lunedì 30 gennaio 2017

Pensione Anticipata

1) PENSIONE ANTICIPATA


La pensione anticipata è una prestazione economica a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive, esonerative ed integrative, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo, misto o contributivo.

Spetta ai soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Dal 1° gennaio 2014, i soggetti con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata se in possesso delle seguenti anzianità contributive:

Anno  -  Lavoratrici dipendenti pubbliche  -  Lavoratori dipendenti pubblici
             private e autonome                          privati e autonomi

2014      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2015      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2016      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2017      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2018      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2019      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2020      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2021      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2022      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2023      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2024      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2025      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2026      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2027      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2028      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2029      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2030      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2031      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2032      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2033      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2034      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2035      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2036      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2037      44 anni                                               45 anni
2038      44 anni                                               45 anni
2039      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2040      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2041      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2042      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2043      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2044      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2045      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2046      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2047      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2048      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2049      45 anni                                               46 anni
2050      45 anni                                               46 anni

Se il requisito contributivo sarà raggiunto prima dei 62 anni di età la quota di pensione anteriore al 2012 subirà una decurtazione: 1 per cento per ogni anno di distanza da questo riferimento, 2 per cento per gli anni oltre i due.


2) OPZIONE DONNA - ANNO 2017

La legge di bilancio per il 2017, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017”, estende la possibilità di usufruire dell’opzione donna alle lavoratrici che entro il 31/12/2015 hanno compiuto 57 anni d’età, se dipendenti, 58 anni d’età se autonome.-
Resta ovviamente fermo che entro il 31/12/2015 devono risultare perfezionati anche i 35 anni di anzianità contributiva con esclusione dei periodi figurativi per disoccupazione e di malattia con accredito a copertura.-

Ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico rimangono altrettanto ferme la disciplina delle decorrenze (12/18 mesi dalla maturazione dei requisiti, rispettivamente per le dipendenti e per le autonome), l’adeguamento dell’età anagrafica in relazione agli incrementi della speranza di vita (incremento di 7 mesi complessivi nel 2016), nonché il sistema di calcolo della prestazione in regime di opzione al contributivo.-
Ciò vuol dire che una lavoratrice dipendente nata da dicembre del 1958, (57 anni d’età a dicembre 2015) che ha maturato 35 anni di contributi da dipendente entro il 2015 può accedere alla pensione di anzianità in regime sperimentale a decorrere dal 1° agosto 2017 (57 anni + 7 mesi d’età + 12 mesi finestra).-

Una lavoratrice autonoma, ad esempio, che ha compiuto 58 anni d’età a novembre 2015 (nata a novembre del 1957) e con 35 anni di contributi entro il 2015, potrà accedere a pensione di anzianità sperimentale a decorrere dal 1° gennaio 2018 (58 anni + 7 mesi d’età + 18 mesi di finestra).-



Calcolo della Pensione

La pensione viene calcolata in base alla situazione contributiva al 1/1/1996

Sistema retributivo:
Il sistema retributivo si applica ai lavoratori e alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni.-
La retribuzione annua pensionabile viene determinata prendendo a base le ultime 520 settimane di contribuzione (10 anni) precedenti la decorrenza della pensione.-
Per diminuire gli effetti dell’inflazione, la legge rivaluta ogni anno le retribuzioni ed i redditi presi a base per il calcolo della pensione.-
La percentuale di calcolo della pensione rispetto alla retribuzione, è del 2% della media della retribuzione annuale, per ogni anno di contributi versati.-
Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione lorda euro 15.600 – Media mensile retribuzione lorda euro 1.200.-
Euro 15.600 retribuzione lorda annuale x 70% = euro 10.920 pensione lorda annuale : 13 = euro 840
pensione lorda mensile.-

Sistema misto:
Il sistema misto si applica ai lavoratori o alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni.-
In questo caso la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996. Se però si possiede un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 successivi al 1995, è possibile utilizzare l’opzione per avere la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.-

Sistema contributivo:
Il sistema contributivo si applica ai lavoratori o lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 1/1/1996 in poi. Il sistema contributivo prevede il calcolo della pensione effettuato sull’insieme dei contributi versati durante l’intera vita assicurativa.-
Al termine della vita lavorativa, i contributi versati vengono sommati per dare luogo alla base contributiva complessiva – il montante individuale – sulla quale si calcola la pensione. I contributi vengono rivalutati ogni anno in base al prodotto interno lordo (PIL) per consentire al lavoratore di recuperare in parte la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Il montante viene moltiplicato per il coefficente di trasformazione stabilito dalla legge in base all’età del lavoratore, ottenendo così la misura della pensione lorda annua.

