mercoledì 4 marzo 2015

TFR in Busta paga, TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e TFS (Trattamento di fine servizio)

1) TFR IN BUSTA PAGA:

Dal 1° marzo 2015 i lavoratori dipendenti del settore privato possono chiedere che il TFR che, per legge viene accantonato dal datore di lavoro, venga erogato in busta paga:


Cos'è il TFR:

Il TFR (Trattamento di fine rapporto o più comunemente chiamato “liquidazione” viene considerato come salario differito. Si tratta cioè di una porzione di retribuzione spettante al lavoratore che si accumula mese per mese, ma che resta nelle disponibilità del datore di lavoro, e che poi viene restituita dallo stesso datore di lavoro al momento della cessazione del rapporto di lavoro, oppure quando si va in pensione. Il TFR corrisponde a circa una mensilità all’anno: più precisamente si ottiene dividendo la retribuzione lorda per 13,5 e sottraendo la contribuzione dovuta all’INPS nella misura dello 0,5%.-


Chi può chiederlo in busta paga:


È previsto dalla Legge di Stabilità 2015 che il lavoratore possa chiedere al suo datore di lavoro che le quote accantonate mese per mese, vengano versate sullo stipendio. Possono richiedere il TFR in busta paga solo i lavoratori dipendenti del settore privato assunti da almeno sei mesi. Infatti i dipendenti pubblici non possono richiedere l'anticipo del TFR e neanche chi lavora in casa e nell'agricoltura. Nelle aziende con più di 50 dipendenti l’erogazione può iniziare subito. Per quelle più piccole inizierà il mese successivo al rilascio del via libera al datore di lavoro da parte della banca che anticipa le somme.-


Attenzione:

Se si decide di farsi versare il TFR in busta paga, non si può più tornare indietro per tre anni. Infatti la norma, introdotta in via sperimentale, vale fino al 30 giugno 2018.-

Convenienza:

Il TFR, se viene erogato quando si lascia il lavoro, viene tassato separatamente dal reddito di lavoro percepito, il prelievo fiscale è soggetto infatti a tassazione separata. Non fa quindi aumentare il reddito imponibile, ma viene tassato per conto proprio. Il prelievo fiscale sul TFR, quando si cessa il lavoro, varia a seconda del numero di anni di anzianità di servizio. Il risultato è una tassazione nella maggior parte dei casi tra il 23% e il 26% più bassa quindi dell’aliquota IRPEF ordinaria che viene calcolata sulla busta paga mensile e sulla denuncia annuale dei redditi. I calcoli sono piuttosto complessi e conviene rivolgersi a un CAF per capire quanto otteniamo subito in busta paga e quanto otterremmo a fine rapporto di lavoro. Se si sceglie l’erogazione in busta paga, la quota di stipendio in più verrà tassata con l’aliquota marginale superiore. Se si ha un reddito fino ai 15.000 euro verrà tassata al 23%; da 15.001 fino ai 28.000 euro al 27%; da 28.001 fino 55.000 euro al 38%; e così via, a cui si aggiungono le addizionali regionale e comunale.-


Incidenza sul reddito ISEE sugli assegni familiari e sulle detrazioni fiscali:


La busta paga resa più pesante dal TFR potrebbe avere effetti negativi sul reddito ISEE che serve per usufruire di molte prestazioni sociali. I soldi in più in busta paga incideranno anche sugli assegni familiari e sulle detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico, che diminuiranno in relazione al reddito che aumenta. Non influiranno però sul diritto al bonus di 80 euro.-


Incidenza sui fondi pensione complementari:


Qualora un dipendente decidesse di optare per il TFR in busta paga destinerebbe anche la parte di liquidazione che viene accantonata nei fondi pensione.-



2) Disciplina del TFR (Trattamento di Fine Rapporto)

Il Trattamento di Fine Rapporto è un istituto previdenziale, a garanzia dei lavoratori, introdotto dalla Legge 297 del 1982.Il testo della Legge citata ha sostituito il vecchio articolo 2120 del Codice Civile.
Il Trattamento di Fine Rapporto è una forma di retribuzione differita, liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore dipendente.
La Legge 297/82 ha disciplinato in maniera innovativa le modalità ed i criteri di calcolo per la determinazione dell’indennità dovuta dal datore di lavoro.-
La Legge, peraltro, prevede esclusivamente l’obbligo, per le aziende, di registrazione contabile delle quote di tfr che maturano annualmente e di erogazione delle somme al termine del rapporto di lavoro.

Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
Tale importo viene rivalutato, su base composta, al 31 Dicembre di ogni anno, di una percentuale costituita dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.-
Gli elementi che concorrono alla formazione del TFR sono numerosi e vanno dallo stipendio base alle indennità di funzione comprendendo, in via generale, tutti i compensi a carattere continuativo.

