lunedì 12 ottobre 2015

Maternità

La tutela della maternità


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione

Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.
  • Congedo parentale: Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).
    Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 
    1. collegandosi con il sito www.inps.it
    2. collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 
    3. rivolgendosi ad un Patronato.


Padre Lavoratore:


  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino al dodicesimo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi, elevati a 7 se a prenderlo è il papà (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: 
  • Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 6° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 6° all'8° anno l'indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l'importo annuo del trattamento minimo INPS (anno 2015 euro 16.328,00). Sopra gli 8 anni del figlio (e fino a 12) niente più indennità, anche se i redditi sono inferiori al tetto indicato. I periodi di assenza dal lavoro sono riconosciuti nell’anzianità di servizio, ma fanno perdere le relative quote di tredicesima e ferie.


Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).

    Anno 2015 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-

    Anno 2014 – Importo mensile euro 338,21 per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi) – Limite ISE per 3 componenti euro 35.253,84.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a euro 35.253,84; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .



    Normativa vecchia valida fino all’anno 2014:

    • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).- 
    • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi. 


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    170 commenti:

    1. Buongiorno,
      sono un'impiegata nel contratto del commercio. Sono dovuta andata in maternità anticipata per una gravidanza a rischio e dopo la maternità obbligatoria ho deciso per la facoltativa senza rientrare al lavoro. Nel mese preso a riferimento per calcolare le buste paga della maternità sono stata sempre in malattia (26 gg retribuiti/ 0 lavorati). Nessun problema finchè ero in obbligatoria, la busta paga era integrata al 100% dall'azienda per cui mi ritrovavo lo stipendio pieno (1500€ circa netti). Ora che sono in facoltativa mi ritrovo una busta molto bassa di circa 140€ netti compreso assegno familiare (40€ netti circa), molto al di sotto del 30% che l'inps dovrebbe garantirmi. L'azienda dice che la malattia fatta nel mese di riferimento ha fatto in modo che il contributo INPS fosse basso già durante l'obbligatoria ed ora nella facoltativa risulta mooooolto basso e che l'azienda nel mio caso ci ha rimesso parecchio. Se infatti guardo le buste del periodo dell'obbligatoria c'è una certa sproporzione rispetto all'80% INPS 20% azienda che dovrebbe essere, trovo invece un 30%INPS 70% azienda; penso allora che ci sia un errore di calcolo nel mio caso particolare (0 giorni lavorati nel mese di riferimento), ma l'azienda non mi sa dare informazioni dettagliate poichè usano un programma per le buste paga, ma non sono degli esperti.
      Secondo lei i conti sono giusti? Se nel mese di riferimento sono sempre stata in malattia come si fa il conto della retribuzione media?

      Grazie Mara.

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      1. Ciao Mara!
        L'indennità di maternità viene calcolata sulla retribuzione dell'ultimo mese lavorato prima di entrare in maternità, quindi se in busta paga sono indicate separatamente l'indennità per i giorni lavorati e l'indennità per il periodo di malattia, puoi farti da sola i calcoli.-
        Se negli ultimi 30 giorni non hai mai lavorato allora l'indennità è minima perché comprende solo le quote di 13/ma 14/ma e TFR.-

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      2. Buongiorno avvocato e grazie della risposta davvero molto chiara. Se faccio il conto come dice lei ( che è la stessa versione dell'azienda ) i conti più o meno mi tornano. Mi rimane però un ultimo dubbio.Facendo i conti in questo modo calcolo l'indennità di maternità facoltativa sull'indennità di malattia, cosa che non trovo citata da nessuna parte come possibilità. La circolare inps 94 del 22 7 2009 parla di calcolo della retribuzione media globale giornaliera a partire dalla retribuzione teorica del mese di riferimento senza alcun accenno ad altro ed indica come retribuzione teorica del mese la retribuzione come se avessi lavorato regolarmente tutto il mese. Vero che la circolare parla del caso di retribuzione diretta dell'inps, ma non penso che inps e azienda possano fare due conteggi diversi a loro piacimento. Mi saprebbe indicare il riferimento di legge preciso usato dall'azienda, magari con un esempio di calcolo nel mio caso, così mi metto il cuore in pace e non ci penso più,grazie ancora, Mara.

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      3. Ciao Mara!
        Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché se ci fosse una normativa chiara non ci sarebbero contestazioni, mentre in questi casi è il funzionario di turno dell'INPS che decide come applicare nel caso specifico la normativa esistente.-

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    2. buonasera avvocato

      Avrei una domanda da porle. La scadenza ad oggi del contratto è per il 07 Agosto, per cui entro il 15 Giugno dovranno comunicarmi il rinnovo oppure no. La mia domanda è questa: una volta avuta materialmente (caso fosse che non me lo rinnovano) la lettera di licenziamento ma io continuassi a prendere il congedo parentale, che prevede lo slittamento della data di scadenza contrattuale, come funziona? Slitta la data di scadenza pari ai giorni che prenderei per cui la lettera non è più valida e dovranno quindi poi farmi nelle tempistiche una nuova comunicazione oppure è valida la data di scadenza presente nella lettera di licenziamento?

      Ho posto questo quesito oggi all'amministrazione e mi ha risposto dicendo che una volta che mi danno la lettera posso prendere tutti i giorni che voglio ma la data rimane quella. Ma sinceramente non l'ho visto molto sicuro di questa risposta per cui ho pensato di rivolgerla a lei che sicuramente sapraà darmi con esattezza di norma come funziona.

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      1. Ciao Sheila!
        Purtroppo quello che ti hanno detto è vero!
        Infatti con un contratto a termine Tu puoi prendere il congedo parentale solo fino alla scadenza del contratto, e se ti viene rinnovato potrai presentare successivamente una nuova domanda per un ulteriore periodo.-

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    3. Congedo per malattia del figlio:
      Buonasera avvocato, mi occupo di amministrazione del personale, e un dipendente della società invia frequentemente certificati medici per malattia del figlio, nato a gennaio 2015.
      Inizialmente erano compilati da un pediatra su carta intestata, e specificavano che l'altro genitore non fruiva degli stessi permessi.Da qualche tempo però, invia un certificato "anonimo" con timbro del medico e numero di iscrizione asl, che attesta che il bambino necessita della presenza del genitore.
      Ho letto che nel 2012 è stata istituita anche per questo tipo di certificato, l'obbligatorietà dell'invio telematico, abrogando e modificando alcuni articoli della Legge151, ma se ho ben compreso si aspettavano dei decreti attuativi.
      Quindi vorrei cortesemente sapere se quest'obbligo sussiste.
      La ringrazio e la saluto cordialmente

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      1. Nel caso di malattia del bambino/a i genitori hanno diritto ad assentarsi, alternativamente, dal lavoro:
        - fino ai 3 anni del bambino/a, per tutta la durata della malattia del figlio;
        - dai 3 agli 8 anni del bambino/a, per un massimo di 5 giorni lavorativi l'anno, per ciascun genitore e per ogni bambino/a
        Art. 47 D.Lgs. 151/2001
        La malattia del bambino/a, documentata con apposito certificato medico rilasciato da specialista del SSN o da medico convenzionato, se intervenuta nei primi 3 anni di vita, consente ai genitori, ovviamente in alternativa, di astenersi dal lavoro per tutta la durata della malattia del figlio/a, a prescindere della sua durata.-

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    4. salve avvocato,sono un operaio a tempo indeterminato da 15 anni,mia molgie e casalinga posso chiedere il congedo parentale di 6 mesi?esi mi dimesso dopo il congedo prima che mio bimbo compie un anno ho diritto alla disoccupazione?e come viene calcolata la disoccupazione perché il congedo e solo 30/100 dello stipendio
      grazie

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      1. SI! Se Tua moglie è casalinga puoi richiedere i 6 mesi di congedo parentale, ma il discorso delle dimissioni entro l'anno d'età del bambino vale solo per la madre e non per il padre, quindi se presenterai le dimissioni al termine del periodo di congedo parentale, non avrai diritto all'indennità di disoccupazione.-

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    5. Buongiorno Avvocato. Sono una farmacista ed ho iniziato a lavorare nel 2012. Nel 2014 sono entrata in maternità a rischio e il 19 giugno finiscorso con la facoltativa. Non avendo nessuno per tenermi il bimbo, vorrei chiedere la disoccupazione. La mia domanda è da quando potrei fare la domanda online? è una volta fatta la domanda, quando è che si inizia a percepire i soldi? Grazie in anticipo per la sua risposta.

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      1. Per presentare la domanda di disoccupazione devi prima presentare le dimissioni che devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-
        Una volta che le dimissioni saranno convalidate dovrai iscriverti al centro per l'impiego e successivamente potrai presentare all'INPS la domanda di NASPI.-
        Di solito il prima pagamento di NASPI viene effettuato dall'INPS tra i 45 e i 60 giorni successivi alla data di presentazione della domanda.-

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    6. Buongiorno avvocato vorrei farLe una domanda. Io sono in maternita,la mia figlia è nata il 5 marzo e quindi la obbligatoria scade il 5 giugno e poi devo fare la domanda di disoccupazione xke ho il contratto scaduto già a settembre mentre ero in rischiosa. Ieri ho visto che mi sono arrivati 312 euro sul conto per il Bonus Irpef e volevo chiedere che cosa è quell bonus e fino quando dura e se poi faccio la domanda disoccupazione me lo danno ancora o no? Grazie e Buona serata

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      1. Presumo nel tuo caso che si tratti del bonus di 80 euro mensili e che quindi percepirai anche al termine della maternità obbligatoria insieme all'indennità di disoccupazione.-

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    7. Salve Avvocato, ora sono in maternità facoltativa che finirei a metà settembre, al 7 agosto il mio bimbo compie un'anno, volevo sapere se con la NASPI , c'è ancora la possibilità di licenziarsi entrò l 'anno del bimbo e percepire la disoccupazione ed in caso in che misure e tempi ?
      Le chiedo ciò perchè oggi un'avvoccato del caf a cui ho chiesto un'informazione mi ha risposto che se mi licenzio io, non é x giusta causa e l'inps nn accetterebbe le dimissioni e quindi non eroga nulla, per averne diritto dovrei essere licenziata oppure avere una giusta causa però documentata dal mio titolare( x esempio che non mi darebbero un. Part time e quindi non riuscirei col bimbo),
      Chiedo a Lei una gentile conferma, in quanto avevo capito che questa possibilità era ancora attiva. Grazie mille per l'attenzione e complimenti per la sua professionalità.

