mercoledì 30 marzo 2016

Maternità 2016

La tutela della maternità 2016


DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 – TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA' E DELLA PATERNITA'
Il congedo di maternità è  il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità economica in sostituzione della retribuzione. Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento di minori.
In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo di maternità, il diritto all’astensione dal lavoro ed alla relativa indennità spettano al padre (congedo di paternità).

Permessi retribuiti:

Per esami prenatali e accertamenti clinici
Retribuiti al 100%

Maternità obbligatoria:

Due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità flessibile:

Un mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
L'art. 20 del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, pubblicato in G.U. n. 96 del 26 aprile 2001, Suppl. Ordinario n. 93, prevede al comma 1 che:
Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
Il medico competente, ove presente in azienda, è quindi è tenuto a rilasciare il certificato medico che, congiuntamente a quello del ginecologo, deve essere presentato all'Inps per ottenere il congedo.
Il medico competente certifica l'assenza di controindicazioni dal punto di vista delle condizioni di lavoro al rilascio del congedo.
Se il  lavoro non è sottoposto a controllo sanitario, si dovrà presentare una dichiarazione del datore di lavoro da cui risulta che in azienda o per le attività svolte dalla lavoratrice interessata non esiste l'obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.

Maternità anticipata:

Il servizio sanitario locale (Asl) dovrà provvedere, in via esclusiva, alla procedura di interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose, compreso l’adozione del provvedimento finale di astensione. In caso di interdizione per gravi complicazioni della gestazione o per l’aggravamento in gravidanza di patologie preesistenti, la lavoratrice deve presentare la domanda all’Azienda Sanitaria Locale competente (con riferimento al luogo di residenza), unitamente al certificato medico. La domanda si intende accolta dalla Asl decorsi 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con il primo giorno di assenza dal posto di lavoro giustificato dal certificato medico rilasciato alla lavoratrice. Nell’astensione dal lavoro, la lavoratrice sarà retribuita all’80% e non avrà alcuna limitazione di reperibilità. In caso di interdizione per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, qualora non sia possibile adibire la lavoratrice ad altre mansioni, l’Azienda presenta domanda alla Direzione Territoriale del Lavoro. La domanda, previo effettivo accertamento dell’impossibilità di spostare la lavoratrice ad altre mansioni, deve essere accolta dalla Direzione Territoriale del Lavoro entro 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con la data di rilascio del provvedimento portato a conoscenza del datore di lavoro.
Per attività gravose e/o insalubri  può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.

Maternità posticipata:

Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Parto prematuro:

I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
Retribuiti all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Riposi per allattamento:

Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l'orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-

Congedo per malattia del figlio:

Senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all'altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all'ottavo anno di vita del bambino.-

Congedo paternità obbligatorio e facoltativo:

Dal 2016 i giorni a disposizione per il congedo parentale obbligatorio del padre lavoratore dipendente è di 2 giorni,  fruibili durante o dopo il congedo obbligatorio per maternità della madre lavoratrice, che potranno essere fruiti (sempre nell’arco dei cinque mesi dalla nascita della prole) anche non continuativamente.
Con il congedo di paternità facoltativo il padre potrà usufruire di 1 o 2 giorni di astensione dal lavoro purché  la madre, in congedo, rientri a lavoro 1 o 2 giorni prima rispetto alla scadenza del congedo di maternità della madre lavoratrice.
I congedi di paternità devono essere fruiti per l’intera giornata di lavoro, non è possibile frazionarli in ore.
La retribuzione dei giorni di congedo del padre lavoratore sono interamente a carico dell’Inps che corrisponderà una indennità pari al 100% della retribuzione spettante.

Congedo parentale:

Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-
Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 1) collegandosi con il sito www.inps.it; 2) collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 3) rivolgendosi a un Patronato.-
I genitori naturali, possono usufruire dell’indennità per congedo parentale:

  • entro i primi 6 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del   periodo indennizzabile;
  • dai 6 anni e un giorno agli 8 anni di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni, o per la parte non fruita, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione;
  • dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino il congedo non è mai indennizzato. 

La legge 24 dicembre 2012, n.228 ha introdotto la possibilità di frazionare ad ore la fruizione del congedo parentale, rinviando tuttavia alla contrattazione collettiva di settore il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo stesso su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.
Il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, prevede che i genitori lavoratori dipendenti, in assenza di contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, possano fruire del congedo parentale su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
Per le modalità operative di presentazione della domanda e di fruizione del congedo parentale su base oraria, si rinvia a quanto contenuto nella circolare INPS n.152 del 18 agosto 2015.

Congedo di paternità:

Limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.-

Diritti sanciti:

Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.-
Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell'evento o in un'altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).-
Divieto di discriminazione


Assegno del Comune:

Aventi  diritto:
Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

L'assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell'Indicatore della Situazione Economica (ISE).-

Anno 2016 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-


La tutela della maternità

DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione


Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.
  • Congedo parentale: Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).
    Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 
    1. collegandosi con il sito www.inps.it
    2. collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 
    3. rivolgendosi ad un Patronato.


Padre Lavoratore:


  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino al dodicesimo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi, elevati a 7 se a prenderlo è il papà (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: 
  • Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 6° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 6° all'8° anno l'indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l'importo annuo del trattamento minimo INPS (anno 2015 euro 16.328,00). Sopra gli 8 anni del figlio (e fino a 12) niente più indennità, anche se i redditi sono inferiori al tetto indicato. I periodi di assenza dal lavoro sono riconosciuti nell’anzianità di servizio, ma fanno perdere le relative quote di tredicesima e ferie.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).

    Anno 2015 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-

    Anno 2014 – Importo mensile euro 338,21 per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi) – Limite ISE per 3 componenti euro 35.253,84.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a euro 35.253,84; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .



    Normativa vecchia valida fino all’anno 2014:

    • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).- 
    • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi. 


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    173 commenti:

    1. Grazie. Ma quindi per capire meglio: la prassi dovrebbe essere questa: interruzione della Naspi, pagamento della maternità anticipata perché a rischio fino al periodo indicato dal dottore dell'ASL, poi domanda per la maternità normale fino ai 3 mesi del bambino. Poi da lì dovrebbe ripartire la Naspi interrotta. È giusta la prassi? Grazie ancora.
      Il mio problema è che comunque avendo una gravidanza a rischio e non potendo muovermi dal letto non posso recarmi allo sportello. Inoltre lo sportello di Roma è raggiungibile solo con la macchina che non abbiamo né io né mio marito, che tra l'altro spesso lavora interi periodi all'estero. Io davvero mi sento sola e incavolata, soprattutto tutto questo sta facendo male alla salute mia e del bambino.
      Grazie ancora.

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      1. Se non puoi muoverti puoi delegare qualcuno a verificare lo stato della Tua pratica, perché se non lo fai avrai comunque dei problemi con l'INPS in futuro.-

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    2. Buonasera Avvocato,
      sono assunta da Adecco da un anno e al 31 di agosto mi scadrà il contratto. Sono alla 7 settimana di gravidanza e non l'ho ancora comunicato all'azienda, volevo farle alcune domande:
      - entro quanto tempo dal concepimento sono obbligata a comunicarlo all'azienda? esiste un obbligo?
      - se lo comunico prima dello scadere del contratto, l'azienda è obbligata a rinnovarmi il contratto?
      - nel caso mi rinnovassero il contratto a fine agosto fino a fine anno, possono poi mandarmi via nonostante io sia stata sempre molto efficiente solo perchè sono rimasta incinta? Questa non sarebbe discriminazione?
      La ringrazio per la sua attenzione

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      1. - Per legge non hai alcun obbligo di comunicare lo stato di gravidanza al Tuo datore di lavoro.-
        - Purtroppo NO! L'azienda non ha alcun obbligo di rinnovarti il contratto.-
        - NO! Una volta rinnovato il contratto non possono licenziarti prima della scadenza.-
        Tu potresti lavorare fino alla fine del settimo mese di gravidanza, quindi non ci sarebbero problemi in caso di rinnovo del contratto fino a dicembre, a meno che non richieda la maternità anticipata, perché in quest'ultimo caso il datore di lavoro potrebbe sentirsi "imbrogliato", ma non potrebbe comunque farci nulla, quindi la scelta sta a te.-

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    3. Salve avocato,io lavoravo con una cooperativa da 5 anni, è avevo sempre un contratto determinato,ogni 3 mesi,dopo 5 anni ho scoperto di essere incinta,sono nel settimo mese di gravidanza,a febbraio sono rimasta acasa in maternità a rischio ma ha fine marzo mi è scaduto il contratto,avendo un certificato a rischio con scadenza del 19 aprile,quando ho portato il secondo certificato a rischio valido dal 19 aprile fino al settimo mese di gravidanza INPS mi hanno detto che non possono pagarmi la maternità direttamente dal INPS perché non ho un datore di lavoro,è io chiedo (perché dal 1 al 19 mi hanno pagato)??E un altra cosa,se io vorrei rientrare a lavoro quando bambino avrà 6 mesi,con un contratto sempre determinato avrò diritto di maternità facoltativa???? Grazie mille.

