domenica 4 agosto 2013

Ecobonus 2013 - Ristrutturazioni Edilizie e Risparmio Energetico

Anni 2013/2014

ECOBONUS 

Il ddl n. 783-B del 2 agosto 2013, conosciuto anche come Ecobonus, che innalza gli sconti per le ristrutturazioni e per gli interventi di risparmio energetico, è legge


Ecobonus è legge


Tra queste la possibilità di scontare dall'Irpef l'acquisto dei grandi elettrodomestici o di poter sfruttare il bonus del 65% per le caldaie a pompa di calore, tra le quali anche alcuni impianti di aria condizionata. Ecco i principali contenuti del decreto:
  • Risparmio energetico - Per interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione per tutto l'anno è di 100.000 euro; per interventi riguardanti pareti, finestre, (compresi gli infissi) su edifici esistenti è di 60.000 euro; per installazione di pannelli solari è di 60.000 euro; per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro; dal primo gennaio 2014 diventano di 48.000 euro per tutte le tipologie di intervento; la misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% fino al 31/12/2013; al 36% da gennaio 2014.
  • Pompe di calore - Sono detraibili anche le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.
  • Consolidamento antisismico - Per specifici interventi su edifici (adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive) ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, l'importo della spesa su cui calcolare le detrazione è 96.000 euro per tutto il 2013; 48.000 per l'anno prossimo. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% per quest'anno, al 36% per il prossimo.
  • Ristrutturazioni - Per le singole unità immobiliari residenziali: interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; per le parti comuni di edifici residenziali: interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, eliminazione di barriere architettoniche, bonifica dall'amianto, opere per evitare infortuni domestici, interventi per prevenire atti illeciti, cablatura edifici etc. L'importo massimo della spesa su cui calcolare la spesa è, fino al 31 dicembre 2013, 96.000 euro; dal primo gennaio 2014 scende a 48.000 euro. La misura delle detrazioni (dall'imposta lorda) è per il 2013 al 50%, per il 2014 al 36%.
  • Mobili e frigo - Per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (per esempio frigoriferi e lavastoviglie) di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), per apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione,l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è fino alla fine del 2013 pari a 10.000 euro. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è del 50%.
  • Stabilizzazione incentivi - Dal 2014 tutti gli incentivi del settore saranno stabilizzati (stop alle semplici proroghe): "le misure e gli incentivi selettivi di carattere strutturale" riguarderanno l'efficienza energetica e idrica, il sismico, la messa in sicurezza degli edifici, la depurazione delle acque contaminate da arsenico, la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici. La quantità delle detrazioni sarà decisa nelle Legge di Stabilità, a ottobre 2013.
  • Edifici a quasi energia zero - Entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a ''energia quasi zero''; per gli edifici pubblici, comprese ospedali e scuole, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. Entro giugno 2014 il governo dovrà elaborare un Piano di azione.
  • Ape - L'Attestato di prestazione energetica (Ape) sostituisce l'Ace (attestato di certificazione energetica). Esso deve essere fornito per i nuovi edifici dal costruttore; per gli edifici esistenti venduti o locati, dal proprietario. Senza l'Ape i contratti di vendita e locazione sono nulli. L'Ape, redatto da un tecnico accreditato, ha una validità di 10 anni e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifichi le prestazioni energetiche.

Ecobonus 2013 detrazioni al 65%





 
Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 inerente proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie ed il risparmio energetico:

Le agevolazioni fiscali, in scadenza il prossimo 30 giugno 2013, sono state prorogate di 6 mesi, fino al prossimo 31 dicembre 2013. Per quanto attiene al risparmio energetico, la percentuale sale dal 55% al 65%, mentre gli sgravi sulle ristrutturazioni edilizie sono stati confermati nella misura del 50%.
Il contribuente potrà usufruire dell’ecobonus per l’efficienza energetica documentando le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013; se le ristrutturazioni saranno “importanti” e riguarderanno l’intero edificio, la proroga degli incentivi è estesa fino al 30 giugno 2014. Al contribuente spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi spesi, ripartita in 10 quote annuali di uguale importo.