Coefficienti di trasformazione:
Anno                         2009        2010                   
Età     anni 57            4,720%    4,419%
Età     anni 58            4,860%    4,538%
Età    anni 59             5,006%    4,664%
Età     anni 60            5,163%    4,798%
Età     anni 61            5,334%    4,940%
Età     anni 62            5,514%    5,093%
Età     anni 63            5,706%    5,257%
Età    anni 64             5,911%    5,432%
Età     anni 65            6,136%    5,620%         

Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 400,00.-
400 x 13 x 35 = euro 182.000 x 5,163% = euro 9.396 lordi annuali : 13 = euro 722 lordi mensili.-

Manovra finanziaria 2011


Rivalutazione tagliata:
Cambia il sistema di adeguamento delle pensioni all'inflazione, per gli anni 2012-2013. Il nuovo testo stabilisce che la rivalutazione sia drasticamente ridotta per i trattamenti previdenziali superiori a 5 volte il minimo INPS (circa 2.380 euro lordi mensili). Questi soggetti riceveranno l'adeguamento solo per la quota di pensione inferiore a 1.430 euro al mese circa, nella misura del 70% . Sono così sostanzialmente salvi coloro che sono al di sotto dei 2.380 euro mensili, i quali però solo per la quota oltre i 1.430 euro al mese, in forza di una normativa già in vigore prima del decreto, si vedranno riconoscere la rivalutazione al 90%. Viene anche introdotto un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. In questo caso non si tratta di una minore rivalutazione ma di una decurtazione secca: sarà tagliato il 5 % della quota di pensione tra 90.000 e 150.000 euro annui, e il 10% di quella oltre i 150.000. Non sarà toccata la parte di pensione fino a 90.000 euro.

Cambiano ancora le finestre:
Dal 2013 tutti i requisiti pensionistici relativi ad età e quote, saranno incrementati di 3 mesi: dunque ad esempio per conseguire il diritto pensione di vecchiaia serviranno per gli uomini 65 anni e 3 mesi (cui si aggiungeranno 12 o 18 mesi di ulteriore attesa). Scatta così con 2 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge del 2010, il meccanismo che lega i requisiti per la pensione alla crescita dell'aspettativa di vita. I successivi incrementi saranno decisi in base alle rilevazioni demografiche dell'Istat: secondo le stime attuali è previsto per il 2050 un innalzamento cumulato di 3 anni e 10 mesi.

40 anni di contributi:
Un'altra novità riguarda coloro che vanno in pensione di anzianità con 40 anni di contributi. Per loro si allungherà di un mese dal 2012, di due nel 2013 e di tre nel 2014 il periodo di attesa per la pensione una volta conseguito il diritto, che non viene messo in discussione. Attualmente questo periodo di attesa, la cosiddetta finestra mobile, è pari a dodici mesi per i lavoratori dipendenti e diciotto per gli autonomi.-

Su questo articolo riportiamo alcune delle normative superate sulle Pensioni di anzianità.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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80 commenti:

  1. Egregio sign. Censori sono nato nel 65 e fino ad aprile 2010 ho maturato 29 anni di contributi più 8 mesi di disoccupazione e da allora sono disoccupato. Quando andrò in pensione?

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    1. Ciao Roberto!
      Non capisco se stai ancora lavorando o meno!
      Comunque con 29 anni di contributi versati ad aprile 2010, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 34 settimane di contributi, quindi a gennaio del 2025, o in alternativa potrai andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 68 anni + mesi d'età, quindi a settembre del 2033.-

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  2. Egregio sig. Censori sono nato il 27 dicembre 1954, assunto nella P.A. il 1 gennaio 1982, avendo un anno di militare riscattato, e sei mesi di lavoro provvisorio sempre nella P.A. potrei sapere quando andro' in pensione? Grazie

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    1. Esseno nato a dicembre del 1954, con 36 anni di contributi a giugno 2016, potrai andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni + 2 mesi d'età, quindi a marzo del 2022.-

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  3. lavoratrice dipendente privata al 31 08 2016 con anni 57 e mesi 7 di eta' e 41 anni e mesi 10 di contributi posso andare in pensione senza penale?

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    1. SI!
      Essendo nata a gennaio 1959, con 41 anni di contributi versati a ottobre 2015, potrai andare in pensione anticipata a settembre 2016 senza penalizzazioni.-

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  4. Buon giorno dott. Censori,
    mi chiamo Gennaro, ho 36 anni, e nel giugno 2013 diedi le dimissioni per motivi famigliari dall'IRCCS di cui ero dipendente in ruolo da 12 anni. Nel gennaio di quest'anno ho fatto richiesta per l'ottenimento del TFR, richiesta che l'IRCSS in questione ha regolarmente presentato verso il 20 febbraio alla sede centrale di competenza dell'INPS. A tutt'oggi però, non ho ancora ricevuto il TFR nel conto bancario indicato, ne' alcuna comunicazione dall'INPS nonostante sia abbondantemente trascorso il limite massimo di tre mesi entro cui (sapevo io) per legge l'INPS è tenuto al pagamento del TFR. Mi domando, a questo punto, se il rispetto dei termini di legge e relative scadenze valga solo per noi singoli cittadini, mentre le pubbliche istituzioni sono libere di fare ciò che vogliono ! A parte questo piccolo sfogo (credo comprensibile, ma il mio conto bancario è in rosso e ho assoluto bisogno di quel TFR), Le chiedo di volermi cortesemente consigliare il da farsi. Grazie mille. Saluti

    Gennaro

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    1. Ciao Gennaro!
      Purtroppo l'unico consiglio che posso darti è quello di presentarti direttamente alla sede INPS di zona, per sollecitare l'evasione della Tua pratica.-

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  5. Buongiorno Gianfranco,
    Mio padre ha controllato il suo estratto contributivo e ha fatto la simulazione della sua pensione nella sua area personale sul sito del inps.

