mercoledì 10 settembre 2014

Pensione Anticipata

La pensione anticipata è una prestazione economica a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive, esonerative ed integrative, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo, misto o contributivo.

Spetta ai soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Dal 1° gennaio 2014, i soggetti con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata se in possesso delle seguenti anzianità contributive:

Anno  -  Lavoratrici dipendenti pubbliche  -  Lavoratori dipendenti pubblici
             private e autonome                          privati e autonomi

2014      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2015      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2016      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2017      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2018      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2019      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2020      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2021      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2022      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2023      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2024      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2025      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2026      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2027      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2028      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2029      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2030      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2031      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2032      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2033      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2034      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2035      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2036      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2037      44 anni                                               45 anni
2038      44 anni                                               45 anni
2039      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2040      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2041      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2042      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2043      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2044      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2045      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2046      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2047      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2048      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2049      45 anni                                               46 anni
2050      45 anni                                               46 anni

Se il requisito contributivo sarà raggiunto prima dei 62 anni di età la quota di pensione anteriore al 2012 subirà una decurtazione: 1 per cento per ogni anno di distanza da questo riferimento, 2 per cento per gli anni oltre i due.
 


Calcolo della Pensione


La pensione viene calcolata in base alla situazione contributiva al 1/1/1996

Sistema retributivo:
Il sistema retributivo si applica ai lavoratori e alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni.-
La retribuzione annua pensionabile viene determinata prendendo a base le ultime 520 settimane di contribuzione (10 anni) precedenti la decorrenza della pensione.-
Per diminuire gli effetti dell’inflazione, la legge rivaluta ogni anno le retribuzioni ed i redditi presi a base per il calcolo della pensione.-
La percentuale di calcolo della pensione rispetto alla retribuzione, è del 2% della media della retribuzione annuale, per ogni anno di contributi versati.-
Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione lorda euro 15.600 – Media mensile retribuzione lorda euro 1.200.-
Euro 15.600 retribuzione lorda annuale x 70% = euro 10.920 pensione lorda annuale : 13 = euro 840
pensione lorda mensile.-

Sistema misto:
Il sistema misto si applica ai lavoratori o alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni.-
In questo caso la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996. Se però si possiede un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 successivi al 1995, è possibile utilizzare l’opzione per avere la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.-

Sistema contributivo:
Il sistema contributivo si applica ai lavoratori o lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 1/1/1996 in poi. Il sistema contributivo prevede il calcolo della pensione effettuato sull’insieme dei contributi versati durante l’intera vita assicurativa.-
Al termine della vita lavorativa, i contributi versati vengono sommati per dare luogo alla base contributiva complessiva – il montante individuale – sulla quale si calcola la pensione. I contributi vengono rivalutati ogni anno in base al prodotto interno lordo (PIL) per consentire al lavoratore di recuperare in parte la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Il montante viene moltiplicato per il coefficente di trasformazione stabilito dalla legge in base all’età del lavoratore, ottenendo così la misura della pensione lorda annua.

Coefficienti di trasformazione:
Anno                         2009        2010                   
Età     anni 57            4,720%    4,419%
Età     anni 58            4,860%    4,538%
Età    anni 59             5,006%    4,664%
Età     anni 60            5,163%    4,798%
Età     anni 61            5,334%    4,940%
Età     anni 62            5,514%    5,093%
Età     anni 63            5,706%    5,257%
Età    anni 64             5,911%    5,432%
Età     anni 65            6,136%    5,620%         

Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 400,00.-
400 x 13 x 35 = euro 182.000 x 5,163% = euro 9.396 lordi annuali : 13 = euro 722 lordi mensili.-

Manovra finanziaria 2011


Rivalutazione tagliata:
Cambia il sistema di adeguamento delle pensioni all'inflazione, per gli anni 2012-2013. Il nuovo testo stabilisce che la rivalutazione sia drasticamente ridotta per i trattamenti previdenziali superiori a 5 volte il minimo INPS (circa 2.380 euro lordi mensili). Questi soggetti riceveranno l'adeguamento solo per la quota di pensione inferiore a 1.430 euro al mese circa, nella misura del 70% . Sono così sostanzialmente salvi coloro che sono al di sotto dei 2.380 euro mensili, i quali però solo per la quota oltre i 1.430 euro al mese, in forza di una normativa già in vigore prima del decreto, si vedranno riconoscere la rivalutazione al 90%. Viene anche introdotto un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. In questo caso non si tratta di una minore rivalutazione ma di una decurtazione secca: sarà tagliato il 5 % della quota di pensione tra 90.000 e 150.000 euro annui, e il 10% di quella oltre i 150.000. Non sarà toccata la parte di pensione fino a 90.000 euro.

