domenica 4 agosto 2013

Ecobonus 2013 - Ristrutturazioni Edilizie e Risparmio Energetico

Anni 2013/2014

ECOBONUS 

Il ddl n. 783-B del 2 agosto 2013, conosciuto anche come Ecobonus, che innalza gli sconti per le ristrutturazioni e per gli interventi di risparmio energetico, è legge


Ecobonus è legge


Tra queste la possibilità di scontare dall'Irpef l'acquisto dei grandi elettrodomestici o di poter sfruttare il bonus del 65% per le caldaie a pompa di calore, tra le quali anche alcuni impianti di aria condizionata. Ecco i principali contenuti del decreto:
  • Risparmio energetico - Per interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione per tutto l'anno è di 100.000 euro; per interventi riguardanti pareti, finestre, (compresi gli infissi) su edifici esistenti è di 60.000 euro; per installazione di pannelli solari è di 60.000 euro; per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro; dal primo gennaio 2014 diventano di 48.000 euro per tutte le tipologie di intervento; la misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% fino al 31/12/2013; al 36% da gennaio 2014.
  • Pompe di calore - Sono detraibili anche le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.
  • Consolidamento antisismico - Per specifici interventi su edifici (adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive) ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, l'importo della spesa su cui calcolare le detrazione è 96.000 euro per tutto il 2013; 48.000 per l'anno prossimo. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% per quest'anno, al 36% per il prossimo.
  • Ristrutturazioni - Per le singole unità immobiliari residenziali: interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; per le parti comuni di edifici residenziali: interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, eliminazione di barriere architettoniche, bonifica dall'amianto, opere per evitare infortuni domestici, interventi per prevenire atti illeciti, cablatura edifici etc. L'importo massimo della spesa su cui calcolare la spesa è, fino al 31 dicembre 2013, 96.000 euro; dal primo gennaio 2014 scende a 48.000 euro. La misura delle detrazioni (dall'imposta lorda) è per il 2013 al 50%, per il 2014 al 36%.
  • Mobili e frigo - Per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (per esempio frigoriferi e lavastoviglie) di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), per apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione,l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è fino alla fine del 2013 pari a 10.000 euro. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è del 50%.
  • Stabilizzazione incentivi - Dal 2014 tutti gli incentivi del settore saranno stabilizzati (stop alle semplici proroghe): "le misure e gli incentivi selettivi di carattere strutturale" riguarderanno l'efficienza energetica e idrica, il sismico, la messa in sicurezza degli edifici, la depurazione delle acque contaminate da arsenico, la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici. La quantità delle detrazioni sarà decisa nelle Legge di Stabilità, a ottobre 2013.
  • Edifici a quasi energia zero - Entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a ''energia quasi zero''; per gli edifici pubblici, comprese ospedali e scuole, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. Entro giugno 2014 il governo dovrà elaborare un Piano di azione.
  • Ape - L'Attestato di prestazione energetica (Ape) sostituisce l'Ace (attestato di certificazione energetica). Esso deve essere fornito per i nuovi edifici dal costruttore; per gli edifici esistenti venduti o locati, dal proprietario. Senza l'Ape i contratti di vendita e locazione sono nulli. L'Ape, redatto da un tecnico accreditato, ha una validità di 10 anni e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifichi le prestazioni energetiche.

Ecobonus 2013 detrazioni al 65%





 
Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 inerente proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie ed il risparmio energetico:

Le agevolazioni fiscali, in scadenza il prossimo 30 giugno 2013, sono state prorogate di 6 mesi, fino al prossimo 31 dicembre 2013. Per quanto attiene al risparmio energetico, la percentuale sale dal 55% al 65%, mentre gli sgravi sulle ristrutturazioni edilizie sono stati confermati nella misura del 50%.
Il contribuente potrà usufruire dell’ecobonus per l’efficienza energetica documentando le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013; se le ristrutturazioni saranno “importanti” e riguarderanno l’intero edificio, la proroga degli incentivi è estesa fino al 30 giugno 2014. Al contribuente spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi spesi, ripartita in 10 quote annuali di uguale importo.

Il bonus per le ristrutturazioni edilizie riguarderà anche l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’edificio sul quale vengano eseguiti lavori di ristrutturazione, per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro); in pratica, si tratta di cucine, armadi a muro, bagni, ecc. 

Le detrazioni fiscali riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici.





