mercoledì 16 marzo 2016

Adeguamento Annuale delle Pensioni - Minimi Anno 2016

ADEGUAMENTO ANNUALE DELLE PENSIONI - ANNO 2016

RIMBORSO PENSIONI: IL CALCOLO DELLE SOGLIE

Relativamente agli ultimi mesi del 2015 gli assegni si rivaluteranno di pochi euro, ma dal gennaio 2016 si potrà invece arrivare a qualche centinaio di euro in più. Il meccanismo riguarda solo i trattamenti compresi fra tre e sei volte il minimo, ovvero gli stessi a cui è stato riconosciuto il bonus di agosto. In base al decreto 65/2015, la rivalutazione 2015 è pari all’8%, mentre dal 2016 si applica il 20%.


RIVALUTAZIONE: COME SI CALCOLA

Per i trattamenti fra 3 e 4 volte il minimo, è previsto un aumento che va dai 6 agli 8 euro al mese per gli ultimo mesi 2015, che si porterà intorno ai 20 euro nel 2016, quando quindi i pensionati riceveranno circa 250 euro in più all’anno. I pensionati che ricevono somme fra 4 e 5 volte il minimo, avranno a partire da settembre aumenti mensili intorno ai 4 o 5 euro, che saliranno a somme comprese fra 11 o 13 euro nel 2016. Per le pensioni fra 5 e 6 volte il minimo, aumenti mensile intorno ai 2 o 3 euro nel 2015, che diventerà fra i 6 e gli 8 euro l’anno prossimo. Vediamo qualche esempio concreto di rivalutazione pensioni:
  • pensione da 1500 euro lordi al mese nel 2012: da settembre a dicembre 2015, arriva un aumento di 6,90 euro al mese, da gennaio 2016 l’incremento sale a 17,40 euro;
  • pensione da 1900 euro al mese: aumento di 4,4 euro al mese da settembre a dicembre 2015, che salgono a 11 euro nel 2016;
  • pensione da 2400 euro: aumento di 2,75 euro al mese negli ultimi mesi 2015 e di 6,9 euro al mese nel 2016.

Pensioni integrate al minimo:

Pensioni integrate al minimo                                                  euro 501,89.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra60enni                   euro 528,22.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra65enni                   euro 585,03.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni                   euro 626,83.-
Per chi non ha diritto alla somma aggiuntiva ultra 70enni      euro 638,83.-

Pensioni sociali ed assegni social:

Pensione Sociale                                                                      euro 369,63.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni                         euro 638,82.-
Assegno sociale                                                                       euro 448,07.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni                         euro 461,90.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni                         euro 638,82.-
Inabili civili totali: 60 anni                                                         euro 638,82.-

Invalidità civile: Invalidi total

Invalidità civile 18 anni                                                           euro 279,47.-
Invalidità civile 65 anni                                                           euro 365,42.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni                           euro 290,24.-
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni                           euro 638,82.-

Invalidità civile: Invalidi parziali

Invalidità civile 18 anni                                                           euro 279,47.-
Invalidità civile 65 anni                                                           euro 365,42.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni                           euro 290,24.-
Invalidità civile con maggiorazione 65 anni                           euro 461,68.- 
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni                           euro 638,82.-

Pensione per ciechi assoluti:

Pensione 18 anni                                                                     euro 302,53.-
Pensione con maggiorazione 18 anni                                     euro 313,02.-
Pensione con maggiorazione 60 anni                                     euro 638,82.-

Indennità di frequenza. Minori:

Indennità frequenza. Minori                                                   euro 279,47.-

Indennità di accompagnamento:

Invalidi civili totali                                                                   euro 512,34.-
Ciechi assoluti                                                                       euro 899,38.-
Speciale ciechi parziali ventesimisti                                      euro 206,59.-
Indennità di comunicazione per sordomuti                            euro 254,39.-



Adeguamento annuale delle pensioni in relazione all'aumento del costo della vita: Valori per l'anno 2015.

La DEFLAZIONE azzera (o quasi) gli aumenti delle pensioni nel 2015: si avrà solo lo 0,2-0,3 più. Gli incrementi si aggireranno al massimo sui 6,50 euro annui per i trattamenti minimi. E le rendite sopra i 3 mila euro subiranno addirittura un taglio per i maggiori importi incassati nell’anno scorso. Tutto a vantaggio delle casse pubbliche e dell’INPS che risparmierà oltre due miliardi. Per il 2015 il meccanismo prevede l’adeguamento al 100% dell’indice ISTAT per le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo (1.502,64 euro), mentre per quelle di importo superiore la rivalutazione sarà via via decrescente, fino a scomparire, come si vede dalla tabella di riferimento. Il punto è che per il 2015 l’indice ISTAT utile per la perequazione è solo dello 0,30% e dunque i benefici saranno di conseguenza prossimi allo zero. Non solo! Poiché per il 2014 sono stati corrisposti incrementi superiori dello 0,10 a quanto dovuto, il risultato sarà un aumento ancora più basso: solo 0,20. Per i trattamenti sopra i 3.000 euro mensili lordi, per effetto di ulteriori aggiustamenti e conguagli si arriverà addirittura a un taglio dell’assegno.
Per esempio chi percepisce una pensione minima (sui 500 euro) si dovrà accontentare di non più di 6,50 euro annuali, chi ha un assegno sui mille euro, potrà contare su un incremento di 13 euro circa, chi sta intorno ai 1.600 euro avrà circa 45 euro in più l’anno, ovviamente lordi. Ma chi sta sopra i 3.000 euro dovrà restituire circa 70 euro.

