domenica 1 settembre 2013

Pensioni di anzianità - Lavoratori dipendenti

Pensionamento Anticipato


Manovra Monti - Pensioni dal 2012













Anno  -  Lavoratrici dipendenti pubbliche  -  Lavoratori dipendenti pubblici
             private e autonome                          privati e autonomi
2012      41 anni + 1 mese                                42 anni + 1 mese
2013      41 anni + 5 mesi                                 42 anni + 5 mesi
2014      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2015      41 anni + 6 mesi                                 42 anni + 6 mesi
2016      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2017      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2018      41 anni + 10 mesi                               42 anni + 10 mesi
2019      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2020      42 anni + 2 mesi                                 43 anni + 2 mesi
2021      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2022      42 anni + 5 mesi                                 43 anni + 5 mesi
2023      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2024      42 anni + 8 mesi                                 43 anni + 8 mesi
2025      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2026      42 anni + 11 mesi                               43 anni + 11 mesi
2027      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2028      43 anni + 2 mesi                                 44 anni + 2 mesi
2029      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2030      43 anni + 4 mesi                                 44 anni + 4 mesi
2031      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2032      43 anni + 6 mesi                                 44 anni + 6 mesi
2033      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2034      43 anni + 8 mesi                                 44 anni + 8 mesi
2035      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2036      43 anni + 10 mesi                               44 anni + 10 mesi
2037      44 anni                                               45 anni
2038      44 anni                                               45 anni
2039      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2040      44 anni + 2 mesi                                 45 anni + 2 mesi
2041      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2042      44 anni + 4 mesi                                 45 anni + 4 mesi
2043      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2044      44 anni + 6 mesi                                 45 anni + 6 mesi
2045      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2046      44 anni + 8 mesi                                 45 anni + 8 mesi
2047      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2048      44 anni + 10 mesi                               45 anni + 10 mesi
2049      45 anni                                               46 anni
2050      45 anni                                               46 anni

Se il requisito contributivo sarà raggiunto prima dei 62 anni di età la quota di pensione anteriore al 2012 subirà una decurtazione: 1 per cento per ogni anno di distanza da questo riferimento, 2 per cento per gli anni oltre i due.-
 

CALCOLO DELLA PENSIONE


La pensione viene calcolata in base alla situazione contributiva al 1/1/1996

Sistema retributivo:
Il sistema retributivo si applica ai lavoratori e alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni.-
La retribuzione annua pensionabile viene determinata prendendo a base le ultime 520 settimane di contribuzione (10 anni) precedenti la decorrenza della pensione.-
Per diminuire gli effetti dell’inflazione, la legge rivaluta ogni anno le retribuzioni ed i redditi presi a base per il calcolo della pensione.-
La percentuale di calcolo della pensione rispetto alla retribuzione, è del 2% della media della retribuzione annuale, per ogni anno di contributi versati.-
Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione lorda euro 15.600 – Media mensile retribuzione lorda euro 1.200.-
Euro 15.600 retribuzione lorda annuale x 70% = euro 10.920 pensione lorda annuale : 13 = euro 840
pensione lorda mensile.-

Sistema misto:
Il sistema misto si applica ai lavoratori o alle lavoratrici che al 1/1/1996 avevano un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni.-
In questo caso la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per l’anzianità maturata dal 1° gennaio 1996. Se però si possiede un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 successivi al 1995, è possibile utilizzare l’opzione per avere la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo.-

Sistema contributivo:
Il sistema contributivo si applica ai lavoratori o lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 1/1/1996 in poi. Il sistema contributivo prevede il calcolo della pensione effettuato sull’insieme dei contributi versati durante l’intera vita assicurativa.-
Al termine della vita lavorativa, i contributi versati vengono sommati per dare luogo alla base contributiva complessiva – il montante individuale – sulla quale si calcola la pensione. I contributi vengono rivalutati ogni anno in base al prodotto interno lordo (PIL) per consentire al lavoratore di recuperare in parte la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Il montante viene moltiplicato per il coefficente di trasformazione stabilito dalla legge in base all’età del lavoratore, ottenendo così la misura della pensione lorda annua.

