giovedì 28 settembre 2017

Pensione di Vecchiaia - Sistema Contributivo

Soggetti interessati al calcolo della pensione di vecchiaia con sistema contributivo:
  1. I lavoratori con contribuzione versata a partire dal 1° gennaio 1996 i quali hanno tutto l'assegno determinato con il sistema di calcolo contributivo;
  2. I lavoratori in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995 i quali hanno l'applicazione del sistema contributivo limitata alle sole anzianità maturate successivamente al 1° gennaio 2012 (se in possesso di almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995) oppure al 1° gennaio 1996;
  3. Le donne che esercitano l'opzione donna di cui all'articolo 1, comma 8, legge 23 agosto 2004, n. 243 e, in generale, i lavoratori che optano per la liquidazione della pensione con il calcolo contributivo secondo le regole attualmente vigenti o la cui pensione in forza di istituti di cumulo di periodi assicurativi è calcolata col contributivo.
I coefficienti di trasformazione sono valori che concorrono al calcolo della pensione con metodo contributivo. Grazie a questi valori il montante contributivo versato dal lavoratore durante la sua vita lavorativa viene trasformato nella pensione annua.

I coefficienti di trasformazione variano in base all'età anagrafica del lavoratore nel momento in cui consegue la prestazione previdenziale, a partire dall'età di 57 anni fino ai 70 anni. Maggiore è l'età del lavoratore, più elevati risulteranno anche i coefficienti di trasformazione.

Per i trattamenti di pensione liquidati a soggetti di età inferiore a 57 anni (assegno di invalidità, pensione ai superstiti) deve essere applicato il coefficiente di trasformazione previsto per i soggetti che abbiano compiuto i 57 anni.


Coefficienti di trasformazione:

Anno                              2016-18
Età anni 57                     4,246%
Età anni 58                     4,354%
Età anni 59                     4,447%
Età anni 60                     4,589%
Età anni 61                     4,719%
Età anni 62                     4,856%
Età anni 63                     5,002%
Età anni 64                     5,159%
Età anni 65                     5,326%
Età anni 66                     5,506%
Età anni 67                     5,700%
Età anni 68                     5,910%
Età anni 69                     6,135%
Età anni 70                     6,378%


Il calcolo della prestazione:

Il calcolo della pensione con il sistema contributivo tiene conto esclusivamente dei contributi versati. Per effettuare il calcolo bisogna: 1) individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o i redditi conseguiti dai lavoratori autonomi o parasubordinati; 2) calcolare i contributi di ogni anno sulla base dell'aliquota di computo (33% per i dipendenti; 23-24% per gli autonomi; vigente anno per anno per gli iscritti alla gestione separata); 3) determinare il montante individuale che si ottiene sommando i contributi di ciascun anno opportunamente rivalutati sulla base del tasso annuo di capitalizzazione derivante dalla variazione media quinquennale del PIL (prodotto interno lordo) determinata dall'Istat; 4) moltiplicare il montante contributivo per il coefficiente di trasformazione, che varia in funzione dell'età del lavoratore, al momento della pensione (dal 2016 oscillano da un minimo di 4,246% a 57 anni a 6,378% a 70 anni).

Requisiti necessari:

Pensione contributiva, applicabile sia ai trattamenti di vecchiaia sia alle pensioni anticipate.
1) La pensione di vecchiaia contributiva riguarda lavoratori che quando raggiungono l’età pensionabile (anno 2017 = 66 anni e 7 mesi per lavoratori dipendenti del privato) non hanno perfezionato i requisiti contributivi (20 anni di contributi versati, e un assegno pari ad almeno 1,5 volte il minimo). Se hanno 5 anni di contributivi versati, nel 2017 accedono comunque a una pensione di vecchiaia con 70 anni e 7 mesi di età.
2) La pensione anticipata contributiva è invece riservata a coloro che hanno 20 anni di contributi e un assegno pari ad almeno 2,8 volte il minimo: il requisito anagrafico 2017 è pari a 63 anni e sette mesi.-
3) Anche i lavoratori, al raggiungimento di 60 anni e 7 mesi di età, e le lavoratrici, al raggiungimento di 55 anni e 7 mesi di età, con invalidità civile dall'80% potranno anticipare di 5 anni il momento della pensione. Sono esclusi i dipendenti del pubblico impiego.-




Il sistema contributivo si applica ai lavoratori o lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 1/1/1996 in poi. Il sistema contributivo prevede il calcolo della pensione effettuato sull'insieme dei contributi versati durante l'intera vita assicurativa.-

Al termine della vita lavorativa, i contributi versati vengono sommati per dare luogo alla base contributiva complessiva – il montante individuale – sulla quale si calcola la pensione. I contributi vengono rivalutati ogni anno in base al prodotto interno lordo (PIL) degli anni precedenti per consentire al lavoratore di recuperare in parte la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Il montante viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione stabilito dalla legge in base all'età del lavoratore, ottenendo così la misura della pensione lorda annua.