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      1. - Se il certificato di maternità a rischio portava come scadenza la data di inizio della maternità obbligatoria, l'INPS ti avrebbe pagato sia la maternità anticipata per il periodo successivo alla scadenza del contratto che la maternità obbligatoria. Ma purtroppo portando come scadenza qualche giorno dopo la scadenza del contratto, l'INPS non accetta un certificato di maternità a rischio successivo alla data di scadenza del contratto.-
        - Per ciò che attiene, invece l’astensione parentale (c.d. congedo facoltativo che segue quello obbligatorio) il lavoratore a termine ha i medesimi diritti che competono al lavoratore a tempo indeterminato, fintanto però che il suo rapporto di lavoro sia pendente. Il diritto all’astensione facoltativa ed al pagamento della relativa indennità, cesseranno pertanto alla scadenza del contratto a tempo determinato.-

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    4. Buongiorno Avvocato,lavoro da poco più di un mese come commessa con scadenza contratto il 2 ottobre per problemi di salute posso richiedere la matrnita obbligatoria lavorando da così poco tempo?se si allo scadere del contratto che sarò al 5 mese mi spetterà altro o cessero di percepire anche la maternità anticipata? Ringrazio anticipatamente

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      1. SI!
        Se ci sono i requisiti, cioè se verrai autorizzata dalla ASL, anche se lavori da solo più di un mese, puoi richiedere la maternità anticipata, che ti verrà corrisposta dall'azienda fino alla scadenza del contratto, e successivamente direttamente dall'INPS insieme alla maternità obbligatoria.-

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    5. Buongiorno, avrei bisogno di questo chiarimento: sono in maternità anticipata come lavoratrice dipendente a tempo indeterminato. Durante la maternità però dovrò trasferirmi e cambiare regione. Visto che non è possibile il licenziamento come mi devo comportare rispetto al cambio di residenza? Grazie per l'aiuto

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      1. Il cambio di residenza è ininfluente ai fini del pagamento dell'indennità di maternità, sia quella anticipata che quella obbligatoria, quindi potrai presentare le dimissioni al termine della maternità obbligatoria.-
        In alternativa potresti anche presentare subito le dimissioni, che dovrebbero comunque essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro, e richiedere quindi il pagamento diretto dell'indennità di maternità all'INPS, ma non ne vedo la necessità.-

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    6. Buonasera. Sono assunta a tempo determinato fino al 31 c.m. E sono incinta alla 9 settimana. Il ginecologo vuole mettermi in interdizione x gravidanza a rischio. Con il contratto in scadenza come devo comportarmi? L indennità x la maternità anticipata mi spetta solo fino a fine mese o viene corrisposta anche in seguito? Se venisse corrisposta anche in seguito come mi avevano detto alla cgil l importo verrà corrisposto dal datore di lavoro o dall i ps fino alla maternità obbligatoria?

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      1. Se ti viene riconosciuta la gravidanza a rischio prima della scadenza del contratto, l'indennità ti verrà corrisposta dal datore di lavoro fino alla scadenza del contratto, e successivamente sia la maternità anticipata per il periodo residuo, che quella obbligatoria direttamente dall'INPS.-

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    7. Buonasera, lavoro a tempo determinato presso ente pubblico (Asl). Ho un certificato di astenzione dal lavoro x gravidanza a rischio, se durante questo periodo o più avanti durante la maternità obbligatoria, ricevessi telegramma x un altro contratto di lavoro (sempre Asl) , quest' ultimo mi mantiene il posto o lo perdo?? Grazie x la Sua disponibilità.

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      1. Durante il periodo di maternità anticipata ed obbligatoria Tu non puoi svolgere alcuna attività lavorativa, quindi se ti arrivano delle proposte puoi solo comunicare il primo giorno di disponibilità, e a quel punto l'Ente deciderà se attendere o meno fino alla data che indicherai.-

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    8. Buonasera dott. Censori,
      sono dipendente privata part time con contratto di apprendistato professionalizzante e le chiedo se nel congedo per maternità la 13^ mensilità spetta o meno.
      Grazie mille.

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      1. Ciao Olga!
        Il caso classico, quello riguardante la vecchia “astensione obbligatoria”, è detto banalmente “congedo di maternità o paternità”: in questo caso la tredicesima mensilità non subisce influenze a causa del congedo. Le lavoratrici dipendenti, di conseguenza, se in congedo di maternità hanno diritto alla completa tredicesima mensilità.

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    9. Buonasera!
      Avrei bisogno di un chiarimento circa le "dimissioni" durante periodo di gravidanza anticipata (a rischio). Lavoro in un hotel con contratto a tempo indeterminato. Poco dopo aver scoperto di essere incinta, visto il tipo di lavoro e le mie condizioni di salute, mi è stato rilasciato il certificato di gravidanza a rischio, inizialmente per un periodo di 30gg, e rinnovato ora fino all'inizio della maternità obbligatoria. Se dovessi dare le dimissioni presso l'azienda per cui lavoro, avrei ancora diritto all'indennità Naspi? E per quanto riguarda invece la retribuzione durante il periodo di maternità anticipata e quella obbligatoria perderei ogni diritto? Nel caso quale iter dovrei seguire? La ringrazio anticipatamente.

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      1. Non capisco perché vuoi complicarti la vita!
        Infatti non capisco che senso abbia presentare le dimissioni durante la maternità anticipata o obbligatoria, quando si possono presentare tranquillamente al termine della maternità obbligatoria.-
        Comunque le dimissioni presentate in maternità devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro, quindi bisogna avere una motivazione valida.-
        A livello economico non cambia nulla perché con un rapporto di lavoro in essere l'indennità di maternità, sia anticipata che obbligatoria, viene pagata dal datore di lavoro, mentre in caso di dimissioni il pagamento viene effettuato direttamente dall'INPS.-
        Al termine della maternità obbligatoria si avrà comunque diritto alla NASPI.-

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    10. Buongiorno, vorrei chiederle questa informazione: sono una lavoratrice dipendente assunta a tempo indeterminato. La tipologia della mansione prevede che vengo messa in maternità anticipata appena comunico lo stato di gravidanza. Se presento il preavviso per il licenziamento e rimango incinta in quei mesi, cosa succede? Perdo la maternità? Grazie per l'aiuto!

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      1. Non capisco perché vuoi complicarti la vita!
        Infatti non capisco che senso abbia presentare le dimissioni durante la maternità anticipata o obbligatoria, quando si possono presentare tranquillamente al termine della maternità obbligatoria.-
        Comunque le dimissioni presentate in maternità devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro, quindi bisogna avere una motivazione valida.-
        Ovviamente se presenti le dimissioni senza comunicare al datore di lavoro lo stato di gravidanza non devi rivolgerti all'Ispettorato del Lavoro ma non avrai diritto ne all'indennità di maternità ne all'indennità di disoccupazione.-

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    11. Mi sono spiegata male, attualmente non sono in gravidanza e a settembre comunico il preavviso per il licenziamento che avverrà a dicembre. Se in quei mesi resto incinta ho comunque la maternità garantita o, avendo comunicato un preavviso di licenziamento, non ne posso usufruire? Grazie

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      1. Purtroppo se rimani incinta nel periodo di preavviso, cioè dopo aver presentato le dimissioni, non avrai diritto ne all'indennità di disoccupazione, ne all'indennità di maternità.-

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    12. Buongiorno, a mia moglie è scaduto un contratto a tempo determinato part-time di un anno (sostituzione maternità) il 26/08/16. Con la stessa azienda il 05/09/16 firmerà un nuovo contratto a tempo determinato part-time, il quale avrà come il precedente un periodo di prova di 60gg. Abbiamo scoperto oggi che è incinta, come dovremmo comportarci? Tenga in considerazione che è maestra di asilo, quindi rimane a casa subito. Se aspetta di firmare almeno il nuovo contratto presumo sia meglio, ma ho paura che poi non le facciano superare il periodo di prova (anche se dal momento in cui comunica la gravidanza deve stare a casa). Potrebbero non fargli superare la prova (che effettivamente non farebbe)? E così non avrebbe più indennizzi di gravidanza dall'INPS? O si potrebbe legare la gravidanza al precedente contratto in scadenza (praticamente durante Agosto lei era già incinta)? Grazie mille.

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      1. Purtroppo non è possibile legare la gravidanza al precedente contratto scaduto, come è possibile che col nuovo contratto tua moglie non superi il periodo di prova, quindi se non vuole perdere l'indennità di maternità deve avviare la pratica di maternità anticipata solo dopo aver superato il periodo di prova.-

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    13. buongiorno dott Censori , mi chiamo Alessandra, le faccio i miei piu sentiti complimenti per la competenza, professionalità e la sua gentilezza.
      sono una lavoratrice a tempo determinato contratto nazionale Enti locali a tempo pieno mi hanno rinnovato il contratto per 6 mesi con scadenza il 10/09/2016 . Ho partorito l'8 agosto e fino a quattro mesi dopo il parto sono in maternità obbligatoria quindi fino a 8/12/2016. In questo periodo cosa mi spetta? E' il comune a dover pagare l'indennità di maternita dall'11/09/2016 e richiedere di liquidare il TFR all'inps come iscritta ex inpdap? Ho devo fare la domanda per maternità io all'Inps? Mi spetta anche l'indennità di disoccupazione dalla scadenza del contratto. Se volessero farmi un rinnovo questo potra' avvenire dopo il periodo di congedo obbligatorio?
      Mi scusi per le tante domande ma non so cosa fare .