Cambiano ancora le finestre:
Dal 2013 tutti i requisiti pensionistici relativi ad età e quote, saranno incrementati di 3 mesi: dunque ad esempio per conseguire il diritto pensione di vecchiaia serviranno per gli uomini 65 anni e 3 mesi (cui si aggiungeranno 12 o 18 mesi di ulteriore attesa). Scatta così con 2 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge del 2010, il meccanismo che lega i requisiti per la pensione alla crescita dell'aspettativa di vita. I successivi incrementi saranno decisi in base alle rilevazioni demografiche dell'Istat: secondo le stime attuali è previsto per il 2050 un innalzamento cumulato di 3 anni e 10 mesi.

40 anni di contributi:
Un'altra novità riguarda coloro che vanno in pensione di anzianità con 40 anni di contributi. Per loro si allungherà di un mese dal 2012, di due nel 2013 e di tre nel 2014 il periodo di attesa per la pensione una volta conseguito il diritto, che non viene messo in discussione. Attualmente questo periodo di attesa, la cosiddetta finestra mobile, è pari a dodici mesi per i lavoratori dipendenti e diciotto per gli autonomi.-

Su questo articolo riportiamo alcune delle normative superate sulle Pensioni di anzianità.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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80 commenti:

  1. Buongiorno ,vorrei sapere con 17 anni di contributi una volta raggiunta l'eta' della pensione,quale sara' l'importo mensile della pensione. Mi riferisco a lavoro dipendente. Grazie

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    1. Se almeno 15 anni di contributi non sono stati versati entro il 31 dicembre del 1992, purtroppo per il diritto alla pensione di vecchiaia servono almeno 20 anni di contributi.-

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  2. Sig Gianfranco. mi rivolgo ancora una volta alla S.V. per una precisa informazione sulla mia uscita dal lavoro. Sono un dipendente di banca, nato il 8.2 53, anni contributivi 42 e mesi 6, tra pochi mesi si firmerà un contratto di fine rapporto che si conclude alla fine del 2017, cosa significa, seconda domanda godo della legge 104 di mia moglie da circa 10 anni, l'I.N.P.S. mi detrae questa giornate non lavorative. Grazie Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Se i 42 anni + 6 mesi di contributi li hai già raggiunti puoi andare in pensione quando vuoi senza penalizzazioni, se invece ci arriverai a fine 2017 per quanto riguarda i permessi della legge 104, o recuperi le giornate prorogando l'uscita dal lavoro o verrai penalizzato a livello economico.-

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  3. Buonasera dott. Corsini

    Mi manca poco piu di un'anno ai tanto sospirati 42,5 anni contributivi per la pensione.,.Ho 58 anni e i contributi sono continuativi , lavoro in una piccola azienda artigianale come operaio.; Al patronato mi hanno detto che essendo i contributi continuativi( senza interuzzione di cambio contratti o cassa integrazione) non ho alcuna penalizzazione.
    Volevo fare una domanda : se io decidessi di licenziarmi al momento attuale e di usufruire dell'assegno di mobilita' , di dossucuazione per i restanti mesi , circa 14-15 alla pensione, incorrerei a penalizzazioni? Se fossi penalizzato potrei evitare cio, pagando i contributi di tasca mia, percependo l'assegno di disoccupazione?
    Sarei grato di una sua risposta, ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti
    G.Battista

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  4. Mi scuso per quanto sopra scritto " Dott Censori" e non Corsini"

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    1. Se presenti le dimissioni non avrai diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, in quanto l'ASPI che nel Tuo caso potrebbe durare 14 mesi, puoi richiederla solo in caso di licenziamento.-
      Il periodo retribuito con l'ASPI è coperto da contribuzione figurativa, quindi conta come periodo lavorativo ma è ininfluente ai fini del calcolo della pensione, e per lo stesso periodo non è possibile effettuare versamenti volontari.-

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  5. ma siete in ferie?

