lunedì 30 gennaio 2017

Pensione Anticipata

PENSIONE ANTICIPATA

La pensione anticipata è una prestazione economica a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive, esonerative ed integrative, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo, misto o contributivo.

Spetta ai soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Dal 1° gennaio 2014, i soggetti con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata se in possesso delle seguenti anzianità contributive:

Anno  -  Lavoratrici dipendenti pubbliche  -  Lavoratori dipendenti pubblici
             private e autonome                          privati e autonomi

2018      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2019      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2020      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2021      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2022      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2023      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2024      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2025      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2026      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2027      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2028      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2029      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2030      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2031      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2032      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2033      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2034      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2035      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2036      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2037      44 anni                                               45 anni
2038      44 anni                                               45 anni
2039      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2040      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2041      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2042      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2043      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2044      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2045      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2046      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2047      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2048      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2049      45 anni                                               46 anni
2050      45 anni                                               46 anni

Se il requisito contributivo sarà raggiunto prima dei 62 anni di età la quota di pensione anteriore al 2012 subirà una decurtazione: 1 per cento per ogni anno di distanza da questo riferimento, 2 per cento per gli anni oltre i due.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------

PENSIONE ANTICIPATA anni 2014 2017 

La pensione anticipata è una prestazione economica a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive, esonerative ed integrative, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo, misto o contributivo.

Spetta ai soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Dal 1° gennaio 2014, i soggetti con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata se in possesso delle seguenti anzianità contributive:

Anno  -  Lavoratrici dipendenti pubbliche  -  Lavoratori dipendenti pubblici
             private e autonome                          privati e autonomi

2014      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2015      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2016      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2017      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi

OPZIONE DONNA - ANNO 2017

La legge di bilancio per il 2017, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017”, estende la possibilità di usufruire dell’opzione donna alle lavoratrici che entro il 31/12/2015 hanno compiuto 57 anni d’età, se dipendenti, 58 anni d’età se autonome.-
Resta ovviamente fermo che entro il 31/12/2015 devono risultare perfezionati anche i 35 anni di anzianità contributiva con esclusione dei periodi figurativi per disoccupazione e di malattia con accredito a copertura.-

Ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico rimangono altrettanto ferme la disciplina delle decorrenze (12/18 mesi dalla maturazione dei requisiti, rispettivamente per le dipendenti e per le autonome), l’adeguamento dell’età anagrafica in relazione agli incrementi della speranza di vita (incremento di 7 mesi complessivi nel 2016), nonché il sistema di calcolo della prestazione in regime di opzione al contributivo.-
Ciò vuol dire che una lavoratrice dipendente nata da dicembre del 1958, (57 anni d’età a dicembre 2015) che ha maturato 35 anni di contributi da dipendente entro il 2015 può accedere alla pensione di anzianità in regime sperimentale a decorrere dal 1° agosto 2017 (57 anni + 7 mesi d’età + 12 mesi finestra).-

Una lavoratrice autonoma, ad esempio, che ha compiuto 58 anni d’età a novembre 2015 (nata a novembre del 1957) e con 35 anni di contributi entro il 2015, potrà accedere a pensione di anzianità sperimentale a decorrere dal 1° gennaio 2018 (58 anni + 7 mesi d’età + 18 mesi di finestra).-



Calcolo della Pensione

La pensione viene calcolata in base alla situazione contributiva al 1/1/1996

Sistema retributivo:
Il sistema retributivo si applica ai lavoratori e alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni.-
La retribuzione annua pensionabile viene determinata prendendo a base le ultime 520 settimane di contribuzione (10 anni) precedenti la decorrenza della pensione.-
Per diminuire gli effetti dell’inflazione, la legge rivaluta ogni anno le retribuzioni ed i redditi presi a base per il calcolo della pensione.-
La percentuale di calcolo della pensione rispetto alla retribuzione, è del 2% della media della retribuzione annuale, per ogni anno di contributi versati.-
Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione lorda euro 15.600 – Media mensile retribuzione lorda euro 1.200.-
Euro 15.600 retribuzione lorda annuale x 70% = euro 10.920 pensione lorda annuale : 13 = euro 840
pensione lorda mensile.-

Sistema misto:
Il sistema misto si applica ai lavoratori o alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni.-
In questo caso la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996. Se però si possiede un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 successivi al 1995, è possibile utilizzare l’opzione per avere la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.-

Sistema contributivo:
Il sistema contributivo si applica ai lavoratori o lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 1/1/1996 in poi. Il sistema contributivo prevede il calcolo della pensione effettuato sull’insieme dei contributi versati durante l’intera vita assicurativa.-
Al termine della vita lavorativa, i contributi versati vengono sommati per dare luogo alla base contributiva complessiva – il montante individuale – sulla quale si calcola la pensione. I contributi vengono rivalutati ogni anno in base al prodotto interno lordo (PIL) per consentire al lavoratore di recuperare in parte la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Il montante viene moltiplicato per il coefficente di trasformazione stabilito dalla legge in base all’età del lavoratore, ottenendo così la misura della pensione lorda annua.

