mercoledì 4 marzo 2015

TFR in Busta paga, TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e TFS (Trattamento di fine servizio)

1) TFR IN BUSTA PAGA:

Dal 1° marzo 2015 i lavoratori dipendenti del settore privato possono chiedere che il TFR che, per legge viene accantonato dal datore di lavoro, venga erogato in busta paga:


Cos'è il TFR:

Il TFR (Trattamento di fine rapporto o più comunemente chiamato “liquidazione” viene considerato come salario differito. Si tratta cioè di una porzione di retribuzione spettante al lavoratore che si accumula mese per mese, ma che resta nelle disponibilità del datore di lavoro, e che poi viene restituita dallo stesso datore di lavoro al momento della cessazione del rapporto di lavoro, oppure quando si va in pensione. Il TFR corrisponde a circa una mensilità all’anno: più precisamente si ottiene dividendo la retribuzione lorda per 13,5 e sottraendo la contribuzione dovuta all’INPS nella misura dello 0,5%.-


Chi può chiederlo in busta paga:


È previsto dalla Legge di Stabilità 2015 che il lavoratore possa chiedere al suo datore di lavoro che le quote accantonate mese per mese, vengano versate sullo stipendio. Possono richiedere il TFR in busta paga solo i lavoratori dipendenti del settore privato assunti da almeno sei mesi. Infatti i dipendenti pubblici non possono richiedere l'anticipo del TFR e neanche chi lavora in casa e nell'agricoltura. Nelle aziende con più di 50 dipendenti l’erogazione può iniziare subito. Per quelle più piccole inizierà il mese successivo al rilascio del via libera al datore di lavoro da parte della banca che anticipa le somme.-


Attenzione:

Se si decide di farsi versare il TFR in busta paga, non si può più tornare indietro per tre anni. Infatti la norma, introdotta in via sperimentale, vale fino al 30 giugno 2018.-

Convenienza:

Il TFR, se viene erogato quando si lascia il lavoro, viene tassato separatamente dal reddito di lavoro percepito, il prelievo fiscale è soggetto infatti a tassazione separata. Non fa quindi aumentare il reddito imponibile, ma viene tassato per conto proprio. Il prelievo fiscale sul TFR, quando si cessa il lavoro, varia a seconda del numero di anni di anzianità di servizio. Il risultato è una tassazione nella maggior parte dei casi tra il 23% e il 26% più bassa quindi dell’aliquota IRPEF ordinaria che viene calcolata sulla busta paga mensile e sulla denuncia annuale dei redditi. I calcoli sono piuttosto complessi e conviene rivolgersi a un CAF per capire quanto otteniamo subito in busta paga e quanto otterremmo a fine rapporto di lavoro. Se si sceglie l’erogazione in busta paga, la quota di stipendio in più verrà tassata con l’aliquota marginale superiore. Se si ha un reddito fino ai 15.000 euro verrà tassata al 23%; da 15.001 fino ai 28.000 euro al 27%; da 28.001 fino 55.000 euro al 38%; e così via, a cui si aggiungono le addizionali regionale e comunale.-


Incidenza sul reddito ISEE sugli assegni familiari e sulle detrazioni fiscali:


La busta paga resa più pesante dal TFR potrebbe avere effetti negativi sul reddito ISEE che serve per usufruire di molte prestazioni sociali. I soldi in più in busta paga incideranno anche sugli assegni familiari e sulle detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico, che diminuiranno in relazione al reddito che aumenta. Non influiranno però sul diritto al bonus di 80 euro.-


Incidenza sui fondi pensione complementari:


Qualora un dipendente decidesse di optare per il TFR in busta paga destinerebbe anche la parte di liquidazione che viene accantonata nei fondi pensione.-



2) Disciplina del TFR (Trattamento di Fine Rapporto)

Il Trattamento di Fine Rapporto è un istituto previdenziale, a garanzia dei lavoratori, introdotto dalla Legge 297 del 1982.Il testo della Legge citata ha sostituito il vecchio articolo 2120 del Codice Civile.
Il Trattamento di Fine Rapporto è una forma di retribuzione differita, liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore dipendente.
La Legge 297/82 ha disciplinato in maniera innovativa le modalità ed i criteri di calcolo per la determinazione dell’indennità dovuta dal datore di lavoro.-
La Legge, peraltro, prevede esclusivamente l’obbligo, per le aziende, di registrazione contabile delle quote di tfr che maturano annualmente e di erogazione delle somme al termine del rapporto di lavoro.

Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
Tale importo viene rivalutato, su base composta, al 31 Dicembre di ogni anno, di una percentuale costituita dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.-
Gli elementi che concorrono alla formazione del TFR sono numerosi e vanno dallo stipendio base alle indennità di funzione comprendendo, in via generale, tutti i compensi a carattere continuativo.

Il TFR è una indennità riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato.

La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.

Entro il 30 giugno 2007, o entro sei mesi dalla data di assunzione, se tale data è successiva al al 1° gennaio 2007, i lavoratori dipendenti sono stati o saranno chiamati ad effettuare una Scelta sulla Destinazione del proprio TFR.

Anticipazione del TFR


Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4%  del numero totale dei dipendenti.

La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:
  • eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
  • acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.
L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.

Fondo di garanzia


È istituito per l'Istituto nazionale della previdenza sociale il “Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto” con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto; di cui all'articolo 2120 del codice civile, spettante ai lavoratori o loro aventi diritto.
Trascorsi quindici giorni dal deposito dello stato passivo, reso esecutivo ai sensi dell'articolo 97 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero dopo la pubblicazione della sentenza di cui all'articolo 99 dello stesso decreto, per il caso siano state proposte opposizioni o impugnazioni riguardanti il suo credito, ovvero dalla pubblicazione  della sentenza di omologazione del concordato preventivo, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono ottenere a domanda di pagamento, a carico del fondo, del trattamento di fine rapporto di lavoro e dei relativi crediti accessori (fino a 3 mensilità ) , previa detrazione delle somme eventualmente corrisposte.
I pagamenti sono eseguiti dal fondo entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato.-         


Trattenute fiscali


Il D. Lgs. 47/2000 ha modificato, per gli Accantonamenti effettuati a partire dal 1° Gennaio 2001, la tassazione sul TFR; attualmente, la situazione è la seguente:
quote + rendimenti ante 1.1.2001 tassaz. Sep.
quote post 1.1.2001……………….tassaz. Sep.
rendimenti post 1.1.2001..11% per periodo d’imposta.


Come si calcola la tassazione separata


1) La base imponibile
tfrc = (tfr1-309,87 x n1) + (tfr2 - riv01)
tfrc = tfr complessivo
tfr1 = tfr maturato al 31-12-2000
tfr2 = tfr maturato all'1.1.2001
n1 = numero di anni di accantonamento
riv01 = rendimento finanziario post 2001

2) L'aliquota da applicare
Si divide il tfrc per n1 e si moltiplica il risultato per 12 (mesi), ottenendo così il RAR (Reddito Annuale di Riferimento).
Si calcola l'aliquota Irpef media sul RAR.

3) La riliquidazione
L'imposta viene riliquidata dagli uffici finanziari in base all'aliquota media di tassazione relativa ai 5 anni precedenti a quello di maturazione del diritto alla percezione del TFR.


Trattenute fiscali su anticipazione del TFR

Per le anticipazioni del trattamento di fine rapporto si applicano le  stesse norme di tassazione sopra esposte, salvo conguaglio all'atto della liquidazione definitiva, come da circolare del ministero delle finanze n. 29/E del 20/03/2001.



3) TFS (Trattamento di Fine Servizio) x Statali e Dipendenti pubblici

TFS tempi blocchi

La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
  • Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
  • Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
  • Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
  • Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
  • Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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80 commenti:

  1. BUONGIORNO,l'anno scorso ho fatto la dichiarazione congiunta, io percepivo l'aspi,
    dovrei recuperare l'irpef, per 2 mesi del 2014, mi sono separata e non avendo il sostituto d'imposta come posso fare? posso presentare la dichiarazione online?
    La Ringrazio
    mara

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    1. Ciao Mara!
      Ti consiglio di rivolgerti a un CAF per presentare la dichiarazione dei redditi e richiedere il rimborso dell'IRPEF pagata ma non dovuta all'erario.-

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  2. Buongiorno Dott. Le chiedo se il mio precompilato e a zero devo inviarlo? grazie

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    1. Se i dati del tuo precompilato sono corretti puoi confermarlo, anche se non sei obbligato a farlo.-

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  3. Le chiedo anche se credo si chiami TARES quella sui terreni, quando scade? Prima si pagava con il 730 spero non mi sbagli....

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    1. Con il 730 si paga solo l'IRPEF inerente terreni e fabbricati.-

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  4. Buongiorno Sig. Gianfranco, x il TFR (anticipo in busta fino al giugno 2018) vorrei sapere la procedura, se c'e' un modulo da firmare, se e l'azienda ad informare ecc. lavoro x federdistribuzione, Grazie buona giornata.

