mercoledì 20 agosto 2014

Pensione di Reversibilità e Pensione ai Superstiti

PENSIONE DI REVERSIBILITÀ

Anche conosciuta come Reversibilità, è la pensione che, alla morte del pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare.

A chi spetta

  • Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti 
  • Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
  • Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
  • Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
  • Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
  • Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti
La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

    Quanto spetta:

    • 60% al coniuge
    • 70% solo un figlio 
    • 20% a ciascun figlio minorenne se c’è anche il coniuge
    • 40% a ciascun figlio minorenne, se sono solo i figli ad averne diritto
    • 15% a ciascun genitore, fratello e sorella inabili
    In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore.

    Norma Antibadanti:

    La norma antibadanti che poi finisce per colpire anche i cittadini italiani, prevede che se un pensionato con più di 70 anni di età, convola a giuste nozze con una signora (il discorso può essere invertito) di età inferiore di venti o più anni, se dovesse morire prima che siano trascorsi dieci anni di matrimonio l'assegno di reversibilità si ridurrebbe del 10 per cento per ogni anno in meno. Invece nessun taglio è previsto alla reversibilità a favore di figli minori, studenti, inabili.
    N.B.: ora la sentenza del 14 luglio 2016, n. 174 della Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale tale norma).-

    PENSIONE AI SUPERSTITI

    È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
    La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.

    Incomulabilità con redditi del beneficiario:

    • Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-


    Indennità per morte:

    Il superstite del lavoratore assicurato al 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità per morte, se:
    • il lavoratore deceduto non aveva ottenuto la pensione;
    • non sussiste per nessuno dei superstiti il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti richiesti;
    • nei 5 anni precedenti la data di morte risulta versato almeno un anno di contribuzione.
    La domanda per ottenere l'indennità in parola deve essere presentata, a pena di decadenza, entro un anno dalla data del decesso del lavoratore assicurato.


    Indennità una-tantum:

    Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
    • non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
    • non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
    • è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
    Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.


    Suddivisione della pensione di reversibilità fra più coniugi superstiti:

    Se il coniuge defunto non si era risposato, la pensione di reversibilità spetta solamente al coniuge divorziato superstite (ovviamente, se sussistono tutti i presupposti di legge e nei limiti dell’arco di durata del matrimonio poi conclusosi con il divorzio). Anche se dopo il divorzio il coniuge defunto aveva intrapreso una convivenza con un soggetto terzo, l’intera pensione di reversibilità spetta comunque all’ex coniuge divorziato.

    Se invece, dopo il divorzio, il defunto aveva contratto nuove nozze, allora la pensione di reversibilità spetta in parte all’ex coniuge divorziato e in parte al nuovo coniuge superstite, ossia al/la vedovo/a.

    Secondo la Legge sul Divorzio la ripartizione delle quote viene fatta dal Tribunale in considerazione della durata dei rispettivi matrimoni: tuttavia, si è stabilito che il Tribunale non può basarsi soltanto sul numero di anni di durata di ciascun matrimonio, ma deve tenere in debita considerazione lo stato di bisogno dei singoli superstiti (divorziato e vedovo), ossia le relative condizioni economiche e reddituali.


    Come si richiede la pensione di reversibilità da divorziati:

    In caso di decesso dell'ex coniuge divorziato, l'ex coniuge superstite interessato alla pensione di reversibilità dovrà avanzare un apposito ricorso al Tribunale affinché il suo diritto sia accertato e riconosciuto.

    In tal caso il Tribunale valuta se, al momento della richiesta, il divorziato richiedente rispetta i tre presupposti richiesti dalla Legge sul Divorzio, ossia se già percepisce un assegno divorzile periodico dall’ex coniuge defunto, se il suo stato civile è rimasto libero e se il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico è anteriore alla data in cui è stata pronunciata la sentenza di divorzio.

    Al ricorso diretto al conseguimento della pensione di reversibilità deve essere allegato un atto notorio (è una dichiarazione sottoscritta dal cittadino per comprovare stati - es: celibe/nubile, fatti e qualità personali dei quali ha diretta conoscenza) dal quale risultino tutti gli aventi diritto.

    Cosa significa “a carico”:
    È importante sottolineare che, per le pensioni ai superstiti, il concetto di “a carico” è diverso che in ambito strettamente fiscale ai fini IRPEF secondo cui, per essere a carico, i familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
    Nel caso della pensione ai superstiti la definizione è più ampia.
    La normativa vigente prevede che “ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro … si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”. (Riferimento: articolo 13 del Regio decreto legge 14 aprile 1939, n. 636 come modificato dalla Legge 903 del 21 luglio 1965 art. 22 comma 7)
    Il termine “sostentamento” implica sia la non autosufficienza economica dell’interessato, sia il mantenimento da parte del lavoratore o pensionato deceduto.
    La “non autosufficienza economica” si verifica con modalità diverse; sono considerati non autosufficienti economicamente:
    -          i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30% (Anno 2017 : 501,89 x 130% = 652,45 euro);


              
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    170 commenti:

    1. Salve Dottore. Prima di tutto grazie per i consigli e precisazioni sempre puntuali che ci fornisce. Mi chiamo luigi e mia sorella dal 6/2015 e', con 2 figli minori all'epoca e 1 maggiorenne di 21 anni iscritto all'universita', da luglio 2015 titolare pensione soart(superstiti artigiani) integrata al minimo pari a 501 euro circa mensili. Nel 2016 e' stata fatta richiesta per il trattamento di famiglia (anf pari a 10 euro circa per figlio) riconosciuto per il figlio maggiorenne studente universitario, alcuni mesi ossia fino a ottobre 2016 e per il primo minorenne fino al gennaio 2017 ossia quando e' diventato maggiorenne mentre per il secondo minorenne fino al giugno 2027; il maggiorenne universitario da ottobre 2016 lavora a tempo indeterminato, non e' piu' iscritto all'universita' e non e' piu' fiscalmente a carico di mia sorella. Il mio dubbio e': bisogna rifare la domanda all'inps notificando che il maggiorenne ex universitario non piu' titolare della quota soart lavora con proprio reddito non fiscalmente a carico di mia sorella ma nello stesso stato di famiglia quindi fa parte il suo reddito di quello della famiglia ai fini anf x soart? In tal caso perderebbe mia sorella il trattamento di famiglia per il minorenne rimasto in quanto si cumulano il reddito del figlio lavoratore dipendente non a carico ma convivente con la sua pensione? grazie anticipatamente per la Sua risposta. saluti luigi