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      1. Ciao Silvia!
        SI!
        In caso di dimissioni entro l'anno d'età del bambino si ha diritto alla NASPI, ma le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

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    8. Salve avvocato..sono rebecca una operaia con contratto indeterminato che ha lavorato fino al settimo mese di gravidanza come da regole. Adesso mia figlia è nata e mi corrisponde la maternità obbligatoria fino al 1 luglio 2015
      volevo chiederle di quanto potrei percepire se volessi allungare la maternità fino a 6 mese di vita cioè al 1ottobre 2015. Alcuni mi dicono del 30% e altri del 70%
      Lei mi sà rispondere?? La ringrazio per la sua risposta.

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      1. Ciao Rebecca!
        Al termine dei 5 mesi di maternità obbligatoria si possono richiedere fino a 6 mesi di congedo parentale retribuito al 30%.-

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    9. salve Avvocato...sono una commerciante sono all ottavo mese di gravidanza e volevo sapere avendo la rateizzazione dei contributi mi spetta comunque la maternità..???

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      1. SI!
        Se la rateizzazione dei contributi è stata concessa dall'INPS non ci sono problemi per l'indennità di maternità.-

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    10. salve, io faccio lavoro stagionale e adesso sono in maternita, finita la maternita ho diritto al congedo parentale o no?

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      1. Dipende dalla durata del contratto!
        Infatti se alla fine della maternità obbligatoria il contratto non sarà ancora scaduto potrai prendere il congedo parentale fino alla scadenza, altrimenti no.-

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    11. Salve,
      una lavoratrice ha un contratto a tempo indeterminato e deve essere licenziata per diminuzione di lavoro in data 06/06/2015, la stessa lavoratrice a fine agosto entra in maternità obbligatoria, quindi chiedo se la maternita' dei 5 mesi puo essere pagata dall'INPS.

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      1. Una lavoratrice in maternità, con un contratto a tempo indeterminato, per legge non può essere licenziata fino compimento dell'anno d'età del bambino/a.-

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    12. Salve, ho letto che l'assegno rilasciato dal comune di ha diritto se non si percepisce la maternità, vale anche per l'astensione obbligatoria?

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      1. Si ha diritto all'assegno del Comune solo se non si ha diritto all'indennità di maternità per i 5 mesi di astensione obbligatoria.-

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    13. salve ,ho un contratto a tempo determinato-tempo parziale con 12 ore settimanali.quanti soldi prenderò adesso che sono in maternita a rischio ,ma anche dopo in maternita obbligatorie.grazie

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      1. L'indennità di maternità, sia quella anticipata che quella obbligatoria, è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese lavorato prima di andare in maternità.-

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    14. Buonasera Dott. Cenesori, vorri un consiglio sul da farsi, il giorno 4/06/2015 sono stata licenziata, motivazione causa mancanza di commesse ed i consegenza calo drastico di lavoro, in raltà è arrivto il decreto ingiuntivo per il pagamento dei miei stipendi arretrati oltre 6 mensilià. Oggi ho scoperto di essere incinta, contando che io lavoravo parttime il pomeriggio e non mi spetta la naspi in quanto il mattino lavoro in un'altra ditta come mi devo comportare, devo dirlo al legale? Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.

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      1. La legge vieta al datore di lavoro di licenziare la lavoratrice madre dall’inizio del periodo di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Il divieto di licenziamento opera anche nel caso in cui il datore di lavoro, al momento del licenziamento, non conosceva lo stato di gravidanza della lavoratrice.
        In tal caso, la lavoratrice ha diritto al ripristino del rapporto di lavoro sulla base del certificato medico dal quale risulti che essa, all’epoca del licenziamento, era già in stato di gravidanza (Corte di Cassazione 6593/2000).-

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    15. Salve,
      una lavoratrice ha un contratto a tempo indeterminato e vuole fare le dimissioni in data 15/06/2015, il problema è che a fine ottobre 2015 è previsto la data del parto, quindi mi chiedo se la maternita' dei 5 mesi puo essere pagata direttamente dall'INPS, dato che la dipendete fa le dimissioni?

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      1. Purtroppo NO!
        Se la lavoratrice presenta le dimissioni in data 15/06/2015 non essendo ancora in maternità non avrà diritto ne all'indennità di disoccupazione ne all'indennità di maternità.-
        Se invece è già in maternità anticipata non può dare le dimissioni prima del termine della maternità obbligatoria.-

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    16. Salve Avvocato,
      ho un contratto a tempo indeterminato e dal 16/04/15 sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio e la richiesta all'INPS è stata inoltrata direttamente dall'Ospedale ma non mi è ancora arrivato nessun riscontro dall'INPS, è normale? Ci sono delle tempistiche per la risposta? Inoltre, in data odierna 10/06/15 (data presunta parto 10/08/15) ho inoltrato tramite CAF domanda di maternità obbligatoria, visto il ritardo della richiesta che conseguenze ci possono essere? Ringraziando anticipatamente con l'occasione porgo cordiali saluti.

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      1. Ciao Teresa!
        - In relazione alla presentazione della richiesta di maternità anticipata non è previsto alcun riscontro da parte dell'INPS.-
        - Presentare la domanda di maternità obbligatoria all'INPS con qualche giorno di ritardo comporta solo qualche giorno di ritardo nell'erogazione della relativa indennità.-

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    17. Buongiorno, siccome la signora preso cui lavoravo prima di rimanere incinta con contratto indeterminato come colf, durante la gravidanza mi ha chiesto le dimissioni (giustificando che preferisce un altra senza bambini) e tra due settimane mi scade la maternità volevo sapere se avrò diritto alla disoccupazione. Grazie, Daniela

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      1. Ciao Daniela!
        Se la signora presso cui lavori preferisce un'altra colf senza bambini deve licenziarti, quindi non devi assolutamente presentare le dimissioni perché con le dimissioni non avresti diritto all'indennità di disoccupazione.-

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    18. Salve Avvocato !Ho un contratto a tempo indeterminato e sono incinta da quasi tre mesi e se come faccio un lavoro pesante in cucina poi la sera, il mio datore di lavoro mi vole proporre un lavoro come colf se anche ho una gravidanza normale per adesso non vorrei rischiare a lavorare fino al settimo mese. Come posso fare potrei lavorare fino a cinque mesi, poi magari posso chiedere due mesi di aspettativa e poi al settimo la maternità? Ho almeno posso chiederli di licenziarmi e cosi prendo la disoccupazione? Grazie !!!!

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      1. Se fai un lavoro pesante incompatibile quindi con l'attività lavorativa puoi metterti in maternità anticipata, in quanto le altre strade da te indicate non sono praticabili.-

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    19. Buonasera avvocato,sono Lisa in maternità anticipata x lavoro a rischio da novembre 2014.la data presunta del parto è per l'otto luglio quindi ora usufruisco della maternità obbligatoria.quello che vorrei chiedere è come continuare a usufruire dell'interdizione x lavoro a rischio x i sette mesi dopo il parto visto che nella comunicazione da parte del ddl x l'interdizione anticipata mi veniva detto che ne avevo diritto.chi fa questa domanda?sempre il datore di lavoro o io?grazie mille

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      1. Ciao Lisa!
        Potrai richiedere la proroga fino a 7 mesi dopo il parto, e la domanda dovrai presentarla all'INPS al termine dei 3 mesi di maternità obbligatoria successivi al parto.-

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    20. buonasera avvocato, io ho finito la maternità il 3 giugno 2015 ora sto usufruendo di alcune ferie del 2014, detto questo io ho proposto al mio titolare un part-time e la paga che ne viene fuori e molto meno della metà di quello che prendevo prima, la situazione è che se chiedo al mio titolare di licenziarmi (so che nn potrebbe farlo, ma diciamo sotto il mio consenso) posso chiedere la disoccupazione? grazie

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      1. Con il part-time la retribuzione per legge deve essere rapportata alle ore lavorate, e per esempio se si passa da 40 a 20 ore settimanali, la retribuzione deve essere ridotta del 50%.-
        Per quanto riguarda la disoccupazione, il datore di lavoro non può licenziarti, ma Tu puoi presentare le dimissioni entro l'anno d'età del bambino, dimissioni che devono essere convalidate dall'ispettorato del Lavoro e in questo caso avresti diritto all'indennità di disoccupazione come se tu venissi licenziata.-

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    21. Buongiorno, mi chiamo Cinzia, lavoro alla reception di un albergo con contratto a termine in scadenza il 31/08/2015. Sono incinta con data presunta del parto ai primi di ottobre 2015, volevo chiedere come funziona il contratto a termine nel caso dovessi andare in maternità obbligatoria ai primi di agosto (due mesi prima del parto) e quindi durante il mio contratto a termine. Se mi assento dal lavoro ai primi di agosto, posso terminare l'ultimo mese al mio rientro dalla maternità, oppure il contratto a tempo determinato si conclude a fine agosto? Posso percepire l'indennità di maternità, oppure se il mio contratto scade non la posso prendere? Chi mi potrà erogare l'indennità di maternità? Le preciso che il mio contratto a termine è un contratto in deroga assistita (xché avevo già fatto 36 mesi TD). La ringrazio moltissimo! Cordiali saluti, Cinzia.

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      1. Ciao Cinzia!
        Il contratto a termine scade comunque alla scadenza prefissata, e cioè il 31/08/2015, anche se sei incinta.-
        Nel tuo caso alla scadenza del contratto dovrai presentare all'INPS la domanda di NASPI e subito dopa la domanda di maternità obbligatoria, quindi l'INPS ti corrisponderà la NASPI fino all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, poi ti corrisponderà i 5 mesi di maternità obbligatoria ed infine percepirai la NASPI per il periodo residuo.-

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    22. buon giorno, sono in disocupazione dal 23 dicembre che scade 23 agosto, sono in cinta data prevista del parto 14-16 nvembre. dal 16.09 comincia settimo mese di gravidanza posso fare la domenda per maternita obligatoria o prima maternita a rischio. grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Se non arrivi all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima della scadenza dell'ASPI non avrai diritto all'indennità di maternità.-

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    23. Buonasera,
      sono Michela ed ho iniziato a lavorare dal 06 / 03 / 2015 come impiegata a tempo indeterminato.
      Ho un bimbo di 13 mesi (nato il 21 / 05 / 2014, quindi prima di iniziare a lavorare e non ho mai usufruito della maternità obbligatoria) ho diritto alla maternità facoltativa?