Pertanto l’aumento di gennaio 2015 per le pensioni in questione avrà il seguente andamento:

  • per pensioni fino a 1.502,64 euro mensili, più 0,30 %; pari al 100% ISTAT
  • per pensioni d’importo tra 1.502,64 e 2.003,52 euro mensili, più 0,285 %; pari al 95% indice ISTAT
  • per pensioni d’importo tra 2.003,53 e 2.504,40 euro mensili, più 0,225 %; pari al 75% indice ISTAT
  • per pensioni d’importo tra 2.504,41 e 3.005,28 euro mensili, più 0,15%; pari al 50% indice ISTAT
  • per pensioni superiori a euro 3.005,28 euro mensili, più 0,135%, pari a 45% indice ISTAT

Pensioni integrate al minimo:
Pensioni integrate al minimo                                                euro 502,38.
Pensioni con maggiorazione sociale ultra60enni                    euro 528,22.
Pensioni con maggiorazione sociale ultra65enni                    euro 585,03.
Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni                    euro 626,83.
Per chi non ha diritto alla somma aggiuntiva ultra 70enni        euro 638,83.

Pensioni sociali ed assegni sociali:
Pensione Sociale                                                                 euro 369,63.
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni                         euro 638,82.
Assegno sociale euro 448,51.
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni                         euro 461,90.
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni                         euro 638,82.
Inabili civili totali: 60 anni                                                     euro 638,82.

Invalidità civile: Invalidi totali
Invalidità civile 18 anni                                                         euro 279,75.
Invalidità civile 65 anni                                                         euro 365,42.
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni                            euro 290,24.
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni                            euro 638,82.

Invalidità civile: Invalidi parziali
Invalidità civile 18 anni                                                          euro 279,75.
Invalidità civile 65 anni                                                          euro 365,42.
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni                             euro 290,24.
Invalidità civile con maggiorazione 65 anni                             euro 461,68.
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni                             euro 638,82.

Pensione per ciechi assoluti: Pensione 18 anni                       euro 302,53
Pensione con maggiorazione 18 anni                                     euro 313,02.
Pensione con maggiorazione 60 anni                                     euro 638,82.

Indennità di accompagnamento: Invalidi civili totali                    euro 508,55.
Ciechi assoluti                                                                       euro 880,70.
Speciale ciechi parziali ventesimisti                                         euro 203,15.
Indennità di comunicazione per sordomuti                                euro 253,26.


Adeguamento annuale delle pensioni in relazione all'aumento del costo della vita:

Valori per l'anno 2014:

TORNA RIVALUTAZIONE PENSIONE: dopo i due anni di blocco per le prestazioni superiori a tre volte il minimo prevista dal Governo Monti torna la rivalutazione anche se differenziata.
Per i trattamenti pensionistici tra 3 e 4 volte il minimo la rivalutazione sarà al 95% dell'inflazione; tra 4 e 5 volte il minimo la rivalutazione sarà al 75%; per quelli tra 5 e 6 volte il minimo la rivalutazione sarà del 50%; per quanto riguarda i trattamenti pensionistici superiori a 6 volte il trattamento minimo per il 2014 ci sarà una rivalutazione del 40%.

Pertanto l’aumento di gennaio p.v. per le pensioni in questione avrà il seguente andamento:
  • per pensioni fino a 1.486,29 euro mensili, più 1,20 %; pari al 100% ISTAT 
  • per pensioni d’importo tra 1.486,30 e 1.981,72 euro mensili, più 1,14 %; pari al 95% indice ISTAT
  • per pensioni d’importo tra 1.981,73 e 2.477,15 euro mensili, più 0,90 %; pari al 75% indice ISTAT
  • per pensioni d’importo tra 2.477,16 e 2.972,58 euro mensili, più 0,60 %; pari al 50% indice ISTAT
  • per pensioni superiori a euro 2.972,58 euro mensili, più 0,48%, pari a 40% indice ISTAT 


CONTRIBUTO SOLIDARIETÀ PENSIONI ALTE: La legge di stabilità introduce un contributo di solidarietà, per il triennio 2014-2016, sui trattamenti pensionistici obbligatori eccedenti le 14 volte il minimo (circa 7.000 euro al mese).

L’Inps si prepara a liquidare i nuovi importi delle pensioni ,tenendo conto della variazione Istat nel costo della vita, che sarebbe pari all’1,2 %.

Pensioni integrate al minimo:
Pensioni integrate al minimo                                              euro 501,38.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra60enni                 euro 526,74.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra65enni                 euro 583,55.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni                 euro 625,38.-
Per chi non ha diritto alla somma aggiuntiva ultra 70enni    euro 637.82.-

Pensioni sociali ed assegni sociali:
Pensione Sociale                                                              euro 368,37.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni                     euro 636,24.-
Assegno sociale                                                               euro 447,60.-
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni                     euro 460,52.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni                     euro 637,82.-
Inabili civili totali: 60 anni                                                 euro 637,82.-

Invalidità civile: Invalidi totali
Invalidità civile 18 anni                                                     euro 279,19.-
Invalidità civile 65 anni                                                     euro 364,51.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni                        euro 289,52.-
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni                        euro 637,82.-

Invalidità civile: Invalidi parziali
Invalidità civile 18 anni                                                    euro 279,19.-
Invalidità civile 65 anni                                                    euro 364,51.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni                       euro 289,52.-
Invalidità civile con maggiorazione 65 anni                       euro 460,53.-
Invalidità civile con maggiorazione 70 anni                       euro 637,82.-

Pensione per ciechi assoluti:
Pensione 18 anni                                                             euro 301,91.-
Pensione con maggiorazione 18 anni                                euro 312,24.-
Pensione con maggiorazione 60 anni                                euro 637,82.-

Indennità di accompagnamento:
Invalidi civili totali                                                            euro 504,07.-
Ciechi assoluti                                                                 euro 863,85.-
Speciale ciechi parziali ventesimisti                                   euro 200,04.-
Indennità di comunicazione per sordomuti                        euro 251,22.-

Per chi fosse interessato a consultare i valori di riferimento in vigore negli anni precedenti, è possibile consultare il nostro articolo con le normative superate sulle Pensioni.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

Gianfranco Censori

80 commenti:

  1. salve dottore voleevo sapere avendo una zia in decadimento cognitivo al 100 x 100 e avendo riconosciuto l'accompagnamento l'imps di quanto è l'assegno? Lei percepisce 1600 euro di pensione paga l'affitto e nn ha propietà. grazie

