mercoledì 4 marzo 2015

TFR in Busta paga, TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e TFS (Trattamento di fine servizio)

1) TFR IN BUSTA PAGA:

Dal 1° marzo 2015 i lavoratori dipendenti del settore privato possono chiedere che il TFR che, per legge viene accantonato dal datore di lavoro, venga erogato in busta paga:


Cos'è il TFR:

Il TFR (Trattamento di fine rapporto o più comunemente chiamato “liquidazione” viene considerato come salario differito. Si tratta cioè di una porzione di retribuzione spettante al lavoratore che si accumula mese per mese, ma che resta nelle disponibilità del datore di lavoro, e che poi viene restituita dallo stesso datore di lavoro al momento della cessazione del rapporto di lavoro, oppure quando si va in pensione. Il TFR corrisponde a circa una mensilità all’anno: più precisamente si ottiene dividendo la retribuzione lorda per 13,5 e sottraendo la contribuzione dovuta all’INPS nella misura dello 0,5%.-


Chi può chiederlo in busta paga:


È previsto dalla Legge di Stabilità 2015 che il lavoratore possa chiedere al suo datore di lavoro che le quote accantonate mese per mese, vengano versate sullo stipendio. Possono richiedere il TFR in busta paga solo i lavoratori dipendenti del settore privato assunti da almeno sei mesi. Infatti i dipendenti pubblici non possono richiedere l'anticipo del TFR e neanche chi lavora in casa e nell'agricoltura. Nelle aziende con più di 50 dipendenti l’erogazione può iniziare subito. Per quelle più piccole inizierà il mese successivo al rilascio del via libera al datore di lavoro da parte della banca che anticipa le somme.-


Attenzione:

Se si decide di farsi versare il TFR in busta paga, non si può più tornare indietro per tre anni. Infatti la norma, introdotta in via sperimentale, vale fino al 30 giugno 2018.-

Convenienza:

Il TFR, se viene erogato quando si lascia il lavoro, viene tassato separatamente dal reddito di lavoro percepito, il prelievo fiscale è soggetto infatti a tassazione separata. Non fa quindi aumentare il reddito imponibile, ma viene tassato per conto proprio. Il prelievo fiscale sul TFR, quando si cessa il lavoro, varia a seconda del numero di anni di anzianità di servizio. Il risultato è una tassazione nella maggior parte dei casi tra il 23% e il 26% più bassa quindi dell’aliquota IRPEF ordinaria che viene calcolata sulla busta paga mensile e sulla denuncia annuale dei redditi. I calcoli sono piuttosto complessi e conviene rivolgersi a un CAF per capire quanto otteniamo subito in busta paga e quanto otterremmo a fine rapporto di lavoro. Se si sceglie l’erogazione in busta paga, la quota di stipendio in più verrà tassata con l’aliquota marginale superiore. Se si ha un reddito fino ai 15.000 euro verrà tassata al 23%; da 15.001 fino ai 28.000 euro al 27%; da 28.001 fino 55.000 euro al 38%; e così via, a cui si aggiungono le addizionali regionale e comunale.-


Incidenza sul reddito ISEE sugli assegni familiari e sulle detrazioni fiscali:


La busta paga resa più pesante dal TFR potrebbe avere effetti negativi sul reddito ISEE che serve per usufruire di molte prestazioni sociali. I soldi in più in busta paga incideranno anche sugli assegni familiari e sulle detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico, che diminuiranno in relazione al reddito che aumenta. Non influiranno però sul diritto al bonus di 80 euro.-


Incidenza sui fondi pensione complementari:


Qualora un dipendente decidesse di optare per il TFR in busta paga destinerebbe anche la parte di liquidazione che viene accantonata nei fondi pensione.-



2) Disciplina del TFR (Trattamento di Fine Rapporto)

Il Trattamento di Fine Rapporto è un istituto previdenziale, a garanzia dei lavoratori, introdotto dalla Legge 297 del 1982.Il testo della Legge citata ha sostituito il vecchio articolo 2120 del Codice Civile.
Il Trattamento di Fine Rapporto è una forma di retribuzione differita, liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore dipendente.
La Legge 297/82 ha disciplinato in maniera innovativa le modalità ed i criteri di calcolo per la determinazione dell’indennità dovuta dal datore di lavoro.-
La Legge, peraltro, prevede esclusivamente l’obbligo, per le aziende, di registrazione contabile delle quote di tfr che maturano annualmente e di erogazione delle somme al termine del rapporto di lavoro.

Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
Tale importo viene rivalutato, su base composta, al 31 Dicembre di ogni anno, di una percentuale costituita dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.-
Gli elementi che concorrono alla formazione del TFR sono numerosi e vanno dallo stipendio base alle indennità di funzione comprendendo, in via generale, tutti i compensi a carattere continuativo.

Il TFR è una indennità riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato.

