venerdì 23 agosto 2013

Maternità

La tutela della maternità


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione

Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-

Padre Lavoratore:

  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).
    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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    Gianfranco Censori

    144 commenti:

    1. Buongiorno Sig.Censori, faccio la cuoca in un albergo e sono al primo mese di gestazione, ho diritto alla maternità anticipata? E se si da quale mese e fino a quale mese mi è concessa?la ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

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      1. Grazie per la risposta. Mi sono dimenticata di chiederLe a quanto ammonta in percentuale la retribuzione per la maternità anticipata. Grazie

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      2. L'indennità di maternità, sia per quella anticipata che per quella obbligatoria è pari all'80% della retribuzione del mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione.-

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    2. Buona sera. L'astensione facoltativa(congedo parentale) spetta nella misura del 30 per cento per 180 giorni.
      Detto questo quello che non ho capito, pur calcolando il reddito medio globale giornaliero, è se il calcolo del 30 per cento viene fatto sul netto o sul lordo e se il risultato che ottengo calcolando il reddito medio globale giornaliero è al lordo o al netto.In poche parole,quando si parla del 30 per cento dello stipendio di solito è una percentuale reale oppure si percepisce qualcosa di piu' del 30 per cento?

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      1. Il calcolo del 30% di retribuzione per l'astensione facoltativa viene effettuato sul lordo della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima dell'astensione obbligatoria, quindi il netto può variare in base alla tassazione IRPEF rapportata ovviamente alla retribuzione ridotta.-

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    3. buongiorno sono una parrucchiera lavoro in questo negozio da 3 anni ed ho un contratto a termine anno x anno adesso il contratto mi scade ad ottobre e credo di essere incinta come mi devo comportare se lo fossi devo dirlo subito ai miei titolari e se loro non mi rinnovano piu il contratto posso avere lo stesso la maternità.
      grazie

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      1. Se dire o meno al tuo datore di lavoro che sei incinta è un problema che devi risolvere Tu, nel senso che devi valutare le sue possibili reazioni, perché se dovesse cercare di renderti la vita impossibile, non sarebbe il massimo per portare avanti la gravidanza.-
        Quello che posso dirti è che se il contratto non viene rinnovato, avrai diritto all'ASPI da interrompere per i 5 mesi di maternità obbligatoria, e completare al termine, in pratica verresti retribuita direttamente dall'INPS per un totale di 13 mesi (8 ASPI + 5 Maternità).-

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    4. buongiorno sono una lavoratrice domestica con un contrato indeterminato scusi la mia domanda, io stavo aspetando dal inps la indennnita di maternita da piu di 4 mese.
      ma mi eh arrivata una lettera dal inps che dici.
      siamo spiacenti di comunicarle che la domanda presentata in data xxx e stata respinta per il motivo indicato evidenziato.
      non ha diritto all indennita di maternita in quanto sono pasati piu di 2 mesi 60 gg. della data di licenziamento/ sospensione/ dimissioni. xxxxx
      all inizio astensione obbligatoria. xxxxx previsto dal t.u n 151 del 26/03/2001.
      vorrei tanto capire x che e a cosa si referiscono grazie mille......

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      1. Purtroppo l'INPS Ti comunica che non hai diritto all'indennità di maternità perché la normativa prevede che si ha diritto all'indennità di maternità solo se non sono trascorsi 60 giorni tra la data di cessazione del rapporto di lavoro e l'inizio dell'ottavo mese di gravidanza.-

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    5. salve.sono in maternità obbligatoria ancora per tre mesi, perché vengo pagata direttamente dall'INPS.dopo mi hanno detto che posso chiedere la disoccupazione, dato che non ho più un contratto di lavoro. MA io avevo una domanda, ho partorito il 15 di luglio 2014 e volevo sapere se anche a me aspetta il bonus per le donne che hanno partorito.non so esattamente il nome del bando, ma comunque sono sui 2000 € e la domanda una volta lo si faccieva o all'INPS oppure al comune di residenza.e la domanda si fa prima del 6mese della bimba.ma quest'anno esiste ancora questo bonus oppure no? lo posso fare anche io dato che ho ancora fino a ottobre di maternità., mi aspetta? cioè dato che questa domanda ha tempo 6 mesi per farla, posso aspettare una volta che finisco la maternità di fare l'altra domanda per la disoccupazione? e fare prima la domanda per questo bonus? grazie mille aspetto una sua risposta

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      1. Se ti riferisci all'assegno del Comune spetta solo a chi non ha diritto all'indennità di maternità, e non è quindi il Tuo caso, se invece ti riferisci a qualche bonus particolare che può venir concesso a livello locale, devi consultare i servizi sociali del Tuo Comune di residenza per verificare se è previsto qualcosa.-

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    6. Buon giorno, io sono in maternità facoltativa fino a gennaio. ....poi avendo un contratto di apprendistato mi rimangono altri 6 mesi fino alla scadenza contratto. ......se x caso mi succede di rimanere incinta ...ho ancora diritto alla maternità vedendo il contratto. ..grazie

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      1. Maternità dopo scadenza contratto:
        Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di gravidanza, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

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      2. Grazie mille.....quindi se io ad gennaio inizio lavorare e esco dai 6 mesi di facoltativa. ...e rimango incinta anche se il mio contratto scade nel giro di 6 mesi ho diritto a 5 mesi??e per gravidanza a rischio da subito?? Grazie ancora infinite. ..buona serata

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      3. I calcoli puoi farli da sola nel senso che alla scadenza del contratto, per aver diritto all'indennità di maternità, devi trovarti almeno all'inizio del 7° mese di gravidanza.-
        In caso di gravidanza a rischio con un rapporto di lavoro in essere avresti diritto sia alla maternità anticipata che a quella obbligatoria.-

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      4. Grazie mille molto Gentile. ...buona giornata.

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    7. Salve, lavoro per un'azienda con un contratto di sostituzione maternità, con clausola "fino al rientro della lavoratrice" che ha scadenza 11 di settembre 2014 ora la mia responsabile in maniera non ufficiale mi ha comunicato ad Agosto che la persona che sostituisco non rientrerà in quanto prenderà la facoltativa, mi domando però se l'azienda deve comunicarmi ufficialmente questa cosa oppure può dirmi all'ultimo giorno "domani vieni" oppure "domani torna non venire più". In caso la persona rientri non devono comunicarmelo in anticipo ? Possono aspettare anche l'ultimo giorno?
      la ringrazio in anticipo per la risposta

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      1. Purtroppo con un contratto di sostituzione di maternità con la clausola fino al rientro della lavoratrice, vuol dire che Tu hai sottoscritto un contratto che ti impegna con l'azienda appunto fino al rientro in servizio della lavoratrice.-
        Ora se la lavoratrice fosse "corretta" dovrebbe comunicare con un certo anticipo all'azienda la volontà di prendersi un periodo di facoltativa, in modo che l'azienda provveda con anticipo a prolungarti il contratto.-
        Questo significa che fino a quando la lavoratrice non provvede in modo formale a richiedere la facoltativa, l'azienda non può assumersi impegni nei tuoi confronti.-