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    1. Ciao Flavia!
      L'indennità di accompagnamento è pari a 508,55 euro mensili, per 12 mensilità all'anno, esenti da tassazione IRPEF.-

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  2. buonasera io vorrei capire se il modello isee conta per aver diritto alla pensione sociale,mia mamma non fa red quindi ho cud e 730 oltre al modello isee,ho le idee confuse ...da alcuni post letti su internet mi sembrava di aver capito che avrei dovuto considerare l'indice isr dell'isee.... in caso di separazione il fatto di vivere nella stessa casa(due sub diversi)potrebbe influire sulla concessione della pensione ,

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    1. Ai fini del diritto all'assegno sociale conta solo il reddito personale e coniugale , quindi non conta l'ISEE.-
      Se i coniugi sono separati occorre che uno dei due cambi residenza, altrimenti l'INPS considera la separazione solo fittizia e non riconosce il diritto all'assegno sociale.-

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  3. gent. Dott. Censori
    fino allo scorso anno da circa 10 anni percepivo un assegno di invalidità civile di circa 220 euro al mese (non ricordo esattamente),poi compiuto 65 anni e tre mesi si è tramutato in assegno sociale automaticamente oggi dell’importo di 420 euro da quanto mi risulta non dovrebbe essere di 448?
    Oggi poi mi è arrivata una lettera dall’Inps che dice :
    abbiamo provveduto a rideterminare l’importo della Sua pensione n… categoria INVCIV a decorrere da gennaio 2012 sulla base della sua comunicazione dei redditi per l’anno 2013…….

    sulla base dei nuovi calcoli gli importi della pensione relativi al corrente anno , già comunicati col modello ObisM o con un precedente provvedimento di liquidazione o di riquidazione, al lordo delle eventuali addizionali regionali o comunali,sono così variate:
    assegno lordo 418,68 …. ecc ecc
    pertanto dal gennaio 2015 al Novembre 2015 Lei ha ricevuto un pagamento superiore a quanto dovuto per un importo complessivo di 48,18 euro.
    Siamo costretti a recuperare questa somma sulla sua Pensione attraverso una trattenuta……
    ----------------------------------------------
    Da quanto so (se non erro dato che ci capisco poco )il calcolo dei redditi per gli assegni sociali da assegni di invalidità civile deve far riferimento ai redditi di invalidità civile e se non si supera il limite di reddito non deve subire alcuna detrazione dall’assegno sociale.(non mi risulta di avre superato i limiti almeno che il commercialista abbia sbagliato)

    potrebbe gentilmente chiarirmi la situazione che non mi quadra?
    grazie
    Maria Luisa Dolci

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    1. Ciao Maria Luisa!
      In effetti se non si supera il limite di reddito la pensione non deve subire alcuna decurtazione, Ti consiglio quindi o di rivolgerti a un patronato o di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per verificare cos'è effettivamente successo.-
      L'importo attuale dell'assegno sociale è di 448,51 euro che diventa 461,90 euro con maggiorazione a 65 anni, quindi con l'occasione dovresti verificare anche questo.-

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    2. grazie mille !

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    3. Ciao Maria Luisa!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  4. Bungiorno, Dr Gianfranco Censori volevo sapere chi prende penzione di invalidità civile aumentano anche.

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    1. SI!
      Anche le pensioni di invalidità civile vengono aumentate annualmente in base all'adeguamento ISTAT.-

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  5. DOTT. Gianfranco
    volevo chiederle cosa è la dicitura conguaglio da rinnovo sulla pensione..mi spiego meglio, sulla pensione di mia madre nel gennaio 2012 le hanno levato 350 € dove era scritto conguaglio da rinnovo..me ne sono accorto solo ora, per avere chiarimenti dall'inps sono in tempo o è andato tutto in prescrizione..
    LA SALUTO CIAO GREGORIO..COMPLIMENTI PER IL SITO Scusate se mi sono un pò dilungato..

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Una trattenuta chiamata “conguaglio pensione da rinnovo”, è l’effetto della perequazione automatica, vale a dire il meccanismo di rivalutazione annuale delle pensioni.-
      Comunque sei ancora in tempo per richiedere chiarimenti all'INPS.-

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  6. Buongiorno , mia mamma percepisce una pensione di 626 data da i contributi di mio padre morto 10 anni fa.A luglio mia mamma compie 70 anni.Ha diritto all'aumento

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    1. Ciao Vincenzo!
      SI!
      Se Tua madre non dispone di altri redditi, al compimento dei 70 anni avrà diritto alla maggiorazione sociale.-

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  7. Genti.le Dott.Gianfranco
    sulla pensione da dipendente pubblica di mia madre sono state trattenute € 155,come arretrato conguaglio da perequazione a.p.,nei mesi di febbraio e marzo 2016, mentre nella pensione di gennaio la stessa cifra era sia in positivo che in negativo, con il risultato di azzerarsi. Interpellati gli uffici di zona non conoscono la relativa motivazione e che avrebbero dovuto chiedere alla sede centrale di Roma. Le chiedo se è al corrente della natura di queste trattenute che, dal cedolino della pensione si rileva che saranno fatte fino giugno 2016.
    Grazie per la risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Se nemmeno gli uffici INPS ex INPDAP sono in grado di dare delle risposte, vuol dire che non siamo messi molto bene!
      Devi avere pazienza, perché prima a poi qualcuno ti darà delle risposte soddisfacenti!

