni e spesso non sa come muoversi ed incorre in errori, ma le sue risposte sono davvero esaustive.
      Lavoro come videoterminalista, con un contratto metalmeccanico a tempo indeterminato, presso un'azienda che ha sede a più di 50 km di distanza dal mio domicilio. Sono incinta da 8+2 e da un paio di settimane sono in malattia per gli elevati sintomi (nausea, spossatezza, crampi, fastidio nello stare seduta, pressione bassa). Il medico di base ed il ginecologo mi hanno consigliato di non andare a lavoro, soprattutto per il viaggio che devo affrontare, ma anche per il rischio connesso di altri malanni dovuti per esempio all'aria condizionata in ufficio ed al caldo eccessivo di questo periodo. Sinceramente anche stare seduta a lungo mi provoca molti fastidi. Il ginecologo in particolare mi ha detto che potrebbe darmi la maternità anticipata e di riparlarne verso l'ottava-decima setttimana (infatti lo chiamerò a giorni per capire meglio, anche se non ho capito perchè abbia voluto aspettare). Vengo alle domande.
      1. la distanza ed il mio lavoro mi mettono in condizione di richiedere la maternità anticipata? E di quanto eventualmente?
      2. se per questi mesi iniziali il ginecologo mi desse l'anticipata e poi stessi meglio, potrei rientrare a lavoro ed usufruire della flessibilità o sono costretta a rimanere in maternità da oggi fino a 3 mesi dopo il parto? (ho ipotizzato che passati i mesi iniziali e diminuito il caldo, le condizioni potrebbero migliorare)
      3. sono nelle condizioni di chiedere eventualmente l'allungamento del periodo di riposo post parto?

      La ringrazio davvero infinitamente.
      Un saluto

      Oriana

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      1. Ciao Oriana!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        - La distanza e il tuo lavoro ti mettono in condizione di richiedere la maternità anticipata solo se possono comportare gravi complicanze della gestazione, e questo deve stabilirlo il ginecologo e deve confermarlo la ASL.-
        - Se ti viene concessa la maternità anticipata è fino all'inizio di quella obbligatoria.-
        - NO! Non sei nelle condizioni di richiedere la maternità posticipata.-

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    49. SALVE AVVOCATO
      HO UNA DOMANDA IMPORTANTE DA FARLE,SONO UN DIPENDENTE PRIVATO E SONO DIVENTATO PADRE DA UN MESE E HO UNA MOGLIE CASALINGA, GUARDANDO SU INTERNET MI E' CADUTO L'OCCHIO SU QUESTO ARGOMENTO
      RIPOSI GIORNALIERI PER PADRI DIPENDENTI
      IO POSSO CHIEDERE AL MIO DATORE DI QUESTI RIPOSI?
      L'INPS PAGA AL 100% QUESTI ORE?
      CERTI GIORNI LAVORO 5 ORE E CERTI 6 ORE E DUE GIORNI LAVORO 9 ORE
      POSSO DECIDERE IO QUANDO APPLICARE QUESTO?NEL SENSO AD ESEMPIO IL MERCOLEDI LAVORO DALLE 14.00-ALLE 19.00 E DALLE 20.00 -ALLE 24.00.00
      QUI AVRO' DIRITTO A 2 ORE POSSO SCEGLIERE IO QUANDO DALE 20.00-22.00?
      SPERO DI AVER SPIEGATO BENE IL PROBLEMA
      UN'ULTIMA COSA E' VERO CHE DEVO ASPETTARE IL 3 MESE DEL BAMBINO O QUESTA COSA PARTE GIA' DA ADESSO?
      CORDIALI SALUTI

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      1. Se la madre è casalinga, il diritto alla fruizione dei riposi giornalieri è riconosciuto al padre: ciò perché la prima deve essere considerata come una lavoratrice non dipendente, senza eccezioni ed indipendentemente dalla sussistenza di situazioni che determinano l’oggettiva impossibilità della madre stessa di accudire il bambino.
        Il padre lavoratore dipendente che vuole usufruire di permessi orari dal lavoro per allattamento, nei casi in cui è previsto, deve fare domanda all'Inps e al proprio datore di lavoro.
        L'orario dei permessi dovrebbe essere concordato con il datore di lavoro in modo da conciliare le proprie esigenze con quelle dell'azienda.-
        La decorrenza è solo dopo il terzo mese dalla data di nascita del bambino, perché per i primi 3 mesi dopo il parto è prevista la maternità obbligatoria che può richiedere solo la madre.-

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      2. mi scusi avvocato anche se la madre e' casalinga e quindi non ha maternita' obbligatoria la decorrenza solo dopo il terzo mese?
        un'altra il datore puo' obbligarmi a scegliere l'orario dei permessi come va bene a lui senza considerare la mia richiesta?

