mercoledì 20 agosto 2014

Pensione di Reversibilità e Pensione ai Superstiti

PENSIONE DI REVERSIBILITÀ

Anche conosciuta come Reversibilità, è la pensione che, alla morte del pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare.

A chi spetta

  • Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti 
  • Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
  • Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
  • Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
  • Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
  • Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti
La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

    Quanto spetta:

    • 60% al coniuge
    • 70% solo un figlio 
    • 20% a ciascun figlio minorenne se c’è anche il coniuge
    • 40% a ciascun figlio minorenne, se sono solo i figli ad averne diritto
    • 15% a ciascun genitore, fratello e sorella inabili
    In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore.

    Norma Antibadanti:

    La norma antibadanti che poi finisce per colpire anche i cittadini italiani, prevede che se un pensionato con più di 70 anni di età, convola a giuste nozze con una signora (il discorso può essere invertito) di età inferiore di venti o più anni, se dovesse morire prima che siano trascorsi dieci anni di matrimonio l'assegno di reversibilità si ridurrebbe del 10 per cento per ogni anno in meno. Invece nessun taglio è previsto alla reversibilità a favore di figli minori, studenti, inabili.


    PENSIONE AI SUPERSTITI

    È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
    La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.

    Incomulabilità con redditi del beneficiario:

    • Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-

    Indennità per morte:

    Il superstite del lavoratore assicurato al 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità per morte, se:
    • il lavoratore deceduto non aveva ottenuto la pensione;
    • non sussiste per nessuno dei superstiti il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti richiesti;
    • nei 5 anni precedenti la data di morte risulta versato almeno un anno di contribuzione.
    La domanda per ottenere l'indennità in parola deve essere presentata, a pena di decadenza, entro un anno dalla data del decesso del lavoratore assicurato.


    Indennità una-tantum:

    Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
    • non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
    • non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
    • è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
    Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.


    Suddivisione della pensione di reversibilità fra più coniugi superstiti:

    Se il coniuge defunto non si era risposato, la pensione di reversibilità spetta solamente al coniuge divorziato superstite (ovviamente, se sussistono tutti i presupposti di legge e nei limiti dell’arco di durata del matrimonio poi conclusosi con il divorzio). Anche se dopo il divorzio il coniuge defunto aveva intrapreso una convivenza con un soggetto terzo, l’intera pensione di reversibilità spetta comunque all’ex coniuge divorziato.

    Se invece, dopo il divorzio, il defunto aveva contratto nuove nozze, allora la pensione di reversibilità spetta in parte all’ex coniuge divorziato e in parte al nuovo coniuge superstite, ossia al/la vedovo/a.

    Secondo la Legge sul Divorzio la ripartizione delle quote viene fatta dal Tribunale in considerazione della durata dei rispettivi matrimoni: tuttavia, si è stabilito che il Tribunale non può basarsi soltanto sul numero di anni di durata di ciascun matrimonio, ma deve tenere in debita considerazione lo stato di bisogno dei singoli superstiti (divorziato e vedovo), ossia le relative condizioni economiche e reddituali.


    Come si richiede la pensione di reversibilità da divorziati:

    In caso di decesso dell'ex coniuge divorziato, l'ex coniuge superstite interessato alla pensione di reversibilità dovrà avanzare un apposito ricorso al Tribunale affinché il suo diritto sia accertato e riconosciuto.

    In tal caso il Tribunale valuta se, al momento della richiesta, il divorziato richiedente rispetta i tre presupposti richiesti dalla Legge sul Divorzio, ossia se già percepisce un assegno divorzile periodico dall’ex coniuge defunto, se il suo stato civile è rimasto libero e se il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico è anteriore alla data in cui è stata pronunciata la sentenza di divorzio.

    Al ricorso diretto al conseguimento della pensione di reversibilità deve essere allegato un atto notorio (è una dichiarazione sottoscritta dal cittadino per comprovare stati - es: celibe/nubile, fatti e qualità personali dei quali ha diretta conoscenza) dal quale risultino tutti gli aventi diritto.



