mercoledì 10 settembre 2014

Pensione Anticipata

La pensione anticipata è una prestazione economica a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive, esonerative ed integrative, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo, misto o contributivo.

Spetta ai soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Dal 1° gennaio 2014, i soggetti con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata se in possesso delle seguenti anzianità contributive:

Anno  -  Lavoratrici dipendenti pubbliche  -  Lavoratori dipendenti pubblici
             private e autonome                          privati e autonomi

2014      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2015      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2016      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2017      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2018      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2019      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2020      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2021      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2022      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2023      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2024      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2025      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2026      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2027      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2028      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2029      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2030      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2031      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2032      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2033      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2034      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2035      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2036      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2037      44 anni                                               45 anni
2038      44 anni                                               45 anni
2039      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2040      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2041      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2042      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2043      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2044      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2045      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2046      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2047      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2048      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2049      45 anni                                               46 anni
2050      45 anni                                               46 anni

Se il requisito contributivo sarà raggiunto prima dei 62 anni di età la quota di pensione anteriore al 2012 subirà una decurtazione: 1 per cento per ogni anno di distanza da questo riferimento, 2 per cento per gli anni oltre i due.
 


Calcolo della Pensione


La pensione viene calcolata in base alla situazione contributiva al 1/1/1996

Sistema retributivo:
Il sistema retributivo si applica ai lavoratori e alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni.-
La retribuzione annua pensionabile viene determinata prendendo a base le ultime 520 settimane di contribuzione (10 anni) precedenti la decorrenza della pensione.-
Per diminuire gli effetti dell’inflazione, la legge rivaluta ogni anno le retribuzioni ed i redditi presi a base per il calcolo della pensione.-
La percentuale di calcolo della pensione rispetto alla retribuzione, è del 2% della media della retribuzione annuale, per ogni anno di contributi versati.-
Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione lorda euro 15.600 – Media mensile retribuzione lorda euro 1.200.-
Euro 15.600 retribuzione lorda annuale x 70% = euro 10.920 pensione lorda annuale : 13 = euro 840
pensione lorda mensile.-

Sistema misto:
Il sistema misto si applica ai lavoratori o alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni.-
In questo caso la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996. Se però si possiede un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 successivi al 1995, è possibile utilizzare l’opzione per avere la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.-

Sistema contributivo:
Il sistema contributivo si applica ai lavoratori o lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 1/1/1996 in poi. Il sistema contributivo prevede il calcolo della pensione effettuato sull’insieme dei contributi versati durante l’intera vita assicurativa.-
Al termine della vita lavorativa, i contributi versati vengono sommati per dare luogo alla base contributiva complessiva – il montante individuale – sulla quale si calcola la pensione. I contributi vengono rivalutati ogni anno in base al prodotto interno lordo (PIL) per consentire al lavoratore di recuperare in parte la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Il montante viene moltiplicato per il coefficente di trasformazione stabilito dalla legge in base all’età del lavoratore, ottenendo così la misura della pensione lorda annua.

Coefficienti di trasformazione:
Anno                         2009        2010                   
Età     anni 57            4,720%    4,419%
Età     anni 58            4,860%    4,538%
Età    anni 59             5,006%    4,664%
Età     anni 60            5,163%    4,798%
Età     anni 61            5,334%    4,940%
Età     anni 62            5,514%    5,093%
Età     anni 63            5,706%    5,257%
Età    anni 64             5,911%    5,432%
Età     anni 65            6,136%    5,620%         

Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 400,00.-
400 x 13 x 35 = euro 182.000 x 5,163% = euro 9.396 lordi annuali : 13 = euro 722 lordi mensili.-

Manovra finanziaria 2011


Rivalutazione tagliata:
Cambia il sistema di adeguamento delle pensioni all'inflazione, per gli anni 2012-2013. Il nuovo testo stabilisce che la rivalutazione sia drasticamente ridotta per i trattamenti previdenziali superiori a 5 volte il minimo INPS (circa 2.380 euro lordi mensili). Questi soggetti riceveranno l'adeguamento solo per la quota di pensione inferiore a 1.430 euro al mese circa, nella misura del 70% . Sono così sostanzialmente salvi coloro che sono al di sotto dei 2.380 euro mensili, i quali però solo per la quota oltre i 1.430 euro al mese, in forza di una normativa già in vigore prima del decreto, si vedranno riconoscere la rivalutazione al 90%. Viene anche introdotto un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. In questo caso non si tratta di una minore rivalutazione ma di una decurtazione secca: sarà tagliato il 5 % della quota di pensione tra 90.000 e 150.000 euro annui, e il 10% di quella oltre i 150.000. Non sarà toccata la parte di pensione fino a 90.000 euro.

