martedì 24 giugno 2014

TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e TFS (Trattamento di fine servizio)

Disciplina del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e del TFS (Trattamento di fine servizio)

Il Trattamento di Fine Rapporto è un istituto previdenziale, a garanzia dei lavoratori, introdotto dalla Legge 297 del 1982.
Il testo della Legge citata ha sostituito il vecchio articolo 2120 del Codice Civile.
Il Trattamento di Fine Rapporto è una forma di retribuzione differita, liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore dipendente.
La Legge 297/82 ha disciplinato in maniera innovativa le modalità ed i criteri di calcolo per la determinazione dell’indennità dovuta dal datore di lavoro.-
La Legge, peraltro, prevede esclusivamente l’obbligo, per le aziende, di registrazione contabile delle quote di tfr che maturano annualmente e di erogazione delle somme al termine del rapporto di lavoro.

Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
Tale importo viene rivalutato, su base composta, al 31 Dicembre di ogni anno, di una percentuale costituita dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.-
Gli elementi che concorrono alla formazione del TFR sono numerosi e vanno dallo stipendio base alle indennità di funzione comprendendo, in via generale, tutti i compensi a carattere continuativo.

Il TFR è una indennità riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato.

La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.

Entro il 30 giugno 2007, o entro sei mesi dalla data di assunzione, se tale data è successiva al al 1° gennaio 2007, i lavoratori dipendenti sono stati o saranno chiamati ad effettuare una Scelta sulla Destinazione del proprio TFR.

Anticipazione del TFR

Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4%  del numero totale dei dipendenti.

La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:
  • eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
  • acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.
L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.

Fondo di garanzia

È istituito per l'Istituto nazionale della previdenza sociale il “Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto” con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto; di cui all'articolo 2120 del codice civile, spettante ai lavoratori o loro aventi diritto.
Trascorsi quindici giorni dal deposito dello stato passivo, reso esecutivo ai sensi dell'articolo 97 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero dopo la pubblicazione della sentenza di cui all'articolo 99 dello stesso decreto, per il caso siano state proposte opposizioni o impugnazioni riguardanti il suo credito, ovvero dalla pubblicazione  della sentenza di omologazione del concordato preventivo, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono ottenere a domanda di pagamento, a carico del fondo, del trattamento di fine rapporto di lavoro e dei relativi crediti accessori (fino a 3 mensilità ) , previa detrazione delle somme eventualmente corrisposte.
I pagamenti sono eseguiti dal fondo entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato.-         


Trattenute fiscali

Il D. Lgs. 47/2000 ha modificato, per gli Accantonamenti effettuati a partire dal 1° Gennaio 2001, la tassazione sul TFR; attualmente, la situazione è la seguente:
quote + rendimenti ante 1.1.2001 tassaz. Sep.
quote post 1.1.2001……………….tassaz. Sep.
rendimenti post 1.1.2001..11% per periodo d’imposta.


Come si calcola la tassazione separata


1) La base imponibile
tfrc = (tfr1-309,87 x n1) + (tfr2 - riv01)
tfrc = tfr complessivo
tfr1 = tfr maturato al 31-12-2000
tfr2 = tfr maturato all'1.1.2001
n1 = numero di anni di accantonamento
riv01 = rendimento finanziario post 2001

2) L'aliquota da applicare
Si divide il tfrc per n1 e si moltiplica il risultato per 12 (mesi), ottenendo così il RAR (Reddito Annuale di Riferimento).
Si calcola l'aliquota Irpef media sul RAR.

3) La riliquidazione
L'imposta viene riliquidata dagli uffici finanziari in base all'aliquota media di tassazione relativa ai 5 anni precedenti a quello di maturazione del diritto alla percezione del TFR.


Trattenute fiscali su anticipazione del TFR

Per le anticipazioni del trattamento di fine rapporto si applicano le  stesse norme di tassazione sopra esposte, salvo conguaglio all'atto della liquidazione definitiva, come da circolare del ministero delle finanze n. 29/E del 20/03/2001.



TFS (Trattamento di Fine Servizio) x Statali e Dipendenti pubblici

TFS tempi blocchi

La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
  • Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
  • Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
  • Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
  • Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
  • Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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121 commenti:

  1. Cosimino
    : Ex dipendente comunale con qualifica B4 messo in pensione per raggiunti limiti di età il giorno 01/02/2014,quando avrò il mio TFR ???

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    1. Ciao Cosimino!
      Le modalità di pagamento del TFR a partire dal 1 gennaio 2014 pertanto sono le seguenti:
      - in unico importo se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro (fino al 31 dicembre 2013 tale limite d’importo era 90.000 euro);
      - in due importi se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro (fino al 31 dicembre 2013 tale limite d’importo era 90.000 euro) ma inferiore a 100.000 euro (fino al 31 dicembre tale limite era di 150.000 euro). In questo caso la prima somma da liquidare è pari a 50.000 euro e la seconda è pari all’importo residuo. La seconda somma verrà corrisposta dopo 12 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento;
      - in tre importi se l’ammontare complessivo lordo è uguale o superiore a 100.000 euro (fino al 31 dicembre 2013 l’importo doveva superare i 150.000 euro). In questo caso la prima somma da liquidare è pari a 50.000 euro, la seconda è pari a 50.000 euro e la terza è pari all’importo residuo. La seconda e la terza somma saranno pagate rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento.
      La liquidazione dei trattamenti di fine servizio avverrà dopo dodici mesi dalla cessazione dal servizio.-

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  2. Buonasera,
    lavoro da 11 anni presso un azienda in cui ho destinato il mio TFR fino al 2007 e dal 2007 ad oggi ho accantonato il TFR in un fondo complementare presso la mia assicurazione.
    Adesso essendo in procinto di acquistare casa, volevo riscattare il mio TFR per far fronte alle spese connesse all'acquisto della prima casa (ovvero per pagare l'agenzia immobiliare, il notaio e le relative tasse).
    In azienda mi hanno già detto che mi possono dare fino al 70% di quello che avevo maturato dal 2003 al 2007; ma non essendo una cifra sufficente mi son recata anche presso l'assicurazione dove ora ho il TFR.
    Lì però mi hanno detto che non essendo ancora trascorsi 8 anni, ma solo 7, non posso ancora accedervi.
    Secondo Lei non posso chiedere un anticipo sulla tempistica all'assicurazione, o una cifra superiore all'azienda (magari col compromesso che l'azienda mi detragga ad es. 100 euro da ogi busta paga)?