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      3. nel senso che se non si trova l'accordo per l'orario dei permessi con il datore cosa si fa oppure chi verra' tutelato dalla legge di piu?
        grazie

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      4. Confermo che la decorrenza è comunque solo dopo il terzo mese anche se la madre è casalinga.-
        L'accordo col datore di lavoro per l'allattamento:
        Il Ministero del lavoro precisa che i riposi orari per allattamento sono concessi alla madre o al padre per la salvaguardia della salute del bambino neonato e per le sue esigenze di nutrizione, quindi per questi fini essi devono essere fissati tassativamente in base ad un accordo tra la lavoratrice o il lavoratore e il datore di lavoro o mediante l'intervento della Direzione provinciale del lavoro (DPL). L'accordo deve essere volto a contemperare le esigenze proprie del regime biologico del bambino e quelle della produzione.-

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    50. Buonasera Avvocato,
      una lavoratrice del settore pubblico, in stato di gravidanza da poche settimane e titolare di un contratto a tempo determinato (3 mesi)che scade tra pochi giorni, può andare sotto ispettorato prima che scada il contratto?se si, le verrà pagato tutto il periodo della maternità anticipata più i 5 mesi di quella "ordinaria"anche dopo la scadenza del contratto?La ringrazio, buon pomeriggio

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      1. Si può andare in maternità anticipata o per problemi di gestazione, ed è necessaria l'autorizzazione della ASL, o per lavoro a rischio che deve essere certificata dall'ente di appartenenza e convalidata dall'Ispettorato del Lavoro.-

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    51. Buonasera dott. Censori,
      sono una farmacista occupata a tempo determinato presso una farmacia municipalizzata. Sto attualmente usufruendo dei riposi per allattamento fino al 20 luglio (al compimento dell'anno di età di mio figlio) e poi comincerò con le 8 ore spezzate (4 la mattina e 4 la sera). Per motivi pratici, non riesco a conciliare il lavoro con la vita familiare. Non avendo usufruito della maternità facoltativa, voglio sapere se posso usufruire della facoltativa ad ore ed eventualmente se è necessario presentare la domanda nel mese precedente a quello a cui si vuole usfruire della facilativa. Per quanto riguarda le notti posso rifiutarmi fino al 3 anno di età? grazie mille! Simona

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      1. Ciao Simona!
        - SI! Puoi usufruire della maternità facoltativa ad ore, e la domanda va presentata per via telematica all'INPS almeno un paio di settimane prima della decorrenza.-
        - SI! L’articolo 11, comma 2, Decreto legislativo 66 del 08.04.2003, prevede che non può essere obbligata a prestare lavoro notturno la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore ai 3 anni.-

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      2. Grazie per la Sua celere risposta. Dimenticavo di chiederle con quanto preavviso devo avvisare il datore di lavoro x la facoltativa oraria. Mi può essere negata?

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      3. Ciao Simona!
        Mi sembrava di averti già risposto!
        Infatti la domanda di maternità facoltativa va presentata all'INPS per via telematica un paio di settimane prima della decorrenza, e si può quindi informare contemporaneamente anche il datore di lavoro che non può assolutamente negarla.-

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      4. ok grazie! Come va usufruita? Come una sorta di part-time orizzontale? mettendosi d'accordo di volta in volta col datore di lavoro?

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      5. Ciao Simona!
        SI!
        Le ore in cui si intende usufruire della maternità facoltativa ad ore, vanno concordate con il datore di lavoro.-

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    52. Mi sono assunta a tempo indeterminato incinta di quasi 2 mesi come badante 24 su 24 dopo aver lavorato 2 mesi il sindacato mi ha consigliato di andare al insperato di lavoro per fare la domanda per maternità anticipata insperato mi ha dato il ok e dopo aver fatto domanda all'Inps il dattore di lavoro mi ha mandato la lettera di licenziamento

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      1. Quindi ora non mi spetta niente neanche maternità anticipata neanche obbligatoria?

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      2. Purtroppo NO!
        Se hai lavorato solo 2 mesi non hai diritto a nulla, quindi ne alla disoccupazione, ne alla maternità anticipata ne a quella obbligatoria.-

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    53. Scusa avocado ma il dt di lavoro mi puo licenziare posso impugnare il licenziamento in questo caso?