La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.

Entro il 30 giugno 2007, o entro sei mesi dalla data di assunzione, se tale data è successiva al al 1° gennaio 2007, i lavoratori dipendenti sono stati o saranno chiamati ad effettuare una Scelta sulla Destinazione del proprio TFR.

Anticipazione del TFR


Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4%  del numero totale dei dipendenti.

La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:
  • eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
  • acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.
L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.

Fondo di garanzia


È istituito per l'Istituto nazionale della previdenza sociale il “Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto” con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto; di cui all'articolo 2120 del codice civile, spettante ai lavoratori o loro aventi diritto.
Trascorsi quindici giorni dal deposito dello stato passivo, reso esecutivo ai sensi dell'articolo 97 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero dopo la pubblicazione della sentenza di cui all'articolo 99 dello stesso decreto, per il caso siano state proposte opposizioni o impugnazioni riguardanti il suo credito, ovvero dalla pubblicazione  della sentenza di omologazione del concordato preventivo, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono ottenere a domanda di pagamento, a carico del fondo, del trattamento di fine rapporto di lavoro e dei relativi crediti accessori (fino a 3 mensilità ) , previa detrazione delle somme eventualmente corrisposte.
I pagamenti sono eseguiti dal fondo entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato.-         


Trattenute fiscali


Il D. Lgs. 47/2000 ha modificato, per gli Accantonamenti effettuati a partire dal 1° Gennaio 2001, la tassazione sul TFR; attualmente, la situazione è la seguente:
quote + rendimenti ante 1.1.2001 tassaz. Sep.
quote post 1.1.2001……………….tassaz. Sep.
rendimenti post 1.1.2001..11% per periodo d’imposta.


Come si calcola la tassazione separata


1) La base imponibile
tfrc = (tfr1-309,87 x n1) + (tfr2 - riv01)
tfrc = tfr complessivo
tfr1 = tfr maturato al 31-12-2000
tfr2 = tfr maturato all'1.1.2001
n1 = numero di anni di accantonamento
riv01 = rendimento finanziario post 2001

2) L'aliquota da applicare
Si divide il tfrc per n1 e si moltiplica il risultato per 12 (mesi), ottenendo così il RAR (Reddito Annuale di Riferimento).
Si calcola l'aliquota Irpef media sul RAR.

3) La riliquidazione
L'imposta viene riliquidata dagli uffici finanziari in base all'aliquota media di tassazione relativa ai 5 anni precedenti a quello di maturazione del diritto alla percezione del TFR.


Trattenute fiscali su anticipazione del TFR

Per le anticipazioni del trattamento di fine rapporto si applicano le  stesse norme di tassazione sopra esposte, salvo conguaglio all'atto della liquidazione definitiva, come da circolare del ministero delle finanze n. 29/E del 20/03/2001.



3) TFS (Trattamento di Fine Servizio) x Statali e Dipendenti pubblici

TFS tempi blocchi

La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
  • Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
  • Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
  • Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
  • Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
  • Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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80 commenti:

  1. Dott. Gianfranco grazie ancora, io sto facendo il 730 precompilato, in contatto con gli operatori dell'agenzia delle entrate una volta pagata IMU mi viene detto di togliere il flegh da IMU non dovuta, cosi vedo che il domenicale rimane, mentre leggo su internet che sui terreni pagata IMU e non in affitto il domenicale non si calcola, torno in contatto con agenzia e mi viene consigliato di modificare ed azzerare i red domenicali, il sistema non accetta gli zeri e cosi scrivo 1, mi confermi che tutto fatto correttamente? Grazie. Chiedo sul modello ANF in altri redditi oltre quello agrario va aggiunto il domenicale? in quanto nella modifica del 730 causa programma dell'agenzia che non accetti lo zero viene fuori una piccola cifra di 20 euro, devo calcolare i 20 da aggiungere a quello agrario o non la devo del tutto considerare, grazie auguro una buona giornata. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      - SI! Confermo che la procedura che hai seguito è corretta.-
      - SI! Sul modello ANF devi aggiungere anche il reddito domenicale, a prescindere quindi dall'importo dello stesso.-

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  2. Dott. Censori buon giorno, volevo chiederle, a riguardo dell anticipo del tfr la l'azienda x cui lavoro mi ha corrisposto solo la sommma del preventivo x spesa sanitaria che avevo presentato nonostante avessi fatto richiesta del limite massimo consentito dalla legge pari al 70% secondo lei è regolare ....? Cosa potrei fare x avere il 70% come stabilisce la legge.. grazie!

