mercoledì 4 marzo 2015

TFR in Busta paga, TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e TFS (Trattamento di fine servizio)

1) TFR IN BUSTA PAGA:

Dal 1° marzo 2015 i lavoratori dipendenti del settore privato possono chiedere che il TFR che, per legge viene accantonato dal datore di lavoro, venga erogato in busta paga:


Cos'è il TFR:

Il TFR (Trattamento di fine rapporto o più comunemente chiamato “liquidazione” viene considerato come salario differito. Si tratta cioè di una porzione di retribuzione spettante al lavoratore che si accumula mese per mese, ma che resta nelle disponibilità del datore di lavoro, e che poi viene restituita dallo stesso datore di lavoro al momento della cessazione del rapporto di lavoro, oppure quando si va in pensione. Il TFR corrisponde a circa una mensilità all’anno: più precisamente si ottiene dividendo la retribuzione lorda per 13,5 e sottraendo la contribuzione dovuta all’INPS nella misura dello 0,5%.-


Chi può chiederlo in busta paga:


È previsto dalla Legge di Stabilità 2015 che il lavoratore possa chiedere al suo datore di lavoro che le quote accantonate mese per mese, vengano versate sullo stipendio. Possono richiedere il TFR in busta paga solo i lavoratori dipendenti del settore privato assunti da almeno sei mesi. Infatti i dipendenti pubblici non possono richiedere l'anticipo del TFR e neanche chi lavora in casa e nell'agricoltura. Nelle aziende con più di 50 dipendenti l’erogazione può iniziare subito. Per quelle più piccole inizierà il mese successivo al rilascio del via libera al datore di lavoro da parte della banca che anticipa le somme.-


Attenzione:

Se si decide di farsi versare il TFR in busta paga, non si può più tornare indietro per tre anni. Infatti la norma, introdotta in via sperimentale, vale fino al 30 giugno 2018.-

Convenienza:

Il TFR, se viene erogato quando si lascia il lavoro, viene tassato separatamente dal reddito di lavoro percepito, il prelievo fiscale è soggetto infatti a tassazione separata. Non fa quindi aumentare il reddito imponibile, ma viene tassato per conto proprio. Il prelievo fiscale sul TFR, quando si cessa il lavoro, varia a seconda del numero di anni di anzianità di servizio. Il risultato è una tassazione nella maggior parte dei casi tra il 23% e il 26% più bassa quindi dell’aliquota IRPEF ordinaria che viene calcolata sulla busta paga mensile e sulla denuncia annuale dei redditi. I calcoli sono piuttosto complessi e conviene rivolgersi a un CAF per capire quanto otteniamo subito in busta paga e quanto otterremmo a fine rapporto di lavoro. Se si sceglie l’erogazione in busta paga, la quota di stipendio in più verrà tassata con l’aliquota marginale superiore. Se si ha un reddito fino ai 15.000 euro verrà tassata al 23%; da 15.001 fino ai 28.000 euro al 27%; da 28.001 fino 55.000 euro al 38%; e così via, a cui si aggiungono le addizionali regionale e comunale.-


Incidenza sul reddito ISEE sugli assegni familiari e sulle detrazioni fiscali:


La busta paga resa più pesante dal TFR potrebbe avere effetti negativi sul reddito ISEE che serve per usufruire di molte prestazioni sociali. I soldi in più in busta paga incideranno anche sugli assegni familiari e sulle detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico, che diminuiranno in relazione al reddito che aumenta. Non influiranno però sul diritto al bonus di 80 euro.-


Incidenza sui fondi pensione complementari:


Qualora un dipendente decidesse di optare per il TFR in busta paga destinerebbe anche la parte di liquidazione che viene accantonata nei fondi pensione.-



2) Disciplina del TFR (Trattamento di Fine Rapporto)

Il Trattamento di Fine Rapporto è un istituto previdenziale, a garanzia dei lavoratori, introdotto dalla Legge 297 del 1982.Il testo della Legge citata ha sostituito il vecchio articolo 2120 del Codice Civile.
Il Trattamento di Fine Rapporto è una forma di retribuzione differita, liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore dipendente.
La Legge 297/82 ha disciplinato in maniera innovativa le modalità ed i criteri di calcolo per la determinazione dell’indennità dovuta dal datore di lavoro.-
La Legge, peraltro, prevede esclusivamente l’obbligo, per le aziende, di registrazione contabile delle quote di tfr che maturano annualmente e di erogazione delle somme al termine del rapporto di lavoro.

Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
Tale importo viene rivalutato, su base composta, al 31 Dicembre di ogni anno, di una percentuale costituita dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.-
Gli elementi che concorrono alla formazione del TFR sono numerosi e vanno dallo stipendio base alle indennità di funzione comprendendo, in via generale, tutti i compensi a carattere continuativo.

Il TFR è una indennità riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato.

La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.

Entro il 30 giugno 2007, o entro sei mesi dalla data di assunzione, se tale data è successiva al al 1° gennaio 2007, i lavoratori dipendenti sono stati o saranno chiamati ad effettuare una Scelta sulla Destinazione del proprio TFR.

Anticipazione del TFR


Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4%  del numero totale dei dipendenti.

La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:
  • eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
  • acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.
L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.

Fondo di garanzia


È istituito per l'Istituto nazionale della previdenza sociale il “Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto” con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto; di cui all'articolo 2120 del codice civile, spettante ai lavoratori o loro aventi diritto.
Trascorsi quindici giorni dal deposito dello stato passivo, reso esecutivo ai sensi dell'articolo 97 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero dopo la pubblicazione della sentenza di cui all'articolo 99 dello stesso decreto, per il caso siano state proposte opposizioni o impugnazioni riguardanti il suo credito, ovvero dalla pubblicazione  della sentenza di omologazione del concordato preventivo, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono ottenere a domanda di pagamento, a carico del fondo, del trattamento di fine rapporto di lavoro e dei relativi crediti accessori (fino a 3 mensilità ) , previa detrazione delle somme eventualmente corrisposte.
I pagamenti sono eseguiti dal fondo entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato.-         


Trattenute fiscali


Il D. Lgs. 47/2000 ha modificato, per gli Accantonamenti effettuati a partire dal 1° Gennaio 2001, la tassazione sul TFR; attualmente, la situazione è la seguente:
quote + rendimenti ante 1.1.2001 tassaz. Sep.
quote post 1.1.2001……………….tassaz. Sep.
rendimenti post 1.1.2001..11% per periodo d’imposta.


Come si calcola la tassazione separata


1) La base imponibile
tfrc = (tfr1-309,87 x n1) + (tfr2 - riv01)
tfrc = tfr complessivo
tfr1 = tfr maturato al 31-12-2000
tfr2 = tfr maturato all'1.1.2001
n1 = numero di anni di accantonamento
riv01 = rendimento finanziario post 2001

2) L'aliquota da applicare
Si divide il tfrc per n1 e si moltiplica il risultato per 12 (mesi), ottenendo così il RAR (Reddito Annuale di Riferimento).
Si calcola l'aliquota Irpef media sul RAR.

3) La riliquidazione
L'imposta viene riliquidata dagli uffici finanziari in base all'aliquota media di tassazione relativa ai 5 anni precedenti a quello di maturazione del diritto alla percezione del TFR.


Trattenute fiscali su anticipazione del TFR

Per le anticipazioni del trattamento di fine rapporto si applicano le  stesse norme di tassazione sopra esposte, salvo conguaglio all'atto della liquidazione definitiva, come da circolare del ministero delle finanze n. 29/E del 20/03/2001.



3) TFS (Trattamento di Fine Servizio) x Statali e Dipendenti pubblici

TFS tempi blocchi

La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
  • Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
  • Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
  • Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
  • Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
  • Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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81 commenti:

  1. Le chiedo un altra cosa premetto che sono un autista a tempo det. Ho letto da qualche parte che se tra un contratto e l'altro nella medesima azienda non vi e una pausa il secondo contratto e da considerarsi a tempo indeterminato corrisponde a verita

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    1. Ciao Cristian!
      Purtroppo NO!
      Un contratto a tempo determinato prevede una proroga, che non significa trasformazione in contratto a tempo indeterminato.-

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  2. Buongiorno Dott. Censori
    Avrei bisogno gentilmente di avere delle informazioni circa la liquidazione del TFR. Mi sono dimessa da un'azienda metalmeccanica a cui spettano 4 mesi di preavviso da parte mia. Non riuscirò a farli tutti, ho già avvisato l'azienda, quindi sono consapevole che mi verrà detratta la parte che non riuscirò a fare.
    Il mio problema è un altro, la liquidazione del tfr, a novembre il mio quasi ex titolare ha licenziato 4 persone e gli darà la liquidazione del tfr in 4 anni..
    Quando mi sono dimessa a luglio non c'era personale della mia azienda in cassa integrazione, che invece iniziata ad agosto.
    Sapendo la sua poca propensione a tirare fuori denaro, sicuramente non mi liquiderà nei tempi di legge, oltretutto sfrutterà a suo favore la presenza di cassa interazione nell'azienda, volevo quindi sapere se sarò obbligata ad accettare i suoi tempi.. e se ci sono dellle norme che danno un tempo massimo (con cassa integrazione aperta) entro il quale liquidare.
    Sono un 6° livello metalmeccanico e lavoravo per questa azienda da 13 anni..
    La ringrazio per la Sua cortese attenzione.
    Cordiali Saluti.
    Barbara

