giovedì 12 febbraio 2015

Bonus Bebè - Voucher Baby Sitting / Asili Nido - Bonus Mamme

1) Bonus Bebè 

Il bonus bebè per i nuovi nati e adottati a partire dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 è stato confermato. Il testo della legge e l'emendamento relativo al bonus, è stato approvato dalla Commissione Bilancio, ponendo il limite a 25.000 euro annui e raddoppiando l'importo dell'agevolazione per la neo mamma con redditi fino a 7.000 euro.

Requisiti bonus bebè:

Alle neo mamme dal 1° gennaio 2015 spetta per ciascun figlio nato a partire da tale data un assegno di 960,00 euro che verrà erogato mensilmente dall'INPS previa richiesta e quindi previa presentazione della domanda su apposito modulo INPS da parte della mamma.
Possono presentare domanda bonus bebè INPS le mamme che partoriranno uno più bimbi dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 o che adotteranno un bimbo in questo arco di tempo. Il pagamento del bonus, sarà mantenuto tale finché rimarranno invariati i requisiti di accesso al beneficio fiscale, e comunque non oltre il terzo anno del bambino.
Per quanto riguarda i requisiti reddituali neo mamme e le modalità di concessione dell'agevolazione, il testo della Legge di Stabilità 2015 prevede che lo Stato riconosce un assegno annuale di 960,00 euro pagato mensilmente dall'INPS a partire dal mese di nascita o di adozione. Ciò significa che se mio figlio nasce a febbraio 2015 l'assegno parte da febbraio se invece nasce il 20 settembre 2015 il pagamento del bonus parte da settembre.
La durata del beneficio è invece fino al terzo anno di vita del bambino, sempre che la neo mamma mantenga il possesso dei requisiti, ovvero, non venga superato il limite di reddito bonus bebè che dal 2015 al 2017 è complessivamente non superiore a 25.000 euro e per i nuclei più poveri a 7.000 euro. Tale soglia reddituale va considerata come somma dei redditi dei genitori e riferito all'anno solare precedente a quello della nascita del bambino beneficiario dell'assegno. Il predetto limite di reddito, non è previsto a partire dal quinto figlio in poi.

I beneficiari del bonus bebè:

Le famiglie con un reddito ISEE inferiore a 25.000 euro in un anno (12 mesi). Il bonus bebè 2015 sarà concesso anche agli stranieri:

  • cittadini di uno stato membro dell’UE;
  • extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.

Quanto vale e quando dura il bonus bebè?

Il bonus bebè 2015 vale 960 euro all’anno (80 euro al mese) e dura per i primi tre anni di vita del bambino, la cui nascita o adozione devono avvenire nel periodo tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.
Se la famiglia ha un reddito ISEE inferiore a 7.000 euro, il bonus bebè raddoppia e varrà 160 euro al mese, anziché 80.
Gli importi che le famiglie riceveranno come bonus non dovranno essere dichiarati nella dichiarazione dei redditi, poiché il bonus non concorre al reddito imponibile.

Dove si presenta la domanda del bonus bebè 2015?

La neo mamma per fruire dell'agevolazione di 80 euro al mese per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, deve presentare la richiesta bonus bebè all'INPS.

Come?

Presentando il modulo bonus bebè INPS per via telematica direttamente se si possiede il PIN dispositivo dell'NPS, oppure, recandosi presso Caf e Patronati, intermediari abilitati che provvederanno a compilare il modello di domanda e trasmetterlo online all'Istituto.

Quando fare domanda bonus bebè 2015?

La domanda va presentata dopo la nascita del bambino, poiché il pagamento mensile decorre dal mese di nascita o di entrata del figlio adottivo in famiglia.
La domanda va presentata all’INPS, entro 90 giorni dalla nascita del bebè o dall’ingresso in famiglia a seguito di adozione o affidamento preadottivo, dal genitore convivente con il figlio.-
In via transitoria, per le nascite o adozioni avvenute tra il 1° gennaio 2015 e il 27 aprile 2015, il termine di 90 giorni per la presentazione della domanda decorre dal 27 aprile 2015 (quindi c’è tempo fino al 27 luglio 2015.-
Per le domande presentate oltre i 90 giorni l’assegno spetta a decorrere dalla data di presentazione della domanda.-    
Una volta presentata la domanda bonus bebè all'INPS, l'Istituto provvede a verificare il possesso dei requisiti della neo mamma ed erogare la somma di 80 euro al mese per un totale di 960,00 euro. Si ricorda che l'assegno non è cumulativo ai fini IRPEF.