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    8. buongiorno,
      Le scrivo per chiederLe una delucidazione, sono attualmente in malattia dopo infortunio, ma per vari problemi sorti all'interno dell'azienda proprio a "causa" del mio incidente, so che verrò licenziata appena rientrerò al lavoro..
      da qualche tempo io e mio marito stiamo cercando di avere un bimbo e mi chiedevo, se dovessi rimanere incinta mentre sono in mutua oppure dopo che mi avranno licenziata, come funziona la disoccupazione/maternità? ne avrei diritto comunque anche se di fatto sono stata in infortunio da febbraio ad inizio agosto ed ora in mutua?
      grazie mille in anticipo, buona serata

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      1. SI!
        Se verrai licenziata ed avrai i requisiti per l'ASPI cioè almeno 2 anni di anzianità contributiva e almeno 1 anno di lavoro negli ultimi due, potrai richiedere l'ASPI.-
        Poi se arriverai all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima della scadenza degli 8 mesi di ASPI, agli 8 mesi di ASPI si aggiungeranno i 5 mesi di maternità obbligatoria, sempre a carico dell'INPS.-

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      2. grazie mille!

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    9. Buongiorno avvocato..Ho un contratto a tempo indeterminato ,sono stata prima in astensione anticipata e poi in maternitá obbligatoria che mi scadrà il 01/09/2013.In questi mesi ho cumulato le ferie non
      godute.Mi hanno consigliato di inviare domanda visto che allatto di congedo parentale ,solo che ho saputo purtroppo dopo averla inviata che mi verrebbe retribuito in minima parte.La mia domanda è:Visto che non posso lasciare il mio bambino troppe ore ed ho bisogno comunque della retribuzione..c'è qualche cosa che posso fare?posso ritirare la domanda ed usufruire delle ferie e di qualche altra cosa venendo retribuita regolarmente?
      La ringrazio in anticipo
      Cordialmente Laura

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      1. Ciao Laura!
        Il congedo parentale è retribuito solo al 30%!
        Per ritirare la domanda di congedo parentale e metterti in ferie è necessario consenso del datore di lavoro.-
        Comunque la normativa prevede che in alternativa al congedo parentale, al termine della maternità obbligatoria la lavoratrice può rientrare in servizio e richiedere 2 ore giornaliere di permessi per allattamento.-

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      2. Ma se non ritiro la domanda,le ferie cumulate andranno perse?o verranno retribuite?Grazie mille è gentilissimo

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      3. Se Tu non ritiri la domanda di congedo parentale le ferie rimarranno in essere e potrai goderle alla scadenza del congedo.-
        Le ferie debbono essere godute quindi non possono essere retribuite a meno che non ci sia una cessazione del rapporto di lavoro.-

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      4. Perfetto,perchè a me hanno detto che rimanevano in essere fino a fine anno. Scusate l'assillo ma è vero che andando all'inps posso ridurre la domanda da 6 mesi ad 1?

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      5. SI!
        Andando all'INPS puoi ridurre il periodo di congedo parentale.-

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    10. Salve,
      Volevo sapere un informazione, io sono incinta al 4 mese dovrei andare in maternità se tutto va bene a gennaio però mi scade il contratto il 31 dicembre, al lavoro mi hanno già confermato che non mi rinnoveranno, e quindi volevo sapere se l'inps mi paga lo stesso la maternità? e quale, quella obbligatoria e basta oppure la facoltativa anche? e come devo fare?

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      1. Alla scadenza del contratto potrai presentare direttamente all'INPS la domanda di indennità di maternità, ma solo per i 5 mesi di maternità obbligatoria.-

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    11. io lavorato solo un mese posso andare in maternita visto chi contratto inzia a ottober e scada fine ottober il parto il 18 febraio ho il diretto in maternita obbligatoria e facoltative.


      grazie

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      1. Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

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    12. Buonasera avvocato, ho un quesito da porLe. Ho un contratto a tempo determinato presso un' azienda privata fino a Luglio 2015; vorrei andare in interdizione e fin qui la prassi da adottare è nota. Ma se vado in interdizione e nel frattempo ricevo una proposta lavorativa più vantaggiosa da altra azienda, posso continuare ad usufruire del periodo di interdizione cambiando datore di lavoro? In tal caso come devo comportarmi?
      La ringrazio anticipatamente per l'intenzione che vorrà riservarmi.
      Distinti saluti.

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      1. Nel periodo di "interdizione", come dice la parola stessa Tu non puoi svolgere alcuna attività lavorativa ne per la Tua azienda ne per un'altra, quindi non puoi assumerti alcun impegno fino al termine della maternità obbligatoria.-

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    13. Buongiorno
      sto percependo l'aspi (ultimo mese) e sono al quinto mese di gravidanza. Ho la possibilità di richiedere la maternità?

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      1. Purtroppo NO!
        Se il periodo indennizzato con l'ASPI termina prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza non si ha diritto all'indennità di maternità.-

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    14. Buonasera avvocato, un ulteriore chiarimento in merito al mio quesito precedente. Se io sono in interdizione presso il mio datore di lavoro e ricevo una supplenza da una scuola, non posso pertanto licenziarmi dalla mia attuale azienda e godere comunque dell'interdizione presso la scuola?
      Grazie ancora per la sua attenzione e per la pazienza che vorrà riservarmi.
      Cordialità

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      1. Evidentemente non stato abbastanza chiaro!
        Nel periodo di interdizione Tu non puoi svolgere alcuna attività lavorativa quindi non puoi effettuare alcuna supplenza e pertanto non puoi nemmeno licenziarti dal Tuo attuale datore di lavoro.-

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    15. buonasera, le scrivo in quanto ho un grosso dubbio riguardo la retribuzione durante la maternitá: ma se la busta paga dell'ultimo mese di lavoro, precedente all'inizio della maternitá, è notevolemnte inferiore a quella di tutti gli altri mesi dell'anno??
      Le spiego la mia situazione: sono una dipendente a tempo indeterminato ed inizio la maternita nell'azienda presso la quale lavoro nel mese di settembre, percio la busta paga che verrà presa come riferimento sará quella di agosto. L'azienda è stata chiusa per ferie in agosto per due settimane e io ho fatto un'ulteriore settimana di ferie. Io svolgo in media 30 ore di lavoro straordinario al mese, ma essendo in ferie per il mese di agosto ne ho fatte solo 2.5. Gli straordinari incidono molto sul mio stipendio mensile, il che significa che il conteggio per la retribuzione globale giornaliera verrá effettuato su una mensilitá che è inferiore di almeno 200€ rispetto alla media delle mie mensilitá. È un caso sfortunato.... La mia domanda é questa: dal momento che é dimostrabile che la mensilitá che verrá presa in considerazione é sensibilmente diversa dalle altre, è possibile intervenire in qualche modo?
      La ringrazio in anticiopo pee la disponibilitá e le chiedo scusa se mi sono dilungata nella spiegazione del caso!

