mercoledì 10 settembre 2014

Pensione Anticipata

La pensione anticipata è una prestazione economica a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive, esonerative ed integrative, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo, misto o contributivo.

Spetta ai soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Dal 1° gennaio 2014, i soggetti con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata se in possesso delle seguenti anzianità contributive:

Anno  -  Lavoratrici dipendenti pubbliche  -  Lavoratori dipendenti pubblici
             private e autonome                          privati e autonomi

2014      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2015      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2016      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2017      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2018      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2019      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2020      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2021      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2022      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2023      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2024      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2025      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2026      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2027      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2028      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2029      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2030      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2031      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2032      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2033      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2034      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2035      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2036      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2037      44 anni                                               45 anni
2038      44 anni                                               45 anni
2039      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2040      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2041      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2042      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2043      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2044      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2045      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2046      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2047      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2048      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2049      45 anni                                               46 anni
2050      45 anni                                               46 anni

Se il requisito contributivo sarà raggiunto prima dei 62 anni di età la quota di pensione anteriore al 2012 subirà una decurtazione: 1 per cento per ogni anno di distanza da questo riferimento, 2 per cento per gli anni oltre i due.
 


Calcolo della Pensione


La pensione viene calcolata in base alla situazione contributiva al 1/1/1996

Sistema retributivo:
Il sistema retributivo si applica ai lavoratori e alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni.-
La retribuzione annua pensionabile viene determinata prendendo a base le ultime 520 settimane di contribuzione (10 anni) precedenti la decorrenza della pensione.-
Per diminuire gli effetti dell’inflazione, la legge rivaluta ogni anno le retribuzioni ed i redditi presi a base per il calcolo della pensione.-
La percentuale di calcolo della pensione rispetto alla retribuzione, è del 2% della media della retribuzione annuale, per ogni anno di contributi versati.-
Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione lorda euro 15.600 – Media mensile retribuzione lorda euro 1.200.-
Euro 15.600 retribuzione lorda annuale x 70% = euro 10.920 pensione lorda annuale : 13 = euro 840
pensione lorda mensile.-

Sistema misto:
Il sistema misto si applica ai lavoratori o alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni.-
In questo caso la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996. Se però si possiede un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 successivi al 1995, è possibile utilizzare l’opzione per avere la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.-

Sistema contributivo:
Il sistema contributivo si applica ai lavoratori o lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 1/1/1996 in poi. Il sistema contributivo prevede il calcolo della pensione effettuato sull’insieme dei contributi versati durante l’intera vita assicurativa.-
Al termine della vita lavorativa, i contributi versati vengono sommati per dare luogo alla base contributiva complessiva – il montante individuale – sulla quale si calcola la pensione. I contributi vengono rivalutati ogni anno in base al prodotto interno lordo (PIL) per consentire al lavoratore di recuperare in parte la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Il montante viene moltiplicato per il coefficente di trasformazione stabilito dalla legge in base all’età del lavoratore, ottenendo così la misura della pensione lorda annua.

Coefficienti di trasformazione:
Anno                         2009        2010                   
Età     anni 57            4,720%    4,419%
Età     anni 58            4,860%    4,538%
Età    anni 59             5,006%    4,664%
Età     anni 60            5,163%    4,798%
Età     anni 61            5,334%    4,940%
Età     anni 62            5,514%    5,093%
Età     anni 63            5,706%    5,257%
Età    anni 64             5,911%    5,432%
Età     anni 65            6,136%    5,620%         

Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 400,00.-
400 x 13 x 35 = euro 182.000 x 5,163% = euro 9.396 lordi annuali : 13 = euro 722 lordi mensili.-

Manovra finanziaria 2011


Rivalutazione tagliata:
Cambia il sistema di adeguamento delle pensioni all'inflazione, per gli anni 2012-2013. Il nuovo testo stabilisce che la rivalutazione sia drasticamente ridotta per i trattamenti previdenziali superiori a 5 volte il minimo INPS (circa 2.380 euro lordi mensili). Questi soggetti riceveranno l'adeguamento solo per la quota di pensione inferiore a 1.430 euro al mese circa, nella misura del 70% . Sono così sostanzialmente salvi coloro che sono al di sotto dei 2.380 euro mensili, i quali però solo per la quota oltre i 1.430 euro al mese, in forza di una normativa già in vigore prima del decreto, si vedranno riconoscere la rivalutazione al 90%. Viene anche introdotto un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. In questo caso non si tratta di una minore rivalutazione ma di una decurtazione secca: sarà tagliato il 5 % della quota di pensione tra 90.000 e 150.000 euro annui, e il 10% di quella oltre i 150.000. Non sarà toccata la parte di pensione fino a 90.000 euro.