    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Il termine degli 8 anni vale sia per il datore di lavoro che per il fondo complementare, e il limite massimo di anticipo del TFR previsto dalla legge è del 70%, quindi per la quota del fondo purtroppo devi attendere il raggiungimento degli 8 anni.-

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  3. Salve, avrei una domanda sia sul tfr sia sugli anni di servizio presso l'azienda ai fini di preavviso di licenziamento: lavoro dal 2000 per un'azienda informatica che nel 2011 è stata acquisita da un'azienda americana, la nostra azienda è sostanzialmente diventata la sede europea di tale azienda americana.
    A noi dipendenti è stato fatto firmare un nuovo contratto in cui semplicemente si diceva che venivano tenute le condizioni contrattuali precedenti ma diventavamo dipendenti della sede europea della nuova azienda. Ora mi chiedo se in tale occasione ci fosse dovuto il tfr, tfr che è invece rimasto in azienda. Vorrei inoltre sapere se gli anni di servizio presso l'azienda devo contarli dal 2000 o dal 2011. Grazie!

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    1. Nel Vostro caso Voi avete sottoscritto un accordo con il quale vi sono state garantite tutte le condizioni contrattuali precedenti, ma la contropartita è che il TFR doveva passare da un'azienda all'altra e gli anni di servizio vanno contati dalla data di assunzione della precedente azienda.-

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  4. Salve, volevo chiedere:se un azienda va in liquidazione e ne subentra un altra può quest ultima farsi carico del tfr della società precedente? I tempi di recupero dei tfr tramite inps e degli stipendi arretrati quali sono ?grazie

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    1. Visto che è cosi gentile può dirmi se il lavoratore può scegliere di non lasciare il suo tfr in azienda anche se è una società con 7/8 dipendenti

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    2. SI!
      Il lavoratore in qualsiasi momento può decidere di non lasciare più il TFR in azienda e di aderire quindi a un fondo pensione.-

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  5. Buongiorno, la mia azienza una spa sta per cedere tutto ad una nuova societa srl, se si tratta di cessione il tfr restera nella nuova azienda?
    grazie

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    1. SI!
      Se c'è un accordo tra azienda cedente e azienda rilevante, il TFR e tutte le altre competenze maturate passano dalla vecchia alla nuova azienda, che deve assumere i lavoratori con passaggio diretto conservando tutti i diritti acquisiti sia a livello di inquadramento che di retribuzione.-

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  6. Gent.mo Dott. Censori
    Ho deciso di fare installare delle inferriate ai balconi e le volevo chiedere: per usufruire della detrazione del 36% in dieci anni, (prima casa) il pagamento deve essere effettuato tramite il bonifico per il recupero del patrimonio edilizio oppure posso pagare con un assegno bancario?

    La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.

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    1. Per poter usufruire delle detrazioni fiscali del 36% è necessario che ogni pagamento venga effettuato con bonifico e l'istituto bancario o postale che effettua il pagamento deve usare le apposite causali previste dalla legge.-

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  7. Buona sera signor Gianfranco io nel 2012 mi sono licenziato presso una struttura pubblica di servizi alla persona, e puntuali! dopo 2 anni mi hanno liquidato il tfr l'inps, ma fin qui non ci piove perchè sapevo che i tempi erano lunghi! Ho avuto un altra esperienza d lavoro in Friuli sempre presso un ente pubblico sanitario, li ho lavorato per 11 mesi è il contratto è terminato naturalmente alla sua scadenza però dopo 6 mesi ancora non ho ricevuto nulla. Io sapevo che dovevano liquidarlo dopo 105 giorni, non è una cosa che mi serve urgente per carità però volevo capire :)

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    1. La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
      Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
      Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
      Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
      Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
      Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.-

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  8. Buon giorno, dott. Censori. La mia richiesta è molto semplice: esistono motivi per i quali, a dimissioni del lavoratore avvenute, il TFR badanti può non essere corrisposto? Se può servire, aggiungo che la richiesta non è banale come può sembrare, ma susseguente ad un rapporto di lavoro ed alla sua cessazione non non facili da gestire e dimostrare. Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi sia in caso di licenziamento che in caso di dimissioni, e non c'è motivo per cui non debba essere corrisposto.-

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  9. buongiorno Dottor Censori
    mi sa dire dove e come posso agire?
    la ditta dove sono da oltre 20 anni ha appena creato una nuova società ,per fare fuori un socio interno,io non ho nessun mandato con la nuova ma loro mandano la merce venduta con la nuova.La vecchia credo la manderanno a fallire...credo.
    ma allo stesso tempo non mi licenziano per non farmi avere il fine rapporto
    saluti GF LAI

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo al momento non puoi fare nulla!
      Devi quindi attendere le decisioni aziendali, pertanto se resterai in servizio con l'azienda attuale verrai licenziato per cessazione dell'attività, e se l'azienda fallirà il TFR ti verrà corrisposto dal fondo di garanzia dell'INPS, mentre se ti verrà proposto un passaggio diretto da un'azienda all'altra, che comporterà anche il trasferimento del TFR, valuterai se sarà conveniente per te.-

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    2. Grazie ,forse ho dimenticato di scriverle che io sono un agente di commercio

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    3. Ciao Marco!
      Se Tu sei inquadrato come dipendente vale la risposta che ti avevo già dato, se invece sei un libero professionista con Partita IVA, purtroppo non hai diritto ad alcuna tutela.-

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  10. Salve Dott. Censori.
    Lavoro presso un azienda da quasi 4 anni, gli ultimi 2 passati in Cassa Integrazione ordinaria. Sono dipendente a tempo indeterminato.
    Se presento le dimissioni so già che il datore di lavoro non avrà i soldi per la liquidazione (è anche indietro di qualche mensilità).
    Vorrei usare il Fondo Garanzia, però so già che l'azienda non può essere messa in "Fallimento" perché il debito totale è inferiore ai 30.000 euro. Neanche "l'Esecuzione individuale" è una via. Il datore di lavoro si può rifiutare di usare il "Concordato preventivo" come procedura concorsuale?
    La richiesta di utilizzo del Fondo Garanzia va fatta da me o dal datore di lavoro?
    Grazie in anticipo.

