venerdì 23 agosto 2013

Maternità

La tutela della maternità


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione

Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-

Padre Lavoratore:

  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).
    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.


    Gianfranco Censori

    174 commenti:

    1. Salve , ho un contratto di apprendista e sto cercando di avere un bimbo. Volevo capire come viene erogata la maternita sia obbligatoria che anticipata e se restassi a casa dopo quella obnligatoria quanto mi spetterebbe. Grazie mille

      RispondiElimina
      Risposte
      1. L'indennità di maternità, sia quella anticipata che quella obbligatoria viene retribuita all'80% mentre quella facoltativa, che può durare fino ad un massimo di 6 mesi viene retribuita al 30%.-

        Elimina
    2. Salve,ho lavorato con una agenzia interinale dal 11-4-2014 al 07-8-2014 e dal 15-9-2014 al 24-10-2014,stessa agenzia e stessa impresa utilizzatrice.Durante l'ultima settimana di lavoro ho scoperto di essere incinta ed ovviamente nel saperlo non mi hanno piu' rinnovato.Il 27-10,ho presentato all'inps la domanda per percepire aspi,che mi verra' erogata per 8 mesi nei quali posso richiedere anche la maternita' obbligatoria,come ho potuto intuire nei commenti precedenti,o mi sbaglio? Ma io ho anche una domanda da farle,l'agenzia con cui ho lavorato a fine contratto mi ha rilasciato un opuscolo,perche' avendo lavorato con loro,posso richiedere ebitemp per maternita',ma se richiedo questo poi non mi spetta piu' l'obbligatoria per 5 mesi?P.S spero di essere stata chiara...Grazie mille

      RispondiElimina
      Risposte
      1. L'Ebitemp è riservata solo a chi non ha diritto all'indennità di maternità, quindi non è il Tuo caso.-
        Nel tuo caso invece prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità per i 5 mesi di maternità obbligatoria, quindi l'ASPI si interromperà per completare il periodo residuo al termine della maternità.-

        Elimina
    3. salve io ho un contratto solo un mese ma il medico me ha dato una maternita' anticipata per rischio parto adesso che me paga la maternita' anticipata visto che ho solo un mese di contratto . grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo con un solo mese di contratto non hai diritto ne alla maternità anticipata ne a quella obbligatoria, ma solo all'assegno del Comune alla nascita del bambino.-

        Elimina
    4. salve,avrei bisogno di una informazione.
      Sono apprendista in un discount alimentare,sono in maternità facoltativa e lo sarò fino ad aprile.ho scoperto di essere nuovamente in dolce attesa...in questo caso,essendo il mio,un lavoro a rischio,rientrerei in maternità anticipata...quindi il mio compagno potrebbe richiedere un periodo di congedo parentale,visto che io non ne usufruirò più?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Il Tuo compagno potrà richiedere un periodo di congedo parentale per il primo figlio solo se Tu non hai usufruito di tutti i 6 mesi, quindi per l'eventuale differenza.-

        Elimina
    5. Buongiorno,
      Ho letto nel presente articolo la possibilità di richiedere una proroga di astensione dal lavoro fino a 7 mesi dopo la maternità obbligatoria per insalubrità delle mansioni lavorative a cui il datore di lavoro non abbia saputo riparare con un cambio di mansione atto a migliorare le condizioni di lavoro.
      Attualmente sono in maternità anticipata in quanto già al 6 mese presentavo alcune contrazioni e la distanza dal luogo di lavoro (50km in condizioni di traffico intenso) non mi permettevano di recarmi al lavoro in modo sicuro.
      Potrei in qualche modo rientrare nella possibilità di richiesta di proroga della maternità obbligatoria?
      Grazie della cortese risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Puoi richiedere la proroga dell'astensione obbligatoria, ma è necessaria una dichiarazione del datore di lavoro che attesti che sei addetta a un lavoro insalubre e che non puoi essere spostata ad altra mansione.-

        Elimina
    6. Buongiorno! Mi chiamo Ana,e sono Moldava..lavoro da 6 anni come badante e ho il contratto inedeterminato..adeso ho scoperto che sono incinta..come faccio..devo andare a L,inps..ho il mio datore di lavoro mi deve pagare la maternità..La ringrazio tanto!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Ana!
        La domanda di maternità va presentata direttamente all'INPS, per i 5 mesi di maternità obbligatoria, cioè 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto, a meno che non ci siano i requisiti per la maternità anticipata.-

        Elimina
    7. Buongiorno Avvocato,
      sono al quinto mese di gravidanza e lavoro per un'impresa di costruzioni italiana con sede in Italia e cantieri in tutto il mondo. Io lavoro in Romania, sono residente in Italia con contratto italiano, appartenente alla categoria di CCNL per edili e affini, ed inquadramento come impiegata di VI livello. Considerando che nel mio cedolino il salario e' composto dalle seguenti voci: minimo, superminimo, indennita' estero, indennita' funzione, piu' un "pocket money" mensile come benefit aziendale, vorrei sapere in che modo verra' calcolata la mia indennita' di maternita'. Si terra' conto dell'intera retribuzione che percepisco? Nel caso del congedo matrimoniale, l'indennita' e' stata calcolata solo sullo stipendio minimo escludendo tutte le altre componenti, non vorrei che si ripetesse anche nel caso dei 5 mesi di congedo per maternita'. Purtroppo non sono riuscita a trovare informazioni nella legislazione attinente. La ringrazio per la cortese risposta. Silvia.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Silvia!
        La Tua indennità di maternità verrà calcolata sul minimo + superminimo, escluse quindi l'indennità estero, l'indennità funzione e il pocket money.-

        Elimina
      2. Buongiorno Avvocato,
        La ringrazio per la risposta,
        posso sapere come mai non si terra' conto delle altre componenti? c'e' un riferimento legislativo al riguardo?
        Grazie ancora,
        Silvia

        Elimina
      3. Ciao Silvia!
        Sono escluse le componenti legate alla effettiva presenza nel luogo di lavoro, presenza che ovviamente non c'è durante il periodo di maternità.-
        Per esempio l'indennità estero è legata alle effettive trasferte all'estero.-

        Elimina
    8. Buongiorno Avvocato, avrei bisogno di un Suo parere sulla mia situazione che brevemente Le espongo. Sono alla 19° settimana di gravidanza (5° mese) e dal 27/10/2014 sono in maternita' anticipata rilasciata dall' ASL di mia competenza. Lavoro presso un'azienda commerciale con contratto part.time,a tempo indeterminato da quasi due anni. Se dovessi presentare le dimissioni per gravi problemi familiari mi toccherebbe comunque la maternità anticipata? E quella obbligatoria? Ed eventualmente avrei diritto anche alla disoccupazione??? La ringrazio in anticipo.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. NO!
        Non puoi presentare le dimissioni essendo in maternità anticipata, ma non avrebbe nemmeno senso presentarle ora, quindi rimani in maternità anticipata, Ti farai quella obbligatoria al termine della quale presenterai le dimissioni ed avrai anche diritto all'ASPI.-

        Elimina
    9. Buona sera,avrai una domanda anch'io,avevo contratto a termine fino a fine ottobre pero all' inizio del mese ho scoperto che sono incinta,e dato che ho già avuto un aborto spontaneo sono rimasta subito acasa,andando in malattia, in 15 di ottobre ho avuto il certificato medico per astensione dal lavoro,lo mandato al datore di lavoro e anche alla Direzione Provinciale Del Lavoro,sono passate 4 settimane e ancora non ho nessuna risposta,nel frattempo finito il contratto sono andata a richiedere la disoccupazione pero credo che prenderò mini Aspi e non arriverò al 7-mese di gravindanza,per poter prendere quella obbligatoria.La mia domanda e, ho diritto di prendere la maternità anticipata anche se ho finito il contratto, la richiesta lo fatto quando ancora avevo il contratto cioè in 15 di ottobre e contratto ho finito in 31 ottobre

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non so se Tu hai seguito la procedura corretta!
        Infatti nel tuo caso, essendo a rischio di aborto il certificato del ginecologo andava presentato alla ASL che doveva autorizzare la maternità anticipata e non all'Ispettorato del Lavoro.-
        Se hai seguito la procedura corretta e la ASL Ti ha autorizzato la maternità anticipata prima della scadenza del contratto, avrai diritto alla maternità anticipata, a quella obbligatoria e alla Mini Aspi, altrimenti purtroppo avrai diritto solo alla Mini Aspi.-

        Elimina
    10. Buongiorno Avvocato, avrei bisogno di un suo parere.
      Sono dipendente a tempo indeterminato dal 2005.
      Sono rientrata a fine settembre dopo 7 mesi di maternità anticipata + obbligatoria + facoltativa ed ora che il bimbo ha compiuto 1 anno il datore di lavoro mi ha comunicato l'intenzione di licenziarmi.
      Poiché ho letto che l'Aspi viene calcolata sulla retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni e la maternità facoltativa è pagata al 30%... mi chiedo se l'importo Aspi verrà calcolato prendendo a riferimento questi 6 mesi al 30% o si calcolerà considerando anche per quei 6 mesi come se avessi percepito lo stipendio pieno?
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Tranquilla!
        L'importo dell'ASPI verrà calcolato sulla media delle retribuzioni degli ultimi 2 anni considerando il periodo di maternità facoltativa come se tu avessi percepito lo stipendio pieno.-

        Elimina
    11. Gent.mo Avvocato,
      sono una ricercatrice non occupata da 19 mesi, che a suo tempo ha goduto dell'ASPI. Ora sono al 7° mese di gravidanza, iscritta al concorso per docenti di terza fascia, e ricevo spesso convocazioni per supplenze. Finora non me ne è stata assegnata nessuna e quindi la mia situazione di non occupata non è cambiata. La mia domanda è: se mi dovessero assegnare una supplenza quando sarò al nono mese,non avendo potuto fare domanda di maternità obbligatoria all'INPS (non avendo avuto un datore di lavoro in essere entro il 7°mese) cosa succede?perdo la supplenza? posso accettare supplenza e fare domanda di congendo obbligatorio in ritardo? Sarebbe proprio uno spreco perdere la possibilità di uno stipendio avendone diritto per graduatoria...