    E non riesce a comprendere alcune cose,che magari riuscirai a chiarigli tu.
    Lui è un lavoratore precoce ha iniziato ha 15 anni a lavorare e con la legge attuale andrebbe in pensione con 42 anni e 10 mesi.

    I dubbi in merito ai contributi sono perché alla fine del conteggio ha molti meno contributi e quindi dovrebbe lavorare circa 2 anni in più.

    L estratto dice 2046 settimane di contributi utili per la misura
    Ma soltanto 1969 settimane per il diritto.

    Cosa significa? Perché? Cos'è questa distinzione? I periodi di disoccupazione magari non contano per il diritto?

    lui ha avuto appunto circa 80 settimane di disoccupazione in carriera, quindi più o meno questo buco combacia, quindi mi puoi confermare che i periodi di disoccupazione non contano per il raggiungimento della pensione anticipata?

    E in questo caso potrebbe fare dei versamenti volontari per coprire il periodo di disoccupazione? Era in disoccupazione tra il 2012 e il 2014, c'è qualche modo per poter recuperare queste settimane?

    Ed inoltre durante la sua carriera lavorativa ha versato 4 anni di contributi come titolare di impresa artigiana e circa 2 anni come contributi volontari artigiana ( era il periodo in cui era finita la disoccupazione ed era senza lavoro)

    Ci possono essere dei problemi per il conteggio dei contributi ,oppure si sommano in automatico senza problemi?
    Grazie mille per l aiuto Giànfranco.
    Cordiali saluti,

    Luca.

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    1. Ciao Luca!
      Le opzioni possibili sono diverse, e quindi solo analizzando l'estratto contributivo si può avere dati certi, Vi consiglio pertanto di rivolgervi a un patronato per una verifica della situazione contributiva di tuo padre.-
      Purtroppo non si può richiedere il versamento di contributi volontari per coprire dei buchi del passato, mentre per quanto riguarda i contributi versati come titolare d'impresa artigiana dovrebbero già essere inclusi nell'estratto contributivo che hai visualizzato.-

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  6. Gentilissimo dr. Censori innanzi tutto ringrazio per il prezioso blog che mi è stato di grande utilità anche in passato! sono nata nel '56 e ....ci siamo quasi: al 01/05/2017 dopo 41 anni e 10 mesi potrò andare in pensione anticipata. Se avessi l'pportunità di continuare il lavoro part time nella stessa ditta, chiaramente presentando le dimissioni dall'attuale impiego per la data 30/04/2017, quanto intervallo dovrebbe trascorrere per poter essere riassunta? Grazie per l'attenzione Francesca56

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    1. Ciao Francesca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Teoricamente potrebbe bastare un mese di intervallo, ma in pratica prima di riprendere servizio è meglio attendere la liquidazione della pensione, per evitare ogni rischio di eventuali disguidi, e potrebbero quindi essere necessari anche due o tre mesi.-

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  7. Buongiorno dott. Censori, mi chiamo Pietro e sono nato il 16/01/67 ho iniziato a lavorare con regolare contribuzione il 02/07/82 a 15anni. Cortesemente vorrei sapere quando andrò in pensione anticipata.La ringrazio e le auguro buona giornata.

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    1. Ciao Pietro!
      Essendo nato a gennaio del 1967, con 34 anni di contributi versati a luglio 2016, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 47 settimane di contributi, quindi a luglio 2026.-

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  8. Buongiorno,
    Grazie per la sua disponibilità e le sue informazioni preziosi.
    Sona Ana M.nata in Romania il 24 dic.1956.Ho lavorato in Romania 26 anni e dal 2004 lavoro in Italia come infermirea dipendente clinica privata.
    Vorrei sapere quando posso andare in pensione. Grazie mille.

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    1. Essendo nata a dicembre del 1956, con 39 anni di contributi versati complessivamente, potrai andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 41 anni + 43 settimane di contributi versati complessivamente.-

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  9. Salve Gianfranco ,volevo sapere per favore l,anno prossimo vado in pensione con 1600euro lordi ma al netto quanto andrò a prendere grazie mille .

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    1. Non posso darti un importo preciso perché sulla tassazione IRPEF incidono anche le addizionali regionale e comunale che non conosco; comunque a un'importo lordo di pensione di 1.600 euro mensili corrisponde un importo netto di circa 1.250 euro.-

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  10. buongiorno dott. Censori,

    Nel gennaio 2019 entra in vigore la speranza di vita cioè ci vogliono ulteriori 4 mesi x andare in pensione.
    La domanda è la seguente : se il futuro pensionato inoltra la domanda prima del 31/12/2018 è soggetto a incremento di altri 4 mesi.
    Suppongo che dovrebbe fare testo il giorno di presentazione domanda ,oppure no.
    grazie ! Luigi C.