    Paolo.

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    1. Ciao Paolo!
      Il fondo di garanzia dell'INPS subentra solo in caso di una procedura concorsuale accettata dal tribunale, cioè o concordato preventivo o fallimento, che purtroppo non dipendono solo da te ma dalla maggioranza dei fornitori che non ricevono i pagamenti nei tempi dovuti.-
      In conclusione solo dopo una sentenza di concordato preventivo o di fallimento, e parliamo di anni, potresti richiedere il pagamento del TFR al fondo di garanzia dell'INPS.-

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    2. Però se l'imprenditore non è soggetto per inapplicabilità delle procedure concorsuali (come ho verificato essere), la procedura è più veloce, considerando anche il fatto che la presentazione della reiezione (es. copia del decreto del Tribunale con cui viene rigettata l'istanza di fallimento per insussistenza dei presupposti) non è necessaria in quanto: "il datore di lavoro, imprenditore individuale o società di persone, risulti non avere avuto, in media, più di tre dipendenti nei tre anni precedenti la data della domanda di intervento del Fondo o quella di cessazione dell' attività aziendale se precedente".

      E' tutto giusto? Se lo fosse, si potrebbe passare alla richiesta di un’esecuzione forzata per dimostrazione l’insufficienza della garanzie patrimoniali, ed infine all'accertamento dell'esistenza di uno specifico credito per TFR. Tutto questo per chiedere alla fine l'intervento del Fondo di Garanzia.

      Mi scusi se vado nello specifico, ma potrebbe interessare oltre che a me a molti lavoratori che hanno a che fare o hanno avuto a che fare con "piccoli" imprenditori individuali.

      Grazie.

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  11. Salve Dott Censori,
    nel dicembre del 2011, dopo 15 di lavoro, mio marito (operaio meccanico 4 livello contratto commercio) si è licenziato volontariamente e in accordo con l'ex datore di lavoro vista l'entità importante sia del TFR che delle ferie arretrate (130 gg) ha accettato di ricevere acconti mensili che a tutt'oggi sta ancora ricevendo,
    l'azienda ha liquidato dapprima le ferie arretrate e al termine a novembre 2012 ha emesso la relativa busta paga, ma non ha consegnato il CUD, e sinceramente in fase di dichiarazione dei redditi (aprile 2013) ho completamente dimenticato di spiegare questa situazione al mio consulente....secondo la sua opinione è esatto che l'ex datore di lavoro non abbia emesso il cud? Se si, avrei dovuto comunque portare una copia di questa busta paga al consulente per inserirne l'importo nel 730?
    Grazie in anticipo
    Daniela S.

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    1. Ciao Daniela!
      Avendo emesso una busta paga il datore di lavoro era tenuto ed emettere anche un CUD, Ti consiglio quindi contattare l'ex datore di lavoro di tuo marito per verificare se per un qualche disguido non è stato consegnato, e per farsene eventualmente inviare una copia, da consegnare poi al consulente chi ti ha preparato il 730.-

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  12. Salve mio marito dal 2011 lavora in Lucchini a
    Piombini (gia commissariate da due anni probabilmente chiudono) il tfr non l'ha lasciato alla azidnda ma all'inps. Ora è in CDS, se passa in cassa integrazione mio marito ha diritto al tfr? Entro quanto tempo?
    Grazie.
    Stefania

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    1. Ciao Stefania!
      Purtroppo NO!
      Il TFR si può richiedere solo alla cessazione del rapporto di lavoro, quindi solo se e quando Tuo marito verrà messo in mobilità.-

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  13. Buon giorno, dott. Censori, ho lavorato per 18 anni presso una Snc, nel 2010 sono stato licenziato per motivo oggettivo. Dal 2011 l'azienda si trova in fallimento ed ha il fabbricato all'asta.Io vorrei richiedere l'intervento del fondo di garanzia dell'Inps, ma il mio legale mi dice che devo aspettare la fine dell'asta, Io credo che si stia sbagliando, Le chiedo inoltre se il fondo di garanzia, oltre alle ultime tre mensilità, paga per intero o una sola una parte del totale del tfr.
    grazie

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    1. Purtroppo ha ragione il Tuo legale!
      Il fondo di garanzia dell'INPS paga le ultime 3 mensilità all'80% più il totale del TFR maturato.-

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  14. buon giorno sto lavorando come badante con un contrato inteterminatto BS 28 ore sett con 800 al mesi compreso la tredicesima e TFR .Vorei sapere perche la tredicesima e il TFR sono compresi nel stipendio mensile di 800 opure dovrebe esere 800 piu la tredicesima piu il TFR

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    Risposte
    1. Il livello BS Conviventi prevede una paga mensile di 838,45 euro + 13/ma +TFR.-

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  15. Salve,
    ho lavorato per tre anni per un s.r.l e sono stata licenziata per riduzione personale. Il mio Tfr ammonta a circa 3.400€ ma il mio titolare me ne ha proposti 1.800€ con assegni mensili di 600€...ma è possibile versare il tfr mensilmente e con assegni? Lei cosa mi consiglia???
    Aspetto sue notizie.
    Grazie

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, ed eventualmente può essere concordata tra le parti una rateizzazione fino a 6 mesi.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  16. Salve
    La mia storia e la seguente :
    L'azienda dove ho lavorato ha cessato l'attività 20 dicembre 2013 , quindi sono in disoccupazione -ancora per un mese e mezzo. dopo un mese circa il titolare ha riaperto la società sotto un altro nome .Tuttt'oggi non mi ha passato ancora niente della liquidazione, mancato preavviso ecc. Cosa devo fare ?
    In attesa della sua risposta
    Porgo distinti saluti

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    Risposte
    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  17. Salve avvocato,

    una domanda: mi sono dimesso (ero a tempo indeterminato) per aprire una mia attività.

    Ho dato il preavviso di 20 giorni solari come dovrebbe prevedere il CCNL del commercio-terziario; ora che ho passato i documenti al commercialista, lui ha visto che sulla lettera di assunzione c'era scritto "20 giorni lavorativi" di preavviso e non "20 giorni solari".