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    1. Purtroppo è regolare!
      Infatti l'anticipo del 70% del TFR maturato è previsto solo se la spesa sanitaria sostenuta è di importo superiore al TFR maturato, altrimenti il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore solo la somma inerente alla spesa sostenuta.-

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  3. Dott. Censori buonasera, lavoro per una azienda privata con un numero inferiore alle 50 unità e in difficoltà economica tanto che osserviamo lunghi periodi di cassa integrazione. Negli anni passati l'azienda aveva un numero di dipendenti superiore a 50 unità e versava il tfr maturando al fondo tesoreria. Il datore di lavoro ci ha informato che ora non è più obbligato a versare al fondo e che quindi il tfr rimane in azienda come prima del 2005. Per questo chiederà all'inps anche la restituzione degli importi relativi al 2015. Grazie

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    1. Confermo!
      Se l'azienda ha un numero inferiore alle 50 unità il TFR che si matura rimane in azienda e non va quindi più trasferito all'INPS.-

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  4. Dott. Censori buon giorno, volevo chiederle il tasso per il TFR sono stato licenziato il 20/01/2015
    Ma fino oggi non mi ha pagato il mio primo avvocato mi ha fatto perdere solo tempo..
    Da 10 giorno ho cambiato avocato e ha presentato al tribunale di Milano il 24/06/2015
    Decreto ingiuntivo chi indica di pagare immediatamente. La somma di €11911,30 lordi a titolo di TFR
    Gli interessi legali e rivalutazione monetaria come per leggi …. Ma come se calcola..’?? e come va pagata.
    E il ricorso per impugnazione del licenziamento lo deposita nei primi giorni de luglio … devo aspettare la fino
    Di tutto la storia, ho mi lo pagano il TFR a parte …. Grazie mille

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    1. Il calcolo degli interessi legali e della rivalutazione monetaria potrai farlo solo al momento in cui verrai pagato, in base alle variazioni ISTAT che ci saranno state nel frattempo, e non puoi quindi farlo preventivamente.-
      Purtroppo prima che si concluda tutto l'iter giudiziario, e che quindi tu possa incassare tutto quello che ti spetta, possono trascorrere anche diversi anni, e il cambiare avvocato ti serve solo per aumentare le spese a tuo carico, perché gli avvocati vogliono comunque essere pagati.-

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  5. A riguardo della risposta che mi ha inviato il 25/6 circa la possibilità del datore di non inviare il tfr maturando al fondo tesoreria, mi saprebbe dire quale è la norma inps che regola il tutto? Dalle mie ricerche non son riuscito ad avere una risposta precisa. La ringrazio infinitamente.

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    1. Per un lavoratore dipendente una delle fonti di finanziamento della previdenza complementare è il trattamento di fine rapporto (TFR) che si può aggiungere al contributo del lavoratore e a quello eventualmente versato dal datore di lavoro.
      Il TFR può essere anche l’unica forma di finanziamento.
      Ogni lavoratore, entro 6 mesi dall’assunzione, deve scegliere se destinare il TFR al finanziamento della previdenza complementare o lasciarlo in azienda.
      Se la scelta non viene effettuata in modo esplicito, il TFR confluisce automaticamente nel fondo pensione (negoziale, aperto o preesistente) previsto dal contratto di lavoro ovvero, se il contratto individua più fondi, in quello al quale è iscritto il maggior numero di dipendenti dell’azienda (cosiddetto ”conferimento tacito”).
      Se si decide di lasciare il TFR in azienda (si ricorda che, qualora di tratti di azienda con almeno 50 dipendenti il TFR viene versato al Fondo Tesoreria dello Stato presso l’Inps) questo mantiene tutte le sue attuali caratteristiche e, pertanto, restano uguali le modalità di rivalutazione, le possibilità di ottenere anticipazioni e le modalità di pagamento alla cessazione del rapporto di lavoro.
      Infine si ricorda che la scelta di destinare il TFR ad un fondo pensionistico è irreversibile, mentre nel caso si decida di lasciarlo in azienda si potrà sempre rivedere la propria decisione destinando il TFR futuro ad un fondo di previdenza complementare.

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    2. Probabilmente non mi sono espresso bene ma volevo dirle che dall'inizio di gennaio siamo diventati 48 dipendenti perchè due sono andati in pensione e non hanno ancora percepito nulla del loro tfr. Visto che ora siamo meno di 50 il titolare ci ha detto che non è più tenuto a versare al fondo e che gli importi rimarranno in azienda sommandosi a quelli prima del 2005. Non ho trovato nessuna circolare inps che gli permette di sospendere il versamento al fondo, ma prima di innescare una inutile discussione volevo essere certo. Ripeto l'azienda appartiene all'indotto ILVA e sta attraversando un momento difficile avendo fatto cigo, cigs e deroga. Capisco che in questo modo l'azienda si finanzia ma rischiamo di perdere tutto: lavoro, stipendi e tfr precedente. Aiutare l'azienda ci preme, trovare un altro lavoro è difficile. Grazie