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      1. Ciao Luigi!
        Se il figlio maggiorenne lavora e quindi non è più titolare di pensione SOART, la madre non ha più diritto agli assegni familiari per lui, mentre resta il diritto per il figlio minorenne, e siccome il figlio maggiorenne ai fini del calcolo degli assegni familiari non fa più parte del nucleo familiare i suoi redditi sono ininfluenti.-

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    2. Salve Dottore. Quindi se ho capito bene: il figlio maggiorenne che lavora, ha un proprio reddito pure se risiede nello stesso stato di famiglia ossia fa parte dello stesso nucleo familiare ai fini del diritto agli anf soart del minore rimasto non cumula il proprio reddito con quello della madre pensionata? quindi a inps non devo comunicare nulla. grazie luigi

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      1. Ciao Luigi!
        Ai fini del calcolo degli assegni familiari, il figlio maggiorenne che lavora non fa più parte del nucleo familiare, quindi non vanno dichiarati i suoi redditi.-

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    3. Salve, sono cittadina Croata con marito e figlio minorenne Italiani.Purtroppo mio marito e'deceduto senza avere requisiti previsti dalla legge per reversibilita'.Io e mio figlio siamo residenti in Croazia e finora mio marito ha versato circa 11 anni di contributi.Essendo unici eredi e io con la cittadinanza Croata volevo sapere se ho diritto di riscuotere contribiti da lui versati. Grazie in anticipo

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      1. PENSIONE AI SUPERSTITI
        È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
        La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-
        Indennità una-tantum:
        Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
        - non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
        - non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
        - è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
        Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.-

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    4. Mia madre percepisce una reversibilità di pensione inps di mio padre deceduto nel 2015. Volevo sapere se era possibile avere anche parte della pensione di invalidità sul lavoro che lui percepiva. Invalido al 34/100 .boldrini-daniele@alice.it

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di invalidità non è reversibile!

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    5. Buonasera Dottore. Ho da un mese compiuto 27 anni ma continuano a darmi la pensione di reversibilità. Cosa devo fare? c'è la possibilità che mi riprendano i soldi indietro? grazie

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      1. La normativa prevede che si ha diritto alla pensione di reversibilità al massimo fino al compimento dei 26 anni d'età, presumo quindi che se ti viene ancora pagata è solo per errore, ti consiglio pertanto di rivolgerti all'Ente erogatore, direttamente o tramite un patronato per richiedere la sospensione, perché in caso contrario quando se ne accorgeranno ti richiederanno indietro tutte le somme percepite che non ti spettavano.-

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    6. Salve. Sono un pensionato VOCOM. e reversibile la mia pensione. Grazie

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      1. SI!
        Sono reversibili tutte le pensioni che provengono da contributi versati, quindi anche le pensioni VOCOM.-

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    7. Signor Censori volevo farle una domanda....poiché so che esiste la cosiddetta deroga amato per i quindicenne che abbiano versato 15 anni di contributi al 1992 e che precisa che valgono tutti i tipi di contributi e quindi anche quelli figurativi, militare disoccupazione ecc..... mi chiedevo: anche per i quindici anni utili al maturamento della pensione ai superstiti è così?? Da alcuni forum leggo di si... ma vorrei avere la sua conferma visto la sua eccellente preparazione. Se per esempio un lavoratore muore a 40 anni e ha maturato 15 anni di contributi nei quali però è presente qualche contributo figurativo, la moglie e il figlio o i figli, avranno diritto alla pensione superstiti? un saluto cordiale, Imma.

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      1. La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-

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      2. Buonasera signor Censori, quindi in base al mio esempio è un si? Ancora saluti Imma.

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    8. Salve Sig. Censori
      Nel presentare la pratica di pensione indiretta per un'amica abbbiamo ricevuto questa risposta di reiezione in cui si dice che la domanda non può essere accolta perchè:

      Alla data di morte non risultano in favore del familiare almeno n. 780 contributi settimanali.
      In favore del familiare risultano infatti complessivamente, nel periodo dal 01/11/1981 al 30/08/2013, n. 564 contributi
      settimanali di cui:
      n. 564 nella gestione dei lavoratori dipendenti
      Nei 5 anni precedenti la data di morte del familiare non risultano almeno n. 156 contributi settimanali.
      In favore del familiare risultano infatti complessivamente nel periodo dal 10/06/2012 al 10/06/2017 n. 4 contributi
      settimanali nella gestione dei lavoratori dipendenti.

      Si può fare qualcosa per ottenerla? Considerato anche che negli ultimi 4 anni era molto malato ed ha dovuto rinunciare al lavoro?

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      1. Ciao Raffaele!
        Purtroppo NO!
        Indennità per morte:
        Il superstite del lavoratore assicurato al 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità per morte, se:
        - il lavoratore deceduto non aveva ottenuto la pensione;
        - non sussiste per nessuno dei superstiti il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti richiesti;
        - nei 5 anni precedenti la data di morte risulta versato almeno un anno di contribuzione.
        La domanda per ottenere l'indennità in parola deve essere presentata, a pena di decadenza, entro un anno dalla data del decesso del lavoratore assicurato.
        Indennità una-tantum:
        Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
        - non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
        - non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
        - è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
        Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.

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    9. Salve dottor Censori, se un lavoratore è morto per causa di servizio riconosciuto dall'inail, possono i superstiti avendo avuto questo riconoscimento da parte dell'inail, fare causa al datore di lavoro per risarcimento del danno biologico?

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      1. Il datore di lavoro è assicurato all'INAIL che deve risarcire i lavoratori in caso di infortunio o malattia professionale, quindi può essere chiamato in causa direttamente solo in caso di inadempienze o negligenze nel rispetto della normativa in essere sulla sicurezza del lavoro.-

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      2. Grazie della risposta dottor Censori ma forse non mi sono spiegato bene: possono i superstiti ai quali è stata riconosciuta già rendita INAIL per causa di servizio, fare causa al datore di lavoro per danni morali dovuti alla morte del dipendente? Se sì entro quanto tempo dalla morte del dipendente i possono chiamare in causa il datore di lavoro? In caso negativo di questa causa, i superstiti possono mai correre il rischio che li venga revocata la rendita inail? Grazie mille per la disponibilità