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      1. Purtroppo il problema nel tuo caso non si pone!
        Infatti ai fini del calcolo dell'indennità di maternità viene presa in considerazione la retribuzione ordinaria, e sono quindi esclusi gli straordinari.-

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    16. buongiorno dott. Censori!
      ho una domanda, sono incinta e lavoro in un centro commerciale, in piedi 8 ore filate, e con la prima gravidanza ho avuto qualche problema di contrazioni al 5 mese causate proprio dallo sforzo.
      il ginecologo mi aveva quindi prescritto riposo assoluto.
      poichè i rapporti con il datore di lavoro sono pessimi, nel caso dovessi entrare in maternità anticipata anche con questa seconda gravidanza, sarebbero possibili controlli fiscali durante questo periodo? grazie mille per il suo aiuto!
      buona giornata

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      1. Gli orari delle visite fiscali per Gravidanza a Rischio 2014 dipendenti privati devono essere rispettate. Non è prevista pertanto la loro esclusione dall’obbligo di reperibilità durante le fasce orarie della visita fiscale a meno che no si presenti specifica istanza per richiedere all’ASL di competenza, l’interdizione dal lavoro per gravidanza a rischio, ovvero, mettersi sotto ispettorato Inps.
        Pertanto, le Dipendenti del Settore Privato che dichiarano una malattia per Gravidanza a Rischio hanno l’obbligo di essere reperibili, se non sono sotto ispettorato, nei seguenti orari:
        Orario Visite Fiscali Mattina: dalle 10:00 alle 12:00, 7 giorni su 7 inclusi festivi e prefestivi, sabato e domenica e feste Patronali.
        Orario Visite Fiscali Pomeriggio: dalle 17:00 alle 19:00: 7 giorni su 7 inclusi festivi e prefestivi, sabato e domenica e feste Patronali.
        Se per la Gravidanza a rischio, la dipendente non provvede a richiedere all’ASL competente, l’interdizione dal lavoro, permane l’obbligo di reperibilità durante le suddette fasce orarie, presso l’indirizzo comunicato all’inizio dell’evento morboso al datore di lavoro, al fine di consentire, la visita fiscale da parte dell’INPS.

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      2. grazie per la veloce risposta!
        quindi non sono da rispettare se presento, per gravidanza a rischio, ad inps, domanda di maternità anticipata (dalla 12a settimana in poi) ho capito giusto?
        grazie mille

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      3. NO!
        Se la gravidanza a rischio viene autorizzata dalla ASL non devi rispettare le fasce orarie.-

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      4. grazie mille per il suo sempre prezioso aiuto!
        buona giornata!

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    17. Buongiorno Avvocato, lavoro in uno studio legale con contratto a tempo indeterminato, sono mamma di una bimba di 7 mesi che frequenta l'asilo nido e capita che a volte si ammali, la domanda che le porgo è la seguente ma l'assenza per malattia del bimbo inferiore ai 3 anni è retribuita?
      la ringrazio molto.
      Silvia

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      Risposte
      1. Ciao Silvia!
        Purtroppo NO!
        E' retribuita solo la malattia propria e quindi non quella dei propri familiari.-

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    18. Salve avvocato, sono stata assunta quando ero al 5to mese di gravidanza ho un contratto indeterminato come colf però alla data presunta del parto (15/10/14) non ho ancora accumulato 26 settimane quindi mi dicono che non ho diritto alla maternità obligatoria. Se è vero questo a cosa ho diritto dopo la nascita della bambina? Già che non ho problema a lavorare fino al parto... Le 26 settimane le accumulo il 01/12/14 :s

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      1. Purtroppo è vero!
        Infatti la normativa prevede che hanno diritto all'indennità di maternità le collaboratrici domestiche e familiari (Colf e badanti) in possesso del requisito di 52 settimane di lavoro nei due anni precedenti ovvero 26 settimane nell’anno precedente l’inizio del congedo di maternità (una settimana utile viene considerata se lavorata almeno 24 ore).-
        Nel tuo caso avrai diritto all'assegno del Comune alla nascita di tuo figlio/a.-

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    19. Buongiorno sto percependo indennità di disoccupazione aspi e la prenderò fino a dicembre ora ho scoperto di essere incinta maternità a rischio posso chiedere maternità per gravidanza a rischio e sospendere aspi

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      1. SI!
        Se ti viene riconosciuta dalla ASL la gravidanza a rischio, prima del termine del periodo indennizzato, potrai richiedere la maternità e sospendere quindi l'ASPI.-

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    20. Buongiorno Avvocato..ho bisogno di un chiarimento!!
      ero appena rientrata da una maternità, ( tre mesi obbligatoti +tre facoltativi ) ho richiesto il part time visto che sono a 38 ore.
      Sono stata a casa x una successiva gravidanza ora mi trovo al settimo mese e la ditta mi ga comunicato che dal primo dicembre 2014 al 30 luglio 2016 sarò passata part time.
      ka mia domanda è:posdono farlo visto che la domanda era oet la gravidanza precedente?e visto che io dal 23/11/2014 al 24/02/2015 sono in maternità obbligatoria x la seconda gravidanza?
      grazie

      RispondiElimina
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      1. Ciao Nadia!
        Purtroppo SI!
        Se Tu hai presentato una domanda di part-time e non l'hai successivamente revocata, la domanda è valida a tutti gli effetti di legge, e quindi il datore di lavoro può aderire alla richiesta quando lo ritiene opportuno.-

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    21. Buongiorno,sono al V° mese di gravidanza, lavoratrice part-time come impiegata (con scadenza contratto di lavoro 31 ottobre 2014) e libera professionista psicologa. Oggi il mio ginecologo mi ha detto che dovrei mettermi in maternità anticipata perchè sono insorte alcune problematiche nella gravidanza. Mi chiedo: fino a quando verrà corrisposta la maternità anticipata? Posso continuare a lavorare come libera professionista durante questo periodo (ovviamente non posso sospendere i miei pazienti per così tanto tempo, e siccome il mio studio è sotto casa, non mi comporterebbe molto stress)? Grazie!

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      1. Se vai in maternità anticipata, la relativa indennità ti verrà corrisposta fino all'inizio della maternità obbligatoria, quindi verrai indennizzata complessivamente fino a 3 mesi dopo il parto.-
        Per il periodo di maternità anticipata ed obbligatoria non è consentito esercitare alcuna attività lavorativa, pena la perdita della relativa indennità da parte dell'INPS.-

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    22. buona sera dott
      io la voro da una coopertaive ma 2anni chi sono sospeso per non ce la voro con 0 ora e 0 paga ho sentito che ha cambiata le regola per le cooperative e vero e cosa cambiato ?adesso sono in garvdenza ma non mi pageno le maternita perche sono 0 ora da due anni ..ce' qualqe novita grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Se negli ultimi 2 anni non hai mai lavorato non hai diritto all'indennità di maternità.-

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    23. Buon giorno Dott. Censori
      Vi faccio i complimenti per l'assistenza che date con le vostre informazioni molto utili in un oceano di burocrazia.
      Io sono una giovane mamma che aspetta il secondo figlio, sono stata assunta come commessa in un supermercato al terzo mese della gravidanza con un contratto di tre mesi, che scade il trenta di settembre.
      Verso metà settembre l'ostetrica che segue il mio parto ha ritenuto necessario darmi il certificato per la maternità anticipata. La mia domanda è. Potrei in qualche modo percepire la l'identità di maternità anche per i mesi successivi e fino a quando anche se il contratto mi scade il trenta di settembre. Nel caso si, come potrei fare ad averlo questo indennizzo direttamente sull conto iban....
      . la ringrazio anticipatamente!!!!;;