Coefficienti di trasformazione:
Anno                         2009        2010                   
Età     anni 57            4,720%    4,419%
Età     anni 58            4,860%    4,538%
Età    anni 59             5,006%    4,664%
Età     anni 60            5,163%    4,798%
Età     anni 61            5,334%    4,940%
Età     anni 62            5,514%    5,093%
Età     anni 63            5,706%    5,257%
Età    anni 64             5,911%    5,432%
Età     anni 65            6,136%    5,620%         

Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 400,00.-
400 x 13 x 35 = euro 182.000 x 5,163% = euro 9.396 lordi annuali : 13 = euro 722 lordi mensili.-

Manovra finanziaria 2011


Rivalutazione tagliata:
Cambia il sistema di adeguamento delle pensioni all'inflazione, per gli anni 2012-2013. Il nuovo testo stabilisce che la rivalutazione sia drasticamente ridotta per i trattamenti previdenziali superiori a 5 volte il minimo INPS (circa 2.380 euro lordi mensili). Questi soggetti riceveranno l'adeguamento solo per la quota di pensione inferiore a 1.430 euro al mese circa, nella misura del 70% . Sono così sostanzialmente salvi coloro che sono al di sotto dei 2.380 euro mensili, i quali però solo per la quota oltre i 1.430 euro al mese, in forza di una normativa già in vigore prima del decreto, si vedranno riconoscere la rivalutazione al 90%. Viene anche introdotto un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. In questo caso non si tratta di una minore rivalutazione ma di una decurtazione secca: sarà tagliato il 5 % della quota di pensione tra 90.000 e 150.000 euro annui, e il 10% di quella oltre i 150.000. Non sarà toccata la parte di pensione fino a 90.000 euro.

Cambiano ancora le finestre:
Dal 2013 tutti i requisiti pensionistici relativi ad età e quote, saranno incrementati di 3 mesi: dunque ad esempio per conseguire il diritto pensione di vecchiaia serviranno per gli uomini 65 anni e 3 mesi (cui si aggiungeranno 12 o 18 mesi di ulteriore attesa). Scatta così con 2 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge del 2010, il meccanismo che lega i requisiti per la pensione alla crescita dell'aspettativa di vita. I successivi incrementi saranno decisi in base alle rilevazioni demografiche dell'Istat: secondo le stime attuali è previsto per il 2050 un innalzamento cumulato di 3 anni e 10 mesi.

40 anni di contributi:
Un'altra novità riguarda coloro che vanno in pensione di anzianità con 40 anni di contributi. Per loro si allungherà di un mese dal 2012, di due nel 2013 e di tre nel 2014 il periodo di attesa per la pensione una volta conseguito il diritto, che non viene messo in discussione. Attualmente questo periodo di attesa, la cosiddetta finestra mobile, è pari a dodici mesi per i lavoratori dipendenti e diciotto per gli autonomi.-

Su questo articolo riportiamo alcune delle normative superate sulle Pensioni di anzianità.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it

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Gianfranco Censori

80 commenti:

  1. Buongiorno Gianfranco,
    ti avevo già fatto un quesito sui termini del pagamento della Indennità Premio Servizio, ma adesso volevo mi togliessi un dubbio che è diventato un chiodo fisso e cioè se sono stato collocato in pensione legittimamente oppure no, in quanto al 31/12/2011 avevo maturato “solamente” 39 anni e 10 mesi e non i 40 anni come previsto dalla normativa.
    Riassumo di seguito la mia situazione contributiva, affinchè tu possa rispondermi.

    Il mio Comune nel 2013 ha modificato il Regolamento degli Uffici e dei Servizi nel senso che è stata deliberata la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che alla data del 31/12/2011 avessero maturato un qualsiasi diritto a pensione ai sensi dell’art. 72, comma 11, del D.L. 11/2008, convertito nella Legge 133/2008.
    Poiché alla data del 31/12/2011 avevo maturato 61 anni di età (sono nato il 12/10/1950) e 39 anni e 10 mesi di anzianità contributiva, sono stato collocato in quiescenza d’ufficio a decorrere dal 1° luglio 2014, con una anzianità complessiva di 42 anni e 4 mesi, avendo ricongiunto il servizio militare.
    Nel 2007 avevo anche raggiunto i requisiti previsti dalla Legge n. 243/2004 (art. 1 – comma 3) per il collocamento in pensione di anzianità con 57 anni di età e 35 anni di servizio.
    E’ stata rispettata la legge vigente, avendo maturato al 31/12/2011 i 39 anni e 6 mesi e non i 40 anni di servizio?
    Ti ringrazio in anticipo infinitivamente.
    Enrico Bellan