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    3. Tu stai insistendo su una questione che non ti compete, perché è l'azienda insieme al suo consulente del lavoro che dove preoccuparsi di applicare correttamente la legge, e comunque per te non cambia nulla!
      Infatti se l'azienda si tiene in cassa il TFR o lo trasmette all'INPS per te non fa alcuna differenza, perché sarà comunque il Tuo datore di lavoro che dovrà pagartelo alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  6. Buongiorno Dott. Gianfranco, grazie x le sue risposte molto chiare. Ho fatto richiesta con modulo Quir x l'anticipo TFR , nel cedolino di giugno mi trovo 276 euro, credo siano gli arretrati di marzo aprile e maggio, cmq 90 mensili. Avevo letto delle tabelle che con reddito 26.700 avrei percepito almeno 110 euro mensili e che l'unica perdita sarebbe stata 50 euro annui extra dalla tassazione ordinaria, chiedo conferma se ho ricevuto correttamente la somma, penso che i 90 poi vengono tassati. Le faccio una domanda ancora se il TFR viene suddiviso su 12 mensilita', o anche su 13ma e 14ma? Grazie a presto Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).-

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    2. Buongiorno, oggi mi e un po complicato capirla, cmq avevo letto alcune tabelle in interneet che secondo il mio reddito dovevo calcolare 110 euro mese al netto, con i dati che le ho fornito, compreso stipendio base 1.300 pensa che ci siamo? Poi mi conferma se su 12 o 14 mensilita'? grazie spero di non avere esagerato.

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    3. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Più o meno ci siamo!
      Infatti 110 euro mensili x 12 mesi = 1.320 euro all'anno.-

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    4. Salve Sig. Gianfranco, si corretto secondo le tabelle, io ho ricevuto 276 nel cedolino giugno, quindi da marzo spero calcolare bene 3 mesi, poi penso che vengono tassate, cosi ho parecchi dubbi sul percepire un netto di 110.

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    5. Ciao Giuseppe!
      I calcoli vanno sempre fatti al lordo o non netto perché per passare dal lordo al netto ci sono diverse variabili quindi nessuno può darti una cifra esatta del netto.-

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  7. Ho una domanda da fare, mio padre, è stato licenziato a gennaio 2015, ancora non gli è stato dato il suo tfr, abbiamo dovuto mettere un avvocato, la mia domanda è.: quanto tempo ha l'azienda per versare tutto il tfr?

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, ma nel caso di importo elevato o di difficoltà di carattere finanziario il datore di lavoro può proporre una rateizzazione o una dilazione fino ad un massimo di 6 mesi.-

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  8. Spett. Dott. Censori, vorrei un suo parere per cortesia, sono stato licenziato il 30/10/2014 , non ho percepito il TFR , l'azienda non mi ha fatto nesuna proposta, in data 18 febbraio ho fatto denuncia all'ispettorato del lavoro, in data 24/04/2015 e' stato redatto il verbale di conciliazione monocratica con esito negativo in quanto la controparte non si e' presentata. da tale data ancora non ho ricevuto l'emissione del decreto ingiuntivo, a me personalmente mi sembra un periodo troppo lungo di attesa, ho chiamato 2 volte l'ispettorato e mi hanno detto che la tempistica e' questa , mi puo' dare il suo parere al riguardo e in caso trovi la cosa strana mi puo' dire che devo fare grazie mille

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    1. Non mi risulta che l'Ispettorato del lavoro possa provvedere per l'emissione di un decreto ingiuntivo per Tuo conto, Ti consiglio quindi di rivolgerti o a un avvocato o a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio, altrimenti ho paura che il TFR non lo percepirai mai.-

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    2. Con l'ispettorato del lavoro si ha la possibilita' di ottenere un decreto ingiuntivo gratuito questo l'ho letto e mi sembra risaputo boh

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    3. Ti consiglio di approfondire la questione direttamente con l'Ispettorato del Lavoro della Tua zona di residenza, perché a me non risulta niente del genere.-

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  9. Dott.Censori,ma l'anticipo del TFR in busta paga riguarda anche la tredicesima?Anche essa sara' più alta se richiedo l'anticipo del TFR?
    Distinti saluti

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    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo NO!
      L'eventuale anticipo del TFR non riguarda la tredicesima, ma solo le 12 mensilità annuali.-

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  10. Buonasera Dott Censori sono un operaio di 8° liv Q non ho mai timbrato la collega dell'ufficio personale dice che dovrei timbrare anche una sola volta al giorno per far si che lei vede che io sia in azienda, ma dice che se ci fosse un eventuale evaquazione lei sa che sono in azienza.
    In attesa saluti
    Angelina

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    1. Ciao Angelina!
      Non vedo il problema!
      Se in azienda è previsto che devi timbrare il "cartellino presenza" devi adeguarti alle disposizioni aziendali.-

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  11. Buongiorno Dott. Gianfranco ho bisogno sapere come si esegue una detrazione ristrutturazione edilizia al 65% e quella al 50%? Se ci sono differenze nel procedimento, e quali? grazie, poi sentito parlare di una pratica enea se cosi si chiama, mi puo confermare e pensa ci siano difficolta' nel compilare.. chiedo diversi euro se seguita da un esperto.