    Mi chiedevo se questa clausola è valida e se quindi avrei dovuto dare veramente 20 giorni lavorativi oppure se vale il CCNL; mi può confermare inoltre che il CCNL commercio-terziario prevede 20 giorni e non 20 giorni lavorativi?

    Grazie mille!! ...

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    1. I giorni di preavviso sono legati all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento quindi non sono in grado di comunicarti quello che prevede il tuo contratto.-
      Comunque una lettera di assunzione non può prevedere un periodo di preavviso superiore a quello previsto dal contratto.-

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  18. Salve,
    sono un insegnante che è stata assunta ad ottobre 2013 con un contratto a termine nel giugno 2014.
    Per fortuna nel Marzo del 2014 ho firmato con il Ministero un altro contratto a tempo indeterminato con valenza giuridica sett.2013 ma economica sett. 2014. (Neoassunti)
    Mi chiedo a questo punto:
    1)Posso richiedere tfr visto che il mio primo contratto è scaduto il 30 giugno?
    2)Devo crocettare nella domanda l'optione che nn ho assunto nessun contratto nel luglio 2014?.
    3)Posso richiede in qualsiasi momento il tfr di quest'anno?
    Io credo che siano due contratti che vanno gestiti separatamente.
    In effetti io ho richiesto la disoccupazione visto che sia luglio che agosto non avrò una retribuzione e quindi il mio 1^ contratto si conclude il 30 giugno.
    La segreteria della mia scuola mi fa però notare che devo crocettare la dicitura di non avere sottoscritto con un ente iscritto all’Inpdap un contratto di lavoro il giorno 01/07/2012.
    La prego di aiutarmi perchè credo che in merito ci sono idee molto confuse.

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    Risposte
    1. - Il blocco del pagamento del TFR è di un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).-
      - Devi crocettare nella domanda l'opzione che non hai sottoscritto alcun contratto con un'ente iscritto all'INPDAP da luglio 2014.-

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    2. Infatti il punto è proprio questo....io ho firmato un contratto ad aprile a tempo indeterminato e inizia economicamnte da sett.2014 e giuridicamente da sett 2013 .

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    3. I termini decorreranno da giugno 2014.-

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  19. Buongiorno dott. Censori,ho lavorato dal 2005 presso un'azienda come operaio con contratto CCNL a tempo pieno e indeterminato,e da maggio 2013 con contratto part-time,fino al 31 maggio 2014,ultimo giorno di lavoro a causa di licenziamento per riduzione di personale.Non ho ancora ricevuto il mio tfr,e ad ogni mio sollecito verso il mio ex datore di lavoro ho sempre ricevuto la stessa risposta,e cioe' che il suo commercialista non aveva ancora preparato il totale descrittivo della mia liquidazione.Ovviamente e' solo una banale scusa perche' da persona fidata che lavora presso il suo commercialista ho avuto la conferma che il totale descrittivo e' stato regolarmente dato personalmente al mio ex datore di lavoro,e quindi al momento e' chiaro che si rifiuta di corrispondermi tutto quanto mi deve.Volevo sapere da Lei come devo agire in questi casi.Entro quanto tempo il mio ex datore di lavoro e' tenuto a darmi la mia liquidazione?Prima di agire legalmente,vorrei capire la giusta procedura da seguire.Grazie per la gentile risposta.Cordiali saluti.

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi una volta trascorso il suddetto termine, se non avrai ricevuto alcuna comunicazione da parte del Tuo ex datore di lavoro, potrai procedere per vie legali per il recupero delle Tue spettanze.-

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  20. Buongiorno Dott. Censori. Ho lavorato per 3 mesi con contratto di apprendistato metalmeccanico 3° livello della durata di 30 mesi, rapporto di lavoro concluso con licenziamento per motivo oggettivo alla fine dello scorso maggio. Tuttora sto aspettando la busta paga del mese di maggio (serve all'INPS per la mini aspi) + tfr ecc. Ho mandato una mail di sollecito per avere informazioni sulla data in cui mi verrà consegnata la busta paga ma nessuno risponde. Entro quando sono tenuti a pagarmi l'ultima mensilità + tutte le altre competenze?
    Ho mandato una raccomandata in cui contesto e impugno il licenziamento. Può questo interferire con il pagamento dell'ultima mensilità, tfr ecc?
    La ringrazio,
    Cristian

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    1. Ciao Cristian!
      Per la serie non si può avere contemporaneamente "la botte piena e la moglie ubriaca", se hai impugnato il licenziamento è normale che l'azienda abbia bloccato tutto in attesa dell'evolversi della situazione, e di questo avrebbe dovuto informarti chi Ti ha consigliato di impugnare il licenziamento.-

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    2. Buonasera,
      grazie per la risposta tempestiva. Ho impugnato il licenziamento venerdì scorso tramite raccomandata alla scadenza dei 60 giorni dal preavviso di licenziamento. Ora dovrò aspettare 180 giorni per avere l'ultima busta paga e tfr?

      Cristian

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    3. Sia che io faccia causa o meno nei prossimi 6 mesi, il datore di lavoro può non volermi dare l'ultima paga entro i 60 giorni stabiliti per legge? Mi manca tutto lo stipendio di maggio. Grazie

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    4. Ciao Cristian!
      Per quanto riguarda la busta paga deve esserti corrisposta immediatamente perché i termini sono scaduti, mentre per quanto riguarda il TFR dovrai attendere la conclusione della controversia con l'azienda.-

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  21. Gentile Dott Censori, ho qualche informazione da chiederle, lavoro in una falegnameria da ormai 10 anni, sono un operaio di secondo livello e vorrei ora licenziarmi. Quanto è il preavviso che devo dare? Se non lo do cosa accade? Ed i tempi per l'erogazione del TFR quali sono? Premetto che mi licenzio perchè non ricevo il salario da 5 mesi, sarebbe conveniente per me licenziarmi per giusta causa? cosa cambierebbe? potrei richiedere anche l'indennità di disoccupazione in quel caso? Mi scusi l'infinità di domande. Risponda solo se riesce. Grazie infinite

