domenica 4 agosto 2013

Ecobonus 2013 - Ristrutturazioni Edilizie e Risparmio Energetico

Anni 2013/2014

ECOBONUS 

Il ddl n. 783-B del 2 agosto 2013, conosciuto anche come Ecobonus, che innalza gli sconti per le ristrutturazioni e per gli interventi di risparmio energetico, è legge


Ecobonus è legge


Tra queste la possibilità di scontare dall'Irpef l'acquisto dei grandi elettrodomestici o di poter sfruttare il bonus del 65% per le caldaie a pompa di calore, tra le quali anche alcuni impianti di aria condizionata. Ecco i principali contenuti del decreto:
  • Risparmio energetico - Per interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione per tutto l'anno è di 100.000 euro; per interventi riguardanti pareti, finestre, (compresi gli infissi) su edifici esistenti è di 60.000 euro; per installazione di pannelli solari è di 60.000 euro; per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro; dal primo gennaio 2014 diventano di 48.000 euro per tutte le tipologie di intervento; la misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% fino al 31/12/2013; al 36% da gennaio 2014.
  • Pompe di calore - Sono detraibili anche le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.
  • Consolidamento antisismico - Per specifici interventi su edifici (adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive) ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, l'importo della spesa su cui calcolare le detrazione è 96.000 euro per tutto il 2013; 48.000 per l'anno prossimo. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% per quest'anno, al 36% per il prossimo.
  • Ristrutturazioni - Per le singole unità immobiliari residenziali: interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; per le parti comuni di edifici residenziali: interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, eliminazione di barriere architettoniche, bonifica dall'amianto, opere per evitare infortuni domestici, interventi per prevenire atti illeciti, cablatura edifici etc. L'importo massimo della spesa su cui calcolare la spesa è, fino al 31 dicembre 2013, 96.000 euro; dal primo gennaio 2014 scende a 48.000 euro. La misura delle detrazioni (dall'imposta lorda) è per il 2013 al 50%, per il 2014 al 36%.
  • Mobili e frigo - Per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (per esempio frigoriferi e lavastoviglie) di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), per apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione,l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è fino alla fine del 2013 pari a 10.000 euro. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è del 50%.
  • Stabilizzazione incentivi - Dal 2014 tutti gli incentivi del settore saranno stabilizzati (stop alle semplici proroghe): "le misure e gli incentivi selettivi di carattere strutturale" riguarderanno l'efficienza energetica e idrica, il sismico, la messa in sicurezza degli edifici, la depurazione delle acque contaminate da arsenico, la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici. La quantità delle detrazioni sarà decisa nelle Legge di Stabilità, a ottobre 2013.
  • Edifici a quasi energia zero - Entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a ''energia quasi zero''; per gli edifici pubblici, comprese ospedali e scuole, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. Entro giugno 2014 il governo dovrà elaborare un Piano di azione.
  • Ape - L'Attestato di prestazione energetica (Ape) sostituisce l'Ace (attestato di certificazione energetica). Esso deve essere fornito per i nuovi edifici dal costruttore; per gli edifici esistenti venduti o locati, dal proprietario. Senza l'Ape i contratti di vendita e locazione sono nulli. L'Ape, redatto da un tecnico accreditato, ha una validità di 10 anni e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifichi le prestazioni energetiche.

Ecobonus 2013 detrazioni al 65%





 
Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 inerente proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie ed il risparmio energetico:

Le agevolazioni fiscali, in scadenza il prossimo 30 giugno 2013, sono state prorogate di 6 mesi, fino al prossimo 31 dicembre 2013. Per quanto attiene al risparmio energetico, la percentuale sale dal 55% al 65%, mentre gli sgravi sulle ristrutturazioni edilizie sono stati confermati nella misura del 50%.
Il contribuente potrà usufruire dell’ecobonus per l’efficienza energetica documentando le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013; se le ristrutturazioni saranno “importanti” e riguarderanno l’intero edificio, la proroga degli incentivi è estesa fino al 30 giugno 2014. Al contribuente spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi spesi, ripartita in 10 quote annuali di uguale importo.