      RispondiElimina
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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Se riesci a richiedere la maternità anticipata ed ottenere la convalida da parte della ASL prima della scadenza del contratto, potrai andare in maternità con retribuzione a carico dell'azienda fino alla scadenza, e richiedere successivamente il pagamento diretto all'INPS del periodo residuo di maternità anticipata e successivamente di quella obbligatoria.-

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    24. Buongiorno Avvocato,
      sono mamma di un bimbo di 5 mesi,quindi da 2 mesi ho finito la maternità obbligatoria e volevo essere licenziata(sono in regola a tempo indeterminato dal 2005),dato che il datore di lavoro non è stato in grado e tutt'ora non lo è di darmi lo stipendio e la maternità per problemi finanziari,quindi non volevo far accumulare ulteriori soldi.
      Il problema è che volevo farmi licenziare x poi poter prendere almeno la disoccupazione,ma mi è stato detto che per legge non posso essere licenziata e che quindi devo dare le dimissioni.
      Su internet ho visto che se fossi in maternità facoltativa potrei dimettermi e prendere la disoccupazione è così????e se è così, anche se mio figlio ha 5 mesi posso mettermi ora in maternità facoltativa????
      grazie mille in anticipo e spero di essere stata chiara

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      1. SI!
        Puoi richiedere la facoltativa poi alla scadenza, e comunque entro l'anno d'età del bambino, potrai presentare le dimissioni, che dovranno essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro, ed avrai diritto all'indennità di disoccupazione.-

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    25. salve avvocato

      io la voro in una coopertativa a sono sospese chi manca lavoro ma hanno cambiato legge per le cooperative chi non deveno sospendere o deveno pagare.

      grazie

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      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Non mi risulta niente del genere!!!

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    26. scusa avvocato io lavoro in cooperativa ma per mncanza la voro sono sospes ma da settember2013 ma adesso si trovo un contratto di un mese posso andare in maternita visto chi il parto il 19/02/2015 posso anchi chiedere anche anticipata .


      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        L’INDENNITA' SOLO A CHI RAGGIUNGE IL MINIMO
        Non esiste un minimo garantito a tutte. In primis deve sussistere il requisito di aver versato almeno tre mensilità contributive nei 12 mesi precedenti la gravidanza. E questi tre contributi mensili devono avere un importo minimo tale per cui, se moltiplicato per 12 raggiunga il minimale di 14.334 euro.-

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    27. Buongiorno dottor Gianfranco vorrei chiederle un'informazione sono impiegata nel settore del commercio e lavoro 8 ore al giorno e sono in allattamento; so di aver diritto a 2 ore lavorandone 6 ma se lavorassi 4 ore e chiedo 2 ore di riduzione orario
      quante ore di allattamento mi spettano ? se ne lavorassi 3 o 5 chiedendo sempre la riduzione orario le mie ore di allattamento sarebbero sempre 2 ?
      grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Riposi per allattamento:
        Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). -

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    28. Buongiorno Avvocato, se è possibile vorrei un'informazione. Per lavoro a rischio sono stata a casa in maternità anticipata ora sono a casa in obbligatoria fino a 7 sette mesi della piccola. La mia domanda e questa dopo i 7 mesi posso chiedere anche i 6 mesi di facoltativa + le ferie anche se supero l'anno della bimba? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Congedo parentale:
        Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi.-

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    29. SIG GUARDE SE POSSO FARTE L DOMANDA DI MATERNITA HO SOLO QUESTTE LA VORO
      Estratto Conto
      Previdenziale
      emesso il 23/09/2014
      EL LAOUHY HASNAE
      nata in MAROCCO
      il 23/07/1990
      Codice fiscale LLHHSN90L63Z330I
      residente in VIA GARELLI F 5 ALBA
      12051 ALBA (CN)




      Estratto Conto Previdenziale: estratto contributivo
      Estratto contributivo
      Periodo Tipo di contribuzione Contributi utili pensione Retribuzione o Reddito Azienda Note
      Dal Al al diritto al calcolo Lire Euro
      26/05/2010 01/06/2010 Lavoro dipendente sett. 2 2,000 513.112 265,00 4959039980
      02/07/2010 31/12/2010 Lavoro dipendente sett. 19 19,000 7.048.023 3.640,00 4967282347
      02/07/2010 31/12/2010 Malattia e/o infortunio sett. 1 1,000 857.768 443,00 4967282347 3
      02/07/2010 31/12/2010 Maternita' e congedi sett. 5 5,000 2.381.612 1.230,00 4967282347
      01/01/2011 31/12/2011 Maternita' e congedi sett. 23 23,000 10.953.479 5.657,00 4967282347
      01/01/2011 31/12/2011 Maternita' e congedi sett. 30 30,000 13.811.414 7.133,00 4967282347
      15/09/2011 30/11/2011 Lavoro dipendente sett. 11 2,000 1.442.521 745,00 2708276800 5
      01/01/2012 31/07/2012 Lavoro dipendente sett. 2 2,000 553.773 286,00 4967282347 c
      01/01/2012 31/07/2012 Maternita' e congedi sett. 3 3,000 1.239.213 640,00 4967282347
      31/07/2012 31/08/2012 Lavoro dipendente sett. 5 5,000 2.747.567 1.419,00 4961117485
      01/09/2013 30/09/2013 Lav.dipend. part-time sett. 2 1,000 191.691 99,00 4967282347 5
      14/06/2014 30/06/2014 Lav.dipend. part-time sett. 4 1,000 69.706 36,00 2705142258 5


      Estratto Conto Previdenziale: aziende
      Descrizione aziende:
      2705142258: S.A.S. ALFIERI DI ROGGIA LUIGI & C.

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      1. Purtroppo NO!
        L’INDENNITA' SOLO A CHI RAGGIUNGE IL MINIMO
        Non esiste un minimo garantito a tutte. In primis deve sussistere il requisito di aver versato almeno tre mensilità contributive nei 12 mesi precedenti la gravidanza. E questi tre contributi mensili devono avere un importo minimo tale per cui, se moltiplicato per 12 raggiunga il minimale di 14.334 euro.-

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    30. buonasera
      partendo dal fato che la legge italiana non ammette ignoranza .. non mi aspetto nulla
      ma penso di aver commesso n grave errore
      lavoro stagionalmente sei messi l ann
      per un disguido con il mio commercialista non ho usufruito della maternità (mi era stato detto che se prendevo sia disoccupazione che maternità,l anno successivo non avrei potuto prendere la disoccupazione e sapendo che comunque te mesi dopo il parto ho preferito 8 mesi di disoccupazione 5 di matrnità
      non sapevo però che la maternità contava anche come contributi.
      son passati 5 mesi dal parto.. oramai non sono più in tempo giusto??? tra l altro nei mesi i dioccupazione sono stata ricoverata causa parto all ottavo mese e all inps non l ho comunicato..
      cosa mi consiglia di fare???
      saluti
      nascia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Se per il periodo di interdizione obbligatoria hai già percepito l'indennità di disoccupazione, e non avevi trasmesso alcuna comunicazione all'INPS in relazione alla maternità, ora non puoi più chiedere la maternità per lo stesso periodo.-