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    1. grazie, allora io i requisiti li raggiungo entro dicembre 2018 ergo, non mi dovrebbero caricare ulteriori 4 mesi.

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    2. Ciao Luigi!
      Confermo!
      Se raggiungi i requisiti pensionistici entro dicembre 2018 non sarai soggetto all'incremento di altri 4 mesi previsto per il 2019.-

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  11. Buona sera , sono nata a dicembre 54 ,ho solamente 20 anni di contributi .Posso prendere una pensione?quando? grazie mille

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    1. Ciao Milena!
      Essendo nata a dicembre del 1954, potrai andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni + 2 mesi d'età, quindi a marzo del 2022.-

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  12. Buongiorno,
    Stando alla legge di bilancio che dovrebbe essere approvata entro fine anno , io dovrei andare in pensione anticipata con 41 anni- disoccupato ( quota 41 ) entro fine 2017. Visto che c'è il vincolo di bilancio, cioè se mancano risorse x la pensione viene differita all'anno successivo 2018.

    La mia domanda è la seguente: se mi differiscono la domanda di pensione anticipata la decorrenza è da quando raggiungo i requisiti o da quando trovano le risorse x poter pagare la pensione.

    grazie! Luigi S.

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    1. Ciao Luigi!
      Purtroppo fino a quando la legge non verrà approvata in via definitiva da entrambe le Camere non possiamo sapere quello che prevederà in dettaglio, quindi al momento è inutile formulare ipotesi.-

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  13. Buonasera, mi chiamo Giovanni e andrò in pensione il 31/12/2016, ho 61 anni e vorrei chiedere al mio datore di lavoro di restare a lavorare nel 2017: posso continuare a lavorare con un contratto a tempo determinato? Ci sono limiti di tempo (cioè posso continuare a lavorare solo pochi mesi, o anche due anni interi)? Mi verrà trattenuta una quota di pensione? Alcuni ex-colleghi mi hanno detto che devo stare fermo un mese, prima di riprendere a lavorare: Le risulta che sia così? Posso fare anche una pausa minore?
    La ringrazio.
    Cordialmente, Giovanni.

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo per poter andare in pensione devi presentare le dimissioni e cessare quindi l'attività lavorativa, che potrai eventualmente riprendere solo dopo che ti verrà confermata la pensione, quindi un mese di inattività è il minimo.-

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    2. La ringrazio moltissimo per la Sua pronta risposta (ho già presentato le dimissioni due mesi fa nel rispetto dei termini del preavviso - avevo omesso di scriverlo nel precedente messaggio), mi premeva però chiarire se potevo continuare a lavorare con un contratto di lavoro a tempo determinato e se questo comportava una decurtazione della pensione o era cumulabile.
      La ringrazio ancora per questo utilissimo servizio.
      Cordialmente, Giovanni.

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    3. Ciao Giovanni!
      SI!
      Una volta che hai cessato il lavoro e sei andato in pensione, quindi a distanza di almeno un mese, puoi riprendere a lavorare senza decurtazioni della pensione.-
      L'unico problema è che sommando il reddito da pensione al reddito da lavoro dovrai presumibilmente pagare più tasse.-

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  14. BUONGIORNO SONO DEL 1961 HO 37 ANNI DI LAVORO E USUFRUISCO DELLA 104 PER MIO FIGLIO QUANDO POTRò ANDARE IN PENSIONE? E SE è POSSIBILE UN PO'PRIMA?

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    1. Ciao Carla!
      Essendo nata nel 1961, con 37 anni di contributi versati, in base alla normativa attuale potrai andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 42 anni + 21 settimane di contributi.-

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  15. Buonasera,sono un lavoratore in mobilità lunga finalizzata alla pensione ( 3 anni ) essendo nato il 23 Maggio del 1958 ( ora ho 58 anni e 7 mesi compiuti ) ed avendo iniziato a lavorare il giorno 1 di Agosto del 1974, senza interruzioni,quando potrei agganciarmi alla pensione ?
    Grazie mille
    Piero

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    1. Ciao Piero!
      Se i dati che hai fornito sono esatti Tu hai già raggiunto i requisiti per andare in pensione anticipata.-

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    2. Buongiorno Gianfranco,controllando oggi l'ultimo estratto conto INPS ho visto che al 31 Dicembre 2016 avevo maturato 2200 settimane,quindi andrei in pensione a luglio 2017 ?
      Grazie mille
      Piero.