Cambiano ancora le finestre:
Dal 2013 tutti i requisiti pensionistici relativi ad età e quote, saranno incrementati di 3 mesi: dunque ad esempio per conseguire il diritto pensione di vecchiaia serviranno per gli uomini 65 anni e 3 mesi (cui si aggiungeranno 12 o 18 mesi di ulteriore attesa). Scatta così con 2 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge del 2010, il meccanismo che lega i requisiti per la pensione alla crescita dell'aspettativa di vita. I successivi incrementi saranno decisi in base alle rilevazioni demografiche dell'Istat: secondo le stime attuali è previsto per il 2050 un innalzamento cumulato di 3 anni e 10 mesi.

40 anni di contributi:
Un'altra novità riguarda coloro che vanno in pensione di anzianità con 40 anni di contributi. Per loro si allungherà di un mese dal 2012, di due nel 2013 e di tre nel 2014 il periodo di attesa per la pensione una volta conseguito il diritto, che non viene messo in discussione. Attualmente questo periodo di attesa, la cosiddetta finestra mobile, è pari a dodici mesi per i lavoratori dipendenti e diciotto per gli autonomi.-

Su questo articolo riportiamo alcune delle normative superate sulle Pensioni di anzianità.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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80 commenti:

  1. Buonasera sig. Censori,
    avrei bisogno di un suo parere.
    Sono una dipendente pubblica, ho maturato i requisiti per Opzione donna nel gennaio 2015 con finestra dal 6 gennaio del 2016. Potrei quindi presentare richiesta di pensione anticipata anche da subito.
    Con l'uscita non anticipata invece la mia finestra dovrebbe essere il 1 ottobre 2021, con un considerevole allungamento dei tempi.
    Considerando però che ho 58 anni penso di poter svolgere ancora qualche anno di attività lavorativa.
    Le chiedo di aiutarmi a fare una valutazione, in termini di ricaduta economica sull'incremento della pensione se, nel momento in cui dovessi scegliere per Opzione Donna, mi sia più conveniente andare via subito o attendere la fine del 2017 per aumentare il montante contributivo.
    Grazie mille

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    1. Il calcolo della pensione viene effettuato in base alla propria situazione contributiva, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione di calcolo in base alle due opzioni possibili.-

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  2. buongiorno sig. censori. io sono nata il 3o marzo 1956. ho contributi in romania x 28 anni e in italia 7 anni e 3 mesi. poso andare in pensione anticipata? quando? grazie mille.

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    1. Ciao Maria!
      Essendo nata a marzo del 1956, con 35 anni + 3 mesi di contributi complessivi, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 5 mesi d'età, quindi a settembre del 2023.-

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  3. Egr.Sig.Gianfranco sono una disabile al 100% con accompagnatoria e sono coniugata.Sono nata il 17.06.1952 chiedo in che mese e anno il mio assegno di invalidità civile verrà trasformato in assegno sociale e se terranno in considerazione i redditi del coniuge grazie cordiali saluti Angela

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    1. Ciao Angela!
      L'assegno mensile di assistenza viene trasformato in assegno sociale, nel tuo caso, al compimento dei 65 anni + 7 mesi d'età, con i limiti di reddito dell'invalidità civile.-

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  4. Egr. Sig. Censori sono nata nel 1957 con 35 anni di servizio, se volessi andare in pensione con il progetto donna a quanto ammonterebbe il mio assegno mensile tenuto conto che prendo circa € 1500,00 circa al mese? grazie!!!!

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    1. Ciao Marilina!
      Con l'opzione donna il calcolo della pensione viene fatto con il sistema contributivo, cioè in base ai contributi versati in tutto l'arco lavorativo, quindi solo un patronato in base alla Tua specifica situazione contributiva può farti una simulazione di calcolo della Tua pensione.-

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  5. buongiorno dott.censori sono nato il 25.1 1952 ho 37 anni di contributi,compresi unpò di figurativi,ho lavorato fino al dicembre 2012,e da allora sono disoccupato.quando posso andare in pensione anticipata..la ringrazio anticipatamente

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    1. Essendo nato a gennaio del 1952, con 37 anni di contributi versati, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età, quindi a settembre del 2018.-

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  6. buonasera dott. Censori,
    sono del 1965 ho versanto dal 1990 ad oggi contributi sia quale dirigente di azienda privata che lavoratore autonomo in contemporanea.
    Facendo un semplice calcolo è come se avessi versato il triplo dei contributi necessari per almeno 25 anni e comunque sommando le settimane avrei di gran lunga superato il versamento di 2080 settimane.
    Quando potrei accedere ai benefici pensionistici?