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      1. Il datore di lavoro è una famiglia e non un'azienda, quindi purtroppo ti può licenziare per assumere un'altra badante che può lavorare.-
        Più che impugnare il licenziamento dovresti fare causa al sindacato che ti ha consigliato di metterti maternità anticipata dopo solo due mesi di lavoro.-

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    54. Salve Dottore,
      la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità e gentilezza dimostrata.
      Vorrei gentilmente sapere se le informazioni che mi sono state date da un patronato sono corrette o meno:
      Lavoravo tramite agenzia interinale con contratto a scadenza dal 24 aprile al 22 luglio.Il 12 luglio tramite la Asl ho presentato la domanda per la maternità a rischio a seguito di ricovero ospedaliero per 60 giorni.Sono entrata il 10 luglio nel 5 mese.
      Trascorsi questi 60 giorni come devo comportarmi?Ho diritto alla maternità obbligatoria o al rinnovo della maternità a rischio?Secondo il patronato posso fare il rinnovo del certificato e presentarlo per via diretta all'Inps non avendo più nessun datore di lavoro...è giusto??
      La ringrazio ancora.
      Alessandra.

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      1. Ciao Alessandra!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        SI!
        Devi presentare "subito" all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità anticipata con decorrenza dal giorno successivo a quello di scadenza del contratto.-
        Puoi anche presentare contemporaneamente la domanda di NASPI con decorrenza dalla data della fine della maternità obbligatoria.-
        Successivamente dovrai presentare sempre all'INPS la domanda di maternità obbligatoria, due mesi prima della data presunta parto e subito dopo il parto con i dati del bambino/a.-

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    55. Buongiorno...domanda respinta con riesame successivo concluso...che significa grazie!

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      1. Purtroppo significa che la domanda è stata respinta in via definitiva, e che quindi anche il riesame ha dato esito negativo.-

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    56. Buongiorno,
      un dubbio per maggiore tutela delle lavoratrici in stato di gravidanza.
      Il lavoro notturno va dalle 24 alle 5 mentre nella normativa di tutela materne si parla di 24-5.
      Non è possibile, quindi, adibire una donna in stato di gravidanza a turno dalle 5.00 alle 12.30 - ma deve assolutamente iniziare dalle 6.00 ??

      Grazie mille

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    57. scusi tutela materne 24-6

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      1. Mansioni vietate in gravidanza:
        La legge tutela la sicurezza e la salute delle lavoratrici dall'inizio della gravidanza fino a sette mesi di età del figlio.
        In quel periodo è vietato adibire la lavoratrice al trasporto e sollevamento pesi, a lavori pericolosi, faticosi e insalubri (per esempio, quelli che espongono a asbestosi e silicosi o a radiazioni ionizzanti, ecc.). La lavoratrice deve essere adibita ad altre mansioni, se non è possibile ha diritto all'anticipazione del periodo di astensione obbligatoria e/o alla proroga dello stesso;
        dall'accertamento dello stato di gravidanza e fino al compimento di un anno del bambino è vietato il lavoro notturno (dalle 24 alle 6). Il datore di lavoro non può obbligare a prestare lavoro notturno la lavoratrice madre (o alternativamente al padre) con figlio di età inferiore a tre anni; la lavoratrice (o lavoratore) unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni o che abbia a carico una persona disabile.-

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    58. Salve avvocato penso che non mi sono spiegato bene. Io ho sempre lavorato aiuta cuoca un lavoro stagionale in qui ho 10 anni che lavoro. L'anno scorso come tutti gli anni ho lavorato dopo aver finito il lavoro chiaramente prendevo la disoccupazione in qui disoccupazione finiva al 10 marzo e io mi ero rimasta incinta a gennaio. Poi dopo che e finito la disoccupazione avevo bisogno a lavorare e ho trovato un lavoro come badante 24 su 24 tempo indeterminato dopo 2 messi di lavoro lavoro ho avvisato il dattore di lavoro che sono incinta lei mi a detto che dovevo dare dimensioni e io non ho acetato perche non volevo perdere il lavoro in questo punto con certificato medico con la data presunta del parto vado da insperato di lavoro e ho fatto la domanda per maternità anticipata. Insperato a chiamato il dattore di lavoro per dare altri mansioni in qui dt di lavoro dice che sua mamma era 100 per 100 invalida e poi insperato di lavoro mi ha detto che a quel momento dovevo stare a casa perche ti abbiamo dato ok per maternità anticipata. Sono andato dal patronato per fare domanda all'Inps e dopo 2 settimane mi viene a casa la lettera di licenziamento. Ora non capisco piu niente. Cosa mi spetta