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    3. Ciao Piero!
      Se le 2200 settimane di contributi versati si riferiscono come presumo al 30/11/2016, andrai in pensione anticipata a luglio 2017, altrimenti la pensione slitterà di un mese.-

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  16. buona sera signor Gianfranco!!
    ci sono informazioni precise sull'aspettativa di vita prevista per il biennio 2019-2021 ? le tabelle ufficiali parlano di un aggiunta di 4 mesi (42 anni e 2 mesi), poi si è parlato di un innalzamento di 5 mesi e recentemente si dice che potrebbero bloccare l'innalzamento dell'aspettativa per il biennio 2019-2021, lasciando i 41 anni e 10 mesi!! cosa può dirmi?
    Mazzini Maria Grazia

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    1. Ciao Maria Grazia!
      Nell'ipotesi dell'adeguamento nullo, i requisiti per il pensionamento nel biennio 2019-2021 resterebbero gli stessi dell'attuale triennio con la pensione di vecchiaia ordinaria conseguibile a 66 anni e 7 mesi e quella anticipata a 42 anni e 10 mesi di contributi a prescindere dall'età anagrafica. Un anticipo di ben cinque mesi rispetto ai requisiti previsti secondo lo scenario del 2011. I requisiti salirebbero di tre mesi a partire dal 2021 (ma di cinque quelli per la vecchiaia per rispettare il minimo di 67 anni richiesto dall'Ue). La scelta ufficiale sarà nota comunque il prossimo anno: alla fine del 2017 il Ministero dell'Economia fisserà con apposito decreto l'adeguamento da attribuire al biennio 2019-2021.-

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    2. buongiorno signor Gianfranco mi chiamo francesco ho 64 anni compiuti avendo un ragazzo disabile al cento per cento ed ero a casa in aspettativa per curarlo da agosto 2011 ad luglio 2013 ho raggiunto 2200 settimane di contributi al trentuno di ottobre 2016 posso chiedere la pensione anticipata per curare mio figlio in attesa di cortese risposta porgo distinti saluti

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    3. Ciao Francesco!
      Purtroppo NO!
      Per il diritto alla pensione anticipata devi raggiungere 42 anni + 43 settimane di contributi, altrimenti dovrai attendere la pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 66 anni + 11 mesi d'età.-

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  17. buongiorno signor Gianfranco,mi hanno parlato di ottava salvaguardia oppure di ape social come si può sapere qualcosa di più dettagliato ringrazio per la sua cortese risposta francesco

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    1. Ciao Francesco!
      La legge è stata approvata con la legge di stabilità del mese di dicembre 2016, ma stiamo ancora attendendo i decreti attuativi che dovrebbero uscire a giorni.-

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  18. Buonasera, mi chiamo Marco, sono nato il 30.03.1962. Ho al 31.12.2016 2087 contributi così suddivisi: dal 01/07/1976 al 14/06/1979 come dipendente. Dal 01/10/1989 come titolare impresa commerciale ad oggi. Quando andrò in pensione? Grazie... e complimenti per il servizio chiaro che sta dando. Buona serata. Marco

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  19. ..scusi sono sempre Marco, nato il 30.03.1962. ho sbagliato, errata corrige: dal 01/07/1976 al 14/06/1989..NON 1979.La ringrazio per la sua cortese risposta. Buonasera, mi chiamo Marco, sono nato il 30.03.1962. Ho al 31.12.2016 2087 contributi così suddivisi: dal 01/07/1976 al 14/06/1989 come dipendente. Dal 01/10/1989 come titolare impresa commerciale ad oggi. Quando andrò in pensione? Grazie... e complimenti per il servizio chiaro che sta dando. Buona serata. Marco

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    1. Ciao Marco!
      Essendo nato a marzo del 1962, con 2087 settimane di contributi versati al 31/12/2016, potrai andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 43 anni + 8 settimane di contributi, quindi a febbraio del 2020.-

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  20. Buonasera, mi chiamo Enrico,nato il 10 11 53 ho 36 anni e 5 mesi di contributi. Visto che ci dovrò andare con la vecchiaia cioè a dicembre del 2010 quanto avrò 70 anni, saranno raggiunti 40anni e qualcosa di contributi. Mi può dire con tutti questi cambiamenti dopo la legge Fornerò cosa posso usufruire? Dimenticavo ho cominciato ha 15 anni con i contributi poi ho perso alcuni anni nel corso della mia viata. Grazie

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    1. Ciao Enrico!
      Se al 31/12/1995 avevi raggiunto un'anzianità contributiva pari ad almeno 18 anni, la tua pensione verrà calcolata con il sistema retributivo, altrimenti con il sistema misto, ed ovviamente il calcolo verrà effettuato in base alla totalità dei contributi versati all'INPS.-

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  21. Buonasera Dott. Censori e scusate per il disturbo,
    elenco brevemente la mia situazione contributiva:
    nato il 18.9.1959
    Lavoratore dipendente azienda privata
    al 30.9.2016 avevo 1966 settimane di contribuzione certificate da inps
    in mobilita dal 27.12.2014 fino a 27.12.2017.
    nel 2014 GIG e GIGS e prima ancora dal 2009 al 2013 contratti di solidarietà.
    il 14.1.2013 ammessa al concordato preventivo e susseguentemente fallita
    Vi chiedo con molta umiltà, Rientro o no con questo nuovo DL in questa ottava salvaguardia??
    Nella speranza di avere da Voi qualche delucidazione in merito, (e spero positiva)
    Auguro una Buona serata e Vi ringrazio cordialmente.
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      L'ottava salvaguardia fa ancora riferimento alla situazione lavorativa e contributiva al 31/12/2011, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una verifica della tua posizione contributiva.-