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    1. NO!
      Non siamo in ferie, ma i tempi di risposta sono legati al numero dei quesiti che ci vengono posti.-

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  6. Mi scusi Dott Censori
    Nel caso uno rinunciasse all'Aspi , puo' fare richiesta di pagare i contributi volontari per raggiungere il termine dei 42 anni e sei mesi di contributi?
    Grazie
    G.Battista

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    1. SI!
      Se uno cessa il rapporto di lavoro e rinuncia all'ASPI può fare richiesta all'INPS di pagamento di contributi volontari per raggiungere il termine dei 42 anni e sei mesi di contributi.-

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  7. Gent.mo dott. Censori ,
    a causa di problemi familiari urgenti ( aiuto alle figlie ) ho la necessità di conoscere almeno a grandi linee quale sarà il mio reddito tra qualche anno .
    sono insegnante della scuola primaria ed ho lavorato continuativamente dall'ottobre del 1977.
    A quanto ammonterà circa la mia pensione di anzianità una volta raggiunti i famosi 42 anni di servizio + tutto quanto si inventeranno ?
    E la liquidazione ?
    La ringrazio in anticipo per la pazienza e la disponibilità
    Patrizia 59

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    1. Puoi provare a rivolgerti a un patronato per farti fare una simulazione di calcolo della Tua pensione in base alla Tua situazione contributiva, ma si tratta solo di una simulazione senza alcun valore giuridico perché le normativa potrebbe nel frattempo cambiare, in quanto in fatto di pensioni in 5 anni può succedere di tutto e di più.-

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    2. Grazie dell'attenzione e buona giornata
      Patrizia 59

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  8. Buongiorno dottore, a breve l'azienda privata per cui lavoro, dovrebbe aprire una mobilità volontaria. Io ho 34 anni di servizio, posso pensare a qualche strategia per poter usufruire dei tre anni che ho a disposizione tenendo conto che sono nata ad ottobre1961 ? Vorrei proporre qualcosa di serio visto che hanno necessità di "smaltire" personale.. La ringrazio anticipatamente

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    1. Non Ti capisco!
      Se vuoi andare in mobilità presumo sia sufficiente che tu chieda di essere inserita nella lista.-
      Comunque hai idea di quando potrai andare in pensione?
      Ti informo che o raggiungi i 42 anni di contributi o dovrai attendere i 68 anni d'età per la pensione di vecchiaia.-

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  9. Buongiorno dott.Censori
    Ho 60 anni e sono in mobiltà da aprile 2013 e lo sarò fino ad aprile 2016. Al 31 luglio 2014 ho maturato 2098 settimane lavorative, quando potrò andare in pensione senza penalizzazioni ??
    Grazie per la risposta
    Giuliana 1954

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    1. Ciao Giuliana!
      Essendo nata nel 1954, con 2098 settimane di contributi versati al 31 luglio 2014, potrai andare in pensione anticipata con 41 anni + 26 settimane di contributi, quindi a ottobre del 2015, senza penalizzazioni.-

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  10. Buonasera Dr. Censori
    Sono nata il 24/03/1955 e sono impiegata nel settore credito.
    Ho iniziato a lavorare l’11/10/1974 e secondo l’ECOCERT l’accesso al pensionamento sarà il 01/08/2020.
    Ho fatto richiesta di entrare nel Fondo Esuberi, che si chiude il 30/06/2020, da luglio 2015 ma ho scoperto 4 settimane (dal 30/06/2020 al 31/07/2020).
    Come posso fare per le settimane non coperte? se aderisco al fondo posso pagarle io e quando nel 2020 o subito? Ci sono altre possibilità che mi può suggerire?
    La ringrazio in anticipo per la risposta.
    Cordiali saluti.
    Angela 555

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    1. Ciao Angela!
      Premesso che di qui a 6 anni la normativa a livello di requisiti pensionistici potrebbe anche cambiare; comunque nel tuo caso se resterà ancora in vigore la normativa attuale, per le 4 settimane scoperte potrai provvedere con versamenti volontari, ma solo alla scadenza del fondo esuberi e non prima.-