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  8. Gent.mo dott Censori, mia madre di 67 anni percepisce L assegno sociale di 460 euro circa . So che a 70 verrà aumentato agli attuali 638 circa . Avendo però versato 15 anni di contributi tale termine temporale dovrebbe scendere di tre anni. Per quanto riguarda L importo ad un patronato mi è stato detto che nn ho capito niente e che nn sanno quanto sia L aumento perché L inps deve fare il ricalcolo in base ai contributi versati. Ma cosa c entra con L assegno sociale? Anche sul sito dell inps pare che siano sempre i medesimi 638, solo anticipato di un anno ogni cinque di contribuzione. Tra L altro la domanda è stata fatta a gennaio su mia insistenza col suddetto patronato ������,quindi maturandola da dicembre in avanti i mesi arretrati precedenti alla richiesta vanno persi? In definitiva sono io che nn ho capito nulla forse...ma come è possibile che una domanda risulti accettata e il patronato nn conosca gli importi
    A me leggendo L estratto del decreto pareva proprio fissa la cifra massima ai 638 e anticipati solo i termini temporali in base agli anni di contribuzione indipendentemente dall entità economica di tali contributi
    Perplessa. E se fosse stata inoltrata una domanda in termini errati? Quando ho accompagnato mia madre al patronato con la stampa della tabella ( 69 anziché 70 con 5 anni, 68 con 10, e così via) mi hanno guardata come un marziano
    La ringrazio per L attenzione, e grazie alle sue indicazioni che ho fatto fare domanda a mia mamma che nn lo sapeva
    Cordiali Saluti
    Barbara Vismara

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  9. P. S. Ho scordato di precisare che mia madre ha compiuto i 67 a novembre 2015, quindi con la domanda presentata a gennaio quando sarebbe la decorrenza, a febbraio? E la maggiorazione per i mesi di dicembre e gennaio e' persa?
    Grazie
    Barbara Vismara

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    1. Ciao Barbara!
      La normativa prevede quanto segue:
      L'importo dell'assegno sociale:
      Per i soggetti non invalidi (o invalidi in misura inferiore al 100%) la maggiorazione di 20,66 euro sale a 190,21 al compimento dell’età di 70 anni, con possibilità di anticipo in presenza di contribuzione previdenziale sull’estratto conto: il limite di età si abbassa di un anno ogni 5 anni di contribuzione accreditata o frazione superiore a 2 anni e mezzo.-

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    2. Niente ricalcolo, cifra fissa. Allora so ancora leggere

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    3. Come volevasi dimostrare, sono stata all inps , nn sono matta avevo capito bene e lei nn sbaglia un colpo.accordati anche gli arretrati da quando il diritto è maturato .
      Ringraziamenti anche da parte di mia mamma
      La sua cortesia ha evitato ulteriori notti insonni
      Complimenti per la preparazione ineccepibile
      Con tutta la stima
      Barbara

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    4. Ciao Barbara!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      E sono lieto di esserti stato d'aiuto!
      Alla prossima!!!

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  10. Grazie! Allora avevo capito bene
    A volte ti fanno venire il dubbio di essere diventata rimbambita.
    Ho preso appuntamento alla sede inps di competenza per controllare che sia tutto ok
    Poi le scrivo per darle riscontro dei suoi preziosi e cortesi consigli

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  11. percepisco l'assegno sociale ,essendo invalida all'80x100 -a maggio compio 65 anni e so che verra' tramutato in assegno sociale ,una curiosita' :avverra' a maggio oppure come ho sentito da amici a gennaio 2017? grazie ,cordiali saluti

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    1. Purtroppo essendo nata a maggio del 1951, la tue pensione di invalidità verrà trasformata in assegno sociale al compimento dei 65 anni + 7 mesi d'età, quindi a gennaio del 2017.-

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  12. Mia madre percepisce una pensione di 1203 euro. Ora ha ricevuto una lettera dalla inps che dal 1 aprile l'importo lordo ricalcolato che percepira' sara' di 815,57. Mi sa dire se e' a caisa di una nuova legge? non riesco a trovare riscontri. Grazie della sua cortesia

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    1. Assolutamente NO!
      Nessuna legge può prevedere una riduzione dell'importo di una pensione in essere, quindi deve esserci un problema specifico sulla pensione di Tua madre.-
      La motivazione della riduzione dovrebbe essere indicata nella lettera dell'INPS, e le opzioni possibili sono diverse, quindi è inutile formulare ipotesi, Vi consiglio pertanto di rivolgervi a un patronato per verificare cos'è effettivamente successo.-

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  13. grazie per la risposta. mi ero scordato di dire che la pensione di mia madre (che non ha altri redditi) è la somma della sua pensione e quella di reversibilità di mio padre. Era giunta voce che le pensioni di reversibilità sarebbero state eliminate ma non trovo riscontri che sia già in funzione una legge. Sulla lettera dell'Inps si parla semplicemente di ricalcolo senza aggiungere motivazioni. Sentirò il patronato come mi dice lei

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    1. NO!
      Le pensioni di reversibilità in essere non saranno toccate, e la proposta di legge in discussione alle Camere parla solo di eventuali criteri diversi di concessione delle pensioni di reversibilità future.-

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  14. Salve, intanto i migliori compiacimenti per la squisita preparazione in un campo di difficile interpretazione, e poi come dire la disponibilità verso tutti, fa di Lei una persona ottimale sotto tutti i punti di vista.

    Vengo alla mia singolare richiesta, assodato di avere una disputa alquanto torbida con la sede inps di competenza, Le chiedo cortesemente dove reperire eventuali direttive nel merito di una Sua risposta ... vedi di seguito .... Gianfranco Censori 18 novembre 2015 19:12
    Ciao Francesco!
    Il calcolo dell'INPS che riporti tu stesso è corretto, e al compimento dei 70 anni il limite coniugale verrà portato a 14.135,55.-

    qualora Lei fosse così gentile da indirizzarmi alla visione della specifica, Le sarei veramente grato .... in attesa di eventuale riscontro, La saluto con simpatia e La esorto nel continuare questa Sua rubrica all'attenzione dei comuni cittadini.

