sabato 31 agosto 2013

TFR - Trattamento di Fine Rapporto

Disciplina del TFR (Trattamento di Fine Rapporto)

Il Trattamento di Fine Rapporto è un istituto previdenziale, a garanzia dei lavoratori, introdotto dalla Legge 297 del 1982.
Il testo della Legge citata ha sostituito il vecchio articolo 2120 del Codice Civile.
Il Trattamento di Fine Rapporto è una forma di retribuzione differita, liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore dipendente.
La Legge 297/82 ha disciplinato in maniera innovativa le modalità ed i criteri di calcolo per la determinazione dell’indennità dovuta dal datore di lavoro.-
La Legge, peraltro, prevede esclusivamente l’obbligo, per le aziende, di registrazione contabile delle quote di tfr che maturano annualmente e di erogazione delle somme al termine del rapporto di lavoro.

Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
Tale importo viene rivalutato, su base composta, al 31 Dicembre di ogni anno, di una percentuale costituita dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.-
Gli elementi che concorrono alla formazione del TFR sono numerosi e vanno dallo stipendio base alle indennità di funzione comprendendo, in via generale, tutti i compensi a carattere continuativo.

Il TFR è una indennità riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato.

La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.

Entro il 30 giugno 2007, o entro sei mesi dalla data di assunzione, se tale data è successiva al al 1° gennaio 2007, i lavoratori dipendenti sono stati o saranno chiamati ad effettuare una Scelta sulla Destinazione del proprio TFR.

Anticipazione del TFR

Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4%  del numero totale dei dipendenti.

La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:

  • eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
  • acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.

L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.

Fondo di garanzia

È istituito per l'Istituto nazionale della previdenza sociale il “Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto” con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto; di cui all'articolo 2120 del codice civile, spettante ai lavoratori o loro aventi diritto.
Trascorsi quindici giorni dal deposito dello stato passivo, reso esecutivo ai sensi dell'articolo 97 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero dopo la pubblicazione della sentenza di cui all'articolo 99 dello stesso decreto, per il caso siano state proposte opposizioni o impugnazioni riguardanti il suo credito, ovvero dalla pubblicazione  della sentenza di omologazione del concordato preventivo, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono ottenere a domanda di pagamento, a carico del fondo, del trattamento di fine rapporto di lavoro e dei relativi crediti accessori (fino a 3 mensilità ) , previa detrazione delle somme eventualmente corrisposte.
I pagamenti sono eseguiti dal fondo entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato.-         


Trattenute fiscali

Il D. Lgs. 47/2000 ha modificato, per gli Accantonamenti effettuati a partire dal 1° Gennaio 2001, la tassazione sul TFR; attualmente, la situazione è la seguente:
quote + rendimenti ante 1.1.2001 tassaz. Sep.
quote post 1.1.2001……………….tassaz. Sep.
rendimenti post 1.1.2001..11% per periodo d’imposta.

Come si calcola la tassazione separata

1) La base imponibile
tfrc = (tfr1-309,87 x n1) + (tfr2 - riv01)
tfrc = tfr complessivo
tfr1 = tfr maturato al 31-12-2000
tfr2 = tfr maturato all'1.1.2001
n1 = numero di anni di accantonamento
riv01 = rendimento finanziario post 2001
2) L'aliquota da applicare
Si divide il tfrc per n1 e si moltiplica il risultato per 12 (mesi), ottenendo così il RAR (Reddito Annuale di Riferimento).
Si calcola l'aliquota Irpef media sul RAR.
3) La riliquidazione
L'imposta viene riliquidata dagli uffici finanziari in base all'aliquota media di tassazione relativa ai 5 anni precedenti a quello di maturazione del diritto alla percezione del TFR.
   


Trattenute fiscali su anticipazione del TFR

Per le anticipazioni del trattamento di fine rapporto si applicano le  stesse norme di tassazione sopra esposte, salvo conguaglio all'atto della liquidazione definitiva, come da circolare del ministero delle finanze n. 29/E del 20/03/2001.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.


Gianfranco Censori

120 commenti:

  1. Buongiorno Dott. Censori,
    volevo chiedere alcune informazione... premetto che lavoro a tempo indeterminato presso una cooperativa a responsabilità limitata con 3 dipendenti. La domanda è : in busta paga esiste una voce di ACCANTONAMENTO TFR, ma esattamente a cosa si riferisce... il tfr viene inserito in busta paga o è solo una voce di riferimento ? inoltre posso destinare il mio TFR all'inps ? se la risposta è affermativa, quali sono i pro e i contro ? ... ho letto molti forum che sconsigliano assicurazioni e fondi privati ...
    grazie della disponibilità.
    saluti.

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    1. Il TFR per legge non può essere corrisposto mensilmente, quindi in busta paga risulta solo la quota che mensilmente viene accantonata.-
      Sulla destinazione del TFR le opzioni possibili sono le seguenti:
      - Lasciare il TFR in azienda in modo che alla cessazione del rapporto di lavoro viene corrisposto al lavoratore.-
      - Aderire a un fondo pensione, sapendo che la logica di un fondo pensione è di farti ottenere una seconda pensione, quindi non potrai richiederlo alla cessazione del rapporto di lavoro.-
      - Non effettuare alcuna scelta, e in tal caso con il silenzio assenso il TFR accantonato va al FONDINPS ed anche in questo caso darà diritto a una seconda pensione.-

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  2. Buongiorno dott.Censori
    volevo avere se possibile alcune infomazioni..lavoro in una concessionaria auto come addetto alle vendite,a breve verrò licenziato insieme ad un mio collega causa poco lavoro..il problema è che dal 1 aprile parte con una nuova socetà e mette in liquidazione l'attuale,ho diritto al tfr ugualmente?
    Grazie,saluti.