Il TFR è una indennità riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato.

La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.

Entro il 30 giugno 2007, o entro sei mesi dalla data di assunzione, se tale data è successiva al al 1° gennaio 2007, i lavoratori dipendenti sono stati o saranno chiamati ad effettuare una Scelta sulla Destinazione del proprio TFR.

Anticipazione del TFR


Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4%  del numero totale dei dipendenti.

La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:
  • eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
  • acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.
L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.

Fondo di garanzia


È istituito per l'Istituto nazionale della previdenza sociale il “Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto” con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto; di cui all'articolo 2120 del codice civile, spettante ai lavoratori o loro aventi diritto.
Trascorsi quindici giorni dal deposito dello stato passivo, reso esecutivo ai sensi dell'articolo 97 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero dopo la pubblicazione della sentenza di cui all'articolo 99 dello stesso decreto, per il caso siano state proposte opposizioni o impugnazioni riguardanti il suo credito, ovvero dalla pubblicazione  della sentenza di omologazione del concordato preventivo, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono ottenere a domanda di pagamento, a carico del fondo, del trattamento di fine rapporto di lavoro e dei relativi crediti accessori (fino a 3 mensilità ) , previa detrazione delle somme eventualmente corrisposte.
I pagamenti sono eseguiti dal fondo entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato.-         


Trattenute fiscali


Il D. Lgs. 47/2000 ha modificato, per gli Accantonamenti effettuati a partire dal 1° Gennaio 2001, la tassazione sul TFR; attualmente, la situazione è la seguente:
quote + rendimenti ante 1.1.2001 tassaz. Sep.
quote post 1.1.2001……………….tassaz. Sep.
rendimenti post 1.1.2001..11% per periodo d’imposta.


Come si calcola la tassazione separata


1) La base imponibile
tfrc = (tfr1-309,87 x n1) + (tfr2 - riv01)
tfrc = tfr complessivo
tfr1 = tfr maturato al 31-12-2000
tfr2 = tfr maturato all'1.1.2001
n1 = numero di anni di accantonamento
riv01 = rendimento finanziario post 2001

2) L'aliquota da applicare
Si divide il tfrc per n1 e si moltiplica il risultato per 12 (mesi), ottenendo così il RAR (Reddito Annuale di Riferimento).
Si calcola l'aliquota Irpef media sul RAR.

3) La riliquidazione
L'imposta viene riliquidata dagli uffici finanziari in base all'aliquota media di tassazione relativa ai 5 anni precedenti a quello di maturazione del diritto alla percezione del TFR.


Trattenute fiscali su anticipazione del TFR

Per le anticipazioni del trattamento di fine rapporto si applicano le  stesse norme di tassazione sopra esposte, salvo conguaglio all'atto della liquidazione definitiva, come da circolare del ministero delle finanze n. 29/E del 20/03/2001.



3) TFS (Trattamento di Fine Servizio) x Statali e Dipendenti pubblici

TFS tempi blocchi

La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
  • Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
  • Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
  • Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
  • Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
  • Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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81 commenti:

  1. Buongiorno volevo sapere ad oggi aprile 2016 la tassazione sul TFR.

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    1. Ciao Pasquale!
      Calcolo tassazione separata TFR: la regola generale per calcolare il TFR netto
      L’erogazione del TFR netto ai lavoratori dipendenti è soggetto al regime della tassazione separata disciplinata dall’articolo 17 del TUIR.
      Il principio generale prevede che, nel rispetto del principio di equità dell’imposizione fiscale, il reddito prodotto su più anni non venga tassato con le aliquote di riferimento dell’anno di incasso ma con un’aliquota media.
      A questo proposito, per passare dal TFR lordo al TFR netto è necessario considerare due elementi fondamentali:
      - numero di anni e frazioni di anni di anzianità di servizio;
      - aliquote IRPEF relative agli anni oggetto di calcolo.
      In questo modo, la tassazione è sensibilmente inferiore a quella che si avrebbe applicando l’aliquota IRPEF ordinaria al momento dell’erogazione del TFR netto.
      Inoltre, tanto per complicare ancor di più le cose, l’imposta calcolata non è a titolo definitivo poiché è previsto che l’Agenzia delle Entrate ricalcoli l’imposta, sulla base dell’aliquota media degli ultimi 5 anni di lavoro.
      Nel caso in cui l’importo risulti essere superiore, sarà direttamente l’Agenzia delle Entrate a richiedere la differenza al lavoratore.
      Calcolo tassazione separata TFR: il procedimento da seguire
      Una volta determinato il TFR lordo (come somma degli accantonamenti annuali rivalutati) occorre calcolare il TFR netto.
      Il datore di lavoro, che opera come sostituto d’imposta, dovrà seguire il seguente procedimento:
      - determinare la base imponibile come somma dei TFR accantonati nel corso degli anni e opportunamente rivalutati;
      - determinare il reddito di riferimento;
      - determinare l’aliquota media di tassazione;
      - calcolare l’imposta (IRPEF).
      Successivamente, l’Agenzia delle Entrate ricalcolerà l’imposta con riferimento all’aliquota media risultante dalle dichiarazioni fiscali degli ultimi 5 anni.