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    1. La domanda di pagamento in busta paga del TFR va presentata al proprio datore di lavoro o su moduli già predisposti dall'azienda o presentando una semplice richiesta scritta che le quote accantonate mese per mese vengano versate sullo stipendio come previsto dalla legge di stabilità 2015.-

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  5. Buona sera
    Mi chiamo Lisa , da febbraio 2008 ho destinato il mio TFR All' INPS fino a febbraio 2013 quando ho deciso di spostarlo al fondo pensionistico Ina Assitalia Primo, visto che ho appena saputo che anche volendo non posso più' tornare indietro rispostandolo all' INPS mi chiedo se adesso decidessi di destinare il mio TFR al fondo Cometa o Arca e tra meno di un anno mi licenziassi e fossi riassunta nel settore commercio i soldi spostati nel fondo di categoria che fine farebbero? Mi verrebbero liquidati? Verrebbero trasferiti nel nuovo fondo? O rimarrebbero li fermi in assicurazione?
    Grazie

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    1. Ciao Lisa!
      Se cambi settore lavorativo i soldi depositati al fondo pensione possono essere trasferiti al nuovo fondo di categoria.-

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  6. La ringrazio Sign Gianfranco ,
    sono sempre Lisa e volevo chiederle se invece non puo' essere riscattato ? o l'unico modo per liquidarli e' avere 12/48 mese di inattivita'?
    inoltre un domani dovessi cambiare lavoro sono sempre vincolata a questo fondo pensione o potro' metterlo all'INPS?
    grazie mille per la sua disponibilita'

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    1. Ciao Lisa!
      - Purtroppo SI! Per un riscatto totale o parziale delle somme depositate nel fondo pensione, l'unico modo è avere 12/48 mesi di inattività.-
      - Se cambi lavoro nello stesso settore sei obbligata a versare allo stesso fondo pensione, mentre se cambi settore puoi trasferire l'importo versato dal vecchio al nuovo fondo pensione.-

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  7. Salve avvocato, il mio datore di lavoro mi ha detto che la mia cooperativa è inquadrata nel commercio e quindi non può licenziarmi perché dice che cmq non mi spetterebbe niente. È vero? Grazie

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    1. NO!
      Non è vero che il tuo datore di lavoro non può licenziarti e non è vero che non ti spetterebbe l'indennità di disoccupazione, quindi non devi farti imbrogliare, e ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  8. salve, devo liquidare la mia badante il mio commercialista mi ha fatto il calcolo e le devo 7200 euro ma mi sembra una cosa assurda veramente perche lei percepisce 720 euro di paga base mensile è con noi da 7 anni e mezzo quindi un tfr di 900 euro l'anno mi sembra troppo rispetto alla paga mensile e mi ha detto che su quelli lei non paga le tasse quindi l aliquota irpef è possibile? mi puo delucidare per favore

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    1. TFR (Trattamento di fine rapporto)
      Deve essere liquidato al termine del rapporto di lavoro e indicativamente corrisponde ad una mensilità per ogni anno di servizio prestato.-
      Una volta stabilità qual è l'anzianità maturata dalla lavoratrice, si passa al calcolo vero e proprio.
      Il primo passo consiste nel determinare la somma pagata nel corso dei singoli anni, comprensiva della tredicesima e delle indennità di vitto e alloggio per le colf conviventi o che consumano in casa uno o più pasti.
      L'importo della retribuzione annuale, diviso per 13,5, rappresenta la quota annuale da accantonare per il trattamento di fine rapporto.
      Le singole quote annuali vanno rivalutate con degli appositi coefficienti dati dalla somma di due indici di cui:
      - il primo è pari al 75% dell'aumento del costo della vita accertato dall'Istat per gli operai e gli impiegati;
      - il secondo è dato da una percentuale fissa pari all'1,50% all'anno (0,125% al mese).-
      La badante non ha trattenute IRPEF in busta paga ma dovrà presentare la dichiarazione dei redditi.-

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  9. Buon giorno dott. Gianfranco, sono un operaio metalmeccanico a tempo indeterminato, mi sono dimesso dall'azienda dove lavoravo circa 2 mesi fa per pensione anticipata, naturalmente dopo aver fatto il preavviso previsto dal C N L .
    L'azienda è S R L con meno di 15 persone, il titolare a tutt'oggi non mi ha pagato il TFR e mi ha detto che può darmelo a rate in 7,8 mesi, premetto che l'ammontare lordo del TFR si basa sui 43.000 €. questo secondo lei è regolare per legge? La ringrazio anticipatamente per una sua risposta che sarà senza dubbio esauriente.