Il bonus per le ristrutturazioni edilizie riguarderà anche l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’edificio sul quale vengano eseguiti lavori di ristrutturazione, per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro); in pratica, si tratta di cucine, armadi a muro, bagni, ecc. 

Le detrazioni fiscali riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici.





Anni 2012/2013

Decreto crescita di Giugno 2012 (dl 83/2012, convertito nella legge 134/2012) per le spese sostenute dal 26/6/2012 al 30/6/2013
Il pacchetto casa inserito nel decreto sviluppo consentirà a famiglie e condomini di recuperare il 50% delle somme investite nei lavori di manutenzione straordinaria e il 55% di ciò che è stato speso per per interventi di riqualificazione energetica. L'importante è tenere a mente le date: il 26 giugno 2012, giorno da cui partono i nuovi benefici e il 30 giugno 2013, giorno in cui finiscono.
Prima e dopo il bonus per le ristrutturazioni era, e tornerà ad essere del 36%. Stessa fine farà il bonus per l'efficienza energetica che il decreto salva-italia aveva ridimensionato al 36% dal 1° gennaio 2013 (ma reso strutturale e definitivo) e che ora invece durerà fino a metà del prossimo anno.

I tetti

Per rientrare nei nuovi benefici vale la data del bonifico bancario. Sono ammessi lavori fino ad un ammontare doppio rispetto alle leggi precedenti.
96.000 euro anziché 48.000. Anche questa agevolazione decadrà a giugno 2013. Mettendo insieme i due bonus si arriva a quasi 200.000 euro di lavori, per metà a carico dello Stato.

Cosa fare per risparmio energetico

Il primo passo è richiedere la fattura a chi realizza i lavori. Nel caso dell'efficienza energetica è necessario registrarsi sul sito dell'Enea e seguire passo passo la procedura elettronica al termine della quale si otterrà una ricevuta che da diritto al rimborso del 55% dell'imposta lorda dovuta ai fini IRPEF. La ricevuta va conservata ed esibita nel caso di controlli fiscali. La ditta che esegue l'intervento deve rilasciare un attestato di qualificazione energetica. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito dell'Enea (efficienzaenergetica.acs.enea.it).-

Cosa fare per ristrutturazioni edilizie

Nel caso delle ristrutturazioni edilizie non servono procedure preventive e l'iter è il seguente:
Nel bonifico bancario o postale va precisata la causale (ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il proprio codice fiscale e la partita Iva di chi ha realizzato i lavori precisando anche il numero della fattura oggetto del pagamento. Vanno conservati anche la Dia (dichiarazione di inizio attività) e le documentazioni urbanistiche, se richieste per la tipologia di lavori. Dopodichè basta compilare la propria dichiarazione dei redditi nel rigo apposito, con i riferimenti catastali dell'immobile. Per essere in regola e chiedere i benefici fiscali è necessario aver pagato l'ICI dal 1997 al 2011 (se era dovuta) e conservare le ricevute. Infine l'impresa deve essere in grado di rilasciare il Durc (il documento che certifica la regolarità contributiva degli addetti). Si può consultare la guida dell'Agenzia delle Entrate.