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      1. Ciao Michela!
        SI!
        Tu hai diritto alla maternità facoltativa, anche se non hai usufruito di quella obbligatoria, e l'unico problema è che la maternità facoltativa è retribuita solo al 30%.-

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    24. Buonasera, cortesemente volevo avere un chiarimento riguardo le ferie durante il periodo di riposo per l' allattamento. Lavoro con un contratto a tempo indeterminato presso una piccola industria alimentare (s.p.a) e il 1° di luglio sarei dovuta rientrare al lavoro dopo un periodo di maternita' facoltativa, come concordato lavorando 6 ore e avendone 2 per il riposo dell' allattamento. Questo pomeriggio mi telefona il mio amministratore delegato imponendomi di fare 2 mesi di ferie. In questo modo i permessi per l'allattamento vengono persi in quelle giornate, oppure chi gestisce le ore ne segnera' solo 6 di ferie e 2 mi verranno comunque retribuite dall'inps? oppure mi segnera' 8 ore e quelle due di ogni giorno posso accumularle? puo' impormi 2 mesi di ferie anche se non sono daccordo? Cosa bisogna fare in questi casi? Ringrazio e porgo cordiali saluti. Elisa

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      1. Ciao Elisa!
        Le ferie o vanno concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
        Però se si tratta di un residuo ferie dello scorso anno il datore di lavoro può decidere per l'azzeramento.-
        Purtroppo nel periodo di ferie non si ha diritto alle 2 ore di riposo per allattamento che quindi vanno perdute.-

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    25. Salve avvocato può spiegarmi come funziona la domanda di maternità a liquidazione diretta al 7° mese di gravidanza?
      grazie
      Antonietta

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      1. Ciao Antonietta!
        La liquidazione diretta dell'indennità di maternità è possibile solo se non c'è un rapporto di lavoro in essere, e bisogna presentare la domanda per via telematica direttamente all'INPS.-

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    26. Buonasera Avvocato,
      lavoravo per un'azienda da più di 2 anni con contratto a tempo determinato con scadenza 15 marzo 2015,il 26 febbraio 2015 ho dovuto inviare le pratiche per il congedo di maternità anticipata causa minaccie d'aborto,mi sono rivolta per fare tutta la pratica alla cgl,mi hanno sospeao la disoccupazione per avere la maternità fino a 3 mesi dalla nascita del bambino e poi sarebbe partita la disoccupazione,ad oggi,dal 15 marzo quando ho fatto la domanda,non ho percepito un euro e mi arriva la lettera dall'inps che mi conferma che la domanda di disoccupazione è stata sospesa,al sindacato mi dicono che la domanda è stata effettuata correttamente e mi invitano ad attendere l'accredito dei soldi da marzo,cosa devo fare?attendere o muovermi diversamente.Grazie e buona serata

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      1. Se l'INPS Ti ha confermato per iscritto che la domanda di disoccupazione è stata sospesa vuol dire che è stata accolta la domanda di indennità di maternità anticipata, quindi puoi sollecitare l'evasione della pratica all'INPS o direttamente o tramite il patronato che ha trasmesso la relativa documentazione.-

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    27. Buongiorno Avvocato , mi chiamo Marina e vorrei chiedere un quesito da parte di un mio collega: la moglie è in maternità e per fare un piacere a una sua amica ha eseguito un lavoro in casa inerente al suo di lavoro e poi ha postato su un social il prima e il dopo....
      Lui vorrebbe sapere ,se il datore di lavoro venisse a scoprire il tutto se può licenziarla per giusta causa e , se l' INPS può rescindere l' indennità di maternità. Può succedere tutto ciò ? La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

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      1. Ciao Marina!
        Purtroppo SI!
        Durante il periodo di maternità obbligatoria, come dice la parola stessa, c'è il divieto assoluto di svolgere qualsiasi attività lavorativa, sia per la propria azienda che per altre, con tutto quello che ne consegue.-

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      2. Mi scusi Avvocato,anche se lei ha lavorato in casa propria ? La ringrazio.

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      3. Purtroppo SI!
        Infatti a casa Tua, tu puoi fare quello che vuoi, ma nel momento in cui tu stessa rendi pubblica la tua attività lavorativa sei "fregata" perché è vietata dalla legge e non puoi smentirla.-
        Comunque è inutile allarmarsi perché magari si risolve tutto in una bolla di sapone o perché chi è interessato non ne viene a conoscenza o decide di non dar seguito alla cosa.-

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    28. Buongiorno gentillissimo avvocato.
      Una che è stata in maternità facoltativa fino al 19 giugno non dovrebbe percepire niente di quattordicesima? Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        I periodi di congedo parentale ed i congedi per malattia del bambino/a sono computati nell'anzianità di servizio, ma esclusi dalle mensilità aggiuntive.-

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    29. Buongiorno,

      sono appena stata assunta con tirocinio formativo dalla mia azienda con scadenza 30 novembre 2015. Qualche giorno fa ho scoperto di essere incinta di gia 2 mesi e mezzo e vorrei sapere se mi viene riconosciuta la maternità

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      1. Purtroppo NO!
        Un tirocinio formativo non prevede il versamento di contributi all'INPS quindi non da diritto ne all'indennità di disoccupazione ne all'indennità di maternità.-

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    30. Buongiorno avvocato,
      mi chiamo Daniele e desideravo info su maternità ed esattamente su interdizione anticipata rischio aborto. Mia moglie e' un'educatrice asilo nido c/o comune (contratto pubblico) con contratto a tempo determinato annuale scadenza 8 agosto 2015. Volevo sapere, per avviare la richiesta se bisogna rivolgersi ad un patronato (in caso quali documenti richiedono) oppure bisogna rivolgersi all'Amministrazione del Comune trattandosi di contratto pubblico.
      Cosa bisogna fare quando scade il contratto l' 8 agosto, se gli spetta la maternità obbligatoria fino ai tre mesi del bimbo e dopo eventualmente la disoccupazione?. La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità, Daniele

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      1. Ciao Daniele!
        Se si tratta di una richiesta d’ interdizione anticipata maternità per gravi complicanze della gravidanza è necessario fare richiesta all’ASL con il certificato medico di gravidanza e il certificato attestante delle complicazioni.-
        Se la ASL confermerà che nel caso di Tua moglie venga attestato il diritto alla maternità anticipata prima della scadenza del contratto, Tua moglie avrà diritto all'indennità di maternità anticipata, a quella obbligatoria e successivamente all'indennità di disoccupazione.-

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      2. Buongiorno avvocato,
        grazie ancora per la sua risposta.
        Le confermo che il medico ha riscontrato e certificato il rischio di aborto fino ad inizio della maternità Obbligatoria.
        Le chiedo un chiarimento riguardo le procedure: una volta fatta richiesta alla ASL ed ottenuto conferma, porto la documentazione al datore di lavoro (ente pubblico - Comune), dopo cosa devo fare? Si occupa di tutto l'Amministrazione anche dopo la scadenza del contratto (08/08/2015) e fino ad inizio obbligatoria oppure devo recarmi al patronato portando certificazione ASL, da subito (cioè prima di recarmi dal datore di lavoro facendo partire la pratica tramite patronato)?

        Grazie ancora, buona giornata
        Daniele.

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      3. Ciao Daniele!
        NO!
        Fino alla scadenza del contratto ci pensa l'amministrazione, ma alla scadenza tua moglie deve presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità, è quindi il caso che si rivolga a un patronato per farsi seguire per tutto l'iter burocratico necessario successivamente.-

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    31. Buonasera Avvocato, mi chiamo Maria e volevo chiederle se ci possono essere dei problemi per quanto segue : Sono incinta al 9. Mese e la data del parto e' prevista per il 19 agosto. A causa di complicanze la dottoressa mi ha messo in gravidanza anticipata. Nel fratempo ho preso prima una settimana di mallatia e poi 7 gg di ferie cosi da richiedere poi la maternità il primo luglio ad un caf. Mi ha detto il consulente del lavoro che non potevo farlo senza il consenso del medico aziendale perché lui doveva fare una relazione particolare perché non ho fatto 2 mesi prima del parto la richiesta della maternità ma solo 1 mese e mezzo prima. Posso avere dei problemi adesso? E poi posso aggiungere i 14 gg di malattia e ferie ai 3 mesi di maternità? Grazie Maria

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      1. Ciao Maria!
        Non capisco!
        Se la data presunta parto è il 19 agosto tu dovesi essere in maternità obbligatoria dal 19 giugno, quindi per lavorare oltre tale data era necessario il consenso del medico aziendale per la maternità flessibile.-
        Comunque a questo punto se la maternità è partita il primo luglio, finirà il primo dicembre.-

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    32. Buongiorno Avvocato, lavoro presso un' azienda da maggio 2014 con i seguenti contratti: (25/5/2014-31/7/2014)~(02/09/2014- 31/7/2015). Adesso mi hanno comunicato che il prossimo contratto sarà:1/9/2015-31/12/2015. La mia domanda è:posso chiedere al gg 1 settembre la maternità che non ho fatto con la mia piccola di 2 anni ?quando ho partorito non ero sotto contratto. Ho partorito a maggio è ad agosto 2013 ho iniziato a lavorare con contatto indeterminato ed ho usufruito solo di 1 ora di allattamento. Inoltre nel caso in cui la risposta alla.mia domanda fosse positiva e il mio datore di lavoro decidesse di licenziarami, potrei agire per vie legali ?Grazie in anticipo. Cinzia