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    1. Ciao Rino!
      Purtroppo ho paura che hai fatto male i tuoi conti!
      Infatti per l'INPS un anno di contributi significa comunque 52 settimane, quindi se hai versato contributi tripli vorrà dire solo che avrai un importo di pensione più elevato.-
      Nel tuo caso essendo nato nel 1965, con 25 anni di contributi versati, in base alla normativa attuale, andrai in pensione di vecchiaia al compimento dei 68 anni + 5 mesi d'età.-

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  7. lorenzo..gentile dott censori.sono nato il 5 1.1952,ho 38 anni+6 mesi di contributi compresi unpò di figurativi..la mia contribuzione e ferma al 31 12 2012.da alora sono disocupato.vorrei sapere con questi contributi quando posso andare in pensione anticipata.considerando che ho 64 anni e 2 mesi.la ringrazio.

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    1. Ciao Lorenzo!
      Essendo nato a gennaio del 1952, con 38 anni + 6 mesi di contributi, se al 28/12/2011 eri ancora in servizio potrai andare in pensione a settembre 2016, altrimenti a settembre del 2018.-

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    2. mi scusi dott.nel 2011 avevo lavorato sino al 31 luglio,poi ero in disocupazione ordinaria,sino a mettà giugno 2012,poi ho ripreso a lavorare sino al 31 dicembre dello stesso anno e da allora sono fermo.quindi cosa mi comporta

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    3. Ciao Lorenzo!
      Purtroppo nel tuo caso comporta che andrai in pensione a settembre del 2018.-

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  8. buon giorno,
    mi chiamo giuseppe di anni 54 dipendente ENEL,avendo ottenuto il beneficio per l'esposizione all'amianto pari a circa 8 anni cioè dal 10/09/1984 al 31/05/2000.gradirei sapere se tutto il periodo verrebbe calcolato come maggior beneficio per il calcolo della pensione cioè collocato antecedente al 1995...

    grazie

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Il beneficio per l'esposizione all'amianto consente di anticipare la data del pensionamento, ma è ininfluente ai fini del calcolo della pensione.-

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  9. Sig.Gianfranco ho due quesiti da porle,sono stata assunta il 16 settembre 1975 come dipendente pubblica e dovrei andare in pensione il 16 luglio 2017 (me lo conferma?)sempre per il comune ho lavorato un mese nel 1974 e un mese nel luglio 1975 prima di essere assunta con continuità,questi due mesi non risultano nell'estratto conto inps e mi è stato detto che per ricongiungerli dovrei pagare perchè allora eravamo iscritti all'inadel? E'vero ciò? Andando in pensione il 16\7\2017 Quanto tempo prima devo dare le dimissioni e posso utilizzare le ferie durante il periodo di preavviso? (vorrei a questo punto finire a fine giugno).Grazie per la sua gradita risposta

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    1. Ciao Carla!
      - Essendo stata assunta a luglio 2017, potrai andare in pensione anticipata ad agosto 2017.-
      - SI! Per il ricongiungimento dei due mesi mancanti devi pagare.-
      - Le dimissioni vanno presentate in base ai termini di preavviso previsti dal tuo ente di appartenenza.-
      - NO! Le ferie non possono essere utilizzate nel periodo di preavviso.-

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  10. buon giorno sono nato il09\12\1958 ho iniziato a lavorare a gennaio 1974 ho smesso a dicembre 2014 e usufruisco della mobilita' da 1 anno e tre mesi la domanda e' quado posso andare in pensione anticipata? e quando devo presentare la richiesta? grazie per la risposta .