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      3. Il dipendente che abbia ricevuto, o che abbia diritto a ricevere, dall'I.N.A.I.L. le prestazioni previdenziali previste per l'infortunio subito, può agire nei confronti del datore di lavoro per il risarcimento del danno ulteriore (cosiddetto danno differenziale) la sua pretesa è necessariamente ricollegabile solo alla responsabilità extracontrattuale del datore di lavoro.-
        In caso di perdita definitiva del rapporto matrimoniale e parentale, ciascuno dei familiari superstiti del lavoratore deceduto ha diritto ad una liquidazione comprensiva di tutto il danno non patrimoniale subito, in proporzione alla durata e intensità del vissuto, nonché alla composizione del restante nucleo familiare in grado di prestare assistenza morale e materiale, avuto riguardo all'età della vittima e a quella dei familiari danneggiati, alla personalità individuale di costoro, alla loro capacità di reazione e sopportazione del trauma e ad ogni altra circostanza del caso concreto, da allegare e provare (anche presuntivamente, secondo nozioni di comune esperienza) da parte di chi agisce in giudizio, spettando alla controparte la prova contraria di situazioni che compromettono l'unità, la continuità e l'intensità del rapporto familiare.-
        La domanda di risarcimento è soggetta in via generale al termine di prescrizione comunemente operante nel settore della responsabilità civile e dunque al termine di cinque anni dal verificarsi dell’evento.-

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      4. Le spiego meglio , mio padre è morto assassinato mentre era in servizio sul posto di lavoro , a noi eredi è stata riconosciuta la causa di servizio da parte dell’inail, mio padre era dipendente comunale, il comune all’epoca pagò anche le spese funerarie , l’avvocato di parte non ci ha mai detto nulla sull’istanza per danni morali ai superstiti l’ho scoperto ora per caso , l’avvocato ha preso 16 mila euro di parcella senza tutelarci , sono passati 12 anni non si può fare proprio nulla contro il datore di lavoro e cioè il comune in quanto non ha garantito sicurezza ecc al lavoratore , cioè istanza di danno morale da parte dei superstiti ? Ripeto sono passati 12 anni e l’unica cosa a nostro sfavore è proprio il tempo non si può fare nulla?

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      5. Purtroppo NO!
        La legge fissa dei termini di prescrizione proprio per evitare che qualcuno possa reclamare dei diritti dopo decenni, perché col trascorrere del tempo diventa sempre più difficile ricostruire i fatti.-

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    10. Buonasera dottor Censori.
      Mio figlio minorenne prende la reversibilità perché è deceduta mia suocera e noi genitori siamo disoccupati.
      Ora mi chiedo se io o mio marito troviamo lavoro in regola tolgono la reversibilità a mio figlio? E se perdiamo il lavoro si può riprendere la reversibilità o viene persa proprio? Grazie mille.
      Molto gentile, saluti
      Martina

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      1. Ciao Martina!
        Se tu o tuo marito trovate lavoro tolgono la reversibilità a tuo figlio, e se poi lo perdete, potrete ripresentare una nuova domanda all'INPS.-

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    11. Grazie mille. Sempre molto gentile e disponibile

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    12. deceduto mio suocero con pensione ex lavoratore dipendente del settore privato (VO) abbiamo inoltrato domanda di reversibilità a nome di mia figlia minore (reversibilità al nipote minore); io, mia moglie e mia figlia (minore) prima del decesso già risultavamo a carico del de cuius, infatti mio suocero usufruiva delle detrazioni per familiari a carico come si evince anche dai CUD, in quanto io e mia moglie entrambi disoccupati. tutti residenti nello stesso stato di famiglia e intanto inps ci ha rigettato la domanda di reversibilità: come possiamo agire?

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      1. Se non mi comunichi il motivo del rigetto da parte dell'INPS della vostra domanda, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    13. Buonasera signor Censori sono Rita e ho 60 anni... sono rimasta vedova e mio marito percepiva la minima di 501 euro...il 60% sarebbero 300 euro, posso chiedere integrazione al minimo? Un cordiale saluto.

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      1. Ciao Rita!
        L’integrazione al minimo è un beneficio con il quale lo Stato innalza l’importo delle pensioni più basse portandolo fino alla soglia del cosiddetto “minimo vitale“, che varia di anno in anno e che nel 2017 è pari a 501,89 euro al mese. Rientrano tra i trattamenti integrabili tutte le pensioni erogate dall’INPS, incluse le pensioni di anzianità, di vecchiaia, di reversibilità e di invalidità; non sono eleggibili, invece, le pensioni calcolate con il sistema contributivo. Inoltre, non si ha diritto all’integrazione al minimo se non si rispettano determinati requisiti di reddito.
        Per quanto concerne il reddito personale, ha diritto all’integrazione al trattamento minimo il cittadino che non è sposato (o è divorziato) e possiede un reddito annuo non superiore a 6.524,07 euro. Chi invece possiede un reddito superiore a tale soglia, ma inferiore a 13.049,14 euro annui (il doppio del reddito massimo precedentemente indicato), ha diritto a una integrazione ridotta. Tale integrazione ridotta si calcola sulla base della differenza tra il limite di 13.049,14 euro e il reddito percepito, divisa per tredici mensilità. Chi, infine, percepisce un reddito superiore ai 13mila euro non ha diritto ad alcuna integrazione, a prescindere dall’ammontare della sua pensione.-

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      2. Quindi non devo aspettare nessuna età in particolare? posso già richiedere l' integrazione? la ringrazio ancora Rita.

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      3. SI!
        Puoi richiedere l'integrazione al minimo, ovviamente se rientri nei limiti di reddito.-

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    14. Buongiorno dottor Censori,
      Volevo chiedere un'informazione.
      Mia madre 69enne percepisce una pensione di 500 euro (è stata integrata al minimo in quanto la sua effettiva pensione sarebbe stata sui 300 euro), questo mese è venuto a mancare mio padre che aveva una pensione lorda di 1417 euro.quindi a lei spetterebbe il 60% di reversibilità.
      Ho controllato le soglie per l'integrazione al minimo ma no capisco se a lei verrà tolta o no. Me lo sa dire lei? Bisogna tenere conto delle soglie da coniugata o no?