      spero possa aiutarmi così da sapere come comportarmi.
      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Nei 5 mesi di maternità obbligatoria, cioè nel periodo che va da 2 mesi prima del parto a 3 mesi dopo il parto, Tu non puoi accettare alcuna supplenza, quindi non avrai diritto all'indennità di maternità ma eventualmente avrai diritto all'assegno del Comune alla nascita del bambino/a.-

        Elimina
    12. Buongiorno avvocato, nell'azienda per cui sto lavorando sono inquadrata con un contratto di assunzione a tempo determinato full-time per sostituzione ai sensi dell'art. 188 del CCNL Commercio.
      Nella stesura del contratto è riportato l'oggetto come sostituzione della Sig.ra...... assente per maternità a partire dalla data comunicata al centro per l'impiego.
      Il presente contratto cesserà senza necessità di ulteriore comunicazione al rientro della suddetta lavoratrice.
      La mia collega è andata in maternità anticipata, ha partorito nel mese di maggio e resterà assente fino all'inizio di febbraio avendo richiesto anche la maternità facoltativa ( ulteriori 6 mesi ).
      Siccome voglio capire cosa ne sarà del mio futuro, volevo porle alcune domande.
      Qualcuno in ufficio mi dice che forse la collega non rientrerà a febbraio ma a maggio in quanto può rimanere assente fino ad un anno del bambino, ma è vero?
      Maternità anticipata, maternità obbligatoria e maternità facoltativa di ulteriori 6 mesi, poi come fa a restare a casa per altri 4 mesi?
      O meglio se resta a casa, per ferie o aspettativa, il mio contratto comunque decade non essendo lei più in maternità?
      Inoltre le volevo chiedere, vista la sua immensa gentilezza, cosa succede se si oltrepassano mesi 36 di contratto a tempo determinato ( sostituzione maternità )
      In pratica negli ultimi 4 anni, ho lavorato per la stessa azienda, considerando il contratto in essere fino all'ipotetica scadenza dei primi di febbraio, per 36 mesi ( forse anche qualche giorno in più), tutti con contratti per sostituzione maternità di varie colleghe.
      Grazie per le sue risposte

      RispondiElimina
      Risposte
      1. - In effetti al termine della maternità facoltativa la lavoratrice o presenta le dimissioni o deve rientrare in servizio, a meno che abbia ferie arretrate o richieda un'aspettativa non retribuita.-
        - Comunque fino a quando la lavoratrice non rientra in servizio il Tuo contratto rimane in essere perché la sua assenza sarà comunque legata alla maternità.-
        - La durata del contratto è ininfluente perché non andrà a sommarsi ai precedenti in quanto legati tutti alla sostituzione di diverse maternità.-

        Elimina
      2. Qualora la mia collega decidesse di prendere le ferie ( sempre se ne abbia di arretrate ), il mio contratto non decade? Anche le ferie rientrano nella sostituzione maternità ?
        Se trovo un'altra occupazione, posso rassegnare le dimissioni con un preavviso di 30 giorni senza incorrere nel pagamento di una "penale"?

        Elimina
      3. - No! Fino a quando la Tua collega non rientra in servizio il Tuo contratto non decade.-
        - SI! Se trovi un'altra occupazione puoi rassegnare le dimissioni con un preavviso di 30 giorni, senza incorrere in penali.-

        Elimina
    13. Buongiorno avvocato,volevo un informazione...ho lavorato da 11/04/14 al 07/08/14 e dal 15/09/14 al 24/10/14 stessa agenzia interinale e stessa ditta.In data 27/10/14 presso l'ufficio inca ho presentato la domanda di disoccupazione ed e' stata accolta la mini-aspi.Sono in attesa ed ho il termine il 02/06,mi spetta cmq la maternita' obbligatoria ho non ho diritto a nulla,premetto che sempre lavorato a tempo determinato dal 2001...l'agenzia con cui ho lavorato mi ha rilasciato un opuscolo per richiedere il sostegno alla maternita' ebitemp,la posso richiedere o mi spetta quella dell'inps...grazie per l'informazione.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Si ha diritto all'indennità di maternità solo se arriva all'ottavo mese di gravidanza prima della scadenza del periodo indennizzato dell'ASPI o della Mini Aspi, quindi nel tuo caso potrai richiedere solo il sostegno di maternità ebitemp.-

        Elimina
    14. Buongiorno Avvocato,
      sono una lavoratrice con contratto a progetto, con iscrizione alla gestione separata. La data presunta del parto è il 27 marzo, di conseguenza verso la fine di gennaio comincerò la maternità obbligatoria: quello che non è chiaro, neanche ai dipendenti INPS, è se l'indennizzo di maternità erogata dall'INPS è mensile o avviene dopo il parto. Mi preoccupo perché essendo una ragazza madre, l'unica entrata è effettivo il mio stipendio e se per cinque mesi non ricevo nessuna retribuzione diventerebbe una situazione alquanto incresciosa.
      Inoltre, un lavoratore a progetto può usufruire della maternità facoltativa ad ore?
      La ringrazio anticipatamente per le sue risposte.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. In caso di gravidanza il co.co.pro. segue i criteri sanciti dal DM del 4 aprile 2002 per i co.co.co.
        Tale normativa prevede che le collaboratrici iscritte alla gestione separata dell'Inps abbiano diritto (facoltativo) a una indennità per i 2 mesi antecedenti la data del parto e per i 3 mesi successivi alla nascita del bambino.
        Assicurazione e maternità
        Sotto l’aspetto assicurativo, le tutele delle lavoratrici dipendenti e delle lavoratrici con contratto a progetto coincidono. La differenza tra i due tipi di contratto emerge sotto l’aspetto retributivo, poiché le lavoratrici con contratto co.co.pro. hanno diritto a un indennizzo non superiore al 80 % del compenso complessivamente ricevuto nei 365 giorni precedenti il periodo di maternità, solo a condizione che la lavoratrice abbia versato contributi per almeno 3 mesi nell'anno precedente.-
        L'indennità ti verrà corrisposta solo dopo il parto quindi "probabilmente" al termine del periodo indennizzabile, e non potrai usufruire della maternità facoltativa perché non prevista per i contratti a progetto.-

        Elimina
    15. buonasera,
      porvo ad esporle la mia situazione, contratto a tempo determinato part time 25% in scadenza 01/05/2015, data presunto parto 8 marzo 2015.
      andro' in dicembre al CAF per inoltrare domanda di congedo maternità e dall'8 di gennaio iniziero' quindi la maternità obbligatoria ma il mio contratto terminerà prima della scadenza dei 5 mesi di maternità obbligatoria che mi spettano... dovro' fare qualche particolare domanda inps/caf alla scadenza del contratto per arrivare alla fine dei 5 mesi o già di default mi saarnno corrisposti tutti e 5 i mesi all'80%? terminato il contratto avro' poi diritto alla disoccupazione? per quanto tempo? cosa dovro' fare? inoltrare domanda INPS? grazie x l'attenzione, Lorenza

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Lorenza!
        L'indennità di maternità ti verrà corrisposta dall'azienda fino alla scadenza del contratto e successivamente, fino al termine dei 5 mesi indennizzabili, direttamente dall'INPS.-
        Per quanto riguarda l'ASPI o la Mini Aspi, con un contratto part-time al 25% la copertura contributiva è solo parziale, quindi solo il CAF esaminando la tua situazione contributiva potrà verificare a che tipo di indennità avrai diritto.-

        Elimina
    16. Buonasera dott. Censori,
      complimenti per l'utilissimo e prezioso sito!
      Ho una domanda sulla mia ultima busta paga. Sono una lavoratrice dipendente, impiegata, a tempo indeterminato. Da settembre sono in maternità anticipata, e da allora ho percepito 2 buste paga mensili; nella prima, erano indicate chiaramente le voci " indennità di maternità c/o INPS " e "indennità di maternità c/o ditta" (rispettivamente retribuite all' 80% e al 20%). Nell'ultima busta paga, invece, il mio netto in busta non è cambiato, è il mio stipendio intero al 100%, ma è mancante la voce relativa all'indennità di maternità c/o la ditta ( è presente solo quella relativa all'Inps). Secondo lei, è un dettaglio irrilevante, o devo farlo presente all'Ufficio personale?
      Grazie in anticipo per la sua attenzione, saluti
      Valentina

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Valentina!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        E' un dettaglio irrilevante!
        Infatti in busta paga per tutto il periodo di maternità anticipata e di maternità obbligatoria deve risultare la retribuzione intera cioè al 100% come previsto dal tuo contratto, quindi che una quota sia a carico dell'INPS e un'altra a carico dell'azienda è una questione che riguarda solo la contabilità dell'azienda.-

        Elimina
    17. Salve
      Ho un contratto per un mese, volevo chiedere se posso chiedere la maternità anticipata al termine del contratto?
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Una volta che è scaduto il contratto non si ha più diritto all'indennità di maternità anticipata.-

        Elimina
    18. Buona sera! Un informazione. .sono assunta come cameriera /aiuto cucinacon un contratto indeterminato di 40 ore settimanali divise per sei giorni in due turni. Nel caso rimango incinta....ho diritto alla maternità anticipata? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Si ha diritto al congedo di maternità anticipata o per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-

        Elimina
    19. Salve ho una domanda. Ho appena scoperto di essere incinta e attualmente usufruisco dell'indennità aspi. Dalle comunicazioni del inps risulta che devo dare comunicazione in caso di maternità. Sono confusa può gentilmente spiegarmi se posso usufruire dell'aspi durante il periodo di gravidanza? grazie Sara