Cambiano ancora le finestre:
Dal 2013 tutti i requisiti pensionistici relativi ad età e quote, saranno incrementati di 3 mesi: dunque ad esempio per conseguire il diritto pensione di vecchiaia serviranno per gli uomini 65 anni e 3 mesi (cui si aggiungeranno 12 o 18 mesi di ulteriore attesa). Scatta così con 2 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge del 2010, il meccanismo che lega i requisiti per la pensione alla crescita dell'aspettativa di vita. I successivi incrementi saranno decisi in base alle rilevazioni demografiche dell'Istat: secondo le stime attuali è previsto per il 2050 un innalzamento cumulato di 3 anni e 10 mesi.

40 anni di contributi:
Un'altra novità riguarda coloro che vanno in pensione di anzianità con 40 anni di contributi. Per loro si allungherà di un mese dal 2012, di due nel 2013 e di tre nel 2014 il periodo di attesa per la pensione una volta conseguito il diritto, che non viene messo in discussione. Attualmente questo periodo di attesa, la cosiddetta finestra mobile, è pari a dodici mesi per i lavoratori dipendenti e diciotto per gli autonomi.-

Su questo articolo riportiamo alcune delle normative superate sulle Pensioni di anzianità.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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80 commenti:

  1. Buon pomeriggio sono nato nel 1965 ho 5 anni di preruolo e altri lavori già riscattati + anno si militare lavoro a tempo indeterminato dal 1986 nella pubblica amministrazione sono malato oncologico dal 2010 e quest'anno ho avuto una lobectomia con verbale della commissione medica invalito con totale e permanente inabilita lavorativa al 100% ma rivedibile tra un'anno quando posso pensare di andare in pensione

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    1. Pubblico impiego: dispensa dal servizio per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa:
      Una legge del 1995 ha introdotto anche per i dipendenti pubblici la pensione per assoluta e permanente inabilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, già introdotta dal 1984 per i lavoratori privati (v. paragrafo Privati: a chi spetta la pensione di inabilità e requisiti).
      I requisiti per ottenere questa pensione sono:
      - riconoscimento medico legale redatto dalle Commissioni mediche di verifica (istituite presso il Ministero del Tesoro) dal quale risulti che il dipendente è permanentemente impossibilitato a svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di difetto fisico o mentale;
      - anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente alla decorrenza della pensione di inabilità;
      - risoluzione del rapporto di lavoro per infermità, non dipendente da causa di servizio, che determina uno stato di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.
      La domanda, con allegato un certificato medico attestante lo stato di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa, deve essere presentata dal dipendente all’Amministrazione presso la quale presta servizio. Sarà compito dell’Amministrazione disporre l’accertamento sanitario presso le Commissioni mediche di verifica e, una volta ricevuto il verbale attestante lo stato di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa, provvedere alla risoluzione del rapporto di lavoro del dipendente.
      La pensione di inabilità decorre dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro se presentata dal lavoratore in attività di servizio, ovvero, dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda se inoltrata successivamente alla risoluzione del rapporto di lavoro.
      La Commissione medica di verifica può stabilire che l’inabilità non abbia natura illimitata ma debba essere sottoposta a revisione. Nel verbale potrà essere quindi indicato un periodo temporale di validità, terminato il quale, la persona dovrà nuovamente sottoporsi a visita medica.
      Il trattamento di pensione è calcolato sulla base dell’anzianità contributiva maturata, aumentata di un ulteriore periodo compreso tra l’età alla cessazione dal servizio e il compimento del limite di età nel sistema retributivo, oppure il compimento del sessantesimo anno di età nel sistema misto e contributivo (la distinzione, in sintesi, dipende dal fatto che il lavoratore abbia maturato, o non abbia maturato, almeno 18 anni di servizio al 31 dicembre 1995).