Il bonus per le ristrutturazioni edilizie riguarderà anche l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’edificio sul quale vengano eseguiti lavori di ristrutturazione, per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro); in pratica, si tratta di cucine, armadi a muro, bagni, ecc. 

Le detrazioni fiscali riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici.





Anni 2012/2013

Decreto crescita di Giugno 2012 (dl 83/2012, convertito nella legge 134/2012) per le spese sostenute dal 26/6/2012 al 30/6/2013
Il pacchetto casa inserito nel decreto sviluppo consentirà a famiglie e condomini di recuperare il 50% delle somme investite nei lavori di manutenzione straordinaria e il 55% di ciò che è stato speso per per interventi di riqualificazione energetica. L'importante è tenere a mente le date: il 26 giugno 2012, giorno da cui partono i nuovi benefici e il 30 giugno 2013, giorno in cui finiscono.
Prima e dopo il bonus per le ristrutturazioni era, e tornerà ad essere del 36%. Stessa fine farà il bonus per l'efficienza energetica che il decreto salva-italia aveva ridimensionato al 36% dal 1° gennaio 2013 (ma reso strutturale e definitivo) e che ora invece durerà fino a metà del prossimo anno.

I tetti

Per rientrare nei nuovi benefici vale la data del bonifico bancario. Sono ammessi lavori fino ad un ammontare doppio rispetto alle leggi precedenti.
96.000 euro anziché 48.000. Anche questa agevolazione decadrà a giugno 2013. Mettendo insieme i due bonus si arriva a quasi 200.000 euro di lavori, per metà a carico dello Stato.

Cosa fare per risparmio energetico

Il primo passo è richiedere la fattura a chi realizza i lavori. Nel caso dell'efficienza energetica è necessario registrarsi sul sito dell'Enea e seguire passo passo la procedura elettronica al termine della quale si otterrà una ricevuta che da diritto al rimborso del 55% dell'imposta lorda dovuta ai fini IRPEF. La ricevuta va conservata ed esibita nel caso di controlli fiscali. La ditta che esegue l'intervento deve rilasciare un attestato di qualificazione energetica. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito dell'Enea (efficienzaenergetica.acs.enea.it).-

Cosa fare per ristrutturazioni edilizie

Nel caso delle ristrutturazioni edilizie non servono procedure preventive e l'iter è il seguente:
Nel bonifico bancario o postale va precisata la causale (ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il proprio codice fiscale e la partita Iva di chi ha realizzato i lavori precisando anche il numero della fattura oggetto del pagamento. Vanno conservati anche la Dia (dichiarazione di inizio attività) e le documentazioni urbanistiche, se richieste per la tipologia di lavori. Dopodichè basta compilare la propria dichiarazione dei redditi nel rigo apposito, con i riferimenti catastali dell'immobile. Per essere in regola e chiedere i benefici fiscali è necessario aver pagato l'ICI dal 1997 al 2011 (se era dovuta) e conservare le ricevute. Infine l'impresa deve essere in grado di rilasciare il Durc (il documento che certifica la regolarità contributiva degli addetti). Si può consultare la guida dell'Agenzia delle Entrate.