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    1. Essendo nato a dicembre del 1958, con 41 anni di contributi versati a dicembre 2014, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 43 settimane di contributi, quindi a novembre del 2016.-

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  11. Buongiorno sig. Censori, sono nata a ottobre del 57 e lavoro dal 1 aprile del 1979.
    Quando potrò andare in pensione? Grazie

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    1. Essendo nata a ottobre del 1957, con 37 anni di contributi versati ad aprile 2016, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 21 settimane di contributi, quindi a ottobre del 2021.-

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  12. Gentile Gianfranco, le chiedo gentilmente un consiglio: può aver senso pagare i contributi volontari nel mio caso: fine mobilità e disoccupato, 55 anni e 37 di contributi, potrei andare con 43 anni in anticipata a 61 anni di età anziché a 68 con quella di vecchiaia?
    Inoltre, secondo lei l'assegno pensionistico nei due casi, sarebbe di molto diverso, a prescindere che da una parte lo percepirei 6/7 anni in anticipo a contributi pieni e nell'altro caso avrei un buco contributivo di 13 anni?
    mi hanno chiesto 14000€ anno x6 anni, è un grosso sacrifico ma penso che ne valga la pena.
    Grazie molte per il suo prezioso servizio
    Roby

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    1. Ciao Roby!
      - SI! Con 55 anni d'età, e 37 anni di contributi potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 23 settimane di contributi versati, quindi a 61 anni, invece che a 67 + 11 mesi d'età con la pensione di vecchiaia.-
      - NO! L'importo della pensione non cambierebbe di molto nei due casi.-
      A mio avviso il calcolo che devi fare è se i 14.000 euro che dovrai versare all'INPS riuscirai a recuperarli nei 7 anni di pensione che percepirai prima del raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.-

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  13. Gianfranco mi puoi chiarire per favore questo dubbio?

    Opzione donna. Ho 60 anni e maturerò i 35 anni di contributi il 1 ottobre 2016. Se venisse prorogata di un anno l'opzione donna potrei andare in pensione il 1 ottobre 2017 (dopo un anno di finestra mobile) o aggiungere anche l'aspettativa vita (pur avendo già 60 anni)?
    Ciao. Grazie. Valeria

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    1. Ciao Valeria!
      Se venisse prorogata l'opzione donna potresti andare in pensione dopo un anno di finestra mobile, senza aggiungere anche l'aspettativa di vita.-

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  14. Buongiorno dott. Censori,complimenti per il prezioso servizio che offre. avrei bisogno di un informazione.nato il 20/08/1958 dipendente di una ditta privata fino al 29/04/2015(fallimento)con 2133 contributi.attualmente percepisco l'ASPI 07/05/2015-05/05/2016,dodici mesi quindi 52 settimane che mi portano a 2185 totali.ho ricevuto un offerta di lavoro presso un ente pubblico;contratto a tempo determinato di 12 mesi.la mia domanda è: la contribuzione che mi sarà versata da questo ente(IPAB) incrementerà quella esistente oppure verrà versata in altra gestione obbligandomi a sostenere costi per ricongiungere il tutto.come mi dovrò comportare nei confronti dell'INPS visto che il contratto inizia prima della scadenza dell'ASPI e considerato tutto ciò quando potrò andare in pensione anticipata? grazie massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Essendo nato ad agosto del 1958, con 2185 settimane di contributi versati a maggio 2016, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni 43 settimane di contributi, quindi a dicembre del 2016.-
      Ti consiglio di verificare se i contributi che ti verrebbero versati dall'IPAB andrebbero nella gestione privata dell'INPS o nella gestione pubblica ex INPDAP, perché nel secondo caso il nuovo contratto di 12 mesi non ti sarebbe di alcuna utilità ai fini pensionistici.-

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    2. Buonasera dott.Censori. Grazie ancora per le sollecite risposte ai miei quesiti.Ho contattato la sede INPS di competenza e ho avuto pessime notizie:i contributi del nuovo contratto andrebbero nella gestione pubblica(quindi inutilizzabili).Le 2185 settimane versate al 05/05/2016 mi darebbero diritto alla pensione(ovviamente continuando la contribuzione il 01/03/2017. E' corretto tutto questo? saluti Massimo

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    3. Ciao Massimo!
      SI!
      E' vero!
      Ti consiglio comunque di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  15. Buongiorno Sig.Censori mi tolga una curiosità una collega di mia moglie matura i requisiti di pensione l'11 novembre di quest'anno sempre lavorati nel pubblico impiego. La pensione sarà erogata dal 1 dicembre come asserisco io o dal 12 novembre come pensano loro. E nel primo caso se si licenziasse il 12 novembre perderebbe metà mese di stipendio. Grazie.