Coefficienti di trasformazione:
Anno                         2009        2010                   
Età     anni 57            4,720%    4,419%
Età     anni 58            4,860%    4,538%
Età    anni 59             5,006%    4,664%
Età     anni 60            5,163%    4,798%
Età     anni 61            5,334%    4,940%
Età     anni 62            5,514%    5,093%
Età     anni 63            5,706%    5,257%
Età    anni 64             5,911%    5,432%
Età     anni 65            6,136%    5,620%         

Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 400,00.-
400 x 13 x 35 = euro 182.000 x 5,163% = euro 9.396 lordi annuali : 13 = euro 722 lordi mensili.-

Manovra finanziaria 2011


Rivalutazione tagliata:
Cambia il sistema di adeguamento delle pensioni all'inflazione, per gli anni 2012-2013. Il nuovo testo stabilisce che la rivalutazione sia drasticamente ridotta per i trattamenti previdenziali superiori a 5 volte il minimo INPS (circa 2.380 euro lordi mensili). Questi soggetti riceveranno l'adeguamento solo per la quota di pensione inferiore a 1.430 euro al mese circa, nella misura del 70% . Sono così sostanzialmente salvi coloro che sono al di sotto dei 2.380 euro mensili, i quali però solo per la quota oltre i 1.430 euro al mese, in forza di una normativa già in vigore prima del decreto, si vedranno riconoscere la rivalutazione al 90%. Viene anche introdotto un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. In questo caso non si tratta di una minore rivalutazione ma di una decurtazione secca: sarà tagliato il 5 % della quota di pensione tra 90.000 e 150.000 euro annui, e il 10% di quella oltre i 150.000. Non sarà toccata la parte di pensione fino a 90.000 euro.

Cambiano ancora le finestre:
Dal 2013 tutti i requisiti pensionistici relativi ad età e quote, saranno incrementati di 3 mesi: dunque ad esempio per conseguire il diritto pensione di vecchiaia serviranno per gli uomini 65 anni e 3 mesi (cui si aggiungeranno 12 o 18 mesi di ulteriore attesa). Scatta così con 2 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge del 2010, il meccanismo che lega i requisiti per la pensione alla crescita dell'aspettativa di vita. I successivi incrementi saranno decisi in base alle rilevazioni demografiche dell'Istat: secondo le stime attuali è previsto per il 2050 un innalzamento cumulato di 3 anni e 10 mesi.

40 anni di contributi:
Un'altra novità riguarda coloro che vanno in pensione di anzianità con 40 anni di contributi. Per loro si allungherà di un mese dal 2012, di due nel 2013 e di tre nel 2014 il periodo di attesa per la pensione una volta conseguito il diritto, che non viene messo in discussione. Attualmente questo periodo di attesa, la cosiddetta finestra mobile, è pari a dodici mesi per i lavoratori dipendenti e diciotto per gli autonomi.-

Su questo articolo riportiamo alcune delle normative superate sulle Pensioni di anzianità.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

80 commenti:

  1. Complimenti dott. Censori per il servizio che offre. Per favore mi aiuti a capire se posso smettere di lavorare perchè mi sto ammalando. Sono una lavoratrice agricola, nata nel 1955 l'ultimo ECOcert mi certificava alla data del 31-12-2011 1561 settimane di anzianità contributiva collegata all'età e 1857 sett. di anzianità contributiva in alternativa all'età. Nel 2012, 2013 2014,2015,2016 ho lavorato per 151 giornate ogni anno con la relativa disoccupazione e nel 2017 ho già svolto 50 giornate di lavoro agricolo,posso smettere di lavorare e fare domanda di pensione? L'Ecocert dice che posso andare in pensione a partire dal 01-03-2018 se perfeziono entro febbraio prossimo 2175 sett. in alternativa all'età...posso smettere di lavorare? Mi scusi dott. Censori ma ho inviato lo stesso messaggio anche se questo è più preciso in un'altra pagina...vedo che in questa pagina tratta le pensioni anticipate....grazie ancora Valeria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Valeria!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Presumo che l'ecocert dice che potrai andare in pensione anticipata con 2175 settimane di contributi a marzo 2018 solo se lavori fino a febbraio 2018, e quindi non se smetti prima, ti consiglio pertanto di rivolgerti a un patronato per una verifica della tua situazione contributiva e per valutare eventualmente le opzioni possibili nel tuo caso.-

      Elimina
  2. Egr. dr. Censori buongiorno.
    Trovo un "buco" dal gennaio a ottobre 1977, quando come agente di commercio, lavoravo per l'azienda che dal novembre 1977 mi assunse.
    Con questi 10 mesi raggiungerei i 42 anni il prossimo anno ed eviterei di chiedere l'Ape volontario (oggi ho 63 anni e 5 mesi).
    Ho certificati dell'Agenzia delle Entrate, Elenco fatture e dichiarazione redditi mentre non trovo il contratto d'agenzia.
    Come posso farmi convalidare questi mesi? Ho cercato la Legge n.1338 del 12/8/1962 art.13. E' una soluzione o ce ne sono altri?
    Grazie del sempre valido supporto.
    Luca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Penso che da solo non ne esci, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  3. NATO IL 10 OTTOMBRE 1954 QUANDO POSSO ANDARE IN PENSIONE CON APE SIA SOCIALE CHE VOLONTARIA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Essendo nato a ottobre del 1954, potrai andare in pensione di vecchiaia a gennaio 2022, quindi potrai andare in pensione con APE o APE SOCIAL (entro anni e 7 mesi) quindi con decorrenza da maggio 2018.-