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      1. Ciao Cinzia!
        Purtroppo NO!
        Si ha diritto all'indennità di maternità solo per i 2 mesi prima del parto e i 3 mesi dopo il parto, con un contratto di lavoro in essere, quindi l'indennità non può essere richiesta successivamente.-

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    33. buongiorno dott.Censori, sono laura lavoratrice co.co.pro. in maternità obbligatoria fino al 07 settembre, allattando io la bimba posso chiedere l'astensione facoltativa dopo l'obbligatoria? o x il nostro tipo di contratto nn è prevista? se sì la devo chiedere sempre all'inps che eventualmente l'indennizza? cosa mi spetta di diritto maternità dopo l'obbligatoria?.
      grazie x la sua disponibilità

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      1. In caso di gravidanza la collaboratrice a progetto ha diritto, ai sensi dell’art. 66 del D.Lgs. 276/2003, alla sospensione del rapporto e alla proroga della scadenza del contratto di 180 giorni, a meno che il contratto stipulato con il collaboratore non contenga disposizioni a lui più favorevoli. Il D.M. 12/07/2007 ha poi esteso l’astensione obbligatoria dal lavoro per maternità anche alle collaboratrici a progetto. Il periodo in cui la collaboratrice deve astenersi dal lavoro, sono gli stessi delle lavoratrici dipendenti, ossia:
        - 2 mesi prima della data presunta del parto;
        eventuale periodo intercorrente tra data presunta ed effettiva del parto;
        - 3 mesi dopo la data del parto (è possibile attuare la c.d. “flessibilità” dell’astensione obbligatoria, che consente di assentarsi dal lavoro 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo);
        Per tutto il periodo di astensione obbligatoria (quindi compresa l’eventuale interdizione anticipata) spetta alla collaboratrice un’indennità pari all’80% del reddito medio giornaliero moltiplicato per tutte le giornate comprese nel periodo indennizzabile, a condizione che non vi sia iscrizione ad altra forma previdenziale obbligatoria e che nei 12 mesi precedenti il periodo indennizzabile vi sia stato accredito contributivo di almeno 3 mensilità.
        - E’ inoltre riconosciuto – a condizione che il rapporto di lavoro sia ancora in corso di validità – il diritto al congedo parentale (astensione facoltativa) per un massimo di 3 mesi e con un’indennità pari al 30% del reddito medio giornaliero moltiplicato per tutte le giornate comprese nel periodo indennizzabile.
        La domanda di indennizzo deve essere redatta su apposito modulo (disponibile sul sito INPS) prima dell’astensione dall’attività lavorativa e comunque entro 1 anno dal termine del periodo indennizzabile.

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    34. Salve,
      ho bisogno di capire come fare per chiedere l'assegno del comune per maternità in stato di disoccupazione. Sono cittadina italiana ho lavorato versando regolarmente i contributi fino a settembre 2014 e il parto in teoria avverrà il 1 agosto 2015, So che ho a disposizione 6 mesi per effettuare la richiesta dopo la nascita di mia figlia ma non so quali documenti servono e a chi rivolgermi per presentare la domanda. Grazie Sara

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      1. Ciao Sara!
        La domanda va presentata al Comune insieme alla certificazione ISEE, ti consiglio quindi di rivolgerti ai servizi sociali del tuo Comune di residenza per richiedere il relativo modulo ed informarti sull'iter burocratico da seguire.-

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    35. Buongiorno,
      mi chiamo Carla, come posso presentare domanda per il bonus bebè? Mi indica l'iter da seguire e i documenti necessari? Grazie

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      1. Ciao Carla!
        La domanda del bonus bebè va presentata all'INPS per via telematica dopo aver richiesto la nuova certificazione ISEE 2015, quindi o provvedi da sola o devi rivolgerti a un patronato con l'ISEE e il Tuo codice IBAN necessario per l'accredito.-

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    36. Gent.mo Avvocato,
      Anch'io mi complimento per le informazioni chiare e dettagliate che fornisce in modo totalmente gratuito agli utenti.
      Le chiedo alcune delucidazioni in quanto non ho ancora le idee chiare.
      Lavoro in un'azienda sanitaria da diversi anni (quasi 7) con un contratto a tempo determinato con rinnovo annuale e scadenza il 31 dicembre di ogni anno.
      Nel caso di un'eventuale gravidanza, per i tempi determinati, non funziona come per l'apprendistato che c'è il congelamento del contratto?
      Il tempo determinato, indipendentemente dalla gravidanza, scade comunque alla data stabilità dal contratto?
      Nel mio caso se avessi una gravidanza durante l'anno di rinnovo (es. con nascita a agosto/settembre) e dovessi rientrare al lavoro prima della scadenza del contratto (es. metà novembre/dicembre) potrebbero comunque decidere di non rinnovarmelo? Oppure se rientro entro i tempi stabili non potrebbero?
      Il rinnovo è sempre a discrezione del datore allo scadere del contratto, vero?

      La ringrazio infinitamente per le sue risposte

      Cordiali saluti

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        - Purtroppo un contratto a tempo determinato scade comunque alla data stabilita, anche in caso di gravidanza.-
        - Il rinnovo di un contratto a tempo determinato è sempre a discrezione del datore di lavoro, quindi il fatto che ci sia stata una gravidanza e il periodo di maternità è cessato prima della scadenza, è ininfluente ai fini del rinnovo.-

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    37. In caso di mancato rinnovo del tempo determinato, con una gravidanza, potrei in tal caso chiedere la disoccupazione o la maternità? Come funziona?
      Ancora grazie

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      1. SI!
        In caso di mancato rinnovo del contratto avrai diritto all'indennità di maternità e all'indennità di disoccupazione.-
        La procedura dipende dallo stato di gravidanza alla data di scadenza del contratto, nel senso che se scade prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, prima avrai diritto alla NASPI poi ai 5 mesi di maternità obbligatoria ed infine al periodo residuo di NASPI.-
        Se invece il contratto scade durante il periodo di maternità obbligatoria, prima avrai diritto all'indennità di maternità per il residuo dei 5 mesi e poi avrai diritto alla NASPI.-

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    38. Grazie mille per la celerità delle risposte e per la competenza

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

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    39. Salve avvocato.
      Le vorrei rivolgere alcune domande, nella speranza di ricevere dei chiarimenti.
      Lavoro da anni per una cooperativa sociale con contratto co.co.pro, dall'1/11/2014 ho un contratto a tempo determinato con scadenza il 15/06/2015. il 7/04/2015 sono entrata in interodizione di maternita' anticipata (ero al 5 mese di gravidanza) e mi hanno fatto una proroga del contratto fino al 30/11/2015 per coprirmi l' intero periodo di maternita' obbligatoria ( i primi 2 mesi scadono il 28/08/2015, nonche' data presunta del parto, e i 3 mesi dopo scadono il 28/11/2015).
      Ovviamente rientrero' prima della scadenza del suddetto contratto, ma vorrei sapere se loro possono comunque non rinnovarmelo, anche se io rientrassi prima del termine.
      Oppure, posso chiedere la maternita' facoltativa prima della scadenza del contratto, il giorno dopo la fine della maternita' obbligatoria(esempio: obbligatoria finisce il 28/11/2015 e la facoltativa parte dal 29/11/2015).
      Con un contratto a tempo determinato di neanche un anno, sono consapevole di non avere chissa' quali diritti, ma una mia collega con un contratto a tempo determinato da tre anni(consecutivi) ha terminato la maternita' obbligatoria il 31/07/2015 e aveva la scadenza del contratto l'1/08/2015. Le hanno rinnovato il contratto a tempo indeterminato (perche' le spettava) con lo stesso monte ore del contratto precedente, quindi senza nessuna variazione, ma soprattutto, non e' stato necessario che lei rientrasse a lavoro.
      Mi chiedo e' possibile avere il rinnovo in questo modo? A me hanno fatto chiaramente capire che il mio si sarebbe "risolto" nel momento in cui non fossi rientrata, e addirittura di comunicare il mio eventuale rientro gia' i primi di ottobre per una questione organizzativa.

      La ringrazio per tutti i chiarimenti che sara' in grado di fornirmi.

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      1. Purtroppo un contratto a tempo determinato, alla scadenza il datore di lavoro non è obbligato ne a prorogarlo ne tanto meno a trasformarlo in contratto a tempo indeterminato, e ti è andata quindi bene che te lo hanno prorogato fino al termine della maternità obbligatoria.-
        Nel tuo caso quindi alla scadenza del contratto, che è anche la scadenza della maternità obbligatoria, se vuoi che ti venga rinnovato devi rientrare in servizio, oppure vai in disoccupazione.-

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    40. Buon giorno avvocato
      Sono una ragazza rumena lavoratrice in Italia a contratto indeterminato da più di 10 anni,adesso mi trovo in Romania per problemi di salute e da poco ho scoperto di essere incinta,la mia domanda e questa:se come e una gravidanza a rischio il certificato medico rumeno che atesta questa cosa tradotto e legalizzato in lingua italiana e valido per poter mandarlo al INPS e al datorie di lavoro che poi servirea anche per congedo di maternità anticipata,ho devo per forza viaggiare in Italia per accertamenti da parte de la ente italiana

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      1. Purtroppo non è sufficiente un certificato medico emesso dal ginecologo rumeno perché devi essere sottoposta a visita medica dal medico della ASL della Tua zona di residenza in Italia che dovrà confermare che nel Tuo caso si tratta effettivamente di una gravidanza a rischio, quindi devi ritornare in Italia.-
        Vorrei anche farti rilevare che se sei in malattia non potevi assolutamente ritornare in Romania e se il medico dell'INPS fa un controllo e non ti trova in casa perderai il diritto ad ogni indennità.-

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      2. Grazie per la riposta,Cordiali saluti

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      3. Buon giorno,la disturbo ancora una volta.lo so che per legge una persona non può stare in malattia più si 180 giorni,la mia domanda e:se ci sonno malattie che hanno un regime speciale tipo una malattia infezziosa come potrebbe essere il TBC e che necessita meno contatto con le persone come nel ambito del lavoro o quelli 180 giorni si applicano per tutte le malattie

        Grazie mille.