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    1. Ciao Barbara!
      La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, ma in caso di problemi finanziari dell'azienda le parti possono concordare una rateizzazione o una dilazione fino ad un massimo di 6 mesi.-
      Il problema però è che se non accetti le proposte aziendali, devi procedere per via giudiziaria per il recupero delle tue competenze, quindi devi o intentare una causa o aprire una vertenza sindacale.-

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    2. La ringrazio per la Sua celere risposta, è stato gentilissimo!
      Grazie ancora e Buona giornata :)

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    3. Ciao Barbara!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  3. Buongiorno avvocato
    ho bisogno del suo aiuto per poter prendere una decisione riguarda il tfr in busta paga

    sono dipe con contratto indet e la busta paga circa 1200 euro netti al mese
    ho detrazione da lav dip e detr coniuge a carico e detr altro familiare a carico
    prendo il bonus renzi
    vorrei sapere se chiedo il tfr in busta potrebbe influenzare sui parametri elencati prima e in che modo?
    grazie

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    1. L'unico problema del TFR in busta paga è che il TFR è soggetto a tassazione ordinaria che nel Tuo caso significa il 23% di IRPEF + addizionali regionale o comunale.-

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  4. Salve dottore mia figlia si e' dimessa dalla ditta per qui lavora.Le chiedo: il tfr pari a circa 3500 euro le puo' essere erogato in una unica soluzione oppure no? Grazie FRANCESCO

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    1. Ciao Francesco!
      Ovviamente SI!
      La normativa infatti prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
      Se se il datore di lavoro propone di rateizzare il pagamento, sta al lavoratore decidere se accettare o meno la reteizzazione.-

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  5. Salve dottore ho 54 anni l'inps ha messo in lavorazione la pensione di inabilita il mio ultimo contratto lavorativo e scaduto il 5 settembre dal mio cassetto previdenziale ho visto che mi hanno dinuovo accreditato la mia pensione aio per il mese di ottobre quanto dovrò aspettare ancora per essere convertito la mia pensione di inabilita' grazie

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    1. Di solito l'INPS provvede all'evasione di pratiche di pensione nel giro di 65/90 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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  6. Buongiorno. ..ho bisogno di un chiarimento. Sono stata licenziata per riduzione del personale il 15 luglio 2016. Ero assunta a tempo indeterminato come impiegata da 9 anni. Purtroppo non ancora so nulla riguardo il tfr...non sono stati fatti conteggi e, da quel che leggo, avrei dovuto riceverlo entro 60gg. ormai trascorsi (fra 20 giorni saranno 3 mesi). È normale? A chi posso rivolgermi che non sia il mio ex datore?
    Grazie!

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    1. La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto alla lavoratrice entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
      Trascorso inutilmente il suddetto termine, la lavoratrice o interpella il suo ex datore di lavoro per avere dei chiarimenti, o deve rivolgersi a un sindacato per aprire una vertenza sindacale per il recupero delle sue competenze.-

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  7. buonasera dott. io ho dato le dimissioni da quasi un mese al lavoro..e vorrei sapere quando il mio datore di lavoro mi dara il tfr ....essendo apprendista metalmeccanico artigianato valgono anche per me i 60 giorni ?

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    1. SI!
      La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, e vale anche per gli apprendisti.-

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  8. Buongiorno, come supplente ho alvorato da sett 2025 a agosto 2016.
    Mi dicono che dovrò aspettare anche un anno per la liquidazione da parte dell inps del tfr. Possibile i tempi siano cos lunghi anche per chi come me ora è disoccupato?