      Elimina
  4. BUON GIORNO DOTT.CENSORI. SONO NATO NOVEMBRE 1961 FACCIO IL CARROZZIERE DA 41 ANNI E 6 MESI CON TUTTI I CONTRIBUTI REGOLARMENTE VERSATI IN PARTE DA DIPENDENTE E IN PARTE DA ARTIGIANO,VOLEVO SAPERE SE IL MIO LAVORO E' CONSIDERATO COME USURANTE E TRA QUANTO POTRO' ANDARE IN PENSIONE.
    RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Essendo nato a novembre del 1961, con 41 anni di contributi versati a ottobre 2016, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a settembre 2018.-

      Elimina
  5. Buongiorno dott censori. Sono nato a luglio 1966 ho cominciato a lavorare a 16 anni , ho maturato ad oggi 33 anni di contributi ( non ho tenuto conto del servizio militare 18 mesi) sono operaio metalmeccanico e faccio lavoro a turni, e maturo più di 78 notti annue, tenendo conto che forse faccio parte di quei lavoratori precoci e per lavori notturni più di 80 giorni annui, da più di 10 anni e in futuro non cambieranno i turni di notte potrò andare in pensione prima dei 60 anni? Si si continuando a lavorare come adesso ( operaio metalmeccanico a tempo pieno con almeno 78 notti annui) quando potrò presentare domanda di pensione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'Età Pensionabile nei lavori usuranti:
      Il beneficio per questi lavoratori consiste nella possibilità di andare in pensione con il vecchio sistema delle quote se più favorevole rispetto alle regole di pensionamento introdotte con la Riforma Fornero. Nello specifico gli usuranti possono andare in pensione, dal 1° gennaio 2016, con una anzianità contributiva minima di 35 anni, una età minima pari a 61 anni e 7 mesi ed il contestuale perfezionamento del quorum 97,6.
      Lavoratori Notturni:
      I requisiti sopra indicati si applicano con riferimento anche ai lavoratori notturni che svolgono attività lavorativa per almeno 3 ore (nell'intervallo ricompreso tra la mezzanotte e le cinque) nell'intero anno lavorativo; oppure per almeno 6 ore (sempre nell'intervallo ricompreso tra la mezzanotte e le cinque) per almeno 78 giorni l'anno.
      Se il lavoro notturno è svolto per meno di 78 giorni l'anno, i valori di età e di quota pensionistica sono aumentati di due anni se il lavoro notturno annuo è stato svolto per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 e di un anno se le giornate annue in cui si è svolto il lavoro notturno sono state da 72 a 77.-

      Elimina
  6. Mi scusi se le faccio un altra domanda sono sempre io Michele nato a luglio del 1966, chi mi certifica le notti che ho fatto,con che documento fra 2 o 3 anni Potrò presentarmi agli sportelli Inps e dire credo di avermsturato i requisiti per andare in pensione gia da ora. Grazie ( dalla sua risposta in precedenza mi ha reso un uomo felice spero che la mia felicità continui con la risposta che mi darà, ho solo le buste paghe che mi dicono che per 80 ore mensili dalle 22,00 alle 06,00 prendo una maggiorazione per lavoro svolto in notturno)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Michele!
      Le notti che hai fatto dovrà certificarle a suo tempo il datore di lavoro, se avrà ancora l'attività aperta, oppure dovrai dimostrarlo con le buste paga o altra documentazione equipollente.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

      Elimina
  7. Buongiorno Dott Censori
    Sono nata nel 1960 ,ho 57 anni e ho lavorato da Settembre 1974 a febbraio 1992 come dipendente nel settore privato
    Potrò prendere la pensione ? Posso usare la legge Amato?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elisabetta!
      Essendo nata nel 1960, con 17 anni di contributi versati prima del 31/12/1992, avrai diritto alla pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 68 anni d'età.-

      Elimina
    2. Ciao Elisabetta!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  8. Egregio Signore ho 66 anni , da circa nove anni disoccupato e 1316 settimane di contributi di lavoro dipendente , oltre a 45 mesi di contribuzione nella gestione separata .
    Posso accedere all'Ape Social eventualmente sommando i periodi contributivi ? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ape social:
      I soggetti beneficiari devono avere almeno 63 anni, essere in possesso di almeno 30 anni di anzianità contributiva e trovarsi in una delle seguenti condizioni: disoccupazione in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa e avere finito di godere della prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi. Assistenza da almeno sei mesi al coniuge, la persona unita civilmente o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità. Per avere diritto al beneficio è necessario avere la residenza in Italia e conservarla per tutto il periodo del trattamento, fino al momento della pensione vera e propria.-