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      4. Purtroppo NO!
        Il limite dei 180 giorni di malattia vale per tutti i tipi di malattia, quindi una volta trascorso il suddetto termine si è a rischio licenziamento, anche se il datore di lavoro prima di procedere al licenziamento dovrebbe accertarsi se si tratta effettivamente di una malattia grave che necessita di tempi lunghi per la guarigione.-

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    41. Gentile Gianfranco
      Buonasera!
      Mi chiamo Bianca e sono un operatore socio-sanitario, lavoro presso una coop. sociale con contratto indeterminato di 36 ore settimanali.
      La mia domanda riguarda il congedo parentale a ore. Posso usufruire delle 3 ore di congedo giornaliero in modo non continuativo? Dico 3 ore in quanto ho capito che le ore devono essere pari alla metà delle 6 ore che svolgo normalmente al giorno. Le dico anche, che a volte ,le 6 ore lavorative vengono divise mattina e pomeriggio oppure 4-5 ore la mattina e 1,30-2 al pomeriggio. Quasi mai le 6 ore giornaliere vengono svolte in modo continuato. Le ho voluto fare un po il quadro lavorativo delle ore giornaliere.
      Grazie mille della risposta.
      Cordiali saluti.

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      1. Ciao Bianca!
        A CHI SPETTA:
        Il congedo parentale a ore può essere richiesto dai lavoratori dipendenti, genitori di un bambino che abbia fino ai dodici anni di età. Le stesse regole valgono anche per le situazioni di adozione e affidamento: in questo caso, i dodici anni si contano a partire dall’ingresso in famiglia del bambino.
        IL CONGEDO DURA SOLO PER MEZZA GIORNATA:
        L’utilizzo del congedo su base oraria si traduce, nei fatti, nella possibilità di astenersi dal lavoro per metà giornata. La circolare Inps, infatti, spiega che in mancanza di altre indicazioni frutto della contrattazione, “la fruizione nella singola giornata di lavoro è necessariamente pari alla metà dell’orario medio giornaliero”. La misura, per adesso, è disponibile solo fino a dicembre 2015, come stabilito dal relativo decreto del Jobs act. In realtà, il governo si è impegnato a rendere strutturale questa possibilità, ma l’ufficialità arriverà solo più avanti, con l’entrata in vigore del decreto sugli ammortizzatori sociali.-
        COME FARE RICHIESTA:
        Le domande di congedo parentale a ore possono essere inoltrate attraverso il sito dell’Inps, nella sezione “Domande di maternità online”. A questo fine, è possibile anche servirsi del contact center dell’istituto 803164 o dei patronati. La richiesta va presentata al datore di lavoro almeno due giorni prima del congedo. In una prima fase di transizione, la domanda sarà relativa al singolo mese. Quindi se si vuole fare richiesta di congedo da settembre ad ottobre, bisognerà presentare due richieste distinte. Sempre in questa fase iniziale, sarà possibile fare domanda per giornate antecedenti all’inoltro della richiesta.

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    42. Caro avvocato, il mio quesito riguarda la possibilità di ottenere l'esonero dai turni notturni per una infermiera che non è sposata, ma convivente con il padre del figlio che ha riconosciuto il bambino, di età inferiore a 12 anni. Ho letto l'art. 11 del dlgs 66/03 ma volevo sapere se la figura di genitore unico affidatario, è deciso dal tribunale per i separati o è sufficiente non essere sposati per essere riconosciuti tali. Grazie

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      1. La figura del genitore unico affidatario è decisa dal tribunale per i separati in apposita sentenza.-

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    43. Caro avvocato,
      Avrei bisogno di un aiuto
      Una settimana prima dal mio rientro in ufficio, mi trovo una lettera del datore di lavoro chiedendomi per scarsa attività lavorativa di cambiare il mio contratto di lavoro da full a part time 50%
      Inoltre di rimanere a casa per finire tutte le ferie per un problema di bilancio
      1- può cambiare il mio contratto?
      2- se mi rifiuto di accettare che mi succede?
      3- le ferie quelle dell'anno precedente mi ero già messo d'accordo con lui per farle a dicembre, quelli. Di quest'anno li devo fare per forza?
      Mi vuole incontrare per sapere che cosa ho deciso, che devo fare
      La storia lo fatta molto breve perché ci sono tanti altri aspetti
      Se lo ritiene opportuno gliela racconterò
      Aspetto le sue risposte, grazie mille
      Ps contratto tempo indet

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      Risposte
      1. - NO! La modifica di un contratto può essere effettuata solo con il consenso di ambo le parti, non può essere quindi imposta dal datore di lavoro.-
        - Se ti rifiuti, il contratto non potrà essere modificato, quindi dovrà rimanere quello in essere.-
        - La normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o in caso contrario per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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    44. Buongiorno avvocato
      Ho un contratto agricolo a tempo determinato di 152 giornate con scadenza dicembre2015
      Adesso sono incinta e dovrei andare in maternità a febbraio 2016
      Volevo sapere se mi tocca la maternità o no
      Posso fare domanda all inps a febbraio
      Grazie

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      1. Ciao Maura!
        Maternità dopo scadenza contratto:
        Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

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    45. Salve e Complimenti veramente per il servizio.
      Mi chiamo Andreea, lavoro con Contratto di Apprendista professionalizzante presso un Negozio di vendita Materiali edili mentre prima ero stata lavoratrice dipendente part-time presso altro negozio Sono in stato interessante e purtroppo anche in gravidanza a rischio. Il contratto è a termine e cessera' il 31.10.2015. Volevo sapere:
      1) Il datore per procedere al licenziamento deve aspettare l'anno di vita del bambino oppure essendo un contratto a termine cessa automaticamente?
      2) La data presunta del parto è il 02 Febbraio 2016 la gravidanza a rischio continuera' a pagarla l'INPS?
      3) Ho diritto alla maternita' visto che al momento del parto non risultero' assunta?
      4) Oppure dovro' richiedere la Naspi e poi sospenderla durante la gravidanza?
      Mi puo' dare il consiglio migliore.
      Grazie
      Andreea

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      Risposte
      1. Ciao Andreea!
        - Purtroppo essendo un contratto a termine al 31/10/2015 cesserà comunque anche se sei in gravidanza.-
        - Se la gravidanza a rischio ti verrà riconosciuta e convalidata dalla ASL, alla scadenza del contratto l'indennità di maternità anticipata ti verrà corrisposta direttamente dall'INPS alla quale seguirà l'indennità di maternità obbligatoria.-
        - Alla scadenza della maternità obbligatoria avrai diritto alla NASPI.-

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    46. Buonasera, mi chiamo Elena e volevo chiedere alcune info riguardo l'allattamento in costanza di maternità facoltativa.
      Sono una lavoratrice dipendente con contratto full-time a tempo indeterminato presso un'azienda metalmeccanica: sono attualmente in maternità facoltativa (ho partorito a metà marzo 2015) e dovrei rientrare al lavoro ai primi di ottobre 2015.
      Ho concordato col mio datore di lavoro di lavorare al mattino 4 ore e di fare 2 ore di allattamento + 2 ore di maternità facoltativa.
      Il mio datore di lavoro ha espresso alcuni dubbi (che dovrà però chiarire col consulente del lavoro aziendale) sulle 2 ore di allattamento giornaliere in quanto afferma che forse avrò diritto solo ad un'ora xché lavorerò solo 4 ore al giorno...
      A mio parere si deve far riferimento al mio orario contrattuale, che resta full-time 8 ore al giorno, per cui le ore di allattamento saranno due giornaliere, anche se la mia giornata per qualche tempo sarà articolata come sopra esposto.
      Per cortesia potrebbe confermare la mia versione, o almeno chiarirmi se avrò diritto a due ore di allattamento piuttosto che solo una? In questo modo potrò farmi un'idea di quanta facoltativa utilizzare.
      La ringrazio.
      Cordiali saluti, Elena.

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      Risposte
      1. Ciao Elena!
        La normativa prevede quanto segue:
        La lavoratrice dipendente ha diritto fino all’anno di vita del bambino e nel caso di adozioni o affidamento, entro un anno dalla data di ingresso del minore in famiglia a:
        - 2 ore al giorno di riposo per allattamento se l'orario di lavoro è pari o superiore alle 6 ore giornaliere;
        - 1 ora al giorno di riposo per allattamento se l'orario stesso è inferiore alle 6 ore;
        Questo significa che le ore di allattamento sono legate all'orario di lavoro contrattuale.-

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    47. Salve e grazie per il vostro servizio.
      Mi chiamo Raffaella. Sono una apprendista Commessa presso un negozio Da maggio 2012. Il Contratto di apprendistato era di 36 mesi e cessava quindi automaticamente a Maggio 2015. Da fine Agosto 2014 non sto lavorando in quanto sono stata in Maternita' e per 6 mesi in congedo parentale poi. Nel mese di Maggio 2015 il datore di lavoro mi ha comunicato verbalmente di aver prorogato il contratto perchè non avevo terminato il periodo di Apprendistato, poi invece mi ha detto perche' il bambino doveva compiere l'anno. Da circa due mesi ho saputo di essere di nuovo in stato interessante e purtroppo le cose non vanno cosi' bene costringendomi a stare a letto. Dal canto suo il datore di lavoro (lo capisco) non l'ha presa tanto bene. Le mie domande sono?
      - La proroga è fino al 15 Ottobre 2015, a questa data il contratto cesserà automaticamente, oppure visto che non ho finito il periodo di Apprendistato poichè sono stata assente per Astensione facoltativa e Congedo Parentale ed ora per maternita' anticipata non potrà farlo ed i mesi per questo tipo di assenza prorogheranno automaticamente il contratto fino a quando non cesserò il percorso completo di apprendistato? Altrimenti il contratto di apprendistato non è nullo?
      A supporto di questa tesi ho trovato il parere della Fondazione Studi del CDL:
      Nell’ipotesi di astensione obbligatoria e/o facoltativa dal lavoro, la Fondazione studi - supportata anche dal messaggio dell’Inps n. 6827 del 9 marzo 2010 - ha sottolineato come il rapporto di lavoro debba subire uno slittamento di durata pari a quella della sospensione in questione, in quanto i periodi summenzionati non possono essere computati ai fini della durata del rapporto di apprendistato. La decisione è imposta dal fatto che la formazione dovuta al lavoratore - contenuta nell’obbligazione negoziale e finalizzata a far conseguire la qualifica al lavoratore - potrebbe non risultare completa laddove il rapporto di apprendistato avesse una durata effettiva più breve di quanto previsto ab origine.
      Da quanto ho capito lo slittamento è un obbligo e non una facolta’ . E’ cosi’?
      - In caso mi dovesse licenziare invece, avro' diritto alla maternita' anticipata visto che sono un'Apprendista?
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Raffaella!
        - SI! Lo slittamento nel tuo caso è previsto dalla legge quindi è un obbligo e non una facoltà del datore di lavoro.-
        - SI! Se vieni licenziata dopo che è stata riconosciuta la maternità anticipata, avrai diritto al periodo residuo di maternità anticipata e a quella obbligatoria pagate direttamente dall'INPS.-