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    1. Purtroppo SI!
      La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
      - Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
      - Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).-

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  9. salve avvocato
    le vorrei chiedere in caso di fallimento dell'azienda il tfr viene pagato dal fondo di garanzia inps
    e' vero che venga pagato soltanto 80% del tfr?
    cordiali saluti

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    1. NO!
      In caso di fallimento dell'azienda il fondo di garanzia dell'INPS provvede al pagamento del TFR in misura intera ed eventualmente dell'80% delle ultime 3 mensilità scoperte.-

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  10. SALVE
    COME DEVO FARE PER RICHIEDERE IL TFR IN BUSTA PAGA?
    GRAZIE

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    1. Per richiedere il pagamento del TFR mensilmente in busta paga devi semplicemente presentare una richiesta per iscritto al Tuo datore di lavoro.-

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  11. salve avvocato
    una volta le ho scritto in caso di fallimento dell'azienda e' vero che il fondo garanzia inps paga 80% del tfr

    lei mi ha risposto che inps paga la somma del tfr per intero
    sono andato alla cgil ed ho fatto a loro la stessa domanda e mi hanno detto che soltanto 80% del tfr paga l'inps

    lei cosa ne pensa?
    grazie

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    1. Il Fondo di garanzia dell'INPS corrisponde per intero il TFR dovuto dall'imprenditore insolvente nella misura in cui risulta ammesso nello stato passivo della procedura concorsuale o, più in generale, accertato giudizialmente. Sono, inoltre, coperte dalla garanzia del Fondo le retribuzioni maturate negli ultimi 3 mesi del rapporto di lavoro nella misura dell'80%.-

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  12. Buongiorno avvocato,
    sono dipendente di una azienda e ho un contratto metalmeccanico a tempo indeterminato.
    Lavoro da 5 anni e questo mese l'azienda a deciso di pagare a tutti i dipendenti il TFR accumulato senza nessuna richiesta.
    Lo può fare?
    Grazie
    saluti

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    Risposte
    1. NO!
      Per legge il TFR non può essere pagato dal datore di lavoro, con un rapporto di lavoro in essere, senza il consenso dei lavoratori.-

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  13. Buongiorno avvocato, sono un ex dipendente privato, in quanto tempo l'inps ha l'obbligo di erogare il mio tfr, sono gia passati 120 giorni ed ancora niente. Grazie

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    1. Il TFR per legge deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, nel Tuo caso quindi puoi provare a sollecitare il pagamento o puoi rivolgerti a un sindacato o a un avvocato per la tutela dei tuoi diritti.-

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  14. Buongiorno signor Gianfranco, le scrivo per sapere chi deve erogarmi il TFR versato dal datore di lavoro al fondo tesoreria, se quest'ultimo ha dichiarato fallimento. Io devo avere il TFR sia dal fondo garanzia (tfr rimasto in azienda), sia dal fondo tesoreria. Ora tempo fa il call centre INPS mi disse che dovevo fare tutto tramite il fondo di garanzia online, cosa che ho fatto, mentre ieri alla mia sede INPS, dove sono stata per presentare i documenti da loro richiesti, mi demandano alla sede INPS dove il mio datore di lavoro ha versato il TFR. E' giusto? Un mio collega è andato alla sede di zona e dopo un mese ha ricevuto i soldi, come è possibile che io invece debba andare da un'altra parte? E se poi i documenti li ho consegnati alla sede di zona, cosa porto dall'altra parte? Non le sto a raccontare che è quasi un anno che attendo da parte del curatore la correzione del modello SR52, perché mi ha sbagliato l'importo, quindi ora non so ancora se l'INPS mi accetterà questo documento errato, ma non avevo altra soluzione che tentare con il documento errato perché sia il mio avvocato che il curatore si sono dimostrati primule rosse. A dicembre sarà un anno, le pare normale? Grazie della sua gentilezza e scusi lo sfogo.

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    1. In questi casi io consiglio di rivolgersi a un sindacato, perché almeno sulla carta sono convenzionati con avvocati competenti in materia di diritto del lavoro, mentre mi pare di aver capito che il tuo avvocato non è troppo competente in materia.-
      Tra l'altro anche se tu risolvi da sola il problema, alla fine il Tuo avvocato probabilmente pretenderà comunque la sua parcella perché gli hai affidato un mandato, quindi a mio avviso dovresti insistere con lui e fare in modo che sia lui a risolvere la questione con la sede INPS di competenza.-
      Ho paura infatti che se ti muovi da sola ti "sbatteranno" da un ufficio all'altro e i tempi di riscossione delle tue competenze si allungheranno sempre di più.-

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  15. Grazie sig. Gianfranco della sua risposta. L'avvocato a dire il vero è già stato pagato all'inizio del suo mandato, e anche se l'ho assunto come privato, opera anche in un sindacato. Prima di muovermi per il TFR fondo tesoreria, a questo punto aspetto la risposta dell'INPS, però lei non mi sa dire per il TFR al fondo tesoreria in genere a chi ci si rivolge? La ringrazio nuovamente.