Chi ha diritto al bonus INPS?

La domanda bonus bebè 2015 all'INPS ai fini di riconoscimento delle 80 euro mensili, ovvero, un assegno di 960,00 euro all'anno, può essere presentata dalle neo mamme o mamme adottive:

  • Cittadine Italiane
  • Cittadine di uno Stato membro dell'Unione Europea.
  • Cittadine Extracomunitarie munite di regolare permesso di soggiorno.

Per le neo mamme possibilità anche di richiedere l’assegno di maternità 2015 Stato e Comune, sempre se si possiedono i requisiti per beneficiare del contributo, ovvero, assegno a carico dello Stato per madri naturali e adottive, per padri anche adottivi lavoratori anche precari mentre quello erogato dal Comune e pagato dall'INPS per le neomamme disoccupate.

Se mio figlio è nato a dicembre 2014 ho diritto al bonus neo mamme?

No, purtroppo il Ddl di Stabilità 2015 parla chiaro, il bonus bebè spetta solo ai bambini nati a partire dal 1° gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2017, per cui se il bimbo nasce alle 11:59 del 31 dicembre 2014 la neo mamma non ha diritto all'agevolazione con assegno mensile ma secondo le modalità previste bonus bebè fondo nuovi nati quindi voucher baby sitter e asilo nido, stessa cosa se nasce, o entra in famiglia se adottato, il 1° gennaio 2018.
Per essere sicuri al 100%, si deve attendere il decreto ufficiale che come abbiamo detto sopra è da adottarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della nuova manovra finanziaria.


2) Voucher Baby Sitting / Asili Nido:

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

A chi spetta:

Possono accedere al beneficio:

  • le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena) che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.
Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.


Cosa spetta:

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro:

  • contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, come da tabella allegata alle "Istruzioni per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia".

Modalità di erogazione:

Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.
Detto contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti nell’elenco, formato sulla base delle iscrizioni effettuate delle strutture stesse, pubblicato sul sito web istituzionale (www.inps.it), affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.
Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto erogherà 600 euro in voucher , per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.
I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente, individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di accesso a tale prestazione. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile, indicando espressamente il codice fiscale del figlio per cui è concesso il beneficio.
I voucher dovranno essere ritirati entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici. Il mancato ritiro o il ritiro parziale comporteranno l’automatica rinuncia al beneficio o alla parte di voucher non ritirata nel termine, con il conseguente ripristino della possibilità di utilizzo del periodo di congedo parentale rinunciato nel momento di presentazione della richiesta.
La madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.
La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011), ovvero tramite patronato.
In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:

  • indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
  • indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
  • dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
  • dichiarare di aver presentato dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che per le domande presentate nell’anno 2015 la dichiarazione ISEE dovrà essere conforme alla vigente normativa, prevista dal DPCM 5 dicembre 2013 n. 159, le cui istruzioni operative sono rinvenibili nella circolare INPS n. 171 del 18 dicembre 2014.

ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino all’accoglimento della stessa, per la madre lavoratrice è sospesa la possibilità di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarà nuovamente consentita solo nel caso di reiezione della domanda, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.

L’INPS provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.
La rinuncia del beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all’accoglimento della domanda esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti dovranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento.

Adempimenti a carico degli “asili nido” per il pagamento

Per il pagamento del contributo di cui all’ articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012 n. 92, gli “asili nido” devono inviare alla struttura provinciale Inps territorialmente competente richiesta di pagamento ed allegare i seguenti documenti debitamente compilati e sottoscritti:


3) Bonus Mamme!