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  11. Buon giorno Dott. Censori,
    le chiedo cortesemente una indicazione di massima sulla seguente situazione, qualora dovesse passare in legge di stabilità 2014 la cosi detta "opzione donne", pure per gli uomini entro il 2018:
    -dipendente pubblico 56 anni a giugno 2014 e 37 anni contributi a giugno 2014...se andassi in pensione al compimento di 57 anni(giu 2015,con 38 anni contributi), quanto potrei avere di penalizzazione sull'assegno pensionistico? E se invece andassi in pensione(sempre sulle ipotesi sopra) con 59 anni e 39 contributi, quanta la penalizzazione' grazie.
    nik

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  12. .mi scuso e correggo: quanto invece se andassi con 58 anni e 39 contributi...
    grazie ancora
    Nik

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    1. Ciao Nik!
      Purtroppo non mi risulta niente del genere!
      Comunque non ha senso formulare ipotesi su delle proposte di legge che potrebbero non essere approvate dal parlamento o potrebbero essere modificate, quindi ne riparleremo se e quando verrà approvata la proposta di legge alla quale Tu fai riferimento.-

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  13. Buongiorno Sig. Gianfranco,
    ho trovato online e ricevuto diverse risposte contrastanti al quesito che le sottopongo; considerato la precarietà che ci colpisce e considerando che lavoro da sempre nel settore privato (impiegato settore edilizia) qual è il minimo di anni di contributi INPS che servono per la pensione? Ho iniziato a lavorare nel 1998 ed ho 16 anni di contributi. Faccio un esempio: se raggiungo il minimo dei contributi previsti e poi non lavorerò più riceverò una pensione quando avrò 65 anni di età? Cordiali saluti.

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    1. Ciao Roberto!
      Sistema contributivo
      Si applica ai lavoratori o lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 01/01/1996 in poi.-
      La pensione di vecchiaia si conseguirà dal 01/01/2008 con 65 anni per gli uomini e 60 per le donne e con un minimo di 5 anni di contribuzione effettiva; limite di importo = Importo della pensione pari ad almeno 1,2 volte l'assegno sociale, (Anno 2014 euro 447,61 x 1,2 = 537,13 euro).-
      La riforma del sistema pensionistico ha stabilito che per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al trattamento minimo.

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  14. Buona sera Dott. Censori
    Le ho scritto qualche giorno fa e la ringrazio per la celere risposta.
    Avrei ancora alcuni quesiti da sottoporle:

    1) L'accordo per il fondo esuberi prevede un "paracadute" nel caso di future modifiche dell'attuale riforma. Pagando io le 4 settimane potrei non beneficiare del "paracadute"?
    2) dovrei uscire dal fondo esuberi il 01/07/2020, quando devo fare la domanda per i contributi volontari?
    3) Mi conferma che il calcolo per il pagamento dei contributi volontari è sull'importo lordo annuo al 33% circa ? es.: importo lordo annuo € 30.000 x 33% = 9.900 :12 x 4 settimane.

    La ringrazio nuovamente per le risposte e la sua cortese disponibilità.
    Angela 555

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    1. Ciao Angela!
      Entrare troppo in dettaglio su questioni sulle quali sarai chiamata a decidere tra 5 o 6 anni non ha senso, perché nel frattempo la normativa potrebbe cambiare, e quello che diciamo oggi domani potrebbe non avere più valore, quindi devi avere pazienza e valuterai il tutto a suo tempo.-

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  15. Gentile dott. Censori, mi chiamo Maria, sono una insegnante classe 1949 (in esubero), in dicembre compirò 65 anni ed ho 20 anni di contribuzione. Fino a quando potrò ancora permettermi di rimanere in servizio?

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    1. Ciao maria!
      Essendo nata a dicembre del 1949, insegnante con 20 anni di contribuzione, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni d'età, quindi a settembre del 2015.-

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  16. Dott. Censori salve, mi Antonio al momento sono disoccupato a giugno ho compiuto 60 anni,ho 38 di contributi ,quando potro andare in pensione grazie saluti aspetto risposta !!!!!!!!!!!