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    1. Anche in questo caso ti consiglio di rivolgerti a un sindacato; comunque la domanda va presentata all'INPS per via telematica.-

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  16. Buon giorno, sono Roberto e volevo sapere, nel caso di anticipo tfr per spese odontoiatriche, dopo aver presentato regolare domanda alla mia Azienda, il pagamento continua a slittare di mese in mese e l'unica motivazione che mi viene data è la mancanza di liquidità. Esiste anche in questo caso l'erogazione dell'anticipo tfr del 70% entro 60 giorni dalla richiesta? Grazie in anticipo e distinti saluti

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    1. Ciao Roberto!
      La normativa prevede che il datore di lavoro deve soddisfare annualmente le richieste di anticipo del TFR entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo e comunque del 4 per cento del numero totale dei dipendenti.-
      Questo purtroppo significa che il tuo datore di lavoro ha tempo fino a dicembre per evadere la tua richiesta.-

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    2. Grazie della celere e cortese risposta.

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    3. Ciao Roberto!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  17. Buonasera dott.Censori,mia moglie e'stata licenziata i primi di agosto di quest'anno,assunta nel 2004,a tutt'oggi non e' ancora arrivato il tfr.la ditta risulta essere commissariata per presunte tangenti, ci siamo affidati ad un sindacato per essere seguiti in tutte le fasi,ma nessuno ci sa dire qualcosa riguardo i tempi.Preciso che gli stipendi per le persone rimaste arriva puntuale.Come ci dobbiamo comportare,e' mai possibile che dobbiamo aspettare la manna dal cielo.
    ringraziandola anticipatamente per le sue preziose risposte le auguro una buona serata.

    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo con tempi della giustizia italiana è impossibile fare previsioni, infatti se non c'è una procedura concorsuale in corso tipo concordato o fallimento è l'azienda che deve pagare, ma se non paga occorre procedere per via giudiziaria e una causa può durare anche 4 o 5 anni.-

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    2. La ringrazio per la risposta,la ditta ha intenzione di pagare pero' e' il commissariamento che decide quando.si puo' fare qualcosa per sollecitare,non vorrei che magari fosse una scusa per ritardare.grazie e buona sera

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    3. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo solo il sindacato al quale vi siete affidati può sollecitare il pagamento delle vostre competenze, e non mi risultano strade alternative.-

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  18. Salve Dott.Gianfranco Censori Volevo chiederle alcune cose se possibile riguardo il tfr:lavoro presso un negozio di casalinghi del 1998 ed a suo tempo decisi di lasciare il mio tfr in azienda visto che eravamo solo due dipendenti.Ora il datore di lavoro vuole darmi di sua spontanea volonhtà dei piccoli anticipi a fine anno del tfr. Devo per forza versarli in un fondo pensionistico oppure posso depositarli direttamente su un conto corrente? Non sono italiano e non so bene come funziona di preciso grazie per il consiglio e il parere che mi puo dare

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    1. Non c'è problema!
      Se il tuo datore di lavoro ti da degli anticipi del TFR puoi tranquillamente versarli sul tuo conto corrente.-

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  19. Salve dottor Censori sono nato a settembre del 1950 bo iniziato a lavorare da muratore nel 1965 fino al 95 ho lavorato in maniera intermittente a causa di un grave infortunio ho comunque versato circa 17 anni di contributi...poi fino al 2008 ho lavorato al comune come muratore per brevi periodi con chiamata diretta dal collocamento.. la mia domanda é : percepirò una
    pensione seppure minima e i contributi versati all'inpdap mi saranno riconosciuti gratuitamente?

