martedì 24 giugno 2014

TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e TFS (Trattamento di fine servizio)

Disciplina del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e del TFS (Trattamento di fine servizio)

Il Trattamento di Fine Rapporto è un istituto previdenziale, a garanzia dei lavoratori, introdotto dalla Legge 297 del 1982.
Il testo della Legge citata ha sostituito il vecchio articolo 2120 del Codice Civile.
Il Trattamento di Fine Rapporto è una forma di retribuzione differita, liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro del lavoratore dipendente.
La Legge 297/82 ha disciplinato in maniera innovativa le modalità ed i criteri di calcolo per la determinazione dell’indennità dovuta dal datore di lavoro.-
La Legge, peraltro, prevede esclusivamente l’obbligo, per le aziende, di registrazione contabile delle quote di tfr che maturano annualmente e di erogazione delle somme al termine del rapporto di lavoro.

Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
Tale importo viene rivalutato, su base composta, al 31 Dicembre di ogni anno, di una percentuale costituita dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.-
Gli elementi che concorrono alla formazione del TFR sono numerosi e vanno dallo stipendio base alle indennità di funzione comprendendo, in via generale, tutti i compensi a carattere continuativo.

Il TFR è una indennità riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato.

La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.

Entro il 30 giugno 2007, o entro sei mesi dalla data di assunzione, se tale data è successiva al al 1° gennaio 2007, i lavoratori dipendenti sono stati o saranno chiamati ad effettuare una Scelta sulla Destinazione del proprio TFR.

Anticipazione del TFR

Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4%  del numero totale dei dipendenti.

La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:
  • eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
  • acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.
L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.

Fondo di garanzia

È istituito per l'Istituto nazionale della previdenza sociale il “Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto” con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto; di cui all'articolo 2120 del codice civile, spettante ai lavoratori o loro aventi diritto.
Trascorsi quindici giorni dal deposito dello stato passivo, reso esecutivo ai sensi dell'articolo 97 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero dopo la pubblicazione della sentenza di cui all'articolo 99 dello stesso decreto, per il caso siano state proposte opposizioni o impugnazioni riguardanti il suo credito, ovvero dalla pubblicazione  della sentenza di omologazione del concordato preventivo, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono ottenere a domanda di pagamento, a carico del fondo, del trattamento di fine rapporto di lavoro e dei relativi crediti accessori (fino a 3 mensilità ) , previa detrazione delle somme eventualmente corrisposte.
I pagamenti sono eseguiti dal fondo entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato.-         


Trattenute fiscali

Il D. Lgs. 47/2000 ha modificato, per gli Accantonamenti effettuati a partire dal 1° Gennaio 2001, la tassazione sul TFR; attualmente, la situazione è la seguente:
quote + rendimenti ante 1.1.2001 tassaz. Sep.
quote post 1.1.2001……………….tassaz. Sep.
rendimenti post 1.1.2001..11% per periodo d’imposta.


Come si calcola la tassazione separata


1) La base imponibile
tfrc = (tfr1-309,87 x n1) + (tfr2 - riv01)
tfrc = tfr complessivo
tfr1 = tfr maturato al 31-12-2000
tfr2 = tfr maturato all'1.1.2001
n1 = numero di anni di accantonamento
riv01 = rendimento finanziario post 2001

2) L'aliquota da applicare
Si divide il tfrc per n1 e si moltiplica il risultato per 12 (mesi), ottenendo così il RAR (Reddito Annuale di Riferimento).
Si calcola l'aliquota Irpef media sul RAR.

3) La riliquidazione
L'imposta viene riliquidata dagli uffici finanziari in base all'aliquota media di tassazione relativa ai 5 anni precedenti a quello di maturazione del diritto alla percezione del TFR.


Trattenute fiscali su anticipazione del TFR

Per le anticipazioni del trattamento di fine rapporto si applicano le  stesse norme di tassazione sopra esposte, salvo conguaglio all'atto della liquidazione definitiva, come da circolare del ministero delle finanze n. 29/E del 20/03/2001.



TFS (Trattamento di Fine Servizio) x Statali e Dipendenti pubblici

TFS tempi blocchi

La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
  • Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
  • Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
  • Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
  • Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
  • Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.


121 commenti:

  1. Buonasera Avvocato Censori,
    Non mi sono stati pagati gli stipendi da gennaio. Alcuni colleghi licenziati stanno richiedendo tramite un legale un'ingiunzione collettiva in quanto le rate del TFR non sono state corrisposte alle date concordate. Cio' potrebbe portare al fallimento della ditta visto che versa in uno stato di grave insolvenza? E io rischio di non portare a casa gli stipendi arretrati ? Qual'è la strada migliore che mi conviene seguire?(perchè non mi vorrei scontrare con il titolare). grazie

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    1. Ciao Marco!
      Non essendo a conoscenza della situazione economica e finanziaria dell'azienda non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  2. Buonasera Avvocato, sono in una situazione molto delicata e spero che Lei riesca a darmi un consiglio su come muovermi.
    Lavoro da 4 anni in un'azienda che l'anno scorso ha chiuso e riaperto con un altro nome. Al momento della ri-assunzione mi è stato chiesto di accettare il pagamento del TFR dell'azienda precedente a rate mensili di 200 euro. Ho accettato di andargli incontro, sperando che le cose con la nuova impostazione dell'azienda andassero meglio, ma così non è stato. Dopo 6 mesi, non vedendo l'ombra di un acconto, ho provato a sollecitarli, ricevendo come risposta un lungo discorso sulla crisi ecc ecc. Nel corso dei mesi ho dovuto richiamarli altre 3 volte perchè non mi vedevo versare l'acconto mensile, all'ultima mi è stato comunicato che tra un mese verrò licenziata per motivo oggettivo, tra l'altro sono l'unica dipendente (lavoreranno con collaboratori free lance). Ora si aggiungerà un altro TFR e mi chiedo come faranno a pagarmi ora che l'azienda non avrà più l'unica persona produttiva, se non sono riusciti prima con l'azienda a pieno regime. Tra l'altro pare che vogliano trasferirsi in un'altra città, cosa mi preoccupa molto visto che non è la prima volta che lo fanno dopo aver chiuso un'azienda. Inoltre risultano residenti in un appartamentino dove in realtà non abitano dopo essere stati in causa con delle dipendenti che lavoravano con loro anni prima, con un'altra azienda ancora. Insomma, io non sono molto tranquilla visto i precedenti, ma ho bisogno dei miei soldi il prima possibile visto che fra qualche mese sarò disoccupata e i tempi non sono dei migliori. Avanzo da loro circa 5000 euro. Pensavo di farmi firmare una carta con scritte le date e l'importo dei versamenti che mancano, esiste un modello che vale legalmente per questo? Ha consigli da drmi su come agire al meglio?
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Io penso che da sola non arrivi da nessuna parte, nel senso che non essendo a conoscenza della normativa corri il rischio di perdere tutto il TFR maturato sia con la vecchia che con la nuova azienda, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  3. Gentilissimo dottor Censori ho inoltrato la domanda al fondo di garanzia il 7 novembre per ottenere il TFR ovviamente dopo procedura concorsuale,sono passati 7 mesi ormai ma l'INPS non mi ha fatto ancora sapere nulla è normale?grazie mille.