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    1. La normativa prevede che per il pagamento del TFR in caso di importo elevato o di difficoltà di carattere finanziario dell'azienda le parti possono concordare una dilazione o una rateizzazione fino a 6 mesi, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Grazie dott. Gianfranco è stato chiarissimo.

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    3. Ciao Salvo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  10. Buona sera Dott. Gianfranco! Mi chiamo Gianni e sono romeno! Ho lavorato per 13 ani con una società privata con contratto a tempo indeterminato! Nel 05-05-2015 sono stato licenziato per motivi di fallimento della società avendo debiti pure con INPS! Adesso la risposta del mio datore di lavoro per quanto riguarda gli arretrati del stipendio e TFR e che soldi non ce la e non si sa quando sara possibile avere questi soldi! La mia domanda e quale e il tempo previsto della lege per avere gli miei diritti prima che non posso fare più niente vista la situazione della azienda! Come mi devo comportare? Poi le volevo chiedere se l" importo del TFR nel ultimo CUD netto o lordo e quanto viene impositatto! Grazie mille per il suo aiuto!

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    1. Ciao Gianni!
      Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi una volta che sarà trascorso inutilmente il termine ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
      L'importo del TFR che risulta nel CUD è lordo e ed è soggetto mediamente a una trattenuta IRPEF del 23%.-

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  11. Gent.mo Dott. Censori, Le volevo cordialmente chiedere se, una somma di TFR certificata nella C.U.2015 ma effettivamente non pagata al lavoratore al momento del licenziamento (€.14.000,00 circa), può essere richiesta all'Inps una volta conclusa la procedura concorsuale. Oppure il TFR non doveva essere inserito nella Certificazione Unica poiché non erogato?
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Nella Certificazione Unica 2015 deve essere indicato l'importo del TFR maturato ma deve risultare che non è stato corrisposto, in modo che una volta conclusa la procedura concorsuale Tu possa richiedere il pagamento del TFR al fondo di garanzia dell'INPS.-

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  12. Buona sera,vorrei farle una domanda.io lavoro in un bar da quattro anni,due anni fa mi hanno rinovato il contratto che nn ho mai firmato,nn percepisco le busta paga da quasi due anni nn mi pagano la tredicesima nn mi pagano la maltia e se vado in ferie nn mi pagano pero mi pagano giornalmente invece al mese.mi devo preoccupare??come mi cimporto?

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    1. Purtroppo senza buste paga non puoi dimostrare il rapporto di lavoro in essere, e teoricamente è anche possibile che Tu stia lavorando in nero, quindi senza nessuna copertura contributiva, Ti consiglio pertanto di pretendere tutte le buste paga mancanti e di rivolgerti eventualmente alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  13. Buongiorno, ho dato dimissioni ccnl settore terziario il 07/04/2015, volevo sapere quando dovrebbe arrivare la liquidazione tfr.
    Grazie

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  14. buongiorno Gianfranco, posso dare dimissioni per giusta causa anche solo per mancato pagamento di uno stipendio? sono stata assunta il 20 aprile e ad oggi non sono stata pagata. A quanto ho scoperto il mio datore di lavoro è una persona senza scrupoli e quindi vorrei andarmene al più presto possibile. Attendo tue Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Non puoi presentare le dimissioni per giusta causa solo per il mancato pagamento di uno stipendio, ma devi attendere almeno il secondo, e comunque va seguita una precisa procedura di legge ed è quindi necessaria un'assistenza sindacale.-

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  15. Buona sera Dott. Gianfranco! Mi chiamo Cristea!Ho lavorato per 2 anni 2004 e 2005 con una società privata con contratto a tempo indeterminato part time! tutto questo tempo per motivi famigliari mi sonno dimenticato di chiedere il TFR. Ho speranze di prendere il TFR maturato in questi 2 anni? L'Azienda e ancora in piedi sta ancora lavorando, Grazie.

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    1. Ciao Cristea!
      Purtroppo NO!
      I crediti da lavoro si prescrivono in 5 anni, quindi una volta che è trascorso il suddetto termine, per legge non sono più esigibili.-

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  16. Grazie mille Sg. Gianfranco molto gentile!

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  17. salve dottor Gianfranco, io vorrei licenziarmi ma il tfr, invece dei quattrini posso richiederlo sotto forma di materiale e macchinari?