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    59. Io per la prima volta che divento mamma mio marito e da poco che e qui in Italia e non ce lavoro siamo in affitto molto difficoltà

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      1. Purtroppo tu ti eri spiegata benissimo, ma evidentemente non mi ero spiegato bene io.-
        Infatti come ti avevo già risposto, se hai lavorato solo 2 mesi e il periodo di disoccupazione precedente era terminato hai diritto eventualmente solo a un mese di disoccupazione, ma non alla maternità anticipata ne a quella obbligatoria.-

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    60. Volevo chiederle alcune cose ... dunque io sono in maternità anticipata ... la comincio il 1 settembre ... tutto il mese di agosto sono stata pagata con ferie maturate e permessi anticipati ... lavoro in in azienda metalmeccanica artigiani srl . Durante la maternità sia anticipata che obbligatoria prenderò il 100 X cento dello stipendio giusto ? Matureranno ferie tredicesima tfr e scatti ? La tredicesima mi verrà pagata a dicembre oppure ad ogni stipendio avrò una parte ? Infine non so se il 100 X cento e dato tutto dall INPS oppure 80 INPS e 20 datore di lavoro ....

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    61. Inoltre.. come viene calcolato lo stipendio ? Sull ultima busta paga oppure ogni mese in base alle ore del mese pagato ? Perché dato che io ad agosto ho usufruito di tutte le ferie .. dal 1 al
      31 agosto non so su che base lo si calcola poi lo stipendio della maternità

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      1. Ciao Rosa!
        - L'indennità di maternità, sia per quella anticipata che per quella obbligatoria, è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro.-
        - SI! Nel periodo di maternità matureranno sia ferie tredicesima TFR e scatti anzianità.-
        - La tredicesima verrà pagata a dicembre a parte.-
        La normativa prevede che l'indennità di maternità è pari all'80% a carico dell'INPS e solo alcuni contratti prevedono che venga integrata al 100% con la differenza a carico del datore di lavoro.-
        - L'indennità viene calcolata in base alla retribuzione dell'ultimo mese, e il fatto che tu sia stata in ferie è ininfluente perché i giorni di ferie vengono retribuiti come i giorni lavorati.-

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    62. Buongiorno, volevo chiederle un informazione.Sono in maternità anticipata dall'11 di agosto ed il 31 agosto scade il contratto.Cosa succede con la maternità ?viene interrotta o continua?Sono a 20 settimane di gravidanza.Grazie in aticipo

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      1. Ciao Alexandra!
        Alla scadenza del contratto dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità anticipata per il periodo residuo e successivamente di quella obbligatoria.-

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    63. Buonasera avvocato approfitto anch'io delle sue competenze!
      Sono una farmacista assunta con contratto ccnl per i dipendenti da farmacia privata stipulato con un'azienda S.p.A che gestisce un gruppo di farmacie. Tale contratto e' il terzo rinnovo consecutivo e ha validità dal 14/04/17 al 14/01/18 ho da poco scoperto di essere incinta e sono alla decima settimana, mi pare di aver capito di dover andare in maternità anticipata fino a scadenza contratto ( so che la mia azienda non può ricollocarmi) e chiedere la naspi fino ai termini per la maternità obbligatoria. Ora io non ho ancora comunicato nulla ufficialmente e sto continuando ad andare al lavoro seppur le condizioni non siano compatibili con il mio stato di gravidanza perché spero di poter mantenere il mio posto di lavoro secondo lei che margini esistono?
      Grazie

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      1. Se come scrivi tu stessa, le condizioni non sono compatibili con il tuo stato di gravidanza, non capisco perché tu voglia mettere a rischio la tua salute e quella del bambino/a; devi quindi attivare subito la procedura per la maternità anticipata.-
        La normativa prevede che fino alla scadenza del contratto l'indennità di maternità anticipata ed obbligatoria ti verrà corrisposta dal datore di lavoro e successivamente direttamente dall'INPS.-
        Poi al termine della maternità obbligatoria avrai diritto alla NASPI.-

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    64. Si avrò diritto alla Naspi ma posso essere riassunta?ho delle tutele per il rinnovo del contratto?