Il bonus mamme è un sussidio pari a 1.000 euro al mese, che sarà concesso alle mamme:

  • con un reddito ISEE inferiore a 8.500 euro;
  • e almeno quattro figli.
Tra le ultime agevolazioni c'è un nuovo bonus acquisti per famiglie con 4 figli da 1000 euro. Tale bonus, riservato a circa 45 mila nuclei familiari che hanno da 4 a più figli, avrà come tetto ISEE una soglia inferiore a 8.500 euro annui, consiste nell'erogazione di mille euro in buoni per l’acquisto di beni e servizi ai figli minori, un modo concreto per aiutare a sostenere reddito di famiglie povere. Per sapere come fare a richiederlo e a presentare la domanda bonus acquisti 2015 famiglie numerose, bisognerà però attendere il decreto attuativo, che detterà le modalità dell'erogazione, a chi presentare la domanda e quando.

Tutto per il Bambino


Per avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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50 commenti:

  1. Salve io volevo sapere x qunto riguarda il bonus bebe io ho partorito il 1 giugno e mi anno datto il primo bonus a ottobbre e volevo sapere xk i mesi precedenti no ? Eppure e tt apposto mentre uns mia parente lha preso Grazie

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    1. La domanda va presentata all’INPS, entro 90 giorni dalla nascita del bebè o dall’ingresso in famiglia a seguito di adozione o affidamento preadottivo, dal genitore convivente con il figlio.-
      Per le domande presentate oltre i 90 giorni l’assegno spetta a decorrere dalla data di presentazione della domanda.-

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  2. Salve Sig.Censori, vorrei sapere se, aprendo un libretto cointestato con mio padre che a breve percepirà lì la sua pensione, influirà un giorno sul mio reddito e, se si, quanto. La ringrazio anticipatamente.

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    1. SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE in un libretto cointestato tra due persone il saldo appartiene per legge al 50% ciascuno a prescindere quindi da chi ci ha versato materialmente i soldi.-

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  3. Salve, ho diritto ai voucher baby sitting. vorrei sapere se possono essere usati per retruibuire mia sorella (disoccupata) o mia madre (pensionata)che curano mio figlio mentre lavoro.
    grazie

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    1. SI!
      I voucher baby sitting possono essere usati anche per retribuire un familiare che assiste i figli.-

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  4. Avrei bisogno di un Suo consiglio in merito ad una situazione personale.
    io sono disoccupata e mio marito è un lavoratore dipendente ed abbiamo 3 figli.mio marito percepisce gli assegni per il nucleo familiare.
    ora, purtroppo ci stiamo separando e poichè sta variando la nostra situazione familiare, vorrei sapere se dobbiamo ripresentare la domanda anf e se si a quale tabella apparterebbe il mio nucleo familiare così composto:
    -coniugi separati
    -3 figli minorenni
    spero in una sua risposta.

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    1. Una volta che sarete separati solo uno di vuoi due genitori potrà richiedere gli assegni familiari per i figli, previa autorizzazione preventiva dell'INPS, è quindi consigliabile che venga indicato nella sentenza di separazione a chi spetteranno gli assegni familiari.-

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  5. Rigaurdo al bonus sitter 2014 rilevo un’ingiustizia clamorosa… La domanda doveva essere presentata via web, visto il ritardo nella pubblicazione del bando, solo successivamente al 17/12/2014. Ora, il beneficio è concesso alle lavoratrici che negli 11 mesi successivi al termine della maternità obbligatoria non abbiano usufruito (in tutto o in parte) del congedo facoltativo… e se una lavoratrice ha terminato la maternità obbligatoria il 15/1/2014 non riceve nulla (17/12/2014 meno 11 mesi fà 17/01/2014)???

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    1. Purtroppo è vero!
      Il termine degli 11 mesi è tassativo!