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    1. Bisogna vedere se nel tuo caso si tratta di ristrutturazione edilizia (50%) o di risparmio energetico (65%), quindi se non mi comunichi quali sono i lavori eseguiti o da eseguire, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  12. Salve Dott. Gianfranco, mi conferma che x i lavori a detrazione edilizia al 50% bisogna dichiarare nel 730 l'importo totale anche nei successivi 10 anni, e se bisogna allegare la fattura ed anche i bonifici? grazie. Poi cosa fare in caso di ristrutturazione edilizia al 65% risparmio energetico seentito parlare di pratica enea? Mi puo aiutare nella procedura esatta? grazie

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    1. - SI! Per i lavori di ristrutturazione edilizia bisogna dichiarare nel 730 sempre l'importo totale con il numero della rata dell'anno che si porta in detrazione,allegando sempre la relativa documentazione.-
      - Per usufruire dello sconto per risparmio energetico occorre rispettare correttamente tutti gli adempimenti richiesti.
      E’ sempre necessario trasmettere all’Enea in via telematica la documentazione obbligatoria, diversa a seconda dell’intervento realizzato, entro novanta giorni dalla fine dei lavori. Tra la documentazione necessaria per il bonus del 65%, ricordiamo l’asservazione di un tecnico abilitato che attesta che l’intervento è conforme ai requisiti richiesti; l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio; la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

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  13. Gentile sig . Gianfranco,sono in pensione dal 01/12/2011 e ho percepito
    regolarmente il mio T F R il 19/01/2012 assieme a tutte le mie competenze finali.
    In data 29/09/2015 ho ricevuto una raccomandata da parte dell’Agenzia delle entrate
    dove mi invita a pagare € 837 perché dai loro conteggi sul T F R cosi risulta.Le illustro
    parte della lettera inviatami:
    “ Da un punto di vista pratico al momento dell’erogazione , il reddito è soggetto a una prima
    tassazione provvisoria effettuata dal datore di lavoro o direttamente da lei con un versamento
    in acconto, cui segue il conteggio conclusivo da parte dell’Agenzia delle Entrate.
    Dal nostro calcolo definitivo risulta che lei deve ancora versare € 837 come da prospetto
    allegato…………”
    Le chiedo gentilmente, come faccio ad essere sicuro del fatto che debba pagare questa cifra?
    Grazie per la sua gentilezza e buon lavoro
    Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      Nel prospetto che ti è stato inviato dall'Agenzia delle Entrate deve risultare il reddito lordo complessivo dell'anno 2011, sul quale è stata calcolata la tassazione del TFR, quindi o riesci da solo a verificare se il reddito indicato è esatto o devi rivolgerti a un CAF con tutti i redditi del 2011 per farti fare il relativo controllo.-

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  14. Buongiorno sig. Gianfranco, la mia ditta deve trasferirmi dalla sede principale ad una nuova ditta della stessa proprietà ma con altra ragione sociale. Mi dicono che per far questo devo essere licenziato dalla ditta madre e poi riassunto dalla nuova ditta. In questo caso il TFR mi deve essere corrisposto automaticamente oppure passa nella nuova ditta? E aldilà del TFR cosa comporta questo passaggio a livello di tassazioni o altro?

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    1. Se vieni licenziato per essere riassunto da una nuova ditta deve esserti pagato il TFR e tutte le altre competenze maturate.-
      L'unico problema è che la nuova ditta potrà assumerti inquadrandoti allo stesso livello e quindi con la stessa retribuzione ma perderai gli eventuali scatti di anzianità maturati.-

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  15. Buongiorno Sig. Gianfranco,
    avrei una domanda per lei.
    La ditta par la quale lavoro ha deciso di erogare delle anticipazioni tfr a tutti i dipendenti per alleggerire il carico dell'azienda.
    E' una cosa che si può fare? Esiste una normativa al riguardo?
    La ringrazio in anticipo e le auguro una buona giornata.

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    1. NO!
      La normativa prevede la possibilità di anticipare il TFR ai lavoratori solo per l'acquisto della prima casa o per spese mediche straordinarie, quindi se i lavoratori non sono d'accordo possono rifiutare l'anticipo.-

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  16. Sono un operaio agricolo a tempo determinato volevo sapere se il tfr mi viene pagato a fine contratto anche se dopo un mese mi rifanno il contratto nuovo sempre a tempo determinato grazie

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    1. SI!
      Il TFR deve esserti corrisposto comunque alla scadenza del contratto anche se dopo un mese te ne rifaranno un altro.-

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  17. Buonasera Signor Gianfranco sono un operatore socio sanitario, mi sono licenziato da soc.coop.sociale il giorno 16 ottobre rispettando i 15 giorni di preavviso così come da accordi. Dal 1 ottobre sono svincolato ed ora lavoro sotto privato. Volevo possibilmente sapere quali sono i termini di tempo per erogare tfr sotto società cooperativa sociale in ambito sanitario, che attendo tutt' ora dal mio ex datore . Aspetto saldo di 12 mesi contratrtto a tempo indeterminato come lavoratore terziario... Grazie ...Luca.