    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    80 commenti:

    1. Sig. Gianfranco, le pongo questa domanda.
      Nel caso di morte di un pensionato (celibe) al 24 del mese , avendo lui percepito con accredito sul c/c postale già al 1° di quel mese una pensione di vecchiaia e una per invalidità (cecità totale), tali pensioni vanno rimandate all'INPS oppure l'INPS recupera la sola parte che va dal 24 al 30 del mese?
      Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se il decesso avviene successivamente al giorno di accredito della pensione, cioè dal giorno 2 in poi, la pensione spetta per tutto il mese, quindi non va restituito nulla all'INPS.-

        Elimina
    2. Dott.Censori,
      ricollegandomi anche ai quesiti e alle risposte precedenti, mi sembra di capire che spettano agli eredi, anche i ratei di pensione maturati e non riscossi.
      Spettano anche se il defunto percepiva una pensione di invalidità con indennità di accompagnamento?
      Grazie.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Spettano agli eredi i ratei maturati e non riscossi sia della pensione di invalidità che dell'indennità di accompagnamento.-

        Elimina
    3. sono lilli ciao Gianfranco, come sempre quando mi necessitano dei chiarimenti reali e chiari sei te la mia fonte "non hai mai sbagliato complimenti" oggi ti scrivo perchè una amica di mia figlia invalida al 100% ed è sempre vissuta con il padre il quale l'aveva a carico , adesso purtroppo per problemi seri hanno dovuto mettere il padre in una casa di riposo con residenza , il problema diventa serissimo in quanto prima pensava ed era sicura che le sarebbe spettata la reversibilità in caso di morte del padre, ma adesso se lui vive in una casa di riposo come potrebbe dimostrare che è a suo carico grazie Gianfranco per l'aiuto che sempre dai a tutti senza mai lamentarti , un abbraccio tua affezionata Lilli

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Lilli!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Purtroppo l'amica di Tua figlia avendo messo il padre in una casa di riposo, alla sua morte non avrà più diritto alla pensione di reversibilità.-

        Elimina
    4. Egregio dott censori,
      Mio suocero è deceduto nel 2005 e mancando gli ultimi tre anni di contributi nn è stata erogata alcuna pensione,saldando ora i debiti con l inps mi è stato detto che mia suocera percepira un integrazione al minimo,avendo un figlio a carico minorenne fino all aprile del 2009...mi può confermare il tutto e dirmi se ci sono percentuali di riduzione e cosa spetta poi al compimento del 18° anno del figlio...grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se Tua suocera ha versato tutti i debito del marito con l'INPS avrà diritto alla pensione di reversibilità per se e per il figlio fino al compimento dei 18 anni d'età.-

        Elimina
    5. Buongiorno Dott.Censori leggo con interesse il so Blog e Le faccio i miei complimenti , desideravo farle una domanda , ho un figlio carico invalido al 100%
      per problemi personali abbiamo residenze diverse , mi hanno assicurato che a mia reversibilità andrà a lui indipendentemente dalla residenza , puo' confermarmelo se è esatto grazie Gio' (Giovanna)

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Giovanna!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        SI!
        La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
        Tutti i familiari con reddito inferiore ad Euro 2.840,51 sono considerati a carico. Ogni contribuente che abbia dei familiari a proprio carico può godere di un beneficio fiscale al momento della dichiarazione annuale dei redditi. Sono considerati a carico: - il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; - i figli anche adottivi, gli affidati; - gli altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi con il contribuente.-