    Con Cordialità

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    1. Ciao Tommaso!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato, perché credo che da solo non ne esci.-

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    2. B.giorno
      credo di aver impostato in modo sbagliato la mia richiesta, ero e sono interessato alla normativa (e quindi Le chiedevo dove reperirla) dove leggo nella Sua risposta che al compimento dei 70 anni di ambedue i coniugi, il limite coniugale verrà portato a 14135,55.- ovvero per quanto io nei miei limiti riesca a capire, sta a significare che il signor Francesco autore del quesito, quando compirà 70 anni gli porteranno il suo assegno sociale a regime ossia 448,07 (anno 2016) ecco io cortesemente vorrei prendere visione, leggere, documentarmi su questa normativa, che anche Lei avalla, quindi Le chiedo, Lei dove ha letto che una volta compiuti i 70 anni ambedue i coniugi si passa al limite di reddito di 14135,35 (coniugale) e che di conseguenza l'assegno del sig Francesco (ora in forma ridotta) passerà a regime cioè a 448,07 mensili ..... io gentilmente vorrei conoscere questa legge (che purtroppo ahimè mi sfugge) per poter andare all'inps e appunto con legge alla mano contestare la mancata erogazione sull'assegno sociale di mia suocera .... in sintesi ho bisogno di quella legge, e visto che Lei ne è a conoscenza, Le chiedo gentilmente se puo indirizzarmi per averla, io devo altresì ricordare (anche al signor Francesco, che il limite di reddito coniugale, una volta accertato che almeno uno dei due coniugi ha 70 anni e percepisce la maggiorazione dei 70 anni, il limite di reddito è già di 14135,35 quindi aspettare che anche l'altro coniuge compia 70 anni mi sembra alquanto riduttivo e insignificante ..... qua nel quesito del sig. Francesco e anche il mio, bisogna sapere con precisione quanto lo stato paga ad una coppia di coniugi di cui uno percepisce la maggiorazione dei 70 anni ... il paradosso, è che anche il patronato avallato dalla stessa inps, dice di tenere conto del reddito coniugale di 11649 come dire (mi scuso se mi dilungo) due coniugi 69 anni ciascuno prendono 448,07 al mese e stanno perfettamente nel limite di reddito coniugale (448.07*13*2=11649) ora si supponga che al compimento del 70° anno di età di uno dei due, avrà diritto alla maggiorazione dei 70 anni (196 euro mi sembra di ricordare) detto questo, il caf e la stessa inps impongono per l'erogazione dei due assegni sempre 11649 come limite di reddito di una coppia E IN QUESTO CASO PRELEVANO ABBASSANDO L'ASSEGNO DEL CONIUGE ESATTAMENTE DELL'AMMONTARE PER L'EROGAZIONE DELLA MAGGIORAZIONE (196 EURO) quindi si ha una situazione di stallo ovvero sposto i soldi da uno all'altro in modo di mantenerli sempre nel limite del reddito annuale di 11649 (l'attuale situazione del sig.Francesco e di mia suocera) in realtà avendo maturato un altro diritto che la legge riconosce (70 anni) dovrebbero (l'inps) pagare i 196 euro direttamente al settantenne senza decurtare il coniuge .... ecco questa è la prospettiva, se sei single, avrai sicuramente una agevolazione ovvero ti verranno erogati 196 euro in piu al mese, se sei coniugato per pagare la maggiorazione prendono i soldi da tua moglie/marito e non guadagna nessuno ... a si guadagna l'inps che non eroga i 196 mensili, secondo Lei è logica sta cosa? (da qui la mancanza di trasparenza e Le chiedevo della legge)

      Ora visto che ho una seconda possibilità di farLe una domanda, prendendo atto della situazione del sig. Francesco Le chiedo in modo da avere un quadro piu veritiero, una coppia di coniugi senza nessun reddito e beneficiari di assegno sociale ambedue oltre 70 anni quanto deve percepire dall'inps uno piuttosto che l'altro? considerando che nel nucleo familiare, un solo coniuge avrà diritto alla maggiorazione dei 70 anni (>196 euro)

      rimango in attesa e le formulo

      Cordiali Saluti

      ps mi scusi se ho scritto un papiro e in modo confusionale

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    3. Ciao Tommaso!
      Questo blog non è gestito da un avvocato, ma da un pensionato, che attinge le sue informazioni nella sede della CGIL di zona, quindi possono essere date solo informazioni generiche.-
      Comunque essendo contrario al "fai da te" che spesso non porta da nessuna parte, ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL o a un altro patronato a tua scelta, per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  15. ops mi scuso se ne ho approfittato, nell'augurarle buon lavoro La saluto con stima

    con Cordialità

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    1. Ciao Tommaso!
      Non c'è problema!
      Alla prossima!!!

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  16. Buon pomeriggio Sig. Censori,
    volevo chiedere,per favore,un'informazione :
    percepisco dal genn/2014 assegno sociale maggiorato
    oggi di € 638,00 (nato 1947) e mia moglie a 65 anni e 3 mesi le è stato concesso assegno sociale oggi di € 445,00
    a partire dal 01/05/2014.
    Qualche giorno fa mia moglie ha ricevuto una raccomandata dall'Inps che la informava della riduzione assegno sociale
    a € 257, 00 e Le richiedevano il rimborso di € 3.184,43 per pagamento superiore dal maggio 2014 a marzo 2016.
    Recatomi all'Inps per informazioni mi è stato riferito
    che la maggiorazione da me ricevuta nel 2014 (Gennaio prima della domanda di mia moglie)di circa 190, 00 euro mensili aveva aumentato il reddito e quindi il suo assegno sociale doveva essere abbassato di circa 190,00 euro mensili. Ma mi sbaglio o il limite reddituale, in caso di coniugi, è ad oggi 14.123,20? Che diviso 13 mensilità dà un importo di 1.086,40 cioè il mio assegno di
    € 638,40 + assegno di mia moglie di € 448,00 e quindi quanto abbiamo finora percepito.
    La ringrazio in anticipo per una Sua gentile risposta e Le
    invio cardiali saluti.