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    1. Ciao Pasquale!
      NO!
      Di solito il fondo di garanzia dell'INPS provvede al pagamento del TFR dopo circa 2 o 3 mesi dalla data di presentazione della domanda, Ti consiglio quindi di presentarti alla sede INPS di zona per verificare lo stato della Tua pratica.-

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  4. Sign. Gianfranco salve volevo chiederle io ho dato le dimissioni in un ristorante lo scorso Settembre e da allora nn sono passato a firmare l'ultima busta paga. Ora sono stato contattato per ritirare il CUD, posso pretendere il TFR passati ormai otto mesi? Non avrebbero dovuto contattarmi ank per la liquidazione? La ringrazio.

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    1. Ciao Vito!
      In effetti devi ritirare il CUD e puoi richiedere il pagamento del TFR in quanto i termini sono ampiamente scaduti, avvisando il Tuo ex datore di lavoro che se non provvederà immediatamente ti rivolgerai a un sindacato o a un avvocato per il recupero delle tue competenze.-

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  5. buongiorno sign.Gianfranco volevo sapere cosa deve fare mio marito per ottenere il suo TFR ad aprile a fatto un anno di quando ha cambiato la ditta,dove aveva lavorato 4 anni,siamo andati dal sindacato e il datore di lavoro aveva firmato che fin a dicembre paga tutto,invece non ha pagato niente ,adesso sindacato dice che non ha soldi per pagare anche se ha cantieri aperti ,non lo so a chi rivolgermi cosa dobbiamo fare? consultare un consulente di lavoro? un avvocato ?
    grazie mille buona giornata

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    1. Ciao Gina!
      Non so a quale sindacato si è rivolto Tuo marito, perché se il suo ex datore di lavoro non ha rispettato l'impegno di provvedere al pagamento entro dicembre, il sindacato deve procedere per via giudiziaria per il recupero delle competenze di Tuo marito.-
      Se il sindacato non intende procedere per via giudiziaria, Tuo marito deve rivolgersi a un avvocato competente in materia di diritto del lavoro.-

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    2. la ringrazio tanto sign Gianfranco ,il sindacato Feneal UIL a già proceduto per via giudiziaria(almeno cosi dice) ma non ce niente da pignorare e allora pazienza non possiamo avere soldi,se preghiamo che prima poi questo datore di lavoro li da sua volontà .

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    3. Ciao Gina!
      Purtroppo in Italia in questi casi è possibile il tutto e il contrario di tutto, quindi bisogna solo avere pazienza, ed attendere l'evolversi della situazione.-

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    4. grazie mille sign Gianfranco ,allora li metto la croce ,buona giornata

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  6. Buonasera Gianfranco sono Moreno,la mia azienda mi ha licenziato in data 10 aprile e riassunto in data 5 maggio,anno corrente..nell ultima busta paga mi hanno versato i 10 giorni lavorativi di aprile tredicesima e quattordicesima,volevo sapere se il tfr mi verra versato nel giro di qualche mese,oppure viene trattenuto,e se mi spetta dopo lo stacco!
    Gtazie per la disponibilita'

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    1. Ciao Moreno!
      SI!
      Essendoci stata una cessazione del rapporto di lavoro l'azienda oltre alla tredicesima e quattordicesima deve corrisponderti anche il TFR, e il pagamento dovrebbe essere effettuato entro 60 giorni dalla data del licenziamento.-

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  7. Salve! Dal 24 marzo 2014 mi sono licenziata per motivi familiari e trasferimento all'estero da una cooperativa sociale dove ho lavorato come dipendente per 8 anni. Mi sono fidata nelle parole della collega del ufficio personale che il TFR mi sarà pagato con l'ultima busta paga in aprile (dopo qualche giorno è diventato maggio!!!). Al giorno d'oggi ancora nulla ed io sono già all'estero e i soldi mi servono. In più non rispondono alle mie e-mail. Secondo Lei come mi posso muovere? Valgono le e-mail oppure devo scrivere una raccomandata?

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    1. Ciao Yuliana!
      Per legge il TFR dovrebbe essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro quindi l'azienda potrebbe provvedere anche i i prossimi giorni.-
      Per quanto riguarda i solleciti, le mail hanno valore solo se hai richiesto la conferma di lettura, e comunque se i prossimi giorni non riceverai nulla Ti consiglio di inviare un sollecito per raccomandata A/R.-

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    2. Ciao Yuliana!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  8. Salve Dott. Censori,mi chiamo Albino e volevo sapere come recuperare il TFR: sono stato assunto dalla mia azienda (Coop Nova2000) nel settembre del 2007, ma nell'ottobre 2012 mi hanno fatto firmare un foglio dove praticamente ero io a licenziarmi...(questo lo hanno fatto con tutti i dipendenti), per poi riassumerci tramite ufficio di collocamento per pagare meno tasse. Io gli ho chiesto il TFR ma sono 2 anni che non si vede neanche l'ombra di quest'ultimo. E comunque mia cognata a cui faccio fare il 730 mi ha detto che è stato erogato...ma non deve esserci una tracciabilità di questi 7000 euro che non sono mai stati versati? Posso richiederli direttamente all'INPS? Grazie anticipatamente