        Elimina
    31. Buongiorno Avvocato, attualmente ho un contratto di commercio a tempo indeterminato, a dicembre 2013 in 7 settimane di gravidanza ho comunicato all'azienda la maternità anticipata x problemi di minacce d'aborto, con data presunta 5/8/14, (effettiva 7/8/2014), dove in quei mesi ho ricevuto lo stipendio all'80% . Nei 2 mesi antecedenti al parto,quindi in gravidanza obbligatoria ho percepito sempre 80% dello stipendio . Ma nei 5 mesi di gravidanza obbligatoria lo stipendio non viene pagato al 100% ? E poi nei successivi 6 al 30% ? Poi le chiedo, attualmente ho 3 mesi di ferie non fatte, posso richiedere all'azienda di usufruirne dopo la maternità obbligatoria ? Grazie mille per l'attenzione.
      Cordiali saluti.
      Silvia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Silvia!
        - NO! Il periodo di maternità sia anticipata che obbligatoria è sempre retribuito all'80%, mentre l'eventuale successivo congedo parentale verrà retribuito al 30%.-
        - SI! Al termine della maternità obbligatoria puoi usufruire delle ferie arretrate, prima eventualmente di richiedere il congedo parentale.-

        Elimina
    32. Buongiorno Avvocato,
      sono una lavoratrice a nero da 15 mesi,ora sono incinta di 18 settimane e la nascita è prevista il 15-03-2015.Ho chiesto al mio datore di lavoro di assumermi per poter usufruire dell'indennità di maternità,lui mi ha comunicato che mi sta preparando un contratto part-time di 20 ore lavorative settimanali come modellista.
      La mia domanda è questa,ma io ho diritto alla maternità anche se sono stata assunta da solo 4 mesi?
      Grazie
      Cordiali Saluti
      Raffaella

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Raffaella!
        Per il diritto all'indennità di maternità le lavoratrici dipendenti devono avere un rapporto di lavoro in essere con diritto a retribuzione alla fine del settimo mese di gravidanza, a prescindere quindi dall'inizio dell'attività lavorativa.-

        Elimina
    33. Buongiorno avvocato,
      Sono una lavoratrice stagionale in maternità
      Alla scadenza del contratto ho inoltrato la domanda di maternità obbligatoria all'inps
      Ora mi sorge un dubbio,dovrei fare anche la domanda di disoccupazione per evitare che decorrano i termini per poterla presentare?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Patty!
        SI!
        Devi presentare all'INPS anche la domanda di ASPI o di Mini Aspi entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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      2. Salve avvocato,
        Quindi potrei compilare online la domanda di disoccupazione per non perdere il diritto ad essa
        Ma poi come procederebbe il tutto?Non potrei percepire entrambe contemporaneamente ,giusto?
        Quale sarebbe la procedura da seguire?
        Grazie ancora
        Saluti
        Patty

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      3. Ciao Patty!
        SI!
        Devi compilare subito la domanda di disoccupazione, perché va presentata all'INPS entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, che partirà però al termine della maternità obbligatoria.-

        Elimina
      4. Ok grazie,è stato utile scriverle
        Buona giornata

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      5. Ciao Patty!
        Prego!
        Alla prossima!!!

        Elimina
    34. Buongiorno Avvocato,

      A Dicembre 2013 hanno chiuso l'azienda dove lavoravo. Ho percepito l'Aspi regolarmente fino a 04 Giugno 2014, data in cui ho iniziato in un'altra ditta. Adesso ho un contratto a tempo indeterminato con 6 mesi di prova.

      Ho scoperto di essere incinta e finirei il periodo di prova in concomitanza con i 6 mesi di gravidanza.

      Ho qualche tutela nel caso decidano di lasciarmi a casa entro il periodo di prova? E, cosa succederebbe se, nel frattempo, devo restare a casa in maternità a rischio?

      Grazie.

      RispondiElimina
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      1. - Maternità dopo scadenza contratto: Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-
        - In caso di riconoscimento di maternità a rischio, si ha diritto all'indennità di maternità anticipata corrisposta dal datore di lavoro fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro,e successivamente direttamente dall'INPS sia l'eventuale residuo di maternità anticipata che a quella obbligatoria.-

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    35. Gentillissimo Avvocato
      Io sono in maternità obbligatoria dal 21 Luglio fino al 21 dicembre e nella busta paga vedo che ho già 1 mese di ferie e ho l'intenzione di prendere anche la maternità facoltativa. Volevo chiederLe se devo prendere le ferie prima della maternità facoltativa o dopo. E se dopo questi mi dimetto perchè voglio stare col bimbo, posso prendere la disoccupazione? Grazie!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. - Puoi prendere le ferie a Tua scelta, sia subito dopo la maternità obbligatoria che al termine di quella facoltativa.-
        - Per aver diritto all'indennità di disoccupazione bisogna presentare le dimissioni entro l'anno di vita del bambino, e le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato del lavoro.-

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      2. e durante la maternità facoltativa si maturano sempre le ferie?

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      3. Purtroppo NO!
        Il periodo di astensione facoltativa per maternità (congedo parentale) non può essere assimilato al lavoro effettivo e, pertanto, non può essere calcolato quale servizio utile per la maturazione delle ferie. A ribadirlo è una recente sentenza della Cassazione.-

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      4. Grazie per le sue risposte.
        Vorrei chiedere un'altra cosa. io ho un contratto di apprendistato, posso lo stesso prendere la disoccupazione?
        Grazie!

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      5. SI!
        Anche con un contratto di apprendistato si ha diritto all'indennità di disoccupazione.-

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    36. Sono all'ottavo mese di gravidanza. Il 30 luglio mi è scaduto un contratto di 11 mesi e mezzo. Mi è stata accettata dall'Inps la miniAspi per la disoccupazione ma non l'Aspi della disoccupazione. Vorrei sapere,l'Aspi coincide con assegno di maternità ? ho comunque diritto a questo assegno di maternità pur percependo la mini-aspi? Grazie .

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      1. Se il periodo di Mini Aspi non è ancora concluso puoi presentare all'INPS la domanda per i 5 mesi di maternità obbligatoria, al termine dei quali completerai il periodo di Mini Aspi residuo.-

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    37. Salve, io prendo la disoccupazione da luglio 2014, adesso sono incinta di 4 messi, sono andata dal INPS e mi hanno detto che ho diritto di solo due mesi di maternità, se come la data presunta del parto e 7 aprile e io dovrei prendere la disoccupazione fino a marzo 2015, per febbraio e marzo 2015 si stoppa la disoccupazione e prenderò la maternità e poi riprenderò aprile e maggio di disoccupazione, menzionando che ho 32 anni e o lavorato più di 2 anni con contratto indeterminato al ultimo posto di lavoro. La mia domanda e se e cosi che funziona? Adesso prendo una disoccupazione di 900,00 avevo un stipendio di 1000,00-1100,00, qual'e la percentuale che scade la disoccupazione? Dopo che finisco anche la disoccupazione cosa succede, menzionando che lavora solo mio marito? Ce qualche aiuto del comune?