      Elimina
  9. Dott Censori buongiorno
    sono nato il 09.02.1960 ad oggi ho maturato circa 2160 settimane di copertura contributiva e prima dei 19 anni ho più di due anni di versamenti (lavoratore precoce) mi dicono che potrei andare
    in pensione nel 2018 ma dovrei fare la domanda subito.
    E' tutto vero?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I lavoratori precoci sono quelli che hanno cominciato a lavorare prima dei 20 anni di età e che hanno, quindi raggiunto i 42 anni di contributi ma non i 62 anni d'età. Questi lavoratori, secondo l'emendamento approvato in commissione, potranno andare in pensione fino al 31 dicembre del 2017 senza penalizzazioni. Sarebbero quindi esclusi dall'applicazione delle nuove norme contenute nella manovra di dicembre. L'anzianità contributiva, dovrà derivare esclusivamente dalla prestazione effettiva di lavoro (inclusi i periodi di maternità, infortuni, leva e cassa integrazione ordinaria).-

      Elimina
  10. buona sera dott. CENSORI,in poche parole le racconto la mia storia.sono invalido dal 2007, al 74x100 x un ictus parientale ds piu canale ristretto,con tutto cio continuo a lavorare e percepisco anche assegno d invalidita.nel settembre 2009 ho un irc, e comincio a fare malattia fino dicembre 2009, e continua fino a giugno 2010, nel frattempo entro in dialisi. e x troppo malattia nel tempo vengo licenziato ma il 1 luglio 2010 mi accettano, l inabilita al lavoro ,e percepisco il mio assegno d invalidita con una percentuale d.invalidita al 95x100,nel agosto del 2014 vengo trapiantato, dopo 5 mesi circa vengo chiamato a visita e mi revocano il tutto anche la mia invalidita che avevo nel 2007. pur rimanendo al 95x100 d invalidita. ho tribulato fino a luglio del 2015 finche dal 1 agosto mi e stata riconosciuta di nuovo l invalidita non l inabilita. nel febbraio 2016 mi richiamano a visita, e mi viene riconosciuta un invalidita al 75x100, senza piu nessuna revisione cioe un invalidita permanente, ma io mi chiedo come si fa con un trapianto renale che da solo e al 60x100 piu il mio 74x100 darmi solo il 75x100, n0n credo che le prime 2 patologie siano migliorate.mi reco dal padronato e spiego il tutto, mi dicono di non preccuparmi che quella visita e punteggio finale e solo x l invalidita civile che quando faro 60 anni chiederemo la pensione di vecchiaia anticipata e cosi e , il 19 giugno del 2017 su mia richiesta mi fa la domanda di pensione , il giorno 19 luglio vengo chiamato a visita dal inps il 21 luglio vado a curiosare sul mio portale inps e leggo che la domanda e stata respinta, con le prime 3 patologie le scrivo le altre che mi son capitate negli anni,irpertensione arteriosa,vasculopatia arti inferiori,scomprnso cardiaco,colite ischemica del colon dx e trasfuso con 2 sacche di GRC, ernia cervicale operata, pancreatite accuta,9 ricoveri x polmoniti,diabete del tipo 2, arti inferiori con stenosi ostiali al 80x100 , e 16 pastiglie al giorno. sono qui a chiedermi come si fa a rispergermi la domanda di pensione con tutto cio che ho avuto nella vita, ma secondo me le mie patologie non le hanno neanche viste tutta la cartacea che mi hanno chiesto perche in 1 giorno non si puo dare una risposta, sono molto deluso x tutto questo , le chiedo cortesemente dei consigli x come riuscire ad ottenere i miei diritti, e cosa ne pensa lei. la ringrazio x una sua eventuale risposta...

    RispondiElimina
  11. dimendicavo di dirle che ho lavorato x 30 anni nell edilizia penso che sia definito come lavoro usurante

    RispondiElimina
  12. dott. censori ,oggi26-07-2017 e arrivata la motivazione del perche la domanda non e stata approvata, dice che non ho 60 anni e 7 mesi , e che poi ci vuole che si apre la finestra, cioe altri 12 mesi, mi scrivono che avro il diritto alla pensione anticipata il 01-02-2019,allora mi chiedo dovro rifare una nuova domanda, e in che periodo devo farla,e poi ho speso euro 110 x il cerdificato SS3 penso che sara ancora buono.. la ringrazio x una eventuale risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo non mi pare che tu sia stato assistito per il meglio!
      Infatti il patronato avrebbe dovuto sapere i requisiti anagrafici necessari nel 2017 per il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata.-
      A questo punto hai solo perso tempo e denaro, perché alla fine del prossimo anno dovrai ripresentare una nuova domanda, con un nuovo certificato SS3, con richiesta di decorrenza della pensione dal 01/02/2019.-