        Elimina
    6. Buongiorno Dott.Censori, ringrazio per la risposta ,un solo dubbio il SI che ha scritto e per quanto concerne le residenze separate giusto? pertanto l'informazione che mi era stata data era esatta? la reversibilità spetta l'importante è avere in carico il figlio.
      Mi scusi del dubbio, ma avendo letto tutto il resto che che lei ha precisato e specificando " A condizione che siano conviventi con il contribuente" non mi quadrava il SI , L'ho specificato per qualcuno che puo' leggere e potrebbe capire male come me, poi per sicurezza sono andata sul sito INPS E viene specificato reversibilità sia per vivenza che per non vivenza l'importante è che sia a carico e che venga dimostrato che viva con reddito come menzionato da Lei oppure peggio come nel caso di mio figlio solo invalidità di euro 280,00 grazie e mi scusi
      Complimenti Gio' (Giovanna)

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Giovanna!
        In effetti non sono stato abbastanza chiaro:
        La normativa infatti prevede che sono considerati a carico:
        - il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; - i figli anche adottivi, gli affidati, a prescindere dalla residenza;.-
        - Gli altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi con il contribuente.-

        Elimina
    7. Ciao Gianfranco, tua affezionata Lilli
      Ho letto la risposta che mi hai dato per quanto concerne l'amica di mia figlia invalida e con genitore in casa di riposo, ho preso atto e riferiro' e di cui ti ringrazio, però nel frattempo mi sono andata a chiarire le idee in quanto come tu sai anche io ho un figlio invalido a carico e pertanto tutto nella vita puo' succedere ed ho trovato una causa che specifica chiaramente il tuo concetto, ad esclusione chiaramente della moglie che indipendentemente dal marito in casa di riposo per diritto avrà la reversibilità, pero' la causa di cui ti parlo dice che se la mamma se avesse provveduto lo stesso a pagarsi la retta della casa di riposo senza nessun aiuto di figli per il sostentamento della retta e del comune "come in certi casi accade" e avrebbe anche avuto un residuo minimo per poter dimostrare che manteneva lo stesso il figlio inabile allora la reversibilità le sarebbe andata, mentre della causa di cui il figlio l'ha persa con l'inps perchè questo non è stato dimostrato.
      be penso che si riferiscano a pensioni oltre 5000,00 euro altrimenti nessuno di noi compreso me potrebbe, pertanto se un giorno mi capitasse non si sa mai , diro' ai miei figli tenetemi in casa , pagate una badante ma non mandatemi in una casa di riposo , fatta la legge troviamo la possibilità di non buttare via anni di lavoro e di contributi facendoli rimanere all'inps , pertanto lascero' scritto anche questo se i dovessi ammalare , oggi la vita è questa GRAZIE a te per le notizie che dai
      ciao ciao
      lilli
      Spero di essere stata chiara sia per te che per qualcuno a cui questi chiarimenti servono , in breve casa di riposo ok con o senza residenza, ma con la possibilità di poter frare fronte a tutto casa di riposto e figlio inabile se ti interessa questa causa posso inviartela . ciao Lilli un abbraccio

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Lilli!
        Ti ringrazio per le informazioni che ci hai portato!
        Concordo con te che i casi a cui ti riferisci possano riguardare pensioni oltre i 5.000 euro, e quindi non saranno in molti ad esserne interessati, comunque se ci dovessero pervenire delle richieste confido in te.-
        Un abbraccio anche a te!!!

        Elimina
    8. Buongiorno Dott.Censori, la ringrazio di avermi chiarito meglio "visto il mio dubbio" il problema della residenza in case separate.
      molto gentile e complimenti per il suo Blog
      Gio' (Giovanna)

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Giovanna!
        Ti ringrazio per complimenti!
        Alla prossima!!!

        Elimina
      2. Buongiorno Dott Censori, avrei un quesito da porLe. Mio papà pensionato Inpdap è mancato il 4 agosto 2013, la pensione accreditata il 16 agosto è stata richiesta indietro dall'Inpdap (è corretto?) e mia mamma ha ricevuto il 16 novembre l'accredito della pensione più 2 mesi di arretrato, è giusto così? Inoltre nella pensione di agosto di papà c'era il rimborso del 730, come si recupera. Ad oggi inoltre non abbiamo ricevuto neppure i dietimi di tredicesima maturati.
        Ringraziando per la Sua disponibilità porgo cordiali saluti
        Roberto.