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      1. Se la data presunta parto è il 7 aprile, percepirai l'ASPI fino al 7 febbraio, poi avrai diritto a 5 mesi di maternità obbligatoria alla fine del quale avrai diritto all'ASPI per il periodo residuo.-
        Al termine del periodo indennizzato con l'ASPI purtroppo a livello statale non sono previste altre indennità, quindi Ti consiglio di presentarti ai servizi sociali del tuo Comune di residenza per verificare se è previsto qualcosa a livello locale.-

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      2. Allora perché al INPS mi hanno detto che mi danno solo due mesi di maternità anzi che 5 mesi?

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      3. Presumo che Tu abbia capito male!
        Forse Ti hanno detto che avrai diritto a 2 mesi di maternità prima del parto, e dopo il parto dovrai presentare una nuova domanda per richiedere i 3 mesi dopo il parto.-

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    38. Buongiorno, sono in maternità facoltativa fino a gennaio. Ho scoperto da un paio di settimane di essere incinta di un secondo figlio. Sono una lavoratrice a tempo indeterminato e sono stata in maternità anticipata per lavoro a rischio. Un altro dipendente che svolge solo mansioni di segreteria ora è in mutua per un grave problema di salute, che non si sa quanto tempo possa richiedere. Sto per presentare la nuova domanda di maternità. C'è la possibilità che, anche se l'azienda ha firmato i fogli precedentemente con l'impossibilità a rimansionarmi, ora con questa nuova situazione possano cambiarmi di ruolo e tenermi comunque a lavoro? In tal caso, potrei scegliere di finire prima il congedo parentale della mia bimba che ha solo 5 mesi e che devo ancora svezzare e poi nel caso tornare a lavoro i mesi che mancano prima dell'obbligatoria? Grazie infinite

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      1. L'azienda non può in alcun modo obbligarti a rientrare in servizio!
        Tu invece se presenti una nuova domanda di maternità a rischio, vuol dire che se ti viene accettata la maternità facoltativa decade, e Tu vai in maternità anticipata.-
        Se invece non presenti la domanda di maternità a rischio, alla scadenza della maternità facoltativa, o eventualmente anche prima, puoi rientrare in servizio fino all'inizio della maternità obbligatoria.-

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      2. Grazie per la risposta! Solo un chiarimento. Io presenterò la nuova domanda per maternità anticipata da Lavoro a rischio, ma essendo loro a dover compilare la parte relativa ai rischi inerenti al lavoro, come nella precedente gravidanza, non possono decidere di Non compilarmela stavolta,vero?

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      3. Questo è un altro discorso!
        Infatti il datore di lavoro non può decidere di non compilare la parte inerente ai rischi inerenti al lavoro, solo se non può assegnarti a una mansione che eviti i rischi per la Tua gravidanza.-

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    39. Salve la mia ragazza e incinta partendo dal presupposto che lei quest anno nn a lavorato quindi nn a i requisiti ASPI. Ora a un contratto di un mese in scadenza e gravidanza a rischio puo chiedere la maternita entro il termine di 60 giorni o deve avere cmq l aspi

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      1. La maternità a rischio viene accettata dall'INPS solo se viene riconosciuta prima della scadenza del contratto.-
        Comunque se la Tua ragazza alla scadenza del contratto avrà diritto all'ASPI potrà presentare all'INPS la domanda per l'ASPI che si interromperà per i 5 mesi della maternità obbligatoria e si concluderà al termine della maternità obbligatoria.-

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    40. bona sera avvocato io sono una lavoratrice agricola da 8 anni adesso mi trovo licenziata dal 15 10 14 dal datore di lavoro e o scoperto di essere incinta in 4 set posso chiedere il anulamento di licenziamento?e si non posso o il diritto ala disocupazione agricola e dopo chidere la maternita anticipata?? grazie mille

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    41. Buongiorno, io sono una mamma di un bambino di 1 anno e sono dinuovo incinta.Sono mamma a tempo pieno e non ricevo piu la disoccupazione.Volevo chiederle se ho diritto di fare la domanda per la maternita? Grazie mille

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      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Senza un rapporto di lavoro in essere non si ha diritto all'indennità di maternità, quindi avrai diritto solo all'assegno del Comune alla nascita del bambino/a.-

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    42. per completare licenziamento con giusta causa ..grazie

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      1. Il licenziamento per giusta causa scatta quando si verifica una circostanza così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo (art. 2119 c.c.). In tal caso il datore di lavoro può recedere dal contratto senza l'obbligo di dare il preavviso, né l’indennità di mancato preavviso. Si tratta di casi così gravi da provocare l’interruzione immediata del rapporto di lavoro (licenziamento in tronco).-
        Nel tuo caso quindi puoi impugnare il licenziamento solo se riesci a contestare la giusta causa e Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    43. Buongiorno
      ho una domanda a cui non riesco a trovare una risposta
      dal gennaio 2015 fino ad Agosto 2015 percepirò l Aspi, in quanto non mi rinnoveranno il contratto di Apprendistato dopo 6 anni di duro lavoro.
      Avendo giò deciso di mettere in cantiere un bambino con il mio compagno vorrei sapere entro quando devo rimanere incinta/partorire per poter poi ricevere la maternità dall inps (viste tutte le tasse versate negli anni per nulla)
      io devo essere al settimo mese di gravidanza entro Agosto 2015 quando mi si sospende l'Aspi o basta che io sia incinta durante il periodo in cui la percepisco?
      Sperando comunque di trovar un lavoro, in questo difficile periodo la ringrazio molto per l'eventuale risposta

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      1. Per aver diritto all'indennità di maternità devi arrivare all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima che termini il periodo di ASPI indennizzato.-

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    44. Buona sera,
      mi chiamo Francesca e sono lavoratrice dipendente in a ditta di infissi e serramenti in ferro ed alluminio. Ametà dicembre 2014 entrerò in maternità obbligatoria. Dato che sospetto già da ora che con la scusa di mancanza di liquidità il datore di lavoro non mi corrisponderà l'indennità di maternità (pur facendosela rimborsare dall'inps successivamente come ha fatto ultimamente con gli ANF), vorrei sapere se ci fosse un modo per farmela arrivare direttamente dall'inps, magari attraverso il sostituto d'imposta di mio marito che essendo disoccupato (anche se ha finito di percepire l'ASPI a febbraio e adesso è in attesa di mobilità) è l'inps stesso.
      Non vorrei aprire una vertenza sindacale, nè fare rapporto all'inps, in quanto trattasi di una situazione delicata poichè il datore di lavoro è un mio stretto parente....Vorrei evitare tante storie ma nello stesso tempo non vorrei perdere ciò che mi spetta
      La ringrazio tanto per l'attenzione e confido in un suo consiglio.