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  9. Salve! Ieri sera avevo dimenticato di scrivere che dopo il licenziamento siamo stati riassunti sempre da le stesse persone ma con un nome diverso: G&A Logistic. Spero in una risposta e ringrazio di nuovo

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    1. Ciao Albino!
      Purtroppo si può richiedere il pagamento diretto del TFR al fondo di garanzia dell'INPS solo in caso di fallimento, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per il recupero delle Tue competenze, se non vuoi correre il rischio che il Tuo credito cada in prescrizione.-

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  10. Salve!avrei bisogno di un informazione..mese scorso ho fatto richiesta di tfr e mi è stata bocciata perché nn avevo presentato alcuna documentazione allegata..quindi mi sono fatta farw una fattura in quanto ho acquistato delle zanzariere e allora con la fattura ho rifatto richiesta. Annullata dinuovo. .in quanto mi risposdono nella mia azienda che ho solo 450€ maturati in ditta perché il resto ce l ho all cooperlavoro.quindi non me lo danno..questa cosa è giusta??

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    1. Aggiungo che vorrei il 70% della cifra..anche perché la fattura è di 360€.

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    2. In effetti se a suo tempo hai scelto di destinare il Tuo TFR a un fondo pensione, non puoi richiedere l'anticipo al Tuo datore di lavoro, ma eventualmente dovrai presentare la domanda al fondo cooperlavoro.-

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  11. Grazie...ma una parte è in ditta..non posso richiedere quella parte che è rimasta in ditta?? Anche perche prima di fare domanda mi avevano assicurato di darmeli senza problemi...

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    1. SI!
      Ma al massimo possono darti il 70% di quello maturato e se non ho capito male si tratterebbe del 70% di 450,00 euro lordi.-

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  12. A giugno 2013 sono stato licenziato dalla Società S.r.l. per la quale ho lavorato dal 22/05/2000 al 30/06/2013. ho richiesto il TFR e mi hanno dato solo una piccolissima parte. ora mi hanno convocato e mi hanno detto che dal mese gi Giugno 2014 la società verrà posta in liquidazione. Io posso chiedere il TFR all'INPS oppure devo cominciare causa di lavoro?? inoltre oltre al tfr mi devono pagare le ultime 4 mensilità. Vorrei sapere quale è la strada giusta da intraprendere. GRazie

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    1. Se la ditta non provvede al pagamento del TFR ci si può rivolgere al fondo di garanzia dell'INPS solo in caso di fallimento o di altra procedura concorsuale in corso, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  13. BUONGIORNO SONO UNA RAGAZA RUMENA DI 2 ANNI MEZZO STO LAVORANDO BADANTE 24 SU 24 CON UNA DISABILE CHE NON SE MUOVE CIO UN STIPENDIO DI 67O EURO E LAVORO SENZA NESUN DOCUMENTO .IO O DETTO MIA DATORE FARMI CARTA DI IDENTITA E LEI A DETTO SE VADO DA SOLA LA COMUNE .CHE POSSO FARE IN QUESTE QONDIZIONI NE FARE UN SPESA DI 45 EURO LA TRE SETIMANI

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    1. Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  14. salve!ho lavorato per questa ditta per 7 anni...in febbraio quest'anno ho fatto un collisione tra due automezzi(con danni di 3000e mhanno detto prima volta,e poi in lettera di licenziamento di 5000e) in 17.04.2014 mi hanno licenziato per questo motivo...e adesso non mi vogliano pagare in TFR per recupero danni in azienda....si puo fare questo....non posso fare niente per recuperare il mio TFR???
    GRAZIE!

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    1. Purtroppo SI!
      Se la collisione tra due automezzi è avvenuta per colpa Tua, l'azienda può richiederti un risarcimento danni e può quindi rivalersi anche sul Tuo TFR maturato, Ti consiglio comunque di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  15. Salva io sono stata licenziata dall'azienda in cui lavoravo dopo la maternità ingiustamente, sono passati tre anni da allora è purtroppo nn mi hanno ancora dato il tfr nonostante molte sollecitazioni..la mia domanda è quanto tempo ho ancora prima di perdere il diritto al tfr?

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    1. Ciao Giusiana!
      I crediti da lavoro compreso il TFR si prescrivono in 5 anni.-

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  16. Buon giorno sig. Avvocato, gli volevo chiedere: ma se io ho chiesto un anticipo del TFR nel 2013, posso fare il modello 730? Perche mi hanno detto che non posso fare il modo.730 per via dell'anticipazione del TFR! E vero sta cosa?

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    1. NO! Non è vero!
      Infatti il TFR e quindi anche l'anticipo del TFR è soggetto a tassazione separata, quindi non c'è alcun collegamento tra il TFR e la dichiarazione dei redditi, che sia 730 o modello unico.-.-

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  17. Buonasera dott. Censori, avrei bisogno di un informazione, dopo 5 anni la mia azienda ha deciso di licenziare tutti i dipendenti per chiusura, ci è stato chiesto di trattare il TFR, praticamente il mio datore di lavoro vuole offrirmi solo il 70% del TFR, ora la mia domanda è: su quel 70% che decido di accettare bisogna togliere il 23% di tasse??
    Quindi alla fine se decido di accettare la proposta del mio titolare ricevero al massimo il 47% del mio TFR?
    Grazie

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    1. Ciao Andrea!
      Assolutamente NO!
      L'importo del TFR spettante non va assolutamente trattato, si può trattare solo sui termini di pagamento che può essere anche dilazionato, ma non sull'importo da corrispondere al lavoratore.-
      Sarebbe infatti assurdo che tu debba pagare delle tasse anche su un importo non percepito, perché l'IRPEF dovresti comunque pagarla sul totale, Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  18. salve,ho lavorato x 3 anni per un azienda,mi sn dimesso e x vari motivi ho aspettato 2 anni per andare a ritirare cud e tfr.....ho firmato il tfr al mio datore,solo che adesso lui nn vuole versarmi l'acconto...tt gli stipendi me li ha smp versati tramite bonifico sul mio conto bancoposta,ora vi chiedo,anche se gli ho firmato il tfr,cud,....senza la tracciabilita' del bonifico....posso dimostrare che non sono stato pagato?? dovrei fare una causa con l'azienda.....mi rendo conto che non avrei mai dovuto firmargli il tfr non avendo ancora incassato la somma...ma il fatto è fatto...come posso comportarmi ora ??