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    1. Ciao Enrico!
      Purtroppo non sono in grado di rispondere al Tuo quesito, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per avere informazioni più precise.-

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  2. buonasera Dott,censori sono in pensione da 9 anni, ho notato purtroppo troppo tardi che la mia pensione non e' stata rivalutata in base alla legge 223 del 1991. che dice chi e stato in mobilita superiore all'anno come e' successo a me, le pensioni devono essere rivalutate oltre che su degli indici Istat, anche sulla base degli indici di variazione dei salari contrattuali del settore di appartenenza la domanda e questa,a chi mi devo rivolgere? alla Cgil ho al' Inps per sapere cosa fare? Grazie per l'aiuto che ci da.

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  3. MAZZINI MARIA GRAZIA27 febbraio 2014 09:48

    Buongiorno signor Gianfranco! sono nata il 24 agosto 1957 e al 31 agosto 2011 avevo un'anzianità di 33 anni 9 mesi e 19 giorni. sono un'insegnante di scuola media e vorrei sapere quando potrò andare in pensione! in caso mi manchi un mese al raggiungimento dell'anzianità e mi avanzano 19 giorni, si può ancora arrotondare per eccesso? Grazie e buon lavoro

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    1. Ciao Maria Grazia!
      Essendo nata ad agosto del 1957, con 33 anni di contributi versati a novembre del 2010, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni di contributi, quindi a settembre del 2020.-

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  4. Vi prego di aiutarmi a capire se rientro in qualche tipologia di salvaguardati. Ho 58 anni appena compiuti, dipendente privata, sono stata licenziata un anno fa (febbraio 2013) con 39 anni e tre mesi di contributi, per cessazione dell'attività (studio professionale). Ho avuto l' ASPI, nel corso del quale a novembre 2013 ho raggiunto i 40 anni di contributi, come avrei dovuto secondo le vecchie regole. Secondo le regole nuove, mi dicono che dovrei andare in pensione nell' estate 2015 dopo aver pagato di tasca mia un anno e mezzo di contributi ed essermi mantenuta nel frattempo! Siamo sicuri che non rientro tra i salvaguardati? f.to: Giovanna Sauli

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    1. Ciao Giovanna!
      Purtroppo SI!
      In base alla normativa attuale non hai alternative a quello che ti è già stato prospettato.-

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  5. buongiorno
    sono nato nel giugno 1965 ho iniziato a lavorare nel settembre 1981, con controllo eseguito risultano tutti i versamenti effettuati, stando a un mio calcolo dovrei andare in pensione con l'attuale legge, nel marzo del 2024! grazie

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    1. Essendo nato a giugno del 1965, con 33 anni di contributi versati a settembre 2014, potrai andare in pensione anticipata con 44 anni di contributi, quindi a ottobre del 2025.-

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  6. Buonasera Sig. Gianfranco
    Sono Aurora sono vedova da 15 anni la mia pensione di reversibilità ammonta euro 9825 lorde annue, le trattenute sono di 2260 euro non ho mai fatto la dichiarazione dei redditi non avendo altri redditi , sono proprietaria solamente dell'appartamento in cui abito, un mio amico ritiene che ho troppe trattenute, se fosse vero il fatto posso eventualmente recuperare anche quelle trattenute in più negli anni scorsi?
    molte grazie Aurora

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    1. Ciao Aurora!
      In effetti dai dati che mi hai fornito sembrerebbe che non ti vengono applicate le detrazioni per redditi da pensione, ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua pensione.-
      Purtroppo è possibile recuperare le detrazioni spettanti solo quelle dello scorso anno con la prossima dichiarazione dei redditi.-

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  7. Buonasera, mia madre è nata nel 1955 ed ha lavorarato dal 1974 ogni anno come bracciante agricola OTD per 51 giornate lavorative all'anno.
    Potrei sapere quando potrà andare in pensione visto che adesso ha quasi 59 anni e non so per quanti altri anni riuscirà ad andare in campagna a spaccarsi la schiena.