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      1. Ciao Alessandra!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        - L'indennità di maternità obbligatoria per il periodo successivo alla scadenza del contratto è a carico dell'INPS e bisogna presentare apposita domanda per via telematica.-
        - Il TFR ti verrà corrisposto direttamente dall'INPS gestione ex INPDAP.-
        - Se il contratto non ti verrà rinnovato avrai diritto all'indennità di disoccupazione.-
        - Nel periodo di maternità obbligatoria Tu non puoi svolgere alcuna attività lavorativa, quindi è presumibile che il contratto non ti verrà rinnovato, ed eventualmente verrà stipulato un nuovo contratto alla scadenza della maternità obbligatoria.-

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    14. Salve dott. Censori, a mia figlia scade il contratto alla fine dell'anno. In gennaio dovrà partorire quindi sarà già in maternita'. Le hanno detto che le rinnoveranno il contratto dopo la maternita'. Vorrei sapere quali sono i suoi diritti. grazie per la sua gentile risposta. manuela

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      1. Ciao Manuela!
        Fino alla scadenza del contratto l'indennità di maternità le verrà corrisposta dall'azienda, mentre per il periodo successivo, fino al termine della maternità obbligatoria, dovrà presentare domanda all'INPS di pagamento diretto.-
        Al termine della maternità obbligatoria (3 mesi dopo il parto), se non verrà riassunta dall'azienda potrà presentare all'INPS la domanda di indennità di disoccupazione (NASPI).-

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    15. Durante il periodo di prova per essere assunti a tempo indeterminato (dopo aver passato il concorso) sono rimasta incinta...e ora cosa succede???mi possono lasciare a casa??

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      1. Ciao Simona!
        Purtroppo SI!
        Durante il periodo di prova ti possono lasciare a casa anche se sei incinta.-
        Ovviamente non hai alcun obbligo di comunicare il tuo stato di gravidanza, a meno che la tua non sia una gravidanza a rischio.-

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    16. Salve dott. Sono incinta di 18settimana e l'ultimo giorno do lavoro e il 15/03/2016 volevo chiedere se per caso posso fare la domanda di maternita e cosa posso fare.grazie in anticipo

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      1. Se il contratto è scaduto il 15 marzo e non percepisci l'indennità di disoccupazione purtroppo non hai diritto all'indennità di maternità.-

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    17. Buongiorno professore, le chiedo se gentilmente conosce un testo attuale che parli nel dettaglio della maternità all'interno delle varie forme contrattuali di lavoro.
      So che è una cosa molto specifica, ma le sarei grato se mi aiutasse.
      Grazie mille e saluti.

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      1. Purtroppo NO!
        Mi dispiace ma non posso esserti d'aiuto.-

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    18. Buongiorno
      mia moglie è stata considerata come maternità a rischio a partire dall'otto agosto scorso
      era sotto contratto dal 14 aprile al 31 agosto scorso.
      Le spetta comunque una qualche indennità, o terminato il periodo contrattuale deve accontentarsi della sola disoccupazione?

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      1. Dalla scadenza del contratto e quindi dal 1° settembre Tua moglie ha diritto al pagamento dell'indennità di maternità anticipata per il periodo residuo, e successivamente a quella obbligatoria con pagamento diretto da parte dell'INPS, e alla scadenza della maternità obbligatoria avrà diritto all'indennità di disoccupazione.-

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      2. La ringrazio Dott. Censori
        provvediamo immediatamente a regolare la situazione presso uno dei vostri patronati
        Un saluto cordiale

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    19. Salve avvocato...sono una dipendente con contratto a tempo indeterminato incinta al nono mese e in maternità obbligatoria dall 8 agosto...praticamente ogni 15 del mese cominciamo a prendere gli stipendi in contanti dagli incassi serali ora la mia azienda ha inviato una mail al negozio dove lavoro che il mio stipendio mi deve essere dato in 2 trance una metà x fine mese e il saldo x il 15 ottobre quando poi dovrei cominciare a perdere quello di settembre...la mia domanda è posso andare all inps e far presente il ritardo di pagamento e se posso chiedere il pagamento diretto all inps fino al mio rientro???

      Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Con un rapporto di lavoro in essere l'INPS non è tenuta a pagare direttamente l'indennità di maternità a una lavoratrice.-
        Puoi comunque far presente all'azienda che l'importo corrispondente alla tua indennità viene recuperato subito con l'INPS e che quindi o provvedono a pagarti nei termini di legge o sarai costretta a rivolgerti a un sindacato per la tutela dei tuoi diritti.-

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    20. buongiorno dottore...le volevo chiedere se dopo un contratto a tempo determinato per un mese come archivista in uno studio odontoiatrico, (il contratto scade il 10 ottobre), ho diritto all'indennità di maternità, visto che entro all'ottavo mese di gravidanza il 25 ottobre

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      1. SI!
        Maternità dopo scadenza contratto:
        Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

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    21. Salve,
      Avrei una domanda da farle, gentile Avvocato Censori: ho chiesto di posticipare la maternità di un mese (1+4), perché sono segreteria part-time ed è un lavoro che mi permette di stare seduta senza strapazzi. Però ho anche 39 anni e per legge potrei chiedere l'esenzione di gravidanza a rischio perché sono "gravida attempata". È possibile fare tale richiesta nonostante il posticipo della maternità, o sarebbe un controsenso? Dovrei aspettare di andare in maternità per richiedere la gravidanza a rischio o posso farla già ora?
      Grazie e saluti.

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      1. Ciao Angela!
        In effetti è un controsenso!
        Infatti o richiedi la maternità anticipata per gravidanza a rischio alla quale seguirà quella obbligatoria fino a 3 mesi dopo il parto, o opti per quella flessibile e cioè lavori fino alla fine dell'ottavo mese di gravidanza per prenderti 4 mesi di maternità obbligatoria dopo il parto.-

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    22. Buongiorno, è possibile richiedere la maternità a rischio il giorno prima della scadenza del contratto?

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      1. Per richiedere la maternità a rischio bisogna seguire tutto un iter burocratico che richiede qualche giorno di tempo, quindi si può richiedere solo se l'iter burocratico si conclude prima della scadenza del contratto.-

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    23. Buonasera avvocato, mia moglie lavora par time in un bar (20 ore settimanali), abbiamo saluto di aspettare un figli 10 giorni fa circa. Oggi la titolare del bar ha detto a mia moglie che a breve dovrà chiuderlo. In questo caso "rimarremo a piedi" in tutti i sensi? Cioè mia moglie si deve scordare la maternità? Grazie.

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      1. La normativa prevede che se si viene licenziati e si ha almeno 13 settimane di contributi nell'ultimo quadriennio e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nell'ultimo anno, si ha diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI) che può durare per la metà delle settimane lavorate.-
        Questo significa che se Tua moglie avrà i requisiti per la NASPI e se durerà almeno fino all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, avrà diritto alla NASPI, poi ai 5 mesi di maternità obbligatoria, e al termine potrà completare il periodo residuo di NASPI.-

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    24. Buongiorno Avvocato, se si verificano ritardi nella presentazione della domanda di maternità (compresa la flessibilità) si incorre nella perdita della stessa? Come ci si deve comportare? Grazie mille!

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      Risposte
      1. Per quanto riguarda la maternità obbligatoria se si presenta in ritardo di qualche giorno non c'è problema, mentre non si può richiedere in ritardo la maternità flessibile.-

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    25. Salve, sono una libera professionista ed ho presentato domanda per un concorso nella pubblica amministrazione C1 50% a giugno 2015.
      L'inizio del procedimento concorsuale è stato appena avviato(settembre2016)tramite pubblicazione degli ammessi al bando.
      Data delle prove scritte e orario non sono stati comunicati.

      Al momento mi trovo in stato interessante, potrebbe incidere sull'assunzione se vincessi il bando?
      Se dovessi essere impossibilitata a sostenere l'esame per parto o altri problemi legati alla gravidanza(visto che sono appena entrata nell'8 mese) da bando sarei esclusa? In un articolo del bando cit. L'assenza dalle prove di esame, amche se dipendente da causa di forza maggiore, sarà considerata come rinuncia alla selezione.
      Inoltre che diritti avrei per maternità e congedi?
      Io presentero' domanda di maternità alla nascita alla mia cassa di previdenza privata.(Requisito che ho maturato al compimento del 6 mese di gravidanza.)
      Grazie

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      1. - NO! Il fatto che tu sia incinta non potrà incidere sull'assunzione, se vincerai il bando.-
        - SI! L'assenza alle prove di esame sarà considerata come rinuncia alla selezione, anche se sei in gravidanza.-
        - Prima dell'eventuale assunzione non avrai diritti ne per maternità ne per congedi.-
        - SI! L'indennità di maternità ti spetterà comunque dalla Tua cassa di previdenza.-

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    26. Buonasera Avvocato,
      ho un contratto a tempo indeterminato e al momento sono in maternità anticipata mentre la maternità obbligatoria inizierebbe a gennaio. Se l'azienda dovesse licenziarmi per "cessata attività" avrei ancora diritto all'indennità di maternità anticipata e successivamente di quella obbligatoria o avrei diritto solo alla Naspi?
      Se invece mi chiedessero le dimissioni per diminuzione del lavoro e difficoltà nel pagarmi lo stipendio nei prossimi mesi, a cosa andrei incontro?
      La ringrazio per il cortese riscontro,
      cordiali saluti.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. - Se l'azienda dovesse licenziarti per cessata attività continuerebbe comunque la maternità anticipata alla quale seguirebbe la maternità obbligatoria pagate entrambe direttamente dall'INPS.-
        - Non c'è motivo per cui l'azienda debba chiederti le dimissioni ed eventualmente non c'è motivo per cui tu debba presentarle, perché tra l'altro le dimissioni in maternità dovrebbero essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro e dovrebbe quindi esserci una motivazione valida.-

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      2. Sostanzialmente mi hanno parlato di difficoltà nel pagare lo stipendio in quanto è un'attività stagionale e sicuramente non hanno intenzione di tenermi una volta terminato il periodo di maternità. A questo punto mi chiedevo quale soluzione alternativa potrebbe esserci per evitare che io dia dimissioni. Peraltro da quel che ho capito loro anticipano lo stipendio ma recuperano tutto tramite l'inps. Per quanto riguarda i contributi, hanno optato per l'assunzione tramite "job act".
        La ringrazio nuovamente.