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  6. scusi ma una coadiuvante familiare ha diritto al voucher baby sitting? grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Una coadiuvante familiare non ha diritto al congedo parentale e quindi non ha diritto nemmeno al voucher baby sitting.
      Dopo la richiesta avanzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro in merito sulla possibilità di estendere il principio di automaticità delle prestazioni anche alla categoria delle lavoratrici familiari coadiuvanti dell’imprenditore, in particolare in tema di erogazione dell’indennità di maternità, il Ministero del Lavoro ha diffuso l’Interpello n. 10/2015.
      In particolare, la Direzione generale per l’Attività Ispettiva, muovendo dalla lettura dell’art. 2116 del codice civile che sancisce il principio di automaticità delle prestazioni previdenziali al fine di garantire il diritto del lavoratore all’integrità contributiva e ricordando il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui tale principio troverebbe applicazione esclusivamente in favore dei lavoratori subordinati, chiarisce: “in risposta al quesito avanzato, si ritiene che, parimenti, il principio in esame non possa trovare applicazione nei confronti dei coadiuvanti familiari che partecipano in modo prevalente e continuativo all’attività di impresa e che non abbiamo instaurato con l’imprenditore un rapporto di lavoro subordinato”.

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  7. Buongiorno, diventerò mamma a giugno e so quasi per certo che rinuncerò al congedo parentale poiché la mia tipologia di lavoro non mi permette di assentarmi per troppo tempo.
    Pensavo quindi di fare richiesta per voucher baby sitting ma ho un dubbio. Qual'è la scadenza di questi voucher? Cioè, entro quando devo utilizzarli dal momento in cui li ritiro? (a patto ovviamente che mi siano accordati)
    Grazie mille

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    1. L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, ha introdotto la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.-

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  8. Buonasera censori io ho figlio nato a giugno 2015 in Marocco poi è venuto in Italia ho diritto a chiedere il bonus bebè grazie censori
    Saluti hicham

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    1. SI!
      Il bonus bebè spetta anche per i figli nati all'estero purché regolarmente residenti in Italia insieme ai genitori.-

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  9. Salve,
    Volevo chiedere delle informazioni sul bonus bebè per la baby sitter io dovrei chiederlo su mio figlio nato a luglio 2015 rinunciando i congedi parentali adesso volevo sapere avendo anche un altro bambino nato nel 2011 posso comunque usufruire i suoi concedi parentali per eventuali assenze da lavoro oppure non ho piu diritto.
    Saluti

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    1. Purtroppo NO!
      Hanno diritto al bonus baby sitting le lavoratrici che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.-

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  10. Salve avvocato,non sapevo che avrei dovuto ripresentare l isee a gennaio per il bonus bebè,me ne sono accorta solo ora perché ho notato che non mi arrivavano più gli 80€ mensili...sono ancora in tempo per ripresentare l isee?

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    1. SI!
      Non appena presenterai l'ISEE aggiornato, l'INPS provvederà a rimettere in pagamento il bonus bebè, arretrati compresi.-

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  11. buon giorno
    mi scusi signor Gianfranco quanto tempo dopo aver ripresentato l'isee
    l'inps rimette in pagamento il bonus????

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    1. Di solito l'INPS rimette in pagamento il bonus bebè dopo circa un paio di mesi dalla data di ripresentazione dell'ISEE.-

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  12. Buongiorno. mi nata la seconda bambina il 10 novembre 2015 e la mia moglie nn ancora fatta le domandi ( maternetà bonus bebe,,,,) e il mio isee e un valore di 8.666.61

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    1. - Per quanto riguarda la maternità, e presumo che Tu ti riferisca all'assegno del Comune, la domanda va presentata all'INPS entro 6 mesi dalla nascita del figlio.-
      - Per quanto riguarda il bonus bebè, se la domanda viene presentata all'INPS oltre i 90 giorni dalla data di nascita del bambino, l'assegno spetta a decorrere dalla data di presentazione della domanda.-

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  13. salve, si sa già la data di quando daranno il bonus bebè questo mese?

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    1. IL pagamento dovrebbe già essere stato effettuato da parte dell'INPS, quindi presumibilmente riceverai il bonifico in settimana.-

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  14. Buongiorno Avvocato,
    Gentilmente un' informazione, sono straniera e possiedo la carta di soggiorno di 5 anni. Come se mia bambina è nata a Maggio, volevo chiederle se posso fare già la domanda per bonus bebè e carta acquisti oppure prima devo fare il permesso di soggiorno della bambina?
    Grazie in anticipo