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    2. GRAZIE Dott. Censori

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  2. Buonasera Dott.Censori.
    Mi chiamo Fabio sono nato nel Settembre 1964 e a oggi ho maturato 1687 settimane contributive,volevo sapere in che data potro' andare in pensione?
    Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Ciao Fabio!
      Essendo nato a settembre del 1964, con 1687 settimane di contributi maturati ad agosto 2015, potrai andare in pensione anticipata con 44 anni + 13 settimane di contributi, quindi a luglio 2027.-

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  3. Buongiorno dott.Censori, sono una dipendente pubblica , maturerò il requisito per la pensione al l'01/07/2016 con 41 anni 10 mesi e 25 giorni. Le chiedo se non volessi fare i 25 giorni in più cosa mi comporterebbe e se è possibile farlo.
    Grazie


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    1. Il problema non è dei 25 giorni, che puoi anche non lavorarli, ma del fatto che il rapporto di lavoro deve cessare a fine mese, perché la pensione verrà erogata con decorrenza dal primo giorno del mese successivo.-

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  4. Buongiorno dott. Censori, sono Piero e sono nato 06 1960 al 31/07/15 ho maturato 2101 settimane, vorrei sapere quando andrò in pensione e se avrò penalizzazione dalla legge fornero.Ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Piero!
      In base alla normativa attuale, essendo nato a giugno del 1960, con 2101 settimane di contributi versati a luglio 2015, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a febbraio del 2018, con una riduzione del 6,67%.-

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  5. buona sera dott. Censori sono Tommaso 51, il primo novembre dovrebbe partire la mia pensione di anzianità, ho visualizzato la simulazione lorda sul sito inps ora le domando se posso chiedere una verifica dell'importo presso il patronato , se questi usano lo stesso sistema ,in tale caso sarà inutile il confronto quindi converrà rivolgersi ad un professionista per il conteggio mi consigli per cortesia tanti saluti Tommaso

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    1. Ciao Tommaso!
      SI!
      Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per una verifica della Tua pensione, perché se ti rivolgi a un professionista sicuramente la verifica sarà a pagamento, e il professionista deve essere competente in materia.-

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  6. Buonasera Dott.Censori sono Laura del 1964 con attualmente 773 settimane contributive ferme al 2001.
    Pagando gli ultimi 5 anni per raggiungere il minimo dei 20 anni necessari alla pensione di vecchiaia attualmente previsto nel 2032 , non rischio che vista anche l'entità della spesa e considerando che anche mio marito sarà all'epoca in pensione , avrò indietro da inps una pensione irrisoria che possa non giustificare l'esborso fatto ?
    Nel caso poi i contributi è meglio pagarli in via continuativa o diluiti nel tempo ?
    Grazie del tempo che vorrà dedicarmi
    Saluti Laura

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    1. Ciao Laura!
      Visto che in base alla normativa attuale Tu andrai in pensione tra 17 anni e che ti mancano 5 anni di contributi per arrivare al minimo di 20, io al posto non mi precipiterei a versare contributi volontari, perché in teoria potresti anche trovare in lavoro nei prossimi anni, e mi porrei eventualmente il problema solo tra una decina d'anni.-
      Ovviamente se avete delle disponibilità finanziarie e vuoi metterti al "sicuro" puoi richiedere l'autorizzazione all'INPS e pagare come vorrai.-
      In pratica l'INPS ti manda 4 bollettini trimestrali all'anno e tu puoi decidere se pagarli tutti, qualcuno o nessuno, ed ovviamente la copertura contributiva sarà solo per i trimestri pagati.-

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  7. Buonasera Dott.Censori, sono un esodato con accordo sindacale legge 223/91 siglato il 7 /7/2010 , nel dicembre 2016 compierò 57 anni e avrò 2017 settimane di contributi, visto che sono stato riconosciuto con la 6 salvaguardia, quando potrò andare in pensione, saluti Stefano

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    1. Ciao Stefano!
      Essendo stato riconosciuto con la sesta salvaguardia, con 57 anni a dicembre 2016, potrai andare in pensione a gennaio 2017.-

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  8. buona sera Dr, Cesaroni sono Luigi mi sono licenziato il 20/7/2015 con accordo sindacale commercio.Incentivo piu i 45 giorni di preaviso. Domanda: sul sito inps dovevo andare in pensione il 1 di settembre 2016. dopo le dimissioni risulta il 1 di novmbre 2016 e giusto? La ringrazio x la risposta

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  9. sono Luigi mi sono dimenticato di dirle sono in mobilita dal giorno11/9/2015