Anni 2012/2013

Decreto crescita di Giugno 2012 (dl 83/2012, convertito nella legge 134/2012) per le spese sostenute dal 26/6/2012 al 30/6/2013
Il pacchetto casa inserito nel decreto sviluppo consentirà a famiglie e condomini di recuperare il 50% delle somme investite nei lavori di manutenzione straordinaria e il 55% di ciò che è stato speso per per interventi di riqualificazione energetica. L'importante è tenere a mente le date: il 26 giugno 2012, giorno da cui partono i nuovi benefici e il 30 giugno 2013, giorno in cui finiscono.
Prima e dopo il bonus per le ristrutturazioni era, e tornerà ad essere del 36%. Stessa fine farà il bonus per l'efficienza energetica che il decreto salva-italia aveva ridimensionato al 36% dal 1° gennaio 2013 (ma reso strutturale e definitivo) e che ora invece durerà fino a metà del prossimo anno.

I tetti

Per rientrare nei nuovi benefici vale la data del bonifico bancario. Sono ammessi lavori fino ad un ammontare doppio rispetto alle leggi precedenti.
96.000 euro anziché 48.000. Anche questa agevolazione decadrà a giugno 2013. Mettendo insieme i due bonus si arriva a quasi 200.000 euro di lavori, per metà a carico dello Stato.

Cosa fare per risparmio energetico

Il primo passo è richiedere la fattura a chi realizza i lavori. Nel caso dell'efficienza energetica è necessario registrarsi sul sito dell'Enea e seguire passo passo la procedura elettronica al termine della quale si otterrà una ricevuta che da diritto al rimborso del 55% dell'imposta lorda dovuta ai fini IRPEF. La ricevuta va conservata ed esibita nel caso di controlli fiscali. La ditta che esegue l'intervento deve rilasciare un attestato di qualificazione energetica. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito dell'Enea (efficienzaenergetica.acs.enea.it).-

Cosa fare per ristrutturazioni edilizie

Nel caso delle ristrutturazioni edilizie non servono procedure preventive e l'iter è il seguente:
Nel bonifico bancario o postale va precisata la causale (ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il proprio codice fiscale e la partita Iva di chi ha realizzato i lavori precisando anche il numero della fattura oggetto del pagamento. Vanno conservati anche la Dia (dichiarazione di inizio attività) e le documentazioni urbanistiche, se richieste per la tipologia di lavori. Dopodichè basta compilare la propria dichiarazione dei redditi nel rigo apposito, con i riferimenti catastali dell'immobile. Per essere in regola e chiedere i benefici fiscali è necessario aver pagato l'ICI dal 1997 al 2011 (se era dovuta) e conservare le ricevute. Infine l'impresa deve essere in grado di rilasciare il Durc (il documento che certifica la regolarità contributiva degli addetti). Si può consultare la guida dell'Agenzia delle Entrate.

Quali opere sono incentivate

Vengono agevolati tutti i lavori di recupero di tipo condominiale (escluse nuove costruzioni e ampliamenti) e le opere straordinarie per appartamenti e singole unità immobiliari:
  • Manutenzione ordinaria - È ammessa solo se realizzata sulle parti comuni di edifici condominiali. Per esempio, tinteggiatura della facciata del palazzo, sostituzione di piastrelle o riparazione delle finestre. Le opere devono riguardare impianti, costruzioni e loro pertinenze. Esclusi perciò irrigazione giardini o potature di piante.-
  • Manutenzione straordinaria, recupero, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia - Tutte queste opere sono comunque agevolate, sia che siano condominiali sia che riguardino singoli appartamenti.-
  • Risparmio energetico - Installazione di caldaie a biomasse, sostituzione di caldaie con altre a condensazione, sostituzione del vecchio impianto termico con uno nuovo a pompa di calore, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, coibentazione di pareti e coperture, installazione di valvole elettrotermiche ai termosifoni, finestre e infissi, riqualificazione globale di interi edifici.-
  • Adeguamento impianti alle norme di sicurezza - Installazione di salvavita, allacciamento alla messa a terra elettrica, dispositivi contro il reflusso di fumi.
  • Rimozione barriere architettoniche - Per esempio rampe di scale e scivoli per carrozzine, sanitari ad hoc, impianti domotici (cioè gestibili attraverso comandi elettronici) per il controllo della casa.-
  • Cablatura degli edifici - Per esempio reti in fibra ottica per l'intero palazzo o opere di manutenzione ordinaria nei singoli appartamenti.-
  • Sicurezza - Casseforti, porte blindate, grate alle finestre, etc..-
  • Inquinamento acustico - Pannelli fono-assorbenti, isolanti per scarichi, infissi che proteggano dal rumore.-
  • Amianto - Sostituzione tetti in eternit, sostituzione tubature in eternit, piastrelle in vinilamianto, rimozione vernici con amianto, eliminazione materiali nelle discariche apposite. -
  • Misure antisismiche - Tutte le opere che contribuiscono a migliorare la sicurezza. Rientrano in genere nelle opere straordinarie comunque ammesse alle agevolazioni.-
  • Infortuni domestici - Interventi di manutenzione ordinaria come rilevatori anti-fughe di gas, corrimani per scale, innalzamento dei parapetti dei balconi.-
  • Box auto - È agevolato anche l'acquisto di box auto pertinenti all'abitazione (costi di realizzazione). Gli incentivi si applicano anche agli immobili acquistati da un'impresa edile che li ha integralmente ristrutturati. In questo caso gli appartamenti debbono essere stati venduti entro il 30 giungo dell'anno di fine lavori e la detrazione si applica su un quarto del prezzo di acquisto.