Quali opere sono incentivate

Vengono agevolati tutti i lavori di recupero di tipo condominiale (escluse nuove costruzioni e ampliamenti) e le opere straordinarie per appartamenti e singole unità immobiliari:
  • Manutenzione ordinaria - È ammessa solo se realizzata sulle parti comuni di edifici condominiali. Per esempio, tinteggiatura della facciata del palazzo, sostituzione di piastrelle o riparazione delle finestre. Le opere devono riguardare impianti, costruzioni e loro pertinenze. Esclusi perciò irrigazione giardini o potature di piante.-
  • Manutenzione straordinaria, recupero, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia - Tutte queste opere sono comunque agevolate, sia che siano condominiali sia che riguardino singoli appartamenti.-
  • Risparmio energetico - Installazione di caldaie a biomasse, sostituzione di caldaie con altre a condensazione, sostituzione del vecchio impianto termico con uno nuovo a pompa di calore, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, coibentazione di pareti e coperture, installazione di valvole elettrotermiche ai termosifoni, finestre e infissi, riqualificazione globale di interi edifici.-
  • Adeguamento impianti alle norme di sicurezza - Installazione di salvavita, allacciamento alla messa a terra elettrica, dispositivi contro il reflusso di fumi.
  • Rimozione barriere architettoniche - Per esempio rampe di scale e scivoli per carrozzine, sanitari ad hoc, impianti domotici (cioè gestibili attraverso comandi elettronici) per il controllo della casa.-
  • Cablatura degli edifici - Per esempio reti in fibra ottica per l'intero palazzo o opere di manutenzione ordinaria nei singoli appartamenti.-
  • Sicurezza - Casseforti, porte blindate, grate alle finestre, etc..-
  • Inquinamento acustico - Pannelli fono-assorbenti, isolanti per scarichi, infissi che proteggano dal rumore.-
  • Amianto - Sostituzione tetti in eternit, sostituzione tubature in eternit, piastrelle in vinilamianto, rimozione vernici con amianto, eliminazione materiali nelle discariche apposite. -
  • Misure antisismiche - Tutte le opere che contribuiscono a migliorare la sicurezza. Rientrano in genere nelle opere straordinarie comunque ammesse alle agevolazioni.-
  • Infortuni domestici - Interventi di manutenzione ordinaria come rilevatori anti-fughe di gas, corrimani per scale, innalzamento dei parapetti dei balconi.-
  • Box auto - È agevolato anche l'acquisto di box auto pertinenti all'abitazione (costi di realizzazione). Gli incentivi si applicano anche agli immobili acquistati da un'impresa edile che li ha integralmente ristrutturati. In questo caso gli appartamenti debbono essere stati venduti entro il 30 giungo dell'anno di fine lavori e la detrazione si applica su un quarto del prezzo di acquisto.

Il diritto

Il beneficio spetta al proprietario (anche nuda proprietà o usufrutto) ma anche all'inquilino che effettua i lavori (autorizzato dal proprietario) e al coniuge separato a cui è stata assegnata la casa dal giudice. Nel caso di più proprietari per un unico bene non conta la quota di proprietà ma la spesa effettivamente sostenuta da ciascuno.
E' in base a questa che si ripartisce il bonus. Nel caso di immobili venduti, il compratore può godere della detrazione già dopo il compromesso purché sia stato registrato.
L'aumento del bonus dal 36% al 50% vale sulle fatture ancora da pagare e per le opere già avviate. Nel caso di pagamenti parziali, la quota versata prima del 26 giugno avrà la detrazione del 36%; il saldo successivo al 26 giugno beneficerà del 50%.-

Ripartizione del rimborso

I contribuenti hanno l'obbligo di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali.Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall'imposta e non di un rimborso. Ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell'imposta dovuta per l'anno in questione.-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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51 commenti:

  1. Ho letto che un pensionato, difficilmente può beneficiare del bonus ristrutturazione
    perché non ha irpef da detrarre. In tal caso, può chiederla uno dei figli, intestandosi i bonifici ?

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    1. SI!
      Per le spese di ristrutturazione può provvedere anche uno dei tuoi figli purché si faccia intestare le fatture e provveda per i relativi bonifici.-

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    2. Buongiorno Gianfranco, volevo cortesemente una conferma. Dovendo cambiare gli infissi etc. ed avendo mio padre ormai 83 anni ed essendo invalido civile volevo sapere se posso beneficiare io del bonus per risparmio energetico. Il proprietario della casa e' mio padre ma io risiedo e convivo con mia mamma nella stessa casa.
      Intestando a me fatture e pagamenti posso usufruire del bonus senza problemi?
      grazie in anticipo per la risposta.