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    1. Ciao Antonio!
      Essendo nato a giugno del 1954, con 38 anni di contributi versati, o raggiungi i 43 anni di contributi, o devi aspettare la pensione di vecchiaia, al compimento dei 67 anni +3 mesi d'età, quindi a ottobre del 2021.-

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  17. fiorenzo.il primo gennaio 2015 facio 63 anni.dovevo prendere il primo assegno pensionistico il 1.2.2013,con la famosa quota.pero la lege fornero mi a fregato,per un giorno.adesso o 40 anni e 3 mesi di contributi,o 7 mesi in gestione separata che pero non si possono unire agli altri contributi.o finito da poco l indennita di disoqupazione.quindi sono disocupato,e senza speranza di trovvare un lavoro,quando potro andare in pensione.la ringrazio aspetto a risposta.

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    1. Ciao Fiorenzo!
      Essendo nato a gennaio del 1952, con 40 anni + 3 mesi di contributi versati, potrai andare in pensione anticipata con quota 96 a settembre del 2016.-

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  18. Buona sera dott.Censori
    Ho cominciato ha lavorare come dipendente a settembre 1975 indicativamente quando posso andare in pensione?

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    1. Con 39 anni di contributi versati a settembre 2014, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 44 settimane di contributi, quindi a settembre del 2018.-

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  19. Buongiorno,
    Spero che lei possa darmi informazioni su questa situazione:
    -Mio padre ha appena compiuto 64 anni,
    -ha 7 anni di contributi da rappresentante che non si sa come recuperare
    -ha 20 anni di contributi da commerciante
    -e ha 14 anni di contributi da artigiano.
    La sfortuna vuole che gli ultimi 5 anni siano da artigiano e quindi non può usufruire della legge di stabilità.
    Purtroppo l'attività non va più per nulla ed è ormai arrivato al punto di dover chiudere avendoci rimesso tutto quello che gli restava pur di rimanere aperto ed arrivare alla pensione, ma la Fornero gli ha dato il colpo di grazia.
    Esiste qualche possibilità tale che permetta a mio padre un pensionamento anticipato?
    Grazie mille,
    per la disponibilità che dimostra verso noi utenti.
    Buonagiornata

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    1. Purtroppo NO!
      Tuo padre potrà andare in pensione di vecchiaia solo al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età, quindi nel 2017.-

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  20. Buongiorno,
    avrei bisogno di una informazione: sono nata nel 1967 e sono stata assunta il 18/06/1987 come dipendente nel settore privato e vorrei sapere, in base alle nuove normative, quanti anni di contributi mi occorrono per poter andare in pensione o se raggiungo prima il limite per età
    Grazie per la disponibilità

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    1. Essendo nata nel 1967, con 27 anni di contributi versati al 18/06/2014 potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 21 settimane di contributi, quindi a dicembre del 2030.-

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    2. Grazie infinite

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  21. buon giorno sono medico della asl.o 42 anni di servizio.quando posso andare in pensione.grazie.

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    1. Per poterti dare una risposta precisa ho bisogno di conoscere la tua data di nascita.-

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  22. Buon giorno sig.censori ho appena compiuto 56 anni con 38anni e 9 mesi di contributi, quando potrò andare in pensione? Grazie anticipatamente

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    1. Se sei donna potrai andare in pensione con 41 anni + 44 settimane di contributi, quindi a novembre del 2017.-
      Se invece sei uomo potrai andare in pensione con 42 anni + 44 settimane di contributi, quindi a novembre del 2018.-

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  23. buon giorno sig censori.o ragiunto 40 anni+10 mesi di contributi conpresi unpò di figurativi,il prossimo gennaio compio 63 annisono del 52,se i miei contributi restano così.perchè adesso sono disocupato e senza speranza di trovare lavoro.quando potrò andare in pensione.la ringrazio.

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    1. Essendo nato a gennaio del 1952, con 40 anni + 10 mesi di contributi versati, potrai andare in pensione con quota 96 a 64 anni + 7 mesi d'età, quindi a settembre 2016.-

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  24. Caso simile al precedente ma ho "solo" 56 anni e 35 anni di contributi. Probabilmente rimarrò senza lavoro (dipendente) a breve e trovarne uno nuovo alla mia età la vedo dura. Mi può dire quando e con che modalità potrò andare in pensione?

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    1. Essendo nato nel 1958, con 35 anni di contributi, potrai andare o in pensione anticipata con 43 anni + 34 settimane di contributi, o in alternativa in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni + 9 mesi d'età.-

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  25. Buongiorno,ho una attività commerciale dal 2004 ed a oggi ho versato 10 di contributi,
    considerando che ho 60 anni,quanti contributi mi serviranno ancora per avere una pensione minima?