    Grazie in anticipo.

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    1. Purtroppo essendo nata nel 1955, Tua madre potrà andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 3 mesi d'età.-

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  8. Buongiorno Sig. Gianfranco, sottopongo il mio quesito
    Luigi nato nel febbraio 1952, milite assolto (mesi 13) al lavoro presso imprenditore privato per 3 mesi ed in attività come dipendente pubblico da ottobre 1974. Quando potrò andare in pensione e con quale penalità? Grazie

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    1. Ciao Luigi!
      Essendo nato a febbraio del 1952, con 41 anni di contributi complessivi maturati a giugno 2014, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 26 settimane di contributi, quindi a gennaio 2016.-

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  9. Sono nato a febbraio 1957 e ho iniziato a lavorare ininterrottamente nel1976 , quando potro' andare in pensione?
    Grazie

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    1. Essendo nato a febbraio del 1957, con 37 anni di contributi versati al 31/12/2013, con 43 anni + 13 settimane di contributi versati, quindi a maggio del 2020.-

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  10. Salve Sig. Gianfranco, sono nato nel maggio 1953, dipendente statale con 36 anni di contributi nell'ottobre 2013, Avendo presentato istanza di pensione per i salvaguardati art.11 bis dl.102/2013 vorrei sapere se conviene, ai fini prettamente economici di una eventuale pensione, presentare al mio ministero, istanza volontaria di pensionamento, usufruendo delle disposizioni previste per gli esuberi.
    La ringrazio anticipatamente. Michele

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    1. Ciao Michele!
      L'importo della pensione è legato all'entità dei contributi versati, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per delle simulazioni di calcolo della Tua pensione in base alle opzioni possibili.-

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  11. Buongiorno Sig. Gianfranco, sono Paolo Massa e sono un lavoratore precoce nato il 22 settembre 1958, dipendente prima Ministero Finanze e poi Enti Locali e a luglio 2014 faccio 38 anni di contributi. Essendo a conoscenza che potro andare in pensione ad ottobre 2019 (43 anno + 2 mesi) anche con una penalizzazione del 1%, vorrei chiedere, essendo sopraggiunti motivi di urgenza di poter uscire dal mondo del lavoro, posso andare via adesso anche con una forte penalizzazione del 10-12% ? La riforma fornero mi consente di uscire oppure mi lascia ingabbiato all'interno del mondo del lavoro ?
    La ringrazio anticipatamente. Paolo Massa

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    1. Ciao Paolo!
      Purtroppo NO!
      Nel tuo caso o raggiungi i 43 anni + 2 mesi di contributi per il diritto alla pensione anticipata, quindi fino a ottobre del 2019, o dovrai attendere i 67 anni + 9 mesi d'età per la pensione di vecchiaia, quindi fino a luglio del 2026.-

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    2. Grazie Gianfranco, delle tua disponibilità e della celerità con cui ci dai le informazioni. Buona giornata. Paolo Massa

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  12. gentile sigr gianfranco sono gennaro vorrei sapere ho 43anni contributi e60 eta prendo pensione io dal 2009 la devo rinnovare il 2015 pero me la danno con 38 anni mi vengono contati 5anni che finora ho lavorato e che sto ancora lavoranto mi conviene farla la terza rivisione attento risposta grazie

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    1. Ciao Gennaro!
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio in base alla Tua specifica situazione contributiva.-

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  13. salve Gian Franco e possibile avere la reversibilita alla morte del coniuge nonostante le residenze siano diverse

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    1. SI!
      Si ha diritto alla pensione di reversibilità alla morte del coniuge, anche se si avevano residenze diverse.-

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  14. salve GianFranco ho bisogno di sapere una cosa due coniugi con residenze diverse nel caso che viene a mancare un coniuge si ha diritto alla reversibilita nonostante le residenze siano differenti

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    1. SI!
      Si ha diritto alla pensione di reversibilità alla morte del coniuge, anche se si avevano residenze diverse.-

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  15. gentile signr gianfranco sono gennaro da napoli con 43anni contributi e 60 anni di eta ci sono penalizazioni se vado in pensione ora grazie x la sua gentilezza