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    1. Purtroppo dipende da quello che hai firmato!
      Infatti se a suo tempo hai sottoscritto un documento con il quale attestavi di aver percepito tutto quello che ti spettava ora non puoi farci più nulla, perché per intentare una causa devi dimostrare di non aver percepito l'importo che ti spettava e devi spiegare il motivo della firma apposta a suo tempo.-

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    2. io gli ho firmato solo la busta paga del tfr(non altri tipi di carte)mi rendo conto che gia firmando quella mi sono incasinato,solo che ad esempio lui mi versava tramite bonifico sul banco posta tutti gli stipendi,quindi ce una tracciabilita' dei movimenti,mentre x il tfr no,,,quindi ti kiedo questi quasi 3000 euro,lui nn puo dimostrare di avermeli dati,nn ce ti ripeto nex bonifico o assegno...io mi sono messo nei casini perchè ingenuamente gli ho firmato la busta paga tfr,non posso fare proprio niente x avere solo quello ke mi spetta ?'

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    3. Purtroppo il problema è Tuo!
      Infatti se apri una vertenza sindacale il Tuo datore di lavoro potrà sempre sostenere di averti pagato in contanti, e che Tu gli hai sottoscritto la busta paga come ricevuta di ricezione dell'importo, quindi sei Tu che devi dimostrare il contrario e siccome presumo che non sia facile, forse è il caso che ti rassegni e consideri persi i 3.000 euro che ti spettavano.-

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  19. buona sera, nel anno 2007 quando si era posta la scelta.,se investire ilTFR maturato a fondi pensionistici o lasciarlo in azienda, io no ho dato una risposta(entro 6 mesi) percui l 'azienda a destinato il mio tfr al fondo inps,( da 6 mesi che non lavoro piu' per questa ditta perche hanno perso l'appalto) posso recuperare il tfr destinato al fondo inps?...grazie.

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    1. Il riscatto parziale (fino al 50% della posizione maturata) è possibile se il periodo di disoccupazione che segue la cessazione dell'attività lavorativa è compreso tra 12 e 48 mesi o se il datore ricorre a procedure di mobilità o di cassa integrazione ordinaria o straordinaria. Il riscatto totale è invece consentito se il periodo di disoccupazione che segue la cessazione dell'attività lavorativa supera i 48 mesi o se c'è un'invalidità permanente che comporta la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo. Il riscatto totale non è consentito se i presupposti si verificano nei cinque anni che precedono la maturazione dei requisiti di accesso alla pensione complementare. Ma in questo caso il lavoratore può chiedere l'anticipazione della pensione. I fondi possono inoltre prevedere condizioni migliorative, come il riscatto alla perdita dei requisiti di partecipazione.

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  20. buonasera,volevo esporgli il mio caso ,ho lavorato per una azienda dal 2002 al 2012,dopo qualche mese dato che non ci veniva versato il tfr , ci siamo rivolti ad un sindacato,che a distanza di un anno non ha risolto nulla,dato che l azienda ha la sede legale in Lussemburgo, e il datore di lavoro ha la residenza in svizzera,e sulla visura storica del azienda vi è diciamo un prestanome, volevo sapere da lei dopo quello che in poche parole le ho riassunto,se ho qualche speranza, e a chi posso rivolgermi. grazie

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    1. Se non ti fidi del sindacato al quale ti sei rivolto a suo tempo puoi rivolgerti a un avvocato, ma ti consiglio di non farti troppe illusioni perché per recuperare il TFR da un'azienda estera ci vuole tempo e denaro in quanto va incaricato un avvocato anche nel Paese di residenza del Tuo ex datore di lavoro che deve operare in base alla normativa in vigore nel suo Paese.-

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  21. Buonasera dott. Censori volevo esporgli il mio problema:
    Io dal 2002 a giugno 2011 ho lavorato presso una ditta che ora si è estinta senza corrispondermi alcuna quota di TFR. Successivamente sono stato assunto in un'altra ditta, dalla figlia del mio ex datore di lavoro. Verbalmente ho sempre chiesto al mio ex datore di lavoro di corrispondermi la quota di TFR che mi spettava ma, quest'ultimo mi ha sempre risposto di non avere liquidità a disposizione. Non ho mai insistito molto per timore di incrinare i rapporti con la titolare, essendo la figlia. Io oggi posso chiedere all'INPS la quota di TFR dal fondo di garanzia dato che l'azienda è insolvente?
    Grazie mille per il disturbo attendo sua risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Puoi rivolgerti al fondo di garanzia dell'INPS solo in caso di fallimento o di altra procedura concorsuale nei confronti della Tua ex azienda, ed hai 5 anni di tempo per reclamare il TFR maturato, trascorsi i quali il Tuo credito andrà in prescrizione.-

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  22. Cosimino
    : Ex dipendente comunale con qualifica B4 messo in pensione per raggiunti limiti di età il giorno 01/02/2014,quando avrò il mio TFR ???