      Elimina
  13. Buongiorno sig.Censori,
    a maggio 2018 avrò 60 anni e 2150 settimane di contributi da lavoratore dipendente (ho iniziato a lavorare nel 1973). Mi sa dire quando dovrei andare in pensione secondo le ultime normative?
    P.S. ho fatto anche un periodo come dipendente pubblico (lavoro estivo nel 1976 come operatore ecologico). Questo ho visto che mi è notificato a parte nell'estratto conto pensionistico (nella colonna "contributi utili pensione" segna 1 anno sotto "diritto" e 1 anno sotto "misura") Mi sa dire se è aggiungibile ai contributi da lavoratore dipendente ai fini del raggiungimento della pensione?
    Grazie
    Giorgio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giorgio!
      Essendo nato a maggio del 1958, con 2150 settimane di contributi versati a maggio 2018, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 13 settimane di contributi, quindi a maggio 2020.-
      Per quanto riguarda il lavoro da dipendente pubblico, se era stagionale può influire solo per il periodo effettivo di lavoro.-

      Elimina
  14. Dott.Censori buonasera,a marzo 2018 raggiungo i 42 anni e dieci mesi di contributi,ho un dubbio siccome ho rottamato delle cartelle equitalia relative a contributi inps di quando ero artigiano suddivise in 3 rate l'ultima scade a dicembre 2017,posso farmi fare tutti i conteggi certificativi da parte dell'inps o devo aspettare dicembre
    quando paghero'l'ultima rata,in sostanza l'inps vede che c'e' una rateizzazione in corso?. tutto cio' per organizzarmi in tempo ho ancora 3 mesi e mezzo di ferie da fare,e per presentare per tempo la domanda di pensionamento all'inps.
    in attesa cordiali saluti
    Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo potrai richiedere i conteggi certificativi all'INPS solo dopo che avrai versato l'ultima rata dei contributi arretrati, allegando una copia della ricevuta di versamento.-

      Elimina
  15. Gentile Dott Gianfranco, avevo postato in una sezione sbagliata, non riesco a rimuovere l'altro post, chiedo scusa. Vorrei gentilmente un chiarimento a proposito della nuova norma quota 41 precoci:
    Io ho il requisito dell'anno di contributi fatto prima dei 19, ho perso il lavoro in seguito a licenziamento collettivo, ho fatto 3 anni di mobilità e adesso sto versando i volontari. Ora avrei 38 anni di contributi, fra 3 anni pensavo di accedere con questa norma dei precoci, MA, qualche mese fa (già finita la mobilità) ho fatto la stupidata, cioè un contratto a tempo determinato per 15 giorni. L'unico in tutto questo tempo di inattività, e se ho ben capito con questo mi sono bruciato l'accesso alla quota 41 precoci, è vero? Posso rimediare in qualche modo? Grazie molte in anticipo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' prematuro parlarne perché bisognerà vedere se la norma sarà ancora in vigore i prossimi anni, ma non vedo il problema.-
      Infatti uno dei requisiti in base alla normativa attuale è che i lavoratori:
      "siano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi";

      Elimina
  16. Carissimo dr. Censori buonasera.
    Da quello che risulta da sito INPS (e da me), al 31/12/2017 avrò raggiunto i 41 anni pari a 2.095 settimane di contributi validi, considerando anche 7 anni di Gestione Separata.
    Poiché credo che oggi occorrono 2.175 settimane, dovrei lavorare ancora per altre 80 (1 anno, 6 mesi e 2 settimane) per raggiungere i requisiti necessari per la pensione.
    Perché allora sia la simulazione della pensione dello stesso sito INPS che il patronato mi dicono che devo lavorare fino al raggiungimento del 67° anno di età?
    Grazie dei chiarimenti.
    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Se non mi comunichi la tua data di nascita purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

      Elimina
  17. Scusa pensavo non era necessario.
    Data di nascita 10/12/1953.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Purtroppo debbo confermarti che con 2095 settimane di contributi versati in totale al 31/12/2017, non hai i requisiti per la pensione anticipata, quindi andrai in pensione di vecchiaia a 67 anni d'età, cioè a gennaio 2021.-

      Elimina
  18. Buongiorno sono ubaldo, sono nato il 16/06/1960 a fine anno 2017 avro 38 anni di contributi quando andrò in pensione? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ubaldo!
      Essendo nato a giugno del 1960, con 38 anni di contributi versati a dicembre 2017, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 30 settimane di contributi, quindi ad agosto del 2023.-

      Elimina
  19. Buon giorno Dr. Censori sono Antonio dip. pubbl. Universita' nato il 16/04/56 con 42 anni al 16 Novembre di contributi, quando potro' andare in pensione? Grazie Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonio!
      Essendo nato ad aprile del 1956, con 42 anni di contributi versati a novembre 2017, potrai andare in pensione anticipata, con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a ottobre del 2018.-

      Elimina
  20. buongiorno dott.Censori.ho 59 anni sono in pensione anticipata dal 27/04/2017 (ex dipendente privato). mi e' stata concessa in modalita' provvisoria. da quella data e' ancora in lavorazione per il passaggio a definitiva....c'e'qualche motivo per questa lungaggine o meglio di solito come funziona la procedura..una tempistica... all' INPS sono stati alquanto vaghi(risposta:forse entro fine anno...non so) grazie Massimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo!
      Di solito per la trasformazione di una pensione da provvisoria a definitiva, all'INPS se la prendono molto comoda e i tempi possono variare da 6 mesi a 2 anni, quindi nel tuo caso se alla fine dell'anno la tua pratica sarà ancora in sospeso puoi provare a fare un sollecito, rivolgendoti eventualmente al patronato che ti ha presentato la domanda.-