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    3. SI!
      Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del detentore dell'immobile oggetto dell'intervento purché abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano intestati a Lui.-

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  2. salve..un produttore di infissi mi ha fatto un preventivo per infissi per il mio appartamento applicandomi l'iva al 10%..mi ha detto che il suo commercialista gli ha detto che è prevista l'applicazione dell'iva al 10 % per questo tipo di lavori..
    come mi devo comportare?? posso fare il bonifico per risparmio energetico??
    o poi in futuro avro' problemi??
    grazie..

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    1. Ciao Diego!
      Il diritto all’IVA al 10% si ha nel caso di manutenzioni edili ordinarie o straordinarie. La sostituzione degli infissi rientra in questa categoria.-
      Per accedere alla detrazione fiscale per il risparmio energetico in caso di sostituzione dei serramenti è necessario che l’edificio risulti esistente e già dotato di impianto di riscaldamento. A differenza della detrazione per le ristrutturazioni edilizie che è valida solo per le abitazioni, quella per il risparmio energetico può essere utilizzata per edifici di qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi, attività produttive o artigianali, ecc.).
      Oltre a queste caratteristiche proprie dell’edificio, i nuovi serramenti devono rispondere a determinati requisiti. Innanzitutto devono delimitare il perimetro del volume riscaldato. Non sono dunque ammessi alla detrazione serramenti di cantinati, autorimesse o locali dove non è presente il riscaldamento.
      In secondo luogo i nuovi serramenti devono essere certificati ed avere precisi valori di trasmittanza, ossia devono essere sufficientemente isolati. I valori di trasmittanza a cui fare riferimento sono tabulati e sono stati definiti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal Decreto 6 gennaio 2010.
      A questa detrazione sono ammesse anche le spese effettuate per le strutture accessorie al serramento che hanno effetto sulla dispersione del calore, quali scuri e persiane, o che siano strutturalmente accorpate al serramento, come i cassonetti delle tapparelle.
      Per accedere alla detrazione fiscale per il risparmio energetico è necessario conservare le fatture e le ricevute dei pagamenti effettuati con apposito bonifico bancario. Inoltre bisogna chiedere all’installatore una certificazione dei nuovi serramenti ed effettuare una comunicazione per via telematica all’Enea. In questa comunicazione si dovranno inserire i dati di chi usufruirà della detrazione, alcune informazioni sull’edificio, il tipo di intervento eseguito ed il suo costo.

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  3. mi scusi ancora...sto facendo costruire le porte a scrigno dal falegname..ho dichiarato nella comunicazione inizio lavori che facevo dei cambiamenti alle pareti della casa per mettere tutte le porte scorrevoli..
    il falegname puo' fatturarmi le porte al 10 % per il valore totale delle porte??
    poi un'altra domanda...la ditta che mi esegue i lavori a casa mi ha fatturato dei lavori con IVA al 10% (Manodopera per smantellamento pavimenti e costruzione pareti per scrigno) e al 22 % per fornitura e messa in opera di scrigni..è esatto??

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    1. Ciao Diego!
      - SI! Il falegname può fatturarti le porte al 10%.-
      - SI! Va bene i lavori al 10% e del 22% per gli scrigni.-

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  4. buongiorno,
    vorrei sapere la procedura per richiedere gli ecobonus per la rimozione dell'amianto in un'azienda.
    devo rivolgermi all'agenzia delle entrate?
    grazie mille!