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      3. Purtroppo non mi risultano soluzioni alternative!
        Credo comunque che le eventuali difficoltà aziendali non siano un problema tuo, quindi se non possono tenerti in servizio ti licenzieranno, ovviamente quando potranno farlo.-

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      4. Dall'azienda mi è stato detto che intendono 'posticipare' il pagamento dello stipendio dei mesi invernali alla stagione prossima, quando avranno maggiori entrate. Possono farlo senza che sia io a rischiare di perdere ciò che mi spetta? come possono poi giustificare all'inps il pagamento di una maternità dell'anno precedente? a loro dire risulta come pagamento di stipendi arretrati. La ringrazio per un ulteriore chiarimento. Cordiali saluti.

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      5. L'indennità di maternità l'azienda la recupera subito detraendo l'importo dai contributi che deve versare all'INPS, quindi la scusa della stagionalità non tiene.-
        La normativa non prevede ne il pagamento posticipato degli stipendi ne tanto meno il pagamento posticipato della maternità, quindi puoi eventualmente rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    27. Buonasera Avvocato,
      Sono dipendente a tempo indeterminato con contratto part time che scade a fine dicembre (tornando quindi full time dal 1/1/2017). Ho la data presunta parto al 17/3/2017. Se andassi in maternità obbligatoria alla fine del 7 mese percepirei la retribuzone part time (calcolata prima all'80% e poi al 30%) per tutta la durata della maternità, essendo l'ultima busta paga percepita quella del 27/12/2016 con contratto ancora part time?
      E allo stesso modo, se dovessi andare in maternità anticipata per problemi di salute, il calcolo del mio stipendio durante la maternità verrebbe fatto sulla busta paga part time, oppure da dopo la scadenza del 31/12 percepirei l'80% del mio stipendio full time?
      La ringrazio anticipatamente e invio
      Cordiali saluti

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      1. QUANTO SPETTA!
        Durante i periodi di congedo di maternità (o paternità) la lavoratrice (o il lavoratore) ha diritto a percepire un'indennità economica pari all'80% della retribuzione giornaliera calcolata sulla base dell'ultimo periodo di paga scaduto immediatamente precedente l’inizio del congedo di maternità quindi, di regola, sulla base dell’ultimo mese di lavoro precedente il mese di inizio del congedo (art. 22 e seguenti del T.U.).-

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    28. Gentile avvicato, sono incinta ed il mio ginecologo mi ha rilasciato il certificato di gravidanza a rischio, ma il mio contratto di lavoro è scaduto il 31 agosto..percepisco l'indennità di disoccupazione da allora,posso richiedere la maternità anticipata con pagamento diretto Inps?

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      1. Purtroppo NO!
        La maternità anticipata si può richiedere solo con un rapporto di lavoro in essere e non quando si è già in disoccupazione.-

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      2. Guardando nei forum online ho letto di ragazze che sono entrate in maternità anticipata per maternità a rischio(no lavoro a rishio) durante la disoccupazione semplicemento facendo la domanda e i relativi certificati..è possibile che cambi da regione a regione?

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      3. Purtroppo la normativa non è chiara su questo punto quindi l'interpretazione da parte dell'INPS può cambiare non solo da regione a regione ma da ufficio a ufficio; puoi comunque presentare la domanda subito (entro 60 giorni) ed attendere l'esito.-

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    29. Salve avvocato la ringrazio prima di tutto per il suo tempo, le volevo chiedere alcuni cose per un anno fatto il servizio civile nazionale presso una cooperativa sociale nell' ultimo mese ho scoperto di essere incinta da li mi hanno spostato in amministrazione dopo che ho finito il servizio civile mi hanno fatto un contratto che e iniziata settembre e termine dicembre secondo i miei calcoli sarò al 6 mese di gravidanza che diritti ho?

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla scadenza del contratto potrai presentare all'INPS la domanda di NASPI, che interromperai per i 5 mesi di maternità obbligatoria, e completerai il periodo residuo alla scadenza della maternità.-

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    30. Buongiorno.
      sono assunta a tempo indeterminato e ho una bimba di quasi 3 anni, avevo rinunciato alla facoltativa ma visto che ora la ditta va male forse potrei prenderla frazionata. Ho letto di tutto ma non si capisce bene. Posso prendere 4 ore al giorno per quanto tempo? ogni tanto sarebbe bene interromperla per non perdere tredicesiam o cose varie? non ci sono siti dove si spiega chiaramente tutto. Forse lei mi può aiutare?
      saluti

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      1. Congedo parentale:
        Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-
        Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 1) collegandosi con il sito www.inps.it; 2) collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 3) rivolgendosi a un Patronato.-
        I genitori naturali, possono usufruire dell’indennità per congedo parentale:
        - entro i primi 6 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del periodo indennizzabile;
        - dai 6 anni e un giorno agli 8 anni di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni, o per la parte non fruita, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione;
        - dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino il congedo non è mai indennizzato.
        La legge 24 dicembre 2012, n.228 ha introdotto la possibilità di frazionare ad ore la fruizione del congedo parentale, rinviando tuttavia alla contrattazione collettiva di settore il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo stesso su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.
        Il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, prevede che i genitori lavoratori dipendenti, in assenza di contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, possano fruire del congedo parentale su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
        Per le modalità operative di presentazione della domanda e di fruizione del congedo parentale su base oraria, si rinvia a quanto contenuto nella circolare INPS n.152 del 18 agosto 2015.-

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      2. quindi dura 6 mesi e no 180 giorni? se prendo 4 ore al giorno, posso farlo solo per 6 mesi? credevo di poterlo fare per un anno...............

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      3. Dura sei mesi se il congedo parentale lo prendi a giorni interi, ma se lo prendi per 4 ore al giorno e il tuo orario di lavoro è di 8 ore, dura il doppio.-

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      4. grazie! è bene interromperlo ogni tanto ?

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      5. Questa è solo una scelta Tua, magari tenendo conto anche delle esigenze aziendali.-

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    31. Buongiorno Avvocato,
      sono all'ottavo mese di gravidanza e sto continuando a lavorare poiché ho richiesto la flessibilità (1+4).
      Durante questo mese è possibile prendere ferie e/o permessi o scatta la maternità obbligatoria come in caso di malattia?
      Grazie mille per l'attenzione!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non c'è problema!
        Nel Tuo caso durante l'ottavo mese di gravidanza puoi prendere dei giorni di ferie o permessi.-

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    32. Buongiorno,
      percepisco attualmente l'indennità di mobilità ordinaria. Dal 25 ottobre, però, sarò in maternità obbligatoria, e per questo sto producendo domanda all'Inps. Siccome sono nelle graduatorie della scuola pubblica per le supplenze, so che, se mi convocassero dopo il 25 ottobre per un contratto a termine, potrei accettare la supplenza, pur essendo in obbligatoria, senza differimento di nomina, quindi non prendendo assolutamente servizio prima dei 3 mesi dopo il parto, ma avendo diritto al punteggio e all'indennità. La mia domanda è: l'inps mi continuerebbe a pagare l'indennità, come da domanda già presentata, oppure la scuola dovrebbe attivare una domanda nuova, sospendendo quelle già attiva? insomma, da chi prenderei l'indennità?
      Grazie per l'attenzione!

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      1. Non mi risulta che tu possa accettare una supplenza nel periodo di maternità obbligatoria, visto che non puoi prendere servizio, quindi il problema di chi paga l'indennità di maternità non si pone.-

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    33. Buongiorno
      attualmente ho un contratto full time a tempo indeterminato e fino a 31/12 un contratto part time che da gennaio potrò rinnovare o meno. Al momento sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio, ma da gennaio 2017 ( quando entrerò in maternità obbligatoria) il mio stipendio mendile verrà calcolato sulla paga full time o part time?
      grazie
      Monica

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      1. Ciao Monica!
        L'indennità di maternità sia anticipata che obbligatoria è pari all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione.-

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    34. Buonasera avvocato
      Ho partorito da pochi giorni e non sto percependo nessun assegno di maternità perché non avevo un contratto di assunzione presso nessuna azienda.
      Ora mi si è presentata la possibilità di essere assunta presso un’azienda già a partire da Novembre.
      Mi chiedevo:
      posso essere assunta anche se ho partorito da poco? O una donna per tre mesi dopo il parto non può avere un lavoro e di conseguenza essere assunta?
      E se l’assunzione si può fare, una volta assunta potrei chiedere la maternità obbligatoria (almeno i tre mesi successivi al parto) visto che non ne è ho mai beneficiato perché non avevo un contratto di lavoro?
      E se non dovesse andare a buon fine l’assunzione presso questa azienda e quindi continuo a risultare disoccupata, posso percepire un qualcosa dall’INPS o dal comune?
      Grazie anticipatamente.

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      1. Nel periodo di maternità obbligatoria, che va cioè da 2 mesi prima del parto fino a 3 mesi dopo il parto, per legge non puoi svolgere alcuna attività lavorativa, quindi se rientri nel limite ISE - ISEE puoi richiedere l'assegno del Comune, presentando apposita domanda ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza.-

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    35. Ho scoperto da poco di essere incinta, c'è un tempo minimo e/o massimo entro il qualche devo comunicare al lavoro la gravidanza? Va bene al 3° mese o è troppo avanti??