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    1. Ciao Maryam!
      Con il codice fiscale della bambina puoi attivare tutte e tre le procedure insieme, quindi sia il permesso di soggiorno, che il bonus bebè che la carta acquisti.-
      Comunque per richiedere il bonus bebè e la carta acquisti devi prima richiedere la certificazione ISE - ISEE.-

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  15. Grazie mille x la risposta.l'idea l'ho già fatto. Allora per la carta acquisti nel modulo della casella beneficiario richiede il permesso di soggiorno della bimba... e per fare quello mi hanno detto che ci vuole passaporto... e il ns consolato ha tempi molto lunghi x questo servizio :(. Lei cosa mi consiglia? Grazie

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Ciao Miryam!
      A me risulta che è sufficiente il permesso di soggiorno del genitore, puoi quindi verificare con le poste se è possibile inviare la domanda anche senza il permesso di soggiorno della bimba, altrimenti devi purtroppo aspettare.-

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  16. Gent.mo avvocato, c'é una cittadina ucraina che vorrebbe acquistare la cittadinanza italiana....é possibile che l'ucraina non ammette la doppia cittadinanza per cui la signora deve scegliere tra le due? E siccome ha delle proprietá immobiliari in ucraina, qualora optasse per la cittadinanza italiana potrebbe avere problemi?
    Grazie

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza della normativa ucraina ne per quanto riguarda la doppia cittadinanza ne per le proprietà immobiliari.-

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  17. Salve avvocato.
    Sono una lavoratrice dipendete e volevo chiedere alcune cose:
    ho avuto un figlio a febbraio 2016, ho correttamente ricevuto la maternità e ora l'allattamento dai miei datori di lavori; per quanto riguarda il bonus bebè ho presentato correttamente domanda all'inps attraverso canali telematici e sto ricevendo già il sussidio. La domanda è la seguente, sto cambiando residenza e domicilio con il mio compagno, ed andremo ad abitare con mia madre. Cambierà ovviamente il modulo isee (so già che nella richiesta del modello isee dobbiamo comparire tutti, ovvero io mio figlio il padre e mia madre), seppur rientrando ancora nei range che la legge stabilisce per l'assegnazione del bonus, devo comunicare all'inps la nuova situazione o alla scadenza del vecchio isee presenterò direttamente il nuovo aggiornato?? (una centralinista dell'inps mi ha detto che fa fede la scadenza visto che quest'ultimo si riferisce all'anno precedente ma non so se fidarmi)

    Inoltre come le dicevo, essendo io ed il mio compagno non sposati ma conviventi, e residenti con mia madre, l'anf lo deve richiedere lei da pensionata, o io da dipendente neomamma? occorrono domande particolari (ho sentito parlare del modulo SR03) ?

    Grazie in anticipo per le risposte.
    Cordiali saluti

    1.Infine quali sono le procedure per ricevere eventuale congedo per malattia del figlio e per il congedo parentale?

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    1. - Dovrai presentare un nuovo ISEE, con la nuova situazione familiare, solo alla scadenza di quello già in essere.-
      - Se non siete sposati, gli assegni familiari per vostro figlio potete richiederli uno dei due, e comunque il genitore che ha un lavoro dipendente, ed è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      - La domanda di congedo parentale va presentata all'INPS per via telematica, e potete eventualmente rivolgervi a un patronato per l'invio.-

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    2. PErfetto! grazie mille per la disponibilità!

      ho inoltre letto che all'inps occorre anche comunicare il cambio di residenza con un autocertificazione da consegnare all'uffico di competenza più vicino, è vero?

      Anche in azienda mi hanno detto quanto segue:
      Per la richiesta degli assegni nucleo familiari, non essendo sposata, devi fare richiesta di autorizzazione all’INPS mediante modello ANF 42; una volta ricevuta l’autorizzazione da parte dell’INPS mediante modello ANF 43, consegnerai al datore di lavoro un nuovo modello ANF DIP unitamente al modello ANF 43 ricevuto." è corretto?

      ed inoltre mi dicono che l’eventuale richiesta di congedi parentali, secondo il CCNL Metalmeccanico Industria, va fatta all’azienda 15 giorni prima e va anche presentata telematicamente all’INPS; in caso di richiesta urgente i tempi sono ridotti a due giorni.
      è così?