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    1. Ciao Luca!
      La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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    2. Grazie Sig Gianfranco per la tempestività . Distinti saluti

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    3. Ciao Luca!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  18. Salve signor Gianfranco io aspetto il mio TFR da sette mesi da l'INPS ho fatto mille solleciti 2 mesi fa mi hanno detto che erano pronti a liquidare invece nulla la somma e di 8 mila metà a me e metà a una finanziaria per quale avevo un prestito del quinto dello stipendio 50 miei colleghi sono stati liquidati entrò 60 giorni potrei denunciare ai carabinieri grazie non di più che fare nenche il mio sindacato grazie.....

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    1. Ciao Antonio!
      Se i tuoi colleghi sono stati liquidati entro 60 giorni e Tu no, vuol dire che che nella Tua pratica c'era un qualche problema, magari legato alla finanziaria con la quale avevi la cessione del quinto, devi quindi verificare o direttamente con l'INPS o tramite il sindacato il motivo per cui la tua pratica è bloccata.-

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  19. Buon giorno signor Gianfrancoo , vorrei sapere se ho lavorato per 7 anni (2009 -2015)stagione estiva , quindi contrattto determinato con la stessa ditta e non mi e stato pagato mai il TFR , dopo 5 anni ho capito che se prescrive , ma i ultimi 2 anni (2014-2015)dopo li posso chiedere , ho diritto? grazie in anticipo

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    1. SI!
      I crediti da lavoro si prescrivono in 5 anni quindi hai diritto al pagamento del TFR degli ultimi 5 anni, aprendo se necessario una vertenza sindacale per il recupero di tutto quello che ti spetta.-

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  20. Antonio DeMaio28 ottobre 2015 16:26

    Buongiorno signor Gianfranco, mio padre è andato in pensione quota 96 - L.fornero - a settembre 2014 e vorrei sapere quando sarà liquidato il tfr e se fosse possibile un'anticipazione per motivi economici

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    1. Ciao Antonio!
      Tuo padre era un lavoratore del settore pubblico o privato?
      Infatti la normativa è diversa!

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    2. lavorava alla provincia. Quindi pubblico.
      Correggo quota 96 pre fornero

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    3. Ciao Antonio!
      La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
      - Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
      - Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
      - Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
      Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
      Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.

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  21. Buonasera dovrei dare 2 mesi di preavviso ed ho chiesto :

    Io sottoscritto ….............. con la presente intendo rassegnare in data odierna le mie dimissioni volontarie. Nell'impossibilità di rispettare il pieno il periodo di preavviso stabilito dalle norme contrattuali, chiedo cortesemente di essere esonerato, in parte, dall'obbligo del preavviso senza che mi venga richiesta alcuna indennità sostitutiva. Vogliate quindi considerare quale termine ultimo del mio rapporto di lavoro la data del 16/11/2015 .
    Mi sono state accettate e controfirmate ma verbalmente mi e' stato riferito che visto che non rispetto il preavviso mi verranno decurtati i giorno che non faccio.
    Allora ho chiesto che modificavo la data ultima ma mi e' stato negato in quanto ormai gia' stabilito il tutto .
    Mi possono chiedere l'idennita sostitutuiva?.
    Saluti Angelina.

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    1. Ciao Angelina!
      Purtroppo SI!
      La normativa prevede che se con le dimissioni non vengono rispettati i termini di preavviso, il datore di lavoro può detrarre dalle competenze maturate dal lavoratore tanti giorni di paga quanti sono i giorni di mancato preavviso.-

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  22. Giorno lavoro in una società cooperativa arl come socio operaio editoria. Ho lavorato per tre anni poi la titolare ci ha fatto firmare le dimissioni ma senza retribuzione del tfr maturato.per poi riassumere con nome cooperativa differente. Ora mi chiedo il tfr ci aspetta di diritto la titolare della cooperativa dice che non ci aspetta malattia ferie tfr e tredicesima come è possibile se nel cud tfr maturato risulta.? Grazie in anticipo per la risposta