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    1. Ciao Cosimino!
      Le modalità di pagamento del TFR a partire dal 1 gennaio 2014 pertanto sono le seguenti:
      - in unico importo se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro (fino al 31 dicembre 2013 tale limite d’importo era 90.000 euro);
      - in due importi se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro (fino al 31 dicembre 2013 tale limite d’importo era 90.000 euro) ma inferiore a 100.000 euro (fino al 31 dicembre tale limite era di 150.000 euro). In questo caso la prima somma da liquidare è pari a 50.000 euro e la seconda è pari all’importo residuo. La seconda somma verrà corrisposta dopo 12 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento;
      - in tre importi se l’ammontare complessivo lordo è uguale o superiore a 100.000 euro (fino al 31 dicembre 2013 l’importo doveva superare i 150.000 euro). In questo caso la prima somma da liquidare è pari a 50.000 euro, la seconda è pari a 50.000 euro e la terza è pari all’importo residuo. La seconda e la terza somma saranno pagate rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento.
      La liquidazione dei trattamenti di fine servizio avverrà dopo dodici mesi dalla cessazione dal servizio.-

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  23. Buonasera,
    lavoro da 11 anni presso un azienda in cui ho destinato il mio TFR fino al 2007 e dal 2007 ad oggi ho accantonato il TFR in un fondo complementare presso la mia assicurazione.
    Adesso essendo in procinto di acquistare casa, volevo riscattare il mio TFR per far fronte alle spese connesse all'acquisto della prima casa (ovvero per pagare l'agenzia immobiliare, il notaio e le relative tasse).
    In azienda mi hanno già detto che mi possono dare fino al 70% di quello che avevo maturato dal 2003 al 2007; ma non essendo una cifra sufficente mi son recata anche presso l'assicurazione dove ora ho il TFR.
    Lì però mi hanno detto che non essendo ancora trascorsi 8 anni, ma solo 7, non posso ancora accedervi.
    Secondo Lei non posso chiedere un anticipo sulla tempistica all'assicurazione, o una cifra superiore all'azienda (magari col compromesso che l'azienda mi detragga ad es. 100 euro da ogi busta paga)?

    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Il termine degli 8 anni vale sia per il datore di lavoro che per il fondo complementare, e il limite massimo di anticipo del TFR previsto dalla legge è del 70%, quindi per la quota del fondo purtroppo devi attendere il raggiungimento degli 8 anni.-

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  24. Salve, avrei una domanda sia sul tfr sia sugli anni di servizio presso l'azienda ai fini di preavviso di licenziamento: lavoro dal 2000 per un'azienda informatica che nel 2011 è stata acquisita da un'azienda americana, la nostra azienda è sostanzialmente diventata la sede europea di tale azienda americana.
    A noi dipendenti è stato fatto firmare un nuovo contratto in cui semplicemente si diceva che venivano tenute le condizioni contrattuali precedenti ma diventavamo dipendenti della sede europea della nuova azienda. Ora mi chiedo se in tale occasione ci fosse dovuto il tfr, tfr che è invece rimasto in azienda. Vorrei inoltre sapere se gli anni di servizio presso l'azienda devo contarli dal 2000 o dal 2011. Grazie!

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    Risposte
    1. Nel Vostro caso Voi avete sottoscritto un accordo con il quale vi sono state garantite tutte le condizioni contrattuali precedenti, ma la contropartita è che il TFR doveva passare da un'azienda all'altra e gli anni di servizio vanno contati dalla data di assunzione della precedente azienda.-

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  25. Salve, volevo chiedere:se un azienda va in liquidazione e ne subentra un altra può quest ultima farsi carico del tfr della società precedente? I tempi di recupero dei tfr tramite inps e degli stipendi arretrati quali sono ?grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Purtroppo NO! Se un'azienda va in liquidazione e ne subentra un'altra, l'azienda che subentra non può farsi carico del TFR della società precedente.-
      - Se si tratta di una liquidazione coatta, di solito il fondo di garanzia dell'INPS provvede al pagamento del TFR dopo circa 2 o 3 mesi dalla conclusione di tutto l'iter burocratico inerente la procedura di liquidazione coatta.-

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    2. Visto che è cosi gentile può dirmi se il lavoratore può scegliere di non lasciare il suo tfr in azienda anche se è una società con 7/8 dipendenti

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    3. SI!
      Il lavoratore in qualsiasi momento può decidere di non lasciare più il TFR in azienda e di aderire quindi a un fondo pensione.-

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  26. Buongiorno, la mia azienza una spa sta per cedere tutto ad una nuova societa srl, se si tratta di cessione il tfr restera nella nuova azienda?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Se c'è un accordo tra azienda cedente e azienda rilevante, il TFR e tutte le altre competenze maturate passano dalla vecchia alla nuova azienda, che deve assumere i lavoratori con passaggio diretto conservando tutti i diritti acquisiti sia a livello di inquadramento che di retribuzione.-

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  27. Gent.mo Dott. Censori
    Ho deciso di fare installare delle inferriate ai balconi e le volevo chiedere: per usufruire della detrazione del 36% in dieci anni, (prima casa) il pagamento deve essere effettuato tramite il bonifico per il recupero del patrimonio edilizio oppure posso pagare con un assegno bancario?

    La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.

    RispondiElimina
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    1. Per poter usufruire delle detrazioni fiscali del 36% è necessario che ogni pagamento venga effettuato con bonifico e l'istituto bancario o postale che effettua il pagamento deve usare le apposite causali previste dalla legge.-

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  28. Buona sera signor Gianfranco io nel 2012 mi sono licenziato presso una struttura pubblica di servizi alla persona, e puntuali! dopo 2 anni mi hanno liquidato il tfr l'inps, ma fin qui non ci piove perchè sapevo che i tempi erano lunghi! Ho avuto un altra esperienza d lavoro in Friuli sempre presso un ente pubblico sanitario, li ho lavorato per 11 mesi è il contratto è terminato naturalmente alla sua scadenza però dopo 6 mesi ancora non ho ricevuto nulla. Io sapevo che dovevano liquidarlo dopo 105 giorni, non è una cosa che mi serve urgente per carità però volevo capire :)

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    1. La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
      Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
      Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
      Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.
      Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
      Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.-

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  29. Buon giorno, dott. Censori. La mia richiesta è molto semplice: esistono motivi per i quali, a dimissioni del lavoratore avvenute, il TFR badanti può non essere corrisposto? Se può servire, aggiungo che la richiesta non è banale come può sembrare, ma susseguente ad un rapporto di lavoro ed alla sua cessazione non non facili da gestire e dimostrare. Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi sia in caso di licenziamento che in caso di dimissioni, e non c'è motivo per cui non debba essere corrisposto.-

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  30. buongiorno Dottor Censori
    mi sa dire dove e come posso agire?
    la ditta dove sono da oltre 20 anni ha appena creato una nuova società ,per fare fuori un socio interno,io non ho nessun mandato con la nuova ma loro mandano la merce venduta con la nuova.La vecchia credo la manderanno a fallire...credo.
    ma allo stesso tempo non mi licenziano per non farmi avere il fine rapporto
    saluti GF LAI