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Sara!
        Purtroppo si ha diritto all'indennità di maternità solo se si arriva all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima che termini il periodo indennizzato con l'ASPI.-

        Elimina
    20. Buongiorno , ho una domanda per una lavoratrice che ha cessato di lavorare il 15 settembre e che sta percependo l'ASPI in teoria fino al 15 Maggio.Adesso si trova alla 9°settimana e quindi è assodato che ha diritto al congedo di maternità obbligatoria e che poi riprenderà l'ASPI.Adesso mi chiedo se verrà riconosciuta dall'ASL la sua gravidanza come a rischio potrà regolarmente presentare domanda di astensione anticipata nonostante sia in ASPI ? In tal caso ci sarà solo un riconoscimento di trattamento piu favorevole dal 75 al 80% senza sospensione dell'ASPI o ci sarà la sospensione e poi potrà riprenderla a temine del congedo obbligatorio?Saluti ANNA

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Anna!
        Se verrà riconosciuta alla lavoratrice dalla ASL la gravidanza a rischio potrà sospendere l'ASPI, andare in maternità anticipata, alla quale seguirà quella obbligatoria, al termine della quale farà ripartire l'ASPI per il periodo residuo.-

        Elimina
    21. Salve, mi chiamo Giulia. ..vorei farle una domanda...lavoro presso un bar dentreo un centro commerciale..sono messa in regola part time di 5 ore al giorno tempo indeterminato ma usufruisco della legge 407 così che il mio titolare paga meno contributi. ..il fatto é che ne lavoro 10 ore al giorno...ho scoperto di essere incinta circa due mesi fa ma ho continuato a lavorare ....ieri ho avuto un malore é la dottoressa mi ha fatto un certificato per 30 giorni e cosi sono in interdizione anticipata...volevo chiederle come faccio a sapere quanto paga di contributi miei il mio titolare e se nn mi dà più lo stipendio che devo fare ? Un ultima cosa ieri il mio titolare mi ha chiamato dicendomi che vuole incontrarmi e srcondo me vuole chiedermi di pagarmi io i miei contributi. ...cosa devo fare? Saluti Giulia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Giulia!
        Il certificato di 30 giorni della dottoressa serve per metterti in malattia, mentre l'interdizione anticipata deve essere riconosciuta dalla ASL.-
        Una volta riconosciuta la maternità anticipata il datore di lavoro deve corrisponderti l'80% della retribuzione per il periodo di maternità anticipata e per quella obbligatoria, indennità che sarà completamente a carico dell'INPS, anche se ti verrà corrisposta dal datore di lavoro.-

        Elimina
    22. Buonasera sono una dipendente di uno studio commercialista a milano e sono incinta al 6mese il mio datore di lavoro ha deciso che per insufficienza di clienti ci licenzia tutte al 15/12 in questo caso cosa mi succede?
      perché lei ha intenzione di chiudere questa attività e sicuramente aprirne un altra per poter far lavorare il figlio, in questo caso noi dipendenti e soprattutto io non possiamo fare niente???

      RispondiElimina
    23. perfavore avrei bisogno della risposta in tempi brevi per poter agire nel caso in cui si possa fare qualcosa

      RispondiElimina
      Risposte
      1. In caso di licenziamento per chiusura dell'attività l'indennità di maternità ti verrà corrisposta direttamente dall'INPS alla quale seguirà l'ASPI.-
        Ti consiglio comunque di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per valutare se nel tuo caso ci sono i presupposti per impugnare il licenziamento.-

        Elimina
    24. Buonasera,
      vorreti info sulla maternità. Sono disoccupata ed ho avuto un bimbo da meno di un mese, mio marito lavora regolarmente da dipendente. Io ho diritto ad un assegno di maternità? Se sì...quale domanda devo presentare, dove e quali documenti devo consegnare? Grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Luisa!
        Se rientri nei limiti di reddito hai diritto all'assegno del Comune, Ti consiglio quindi di rivolgerti ai servizi sociali del tuo Comune di residenza per la presentazione della relativa domanda all'INPS.-

        Elimina
    25. Salve avvocato per la categoria dei baristi a tempo indeterminato ,ho sentito parlare di paternita, quanti giorni potrò prendere indipendentemente dalla maternità di mia moglie?? Grazie infinite saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Marco!
        ASTENSIONE DEL PADRE LAVORATORE
        La legge 28 giugno 2012, n.92 ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013-2015, la seguenti misure a sostegno della genitorialità:
        Il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno. Tale diritto si configura come un diritto autonomo rispetto a quello della madre e può essere fruito dal padre lavoratore anche durante il periodo di astensione obbligatoria post partum della madre. Per la fruizione dello stesso, al padre è riconosciuta un'indennità pari al 100 per cento della retribuzione.
        Il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima. Al padre è riconosciuta un'indennità pari al 100 per cento della retribuzione in relazione al periodo di astensione.-

        Elimina
    26. Buonasera, in riferimento alla sua risposta riguardante l'indennità di maternità durante la disoccupazione, che si ottiene solo se si arriva all'inizio dell'ottavo mese nel periodo in cui si percepisce l'indennità aspi...ecco, vorrei sapere come viene calcolato questo periodo? Da quale data? Dalla data in cui viene accettata la domanda? La ringrazio anticipatamente.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. L'indennità di maternità durante il periodo di disoccupazione indennizzata viene corrisposta per i 5 mesi di maternità obbligatoria, cioè per i 2 mesi prima del parto e per i 3 mesi dopo il parto, ed è pari all'80% della retribuzione percepita prima della cessazione dell'attività lavorativa.-

        Elimina
    27. Buonasera avvocato. Le illustro la mia situazione: sono impiegata con contratto a tempo indet full time. A luglio mi hanno ridotto l'orario lavorativo a part time fino al 30 settembre. Dal 20 settembre sono stata in malattia per complicazioni della gravidanza. Il 29 novembre sono entrata in maternità anticipata. Ho ricevuto la busta paga di ottobre con retribuzione part time e non ho ancora ricevuto quella di novembre. Ho fatto presente l'errore in azienda e chiesto la correzione delle buste, non ho ricevuto risposta. Nella domanda di maternità anticipata presentata all'asl ho barrato la casella full time, è corretto? Come dovrei procedere? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Congedo di maternità anticipata:
        Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
        Purtroppo se l'azienda non ti ha ripristinato il tempo pieno l'indennità di maternità sarà rapportata al part-time.-

        Elimina
    28. Buonasera Avvocato.
      Ho una domanda io sono incinta all'ottava settimana e attualmente percepisco l'aspi, sto cercando lavoro, nel caso in cui venissi assunta devo far presente al mio datore di lavoro il mio stato? la comunicazione avviene prima o dopo l'assunzione? C'è il rischio di non venire assunta per questo motivo?
      Grazie Roberta

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Roberta!
        Il Tuo eventuale datore di lavoro dovrà essere informato che sei incinta solo se la Tua attività lavorativa dovesse creare dei problemi per la Tua gravidanza.-
        Il fatto di informarlo prima o dopo l'assunzione è una scelta Tua, nel senso che se ti viene proposto un contratto a tempo indeterminato se lo informi prima probabilmente ti verrà revocata l'offerta mentre se lo informi dopo è possibile che ti venga "rinfacciato" successivamente.-
        Se Ti viene invece proposto un contratto a termine che si concluda magari prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, Tu non sei tenuta a fornire alcuna informazione al tuo datore di lavoro.-

        Elimina
    29. Buongiorno,
      Secondo i calcoli del mio medico in data 19 dicembre risulto incinta di 8 settimane, percepisco l'aspi dal 26 settembre fino al 26 maggio. So che se all'inizio dell'ottavo mese si percepisce l'indennità si può sospendere e fare richiesta di maternità. Come posso sapere se rientro nei termini previsti? a chi posso chiedere? Grazie Nadia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Nadia!
        Purtroppo NO!
        Quando si è in ASPI si ha diritto all'indennità di maternità solo se la data presunta parto viene prima della scadenza del periodo indennizzabile con l'ASPI, e non è il Tuo caso.-

        Elimina
    30. Buongiorno ho un contratto fino al 31 luglio presso una scuola paritaria. Sono incinta e la data presunta del parto è il 19 luglio. La mia domanda è la seguente: potrei andare in maternità obbligatoria all'8 mese e al 2 mese dopo il parto (nel caso in cui mi rinnovassero il contratto) passare la maternità obbligatoria restante a mio marito che ha un contratto a tempo indeterminato. ? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Nel periodo di maternità obbligatoria, cioè i 2 mesi prima del parto e i 3 mesi successivi al parto non si può svolgere alcuna attività lavorativa.-

        Elimina
    31. Buon giorno avvocato
      Avevo un lavoro stagionale ero incinta al 3 mese ho fatto la maternità anticipata e stata accolta e poi ho fatto quella obligatoria e da quasi 50 giorni cHe no mi hanno mandato niente adesso sono al 36 settimana di gravidanza no lo so cosa devo fare?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se hai presentato la domanda di maternità obbligatoria tramite un patronato devi rivolgerti allo stesso patronato per far verificare lo stato della Tua pratica, altrimenti devi rivolgerti direttamente alla sede INPS di zona.-

        Elimina
      2. Ok grazie Avvocato, MA per quella obligatoria ho il diritto anche si avevo un lavoro stagionale ?

        Elimina
      3. SI!
        Se ti era stata riconosciuta la maternità anticipata deve esserti riconosciuta anche la maternità obbligatoria.-

        Elimina
      4. Buona sera Avvocato
        Sono andata dal patronato per chiedere che punte e la mia domanda di maternità obbligatoria mi hanno detto che la domanda in lavorazione perché manca la firma del medico del inps, s come mi manca 15 giorni per il parto ,voglio sapere se possono mandare quetsi 2 mesi in ritardo sul un colpo ho vanno avanti mese per mese..?