Coefficienti di trasformazione
Anno               2013-15
Età anni 66      5,624%
Età anni 67      5,826%
Età anni 68      6,046%
Età anni 69      6,283%
Età anni 70      6,541%

Esempio:
Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 40 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 450,00.-
450 x 13 x 40 = euro 234.000 x 5,624% = euro 13.160 lordi annuali : 13 = euro 1.012,32 euro lordi mensili.-

La pensione di vecchiaia si conseguirà dal 01/01/2014 con 66 anni + 3 mesi e con un minimo di 5 anni di contribuzione effettiva;
Limite di importo anno 2014
Importo della pensione pari ad almeno 1,5 volte l'assegno sociale
Anno 2014 euro 447,61 x 1,5 = 671,41 euro.-
La riforma del sistema pensionistico ha stabilito che per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al trattamento minimo.-




Coefficienti di trasformazione:

Anno                                       2010-12          2013-15                                                        
Età      anni 57                          4,420%           4,304%
Età      anni 58                          4,540%           4,416%
Età      anni 59                          4,660%           4,535%
Età      anni 60                          4,800%           4,661%
Età      anni 61                          4,940%           4,796%
Età      anni 62                          5,090%           4,940%
Età      anni 63                          5,260%           5,094%
Età      anni 64                          5,430%           5,259%
Età      anni 65                          5,620%           5,435%
Età      anni 66                          5,620%           5,624%
Età      anni 67                          5,620%           5,826%
Età      anni 68                          5,620%           6,046%
Età      anni 69                          5,620%           6,283%
Età      anni 70                          5,620%           6,541%                                               

Esempio:
Età lavoratore anni 65 – Anni di versamento contributi 40 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 450,00.-
450 x 13 x 40 = euro 234.000 x 5,620% = euro 13.150 lordi annuali : 13 = euro 1.012 lordi mensili.





Coefficienti di trasformazione:

Anno                                          2009                2010                                                  
Età      anni 57                            4,720%           4,419%
Età      anni 58                            4,860%           4,538%
Età      anni 59                            5,006%           4,664%
Età      anni 60                            5,163%           4,798%
Età      anni 61                            5,334%           4,940%
Età      anni 62                            5,514%           5,093%
Età      anni 63                            5,706%           5,257%
Età      anni 64                            5,911%           5,432%
Età      anni 65                            6,136%           5,620%                                   

Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 400,00.-
400 x 13 x 35 = euro 182.000 x 5,163% = euro 9.396 lordi annuali : 13 = euro 722 lordi mensili.- 


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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50 commenti:

  1. Salve dott.Censori,
    visto che la mia pensione verrà calcolata interamente con il metodo contributivo,volevo chiederLe se un lavoratore part-time 75% (30 ore settimanali per intenderci) quale sono io, potrei riscattare facendo versamenti unatantum in modo tale da avere una contribuzione da full-time? se si come dovrei fare?

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    1. SI!
      VERSAMENTI VOLONTARI PER LAVORATORI IN PART-TIME
      I lavoratori che hanno stipulato un contratto di lavoro a tempo parziale possono essere autorizzati alla prosecuzione volontaria in applicazione delle norme introdotte:
      - dall’art. 8 del D.Lgvo 16 settembre 1996, n. 564, che ha previsto la possibilità facoltà di coprire, in caso di part-time verticale o ciclico (giorni, settimane o mesi alterni), i periodi durante i quali non viene effettuata alcuna attività lavorativa;
      - dall’art. 3 del D.Lgvo 29 giugno 1998, n. 278 che ha esteso la facoltà anche per i casi di part-time orizzontale (tutti i giorni ad orario ridotto).
      L’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, in alternativa alla facoltà di riscatto, può essere riconosciuta solo per i periodi di contratto di lavoro a tempo parziale successivi al 31.12.1996 (Circ. 220 del 14.11.1996).
      LA DOMANDA
      La presentazione delle domande di autorizzazione ai versamenti volontari deve avvenire attraverso uno dei seguenti canali:
      - WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino sul portale internet dell’Istituto www.inps.it, sezione Servizi on line (seguendo il percorso Per tipologia di utente – Cittadino – Versamenti volontari). Per l’accesso al servizio è richiesta l’autenticazione tramite PIN (numero di identificazione personale rilasciato dall’Inps).
      - Contact center multicanale – numero 803164 gratuito da rete fissa o numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico, previa identificazione tramite PIN e codice fiscale
      - Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi

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    1. gent.mo ho presentato domanda naspi il giorno 11/10....oggi m e arrivato um bonifico di soli 4 giorni...mi saprebbe dire il motivo?grazie mille

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    2. SI!
      Di solito l'INPS il primo bonifico lo fa in acconto, poi quelli successivi li fa puntualmente ogni 30 giorni, fino al termine del periodo indennizzabile.-

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  3. Salve sig Gianfranco.Espongo la mia situazione,sono Constantino ,rumeno ,nato in 03-01-1953 Ho lavorato in Italia per 9 ani con contributi piu 1 anno di dizocupazzione .La mia domanda e quando potro andare in pensione di vechiaia dal Italia ?Grazie mille

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    1. Ciao Constantino!
      Essendo nato a gennaio del 1953, potrai andare in pensione di vecchiaia in Italia al compimento dei 67 anni d'età, quindi a febbraio del 2020.-
      Per il diritto alla pensione di vecchia sono però necessari almeno 20 anni di contributi complessivi tra quelli versati in Italia e quelli versati in Romania ed eventualmente anche in altri Paesi dell'Unione Europea.-

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  4. sono una donna di 59 anni, ho lavorato versando complessivamente 25 anni di contributi fino al 1990,è possibile conoscere quanto percerrò e quando andrò in pensione? grazie mille per la sua gentile risposta. wilma

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    1. Ciao Wilma!
      Essendo nata nel 1956, con 25 anni di contributi versati, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 5 mesi d'età, e riguardo all'importo presumibilmente sarà una pensione o integrata al minimo o comunque vicina al minimo.-

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  5. Buonasera, mia madre e nata nel 1953, dal 2002 lavora come colf, in Polonia ha lavorato 14 anni. Vorrei chiedere quando potra andare in pensione ( anticipata o di vecchiaia?) e se in Italia si calcolano 3 anni x un figlio sommando gli anni lavorativi.

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    1. Essendo nata nel 1953, Tua madre potrà andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni d'età.-

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    2. Grazie della risposta

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  6. Buona sera
    Vorrei chiedere una informazione mio suocera lavorava nel settore pubblico esattamente faceva la bidella e pultroppo e pure sorda.
    È andata in pensione a luglio e ancora oggi non ha percepito la pensione posso lamentarmi negli uffici inps ho è tutto normale?

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    1. Di solito l'INPS/INPDAP provvede a liquidare una pensione dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, quindi è il caso che cerchi di verificare lo stato della pratica o direttamente o tramite il patronato che ha presentato la domanda.-

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    2. Grazie mille è stato gentilissimo

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    3. Sig. Gianfranco sono Giuseppe

      visto che lei sa un pò di tutto mi piacerebbe sapere un italiano che ha lavorato in Germania a che età può chiedere la pensione di vecchiaia ..io sono del 1950 6 ottobre.. La saluto

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    4. Ciao Giuseppe!
      Essendo nato a ottobre del 1950, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età quindi a giugno del 2017.-

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  7. buona sera volevo sapere i contributi utili alla pensione sono quelli al diritto o al calcolo ?che differenza ce ...grazie x la sua risposta

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    1. Ciao Roberto!
      I contributi utili alla pensione al diritto, significa che sono utili ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici e il discorso vale solo per le pensioni anticipate, mentre utili al calcolo, significa che influiranno sul calcolo della pensione.-