      Elimina
  21. Buongiorno dott.censori a fine anno 2017 ho maturato 40 anni di contributi sono nato il 27.8.61 quando potrò andare in pensione?
    Ringrazio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luciano!
      Essendo nato ad agosto del 1961, con 40 anni di contributi versati a dicembre 2017, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 26 settimane di contributi, quindi ad agosto del 2021.-

      Elimina
    2. sono nato il 20/02/1958 al 31/12/2017 ho maturato 2150sett di contributi percepisco un assegno di invalida lavorativa pari al 50% quando posso andare in pensione grazie

      Elimina
    3. Essendo nato a febbraio del 1958, con 2150 settimane di contributi versati al 31/12/2017, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 13 settimane di contributi, quindi a dicembre del 2019.-
      Purtroppo un'invalidità al 50% è ininfluente ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici.-

      Elimina
  22. buongiorno dott. io sono nato il 1968 ho lavorato per 14 anni e ora sono disoccupato quando posso andare in pensione anticipata anche minima.grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi.-

      Elimina
  23. Buongiorno volevo chiedere una info, sono nato nel 1958 e andrò in pensione nel 2021 dopo 43 anni ecc... mi mancano 3 mesi alla soglia dei 18 anni il 31/12/1995 si possono recuperre in qualche modo?
    Grazie.

    RispondiElimina
  24. Buongiorno,
    ho un quesito che riguarda il riscatto degli anni di laurea:
    sono una dipendente del pubblico impiego. Sono stata iscritta nell’anno accademico 1976-1977 al corso di laurea in Scienze Politiche per tre anni, di cui due fuori corso. Non ho conseguito la laurea e nel 1979 ho iniziato l'attività lavorativa ininterrotta fino ad oggi. Nel frattempo mi sono iscritta in altra facoltà, senza riconoscimento di esami pregressi, conseguendo il diploma di laurea in S.T. Psicologiche (triennale) e la laurea specialistica in Psicologia clinica e della salute (biennale). Considerato che non c'è stato riconoscimento degli studi già compiuti vorrei chiedere se è possibile riscattare comunque il primo anno di studi.
    Grazie.

    RispondiElimina
  25. Spett Dottor Censori, se io, mentre mi sto versando i contributi volontari per arrivare alla pensione anticipata, spero quella dei precoci, e avendo lo status di disoccupato vengo chiamato a fare lavori socialmente utili, questo periodo so che vale come figurativo, ma non come effettivo (è tipo il militare). Siccome mi servono minimo 35 anni di effettivo (mi manca 1 anno) per accedere al prepensionamento precoci, pensavo di pagare comunque i volontari sovrapposti al periodo di figurativo versato dall inps per lavoro socialmente utile. Oppure riscattare questi ultimi ma non so se diventerebbero effettivi ai fini dei 35 anni... Inoltre, le chiedo ancora, per il 41 precoci, dopo aver usufruito interamente dell'ammortizzatore, non bisogna fare lavoro subordinato per più di 6 mesi, pena la perdita della disoccupazione e quindi dell'accesso alla prestazione anticipata, per cui mi chiedo se un lavoro socialmente utile superiore a 6 mesi avrebbe purtroppo questo effetto. In poche parole questi LSU mi complicano la situazione, ma non posso rifiutarli. Mi può gentilmente dare un suggerimento? Grazie molte! Amedeo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Amedeo!
      Ti consiglio di non pagare i contributi volontari per il periodo in cui svolgi i lavori socialmente utili, perché sarebbero ininfluenti ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici.-
      I LSU non sono lavoro subordinato quindi non pregiudicano il diritto a un'eventuale pensione anticipata.-

      Elimina
  26. Egr. Dott. Censori buongiorno!
    Le chiedevo cortesemente il significato dei contributi "figurativi", in pratica se hanno la stessa valenza, in termini economici, dei veri contributi, o se ci sono delle differenze in termini remunerativi. Grazie e cordiali saluti, Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      I contributi figurativi sono contributi accreditati, nelle Gestioni pensionistiche dei lavoratori pubblici o in quelle dei lavoratori privati, senza onere a carico degli stessi.
      Essi sono riferiti a periodi, tassativamente individuati dalla legge, durante i quali, nonostante si sia verificata una interruzione o una riduzione dell'attività lavorativa, viene comunque garantita la copertura contributiva.
      Questi periodi, salvo specifiche eccezioni, sono utili sia per il conseguimento del diritto alla pensione sia per il suo calcolo.
      I contributi figurativi possono essere accreditati in alcuni casi su domanda del lavoratore, in altri d'ufficio, cioè automaticamente.-

      Elimina
  27. Buongiorno dott. Censori, sono nato il 10.08.1961 ed ho iniziato a lavorare il 15.10.1980. Ad oggi compreso il servizio militare sono 37 anni effettivi come dipendente statale, con il nuovo sistema pensionistico a che età potrei andare in pensione?
    Grazie per il servizio che offre.
    Cordiali saluti
    Salvatore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvatore!
      Essendo nato ad agosto del 1961, con 38 anni di contributi versati a ottobre 2017, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 30 settimane di contributi, quindi a giugno del 2024.-