Quali opere sono incentivate

Vengono agevolati tutti i lavori di recupero di tipo condominiale (escluse nuove costruzioni e ampliamenti) e le opere straordinarie per appartamenti e singole unità immobiliari:
  • Manutenzione ordinaria - È ammessa solo se realizzata sulle parti comuni di edifici condominiali. Per esempio, tinteggiatura della facciata del palazzo, sostituzione di piastrelle o riparazione delle finestre. Le opere devono riguardare impianti, costruzioni e loro pertinenze. Esclusi perciò irrigazione giardini o potature di piante.-
  • Manutenzione straordinaria, recupero, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia - Tutte queste opere sono comunque agevolate, sia che siano condominiali sia che riguardino singoli appartamenti.-
  • Risparmio energetico - Installazione di caldaie a biomasse, sostituzione di caldaie con altre a condensazione, sostituzione del vecchio impianto termico con uno nuovo a pompa di calore, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, coibentazione di pareti e coperture, installazione di valvole elettrotermiche ai termosifoni, finestre e infissi, riqualificazione globale di interi edifici.-
  • Adeguamento impianti alle norme di sicurezza - Installazione di salvavita, allacciamento alla messa a terra elettrica, dispositivi contro il reflusso di fumi.
  • Rimozione barriere architettoniche - Per esempio rampe di scale e scivoli per carrozzine, sanitari ad hoc, impianti domotici (cioè gestibili attraverso comandi elettronici) per il controllo della casa.-
  • Cablatura degli edifici - Per esempio reti in fibra ottica per l'intero palazzo o opere di manutenzione ordinaria nei singoli appartamenti.-
  • Sicurezza - Casseforti, porte blindate, grate alle finestre, etc..-
  • Inquinamento acustico - Pannelli fono-assorbenti, isolanti per scarichi, infissi che proteggano dal rumore.-
  • Amianto - Sostituzione tetti in eternit, sostituzione tubature in eternit, piastrelle in vinilamianto, rimozione vernici con amianto, eliminazione materiali nelle discariche apposite. -
  • Misure antisismiche - Tutte le opere che contribuiscono a migliorare la sicurezza. Rientrano in genere nelle opere straordinarie comunque ammesse alle agevolazioni.-
  • Infortuni domestici - Interventi di manutenzione ordinaria come rilevatori anti-fughe di gas, corrimani per scale, innalzamento dei parapetti dei balconi.-
  • Box auto - È agevolato anche l'acquisto di box auto pertinenti all'abitazione (costi di realizzazione). Gli incentivi si applicano anche agli immobili acquistati da un'impresa edile che li ha integralmente ristrutturati. In questo caso gli appartamenti debbono essere stati venduti entro il 30 giungo dell'anno di fine lavori e la detrazione si applica su un quarto del prezzo di acquisto.

Il diritto

Il beneficio spetta al proprietario (anche nuda proprietà o usufrutto) ma anche all'inquilino che effettua i lavori (autorizzato dal proprietario) e al coniuge separato a cui è stata assegnata la casa dal giudice. Nel caso di più proprietari per un unico bene non conta la quota di proprietà ma la spesa effettivamente sostenuta da ciascuno.
E' in base a questa che si ripartisce il bonus. Nel caso di immobili venduti, il compratore può godere della detrazione già dopo il compromesso purché sia stato registrato.
L'aumento del bonus dal 36% al 50% vale sulle fatture ancora da pagare e per le opere già avviate. Nel caso di pagamenti parziali, la quota versata prima del 26 giugno avrà la detrazione del 36%; il saldo successivo al 26 giugno beneficerà del 50%.-

Ripartizione del rimborso

I contribuenti hanno l'obbligo di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali.Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall'imposta e non di un rimborso. Ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell'imposta dovuta per l'anno in questione.-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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40 commenti:

  1. Salve.Stiamo ristrutturando il nostro appartamento comprato da poco. Abbiamo scoperto di avere acquistato anche una difformità catastale che stiamo provveendo a sanare con una S.C.I.A. Nel mentre però abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione dell'appartamento pagando tutto con i bonifici bancari. Il nostro dubbio riguara le detrazioni fiscali. Appena espletata la pratica della S.C.I.A. presenteremo una CILA in corso d'opera(se non adirittra tardiva).Potremmo comunquee godere delle detrazioni fiscali in entrambi i casi? grazie mille Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      Io penso che nel Tuo caso è una questione di carattere interpretativo della normativa in materia, quindi se un domani la Tua pratica verrà esaminata dallo stesso funzionario dell'Agenzia delle Entrate non avrai problemi, ma potresti trovare qualcun'altro con un'idea diversa e allora la comunicazione telefonica non avrebbe alcun valore.-