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    1. Ciao Paola!
      Non c'è problema!
      Se ti metti d'accordo con il Tuo datore di lavoro puoi ricevere il TFR sotto forma di materiali e macchinari invece che in contanti.-

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  18. Dottor Censori buona sera,
    le volevo porre una domanda inerente il TFR per un operaio agricolo a tempo determinato (OTD).
    Questo operaio ha lavorato, dai primi anni '90, presso una Cooperativa Agricola, per alcuni mesi all'anno, mesi non superiori a nr.6, a tempo determinato, venendo licenziato puntualmente ogni anno per poi essere riassunto l'anno successivo.
    Non ha mai percepito alcun TFR negli anni precedenti al 2008.
    Il TFR gli è stato corrisposto solo dal 2008 in poi, in busta paga nell'ultimo mese di lavoro, ogni anno.
    Potrebbe chiedere il TFR per gli anni precedenti al 2008?
    In attesa di un suo riscontro le porgo cordiali saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      I crediti da lavoro dipendente si prescrivono dopo 5 anni, quindi è inutile porsi ora il quesito.-

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    2. Grazie avvocato.
      L'operaio in questione era socio-lavoratore.
      Vanno in prescrizione anche gli utili da ripartire, considerando che mai alcun utile è stato corrisposto?
      Saluti.

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    3. Le cooperative per statuto non distribuiscono gli utili tra i soci ma li reinvestono nell'attività.-

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  19. Buongiorno Dott. Censori, le volevo chiedere una cosa circa la nuova disciplina sul Tfr: io ho un'azienda commerciale dove, da quando ho assunto i miei 5 dipendenti vale a dire 2009, tramite un accordo verbale con loro e per una questione logistica/economica mia, ho sempre preferito pagare 13ma,14ma e tfr mese per mese, in modo tale da non avere "debiti extra" con loro. Anche maggio 2015 è andato in questa direzione, ma ora sono stato colto da un dubbio: posso continuare ad operare in questa maniera visto che è una cosa che va avanti da 6 anni con accordo verbale tra le parti, o devo per forza tassarlo con le nuove norme e quindi penalizzare i miei dipendenti?????
    Grazie mille in anticipo per la risposta che mi vorrà dare.
    Saluti Gaetano

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    1. Ciao Gaetano!
      Non so chi ti ha consigliato questa procedura, e mi domando ma Tu non hai un consulente del lavoro?
      Infatti non era previsto dalla precedente normativa il pagamento mensile del TFR, a prescindere quindi dagli accordi verbali tra le parti, mentre da quest'anno è possibile aggiungerlo mensilmente in busta paga tassandolo in base alle nuove norme.-

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  20. Gentilissimo Dott. Censori,volevo avere un chiarimento in quanto ho chiesto l'anticipo del 70% del mio tfr x spese sanitarie con un preventivo di 3900 euro,la mia azienda oggi mi ha dato la busta paga con euro 4520 di tfr (lordo), in più voleva farmi firmare un foglio in cui diceva che io avevo ricevuto questa somma e poi avrei dovuto far recapitare la documentazione attestante le spese (fattura), in caso contrario avrei dovuto restituire tale importo.Ma mi chiedo, ho un anzianità di 20 anni, pari ad un tfr quasi di 30000 euro, questi me ne danno 4520.....e pretendono ankora la fattura..... cosa ne pensa?? Grazie, distinti saluti.

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    1. Purtroppo è quello che prevede la normativa!
      Infatti l'anticipo del TFR può essere richiesto o per l'acquisto della prima casa che va dimostrato con l'atto di acquisto o per spese sanitarie che vanno dimostrate con la relativa fattura.-

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  21. La ringrazio saluti!

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  22. Buonasera Dott.Gianfranco, sono Giuseppe avrei bisogno un paio di informazioni..
    1) x quando riguarda ANF il reddito complessivo e quello del 2014 reddito 2013?
    2) nel 730 pagato l'IMU sui terreni il reddito domenicale e agrario vanno azzerati?
    Nel precompilato avevano inserito il flegh in imu non dovuta, cosi mi trovavo i valori come qualche anno precedente quando i terreni risultavano esenti, adesso pagando l'IMU ho recuperato qualcosa togliendo il flegh si e ridotta irpef, ho il dubbio se il domenicale e l'agrario si possono azzerare? grazie a presto