        Elimina
      5. SI!
        Una volta che la Tua pratica sarà a posto ti pagheranno gli arretrati maturati di indennità di maternità tutti insieme.-

        Elimina
    32. Salve vorrei un suo consiglio sono una adetta alle pulizie in ospedale da due mesi con contratto a tempo determinato di un anno .ho scoperto di essere incinta , vorrei mettermi in maternita posso ? O perdo il mio lavoro e come lo devo comunicare.o posso semplicemente dire che voglio stare a casa e cmq poi fino alla scadenza del contratto saro in maternità ed una volta scaduto il contratto mettermi in disoccupazione.mi chiarisca gentilmente grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il congedo di maternità anticipata può essere richiesto o per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
        Se il Tuo ginecologo riterrà che nel tuo caso esistano i presupposti per la maternità anticipata emetterà idonea certificazione medica che dovrà essere convalidata dalla ASL della Tua zona di residenza.-
        In tal caso per la maternità anticipata e per quella obbligatoria, fino alla scadenza del contratto, provvederà il datore di lavoro.-
        Successivamente presenterai all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità per il periodo residuo e la domanda di indennità di disoccupazione con decorrenza dal giorno successivo a quello di scadenza della maternità obbligatoria.-

        Elimina
    33. Buonasera vorrei farle una domanda che riguarda il bonus per baby sitter o asili nido. Siccome non usufruisco della maternità facoltativa vorrei sapere se posso richiedere questi voucher anche se la baby sitter la fa mia suocera quindi non c'è nessun contratto scritto. Grazie Valentina

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Valentina!
        Purtroppo NO!
        La normativa prevede infatti che la madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.-

        Elimina
    34. Buongiorno avvocato, sono in disoccupazione aspi da agosto 2014, ho scoperto di essere in cinta di due mesi,la maternità e a rischio, volevo chiederle se posso sospendere la disoccupazione e percepire la maternità a rischio, al patronato del lavoro mi hanno detto che l inps non rilascia maternità anticipate solo obbligatorie se sono ancora in disoccupazione nell ottavo mese di gravidanza cosa che io non sarò perché la data del presunto parto è agosto la disoccupazione termina ad aprile . grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo quello che Ti hanno detto al patronato è vero!
        Infatti essendo in disoccupazione non hai diritto alla maternità anticipata, mentre per il diritto a quella obbligatoria bisogna arrivare all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima della scadenza dell'ASPI.-

        Elimina
    35. Bounasera avvocato,volevo chiedere un informazione. Sono incinta di 7 mesi, e sono in maternita anticipata già dal secondo mese (luglio) perchè lavoravo in una lavanderia industriale enon stavo bene e non riuscivo più a stare li dentro. Però avevvo il contrato a termine che è scaduto a fine settembre. Ora sto ancora prendendo la anticipata e a gennaio devo fare la domanda di maternità obbligatoria. E quindi mi interessava solo quanto percento sarà la obbligatoria? Sempre 80% o 100%? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Sia la maternità anticipata che quella obbligatoria è pari all'80% della retribuzione percepita nell'ultimo mese lavorato.-

        Elimina
    36. Buongiorno avvocato,volevo chiedere un informazione.Ho terminato il contratto di lavoro il 24-10-14,il 27-10 ho presentato all'inps,tramite ufficio inca,la domanda di disoccupazione.Mi e' stata accolta la Mini-Aspi che percepiro' fino al 15-01-15.Sono in attesa ed il termine e' il 02-06-15.Dato i requisiti,non arrivavo all'inizio dell'ottavo mese per percepire la maternita' obbligatoria,ho presentato la domanda Ebitemp per Maternita',avendo lavorato presso un agenzia interinale,e' stata accolta e mi e' stata pure gia' liquidata.Volevo sapere pero' entro 6 mesi dalla nascita del bimbo/a posso richiedere la maternita' inps o dello stato.Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        L'indennità che hai percepito dall'Ebitemp sostituisce l'indennità di maternità obbligatoria, quindi non hai diritto ne all'assegno di maternità del Comune ne all'assegno di maternità dello stato.-

        Elimina
    37. Buongiorno Avvocato e Buone feste
      Io sono Farmacista e ho appena iniziato la maternità facoltativa dopo avere fatto maternità a rischio e maternità obbligatoria.
      Ho scoperto di essere incinta. Chiedevo se devo chiedere di nuovo la maternità a rischio e se devo fare tutto sempre con la mia titolare oppure se posso gestire direttamente con l'INPS.
      Grazie!
      Buon Capodanno!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo la procedura è sempre la stessa, quindi devi seguire lo stesso iter burocratico che hai seguito per la prima gravidanza.-

        Elimina
    38. Bounasera Avvocato e Buone feste
      Quali sono i diritti per lavoratore con moglie incinta?
      Mio marito lavora saldatore in officina metalmeccanica con meno di 15 dipendenti, ha 6 anni maturati di lavoro contratto indeterminato.Io sono incinta al 3 mese (casalinga), marito può ricevere lettera di licenziamento per motivi economici aziendale visto che ha la moglie incinta?
      Grazie!
      Buon Capodanno!


      RispondiElimina
      Risposte
      1. La scelta dei lavoratori da licenziare non è libera; il datore di lavoro si deve attenere ai criteri di scelta indicati nei contratti collettivi o, in mancanza, ad una valutazione comparata dei criteri indicati nell'art. 5 L. 233//91, quali:
        - Carichi di famiglia
        - Esigenze tecnico-produttive
        - Anzianità di servizio presso l'azienda

        Elimina
    39. Gentile avvocato ho una piccola azienda, un asilo nido con 4 educatrici ora due sono incinte e sono rimaste a casa in maternità anticipate dalla terza settimana di gravidanza...felice per loro ma ora io inizio ad avere qualche problema...esistono dei fonti o aiuti alle aziende che hanno il 50% delle dipendenti in maternità? La ringrazio per la sua rusposta

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non capisco il Tuo problema!
        Per il periodo di maternità anticipata ed obbligatoria l'indennità è carico dell'INPS quindi puoi assumere altre 2 educatrici con contratto a termine in sostituzione delle 2 lavoratrici in maternità, senza costi aggiuntivi.-

        Elimina
    40. Gentile Avvocato
      Le auguro prima di tutto Buon Anno 2015.
      Volevo chiederle. Sono in maternità facoltativa e ho scoperto di essere di nuovo incinta. Per il momento sono via dall'italia perchè mio marito essendo all'estero non era facile per me col Bimbo piccolo stare da sola di conseguenza sono venuta via per qualche mese. Il mio problema adesso è che ho paura che la mia titolare prenda male la seconda gravidanza e mi vorrei dimettere a fine maternità facoltativa. Chiedevo se in quel caso avrei diritto alla disoccupazione perchè ho un contratto di apprendistato che è iniziato il 10 aprile 2012 et sono entrata in maternità anticipata il 13 marzo 2014.
      Grazie in anticipo per la sua risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Se presenti le dimissioni non avrai diritto all'ASPI quindi devi farti licenziare, omettendo magari di comunicare "formalmente" al datore di lavoro che sei di nuovo incinta, perché altrimenti non potrebbe nemmeno licenziarti.-

        Elimina
      2. Grazie per la Sua risposta.

        Elimina
      3. Mi scusa Avvocato
        chiedevo qual'è il motivo per il quale non avrei diritto all'ASPI. perchè non ho maturato la contribuzione o per un altro motivo.
        Grazie!

        Elimina
      4. La normativa prevede che si ha diritto all'ASPI solo in caso di licenziamento o di scadenza del contratto e non in caso di dimissioni.-

        Elimina
    41. Buona sera avvocat!
      Sono in maternita facoltativa,ultimo mese,e mi vorei licenziare x motivo che non ho nessunno che mi guardi il bambino.
      Ho un contrato di aprendista,il bimbo ha 10 mesi ,e volevo sapere se ho dirito dopo la mia dimisione alla idennita di disoccupazione?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Ai fini del diritto all'indennità di disoccupazione, le dimissioni presentate prima del compimento dell'anno d'età del bambino equivalgono al licenziamento, ma le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

        Elimina
    42. Buonasera, volevo avere un chiarimento, sono una neo mamma, impiegata presso uno studio, volevo sapere se potevo fare domanda dell'assegno statale e se ho i requisiti per riceverlo.
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il bonus bebè spetterà ai nuovi nati a partire dal 1° gennaio 2015 che rientreranno nei limiti di reddito ISEE.-
        Ne riparliamo comunque tra qualche giorno, quando la normativa sarà più chiara e quando andrà in vigore il nuovo ISEE.-

        Elimina
    43. Salve, sono un infermiera che a dicembre 2013 e stata assunta con contratto a tempo indeterminato previo periodo di prova di 6 mesi nell azienda ausl. A marzo 2014 sono rimasta incinta del secondo bimbo e ho lavorato in ufficio fino a Giugno.poi mi hanno dato l interdizione anticipata. Chiedevo se il periodo di prova includeva anche il periodo trascorso in ufficio. Inoltre volevo chiederle se essendo gia stata assunta a tempo indeterminato 6 anni fa in altra azienda sanitaria privata eaccreditata e avendo gia passato il periodo di prova in tale azienda dovevo rifare unaltro periodo di prova. LA RINGRAZIO dell attenzione. ELISA

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elisa!
        Il periodo di prova effettuato nel tuo caso è da dicembre 2013 a marzo 2014, quindi dovrai completare i 6 mesi al rientro in servizio, e purtroppo non conta il precedente periodo di prova effettuato in altra azienda sanitaria.-

        Elimina
    44. Salve avvocato,
      Ho fatto domanda per la mini aspi, ho ricevuto risp che è andata a buon fine adesso aspetto che mi arrivano i soldi però ho scoperto di essere incinta del terzo figlio e sn a due mesi .cosa devo fare?? Grazie per l attenzione:)