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    1. Purtroppo per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contribuiti versati all'INPS, altrimenti i contributi versati andranno perduti.-

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  26. buona sera mio padre e del set 51 ha 34 anni di contributi puo far domanda di pensione anticipata

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    1. Tuo padre essendo nato a settembre del 1951, con 34 anni di contributi versati, potrà andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età, quindi a maggio dl 2018.-

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  27. Buon giorno essendo nato febbraio 1956 con 2137 settimane a settembre 2014
    a quando mi aspetta la pensione quanta la penalizzazione' grazie.

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    1. Essendo nato a febbraio del 1956, con 2.137 settimane di contributi versati a settembre 2014, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a luglio 2016, senza penalizzazioni.-

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  28. Caro Gianfranco ho dei quesiti da chiederti, sono un pensionato inabile L.335 scuola inv.100% (1)Avendo avuto la L.118 /81mentre lavoravo mi spettano i 2 mesi per ogni anno lavorato fino alla pensione d'inabilità dichiarata dalla CMV?(2)avendo 21 anni di fondi speciali telefonici mi spetta la pensione complementare? (3) la pensione d'inabilità è compatibile con l'assegno di 276 euro Inv.. L118 non superando il reddito di 16000 euro l'anno? Grazie per la risposta

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    1. - NO! I benefici dei 2 mesi per ogni anno fino alla pensione d'inabilità spettano solo ai lavoratori privati e non ai pubblici.-
      - SI! Al raggiungimento del requisito dell'età anagrafica avrai diritto alla pensione complementare.-
      - NO! La pensione di inabilità è alternativa all'assegno mensile di assistenza.-

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  29. Dott. Censori volevo chiederle alcune informazioni, sono nato a ottobre 1957, la azienda dove lavoravo è fallita, io sono in mobilità fino a dicembre 2015, a dicembre 2015 ho 40 anni e sei mesi di contributi, volevo sapere quando andrò in pensione, rientro nella sesta salvaguardia? posso pagare i contributi volontari? avrò delle penalizzazioni? la ringrazio anticipatamente Roberto57

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    1. Ciao Roberto!
      Essendo nato a ottobre del 1957, con 40 anni di contributi versati a marzo 2014, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a febbraio del 2017, pagando eventualmente i contributi volontari, senza penalizzazioni.-
      Per quanto riguarda un'eventuale salvaguardia ne riparliamo a suo tempo, cioè alla fine dell'anno prossimo.-

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  30. Egr. sig. Gianfranco,vorrei riscattare il capitale del mio vecchio fondo spec. telef. (preesistente) in forma totale depositato presso l'INPS,non riesco a trovare il relativo modulo da compilare, potresti per favore aiutarmi,sono inv.totale.