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    1. Ciao Giuseppe!
      - Per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 ai fini del calcolo degli assegni familiari fanno fede i redditi del 2014.-
      - Con la nascita dell'IMU per i terreni agricoli poi il principio di alternanza tra la tassa Municipale Unica e l'Irpef ha cambiato anche il modo di tassare i terreni nel modello Unico. Infatti per tutti i contribuenti che hanno già pagato l'IMU sui terreni, l'Irpef è sempre dovuta, ma solo sul reddito agrario e non più anche su quello dominicale. Per i terreni esenti da IMU invece, l'Irpef sarà dovuta oltre che sul reddito agrario anche su quello dominicale. Un esempio spiegherà meglio la differenza: un contribuente con reddito di pensione di 10.000 euro annui ha un terreno con reddito dominicale 100 euro e reddito agrario 90. Se il terreno è esente da IMU (situato in un comune montano per esempio), il reddito imponibile sui cui calcolare l'Irpef sarà 10.190 euro, cioè reddito di pensione più reddito dominicale ed agrario dei terreni. L'imposta da versare sarà 2.344 euro, cioè il 23%. Se invece su quel terreno si fosse già pagata l'IMU (non essendo situato in un paese montano) la base imponibile sarebbe 10.090, cioè reddito di pensione più reddito agrario del terreno e l'imposta da versare sarebbe 2.321 euro.

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  23. Egr. dott. Censori,
    nel giugno 2013, rassegnai le dimissioni come dipendente in ruolo (dal febbraio 1999) presso un’Azienda Sanitaria. Allora mi fu detto che in base alla legge 148 del 2011, avrei avuto diritto al TFR solamente trascorsi almeno 24 mesi dalla cessazione del rapporto. Ora i due anni richiesti sono trascorsi, ma avrei bisogno di capire: per ottenere il TFR verrò contattato automaticamente dall’ente previdenziale di competenza (l’INPS?) per le modalità di pagamento ecc., oppure sarà necessario che io faccia una domanda per iscritto ? In questo secondo caso, Le chiedo di volermi cortesemente indicare a chi rivolgere la domanda (l’INPS, oppure l’Azienda di cui ero dipendente, o qualcun altro ?) e con quali modalità redigerla, ovvero se esiste una apposita modulistica, eventuali allegati da aggiungere e come recapitarla (brevi manu, per posta o in altro modo). Grazie anticipatamente.
    Cordiali saluti
    Angelo Gubbini

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    1. Ciao Angelo!
      Per la richiesta del TFS bisogna presentare apposita domanda all'INPS ex INPDAP, e ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  24. Dott. Gianfranco grazie ancora, io sto facendo il 730 precompilato, in contatto con gli operatori dell'agenzia delle entrate una volta pagata IMU mi viene detto di togliere il flegh da IMU non dovuta, cosi vedo che il domenicale rimane, mentre leggo su internet che sui terreni pagata IMU e non in affitto il domenicale non si calcola, torno in contatto con agenzia e mi viene consigliato di modificare ed azzerare i red domenicali, il sistema non accetta gli zeri e cosi scrivo 1, mi confermi che tutto fatto correttamente? Grazie. Chiedo sul modello ANF in altri redditi oltre quello agrario va aggiunto il domenicale? in quanto nella modifica del 730 causa programma dell'agenzia che non accetti lo zero viene fuori una piccola cifra di 20 euro, devo calcolare i 20 da aggiungere a quello agrario o non la devo del tutto considerare, grazie auguro una buona giornata. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      - SI! Confermo che la procedura che hai seguito è corretta.-
      - SI! Sul modello ANF devi aggiungere anche il reddito domenicale, a prescindere quindi dall'importo dello stesso.-

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    2. ok grazie mille!!! comunque i 20 euro e un calcolo che mi obbliga ilsistema delle agenzia, altrimenti doveva essere 00 cmq convalido il dato come da 730 anche su ANF, tanto non credo porti chissa' quale differenza. A presto

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    3. Ciao Giuseppe!
      OK!
      In effetti è pressoché ininfluente!
      Alla prossima!!!

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  25. Dott. Censori buon giorno, volevo chiederle, a riguardo dell anticipo del tfr la l'azienda x cui lavoro mi ha corrisposto solo la sommma del preventivo x spesa sanitaria che avevo presentato nonostante avessi fatto richiesta del limite massimo consentito dalla legge pari al 70% secondo lei è regolare ....? Cosa potrei fare x avere il 70% come stabilisce la legge.. grazie!