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    1. Ciao Romano!
      La decorrenza della pensione è sempre il primo giorno del mese, quindi le dimissioni vanno presentate a far data ultimo giorno del mese precedente.-

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  16. Salve prezioso Dr Gianfranco,
    sono nato nel 1966 e dopo un periodo lavorativo (dal 1987 al 31 marzo 1990 giorno in cui finisco di lavorare) nello stesso anno, 1990, nell'estratto conto contributivo dell'INPS mi risultano 27 settimane di disoccupazione con la colonna note valorizzata a "3" (dal 05/05/1990 al 03/11/1990), quindi non valide al raggiungimento della pensione di anzianità. Gentilmente le volevo domandare se era possibile riscattarle pagando una contribuzione volontaria?
    Grazie.
    Con stima, Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      Purtroppo NO!
      Possono essere riscattati i periodi successivi al 31.12.1996 se relativi a periodi:
      - di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro;
      - di formazione professionale, studio e ricerca;
      - di interruzione tra un lavoro e l'altro;
      - intercorrenti nel lavoro con contratto a part- time verticale o ciclico.
      Per gli stessi periodi, in alternativa l’assicurato può essere autorizzato, avendone i requisiti, alla prosecuzione volontaria.-

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  17. Buongiorno Dott. Censori, sono nata nel dicembre del 1957, non sposata ho vissuto in famiglia facendo ogni tanto lavoretti spesso a nero. Le chiedo , quando avro' diritto all'assegno sociale?. Grazie.

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    1. Essendo nata a dicembre del 1957, avrai diritto all'assegno sociale al compimento dei 67 anni + 8 mesi d'età, quindi a settembre del 2025.-

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  18. Salve Gianfranco , le chiedo un chiarimento se possibile
    Sono nata a Luglio 1961 e ho iniziato a lavorare a ottobre 1977
    A dicembre 1992 avevo i 15 anni di lavoro e a dicembre 1995 avevo i 18 anni di lavoro, ma no n riesco a capire quanti anni di lavoro mi mancano per poter andare in pensione anticipata,
    Ho lavorato come dipendente del settore privato e domestico
    Sono in possesso di una comunicazione certificativa dell’Inps fino a giugno 2013 in cui risultano versati i seguenti contributi e autorizzazione al versamento dei contr.volontari da aprile 2011 ma versato solo 3 mesi nel 2012
    lavoro dipendente sett. 1667
    figurativi non agricoli 153 sett.
    e disoccupazione 35 sett.

    Da luglio 2013 a marzo 2016 ho seguenti contributi
    Lavoro domestico 11 sett.
    Contr.figurativi x Aspi 52 sett.
    Lavoro domestico 52 sett. fino a 31-3-2016 e sto ancora lavorano come badante 54 ore settimanali

    Riepilogando:
    36 anni e 11 sett. da lavoro dipendente (di cui un anno di Cigs e 2 anni di Mobilitàe 13 settimane di contributi volontari versati nel 2012 ma autorizzata al versamento ad aprile 2011 )
    35 settimane di contributi da disoccupazione
    52 settimane di contributi da Aspi

    Continuando a lavorare come badante fino a agosto/settembre 2020 dovrei arrivare a 42 anni e 2 mesi a settembre 2020 tenendo conto delle settimane di disoccupazione e Aspi.
    E’ corretto oppure le sett.di disocc.e Aspi devo escluderle dal calcolo di 42 anni e 2 mesi e quindi per andare con l’anticipata dovrei lavorare fino al 2022?
    Avendo ottenuto l’autorizzazione al versamento dei contributi volontaria a aprile 2011 cambia qualcosa?
    La ringrazio e saluto. Maria

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    1. Ciao Maria!
      Se nei prossimi anni non cambierà la normativa in essere, a settembre 2020 potrai scegliere tra andare in pensione con una leggera penalizzazione a livello economico, utilizzando anche i periodi di disoccupazione, oppure recuperare successivamente i suddetti periodi per non avere penalizzazioni.-

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  19. Ho 39 anni di contributi e 60 anni di eta. Quando potrò andare in pensione. Grazie. Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Essendo nato nel 1956, con 39 anni di contributi versati potrai andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 43 anni + 8 settimane di contributi.-

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  20. Buongiorno avvocato dott.te censori sono un lavoratore precoce di anni 55 e37 anni di contributi avendo diritto anni 2 x nlavoro precoce quando posso andare in pensione