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  10. Salve Dott. Censori, vorrei chiederle, io ho 55 anni ho 35 anni di contributi da lavoro dipendente compresi gli ultimi 3 che (ahimè) sono di mobilità. per arrivare ai 42 anni + x mesi e andare con la pensione anticipata, se facessi questi 6-7 anni con partita iva, potre cumularli e considerare lo stesso conteggio come fossi dipendente? Grazie 1000 per il suo contributo. Roby

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    1. Ciao Roberto!
      I contributi versati da autonomo, ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici, si possono sommare a quelli da lavoro dipendente, ma la percentuale dei contributi da versare all'INPS è inferiore, e una parte della pensione viene calcolata sulla media degli ultimi 10 anni di lavoro, quindi il calcolo della pensione non sarà lo stesso.-

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  11. Saluti Dott. Censori, vorrei avere un supporto riguardo il recupero dei contributi non versati in Germania, o meglio nel 1982 ho lavorato in Germania presso una gelateria dal 18/01/1982 al 30/06/1982, con mio stupore alla richiesta del periodo mi sono trovato solo la copertura da 15/05/1982 al 30/06/1982, come mi devo comportare per poter avere la copertura di quel periodo?? posso eventualmente riscattare il periodo?? grazie Stefano

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    1. Ciao Stefano!
      Purtroppo questa è una questione che devi risolvere con l'ente previdenziale tedesco, al quale presumibilmente dovrai dimostrare in qualche modo il rapporto di lavoro, cioè con le buste paga o altri documenti similari, e comunque il periodo non è riscattabile in Italia.-

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  12. Buongiorno Dott. Censori. Ho 63 anni e 40 di contributi. ho un buco inps di 15 mesi.
    Fino al 30/9/1977 ero dipendente della scuola, poi dal 1/1/1979 mio padre mi ha inserito come coadiutore di impresa commerciale ( lavoro che svolgevo già da parecchi anni ). Non c'era impresa famigliare, non trovo le dichiarazioni dei redditi, ho solo licenze e certificati dell'esistenza dell'attività di mio padre. come faccio a riscattare , retroattivamente quei 15 mesi ? sa mi mancano 30 mesi alla pensione e ormai fatico a trovare lavoro. grazie

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    1. Purtroppo se non hai alcuna documentazione da dover presentare all'INPS, a riprova della Tua attività coadiutore d'impresa, devi rassegnarti in quanto non è possibile il riscatto, quindi o trovi lavoro o puoi versare i contributi volontari per il periodo che ti manca.-

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  13. Buonasera Dott. Censori, volevo sapere quando posso andare in pensione, sono nato il 20/04/1961.Ho 54anni di eta con invalidita del 75% per morbo di crohn. Ho lavorsto come apprendista, il servizio militare riscattato. Ho avuto un anno senza lavoro.... Poi dal 1986fino ad oggi ho lavorato sempre nella scuola.... Vorrei sapere quando posso andare in pensione

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    1. Con una situazione contributiva mista, cioè con contributi versati sia all'INPS che all'INPDAP, le opzioni possibili sono diverse, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una simulazione corretta.-

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  14. buona sera dott. Censori, ho 58 anni sono un libero professionista e al 31 ottobre ho maturato 36 anni e 2 mesi di contributi versati;
    vorrei sapere quando potrò andare in pensione.
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Con 58 anni d'età, 36 anni di contributi versati ad agosto 2015, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 34 settimane di contributi, quindi a maggio del 2023.-

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  15. buonasera dott Censori
    sono un precoce ho cominciato a lavorare il 1 luglio 1975 a 14 anni (sono del 61)
    alla fine del 2015 avrò accumulato 2112 settimane
    quando andro in pensione e con che penalità?
    ringrazio anticipatamente

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    1. In base alla normativa attuale, essendo nato nel 1961, con 2112 settimane di contributi a dicembre 2015, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi ad aprile 2018, con una penalizzazione del 7,83%.-

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  16. Buongiorno, il mio papa e nato in Romania in 24/05/1954. Ha lavorato in Romania dal 24/04/1972 al 01/11/1999 (1408 sett.) e in Italia dal 01/11/1999 al 28/03/2015 (871 sett.) in totale 2279 settimane. Puo andare in pensione anticipata?
    ringrazio anticipatamente.

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    1. SI!
      Tuo padre con 2279 settimane di contributi versati complessivamente, può andare in pensione anticipata

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  17. Buongiorno dott.Censori, sono nata 01.06.1956 e tuttora sono iscritta alla Cassa dei Ragionieri. Al 31.12.2015 avrò versato alla CNPR 25 anni di contributi. In precedenza sono stata dipendente e per 2 anni ho versato i contributi da artigiana. In totale all'inps ho versato contributi per 14 anni e 10 mesi. quando potrò andare in pensione??? Ringrazio per la risposta.