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    1. Ciao Fabio!
      Se presenti le dimissioni senza motivazione non avrai diritto ad alcuna indennità, mentre se presenti le dimissioni per giusta causa avrai diritto all'ASPI.-
      Però per presentare le dimissioni per giusta causa la giusta causa va dimostrata, è quindi necessaria un'assistenza sindacale, Ti consiglio pertanto di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Grazie molto gentile, ma neanche al TFR senza preavviso? E quanto tempo hanno per darmelo.. La domanda forse è già stata trattAta a ma non ho ben capito perchè a volte si parla di tempi fino a due anni a volte di 30 o 60 giorni, forse dipende se è settore pubblico o privato

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    3. Ciao Fabio!
      Il TFR maturato per legge deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, sia in caso di dimissioni che di licenziamento, a prescindere dal fatto che si dia o meno il preavviso.-
      Ovviamente se non dai il preavviso previsto dal Tuo contratto, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanto saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  22. Buongiorno Dottore
    Vorrei sapere le modalita' di riscossione del tfr,dopo essere stato all'ufficio cgil della mia citta' mi hanno chiesto il codice iban,dopo la segretaria mi ha confermato che avrei ricevuto il pagamento entro 30 60 gg,le vorrei domandare come funsiona la cosa ,nel senso ,mi arriva a casa un assegno?,o devo andare alla banca a ritirarlo?O magari mi versano direttamente la somma sul conto corrente?
    La ringrazio in anticipo.
    Maurizio

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    Risposte
    1. Ciao Maurizio!
      Se Ti hanno richiesto il codice IBAN presumo che Ti facciano un bonifico, cioè che ti versino direttamente la somma sul Tuo conto corrente, quindi dovresti ricevere per posta una busta paga con il conteggio del TFR maturato e la conferma dell'avvenuto pagamento.-

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    2. La ringrazio moltissimo,per la sua risposta,Grazie ancora!!!

      Maurizio

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    3. Ciao Maurizio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  23. Buonasera sig Gianfranco
    sono stato licenziato il 28/04/2014 fino ad oggi devo avere dalla ditta le retrbuzioni di: meta' febraio marzo aprile preavviso che sulla lettera di licenziamento c'e scritto che me lo pagano loro quindi io sono esonerato a darlo. Tfr ferie terdic.quatt.permessi ecc... insomma tutto mi devono ancora dare
    telefono in ditta ma la risposta e' sempre la stessa (non ci sono i soldi),le premetto che sentendo i colleghi rimasti il lavoro c'e ,buon per loro ci mancherebbe .
    Vorrei sapere che cosa devo fare per essere saldato come mi devo comportare
    Lieto di una sua risposta
    La Saluto
    Maurizio

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    Risposte
    1. Ciao Maurizio!
      Per legge il TFR insieme a tutte le altre competenze maturate deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per aprire una vertenza sindacale per il recupero delle tue spettanze.-

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    2. La ringrazio tantissimo
      Cordiali Saluti
      Maurizio

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    3. Ciao Maurizio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  24. ho lavorato presso un'azienda prima con uno stage di 6 mesi e poi assunto per 2 mesi con contratto a tempo determinato. Ho diritto al tfr?

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    1. Per il periodo che hai lavorato con uno stage non è previsto il TFR, mentre è dovuto per i 2 mesi che hai lavorato con contratto a tempo determinato.-

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  25. salve dott. volevo chiedere che ho lavorato in una dita solo per due giorni il mese scorso (04/06/2014 - 05/06/2014)pero nella mia busta paga non e stata aggiunta quelli 80 euro e T.F.R quindi la chiedo ho diritto di avere 80 euro anche tfr comunque ho lavorato soli due giorni? e unaltra domanda quali sono criteri per avere 80 euro bonus nella mia busta paga? grazie, saluto

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    1. Ha diritto al bonus degli 80 euro solo chi ha un reddito annuale compreso tra gli 8.000 e i 24.000 euro.-

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  26. Gentile dott. Gianfranco
    volevo chiederle una informazione ,sono stata licenziata dal mio Ente (privato) il 16 giugno 2014,avanzo 3 mensilita' 2012 e tre mensilita' 2013. Per avere il tfr maturato presso inps devo aspettare i termini ((60gg) e/o il saldo delle spettanze e quindi che sia il mio ente a farsi "vivo" o se posso intanto recuperare TFR presentando istanza io presso inps e quindi agire autonomamente. Grazie per l'attenzione Rita

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    1. Ciao Rita!
      Il TFR deve pagartelo il Tuo Ente perché l'INPS subentra solo in caso di fallimento o di altra procedura concorsuale nei confronti del datore di lavoro.-

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  27. Buonasera,
    sto lavorando in un'azienda da 3 anni, il contratto è stato sempre stagionale di 6 mesi. Per la mia ignoranza non ho mai chiesto il tfr. Il datore di lavoro non mi ha mai portato a conoscenza di questo mio dirito che poi è anche un suo obligo. Adesso vorrei sapere se e come posso entrare in possesso dei due TFR (2012 e 2013). Posso ancora recuperare questisoldi? Grazie mille per una risposta a breve! Mihaela

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    1. Ciao Mihaela!
      SI!
      I crediti da lavoro cadono in prescrizione solo dopo 5 anni, quindi puoi ancora recuperare le Tue spettanze, e ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  28. Salve,
    2 mesi ho dato le dimissioni dal lavoro in quanto ho trovato un'altra collocazione.
    Avevo un contratto a tempo indeterminato metalmeccanico 4 livello.
    Hanno un tempo massimo per versare il TFR perchè la mia ex azienda ha detto di no.

    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  29. Gentile dott. Gianfranco,
    sono un'ins. a tempo determinsto e desideravo chiederle se è normale che nn mi venga pagato il TFR, avendo aderito in parte al fondo espero già dal 2007.
    Inoltre, la particolarità è data dal fatto che in seguito ad una consultazione che ho eseguito in internet nell'elenco pratiche dell'inps, mi appare una simile finestra:

    TFR In lavorazione 11/07/2014
    TFR In lavorazione 18/09/2013
    TFR Fine lavorazione 21/07/2008
    TFR Fine lavorazione 09/08/2007
    TFR Annullata 02/07/2012
    TFR Annullata 20/07/2011
    TFR Annullata 16/09/2009.