Il diritto

Il beneficio spetta al proprietario (anche nuda proprietà o usufrutto) ma anche all'inquilino che effettua i lavori (autorizzato dal proprietario) e al coniuge separato a cui è stata assegnata la casa dal giudice. Nel caso di più proprietari per un unico bene non conta la quota di proprietà ma la spesa effettivamente sostenuta da ciascuno.
E' in base a questa che si ripartisce il bonus. Nel caso di immobili venduti, il compratore può godere della detrazione già dopo il compromesso purché sia stato registrato.
L'aumento del bonus dal 36% al 50% vale sulle fatture ancora da pagare e per le opere già avviate. Nel caso di pagamenti parziali, la quota versata prima del 26 giugno avrà la detrazione del 36%; il saldo successivo al 26 giugno beneficerà del 50%.-

Ripartizione del rimborso

I contribuenti hanno l'obbligo di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali.Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall'imposta e non di un rimborso. Ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell'imposta dovuta per l'anno in questione.-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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50 commenti:

  1. Salve, dovendo installare grate e antifurto elettronico per la casa, vorrei sapere quale tipo di pratica devo fare per poter beneficiare del bonus del 50% (DIA, SCIA, autocertificazione ????). Grazie in anticipo per la cortese risposta. Antonio.

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    1. Ciao Antonio!
      Con il decreto sviluppo approvato nel mese di giugno 2012, il bonus fiscale previsto per le ristrutturazioni edilizie, per il periodo dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, è stato portato dal 36% al 50% ed è stato raddoppiato da 48.000 a 96.000 euro l’ammontare complessivo delle spese detraibili per unità immobiliare.
      L’acquisto di un sistema di allarme e antifurto rientra per legge nelle ristrutturazioni edilizie che dal 1 gennaio 2012 godono della detrazione fiscale del 36% senza scadenza temporale.
      Inoltre, con il decreto sviluppo approvato nel mese di giugno 2012, il bonus fiscale previsto dalla legge per le ristrutturazioni edilizie, per il periodo dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, è stato portato dal 36% al 50% ed è stato raddoppiato da 48.000 a 96.000 euro l’ammontare complessivo delle spese detraibili per unità immobiliare.
      Si tratta di una novità di grande interesse per i sistemi di sicurezza, considerato che la legge agevola espressamente gli interventi sugli immobili residenziali “relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi” sulle singole unità abitative.
      Le operazioni per usufruire del bonus fiscale sono state anche semplificate con l’introduzione del nuovo decreto come segue:
      • l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
      • la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare
      • l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
      • l'obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali
      Per poter usufruire della detrazione è necessario che le spese detraibili siano pagate solo ed esclusivamente tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o partita Iva del beneficiario del pagamento.
      I beneficiari della detrazione devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, la fattura o la ricevuta fiscale relative alle spese sostenute per la realizzazione degli interventi a loro intestati.
      Inoltre sono tenuti ad indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e tutti gli estremi richiesti per il controllo delle detrazioni .

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  2. Gent.mo Gianfranco, sto ristrutturando casa con una C.I.L.A.: l'impresa si occupa soltanto della mano d'opera e mi applica l'iva al 10%. I materiali li compro invece per conto mio. Potrebbe gentilmente illuminarmi sul tipo di iva che devo richiedere e se vanno in detrazione al 50% i rivestimenti (piastrelle, salitari ecc), parquet, i caloriferi con caldaia, il condizionatore e in ultimo porte e finestre? La situazione la percepisco come complicata...La ringrazio davvero della gentilezza e competenza, un caro saluto
    Francesca

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    1. Ciao Francesca!
      Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014, la detrazione Irpef sale al 50%, passando al 40% per il periodo 1º gennaio 2015 - 31 dicembre 2015.
      Il decreto legge 63 del 4 giugno 2013 prima e la legge di stabilità per il 2014 poi hanno riconosciuto una detrazione del 50% anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.
      Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

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  3. Buonasera,
    il mio mobiliere mi ha detto che posso scaricare con la dichiarazione dei redditi gli elettrodomestici appena acquistati in classe A+ oppure di categoria superiore, senza dover aprire pratiche di ristrutturazione edilizia. E' vero oppure no?
    Grazie,
    Daniele