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    1. Ciao Giuseppe!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
      Vi consiglio comunque di rivolgervi a un patronato per una verifica dei redditi ed eventualmente per presentare un ricorso all'INPS.-

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  17. buona sera signor censori ho un quesito da illustrarle,sono disabile al 100% ho compiuto i sessant'anni fatta la domanda di ricostituzione reddito mi è passata e me la danno legge 448/art38 =348.33€ mensili per 13 mensilità + 289.80 di invalidità =638.33€ mensili,ora ho sentito che potrei chiedere la pensione di vecchiaia anticipata a 60 anni e 7 mesi se faccio questa domanda mi viene dato solo l'assegno di vecchiaia o viene aggiunta alla sopracitata maggiorazione?la ringrazio anticipatamente(augustozecchin@gmail.com)

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    Risposte
    1. Ciao Augusto!
      Se presenti la domanda di pensione anticipata di vecchiaia non avrai più diritto alla maggiorazione.-

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  18. Salve, mia mamma percepisce una pensione di reversibilità di mio padre di 501,89 (lordi) - . Nel mese di Marzo ed Aprile 2016 le hanno trattenuto la somma di €70,31 sotto la voce DEBITO IRPEF PER RETT. CERT. grazie mille
    Silvestro Antonio
    All'Inps non hanno saputo dare risposta. Di cosa può trattarsi?
    Grazie...scusate

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    Risposte
    1. Volevo precisare che lei ha percepito altre somme ad esempio per disoccupazione non agricola, e questo è il totale di ciò che ha percepito nel 2015


      SUPERSTITI DEI LAVORATORI DIPENDENTI €6.594,26
      Disoccupazione non agricola €5.716,24
      Credito Art. 1 D.L. 66 Del 24.04.2014 €691,86


      grazie ancora

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    2. Si tratta di un conguaglio IRPEF!
      In pratica a marzo è stato effettuato il conguaglio delle addizionali regionale e comunale relative allo scorso anno non calcolate a dicembre.-

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    3. Grazie, ma vorrei sapere per quanti mesi prenderanno questi 70,31€ e perche' ad aprile - a differenza di febbraio e marzo 2016 - hanno preso anche DEBITO ADD. REG DA RETT.; CONG. DEB. ADD. COM. DA RETT.; CONG. DEB. ACC. ADD. COM DA RETT.; rispettivamente per €29,53-€8,72-€2,61-

      grazie

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    4. Ciao Raffaele!
      Purtroppo questa è una risposta che può darti solo l'INPS, ma non per telefono, bisogna presentarsi direttamente allo sportello per avere tutti i dati precisi.-

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  19. Salve, sono un pensionato con pensione VO. Con un lordo di 1.411,00€.
    E' dal mese di Maggio che sto subendo una ulteriore trattenuta sotto la voce "Accantonamento Somme" pari ad €91,74. Giuseppe
    Ho già una trattenuta obbligatoria di €203,00 per una cessione del quinto di un finanziamento che ho stipulato.
    Vorrei sapere, se possibile, di cosa si tratta questo accantonamento somme. Qualcuno dice sia un pignoramento presso terzi. Ma come faccio a saperlo con esattezza? Non ho mai ricevuto nulla, nè da tribunale nè da equitalia. Non avrei dovuto essere informato? grazie dottore. anticipatemente.

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    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Presumo che si tratti di un costo aggiuntivo previsto dalla cessione del quinto, quindi devi verificare cosa prevede il contratto di finanziamento che hai sottoscritto , o consultare l'ente erogatore dello stesso.-

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    2. Ma l'inps non può darmi risposte precise? come fare?

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    3. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Puoi o rivolgerti direttamente all'INPS ma andandoci di persona, perché per telefono non risolvi nulla, o puoi rivolgerti a un patronato per farti assistere per il meglio.-

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    4. Posso mandare un delegato con apposita delega e documentazione???

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    5. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Puoi mandare all'INPS un delegato con apposita delega e documentazione insieme a una copia di un tuo documento d'identità.-

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  20. Buongiorno vorrei sapere siccome io sono separata da 3 anni e ho sue bambine che sono minorenne e ho fatto isee ma vogliono anche i redditi di ex marito per la scuola anche se io ho rifiutato in mantenimento ma deve essere inserito anche lui per per la scuola grazie attendo quando puoi

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    1. Ciao Alessandra!
      Purtroppo SI!
      La normativa prevede che la certificazione ISEE per agevolazioni scolastiche per i figli che vanno dichiarati i redditi di entrambi i genitori anche se sono separati.-

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  21. Buongiorno dott,Censori,
    ho 67 anni e ho iniziato a lavorare nell’ottobre 1970 sempre nella medesima azienda e sono andato in pensione a gennaio 2016.
    Ho aderito al superbonus dall’ottobre 2006 fino a dicembre 2007 e ho continuato senza interruzione il mio rapporto di lavoro fino all’11 settembre 2015 quando l’azienda,contro il mio parere,mi ha licenziato senza preavviso per raggiunti limiti di età.
    Il 29 gennaio 2016 ho inoltrato domanda di pensionamento e per 4 mesi ogni mese mi recavo all’INPS di zona per chiedere spiegazioni di questo ritardo nel liquidare la pensione e loro tutte le volte mi rispondevano che il motivo e che non sapevano con quale criterio dovevano liquidare la mia pensione.
    Ora mi rivolgo a Lei per sapere se il mio criterio per la liquidazione della mia pensione è corretto.
    Tenga presente che sono arrivato a calcolarmela personalmente dopo aver interpellato tre differenti patronati eche mi hanno dato tre differenti valutazioni.
    Il criterio di calcolo che mi ha portato a valutare la mia pensione,valutazione che ho lasciato all’ufficio INPS di zona,è il seguente:

    1)- quota A e B riferiti alle contribuzioni fino all’ottobre 2006 con metodo retributivo ma avendo proseguito il mio rapporto di lavoro senza interruzione e sempre nella medesima azienda e quindi senza mai chiedere la liquidazione della pensione neanche per il cumulo pur stando al lavoro come avrei potuto farlo,ho applicato i coefficienti ISTAT del 2015 e non quelle del 2006 .

    2) ho qggiunto il supplemento di pensione post-bonus applicando un tasso di rendimento del 2% dall’anno 2008 all’anno 2011 ,applicando il sistema retributivo .

    3) Ho aggiunto la quota di supplemento calcolata con il metodo contributivo dall’2012 alla fine del 2015.