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  2. Salve signor Giancarlo avrei una domanda da farle allora mio padre è deceduto un anno fa ed era un impiegato pubblico ha noi familiari ci hanno già pagato la liquidazione ora però è arrivata un altra lettera che dice liquidazione con ri liquidazione Buona uscita con importo diverso dalla liquidazione che abbiamo presocosa vio dire grazie

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    1. Vi consiglio di rivolgervi alla sede più vicina della CGIL per una verifica del calcolo del TFR di Tuo padre.-

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  3. Buona sera ..volevo sapere dopo quanto tempo il datore di lavoro deve pagare il tfr e tutte le spettanze al dipendente dimissionario? esiste un limite di tempo e se si quale!! grazie

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    1. La normativa prevede che tutte le spettanze escluso il TFR devono essere corrisposte al lavoratore entro 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, mentre il TFR entro 60 giorni.-

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  4. Buon giorno dott. Gianfranco sono una guardia non armata.
    Lavoro per una srl l'anno scorso la ditta ci ha fatto licenziare e riassumere sempre con lo stesso contratto sempre lo stesso lavoro ma il nome della srl e diverso anche il titolare e non mi pagano il TFR e non hanno fatto il conguaglio fra la vecchia ditta e la nuova sul Cud dice che mi hanno pagato ma non é cosi adesso devo fare il 730 e mi trovo con 2 cud e un reddito annuo più alto senza aver preso i soldi del tfr come mi devo comportare con la azienda.
    Grazie in anticipo per la risposta .

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    1. Purtroppo con l'azienda nuova non puoi fare nulla!
      Infatti il TFR deve esserti corrisposto dalla vecchia azienda, e devi pertanto verificare se risulta cessata, se risulta fallita o altro, Ti consiglio pertanto di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  5. Buongiorno, mi chiamo Luca, sono un lavoratore dipendente di un'azienda metalmeccanica, ho quasi vent'anni di anzianità aziendale e vorrei chiedere l'anticipazione TFR per estinguere parte del mutuo: è possibile richiederla per ridurre il mutuo o solo in caso di estinzione dello stesso?
    La ringrazio.
    Cordiali saluti, Luca.

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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo NO!
      La normativa non prevede un'anticipo del TFR per ridurre o estinguere un mutuo.-

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  6. Buongiorno Dott. Censori,mi chiamo Osvaldo e da 8 anni lavoro per una azienda metalmeccanica con molti dipendenti (ben più di 50) come impiegato addetto vendite. Da circa 5 anni ho scelto di versare il TFR in un fondo di previdenza integrativa privata (PIP). A fine dell'anno cesserò il rapporto di lavoro per scelta e dal prossimo anno sarò un lavoratore autonomo a p.iva. A questo punto vorrei tornare in possesso di tutto o della maggior parte del TFR, anche per poter supportare le spese della nuova attività. Quale consiglio mi può dare? Posso richiedere al datore di lavoro di non versare più al PIP il mio TFR ma di averlo in busta per gli ultimi mesi? Come posso recuperare i soldi versati? Come mi consiglia di agire?
    Grazie in anticipo per la risposta.
    Cordiali Saluti.
    Osvaldo

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    1. Ciao Osvaldo!
      Il riscatto:
      Prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo 252/05 era sufficiente cambiare lavoro per riscattare il proprio fondo pensione. Ora non più: se cambi lavoro potrai trasferire i versamenti pregressi in un nuovo fondo ma non potrai uscirne.
      Tuttavia la legge prevede due casi particolari di riscatto:
      - riscatto totale: in caso di inoccupazione superiore a 4 anni (48 mesi) puoi riscattare per intero il tuo fondo pensione. Ossia uscire definitivamente dalla previdenza complementare per fare del ricavato ciò che meglio credi. Questo è un peggioramento della situazione precedente, perché non basta che tu cambi lavoro o che resti disoccupato per un breve periodo per riavere indietro i tuoi soldi;
      - riscatto parziale (max 50%) in caso di inoccupazione per un periodo compreso tra i 12 e i 48 mesi o nel caso di iscrizione a liste di mobilità o cassa integrazione.
      Nella seconda ipotesi (più verosimile) potrai riavere indietro il 50% del controvalore attuale del tuo fondo pensione, che a sua volta dipenderà dalla linea di investimento scelta. Per colpa di certi trabocchetti non potrai essere certo di riavere indietro per intero quanto versato, ma quanto meno eviterai di congelare i tuoi soldi per lunghi periodi.-