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  2. Ciao Gianfranco,
    mi appresto a ristruttura completamente casa.
    In Sintesi:
    - Trasformazione locale caldaia in secondo Bagno;
    con SOLO innalzamento altezza locale (8mq) di circa mezzo metro;
    - Adeguamento allargamento vano Porte;
    - Rifacimento impianti elettrico, idraulico e riscaldamento.
    Quale la PRATICA da presentare all'UFFICIO TECNICO del mio paese ?
    Quali i tempi per iniziare i lavori ?
    Grz in anticipo della risposta

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    1. La normativa inerente le ristrutturazioni edilizie viene stabilita a livello locale, devi quindi informarti presso l'Ufficio Tecnico del Tuo Comune di residenza per verificare il tipo di documentazione da presentare, ma ti consiglio di rivolgerti a un tecnico per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario, perché avrai poi bisogno della relativa documentazione per poter portare eventualmente in detrazione le spese sostenute.-

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  3. SALVE
    HO ACQUISTATO CASO AD INIZIO APRILE 2014. DATO CHE E' LA MIA PRIMA CASA MI E' STATO DETTO CHE NON DOVRO' PAGARE L'IMU, MA SICCOME HO UN BOX DOVRO' FARE UN AUTO DICHIARAZIONE PER DENUNCIARE TALE PERTINENZA. E' VERO? DOVRO' PAGARE UNA TASSA PER QUESTA COSA?
    GRAZIE MILLE,
    DANIELE

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo SI!
      Secondo le informazioni attuali, l'IMU sui box auto, posti auto, cantine, stalle, tettoie, etc. (categorie catastali c2,c6,c7) e altre pertinenze va sempre pagata.-

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  4. DOVREI MONTARE UNA PORTA BLINDATA CLASSE 3 CHE RISPETTA LE NORMATIVE PER IL RISPARMIO ENERGETICO, ESSENDO QUESTA DA MONTATARE IN APPARTAMENTO CONDOMINIALE IN SOSTITUZIONE DI QUELLA ATTUALE NON BLINDATA RAPPRESENTO CHE IL VANO SCALE E' PRIVO DI RISCALDAMENTO, POSSO CHIEDERE LA DETRAZIONE FISCALE DEL 65% PER RISPARMIO ENERGETICO? SE SI COME FARE PRATICA ENEA ?
    GRAZIE LEONARDO.

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    1. Ciao Leonardo!
      COSA SERVE PER LA DETRAZIONE DEL 65%
      Ecco quali sono attualmente i documenti che devono essere redatti da un tecnico abilitato:
      - l’asseverazione, che attesti la rispondenza delle opere ai requisiti tecnici richiesti. Nel caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi l’asseverazione sul rispetto degli specifici requisiti può essere sostituita da una certificazione dei produttori di detti elementi, che attesti il rispetto dei medesimi requisiti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.
      - l’attestato di qualificazione o certificazione/prestazione energetica (ove richiesto) che riporterà i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio oggetto di intervento. In caso di sostituzione di serramenti, installazione di pannelli solari o sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale questo documento non è richiesto;
      - la ricevuta di invio tramite internet (o per raccomandata postale) dell’attestato di qualificazione o certificazione/prestazione energetica;
      - la ricevuta del bonifico bancario o postale (i soggetti non titolari di reddito d'impresa);
      - le fatture e le ricevute fiscali che comprovano le spese sostenute.
      Entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna trasmettere all’Enea tramite sito internet una copia dell’attestato di certificazione energetica (se il tipo di intervento lo prevede) e la scheda informativa.
      L’invio di questa comunicazione richiederà dunque l’intervento di un tecnico, a meno che non si tratti del caso di sostituzione di serramenti, installazione di pannelli solari o di sostituzione dell’impianto termico, per i quali il comune cittadino può collegarsi autonomamente al sito dell’Enea e inviare i documenti. Non sempre però i passaggi per inviare la richiesta di detrazione sono comprensibili a chiunque, poiché si parla di trasmittanze, di potenze nominali, ecc.
      Pertanto per queste pratiche è sempre consigliabile farsi seguire da un esperto, onde evitare la perdita della detrazione a causa di una compilazione errata.