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo NO!
      Si possono scaricare con la dichiarazione dei redditi le spese sostenute per l'acquisto di elettrodomestici solo in caso di ristrutturazione edilizia.-

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  4. Buongiorno Gianfranco!
    Volevo chiedere se, in caso di ristrutturazione, si può includere nel 730 anche l'importo dovuto per i diritti di segreteria relativi alla redazione della DIA.
    Grazie per l'aiuto
    Flavio

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    1. Salve scrivo qui anche se non so se nella forma giusta (non ho esperienza di forum): sono uno dei non pochi “deficienti” che pensano di vivere in un paese normale o che vorrebbe diventare tale… mi informa OGGI 12.5.2014 il commercialista che per le detrazioni superiori ad € 4.000,00 lo Stato ha cambiato (per l’ennesima volta ed in barba alle leggi promulgate dallo Stato medesimo) le regole del gioco con effetto retroattivo: non si avrebbe più il rimborso a Luglio dal proprio datore di lavoro, bensì un “futuro” pagamento quando possibile e fatti tutti i minuziosi controlli… ossia QUANDO, AD ANNI DATA?? OVVIAMENTE IO COME DECINE DI MIGLIAIA DI ALTRI CITTADINI ABBIAMO AFFRONTATO DELLE SPESE NEL 2013 CONTANDO DI AVERNE L’INIZIALE RIMBORSO (la prima rata) DAL LUGLIO 2014, NON “CHISSA’ QUANDO”!!!
      Altrettanto ovviamente avremmo valutato “altre strade” (le solite…?) sino ad escludere l'esecuzione dei lavori al venir meno di questa CERTEZZA DI DATA DI RIMBORSO (non certo dei controlli, sui quali nulla questio)!
      Possibile che non ci siano iniziative di protesta? Ovviamente sempre che non sia in errore il mio commercialista...
      Attendo Vostre, grazie, cordiali saluti.

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    2. Purtroppo è vero:
      La legge di stabilità per l’anno 2014 ha disposto che, a decorrere dai modelli 730 presentati nel 2014, il rimborso IRPEF di ammontare superiore ad € 4.000,00, in presenza di detrazioni per carichi di famiglia e/o di eccedenze d’imposta derivanti da precedenti dichiarazioni, comunque generate, sia subordinato al preventivo controllo, anche documentale, da parte dell’Agenzia delle Entrate e, se considerato spettante, sia erogato direttamente dalla stessa Agenzia.-

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  5. Buongiorno,
    ho fatto il cappotto alla casa con tutti i lavori ad esso connessi e il totale è stato certificato come risparmio energetico.
    Ho poi acquistato mobili e rifatto l'impianto di antifurto per usufruire del 50%
    in sede di 730 mi si dice che non avendo ristrutturato casa (perchè tutti i lavori figurano come risparmio energetico) non posso detrarre i mobili e il solo impianto di antifurto sistemato non è un importo sufficiente per considerarsi ristrutturazione. (500 euro circa).
    E' possibile?? io ho rifatto praticamente tutta la facciata con infissi serramenti e canali e siccome sono inseriti come risparmio energetico non possono valere anche come ristrutturazione casa?
    Mi può fare chiarezza ? Grazie mille per la sua cortese risposta.

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    1. Purtroppo è vero!
      La normativa prevede che per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), per apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione,l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è fino alla fine del 2013 pari a 10.000 euro. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è del 50%.-
      Nel Tuo caso non è stata avviata una pratica di ristrutturazione edilizia, quindi non hai diritto alle detrazioni per l'acquisto di mobili.-

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  6. salve sig.gianfranco e innanzitutto grazie perchè immagino (e vedo) siano tanti quelli come me che hanno svariati dubbi in merito alla "burocrazia" sul risparmio energetico. i miei quesiti sono, tra gli altri:
    ho fatto lavori di manutenzione straordinaria con SCIA etc...; avendo fatto anche lavori per sostituzione infissi e cappotto termico (con DUE fatture distinte e DUE relazioni/asseverazioni distinte) ho inviato DUE comunicazioni all'enea; fin qui tutto bene se non che per mio errore ho fatto passare il termine ultimo di 90 gg per la comunicazione (sono fatture e collaudi di dicembre 2013), perciò chiedo, per rimediare devo fare due remissioni in bonis o è sufficiente una sola?
    grazie pasquale