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    1. Purtroppo è regolare!
      Infatti l'anticipo del 70% del TFR maturato è previsto solo se la spesa sanitaria sostenuta è di importo superiore al TFR maturato, altrimenti il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore solo la somma inerente alla spesa sostenuta.-

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  26. Dott. Censori buonasera, lavoro per una azienda privata con un numero inferiore alle 50 unità e in difficoltà economica tanto che osserviamo lunghi periodi di cassa integrazione. Negli anni passati l'azienda aveva un numero di dipendenti superiore a 50 unità e versava il tfr maturando al fondo tesoreria. Il datore di lavoro ci ha informato che ora non è più obbligato a versare al fondo e che quindi il tfr rimane in azienda come prima del 2005. Per questo chiederà all'inps anche la restituzione degli importi relativi al 2015. Grazie

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    1. Confermo!
      Se l'azienda ha un numero inferiore alle 50 unità il TFR che si matura rimane in azienda e non va quindi più trasferito all'INPS.-

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  27. Dott. Censori buon giorno, volevo chiederle il tasso per il TFR sono stato licenziato il 20/01/2015
    Ma fino oggi non mi ha pagato il mio primo avvocato mi ha fatto perdere solo tempo..
    Da 10 giorno ho cambiato avocato e ha presentato al tribunale di Milano il 24/06/2015
    Decreto ingiuntivo chi indica di pagare immediatamente. La somma di €11911,30 lordi a titolo di TFR
    Gli interessi legali e rivalutazione monetaria come per leggi …. Ma come se calcola..’?? e come va pagata.
    E il ricorso per impugnazione del licenziamento lo deposita nei primi giorni de luglio … devo aspettare la fino
    Di tutto la storia, ho mi lo pagano il TFR a parte …. Grazie mille

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    1. Il calcolo degli interessi legali e della rivalutazione monetaria potrai farlo solo al momento in cui verrai pagato, in base alle variazioni ISTAT che ci saranno state nel frattempo, e non puoi quindi farlo preventivamente.-
      Purtroppo prima che si concluda tutto l'iter giudiziario, e che quindi tu possa incassare tutto quello che ti spetta, possono trascorrere anche diversi anni, e il cambiare avvocato ti serve solo per aumentare le spese a tuo carico, perché gli avvocati vogliono comunque essere pagati.-

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  28. A riguardo della risposta che mi ha inviato il 25/6 circa la possibilità del datore di non inviare il tfr maturando al fondo tesoreria, mi saprebbe dire quale è la norma inps che regola il tutto? Dalle mie ricerche non son riuscito ad avere una risposta precisa. La ringrazio infinitamente.

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    1. Per un lavoratore dipendente una delle fonti di finanziamento della previdenza complementare è il trattamento di fine rapporto (TFR) che si può aggiungere al contributo del lavoratore e a quello eventualmente versato dal datore di lavoro.
      Il TFR può essere anche l’unica forma di finanziamento.
      Ogni lavoratore, entro 6 mesi dall’assunzione, deve scegliere se destinare il TFR al finanziamento della previdenza complementare o lasciarlo in azienda.
      Se la scelta non viene effettuata in modo esplicito, il TFR confluisce automaticamente nel fondo pensione (negoziale, aperto o preesistente) previsto dal contratto di lavoro ovvero, se il contratto individua più fondi, in quello al quale è iscritto il maggior numero di dipendenti dell’azienda (cosiddetto ”conferimento tacito”).
      Se si decide di lasciare il TFR in azienda (si ricorda che, qualora di tratti di azienda con almeno 50 dipendenti il TFR viene versato al Fondo Tesoreria dello Stato presso l’Inps) questo mantiene tutte le sue attuali caratteristiche e, pertanto, restano uguali le modalità di rivalutazione, le possibilità di ottenere anticipazioni e le modalità di pagamento alla cessazione del rapporto di lavoro.
      Infine si ricorda che la scelta di destinare il TFR ad un fondo pensionistico è irreversibile, mentre nel caso si decida di lasciarlo in azienda si potrà sempre rivedere la propria decisione destinando il TFR futuro ad un fondo di previdenza complementare.

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    2. Probabilmente non mi sono espresso bene ma volevo dirle che dall'inizio di gennaio siamo diventati 48 dipendenti perchè due sono andati in pensione e non hanno ancora percepito nulla del loro tfr. Visto che ora siamo meno di 50 il titolare ci ha detto che non è più tenuto a versare al fondo e che gli importi rimarranno in azienda sommandosi a quelli prima del 2005. Non ho trovato nessuna circolare inps che gli permette di sospendere il versamento al fondo, ma prima di innescare una inutile discussione volevo essere certo. Ripeto l'azienda appartiene all'indotto ILVA e sta attraversando un momento difficile avendo fatto cigo, cigs e deroga. Capisco che in questo modo l'azienda si finanzia ma rischiamo di perdere tutto: lavoro, stipendi e tfr precedente. Aiutare l'azienda ci preme, trovare un altro lavoro è difficile. Grazie