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  5. Buongiorno, ho acquistato un appartamento e dovrei rifare completamente bagni e cucina compresi tubazioni e massetto, impianto elettrico, impianto di riscaldamento/condizionamento. E' solo prevista la creazione di un piccolo ripostiglio spostando leggermente una parete e creandone un'altra di circa 70cm. Inoltre l'impianto di riscaldamento sara rifatto con chiller a pompa di calore il che comporta il rifacimento di tutte le tubazioni e la sostituzione dei radiatori con dei fan coils ed il poszionamento sara' diverso. Un architetto mi ha detto che si puo' fare la CILA, un ingegnere mi ha detto di far passare tutto come ristrutturazione energetica, perche' la CILA non sarebbe applicabile in quanto non si creano nuovi vani. Chi ha ragione? I lavori verranno fatti da ditte diverse: muratore che fara' anche gli impianti idraulici, elettrici che faranno il montaggio e fornitura chiller e fan coils, parquettista, e chi montera' gli infissi. Tutte ditte in regola, in grado di produrre certificazioni. Ho sentito che se intervengono piu' ditte andrebbe fatto un duvri o altro? Andrebbe prodotto anche in caso facessi passare tutti i lavori come ristrutturazione energetica? Chiedo scusa per le troppe domande, ma avendone la possibilita' vorrei accedere ai benefici fiscali e non commettete errori. Grazie.

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    1. Ciao Giovanni!
      Ha ragione l'ingegnere in quanto non si creano nuovi vani, quindi le opere possono essere considerate come risparmio energetico, Ti consiglio pertanto di rivolgerti a un tecnico abilitato per la preparazione dei documenti da trasmettere all'ENEA.-

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  6. salve sig. Gianfranco
    mi occupo di certificazioni

    in pratica una ditta edile deve fare di lavori di ristrutturazione ad un privato...

    questa ditta si fara fare gli infissi da un serramentista

    adesso volevo sapere se la fattura finale al privato per la detrazione degli infissi la puo fare anche la ditta edile o la deve fare per forza il serramentista....

    Inoltre, io fino a oggi, quando si tratta di serramentisti faccio fare un autocertificazione dove il serramentisca certifica il coefficente termico dei vecchi infissi sostituiti e dei nuovi istallati.... quindi nel caso la fattura la fa la ditta edile , come mi comporto per tale documento?

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    1. Per poter portare in detrazione gli infissi la fattura finale la privato e la relativa certificazione deve essere emessa dal serramentista.-

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  7. Salve avvocato.... volevo chiedere un informazione.... sono nata in Belgio...sono 3 anni che sono in Italia ho pure la carta d identità italiana....mi vorrei sposare con il mio fidanzato che italiano ho avuto pure una figlia...qui...e ora con viviamo..fatemi sapere grazie;)

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    1. Matrimonio:
      Secondo il Codice Civile, lo straniero che deve sposarsi con un cittadino o una cittadina di nazionalità italiana deve presentare una serie di documenti:
      - Documento d'identità valido sul piano internazionale (passaporto).
      - Certificato di nascita proveniente dal proprio paese di provenienza tradotto e autenticato presso l’Ambasciata Italiana del Paese d’origine.
      - Nulla osta dal parte del proprio Paese d’origine per contrarre liberamente matrimonio. Dal documento, rilasciato dagli uffici di competenza del Paese di provenienza - che corrispondono in Italia all’ufficio anagrafe -, deve risultare che, secondo la legge del Paese, non ci siano impedimenti al matrimonio. Come nel caso del certificato di nascita, il nulla osta deve essere tradotto e autenticato presso l’Ambasciata Italiana del Paese di provenienza.-