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Al momento non devi fare nulla!
        Per il diritto all'indennità di maternità devi trovare un nuovo lavoro che si concluda non prima dell'inizio del sesto mese di gravidanza.-

        Elimina
    45. Buongiorno avvocato,mi scuso per il disturbo ma non mi sembra di aver trovato risposta alle mie domande nelle conversazioni precedenti.
      Io sono stata sempre libera professionista e nella mia gravidanza ho goduto dei cinque mesi di maternità obbligatoria grazie alla mia cassa previdenziale.
      La maternità obbligatoria scade questa settimana e sembra che al lavoro abbiamo finalmente deciso di assumermi:mi chiedevo da neo-assunta quali sono i miei diritti.
      Posso prendere subito un mese di congedo parentale?Se sì, come verrà retribuito visto che il mese precedente non ero assunta?E con quanto preavviso devo chiederlo, sempre 15 giorni?Per quanto riguarda l'allattamento invece come funziona?Anche in questo caso è necessario un preavviso all'azienda?E qualora fossi in allattamento posso prendere anche Il congedo parentale eventualmente frazionabile tipo un giorno a settimana?
      Il fatto che mi trovi nel periodo di prova eventualmente come influisce sui miei diritti?
      La ringrazio molto se potrà rispondere alle mie domande.
      Cordiali saluti,
      Elena Andreucci

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        Purtroppo NO!
        Tutte le agevolazioni che hai elencato sono legate a un rapporto di lavoro da dipendente in essere durante il periodo di maternità obbligatoria e non è il Tuo caso, e comunque anche se fosse stato possibile presumo che con le Tue "pretese" saresti stata licenziata durante il periodo di prova.-

        Elimina
      2. Gentile Avvocato, innanzitutto grazie della pronta risposta. Approfitterei della sua gentilezza per un ulteriore chiarimento: da quello che leggo, infatti, risulterebbe che essendo stata assunta pochi giorni dopo la scadenza della maternità obbligatoria io non potrò godere mai, neanche dopo il periodo di prova, di nessuno dei diritti legati alla mia maternità pur avendo oggi un bimbo di 4 mesi. Ho capito bene, ho perso così i diritti di 8 anni? E pensare che il concorso dalla cui graduatoria sono stata chiamata è del 2008 e che la mail in cui mi viene chiesta la disponibilità a farmi assumere (finalmente,dopo anni di lavoro precario e finti contratti libero professionali) è di più di un mese fa..e brave le nostre aziende pubbliche!
        Cordiali saluti,
        Elena Andreucci

        Elimina
      3. Ciao Elena!
        Purtroppo è vero!
        Diciamo che i diritti si maturano con l'attività lavorativa, quindi se prima della maternità obbligatoria Tu eri una libera professionista Tu hai versato all'INPS una contribuzione inferiore a quella delle lavoratrici dipendenti, con la conseguenza che non hai diritto ai "diritti" a cui fai riferimento.-

        Elimina
    46. Buongiorno Avvocato, attualmente sono in maternità facoltativa poiché non ho nessuno da poter lasciare il bimbo, ma avendo lo stipendio molto ridotto sto cercando un lavoretto da fare a casa, tipo call. Center ...ho avuto qualche proposta con CTr a progetto . Posso o rischio qualcosa ? Grazie saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Silvia!
        Purtroppo SI!
        Il congedo parentale ti viene pagato dall'NPS per assistere Tuo figlio e non per svolgere un'altra attività, quindi con un contratto a progetto rischi che l'INPS ti revochi ogni indennità e che il datore di lavoro ti licenzi.-

        Elimina
    47. Buonasera.Io sono al settimo mese,sto ricevendo ancora la mini aspi da ottobre ma non so fino a quando.(ultimo contratto determinato è stato di 16 settimane).Entro in maternita obligatoria il 5 febbraio.La data presunta del parto è 5 aprile.Ho fatto qualche giorno fa la domanda di maternita telematicamente.Avrei diritto?In tutti due i casi cioè sia si che no,cosa succede dopo o cosa dovrei fare siccome in queste momento sono fuori d'italia per vacanze.Grazie Viola.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Viola!
        Se la Mini Aspi terminerà primo dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza purtroppo non avrai diritto all'indennità di maternità.-

        Elimina
    48. Buongiorno Avvocato,

      sono una mamma che da Agosto 2014 percepisce la mini AspI per aver lavorato dal 5 Settembre 2013 al 31 Luglio 2014, Ad oggi, 14 gennaio, sono incinta di 19 Settimane. Il ginecologo mi ha certificato una gravidanza a rischio. Posso chiedere l'indennità di maternità?
      Grazie e buona Giornata
      Claudia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Claudia!
        Purtroppo NO!
        Si ha diritto all'indennità di maternità anticipata solo con un rapporto di lavoro in essere e non quando si è in disoccupazione.-

        Elimina
    49. Buongiorno avvocato..
      Vorrei avere spiegazioni più dettagliate su come funziona l'indennità di maternità..
      Io non ho mai pagato contributi e dal 13 gennaio ho stipulato un contratto per un anno, come lavoratrice domestica (babysitter) ,40 ore settimanali, 1000 euro al mese.
      Se in questo anno dovessi rimanere incinta, mi spetta la maternità? E se è si, in quale percentuale?
      Ho cercato un po su internet ma non ho trovato risposte esaustive..
      Suppongo che per avere diritto alla maternità necessita un tot di contributi pagati in precedenza... È così?
      E poi se fra un anno mi scade il contratto, mi spetta la disoccupazione?
      Attendo spiegazioni...

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Vera!
        Informazioni generali
        Quando la lavoratrice domestica è in gravidanza scattano le garanzie a tutela della maternità.
        Durante il periodo di astensione obbligatoria previsto dalla legge la lavoratrice ha diritto a conservare il posto di lavoro, all’astensione dal lavoro e ad una indennità sostitutiva della retribuzione.
        Dall'inizio della gestazione fino al momento della astensione obbligatoria dal lavoro, la lavoratrice può essere licenziata solo per mancanze gravi che non consentono la prosecuzione del rapporto, nemmeno in via provvisoria.
        La tutela non è imposta dalla legge ma dal contratto collettivo. Periodo in cui vige il divieto:
        - durante i due mesi precedenti la data presunta del parto;
        - durante il periodo che va dalla data presunta a quella effettiva del parto;
        - durante i tre mesi successivi al parto.
        Anche per colf e badanti è stata introdotta la cosiddetta flessibilità dell’astensione obbligatoria che consente alla lavoratrice di ritardare il periodo di assenza obbligatoria fino a un mese prima della data presunta del parto, e fino a quattro mesi dopo la nascita del bambino.
        L'indennità di maternità
        Durante il periodo di assenza obbligatoria la lavoratrice ha diritto all'indennità di maternità pagata dall'Inps, pari all'80 % del salario convenzionale sul quale sono versati i contributi orari. Nel calcolo dell'indennità sono considerati solo i periodi di lavoro svolti come lavoratrice domestica. Le lavoratrici domestiche hanno diritto alla tutela economica della maternità solo se:
        - nei 24 mesi precedenti il periodo di astensione obbligatoria risultano versati a loro carico (o dovuti) 52 contributi settimanali, anche se relativi a settori diversi da quello del lavoro domestico;
        o, in alternativa
        - nei 12 mesi precedenti l'inizio dell'astensione obbligatoria risultano versati a loro carico (o dovuti) almeno 26 contributi settimanali, anche in settori diversi da quello del lavoro domestico.-
        Con un contratto di un anno si ha diritto all'indennità di disoccupazione che può durare fino a 6 mesi.-

        Elimina
    50. Buongiorno avvocato! Sto per prendere un attività di tabacchi in società con un altra persona. Da 5 mesi sto provando ad avere un bambino...se dovessi rimanere incinta come mi devo comportare? E che diritti ho sulla società e la maternità? Saluti martina

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Martina!
        I REQUISITI
        la lavoratrice autonoma, se iscritta nella rispettiva gestione previdenziale (*), in regola con il versamento dei contributi (**) ha diritto:
        ad un periodo indennizzabile di 2 mesi prima della data del parto e 3 mesi successivi la stessa data per un periodo complessivo di 5 mesi (non è richiesta l'astensione obbligatoria dal lavoro);
        (nel caso di adozione o affidamento) ad un periodo indennizzabile di 3 mesi successivi alla data di ingresso del bambino nella famiglia purché il bambino stesso non abbia superato, all’atto dell’adozione o affidamento:
        i 6 anni di età nel caso di adozione o affidamento preadottivo e non preadottivo di bambini italiani;
        i 18 anni di età nel caso di adozione o affidamento preadottivo di minori stranieri;
        ad un periodo indennizzabile di 30 giorni nel caso di interruzione di gravidanza spontanea o volontaria verificatasi non prima del terzo mese.
        N.B: È da escludere l’indennizzabilità nei casi in cui l’interruzione volontaria costituisca reato.
        IL CALCOLO DELL'INDENNITÀ
        L'indennità è pari all'80% delle retribuzioni convenzionali giornaliere, stabilite anno per anno per legge.
        Per le lavoratrici artigiane la retribuzione convenzionale giornaliera , con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile abbia inizio nel 2010 ,è pari ad Euro 38,99 (circ. 37/2010 sezione A punto 6).
        Per le lavoratrici commercianti la retribuzione convenzionale giornaliera , con riferimento agli eventi per i quali il periodo indennizzabile abbia inizio nel 2010, è pari ad Euro 34,17 (circ. 37/2010sezione A punto 6).
        Per le coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole professionali la retribuzione convenzionale giornaliera ,per le nascite avvenute nel 2010 anche quando il periodo indennizzabile abbia avuto inizio nel 2009, è pari ad Euro 38,69 (circ. 37/2010sezione A punto 6).
        Pagamento
        L'indennità viene pagata direttamente dall'Inps e non è liquidabile prima che il parto sia avvenuto
        Note
        (*) Per gli artigiani e gli esercenti attività commerciali è previsto il termine di 30 giorni dall’inizio del periodo indennizzabile la presentazione della domanda di iscrizione, variazione e cessazione dell’attività.