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    1. L’Amianto è un minerale a struttura fibrosa dotato di molteplici caratteristiche: resistente al calore, al fuoco, estremamente flessibile, facilmente filabile e particolarmente economico. Per le sue particolari caratteristiche ha avuto in passato un vasto utilizzo: è risultato però pericoloso per la salute a causa delle fibre che possono essere inalate. Proprio per questa pericolosità con la legge 257/92 è stata vietata, su tutto il territorio nazionale, la produzione, il commercio, l'estrazione e l'importazione di amianto e dei prodotti che lo contengono.
      Le imprese che svolgono attività di bonifica dell’amianto, secondo l’art. 212 del D.Lgs 152/06 (in riferimento al D.M. del 5 febbraio 2004) hanno l’obbligo di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori dei rifiuti; questo Albo è tenuto presso le Camere di Commercio ed è possibile prenderne visione al sito internet www.albogestoririfiuti.it
      PIANO DI LAVORO PER ATTIVITÀ DI DEMOLIZIONE O DI RIMOZIONE DELL’AMIANTO
      L’art. 256, c. 2 del D.Lgs. n° 81/2008 prevede che il datore di lavoro, dell’impresa iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori dei Rifiuti, predisponga un piano di lavoro prima dell’inizio dei lavori di demolizione o di rimozione dei materiali contenenti amianto, dagli edifici, strutture, apparecchi e impianti, nonché dai mezzi di trasporto. Il piano di lavoro dovrà essere redatto dal datore di lavoro, ed inviato allo SPISAL territorialmente competente. La documentazione inoltrata viene valutata dal personale del servizio entro 15 giorni; la richiesta di integrazioni o modifiche del piano sospenderà il termine dei 30 giorni previsti dalla norma.
      Trascorsi trenta giorni ed in assenza di disposizioni del Servizio la ditta potrà eseguire i lavori di bonifica previa comunicazione della eventuale modifica della data di inizio lavori, con almeno due giorni di anticipo (esclusi festivi e prefestivi).
      Il servizio si riserva di effettuare attività ispettiva nei cantieri oggetto di bonifica.

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  5. Salve,
    ho da poco firmato il compromesso per l’acquisto di un appartamento. Vorrei cortesemente sapere se chi vende l’appartamento per legge deve lasciare qualcosa all’interno dell’appartamento (tipo sanitari, binari per tende ecc…).
    Inoltre le chiedo cortesemente se nella dichiarazione dei redditi di quest’anno posso scaricare le spese d’agenzia appena sostenute (febbraio 2014) oppure devo aspettare la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.
    Grazie per la cortese collaborazione,
    Daniele.

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    1. Ciao Daniele!
      Nell'atto di vendita deve risultare lo stato dell'appartamento quindi se nel prezzo di acquisto sono compresi anche mobili, accessori per il bagno, binari per tende o altro.-
      Le spese sostenute nel 2014 potranno essere portate in detrazione solo con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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  6. salve ..sono julia.vorrei sapere ho comprato un appartamento(mutuo)abito io,mio fratello con la moglie ,figlio..ma facciamo vite separate.mio fratello devi fare ISSE ..devi farlo coni miei redito no capisco per che,lui devi mantenere alla sua famiglia con su stipendio no con el mio ..cosa devo fare

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    1. Ciao Julia!
      Purtroppo ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia, quindi se avete tutti la stessa residenza, vanno dichiarati anche i tuoi redditi, anche se fate vite separate.-

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  7. Buon giorno, nel 2013, durante i lavori di ristrutturazione, ho cambiato 1 porta scorrevole di misura diversa dall'originale indicando nella dichiarazione di inizio di attività inviata al COmune. Contemporaneamente sono state cambiate anche nr.6 porte interne con controtelaio, che non sono state indicate nella D.I.A. Domanda c'era l'obbligo di indicarlo anche nella DIA oppure ora è sufficiente compilare una dichiarazione sostitutiva atto notorio?. E' possibile detrarre il 50% del costo delle 6 porte interne? e poi al termine dei lavori c'è l'obbligo di inviare la comunicazione di fine lavori al Comune;

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    1. Ciao Vincenzo!
      - Una volta completati lavori è sufficiente compilare una dichiarazione sostitutiva atto notorio e di fine lavori.-
      - Purtroppo NO! Non è possibile detrarre il 50% del costo delle porte interne.-

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  8. Salve devo acquistare un portoe blindato, per ottenere l'iva al 10% basta solo un autocertificazione? Oppure anche una pratica al comune? Eventualmente questa pratica è a pagamento? Se si, dov'è la convenienza? Grz in anticipo.