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  8. Salve Gianfranco, ho 3 dubbi riguardo la ristrutturazione completa che sto per iniziare:
    se dovessi rifare l'impianto di riscaldamento (centralizzato) a pavimento, posso usufruire della detrazione del 65% anche sul parquet che appoggerei sopra?
    visto che ci saranno lavori che prevedono detrazioni al 50% e altri al 65%, posso usufruire della detrazione del 50% anche sui mobili (magari abbinandoli ai lavori che rientrano nel 50%)?
    la cucina rientra nei mobili?
    Ti ringrazio anticipatamente
    Alessio

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    1. Grazie delle risposte!
      Mi è sorto un altro dubbio.. vedo che il condizionatore rientra nella detrazione dei 10k di mobili ed elettrodomestici..
      Mi è stato detto che il costo si potrebbe far rientrare dentro alla ristrutturazione dei 96k visto che farei fare una nuova predisposizione sopra il controsoffitto e lo userei anche per riscaldare (oltre al centralizzato).
      E' vera questa cosa?
      Per me sarebbe più utile averlo come ristrutturazione visto che la cucina mi porta via una buona fetta del budget dei 10k.
      Ancora grazie
      Alessio

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    2. Ciao Alessio!
      SI!
      Il condizionatore puoi anche farlo rientrare nella ristrutturazione edilizia.-

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  9. Buongiorno Gianfranco !!
    Il mio negozio ha un portone per accedere al magazzino.
    Il portone e' in legno ed e' bello grande e sara' almeno vent'anni che non e' stato sistemato.
    A chi spettano le spese per la riparazione del portone? Al Locatore o al Locatario.?
    Grazie.

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  10. Buongiorno Gianfranco.
    Il portone del magazzino del mio negozio - ( portone che da sulla strada ) - necessita di un bel restauro in quanto il legno e' mangiato dall'umido in varie parti e pieno di buchi in altre. Pago l'affitto.
    A chi spetta la spesa?: a me o al Proprietari del fondo?
    Grazie.

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    1. L'art. 1576 del codice civile, stabilisce che il locatore (ossia il proprietario dell'immobile) "deve eseguire, durante la locazione tutte le riparazioni necessarie , eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore" (ossia l'inquilino).
      Senza entrare nello specifico, i primo criterio di carattere generale per suddividere le spese tra proprietario e inquilino è quello di individuare la tipologia di intervento. In linea di massima il proprietario è tenuto a sostenere tutte le spese per la manutenzione straordinaria mentre l'inquilino deve provvedere ai piccoli interventi di manutenzione ordinaria.
      Qualche chiarimento in più, rispetto alla disciplina del codice civile, arriva dalla legge sulle locazioni degli immobili urbani (Legge 392/78). Vi si afferma infatti che l'inquilino deve sostenere le spese per la pulizia, quelle relative all'ordinaria manutenzione dell'ascensore (quelle straordinarie restano infatti a carico del proprietario), le spese dell'energia elettrica, dell'acqua, del riscaldamento e del condizionamento dell'aria.
      Nel tuo caso quindi la spesa spetta al proprietario.-

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  11. Buongiorno. In occasione della ristrutturazione di un immobile, ho intenzione di sostituire i serramenti esterni. Vorrei sapere se ho diritto alla detrazione per risparmio energetico anche nel caso in cui alcuni di questi vengano modificati in ampiezza, per esempio da finestra a portafinestra o viceversa. Grazie mille.

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    1. SI!
      Hai diritto alla detrazione per risparmio energetico anche nel caso che i serramenti vengano modificati in ampiezza.-

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  12. Salve Gianfranco,
    devo effettuare una ristrutturazione. Dovendo, poi, ricavarmi un secondo bagno
    dall'ex locale caldaia, devo presentare il permesso di costruzione.
    In quanto vado a modificare la destinazine d'uso dell'ex locale caldaia.
    Potrebbe, indicarmi, a quanto potrebbe ammonatare il contributo
    da versare al Comune, per avere il permesso a costruire ?
    Mi basta indicazione di massima considerato che il locale
    è di 8 metri quadri.