        Elimina
      3. Ciao Roberto!
        - SI! Un accredito ricevuto dopo il decesso del pensionato va restituito all'Ente erogatore.-
        - SI! Il coniuge ha diritto agli arretrati della pensione di reversibilità con decorrenza dal mese del decesso del pensionato, se il pensionato è deceduto prima di aver ricevuto l'accredito.-
        - Il rimborso del 730 del deceduto va richiesto con apposita dichiarazione dei redditi da parte degli eredi.-
        - Per quanto riguarda il rimborso dei ratei maturati e non riscossi dalla persona deceduta, i tempi purtroppo sono lunghi, in quanto bisogna attendere almeno un anno.-

        Elimina
    9. buon giorno sono Luca un ragazzo di 24 anni. Vorrei avere informazioni su disoccupazione e contratto stage:
      percepisco un indennità di disoccupazione da gennaio con scadenza a settembre mi è stato proposto un contratto di stage con remunerazione di 300 euro mensili netti, di 6 mesi iniziali con possibilità di proroga di altri 6 mesi. Le mie domande sono due
      1.devo sospendere la disoccupazione?
      2.nel caso lo stage andasse male potrei richiederla x i mesi rimanenti non percepiti?e l ammontare come cambierebbe?
      grazie in anticipo

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Luca!
        - SI! Se accetti lo stage dovrai sospendere la disoccupazione.-
        - Purtroppo NO! Al termine dello stage non avrai più diritto a richiedere l'indennità di disoccupazione per i mesi residui.-

        Elimina
      2. Grazie mille per le risposte signor Gianfranco.

        Elimina
      3. Ciao Luca!
        Prego!
        Alla prossima!!!

        Elimina
    10. Buongiorno Dott. Censori,
      alla data del decesso di mio marito nel mese di maggio mio figlio di 19 anni non era iscritto all'Università perchè si era da poco ritirato dalla facoltà che stava frequentando; si è però iscritto ad un'altra facoltà Universitaria nel settembre successivo e risulta tuttora iscritto regolarmente.
      Ha quindi diritto alla sua quota sulla mia pensione di reversibilità dalla data di iscrizione universitaria nel mese di settembre? o addirittura anche per l'anno precedente sebbene avesse fatto la rinuncia agli studi?

      La ringrazio molto,
      Maria

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Maria!
        Purtroppo NO!
        Infatti la pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico, e tuo figlio non rientra nei parametri di legge.-

        Elimina
    11. Buona sera,
      vorrei sapere se in caso di decesso durante il periodo di contribuzione volontaria (successiva ad un periodo di 3 anni di mobilita' ) il coniuge ha diritto a percepire la pensione di reversibilita' e se e' tenuto a fare i versamenti all'INPS fino alla data del decesso. Grazie Irene

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Irene!
        In caso di decesso durante il periodo di contribuzione volontaria, il coniuge ha diritto alla pensione di reversibilità calcolata in base ai contributi versati fino a quel momento, e non deve quindi effettuare altri versamenti all'INPS.-

        Elimina
    12. Buona serra, l'azienda presso la quale lavoro mi propone la mobilita', la data che il patronato mi ha fornito per la pensione e' 1.11.2018, Posso usufruire di 3 anni di mobilita', poi dovrei versare contributi volontari per 13 mesi. Come devo procedere per i versamenti volorntari INPS, vengono forniti bollettini ? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Se vai in mobilità per i prossimi 3 anni sei coperto automaticamente da contributi figurativi, quindi al termine della mobilità, se non verrà interrotta da attività lavorativa, potrai presentare all'INPS tramite il patronato la domanda di autorizzazione al versamento di contributi volontari.-
        Successivamente l'INPS ti invierà al tuo domicilio dei bollettini trimestrali che potrai pagare alle scadenze indicate sugli stessi.-