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      1. Ciao Carla!
        Purtroppo le verrà tolta!
        L’integrazione al minimo è un beneficio con il quale lo Stato innalza l’importo delle pensioni più basse portandolo fino alla soglia del cosiddetto “minimo vitale“, che varia di anno in anno e che nel 2017 è pari a 501,89 euro al mese. Rientrano tra i trattamenti integrabili tutte le pensioni erogate dall’INPS, incluse le pensioni di anzianità, di vecchiaia, di reversibilità e di invalidità; non sono eleggibili, invece, le pensioni calcolate con il sistema contributivo. Inoltre, non si ha diritto all’integrazione al minimo se non si rispettano determinati requisiti di reddito.
        Per quanto concerne il reddito personale, ha diritto all’integrazione al trattamento minimo il cittadino che non è sposato (o è divorziato) e possiede un reddito annuo non superiore a 6.524,07 euro. Chi invece possiede un reddito superiore a tale soglia, ma inferiore a 13.049,14 euro annui (il doppio del reddito massimo precedentemente indicato), ha diritto a una integrazione ridotta. Tale integrazione ridotta si calcola sulla base della differenza tra il limite di 13.049,14 euro e il reddito percepito, divisa per tredici mensilità. Chi, infine, percepisce un reddito superiore ai 13mila euro non ha diritto ad alcuna integrazione, a prescindere dall’ammontare della sua pensione.-

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    15. Buongiorno dottor Censori,
      Le scrivo per chiederle maggiori informazioni riguardo la pensione di reversibilità per mia figlia maggiorenne che frequenta un corso di laurea triennale.
      I 3 anni sono finiti questo novembre ma lei si laureerà a Marzo, quindi non è considerata fuoricorso. Ha ancora diritto per questo periodo a ricevere la reversibilità?
      La ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta
      Maria

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      1. Ciao Maria!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità per i figli maggiorenni studenti è legata alla frequenza universitaria, quindi se tua figlia ha finito i 3 anni di corso non ne ha più diritto.-

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      2. Grazie per la sua gentile risposta. Ma anche se mia figlia sta continuando a fare tirocinio non le spetta?

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    16. Salve sono un'ivalido civile al 100% inabile al lavoro,
      mio padre ' deceduto a maggio 2011 e già percepiva una sua pensione maturata totalmente, pensione indap, alla sua morte in automatico la reversibilità è passata a mia madre che poi nell'ottobre dello stesso anno ( 2011) è venuta a mancare.
      In questo momento, la mia persona con i requisiti sopra esposti ha diritto a chiedere e ottenere la reversibilità? Se così fosse ho diritto anche a degli arretrati dalla data di morte dei miei genitori? Grazie e buon lavoro
      Valerio

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      1. Ciao Valerio!
        La normativa prevede che la pensione di reversibilità spetta Ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
        Non so quindi se tu nel 2011 eri a carico de tuoi genitori, e soprattutto se oggi sei in grado di dimostrarlo.-

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    17. Buonasera Dottore,
      mi stanno continuando ad addebitare la pensione nonostante abbia raggiunto l'età di 26 anni da qualche mese. Nel caso in cui io dovessi richiederne la sospensione, si riprenderanno i soldi che loro hanno sbagliato a versarmi?

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      1. Ciao Simone!
        Purtroppo SI!
        Ti conviene richiedere subito la sospensione, perché quando all'INPS si accorgeranno dell'errore ti richiederanno indietro tutti i soldi che ti hanno versato ma che non ti spettavano.-

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    18. Buongiorno dottore,
      Mio bambino prende la pensione di reversaibilitá per via del padre defunto sul lavoro.La pensione di reversibilitá ancora prende l'altre due sorelle e la moglie separata dal padre del mio bambino.Se una delle sorelle diventa maggiorenne cambia la rata mensile aspettante di mio figlio?La ringrazio in anticipio la sua risposta.

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      1. Purtroppo NO!
        Premesso che la sorella che diventa maggiorenne potrebbe continuare gli studi ed avere quindi ancora diritto alla pensione di reversibilità, ma a parte questo, la rata mensile spettante a tuo figlio rimarrebbe comunque invariata.-

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    19. Buonasera Dott. Censori, volevo chiederle alcune informazioni, mia madre è rimasta vedova da poco e per una serie di motivi dobbiamo rinunciare all"eredità 100€ su un libretto postale e 200€ su un c/c bancario(siamo io, mia madre e mio fratello ) volevo chiederle mia madre può chiedere la pensione di reversibilità, i ratei di tredicesima sono considerati parte dell'eredità o mia mamma la può chiedere senza problemi? Ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti
      Federica

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      1. Ciao Federica!
        Tua madre può richiedere la pensione di reversibilità ma non i ratei di tredicesima, perché si possono richiedere i ratei solo in caso di accettazione dell'eredità.-

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    20. Buongiorno,
      unione civile nel 2016 tra due persone dello stesso sesso, un italiano e un brasiliano, adesso muore l'italiano, il brasiliano non è residente in Italia, per fargli prendere la reversibilità deve prendere anche la residenza?

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      1. Ciao Clara!
        NO!
        Per il diritto alla pensione di reversibilità non è necessaria la residenza in Italia.-

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    21. buongiorno,
      mia madre è titolare di 2 pensioni di reversibilità
      1: Categoria SOSPETT
      2: Categoria SOCTPS
      84 anni, invalida civile al 100% da gennaio 2014 e da ottobre 2016 aggravamento con accompagnatoria.
      cosa può richiedere e come?
      grazie

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      1. Se tua madre è titolare di 2 pensioni reversibilità + indennità di accompagnamento non ha diritto ad altre indennità.-

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      2. grazie, pensavo rientrasse in quella fascia che poteva far richiesta all'INPS dell'assegno di familiarità.

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      3. Purtroppo NO!
        L'assegno di vedovanza è previsto solo sulla pensione di reversibilità SO (Fondo lavoratori dipendenti privati).-

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    22. Buongiorno, sono Amministratore di sostegno di mio fratello inabile che era a carico di mia madre dal 2015. Mia madre è morta lo scorso 17.4 ed aveva la sua pensione, ridotta, e la pensione di reversibilità di mio padre deceduto nel 1982. Ho fatto per mio fratello domanda di reversibilità della pensione, è stata accettata ma solo per la pensione di mia madre. Ha diritto ad avere anche la quota relativa a quella di mio padre anche se deceduto nel 1982, oppure non essendo allora a carico non ne ha diritto? Grazie per la risposta. Luciana

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      1. Ciao Luciana!
        Purtroppo NO!
        Non essendo tuo fratello allora a carico di suo padre, non ha diritto alla sua quota di pensione di reversibilità.-

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    23. Buongiorno Gianfranco, volevo chiedere un suo aiuto:
      Volevo cambiare residenza e trasferirla da mia nonna perchè è sola così la notte è più tranquilla. Però prima di farlo volevo essere certo di non arreccare più danni che benefici.A parte la spazzattura che aumenterebbe perchè poi saremmo in due persone in quella casa, non cambierebbe nulla al nucleo familiare, vero? Mia nonna prende la reversibilità di mio nonno e prende anche l'accompagnamento e una pensione d'ivalidità. Andando ad abitare con nonna ed io ho un reddito di 24000 euro, non è che faccio perdere o diminuire la reversibilità, l'accompagnamento, o la pensione o altre cose sociali?
      Le scrivo questo perchè il mio amico vigile mi ha messo la pulce nell'orecchio. Così mi rivolgo a lei se mi può confermare con certezza che oltre alla tassa dei rifiuti non cambierà nulla.