      Elimina
  28. Buongionro dott. Censori,
    sono nata nel luglio del 1960 e lavoro come dipendente dal luglio 1980. Dal sito INPS risulta che potrò andare in pensione anticipata ad aprile 2023 (quando avrò 42 anni e 8 mesi di contributi) Nella tabella inziale di questo blog il requisito per la pensione anticipata nel 2022 risulta 42 anni e 5 mesi (che io avrò nel dicembre 2022). Come si spiega la differenza dei tre mesi? Grazie. Elena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elena!
      La differenza si spiega con una diversa stima dell'aspettativa di vita del momento in cui raggiungerai i requisiti pensionistici, in quanto ogni 2 anni viene aggiornato l'indice in base alla statistica del momento, e quindi oggi la previsione è solo teorica.-

      Elimina
  29. Buongiorno Dott Censori, ho 63 anni di età e 33 anni di contributi. Attualmente ho una invalidità rivedibile al 100% a causa di una patologia oncologica cronica. Ho intenzione, causa condizioni di salute, di chiedere l'anticipo pensionistico per invalidità. Nel caso mi venisse riconosciuto dall'Inps il diritto alla pensione anticipata, so che dovrò attendere 12 mesi prima di percepire la pensione (la famosa finestra mobile). Durante questo periodo di finestra mobile, posso comunque lavorare in attesa di maturare l'esborso, o sono comunque obbligato a dare le dimissioni non appena riconosciuto dell'Inps il diritto? A riguardo ho avuto risposte contrastanti e come può immaginare rimanere per un anno senza reddito e senza pensione comporterebbe qualche problema. Grazie Franco

    .











    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Purtroppo NO!
      Nel momento in cui ti verrà riconosciuta l'inabilità da parte dell'INPS dovrai cessare ogni attività lavorativa.-

      Elimina
  30. Egr. Dott Censori, le sottopongo la mia situazione personale. Sono nato ad aprile del 1954, sono invalido al 100%, e ho a mio carico 1829 settimane di contributi versati. Attualmente lavoro come dipendente di una azienda privata e percepisco una pensione di invalidità relativa al periodo in cui ero titolare di impresa artigiana.Aggravandosi le mie condizioni di salute vorrei chiedere l'anticipo della pensione causa invalidità.Qualora mi fosse riconosciuto il diritto alla pensione, che cosa accadrebbe delle mia "pensione artigiani", che comunque è pagata attualmente dall'Inps? Nei 12 mesi di finestra mobile, posso continuare la mia attività lavorativa? La ringrazio in anticipo per la risposta. Giovanni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      - La pensione di inabilità ti verrebbe concessa in sostituzione della pensione di invalidità.-
      - NO! Nei 12 mesi di finestra mobile non potresti continuare la tua attività lavorativa.-

      Elimina
    2. La ringrazio per la solerte risposta ma a questo punto non capisco più nulla. Forse mi sono spiegato male, ma io vorrei chiedere l'anticipo della mia pensione di vecchiaia, avendo 63 anni, più di 20 anni di contributi e una invalidità superiore all'80%. So che per questo dovrò fare ulteriori accertamenti all'Inps, e che se il diritto venisse confermato dopo 12 mesi avrei la pensione, almeno io ho capito questo. Ho sbagliato a definire pensione quello che in realtà è un assegno ordinario di invalidità rivedibile annualmente, legato ai pochi anni in cui sono stato artigiano. Ora sono dipendente di una ditta privata e a questo punto con la richiesta di anticipo pensionistico non vorrei complicarmi ulteriormente la vita, non pensavo che la pensione di inabilità e l'anticipo della pensione di vecchiaia causa handicap, fossero la stessa cosa.la ringrazio. Giovanni

      Elimina
    3. L'assegno ordinario di invalidità è una pensione che è stata calcolata in base ai contributi versati al momento, quindi la pensione di inabilità sarà un ricalcolo della pensione che terrà conto dei contributi versati prima, di quelli versati successivamente + le relative maggiorazioni contributive di legge.-

      Elimina
  31. Gent.mo Dott.Censori, le riepilogherei quanto ho capito dalla sue risposte e dalle mie ricerche.
    Avrei i requisiti per chiedere l’anticipo della pensione di vecchiaia (invalidità 100%, 63 anni e più di 20 anni di contributi), l’INPS mi sottoporrà a nuova visita per invalidità “specifica”, che se positiva mi darebbe il diritto alla pensione di inabilità “previdenziale”, che è rivedibile. Al riconoscimento del diritto dovrò dare le mie dimissioni e aspettare la finestra mobile di 12 mesi. L’attuale assegno ordinario di invalidità che percepisco (circa 770 euro), verrà trasformato in pensione di invalidità (non mi è chiaro se nei 12 mesi di finestra, continuerò a percepirlo o se mi verrà stoppato subito nel momento della mia richiesta).
    Al compimento dei 66 anni+7 mesi+ eventuale adeguamento di vita, la pensione di inabilità non si trasformerà automaticamente in assegno di vecchiaia, ma dovrò fare apposita richiesta all’INPS.
    E’ corretto tutto questo?
    Altri due quesiti. Per questa pensione di inabilità, ci sono delle limitazioni per fasce di reddito?? Nel momento della richiesta di pensione posso fare conteggiare il beneficio dei 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di lavoro svolto con invalidità superiore al 74%?
    La ringrazio per la competenza e la sua gentilezza e prometto di non disturbarla più. Giovanni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      - SI! L'attuale assegno ordinario di invalidità continuerai a percepirlo.-
      - Al compimento del 66 anni + 7 mesi, la pensione di inabilità verrà trasformata automaticamente in assegno sociale.-
      - NO! Non ci sono limitazioni per fasce di reddito.-
      - SI! Puoi far conteggiare il beneficio dei 2 mesi contribuzione figurativa per ogni anno di lavoro svolto con invalidità superiore al 74%.-