        Elimina
    13. Buona sera,vorrei un informazione,percepisco una rendita ai superstiti in qualità di vedova e tra un paio di mesi vorrei trasferirmi con mio figlio minorenne alle Isole Canarie. Perderò il pagamento della rendita oppure potrò continuare ad incassarla? Grazie tante.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Caratteristiche e requisiti
        La rendita ai superstiti è una prestazione economica destinata ai familiari dei lavoratori deceduti a causa di infortunio sul lavoro o malattia professionale, se in possesso dei requisiti di legge, non soggetta a tassazione Irpef.
        Hanno diritto alla rendita:
        il coniuge
        i figli legittimi, naturali, riconosciuti o riconoscibili, adottivi, fino al diciottesimo anno di età; i figli fino a 21 anni, se studenti di scuola media superiore o professionale, a carico e senza un lavoro retribuito; i figli fino a 26 anni, se studenti universitari, a carico e senza un lavoro retribuito; i figli maggiorenni inabili al lavoro.
        Se ne perde il diritto se ci si trasferisce all'estero.-

        Elimina
    14. Buonasera, mia madre ė titolare di una pensione di reversibilità, in caso di trasferimento all'estero la pensione potrebbe esserle ridotta o revocata? ... Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. NO!
        In caso di trasferimento all'estero la pensione di reversibilità, proveniendo da contributi versati dal coniuge deceduto, non viene ridotta.-

        Elimina
    15. Salve Sig. Censori,
      io ho un compagno di 63 anni che sta ricevendo la pensione, abitiamo insieme da 20anni sotto lo stesso numero civico e abbiamo un figlio.
      Essendo Egli già stato sposato e con una causa di divorzio durata un decennio, non siamo mai convolati a nozze.
      Finalmente c'è la possibilità di unirci in matrimonio ma il vostro articolo mi fa sorgere dubbi. Da quel che interpreto nell'articolo: non avendo 10 anni di matrimonio ma solo uno-due-tre, con figlio minore di anni 21, avrei diritto all'80% meno 10% per ogni anno che manca al decimo? Gli anni convissuti come nucleo famigliare non contano nulla ai fini della reversibilità?
      Mio marito èrecidivo al cancro, dovesse venire a mancare io e nostro figlio avremo diritto alla reversibilità e, se sì, stimata in quanto?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Grazie infinite per l'eventuale risposta.

        Elimina
      2. - Purtroppo NO! Ai fini del calcolo della pensione di reversibilità gli anni di convivenza non contano.-
        - Il calcolo della pensione di reversibilità lo hai fatto stessa, cioè avresti diritto al 60% della pensione di tuo marito meno il 10% per ogni anno che manca al decimo di matrimonio.-
        - Tuo figlio invece avrebbe diritto al 20% fino al raggiungimento della maggiore età e oltre al massimo fino a 26 anni d'età se studente in regola con gli studi.-

        Elimina
    16. Salve Sig.Censori sono un uomo sposato e vivo con mia madre e sono invalido civile al 75 cento un giorno mi spettera qualcosa sulla pensione di mia madre.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

        Elimina
    17. salve sig. censoni ho un'amica ke percepisce la reversibilita'del marito defunto,circa 700,00€ al mese con figlio a carico di 52 anni disoccupato, esistono dei bonus per pensioni monoreddito? ringrazio anticipatamente,conny

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Conny!
        Purtroppo NO!
        A livello statale non sono previsti bonus per pensioni monoreddito; comunque la Tua amica può rivolgersi ai servizi sociali del suo Comune di residenza per verificare se è previsto qualcosa a livello locale.-

        Elimina
    18. grazie mille x la risposta tempestiva....conny

      RispondiElimina
    19. Salve, vorrei un'informazione a riguardo della pensione di reversibilità, o comunque sapere se alla morte di un genitore e nonno, figlia e nipote a carico maggiorenni,senza un reddito perche non hanno un lavoro, poi potranno usufruirne e se così non fosse se esiste qualcosa di simile, o rischiano di andare per strada?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        Infatti la pensione di reversibilità spetta:
        - Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
        - Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
        - Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
        - Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti

        Elimina
      2. Ho scordato di precisare che la figlia in questione ha una percentuale di invalidità perché soffre di depressione, ha valenza oppure no lo stesso? C'é una legge che la tuteli economicamente se il padre dovesse decedere?