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      1. Ciao Filippo!
        Per quanto riguarda la pensione di reversibilità, l'indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità, il tuo cambio di residenza sarebbe ininfluente.-
        L'unico problema è che se tua nonna avesse bisogno di una certificazione ISE - ISEE per richiedere un qualche beneficio, ai suoi redditi andrebbero aggiunti i tuoi.-

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    24. Salve avvocato, prendo la reversibilità di mio padre perchè sono minorenne e non lavoro. Se trovo lavoro prima dei 18 anni perdo la reversibilià oppure la perdo a 18 anni indipendentemente se trovo lavoro

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      1. Ciao Giovanni!
        Incomulabilità con redditi del beneficiario:
        - Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
        - Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
        - Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-

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    25. Buongiono Gianfranco,
      la pensione di reversibilità o ai superstiti si abbassa del 20% se il reddito è superiore a 3 volte il minimo. Da quello che ho capito il reddito è riferito solo al beneficiario e non al nucleo familiare giusto? In caso contrario l'anno prossimo se no mi scaleranno il 20% visto che mio figlio avrà un reddito di 19000 euro.Ma penso di non correre questo rischio perchè mi sembra chiaro che la legge parli del solo reddito del beneficiario.Pero per togliermi qualsiasi dubbio ho preferito scriverti per avere una conferma.
      Grazie a nome di tutti per l'aiuto che ci dai

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      1. Ciao Rosa!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Tranquilla!
        Conta solo il tuo reddito, e non quello di eventuali tuoi familiari conviventi!

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    26. Gentile Gianfranco,mi sono teovata 10mila euro in piu sul conto corrente di mio figlio minore aperto per lui per ricevere la reversibilita di suo padredeceduto nel 2009. Sicurente avviso l'inps di questo errore..ma per il conto di un minore devo dare spiegazioni al giudice tutelare. Cosa succedera adesso? ( ma perche mi doveva succedere questo:()

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      1. Ciao Mariella!
        Strano!
        Comunque ti consiglio di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per verificare cos'è direttamente successo; poi in base a quello che ti diranno informerai il giudice tutelare.-

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      2. Buonasera Dott.Gianfranco,sono universitaria ed orfana con reversibilità.Vorrei sapere al fine del corso di laurea che termina il 31 ottobre .Se mi posso immatricolare ad altro corso non avendo dato la tesi.

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      3. SI!
        Per il diritto alla pensione di reversibilità puoi iscriverti a un altro corso, anche se non hai dato la tesi.-

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      4. Buonasera Dott.Censori.Sono universitaria con reversibilità ha giugno compio 26 anni mi spetta la tredicesima.saluti

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      5. SI!
        Ti spetta la quota di tredicesima che maturerai fino a giugno.-

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      6. Buonasera Dott. Gianfranco Censori.Ringrazio della sua professionalità per avermi dato la possibilità di conoscere i miei diritti, Grazie.Sono universionaria con reversibilità.Ho già laurea triennale e attualmente mi sono immmatricolata al corso magistrale.Gradirei fare tirocineo come volontaria,senza sospendendomi la reversibilità.Cosa devo fare .saluti

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      7. La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.-

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    27. Buonasera una mia amica di 24 anni ha perso entrambe i genitori ha fatto domande di reversibilità perché iscritta all'università ma essendo fuori corso non le è stata data ora si è laureata e si è iscritta ai 2 anni di specialistica quindi un nuovo corso ora le spetta la pensione per questi 2 anni?

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      1. Purtroppo NO!
        Ovviamente se i due anni di specialistica seguono il corso di laurea conseguito.-

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    28. Buonasera Signor Censori, sono Mario e ho 65 anni e 5 mesi.... i miei unici contributi sono 15 anni versati entro il 1992. Il Caf mi ha detto che rientro nella prima deroga Amato ma devo aspettare il 2019.... essendo nato a luglio del 1952....Poiché sto avendo qualche problema di salute, se dovessi mancare a mia moglie tocca la pensione? E se risultasse inferiore al minimo inps potrebbe richiedere integrazione al minimo? Grazie mille e buone feste.

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      1. Ciao Mario!
        PENSIONE AI SUPERSTITI:
        È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
        La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-

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      2. Quindi ci sarebbero tutti i requisiti? è un sì la vostra risposta? Scusate ancora, buon natale da Mario.

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      3. Ciao Mario!
        Uno dei requisiti è che al momento del decesso bisogna svolgere un'attività lavorativa!

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      4. quindi se io ora non lavoro e i 15 anni sono stati versati prima del 1992 li perdo? saluti mario

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      5. Ciao Mario!
        Se tu arrivi all'età pensionabile non ci saranno problemi, in caso contrario purtroppo tua moglie non avrà diritto alla pensione di reversibilità.-

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      6. Capisco..anche se è contraddittorio perché comunque se dovessi mancare i miei 15 anni per la superstiti li ho maturati.... Italia paese di stranezze. Ad ogni modo grazie della sua disponibilità. Cordiali saluti, Mario.

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      7. Ciao Mario!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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      8. buonasera Dott Censori.vorrei sapere avendo compiuto 26 anni se posso partecipare alla borsa di studio inps Saluti

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      9. Borse di studio INPS Homo Sapiens
        L’ultimo contributo è la borsa di studio Homo Sapiens, la quale copre le spese sostenute per la frequenza ad un corso universitario, post-universitario o professionale. Nel dettaglio, nel contributo rientrano:
        - corsi di laurea, sia triennale che specialistica;
        - specializzazione universitaria;
        - Master di I e II livello;
        - corsi universitari di perfezionamento;
        - dottorato di ricerca;
        - stage in azienda.
        in questo caso i requisiti variano a seconda del contributo richiesto.
        Ad esempio, per la borsa di studio universitaria la media voto deve essere di almeno 26/30, oppure il voto laurea deve essere di almeno 95/110. Invece, nel caso delle borse di studio per i corsi post-universitari, la votazione deve essere di almeno 99/110. Inoltre, per l’ottenimento della borsa di studio l’età del richiedente non può superare i 32 anni.-

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    29. Buonasera. prendo pensione di vecchiaia anticipata dip. dello stato/voctps/ ,e reversibile o no
      Grazie

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      1. SI!
        Tutte le pensioni che originano da contributi versati sono reversibili!