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    1. Ciao Gennaro!
      NO!
      Avendo già raggiunto i requisiti pensionistici, a questo punto puoi andare in pensione quando vuoi senza penalizzazioni.-

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  16. Sono Emanuele, dipendente di azienda privata metalmeccanica,
    Con la legge deroga, art. 24 comma 15bis, dovrei accedere alla pensione il 24 maggio del 2015 a 64 anni e tre mesi di eta'. L'azienda presso cui lavoro gradirebbe che andassi via volontariamente al 30 maggio 2014 e si farebbe carico dei contributi che io dovrei versare regolarmente durante il periodo vacante come contribuzione volontaria.. Mi chiedo, cambiando stato lavorativo, è sufficiente pagare i contributi per mantenere la stessa data di entrata in pensione, o perdo il diritto acquisito perchè non saro' piu'
    lavoratore dipendente?

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    1. SI!
      Cambiando lo stato lavorativo è sufficiente pagare i contributi volontari per mantenere la stessa data di entrata in pensione.-

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  17. buon giorno Dr.Censori sono nata il 20Marzo 1955,ho iniziato a lavorare il 1 Aprile 1973 al 31/12/2013 ho maturato 2061 settimane contributive, vorrei sapere quando potrò andare in pensione grazie.

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    1. Essendo nata a marzo 1955, con 2061 settimane contributive al 31/12/2013, potrai andare in pensione anticipata con 41 anni + 26 settimane di contributi versati, quindi a dicembre 2015.-

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  18. Buongiorno Dr.Censori, con 61 anni di eta' e 42 anni e 6 mesi di contribuzione si subiscono delle penalizzazioni sulla pensione?, considerando che i 42 anni e 6 mesi sono stati raggiunti con 12 mesi di disoccupazione e 1 mese di contribuzione volontaria.
    Ringrazio gentilmente per la risposta. Mauro

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    1. Ciao Mauro!
      NO!
      Con 61 anni d'età e 42 anni + 6 mesi di contributi, anche se sono stati raggiunti con 12 mesi di disoccupazione e 1 mese di contributi volontari, andrai in pensione senza penalizzazioni.-

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  19. Buongiorno Dott. Censori, nel mese di Febbraio 2014 su indicazione del mio datore di lavoro (Ente locale) ho presentato istanza tramite patronato alla Direzione territoriale del lavoro per entrare nella quarta salvaguardia in base alla L.104/92 (n°2500 in tutta Italia). Avendo il requisito di usufruire dei permessi sin dal 2011 e maturato sempre nel mese di febbraio 2014, 40 anni di contribuzione, a parte la lotteria per entrare nel regime dei salvaguardati, vorrei conoscere se gli anni maturati sono sufficienti, oppure sono fuori. Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Se non rientri nella salvaguardia i 40 anni di contributi versati non sono sufficienti.-

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    2. Buonasera, Dott. Censori, probabilmente non sono stato chiaro, la mia domanda era indirizzata al numero degli anni di contribuzione versati (40) e se questi, nel mio caso, erano sufficienti per entrare nella lotteria della salvaguardia, o ne occorrevano di più (aspettative di vita, ecc). Grazie, La saluto.

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    3. SI!
      I 40 anni di contributi versati sono sufficienti per entrare nella "lotteria" di salvaguardia.-

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  20. ciao gianfranco io ho 19 anni e 4 mesi di contributi al 30/07/1999 quando posso andare in pensione io donna?

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    1. Per poterti rispondere devo conoscere la Tua data di nascita, se al 31/12/1992 avevi versato almeno 15 anni di contributi e se dopo il 30/07/1999 hai più lavorato.-

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    2. sono nata il 25/01/1954 e lavorato dal 1972 al 1999...poi basta...