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    1. Circolare INPS sui criteri di applicazione della Legge n. 322 del 1958
      Ricongiunzione dei contributi - Ex telefonici ed elettrici - che hanno cessato l'attività prima del 30 luglio 2010 - incappati nelle maglie della ricongiunzione dei contributi a titolo oneroso (legge 122/2010), trovano ora il modo per uscire dal vicolo cieco.
      Trasferimento contributi nel FPLD - L’Ente previdenziale, precisa che gli assicurati presso i fondi elettrici, telefonici e volo potranno trasferire le proprie posizioni nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD) dell'INPS a titolo gratuito.
      Condizioni per il trasferimento - Ciò a condizione che siano cessati dal servizio entro il 30 luglio del 2010, senza aver perfezionato tutti i requisiti anagrafici e contributivi necessari per liquidare la pensione a carico di questi fondi.
      Presentazione della Domanda - La domanda andrà presentata entro il 19 novembre. L'Inps ricorre in questo modo a un'interpretazione analogica: prende come punto di riferimento una norma, la legge 322/1958, che era stata concepita per gli statali.
      Trasferimento a titolo gratuito - Il trasferimento delle posizioni assicurative nel FPLD, a titolo gratuito, è limitato ai casi in cui l'obbligo del versamento contributivo ai Fondi Elettrici, Telefonici e Volo sia venuto meno in data antecedente al 31 luglio 2010 ed a condizione che l'anzianità contributiva complessivamente maturata dagli interessati alla data dell'ultimo contributo fatto valere nel rispettivo Fondo risulti inferiore a quella prevista per liquidare il trattamento pensionistico a carico dello stesso.
      Rapporto assicurativo concluso prima del 30 luglio 2010 - Pertanto, coloro che abbiano concluso il rapporto assicurativo con il Fondo entro la data del 30 luglio 2010 senza aver perfezionato tutti i requisiti richiesti per l'accesso al pensionamento a carico del rispettivo Ordinamento speciale e che - per effetto dell'applicazione della abrogata legge n. 322/1958 - acquisiscano il titolo alla costituzione della posizione assicurativa nel FPLD, potranno - a domanda, entro 120 giorni dalla data di pubblicazione della circolare in commento - trasferire la contribuzione dal Fondo, laddove la stessa abbia già dato luogo al trasferimento oneroso ed alla liquidazione della pensione a carico del FPLD.
      Mancato perfezionamento su una sola contribuzione - Analogamente, coloro che - non avendo perfezionato il diritto a pensione sulla base della sola contribuzione maturata nel Fondo speciale - si siano invece avvalsi dell'articolo 2 della legge n. 29/1979 per ricongiungere nel Fondo stesso i periodi contributivi fatti valere in altre gestioni pensionistiche, potranno - esclusivamente a domanda ed entro il suddetto termine di 120 giorni - chiedere l'applicazione della legge n. 322/1958, per trasferire la contribuzione dal Fondo all'AGO anche se la contribuzione ricongiunta sia già stata utilizzata per liquidare la pensione a carico del Fondo stesso, sempre che i requisiti di trasferibilità risultino perfezionati entro la medesima data del 30 luglio 2010 ed a condizione che l'operazione di ricongiunzione non si sia perfezionata con il pagamento dell'intero onere.
      Infine, l’INPS, precisa che, in tutti i casi in cui le condizioni di trasferibilità risultino perfezionate entro il 30 luglio 2010, dovrà farsi luogo alla costituzione della posizione assicurativa nel FPLD in base alla legge n. 322/1958, su segnalazione dei diretti interessati ovvero all'atto di definizione della domanda di pensione.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  31. Grazie dott. Gianfranco, ancora una domanda per la liquidazione del capitale dei fondi speciali ex ASST dep. presso Inps a chi fare domanda?Il modulo?

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    1. La domanda di prestazioni e quindi anche la domanda di per la liquidazione del capitale dei fondi speciali può essere inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali:
      - Web – attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto, www.inps.it;
      - telefono – contact center integrato, numero verde 803164 - gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
      - patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto - usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

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  32. Salve dottore,
    ho 61 anni e sono un lavoratore autonomo con 41 anni di contributi versati come autonomo e 7 anni come lavoratore dipendente presso un privato (dal '69 al '77). Quando potro' andare in pensione e con che sistema mi sarà calcolata la pensione?
    Grazie e a presto

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    1. Presumo che ci sia un errore nei dati che mi hai fornito perché a 61 anni d'età non credo sia possibile che tu abbia versato 48 anni di contributi, quindi se non mi dai dei dati più precisi purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  33. Buongiorno Gianfranco sono Isacco, una precisazione per una mia amica nata nel 1955, nel 1990 ha smesso di lavorare dopo circa 11 anni , ha fatto domanda per i contributi volontari li ha versati per 18 mesi, ora vorrebbe ricominciare a lavorare per raggiungere i 15 anni di contributi ,questo potrebbe toglierle il beneficio dei 15 anni opp. no, cambia qualcosa se fosse stata lavoratrice nel privato o nel pubblico . grazie mille per la tua disponibilità Isacco

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    1. Ciao Isacco!
      Purtroppo la Tua amica a questo punto per il diritto alla pensione di vecchiaia deve arrivare almeno ai 20 anni di contributi, sia che si tratti di contributi volontari o di contributi da lavoro.-