        Elimina
    51. Buongiorno Avvocato,
      Mia moglie lavora per un'azienda che ha due punti vendita in due città diverse.
      L'azienda ha deciso di chiudere o vendere il punto vendita dove lavora mia moglie che al momento è al 6° mese di gravidanza.
      Mia moglie rischia il licenziamento oppure potrà conservare il posto di lavoro visto che l'azienda ha ancora l'altro punto vendita?
      Inoltre, in caso di licenziamento, avrà comunque diritto alla maternità obbligatoria/facoltativa?
      Grazie mille per la sua consulenza.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Alessandro!
        Chiudere o vendere sono due questioni diverse, e le opzioni possibili sono quindi diverse, è inutile pertanto formulare ipotesi, e comunque Tua moglie anche in caso di licenziamento avrebbe diritto all'indennità di maternità, oltre all'ASPI o alla Mini Aspi.-

        Elimina
    52. Gent.ssimo Avvocato,
      Sono Chiara e da due mesi e mezzo sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio.
      Il 31 dicembre è scaduto il mio contratto di lavoro e, ovviamente, non mi è stato rinnovato.
      Vorrei chiederle se dal 1° gennaio fino al 3° mese di vita di mia figlia sarà direttamente l'Inps a pagare la maternità oppure se i soldi passeranno sempre attraverso il mio ex datore di lavoro.
      Il problema è che la Cooperativa per la quale lavoravo è in crisi economica e non mi ha ancora "girato" i soldi che le sono arrivati dall'Inps per i 2 mesi e mezzo di maternità, per questo motivo, visto che il contratto di lavoro è scaduto, da gennaio in poi vorrei cercare di farmi pagare direttamente dall'Inps.
      La ringrazio moltissimo per la sua risposta

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Chiara!
        Non c'è problema!
        Una volta scaduto il contratto devi presentare la domanda di maternità direttamente all'INPS, per il periodo residuo della maternità anticipata e per quella obbligatoria.-

        Elimina
    53. Buongiorno Avvocato,volevo chiederLe un informazione.Dal 9 dicembre 2014 percepisco la disoccupazione Aspi.Ho scoperto di essere incinta e la data presunta del parto é il 12 settembre 2015.Ho diritto alla maternitá? Se si entro quale mese posso richiederla? Inoltre se chiedo la maternità perdo la disoccupazione? Grazie in anticipo per la risposta! Laura

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Laura!
        Tu avrai diritto all'indennità di maternità solo se arriverai all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima della scadenza dell'ASPI.-

        Elimina
    54. Bona sera avvocato .Vorrei chiedere io lavoro come golf contato indeterminato il mio datore del lavoro mia licenziato ma io non sapevo de essere incita e sono andata alla ggel e o fatto la domanda dizocupazio e poi fra una settimana o saputo ca sono incinta celo anche certificato gravidanza a rischio .coza devo fare chiedere la maternità o pure vado avanti con dizocupazio io loso ca datore del lavoro non a drito di lecentiarme lui mea licenziato il 03012015 però o saputo de esere incinta dopo e o fatto la disoccupazione però mia aspetto il maternità? Grazie

      RispondiElimina
    55. Avvocato posso andare e disdire la dizocupazioni cozza devo fare aiutatemi Non conosco le leggi Gratie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Natalia!
        Purtroppo se hai saputo di essere incinta solo dopo di essere stata licenziata. non puoi far annullare il licenziamento, quindi avrai diritto all'ASPI fino all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, poi avrai diritto all'indennità di maternità obbligatoria per 5 mesi e alla fine completerai il periodo di ASPI.-

        Elimina
    56. quant soldi si prende in totale per maternita agricola è alatamento

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Nel periodo di astensione obbligatoria, che è pari a 5 mesi, e la cui distribuzione è normalmente di 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo, salvo i casi di flessibilità in cui la distribuzione è 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo del parto, oppure salvo il caso di astensione anticipata di 3 mesi prima del parto e 2 dopo il parto, alla lavoratrice spetta un’indennità a carico dell’Inps pari all’80% della retribuzione giornaliera del periodo di paga mensile precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo di maternità.-

        Elimina
    57. Buonasera volevo chiederle dove mi devo rivolgere per fare la domanda per la maternità obbligatoria..grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. La domanda per la maternità obbligatoria va inviata all'INPS per via telematica, quindi o provvedi da sola o devi rivolgerti a un patronato.-

        Elimina
    58. Buongiorno avvocato! Il mio contratto a tempo determinato è scaduto il 31/01/15 e dal 21/01/15 sono un maternitá anticipata. Una volta scaduto il contratto ho presentato la richiesta di maternità direttamente all'INPS, per il periodo residuo della maternità anticipata e lo rifarò per quella obbligatoria. Vorrei sapere: quando devo presentare domanda per mini aspi (avendone diritto)?
      Grazie. Licia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Licia!
        Anche la domanda di Mini Aspi devi presentarla subito all'INPS, perché va presentata entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, ovviamente con decorrenza dalla data di cessazione della maternità obbligatoria.-

        Elimina
    59. buon giorno
      io ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato e sono incita di 15 settimane; il mio capo mi ha detto di valutare se mi conviene farmi licenziare e richiedere la disoccupazione o restare ma consapevole che mi chiamerà forse 6/7 ore la settimana... andrei in maternità a fine maggio nel caso... cosa mi conviene fare? e la maternità nel caso su cosa si calcola'? gli ultimi 2 mesi?
      grazie jessica

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Jessica!
        Il lavoro intermittente o a chiamata
        Il contratto di lavoro a chiamata, disciplinato dagli articoli dal 33 al 40 del decreto legislativo 276/2003, è il contratto mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro al fine di effettuare prestazioni lavorative di carattere discontinuo o intermittente.
        La maternità.
        Nel contratto di lavoro intermittente la gestione dell'evento maternità assume delle caratteristiche particolari che lo differenziano rispetto ai normali contratti di lavoro subordinato.
        A) Lavoro intermittente con obbligo di risposta alla chiamata
        All'interno di questa particolare tipologia di contratto occorre distinguere le ipotesi in cui l'evento di maternità si collochi e, più, in particolare se:
        1) in un periodo di effettiva prestazione lavorativa;
        2) in un periodo di obbligatoria disponibilità;
        In entrambe le suddette ipotesi il diritto alla prestazione previdenziale matura a favore del dipendente in quanto sono in ogni caso dovute tutte le contribuzioni minori che finanziano anche l'evento di maternità (calcolate sulla retribuzione effettiva nel primo caso e sull'indennità di disponibilità nel secondo caso).
        Modalità di calcolo dell'indennità economica
        Ciò che cambia è invece la modalità di calcolo dell'indennità economica spettante poiché la stessa sarà commisurata:
        a) alla effettiva retribuzione percepita nel periodo precedente all'inizio dell'evento di maternità per retribuire i periodi di evento che si collocano in una fase di prevista attività lavorativa;
        b) alla indennità di disponibilità contrattualmente prevista per i periodi di evento che si collocano in una fase di obbligatoria disponibilità.
        B) Lavoro intermittente senza obbligo di risposta alla chiamata
        In questa ipotesi (lavoratore senza obbligo di risposta alla chiamata) occorre premettere che durante i periodi di disponibilità lo stesso rapporto di lavoro non si considera"costituito".
        Ne discende che soltanto per effetto della chiamata e della positiva risposta del lavoratore, il rapporto di lavoro subordinato si attiva, e soltanto da quel momento possono richiamarsi le tutele tipiche previste dall'ordinamento, tra cui il diritto all'indennità di maternità.
        Questa considerazione è valida sia nel caso in cui il contratto intermittente sia stato stipulato a tempo determinato sia quando lo stesso sia a tempo indeterminato (di fatto quest'ultimo può essere visto come una serie di mini-contratti a termine che cessano al termine di ogni singola fase di lavoro e si riattivano alla successiva chiamata).
        Allo spirare del termine di chiamata ne consegue che il diritto alle prestazioni si estingue, fermo restando quanto previsto dall'articolo 24 del decreto 151/2001 secondo il quale l'indennità di maternità può essere chiesta entro sessanta (60) giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
        Complessivamente, pertanto, il lavoratore ha diritto all'indennità di maternità qualora l'evento inizi durante una fase di attività lavorativa ovvero entro sessanta (60) giorni dal termine della stessa.