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    3. Se al 31/12/1992 avevi versato almeno 15 anni di contributi, i contributi sono sufficienti per la pensione di vecchiaia, altrimenti devi arrivare almeno a 20 anni.-
      Comunque essendo nata a gennaio del 1952, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 3 mesi d'età, quindi a maggio del 2021.-

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  21. BUONASERA GIANFRANCO.VORREI PORLE UNA DOMANDA A ME A CUORE.SONO TITOLARE DI PENSIONE ENASARCO,ORA HO VERSATO 12 ANNI DI CONTRIBUTI DA AUTONOMO ALL'INPS POSSO FARLI VALERE PER QUALCHE PENSIONE A PARTE? TIPO SUPPLEMENTARE? GRAZIE MILLE.ANTONIO

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    1. Ciao Antonio!
      Purtroppo NO!
      Se non raggiungi almeno 20 anni di contributi all'INPS non hai diritto a una pensione a parte.-

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  22. buongiorno dott. Censori, vorrei esporre il mio quesito.. la moglie è prossima alla pensione, le vorrei chiedere: la maternità facoltativa è conteggiata/valida per raggiungere la quota necessaria per poter accedere al diritto della pensione anticipata? il patronato mi dice di sì che è valida sino al 2017 poi ci sono le penalizzazioni. però non trovo nessun riscontro on-line, cosa mi dice?

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    1. Non so cosa intendi esattamente con "Tua moglie è prossima alla pensione", in quanto per ora la maternità facoltativa è valida ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici, ma per il futuro nessuno può darti delle certezze.-

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  23. Buongiorno signor Gianfranco mi chiamo carlo sono nato 02-1956 dal 1973 lavoro come dipendente privato a settembre 2014 faccio 41 di lavoro quando potro' andare in pensione.

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    1. Ciao Carlo!
      Essendo nato a febbraio del 1952, con 41 anni di contributi a settembre 2014, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 44 settimane di contributi versati, quindi a settembre 2016.-

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  24. sono anonimo 19 marzo 8:18
    dott. censori, quando dico che è "prossima alla pensione" mi riferisco che in data 31 luglio corrente anno avrà 41 e 6 mesi di anzianità lavorativa, incorporando anche le 2 maternità facoltative. da come si è espresso il patronato, la maternità facoltativa è valida a tutti gli effetti di conteggio senza introdurre penalità per il calcolo ... mi conferma tutto ciò? altro problema, sono le giornate adoperate con la legge 104, queste non mi risultano che siano state validate al conteggio senza le penalità è vero questo?
    la ringrazio

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    1. - SI! La maternità facoltativa a tutti gli effetti di conteggio, quindi senza penalità.-
      - Purtroppo SI! Le giornate adoperate per la 104 in base a una recente interpretazione restrittiva della legge da parte dell'INPS non sono più valide per il conteggio senza penalità.-

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  25. Ciao, sono nata a settembre 1958, ho maturato 40 anni di contributi a febbraio 2014.
    Quando potrò andare in pensione?
    Se vado prima dei 60 anni verrò decurtata?

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    1. Essendo nata a settembre del 1958, 40 anni di contributi versati a febbraio del 2014, potrai andare in pensione anticipata, con 41 anni + 26 settimane di contributi, quindi a settembre del 2015, senza penalizzazioni.-

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  26. Egr. sign. Gianfranco mi chiamo Ricciardi Angelo sono nato il 17 giugno del 58
    a tuttora ho versato 1980 settiname di contributi tenendo conto che sono invalido civile 80% secondo lei quando potrò andare in pensione grazie

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    1. Ciao Angelo!
      Essendo nato a giugno del 1958, con 1980 settimane di contributi versati, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 44 settimane di contributi.-
      Per quanto riguarda la Tua invalidità, potrai richiedere per ogni anno di lavoro effettivamente svolto il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa, con decorrenza dalla data di riconoscimento di un'invalidità di almeno il 74%.-

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    2. grazie mille

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    3. Ciao Angelo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  27. Salve, sono nata a settembre 1958, a febbraio 2014 ho maturato 2076 settimane sempre da lavoratrice dipendente.
    Quando andrò in pensione?
    Se dovessi andare prima dei requisiti di età richiesti, subirei delle penalizzazioni?
    Grazie per la risposta.

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    1. Essendo nata a settembre del 1958, ed avendo maturato 2076 settimane di contributi a febbraio del 2014, potrai andare in pensione anticipata, con 41 anni + 26 settimane di contributi, quindi a ottobre del 2015.-

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  28. Caro Gianfranco mi chiano Angelo sono invalido all'80%. L'azienda dove lavoro sta facendo dei tagli senza ricorrere a nessun tipo di ragionanamento valido, cioè ne cassa intergazione ne mobilità. Tieni presente che il contratto è quello del commercio, la mia domanda è qusta. essendo invalido assunto in categoria protetta ed avendo circa 2000 settimane di contributiversati l'azienda può licenziarmi?
    E al limite che strada mi consigli
    grazie mille Gianfranco

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  29. Buonasera Dott. Gianfranco, sono nato a luglio 1957 e sto lavorando da settembre 1976.Le chiedo cortesemente quando andrò in pensione. Grazie.
    Angelo.