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  8. Ciao Gianfranco,
    sono un ex militare in pensione dal marzo 2012... abbonato al giornale dei militari mi capita di leggere proprio oggi due notizie di "sapore opposto"...
    ...se l'INPS commette degli errori di calcolo il pensionato può esercitare il diritto a ricorrere in tribunale entro 3 anni dal riconoscimento della pensione ....( legge 111/2011) , oltre tale periodo tutto va in prescrizione.
    Sullo stesso giornale relativamente ad altra notizia si apprende che l'INPS (messaggio 3287) dal 5 settembre avvia il recupero delle quote concesse in sede di pensionamento per "benefici pensionistici ex combattenti" legge 336/70... si precisa che saranno interessate tutte le pensioni liquidate a decorrere dal 1° gennaio 2009, ...nell'esplicitazione dell'articolo si mette in evidenza inoltre che l'art.3 della stessa legge concedeva maggiorazioni contributive fino a 7 anni utili "anche" ai fini del diritto.
    Mi sono fatto subito due domande a cui mi piacerebbe avere se possibile un chiarimento.
    1) ...ma se dovessero essere annullati degli anni contributivi per un errore in cui è incorso l'ENTE presso cui si era in servizio o l'INPS stessa,...di cui il pensionato NON è colpevole,...e magari gli anni tolti fossero indispensabili per ottenere il diritto,...che succede ...si perde tutto e si restituisce quanto immeritatamente ma incolpevolmente percepito e tanti saluti?
    2)...quanti anni devono passare per essere certi che nessun tipo di ricalcolo/verifica o altro possano mettere in discussione la pensione ormai acquisita? ...la prescrizione è solo per i nostri diritti?
    Grazie e buon Lavoro!

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    1. Ciao Pino!
      - Assolutamente NO!
      La normativa non consente di annullare degli anni di contributi necessari per il riconoscimento di una pensione già concessa.-
      - La prescrizione avviene entro tre anni dalla liquidazione della prestazione errata.-

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  9. Ciao Gianfranco...leggo solo ora la tua risposta (una piacevole vacanza mi ha tenuto lontano dal PC...).
    Riguardo alla prescrizione dopo 3 anni, è quel che mi risultava, ma a quanto pare (almeno per noi militari) la pensione viene concessa a titolo provvisorio e rimane in questo limbo per lungo tempo, ...a volte molti anni.
    I miei colleghi asseriscono che i tre anni si conteggiano a partire dal momento in cui la stessa diventa "definitiva"...non so se è vero e comunque come si fa a capire se è diventata definitiva?
    Ciao Grazie ancora

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  10. inoltre pare che questa sentenza ha mischiato le carte mettendo in discussione il discorso della prescrizione

    http://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML;jsessionid=AfCU+RX+mjtByp5D0mEjIw__.ntc-as3-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-25&atto.codiceRedazionale=15C00064&tipoSerie=corte_costituzionale&tipoVigenza=originario

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    1. Ciao Pino!
      - NO! I 3 anni per la prescrizione si conteggiano dal momento in cui la pensione viene liquidata e non da quando diventa definitiva, che è quindi un dato ininfluente.-
      - Una singola sentenza vale per il caso specifico e non fa quindi giurisprudenza.-

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  11. Salve Gentile Sig. Gianfranco,
    volevo sapere se mia madre (pensionata INV CIVILE) ha diritto ad un aumento di pensione al compimento dei 70 anni. In verità ormai ne ha 72 compiuti a Giugno.
    Deve fare una particolare richiesta? SE Sì, che tipo di richiesta?
    Grazie mille e complimenti per le sue conoscenze.

    Anna da Benevento (BN)

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    1. Ciao Anna!
      Solo la pensione sociale aumenta al compimento dei 70 anni d'età, che passa da 461,90 euro a 638,82 euro mensili.-

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  12. ho 61 anni, con 40 di contributi. Quali sono gli scenari per andare in pensione . sono donna

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    1. Con 61 anni d'età e 40 anni di contributi versati potrai andare in pensione anticipata con 41 anni + 43 settimane di contributi.-

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  13. Salve Dott. Censori,
    volevo un'informazione: ai fini del tfr dell'anno in corso, un dipendente comunale che si avvia al pensionamento nel corrente anno - appunto -, ha diritto alla liquidazione per l'intero 2017, oppure solo per i mesi in cui ha effettivamente lavorato?
    All'inps gli hanno riferito che se lavora 6 mesi ed un giorno gli spetta la totalità dell'anno ai fini t.f.r.
    Lei cosa ne pensa? Grazie dell'attenzione. Cari saluti.

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    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo NO!
      Un dipendente pubblico o privato che va in pensione nel corso dell'anno matura il TFR solo fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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    2. Dunque non esiste, e mai è esistito un caso in cui si è percepita un'intera annualità di tfr pur avendo lavorato solo una porzione d'anno. ?scusi l'eccesso di curiosità

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    3. Ciao Raffaele!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non mi risulta niente del genere!