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    1. Se al 31/12/1992 avevi raggiunto i 15 anni di contributi avrai diritto alla pensione di vecchiaia, altrimenti ne servono almeno 20.-
      Per quanto riguarda i contributi INPDAP è in discussione alle camere una proposta di legge che consente il trasferimento senza spese dei contributi da un ente previdenziale all'altro; dobbiamo quindi attendere l'approvazione definitiva della legge di stabilità.-

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  20. salve dott.censori
    il nostro sistema di paga e' il seguente il 20 di novembre ho preso lo stipendio del mese di ottobre e cosi via....
    ho fatto la domanda per avere il tfr in busta paga il 02/11 secondo quando dovra' essere applicato questo in che mese vedro' il tfr in busta paga?
    cordiali saluti

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    1. Se hai presentato la domanda per avere il TFR in busta paga il 2 novembre, l'importo dovrà essere inserito nella busta paga di novembre, quindi nel tuo caso lo percepirai il il 20 di dicembre.-

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    2. SALVE AVVOCATO
      HO PRESO LA PAGA DI NOVEMBRE E IL TFR NON C'ERA' HO CHIESTO IL PERCHE' MA NESSUNO MI HA RISPOSTO
      COSA DEVO FARE?
      GRAZIE

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    3. Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  21. Buongiorno signor avvocato. Chiedo gentilmente un consiglio per cui ringrazio in anticipo del vostro aiuto...Ho assistito una persona anziana per 7 anni e due messi.nel 28 novembre e' diceduto.Sono in preaviso fino al 30 dicembre e il 4 gennaio abbiamo appuntamento dal cisl per ricevere la busta del tfr e del ultimo messe. Il mio problema e' che il figlio del mio ex assistito mi ha gia fatto capire che dovro aspettare un belpo di tempo per riscuotere il tfr perche il conto del loro padre e' stato bloccato ma la mia paura e' che loro non vogliono pagare volentieri perche ci sono dei problemi anche con il pagamento della tredicesima. Vorrei sapere in quanto tempo debbono liquidare il loro debito con me e se si fanno non piu sentiti cosa potrei fare. Grazie mille

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    Risposte
    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore, insieme a tutte le altre competenze maturate, entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
      Nel Tuo caso presumo che non abbiano molta fretta nel liquidarti, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  22. Salve dott censori il 2 febbraio 2014 l'inps mi ha mandato un indebito su pensione in riferimento anno 2008 e2009 avevo superato il reddito all'epoca ero invalido civile e da circa tre anni si trattengono 50 euro dal mio assegno aio volevo chiederle ma per queste richiesti non hanno prescrizioni per richiederla l'inps la ringrazio anticipatamente

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    1. In caso di importi dell’assegno previdenziale corrisposti in più, l’INPS può richiedere la restituzione delle quote di pensione indebite, ma esiste un termine di prescrizione oltre il quale l’Istituto non può avanzare tale pretesa. In particolare la pretesa di pagamento non può essere avanzata oltre dieci anni.-

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  23. Salve Gianfranco vorrei sapere andando in pensione fra pochi mesi da polizia penitenziaria quanto tempo passa per avere la liquidazione e non avendo marito e figli in caso di morte soldi vanno persi .grazie.

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    1. - Il blocco del TFS (Trattamento di Fine Servizio) è pari a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).-
      - NO! Il TFS in caso di morte non andrà comunque perso ma andrà ai tuoi parenti più prossimi, insieme a tutto il resto dell'eredità.-

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  24. Egr Dr. Censori le volevo chiedere se mia madre di 79 anni avendo come reddito la reversibilita di mio padre circa 600euro e l'accompagno essendo invalida al 100% può richiedere la pensione sociale e in tal caso avendone diritto da molti anni prima può in qualche modo avere degli arretrati? La ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta.

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    1. Ciao Andrea!
      Purtroppo NO!
      Si ha diritto all'assegno sociale solo in assenza di altri redditi o di altre pensioni, quindi tua madre avendo la pensione di reversibilità non ne ha diritto.-

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  25. Avvocato buonasera, lavoro presso un'azienda privata settore abbigliamento da 11 anni a tempo indeterminato, ora vorrei chiedere un anticipo del mio tfr maturato rimasto in azienda per inserirlo come anticipo per l'acquisto della mia prima casa. Sono sposato e con una bambina di 10 mesi. Il mio tfr ad oggi in azienda si aggira sui 12000€ e io vorrei chiederne 3000 il mio datore di lavoro può rifiutare? Quanto tempo ha per erogare la cifra richiesta?
    Grazie mille per una eventuale risposta.
    Roberto.