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    1. Ciao Angelo!
      Essendo nato a giugno 1957, con 2000 settimane di contributi versati, per andare in pensione anticipata dovrai arrivare a 42 anni + 44 settimane di contributi.-
      Comunque con un'invalidità dell'80% potrai anticipare la pensione di vecchiaia a 60 anni d'età, o se arrivi prima puoi usufruire di due mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di lavoro a decorrere da quando ti è stata riconosciuta l'invalidità dell'80%.-

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  30. caro Sig Gianfranco, sono franco le scrivevo per mia moglie nata nel 1944 ha versato contributi da lavoratrice dipendente dal 1960 al 70 e ha versato altri due anni in modo volontario, purtroppo ha dovuto lasciare perchè il pagamento dei contributi volontari si era reso pesante ,ad oggi ha diritto alla pensione avendo compiuto il 70esimo anno di età? o almeno recuperare i contributi volontari già versati ?grazie e a presto

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    1. Ciao Franco!
      Purtroppo NO!
      Per la pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS o almeno 15 anni se versati entro il 31/12/1992, e i contributi versati non sono recuperabili.-

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    2. grazie per le informazioni
      saluti
      Franco

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  31. Buongiorno Sig. Gianfranco sono Saverio ferroviere RFI nato 26/04/1955 al 31 marzo 2014 ho 41 anni di contributi, può dirmi quando andrò in pensione, quando devo presentare la richiesta di pensione, e se sarò penalizzato.La ringrazio con Stima Distinti Saluti

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    1. Ciao Saverio!
      Essendo nato ad aprile del 1955, con 41 anni di contributi versati a marzo 2014, potrai andare in pensione anticipata con 42 anni + 26 settimane di contributi, quindi ad ottobre 2015, senza penalizzazioni.-
      La domanda di pensione sarebbe opportuno presentarla circa 3 mesi prima della decorrenza.-

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    2. Sig Gianfranco dimenticavo di dirle che nei 41 anni di contributi sono compresi 18 mesi di rivalutazione di servizio (scivolamento), la data di pensionamento rimane la stessa ;senza penalizzazioni, oppure e prevista qualche variazione. rin graziandola per il prezioso servizio che svolge a favore di tutti noi con Stima la Saluto.

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    3. Ciao Saverio!
      SI!
      La data di pensionamento rimane la stessa.-

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  32. buona giornata a tutti riguardo alle pensioni di anzianità come tutti chiedo quando andrò in pensione , nel 2019 maturerò 40 anni di contributi quanto mi tocca andare in pensione ? grazie fatemi sapere.

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    1. Ciao Claudio!
      Se nel 2019 maturerai 40 anni di contributi, potrai andare in pensione "anticipata" con 43 anni + 26 settimane di contributi, quindi nel 2022.-

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  33. Buongiorno Avv. circa l'usucapione, è vero che il nudo proprietario trascorso i 20 anni non può usucapire il bene in quanto uno degli elementi essenziale è il possesso continuato sull'immobile, e nella fattispecie spetta all'usufruttuario che non può usucapire è vero?
    Nel 1984 ho acquistato i 2/3 di un immobile con terreno, ho demolito parzialmente l’immobile e ho ricostruito un’immobile occupando anche la parte dell’1/3 da usucapire.
    Crede che con questi elementi di possesso 1/3 dopo 30 anni sia sufficiente a usucapire?
    grazie