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      1. Se la gravidanza non è a rischio e se l'attività lavorativa è compatibile con la gravidanza, puoi comunicare di essere incinta solo quando lo ritieni opportuno.-

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    36. Buonasera avvocato, avrei due domande da farle. Ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato pubblici esercizi, precisamente preparazione carico scarico e trasporto cibi, mi hanno detto che dovro' entrare in maternita' anticipata perché il datore di lavoro non si assume responsabilita' nel continuare quella mansione. Il mio problema è sapere se il pagamento della maternita' anticipata è uguale allo stipendio che percepisco, perché ho letto che viene calcolato sulla mia ultima busta paga. Il problema è che nell' ultima mia busta paga ho percepito uno stipendio di 200 euro al posto di 1200 euro soliti perché mi hanno fatto una sospensione dal lavoro perche' le aziende dove preparo e consegnò i pasti erano chiuse per ferie. Quindi entrando in maternita' anticipata il calcolo lo fanno sui 200 euro che ho preso nella mia ultima busta paga o sui miei soliti di 1200 euro che prendo normalmente? Tra l'altro avevo messo giù le ferie ma non me le hanno pagate. E poi lo stipendio è al 100% o al'80% ? Grazie mille per la sua disponibilità.

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      1. L'indennità di maternità sia anticipata che obbligatoria è pari all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione.-

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    37. Gentile avvocato, sono un'assegnista di ricerca iscritta alla gestione separata. Il mio congedo obbligatorio (ai sensi dell'art 22 dell L30/12/2010, n240) è iniziato il 20 luglio e terminerà il 21 dicembre, nel mentre il 12 settembre è scaduto il mio assegno. Il responsabile scientifico ha richiesto lo slittamento del termine di scadenza del contratto (richiesta accettata e protocollata dall'Università) con recupero dell'attività lavorativa sospesa per via del congedo. Dall'amministrazione dell'Università mi hanno comunicato che il recupero non sarà dell'intero periodo di astensione obbligatoria (4+1 mesi), bensì solo dei 56gg sottratti al contratto, e che essendo quest'ultimo scaduto, la loro integrazione all'indennità che percepisco dall'INPS verrà versata solo per il periodo dal 20 luglio al 12 settembre (data della scadenza del contratto). Ma è lecito da parte loro dato che è prevista la proroga della scadenza del contratto? Non vi è continuità nel rapporto di lavoro tra la data del 12 settembre e il recupero (dal 21 dicembre)? Ancora, è lecito che i gg di recupero siano quelli effettivamente sottratti al contratto (56) anche se io devo astenermi obbligatoriamente per 180gg?
      grazie anticipatamente
      MMA

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      1. Purtroppo nel Tuo caso non c'è un regolare rapporto di lavoro regolato da un contratto, quindi non c'è alcun obbligo da parte dell'università.-

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    38. Salve avvocato,
      Ho una bimba di 4 mesi e sono in congedo parentale con lo stipendio al 30%. Ho scoperto di essere di nuovo incinta, posso passare direttamente da congedo a gravidanza a rischio? O devo tornare per un periodo a lavoro?

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      1. SI!
        Puoi passare direttamente dal congedo parentale alla maternità anticipata, ovviamente se la ASL riterrà che si tratti di una gravidanza a rischio.-

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    39. Buongiorno Avvocato, sono rientrata dalla maternità il 3 ottobre. Sono responsabile al 1° liv nel settore commercio. Ho chiesto la possibilità di fare il part-time 30h e tolto il ruolo,ma in questo caso l'azienda vuole togliermi 2 liv e portarmi al 3° . Io concedo fino al secondo. Lo potrebbero fare?

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      1. La normativa prevede che in caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono sulla posizione del lavoratore, lo stesso può essere assegnato a mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore.-
        Comunque la legge parla di un solo livello di demansionamento possibile.-

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    40. Buonasera Sig. Gianfranco, ho 20 anni e sono al secondo mese di gravidanza. Dal 1 settembre sto lavorando col contratto garanzia giovani per 6 mesi, fino al 28 febbraio. Abito con mio padre che attualmente è in mobilità. Le chiedo cortesemente se, durante la gravidanza sono previste agevolazioni e/o bonus o altro. E quali agevolazioni e/o bonus successivamente alla nascita. Grazie mille.

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      1. Ciao Claudia!
        Purtroppo il tuo contratto non prevede l'indennità di maternità, quindi alla nascita del bambino/a potrai richiedere l'assegno del Comune e il bonus bebè.-

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    41. Buonasera Avvocato,
      Ho bisogno di una sua consulenza:
      A luglio 2015 sono stata assunta da un'altra Ditta tramite la cessione del contratto...poco dopo ho saputo di essere in stato interessante ed ho fatto tutta la maternità. Ora dovrei rientrare a fine novembre ma le chiedo: La Ditta per la quale lavoravo prima potrebbe riprendermi facendo nuovamente la cessione del contratto?? Mi hanno detto che (visto che sarei in permesso allattamento) prima del compimento dell'anno del mio bimbo non possono farlo....É vero?????
      Nel caso fosse così e fosse mio marito a richiedere i permessi allattamento non dovrebbero esserci problemi penso...e così?
      Grazie in anticipo
      Simona

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      1. Ciao Simona!
        Purtroppo NO!
        Fino al compimento dell'anno d'età del bambino la vecchia ditta non può riprenderti e Tuo marito non può richiedere i permessi per allattamento.-

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    42. Buongiorno Avocato!
      Sono una professionista Operatore Socio Sanitario OSS neomamma (mio figlio nato 08/10/2016). Il mio contatto di lavoro e scaduto il 31/08/2016. Sono entrata in maternità anticipata appena ho saputo della mia gravidanza(il secondo giorno dei mie 180 giorni/ 6 messi di contratto di lavor, per volere della azienda essendo un settore/professione a rischio .
      Adesso sono in maternità obbligatoria 2+3.
      Vorrei sapere se posso ritornare al mio posto di lavoro (anche se scaduto)con i giorni rimasti dal congedo/congelamento dei giorni lavorativi rimasti.
      Poi posso pretendere la Maternità posticipata dal mio datore dal 4 mese di nascita allo 7 messe di nascita decreto valutazioni a rischi essendo OSS in centro per disabili ?
      Cosa dovrei fare a questo punto?
      Grazie 1000!!!

      RispondiElimina
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      1. Scusa o scordato di dire che con l'azienda ho raporti di lavoro dal giugno 2014 fino al 31/08/16 con continui prolungamenti di contratti e contratti nuovi. L'ultimo che avevo era un prolungamento di 6 mesi 31/08/2016.
        Grazie di nuovo Avocato!!!

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      2. Ciao Ida!
        Purtroppo NO!
        Un contratto a termine scaduto non si può riaprire!

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    43. Gentile avvocato, mi chiamo Beatrice e da ieri sono in maternita' obbligatoria.La data presunta è il 01/12/2016 quindi sono in maternità 1+4.Sono una docente precaria e il mio contratto scadra' il 30/06/2017.Facendomi 4 conti tra maternità obbligatoria, congedo e altro, volevo ritornare a giugno. Avendo già svolto tra settembre e ottobre circa un mese lavorativo, per percepire la disoccupazione Naspi, per il periodo luglio/agosto devo ritornare a lavoro?Grazie

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      1. Ciao Beatrice!
        Non c'è problema!
        Il contratto ti scade il 30 giugno 2017, quindi i primi di luglio potrai presentare comunque la domanda di NASPI all'INPS a prescindere dal fatto che tu sia rientrata in servizio o meno.-

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    44. Buonasera avvocato.
      Ho letto con attenzione tutti i precedenti commenti e adesso le espongo il mio caso.
      L'11 luglio scorso, alla nona settimana di gravidanza, la mia ginecologa mi mette in anticipata per gravidanza a rischio, con un certificato fino al 31 agosto.
      Io avevo un contratto in scadenza al 31 luglio.
      Alla scadenza del contratto quindi ho inoltrato richiesta Naspi e mi appresto a fare richiesta per la maternità obbligatoria.
      Ci tengo a specificare che il form per la maternità anticipata, richiesta attraverso il portale online, non mi permetteva di richiederla oltre la scadenza del contratto, e cioè fino alla data riportata sul certificato.
      Mi chiedevo se invece avrei potuto "agire" in maniera differente.
      O se invece è' l'unica via possibile.
      In tanti mi hanno parlato della possibilità di congelare il proprio contratto, ma non l'INPS, o della possibilità di restare in una condizione di maternità anticipata anche dopo la scadenza del contratto, possibile che ne l'ente ne il patronato me l'abbia prospettata come possibilità?
      Grazie mille

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      1. Ciao Giulia!
        Alla scadenza del contratto avresti dovuto presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità anticipata per gravidanza a rischio, fino all'inizio di quella obbligatoria, a seguire la domanda di maternità obbligatoria e infine la domanda di NASPI.-

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      2. Scusate se mi intrometto, ho trovato questa risposta dopo averle posto una domanda su questo argomento. Come si fa a chiedere il pagamento diretto all'INPS della maternità anticipata X gravidanza a rischio? Purtroppo i patronati mi dicono che non è possibile quindi se c'è un modo dovrò arrangiarmi da sola sul sito! Spero che lei possa essermi d'aiuto!

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      3. Ciao Elena!
        Se i patronati ti dicono che non è possibile, presumo che il tuo caso sia diverso, quindi se non mi spieghi bene la tua situazione lavorativa purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    45. LA ringrazio per la celere risposta,
      Immagino che ormai non ci sia modo di "rimediare".Nessuno mi ha parlato di questa procedura e io ho perso 4 mesi di sostegno.
      Sono arrabbiata se ci penso ma che ci posso fare?!
      Grazie mille ancora.