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  7. Buongiorno signore gianfranco io ho lavorato a una ditta di montaggio mobili e transporti e mi sono licenZiato perche non c'era piu lavoro.come che io quasi dal inizio dal 14-09-2012 ho avutto il TFR messo in bustapaga senza fare nessuna richiesta vorei sapere cosa poso fare. Perche io la bustapaga lo ho firmato ogni messe pero i soldi di TFR non mi gli dava. Infatti che la soma sul la busta era di 1400 1500 poi lui in banca mi versava solo 1000 1100 dipende perche io ero pagato ala giornata. Cosa posso fare? Ce qualche possibilita di recuperare gli soldi?? Ho magari il TFR? Grazie

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    1. Se tu ogni mesi hai firmato di aver percepito una certa somma, penso sia difficile dimostrare che in effetti percepivi una somma inferiore, il problema infatti è che per intentare una causa al tuo ex datore di lavoro devi avere delle prove e delle testimonianze che riescano a convincere un giudice.-

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    2. Si ho capitto perro il bonifico parla. Perche lui non mi ha versato tutto il netto da sulla bustapaga. Lui mi faceva una busta di 1600 poi il bonifico lo faceva di 1100 e resti soldi dove sono persi? Poi con il TFR io da quanto lo so lui mi li deve dare perche se io prendevo 1100 era che ho lavorato 22 giorni perche come vi dicevo ero pagato ala giornata con 50 euro. Poi se lui mi ha messo anche il TFR e tutto quanto puoi io per quanto ho lavorato al mese? Grazie

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    3. Tutti gli lavoratori sono in lostessa situaZione come sono io c'e lui non puo negare una cosa dell genere se i tutti siamo in lostesa situazione

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    4. Purtroppo non è così semplice come sostieni Tu!
      Infatti il datore di lavoro potrebbe dire che la differenza ti è stata corrisposta per contanti, perché magari chiedevi sistematicamente degli anticipi, comunque ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  8. Buon giorno dott. Censori,
    mi chiamo Gennaro, ho 36 anni, e nel giugno 2013 diedi le dimissioni per motivi famigliari dall'IRCCS di cui ero dipendente in ruolo da 12 anni. Nel gennaio di quest'anno ho fatto richiesta per l'ottenimento del TFR, richiesta che l'IRCSS in questione ha regolarmente presentato verso il 20 febbraio alla sede centrale di competenza dell'INPS. A tutt'oggi però, non ho ancora ricevuto il TFR nel conto bancario indicato, ne' alcuna comunicazione dall'INPS nonostante sia abbondantemente trascorso il limite massimo di tre mesi entro cui (sapevo io) per legge l'INPS è tenuto al pagamento del TFR. Mi domando, a questo punto, se il rispetto dei termini di legge e relative scadenze valga solo per noi singoli cittadini, mentre le pubbliche istituzioni sono libere di fare ciò che vogliono ! A parte questo piccolo sfogo (credo comprensibile, ma il mio conto bancario è in rosso e ho assoluto bisogno di quel TFR), Le chiedo di volermi cortesemente consigliare il da farsi. Grazie mille. Saluti

    Gennaro

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    1. Ciao Gennaro!
      Purtroppo l'unico consiglio che posso darti è quello di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per sollecitare l'evasione della tua pratica.-

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  9. Buonasera,per otto mesi ho lavorato per un'azienda, mi hanno chiesto di dimettermi per assumermi con un'altra società.....Quando mi hanno pagato il tfr ho rifiutato la proposta pretendendo anche tredicesima e quattordicesima....mi hanno liquidata ed ho firmato. Il punto è che mi hanno cmq liquidato sulla base di un contratto di 36 ore settimanali in realtà ne faccio 51 52.....Ho firmato la conciliazione ma posso chiedere ciò che mi spetta sulle ore in più lavorate???
    Grazie

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    1. Ciao Romina!
      Purtroppo NO!
      Se hai firmato la conciliazione, presumo che tu abbia formato un documento nel quale c'e scritto che non avrai più nulla a pretendere, per qualsiasi titolo o ragione dall'azienda.-

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  10. Caro dottor censori a causa del fallimento dell azienda il tfr mi è stato corrisposto dal fondo di garanzia inps, sono state operate delle trattenute irpef abbastanza alte , ma oggi mio malgrado ho scoperto che non finisce qui perché l' agenzia delle entrate ne farà delle altre.La mia domanda è:in che percentuale ha trattenuto l' inps e quanto tempo passa prima che l'agenzia delle entrate ricalcoli.Grazie mille per la sua attenzione