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    1. SI!
      Per ottenere l'IVA al 10% per l'acquisto di un portone blindato basta un'autocertificazione e non è necessaria alcuna comunicazione al Comune.-

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  9. Buona sera. Sto per effettuare un cambio d'uso con opere interne su un locale adibito a negozio che trasformerò in laboratorio. Posso usufruire dell'iva al 10% (il cambio d'uso con opere può considerarsi ristrutturazione?)
    Grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      I lavori di ristrutturazione edilizia scontano l’aliquota IVA ridotta del 10% solo se eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa, quindi non è ammessa per i locali adibiti ad attività commerciali.-

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  10. Buongiorno, grazie dell'opportunità che mi dà.
    Ho incaricato una ditta svizzera di intervenire presso la mia abitazione per rimuovere l'umidità dai muri con un sistema non invasivo. L'intervento consiste in una consulenza tecnica specialistica e nell'installazione di un apparecchio elettrico che contrasta la risalita dell'umidità nei muri. L'intervento si configura come “risanamento conservativo/ristrutturazione” e pertanto dovrebbe poter godere dell'agevolazione fiscale (50%). L'intervento non richiede opere edili e pertanto non necessita di pratiche presso Comune o ASL, come confermatomi dal responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale.
    Premesso questo, il mio quesito è il seguente:
    acquistando da ditta svizzera dovrò eseguire un bonifico estero, riesco comunque ad ottenere l'agevolazione?
    Se sì, quali dati dovrò inserire nella causale del bonifico?
    Grazie
    Cordiali saluti

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    1. Ciao Alessio!
      Purtroppo NO!
      La normativa non consente alcuna agevolazione di carattere fiscale per l'acquisto di apparecchiature elettriche effettuate all'estero.-

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  11. Salve,
    anche se non ristrutturo la casa, posso comunque usufruire del bonus mobili? Posso scaricare le spese sostenute per forno, frigo ecc..?
    Inoltre se faccio applicare un' inferriata alla mia finestra, sempre non dovendo ristrutturare l'appartamento, quanto posso portare in detrazione?
    Grazie mille per l'aiuto,
    Daniele.

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    1. Ciao Daniele!
      - Purtroppo NO! Si ha diritto al bonus mobili solo in caso di ristrutturazione della casa.-
      - SI! L'applicazione di un'inferriata può essere portata in detrazione come intervento per prevenire atti illeciti.-

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    2. Grazie mille! Per detrarle devo aprire una pratica specifica? Inoltre.... posso detrarre le spese del box (di pertinenza dell'alloggio) pur non essendo una nuova costruzione?
      Grazie per il prezioso aiuto!
      Daniele

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    3. Ciao Daniele!
      - Si! Per poter detrarre l'applicazione di un'inferriata è necessario aprire una pratica specifica.-
      - SI! Puoi detrarre anche le spese del box.-

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  12. Salve.
    La detrazione del 65% per l'acquisto e l'installazione di pompe di calore con multisplit è usufruibile solo nell'ambito di ristrutturazioni (DIA, SCIA,ecc..)?
    Oppure posso acquistarle e beneficiare delle agevolazioni senza dover espletare alcuna pratica amministrativa/burocratica? Grazie.