    Sono stata all'INPS per chiedere informazioni e dopo varie volte mi hanno spiegato che a me non tocca.
    La prego mi aiuti a capire visto che l'Amministrazione, come si evince dal quadro, ha le idee confuse.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. I lavoratori nel comparto scuola possono accedere ai vantaggi della previdenza complementare e molti hanno già iniziato ad iscriversi.
      Il loro fondo si chiama "Espero" ed è nato a seguito di un accordo tra il MPI e le OO.SS. firmatarie del contratto.
      "Espero" offre la risposta giusta tanto a chi inizia la carriera quanto ai più anziani, perché garantisce ulteriore sicurezza e tranquillità a chi va in pensione indipendentemente dal servizio svolto.
      Per godere i benefici del Fondo basta sottoscrivere l'apposito modulo (compilabile anche on line dal sito del Fondo) e consegnarlo presso la segreteria della scuola.
      In assenza di sottoscrizione si perde il contributo dello Stato, 1% della retribuzione, e la deducibilità fiscale delle somme versate.
      Per saperne di più: www.fondoespero.it

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    2. Questa notte mi sono fatta una cultura...... e sono amaragggggiata....
      DOCENTI ASSUNTI DOPO IL 2001
      Tutta la quota del TFR (6,91%) viene depositata ad Espero con la conseguenza che il
      docente non otterrà più una liquidazione ma una pensione integrativa.
      Al momento del pensionamento il docente potrà decidere se incassare in unica soluzione FINO AL 50% del capitale accumulato e rivalutato oppure se utilizzare tutto il capitale come rendita vitalizia. Ho fatto quattro conti e sono atttttterrita....
      In definitiva quindi non è per niente un'adesione conveniente..... ed inoltre cosa terribile e orrenda se aderisco al contraqtto non ho piu la possibilità di reciderlo.
      In uno Stato di diritto..tt questo nn dovrebbe accadere.
      Grazie cmq per avermi risposto.

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    3. MI sorprende che per te sia una novità!
      Infatti quando hai sottoscritto l'adesione al fondo avrebbero dovuto informarti sulla fine che avrebbe fatto il Tuo TFR.-

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  30. Buongiorno gent.mo dott. Censori,
    vorrei gentilmente formularLe il seguente quesito: (dimissioni anticipate)
    in caso di dimissioni nel corrente anno (2014) all'età di 50 anni (anno di nascita:
    1964) con perdita definitiva del posto di lavoro subordinato (dipendente pubblico)
    fino all'età (stimabile nel mio caso, credo, tra i 69 e i 71 anni per l'adeguamento
    alla futura aspettativa di vita...) che mi darà diritto alla pensione di vecchiaia
    (maturata in base ai requisiti minimi di anzianità contributiva, cioè 20 anni effettivi),
    dunque fra una ventina (!) d'anni, QUANDO occorre presentare la relativa
    domanda all'INPS per evitare il rischio di una eventuale decadenza o prescrizione
    dei contributi sino all'attualità già versati?
    E' necessario presentarla quanto prima (anche se il mio diritto alla percezione di
    questa pensione di vecchiaia maturerà teoricamente solo intorno ai 70 anni di età)
    per non rischiare di perdere i contributi pregressi, oppure (subito dopo le mie
    dimissioni anticipate al corrente anno) è ancora prematuro presentarla (in quanto,
    per es., i contributi già versati non si prescrivono) e dunque aspettare per farlo fino
    alla futura epoca della maturazione dell'età anagrafica che mi darà diritto alla pensione di vecchiaia?
    Grazie di cuore per una Sua gentile risposta e cordiali saluti.

    P.S.: Per il mio tfr sò già che, purtroppo, dovrò aspettare 24 + 3 mesi....!

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    1. I contributi versati all'INPS o all'INPDAP non cadono in prescrizione quindi se sei sicuro di aver raggiunto almeno i 20 anni di contributi versati non ci sono problemi per la pensione di vecchiaia, almeno in base alla normativa attuale, e la domanda per la pensione di vecchiaia potrai presentarla al raggiungimento dei requisiti pensionistici.-
      Il problema è che purtroppo nessuno può garantirti che la normativa in vigore oggi sarà ancora valida tra 20 anni.-
      Trovo comunque assolutamente inconcepibile che un dipendente pubblico voglia presentare le dimissioni a 50 anni d'età per attendere 20 anni per andare in pensione; evidentemente c'è qualcosa che mi sfugge.-

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  31. Buongiorno Gianfranco
    ho chiesto verbalmente al mio datore di lavoro un anticipo sul mio tifr ma mi è stato negato.
    Le spiego la mia situazione assunto a settembre 2005, sono unico dipendente nella società presso cui lavoro, la mia mansione è custode; il tfr l'ho richiesto per concorrere alle spese relative all'acquisto della mia prima casa.
    E' lecito il rifiuto da parte del mio datore di lavoro?
    Grazie Andrea

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    1. Ciao Andrea!
      NO!
      Il rifiuto del Tuo datore di lavoro non è lecito, Ti consiglio quindi di presentare una formale richiesta scritta, infatti la normativa prevede:
      Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
      Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti.
      La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:
      - eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
      - acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.
      L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.-

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  32. Gent.mo Dott. Censori
    In data 23/05/2005 è venuto a mancare mio padre, il quale era proprietario di due case e di un magazzino, essendo 5 fratelli e mia madre la quota di eredità a me spettante è pari a 13,33.
    Preciso inoltre che, dal momento della successione, ho sempre pagato tutte le tasse dovute per i relativi immobili.
    La mia domanda è: visto che non sono ancora trascorsi i 10 anni della morte del De cuius , possiamo rinunciare io e le mie due figlie a tale quota? se si, gentilmente può dirmi la prassi da seguire?
    La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.

    RispondiElimina
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    1. Rinuncia di eredità:
      La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.
      La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  33. Buongiorno Sig. Gianfranco Censori, parlo a nome di mia madre e vorrei sapere solo un informazione.
    Mia madre dal primo agosto è entrata in pensione, il 31 luglio ha dato le sue dimissioni all'azienda. Il suo TFR l'ha destinato come forma pensionistica complementare tramite la sua banca.
    Quello che vorrei sapere come si fa a percepire la liquidazione?
    Grazie Stefania.