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  14. Ciao Dott. Censori sono Gregorio
    volevo chiederle un' informazione , ma chi è pensionato, in casi particolari può lavorare. Es. da Dipendente o con partita iva,da autonomo. Grazie e complimenti per il sito.

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    Risposte
    1. Ciao Gregorio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Un pensionato può riprendere un'attività lavorativa senza problemi, sia da autonomo che da dipendente.-

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  15. ciao dott.censori complimenti x le sue informazioni!volevo sapere avendo 1282 settimane utili x la misura e1008 settimane x il diritto riesco a raggiungere il recuisito minimo x la pensione di vecchiaia? grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Settimane 1008 = 19 anni e 22 settimane, mentre per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessarie almeno 1040 settimane utili per il diritto.-

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  16. quindi mancherebbero 32 settimane!quelli figurativi non compensano.posso versare io i contributi delle settimane mancanti ?grazie

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    1. SI!
      Puoi presentare all'INPS la domanda di versamento di contributi volontari, per la copertura del periodo mancante al raggiungimento dei 20 anni.-

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  17. Sig. Gianfranco buongiorno
    sono un pensionato INPDAP da più di 3 anni. Negli ultimi 3 anni ho versamenti alla gestione separata INPS quale amministratore di una società. Mi accingo a cessare tale
    attività. Avrò diritto alla pensione supplementare per tale triennio e/o posso cumulare i versamenti alla gesione separata alla mia pensione ex inpdap attuale inps?
    grazie Giovannio

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    1. SI!
      Alla cessazione definitiva dell'attività lavorativa potrai richiedere al'INPS il ricalcolo della tua pensione in base ai contributi versati successivamente.-

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  18. Salve Sig. Gianfranco,
    chiedo per quanto riguarda un pensionato che - stranamente - non ha ricevuto la quattordicesima che a mio parere spettava.
    Categoria VR(Pensione vecchiaia coltiv. diretti, mezzadri, coloni - VR) - importo pensione annuo 11.997,05€ - da cu2017 Inps.
    nato il 19/05/1939 - oltre 40 anni di contributi versati.
    Mi saprebbe dire come mai non l'ha ricevuta

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    Risposte
    1. Ciao Raffaele!
      Se tu non presenti annualmente la dichiarazione dei redditi, l'INPS non può rilevarli automaticamente, perché non può sapere se disponi di altri redditi oltre alla pensione, devi quindi provvedere ad inviare apposita domanda all'INPS.-

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  19. Sig, Censori buonasera
    La ringrazio per la risposta data al mio quesito inviatole il 18 luglio u.s. nello scrivere il quesito mi sono dimenticato di chiarire che sono andato in pensione di vecchiaia INPDAP con circa 44 anni di versamenti e quindi volevo sapere se anche con questa anzianità contributiva potro avere diritto al ricalcolo o ad una pensione supplementare, allorchè finisco la mia collaborazione, per il periodo che sto prestando con versamenti alla Gesione separata. Grazie Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Chi ha versato pochi contributi nella Gestione Separata e possiede già un’altra pensione, non li perde, ma li recupera, nel tempo, sotto forma di pensione supplementare; per ottenere la pensione supplementare basta possedere una pensione “principale” in qualsiasi gestione, anche presso una cassa dei liberi professionisti, e non si ha necessità di raggiungere requisiti minimi riguardo al trattamento.-

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  20. Buonasera Signor Censori, in questi giorni si parla tanto di pensioni , ape social , ape volontaria....essendo io nata il 05/11/1955 .e avendo come indicato dal sito Inps , 1345 settimane per la misura ...1423 per il diritto...mi può dire cortesemente se rientro in una Delle due possibilità...termine lavoro il 28/02/2009...circa 20 anni da lavoro dipendente e 7,5 circa da autonoma.....la ringrazio per la sua disponibilità e le auguro buona serata.... Mariella

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    1. Ciao Mariella!
      Per ora siamo solo nel campo delle ipotesi, nel senso che solo dopo che la manovra finanziaria sarà approvata in via definitiva da entrambe le Camere potremo verificare i requisiti necessari per la nuova ape social.-
      Ne riparliamo quindi o a fine anno o a gennaio 2018.-

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  21. Speriamo in bene ...grazie mille ..Mariella

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