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    1. Il calcolo delle trattenute sul TFR viene effettuato in base all'aliquota IRPEF più elevata applicata dal datore di lavoro sul reddito dell'anno.-
      L'agenzia delle entrate, dopo circa 2 o 3 anni, provvederà ed effettuare il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella dovuta in base al totale dei redditi dell'anno di riferimento, e richiedere eventualmente la differenza.-

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  11. Salve sig.Gianfranco mia Mama lavorava come badante mentre sto lavoro a fatto un ictus celebrale.lei non po più lavorare.a avvisato la sig. Per licenziare.oggi mia mamma ha finito quelli 15 giorni di licenziamento dalla parte di sua padrona.mi dica perché sta sig.nn vuole pagarla e non i porta i documenti per il fine di suo lav.in quanto tempo il datore deve chiudere il fine raporto dopo di che lei gi a finito il termine grazie

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    1. La normativa prevede che in caso di licenziamento, l'ultima mensilità deve essere corrisposta alla lavoratrice entro 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro e il TFR entro 60 giorni.-

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  12. Salve,mia moglie è stata licenziata il 30 aprile,lavora part time,ha un tfr pari a 2.300,00,la ditta nel mese di luglio le ha versato un account tfr di 480,00: la rimanenza dicono loro spetta all'INPS dopo giorni, è così? Grazie Dr.Censori

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  13. Mi correggo, spetta All'INPS dopo 60 giorni. Grazie!

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    1. Se Tua moglie all'atto dell'assunzione non aveva scelto la destinazione del TFR vale il silenzio assenso.-
      La scelta è definita come tacita quando il lavoratore decide di non scegliere. In questo caso il silenzio si intende come assenso al trasferimento del Tfr:
      - al fondo pensionistico previsto (detto negoziale o chiuso) da accordi o contratti collettivi o attraverso accordo aziendale che deve essere comunicato al lavoratore;
      - in assenza di specifico accordo, alla forma alla quale ha aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda;
      - in via residuale alla forma pensionistica complementare istituita presso l’Inps (da non confondere col fondo del Tfr e, al momento, non ancora attiva).
      Il datore di lavoro comunica al dipendente che non ha scelto, trenta giorni prima della scadenza dei sei mesi, a quale fondo verrà devoluto il suo Tfr.

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  14. salve avvocato
    sono in tempo a chiedere il tfr in busta paga?
    e in che modo puo' incidere sul mio reddito in negativo nella busta paga?
    sono sposato con moglie a carico,e altro familiare a carico
    grazie

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    1. - SI! Sei ancora in tempo per richiedere il TFR in busta paga, ovviamente con decorrenza dalla data della richiesta.-
      - L'importo del TFR anticipato va ad aggiungersi al reddito da lavoro, quindi la tassazione è legata al reddito lordo complessivo annuale, cioè all'aliquota IRPEF di riferimento più alta.-

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  15. salve avvocato
    posso chiedere all'azienda dove lavoro la comunicazione obbligatoria unificato vardatori?
    grazie

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    1. Ovviamente SI!
      Modulo Unificato VARDATORI, da utilizzare per comunicare alcuni eventi relativi al datore di lavoro.-
      Eventi relativi ai datori di lavoro
      - Modifica della denominazione/ragione sociale del datore di lavoro con conservazione dello stesso codice fiscale, anche nel caso di aggiunte come "IN LIQUIDAZIONE": modulo VARDATORI per modifica di denominazione/ragione sociale, entro 5 giorni.
      - Trasferimenti di lavoratori ad altro datore di lavoro per movimenti di incorporazione, fusione, usufrutto, cessione di ramo d'azienda, affitto di ramo d'azienda, cessione di contratto ovvero una operazione che muti la titolarità dei rapporti di lavoro da un cedente ad un cessionario: modulo VARDATORI per trasferimenti, entro 5 giorni, inviato dal datore di lavoro che prende in carico i contratti di lavoro (cessionario).
      Un modulo VARDATORE può essere utilizzato per più sedi operative e per più lavoratori trasferiti dal cedente. Nel caso di più cedenti, il cessionario invia un modulo VARDATORE per ciascuno.
      Il modulo VARDATORE è da utilizzarsi anche nel caso di personale a tempo indeterminato nella P.A. trasferito ad altra P.A indicando la tipologia di movimento "cessione di contratto" (in particolare dalle scuole pubbliche).-

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  16. Salve avvocato volevo sapere se anche per l'ultimo stipendio devo aspettare i 60 giorni o vale solo per il tfr

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    1. Ciao Cristian!
      NO!
      Il discorso dei 60 giorni vale solo per il TFR, mentre l'ultimo stipendio deve essere pagato entro 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  17. Le chiedo un altra cosa premetto che sono un autista a tempo det. Ho letto da qualche parte che se tra un contratto e l'altro nella medesima azienda non vi e una pausa il secondo contratto e da considerarsi a tempo indeterminato corrisponde a verita