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    30. Buongiorno,
      sono una ex moglie divorziata, il mio ex marito è morto a metà dicembre e si era risposato da 2 anni (il mio matrimonio era durato 7. A fine dicembre sono andata al patronato a fare la richiesta per la reversibilità avendone i requisiti (assegno divorzile, celibe, etc). Il patronato mi ha detto che devo aspettare che l'INPS risponda alla nostra richiesta di reversibilità (addirittura non mi aveva parlato del ricorso come se l'INPS facesse tutto in autonomia) e che non devo fare nulla fino ad allora. Ho letto che l'ex coniuge deve presentare un ricorso, ma quando lo devo presentare? Davvero devo aspettare che l'Inps dica qualcosa o posso cominciare a lavorare con il ricorso? Ho perso il lavoro e l'unica fonte di reddito era l'assegno divorzile. SONO DAVVERO DISPERATA.
      Ringrazio in anticipo per la risposta per capire bene come funziona l'INPS e il ricorso.

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      1. In effetti non capisco che ricorso vuoi fare!
        Infatti se tramite patronato hai presentato all'INPS la domanda di pensione di reversibilità, non puoi fare altro che attendere l'evasione della pratica da parte dell'INPS.-
        Un ricorso andrà fatto se la domanda di pensione verrà respinta, ma nel tuo caso essendo titolare di assegno divorzile presumo che verrà accolta.-
        L'unico problema è che dovrai attendere almeno 2 o 3 mesi per la liquidazione della pratica, visto tra l'altro che la pensione andrà divisa tra te e la seconda moglie.-

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    31. Ma la normativa dice che le quote vengono decise da un giudice sulla base del ricorso che l'ex coniuge divorziato presenterà al tribunale e che l'Inps fino a sentenza passata in giudicato non liquiderà nulla alla ex moglie divorziata accantonando eventualmente solo la parte dell'assegno divorzile eventualmente trattenuto sulla pensione. Se deve decidere un giudice non penso che sia l'inps che trasmetta la pratica al tribunale.

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      1. Evidentemente non ci siamo spiegati bene ne io ne il patronato!
        Fino a quando l'INPS non risponde non puoi fare nulla!

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      2. ah...ok...adesso è più chiaro, grazie. Quindi sarà l'INPS a dire che la richiesta è accettata, ma che devo fare ricorso al giudice per l'attribuzione delle somme... spero questa volta di aver capito bene.

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      3. SI!
        L'INPS deve risponderti scrivendo che hai i requisiti per la la pensione di reversibilità, ti dirà l'importo che dovrà essere diviso tra te e la prima moglie e a quel punto sarà il giudice a stabilire la quota spettante a ciascuna di voi due.-

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    32. Salve,
      mia madre ha di recente ricevuto una richiesta di recupero per somme percepite e non dovute relativa all'anno 2015, anno nel quale aveva fatto richiesta di pensione di reversibilità. Controllando la documentazione ho scoperto che in effetti il reddito presunto fornito a corredo della domanda era sbagliato e non riportava alcuni affitti che mia madre riceve in maniera continuativa da anni. Mia madre è una donna colta, ma ha poca dimestichezza con i numeri, per questo motivo si era fatta all'epoca assistere da un patronato, cui aveva trasmesso la dichiarazione dei redditi che riportava correttamente le somme degli affitti. La trasmissione della dichiarazione dei redditi al patronato è certa e dimostrabile da un passaggio di email ed allegati. La situazione che si è creata è pertanto quella per cui L'INPS ha ricevuto una richiesta che riportava un reddito più basso (e scorretto), ha pagato di più e vuole le somme indietro (posto che sia in tempo, ai sensi del comma 2, art. 13, legge 412/91, ammetto che non sono sicura del fatto che non si possa esercitare la sanatoria), ma l'errore è stato fatto dal patronato (che pure aveva i documenti necessari) al momento in cui ha presentato la domanda. Questo errore ha provocato l'indebita erogazione del 2015 (cui seguiranno analoghe indebite prestazioni per il 2016 e 2017, dato che la pensione di reversibilità non è mai stata ricalcolata nonostante mia madre abbia presentato regolarmente la denuncia dei redditi, sebbene non il RED). Si tratta di una somma davvero molto alta, che mia madre avrebbe percepito indebitamente senza avere mai modo di rendersene conto e che (per una serie di motivi inaspettati) non è più nelle sue disponibilità. Questo "piccolo" errore rischia perciò di avere un riverbero devastante sulla qualità della vita di mia madre e, di fatto, la restituzione di queste somme non corrisponde, in termini di danno, al non averle mai percepite. In questa ultima ipotesi mia madre avrebbe avuto infatti modo di operare alcune scelte diverse. Il patronato non ha nessuna responsabilità?
      Inoltre come comportarsi per scongiurare il perpetrarsi dell'errore, visto che la pensione non è stata ancora nemmeno adeguata?

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      1. Ciao Fabrizia!
        Questa è una questione che deve risolvere un patronato, quindi o lo stesso che ha seguito la pratica di tua madre o un altro di vostra fiducia.-
        Il patronato si limita ad eseguire le indicazioni dell'utente, quindi è difficile cogliere eventuali sue responsabilità.-
        A questo punto comunque tua madre deve regolarizzare prima possibile la sua posizione per il futuro e proporre all'INPS una rateizzazione del debito da restituire, ed è quindi consigliabile l'assistenza di un patronato.-

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    33. Buonasera, mio padre percepisce la pensione di reversibilità di mia madre deceduta 6 anni fa quando sia io che mio fratello eravamo minorenni. Tre anni fa mio padre è stato arretrato per una vecchia accusa e a breve verrà rilasciato ma dovrà finire di scontare la sua pena ai domiciliari, e in tutti questi anni in cui lui non c’e stato tale pensione veniva ritirata dalla sua fidanzata con cui vivevano da 5 anni con i suoi due figli. Mio fratello è andato via di casa quasi subito e io ho iniziato a lavorare appena compiuta la maggiore età ma di questa pensione non ho mai visto un centesimo nemmeno quando frequentavo ancora il liceo. Adesso, avendo io 20 anni ed essendo al momento disoccupata ho diritto per legge a percepire una percentuale della pensione di mia madre anche se non vivo più in casa con mio padre qualora egli non volesse aiutarmi economicamente? Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta solo al coniuge e ai figli minorenni, quindi il diritto cessa al compimento della maggiore età.-

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    34. Salve Dott. Censori, sono ANNA.
      Le scrivo per chiederLe se una vedova che percepisce Reversibilità INPS Categoria SO (Pensioni ai superstiti, liquidate a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti) al 100% con connotazione di gravità (L.509\88), ha diritto all'assegno familiare per sè stessa (trattamenti di famiglia). Se sì, deve anche presentare certificato medico SS3, all'interno della richiesta? Grazie mille, e auguri di buon inizio anno.