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    1. Ciao Stefania!
      Se Tua madre ha destinato il suo TFR a una forma pensionistica complementare vuol dire che non ha diritto alla liquidazione ma a una rendita vitalizia, per ricevere la quale deve presentare la domanda al fondo sul quale ha versato il suo TFR.-

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  34. Egregio Dottore le sarei grata se chiarisse questo mio dubbio: siamo cinque fratelli, di cui quattro di noi erano in possesso della chiave di casa di nostra madre mentre il quinto non ha voluto la chiave e quindi non ne era in possesso. La settimana scorsa mia madre è deceduta e noi quattro fratelli abbiamo deciso di cambiare la serratura di casa di mia madre senza interpellare e senza fornire la nuova chiave al quinto fratello (cioè colui che non possedeva la chiave) secondo lei abbiamo agito correttamente? oppure dobbiamo informare nostro fratello dell'avvenuto cambiamento di serratura e fornirgli la chiave? Spero essere stata chiara la ringrazio e la saluto

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    1. Assolutamente NO!
      Alla morte di Tua madre avete tutti e cinque gli stessi diritti sulla sua casa, quindi siete tenuti per legge a fornire la chiave anche al quinto fratello, se non volete correre il rischio di essere denunciati per sottrazione di beni dalla successione.-

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  35. Buongiorno,sono un imprenditore agricolo, ho assicurato un operaio per 156 giornate; vorrei sapere se alla fine del rapporto di lavoro devo corrisponderli il tfr e in quale misura, per esempio se percepisce una retribuzione giornaliera di 50€ quanto dovrebbe spettarli?in tal caso devo pagarglielo direttamente io o devo depositarlo mese per mese presso un fondo ? la ringrazio. Saluti

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    1. Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
      Relativamente agli operai agricoli a tempo determinato (otd) riguardo alla destinazione:
      - preliminarmente va precisato che questi lavoratori non sono esclusi dall'applicazione della normativa sulla destinazione del tfr. Come la generalità dei lavoratori, dovranno inoltrare il modello TFR1 e TFR2 al loro datore di lavoro, esprimendo la scelta eventuale di conferimento alla previdenza complementare. Infatti, oggetto della scelta della destinazione del tfr è la titolarità del contratto di lavoro subordinato dal quale discende il diritto al trattamento di fine rapporto, e non la durata del contratto stesso;
      - il lavoratore potrà, diversamente dalla scelta della previdenza complementare, optare per mantenere il tfr presso il datore di lavoro. In questo caso nelle aziende che occupino 50 addetti e più il tfr maturando dovrà essere versato al Fondo di tesoreria appositamente costituito presso l Inps;

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  36. buongiorno. Se il datore di lavoro è d'accordo può concedermi un anticipo del tfr prima degli otto anni? Eventualmente potrebbe farlo anche durante la conciliazione prima della cessazione del rapporto di lavoro? Corro qualche rischio in questo caso?
    GRAZIE MILLE

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    1. La normativa prevede che uno dei requisiti per il diritto all'anticipo del TFR è che sono necessari almeno otto anni servizio in azienda, quindi prima degli otto anni il datore di lavoro potrebbe solo farti un prestito e recuperare l'importo alla cessazione del rapporto di lavoro, all'atto della liquidazione del TFR.-

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  37. Lavoro da 34 anni per una ditta. Mi vogliono trasferire in ditta satellite e mi dicono che l'unica cosa che cambierà sarà l'intestazione sulla busta paga. Il TFR (sia quello maturato prima del 2007 che quello dopo) mi deve essere pagato? Ci possono essere problemi per la pensione?

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    1. - Per quanto riguarda la pensione il fatto che Tu lavori con un'azienda o con un'altra è indifferente, ovviamente purché ti paghino e paghino i contributi.-
      - Per quanto riguarda invece il TFR o l'azienda attuale ti liquida tutto e ricominci da capo con la nuova o tramite passaggio diretto tutte le competenze maturate con l'azienda attuale vengono prese in carico dalla nuova, e la scelta purtroppo è dei due datori di lavoro.-
      Nel secondo caso l'azienda attuale deve consegnarti una lettera con quale attesta che tutte le Tue competenze maturate verranno girate alla nuova, e la nuova azienda dovrà consegnarti un'altra lettera con la quale attesta di aver preso in carico tutte le Tue competenze maturate con l'azienda vecchia.-

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  38. Gent.mo Dottore
    Sono una ragazza di 30 anni con un lavoro a tempo indeterminato ma poco retribuito,essendo una traduttrice mi è stato proposto di fare alcune traduzioni nel mio tempo libero, però mi si chiede di fatturare.Come posso ovviare alla fatturazione senza infrangere la legge? La ringrazio e Le porgo distinti saluti

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    1. Per poter fatturare devi aprire una partita IVA, che significa avviare un'attività di lavoro autonomo non compatibile con un'attività di lavoro dipendente a tempo pieno.-

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    2. Mi scuso se la disturbo ancora,poichè ho bisogno di lavorare, riferendomi a quanto sopra mi hanno parlato di emissioni di notula o ritenuta d'acconto al posto della fattura. Gentilmente mi potrebbe dire in che cosa consistono? Eventualmente io potrei avvalermene in qualche modo? Ringraziandola la saluto cordialmente



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    3. Prestazione occasionale:
      Questa tipologia di lavoro non ha una lunga tradizione nel nostro ordinamento ma è stata introdotta recentemente con la riforma del lavoro del 2003, attraverso la cosiddetta Legge Biagi e, affinché possa essere riconosciuta come tale, deve appunto rispettare i famosi paletti dettati per legge:
      - non dev’essere un’attività abituale;
      - dev’essere un’attività non professionale;
      - non deve svolgersi con continuità;
      - non dev’esserci una coordinazione.
      Per legge affinché possa essere considerata una collaborazione occasionale e non professionale:
      - la collaborazione con uno stesso committente non può essere più lunga di trenta giorni in uno stesso anno solare, altrimenti diventa abituale e continuativa;
      - la somma di tutti i compensi percepiti non può essere superiore ai 5000 euro (5 mila) netti in uno stesso anno solare.
      L'attività non deve essere concorrenziale con quella aziendale, ed è necessario il consenso del datore di lavoro, che deve quindi essere informato.-