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    1. Ciao Fabio!
      SI!
      Anche se il Tuo datore di lavoro cessa l'attività deve comunque corrisponderti il TFR e tutte le altre competenze maturate.-

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  3. Buongiorno, la mia azienda è in crisi ormai da anni, ultimamente eravamo in cigs per procedura di concordato fino al 03/06 ma il concordato non è stato accettato e l'INPS ci ha sospeso i pagamenti da gennaio perchè il decreto con cui la CIGS ci era stata concessa non è più valido. L'azienda ora ha chiesto la procedura di fallimento ma l'udienza in tribunale è stata fissata per il 18 giugno. Noi lavoratori siamo quindi "sospesi" e senza stipendio. Per poter chiedere la CIGS per fallimento occorre aspettare l'OK del tribunale a giugno ma ci hanno detto di non essere troppo ottimisti perchè la CIGS dovrebbe essere concessa alle ditte che hanno possiblità di ripresa... L'unica cosa che possiamo fare è andare in mobilità, ma come funziona? La ditta deve aprire la procedura? E' in grado di farlo in questa fase? Anche se non ci può liquidare il TFR? Quanta parte del TFR verrà liquidata dall'INPS e quanta dalla ditta? La ringrazio in anticipo.

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    1. La procedura di mobilità deve essere aperta dall'azienda d'accordo con le organizzazioni sindacali, e nel tuo caso può essere aperta anche nella fase attuale.-
      Per quanto riguarda il pagamento del TFR provvederà il fondo di garanzia dell'INPS alla conclusione della procedura di concordato o di fallimento.-

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  4. Buonasera dott. Censori, volevo chiederLe; un dipendente che non ha preavviso comunicazione rapporto di fine lavoro, anche se ha un contratto a tre mesi e il datore di lavoro non comunica nulla al dipendente stesso, e nota che non si trova più nelle turnazioni all'ultimo giorno (che è stato ieri 09,03,2014) come dovrebbe comportarsi ? può contestare questo? Posso impugnare una lettera di mia mano ? La ringrazio e Le auguro un buon lavoro....

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  5. Scusi ancora Dottore.... Ho diritto alla liquidazione del TFR oltre allo stipendio (sperando che lo diano) ???

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    1. Nel tuo caso devi comunicare al tuo datore di lavoro o per raccomandata o con telegramma la Tua disponibilità lavorativa, in modo che potrai pretendere poi il pagamento della retribuzione fino alla scadenza del contratto, insieme al TFR e a tutte le altre competenze maturate.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  6. Buongiorno Sig. Gianfranco,
    la mia ditta, in crisi, ha aperto settembre scorso, in accordo con i sindacati procedura di mobilità collettiva sotto forma volontaria (la maggior parte dei 77 era già in cigs a zero ore come me). Abbiamo poi firmato accordo presso sede sindacale (dopo circa 4 mesi) per il tfr e incentivo all'esodo nel cui accordo sono riportati i termini di erogazione degli stessi. A marzo dovevamo prendere il primo acconto ma nel frattempo l'azienda ci ha comunicato che il 18 febbraio ha fatto domanda di concordato preventivo per cui finché non riceveranno risposta è tutto fermo. Alcune persone non sono riuscite neanche a firmare l'accordo perché in virtù della loro richiesta di concordato hanno bloccato anche queste. Le mie domande sono: c'è possibilità che una volta che subentri l'incaricato giudiziale riusciamo a prendere il tfr senza ricorrere al fondo di garanzia? Il tfr nella tesoreria dell'inps è sempre soggetto all'incaricato giudiziale o quello può essere richiesto? (l'azienda dice che anche quello è sospeso in virtù di quanto detto), inoltre avremo diritto anche all'incentivo all'esodo o è perso? Chi non ha potuto firmare ne avrà diritto? Il sindacalista è latitante ma a chi è riuscito a contattarlo è stato detto che sarà una cosa molto lunga e che ancora non ha parlato con l'avvocato. Come dobbiamo muoverci? Bisogna cmq aspettare la risposta della procedura concorsuale da parte dell'azienda? C'è una lista delle richieste fatte con accesso pubblico? La ditta ha affittato il marchio da quel che so e alcuni ex colleghi ancora lavorano ma con altro contratto. Mi scusi per tutte le domande.Grazie per una sua risposta.

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    1. - Purtroppo NO! A questo punto riceverete il TFR solo tramite il fondo di garanzia dell'INPS.-
      - Purtroppo SI! L'incentivo all'esodo a questo punto è perso.-
      - Purtroppo SI! La procedura sarà lunga e non potete far altro che attendere l'esito.-
      Vi consiglio comunque di rivolgervi a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Grazie Sig Gianfranco per le sue risposte.
      Noi abbiamo il sindacato cgil infatti che ci ha seguito nell'accordo
      ma la persona che ci rappresenta non sembra essere molto presente,
      a chi appunto è riuscito a parlarci ha detto che ancora non ha sentito l'avvocato.
      Mi chiedo che l'abbiamo firmato a fare l'accordo se poi non ha alcun valore?
      Le chiedo ma è persa anche l'indennità di preavviso?
      Le chiedevo anche se c'è modo di visionare la richiesta fatta dalla ditta del concordato preventivo da qualche parte. Grazie ancora

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    3. Purtroppo l'accordo sottoscritto prima della presentazione della domanda di concordato preventivo non ha alcun valore giuridico, perché viene automaticamente annullato con il concordato.-
      Capisco la Vostra impazienza ma vi consiglio di stare tranquilli, perché queste procedure possono durare mesi se non anni, quindi non serve tanta fretta.-

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  7. Buongiorno,

    avrei bisogno di una consulenza legale gratuita (cerco una persona che sia disposta ad aiutarmi almeno una volta in tutte le mie vicessitudini lavorative andate a male e tutt'ora sono disoccupata,non ho soldi per pagare avvocati ecc..).

    Le spiego:

    sono stata assunta nel 2008 da un'azienda con contratto a tempo indeterminato che si dichiaro' in liquidazione pochi mesi dopo (in realtà il datore di lavoro scappo' con tutti i soldi. La Guardia di finanza lo sta ancora cercando). Non mi pago' le mensilità di settembre e ottobre, cosi' feci fare una lettera da un avvocato con dimissioni per giusta causa, poi lettera per richiesta degli stipendi, tfr ecc.. poi feci emettere decreto ingiuntivo, ma senza alcun esito e infine feci ricorso al decreto ingiuntivo,ma il pignoramento ebbe esito negativo.Quindi le 3.584,38 euro a tutt'oggi neanche l'ombra. Purtroppo l'avvocato che mi aveva garantito che avrei avuto i soldi non fece nient'altro. Quindi spesi dei soldi inutilmente. Siccome il pignoramento con esito negativo e quindi la risposta al mio decreto ingiuntivo ha data 11-11-2009, ho pensato che non essendo trascorsi 5 anni, potrei riuscire a recuperare qualche soldino, magari rivolgendomi al fondo inps oppure vorrei sapere cosa mi consiglia Lei. L'azienda non ha mai dichiarato fallimento. Sono ancora disoccupata, rivolgermi alla CGIL della mia città in quanto non mi ha risolto la cosa e non mi sembra il caso dato anche altre esperienze precedenti. Già ho perso una causa di lavoro di parecchi soldi dove anche li' mi spettavano almeno 10.000 €. Nel caso in cui Lei potesse fare qualcosa, di quei 3.584,38 euro del 2008 che mi spettavano,quanto si prenderebbe? Le premetto che non posso affrontare spese legali prima di ricevere i soldi che mi spettano, perchè mi trovo in condizioni economiche non favorevoli. Vorrei che almeno una volta qualcosa mi vada per il meglio e poi è una questione di principio. Posso anche mandarLe il decreto ingiuntivo emesso e il ricorso, se Le dovesse occorrere. Grazie per l'attenzione.