      Elimina
  32. Buona sera Dott. Censori. Devo andare in pensione anticipata il 12/2/2020 con oltre 43 anni di contributi. Avrò 66 anni. Nel corso degli anni lavorativi ho goduti di 1 anno di congedo per mia moglie invalida ex legge 151. Dovrò recuperare anche quell'anno o viene considerato come se avessi lavorato?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      SI!
      Congedo straordinario fino a due anni per i genitori, il coniuge, o i fratelli e le sorelle di portatori di handicap.-
      In questo caso il congedo è coperto da contributi figurativi per un importo annuo massimo complessivo, pari, per il 2017, a 47.445,82 euro.-

      Elimina
  33. scusa per capire meglio. Non devo aggiungere un anno e cosi? mi confermi che vado in pensione il 12 febbraio 2020?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Ti confermo che in base alla normativa attuale andrai in pensione nell'anno 2020, ma per quanto riguarda il mese al momento nessuno può darti delle certezze, perché dipende dall'aumento dell'aspettativa di vita dei prossimi anni.-

      Elimina
    2. Ok. Scusami ma sono quasi terrorizzato da tutto questo pasticcio delle pensioni. A 64 anni (fra 40 gg.) e quasi 42 anni versati, devo assistere a questo caos sul mio futuro. Ciao e grazie

      Elimina
    3. Ciao Marco!
      Purtroppo è vero!
      Dalla Fornero in poi i governi stanno "giocando" con i pensionandi, per non parlare dei giovani di oggi.-

      Elimina
  34. Buona sera Dott. Censori
    sono nato 06/07/1961 ho 57 anni ad oggi ho 33 anni di contributi.
    Volevo chiedele dato che prima dei 19 anni ho 51 settimane posso integrarla io la settimana mancante per entrare nei lavoratori precoci??
    Premetto che dovrò fare anche domanda di invalidità dato che ho una epatite c. e in teoria dovrebbero dami il 51% questo mi aiuterà ad andare in pensione prima??
    La ringrazio.
    Massimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo!
      - Purtroppo NO! La settimana mancante non si può integrare.-
      - Purtroppo NO! Per poter anticipare la pensione di vecchiaia è necessaria un'invalidità almeno dell'80%.-

      Elimina
  35. Buon giorno gent.mo Dott. Censori chiedo questa informazione per mia moglie nata a marzo 1958 ha
    iniziato a versare contributi a 18 anni da 17 anni fa lavori gravosi come dipendente privata totali 36 anni di contributi c'è una possibilità di andare in pensione.Grazie Giovanni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      Tua moglie essendo nata a marzo del 1958, con 36 anni di contributi versati, potrà andare in pensione anticipata con 42 anni + 30 settimane di contributi versati, quindi ad agosto del 2024.-

      Elimina
  36. Salve gent.mo DOT.Censori mi chiamo Mario e sono nato il 29 /11/1958, le chiedo se per favore può dirmi quando potrò andare in pensione.

    Ho iniziato a lavorare in una ditta privata il 01/06/1976 quando avevo l'età di 17 anni e 6 mesi ed ho lavorato sempre in questa ditta privata fino al 03/02/1983.

    Faccio presente che questi 6 anni e 6 mesi e 1 giorno li ho ricongiunti presso l'ex INPDAP perchè dal 01/05/ 1983 in poi ho sempre lavorato per enti pubblici, prima la camera di commercio e poi la regione fino ad oggi dove tutt'ora presto servizio.

    Penso che al 31/12/2017 dovrei aver maturato 41 anni e due mesi.

    Domanda: potrei essere un lavoratore precoce ? quindi potrei andare in pensione prima ? Se no quando potrei andare secondo le leggi attuali ?

    La ringrazio moltissimo per i consigli che può darmi. Un cordiale saluto Mario. Dove posso leggere la sua eventuale risposta ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mario!
      Essendo nato a novembre del 1958, con 41 anni di contributi versati a ottobre 2017, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 13 settimane di contributi, quindi a febbraio del 2020.-

      Elimina
    2. Ringrazio moltissimo anche per la sua velocità. Saluti Mario.

      Elimina
    3. Ciao Mario!
      Prego
      Alla prossima!!!

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.