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    1. Purtroppo la detrazione del 65% per l'acquisto e l'installazione di pompe di calore è usufruibile solo in caso di ristrutturazione della casa, cioè solo in caso di sostituzione di vecchi impianti.-

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  13. Buongiorno

    volevo avere se possibile una informazione inmerito alle detrazioni del 50%
    Allora io ho sostituito il vecchio impianto a metano, con un sistema a biomasse, con caldaia collegata ad una pompa di calore.

    nel anno 2013 ho comperato e pagato tramite bonifico fiscale tutti i materiali ed i component necessari alla realizzazione del impiantoi, mentre nel 2014 ho fatto realizzare l'impianto e quindi in tale anno ho pagato il tecnico e finito l'impianto.

    ora devo fare il 730
    come funziona secondo voi?
    devo fare una comunicazione alla agenzia delle entrate, dove comunico il tutto?
    nel 730 che vado a fare adesso cosa scarico? le spese sostenute per l'acquisto del materiale sostenute nel 2013, e nel 730 che faro il prossimo anno scarichero le spese di realizzazione sostenute nel 2014?
    oppure devo aspettare e scaricare il tutto nel 730 che farò l'anno prossimo?

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    Risposte
    1. - SI! Devi fare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate dove comunichi il tutto.-
      - Nel 730 che andrai a fare quest'anno potrai portare in detrazione solo le spese sostenute nel 2013, mentre quelle sostenute quest'anno potrai portarle in detrazione solo dal prossimo anno.-

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  14. Buonasera
    avrei una domanda da farle: i miei genitori devono rifare il tetto della loro abitazione e vorrebbero usufruire di queste detrazioni. Ma da quello che abbiamo capito non si tratta di RIMBORSI ma di semplici DETRAZIONI D'IMPOSTA. Loro però sono pensionati e non hanno mai nel 730 irpef da pagare (se mai vanno a credito) in questo caso cosa succede?
    Altra alternativa sarebbe fare i lavori in economia in questo caso si può detrarre comunque qualcosa? GRAZIE

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    1. faccia come ho fatto io, i pagamenti e i lavori li fa a nome suo cosi detrae lei, e con i suoi si aggiusta

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  15. Buona sera , vorrei mettere le inferriate alle finestre ma il fabbro puo farmi la fattura ma non riesce a darmi la certificazione . Posso detrarle ugualmente?

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    1. Ciao Mauro!
      Purtroppo NO!
      Senza la certificazione del fabbro non puoi portare in detrazione la spesa sostenuta per le inferriate alle finestre, perché non è sufficiente la fattura.-

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  16. Salve,
    ho fatto una manutenzione straordinaria per il rifacimento totale del bagno comprese le tubature e ho anche acquistato dei termosifoni per tutta l'unità abitativa.
    Nella attività edilizia libera presentata nell'oggetto ho solo messo il rifacimento del bagno.
    i caloriferi sono comunque detraibili?

    Grazie

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    Risposte
    1. SI!
      Se l’intervento in oggetto è limitato alla sola riparazione o sostituzione di caloriferi esistenti, senza eseguire alcun altro intervento (ad esempio la sostituzione della caldaia, le spese sostenute possono beneficiare della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie.-

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    2. Esatto. Sostituisco i vecchi con i nuovi. Quindi solo la sostituzione di caloriferi senza spostare la caldaia è comunque oggetto di detrazione al 50%??sulla ristrutturazione e non sulla categoria bonus mobili vero?

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    3. SI!
      La sostituzione dei caloriferi rientra nella detrazione del 50% come spese di ristrutturazione.-

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  17. Buongiorno,ho una domanda da porle:ho un termosifone da spostare di posizione in cucina,posso poi usufruire del bonus elettrodomestici x comprare un frigo nuovo?

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    1. Ciao Simone!
      Purtroppo NO!
      Spostare di posizione un termosifone non rientra nella ristrutturazione edilizia quindi non si ha diritto al bonus elettrodomestici.-

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  18. una domanda, abbiamo sostituito serramenti e finestre della nostra casa nel 2011, tutto pagato con bonifici su documenti che indicavano la nostra richiesta di ottenere detrazione fiscale...Poi pero' non abbiamo inviato alcuna comunicazione all'Enea, e non abbimo inserito duocumenti nella dichiarazione... ad oggi possiamo ancora avere detrazione inserendola nella dichiarazione di quest'anno 2014 o ormai è troppo tardi? dobbiamo inviare qualcosa? Grazie?