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    1. Ciao Cristian!
      Purtroppo NO!
      Un contratto a tempo determinato prevede una proroga, che non significa trasformazione in contratto a tempo indeterminato.-

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  18. Buongiorno Dott. Censori
    Avrei bisogno gentilmente di avere delle informazioni circa la liquidazione del TFR. Mi sono dimessa da un'azienda metalmeccanica a cui spettano 4 mesi di preavviso da parte mia. Non riuscirò a farli tutti, ho già avvisato l'azienda, quindi sono consapevole che mi verrà detratta la parte che non riuscirò a fare.
    Il mio problema è un altro, la liquidazione del tfr, a novembre il mio quasi ex titolare ha licenziato 4 persone e gli darà la liquidazione del tfr in 4 anni..
    Quando mi sono dimessa a luglio non c'era personale della mia azienda in cassa integrazione, che invece iniziata ad agosto.
    Sapendo la sua poca propensione a tirare fuori denaro, sicuramente non mi liquiderà nei tempi di legge, oltretutto sfrutterà a suo favore la presenza di cassa interazione nell'azienda, volevo quindi sapere se sarò obbligata ad accettare i suoi tempi.. e se ci sono dellle norme che danno un tempo massimo (con cassa integrazione aperta) entro il quale liquidare.
    Sono un 6° livello metalmeccanico e lavoravo per questa azienda da 13 anni..
    La ringrazio per la Sua cortese attenzione.
    Cordiali Saluti.
    Barbara

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    1. Ciao Barbara!
      La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, ma in caso di problemi finanziari dell'azienda le parti possono concordare una rateizzazione o una dilazione fino ad un massimo di 6 mesi.-
      Il problema però è che se non accetti le proposte aziendali, devi procedere per via giudiziaria per il recupero delle tue competenze, quindi devi o intentare una causa o aprire una vertenza sindacale.-

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    2. La ringrazio per la Sua celere risposta, è stato gentilissimo!
      Grazie ancora e Buona giornata :)

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    3. Ciao Barbara!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  19. Buongiorno avvocato
    ho bisogno del suo aiuto per poter prendere una decisione riguarda il tfr in busta paga

    sono dipe con contratto indet e la busta paga circa 1200 euro netti al mese
    ho detrazione da lav dip e detr coniuge a carico e detr altro familiare a carico
    prendo il bonus renzi
    vorrei sapere se chiedo il tfr in busta potrebbe influenzare sui parametri elencati prima e in che modo?
    grazie

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    1. L'unico problema del TFR in busta paga è che il TFR è soggetto a tassazione ordinaria che nel Tuo caso significa il 23% di IRPEF + addizionali regionale o comunale.-

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  20. Salve dottore mia figlia si e' dimessa dalla ditta per qui lavora.Le chiedo: il tfr pari a circa 3500 euro le puo' essere erogato in una unica soluzione oppure no? Grazie FRANCESCO

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    1. Ciao Francesco!
      Ovviamente SI!
      La normativa infatti prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
      Se se il datore di lavoro propone di rateizzare il pagamento, sta al lavoratore decidere se accettare o meno la reteizzazione.-

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  21. Salve dottore ho 54 anni l'inps ha messo in lavorazione la pensione di inabilita il mio ultimo contratto lavorativo e scaduto il 5 settembre dal mio cassetto previdenziale ho visto che mi hanno dinuovo accreditato la mia pensione aio per il mese di ottobre quanto dovrò aspettare ancora per essere convertito la mia pensione di inabilita' grazie

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    1. Di solito l'INPS provvede all'evasione di pratiche di pensione nel giro di 65/90 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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  22. Buongiorno. ..ho bisogno di un chiarimento. Sono stata licenziata per riduzione del personale il 15 luglio 2016. Ero assunta a tempo indeterminato come impiegata da 9 anni. Purtroppo non ancora so nulla riguardo il tfr...non sono stati fatti conteggi e, da quel che leggo, avrei dovuto riceverlo entro 60gg. ormai trascorsi (fra 20 giorni saranno 3 mesi). È normale? A chi posso rivolgermi che non sia il mio ex datore?
    Grazie!

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    1. La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto alla lavoratrice entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
      Trascorso inutilmente il suddetto termine, la lavoratrice o interpella il suo ex datore di lavoro per avere dei chiarimenti, o deve rivolgersi a un sindacato per aprire una vertenza sindacale per il recupero delle sue competenze.-

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  23. buonasera dott. io ho dato le dimissioni da quasi un mese al lavoro..e vorrei sapere quando il mio datore di lavoro mi dara il tfr ....essendo apprendista metalmeccanico artigianato valgono anche per me i 60 giorni ?