        Elimina
    60. Buongiorno Avvocato! Ho scoperto di essere incinta. Lavoro come badante a tempo indeterminato 25 ore settimanale, livello CS convivente dal 18.09.2013. La data presunta del parto e' il 10.09.2015 Ho alcune domande:
      1. Ho diritto di maternita' obligata?
      2. Posso fare domanda presso Ispettorato del lavoro e ho diritto di maternita' anticipata'?
      3. Se la risposta della maternita' anticipata e' positiva, io devo stare sempre a casa dove lavoro (la mia residenza e'sempre li) oppure mi posso spostare?
      4. Se il bimbo va nato nel mio paese, io sono di Romania, perdo i diritti dell'indentita di maternita anticipata e quella obligatoria ? L'ultima domanda mi interessa molto, perche 'purtroppo in queste conduzione con un bimbo non ci possiamo permetterci un appartamento in affitto qui in Italia, lavoro solo io.
      Grazie in anticipo! Eva.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Eva!
        Durante il congedo di maternità la legge dà alla lavoratrice-madre il diritto e l’obbligo di astenersi dal lavoro.
        Il congedo di maternità può essere alternativamente preso:
        a) 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo il parto
        b) 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo il parto
        Nel secondo caso, la lavoratrice dovrà portare un certificato medico che attesti che la sua gravidanza è regolare e che le condizioni lavorative non sono rischiose per la salute del feto.
        Spetta anche per i periodi di interdizione anticipata disposta per motivi gravosi di salute.
        I periodi di congedo sono considerati come attività lavorativa a tutti gli effetti anche per scatti di anzianità, tredicesima e ferie.-
        Se ti viene concesso il diritto alla maternità anticipata non sei obbligata a restare in casa ma puoi anche ritornare in Romania per il parto senza perdere il diritto all'indennità di maternità.-

        Elimina
    61. Salve vorei sapre ,se io avevo fato la domanda di assegnio di maternita al comune di torino e dopo 2mesi mi sono spostata e nn apartengo piu al comune di torino la devo riffare

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo SI!
        Avendo cambiato residenza devi ripresentare una nuova domanda di assegno di maternità al nuovo Comune di residenza.-

        Elimina
    62. salve,sono in maternità facoltativa.vorrei dimettermi ma quando torno dalla facoltativa non avrei i requisiti per la disoccupazione in quanto sono a casa in anticipata per lavoro a rischio da febbraio 2014.posso dare le dimissioni per giusta causa e sospendere così La facoltativa?come posso muovermi?grazie in anticipo

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non c'è problema!
        Il periodo di maternità ai fini del calcolo delle settimane utili per il diritto all'indennità di disoccupazione è un periodo neutro, quindi puoi completare la facoltativa e presentare poi le dimissioni, comunque entro l'anno d'età del bambino, ed aver diritto all'ASPI.-
        Ti consiglio eventualmente di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva.-

        Elimina
    63. Buon pomeriggio Sig. Gianfranco volevo farle alcune domande: ad agosto 2014 é nata mia figlia a dicembre ho finito la maternitá obbligatoria dopo di che mi sono presa un periodo di ferie che finiranno alla fine di questo mese. Il mio datore di lavoro mi ha detto che dopo le ferie vorrá mettermi in mobilitá, mi deve prima licenziare per la mobilitá?, puó farlo o prima dell'anno di vita di mia figlia non puó licenziarmi ne mettermi in mobilitá? Io pensavo di usufruire a questo punto della maternitá facoltativa. Dopo la maternitá facoltativa se vorrá ancora mettermi in mobilitá di stipendio percepiró quello della maternitá o quello della busta paga che prendevo prima? Mi puó dare delle delucidazioni in merito da poter capire meglio? La ringrazio tanto attendo una sua risposta. Con l'occasione Le faccio tanti complimenti per il suo lavoro.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Strano!
        Intanto la mobilità è una procedura di licenziamento collettivo riservata alle aziende industriali avallata dalle organizzazioni sindacali e non so quindi se la Tua azienda ne ha i requisiti.-
        Comunque per legge non è possibile licenziare una lavoratrice in maternità prima del compimento dell'anno d'età del bambino.-
        Riguardo all'indennità, un conto è l'indennità di mobilità e altro conto è l'indennità di disoccupazione.-

        Elimina
    64. Buonasera Avvocato volevo sapere se un'azienda in piena attività con più di 15 dipendenti (circa 90 dipendenti) può richiedere la mobilità per alcune persone senza aver fatto prima la cassa integrazione ordinaria/straordinaria. grazie e buona serata.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. L'azienda può chiedere quello che ritiene più opportuno, e devono essere i lavoratori tramite le loro organizzazioni sindacali che devono tutelarsi al meglio richiedendo l'apertura di procedure alternative ai licenziamenti.-

        Elimina
    65. Buonasera Avvocato,
      volevo gentilmente porle il mio problema, ho perso il mio posto di lavoro e devo fare domanda per l'Aspi, premesso che ho i requisiti contributivi.
      A maggio entro al mio ottavo mese di gravidanza e quindi volevo sospendere l'Aspi chiedere la maternità e poi riprenderla a fine maternità.
      Ho letto dai post precedenti che ha commentato che è una procedura assolutamente fattibile, ma quando mi sono rivolta al mio sindacato e porgli il problema in anticipo, mi ha detto di non chiedere la maternità altrimenti mi avrebbero interrotto la disoccupazione e non avrei potuto completare l'Aspi.
      Adesso non saprei come comportarmi nel senso che devo seguire la sua procedura e magari presentare io stessa le richieste o devo soltanto accontentarmi dell'Aspi?

      Grazie in anticipo per il tempo che mi dedicherà.

      Saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elena!
        Spero che Tu abbia capito male, e che non sia quindi il Tuo sindacato ad averti dato un'informazione errata.-
        Comunque ora devi presentare subito la domanda di ASPI, poi un paio di settimane prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza presenterai all'INPS la domanda di maternità obbligatoria che sospenderà l'ASPI per i 5 mesi di maternità obbligatoria, per poi completare l'ASPI per il periodo residuo.-
        Ovviamente quando presenterai la domanda per l'ASPI dovrai avere la conferma su tutto l'iter burocratico successivo, altrimenti ti consiglio di cambiare sindacato.-

        Elimina
      2. Grazie,
        mi sa che cambierò sindacato per non incorrere in errore.
        Gentilissimo!

        Elena

        Elimina
      3. Ciao Elena!
        OK!
        Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

        Elimina
    66. Buongiorno avvocato,sono un ' interinale e domenica ho scoperto di essere incinta. Lavoro in un ' azienda dove ci sono sostanze tossiche. Il contratto mi scade il 28/2, volevo sapere se rientro con la maternita' anticipata.....grazie in anticipo.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Per poter entrare in maternità anticipata, la maternità a rischio deve esserti riconosciuta dall'Ispettorato del Lavoro prima della scadenza del contratto.-

        Elimina
    67. Buonasera avvocato,
      sono al terzo mese di gravidanza (il termine è 26 agosto) e ho un contratto a tempo determinato che scadrà ad agosto. Volevo porle alcune domande:
      1- posto il caso che il mio contratto venga rinnovato a tempo indeterminato. Richiedendo la maternità anticipata (per motivi di lavoro faticoso), a quanti mesi di maternità totali si ha diritto dopo il parto, obbligatoria e/o facoltativa? In parole povere, non mi è chiaro, nel caso in cui si richieda la maternità anticipata, per quanti mesi si ha diritto di stare a casa dal lavoro dopo il parto (a prescindere dal percepire o meno lo stipendio) conservando il posto.
      2- ponendo invece il caso che il mio contratto termini a settembre e che io abbia chiesto precedentemente la maternità anticipata, ho diritto a qualcosa una volta terminato il contratto? Come mi converrebbe comportarmi?
      La ringrazio in anticipo
      Stefania

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Stefania!
        - La durata della maternità anticipata è ininfluente ai fini del diritto alla maternità obbligatoria che rimane comunque di 2 mesi prima del parto e di 3 mesi dopo il parto + eventualmente la maternità facoltativa per un massimo di 6 mesi.-
        - Se il contratto termina a settembre per il periodo di maternità a livello economico non cambia nulla, ma al termine della maternità avrai diritto alla nuova NASPI.-

        Elimina
    68. Buongiorno a tutti! ho letto un po di situazioni ma non ho trovato il mio caso..ho firmato da poco un contratto a tempo determinato di un mese come commessa full time ed ho scoperto da pochissimo di essere incinta..come devo comportarmi? a termine del contratto ci sarà di sicuro il rinnovo..quando devo comunicarlo al mio datore di lavoro, al momento l'unica cosa che mi interessa è percepire la maternità, poiche siamo una coppia giovane ed un aiuto economico non guasterebbe! inoltre pochi giorni fa ho avuto un principio di aborto! potrei gia da ora chiedere la maternità anticipata? anche se il mio contratto ripeto scade tra meno di un mese ormai? in attesa di un riscontro la ringrazio anticipatamente..

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Per poter entrare in maternità anticipata, la maternità a rischio deve esserti riconosciuta dalla ASL prima della scadenza del contratto.-

        Elimina
    69. buona sera.mia moglie fa la cameriera.e a settembr avremo un bambino.purtroppo fra 2014 e a ora ha lavorato 9mesi quindi niente disoccupazone.se il suo datore dovesse licenziarla prenderebbe almeno i 5mesi di maternità?.e ci spetta il bonus del comune quello pari a 350euro circa mensili?grazie saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se Tua moglie ha un contratto a tempo indeterminato non può essere licenziata, mentre se ha un contratto a termine devi dirmi la scadenza per poter valutare se avrà diritto o meno all'indennità di maternità.-
        L'assegno del comune sarebbe alternativo all'indennità di maternità.-

        Elimina
      2. tempo indeterminato.ma un fine rapporto consensuale per vari motivi al 06-06-15 la farebbero arrivare a 52sett lavorate.e quindi disoccupazione di 8 mesi giusto?e l asegno citato sopra?grazie per la pazienza

        Elimina
      3. In maternità non è previsto dalla legge un fine rapporto di lavoro consensuale, nel senso che la lavoratrice non può essere licenziata e per poter presentare le dimissioni deve avere un motivo valido, perché le dimissioni debbono essere convalidate dall'ispettorato del lavoro.-
        Comunque se segue la procedura corretta Tua moglie avrà diritto sia all'indennità di disoccupazione che all'indennità di maternità.-