    Cordiali Saluti

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    1. Purtroppo nel tuo caso non c'è una strada percorribile, quindi a questo punto mi dispiace dirtelo ma è il caso che ti rassegni ed attendi l'evolversi della situazione.-
      Infatti ti sei imbattuta in un avvocato presumibilmente poco competente in materia, che Ti fatto solo perdere tempo e denaro.-
      Nel tuo caso se e fino a quando non ci sarà una sentenza di fallimento non avrai alcuna possibilità di recuperare le Tue competenze maturate.-

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  8. Gentile Sig. Gianfranco, sono stato assunto in data 01/03/208 con un contratto indeterminate (CCNL Spedizionieri e Agenzie Marittime) e la dita mi ha licenziato il 03/03/2014. Entro quanto giorni deve essere pagato il TFR? Grazie

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  9. Salve,
    io ho lavorato per 4 anni in un privato che ha un franchising wind me ne sono dovuta andar via... mi chiedo adesso in quanto tempo dovro' percepire il mio tfr???
    Saluti
    grazie anticipatamente

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    1. Ciao Silvia!
      Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  10. Gentile Sig. Gianfranco, io sono stato licenziato per giusta causa volevo sapere se mi spettava il tfr e i relativi tempi di consegna. Assunto con CCNL.
    Anticipatamente ringrazio

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    1. SI!
      Anche se sei stato licenziato per giusta causa hai diritto al TFR che dovrà esserti corrisposto entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  11. Buonasera, spiego brevemente il problema : la mia ragazza ha maturato un tfr di circa diecimila euro, e l'ex titolare dell'attività, che ha chiuso causa crisi economica, le ha proposto di darle ottomila subito e di avere uno " sconto " sui restanti duemila ( ovvero, non glieli da ); altrimenti tutti e diecimila, ma a rate, chissà, forse, quando, sempre che sia in possibilità di farlo... io ovviamente sarei per tutti i diecimila, considerato che penso ( io sono libero professionista quindi non me ne intendo tanto ) che il tfr dovrebbe essere messo da parte dall'azienda ogni mese, anzichè utilizzato come "cassa", proprio per evitare di trovarsi in difficoltà nel restituire somme importanti. Dunque chiedo : farsi " lo sconto " sul tfr da dare, è una cosa lecita ? ovvero, è prevista magari da qualche norma aggiuntiva per causa di crisi economica/chiusura attività/fallimento/altro ? e se fosse concordare un pagamento rateizzato, anche solo dei duemila rimanenti, avendone incassati ottomila subito, bisogna comunque chiederli entro 5 anni dalla chiusura dell'attività ? inoltre, se la società dichiarasse fallimento, sarebbe svincolata dal dover conferire il tfr ? Ringrazio anticipatamente. Saluti.

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    1. - NO! Lo sconto sul TFR non è una cosa lecita.-
      - La Tua ragazza può concordare un pagamento rateizzato, ma le consiglio di rivolgersi a un sindacato per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-
      - SI! Il TFR si prescrive in 5 anni.-
      - Se la società dichiara fallimento ed è stata seguita la procedura corretta, subentrerà il fondo di garanzia dell'INPS per l'eventuale quota di TFR non incassato.-

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  12. Salve Sig. Gianfranco ho bisogno della sua consulenza, volevo sapere se mi può dire tutti i passaggi che ci sono da fare, per arrivare al mio sospirato T.F.R..Mi spiego meglio,la ditta per cui lavoravo è dichiarata fallita nel febbraio 2014,iter ufficio vertenze iniziato già da due anni. La domanda è chi mi fa sapere qualcosa in merito, per accedere al fondo garanzia INPS, il curatore fallimentare, o l'avvocato? quanto tempo passa ancora dal giorno del fallimento,e il TFR verrà saldato in un'unica soluzione. Spero di essermi spiegato per agevolare la sua risposta, la ringrazio e faccio i complimenti per le sue rapide e precise risposte.Tanti saluti.

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    1. Ciao Pasquale!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Per la serie a ognuno il suo mestiere, Ti consiglio di rivolgerti all'ufficio vertenze del sindacato che ti sta seguendo per farti tutelare ed assistere per il meglio, e per non correre il rischio di perdere il TFR o di ritardarne l'incasso.-
      Comunque con la sentenza di fallimento il sindacato può richiedere l'intervento del fondo di garanzia dell'INPS che di solito provvede al pagamento dopo circa 3 o mesi dalla data di presentazione della domanda.-

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  13. Buonasera sig.Gianfranco,
    intanto volevo ringraziarla per la sua professionalità e disponibilità.
    Il mio datore di lavoro sta chiudendo la socetà e riapre sotto un altra ragione sociale,quindi lui vuole che noi dipendenti ci si licenzi(attualmente abbiamo un contratto a tempo indeterminato) per poi successivamente essere riassunti con contratto a tempo determinato..cosa ne pensa lei?

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    1. Ciao Fabio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Penso che si tratti di una bella "fregatura", Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  14. Buonasera sig Gianfranco,
    volevo porgli una domanda in quanto mio padre è stato licenziato e il datore di lavoro gli ha chiesto di rateizzare l'importo di 21000.Ovviamente vuole che firmi un foglio in cui ci sia scritto senza nulla a prentedere...come dovremmo agire?inoltre dai conteggi effettuati risulta che negli anni precedenti il datore di lavoro è in difetto di circa 4000...quindi se firmo la rateizzazione senza nulla a pretendere perderò il diritto di fare una vertenza e quindi non avere più la possibilità di riprendere quello che ho perduto..grazie per la collaborazione

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    1. In effetti Tuo padre non deve firmare nulla perché se firma perde il diritto alla differenza e non ha alcuna garanzia sul pagamento del TFR maturato, dovrebbe quindi rivolgersi alla sede più vicina della CGIL per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  15. se invece non è scritto senza nulla a pretendere?