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    48. Buongiorno gentillissimo Avvocato
      Sono in disoccupazione adesso dopo aver fatto fino alla matermità facoltativa. Mio bimbo a appena compiuto 1 anno. il centro per l'impiego mi ha chiamato dicendomi di venire per un colloquio di 15 minuti. Solo che al momento, non avendo nessuno che mi possa tenere il bimbo, sono costretta a stare con lui per almeno 1 anno ancora.
      La mia domanda è come mi dovrei comportare con il centro per l'impiego dato che non posso ancora dare la mia disponobilità.
      Grazie
      Cordialità!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non c'è problema!
        Al colloquio al Centro per l'Impiego devi semplicemente comunicare quelle che sono le Tue esigenze, e quindi che al momento non sei interessata a trovare un nuovo lavoro.-

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    49. Buongiorno Avvocato,
      le scrivo per un informazione da lavoratore del CAF.
      Una donna iscritta ad una cassa professionale (commercialista, avvocato, medici) che prende un'indennità per la maternità, può richiedere anche la maternità del comune. ho letto sul sito del comune di torino che l'unico requisito richiesto è quello di non percepire somme previdenziali da parte dell'INPS. è corretto? La ringrazio. Cordialmente.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. NO!
        Se la donna prende un'indennità per la maternità, che per le lavoratrici autonome significa 5 mesi di indennità da parte dell'INPS dopo il parto, non può richiedere anche l'assegno del Comune.-

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    50. Ciao Gianfranco,
      volevo sapere per favore, se nel mio caso che sono pensionata Ex Inpdap, dal 2003, posso farmi accreditare la maternità avuta al di fuori del rapporto di lavoro ? o è ormai troppo tardi ? Grazie Mille

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Sara!
        Purtroppo NO!
        L'accredito contributivo della maternità avuta al di fuori del rapporto di lavoro può essere richiesto all'INPS/INPDAP solo prima del pensionamento.-

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      2. Salve, le spiego la mia situazione sono al 3mese di gravidanza, ho presentato al datore il certificato gravidanza, però mi è stato detto che è incompleto per rimanere a casa, nel frattempo porto un documento del D. P. L che il datore deve compilare (cioè che attesti che il lavoro è a rischio)dopo 15 giorni non ricevo ancora risposta, la domanda è questa quanto tempo devo aspettare, in che modo, che l'azienda si decida nella compilazione del modulo lavoro rischio?

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      3. Se il Tuo lavoro è a rischio non lo decidi Tu ma il tuo datore di lavoro, che potrebbe eventualmente anche cambiarti mansione, quindi devi verificare con l'azienda come intendono procedere.-

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    51. Buongiorno Avvocato,
      sono una dipendente a tempo indeterminato. Lavoro come autista soccorrittrice in ambulanza. Sono alla seconda maternità (il secondo bimbo è arrivato dopo tre mesi dal parto, quindi non ho ricominciato a lavorare tra l'uno e l'altro). Attualmente sono in maternità facoltativa ancora per sei mesi. Alla scadenza della maternità avrò la necessità di licenziarmi per seguire i miei bimbi (uno di tre mesi e l'altra di sedici mesi).
      So che devo far convalidare le dimissioni dall'ispettorato del lavoro. Ho letto che avrei diritto alla disoccupazione se mi licenzio entro anno del bambino... le settimane necessarie per la disoccupazione...vengono conteggiate nel mio caso negli ultimi 4 anni di lavoro?
      Mi potrebbe dire qual'é la trafila da fare... Nel senso: non si capisce bene se devo o non devo dare preavviso? Quanto tempo prima rispetto il termine della maternita facoltativa devo dare comunicazione per raccomandata al datore di lavoro? C'è un modulo da compilare all'ispettorato del lavoro?
      Dunque dovrei fare prima la lettera di dimissioni al datore di lavoro, poi portare all'ispettorato a firmare, poi chiedere disoccupazione all'inps? In ultimo devo comunque iscrivermi al centro per impiego vero??
      Ho proprio bisogno di capire le tempistiche e la sequenza in cui far pervenire la diversa documentazione e se ne ho diritto
      Grazie infinite!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Sara!
        - Al termine della maternità facoltativa o presenti le dimissioni o devi rientrare in servizio.-
        - Se presenti le dimissioni entro l'anno d'età del bambino, la lettera di dimissioni con effetto immediato, quindi senza preavviso, deve essere convalidata dall'Ispettorato del lavoro e presentata poi al datore di lavoro.-
        - Nei giorni successivi dovrai poi presentarti al Centro per l'Impiego per l'iscrizione e presentare poi la domanda di NASPI all'INPS che potrà durare al massimo per la metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni.-

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      2. Grazie infinite Avvocato per le esaurienti risposte!
        Posso solo chiederle ancora un chiarimento.
        - Quindi secondo lei posso far sapere in via amichevole al datore di lavoro prima la mia decisione..per potersi organizzare senza di me?
        - C'è qualcosa di particolare da scrivere nella lettera di dimissioni da portare all'Ispettorato?
        - Per quanto riguarda le settimane lavorate negli ultimi 4 anni ...fanno conto anche le settimane di maternità anticipata per lavoro a rischio, obbligatoria e facoltativa?
        - Invece al centro per impiego dovrebbero avere tutto loro circa la mia posizione lavorativa...giusto? Io gli dico solo che voglio riscrivermi alle liste e gli farò vedere le motivazioni delle dimissioni?
        Grazie di nuovo!

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      3. Ciao Sara!
        - SI! Puoi informare preventivamente il Tuo datore di lavoro.-
        - NO! Non devi scrivere niente di particolare nella lettera di dimissioni, o magari "per esigenze di carattere familiare".-
        - NO! Le settimane di maternità non contano ma consentono di retrocedere il quadriennio del periodo corrispondente.-
        - SI! Al centro per l'impiego devi semplicemente portare la lettera di dimissioni e richiedere l'iscrizione alla lista dei disoccupati.-

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    52. Buona sera avvocato!! Sono rumena con residenza in Italia da tanti anni. Lavoro in regola a tempo indeterminato dal 2008 full -tim e da maggio par-time. In questo momento sono incinta in quinto mese e ancora lavoro finché non vado in maternità obbligatoria.Dopo aver fatto la domanda di maternità avrei intenzione di andare in Romania e partorire la,passare la mia maternità in Romania lasciando il conto corrente aperto qui in Italia e tutto il resto così com'e adesso,per poi tornare in Italia. Volevo sapere e possibile fare questo ho rischio di perdere la maternità?!se è possibile come mi devo comportare?! Basta il certificato di nascita rumeno multilingue e legalizzato per portarlo subito dopo il parto al inps e al datore di lavoro ho devo venire subito io entro 30 giorni dalla nascita,in Italia a fare il codice fiscale al bambino
      Voglio precisare che io comunque torno ma non posso venire con il bambino appena nato devo aspettare che ha almeno qualche settimana.Non so come posso fare subito dopo aver partorito.Pensavo di far venire mio marito e portare il certificato di nascita rumeno legalizzato però la mia domanda è basta quello? può venire solo lui,può fare lui il codice fiscale al bambino .Spero che sono stata abbastanza chiara.grazie aspetto una risposta

      RispondiElimina
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      1. Ciao Mihaela!
        SI!
        Dopo aver presentato all'INPS la domanda di maternità obbligatoria puoi andare in Romania per il parto, e l'INPS ti pagherà fino alla data presunta del parto.-
        Dopo il parto, con il certificato di nascita rumeno legalizzato, al tuo ritorno in Italia, richiederai il codice fiscale del bambino e presenterai all'INPS la domanda per il pagamento della maternità per i 3 mesi dopo il parto.-
        Purtroppo è una pratica che non puoi delegare a Tuo marito.-

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    53. Buongiorno avvocato, avrei una domanda da porle.
      Mia moglie aveva un contratto a progetto con scadenza 31.07.15; a fine maggio abbiamo scoperto di aspettare un bambino e, lavorando in un asilo nido, ha dovuto avvisare subito la sua datrice che ha avviato le pratiche per ottenere dall'ispettorato la certificazione per la maternità anticipata in quanto lavoro a rischio. L'ispettorato del lavoro ha convalidato la richiesta ma solo fino alla scadenza del contratto (Quindi fino al 31 luglio 2015). La domanda è la seguente: posto che per il mese di luglio la situazione sembra chiara, a mia moglie spetta la maternità anticipata per il periodo in cui rimane senza contratto (quindi da agosto 2015) oppure le spetta solo la maternità obbligatoria (2 mesi prima del parto e 3 mesi successivi) che partirà da inizio dicembre?
      La ringrazio anticipatamente
      Emanuele

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      1. Ciao Emanuele!
        Alla scadenza del contratto Tua moglie dovrà presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto prima della maternità anticipata per il periodo residuo e successivamente per il periodo di maternità obbligatoria.-

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    54. Gentile avvocato, ho lavorato in un progetto di scuola primavera fino al giugno 2015 e la mia domanda di disoccupazione è stata accolta per giorni 232. Mio figlio è nato il 5 settembre e ho fatto domanda di maternità all'inps....ora mi hanno nominata per una supplenza a scuola per tre giorni e mi hanno detto che devo accettare perchè mi riconosceranno l'astensione obbligatoria. Cosa fare? Grazie infinite spero di avere una risposta quanto prima dato che devo decidere presto. Ancora tante tante grazie Rossella

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      1. Ciao Rossella!
        Tu devi comunicare alla scuola che sei nel periodo di maternità obbligatoria, e che quindi per legge non puoi svolgere alcuna attività lavorativa, riservandoti eventualmente di fornire tutta la documentazione che ti venga richiesta a riprova.-

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      2. Grazie della sua risposta...ma l'operatore del mio sindacato telefonicamente mi ha detto che non aveva ancora inoltrato la domanda di maternità all'inps e si è arrabbiato dicendo che non posso lavorare...mentre la scuola mi dice che devo accettare la nomina e contemporaneamente comunicando la mia maternità, questo mi dà diritto alla astensione obbligatoria e dunque ad una indennità al 100% per i tre giorni di lavoro e all'80% di indennità fuori nomina fino al 12 dicembre data presunta del parto . Quindi perchè il sindacalista si è arrabbiato? Ma chi mi pagherà l'Inps o la scuola?GRAZIE AVVOCATO CENSORI solo lei mi può sciogliere i dubbi.