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  22. Buongiorno Dott. Censori, sono nato l'11/05/1956.
    Al 31/01/1992 avevo 880 settimane di contribuzione INPS (mancano cioè 4 settimane ai 18 anni di contribuzione).
    Dal 01/02/1992 sono un lavoratore autonomo con contributi versati alla cassa professionale.
    Secondo un mio modesto calcolo dovrei, alla fine di gennaio 2017, aver accumulato 42 anni di contributi.
    Quando potrei andare in pensione di anzianità?
    Ovviamente nel mio caso continuerei la professione e in tal caso la domanda è: i contributi continuati a versare andrebbero a rivalutare il mio assegno, ma in quale misura?
    grazie della cordialità
    Giancarlo

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    1. Ciao Giancarlo!
      Essendo nato a maggio del 1956, con 42 anni di contributi versati a gennaio 2017, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a dicembre del 2017.-
      La maggiorazione di pensione, se si continua a lavorare, verrà calcolata con il sistema contributivo, quindi in base ai contributi che si verseranno.-

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  23. Gentilissimo Dott.Censori sono nato il 22-11-1956 ho ad oggi 39 e 3 mesi di contributi versati(azienda privata no lavoratore precoce), al 31-12-1995 avevo raggiunto i 18 anni di contributi versati,sto tuttoggi lavorando ancora nella stessa azienda.
    Volevo sapere quando potrò andare in pensione e con quale metodo questa mi verrà calcolata.
    La ringrazio per la gentilezza.
    Enrico

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    1. Ciao Enrico!
      Essendo nato a novembre del 1956, con 39 anni di contributi versati a ottobre 2016, potrai andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 43 anni + 8 settimane di contributi, quindi a gennaio del 2021.-
      Se al 31/12/1995 avevi raggiunto i 18 anni di contributi, il calcolo della tua pensione verrà effettuato con il sistema retributivo.-

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  24. Buonasera Dott.Censori sono nato il 06-09-1960 al 31-12-2016 ho maturato 2174 sett.quando potrò andare in pensione e quale sarà la differenza tra l'ultima busta paga e la pensione in %.La ringrazio Piero

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    1. Ciao Piero!
      Essendo nato a settembre del 1960, con 2174 settimane di contributi versati a dicembre 2016, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a febbraio del 2018.-
      L'importo della pensione è legato alle retribuzioni di tutto l'arco lavorativo, quindi non c'è un collegamento diretto con l'ultima busta paga, ti consiglio di rivolgerti eventualmente a un patronato per una simulazione di calcolo in base alla tua situazione contributiva.-

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  25. Buongiorno Dott.Censori.ho presentato domanda di pensione anticipata(dip. privato) il 15/12/2016.la contribuzione utile è stata raggiunta il 20/02/2017.sul sito INPS leggo:domanda in trattazione UNICARPE (INIZIO 20/03/2017- FINE 20/03/2017) ATTIVITA'COMPLETATA. non viene menzionato nessun esito,cosa può significare? La ringrazio Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Significa che hai superato il primo "ostacolo", quindi dovrai attendere un altro paio di passaggi, e la tua pensione verrà messa in pagamento.-

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  26. Complimenti dott. Censori per il servizio che offre. Per favore mi aiuti a capire se posso smettere di lavorare perchè mi sto ammalando. Sono una lavoratrice agricola, nata nel 1955 l'ultimo ECOcert mi certificava alla data del 31-12-2011 1561 settimane di anzianità contributiva collegata all'età e 1857 sett. di anzianità contributiva in alternativa all'età. Nel 2012, 2013 2014,2015,2016 ho lavorato per 151 giornate ogni anno con la relativa disoccupazione e nel 2017 ho già svolto 50 giornate di lavoro agricolo,posso smettere di lavorare e fare domanda di pensione? L'Ecocert dice che posso andare in pensione a partire dal 01-03-2018 se perfeziono entro febbraio prossimo 2175 sett. in alternativa all'età...posso smettere di lavorare? Mi scusi dott. Censori ma ho inviato lo stesso messaggio anche se questo è più preciso in un'altra pagina...vedo che in questa pagina tratta le pensioni anticipate....grazie ancora Valeria

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    1. Ciao Valeria!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Presumo che l'ecocert dice che potrai andare in pensione anticipata con 2175 settimane di contributi a marzo 2018 solo se lavori fino a febbraio 2018, e quindi non se smetti prima, ti consiglio pertanto di rivolgerti a un patronato per una verifica della tua situazione contributiva e per valutare eventualmente le opzioni possibili nel tuo caso.-

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  27. Egr. dr. Censori buongiorno.
    Trovo un "buco" dal gennaio a ottobre 1977, quando come agente di commercio, lavoravo per l'azienda che dal novembre 1977 mi assunse.
    Con questi 10 mesi raggiungerei i 42 anni il prossimo anno ed eviterei di chiedere l'Ape volontario (oggi ho 63 anni e 5 mesi).
    Ho certificati dell'Agenzia delle Entrate, Elenco fatture e dichiarazione redditi mentre non trovo il contratto d'agenzia.
    Come posso farmi convalidare questi mesi? Ho cercato la Legge n.1338 del 12/8/1962 art.13. E' una soluzione o ce ne sono altri?
    Grazie del sempre valido supporto.
    Luca