    Grazie in anticipo dell'informazione
    Saluti
    Tiziano

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    Risposte
    1. Ciao Tiziano!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Per presentare il permesso di costruzione in Comune devi rivolgerti a un geometra, o comunque a un professionista abilitato, quindi è a Lui che devi porre il quesito, in quanto sicuramente sarà a conoscenza delle imposte previste nel Tuo Comune, perché ogni Comune stabilisce autonomamente le sue tariffe.-

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  13. Salve Gianfranco!Buongiorno!sono Andrea! Ho acquistato una casa l anno scorso all asta giudiziaria con una DIA aperta nel 2003 (aperta per passare l immobile da ufficio ad uso abitazione) e mai chiusa,ho provveduto tramite il mio geometra a presentare una scia in sanatoria con piccole modifiche rispetto al progetto originale(eliminazione di un muro non portante) ho pagato la multa (4000euro circa) ed ora ho sistemato l immobile con le varie certificazioni (elettrico-idraulico) ho messo tutto a fattura e ho sostenuto una spesa ingente..posso usufruire del bonus fiscale ristrutturazione?
    Il mio geometra mi dice di si perché i lavori sono stati fatti dopo la multa ed aver presentato la scia in sanatoria.

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    Risposte
    1. Ciao Andrea!
      SI!
      Tu puoi usufruire del bonus fiscale, ovviamente se hai provveduto al pagamento delle fatture a mezzo bonifico bancario indicando la specifica causale inerente le ristrutturazioni edilizie.-

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  14. Buonasera sono una studentessa dell'università degli studi di Salerno. Mi sono appena accorta che il mio commercialista ha sbagliato il nome di mia madre sull'attestazione isee, tutto il resto invece è corretto anche il codice fiscale. Mi può gentilmente dire se per caso potrebbe essere un motivo per l'esclusione dal concorso di borsa di studio? Grazie in anticipo

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    1. Dipende dal tipo di errore!
      Infatti il codice fiscale è formato anche dalle prime 3 consonanti del cognome e del nome, quindi se c'è un'incongruenza tra il codice fiscale e il cognome o il nome di Tua madre, l'errore può essere motivo di esclusione dal concorso di borsa di studio.-
      Viceversa se non c'è un'incongruenza, cioè se per esempio il commercialista ha scritto Franca invece di Francesca, l'errore è ininfluente.-

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  15. Buonasera Gianfranco. Un caso difficile. Ho avviato una ristrutturazione importante con ampliamento con un amico di cui mi fidavo. Ho acquisito il durc e ho effettuato pagamenti nei 120 giorni di vigenza del durc. Poi ho fatto altri pagamenti ma senza un durc valido. A seguito di mie insistenze l'amico mi ha inviato un durc che si è poi rivelato falso. Premetto che non ho purtroppo acquisito l'attestazione di responsabilità della ditta da inviare insieme alla dichiarazione inizio lavori all'asta. Ora l'amico si è dileguato e la cassa edile mi informa che ci sono delle irregolarità contributive che impediscono il rilascio di un durc positivo. Posso almeno detrarre i pagamenti effettuati durante il corso di validità del primo durc? Grazie anticipatamente Guido

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    1. Ciao Guido!
      Purtroppo NO!
      Se non sei in possesso di tutta la documentazione valida a norma di legge non puoi portare in detrazione alcuna spesa.-

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  16. Buonasera Gianfranco!, ho effettuato una richiesta di permesso a costruire in Sanatoria nel 2011 per sanare piccoli lavori interni all'appartamento. Nel settembre 2014 mi e stato rilasciato il permesso col la spesa di 516 Euro. E' possibile utilizzare quel permesso a costruire per un usufrire delle detrazioni ecobonus per l'acquisto di elettrodomestici che mi appresto a sostituire nell'appartamento ? Grazie Gilberto