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    1. L’articolo 2, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2012 n. 16, ha introdotto una particolare forma di ravvedimento operoso (c.d. remissione in bonis) volto ad evitare che semplici dimenticanze relative a comunicazioni ovvero, in generale, ad adempimenti formali non eseguiti tempestivamente precludano al contribuente, in possesso dei requisiti sostanziali richiesti dalla norma, la possibilità di fruire di benefici fiscali o di regimi opzionali.
      La violazione non deve essere stata però constatata o non devono essere iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza. Inoltre, il tardivo assolvimento dell’obbligo di comunicazione non deve rappresentare un mero ripensamento, ovvero una scelta successiva basata su ragioni di opportunità.
      Il contribuente, per usufruire di questo particolare ravvedimento deve aver tenuto un comportamento coerente con il beneficio fiscale di cui intende usufruire (c.d. comportamento concludente), ed abbia soltanto omesso l’adempimento formale normativamente richiesto, che viene posto in essere in un secondo tempo.
      Per sanare il mancato adempimento, oltre al possesso dei requisiti sostanziali richiesti dalle norme, è necessario effettuare la comunicazione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, versando contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 (euro 258), tramite il modello F24, senza possibilità di effettuare la compensazione con crediti eventualmente disponibili.
      Per prima dichiarazione dei redditi si deve intendere quella il cui termine di presentazione scade successivamente al termine previsto per effettuare la comunicazione cioè successivamente ai 90 giorni previsti.
      Inoltre, per “termine di presentazione” si intende quello ordinario di presentazione del Modello UNICO, cioè il 30 settembre. -
      Nel Tuo caso trattandosi di due fatture con due relazioni distinte pe rimediare dovrai fare due remissioni in bonis.-

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  7. HO INIZIATO UNA RISTRUTTURAZIONE DELLA CASA NEL 2011 ED HOFINITO I LAVORI NEL DICEMBRE 2013. MI HANNO DETTO CHE IL LIMITE DI SPESA E' DI 48000.00 CHE IO HO GIA' SUPERATO NEL 2012, QUINDI LE SPESE CHE HO SOSTENUTO NEL 2013 LE PERDO?

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    1. Purtroppo SI!
      Il limite di 48.000,00 euro è riferito a tutte le tipologie di intervento di ristrutturazione edilizia, anche se effettuato in due o più anni.-

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  8. SALVE,
    HO DA POCO COMPRATO CASA ED HO ACQUISTATO MOBILI ED ELETTRODOMESTICI PER UN TOTALE DI 12.000 EUR. CON IL NUOVO DECRETO CASA (BONUS MOBILI) POSSO DETRARRE QUALCOSA? PREMETTO CHE NON SI TRATTA DI UNA RISTRUTTURAZIONE.
    GRAZIE PER L'AIUTO,
    DANIELE

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo NO!
      Il bonus mobili è legato alla ristrutturazione di un immobile e non a un acquisto.-

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  9. buongiorno, siamo un condominio e vogliamo rimuovere e sostituire con nuova copertura (lamiera grecata) l'amianto di garage condominiali. Rientra nella detrazione fiscale del 50% giusto? Ma per accedere a tali detrazioni è necessario presentare documentazione in comune? (Cila o altro?)

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    1. Ciao Marco!
      SI!
      La rimozione dell'amianto e la sostituzione con una nuova copertura di garage condominiali rientra nella detrazione del 50%, ed è necessario presentare la relativa documentazione al Comune.-

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  10. Salve, devo installare delle inferriate e volevo sapere la causale esatta da riportare sul bonifico.
    grazie

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    1. Per poter portare in detrazione le spese sostenute per l'istallazione di inferriate il bonifico deve essere effettuato per interventi per prevenire atti illeciti "spese di ristrutturazione edilizia".-

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  11. Salve.Stiamo ristrutturando il nostro appartamento comprato da poco. Abbiamo scoperto di avere acquistato anche una difformità catastale che stiamo provveendo a sanare con una S.C.I.A. Nel mentre però abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione dell'appartamento pagando tutto con i bonifici bancari. Il nostro dubbio riguara le detrazioni fiscali. Appena espletata la pratica della S.C.I.A. presenteremo una CILA in corso d'opera(se non adirittra tardiva).Potremmo comunquee godere delle detrazioni fiscali in entrambi i casi? grazie mille Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      Purtroppo NO!
      La comunicazione inizio lavori asseverata (CILA) deve essere effettuata al Comune prima dell'inizio dei lavori, altrimenti non si possono portare in detrazione le spese sostenute.-

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    2. Salve. Grazie mille per la sua risposta.
      Ho chiamato l'Agenzia delle Entrate per porre la questione. In realtà loro mi hanno detto che le detrazioni continuano a valere perchè per loro non è un fatto fiscale l'aver presentato la CILA in corso d'opera. L'importante è che il comune lo permetta ( ovviamente pagando una ammenda) e questo non infici la correttezza dal punto di vista del regolamento comunale dei lavori svolti ( in pratica non arriva nessuno a bloccare il cantiere). Lei cosa ne pensa? In compenso mi hanno confermato che per poter usufruire sul bonus mobili/elettrodomestici invece la CILA deve essere presentata prima dell'acquisto dei mobili/elettrodomestici.
      Grazie ancora
      Daniela