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    3. Tu stai insistendo su una questione che non ti compete, perché è l'azienda insieme al suo consulente del lavoro che dove preoccuparsi di applicare correttamente la legge, e comunque per te non cambia nulla!
      Infatti se l'azienda si tiene in cassa il TFR o lo trasmette all'INPS per te non fa alcuna differenza, perché sarà comunque il Tuo datore di lavoro che dovrà pagartelo alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  29. Buongiorno Dott. Gianfranco, grazie x le sue risposte molto chiare. Ho fatto richiesta con modulo Quir x l'anticipo TFR , nel cedolino di giugno mi trovo 276 euro, credo siano gli arretrati di marzo aprile e maggio, cmq 90 mensili. Avevo letto delle tabelle che con reddito 26.700 avrei percepito almeno 110 euro mensili e che l'unica perdita sarebbe stata 50 euro annui extra dalla tassazione ordinaria, chiedo conferma se ho ricevuto correttamente la somma, penso che i 90 poi vengono tassati. Le faccio una domanda ancora se il TFR viene suddiviso su 12 mensilita', o anche su 13ma e 14ma? Grazie a presto Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).-

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    2. Buongiorno, oggi mi e un po complicato capirla, cmq avevo letto alcune tabelle in interneet che secondo il mio reddito dovevo calcolare 110 euro mese al netto, con i dati che le ho fornito, compreso stipendio base 1.300 pensa che ci siamo? Poi mi conferma se su 12 o 14 mensilita'? grazie spero di non avere esagerato.

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    3. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Più o meno ci siamo!
      Infatti 110 euro mensili x 12 mesi = 1.320 euro all'anno.-

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    4. Salve Sig. Gianfranco, si corretto secondo le tabelle, io ho ricevuto 276 nel cedolino giugno, quindi da marzo spero calcolare bene 3 mesi, poi penso che vengono tassate, cosi ho parecchi dubbi sul percepire un netto di 110.

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    5. Ciao Giuseppe!
      I calcoli vanno sempre fatti al lordo o non netto perché per passare dal lordo al netto ci sono diverse variabili quindi nessuno può darti una cifra esatta del netto.-

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  30. Ho una domanda da fare, mio padre, è stato licenziato a gennaio 2015, ancora non gli è stato dato il suo tfr, abbiamo dovuto mettere un avvocato, la mia domanda è.: quanto tempo ha l'azienda per versare tutto il tfr?

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, ma nel caso di importo elevato o di difficoltà di carattere finanziario il datore di lavoro può proporre una rateizzazione o una dilazione fino ad un massimo di 6 mesi.-

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  31. Spett. Dott. Censori, vorrei un suo parere per cortesia, sono stato licenziato il 30/10/2014 , non ho percepito il TFR , l'azienda non mi ha fatto nesuna proposta, in data 18 febbraio ho fatto denuncia all'ispettorato del lavoro, in data 24/04/2015 e' stato redatto il verbale di conciliazione monocratica con esito negativo in quanto la controparte non si e' presentata. da tale data ancora non ho ricevuto l'emissione del decreto ingiuntivo, a me personalmente mi sembra un periodo troppo lungo di attesa, ho chiamato 2 volte l'ispettorato e mi hanno detto che la tempistica e' questa , mi puo' dare il suo parere al riguardo e in caso trovi la cosa strana mi puo' dire che devo fare grazie mille

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    1. Non mi risulta che l'Ispettorato del lavoro possa provvedere per l'emissione di un decreto ingiuntivo per Tuo conto, Ti consiglio quindi di rivolgerti o a un avvocato o a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio, altrimenti ho paura che il TFR non lo percepirai mai.-

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    2. Con l'ispettorato del lavoro si ha la possibilita' di ottenere un decreto ingiuntivo gratuito questo l'ho letto e mi sembra risaputo boh

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    3. Ti consiglio di approfondire la questione direttamente con l'Ispettorato del Lavoro della Tua zona di residenza, perché a me non risulta niente del genere.-

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  32. Dott.Censori,ma l'anticipo del TFR in busta paga riguarda anche la tredicesima?Anche essa sara' più alta se richiedo l'anticipo del TFR?
    Distinti saluti

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    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo NO!
      L'eventuale anticipo del TFR non riguarda la tredicesima, ma solo le 12 mensilità annuali.-

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