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    1. Ciao Gilberto!
      SI!
      Se nel 2014 hai effettuato dei lavori di ristrutturazione edilizia puoi anche usufruire delle detrazioni ecobonus per l'acquisto di elettrodomestici.-

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  17. Buongiorno Dott. Censori, sono Giuseppe Santangelo da Catania, all'inizio del 2014 ho inoltrato la 2°domanda di mobilità in deroga(ad oggi non mi è ancora pervenuto nessun pagamento a mio favore)ed dal 02/07/2014 al 31/12/2014 sono stato assunto in una azienda agricola come operaio.
    Il mio quesito è:mi pagheranno i primi 6 mesi di mobilità, ed entro marzo 2015 potrò fare regolare domanda di disoccupazione agricola?
    Oppure riceverò i sei mesi di mobilità e solo gli assegni familiari inerenti la disoccupazione agricola?
    Può darmi delucidazioni in merito
    Ringraziandola anticipatamente porgo deferenti ossequi.

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    1. Ciao Giuseppe!
      Non è possibile percepire due tipi di indennità riferite allo stesso periodo, quindi avrai diritto ai primi 6 mesi di mobilità e solo gli assegni familiari inerenti la disoccupazione agricola.-

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  18. Buongiorno Dott.Censori, sto pensando di cambiare un comune scaldabagno a gas interno (solo acqua calda e non riscaldamento) con uno da esterno mettendolo sul balcone. Le spesa è di circa 2000 euro comprensiva di idraulico, elettricista e piastrellista, in quanto dovrei rompere i muri per far passare i tubi. Vorrei sapere se ho diritto a qualche detrazione. A luglio ho cambiato le tapparelle mettendole elettriche con blocchi. Grazie

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    1. Per aver diritto alla detrazione del 50% è necessario aprire una pratica di ristrutturazione edilizia con il Comune di residenza, e provvedere al pagamento delle fatture a mezzo bonifici bancari o postali indicando negli stessi l'apposita causale.-

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  19. Gentile Gianfranco,
    ho in corso la manutenzione straordinaria del mio tetto con coibentazione dello stesso. Può usufruire della detrazione del 65 % anche la sostituzione totale delle tegole, la linea salva vita e il lucernaio sul tetto rifatto?
    Grazie da Francesca.

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    1. Ciao Francesca!
      Purtroppo NO!
      La sostituzione delle tegole, la linea salva vita e il lucernaio non possono rientrare nel risparmio energetico ma possono rientrare nella ristrutturazione edilizia se è stata avviata apposita pratica con il Comune.-

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  20. Ciao Gianfranco, sto effettuando lavori di manutenzione straordinaria ad un mio appartamento con regolare SCIA, ho acquistato un pavimento laminato, vorrei sapere se tale spesa (già pagata con bonifico bancario) rientra tra le spese per il risparmio energetico o per la ristrutturazione? Inoltre ho acquistato materiale edile, elettrico e idraulico per alcuni lavori di manutenzione, tali spese sono detraibili se pagate con bonifico? Infine ho acquistato delle porte interne per separare due vani e farò un ripristino degli infissi, questo tipo di spesa che detrazione IRPEF ha? Un ultimissimo dubbio, il bonus per acquisto di mobili, ci sarà anche per l'anno 2015?

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    1. - Purtroppo le spese già pagate con bonifico, se non è sta usata la causale giusta all'atto del pagamento, non possono essere portate in detrazione.-
      - Il materiale edile, elettrico e idraulico può essere portato in detrazione come ristrutturazione edilizia, se il pagamento viene effettuato con bonifico e con la giusta causale.-
      - Anche l'acquisto delle porte interne e il ripristino degli infissi rientrano nella ristrutturazione edilizia.-
      - Sembra che il bonus per l'acquisto di mobili ci sarà anche per l'anno 2015, ma la conferma l'avremo solo quando la legge di stabilità verrà approvata dal parlamento.-

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