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    1. Ciao Roberto!
      Anticipazione del TFR
      Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
      Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti.
      La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:
      - eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
      - acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.
      L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.-

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  26. Buongiorno io ho la quir in busta paga in mia insaputa come posso fare per abolire questa voc'è grazie

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    1. La quota di TFR mensile in busta paga viene aggiunta solo su espressa richiesta del lavoratore, Si ricorda però ai lavoratori dipendenti che la scelta di optare per la liquidazione della quota maturanda TFR, può avvenire in qualsiasi momento dal 1° marzo al 30 giugno 2018 ma una volta richiesta la QUIR non si può tornare indietro, per cui una volta effettuata la scelta non può essere revocata fino a giugno 2018.-

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  27. Buonasera Dott. Censori,
    volevo sapere quanto viene tassato il TFR maturato nel momento in cui si lascia l'azienda.
    Graziemille

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    1. Trattenute fiscali
      Il D. Lgs. 47/2000 ha modificato, per gli Accantonamenti effettuati a partire dal 1° Gennaio 2001, la tassazione sul TFR; attualmente, la situazione è la seguente:
      quote + rendimenti ante 1.1.2001 tassaz. Sep.
      quote post 1.1.2001……………….tassaz. Sep.
      rendimenti post 1.1.2001..11% per periodo d’imposta.
      Come si calcola la tassazione separata
      1) La base imponibile
      tfrc = (tfr1-309,87 x n1) + (tfr2 - riv01)
      tfrc = tfr complessivo
      tfr1 = tfr maturato al 31-12-2000
      tfr2 = tfr maturato all'1.1.2001
      n1 = numero di anni di accantonamento
      riv01 = rendimento finanziario post 2001
      2) L'aliquota da applicare
      Si divide il tfrc per n1 e si moltiplica il risultato per 12 (mesi), ottenendo così il RAR (Reddito Annuale di Riferimento).
      Si calcola l'aliquota Irpef media sul RAR.
      3) La riliquidazione
      L'imposta viene riliquidata dagli uffici finanziari in base all'aliquota media di tassazione relativa ai 5 anni precedenti a quello di maturazione del diritto alla percezione del TFR.-

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  28. Buongiorno Dr. Censori,le pongo questa domande.
    Colf con Reddito lordo 8.400 netto 8.034 devo presentare UNICO perché il TFR mi viene liquidato annualmente ed è di 614€.
    Ho tentato di fare il precompilato ma non mi permette di proseguire perché esige dati di Un certo punto del CUD che io non ho in quanto il mio è un semplice foglio contenente solo netto,trattenute dipendente previdenziale 354 e cassa colf 13 e il netto.
    Sono dunque costretta a pagare un commercialista e spendere 50/70€ per poter pagare le tasse sul TFR ? F24 di 124€
    Il mio TFR si riduce così a 400 euro poco più !
    Ringrazio anticipatamente del consiglio che mi darà
    Cordialmente
    Santina

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    1. Ciao Santina!
      Il foglio a cui tu fai riferimento dovrebbe indicare il reddito lordo da indicare nel precompilato, le trattenute previdenziali a tuo carico e per differenza il reddito netto.-
      Comunque se non sei sicura sui dati da inserire ti consiglio di rivolgerti a un CAF, perché spenderai 50 euro, ma eviterai possibili richieste future di somme da parte dell'Agenzia delle Entrate, maggiorate di interessi e sanzioni.-

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  29. Buongiorno Avvocato,
    pongo un quesito generico, perché ho appena avuto questa notizia e non ho potuto approfondire.
    Un amico di famiglia ha maturato le condizioni per la pensione in una azienda privata. La fine del lavoro era prevista per il 30 aprile. Diversi mesi prima si è rivolto all'ufficio del personale per far presente la cessazione, producento una semplice lettera. La lettera non è stata presa in carico subito con la motivazione "Tanto c'è ancora tempo" (i rapporti in azienda sono piuttosto informali) ed è stata effettivamente accolta solo diverso tempo dopo, oramai a ridosso della cessazione dell'attività.
    Ora accede che il mio amico ha appena ricevuto una raccomandata dell'azienda, in cui gli viene comunicato che dal TFS verrà trattenuta una quota di circa 11.000 euro, pari al mancato preavviso della fine dell'attività.
    L'azienda sta procedendo correttamente?
    Forse sono stata un po' imprecisa nell'esposizione, ma è quanto ho capito dal mio amico, piuttosto abbattuto per la circostanza.
    Grazie per l'attenzione.