    Vorrei sapere gentilmente da Lei se è corretta,come penso,questa procedura o se è invece sbagliata.
    La ringrazio per il Suo supporto.
    Cordiali saluti
    Salvatore ELIA

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    1. Ciao Salvatore!
      Si! La procedura è corretta!
      Diciamo che di questi tempi nessuno si azzarda più a fare questo tipo di calcoli manuali, perché i patronati hanno dei programmi dove inserendo i tuoi dati danno automaticamente il risultato.-
      Il problema purtroppo è che anche all'INPS adottano lo stesso criterio, quindi se a suo tempo troverai delle discrepanze, non troverai qualcuno disposto ad entrare nel merito dei calcoli, perché probabilmente nemmeno loro si ricordano più come vengono fatti.-

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  22. Buongiorno dott.CENSORI,
    grazie per la risposta,ma temo che si sia troncata prima di essere completata.
    Inoltre nel caso non riuscissi a risolvere il problema rivolgendomi all'INPS,a quale altro ufficio posso rivolgermi per aiutarmi a risolverlo?
    Spero di non essere costretto a rivolgermi ad uno studio legale.
    Grazie per la risposta.
    Cordialmente.
    Salvatore ELIA

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    1. Ciao Salvatore!
      Mi pare alquanto prematuro porsi il problema!
      Infatti una volta che ti sarà liquidata la pensione avrai fino a 5 anni di tempo per richiedere il riesame della Tua pratica e quindi il ricalcolo della pensione, magari rivolgendoti a un patronato di tua fiducia per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  23. buongiorno Avv Censori, mio figlio con invalidità d 90% ha 40 anni e non ha mai potuto lavorare per invalidità percepisce
    289 euro.come si può vivere con una cifra così.io con la mia pensione lo devo mantenere e sono vedova da 37 anni. c'e una possibilità di cambiare questo nonsens
    e-mail sb77@hotmail.com
    grazie

    RispondiElimina
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    1. Purtroppo a livello statale la normativa non prevede altro, Ti consiglio eventualmente di consultare i servizi sociali del Tuo Comune di residenza per verificare se è previsto qualcosa a livello locale.-

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  24. Buongiorno Avv. Censori,mia madre dal ricalcolo dell' assegno sociale è debitrice di 9694,98 euro..la comunicazione che è del 2014 non le è mai arrivata a casa a causa dell'indirizzo sbagliato ma a seguito di una nuova comunicazione dove le hanno trattenuto un credito x un nuovo ricalcolo, abbiamo scoperto il debito chiedendo informazioni sul perché di questa trattenuta con la motivazione di recupero indebito. Da cosa è potuto
    dipendere e come si può capire se ci sono stati degli errori ,soprattutto come si devono restituire questi soldi dato che non è arrivata nessuna successiva comunicazione che indichi le modalità di restituzione ? Mia madre non possiede nulla ed è vedova da due mesi con una pensione di reversibilità di 499 euro più un assegno sociale di 235....e in attesa di una piccola pensione di reversibilità tedesca.
    Mio padre aveva una pensione italiana di 670 euro ,una tedesca di 200 e una piccola pensione x infortunio sul lavoro tedesca.Mia madre non aveva pensioni ma solo questo assegno sociale.
    Il calcolo del debito comprende gli anni dal 2009 al 2014,perché attendono tanto tempo x fare questi conti e come si fa a sapere il perché di questa differenza . La condizione economica dei miei genitori fino a due mesi fa non è mai cambiata, come mai tutte queste differenze fra gli importi dell' assegno sociale di mia madre in questi anni,un anno ha preso 80 euro e poi 400 euro. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

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    1. Difficile risalire a quello che è effettivamente successo perché le opzioni possibili sono diverse, e purtroppo con una comunicazione che non vi è arrivata, l'INPS ha interrotto i termini di prescrizione.-
      A questo punto potete rivolgervi alla sede INPS di zona per richiedere il dettaglio dell'indebito, in modo che possiate effettuare le relative verifiche, e concordare eventualmente una rateizzazione del debito, autorizzando una trattenuta minima mensile sulla pensione.-
      Vi consiglio eventualmente di rivolgervi a un patronato per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  25. Gentile Dott. Censori,
    mi chiamo Enzo e mi appresto ha richiedere bonus bebe' e social card per la nascita del mio secondo figlio.
    Ai fini isee, i redditi di quali familiari devo dichiarare se la mia famiglia è cosi' dislocata:
    - io ho la residenza nella casa dei miei genitori
    - mia moglie ha la residenza a casa dei suoi genitori insieme a mia figlia e al mio figlio appena nato.

    Quali redditi incidono ai fini del calcolo delle prestazioni al bebe? grazie

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    Risposte
    1. Ciao Enzo!
      Purtroppo incidono i redditi di tutti:
      Infatti ai fini ISE - ISEE vanno dichiarati il reddito e il patrimonio di tutti i componenti il nucleo familiare, cioè di tutti quelli che hanno la stessa residenza, quindi nel tuo caso ci rientrano Tua moglie e i suoi genitori, ai quali redditi dovrai aggiungere anche i tuoi, pur avendo una residenza diversa, perché il bonus bebè riguarda tuo figlio.-

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    3. NO!
      I redditi dei Tuoi genitori non c'entrano!