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      1. Ciao Anna!
        SI!
        Una vedova che percepisce la pensione di reversibilità SO ed è invalida al 100% ha diritto all'assegno familiare per se stessa, ed è necessario il certificato medico SS3.-

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      2. Grazie mille della cortese risposta.
        Le volevo chiedere: ma ha diritto a tale assegno anche se l'inabilità è sopraggiunta da circa 3 anni? oppure doveva essere riconosciuta inabile al momento del riconoscimento della reversibilità pensionistica?

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      3. Ciao Anna!
        Si ha diritto all'assegno di vedovanza, se si è invalidi al 100%, a prescindere da quando è stata riconosciuta l'invalidità.-

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    35. BUONA SERA DOTT.GIANFRANCO ,SONO GIOVANNI.LE SCRIVO PER UN MIO DUBBIO.MIA FIGLIA 34 ANNI INVALIDA 100% PERCEPISCE 280 EURO MENSILI E A MIO CARICO .GLI PROPONGONO UN LAVORO DI 4 ORE CATEGORIE PROTETTE .POTRO TENERLA A CARICO PRENDERE GLI ASSEGNI OPPURE PERDERO QUESTE AGEVOLAZIONI E NON POTRO TENERLA A MIO CARICO GRAZIE

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      1. Ciao Giovanni!
        Purtroppo NO!
        Il limite di reddito da non superare per il diritto all'assegno mensile di assistenza è di 4.800,38 euro annuali, e comunque non bisogna svolgere alcuna attività lavorativa.-

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    36. BUONA SERA, DOTT. GIANFRANCO .MIA MADRE 82 ANNI VEDOVA INVALIDA CON ACCOMPAGNAMENTO .PERCEPISCE PENSIONE, REVERSIBILITA E ACCOMPAGNAMENTO .HA DIRITTO AGLI ASSEGNI PER SE GRAZIE

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      1. I requisiti per il diritto all'assegno di vedovanza sono i seguenti:
        - Bisogna avere una pensione di reversibilità SO (Fondo lavoratori dipendenti).-
        - Bisogna avere un'invalidità almeno dell'80%.-

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    37. Buongiorno Dott. Censori, le volevo chiedere una informazione.
      Un pensionato con una pensione di reversibilità SO che percepisce annualmente 6570,00€ lordi + ind. di accompagnamento poichè invalido al 100%, può richiedere Assegno Sociale? Mi pare che il limite di reddito per assegno sociale ai vedovi inabili sia superiore e non 5.824,91. Sbaglio? grazie mille

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      1. Ciao Raffaele!
        Purtroppo NO!
        L'assegno sociale è alternativo alla pensione di vecchiaia e alla pensione di reversibilità.-

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      2. Buona sera vorrei chiedere mio papà è morto a dicembre e non percepiva la pensione l avrebbe presa nel 2020 mia mamma non percepisce nulla lei può richiedere la sua pensione grazie mille

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      3. PENSIONE AI SUPERSTITI:
        È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
        La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-

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      4. Buona sera Dott-Censori.Sono in corso di laurea .Vorrei sapere se posso frequentare come volontaria con semplice finalità di osservazione presso usl gratuitamente per la professione sanitaria di cui mi sono laureata per un periodo di tre mesi non impedendo la mia frequentazione universitaria .Saluti

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      5. Questa è una domanda che devi porre direttamente all'amministrazione della ASL che ti interessa, in quanto devono essere interessati e trovare quindi una soluzione praticabile a norma di legge.-

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      6. Buongiorno Dott-Censori.Ho 25 anni sono in corso di laurea e vivo da sola.Vorrei conoscere se i lavori socialmente utili e lo svolgimento di borsa di studio non comportano la sospensione della pensione in quanto dette attività non configurano, a norma dell'articolo 22 della legge 21 luglio 1965,n.903,come prestazione di lavoro retribuito.è vero .GRAZIE SALUTI

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      7. Buongiorno Dott-Gianfranco .Sono inabile al 90% ho 60 anni, la reversibilità dei miei genitori,ho contributi inps per 18 anni .Quando posso fare la domanda di pensione,e se è compatibile con la reversibilità .SALUTI

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      8. La pensione di vecchiaia è compatibile con la pensione di reversibilità, ma sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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    38. Buona sera Dott. Censori. volevo chiederLe: la vedova che non aveva mai avuto ne permesso di soggiorno, ne residenza in Italia ha diritto di fare la domanda di reversibilita'? loro erano sposati da 2 anni e 9 mesi. erano sposati e risiedevano in Ucraina. il signore deceduto percepiva la pensione. al consolato italiano dicono che si deve rivolgersi a un patronato e al patronato mi dicono che non avendo mai avuto la residenza in Italia, signora non può fare la domanda in Italia.come bisogna fare?

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      1. In effetti la domanda non può essere presentata in Italia, quindi la vedova deve provvedere dall'Ucraina rivolgendosi eventualmente a un Ente autorizzato che deve trasmettere la domanda all'INPS, ma deve essere in possesso dei dati del marito deceduto, e il matrimonio deve essere stato trascritto in Italia.-

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    39. Salve, mio papa' e' deceduto da poco, lui lavorava da quasi 40 anni, pero' ha lavorato sia in italia che germania, e nel 2025 prendeva la pensione, ora io sono maggiorenne e mia mamma non ha reddito alcuno, come possiamo fare per riscattare la pensione di mio papa' a favore di mia mamma? e se non ha i requisiti cosa si puo' fare ? la Ringrazio

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      1. Tua madre ha sicuramente diritto alla pensione ai superstiti, Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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    40. Buongiorno.
      L’ex moglie del mio compagno è deceduta nel 2011. Sono rimasti due bambini minorenni. A suo tempo, mio compagno era andato alla sede INPS di competenza per chiedere la pensione di reversibilità. Gli è stato detto che non aveva i requisiti perché alla moglie mancava un anno di contributi.
      Recentemente ho letto che è comunque prevista una tantum anche nel caso in cui mancano i requisiti contributivi.
      Secondo lei, possiamo comunque tentare di fare la domanda anche se sono passati più di 5 anni dalla data del decesso ? I bambini sono sempre minori ed entrambi studenti delle scuole superiori.
      Grazie e buona giornata.
      Michela

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      1. Ciao Michela!
        Indennità una-tantum:
        Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
        - non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
        - non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
        - è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
        Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.-

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      2. Buongiorno. Grazie di cuore.
        A me avevano detto che siccome sono passati più di 5 anni, non potevo più fare la domanda.
        Domani andrò a farla.
        Buon inizio settimana e buona giornata.
        Grazie di nuovo.