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      1. Ciao Francesca!
        Purtroppo non è possibile!
        Con un rapporto di lavoro in essere l'INPS non paga mai direttamente l'indennità di maternità alla lavoratrice.-
        Comunque l'indennità di maternità per il datore di lavoro è solo una partita di giro, in quanto da una parte paga la lavoratrice ma contemporaneamente detrae l'importo dai contributi che deve versare all'INPS, quindi non dovrebbe "scaricare" i suoi problemi di carattere finanziario su una dipendente in maternità.-

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      2. Grazie per la risposta! Un pò me l'aspettavo da quel che avevo letto ma volevo essere sicura di non aver tralasciato nulla.
        Secondo me dovrebbero abolire la figura del "sostituto d'imposta" o quanto meno dare al lavoratore dipendente la posibilità di scegliere da "chi" ricevere le indennità che gli spettano anche slittando un po' più in là con i pagamenti come succede attraverso il modello unico per la dichiazione dei redditi. Anche se dopo più di un anno, ma almeno il rimborso arriva!
        Comunque grazie ancora per le preziose informazioni che fornisce poichè a volte anche leggendo e rileggendo non si capisce bene come comportarsi perchè molte cose vanno "interpretate".

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      3. Ciao Francesca!
        In effetti visto che è comunque l'INPS che alla fine deve pagare, se ci fossero meno complicazioni per i lavoratori sicuramente sarebbe meglio.-
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

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      4. Buona sera Sig. Gianfranco mi scusi se la disturbo ancora ma con una bimba in arrivo sto cercando di capire come meglio comportarmi. Stavo pensando di chiedere al datore di lavoro di licenziarmi per far richiesta dell'aspi e poi inoltrare la richiesta della maternità, solo che non so se sono ancora in tempo per farmi licenziare, richiedere l'aspi e la maternità visto che la comunicazione per quest'ultima va fatta prima dell'inizio dell'ottavo mese e martedì prossimo 28 ottobre entro nella 28 esima settimana e termino il settimo mese. Data presunta del parto 22 gennaio 2015. Secondo lei è sensato il mio ragionamento vista anche la situazione in cui verso, e cioè che per mancanza di liquidità la ditta non mi paga? Rientro nei tempi giusti per far tutto ciò? La ringrazio infinitamente per la gentilezza, l'aiuto e la pazienza... Attendo un suo parere. Grazie ancora

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      5. Sono sempre Franceca... Non capisco perché è spuntato anonimo...

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      6. Ciao Francesca!
        Purtroppo non è una strada praticabile!
        Infatti è vietato dalla legge il licenziamento di una lavoratrice in maternità!
        Riguardo alla liquidità aziendale ti faccio rilevare che una lavoratrice in maternità non è un costo per l'azienda in quanto da una parte paga la lavoratrice ma contemporaneamente detrae l'importo dai contributi che deve versare all'INPS.-
        Questo significa che se il datore di lavoro non dimostra abbastanza sensibilità nel dare la precedenza al pagamento di una lavoratrice in maternità, non merita troppi scrupoli da parte della lavoratrice, a prescindere quindi dai legami di parentela.-

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      7. Buon giorno Sig. Gianfranco, ancora non ho presentato domanda per il congedo di maternità (dovrei fare domanda all'inps prima del 22/11) per questo pensavo che il licenziamento fosse possibile..avrei preso Aspi e maternità e poi forse mi avrebbero riassunta...non so più cosa pensare. Il fatto è che vorrebbero pagarmi ma non trovano liquidità perchè il lavoro è diminuito, per questo presumo che ciò che mi spetta forse lo vedrò molto dilazionato e con la bimba in arrivo ogni euro mi servirà adesso..Scusi le mie continue preoccupazioni e grazie per la pazienza

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      8. Ciao Francesca!
        La legge vieta al datore di lavoro di licenziare la lavoratrice madre dall’inizio del periodo di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Il divieto di licenziamento opera anche nel caso in cui il datore di lavoro, al momento del licenziamento, non conosceva lo stato di gravidanza della lavoratrice.
        In tal caso, la lavoratrice ha diritto al ripristino del rapporto di lavoro sulla base del certificato medico dal quale risulti che essa, all’epoca del licenziamento, era già in stato di gravidanza (Corte di Cassazione 6593/2000).-

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    45. Buonasera sono Beatrice avrei da farle una domanda.. il 30 di novembre mi scade il contratto nell'azienda dove lavoro e sono incinta di 3 sett.se ho capito bene dalle risposte date alle altre domande non ho dirito la maternita ma una volta finito il contratto posso richiedere la disoccupazione dopodichè la posso sospendere per prendere le 5 mesi di maternità.E corretto o sbaglio.La ringrazio per l'attenzione e confido in un suo consiglio.

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      1. Ciao Beatrice!
        SI!
        L'unico problema per aver diritto all'indennità di maternità è che devi arrivare all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima che scada il periodo indennizzato con l'ASPI.-

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    46. Buonasera avvocato
      sono in maternità anticipata ed ho un contratto a tempo.indet. del commercio. Nel seguente contratto è riportato che in maternità obbligatoria mi spetta il 100% della retribuzione. Essendo in anticipata per gravidanza a rischio e quindi obbligata a fermarmi, non mi spetta la stessa retribuzione? La mia azienda sostiene che mi spetta solo l'80% da parte dell'inps. Mi può aoutare a rigurdo? Esiste una normativa che specifica la questione?

      La ringrazio per la disponibilità e resto in attesa di un suo riscontro.

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      1. Il contratto del commercio prevede che alla dipendente in maternità anticipata sia garantita la piena retribuzione. Dal punto di vista della retribuzione, valgono quindi le stesse regole della maternità obbligatoria, e cioè che alla lavoratrice spetta il 100% della retribuzione.-

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    47. Buongiorno,
      ho un contratto a tempo determinato fino al 31 dicembre,l'azienda mi ha detto che alla scadenza il contratto viene rinnovato a tempo indeterminato.Ho scoperto di essere incinta, adesso non so cosa fare, se informare subito l'azienda del mio stato,rischiando di perdere il lavoro a fine contratto, oppure aspettare la scadenza del contratto per farmi fare l'indeterminato e poi andare in maternità con tutta tranquillità. ma il mio è un lavoro abbastanza faticoso e non so se facendo finta di nulla potrei mettere in pericolo la mia gravidanza.
      Quello che vorrei sapere è questo: se l'azienda viene conoscenza del mio stato di gravidanza, probabilmente non mi rinnoverà il contratto, ed a questo punto io che diritti ho? L'azienda deve comunque darmi la maternità? Cosa mi consiglia di fare?

      GRAZIE anticipatamente
      L.

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      1. Se il contratto alla scadenza non ti verrà rinnovato, se hai i requisiti per l'ASPI (almeno 52 settimane di lavoro negli ultimi due anni) potrai presentare all'INPS la domanda di ASPI, che interromperai all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza per i 5 mesi di maternità obbligatoria, per completare poi il periodo di ASPI al termine della maternità.-
        E' difficile dare consigli in questi casi!
        Posso dirti che "ingannare" il datore di lavoro per farsi rinnovare il contratto potrebbe esporti a "a ripicche se non addirittura a ricatti", e questo nel periodo di gravidanza non è sicuramente il massimo, quindi la scelta sta solo a Te e non puoi delegarla ad altri.-

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      2. Grazie per la risposta,
        se dovessi avvisare l'azienda al terzo mese, che sarebbe metà novembre ed andare in maternità anticipata, loro mi pagherebbero la maternità fino alla fine del contratto?Essendo un'azienda grande e molto precisa esiste possibilità che il contratto mi venga rinnovato anche se sto in maternità?