        Elimina
      3. Ti ripeto!
        La pensione di reversibilità spetta:
        - Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
        Un'invalidità per depressione, ai fini del diritto alla pensione di reversibilità, non è inabilità.-

        Elimina
    20. vorrei sapere se mia cognata 41 anni reddito 0 può avere la riversibilita dei genitori morti visto che mio suocero è deceduto da poco. GRAZIE

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta solo ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

        Elimina
    21. mia suocera ha diritto alla reversibilità dei pochi anni che il marito defunto ha lavorato in Germania?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Se Tuo suocero percepiva una pensione dall'ente previdenziale tedesco per i contributi versati in Germania, Tua suocera ha diritto alla reversibilità.-

        Elimina
    22. Buonasera Gianfranco ho bisogno del suo aiuto in merito. Sono unico genitore vivente, ho una bambina di nove anni a cui è stata riconosciuta da settembre la pensione per superstiti pari a 576 euro. Non ero sposata col padre (deceduto settembre 2012) ma si conviveva.L'assegno familiare che ho percepito fino a giugno mi spetta lo stesso per lei? Eventualmente posso richiesto io? Consideri che il mio reddito 2013 è stato di 7800 euro.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. SI!
        Anche se Tua figlia percepisce la pensione di reversibilità, hai comunque diritto agli assegni familiari per Lei.-

        Elimina
    23. Salve, sono una studentessa all'ultimo anno di università. Percepisco la pensione di reversibilità in quanto all'epoca del decesso di mio padre ero minorenne e studentessa. Ora sto svolgendo un tirocinio curricolare e volevo sapere qual è il rimborso/borsa di studio limite che si può ricevere come corrispettivo dell'attività di stage svolta.
      La ringrazio per l'attenzione

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Volevo sapere:
        - in quale forma può avvenire un rimborso
        - l'ammontare massimo possibile, che non vada ad incidere sul percepimento della mia quota di pensione

        Elimina
      2. La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.-

        Elimina
      3. Questo lo so, ma lo stage è un'attività prevista dal mio piano di studi. perciò io devo farla. Il mio datore di lavoro vuole riconoscermi un rimborso di qualche genere, e questo so che è possibile e compatibile con la pensione. Quello che non so è: quale può essere la cifra e la modalità di erogazione?

        Elimina
      4. Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
        Se lo stage è previsto dal tuo piano di studi devi farlo, ma per la durata dello stage, a prescindere quindi dell'entità del rimborso, non hai diritto alla pensione di reversibilità.-

        Elimina
      5. ah.. all'INPS non mi hanno detto questo... Mi hanno detto che è possibile ricevere un rimborso ma non mi hanno saputo dire l'entità... Chissà a cosa bisogna credere! Grazie comunque

        Elimina
      6. Non mi pare che tu abbia molte alternative!
        Quindi fai la stage, visto che devi comunque farlo, comunicherai all'INPS l'importo percepito e verificherai poi chi avrà avuto ragione.-
        Tieni comunque presente che non esiste una normativa specifica in materia, quindi quando comunicherai all'INPS il rimborso percepito il funzionario di turno valuterà in base all'entità e alla causale se sarà compatibile con la pensione di reversibilità.-

        Elimina
      7. Certo, a fare ciò ci arrivavo anche da sola. Assurdo che non esista una legge, e che una persona dica una cosa e una un'altra. Per me è MOLTO diverso sapere che avrò sia la pensione sia un rimborso o sapere in partenza se devo rinunciare a qualsiasi tipo di rimborso: restituire in un secondo momento i soldi ricevuti con la pensione non è semplice. Quei soldi servono per vivere
        Grazie comunque per la disponibilità

        Elimina
      8. Capisco che a fare ciò ci arrivavi da sola!
        Purtroppo non sono in grado di dirti di più!
        Alla prossima!!!