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    1. I contributi versati alla CNPR daranno diritto a una pensione integrativa, ma non potranno essere sommati a quelli versati all'INPS, quindi per poterti dire quando potrai andare in pensione devi comunicarmi gli anni di contributi versati complessivamente all'INPS.-

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    2. all'inps ho versato complessivamente contributi per 14 anni e 10 mesi, ho finito con l'inps il 31.12.1990. e dal 01.01.1991 ho iniziato con la CNPR. grazie

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    3. Trovo strano che tu avendo iniziato con la CNPR non abbia più versato contributi all'INPS, e comunque per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi.-

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  18. Ciao Gianfranco, scusa se ti disturbo. Ti faccio un breve riepilogo mio perchè nn ritrovo il post vecchio. 64 anni compiti, 37 anni 8 mesi di contributi, invalido da parte dell'Asl al 100% per cui percepisco 279€. In mobilità fino al 6/2016.Confermata la domanda di pensione di inabilità da parte dell'Inps anche se non hanno inziato il pagamento, ma cmq è confermata. Non so che importo percepirò per la suddetta pensione. La mia domanda è questa: posso successivamente fare domanda di pensione anticipata? L'assegno di mobilità decade non appena mettono in pagamento l'inabilità, ma, rimane quello di 279€ ? Anche in caso mi concedano la pensione anticipata?
    Spero di essermi espresso in modo corretto.
    Buona giornata

    Stefano

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    1. Ciao Stefano!
      La pensione di inabilità è incompatibile sia con l'indennità di mobilità che con l'assegno mensile di assistenza, ed essendo calcolata in base ai contributi versati è alternativa sia alla pensione anticipata che a quella di vecchiaia.-

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  19. Buongiorno Dr. Censori,
    Le chiedo cortesemente, se possibile, di risolvermi alcuni dubbi relativi alla mia posizione previdenziale.
    Sono Odontotecnico,titolare di laboratorio senza dipendenti,iscritto alla camera di commercio e artigianato di firenze, come piccolo imprenditore.
    Sono nato nel 1956, ho 1820 settimane di contributi previdenziali e 35 anni di anzianità contributiva.
    Quando potrò andare in pensione?
    Alla luce di un possibile allargamento della riforma della legge Fornero,di cui si parla,detta flessibilità in uscita,potrà rientrare la mia posizione per poter andare in pensione prima del previsto?
    Le chiederei uletriormente:
    come devo considerare la mia attività ai fini previdenziali:
    ARTIGIANO, AUTONOMO,LAVORATORE AUTONOMO O PICCOLO IMPRENDITORE?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta, complimentandomi con lei per la Sua competenza facendo della Sua rubrica un importante punto di riferimento.
    Grazie Mille
    Massimo 1956

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    1. Ciao Massimo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      In base alla normativa attuale, essendo nato nel 1956, con 35 anni di contributi versati da lavoratore autonomo, potrai andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni + 5 mesi d'età anagrafica.-

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  20. Salve Dr. Censori,
    Sono dell'Aprile 1956, dipendente pubblico con 40 anni di servizio al 16 di Novembre,
    quando potro' andare in pensione e con quale penalizzazione? Ringrazio per la risposta. Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Essendo nato ad aprile del 1956, con 40 anni di contributi a novembre, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a ottobre 2018, senza penalizzazioni.-

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  21. Buon giorno sig Censori, sono Laura ho 58 anni e lavoro nell'università come personale tec. amm. con 34 anni di contributi, vorrei sapere da lei quando potro' andare in pensione e con quale penalizzazione, ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Laura!
      Essendo nata nel 1957, con 34 anni di contributi versati al 31 ottobre, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 34 settimane di contributi, quindi a luglio del 2024, senza penalizzazioni.-

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  22. Buon giorno Dr. Censori, sono Gabriela ho 56 anni e lavoro nell'università come personale tec. amm. con 35 anni di contributi, vorrei sapere da lei quando potro' andare in pensione e con quale penalizzazione, ringrazio.