      Grazie ancora. Saluti

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    3. SI!
      Confermo!
      E' tutto corretto!!!

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  18. salve avvocato
    le vorrei fare diversi domande in quanto sono nuovo a questa mia situazione

    mia moglie partorisce in maggio 2017 e lei sta adesso all'estero (extracomunitario)
    lei ha permesso di soggiorno e quando decide di rientrare in italia il nostro figlio che documenti ha bisogno per entrare in italia?
    la seconda cosa che tipo di agevolazione e aiuti posso ottenere per nostro figlio tipo detrazione e bonus
    vorrei sapere qualcosa per il bonus bebe' e bonus mamme domani
    cordiali saluti

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    Risposte
    1. ho dimenticato di chiedere se ho diritto al bonus bebe' se mio figlio nasce all'estero?
      grazie avvocato

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    2. Purtroppo NO!
      Il bonus bebè viene riconosciuto solo per i bambini che nascono in Italia.-
      Se il bambino nasce all'estero per entrare in Italia dovrà richiedere un ricongiungimento familiare con il figlio, presentando atto di nascita del bambino, stato di famiglia e passaporto del bambino.-

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  19. chi fa la domanda del bonus bebe'? mia moglie non lavora e a mio carico

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    1. La domanda per il bonus bebè può essere presentata indifferentemente da uno dei due genitori, a prescindere quindi dal fatto che lavori o meno.-

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  20. ciao avvocato

    quindi se mio figlio nasce all'estero e poi viene con la mamma in italia io non ho diritto al bonus bebe'?
    grazie

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  21. mi scusi dott. censori
    ho letto diverse circolare dell'inps ma nelle circolare non specifica se nasce all'estero oppure in italia(non c'e' l'obbligo)
    cosa ne pensa?

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    1. Purtroppo ti sbagli!
      La normativa riguarda solo i bambini nati in Italia!

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  22. Buonasera dott. Censori, volevo porle un quesito...
    Sono padre di una bambina (figlia naturale, riconosciuta da entrambi i genitori) nata da una precedente relazione.
    Ho sempre percepito gli assegni familiari, ma a giugno 2016 mi è scaduta l'autorizzazione dell'INPS al percepimento degli assegni stessi.
    Ho provato a rinnovare la domanda online, ma dopo qualche giorno dalla richiesta, mi viene chiesto di allegare dei documenti per completare la domanda...(si parla di "dichiarazione di responsabilità del richiedente")...
    Ho provato a chiamare l'INPS, ma non riesco ad andare oltre l'attesa del centralino in linea... mentre andando in un centro CAF mi dicono che la richiesta degli assegni non ha scadenza, ma resta il fatto che da giugno 2016 non li percepisco più.
    Cosa devo fare? Che documenti dovrei inviare a completamento della domanda di rinnovo già presentata?
    Resto in attesa di una sua cordiale risposta.
    Andrea

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    1. Ciao Andrea!
      Per il rinnovo dell'autorizzazione occorre trasmettere all'INPS per via telematica:
      - Autorizzazione scaduta
      - Documento d'identità del richiedente il rinnovo
      - Dichiarazione dell'altro genitore che non percepisce gli assegni familiari per la figlia, e che quindi ti autorizza al rinnovo.-
      - Documento d'identità dell'altro genitore.-
      In questi casi io consiglio comunque di rivolgersi a un patronato per evitare disguidi e quindi ritardi.-

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  23. salve avvocato
    l'altro giorno guardando la 7 ho sentito parlare del bonus bebe'
    in particolare tante mamme extracomunitarie hanno fatto domanda e hanno visto che veniva rifiutata per il fatto che non hanno permesso di soggiorno lungo periodo questo uno dei requisiti per averlo
    mia moglie ha permesso per due anni (ricongiungimento familiare)
    mentre io ho la carta di soggiorno a tempo indeterminato
    la mia domanda io posso chiedere il bonus o deve essere la madre del bimbo sola a chiederlo???
    grazie

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    1. SI!
      Se tu hai la carta di soggiorno a tempo indeterminato, la domanda per il bonus bebè puoi presentarla tu all'INPS, come padre del bambino.-

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