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      1. Ciao Giulia!
        Presumo che tu abbia fatto tutto da sola!
        Infatti se ti fossi rivolta a un patronato per la presentazione della domanda di NASPI, ti avrebbero o almeno avrebbero dovuto prospettarti la soluzione che ti avevo indicato.-
        A questo punto purtroppo non puoi più farci nulla.-

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      2. invece è stato proprio un patronato a dirmi che non essendoci un contratto in essere la condizione di maternità anticipata e quindi astensione dal lavoro non aveva più le basi per sussistere! proprio per questo mi arrabbio!

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      3. Salve
        Vorrei avere informazioni riguardo a questo argomento : sarei dovuta rientrare a lavoro dopo la maternità facoltativa x metà novembre, però il mio capo vuole farmi fare tutte le ferie vekkie, qdi dovrei riprendere a metà dicembre.
        Intanto in ufficio hanno fatto diverse assunzioni anke a tempo indeterminato a diverse persone.
        A marzo il mio bimbo fa un anno qdi finisce la maternità.
        Mi stavo domandando visto le nuove assunzioni non vorrei che poi dopo marzo il mio capo mi voglia licenziare.
        Io ho un contratto a tempo indeterminato da oltre 18 anni.
        Secondo lei potrebbe licenziarmi?
        Grazie

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      4. NO!
        Anche dopo il compimento dell'anno d'età del bambino non puoi essere licenziata per riduzione di personale, perché eventualmente deve essere licenziata l'ultima persona assunta.-

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    46. Buongiorno,
      Vorrei chiederle un parere riguardo la mia situazione. Ho scadenza del contratto a tempo determinato il 30/11 e non so ancora se sarà rinnovato. sono all'inizio del quinto mese di gravidanza e la mia ginecologa vorrebbe mettermi in gravidanza a rischio. Una volta concluso il contratto posso mettermi in maternità a rischio o conviene che lo faccia prima della scadenza? In tal caso avrò il pagamento della maternità anticipata fino all'inizio di quella obbligatoria?
      Riguardo alla durata della Naspi, i dipendenti a tempo determinato di quanto hanno diritto, se si fa domanda prima del 1/1/2017? (6 mesi o due anni?)
      Grazie mille

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      1. - La maternità anticipata per gravidanza a rischio si può richiedere anche dopo la scadenza del contratto, ma è meglio richiederla prima.-
        - SI! Avrai poi diritto al pagamento della maternità anticipata fino all'inizio di quella obbligatoria.-
        - La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate.-

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    47. Buongiorno,
      sono una lavoratrice con assunzione a tempo indeterminato con contratto di lavoro a tempo parziale orizzontale. Sono in gravidanza a rischio dal secondo mese di gravidanza. Vorrei sapere alcune informazioni: il mio contratto del ccnl prevede anche la retribuzione del 100% della paga mensile per quali punti riguardanti la gravidanza a rischio? essendo una ragazza madre ho diritto a incentivi differenti o aggiuntivi sempre in busta paga? dal terzo mese di eta del bambino fino al primo anno di vita la mia retribuzione è pari a quanto dello stipendio? e come ultima domanda quali sono i miei incentivi essendo ragazza madre?
      Grazie mille

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      1. La normativa prevede che l'indennità di maternità, quindi sia quella anticipata che quella obbligatoria è pari all'80% della retribuzione, quindi se il tuo contratto prevede l'integrazione al 100% avrai diritto alla normale retribuzione fino a 3 mesi dopo il parto.-
        Al termine della maternità obbligatoria si può richiedere fino a 6 mesi di maternità facoltativa retribuita al 30%.-
        Alla nascita del bambino/a si potrà richiedere il bonus bebè che durerà fino a 3 anni d'età.-
        Alla nascita del bambino/a si avrà diritto anche agli assegni familiari.-

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    48. Salve, sono una lavoratrice a tempo indeterminato full time in maternità obbligatoria dall 8agosto ora sono in allattamento fino all 8gennaio...il mio datore di lavoro mi sta facendo problemi con il pagamento dello stipendio ho arretrato metà settembre e ottobre dato che mi paga in contanti...con l ultima telefonata fatta stamattina mi é stato detto che Nn hanno soldi x pagarmi... La mia domanda è come devo comportarmi in questa situazione?possono trattenersi tutti questi stipendi?

      Grazie x l aiuto

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      1. L'indennità di maternità per il datore di lavoro è solo una partita di giro in quanto da una parte paga la lavoratrice ma dall'altra detrae l'importo dai contributi che deve versare all'INPS, quindi la scusa che non hanno soldi non tiene.-
        L'unico consiglio che posso darti, se non riesci a risolvere il problema da sola, è quello di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    49. Buona sera complimenti!
      Vorrei informazione su 2 maternità nel 2012 e nel 2014 questo anno hanno scoperto che la cooperativa ci doveva pagare al 100% invece del solito 80% integrazione del 20% viene maturato tfr ferie. ma il 20% si paga x maternità obbligatoria o rientra anche la maternita anticipatà. Vorrei chiedere li arretratti a chi devo rivolgermi

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      1. L'integrazione al 100% dell'indennità di maternità, quindi sia quella anticipata che quella obbligatoria non è prevista da tutti i contratti, e le cooperative mi risultano escluse.-
        Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per una verifica in base al Tuo CCNL, e per aprire eventualmente una vertenza nei confronti della cooperativa.-

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    50. Buon giorno avvocato, io lavoro in sostituzione maternità fino a giugno in scuole superiori come assistente alla persona per una cooperativa. Se rimanessi incinta dovrei rimanere a casa subito per legge o potrei lavorare fino al settimo mese e quindi fino a fine contratto?

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      1. Se tu dovessi rimanere incinta potresti lavorare fino al settimo mese di gravidanza, ovviamente salvo complicanze della gravidanza.-

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    51. Buongiorno avvocato,
      Con un contratto a tempo determinato si ha diritto alla maternità facoltativa? Anche in caso di nuovo contratto firmato allo scadere della maternità obbligatoria? E quanto è la durata massima che si può richiedere?
      Grazie!

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      1. Con un contratto a tempo determinato si ha diritto alla maternità facoltativa che può durare al massimo fino alla scadenza del contratto.-

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    52. Salve avvocato,ho un contratto di lavoro co.co.co fino al 31 dicembre 2016, andrò in maternità obbligatoria dal 21 novembre 2016, vorrei sapere, il mio contratto verrà sospeso e poi ripreso dopo i 5 mesi oppure non esiste più la proroga?Poi il mese di novembre mi verrà retribuito dal mio datore di lavoro o dall'INPS?
      Grazie in anticipo

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      1. Ciao Luisa!
        Il rapporto di lavoro sancito da un contratto a progetto è sospeso nel caso di malattia o infortunio del lavoratore o durante la gravidanza attraverso l’aspettativa per maternità.
        In questi casi il lavoratore è obbligato ad inviare al datore di lavoro un certificato che attesti i motivi che lo rendono indisponibile e la durata del periodo in cui non svolgerà il suo lavoro.
        La maternità indica l’astensione obbligatoria, diritto a tutela delle lavoratrici in “dolce attesa” che consiste nell'astenersi dal lavoro per i seguenti periodi:
        - durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto,
        - nei 3 mesi successivi al parto.

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    53. Salve avvocato. Sono una lavoratrice con contratto a tempo determinato decorrenza 12 settembre 2016 con scadenza 31 marzo 2017. Ho 36 anni compiuti. Mi è stato detto dalla Società presso cui lavoro che alla scadenza mi avrebbero fatto il contratto a tempo indeterminato. Non hanno potuto farmelo per 3 anni (come lo hanno fatto ad altri tre colleghi che hanno una età inferiore ai 29 anni) perchè sono più vecchia degli altri. Ora sono nel terzo mese di gravidanza per cui inizierei il congedo per maternità (2+3) durante la valenza del contratto e cioè nel mese di marzo prima del 31 marzo giorno di scadenza del contratto. Le chiedo se ho diritto ad avere la precedenza ad un contratto a tempo indeterminato (come mi è stato promesso) rispetto agli altri tre più giovani di me. Naturalmente penso che dovrò affidarmi ad un CAF. In atessa di risposta la saluto corsialmente

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      1. Purtroppo NO!
        La normativa non prevede una precedenza alla scadenza di un contratto per la trasformazione in contratto a tempo indeterminato per donne in gravidanza.-

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      2. Grazie avv. per avermi risposto. Ma allora non capisco quanto previsto dall’art. 24 del decreto legislativo n. 81/2015.

        Se un lavoratore con uno o più contratti a termine presso lo stesso datore di lavoro, supera il limite temporale dei sei mesi, acquisisce un diritto di precedenza per una assunzione a tempo indeterminato .....Per le donne, il periodo di congedo di maternità previsto dal Capo III del D.L.vo n. 165/2001 concorre a determinare il periodo utile al conseguimento del diritto di precedenza. Alle stesse lavoratrici viene riconosciuto, un altro diritto di precedenza anche per le assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore di lavoro nell’arco temporale dei dodici mesi successivi, con riferimento alle mansioni già svolte. Naturalmente a me è stata fatta solo una promessa verbale quella che mi avrebbero assunta a tempo indeterminato. Io comprendo le perplessità dell'opinione pubblica ma se una donna non si decide a concepire un figlio alla mia età (36 anni) quando dovrebbe pensarci?.Gradirei dei chiarimenti al riguardo di questo decreto. Grazie

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      3. Evidentemente non stato abbastanza chiaro!
        Se l'azienda non ha intenzione di assumerti a tempo indeterminato alla scadenza del contratto a termine, purtroppo può farlo a prescindere da quello che prevede il decreto legge che hai citato.-

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    54. Buongiorno avvocato, sono una lavoratrice in periodo di prova e ho scoperto di essere incinta da pochissimo. So che l'azienda mi può licenziare fino alla scadenza di questo periodo in qualunque momento. Ma vorrei un suo consiglio ... E' meglio che ne dia evidenza al datore di lavoro dato che il tal caso dovrebbe motivare il licenziamento o aspettare il superamento del periodo di prova? In caso di licenziamento e in caso giudicato illegittimo/discriminatorio avrei la reintegra o no dato che c'è il jobs act? Il datore di lavoro è una persona abbastanza vecchio stile ed è in azienda da poco. Grazie in anticipo per la sua risposta..