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    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Purtroppo al momento non puoi fare nulla!
      Devi quindi attendere le decisioni aziendali, pertanto se resterai in servizio con l'azienda attuale verrai licenziato per cessazione dell'attività, e se l'azienda fallirà il TFR ti verrà corrisposto dal fondo di garanzia dell'INPS, mentre se ti verrà proposto un passaggio diretto da un'azienda all'altra, che comporterà anche il trasferimento del TFR, valuterai se sarà conveniente per te.-

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    2. Grazie ,forse ho dimenticato di scriverle che io sono un agente di commercio

      Elimina
    3. Ciao Marco!
      Se Tu sei inquadrato come dipendente vale la risposta che ti avevo già dato, se invece sei un libero professionista con Partita IVA, purtroppo non hai diritto ad alcuna tutela.-

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  31. Salve Dott. Censori.
    Lavoro presso un azienda da quasi 4 anni, gli ultimi 2 passati in Cassa Integrazione ordinaria. Sono dipendente a tempo indeterminato.
    Se presento le dimissioni so già che il datore di lavoro non avrà i soldi per la liquidazione (è anche indietro di qualche mensilità).
    Vorrei usare il Fondo Garanzia, però so già che l'azienda non può essere messa in "Fallimento" perché il debito totale è inferiore ai 30.000 euro. Neanche "l'Esecuzione individuale" è una via. Il datore di lavoro si può rifiutare di usare il "Concordato preventivo" come procedura concorsuale?
    La richiesta di utilizzo del Fondo Garanzia va fatta da me o dal datore di lavoro?
    Grazie in anticipo.

    Paolo.

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    Risposte
    1. Ciao Paolo!
      Il fondo di garanzia dell'INPS subentra solo in caso di una procedura concorsuale accettata dal tribunale, cioè o concordato preventivo o fallimento, che purtroppo non dipendono solo da te ma dalla maggioranza dei fornitori che non ricevono i pagamenti nei tempi dovuti.-
      In conclusione solo dopo una sentenza di concordato preventivo o di fallimento, e parliamo di anni, potresti richiedere il pagamento del TFR al fondo di garanzia dell'INPS.-

      Elimina
    2. Però se l'imprenditore non è soggetto per inapplicabilità delle procedure concorsuali (come ho verificato essere), la procedura è più veloce, considerando anche il fatto che la presentazione della reiezione (es. copia del decreto del Tribunale con cui viene rigettata l'istanza di fallimento per insussistenza dei presupposti) non è necessaria in quanto: "il datore di lavoro, imprenditore individuale o società di persone, risulti non avere avuto, in media, più di tre dipendenti nei tre anni precedenti la data della domanda di intervento del Fondo o quella di cessazione dell' attività aziendale se precedente".

      E' tutto giusto? Se lo fosse, si potrebbe passare alla richiesta di un’esecuzione forzata per dimostrazione l’insufficienza della garanzie patrimoniali, ed infine all'accertamento dell'esistenza di uno specifico credito per TFR. Tutto questo per chiedere alla fine l'intervento del Fondo di Garanzia.

      Mi scusi se vado nello specifico, ma potrebbe interessare oltre che a me a molti lavoratori che hanno a che fare o hanno avuto a che fare con "piccoli" imprenditori individuali.

      Grazie.

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  32. Salve Dott Censori,
    nel dicembre del 2011, dopo 15 di lavoro, mio marito (operaio meccanico 4 livello contratto commercio) si è licenziato volontariamente e in accordo con l'ex datore di lavoro vista l'entità importante sia del TFR che delle ferie arretrate (130 gg) ha accettato di ricevere acconti mensili che a tutt'oggi sta ancora ricevendo,
    l'azienda ha liquidato dapprima le ferie arretrate e al termine a novembre 2012 ha emesso la relativa busta paga, ma non ha consegnato il CUD, e sinceramente in fase di dichiarazione dei redditi (aprile 2013) ho completamente dimenticato di spiegare questa situazione al mio consulente....secondo la sua opinione è esatto che l'ex datore di lavoro non abbia emesso il cud? Se si, avrei dovuto comunque portare una copia di questa busta paga al consulente per inserirne l'importo nel 730?
    Grazie in anticipo
    Daniela S.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniela!
      Avendo emesso una busta paga il datore di lavoro era tenuto ed emettere anche un CUD, Ti consiglio quindi contattare l'ex datore di lavoro di tuo marito per verificare se per un qualche disguido non è stato consegnato, e per farsene eventualmente inviare una copia, da consegnare poi al consulente chi ti ha preparato il 730.-

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  33. Salve mio marito dal 2011 lavora in Lucchini a
    Piombini (gia commissariate da due anni probabilmente chiudono) il tfr non l'ha lasciato alla azidnda ma all'inps. Ora è in CDS, se passa in cassa integrazione mio marito ha diritto al tfr? Entro quanto tempo?
    Grazie.
    Stefania

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    1. Ciao Stefania!
      Purtroppo NO!
      Il TFR si può richiedere solo alla cessazione del rapporto di lavoro, quindi solo se e quando Tuo marito verrà messo in mobilità.-

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  34. Buon giorno, dott. Censori, ho lavorato per 18 anni presso una Snc, nel 2010 sono stato licenziato per motivo oggettivo. Dal 2011 l'azienda si trova in fallimento ed ha il fabbricato all'asta.Io vorrei richiedere l'intervento del fondo di garanzia dell'Inps, ma il mio legale mi dice che devo aspettare la fine dell'asta, Io credo che si stia sbagliando, Le chiedo inoltre se il fondo di garanzia, oltre alle ultime tre mensilità, paga per intero o una sola una parte del totale del tfr.
    grazie

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    1. Purtroppo ha ragione il Tuo legale!
      Il fondo di garanzia dell'INPS paga le ultime 3 mensilità all'80% più il totale del TFR maturato.-