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    1. La clausola "senza nulla a pretendere" è obbligatoria in ogni accordo, altrimenti non è un accordo tra le parti.-

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    2. quindi domani mio padre ha l'incontro con il datore di lavoro come deve comportarsi?

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    3. Il mio consiglio è che senza l'assistenza di un sindacato tuo padre non deve firmare nulla, perché ogni possibile documento che gli sottoporrà il datore di lavoro sarà sicuramente solo a suo favore, e certamente non a favore di tuo padre.-

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  16. Gent.mo Gianfranco censori buona sera , sono bruno vorrei sapere se' la reggione puo' sottrare senza nessun articolo di legge l'aumento di rivalutazione come ogni anno viene fatta dal governo di dieci euro come elemosina nei confronti dei medesimi pensionati,x loro questi dieci euri frutterebbero 840milioni .(sono convinto che milioni di pensionati , pochissimi fanno caso a questa sottrazione non dovuta da parte della reggione.per favore puo' dirmi qualcosa al riguardo.? mille grazieeee

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    1. Ciao Bruno!
      Purtroppo SI!
      E' quello che prevede la legge!!!

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  17. Buongiorno Dott. Censori, la ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrà dedidcarmi. Ho rassegnato le dimissioni circa 5 mesi fa, dpo 10 anni di servizio. l'azienda sta rateizzando il tfr a 500 euro al mese, ricevo una busta paga per gli acconti, ma il pagamento è eseguito il 17 del mese successivo. Mi spiego meglio: busta paga febbraio, bonifico a fronte del mese di febbraio eseguito il 17 marzo. Posso richiedere il pagamento entro il mese? Non c'è nessun accordo con sindacato, ho pattuito la rateizzazione con il loro studio via mail, insomma un accordo senza intermediari. Grazie

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    1. Ciao Barbara!
      Se hai pattuito la rateizzazione senza accordo con il sindacato, vale solo quello che c'è scritto nelle mail, cioè se risulta espressamente indicato il giorno in cui deve essere fatto ogni bonifico puoi far rispettare l'accordo sottoscritto, altrimenti devi purtroppo rassegnarti ed accettare i termini stabiliti dall'azienda.-

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    2. Grazie mille per la celere risposta. Nella mail non ho specificato un giorno! Ho accordato all'azienda la rateizzazione da versare ogni mese e non il 17 del mese successivo. posso, quindi chiedere che mi venga versato l'importo entro il mese??? Grazie e mi scusi se le riporgo la domanda.

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    3. Ciao Barbara!
      SI!
      Puoi mandare all'azienda un'altra mail con la quale comunichi che ogni rata deve essere corrisposta entro fine mese, altrimenti salta l'accordo e ti riservi io diritto di ricorrere a un legale o a un sindacato per il recupero delle Tue competenze.-

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    4. Grazie mille e complimenti per la professionalità e la gentilezza.

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    5. Ciao Barbara!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  18. Buongiorno, chiedo gentilmente un informazione, ho chiuso la ditta (artigiano autonomo) 3 anni fa', ho sempre pagato tutte le tasse regolarmente, ho chiuso il 31 dicembre, e come dice la legge si paga sempre in anticipo, io ho pagato in anticipo per l'anno seguente sia inps che inail, ho diritto ad un rimborso, visto che ho il chiuso il 31 dicembre? grazie saluti.

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    1. Non mi risulta che si debba pagare l'INAIL o l'INPS in anticipo, cioè a dicembre per l'anno successivo, presumo quindi che Tu ti confonda con qualche altra tassa, e comunque devi risolvere la questione con il commercialista che ti ha tenuto la contabilità.-

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    2. chiedo scusa Dott Censori mi sono espresso male volevo dire acconti Inal e Inps, mi spiego meglio.... sono a novembre 2010 e il mio commercialista mi dice che devo pagare l'acconto inps 2011 per esempio gennaio e febbraio, ma se io chiudo al 31 dicembre 2010 i miei
      acconti che fine fanno? grazie saluti

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    3. Se a novembre 2010 il Tuo commercialista ti ha detto di pagare l'acconto INPS 2011 quando a dicembre 2010 avresti chiuso l'attività, i soldi che hai versato dovresti farteli rimborsare dal commercialista che ti fatto pagare somme non dovute all'INPS.-
      Comunque se effettivamente i contributi non erano dovuti il Tuo commercialista dovrebbe presentare per Tuo conto la domanda di rimborso all'INPS.-

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  19. gentilissimo dottore, la mia ditta, una società comunale, mi ha corrisposto il tfr con bonifico bancario alla fine dell'anno 2013. nei giorni scorsi mi hanno contattato per dirmi che il loro commercialista ha fatto un errore e mi hanno pagato 5000 euro in più ed ora vogliono che io li restituisca tutti e subito. io ho detto loro che non sono in possesso più di quella somma, da me utilizzata per pagare i miei tanti debiti e che posso al più restituirli a rate. loro li vogliono tutti e subito. cosa posso fare? l'errore l'hanno commesso loro, posso rifiutarmi di restituirglieli?

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    1. Se effettivamente c'è stato un errore e la società comunale Ti ha fornito tutta la documentazione a riprova dell'errore, Tu sei tenuto a restituire la differenza del TFR che non ti spettava.-
      Comunque non essendo più in possesso della somma ricevuta, se ricevi una diffida scritta puoi comunicarlo per iscritto e richiedere di concordare una rateizzazione del debito.-

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    2. grazie dottore, allora vuol dire che il mio legale sta facendo bene e che le spiegazioni che mi ha dato sono corrette. meno male, non sempre si sa in quale mani ci si mette, sopratutto perché ognuno dice la sua a volte senza cognizione di causa.
      grazie ancora.

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  20. Gentile Gianfranco, nel 2008 mi sono licenziato dal mio vecchio titolare che non mi hai mai liquidato tfr e ultime mensilità, inutile la vittoria a tavolino alla causa ... All'epoca non percependo nulla non ho dichiarato nulla ora l'Agenzia delle Entrate mi accasa di omessa dichiarazione dandomi un'ammenda di circa 1500e ... ma io non ho percepito nulla come posso pagare loro? Grazie anticipatamente.