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      1. Se vieni licenziata nel periodo di prova, e presumo che il datore di lavoro non metta come causale che sei incinta, non avrai alcuna tutela e quindi nessun diritto da far valere.-
        Viceversa se non inforni subito il datore di lavoro, una volta superato il periodo di prova non potrai più essere licenziata.-
        A parte l'aspetto giuridico, sull'opportunità o meno di informare il datore di lavoro, questa è una scelta tua, legata a una serie di considerazioni tipo durata del contratto possibilità di carriera o altre opportunità di lavoro, che non puoi quindi delegare ad altri.-

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    55. salve avvocato ho cominciato ha lavorare con una coperativa e sono stata presa con u contrato a tempo indeterminato come socio lavorativo,laoro da 3.11.2015 e ora ho scoperto di essere incinta vorrei sapere se posso prendere la maternità grazie mile

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      1. SI!
        Se hai un contratto a tempo indeterminato da socio lavoratore avrai diritto all'indennità di maternità.-

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    56. Buonasera avvocato, vorrei chiederle un chiarimento. Ho un part time indeterminato (10 ore settimanali in una scuola privata). Vorrei sapere se la maternità obbligatoria deve essere pagata in anticipo dall'azienda. È lo stesso x quella a rischio giusto? In caso di mancato pagamento posso licenziarmi x giusta causa e ottenere x via legale quello che mi spetta, è corretto? Inoltre, non possono licenziarmi perché incinta vero? La ringrazio tanto per il suo aiuto e le auguro una buona serata.

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    57. Buonasera,
      Sto percependo l'indennità Naspi da circa un anno,e sono incinta,ormai all'ultimo mese di gravidanza. Non ero a conoscenza del fatto che avrei potuto "sospendere" la Naspi e fare richiesta di maternità obbligatoria (la classica 2+3, diciamo...) e che quindi avrei dovuto far richiesta ormai almeno un mese fa. Sono ancora in tempo per percepire anche solo i mesi mancanti oppure ormai ho "perso il treno"? in tal caso non avrei diritto nemmeno all'assegno inps per le casalinghe e disoccupate? Grazie infinite per la disponibilità.

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      Risposte
      1. Ciao Marta!
        SI!
        Sei ancora in tempo!
        Ti consiglio di presentare il più velocemente possibile all'INPS la domanda di pagamento diretto dell'indennità di maternità, chiedendo contemporaneamente la sospensione della NASPI per i 5 mesi di maternità obbligatoria.-

        Elimina
    58. salve avvocato
      sono una dipendente nel tessile e adesso sono in maternità da 6 mesi.
      a causa del lavoro di mio marito ci siamo trasferiti a Parigi e abbiamo spostato anche la residenza .
      come devo comportarmi con INPS , datore di lavoro e la registrazione del bambino dopo il parto ?
      non avendo più la residenza in Italia non so proprio dove girarmi !!!! aiutatemi

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      1. Purtroppo se hai trasferito la residenza in Francia non hai diritto ad alcuna indennità in Italia, quindi puoi solo verificare quello che prevede la normativa francese.-

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    59. Buonasera avvocato,
      sono una dipendente con contratto commercio a tempo indeterminato a cui è stata data lettera di comunicazione di determinazione di procedura di licenziamento per soppressione della posizione: l'azienda vorrebbe fare un accordo consensuale.
      Ho un bimbo di 14 mesi e mi resterebbero ancora 3 mesi di maternità facoltativa.
      1. Quali sono i miei diritti in un accordo consensuale? posso chiedere lo stipendio fino ai 3 anni di vita del bimbo? posso chiedere altro?
      2. Se volessi mettermi in maternità facoltativa, cosa accadrebbe?
      3. Cosa mi consiglia?
      Grazie infinite per la cortese disponibilità

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      1. Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    60. Salve Avvocato,
      sono una dipendente CCNL terziario a tempo indeterminato, sono in cinta al secondo mese e a breve la società chiuderà per poi riaprire sotto altro nome. Vorrei capire cosa mi accadrà lavorativamente parlando poiché alcune persone verranno mandate via mentre io, da quanto ho potuto capire, dovrei rimanere in azienda ma il mio datore di lavoro non sa ancora che sono incinta. Quali sono i miei diritti? Verrò liquidata e poi riassunta (con priorità rispetto alle altre risorse poiché incinta) o potrebbero decidere di non riprendermi qualora sapessero il mio stato? A quel punto come funzionerebbe con la disoccupazione e l'aspettativa? ne avrei comunque diritto? Grazie in anticipo per la cortese disponibilità

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      1. Ciao Paola!
        Se il datore di lavoro viene a conoscenza che sei incinta e non vuole riassumerti, può trovare sicuramente una motivazione valida per non assumerti a prescindere da quello che prevede la legge.-
        Ovviamente se non verrai assunta, avrai diritto alla NASPI che potrai interrompere per i 5 mesi di maternità obbligatoria per riprendere successivamente per il periodo residuo.-

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      2. Grazie avvocato per il gentile riscontro. Saluti Paola

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      3. Ciao Paola!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    61. Buonasera avvocato,
      ci hanno appena presentato le dimissioni per giusta causa,mancato lavoro causa chiusura contratto con un azienda, di prassi finisco il 20.12.2016. Ho 10 anni di lavoro con contratto indeterminato presso questa azienda.
      Io sospetto di una gravidanza appena all'inizio. Con il primo bimbo ho usufruito solo di maternità obbligatoria, 1+4 e ho a disposizione tutta la facoltativa. Le chiedo cosa mi conviene fare in questo caso? Non riesco ad ottenere la risposta giusta da nessuna parte. Grazie per la sua cortese disponibilià

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      1. Non capisco cosa intendi per "ci hanno appena presentato le dimissioni per giusta causa", cioè se si tratta di licenziamento o di dimissioni per giusta causa.-
        Comunque, se non si tratta di dimissioni volontarie, alla cessazione del rapporto di lavoro potrai presentare all'INPS la domanda di NASPI che interromperai eventualmente per i 5 mesi di maternità obbligatoria.-

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      2. Buonasera Avv, mi ero espressa male scusi... ci hanno licenziato per ridimensionamento. grazie per la sua risposta ero già a conoscenza della NASPI e anche dei 5 mesi di maternità. Quello che mi interessa sono in fase di accertamento della gravidanza a rischio, quando dovrei presentare tutto per avere il diritto di maternità anticipata. Ultimo giorno e il 20.12.2016. entro questa data o ci sono quei famosi 60 giorni dopo il fine contratto? Nessuno mi ha spiegato la tempistica.
        Grazie per la sua gentile risposta, Saluti Sara

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      3. Ciao Sara!
        In effetti se non ho capito male, Tu non sai se sei incinta e già pensi che potresti eventualmente avere una gravidanza a rischio, e ti aspetti che qualcuno ti dia una tempistica.-
        Facciamo così! Contattami solo quando sarai incinta e solo se il ginecologo attesterà che che la tua sarà una gravidanza a rischio, e a quel punto cercherò di consigliarti al meglio sul da farsi.-

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      4. Buongiorno Avv,
        le avevo scritto il 23 nov quando io sapevo ma non avevo ancora tutte le carte in mano. La mia ginecologa privata ha ACCERTATO LA GRAVIDANZA secondo lei a rischio, domani mi devo recare alla ASL con la relativa cartella per avere ok da parte loro. E poi andrò al INPS e vedrò cosa mi consigliano loro da farsi.
        Grazie per la sua disponibilità anche se non mi ha aiutato nella mia domanda.
        Cordiali saluti, Sara

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      5. Se ti viene accettata dalla ASL la maternità a rischio prima del 20/12/2016 non ci saranno problemi perché dopo il 20 dicembre potrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità anticipata, obbligatoria e NASPI.-
        Se alla suddetta data non sarà ancora stata accettata la maternità a rischio da parte della ASL, dovrai presentare subito la domanda di NASPI, che interromperai con la maternità anticipata, con quella obbligatoria, per completarla per il periodo residuo al termine della maternità obbligatoria.-

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      6. Grazie Avvocato per il suo gentile riscontro. E quanto mi hanno confermato. Avevo paura di non riuscire a fare tutto in tempo e mi causava parecchio stress.
        Grazie buon lavoro

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    62. Salve avvocato, ho una domanda da rivolgerle.
      Sono stata assunta a tempo indeterminato il 27 luglio 2016 e ho scoperto di essere incinta, il mio ginecologo mi ha rilasciato un certificato di complicanze alla gestazione e l'asl ha disposto l'interdizione dal lavoro dal 5/09 al 15/12 quindi sono in maternità anticipata.Vorrei chiedere le dimissioni volontarie poiché sono sicura di non voler più rientrare a lavorare e fare domanda per avere il pagamento diretto dall'inps per questi ultimi giorni e poi per la maternità obbligatoria. Dovrò pertanto recarmi presso la direzione territoriale del lavoro per compilare il questionario e dichiarare di non essere sotto costrizione da parte del mio datore. Poiché nutro profonda stima nei suoi confronti, vorrei sapere se è possibile che scatti un'ispezione nei confronti del mio datore o vengono convalidate in automatico le mie dimissioni
      La ringrazio anticipatamente e complimenti per la professionalità.