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    1. Ciao Gabriela!
      Essendo nata nel 1959, con 35 anni di contributi versati al 31 ottobre, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 34 settimane di contributi, quindi a luglio 2023, senza penalizzazioni.-

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  23. Buongiorno Dott. Censori, è vero che l'inizio della malattia mi faccia perdere la possibilità di andare in pensione anticipata perdendo anche la buona uscita dell'azienda? Grazie. Piero

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    1. Ciao Piero!
      NO!
      La malattia non ti fa perdere ne la possibilità di andare in pensione anticipata, ne al pagamento del TFR maturato.-

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  24. Buongiorno Dott. Censori - Mi chiamo Adriano, sono nato il 3 ottobre 1954, e sono dipendente della Provincia (Ente Locale), la quale ha deliberato la messa in prepensionamento per motivi finanziari dei dipendenti che abbiano i requisiti pre- Fornero con decorrenza della pensione entro il 31/12/2016.
    - contributi al 31/12/2015 - anni 39 - mesi 9 - giorni 7
    Ho i requisiti per poter andare in pensione?
    L'INPS (ex INPDAP) dice che non ho i requisiti dell'età in quanto al 31/12/2015 non raggiungo i 61 anni e 3 mesi.
    Secondo lei quello che dici l'INPS è giusto?
    Quando potrò andare in pensioni?
    In attesa di risposta la ringrazio.

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    1. Ciao Adriano!
      Essendo nato a ottobre del 1954, con 39 anni di contributi versati a marzo 2015, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 8 settimane di contributi, quindi a giugno del 2019.-

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  25. Buongiorno Dott. Censori,
    lavoro in banca da 24 anni e, a causa di un grave incidente, sono stato in malattia per 4 mesi rientrando al lavoro pochi giorni fa. Nel periodo di assenza ho regolarmente ricevuto la retribuzione. Ora però qualche mio collega sostiene che questi 4 mesi non verranno conteggiati ai fini della data utile per la pensione anticipata, come se quindi dovessi lavorare 4 mesi in piu' rispetto l' ipotetico accesso ai requisiti che nel mio caso, sarebbe stato teoricamente nel 2036 a 44 anni e 10 mesi (in base alle ipotesi di innalzamento legate alla speranza di vita). Ho provato a verificare su internet....non ho trovato notizie precise a tal proposito, ma da quanto rilevato non mi sembra che le loro affermazioni siano corrette. Se loro quindi non avessero ragione, avrei comunque delle penalizzazioni sull' importo della pensione che mi verrà erogata per questi 4 mesi? Potrebbe cortesemente illuminarmi sull' argomento?
    La ringrazio anticipatamente e mi complimento per la sua preparazione e professionalita'.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Prevedere oggi quello che sarà il criterio di calcolo della Tua pensione tra 21 anni mi pare alquanto prematuro, perché la normativa potrebbe nel frattempo cambiare per più di una volta.-
      E' comunque vero che chi ha già raggiunto o sta per raggiungere i requisiti pensionistici, se utilizza anche i periodi di malattia avrà una leggera penalizzazione a livello economico.-

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  26. Grazie per la risposta.
    A me però interessava avere conferma che, stante le attuali normative, quanto riportatomi non è corretto, ovverosia che non sono tenuto a lavorare 4 mesi in più per l' assenza dal lavoro causa malattia. E' corretto? (tralasciando l' aspetto economico)
    Dopodichè, giustamente come indicatomi, chissa quali e quanti cambiamenti si verificheranno nei prossimi 20 anni....
    Grazie ancora anticipatamente.

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    1. Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      In base alla normativa attuale Tu puoi scegliere se utilizzare o meno i periodi di malattia, questo significa che se li utilizzi vai in pensione qualche mese prima ma con una penalizzazione, mentre se non li consideri e li recuperi lavorando qualche mese in più non avrai alcuna penalizzazione a livello economico.-

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  27. Tutto chiaro.
    Grazie ancora.

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  28. 14-12-15

    Buonasera Dott.CENSORI

    Mi chiamo Antonio

    Le chiedo scusa per l'ulteriore disturbo, ci siamo sentiti nel mese di agosto di questo anno, nel mese di novembre mi sono recato dal patronato della mia città, (dopo la verifica dell’estratto conto previdenziale) ha inoltrato la domanda di pensione anticipata all' INPS.

    Il patronato mi dava queste indicazioni:1) parlare con la direzione dell’ azienda in cui lavoro, e accordarmi sul dare le dimissioni, 2) portare copia delle dimissioni al patronato da inoltrare all'INPS.
    Dopo aver fatto richiesta con la direzione, la stessa mi ha chiesto se potevo ultimare un lavoro in corso che mi avevano affidato precedentemente, prima di congedarmi.