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    1. Ciao Luca!
      Penso che da solo non ne esci, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  28. NATO IL 10 OTTOMBRE 1954 QUANDO POSSO ANDARE IN PENSIONE CON APE SIA SOCIALE CHE VOLONTARIA

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    1. Essendo nato a ottobre del 1954, potrai andare in pensione di vecchiaia a gennaio 2022, quindi potrai andare in pensione con APE o APE SOCIAL (entro anni e 7 mesi) quindi con decorrenza da maggio 2018.-

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  29. BUON GIORNO DOTT.CENSORI. SONO NATO NOVEMBRE 1961 FACCIO IL CARROZZIERE DA 41 ANNI E 6 MESI CON TUTTI I CONTRIBUTI REGOLARMENTE VERSATI IN PARTE DA DIPENDENTE E IN PARTE DA ARTIGIANO,VOLEVO SAPERE SE IL MIO LAVORO E' CONSIDERATO COME USURANTE E TRA QUANTO POTRO' ANDARE IN PENSIONE.
    RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

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    1. Ciao Roberto!
      Essendo nato a novembre del 1961, con 41 anni di contributi versati a ottobre 2016, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a settembre 2018.-

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  30. Buongiorno dott censori. Sono nato a luglio 1966 ho cominciato a lavorare a 16 anni , ho maturato ad oggi 33 anni di contributi ( non ho tenuto conto del servizio militare 18 mesi) sono operaio metalmeccanico e faccio lavoro a turni, e maturo più di 78 notti annue, tenendo conto che forse faccio parte di quei lavoratori precoci e per lavori notturni più di 80 giorni annui, da più di 10 anni e in futuro non cambieranno i turni di notte potrò andare in pensione prima dei 60 anni? Si si continuando a lavorare come adesso ( operaio metalmeccanico a tempo pieno con almeno 78 notti annui) quando potrò presentare domanda di pensione?

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    1. L'Età Pensionabile nei lavori usuranti:
      Il beneficio per questi lavoratori consiste nella possibilità di andare in pensione con il vecchio sistema delle quote se più favorevole rispetto alle regole di pensionamento introdotte con la Riforma Fornero. Nello specifico gli usuranti possono andare in pensione, dal 1° gennaio 2016, con una anzianità contributiva minima di 35 anni, una età minima pari a 61 anni e 7 mesi ed il contestuale perfezionamento del quorum 97,6.
      Lavoratori Notturni:
      I requisiti sopra indicati si applicano con riferimento anche ai lavoratori notturni che svolgono attività lavorativa per almeno 3 ore (nell'intervallo ricompreso tra la mezzanotte e le cinque) nell'intero anno lavorativo; oppure per almeno 6 ore (sempre nell'intervallo ricompreso tra la mezzanotte e le cinque) per almeno 78 giorni l'anno.
      Se il lavoro notturno è svolto per meno di 78 giorni l'anno, i valori di età e di quota pensionistica sono aumentati di due anni se il lavoro notturno annuo è stato svolto per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 e di un anno se le giornate annue in cui si è svolto il lavoro notturno sono state da 72 a 77.-

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  31. Mi scusi se le faccio un altra domanda sono sempre io Michele nato a luglio del 1966, chi mi certifica le notti che ho fatto,con che documento fra 2 o 3 anni Potrò presentarmi agli sportelli Inps e dire credo di avermsturato i requisiti per andare in pensione gia da ora. Grazie ( dalla sua risposta in precedenza mi ha reso un uomo felice spero che la mia felicità continui con la risposta che mi darà, ho solo le buste paghe che mi dicono che per 80 ore mensili dalle 22,00 alle 06,00 prendo una maggiorazione per lavoro svolto in notturno)

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    1. Ciao Michele!
      Le notti che hai fatto dovrà certificarle a suo tempo il datore di lavoro, se avrà ancora l'attività aperta, oppure dovrai dimostrarlo con le buste paga o altra documentazione equipollente.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  32. Buongiorno Dott Censori
    Sono nata nel 1960 ,ho 57 anni e ho lavorato da Settembre 1974 a febbraio 1992 come dipendente nel settore privato
    Potrò prendere la pensione ? Posso usare la legge Amato?