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    1. Non capisco che significa "inutile la vittoria a tavolino alla causa", e comunque se il tuo vecchio datore di lavoro a suo tempo ha dichiarato all'erario di averti pagato il TFR Tu eri tenuto a dichiararlo.-
      A questo punto devi presentarti direttamente all'Agenzia delle Entrate con tutta la documentazione in Tuo possesso per chiarire cos'è effettivamente successo.-

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  21. Buonasera Avvocato,
    l'azienda dove lavoro ha presentato domanda di Concordato Preventivo con Riserva in Continuità in gennaio e ora ha richiesto la proroga. Siccome non mi sono stati pagati 4 stipendi prima e i 2 successivi invece si, chiedo se il fondo garanzia INPS mi rimborserà gli ultimi 3 non pagati.grazie

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    1. Ciao Gianni!
      Purtroppo NO!
      Il fondo di garanzia dell'INPS provvede al pagamento del TFR ed al massimo delle ultime 3 mensilità scoperte, ma solo se sono le ultime e non quelle precedenti.-

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    2. Buongiorno,
      perciò visto che l'azienda non ha intenzione di pagare le rate pregresse e il concordato non sembra andare per il verso giusto, cosa mi consiglia di fare per i mesi non pagati? o posso già darli per persi? grazie

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    3. Ciao Gianni!
      Purtroppo nel tuo caso i mesi non pagati rientreranno tra i crediti ordinari, quindi se verrà approvato il concordato ti verranno pagati nella percentuale stabilita dal concordato.-

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    4. Buonasera Avvocato,
      le chiedo se anche il TFR verra' pagato in percentuale e cosa succederebbe alle mensilità non pagate nel caso di fallimento.grazie

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    5. Ciao Gianni!
      In caso di fallimento dell'azienda, se il TFR è stato pagato solo parzialmente, subentra il fondo di garanzia dell'INPS per il pagamento della quota residua.-

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    6. Buonasera Avvocato,
      oggi ho saputo che il Tribunale ha rifiutato la domanda di concordato. Siccome la ditta non ha ancora dichiarato fallimento cosa mi conviene fare?
      grazie

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    7. Ciao Gianni!
      Purtroppo a questo punto puoi solo attendere che venga avviata la procedura di fallimento e una volta completata potrai richiedere il pagamento del TFR al fondo di garanzia dell'INPS, e ti consiglio comunque di rivolgerti a un avvocato o a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  22. salve .ho lavorato per 12 ani in una dita con 12 operai.piano piano dal 2011hanno licenziato tutti.a me mi ha licenziatto per ultimo in 18/11/2013,l'azienda mi deve pagare 5 menssillita+la tredicessima +tutto il tfr.il problema e che ,l'azienda non e fallita ,hanno chiuso solo le porte.la dentro non lavora piu nessuno.ho sentito che loro vogliono fare Concordato Preventivo.che devo fare io per avere i miei soldi .GRAZIE MILE.

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    1. Anche in caso di concordato preventivo provvede il fondo di garanzia dell'INPS per il pagamento del TFR ed al massimo delle ultime 3 mensilità scoperte, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio Vertenze della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  23. Buonasera
    vorrei sapere che tempi limite ha x legge l'azienda dove ho lavorato x 10 anni per darmi il tfr dovuto dopo licenziamento x giustificato motivo oggettivo. L'azienda è ancora esistente e mi ha proposto 12 mesi di dilazione dell'importo ma a me sembrano veramente tanti!! Vorrei essere pronta prima di fare una contro proposta e vedere al più presto i miei soldi.
    Grazie mille pper la risposta...
    elena

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    1. Ciao Elena!
      Per legge il TFR dovrebbe essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, e in caso di difficoltà finanziarie dell'azienda le parti possono concordare una dilazione o una rateizzazione fino a 6 mesi.-

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  24. salve ,io lavoro da 14 anni nella stessa azienda con le 52 settimane regolarmente pagate.ora ho chiesto l'anticipo del mio tfr dall'inps anche per motivi sanitari.la domanda è stata inoltrata a gennaio e ad oggi ancora niente,il patronato ha detto che arriveranno per metà aprile.ma è normale tutta questa attesa?? Grazie Gianfranco.aspetto sue.

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    1. Purtroppo 2 o 3 mesi sono i tempi medi di evasione di quasi tutte le domande da parte dell'INPS, e non si può far altro che far sollecitare l'evasione della pratica da parte del patronato.-

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  25. salve io ho lavorato 13 ani in un azienda con 14 operai ,hanno licenziato tutti e alla fine anche me,il padrone di questa dita mi ha deto che lui ha fatto in 8 marzo la domanda per il concordato continuativo e di non disturbarlo piu fino al 10 di magio quando sara l udienza al tribunale di cuneo,lui mi deve pagare 6 mensilita + il tfr .il problema e se io vedro ancora i miei soldi,e comme faccio sapere se e vero che lui ha fatto il concordato continuativo se lo fano falire che devo fare dopo grazie

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    1. Purtroppo da solo non arrivi da nessuna parte, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  26. Salve. o lavorato come imbianchino apprendista per 4 anni e a novembre i il contratto e scaduto. O la ultima busta paga ma il TFR il capo dice che non mi lo deve dare.cosa devo fare. grazie mille
    Narcis

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  27. ciao vorrei chiedere una cossa. sonno statto licenziato in septembre 2013. e fino ora non ho ricevuto la mia liqudazzione. che devo fare. grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  28. SALVE,IO HO LAVORATO PER UNA DITTA COME ADETTA ALLE VENDITE DAL 9 APRILE 2008 FINO AD 12 MARZO 2014 CON UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO. IL MIO EX TITOLARE MI HA CHIAMATA OGGI ED MI HA SETTO CHE I DOCUMENTI SONO PRONTI ED DOMANI MATTINA DOBBIAMO ANDARE AL SINDACATO PER REGOLARIZARE TUTTO. PERCHE DAL SINDACATO?QUESTA è LA PROCCEDURA? DEI SOLDI ED DEL T.F.R NON MI HA DETTO NIENTE C'è DA DIRE CHE NON VENGO PAGATA DAL MESE DI FEBBRAIO . LA LIQUIDAZIONE ENTRO QUANTO TEMPO AVVIENE? GRAZIE MILLE.