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    3. Ciao Daniela!
      Io penso che nel Tuo caso è una questione di carattere interpretativo della normativa in materia, quindi se un domani la Tua pratica verrà esaminata dallo stesso funzionario dell'Agenzia delle Entrate non avrai problemi, ma potresti trovare qualcun'altro con un'idea diversa e allora la comunicazione telefonica non avrebbe alcun valore.-

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  12. Ciao Gianfranco,
    mi appresto a ristruttura completamente casa.
    In Sintesi:
    - Trasformazione locale caldaia in secondo Bagno;
    con SOLO innalzamento altezza locale (8mq) di circa mezzo metro;
    - Adeguamento allargamento vano Porte;
    - Rifacimento impianti elettrico, idraulico e riscaldamento.
    Quale la PRATICA da presentare all'UFFICIO TECNICO del mio paese ?
    Quali i tempi per iniziare i lavori ?
    Grz in anticipo della risposta

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    1. La normativa inerente le ristrutturazioni edilizie viene stabilita a livello locale, devi quindi informarti presso l'Ufficio Tecnico del Tuo Comune di residenza per verificare il tipo di documentazione da presentare, ma ti consiglio di rivolgerti a un tecnico per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario, perché avrai poi bisogno della relativa documentazione per poter portare eventualmente in detrazione le spese sostenute.-

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  13. SALVE
    HO ACQUISTATO CASO AD INIZIO APRILE 2014. DATO CHE E' LA MIA PRIMA CASA MI E' STATO DETTO CHE NON DOVRO' PAGARE L'IMU, MA SICCOME HO UN BOX DOVRO' FARE UN AUTO DICHIARAZIONE PER DENUNCIARE TALE PERTINENZA. E' VERO? DOVRO' PAGARE UNA TASSA PER QUESTA COSA?
    GRAZIE MILLE,
    DANIELE

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo SI!
      Secondo le informazioni attuali, l'IMU sui box auto, posti auto, cantine, stalle, tettoie, etc. (categorie catastali c2,c6,c7) e altre pertinenze va sempre pagata.-

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  14. DOVREI MONTARE UNA PORTA BLINDATA CLASSE 3 CHE RISPETTA LE NORMATIVE PER IL RISPARMIO ENERGETICO, ESSENDO QUESTA DA MONTATARE IN APPARTAMENTO CONDOMINIALE IN SOSTITUZIONE DI QUELLA ATTUALE NON BLINDATA RAPPRESENTO CHE IL VANO SCALE E' PRIVO DI RISCALDAMENTO, POSSO CHIEDERE LA DETRAZIONE FISCALE DEL 65% PER RISPARMIO ENERGETICO? SE SI COME FARE PRATICA ENEA ?
    GRAZIE LEONARDO.

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    1. Ciao Leonardo!
      COSA SERVE PER LA DETRAZIONE DEL 65%
      Ecco quali sono attualmente i documenti che devono essere redatti da un tecnico abilitato:
      - l’asseverazione, che attesti la rispondenza delle opere ai requisiti tecnici richiesti. Nel caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi l’asseverazione sul rispetto degli specifici requisiti può essere sostituita da una certificazione dei produttori di detti elementi, che attesti il rispetto dei medesimi requisiti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.
      - l’attestato di qualificazione o certificazione/prestazione energetica (ove richiesto) che riporterà i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio oggetto di intervento. In caso di sostituzione di serramenti, installazione di pannelli solari o sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale questo documento non è richiesto;
      - la ricevuta di invio tramite internet (o per raccomandata postale) dell’attestato di qualificazione o certificazione/prestazione energetica;
      - la ricevuta del bonifico bancario o postale (i soggetti non titolari di reddito d'impresa);
      - le fatture e le ricevute fiscali che comprovano le spese sostenute.
      Entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna trasmettere all’Enea tramite sito internet una copia dell’attestato di certificazione energetica (se il tipo di intervento lo prevede) e la scheda informativa.
      L’invio di questa comunicazione richiederà dunque l’intervento di un tecnico, a meno che non si tratti del caso di sostituzione di serramenti, installazione di pannelli solari o di sostituzione dell’impianto termico, per i quali il comune cittadino può collegarsi autonomamente al sito dell’Enea e inviare i documenti. Non sempre però i passaggi per inviare la richiesta di detrazione sono comprensibili a chiunque, poiché si parla di trasmittanze, di potenze nominali, ecc.
      Pertanto per queste pratiche è sempre consigliabile farsi seguire da un esperto, onde evitare la perdita della detrazione a causa di una compilazione errata.