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      3. Ciao Rossella!
        I Tuoi dubbi può scioglierli solo il tuo sindacalista, ti consiglio quindi di seguire "scrupolosamente" le sue disposizioni, a prescindere pertanto da quello che ti dice la scuola.-

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    55. Salve, avvocato. Volevo sapere se mia moglie che lavora part time a sei ore con parto gemellare. Quante ore dovrà lavorare al giorno fino al primo anno di età dei bimbi.grazie

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      1. RIPOSI ALLATTAMENTO
        La lavoratrice dipendente ha diritto fino all’anno di vita del bambino e nel caso di adozioni o affidamento, entro un anno dalla data di ingresso del minore in famiglia a:
        - 2 ore al giorno di riposo per allattamento se l'orario di lavoro è pari o superiore alle 6 ore giornaliere;
        - 1 ora al giorno di riposo per allattamento se l'orario stesso è inferiore alle 6 ore;
        I riposi per allattamento si raddoppiano nei casi di:
        - adozione o affidamento di 2 o più bambini, anche non fratelli, entrati in famiglia anche in date diverse;
        - parto gemellare o plurimo.

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    56. Grazie mille per la risposta chiara ed esaustiva. Mi scusi sono domenico

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    57. Gent.mo Avvocato Censori,
      Volevo porle un ulteriore domanda.
      Volevo sapere se gli assegni familiari e le detrazioni per figli a carico sono/si ottengono nel medesimo modo. Nel senso il mio compagno (con cui non siamo ancora sposati....causa altre problematiche burocratiche... ma ho il vestito da sposa che mi attende!) lavora all'estero e dunque percepisce lui gli assegni familiari per i due piccoli. Mia suocera mi diceva che secondo lei sono due aspetti separati. Ma mi sembra di aver capito che le detrazioni irpef quest'anno si richiedono con il documento degli assegni familiari...o mi sbaglio? grazie infinite!

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      1. Ciao Sara!
        Le detrazioni fiscali sono tasse in meno da pagare e riguarda l'erario, mentre gli assegni familiari sono un sostegno al reddito e riguarda l'INPS, quindi sono due questioni separate.-
        Gli assegni familiari per i figli li può richiedere solo un genitore con il consenso dell'altro, mentre le detrazioni fiscali le può richiedere o al 100% il genitore con il reddito più elevato o entrambi i genitori al 50% ciascuno.-

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    58. Buonasera avvocato.
      mi scusi disturbo ma sono un po confusa via del mio contratto e naturalmente busta paga. Ho contratto tipologia colf livello cs a tempo indeterminato. Facio badante noturna 26 o 27 notti al mese (4riposi mensili) 13ore x notte con stipendio 1300 euro mensili. Nella busta paga è scritto che faccio ore ordinarie 160.00 paga base 710.00 superminimo assorbibile 641,94 e una festivita che dire vero lavoro tutte le feste e domeniche.in un mese faccio 338ore mensile e non ho un riposo settimanale xche avolte faccio 10-14 notti sensa riposolavoro dalle 19 alle 8 del mattino. vorrei chiedere gentilmente se mia busta paga è corettaa e ore che faccio sono giuste.miei riposi sono di 35 ore cioe es. finisco venerdi alle 8 del mattina e comincio sabato alle 19. è cosi che funziona? grazie della disponibilita. cordiali saluti

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      1. Il contratto prevede per un livello CS Assistenza a persone non autosufficienti, una paga mensile di 1.102,36 euro + 13/ma + TFR + 26 giorni di ferie + vitto e alloggio + contributi, per un orario di lavoro di 54 ore settimanali.-
        Questo significa che devi lavorare solo 54 ore settimanali, e le eventuali ore lavorate in più debbono essere retribuite come straordinari.-

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    59. Buonasera avvocato.
      Avrei una domanda da farle.
      Le spiego la mia situazione lavorativa.
      Lavoro da 4 anni in una cooperativa (CCNL Metalmeccanici) a tempo indeterminato. Da un paio di anni, il mio orario di lavoro è stato modificato per esigenze aziendali. Da 40 ore settimani (full time) è passato inizialmente a 20 ore (part time) e poi da circa un anno a 28 ore (sempre part time). Quest'ultimo però, è a scadenza, ogni tot mesi me lo rinnovano.
      Ora il mio ultimo rinnovo scade il 31/12/2015.
      Poichè sono in dolce attesa e a metà dicembre dobbiamo trasferirci in altra sede lontana da casa circa 60 km, andrò in maternità anticipata poichè il mio ginecologo mi ha detto che a queste condizioni, andare a lavoro durante una gravidanza, non è possibile.
      La mia domanda a questo punto è ... a scadenza orario part time 28 ore, ovvero il 31/12 e poichè andrò in maternità anticipata a metà dicembre, possono modificarmi il contratto e passarmi dinuovo a 20 ore settimanali o l'azienda deve rinnovarmi obbligatoriamente a 28 ore? La ringrazio anticipatamente per la risposta.
      Saluti Roberta

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      1. Ciao Roberta!
        Il problema è un altro!
        Anche se sei in maternità anticipata il datore di lavoro non è obbligato per legge a rinnovarti il contratto in scadenza, quindi alle conclusioni puoi arrivarci da sola.-

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      2. Grazie della risposta avv.
        Beh quindi sicuro lo rinnoveranno a 20 ore settimanali viste le condizioni economiche in cui versa l'azienda.
        Non mi resta che parlare con il responsabile e vedere se può comunque rinnovarlo a 28 ore visto che paga l'Inps e non l'azienda.
        Grazie ancora e buona serata

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      3. Buongiorno avv.
        avrei un'altra domanda da porle. Ho letto che l'INPS paga l'80% dell'ultimo stipendio percepito prima della maternità, anticipata o regolare. Quindi la mia domanda è la seguente, se vado in maternità il prossimo mese, percepisco comunque l'80% dello stipendio di novembre per tutto il periodo di maternità anche se al 31/12 mi riducono le ore di lavoro?
        Grazie ancora
        Saluti Roberta

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      4. Ciao Roberta!
        - SI! In effetti, almeno per le durata del periodo di maternità potrebbero rinnovarti il contratto a 28 ore.-
        - Purtroppo NO! Il calcolo dell'indennità di maternità viene fatto sull'ultimo stipendio se l'orario di lavoro contrattuale rimane invariato, altrimenti l'importo viene ridotto proporzionalmente, in quanto ti pagherà comunque l'azienda in base alle segnalazioni che farà all'INPS.-

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    60. Buonasera avvocato, avrei una domanda da porle..
      sono in maternità facoltativa fino al 12.02.16, il mio contratto di apprendistato scadeva il 10.10.15. Ora nella mia busta paga compare la dicitura contratto sospeso fino al 12.02.16.. Potrebbe spiegarmi il significato? A quanto ne so, essendo apprendista, la durata del contratto dovrebbe prolungarsi in base a quanto tempo io non ho lavorato. Da questa nuova dicitura purtroppo pero non riesco a comprendere il futuro del mio contratto. Grazie mille in anticipo per la risposta, Saluti.

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      1. Purtroppo NO!
        La maternità obbligatoria prolunga il contratto, quella facoltativa no, quindi il Tuo contratto cesserà alla scadenza della maternità facoltativa, cioè il 12/02/2016.-

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    61. Buonasera Avvocato.sonno una ragaza moldava,sonno in maternitta obligatoria si comme devvo tornare a lavorare il 2 di dicembrie perro non o con chi lasciare il bambino,mi devo licenziarmi ho posso fare la domanda di dimissione fin ad un anno del bambino?dopo posso fare la domanda di disocupazione??lavoro comme golf preso una famiglia con contrato a tempo indeterminato da piu di 3 anni.grazie per la risposta!

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      1. Le dimissioni per il diritto all'indennità di disoccupazione devono essere convalidate dall'Ispettorato del lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti assistere per tutto l'iter burocratico necessario.-

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    62. Buonasera avvocato, sono una cameriera a tempo indeterminato part-time anche se le mansioni che svolgo sono molteplici e pesanti, avanzo sei mesi di stipendi e ho scoperta di essere in cinta, ho sentito che per far partire la maternità devo avere tutti gli stipendi arretrati, so già che farà storie e non me li darà nel frattempo che dovrei fare? sarebbe impossibile lavorare li con una situazione del genere, devo farmi dare per forza malattia finche non mi rende gli stipendi? E quanto tempo ha per darmeli? Grazie mille

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      1. Il problema nel tuo caso non è solo per gli stipendi ma soprattutto per i contributi da versare all'INPS, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    63. Buonasera avvocato! Il 10 di dicembre mi finira' il periodo di congedo parentale. In poche parole il datore di lavoro mi aveva chiesto di firmare un periodo di aspettativa fino al primo anno di vita del bambino e che dopo veró licenziata perché nel fra tempo ci sono stati dei cambiamenti in azienda. La domanda é se anche dopo tre mesi di aspettativa non retribuita avró diritto alla disoccupazione? Se mi licenziassi da sola ne avrei diritto? Grazie mille.