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  35. buon giorno sto lavorando come badante con un contrato inteterminatto BS 28 ore sett con 800 al mesi compreso la tredicesima e TFR .Vorei sapere perche la tredicesima e il TFR sono compresi nel stipendio mensile di 800 opure dovrebe esere 800 piu la tredicesima piu il TFR

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    1. Il livello BS Conviventi prevede una paga mensile di 838,45 euro + 13/ma +TFR.-

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  36. Salve,
    ho lavorato per tre anni per un s.r.l e sono stata licenziata per riduzione personale. Il mio Tfr ammonta a circa 3.400€ ma il mio titolare me ne ha proposti 1.800€ con assegni mensili di 600€...ma è possibile versare il tfr mensilmente e con assegni? Lei cosa mi consiglia???
    Aspetto sue notizie.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, ed eventualmente può essere concordata tra le parti una rateizzazione fino a 6 mesi.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  37. Salve
    La mia storia e la seguente :
    L'azienda dove ho lavorato ha cessato l'attività 20 dicembre 2013 , quindi sono in disoccupazione -ancora per un mese e mezzo. dopo un mese circa il titolare ha riaperto la società sotto un altro nome .Tuttt'oggi non mi ha passato ancora niente della liquidazione, mancato preavviso ecc. Cosa devo fare ?
    In attesa della sua risposta
    Porgo distinti saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  38. Salve avvocato,

    una domanda: mi sono dimesso (ero a tempo indeterminato) per aprire una mia attività.

    Ho dato il preavviso di 20 giorni solari come dovrebbe prevedere il CCNL del commercio-terziario; ora che ho passato i documenti al commercialista, lui ha visto che sulla lettera di assunzione c'era scritto "20 giorni lavorativi" di preavviso e non "20 giorni solari".

    Mi chiedevo se questa clausola è valida e se quindi avrei dovuto dare veramente 20 giorni lavorativi oppure se vale il CCNL; mi può confermare inoltre che il CCNL commercio-terziario prevede 20 giorni e non 20 giorni lavorativi?

    Grazie mille!! ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I giorni di preavviso sono legati all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento quindi non sono in grado di comunicarti quello che prevede il tuo contratto.-
      Comunque una lettera di assunzione non può prevedere un periodo di preavviso superiore a quello previsto dal contratto.-

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  39. Salve,
    sono un insegnante che è stata assunta ad ottobre 2013 con un contratto a termine nel giugno 2014.
    Per fortuna nel Marzo del 2014 ho firmato con il Ministero un altro contratto a tempo indeterminato con valenza giuridica sett.2013 ma economica sett. 2014. (Neoassunti)
    Mi chiedo a questo punto:
    1)Posso richiedere tfr visto che il mio primo contratto è scaduto il 30 giugno?
    2)Devo crocettare nella domanda l'optione che nn ho assunto nessun contratto nel luglio 2014?.
    3)Posso richiede in qualsiasi momento il tfr di quest'anno?
    Io credo che siano due contratti che vanno gestiti separatamente.
    In effetti io ho richiesto la disoccupazione visto che sia luglio che agosto non avrò una retribuzione e quindi il mio 1^ contratto si conclude il 30 giugno.
    La segreteria della mia scuola mi fa però notare che devo crocettare la dicitura di non avere sottoscritto con un ente iscritto all’Inpdap un contratto di lavoro il giorno 01/07/2012.
    La prego di aiutarmi perchè credo che in merito ci sono idee molto confuse.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Il blocco del pagamento del TFR è di un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).-
      - Devi crocettare nella domanda l'opzione che non hai sottoscritto alcun contratto con un'ente iscritto all'INPDAP da luglio 2014.-

      Elimina
    2. Infatti il punto è proprio questo....io ho firmato un contratto ad aprile a tempo indeterminato e inizia economicamnte da sett.2014 e giuridicamente da sett 2013 .

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    3. I termini decorreranno da giugno 2014.-

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  40. Buongiorno dott. Censori,ho lavorato dal 2005 presso un'azienda come operaio con contratto CCNL a tempo pieno e indeterminato,e da maggio 2013 con contratto part-time,fino al 31 maggio 2014,ultimo giorno di lavoro a causa di licenziamento per riduzione di personale.Non ho ancora ricevuto il mio tfr,e ad ogni mio sollecito verso il mio ex datore di lavoro ho sempre ricevuto la stessa risposta,e cioe' che il suo commercialista non aveva ancora preparato il totale descrittivo della mia liquidazione.Ovviamente e' solo una banale scusa perche' da persona fidata che lavora presso il suo commercialista ho avuto la conferma che il totale descrittivo e' stato regolarmente dato personalmente al mio ex datore di lavoro,e quindi al momento e' chiaro che si rifiuta di corrispondermi tutto quanto mi deve.Volevo sapere da Lei come devo agire in questi casi.Entro quanto tempo il mio ex datore di lavoro e' tenuto a darmi la mia liquidazione?Prima di agire legalmente,vorrei capire la giusta procedura da seguire.Grazie per la gentile risposta.Cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi una volta trascorso il suddetto termine, se non avrai ricevuto alcuna comunicazione da parte del Tuo ex datore di lavoro, potrai procedere per vie legali per il recupero delle Tue spettanze.-

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  41. Buongiorno Dott. Censori. Ho lavorato per 3 mesi con contratto di apprendistato metalmeccanico 3° livello della durata di 30 mesi, rapporto di lavoro concluso con licenziamento per motivo oggettivo alla fine dello scorso maggio. Tuttora sto aspettando la busta paga del mese di maggio (serve all'INPS per la mini aspi) + tfr ecc. Ho mandato una mail di sollecito per avere informazioni sulla data in cui mi verrà consegnata la busta paga ma nessuno risponde. Entro quando sono tenuti a pagarmi l'ultima mensilità + tutte le altre competenze?
    Ho mandato una raccomandata in cui contesto e impugno il licenziamento. Può questo interferire con il pagamento dell'ultima mensilità, tfr ecc?
    La ringrazio,
    Cristian

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    Risposte
    1. Ciao Cristian!
      Per la serie non si può avere contemporaneamente "la botte piena e la moglie ubriaca", se hai impugnato il licenziamento è normale che l'azienda abbia bloccato tutto in attesa dell'evolversi della situazione, e di questo avrebbe dovuto informarti chi Ti ha consigliato di impugnare il licenziamento.-

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    2. Buonasera,
      grazie per la risposta tempestiva. Ho impugnato il licenziamento venerdì scorso tramite raccomandata alla scadenza dei 60 giorni dal preavviso di licenziamento. Ora dovrò aspettare 180 giorni per avere l'ultima busta paga e tfr?