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      1. Il datore di lavoro potrebbe prorogare il contratto anche se sei in maternità, ma non è obbligato a farlo, e può eventualmente riassumerti al termine della maternità obbligatoria (nel tuo caso posticipata).-

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    65. Buongiorno Avvocato,
      la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità e gentilezza dimostrata. Le prospetto il mio caso: Insegnante con contratto tempo.det. sino al 30/06 - Ho partorito il 31/07 - Chiesto maternità 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto. Le chiedo se successivamente ( entro i 6 mesi dalla nascita ) avrò diritto all' assegno di maternità dello stato o quello dei comuni ?
      Per quello che so quello dei comuni è per disoccupati ( e alla data di Novembre di certo lo sarò disoccupata ) ma nel contempo posso chiedere la disoccupazione. Cosa mi conviene fare? Disoccupazione o assegno di maternità sempre che mi spetterebbe.
      Grazie,
      Chiara -

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      1. Ciao Chiara!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        L'assegno di maternità dello stato e quello dei comuni spettano a chi non ha diritto all'indennità di maternità, e non è quindi il tuo caso.-
        Al termine della maternità obbligatoria avrai pertanto diritto solo alla NASPI.-

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    66. salve avvocato lavoro presso una bistronomia da circa un anno e 2 mesi e ho avuto sempre contratti a termine a 1 mese..a 2mesi.. l ultimo contratto è stato determinato a 3mesi con rinnovo x altri 6 mesi... l'azienda chiude x circa un mese in inverno... appena riapre dovrebbe rinnovarmi il contratto x altri 6 mesi... siccome desidero avere un figlio vorrei sapere se appena mi rinnovano il contratto se dopo un mese resto incinta possono licenziarmi prima della scadenza del contratto?inoltre vorrei sapere mi tocca la maternità?se non ho il rinnovo del contratto perchè rimango incinta posso dopo la data del parto chiedere di essere riassunta?ho qualche precedenza rispetto alle nuove assunzoni

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      1. - NO! Se ti rinnovano il contratto, non potrai essere licenziata prima della scadenza anche se sarai incinta.-
        - SI! In tal caso avrai diritto alla maternità pagata dall'azienda fino alla scadenza del contratto e direttamente dall'INPS per il periodo successivo.-
        - Se non ti rinnovano il contratto potrai essere riassunta solo 3 mesi dopo il parto, e purtroppo senza alcun diritto di precedenza.-

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    67. Gentile dottor Censori,a dicembre mi scade il contratto di lavoro,se dovessi rimanere incinta in questi tre mesi avrei diritto alla maternità anticipata? (premetto che il mio è un lavoro a rischio) e a quella obbligatoria? Posso fare richiesta di disoccupazione se il contratto non viene e sicuramente non verrà rinnovato?Grazie per la disponibilità

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      1. Con un lavoro a rischio si può andare in maternità anticipata fino alla scadenza del contratto, poi si va in disoccupazione, che verrà interrotta per i 5 mesi di maternità obbligatoria, per proseguire poi al termine della maternità obbligatoria per il periodo residuo.-

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      2. La ringrazio molto, ora è tutto chiaro.Buon fine settimana.
        Francesca

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      3. Ciao Francesca!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    68. Buongiorno Dottor Censoni avrei bisogno di chiederle un'informazione sono dipendente CCNL Commercio 40 ore
      settimanali e sto usufruendo del periodo di allattamento
      6 lavorate+ 2 allattamento. So che durante il periodo di ferie non ne ho diritto ma se ne lavoro 4 ore e prendo 2 ore di Rol (riduzione orario) posso usufruire anche delle due ore di allattamento ?
      grazie in anticipo

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      1. SI!
        Se lavori 4 ore e prendi 2 ore di Rol, puoi usufruire anche delle 2 ore di allattamento, ovviamente con l'accordo del datore di lavoro, perché sia i Rol che le 2 ore di allattamento vanno concordate.-

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    69. Buonasera,
      ho un contratto a tempo indeterminato con una società di somministrazione lavoro.
      Attualmente lavoro presso un azienda utilizzatrice con scadenza 31/12/17 ed ho scopeorto di essere incinta.
      qualora dovessi andare in maternità anticipata prima di tale scadenza e l'azienda utiizzatrice dovesse non rinnovaarmi il contratto di missione presso di loro, continuero a percepire la maternità calcolata sull'ultima busta paga dell'impresa utilizzatrice (circa 2500 euro lordi) o verrà ricalcolata sulla base dell'idennita di messa a disposizione (circa 750 euro) che la società di somministrazione si impegna a corrispondere a tutti i suoi assunti a tempo indeterminato fino a quando non riesce a riallocarmi in un altra azienda (opzione difficile in quanto difficilmente un azienda ti assume in gravidanza).

      grazie

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      1. Purtroppo tu non hai un rapporto diretto di lavoro con la ditta utilizzatrice, quindi l'indennità di maternità ti verrà ricalcolata sulla base dell'indennità di messa a disposizione della società di somministrazione.-

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