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      1. Ciao Vera!
        Le dimissioni per il diritto all'indennità di disoccupazione devono essere convalidate dall'Ispettorato del lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti assistere per tutto l'iter burocratico necessario.-
        Non c'è motivo per cui tu debba richiedere 3 mesi di aspettativa non retribuita, perché il datore di lavoro è obbligato per legge a farti rientrare in servizio fino al compimento di un anno d'età del bambino.-

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      2. Grazie avvocato! Chiedere le dimissioni mi fa paura ma dovró farlo! Mi tolga comunque questo dubbio che non ne ho la certezza, aspettativa non retribuita da diritto all' indenitá di disoccupazione? Se non vengono versati i contributi durante questo periodo? Grazie ancora.

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      3. Ciao Vera!
        A mio modesto avviso, richiedere un periodo di aspettativa non retribuita ha senso solo se al termine della stessa si intende rientrare in servizio.-
        Infatti nel periodo di aspettativa non retribuita non matura la paga, non matura la tredicesima e quindi non maturano nemmeno i contributi.-
        Per quando riguarda l'indennità di disoccupazione, uno dei requisiti per il diritto alla NASPI è che sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.-

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    64. Buongiorno vorrei sapere una cosa,io finisco la maternità obligatoria il 14/12 dopo d che mi parte la facoltativa.quindi x il mese d dicembre mi verra pagato tutto il mese d obligatoria o solo metà?grazie

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      1. Per il mese di dicembre ti verrà pagata l'indennità di maternità obbligatoria fino al 14 per intero, mentre dal 15 in poi il congedo parentale di importo ridotto.-

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    65. Egr. Dott. Censori,
      Per richiedere l'accredito figurativo dei contributi per i periodi di maternità verificatisi al di fuori del rapporto di lavoro, è sufficiente compilare il modello AP101 e inviarlo, corredato da copia del documento di identità, alla mia sede INPS di appartenenza tramite raccomandata A/R, oppure bisogna utilizzare la procedura on line?
      La ringrazio anticipatamente per la risposta.
      Giovanna

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      1. Ciao Giovanna!
        L'INPS non accetta più la documentazione cartacea, quindi anche per l'accredito figurativo dei contributi di maternità, bisogna utilizzare la procedura on line.-

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    66. Salve Dottore volevo sapere se c'è differenza tra assegno di maternità di stato e quella dei comuni. Mi sembra di aver capito che per quanto riguarda quella di stato, l'accettazione della richiesta non dipende da una soglia Isee.

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      1. L'assegno di maternità dello Stato è una prestazione previdenziale a carico dello Stato erogata e concessa direttamente dall'Inps.
        L'assegno di maternità dei Comuni è una prestazione assistenziale concessa dai Comuni ed erogata dall'Inps in presenza di determinati requisiti reddituali.
        Assegno di maternità dello Stato
        se lavoratrice, deve avere almeno 3 mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto o l'effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione
        L'importo dell'assegno, per le nascite avvenute nel 2014 e per gli affidamenti preadottivi e le adozioni dei minori il cui ingresso in famiglia sia avvenuto nel 2014, è pari a Euro 2.082,08 (misura intera).
        Assegno di maternità dei Comuni
        L'assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali fatto salvo l'eventuale diritto a percepire dal Comune la quota differenziale e spetta:
        alle cittadine italiane
        alle cittadine comunitarie
        alle cittadine extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo purché residenti in Italia.
        Il diritto all'assegno compete in presenza di determinati requisiti reddituali la cui verifica compete al Comune di residenza.
        L' importo dell'assegno e il requisito reddituale, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento avvenuti nell'anno 2014, sono i seguenti:
        assegno di maternità (in misura piena) = Euro 338,21 mensili per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi)
        indicatore della situazione economica (I.S.E.) con riferimento ai nuclei familiari con tre componenti = Euro 35.256,84.-

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    67. Buonasera Dr.Censori,
      Mi servirebbe cortesemente un chiarimento riguardo la mia situazione.
      Il mio contratto di lavoro a tempo determinato scade il 24.12.2015.
      Tra quindici giorni se la gravidanza procede, verrà certificata la maternità a rischio.
      Posso fare domanda all' INPS per la maternità anticipata oppure devo richiedere la Naspi perché la maternità non mi spetta?
      La ringrazio e La saluto.

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      1. Nel Tuo caso prima dovrai presentare all'INPS la domanda di NASPI, poi se ti verrà riconosciuta la maternità a rischio presenterai la domanda di maternità anticipata prima e obbligatoria poi, interrompendo la NASPI.-

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      2. La ringrazio.
        Se così dovesse andare, alla fine della maternità obbligatoria, si riattivera' la Naspi, giusto?
        Saluti.

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      3. SI!
        Alla fine della maternità obbligatoria si riattiverà la NASPI per il periodo residuo.-

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    68. buongiorno vorrei chiedere se i 5 giorni all'anno di assenza non retribuita per assistere il figlio malato di età tra i 3 ed gli 8 anni (art 47 c.2 dlg 151/2001 e l.1204/71 art.7 c.4) sia soggetta a riprorzionamenti nei casi di assunzione in corso d'anno, assenza per aspettativa in corso d'anno, part time oppure sia sempre e comunque fissa 5 giorni per ogni figlio. Grazie

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      1. E' possibile richiedere i 5 giorni all'anno di assenza non retribuita per assistere un figlio malato, anche se si viene assunti nel corso dell'anno, anche con aspettativa in corso d'anno, ed anche con un rapporto di lavoro part-time.-

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    69. Buonasera Dottore,
      volevo chiederle delle delucidazioni riguardo il mio contratto di lavoro.
      Sono stato assunto a Luglio con contratto di sostituzione maternità riportante scritto il Nome e Cognome della lavoratrice che sto sostituendo.
      Il contratto con scadenza fine novembre, mi è stato rinnovato fino al 31 luglio 2016.
      Siccome la lavoratrice rientrerà a marzo, vorrei sapere se il mio contratto decadrà o potrà continuare ugualmente fino a scadenza.
      Grazie mille.
      Daniele.

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      1. Ciao Daniele!
        Di solito in un contratto di sostituzione maternità non viene indicata una scadenza, perché il datore di lavoro non può sapere in anticipo la data di rientro in servizio della lavoratrice, quindi se nel Tuo caso è stata indicata vuol dire che rimarrai in servizio fino alla scadenza anche se la lavoratrice rientrerà prima.-

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    70. Salve Dottore, ho dato le mie dimissioni volontarie e ho terminato il mio rapporto di lavoro il 31/12/2015. Oggi ho scoperto di essere incinta. Posso aver diritto alla disoccupazione? Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Si ha diritto all'indennità di disoccupazione solo in caso di licenziamento o di scadenza del contratto e non in caso di dimissioni volontarie.-

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    71. Salve sono un datore di lavoro per parrucchiere .. la mia dipendente è in attesa... giustamente mettendosi in maternità dovrei lavorare da solo quindi per me retribuirla mi è impossibile ... può fare qualcosa tramite inps ..

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      1. L'indennità di maternità è a carico dell'INPS, quindi o provvedi Tu portando in detrazione l'indennità dai contributi che devi versare all'INPS, o devi consegnare alla lavoratrice una comunicazione scritta con la quale attesti che non sei in grado di pagarla e l'autorizzi quindi a richiedere il pagamento diretto all'INPS.-

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    72. Buongiorno Avvocato Censori,
      ogni volta che controllo come organizzarmi per Aprile (quando mi scadrà la maternità facoltativa), mi accorgo che qualcosa nelle leggi o nella documentazione è cambiato!!
      Allora la mia situazione è dipendente a tempo indeterminato con due bimbi piccoli che alla scadenza della maternità facoltativa il 6 aprile avranno 22 mesi la prima e 9 mesi il secondo.
      Mi dimetterò per seguire i miei figli (in tal senso trovo assurdo dovermi iscrivere immediatamente al centro per impiego...dimettendomi proprio perchè non ho sufficiente tempo per stare con loro...ma così vuole la legge giusto?).
      Anche se non ho obbligo di preavviso pensavo di consegnare comunque la lettera di dimissioni un mese prima per agevolare il mio datore di lavoro, si può fare o mi conviene fare solo uno scritto per conoscenza e alla fine del periodo dare quella vera?
      Ho poi chiesto appuntamento per Aprile al centro per l'impiego per avere il certificato in cui mi rendo disponibile a un nuovo lavoro, ma mi hanno detto che dal 12 marzo prossimo non si farà più così e dovrò inviare la documentazione on line.
      Si sa già qualche cosa di più a riguardo? Dicono che poi chiameranno loro dopo un mese per controllare i documenti e individuare una carriera? Non sono sicura di aver capito bene la procedura.
      Magari lei ne sa di più anche se non è ancora entrata in vigore.
      Come sempre, grazie infinite per la sua diponibilità.

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    73. Dimenticavo...Un'ultima cosa...nel mio caso le dimissioni entro l'anno di vita del bambino si "chiamano" con esonero da preavviso?
      Esiste un modello a cui fare riferimento per cosa scrivere nella lettera di dimissioni? Grazie

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      1. Ciao Sara!
        Se la maternità facoltativa ti scade il 6 aprile, prima non devi e non puoi fare nulla, quindi alla scadenza dovrai decidere se rientrare in servizio o no.-
        Nel caso che tu non intenda rientrare in servizio, i primi di aprile preparerai la lettera di dimissioni, che dovrà essere convalidata dall'Ispettorato del lavoro, e che ti esonererà dal prestare il preavviso.-
        Poi, una volta cessato il rapporto di lavoro, dovrai iscriverti al centro per l'impiego, in base alle procedure in essere al momento, per presentare poi all'INPS la domanda di disoccupazione (NASPI).-

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    74. Buongiorno Avvocato!

      La mia domanda è: se ho due lavori part- time contemporaneamente..poi nella domanda di maternità obbligatoria devo inserire solo un datore di lavoro o entrambi? Pensavo di poter presentare la domanda telematicamente all'Inps anche da sola...
      La ringrazio in anticipo per la risposta

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      1. Con due rapporti di lavoro part-time, nella domanda di maternità obbligatoria che devi presentare all'INPS, devi indicare entrambi i datori di lavoro.-

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