        Elimina
    70. Buon giorno , vorrei chiederle gentilmente delle informazioni al riguardo della maternita facoltativa frazionata. Sono un `infermiera di ruolo che lavoro in reparto in un `ospedale pubblico . Ora sono in maternita obbligatoria . Posso usufruire di 1 mese di facoltativa pagata al 100% + 5 mesi pagati al 30 % ....Stavo pensando di prendere la facoltativa pagata al 30 % in questo modo : lunedi+ martedi + mercoledi facoltativa , di rientrare al lavoro (in base alla turnistica ) giovedi, venerdi, sabato e domenica ( di sicuro tra questi ultimi giorni mi toccherebbero i dovuti giorni di riposo ) . Secondo quello che ho trovato sul sito inps , legalmente lo potrei fare xo visto che l`ufficio personale ha detto di no ( senza nessuna spiegazione legale ) io ora chiedo a Lei ....lo posso fare ? Lei potrebbe gentilmente dare le normative legali giuste x poter presentarle ? In piu un`altra domanda , mi hanno detto che anche se farei in questo modo loro mi conterebbero comunque i sabati e le domeniche come giorni di facoltativa !!, cosa che a me non risulta dalle informazioni inps ,( se ce` un effetivo rientro al lavoro ), in piu a me potrebbe capitare di lavorare in questi giorni ...o sarebbero giorni di dovuto riposo... chiedo aiuto a Lei gentilmente di farmi capire come stano legalmente le cose !!! Attendo con ansia la Sua risposta , grazie infinite ! Cristina

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Cristina!
        Maternità facoltativa frazionata:
        I congedi parentali possono essere goduti o in un’unica soluzione o spezzettati nel tempo, accordandosi però con il datore di lavoro.
        Perché il congedo sia frazionato deve essere intervallato da effettiva ripresa al lavoro non sostituibile con ferie o altri permessi.-

        Elimina
    71. Gentile avvocato
      Mi chiamo Melissa . Ho un contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca con scadenza a settembre 2015. Al momento sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio e rientrero' a lavoro per un altro mese ad agosto, ovvero dopo la maternità obbligatoria.
      Volevo sapere se è possibile che il mio contratto va incontro a congelamento per i mesi di assenza dal lavoro... ovvero se il datore di lavoro dovrebbe alla scadenza effettivamente prorogarmi il contratto di lavoro per i mesi di astensione di cui ho goduto. E se devo seguire qualche procedura al riguardo

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Melissa!
        I periodi di astensione obbligatoria e facoltativa dal lavoro, ossia utilizzando il congedo di maternità e parentale, non si computano ai fini della durata del contratto di apprendistato, così come prevede il T.U. di cui al decreto n. 151/2001. Pertanto il contratto di apprendistato resta "congelato" per tutta la durata della maternità anticipata, obbligatoria ed eventualmente facoltativa e al rientro al lavoro della madre esso riprende il suo naturale decorso.-

        Elimina
    72. Buongiorno Avvocato , Mi chiamo Giulia e le espongo il mio caso: contratto di lavoro a progetto con scadenza al 31/12/2014, scopro di essere incinta a Novembre 2014 e il mio ginecologo attesta una gravidanza a rischio quindi seguo tutto l'iter previsto per la maternità anticipata (patronato-asl-Inps ecc.). e secondo quanto mi è stato detto non dovrebbero esserci problemi per la scadenza del contratto in quanto rimarrebbe "congelato" per tutto il periodo della gravidanza mentre per quanto riguarda i pagamenti in questo periodo dovrei ricerverli direttamente dall'Inps invece che dall'azienda in quanto questo è previsto in caso di contratto a progetto. Il problemà è che ad oggi (sono passati più di tre mesi) non solo non mi è stato ancora corrisposto nulla (dovrebbe arrivarmi l'80% della media mensile degli ultimi 12 mesi considerando che ci sono tutti i requisiti compresi almeno 3 mesi contributivi dell'anno precedente) ma non ho ricevuto alcuna comunicazione dall'inps in merito all'accettazione della richiesta. Ai vari miei solleciti agli uffici dell'inps sono molto vaghi ma io non sono in condizione di rimanere troppo tempo senza ricevere compensi quindi le chiedo in base alla sua esperienza se conosce i tempi medi dell'inps in termini di risposta alla richiesta effettuata e i termini di pagamento (è normale che ci mettano cosi tanto tempo? Inoltre le chiedo : qualora nel periodo della maternità (sia anticipata che obbligatoria) l'azienda per la quale lavoro dovesse malauguratamente chiudere per fallimento (è in precaria situazione economica) l'inps mi garantisce comunque tutto il periodo di pagamenti? Grazie mille anticipatamente per la risposta.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Giulia!
        In questi casi sarebbe opportuno farsi assistere da un patronato perché da sola per telefono o recandoti personalmente alla sede INPS non ne esci.-
        Comunque in questi casi l'INPS non ha fretta di pagare, e aspetta la nascita del bambino/a prima di procedere per l'evasione della pratica.-

        Elimina
    73. Salve,avrei necessitá di capire se con la maternitá facoltativa SI ha diritto al bonus degli 80 €?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Il bonus di 80 euro è legato alla fascia di reddito lordo annuale complessivo che deve trovarsi tra gli 8.000 e i 24.000 euro.-

        Elimina
    74. Salve, sono Elisa un infermiera che a fine dicembre 2013 e stata assunta in ospedale pubblico dopo concorso con contratto a tempo indeterminato con periodo prova di 6 .Mesi.a aprile 2014 ho scoperto di essere in gravidanza e sono stata in ufficio fino a giugno. A dicembre ho partorito. Ora sono in maternita obbligatoria fino al 18 Marzo e ho comunicato che sicuramente faro due mesi di facoltativa.la cordinatrice mi ha risposto che cosi mi scade l incarico(per cui dovrei evitare di prendere la facoltativa). Possono licenziarmi visto che devo ancora finire il periodo prova?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Elisa!
        Ti consiglio di seguire il consiglio della coordinatrice perché non possono licenziarti prima di finire il periodo di prova, ma alla scadenza si.-

        Elimina
    75. BUONASERA, VORREI SAPERE IN MATERNITA' OBBLIGATORIA E FACOLTATIVA SI MATURA IL TFR, FERIE E PERMESSI?
      SE IO DO LE DIMISSIONI PRIMA DEL COMPIMENTO DELL'ANNO DI MIO FIGLIO PERDO QUALCOSA?COSA DEVO FARE?
      SALUTI CHIARA

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Chiara!
        - SI! Sia in maternità obbligatoria che in quella facoltativa maturano regolarmente il TFR, le ferie e i permessi.-
        - NO! Se dai le dimissioni prima del compimento dell'anno di Tuo figlio non perdi nulla, ma le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

        Elimina
      2. LA RINGRAZIO DELLA RISPOSTA, QUINDI SE IO DO LE DIMISSIONI PRIMA DEL COMPIMENTO DELL'ANNO DI MIO FIGLIO HO DIRITTO ALLA DISOCCUPAZIONE COME SE FOSSI STATA LICENZIATA? E PER I GIORNI DI PREAVVISO LI PERDO O VENGONO PAGATI DAL DATTORE DI LAVORO?GRAZIE CHIARA

        Elimina
    76. Buonasera Avvocato.
      io erò stata assunta con contratto di apprendistato di 2 anni ed entro la fine dei 2 anni sono rimasta incinta e il mio contratto è stato congelato. Adesso sono in maternità facoltativa per altri 4 mesi solo che finita la facoltativa non avrò nessuno per tenermi il bimbo. chiedevo se mi posso dimettere anche se il mio contratto è stato congelato; e che cosa mi spetterebbe nel caso in cui mi dimetto?
      Grazie!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se presenti le dimissioni prima del compimento dell'anno d'età del bambino non ci sono problemi, ma le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

        Elimina
      2. Grazie! e dimettendomi potrei avere diritto alla disoccupazione avendo iniziato a lavorare nel marzo 2012?

        Elimina
    77. Buona sera!
      Dopo aver usufruito della maternita obligatoria e di circa 5 mesi di facoltativa mi sonno dimessa entro l'anno di vita del bambino e quindi ho percepito l Aspi. Qualque giorno prima di finire la disoccupazione sono stata assunta da una cooperativa con un contratto indeterminato. Vorei sapere se potro prendere i giorni che mi sono rimasti di maternita facoltativa e in qualli condizioni? Devo precisare che il mio bambino a quasi 2 anni
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Per legge puoi prendere i giorni che ti sono rimasti di maternità facoltativa, retribuita al 30%, fino al 3° anno di vita del bambino, e l'unico problema è di capire come la prenderà il Tuo datore di lavoro.-

        Elimina
    78. Buonasera Avvocato, finalmente ho trovato un sito che spiega le cose con professionalità, le faccio i miei complimenti per la passione ed il tempo che ci dedica. Inoltre prima di porre la mia domanda,le chiedo scusa se per caso qualcun' altro ha chiesto qualcosa di simile e mi sia sfuggito,nonostante credo di aver letto quasi tutto.Io ho un contratto nazionale a tempo indeterminato,settore commercio, commessa 4°livello. Per ora purtroppo mi hanno messo in anticipata per 2 mesi,non so se alla scadenza dei quali il gineclogo deciderà di prolungarla o meno. Intanto, ho letto dei bonus bebe che se una donna non usufruisca del periodo dei 3 mesi dopo il parto potrà prendere tornando immediatamente o quasi al lavoro. La domanda è: Se la mia maternità a rischio comprende alla fine tutti i 9 mesi precedenti la nascita del bimbo e io voglio rientrare subito o dopo un mese dalla nascita al lavoro, posso fare richiesta del bonus bebe per l asilo nido/ una figura che mi aiuti? oppure no? Inoltre, per i mesi dell anticipata,mi è chiara la retribuzione dell 80% dall INPS ma non mi è chiara quella del 20% che ti fa arrivare al 100% ... Grazie mile, spero di essere stata piuttosto chiara.

      RispondiElimina
    79. BuonaSera Avvocato mi chiamo Giulia,ho un contratto indeterminato e volevo chiederle se andando in maternità anticipata causa un abbassamento sullo stipendio?Grazie Gentilissimo come sempre.

      RispondiElimina

    I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.