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    1. Purtroppo NO!
      La normativa vigente impone che entro 90 giorni dal termine dei lavori (fatto salvo quanto riportato nella faq 70) debba essere trasmessa ad Enea -per via telematica tramite l'applicativo raggiungibile dalla homepage del sito cliccando sull'icona della cassetta postale- la documentazione costituita dall’Attestato di qualificazione energetica (Allegato A al “decreto edifici”) e la scheda descrittiva degli interventi realizzati (Allegato E) o in alcuni casi, una documentazione semplificata.-

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  19. Buongiorno Gianfranco, volevo cortesemente una conferma. Dovendo cambiare gli infissi,finestre etc. ed avendo mio padre ormai 83 anni ed essendo invalido civile volevo sapere se posso beneficiare io del bonus per risparmio energetico. Il proprietario della casa e' mio padre ma io risiedo e convivo con lui e mia mamma nella stessa casa. Non sono all'interno dello stesso nucleo familiare, questo perche' in precedenza avendo partita iva la commercialista mi aveva consigliato di non farne piu parte per ovvie questioni di reddito. Ora sono un impiegato dipendente.
    Intestando a me fatture e pagamenti posso usufruire del bonus senza problemi?
    grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del detentore dell'immobile oggetto dell'intervento purché abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano intestati a Lui.-
      Per essere convivente il familiare deve avere la stessa residenza.-

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    2. Ciao Gianfranco, forse mi sono espresso male, ho la stessa residenza, abito nella stessa casa con i genitori.

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    3. Se Tu abiti nella stessa casa con i Tuoi genitori e all'anagrafe in Comune risulta che avete tutti la stessa residenza non ci sono problemi.-
      Però non capisco che significa che "non sei all'interno dello stesso nucleo familiare", cioè come fai a non far parte dello stesso nucleo familiare conservando la stessa residenza.-

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  20. salve...sto facendo la manutenzione straordinaria dell'appartamento...la ditta che mi esegue i lavori mi sta emettendo come previsto fatture con iva al 10%..all'atto dell'impianto elettrico ed idraulico farà lavorare tecnici non della propria ditta...
    la ditta mi fatturerà questi due impianti all'iva agevolata ...giusto'? vorrei una conferma...grazie..

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    1. Ciao Diego!
      SI!
      La ditta ti fatturerà anche i due impianti con l'IVA agevolata.-

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  21. Maurizio Mazzotti18 aprile 2014 00:23

    Buongiorno sig. Gianfranco, innanzi tutto..grazie per l'aiuto che fornisce a chi sta cercando di documentarsi il piu' possibile circa gli ecobonus ecc..
    volevo chiedere in proposito: Devo operare una manutenzione straordinaria nel mio alloggio (rifacimento bagni con sanitari nuovi, piastrelle ecc..) e sostituire la caldaia con una nuova a condensazione..il tutto con una C.I.A. asseverata.
    Sulla prima parte mi spettera'il 50% di detrazione irpef, mentre sulla caldaia il 65% di ecobonus...
    Leggo che le due aliquote non sono cumulabili,ma dovro' scegliere una delle due..e' giusto pensare che "passera' " tutto al 65%..?? Troppo bello..?
    La ringrazio anticipatamente..

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    1. Ciao Maurizio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Nel tuo caso dovrai aprire due pratiche una come ristrutturazione edilizia per il rifacimento bagni e un'altra come risparmio energetico per la sostituzione della caldaia, per poter usufruire delle relative detrazioni.-

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  22. Salve, dovendo installare grate e antifurto elettronico per la casa, vorrei sapere quale tipo di pratica devo fare per poter beneficiare del bonus del 50% (DIA, SCIA, autocertificazione ????). Grazie in anticipo per la cortese risposta. Antonio.

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