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    1. SI!
      La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, e vale anche per gli apprendisti.-

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  24. Buongiorno, come supplente ho alvorato da sett 2025 a agosto 2016.
    Mi dicono che dovrò aspettare anche un anno per la liquidazione da parte dell inps del tfr. Possibile i tempi siano cos lunghi anche per chi come me ora è disoccupato?

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    1. Purtroppo SI!
      La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
      - Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
      - Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).-

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  25. salve avvocato
    le vorrei chiedere in caso di fallimento dell'azienda il tfr viene pagato dal fondo di garanzia inps
    e' vero che venga pagato soltanto 80% del tfr?
    cordiali saluti

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    1. NO!
      In caso di fallimento dell'azienda il fondo di garanzia dell'INPS provvede al pagamento del TFR in misura intera ed eventualmente dell'80% delle ultime 3 mensilità scoperte.-

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  26. SALVE
    COME DEVO FARE PER RICHIEDERE IL TFR IN BUSTA PAGA?
    GRAZIE

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    1. Per richiedere il pagamento del TFR mensilmente in busta paga devi semplicemente presentare una richiesta per iscritto al Tuo datore di lavoro.-

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  27. salve avvocato
    una volta le ho scritto in caso di fallimento dell'azienda e' vero che il fondo garanzia inps paga 80% del tfr

    lei mi ha risposto che inps paga la somma del tfr per intero
    sono andato alla cgil ed ho fatto a loro la stessa domanda e mi hanno detto che soltanto 80% del tfr paga l'inps

    lei cosa ne pensa?
    grazie

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    1. Il Fondo di garanzia dell'INPS corrisponde per intero il TFR dovuto dall'imprenditore insolvente nella misura in cui risulta ammesso nello stato passivo della procedura concorsuale o, più in generale, accertato giudizialmente. Sono, inoltre, coperte dalla garanzia del Fondo le retribuzioni maturate negli ultimi 3 mesi del rapporto di lavoro nella misura dell'80%.-

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  28. Buongiorno avvocato,
    sono dipendente di una azienda e ho un contratto metalmeccanico a tempo indeterminato.
    Lavoro da 5 anni e questo mese l'azienda a deciso di pagare a tutti i dipendenti il TFR accumulato senza nessuna richiesta.
    Lo può fare?
    Grazie
    saluti

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    1. NO!
      Per legge il TFR non può essere pagato dal datore di lavoro, con un rapporto di lavoro in essere, senza il consenso dei lavoratori.-

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  29. Buongiorno avvocato, sono un ex dipendente privato, in quanto tempo l'inps ha l'obbligo di erogare il mio tfr, sono gia passati 120 giorni ed ancora niente. Grazie

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    1. Il TFR per legge deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, nel Tuo caso quindi puoi provare a sollecitare il pagamento o puoi rivolgerti a un sindacato o a un avvocato per la tutela dei tuoi diritti.-

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  30. Buongiorno signor Gianfranco, le scrivo per sapere chi deve erogarmi il TFR versato dal datore di lavoro al fondo tesoreria, se quest'ultimo ha dichiarato fallimento. Io devo avere il TFR sia dal fondo garanzia (tfr rimasto in azienda), sia dal fondo tesoreria. Ora tempo fa il call centre INPS mi disse che dovevo fare tutto tramite il fondo di garanzia online, cosa che ho fatto, mentre ieri alla mia sede INPS, dove sono stata per presentare i documenti da loro richiesti, mi demandano alla sede INPS dove il mio datore di lavoro ha versato il TFR. E' giusto? Un mio collega è andato alla sede di zona e dopo un mese ha ricevuto i soldi, come è possibile che io invece debba andare da un'altra parte? E se poi i documenti li ho consegnati alla sede di zona, cosa porto dall'altra parte? Non le sto a raccontare che è quasi un anno che attendo da parte del curatore la correzione del modello SR52, perché mi ha sbagliato l'importo, quindi ora non so ancora se l'INPS mi accetterà questo documento errato, ma non avevo altra soluzione che tentare con il documento errato perché sia il mio avvocato che il curatore si sono dimostrati primule rosse. A dicembre sarà un anno, le pare normale? Grazie della sua gentilezza e scusi lo sfogo.

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    1. In questi casi io consiglio di rivolgersi a un sindacato, perché almeno sulla carta sono convenzionati con avvocati competenti in materia di diritto del lavoro, mentre mi pare di aver capito che il tuo avvocato non è troppo competente in materia.-
      Tra l'altro anche se tu risolvi da sola il problema, alla fine il Tuo avvocato probabilmente pretenderà comunque la sua parcella perché gli hai affidato un mandato, quindi a mio avviso dovresti insistere con lui e fare in modo che sia lui a risolvere la questione con la sede INPS di competenza.-
      Ho paura infatti che se ti muovi da sola ti "sbatteranno" da un ufficio all'altro e i tempi di riscossione delle tue competenze si allungheranno sempre di più.-

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  31. Grazie sig. Gianfranco della sua risposta. L'avvocato a dire il vero è già stato pagato all'inizio del suo mandato, e anche se l'ho assunto come privato, opera anche in un sindacato. Prima di muovermi per il TFR fondo tesoreria, a questo punto aspetto la risposta dell'INPS, però lei non mi sa dire per il TFR al fondo tesoreria in genere a chi ci si rivolge? La ringrazio nuovamente.