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  15. Buongiorno, ho acquistato un appartamento e dovrei rifare completamente bagni e cucina compresi tubazioni e massetto, impianto elettrico, impianto di riscaldamento/condizionamento. E' solo prevista la creazione di un piccolo ripostiglio spostando leggermente una parete e creandone un'altra di circa 70cm. Inoltre l'impianto di riscaldamento sara rifatto con chiller a pompa di calore il che comporta il rifacimento di tutte le tubazioni e la sostituzione dei radiatori con dei fan coils ed il poszionamento sara' diverso. Un architetto mi ha detto che si puo' fare la CILA, un ingegnere mi ha detto di far passare tutto come ristrutturazione energetica, perche' la CILA non sarebbe applicabile in quanto non si creano nuovi vani. Chi ha ragione? I lavori verranno fatti da ditte diverse: muratore che fara' anche gli impianti idraulici, elettrici che faranno il montaggio e fornitura chiller e fan coils, parquettista, e chi montera' gli infissi. Tutte ditte in regola, in grado di produrre certificazioni. Ho sentito che se intervengono piu' ditte andrebbe fatto un duvri o altro? Andrebbe prodotto anche in caso facessi passare tutti i lavori come ristrutturazione energetica? Chiedo scusa per le troppe domande, ma avendone la possibilita' vorrei accedere ai benefici fiscali e non commettete errori. Grazie.

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    1. Ciao Giovanni!
      Ha ragione l'ingegnere in quanto non si creano nuovi vani, quindi le opere possono essere considerate come risparmio energetico, Ti consiglio pertanto di rivolgerti a un tecnico abilitato per la preparazione dei documenti da trasmettere all'ENEA.-

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  16. salve sig. Gianfranco
    mi occupo di certificazioni

    in pratica una ditta edile deve fare di lavori di ristrutturazione ad un privato...

    questa ditta si fara fare gli infissi da un serramentista

    adesso volevo sapere se la fattura finale al privato per la detrazione degli infissi la puo fare anche la ditta edile o la deve fare per forza il serramentista....

    Inoltre, io fino a oggi, quando si tratta di serramentisti faccio fare un autocertificazione dove il serramentisca certifica il coefficente termico dei vecchi infissi sostituiti e dei nuovi istallati.... quindi nel caso la fattura la fa la ditta edile , come mi comporto per tale documento?

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    1. Per poter portare in detrazione gli infissi la fattura finale la privato e la relativa certificazione deve essere emessa dal serramentista.-

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  17. Salve avvocato.... volevo chiedere un informazione.... sono nata in Belgio...sono 3 anni che sono in Italia ho pure la carta d identità italiana....mi vorrei sposare con il mio fidanzato che italiano ho avuto pure una figlia...qui...e ora con viviamo..fatemi sapere grazie;)

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    1. Matrimonio:
      Secondo il Codice Civile, lo straniero che deve sposarsi con un cittadino o una cittadina di nazionalità italiana deve presentare una serie di documenti:
      - Documento d'identità valido sul piano internazionale (passaporto).
      - Certificato di nascita proveniente dal proprio paese di provenienza tradotto e autenticato presso l’Ambasciata Italiana del Paese d’origine.
      - Nulla osta dal parte del proprio Paese d’origine per contrarre liberamente matrimonio. Dal documento, rilasciato dagli uffici di competenza del Paese di provenienza - che corrispondono in Italia all’ufficio anagrafe -, deve risultare che, secondo la legge del Paese, non ci siano impedimenti al matrimonio. Come nel caso del certificato di nascita, il nulla osta deve essere tradotto e autenticato presso l’Ambasciata Italiana del Paese di provenienza.-

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  18. Salve Gianfranco, ho 3 dubbi riguardo la ristrutturazione completa che sto per iniziare:
    se dovessi rifare l'impianto di riscaldamento (centralizzato) a pavimento, posso usufruire della detrazione del 65% anche sul parquet che appoggerei sopra?
    visto che ci saranno lavori che prevedono detrazioni al 50% e altri al 65%, posso usufruire della detrazione del 50% anche sui mobili (magari abbinandoli ai lavori che rientrano nel 50%)?
    la cucina rientra nei mobili?
    Ti ringrazio anticipatamente
    Alessio

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    1. Ciao Alessio!
      - SI! Puoi usufruire della detrazione del 65% anche sul parquet.-
      - SI! Puoi usufruire della detrazione anche sui mobili.-
      - La detrazione si può richiedere per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (per esempio frigoriferi e lavastoviglie) di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A).-