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  39. Gentile dottore,
    ho lavorato presso una SpA dal 2004 al 2013; fino al 2007 ho lasciato il TFR presso questa società ed in seguito presso una compagnia di assicurazioni.
    Nel 2014 la società predetta è andata in liquidazione volontaria ma nulla mi ha riferito in merito alla liquidazione del tfr.
    Il sindacato non è stato mai esaustivo.
    Se è rilevante nel 2011, Le comunico, che ho fatto la cessione del quinto.
    grazie

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    1. In effetti il problema è la cessione del quinto!
      Infatti presumo che il contratto che hai sottoscritto per la cessione del quinto prevedeva che in caso di cessazione del rapporto di lavoro la banca o la finanziaria che ti ha concesso il prestito poteva rivalersi sul TFR maturato, quindi in questo caso non riceverai il Tuo TFR.-

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  40. Si infatti poteva rivalersi come previsto nel contratto ma io, dato che sono stato assunto da un'altra società subito, ho sempre onorato le rate con la cessione del quinto. Ovvero la finanziaria non aveva motivo, qualora l'avesse fatto, di attaccare il TFR. Grazie e molto lieto di conoscerla. Io sono Bruno

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    1. Ciao Bruno!
      Purtroppo le finanziarie cercano di tutelarsi al meglio possibile e non vanno quindi tanto per il "sottile" per recuperare i loro soldi; comunque Tu dovresti però consultarla almeno per avere la certezza che si sono "appropriati" del Tuo TFR.-

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  41. gentile dott, Censori, mi chiamo Pierangelo, mi sono licenziato nel mese di luglio, il mio ultimo giorno lavorativo e stato il 25 di luglio. quanto posso avere dal mio ex datore di lavoro il tfr il contratto artigiani metalmecchanici. grazie.

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    1. Ciao Pierangelo!
      La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  42. Buongiorno Dott.Censori,
    mi sono licenziato ad aprile e la ditta per la quale lavoravo (SPA quotata in borsa) è stata messa in liquidazione.
    Fino ad ora non ho ricevuto ne cedolino ne ovviamente il versamento del TFR a me spettante.
    La mia domanda è: posso richiedere già l'intervento del fondo di Garanzia dell'INPS per accorciare i tempi di recupero di queste somme?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Emilio

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    1. Ciao Emilio!
      Purtroppo NO!
      Si può richiedere il pagamento del TFR al fondo di garanzia dell'INPS solo dopo una sentenza di fallimento o di altra procedura concorsuale dell'azienda per la quale si è lavorato.-

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  43. buonasera dott censori.....lavoro in un impresa di pulizie volevo sapere i tempi di erogazione del mio tfr dato che la mi avecchia ditta ha perso l appalto dove lavoro tutt ora il 31 luglio 2014 ....grazie
    cordiali saluti stefano

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    1. Ciao Stefano!
      La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  44. Bungiorno Dott Censori lavoro presso una ditta metalmeccanica con qualifica Q8°
    ad Aprile la ditta a chiesto il concordato , la nuova societa' si e'
    accorpata il tutto ma il mio stipendio e' stato ridotto del 20% , le
    chiedo ai fini pensionistici cosa ci perdo.
    Saluti

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    1. La quota di pensione maturata dopo il 2012 verrà calcolata con il sistema contributivo, quindi in base ai contributi che si verseranno all'INPS, pertanto versando meno contributi diminuirà l'aumento della quota.-

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  45. Buongiorno Dott Censori ho lavorato in un azienda di artigianato per 6 anni e adesso mi sono licenziato , vorrei sapere in quanto tempo devo avere il mio tfr e se no cosa potrei fare per ottenerlo. Grazie, cordiali saluti .

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi se il datore di lavoro non rispetta i termini ci si può rivolgere o a un sindacato o a un avvocato per far sollecitare il pagamento.-

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  46. Salve.mi e arrivata ieri la lettera dalla INPS che il 6 settembre e stato effettuato il mandato di pagamento del tfr.dopo quanto tempo si riceve?

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    1. Di solito l'importo del TFR arriva al beneficiario dopo circa 20/30 giorni dalla data in cui viene effettuato il mandato da parte dell'INPS.-

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  47. Buongiorno,
    ho lavorato per 4 anni in una azienda che nel giugno 2012 ha messo i suoi dipendenti in cassa integrazione e poi li ha licenziati. Il suo stato era (e credo che sia ancora) di liquidazione volontaria. Ho percepito regolarmente la cassa integrazione in deroga e la disoccupazione ma ad oggi non ho avuto nè gli ultimi 2 mesi di stipendio nè il mio TFR. Da due anni si continuano a susseguire udienze in cui il liquidatore aziendale rimanda sia l'eventuale pagamento che lo stato fallimentare, così il mio legale (legale del sindacato) mi dice che non possiamo chiedere al fondo INPS. Quanti anni ancora dovrò attendere per avere quello che mi spetta di diritto? Ma soprattutto c'è la possibilità concreta che possa perdere tutto? Grazie

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    1. - Per quanto riguarda la possibilità che tu possa perdere tutto, lo escluderei perché in un modo o nell'altro riceverai tutto quello che ti spetta.-
      - Per quanto riguarda invece i tempi, purtroppo il discorso cambia perché con i tempi della giustizia italiana nessuno può fare una previsione attendibile.-

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  48. Buongiorno, ho lavorato come commessa (ccnl commercio a tempo determinato) dal 1 settembre 2013 al 31 luglio 2014. Sono passati più di 45 giorni e nn mi é ancora stata data la liquidazione. É normale e devo aspettare o posso contattare l'azienda facendo forza su tale scadenza? Grazie, buongiorno.

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi nel tuo caso i termini non sono ancora scaduti.-

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  49. Gent.mo dr sono una dipendente comunale con 36 anni di servizio maturati +1anno e 14 gg ricongiunti, 59 anni di età. Ho fatto domanda di pensione con opzione contributiva donne...dal 1 gennaio 2015 cessa il mio rapporto lavorativo.Al di la della misera pensione...nn posso far nulla x avere la MIA BUONUSCITA non dopo 24 mesi? Inoltre le volevo chiedere ma se nel frattempo ho la possibilità di un altro e migliore lavoro posso interrompere la pratica pensionistica che come le ho scritto prima si chiuderà il 31 dicembre 2014? E se invece già percepisco pensione? ...grazie

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