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    1. Ciao Domenico!
      Essendo nato nel 1956, con 37 anni di contributi versati, potrai andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 43 anni + 8 settimane di contributi, considerando ovviamente anche i 2 anni x lavoro precoce.-

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  21. Buongiorno Dott.Censori sono nata nel 1960 e a giugno 2016 maturo ben 38 anni di contributi. Quando potrò accedere alla pensione? Grazie

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    1. Essendo nata nel 1960, con 38 anni di contributi versati a giugno 2016, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 8 settimane di contributi, quindi a settembre 2020.-

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  22. Egregio dott.Censori, sono nato il 24 gennaio 1955, sono stato assunto il 13 dicembre 1973 dal Comune di Napoli. Raggiungerò il massimo di anzianità prevista di 24 anni e 10 mesi a novembre di quest'anno. Il mio Ufficio del personale mi ha fatto presentare le dimissioni per accedere alla pensione anticipata di anzianità per il giorno 01 Dicembre 2016. Gradirei sapere quando avrò diritto al pagamento del TFR.

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    1. Ciao Aldo!
      La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
      Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
      - Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
      - Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
      Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
      Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.

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  23. Buongiorno sig. Censori, ho 58 anni ed alla fine del 2016 raggiungerò esattamente 2080 settimane di contributi (40 anni). Il problema e che forse nel 2017 è probabile che perda il lavoro. Le volevo chiedere: 1)nel caso riuscissi a proseguire nell'attività lavorativa quando andrei in pensione? 2)se invece andasse male e non dovessi trovare un'altra occupazione che possibilità ci sono per ottenere la pensione?
    Grazie anticipate per la sua risposta

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    1. Essendo nato nel 1958, con 2080 settimane di lavoro al 31/12/2016, potrai andare in pensione con 43 anni + 8 settimane , quindi a marzo 2020.-
      Questo significa che se verrai licenziato avrai diritto fino a 78 settimane di NASPI, periodo coperto da contribuzione figurativa, al quale dovrà seguire o ulteriore attività lavorativa o il versamento di contributi volontari.-
      L'alternativa è la pensione di vecchiaia alla quale avrai diritto però solo al compimento dei 67 anni + mesi d'età.-

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  24. Egregio sign. Censori sono nato nel 65 e fino ad aprile 2010 ho maturato 29 anni di contributi più 8 mesi di disoccupazione e da allora sono disoccupato. Quando andrò in pensione?

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    1. Ciao Roberto!
      Non capisco se stai ancora lavorando o meno!
      Comunque con 29 anni di contributi versati ad aprile 2010, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 34 settimane di contributi, quindi a gennaio del 2025, o in alternativa potrai andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 68 anni + mesi d'età, quindi a settembre del 2033.-

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  25. Egregio sig. Censori sono nato il 27 dicembre 1954, assunto nella P.A. il 1 gennaio 1982, avendo un anno di militare riscattato, e sei mesi di lavoro provvisorio sempre nella P.A. potrei sapere quando andro' in pensione? Grazie

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    1. Esseno nato a dicembre del 1954, con 36 anni di contributi a giugno 2016, potrai andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni + 2 mesi d'età, quindi a marzo del 2022.-

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  26. lavoratrice dipendente privata al 31 08 2016 con anni 57 e mesi 7 di eta' e 41 anni e mesi 10 di contributi posso andare in pensione senza penale?

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    1. SI!
      Essendo nata a gennaio 1959, con 41 anni di contributi versati a ottobre 2015, potrai andare in pensione anticipata a settembre 2016 senza penalizzazioni.-

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  27. Buon giorno dott. Censori,
    mi chiamo Gennaro, ho 36 anni, e nel giugno 2013 diedi le dimissioni per motivi famigliari dall'IRCCS di cui ero dipendente in ruolo da 12 anni. Nel gennaio di quest'anno ho fatto richiesta per l'ottenimento del TFR, richiesta che l'IRCSS in questione ha regolarmente presentato verso il 20 febbraio alla sede centrale di competenza dell'INPS. A tutt'oggi però, non ho ancora ricevuto il TFR nel conto bancario indicato, ne' alcuna comunicazione dall'INPS nonostante sia abbondantemente trascorso il limite massimo di tre mesi entro cui (sapevo io) per legge l'INPS è tenuto al pagamento del TFR. Mi domando, a questo punto, se il rispetto dei termini di legge e relative scadenze valga solo per noi singoli cittadini, mentre le pubbliche istituzioni sono libere di fare ciò che vogliono ! A parte questo piccolo sfogo (credo comprensibile, ma il mio conto bancario è in rosso e ho assoluto bisogno di quel TFR), Le chiedo di volermi cortesemente consigliare il da farsi. Grazie mille. Saluti

    Gennaro

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    1. Ciao Gennaro!
      Purtroppo l'unico consiglio che posso darti è quello di presentarti direttamente alla sede INPS di zona, per sollecitare l'evasione della Tua pratica.-

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  28. Buongiorno Gianfranco,
    Mio padre ha controllato il suo estratto contributivo e ha fatto la simulazione della sua pensione nella sua area personale sul sito del inps.