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    1. Vi spetta tutto quello che avete maturato, e vi consiglio di rivolgervi eventualmente a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  23. Buongiorno Dott. Gianfranco,
    l'azienda dove lavoravo da Novembre 2013 ha deciso di aprire una nuova azienda dal 15.06.15 con trasferimento dei dipendenti lasciando il TFR e giorni maturati sulla "vecchia" azienda per non indebitare fin da subito la nuova azienda.
    Ad oggi la parte relativa alla ferie e giorni maturati compreso la tredicesima sono stati saldati solo per alcuni dipendenti mentre il TFR non è stato in alcun modo pagato.
    Hanno scelto di aprire una nuova azienda con lo spostamento dei dipendenti, perché l'azienda "vecchia" aveva ricevuto lo scorso Maggio una cartella esattoriale per degli sgravi fiscali europei ricevuti con la legge Monti nel '97 e che non era in grado di pagare.
    Il titolare assieme al suo consulente dicono che dobbiamo aspettare che la "vecchia" azienda venga dichiarata fallita per poter richiedere all'Inps il pagamento del TFR in quanto la "vecchia" azienda non ha più liquidità ed i clienti che dovevano saldare fatture precedenti ovviamente hanno capito la situazione e non pagano.
    Vorrei capire da lei, come devo comportarmi per non rischiare di perdere questi soldi visto che sono una mamma single con due bambini da mantenere.
    La ringrazio molto per il suo aiuto
    Buona giornata

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    1. Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio!
      Infatti dovrai attendere il fallimento dell'azienda per poter percepire il TFR, e i tempi saranno probabilmente lunghi comunque, ma almeno non rischierai di perdere tutto.-

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  24. Buonasera Dott Censori Vorrei cambaire posto di lavoro, sono stato in ferie per un mese , non ho ancora trovato lavoro , l'azienda mi fa 3 proposte :
    Do io le dimissioni senza preavviso e non mi viene trattenuta alcuna idennita' per il preavviso non fatto.

    Mi licenziano loro con un verbale di conciliazione ( ma non e' nella mia intenzione conciliare)

    Oppure rientrare al lavoro cambiandomi mansione ( sempre con un verbale di conciliazione)

    Chiedo posso abbassarmi il livello di inquadramento e stipendio? senza la mia volonta?
    Saluti
    Angela

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    1. Ciao Angela!
      Se presenti le dimissioni non averai diritto all'indennità di disoccupazione, quindi ha senso solo se hai un nuovo lavoro in vista, altrimenti resti senza lavoro e senza alcuna indennità.-
      Verbale di conciliazione significa che che ti chiamano alla direzione provinciale del lavoro, e in quella sede nella prima opzione dovrai impegnarti per iscritto a non impugnare il licenziamento, e nella seconda opzione dovrai impegnarti sempre per iscritto ad accettare un cambio di mansione che comporta un abbassamento di livello e quindi di stipendio.-

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  25. BUONGIORNO,SONO CLAUDIA....VORREI AVERE UN INFORMAZIONE,E' DECEDUTA MIA NONNA E DOBBIAMO DARE IL TFR ALLA BADANTE.UNA VOLTA CALCOLATA LA SOMMA COSA SI DEVE FARE?COME SI CONSEGNA,C E' UN MODULO APPOSITO O QUALCOSA DEL GENERE?INOLTRE UNA VOLTA DATO I SOLDI DOBBIAMO COMUNICARE A QUALCUNO TIPO AGENZIA DELLE ENTRATE ETC?SPERO IN UNA RISP.
    GRAZIE MILLE.

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    1. Ciao Claudia!
      Se la badante viene retribuita con busta paga, chi emette le buste paga deve emetterne una apposita con il TFR, e la badante deve sottoscriverne una copia.-
      Non sono previste altre incombenze per il datore di lavoro.-

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  26. Salve dottore
    Un mio dipendente a tempo detterminato finito a settembre ,mi chiede i soldi del tfr (settore agricolo)
    Avevamo patuito 1100 euro al mese ,le buste paghe sono arrivate da 900 o da 1200 ,ma comunque io o sempre dato quell'importo
    L,ultima busta e 1800 compreso i tfr,per me non sa leggere la busta ,perche mi chiede 700 euro anche se facendo la somma di tutti bonifici gli o dato 4750 euro per 4 mesi e le buste fanno un tottale di 5028 ,secondo me dovrei dargli altri 278 euro ,ma lui nn risponde piu al tl e manda solo sms intimidatori ,cosa devo fare?e a chi mi posso rivolgere ?