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  34. Buon pomeriggio se permette le vorrei sottoporre la mia situazione:
    nato a 09/1959 uomo settore privato al 31.12.2013 con 1826 settimane versate da e/c inps attualmente in cassa integrazione e a fine 2014 usufruirò della mobilita per 3 anni. a 12/2017 avrò 2034 settimane versate con 58 anni di età. Quando potrò andarmene in pensione e quando indicativamente potrò percepire con il sistema misto ?? reddito percepito negli ultimi 10 anni prima del 1995 -12600 euro annuali - reddito percepito negli ultimi 5 anni prima del 2017 - 31500 euro annuali.
    la ringrazio per le sue delucidazioni in quanto per me e' alquanto difficile fare dei pronostici. grazie per la sua cortese risposta. roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Essendo nato a settembre del 1959, con 1826 settimane di contributi versati al 31/12/2013, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 26 settimane di contributi, quindi a giugno del 2022.-

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  35. sono nato nel 1961 e lavoro dal 1984 presso una zienda privata
    quando posso andare in pensione GRAZIE

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    1. Essendo nato nel 1961, con 30 anni di contributi versati, potrai andare in pensione di vecchiaia con 44 anni + 13 settimane di contributi, quindi nel 2028.-

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  36. Buonasera Sign. Gianfranco,sono Giuseppe nato a Gennaio 1952,sono dipendente con 41 anni di servizio a Settembre 2014.Se mi dimetto,quando avro' diritto alla pensione essendo nato nel 52 ?

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    1. Ciao Giuseppe!
      Essendo nato a gennaio del 1952, con 41 anni di contributi versati a settembre 2014, se ti dimetti potrai andare in pensione anticipata a 64 + 7 mesi d'età, quindi a settembre 2016.-

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  37. buonasera
    sono nato il 16/4/1956 e il 31/3/2015,all'età di 58 anni, maturerò 42 anni e 6 mesi di contributi e potrò percepire, a partire dal 1/4/2015, la pensione anticipata, senza penalità.
    Purtroppo l'azienda per la quale lavoro come dipendente ha avuto un forte calo di lavoro e da tempo parla di ridurre il personale.
    Se venissi licenziato potrò richiesta dell'ASPI ma , volevo sapere:
    -percependo l'ASPI per i mesi restanti al raggiungimento della fatidica data avrò una penalità sull'importo della pensione ?
    -se sì in che percentuale?
    Un'ultima informazione...in seguito a una malattia, con complicazioni, ho usufruito di 150 gg sui 180 gg possibili nell 'anno solare : se dovessi usufruire di questi restanti 30 giorni , non richiedere l'aspettativa e il datore di lavoro licenziarmi , mi spetterebbe l ' ASPI ? e il preavviso?
    grazie mille per la sua disponibilità
    Bruno

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    1. Ciao Bruno!
      - NO! Percependo l'ASPI non avrai alcuna penalizzazione sull'entità della pensione, perché il periodo indennizzato con l'ASPI è coperto da contribuzione figurativa cioè valida ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici ma ininfluente ai fini del calcolo della pensione.-
      - SI! Se vieni licenziato per superamento del periodo di comporto avrai comunque diritto all'ASPI.-

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    2. mi scusi se insisto. ho letto sul sito dell inps che l'indennità di disoccupazione genera contributi figurativi che sono penalizzanti ai fini di pensionamento anticipato. quindi se io gli ultimi 4 mesi percepisco l'aspi, quando andrò in pensione ,avrò 6 punti di penalità? per caso è variato qualcosa recentemente? grazie ancora per la pazienza..saluto Bruno

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    3. Ciao Bruno!
      I contributi figurativi per disoccupazione indennizzata sono utili:
      - per il diritto a tutte le pensioni, escluso il requisito di 35 anni (1820 contributi) per la pensione di anzianità;
      - per la misura di tutte le pensioni.

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  38. Caro Gianfranco sono ancora isacco ,per la mia amica nata nel 1955 la domanda per i versamenti volontari è stata fatta nell'anno 1991 non nel 2014 il limite della domanda per il beneficio dei 15 anni non era 26/012/1992?
    Grazie ancora e scusami se nella precedente non sono stato preciso nelle date
    Isacco

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    1. Ciao Isacco!
      Purtroppo NO!
      Può andare in pensione con soli 15 anni di contributi solo chi li ha versati entro il 31/12/1992, e non chi ha ricevuto l'autorizzazione dall'INPS al versamento di contributi volontari ma non ha provveduto ai relativi versamenti entro il suddetto termine.-

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