    E non riesce a comprendere alcune cose,che magari riuscirai a chiarigli tu.
    Lui è un lavoratore precoce ha iniziato ha 15 anni a lavorare e con la legge attuale andrebbe in pensione con 42 anni e 10 mesi.

    I dubbi in merito ai contributi sono perché alla fine del conteggio ha molti meno contributi e quindi dovrebbe lavorare circa 2 anni in più.

    L estratto dice 2046 settimane di contributi utili per la misura
    Ma soltanto 1969 settimane per il diritto.

    Cosa significa? Perché? Cos'è questa distinzione? I periodi di disoccupazione magari non contano per il diritto?

    lui ha avuto appunto circa 80 settimane di disoccupazione in carriera, quindi più o meno questo buco combacia, quindi mi puoi confermare che i periodi di disoccupazione non contano per il raggiungimento della pensione anticipata?

    E in questo caso potrebbe fare dei versamenti volontari per coprire il periodo di disoccupazione? Era in disoccupazione tra il 2012 e il 2014, c'è qualche modo per poter recuperare queste settimane?

    Ed inoltre durante la sua carriera lavorativa ha versato 4 anni di contributi come titolare di impresa artigiana e circa 2 anni come contributi volontari artigiana ( era il periodo in cui era finita la disoccupazione ed era senza lavoro)

    Ci possono essere dei problemi per il conteggio dei contributi ,oppure si sommano in automatico senza problemi?
    Grazie mille per l aiuto Giànfranco.
    Cordiali saluti,

    Luca.

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    1. Ciao Luca!
      Le opzioni possibili sono diverse, e quindi solo analizzando l'estratto contributivo si può avere dati certi, Vi consiglio pertanto di rivolgervi a un patronato per una verifica della situazione contributiva di tuo padre.-
      Purtroppo non si può richiedere il versamento di contributi volontari per coprire dei buchi del passato, mentre per quanto riguarda i contributi versati come titolare d'impresa artigiana dovrebbero già essere inclusi nell'estratto contributivo che hai visualizzato.-

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  29. Gentilissimo dr. Censori innanzi tutto ringrazio per il prezioso blog che mi è stato di grande utilità anche in passato! sono nata nel '56 e ....ci siamo quasi: al 01/05/2017 dopo 41 anni e 10 mesi potrò andare in pensione anticipata. Se avessi l'pportunità di continuare il lavoro part time nella stessa ditta, chiaramente presentando le dimissioni dall'attuale impiego per la data 30/04/2017, quanto intervallo dovrebbe trascorrere per poter essere riassunta? Grazie per l'attenzione Francesca56

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    1. Ciao Francesca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Teoricamente potrebbe bastare un mese di intervallo, ma in pratica prima di riprendere servizio è meglio attendere la liquidazione della pensione, per evitare ogni rischio di eventuali disguidi, e potrebbero quindi essere necessari anche due o tre mesi.-

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  30. Buongiorno dott. Censori, mi chiamo Pietro e sono nato il 16/01/67 ho iniziato a lavorare con regolare contribuzione il 02/07/82 a 15anni. Cortesemente vorrei sapere quando andrò in pensione anticipata.La ringrazio e le auguro buona giornata.

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    1. Ciao Pietro!
      Essendo nato a gennaio del 1967, con 34 anni di contributi versati a luglio 2016, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 47 settimane di contributi, quindi a luglio 2026.-

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  31. Buongiorno,
    Grazie per la sua disponibilità e le sue informazioni preziosi.
    Sona Ana M.nata in Romania il 24 dic.1956.Ho lavorato in Romania 26 anni e dal 2004 lavoro in Italia come infermirea dipendente clinica privata.
    Vorrei sapere quando posso andare in pensione. Grazie mille.