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    1. Presumo che se il tuo ex datore di lavoro si è rivolto al sindacato è perché o vuole proporre una rateizzazione per il pagamento delle Tue competenze o vuole evitare una Tua opposizione al licenziamento, e comunque è inutile formulare ipotesi visto che domani avrai tutte le risposte necessarie.-

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  29. salve io volevo sapere quanto prendero di tfr. lavoro da novembre 2006 e finisco ad aprile 2014 sul cud ce scritto 9300 euro come faccio a capire quanto prendo grazie anticipatamente

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    1. La tassazione del TFR è legata all'aliquota IRPEF di rifermento dell'anno di riscossione, e la percentuale minima è del 23%.-

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  30. salve mi chiamo Simone , io ho lavorato per una ditta di artigianato dal 1/06/2004 al 14/03/2014 , licenziamento da parte del datore di lavoro per questione di crisi.
    Tutt'ora in data 02/04/2014 devo ancora percepire gli stipendi di gennaio,febbraio e le prime 2 settimane di marzo , incluso tutto il TFR maturato fin'ora .
    Dopo vari e ripetuti solleciti il datore di lavoro persiste col fatto che non hanno soldi per liquidarmi il tutto e noto che stanno tirando parecchio lungo con le scuse dei conteggi da parte del commercialista ecc. ecc.
    Come mi devo comportare?
    Come faccio ad avere ciò che mi spetta visto che se la stanno prendendo comoda?
    Premetto che prima la ditta era SNC ora sono passati a ditta SRL ....
    Il licenziamento è avvenuto sotto vecchia ditta SNC , ma dopo essere passata a SRL in quanto il cambio è avvenuto dai primi di gennaio.
    La prego mi aiuti perchè sono senza lavoro e ho bisogno dei miei soldi !!!!

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    1. Ciao Simone!
      Per legge tutti gli stipendi vanno corrisposti al lavoratore entro 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, mentre il TFR va corrisposto entro 60 giorni, e se il Tuo ex datore di lavoro non rispetta i termini Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio Vertenze della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  31. Salve mi chiamo angiolino , mi sono licenziato nel 2011 per pensionamento e dopo un mese sono stato riassunto regolarmente ora alla denuncia dei redditi pago ma il problema è un altro in questa dita ho lavorato più di 20 anni maturando un tfr di oltre 22000 euro che non mi sono stati pagati continuo a chiederli ma sempre le solite
    scuse (LA CRISI CLIENTI CHE NON PAGANO) non li ho mai chiesti per iscritto visto che lavoro ancora nell'azienda, ieri mi sono rivolto al sindacato ma le risposte non mi convincono sono passati trè anni e devo andare per vie legali e non mi garantiscono di riuscire a recuperare l'intero inporto la dita non è fallita siamo in 5 operai e ha un capitale capannoni, case e appartamenti affitati e dovrei pagarmi pure l'avvocato questo sapevo che dovevo anticipare ma che a sua volta le avrebbe pagate il datore di lavoro con gli interessi dei trè anni e mi sarebbero state restituite
    mi chiedo questo sindacato cgil difende gli operai o il datore di lavoro
    chiedo se qualcuno può darmi qualche consiglio grazie

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    1. Ciao Angiolino!
      Purtroppo non ti capisco!
      Tu sei andato in pensione e sei ritornato successivamente a lavorare nella stessa azienda anche se dovevi incassare un TFR di 22.000 euro.-
      Ora mi dici che dopo 3 anni non hai ancora incassato il TFR ma continui ancora a lavorare nella stessa azienda e te la prendi con il sindacato che non riesce a tutelarti.-
      Capisco che il sindacato non ti abbia dato garanzie, ma non perché il sindacato difende il datore di lavoro, ma perché non può difendere chi è difficilmente difendibile, in quanto dovresti motivare il tuo comportamento a un giudice.-

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  32. Buonasera, mi chiamo Massimo
    dopo 23 mi sono licenziato da un ospedale pubblico. Mi hanno detto all'IMPS che per la liquidazione del TFR devo aspettare due anni. E' vero?

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    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo SI!
      In caso di dimissioni, un dipendente pubblico per avere liquidato il TFR maturato, deve attendere due anni.-

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  33. Gent.mo Dott. Censori, Le sarei grato voler chiarire un mio dubbio.
    Nel maggio 2009 sono andato in mobilità, allacciandomi poi alla pensione,
    e mi è stato liquidato il mio TFR. Nel settembre 2013 ho ricevuto una comunicazione da parte dell’Agenzia dell’Entrate con il calcolo della “tassazione separata” per un ammontare di circa 2000,00 Euro.
    La mia domanda è: La somma pagata devo inserirla nella dichiarazione dei redditi (MOD.730)?
    Se si, in quale riquadro del Mod. 730 va inserita?
    La ringrazio e La saluto cordialmente.

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    1. NO!
      La somma pagata come tassazione separata sul TFR non va inserita nella dichiarazione dei redditi.-

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  34. Buongiorno dott.Censori ho da porle una domanda:lavoro in una grande azienda dal settembre 2002 ,nel 2007 ho deciso di mettere il tfr nel fondo della mia banca. Il tfr maturato fino a quel momento che ammonta a circa 7000euro e' rimasto accantonato in azienda.Posso richiederlo all'azienda? o mi spetta solo alla cessazione del contratto? La ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo la quota del TFR accantonato in azienda si può richiedere solo alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  35. Buonasera Sig. Gianfranco,
    le chiedo qual'è la tassazione sul TFR? Ho chiesto un anticipo del TFR di 10.000Eur netto ed in busta mi ritrovo:
    1) nella colonna competenza: +12.600
    2) nella colonna Trattenute: Rivalutaz. Fondo post 2000: 2.844,82
    3) nella colonna Importo base: Imponibile TFR (2): 9.755,18
    4) nella colonna Trattenute: IRPEF netta TFR: 2.599,76
    5) nella colonna Importo base: Aliquota TFR: 26,65
    Il mio contratto è Industria Edile, impiegato 6 liv.
    Le faccio questa domanda per essere sicuro che mi è stato concesso netto 10.000 Eur (per poi aggiungere il netto della mia mensilità che per contratto è un fisso). La ringrazio infinitamente per la sua disponibilità che mi ha sempre riservato.