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    1. Anche in questo caso ti consiglio di rivolgerti a un sindacato; comunque la domanda va presentata all'INPS per via telematica.-

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  32. Buon giorno, sono Roberto e volevo sapere, nel caso di anticipo tfr per spese odontoiatriche, dopo aver presentato regolare domanda alla mia Azienda, il pagamento continua a slittare di mese in mese e l'unica motivazione che mi viene data è la mancanza di liquidità. Esiste anche in questo caso l'erogazione dell'anticipo tfr del 70% entro 60 giorni dalla richiesta? Grazie in anticipo e distinti saluti

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    1. Ciao Roberto!
      La normativa prevede che il datore di lavoro deve soddisfare annualmente le richieste di anticipo del TFR entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo e comunque del 4 per cento del numero totale dei dipendenti.-
      Questo purtroppo significa che il tuo datore di lavoro ha tempo fino a dicembre per evadere la tua richiesta.-

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    2. Grazie della celere e cortese risposta.

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    3. Ciao Roberto!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  33. Buonasera dott.Censori,mia moglie e'stata licenziata i primi di agosto di quest'anno,assunta nel 2004,a tutt'oggi non e' ancora arrivato il tfr.la ditta risulta essere commissariata per presunte tangenti, ci siamo affidati ad un sindacato per essere seguiti in tutte le fasi,ma nessuno ci sa dire qualcosa riguardo i tempi.Preciso che gli stipendi per le persone rimaste arriva puntuale.Come ci dobbiamo comportare,e' mai possibile che dobbiamo aspettare la manna dal cielo.
    ringraziandola anticipatamente per le sue preziose risposte le auguro una buona serata.

    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo con tempi della giustizia italiana è impossibile fare previsioni, infatti se non c'è una procedura concorsuale in corso tipo concordato o fallimento è l'azienda che deve pagare, ma se non paga occorre procedere per via giudiziaria e una causa può durare anche 4 o 5 anni.-

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    2. La ringrazio per la risposta,la ditta ha intenzione di pagare pero' e' il commissariamento che decide quando.si puo' fare qualcosa per sollecitare,non vorrei che magari fosse una scusa per ritardare.grazie e buona sera

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    3. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo solo il sindacato al quale vi siete affidati può sollecitare il pagamento delle vostre competenze, e non mi risultano strade alternative.-

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  34. Salve Dott.Gianfranco Censori Volevo chiederle alcune cose se possibile riguardo il tfr:lavoro presso un negozio di casalinghi del 1998 ed a suo tempo decisi di lasciare il mio tfr in azienda visto che eravamo solo due dipendenti.Ora il datore di lavoro vuole darmi di sua spontanea volonhtà dei piccoli anticipi a fine anno del tfr. Devo per forza versarli in un fondo pensionistico oppure posso depositarli direttamente su un conto corrente? Non sono italiano e non so bene come funziona di preciso grazie per il consiglio e il parere che mi puo dare

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    1. Non c'è problema!
      Se il tuo datore di lavoro ti da degli anticipi del TFR puoi tranquillamente versarli sul tuo conto corrente.-

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  35. Salve dottor Censori sono nato a settembre del 1950 bo iniziato a lavorare da muratore nel 1965 fino al 95 ho lavorato in maniera intermittente a causa di un grave infortunio ho comunque versato circa 17 anni di contributi...poi fino al 2008 ho lavorato al comune come muratore per brevi periodi con chiamata diretta dal collocamento.. la mia domanda é : percepirò una
    pensione seppure minima e i contributi versati all'inpdap mi saranno riconosciuti gratuitamente?

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    1. Se al 31/12/1992 avevi raggiunto i 15 anni di contributi avrai diritto alla pensione di vecchiaia, altrimenti ne servono almeno 20.-
      Per quanto riguarda i contributi INPDAP è in discussione alle camere una proposta di legge che consente il trasferimento senza spese dei contributi da un ente previdenziale all'altro; dobbiamo quindi attendere l'approvazione definitiva della legge di stabilità.-

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  36. salve dott.censori
    il nostro sistema di paga e' il seguente il 20 di novembre ho preso lo stipendio del mese di ottobre e cosi via....
    ho fatto la domanda per avere il tfr in busta paga il 02/11 secondo quando dovra' essere applicato questo in che mese vedro' il tfr in busta paga?
    cordiali saluti

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