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    1. Essendo nata a dicembre del 1956, con 39 anni di contributi versati complessivamente, potrai andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 41 anni + 43 settimane di contributi versati complessivamente.-

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  32. Salve Gianfranco ,volevo sapere per favore l,anno prossimo vado in pensione con 1600euro lordi ma al netto quanto andrò a prendere grazie mille .

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    1. Non posso darti un importo preciso perché sulla tassazione IRPEF incidono anche le addizionali regionale e comunale che non conosco; comunque a un'importo lordo di pensione di 1.600 euro mensili corrisponde un importo netto di circa 1.250 euro.-

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  33. buongiorno dott. Censori,

    Nel gennaio 2019 entra in vigore la speranza di vita cioè ci vogliono ulteriori 4 mesi x andare in pensione.
    La domanda è la seguente : se il futuro pensionato inoltra la domanda prima del 31/12/2018 è soggetto a incremento di altri 4 mesi.
    Suppongo che dovrebbe fare testo il giorno di presentazione domanda ,oppure no.
    grazie ! Luigi C.

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    1. Ciao Luigi!
      Purtroppo NO!
      Il calcolo dell'aspettativa di vita va fatto fino all'atto del raggiungimento dei requisiti pensionistici e non all'atto della presentazione della domanda di pensione.-

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    2. grazie, allora io i requisiti li raggiungo entro dicembre 2018 ergo, non mi dovrebbero caricare ulteriori 4 mesi.

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    3. Ciao Luigi!
      Confermo!
      Se raggiungi i requisiti pensionistici entro dicembre 2018 non sarai soggetto all'incremento di altri 4 mesi previsto per il 2019.-

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  34. Buona sera , sono nata a dicembre 54 ,ho solamente 20 anni di contributi .Posso prendere una pensione?quando? grazie mille

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    1. Ciao Milena!
      Essendo nata a dicembre del 1954, potrai andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni + 2 mesi d'età, quindi a marzo del 2022.-

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  35. Buongiorno,
    Stando alla legge di bilancio che dovrebbe essere approvata entro fine anno , io dovrei andare in pensione anticipata con 41 anni- disoccupato ( quota 41 ) entro fine 2017. Visto che c'è il vincolo di bilancio, cioè se mancano risorse x la pensione viene differita all'anno successivo 2018.

    La mia domanda è la seguente: se mi differiscono la domanda di pensione anticipata la decorrenza è da quando raggiungo i requisiti o da quando trovano le risorse x poter pagare la pensione.

    grazie! Luigi S.

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    1. Ciao Luigi!
      Purtroppo fino a quando la legge non verrà approvata in via definitiva da entrambe le Camere non possiamo sapere quello che prevederà in dettaglio, quindi al momento è inutile formulare ipotesi.-

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  36. Buonasera, mi chiamo Giovanni e andrò in pensione il 31/12/2016, ho 61 anni e vorrei chiedere al mio datore di lavoro di restare a lavorare nel 2017: posso continuare a lavorare con un contratto a tempo determinato? Ci sono limiti di tempo (cioè posso continuare a lavorare solo pochi mesi, o anche due anni interi)? Mi verrà trattenuta una quota di pensione? Alcuni ex-colleghi mi hanno detto che devo stare fermo un mese, prima di riprendere a lavorare: Le risulta che sia così? Posso fare anche una pausa minore?
    La ringrazio.
    Cordialmente, Giovanni.

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo per poter andare in pensione devi presentare le dimissioni e cessare quindi l'attività lavorativa, che potrai eventualmente riprendere solo dopo che ti verrà confermata la pensione, quindi un mese di inattività è il minimo.-

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    2. La ringrazio moltissimo per la Sua pronta risposta (ho già presentato le dimissioni due mesi fa nel rispetto dei termini del preavviso - avevo omesso di scriverlo nel precedente messaggio), mi premeva però chiarire se potevo continuare a lavorare con un contratto di lavoro a tempo determinato e se questo comportava una decurtazione della pensione o era cumulabile.
      La ringrazio ancora per questo utilissimo servizio.
      Cordialmente, Giovanni.

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    3. Ciao Giovanni!
      SI!
      Una volta che hai cessato il lavoro e sei andato in pensione, quindi a distanza di almeno un mese, puoi riprendere a lavorare senza decurtazioni della pensione.-
      L'unico problema è che sommando il reddito da pensione al reddito da lavoro dovrai presumibilmente pagare più tasse.-

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