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    1. Ciao Elisabetta!
      Essendo nata nel 1960, con 17 anni di contributi versati prima del 31/12/1992, avrai diritto alla pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 68 anni d'età.-

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    2. Ciao Elisabetta!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  33. Egregio Signore ho 66 anni , da circa nove anni disoccupato e 1316 settimane di contributi di lavoro dipendente , oltre a 45 mesi di contribuzione nella gestione separata .
    Posso accedere all'Ape Social eventualmente sommando i periodi contributivi ? grazie

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    1. Ape social:
      I soggetti beneficiari devono avere almeno 63 anni, essere in possesso di almeno 30 anni di anzianità contributiva e trovarsi in una delle seguenti condizioni: disoccupazione in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa e avere finito di godere della prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi. Assistenza da almeno sei mesi al coniuge, la persona unita civilmente o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità. Per avere diritto al beneficio è necessario avere la residenza in Italia e conservarla per tutto il periodo del trattamento, fino al momento della pensione vera e propria.-

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  34. Dott Censori buongiorno
    sono nato il 09.02.1960 ad oggi ho maturato circa 2160 settimane di copertura contributiva e prima dei 19 anni ho più di due anni di versamenti (lavoratore precoce) mi dicono che potrei andare
    in pensione nel 2018 ma dovrei fare la domanda subito.
    E' tutto vero?
    Grazie

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    1. I lavoratori precoci sono quelli che hanno cominciato a lavorare prima dei 20 anni di età e che hanno, quindi raggiunto i 42 anni di contributi ma non i 62 anni d'età. Questi lavoratori, secondo l'emendamento approvato in commissione, potranno andare in pensione fino al 31 dicembre del 2017 senza penalizzazioni. Sarebbero quindi esclusi dall'applicazione delle nuove norme contenute nella manovra di dicembre. L'anzianità contributiva, dovrà derivare esclusivamente dalla prestazione effettiva di lavoro (inclusi i periodi di maternità, infortuni, leva e cassa integrazione ordinaria).-

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  35. buona sera dott. CENSORI,in poche parole le racconto la mia storia.sono invalido dal 2007, al 74x100 x un ictus parientale ds piu canale ristretto,con tutto cio continuo a lavorare e percepisco anche assegno d invalidita.nel settembre 2009 ho un irc, e comincio a fare malattia fino dicembre 2009, e continua fino a giugno 2010, nel frattempo entro in dialisi. e x troppo malattia nel tempo vengo licenziato ma il 1 luglio 2010 mi accettano, l inabilita al lavoro ,e percepisco il mio assegno d invalidita con una percentuale d.invalidita al 95x100,nel agosto del 2014 vengo trapiantato, dopo 5 mesi circa vengo chiamato a visita e mi revocano il tutto anche la mia invalidita che avevo nel 2007. pur rimanendo al 95x100 d invalidita. ho tribulato fino a luglio del 2015 finche dal 1 agosto mi e stata riconosciuta di nuovo l invalidita non l inabilita. nel febbraio 2016 mi richiamano a visita, e mi viene riconosciuta un invalidita al 75x100, senza piu nessuna revisione cioe un invalidita permanente, ma io mi chiedo come si fa con un trapianto renale che da solo e al 60x100 piu il mio 74x100 darmi solo il 75x100, n0n credo che le prime 2 patologie siano migliorate.mi reco dal padronato e spiego il tutto, mi dicono di non preccuparmi che quella visita e punteggio finale e solo x l invalidita civile che quando faro 60 anni chiederemo la pensione di vecchiaia anticipata e cosi e , il 19 giugno del 2017 su mia richiesta mi fa la domanda di pensione , il giorno 19 luglio vengo chiamato a visita dal inps il 21 luglio vado a curiosare sul mio portale inps e leggo che la domanda e stata respinta, con le prime 3 patologie le scrivo le altre che mi son capitate negli anni,irpertensione arteriosa,vasculopatia arti inferiori,scomprnso cardiaco,colite ischemica del colon dx e trasfuso con 2 sacche di GRC, ernia cervicale operata, pancreatite accuta,9 ricoveri x polmoniti,diabete del tipo 2, arti inferiori con stenosi ostiali al 80x100 , e 16 pastiglie al giorno. sono qui a chiedermi come si fa a rispergermi la domanda di pensione con tutto cio che ho avuto nella vita, ma secondo me le mie patologie non le hanno neanche viste tutta la cartacea che mi hanno chiesto perche in 1 giorno non si puo dare una risposta, sono molto deluso x tutto questo , le chiedo cortesemente dei consigli x come riuscire ad ottenere i miei diritti, e cosa ne pensa lei. la ringrazio x una sua eventuale risposta...

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  36. dimendicavo di dirle che ho lavorato x 30 anni nell edilizia penso che sia definito come lavoro usurante

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  37. dott. censori ,oggi26-07-2017 e arrivata la motivazione del perche la domanda non e stata approvata, dice che non ho 60 anni e 7 mesi , e che poi ci vuole che si apre la finestra, cioe altri 12 mesi, mi scrivono che avro il diritto alla pensione anticipata il 01-02-2019,allora mi chiedo dovro rifare una nuova domanda, e in che periodo devo farla,e poi ho speso euro 110 x il cerdificato SS3 penso che sara ancora buono.. la ringrazio x una eventuale risposta

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    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo non mi pare che tu sia stato assistito per il meglio!
      Infatti il patronato avrebbe dovuto sapere i requisiti anagrafici necessari nel 2017 per il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata.-
      A questo punto hai solo perso tempo e denaro, perché alla fine del prossimo anno dovrai ripresentare una nuova domanda, con un nuovo certificato SS3, con richiesta di decorrenza della pensione dal 01/02/2019.-

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