    Non posso fare diversamente perché abbiamo sempre collaborato in comune accordo , che inconvenienti potrei trovarmi ad affrontare se questo lavoro si prolunga ancora per qualche settimana?, dopo che il patronato ha presentato la domanda all'inizio di novembre all’ INPS, e che il patronato mi assicurava che dal 1° di dicembre di questo anno avrei potuto ricevere la pensione?

    RingraziondoLa anticipatamente per la Sua cortese e gentile risposta
    colgo l'occasione per porgerLe
    Cordiali Saluti
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Purtroppo è un problema!
      Infatti Tu hai sottoscritto la domanda di pensione con decorrenza 1° dicembre, quindi ti sei impegnato a cessare l'attività lavorativa entro novembre.-
      Se l'attività lavorativa invece è proseguita anche a dicembre, vuol dire che la domanda di pensione verrà respinta per il mancato rispetto delle clausole, e dovrai pertanto presentare una nuova domanda all'INPS e dovrai motivare il mancato rispetto del precedente impegno.-

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  29. gentile dott. mi vorrei togliere un dubbio sono pensionato i.o. dal 2009 con inizio 38anni contributi e 55 di eta e ora 61 e 43 e10 mesi e ho fatto anche i supplemento di 5anni e attualmente sono ancora dipendente se vado con pensione anticipata la somma e la stessa

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    1. Ciao Gennaro!
      SI!
      Se vai in pensione anticipata la somma è la stessa.-

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  30. Buongiorno Gianfranco, grazie in anticipo per il suo prezioso servizio, una domanda veloce: se, supponiamo, come dipendente con 35 anni di contributi quindi mi mancano + o meno 7 anni per andare in pensione anticipata con i 42, MA questi ultimi 7 anni li faccio portando il mio contratto partime a 4 ore giornaliere anziche 8, sempre 7 rimangono gli anni da da fare? O il partime conta metà come settimane contributive annuali?
    Scusi forse è una domanda stupida.
    Grazie ancora
    Roberto


    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      In caso di lavoro part-time la copertura contributiva è legata all'importo della retribuzione dichiarata all'INPS.-
      In pratica se la retribuzione è di almeno 200 euro settimanali la copertura contributiva è totale altrimenti è ridotta e rapportata all'entità della retribuzione annuale dichiarata all'INPS.-
      Comunque 7 anni di lavoro part-time non sono pochi, nel senso che andranno comunque ad incidere negativamente sul calcolo della pensione.-

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  31. Buongiorno Giancarlo, sono un dipendente pubblico ho 42 anni di servizio al 31/12/2015 e compio 61 anni ad agosto 2016 quando posso andare il pensione?
    Grazie anticipatamente
    Giorgio

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    1. Ciao Giorgio!
      Essendo nato ad agosto del 1955, con 42 anni di servizio a dicembre 2015, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a novembre del 2016.-

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  32. Buongiorno Sig. Censori
    Ho stampato il resoconto dei contributi dal sito INPS.
    Nel 1977 risultano 26 settimane di disoccupazione per il calcolo mentre nella colonna del diritto sono a zero.
    Poi nel totale contributi vengono conteggiate e qui dicono ..utili per la misura.
    Chiedo:contano si o no a riempire i 42 anni e 10 mesi necessari ora per l'anticipata nel privato ?
    Chiedo anche : c'è qualche possibilità di recuperare un buco di 8 mesi nel 1978 magari chiedendo la volontaria...o altro ???
    Grazie anticipatamente
    Tiziana

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    1. Ciao Tiziana!
      - SI! I contributi figurativi per la disoccupazione contano per il raggiungimento dei requisiti necessari per la pensione anticipata, ma se vengono utilizzati danno luogo a una leggera penalizzazione a livello economico.-
      - Purtroppo NO! I periodi vecchi non coperti da contribuzione non possono essere recuperati, in quanto si possono fare versamenti volontari solo per il presente e non per il passato.-

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  33. Sono del 53 autonomo con 41anni e 47 settimane lavorativi versati compreso un anno lavorato in Germania, quando andrò in pensione? Grazie

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    1. Essendo nato nel 1953, con 41 anni di contributi versati a gennaio 2015, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a dicembre del 2016.-