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  26. Gentilissimo dr. Censori , le scrivo per esporle una vicenda singolare . Ho 75 anni, unico componente del mio nucleo familiare , e titolare da 10 anni di assegno sociale, maggioratomi come da normativa al raggiungimento dei 70 anni . Ho usufruito della social card per gli over 65 sin dalla sua apparizione , ma nel 2015 (avevo tempestivamente presentato l'ISEE secondo la nuova normativa) l'accredito degli 80 euro si è interrotto a maggio , dopo essermi stato regolarmente applicato per gennaio e marzo . Alle mie rimostranze mi venne replicato dai funzionarii INPS che in base alle nuove disposizioni il mio reddito ai fini ISEE risultava , grazie all'assegno sociale (mio unico cespite) , di euro 7300 (o giù di lì) , quindi eccedente il limite fissato (mi pare euro 6700 , a spanne) per godere (?) di tale sovvenzione , e che di conseguenza non avrei più percepito tale contributo. Mi rassegnai a detta sgradevole novità , e non ci pensai più ; fino a quando , fra il 29 ottobre ed il 4 novembre del 2015 , mi vennero improvvisamente -e misteriosamente- accreditati (con quattro accrediti consecutivi) le rate di maggio , luglio , settembre , e novembre . Supposi avessero agito in base a nuove disposizioni . Sollevato per la riattivazione della mia social card , ripresentai il mio ISEE per il 2016 , ovviamente quasi identico al precedente , e vidi arrivarmi l'accredito degli 80 euro di gennaio 2016 , ma poi piu NULLA . Tornai all'INPS ed esposi vicenda ed antefatto all'addetto allo sportello assegno sociale/social card . Costui riscontrò che quanto avevo esposto era effettivamente accaduto (avevo portato copia degli ISEE 2015 e 2016) e chiese lumi telefonici ai piani alti. Dopo qualche minuto scese un cortese signore (presumo un dirigente) che , dopo essersi fatto narrare nuovamente tutta la storia concluse che probabilmente c'era stato un errore del sistema , e mi sconsigliò dal perseverare in richieste di spiegazione di tale schizofrenico comportamento del sistema informatico dell'Istituto , che avrei rischiato di vedermi richiedere indietro l'intero importo della social card 2015 , ed anche della rata gennaio 2016 . Gradirei davvero avere un suo parere , in merito a questa vicenda . Grazie per l'attenzione .

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    1. Requisiti social card 2016 Cittadini con età superiore a 65 anni:
      - cittadinza italiana o comunitaria, oppure, con permesso di soggiorno CE;
      - essere regolarmente iscritti nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);
      - avere una pensione o un'indennità di assistenza inferiori a 6.788,61 € all'anno o di importo inferiore a 9.051,48 € all'anno, se di età pari o superiore a 70 anni;
      - avere un ISEE 2016 inferiore a 6.788,61 euro;
      non essere, da solo o insieme al coniuge:
      - intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
      - intestatario/i di utenze elettriche non domestiche;
      - intestatario/i di più di una utenza del gas;
      - proprietario/i di più di un autoveicolo;
      - proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
      - proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo, inclusi quelli ubicati al di fuori del Territorio della Repubblica Italiana o di categoria catastale C7;
      - titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 euro;
      - non fruire di vitto assicurato dallo Stato.

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  27. Gentile dott censori vorrei farle una domanda mia moglie in pensione di inabilita'lavorativa da agosto2013 ha diritto nelmese di agosto al ricalcolo pensionistico x penalità riforma tornerò oppure no grazie

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    1. Purtroppo NO!
      L'INPS ha già restituito la parte di spettanza del blocco delle indicizzazioni ai pensionati aventi diritto, quindi per l'eventuale differenza bisognerebbe imbarcarsi in una causa contro l'INPS, senza alcuna garanzia del risultato.-

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  28. Scusate non mi sono spiegato bene mia mmoglie in pensione si inabilita lavorativa di anni50 da agosto 2013 volevo sapere dato che è andata in pensione prima dei 62 anni ha diritto al ricalcolo della pensioni x penalità riforma fornero grazie

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    1. Gentile dottor Censori ,il 20 luglio le esposi la singolare conclusione della mia esperienza di titolare social card . Ci fu sua cortese risposta , con elencati i requisiti per ottenere la suddetta card ; quei requisiti , peraltro a me ben noti , lasciano però intatto l'interrogativo sul perchè nel 2015, con nuovo ISEE vigente -e tempestivamente compilato e presentato- ,mi sia stato erogato (sia pur scattosamente ed in ritardo) l'intero importo della social card , dato che già nel 2015 il mio reddito ISEE eccedeva il -famigerato- limite dei 6700 euro e rotti . Quindi il rebus rimane irrisolto , noto anche per lei . Nello scusarmi per averla ancora disturbata la ringrazio nuovamente per l'attenzione .

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    2. Purtroppo non sono in grado di sciogliere il Tuo rebus, in quanto in questi casi la normativa non è chiara, e siamo quindi nelle mani del funzionario di turno dell'INPS che, quando si troverà ad esaminare la Tua pratica, deciderà in base a un'interpretazione personale delle norme di riferimento.-

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  29. Gentile Dott. Censori,
    la scrivo per chiederle informazioni in merito ad una mia zia.
    In particolare volevamo sapere se al compimento del 70° anno di età si ha diritto ad un aumento della pensione. e cosa fare per ottenerlo. grazie. a buon rendere. dario da napoli

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    1. Un'eventuale aumento della pensione a 70 anni d'età è legato al tipo di pensione che si percepisce, e all'entità della pensione stessa.-

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  30. Buongiorno.
    l'Inps Ha tassato per il 2015 anche la pensione di invalidità e l'indennita di accompagnamento oltre alla pensione ex Inpdap. Le risulta che quanto sopra sia esente da tassazione? Se non dovute, come posso recuperare le somme indebitamente versate?

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    1. La pensione di invalidità e l'indennità di accompagnamento sono esenti da IRPEF quindi trovo strano che l'INPS le abbia tassate.-
      Comunque si può recuperare l'importo pagato e non dovuto con la dichiarazione dei redditi.-

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  31. Buonasera, desidero avere una conferma a quanto mi sembra di aver già letto in precedenza. Ho un isee compilato on Line e rilasciato attestato nel mese di marzo prima che presentassi il 730...adesso devo presentare altro isee per agevolazioni per i fogli minori, chiedo se è valido quello in possesso, che ha scadenza 15.01.2017, pur essendo rilasciato in base al 730 riferito ai redditi 2014

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    1. SI!
      L'ISEE richiesto a marzo vale per tutto l'anno 2016, ed è riferito ai redditi del 2014, mentre i redditi del 2015 ti serviranno quando dovrai richiedere una nuova certificazione ISEE a gennaio dell'anno prossimo.-

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