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    2. Grazie delle risposte!
      Mi è sorto un altro dubbio.. vedo che il condizionatore rientra nella detrazione dei 10k di mobili ed elettrodomestici..
      Mi è stato detto che il costo si potrebbe far rientrare dentro alla ristrutturazione dei 96k visto che farei fare una nuova predisposizione sopra il controsoffitto e lo userei anche per riscaldare (oltre al centralizzato).
      E' vera questa cosa?
      Per me sarebbe più utile averlo come ristrutturazione visto che la cucina mi porta via una buona fetta del budget dei 10k.
      Ancora grazie
      Alessio

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    3. Ciao Alessio!
      SI!
      Il condizionatore puoi anche farlo rientrare nella ristrutturazione edilizia.-

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  19. Buongiorno Gianfranco !!
    Il mio negozio ha un portone per accedere al magazzino.
    Il portone e' in legno ed e' bello grande e sara' almeno vent'anni che non e' stato sistemato.
    A chi spettano le spese per la riparazione del portone? Al Locatore o al Locatario.?
    Grazie.

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  20. Buongiorno Gianfranco.
    Il portone del magazzino del mio negozio - ( portone che da sulla strada ) - necessita di un bel restauro in quanto il legno e' mangiato dall'umido in varie parti e pieno di buchi in altre. Pago l'affitto.
    A chi spetta la spesa?: a me o al Proprietari del fondo?
    Grazie.

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    1. L'art. 1576 del codice civile, stabilisce che il locatore (ossia il proprietario dell'immobile) "deve eseguire, durante la locazione tutte le riparazioni necessarie , eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore" (ossia l'inquilino).
      Senza entrare nello specifico, i primo criterio di carattere generale per suddividere le spese tra proprietario e inquilino è quello di individuare la tipologia di intervento. In linea di massima il proprietario è tenuto a sostenere tutte le spese per la manutenzione straordinaria mentre l'inquilino deve provvedere ai piccoli interventi di manutenzione ordinaria.
      Qualche chiarimento in più, rispetto alla disciplina del codice civile, arriva dalla legge sulle locazioni degli immobili urbani (Legge 392/78). Vi si afferma infatti che l'inquilino deve sostenere le spese per la pulizia, quelle relative all'ordinaria manutenzione dell'ascensore (quelle straordinarie restano infatti a carico del proprietario), le spese dell'energia elettrica, dell'acqua, del riscaldamento e del condizionamento dell'aria.
      Nel tuo caso quindi la spesa spetta al proprietario.-

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  21. Buongiorno. In occasione della ristrutturazione di un immobile, ho intenzione di sostituire i serramenti esterni. Vorrei sapere se ho diritto alla detrazione per risparmio energetico anche nel caso in cui alcuni di questi vengano modificati in ampiezza, per esempio da finestra a portafinestra o viceversa. Grazie mille.

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    1. SI!
      Hai diritto alla detrazione per risparmio energetico anche nel caso che i serramenti vengano modificati in ampiezza.-

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  22. Salve Gianfranco,
    devo effettuare una ristrutturazione. Dovendo, poi, ricavarmi un secondo bagno
    dall'ex locale caldaia, devo presentare il permesso di costruzione.
    In quanto vado a modificare la destinazine d'uso dell'ex locale caldaia.
    Potrebbe, indicarmi, a quanto potrebbe ammonatare il contributo
    da versare al Comune, per avere il permesso a costruire ?
    Mi basta indicazione di massima considerato che il locale
    è di 8 metri quadri.

    Grazie in anticipo dell'informazione
    Saluti
    Tiziano

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    1. Ciao Tiziano!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Per presentare il permesso di costruzione in Comune devi rivolgerti a un geometra, o comunque a un professionista abilitato, quindi è a Lui che devi porre il quesito, in quanto sicuramente sarà a conoscenza delle imposte previste nel Tuo Comune, perché ogni Comune stabilisce autonomamente le sue tariffe.-

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  23. Salve Gianfranco!Buongiorno!sono Andrea! Ho acquistato una casa l anno scorso all asta giudiziaria con una DIA aperta nel 2003 (aperta per passare l immobile da ufficio ad uso abitazione) e mai chiusa,ho provveduto tramite il mio geometra a presentare una scia in sanatoria con piccole modifiche rispetto al progetto originale(eliminazione di un muro non portante) ho pagato la multa (4000euro circa) ed ora ho sistemato l immobile con le varie certificazioni (elettrico-idraulico) ho messo tutto a fattura e ho sostenuto una spesa ingente..posso usufruire del bonus fiscale ristrutturazione?
    Il mio geometra mi dice di si perché i lavori sono stati fatti dopo la multa ed aver presentato la scia in sanatoria.

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    1. Ciao Andrea!
      SI!
      Tu puoi usufruire del bonus fiscale, ovviamente se hai provveduto al pagamento delle fatture a mezzo bonifico bancario indicando la specifica causale inerente le ristrutturazioni edilizie.-

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