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      3. Non c'è problema!
        Se riesci ad andare in maternità anticipata prima della scadenza del contratto, l'azienda ti paga la maternità fino alla scadenza e successivamente richiederai il pagamento diretto all'INPS sia della maternità anticipata residua, che di quella obbligatoria, che dell'ASPI.-

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    48. Buonasera, sono Ciro, approfitto della sua gentilezza, e la mia domanda è: se la mia compagna, ( agente di commercio) che a breve partorirà, e sua intenzione di non chiedere nessuna maternità ne facoltativa ne obbligatoria, Io come padre(lavoratore dipendente) posso SUBITO DOPO IL PARTO chiedere la maternità facoltativa e obbligatoria? e se posso per quanti mesi? oppure ho diritto ad altri permessi? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta competente.

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      1. Ciao Ciro!
        Padre Lavoratore:
        Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
        Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
        Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
        Congedo parentale: può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

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    49. Buongiorno.
      Potrebbe chiarirmi a chi dovrei rivolgermi per controllare il calcolo della mia busta paga in maternità?
      A luglio sono entrata in maternità. Ho un lavoro a tempo indeterminato.
      All'arrivo della prima busta paga completamente in maternità, l'importo è superiore al mio normale stipendio.
      Consultato il datore di lavoro, mi spiega che è stata presa la busta paga di giugno, dov'è inclusa la quattordicesima e quindi l'importo non è quello di una normale mensilità.
      Nonostante abbiano consultato e spiegato tutto allo studio paghe, come all'INPS, come all'associazione industriali.... tutti ritengono che il calcolo è stato fatto correttamente.
      Ne' io ne' il datore di lavoro siamo convinti che sia un calcolo giusto ma non possiamo fare diversamente. Io devo aspettare che chi di dovere si renda conto dell'errore e mi chieda il rimborso dei soldi "extra"?
      Dove potrei rivolgermi per chiarire questo calcolo?
      Grazie

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      1. In generale l'indennità di maternità è pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima della maternità, ma alcuni contratti prevedono l'integrazione al 100%, nel Tuo caso bisogna quindi vedere quello che prevede il Tuo contratto, Ti consiglio eventualmente di consultare la sede più vicina della CGIL per una verifica.-

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    50. Buona sera Sig. Gianfranco, ho letto che una donna lavoratrice in gravidanza non può essere licenziata ma può dare le dimissioni confermate dalla direzione provinciale del lavoro ed avere lo stesso diritto alle indennità di maternità e di ASPI. E' vero? In questo caso sarà l'INPS a pagare direttamente la lavoratrice? Grazie per la sua attenzione e gentilezza nel rispondere

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      1. Ciao Francesca!
        SI!
        La legge vieta al datore di lavoro di licenziare la lavoratrice madre dall’inizio del periodo di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. La legge interviene a tutelare la lavoratrice riconoscendole l’indennità di maternità anche nel caso in cui la stessa presenti le dimissioni volontarie nel periodo che va dall’inizio della gestazione fino al compimento di un anno di vita del bambino.

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    51. Buanasera Sig. Censori. Il mio contratto a tempo determinato (circa 4 mesi ) e finito il 14 settembre. Percepisco Mini-Aspi da Ottobre 2014 (ho gia ricevuto i primo pagamento).Se io rimanessi incinta in un periodo breve potrei percepire la maternità. Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Si ha diritto all'indennità di maternità solo se arriva all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza prima che cessi il periodo indennizzato con l'ASPI o con la Mini Aspi.-

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    52. salve vorrei una informazione.
      Il caso che vorrei sottoporvi è quello di una donna lavoratrice dipendente, che usufruisce della maternità anticipata e percepisce da diversi mesi l'intero stipendio.
      Se nel corso della gravidanza dovessero insorgere ulteriori problemi tali da comportare una grave infermità e bisogno di assistenza da parte del marito, si potrebbe optare per chiedere un congedo del coniuge? cosa succederebbe però in concreto alle due posizioni lavorative e retributive?
      la normativa sembra parlare di congedo di paternità in luogo della donna con gravi infermità, questo vuol dire che la donna perderebbe il diritto allo stipendio? come verrebbe qualificata la sua assenza dal lavoro, specie per la parte precedente la maternità obbligatoria? si potrebbe optare per far usufruire di un semplice congedo per assistenza il coniuge anche senza retribuzione, conservando quella della donna?
      grazie

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      1. Ciao Sabrina!
        In effetti il congedo di paternità è alternativo all'indennità di maternità, quindi se la donna ha dei problemi è più conveniente che il marito richieda un periodo di congedo non retribuito per assistenza al coniuge.-

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      2. la ringrazio, ma non esiste nessuna disposizione che possa consentire al marito un congedo retribuito anche solo in parte per fornire assistenza all moglie negli ultimi mesi di gravidanza se questa si trova in particolari e gravi condizioni di salute? se la donna continua ad usufruire del congedo di maternità, il marito potrebbe avere un congedo retribuito ex dlgs 18.07.2011 n 119? purtroppo anche in situazioni del genere non è possibile far a meno di uno stipendio anche perchè le spese, anche sanitarie, aumentano, quindi prima di valutare il congedo non retribuito mi domandavo se esiste una norma che magari ora ignoro e che sarebbe calzante con il caso concreto
        grazie
        Sabrina

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    53. Salve Signor! Ho una domanda. Sono Gravidanza nella 22 setimana, lavoro di badante, el mio capo no volé piu mi lavoro Perche e una persona Malata quindi devo alzarlo e tropo pesante , Volvo sapere si posso pedir la richiesta Per. La maternita anticipada ? Cosa devo fare?

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    54. Salve , ho un contratto di apprendista e sto cercando di avere un bimbo. Volevo capire come viene erogata la maternita sia obbligatoria che anticipata e se restassi a casa dopo quella obnligatoria quanto mi spetterebbe. Grazie mille

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    55. Salve,ho lavorato con una agenzia interinale dal 11-4-2014 al 07-8-2014 e dal 15-9-2014 al 24-10-2014,stessa agenzia e stessa impresa utilizzatrice.Durante l'ultima settimana di lavoro ho scoperto di essere incinta ed ovviamente nel saperlo non mi hanno piu' rinnovato.Il 27-10,ho presentato all'inps la domanda per percepire aspi,che mi verra' erogata per 8 mesi nei quali posso richiedere anche la maternita' obbligatoria,come ho potuto intuire nei commenti precedenti,o mi sbaglio? Ma io ho anche una domanda da farle,l'agenzia con cui ho lavorato a fine contratto mi ha rilasciato un opuscolo,perche' avendo lavorato con loro,posso richiedere ebitemp per maternita',ma se richiedo questo poi non mi spetta piu' l'obbligatoria per 5 mesi?P.S spero di essere stata chiara...Grazie mille

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