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    1. Il Tuo discorso non fa una piega!
      Il problema è se l'orario di lavoro effettuato dal dipendente è quello che risulta in busta paga, perché la differenza di retribuzione tra un mese e l'altro è piuttosto elevata.-
      Se le buste paga sono "regolari" non ci sono problemi, puoi quindi liquidare la differenza di 278 euro e il discorso è chiuso.-
      Se invece c'è una qualche anomalia, forse è il caso che cerchi di metterti d'accordo con il dipendente.-
      Puoi eventualmente rivolgerti a un'associazione agricola tipo CONFAGRICOLTURA.-

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  27. buongiorno vorrei sapere se il tfr viene pagato anche con un contratto di appena tre mesi. il datore e obbligato a versare i soldi del tfr? oppure come funziona?grazie

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    1. Ovviamente SI!
      L'importo del TFR è pari a una mensilità aggiuntiva per ogni anno di lavoro, quindi per un rapporto di lavoro di 3 mesi, l'importo spettante è pari a 3/12 della retribuzione mensile.-
      Per esempio per una retribuzione di 1.200 euro mensili, il TFR maturato sarà pari a 300 euro (1.200 : 12 x 3).-

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  28. Buonasera dott. Censori,
    sono stato impiegato con contratto a tempo indeterminato per quasi 13 anni in un'industria alimentare con meno di 50 dipendenti ( il contratto collettivo è quello per piccole e medie imprese). Il 11/12/2015 sono stato licenziato per giusta causa. Le chiedo cortesemente informazioni in merito al mio TFR maturato in questi anni e lasciato in azienda:
    -) quanto tempo ha l' azienda per pagare il TFR? (premetto che non naviga in ottime acque finanziarie)
    -) posso chiedere all'azienda di rateizzare l'importo, circa 21000 euro, per avere i soldi in più trance e l'azienda è obbligata ad accontentarmi?
    -) l'azienda ha per legge diritto a pagarmi l'interno importo l'ultimo giorno utile?

    La ringrazio anticipatamente per le risposte sempre competenti

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    1. Il TFR per legge va corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, ma la parti possono concordare una rateizzazione fino a 6 mesi.-

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  29. Buonasera dott. Censori,
    Ho richiesto a maggio 2015 l'Anticipo del TFR contratto ccnl
    con relativa documentazione (10 mila euro) ma ad oggi l'azienza prende ancora tempo. Potrei sapere i tempi di "ATTESA" consentiti dalla legge ???
    Grazie Maria

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    1. Ciao Maria!
      L'anticipo del TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data della richiesta e comunque entro il 31 dicembre dell'anno in cui viene richiesto.-

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  30. Buonasera Dott.,
    ho richiesto anticipo del tfr e mi dovrebbero essere corrisposte 7000€ nette; questo so che va a fare cumulo per il 730 del 2017 ma volevo chiederLe se perderò anche il diritto al bonus Renzi. il mio irpef lordo è 23073,79 ( busta paga di dic 2015) e per il 2015 mi spettavano 856€ del bonus.
    grazie mille

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    1. Purtroppo SI!
      L'anticipo del TFR è comunque un reddito che va ad incidere nel limite dei 26.000 euro, superato il quale si perde il diritto al bonus Renzi per tutto l'anno.-

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    2. che ingiustizia però! ci tassano qunado ce lo danno , ci tassano nel 730 e perdiamo pure il bonus! grazie mille per la risposta.
      Emanuela

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    3. Ciao Emanuela!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  31. Buongiorno le chiedo cortesemente un parere..
    il mio datore di lavoro ha deciso stamattina di liquidarci il TFR mensilmente ed entro domani mattina dobbiamo firmare questi fogli . Si puo fare una cosa del genere?

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    Risposte
    1. NO!
      La normativa prevede che dal 1° marzo 2015 i lavoratori dipendenti del settore privato possono chiedere che il TFR che, per legge viene accantonato dal datore di lavoro, venga erogato in busta paga, quindi è una scelta del lavoratore e non può pertanto essere imposta dal datore di lavoro.-

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  32. buongiorno gianfranco, sono un'ex dipendente di una società in in amministrazione controllata, dopo 4 anni di cigs siamo entrati in mobilità. nel 2007 ho versato il mio tfr ad un fondo di previdenza complementare, a questo punto sono entrata in confusione! il tfr maturato negli anni di cigs lo versa in automatico l'inps o dobbiamo richiederlo su apposito modulo? e il tfr maturato invece con il fondo complementare, una volta ammesso al passivo a chi lo dobbiamo chiederlo all'inps o al fondo?
    troppa confusione! e chi ne paga è sempre il cittadino!
    grazie per l'aiuto
    saluti mimma

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    Risposte
    1. Ciao Mimma!
      Una volta che avete scelto di destinare il TFR a un fondo complementare è il datore di lavoro che deve provvedere ai versamenti fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
      Se il datore di lavoro non provvede, dovrà provvedere il fondo di garanzia dell'INPS al versamento.-
      Se il TFR viene lasciato in azienda, alla cessazione del rapporto di lavoro si ha diritto alla liquidazione del saldo, mentre se è stato destinato a un fondo di previdenza complementare il saldo rimane al fondo anche se cessa il rapporto di lavoro, per garantire una seconda pensione, e può essere richiesta una liquidazione parziale solo in presenza di determinati requisiti previsti dal fondo stesso.-

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