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  34. sono del 56 con invalidità al 100%100.,ANNI CONTRIBUTI VERSATI 37,5 MESI.Di quanto sarà la mia pensione?valutando che nel 2014 avevo inabilità al 75 %e ogni anno 2 mesi in meno,che mi consiglia di fare?dipendente pubblico .avrei quasi pensato a un part time di 20 ore settimanali più la legge 104 2 ore in meno al giorno.grazie

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    1. L'importo della pensione è legato alla situazione contributiva personale, Ti consiglio di rivolgerti quindi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione dell'importo di pensione maturata, e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  35. Buongiorno Sig.Censori,
    sono nato il 04/08/1961 ho 4 anni e 5 mesi lavorativi tra apprendista,attività artigiano autonoma e dipendente, a Febbraio maturo altri 28 anni lavorativi (27 anni ente locale - 1 anno in azienda con contratto federambiente).
    Totale 32 anni 5 mesi
    Quando potrei andare in pensione?
    Grazie Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Essendo nato ad agosto 1961, con 32 anni di contributi versati a luglio 2015, potrai andare in pensione anticipata con 44 anni + 8 settimane di contributi, quindi a ottobre 2027.-

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  36. Mio marito e nato il 13 8 1953 a37e4mesi di contributi disoccupato dal2012 la ditta a dichiarato fallimento proprio nel 2012 ,a finito lindennita di disoccupazione nel luglio 2013 poi basta oggi a 62 e 5 mesi puo andare in pensione

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    1. Ciao Rosalia!
      Tuo marito, essendo nato ad agosto del 1953, con 37 anni + 4 mesi di contributi versati, potrà andare in pensione di vecchiaia, a 66 anni + 11 mesi d'età, quindi ad agosto del 2020.-

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  37. Gentile DOtt. Gianfranco, volendo considerare di andare in pensinoe anticipata (supponiamo 43 anni di contributi e 61 anni di età), con attualmente 35 anni di versamenti come lavoratore dipendente: se gli 8 anni che mi mancano li lavoro con partita iva (quindi gestione separata?), la possibilità di accedere con il suddetto conteggio rimane valida? Oppure i due tipi di versamenti non sono cumulabili e dovrò aspettare i requisiti per la pensione di vecchiaia? Grazie in anticipo per i suoi preziosi contributi!
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Se gli 8 anni che ti rimangono li lavori come autonomo con partita IVA, i contributi si sommeranno direttamente a quelli da lavoratore dipendente nella gestione ordinaria, quindi non ci saranno problemi per la pensione anticipata.-

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    2. Con la totalizzazione dei contributi giusto Dott. Gianfranco?
      Ma se ho ben interpretato le norme, la totalizzazione paradossalmente è vantaggiosa, si risparmiano più di 2 anni per andare con l'anzianità: 40 e 7 mesi contro 42 anni e 11 mesi (al 2016) nel sistema ordinario. C'è qualche "inghippo" dietro a questo, forse l'attesa di 21 mesi? ma in questo periodo uno potrebbe continuare a lavorare?
      Grazie ancora e scusi se ho approfittato troppo della sua disponibilità!
      Roberto

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    3. Ciao Roberto!
      Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
      La totalizzazione è possibile quando si versano contributi in due gestioni diverse, mentre nel Tuo caso la gestione sarebbe unica e i contributi si sommerebbero quindi automaticamente.-

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  38. Buonasera Dott.Censori, sono un esodato con accordo sindacale legge 223/91 siglato il 7 /7/2010,e sono uscito dall'azienda il 31 dicembre 2011, nel dicembre 2016 compierò 57 anni e avrò 2049 settimane di contributi, visto che sono stato riconosciuto con la 6 salvaguardia, mi dicono che ( debbo inoltrare la richiesta anche della 7 ma, le premetto che sono in mobilità) per aver interrotto la Mobilità con dei periodi di lavoro a tempo determinato, quando potrò andare in pensione? , il patronato al quale mi sono rivolto mi ha detto nel 2018, ha che servono le salvaguardie se poi non ci si può accedere alla pensione?? Saluti Stefano

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    1. Ciao Stefano!
      Rientrare nella sesta o settima salvaguardia non significa di aver raggiunto automaticamente i requisiti pensionistici, ma solo che viene concessa la facoltà di poter raggiungere i requisti con la normativa ante Fornero.-
      Nel tuo caso quindi sarà il patronato, in base alla Tua specifica situazione contributiva, a dirti quando potrai effettivamente andare in pensione.-

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