      Cristian

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    3. Sia che io faccia causa o meno nei prossimi 6 mesi, il datore di lavoro può non volermi dare l'ultima paga entro i 60 giorni stabiliti per legge? Mi manca tutto lo stipendio di maggio. Grazie

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    4. Ciao Cristian!
      Per quanto riguarda la busta paga deve esserti corrisposta immediatamente perché i termini sono scaduti, mentre per quanto riguarda il TFR dovrai attendere la conclusione della controversia con l'azienda.-

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  42. Gentile Dott Censori, ho qualche informazione da chiederle, lavoro in una falegnameria da ormai 10 anni, sono un operaio di secondo livello e vorrei ora licenziarmi. Quanto è il preavviso che devo dare? Se non lo do cosa accade? Ed i tempi per l'erogazione del TFR quali sono? Premetto che mi licenzio perchè non ricevo il salario da 5 mesi, sarebbe conveniente per me licenziarmi per giusta causa? cosa cambierebbe? potrei richiedere anche l'indennità di disoccupazione in quel caso? Mi scusi l'infinità di domande. Risponda solo se riesce. Grazie infinite

    RispondiElimina
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    1. Ciao Fabio!
      Se presenti le dimissioni senza motivazione non avrai diritto ad alcuna indennità, mentre se presenti le dimissioni per giusta causa avrai diritto all'ASPI.-
      Però per presentare le dimissioni per giusta causa la giusta causa va dimostrata, è quindi necessaria un'assistenza sindacale, Ti consiglio pertanto di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Grazie molto gentile, ma neanche al TFR senza preavviso? E quanto tempo hanno per darmelo.. La domanda forse è già stata trattAta a ma non ho ben capito perchè a volte si parla di tempi fino a due anni a volte di 30 o 60 giorni, forse dipende se è settore pubblico o privato

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    3. Ciao Fabio!
      Il TFR maturato per legge deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, sia in caso di dimissioni che di licenziamento, a prescindere dal fatto che si dia o meno il preavviso.-
      Ovviamente se non dai il preavviso previsto dal Tuo contratto, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanto saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  43. Buongiorno Dottore
    Vorrei sapere le modalita' di riscossione del tfr,dopo essere stato all'ufficio cgil della mia citta' mi hanno chiesto il codice iban,dopo la segretaria mi ha confermato che avrei ricevuto il pagamento entro 30 60 gg,le vorrei domandare come funsiona la cosa ,nel senso ,mi arriva a casa un assegno?,o devo andare alla banca a ritirarlo?O magari mi versano direttamente la somma sul conto corrente?
    La ringrazio in anticipo.
    Maurizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maurizio!
      Se Ti hanno richiesto il codice IBAN presumo che Ti facciano un bonifico, cioè che ti versino direttamente la somma sul Tuo conto corrente, quindi dovresti ricevere per posta una busta paga con il conteggio del TFR maturato e la conferma dell'avvenuto pagamento.-

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    2. La ringrazio moltissimo,per la sua risposta,Grazie ancora!!!

      Maurizio

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    3. Ciao Maurizio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  44. Buonasera sig Gianfranco
    sono stato licenziato il 28/04/2014 fino ad oggi devo avere dalla ditta le retrbuzioni di: meta' febraio marzo aprile preavviso che sulla lettera di licenziamento c'e scritto che me lo pagano loro quindi io sono esonerato a darlo. Tfr ferie terdic.quatt.permessi ecc... insomma tutto mi devono ancora dare
    telefono in ditta ma la risposta e' sempre la stessa (non ci sono i soldi),le premetto che sentendo i colleghi rimasti il lavoro c'e ,buon per loro ci mancherebbe .
    Vorrei sapere che cosa devo fare per essere saldato come mi devo comportare
    Lieto di una sua risposta
    La Saluto
    Maurizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maurizio!
      Per legge il TFR insieme a tutte le altre competenze maturate deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per aprire una vertenza sindacale per il recupero delle tue spettanze.-

      Elimina
    2. La ringrazio tantissimo
      Cordiali Saluti
      Maurizio

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  45. ho lavorato presso un'azienda prima con uno stage di 6 mesi e poi assunto per 2 mesi con contratto a tempo determinato. Ho diritto al tfr?

    RispondiElimina
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    1. Per il periodo che hai lavorato con uno stage non è previsto il TFR, mentre è dovuto per i 2 mesi che hai lavorato con contratto a tempo determinato.-

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  46. salve dott. volevo chiedere che ho lavorato in una dita solo per due giorni il mese scorso (04/06/2014 - 05/06/2014)pero nella mia busta paga non e stata aggiunta quelli 80 euro e T.F.R quindi la chiedo ho diritto di avere 80 euro anche tfr comunque ho lavorato soli due giorni? e unaltra domanda quali sono criteri per avere 80 euro bonus nella mia busta paga? grazie, saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ha diritto al bonus degli 80 euro solo chi ha un reddito annuale compreso tra gli 8.000 e i 24.000 euro.-

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  47. Gentile dott. Gianfranco
    volevo chiederle una informazione ,sono stata licenziata dal mio Ente (privato) il 16 giugno 2014,avanzo 3 mensilita' 2012 e tre mensilita' 2013. Per avere il tfr maturato presso inps devo aspettare i termini ((60gg) e/o il saldo delle spettanze e quindi che sia il mio ente a farsi "vivo" o se posso intanto recuperare TFR presentando istanza io presso inps e quindi agire autonomamente. Grazie per l'attenzione Rita

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    Risposte
    1. Ciao Rita!
      Il TFR deve pagartelo il Tuo Ente perché l'INPS subentra solo in caso di fallimento o di altra procedura concorsuale nei confronti del datore di lavoro.-

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