        Elimina
    24. Ciao Gianfranco, quindi gli assegni familiari a mia figlia minorenne (9 anni) che percepira' la pensione per superstiti dal 1 settembre del padre deceduto gli spettano lo stesso? Perché nei moduli c'e scritto che verrà decurtato se si è titolare di pensione anche quella per superstiti? Devo specificare nella compilazione che dal 1 settembre lei sarà titolare di cio oppure la scrivo come solito ho fatto in questi anni? La domanda la devo far partire dal 1 luglio 2014 al 1 luglio 2015. Grazie ancora per le informazioni e per la risposta precedente. Silvia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Silvia!
        NO!
        La frase "verrà decurtato se si è titolare di pensione" non è riferito alla pensione per superstiti, quindi il fatto che Tua figlia a settembre sarà titolare di pensione è ininfluente, e l'unico problema è che l'anno prossimo quando Ti verranno richiesti i redditi del 2014 dovrai dichiarare anche il suo reddito.-

        Elimina
    25. Grazie per le risposte veloci e dettagliate.

      RispondiElimina
    26. Buongiorno sig. Censori... ho bisogno di aiuto... Mio padre e' deceduto un anno e mezzo fa a 59 anni e stava lavorando ancora nonostante piu' di 40 anni di contributi versati. mia madre non ha diritto alla pensione di reversibilità in quanto divorziata e non ha mai ricevuto assegni di mantenimento.... Ora noi figli, maggiorenni abbiamo diritto a qualcosa? Grazie mille anticipatamente

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Valeria!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta solo al coniuge e ai figli minorenni.-

        Elimina
      2. Grazie pe la risposta tempestiva... ho un altro qesito se mi puo' rispondere.... Non ci spetta nemmeno l'una tantum? Grazie mille

        Elimina
      3. Ciao Valeria!
        Purtroppo NO!
        Essendo figli maggiorenni, non vi spetta nemmeno l'una tantum!

        Elimina
    27. Salve, mio padre, ex dipendente statale in pensione, purtroppo è deceduto in data 8/7/2014 alla età di 59 anni. Mia madre si è separata e poi divorziata con lui dopo 25 anni di matrimonio e lui si è risposato con una donna fino a separarsi nuovamente dopo 8 anni di matrimonio senza divorziare. Entrambi le donne hanno fatto richiesta per la reversibilità ma tutt' ora non è arrivata nessuna lettera. Come sono i tempi di attesa? A me hanno detto che una alta percentuale spetta a mia madre ed invece più piccola alla sua moglie separata... mi può dare alcune delucidazioni per favore? Grazie in anticipo.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Secondo la Legge sul Divorzio la ripartizione delle quote viene fatta dal Tribunale in considerazione della durata dei rispettivi matrimoni: tuttavia, si è stabilito che il Tribunale non può basarsi soltanto sul numero di anni di durata di ciascun matrimonio, ma deve tenere in debita considerazione lo stato di bisogno dei singoli superstiti (divorziato e vedovo), ossia le relative condizioni economiche e reddituali.
        Come si richiede la pensione di reversibilità:
        In caso di decesso dell’ex coniuge divorziato, l’ex coniuge superstite interessato alla pensione di reversibilità dovrà avanzare un apposito ricorso al Tribunale affinché il suo diritto sia accertato e riconosciuto (vedi la scheda sulla modifica delle condizioni di divorzio).
        In tal caso il Tribunale valuta se, al momento della richiesta, il divorziato richiedente rispetta i tre presupposti richiesti dalla Legge sul Divorzio, ossia se già percepisce un assegno divorzile periodico dall’ex coniuge defunto, se il suo stato civile è rimasto libero e se il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico è anteriore alla data in cui è stata pronunciata la sentenza di divorzio.
        Al ricorso diretto al conseguimento della pensione di reversibilità deve essere allegato un atto notorio (è una dichiarazione sottoscritta dal cittadino per comprovare stati - es: celibe/nubile, fatti e qualità personali dei quali ha diretta conoscenza) dal quale risultino tutti gli aventi diritto.-

        Elimina
      2. La ringrazio per la risposta, ma mia madre già in precedenza é stata presso il tribunale. Ora stiamo aspettando la reversibilità ma non sembrano tempi brevi anche se mi hanno riferito che ci vogliono sui 30 giorni. Lei conosce per favore i tempi di attesa? Grazie ancora in anticipo.