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    1. Purtroppo SI!
      Infatti la normativa prevede che a partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie possono essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, quindi la lettera di dimissioni cartacea non ha più alcun valore giuridico.-

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  30. Buongiorno,mi chiamo Giulia vorrei farle alcune domande, lavoro nel settore del turismo con contratto a tempo indeterminato dal 2002. La mia azienda insieme con le organizzazioni sindacali,stanno avviando la procedura di modificare alcuni contratti tra cui il mio in( contratto a tempo indeterminato part time verticale) di 6 mesi periodo di lavoro(maggio-ottobre) Mi può aiutare a capire cosa cambia nella sostanza? Il TFR mi verrà pagato ogni fine di tale periodo lavorativo? I contributi lavorativi, mi verranno versati dal datore di lavoro solo per 6 mesi? Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Giulia!
      - NO! Il rapporto di lavoro rimane aperto quindi il TFR non ti verrà corrisposto a fine periodo.-
      - SI! I contributi verranno versati solo per 6 mesi.-

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  31. Buonasera dottore, mi sono licenziata per scelta entro il 1 anno di bambino e dopo 10 anni di lavoro dovevano liquidarmi quasi 13000 euro. Il problema che dopo quasi due anni mi devono dare ancora 4000 euro perché il titolare ha detto che non poteva in nessun modo a darmi tutto in unica soluzione ma rateizati. Mi dava assegno da mille euro quando lo presavo io! Sono stufA e non voglio più a chiedere miei soldi che mi spettano! Posso ancora aggire per avere la parte restante e cioè 4000 euro?? O è tardi? a dicembre sarrano passati due anni dal licenziamento. Grazie.

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    1. SI!
      Puoi ancora agire per via giudiziaria!
      Con specifico riguardo alla prescrizione del trattamento di fine rapporto, è importante evidenziare che il diritto alla sua riscossione si prescrive, ex art. 2948 del codice civile, in cinque anni. Tale termine inizia a decorrere dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  32. Buonasera, sono stato licenziato a decorrere dal 23 ottobre con circa 1 anno e 10 mesi di servizio con CCNL commercio indeterminato. Adesso in busta non mi torna il fatto che nella voce TFR è riportato " anticipo TFR e altre somme" pari a xxxx" e il mancato preavviso di 30 gg per il quale mi era stato detto dal datore doveva essere pagato con la cifra spettante tra parentesi e naturalmente non pagato. Come mai quindi anticipo TFR e cifra di mancato preavviso tra parentesi e non pagata? da premettere che ho impugnato il licenziamento illegittimo con una raccomandata e loro sono in fase di proposta alla conciliazione. c'entra qualcosa con queste due voci strane? poi ho richiesto la Naspi. Grazie mille in anticipo per la risposta. Cordialmente. JF

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    1. Per quanto riguarda l'anticipo del TFR se non hai mai richiesto anticipi è una voce che non dovrebbe esserci, mentre per quanto riguarda il mancato preavviso, se il preavviso non lo hai fatto ti verrà comunque scalato a prescindere da eventuali accordi verbali.-
      E' giusto che tu abbia presentato la domanda per la NASPI perché ne hai comunque diritto a prescindere da come si concluderà il tentativo di conciliazione.-

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  33. angelo castagnoli.vorrei chiederle un informazione sono stato assunto per 5 mesi.con contratto mansione lavorazione agricole con inquadramento al b3 ar livello del c.c.n.l. agricoli otp volevo sapere se mi aspatta il tfr fine contratto grazie

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    1. Ciao Angelo!
      SI!
      A fine contratto ti spetta il TFR come a tutti i lavoratori degli altri settori lavorativi.-

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  34. Salve, lavoro da 2 anni in cooperativa e pochi giorni fa mi hanno passato con un'altra cooperativa, potrei sapere di tfr piu' o meno quanto prenderei? Guadagnando circa 15,000.00 euro all'anno.

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    1. Ciao Carmine!
      L'importo del TFR è pari a una mensilità per ogni anno di lavoro, e comunque l'importo di quello maturato deve risultare in busta paga e nella certificazione unica.-

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  35. Ma possibile un TFR di 1000 euro con quasi 3 anni di lavoro con uno stipendio mensile di 900 euro ? Grazie

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    1. Ciao Maurizio!
      Strano!
      Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
      Tale importo viene rivalutato, su base composta, al 31 Dicembre di ogni anno, di una percentuale costituita dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.-
      Gli elementi che concorrono alla formazione del TFR sono numerosi e vanno dallo stipendio base alle indennità di funzione comprendendo, in via generale, tutti i compensi a carattere continuativo.-

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  36. Buonasera,
    Sono un dipendente privato; voglio sapere un informazione se possible . Io lavoro da 8 anni con contratto a tempo indeterminato. La mia domanda e posso chiedere il TFR da datore di lavoro? Senza di dimissione/licenziamento.
    Come funziona allora?
    Grazie

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