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  36. Buonasera Sig. Gianfranco,
    correggo quanto ho riportato non completamente al punto:
    1) nella colonna competenze: Acconto TFR : 12.600.
    Ancora grazie e cordiali saluti.

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    1. La tassazione del TFR o di un anticipo del TFR è legata all'aliquota media di riferimento dell'anno di corresponsione, che deve essere almeno del 23%, quindi è esatta.-

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  37. Buona sera dott Censori sono un operaio metalmeccanico,la mia azienda è stata messa in liquidazione nel 2011 di fatto abbiamo smesso di produrre subito dopo ,dopo quasi 3 anni lazienda è fallita nel frattempo tutto quello che c,era in azienda e stato venduto a parte il capannone . io e altri 25 operai dobbiamo tutti ricevere il trattemento di fine rapporto.volevo solo sapere se e vero che il fondo di garanzia dell,imps interviene solo quando tutti .beni dell,azienda sono stati venduti? se il capannone non lo vendono mai,quando potro avere la mia liquidazione?

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    1. NO!
      Il TFR viene corrisposto al lavoratore dal fondo di garanzia dell'INPS dopo la sentenza di fallimento, a prescindere quindi dalla vendita dei beni aziendali.-

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  38. Buonasera dott.Censori sono un impiegata in mobilità dal 09/07/14, visto che l'azienda ha dichiarato fallimento il 03/05/13 tutti noi dipendenti siamo rimasti sospesi senza stipendio e senza nemmeno avere i contributi per la pensione fino al 09/07/13 data d'inizio mobilità per tutti.La mia domanda è possiamo recuperare almeno i contributi anche figurativi di questi mesi in cui siamo stati sospesi (dal 03/05/13 al 09/09/13) ? La ringrazio e le auguro una buona serata.

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    1. Purtroppo NO!
      I periodi di sospensione non sono recuperabili successivamente ai fini contributivi.-

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  39. salve dottor Censori, il giorno 16 febbraio 2014 la pizzeria dove lavoravo da 7 anni ha chiuso per cessazione attività, ma ad oggi ancora non ho ricevuto il tfr. In questo caso dovrà pagarmi il mio ex datore di lavoro (che tra l'altro allunga sempre i tempi del pagamento ogni volta che lo contatto) o dovrò aspettare il fondo di garanzia dell'INPS fra qualche mese?

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    1. I crediti da lavoro, TFR compreso, si prescrivono in 5 anni, quindi se non ti "muovi" in tempo utile corri il rischio che il TFR non te lo corrisponda nessuno, Ti consiglio pertanto di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  40. Buonasera Dott. Censori,
    a gennaio 2013 mi sono state bonificate, dal mio ex datore di lavoro, 10 mensilità, avendo vinto la vertenza nei suoi confronti (non mi era stato rinnovato il contratto e ora non lavoro più per lui).In che campo del mod. 730 và inserita tale somma? Redditi soggetti a tassazione separata? Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente?Grazie

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    1. Ciao Stefano!
      SI!
      L'importo bonificato dal Tuo ex datore di lavoro va inserito nel 730 nel Rigo D7 "altri redditi soggetti a tassazione separata" colonna 1 compensi arretrati di lavoro dipendente.-

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  41. Buonasera Avvocato,
    sono un ex isegnante di religione cattolica con incarico annuale in regime di trattamento di fine servizio con cessazione dal servizio in data 31/08/2010.
    Il servizio è stato svolto ininterrottamente da novembre 1990 ad eccezione del rinnovo dell'incarico di settembre 2006 che anzichè in data primo settembre è stato rinnovato dopo circa 2 settimane.
    Chiedo gentilmente se ho diritto al trattamento di fine servizio per l'intero periodo ovvero solo da 09/2006. Il dubbio è se opera la prescrizione considerando la breve interruzione.

    La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che presterà al mio caso.

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    1. SI!
      Tu avrai comunque diritto al trattamento di fine rapporto per l'intero periodo, anche se c'è stata un'interruzione di 2 settimane.-

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    2. grazie mille per la risposta. Sarebbe così gentile da inviarmi un riferimento normativo..sono in difficoltà in quanto mi hanno detto che il mio diritto al trattamento di fine servizio si è prescritto a causa dell'interruzione e che di conseguenza ho diritto solo al tfr maturato dopo. In pratica secondo la scuola avrei dovuto fare domanda nei 5 anni dall'interruzione..Grazie infinite per la disponibilità

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    3. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  42. buonasera avvocato..io da 3 anni ho lavorato in una pizzeria d'asporto..c'è stato il cambio gestione..devo ancora ricevere il TFR e delle buste paghe che ho ancora indietro...il problema è ke non me le vuole dare..come devo comportarmi a riguardo? grazie

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    1. I crediti da lavoro, TFR compreso, si prescrivono in 5 anni, Ti consiglio quindi di rivolgerti in tempo utile alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  43. Buongiorno dott. Censori, in seguito al licenziamento, ho scoperto che una collega che è stata assunta con lo stesso tipo di contratto part time, stesso giorno di assunzione, stessa mansione, e licenziata pure lei lo stesso giorno, ha maturato un TFR diverso dal mio, sebbene io facevo anche più ore supplementari di lei (non so se conta). La differenza e di 50% in più rispetto a me. Aggiungo che lei non ha figli a carico (e poi non so nemmeno se conta per il TFR). Come è possibile? C'è un errore di calcolo nel mio o nel suo TFR? come posso saperlo? Grazie mille. RITA

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    1. Ciao Rita!
      Il TFR viene calcolato in base alla retribuzione, presumo quindi che la Tua collega avesse una retribuzione più elevata della Tua, Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per una verifica di calcoli effettuati.-
      Ovviamente se c'è un errore nei calcoli del TFR della Tua collega non è un problema Tuo.-

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    2. grazie mille per la sua gentile risposta, ovviamente non avrei avuto perplessità se lei avesse avuto una retribuzione maggiore, ma abbiamo stesso tipo di contratto, stessa retribuzione, con assunzione e licenziamento nello stesso giorno, e persino le ns 13sime erano uguali, non differenti nemmeno di un centesimo. La mia domanda era se poteva esserci un errore nel calcolo, a questo punto, oppure una differenza dovuta, magari per il fatto che lei è sposata ed io no, lei è più grande di me, e ha superato i 50 anni, ha figli minonenni (sebbene non a carico suo) ecc.. Vorrei anch'io un tfr maggiore del 50%, se fosse un errore nel mio calcolo ma non vorrei chiedere al sindacato se il calcolo fosse giusto, ed io lo ignorassi. Grazie mille ancora! Rita.