        Elimina
      3. Di solito l'INPS provvede alla liquidazione di una pratica di pensione dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

        Elimina
    28. salve Gianfranco, sono vedovo con due figli minori. Qualche mese fa è morto mio suocero e sto iniziando la pratica di accettazione beneficiata dell'eredità, assieme agli altri eredi del decuius. Mi spiega quali sono le modalità con cui andrà effettuato l'inventario, e le tempistiche di legge? E' necessaria la mia presenza (mio suocero viveva in un'altra città)? Come funziona? Grazie

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ciao Luca!
        Accettazione dell’eredità:
        La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
        - Accettazione espressa
        - Accettazione tacita
        - Accettazione con beneficio d’inventario
        Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-
        Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-
        Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-
        In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

        Elimina
      2. Grazie Gianfranco. A me è stato detto dalla cancelleria che essendoci di mezzo dei minori (i miei figli nonchè nipoti del decuius, dei quali sono il tutore dalla morte di mia moglie) devo fare l'accettazione con beneficio d'inventario. Non mi hanno prospettato modalità diverse. E' così? Grazie

        Elimina
      3. Ciao Luca!
        Purtroppo SI!
        Accettazione con beneficio d' inventario per minori e interdetti
        Ci sono alcuni casi in cui si può ereditare solamente col beneficio d'inventario. E' il caso dei minori, delle persone interdette o inabilitate...queste persone possono accettare l' eredità solamente con beneficio d'inventario. Quindi il patrimonio del de cuius che muore lasciando dei figli minorenni o comunque incapaci, prima di essere devoluto deve essere sottoposto ad inventario per tutelare i diritti degli eredi minori o degli incapaci.Il genitore che rimane vedovo con figli minorenni può accettare la sua parte di eredità in maniera pura e semplice ma deve necessariamente recarsi da un notaio e chiedere il beneficio d' inventario per l'accettazione della parte che spetta ai figli minori.-

        Elimina
    29. Buonasera Gianfranco,

      mio padre e' morto 20 anni fa;mia madre percepisce la reversibilita' di mio padre, la sua pensione decurtata e l'invalidita' inps perche' e' stata investita da un auto anni fa.Nel caso che mia madre dovesse morire,io sono divorziato ed ho una figlia di 20 anni che sta facendo uno stage per qualche mese retribuito;io svolgo dopo la crisi,attivita' di agente di commercio, ma sono sotto ai minimi, ho una sorella che lavora a tempo indeterminato, mio cognato e' pre-pensionato e mio nipote lavora regolarmente.
      Cortesemente, Le chiedo se spetta a qualcuno della famiglia qualcosa, compreso l'invalidita'(quota parte).La ringrazio della sua gentile risposta.Cordiali Saluti

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta:
        - Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti
        - Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
        - Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
        - Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
        - Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
        - Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti
        La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

        Elimina
    30. Buonasera Gianfranco, innanzitutto complimenti per il lavoro di consulenza che svolge egregiamente, vorrei proporre un quesito alla sua gentile attenzione. Ho una sorella nubile che non svolge attività lavorativa ,ha 42 anni ed è a carico di mio padre pensionato,vedovo, ,con cui coabita. mi chiedevo se avesse diritto alla reversibilità della pensione paterna qualora il genitore venisse a mancare. La ringrazio anticipatamente della sua cordiale attenzione. Grazie e ancora complimenti!

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta:
        - Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti
        - Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
        - Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
        - Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
        - Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
        - Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti
        La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

        Elimina

    I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.

    Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.