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      1. Le dimissioni durante il periodo di maternità devono essere convalidate dall'Ispettorato del lavoro, al quale va quindi fornita una motivazione valida, altrimenti vengono respinte.-
        Siccome le dimissioni possono essere presentate anche al termine della maternità obbligatoria, non ha senso presentarle prima, a meno che il datore di lavoro non sia in regola con il pagamento degli stipendi.-

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    63. Buonasera avvocato, lavoro a tempo indeterminato ma sono attualmente in maternità anticipata fino a fine gennaio, quando inizierà la maternità obbligatoria (data presunta parto 31/3/17). L'azienda sta offrendo degli incentivi all'esodo ai quali sono interessata e mi hanno detto che, dopo aver firmato verbale di conciliazione nell'ambito dell'accordo sindacale per la gestione degli esuberi, dovrei dimettermi tramite convalida dell'ispettorato del lavoro. Fatto ciò dovrei richiedere, tramite il patronato, il pagamento diretto da parte dell'INPS della medesima indennità di maternità che percepisco oggi (ovvero il 100% della mia ultima retribuzione essendo ccnl.metalmeccanico). Terminato il periodo di maternità obbligatoria a giugno, posso fare richiesta di naspi per 24 mesi, sempre tramite il patronato, entro 68 giorni dalla fine della maternità obbligatoria. Durante entrambi i periodi inoltre (maternità e naspi) mi hanno detto di continuare ad avere i contributi versati. Mi potrebbe gentilmente confermare che sia tutto corretto? La ringrazio molto, cordialità.

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      1. SI!
        Confermo!
        L'unica inesattezza è sulla percentuale dell'indennità di maternità, perché se paga l'azienda è al 100% dell'ultima retribuzione come previsto dal tuo contratto, mentre se paga direttamente l'INPS è solo a l'80%.-

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    64. Buongiorno avvocato,
      avrei un quesito da chiederle... Per quattro anni ho lavorato per un'azienda (18 mesi+18 mesi con un contratto direttamente con loro poi altri 12 mesi assunta tramite agenzia interinale) e ora che il contratto è scaduto mi hanno lasciato a casa con un giorno solo di preavviso. Sono una madre single di due bambini, una di 7 anni e l' altro di 19 mesi (sono rientrata al lavoro dopo la maternità quando mio figlio aveva solo 3 mesi) e per questo volevo chiederle se esiste una norma che mi tuteli vista la mia situazione?
      La ringrazio in anticipo.
      Katia

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      1. Ciao Katia!
        Purtroppo NO!
        Un'agenzia interinale non ha alcun obbligo di prorogare un contratto a termine in scadenza.-

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    65. salve, ho lavorato per una azienda privata con contratto tempo indeterminato. poi da circa un anno e mezzo per ragioni loro me lo hanno trasformato in cooperativa a tempo determinato rinnovato per 6 mesi. l'ultimo rinnovo scade 30/11/2016. dal 18/7 al 5/1/2017 sono in astensione anticipata per gravidanza a rischio. in questo momento ricevo lo stipendio dalla cooperativa, ma da dicembre in poi cosa devo fare altre domande? so che da gennaio dovrei fare all'inps la domanda di maternità obbligatoria 2+3 . inoltre dal punto di vista contrattuale non sono più coperta giusto? rischio di perdere il lavoro?

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      1. Se il contratto non ti verrà rinnovato, alla scadenza dovrai presentare all'INPS prima la domanda di maternità anticipata per il periodo residuo, poi quella obbligatoria e alla fine di quella obbligatoria la domanda di NASPI.-

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    66. Salve, sono un medico radiologo con contratto a tempo determinato di 8 mesi dal primo settembre 2016 al 30 aprile 2017. Al momento sono incinta e per problemi vari sono in maternità anticipata. Nel frattempo sono risultata vincitrice di un altro avviso pubblico per 6 mesi in una sede più vicina a casa. come faccio ad accettare? Posso dare le dimissioni all'asl in cui mi trovo adesso con quanto preavviso? se firmo il contratto all'altra asl, mando direttamente il certificato di maternità senza prendere servizio? Così la maternità mi spetta lo stesso?
      Grazie mille in anticipo

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      1. Purtroppo NO!
        Se sei in maternità anticipata non puoi presentare le dimissioni alla ASL in cui ti trovi, e non puoi essere assunta dall'altra ASL.-
        Non capisco comunque il senso del cambio della sede di lavoro con dei contratti a termine, visto che Tu comunque potrai riprendere servizio solo dopo i 3 mesi successivi al parto.-

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    67. Salve io mi trovo in Naspi dal 01/07/2016 ho fatto domanda di maternità il 15/11/2016 direttamente all'INPS per i primi due mesi con data presunta del parto il 15/09/2016, in quanto stando in Naspi ho diritto a tale indennità. il 19/11/2016 è nato mio figlio e ho fatto ulteriore richiesta per gli altri mesi fino al 19/02/2017. Siccome ad oggi ho ricevuto soltanto un acconto per il periodo dela 15/09 al 30/09 volevo chiedere ma l'Inps paga mensilmente i 5 mesi o farà un solo cumulo???perchè questo si che è un problema????
      Grazie Anticipatamente

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      1. Di solito l'INPS, una volta ricevuti i dati del bambino, e quindi essendo in grado di calcolare in modo preciso i 5 mesi di maternità obbligatoria, provvede al pagamento dell'indennità maturata nel giro di 30/45 giorni.-

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    68. Buongiorno avvocato. Vorrei chiederle un informazione. Sono dipendente di una agenzia interinale, in gravidanza al 4' mese, e dal 15 novembre in gravidanza a rischio (già presentata regolarmente la pratica all'asl e al datore di lavoro). Il 23 dicembre però mi scade il contratto, e so già che non verrà rinnovato. Come mi devo comportare?? La gravidanza a rischio va avanti anche dopo la fine del contratto in qualche modo tramite l'INPS? O l'unica soluzione è chiedere la Naspi? Su internet ho letto pareri contrastanti. Grazie

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      1. Ciao Elena!
        Se la gravidanza a rischio è stata riconosciuta dalla ASL, alla scadenza del contratto dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità anticipata per il periodo residuo, poi per quella obbligatoria e alla fine presenterai la domanda per la NASPI.-

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    69. Salve Avvocato, sono la mamma di una bimba di 7 mesi. A febbraio entrerò a lavorare con contratto a tempo determinato full time. Volevo sapere se posso usufruire delle ore di allattamento fino all'anno di vita della mia bimba o no.
      Grazie mille

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      1. SI!
        Potrai usufruire delle ore di allattamento fino all'età di vita della bambina, con decorrenza dalla data di assunzione.-

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    70. Buongiorno avvocato. Sono Natascia e vi espongo un quesito : Fino al 31 dicembre 2015 avevo un contratto di lavoro part/time. Dal 01/01/2016 ho avuto un rapporto di lavoro full-time con scadenza 30/01/2016. Il 15 febbraio (data di inizio astensione obg) ho presentato domanda di maternita' all'inps, che mi ha liquidato considerando la retribuzione media giornaliera riferita al mese di Dicembre, dicendomi che poiché sono stata licenziata il 30 gennaio, e non il 31, la retribuzione presa a calcolo e' quella di dicembre (quella del mese precedente , che e' piu' bassa).
      Vi chiedo se e' corretta tale interpretazione. Grazie.

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      1. Ciao Natascia!
        Purtroppo SI!
        La maternità è retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
        Nel Tuo caso il mese di gennaio non è completo quindi l'ultimo mese completo è quello di dicembre.-

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    71. Salve vorrei chiederle maggiori informazioni. Il 17 agosto ho avuto l astensione obbligatoria per lavoro pericoloso per la gravidanza e nel frattempo il.30/09 mi è scaduto il contratto. In Questo periodo mi è stata pagata dalla ditta e la domanda era accolta. Mentre quella presentata successivamente ovvero con periodo richiesto dal 01/10/2016 al 01/01/2017, mi è stata respinta poiché il contratto è scaduto il 30/09 con astensione dal Dtl .let. c. Cosa devo fare?

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      1. Ciao Ylenia!
        Se il contratto è scaduto a settembre, per il periodo successivo devi presentare la domanda di pagamento diretto all'INPS dell'indennità di maternità.-

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      2. L ho fatta....ed è proprio l'inps a respingerla,con la dicitura che il contratto è scaduto il 30/09 per astensione del dtl lett. c.può essere una cosa simile. L inps nn paga quella anticipata.?mica l ho voluta io l'astensione.... e di conseguenza vado a perdere anche l obbligatoria, dato che la potrei richiedere dal 3/01 e di conseguenza i 60 gg previsti dalla cessazione del rapporto di lavoro (30/09)li supero.

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    72. Salve,avrei bisogno di un'informazione..sono in maternità a rischio da giugno 2016,ad agosto è terminato il rapporto di lavoro,quindi la maternità viene retribuita dal INPS.la mia domanda è la tredicesima viene pagata dai datori di lavoro con la liquidazione o dovrei percepirla con la retribuzione di dicembre??grazie in anticipo

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    73. Salve,avrei bisogno di un'informazione..sono in maternità a rischio da giugno 2016,ad agosto è terminato il rapporto di lavoro,quindi la maternità viene retribuita dal INPS.la mia domanda è la tredicesima viene pagata dai datori di lavoro con la liquidazione o dovrei percepirla con la retribuzione di dicembre??grazie in anticipo

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