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    3. Ciao Rita!
      NO!
      Ai fini del calcolo del TFR è ininfluente il fatto che la Tua collega sia sposata e Tu no, che Lei è più grande di te, e ha figli minorenni, quindi per la differenza deve esserci un'altra motivazione.-

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  44. Buongiorno dott. Censori, nell'anno 2007, quando si era posta la scelta se investire il TFR maturato a fondi pensionistici o lasciarlo in Azienda ho optato per questa seconda soluzione. La mia dita ha più di 50 dipendenti per cui il Tfr viene versato dalla stessa c/o il fondo tesoreria dell'INPS. La domanda che pongo è questa: in caso di cessazione rapporto (dimissioni o licenziamento) la ditta deve corrispondermi la liquidazione entro 60gg dalla cessazione del rapporto, sicuramente la parte accantonata dalla data di assunzione sino al 31.12.2006 perchè fondi rimasti in azienda, ma per le quote successivamente maturate (cioè gli anni dal 2007 ad oggi dopo la nuova normativa che ha portato il lavoratore a scegliere la destinazione del proprio TFR) ed accantonate c/o l'INPS cosa accade? Fanno comunque parte della liquidazione e anche queste mi vengono elargite direttamente dal datore di lavoro? Insomma il datore di lavoro è tenuto a corrispondere tutta la liquidazione al dipendente sia quella rimasta in azienda che la parte accantonata c/o l'INPS dopo il 2007? La liquidazione integrale io la devo esigere dal datore di lavoro? Mi scusi ma è un punto che non mi è chiaro, per evitare sorprese future.
    La ringrazio infinitamente. Cordiali saluti

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    1. SI!
      In caso di cessazione del rapporto di lavoro la ditta deve corrisponderti tutto il TFR maturato dalla data di assunzione, e il discorso del fondo tesoreria dell'INPS è una questione interna tra l'azienda e l'INPS nel senso che l'azienda deve richiedere indietro le somme versate per potertele poi liquidare.-

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    2. ma a questo punto se la ditta deve prima richiedere all'Inps le quote accantonate c/o il Fondo Tesoreria, in che tempi, dalla data di cessazione lavoro, mi erogherebbe la liquidazione? Normalmente le aziende devono fartlo in 60 gg. In definitiva che tempistiche ha l'Inps per rimborsare all'azienda le quote che poi l'azienda a sua volta mi liquiderà? Grazie mille

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    3. Non è un problema Tuo!
      L'azienda per legge è tenuta pagarti comunque il TFR entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi se li recupera prima o dopo è solo una questione interna tra l'azienda e l'INPS.-

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  45. Buongiorno dott. Censori, in data 31 settembre 2013 la ditta presso cui lavoravo da 14 anni ha licenziato 4 persone (fra le quali il sottoscritto) per giustificato motivo oggettivo, a causa di una scarsità di lavoro negli ultimi anni. Da ottobre sono in disoccupazione.Siccome il mio ex datore di lavoro non riesce a pagare il TFR entro i tempi previsti da contratto, siamo andati d'accordo in una rateizzazione in 14 mesi a partire da gennaio 2014. Ecco mi chiedevo visto che dovrò fare a breve il 730 e avrò 2 cud uno del ex datore e uno dell INPS , e visto che il cud dell ex datore include anche il TFR che però percepiro nel 2014/15 dovrò pagare delle tasse per un reddito che non ho percepito? La ringrazio e cordiali saluti.

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    1. Ciao Stefano!
      Tranquillo!
      Il TFR è soggetto a tassazione separata quindi è ininfluente ai fini della prossima dichiarazione dei redditi.-

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  46. Buongiorno Dott. Censori, nel 2011 la ditta per cui lavoravo mi ha licenziato e successivamente ha fatto fallimento, nel 2013 l'INPS mi ha erogato il TFR. attualmente io ho un lavoro part-time e sono studente, vorrei sapere se il TFR deve essere considerato ai fini del modello 730.
    La ringrazio e cordiali saluti
    Gianluigi

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    1. Ciao Gianluigi!
      NO!
      il TFR è soggetto a tassazione separata quindi non deve essere considerato ai fini del modello 730.-

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  47. Buongiorno, sono andata dai sindacati perché non mi è stato pagato il tfr...mi hanno fatto parlare con un loro avvocato che mi ha spiegato tutta la procedura per accedere al fondo di garanzia dell'inps (perché con molta probabilità la mia ex datrice di lavoro è nulla tenente) e mi ha prospettato una parcella di 1200 euro circa.. ora vorrei capire..qual è l'utilità del sindacato? E soprattutto perché l'avvocato lo devo pagare io e non la mia ex titolare? Grazie

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    1. Ciao Michela!
      Per fortuna il ruolo di un sindacato non è solo quello di far recuperare " a gratis" ai lavoratori il TFR che le aziende non corrispondono, ma non mi aspetto che Tu lo capisca.-
      Di solito in questi casi il sindacato stipula delle convenzioni con degli avvocati per ottenere tariffe più basse rispetto a quelle standard, ma resta il fatto che qualcuno deve pagarli.-

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  48. lavoro da sette anni e mezzo solo a dicembre compio i miei otto anni pieni,ma ho bisogno urgente di un anticipo per spese mediche a mia figlia di solo cinque anni.........posso fare qualkosa

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    1. Purtroppo NO!
      Fino a quando non compi gli 8 anni di servizio l'azienda non è obbligata o concederti l'anticipo del TFR, ma volendo potrebbe comunque anticiparti la somma per regolarizzare la pratica a fine anno.-

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  49. Buongiorno sign. Gianfranco.io ho lavorato presso una pasticceria per 11 anni.ma tutto cio'che ho messo un avvocato per avere il mio tfr che non volevano darmi,ancora dopo 4 anni niente.devo aspettare ancora tanto secondo lei?visto che qua ad ogni udienza non ce novita'?

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    1. Purtroppo con i tempi della giustizia italiana nessuno può darti delle certezze, quindi solo il Tuo avvocato può fare una previsione più o meno attendibile, sui tempi di incasso del Tuo TFR.-

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