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    1. Il periodo stabilito dalla legge per usucapire un bene immobile è di venti anni.
      Il signor Tizio deve aver posseduto il bene per almeno 20 anni, senza mai essere stato interrotto dal suo possesso dal legittimo proprietario (colui che detiene il titolo).
      Non in clandestinità e non appropriandosene con violenza
      Per dare inizio all’usucapione, il possessore deve utilizzare il bene pubblicamente godendo del bene alla luce del sole. Inoltre l’immobile non deve essere stato preso con atto di forza, ad esempio cambiando la serratura o recintando il terreno impropriamente. Se si sono verificate le condizioni di violenza o clandestinità, l’usucapione ha inizio solo dal decorrere dalla data in cui finisce clandestinità o violenza.
      Come si fa ad ottenere un immobile con l’usucapione:
      L’usucapione si ottiene tramite sentenza del tribunale. Si dimostra con documenti, spese effettuate ad esempio bollette pagate o lavori eseguiti, e sopratutto con la presenza di testimoni, che il richiedente dell’usucapione, possiede e cura la proprietà come se fosse sua da oltre 20 anni.-

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  34. Gentile sig. Gianfranco, ho sentito dire che dal 2017 i periodi di: Militare, astensione obbligatoria maternità, etc, etc, non varranno più ai fini contributivi per la Pensione Anticipata, è vero?! e qual'è il riferimento normativo?!
    Grazie Michele

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    1. Ciao Michele!
      Non mi risulta niente del genere, anche se da aggi a 3 anni non possiamo escludere nulla.-

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  35. Gentile Avv, le espongo sommariamente la mia situazione.
    Nel 1984 ho acquistato i 2/3 di un’immobile, concedendo ai miei genitori l’usufrutto 2/3 a mio padre e 1/3 a mia madre, rimanendo nudo proprietario dei 2/3 , l’altra quota 1/3 risulta essere proprietario un parente espatriato in Brasile nel 1950 e di cui non si hanno più tracce.
    Nel 1984 ho demolito i ruderi e ho costruito una nuova casa occupando anche parte del 1/3 del parente espatriato, ho presentato domanda di sanatoria rientrando nella normativa che prevedeva di sanare entro il 1984 pagando parte degli oneri, il Comune non si è espresso ancora circa questa domanda di sanatoria.
    Nel 1991 mia madre mi fece firmare una scrittura privata (ricatto per il mio matrimonio) ,nella quale gli cedevo i due terzi 2/3 dell’immobile in cambio di un corrispettivo mai avuto paria a 120.000.000, tale scrittura privata non è mai stata trascritta, funge anche da liberatoria.
    Nell’ ottobre 2012 mia madre, si rivolge ad un legale e mi cita in tribunale per autenticità della firma e mi impone il passaggio del bene dal notaio.
    Per l’azione indegna e il dolore che provai , preso dalla rabbia (sbagliando) inviai al suo legale il consenso al passaggio del bene,volevo chiudere definitivamente i rapporti con mia madre, purtroppo tale passaggio è stato ostacolato dalla costituzione di un fondo patrimoniale che feci nel 2005 e dalla presenza di mio figlio minorenne, prossimo alla maggiore età.
    Ma improvvisamente mia madre è deceduta il 31/12/2013.
    Mia madre ha lasciato una polizza vita di 51.400.000 euro con beneficiarie solo le quattro mie sorelle, esculdendomi.
    Le mie quattro sorelle, (eredi) hanno dimostrato l’intenzione di riassumere il procedimento.
    Avevamo raggiunto un accordo verbale con le mie sorelle ,che purtroppo non ha avuto seguito.
    Vorrei conoscere se ho delle opportunità,le mie domande sono le seguenti:
    1 La scrittura privata sottoscritta nel 1991 e non trascritta e messa in atto dopo 1 20 anni ha efficacia?
    2 Non essendomi costituito posso far valere ancora l’inefficacia?
    3 Non avendo ricevuto il corrispettivo , si può chiedere la tracciabilità?
    4 Sò che l’usufruttuario non poteva usucapire, ma la figura giuridica di mia madre era cambiata con quella scrittura privata anche se non registrata?
    5 Gli eredi posso usucapire in virtu del titolo del de cuis?
    6 Essendo stato nudo proprietario per circa 30 anni ho diritto ad usucapire non avendo avuto il possesso continuato?
    7 I contratti polizze vita secondo art. 1920 comma 3 non riemtrano nell’asse ereditario, ma in base all’art. 1923 si può applicare la collazione ereditaria?

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    1. Purtroppo non hai più alcuna opportunità, quindi puoi consultare un avvocato ma Ti consiglio di non farti troppe illusioni.-

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