        Michela

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      3. Ciao Michela!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    41. Salve Gianfranco,le chiedo una cosa semplicissima:in passato anche diversi anni fa, la pensione di reversibilita' la percepiva anche il figlio non inabile senza genitori.Grazie la saluto.

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      1. Ciao Francesco!
        SI!
        La normativa però è stata modificata da diversi anni.-

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    42. Salve dottore volevo chiedere sé mia figlia di 13 anni orfana del padre ha diritto a qualcosa visto ché il papà percepiva una pensione d'invalidità +quella sociale e accompagno..Cordiali saluti

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      1. Purtroppo NO!
        Le pensioni non legate a contributi versati non sono reversibili.-

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    43. Buona Sera signor censori

      Posso chiedere una cosa io ho perso la mamma del 28 giugno 2017 e mia mamma a sempre lavorato del 201 io ho dei fratelli Minori come posso fare la domanda del pensione indiretta perche adesso sto aspettando la risposta sel tribunale del minori per la tutela e affidamento ? Secondo lei posso fare la domanda per loro?grazie

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      1. SI!
        Potrai fare la domanda di pensione di reversibilità per i tuoi fratelli minori, ma solo dopo che il tribunale ti avrà nominato loro tutore.-

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    44. Si perche loro Sono tenute con il comune di Milano e per adesso Sono affidati con l'assistente sociale see come la assistente sociale non puo fare niente per questo beneficio.. mia mamma ha sempre lavorato dal 2017 e a avuti I contributi solo che aveva anche un aiuto di 280. Secondo lei I miei fratelli Minori potranno avere la pensione indiretta perche mi hanno detto Cosi Al patronato..solo che la domanda Devo fare adesso se no quando passa tempo non potró piu fare la domanda e sempre un aiuto per I miei fratelli!grazie signor

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      1. La domanda non puoi farla adesso perché se non vieni nominato tutore non hai titolo per farla, e non scade perché hai 10 anni tempo per farla.-

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      2. Si perche Sono andata a chiedere in formazione su questo solo che senza tutela non posso farla..perche mio padre non puo xke ormai Lui a perso la protesta genitoria Cosi io ho fatto la richiesta I'm tribunale per la tutela e affidamento di loro ..perche Mia mamma aveva la invalidita di 100%.
        Mia mamma ha lavorato dal 1996 fino a marzo 2017

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    45. Salve Dott. Censori, sono Enrico.
      Le scrivo per chiederLe da quando partono gli arretrati di una pensione indiretta che partiva dal 2009 con domanda presentata nel 2017. L'inps mi ha liquidato arretrati dal 2012 e quindi 5 anni. Leggo però che il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale? perchè hanno calcolato 5 anni per gli arretrati?

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      1. Ciao Enrico!
        Purtroppo è corretto!
        Infatti la prescrizione riguarda i termini entro i quali si può presentare una domanda, mentre gli arretrati si possono richiedere fino ad un massimo di 5 anni indietro.-

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    46. Buongiorno Sig.Censori,volevo porle una domanda! Mia suocera che vive in Francia,percepiva una pensione italiana di 174 euro ! Da quasi un anno non percepisce piu' nulla ! Non capiamo il motivo ! Qualcuno parla di iscrizione nel registro AIRE residente all'estero! Dall'estero è difficile avere risposte dall'INPS!Grazie

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      1. Se Tua suocera vive in Francia deve aver trasferito la residenza ed essere quindi iscritta all'AIRE, in caso contrario l'INPS sospende l'erogazione della pensione.-

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      2. La ringrazio della vostra risposta.Cosa bisogna fare per repristinare tutto com'era prima? Ancora grazie mille per le vostre risposte !

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      3. L’Anagrafe degli italiani residenti all’estero è stata istituita con la legge 27 ottobre 1988, n. 470. Vi si devono iscrivere i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi (nonché quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero sia per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo). L’iscrizione è gratuita ed è effettuata a seguito di dichiarazione resa dall’interessato all’ufficio consolare competente per territorio entro 90 giorni dal trasferimento della residenza e comporta la contestuale cancellazione dall’Anagrafe della popolazione residente del comune di provenienza. Al modulo di richiesta (reperibile sui siti web degli uffici consolari) va allegata documentazione che provi l’effettiva residenza nella circoscrizione consolare (ad esempio, certificato di residenza rilasciato dall’autorità estera, carta di identità straniera, bollette di utenze residenziali). Qualora la richiesta non sia presentata personalmente, va altresì allegata una copia del documento d’identità del richiedente. L’iscrizione può anche avvenire d’ufficio, sulla base di informazioni di cui l’ufficio consolare sia venuto a conoscenza. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare l’apposita sezione del sito internet del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e quello dell’Ufficio consolare competente per territorio.-

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    47. La ringrazio molto ! Ho problemi col Pc ! Le auguro buona Pasqua e grazie per la vostra competenza.

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Buona Pasqua anche a te e a tutti i visitatore e le visitatrici del blog!

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    48. buonasera mia madre e rimasta da giugno 2017 vedova,a piu di 70 anni e percepiva una pensione di invalidita,poi passata a sociale.ora percepisce anche la pensione superstiti di mio padre,la domanda e' se le manterra' entrambi,oppure gli toglieranno una delle due?

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      1. La pensione ai superstiti è incompatibile con l'assegno sociale, quindi tua madre ha diritto o all'una o all'altra.-

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      2. grazie per la risposta,ma devo comunicare all inps qualcosa?dato che la sta ancora erogando.

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      3. Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per far bloccare subito la pratica perché in caso contrario quando all'INPS se ne accorgeranno ti richiederanno indietro il totale che ti viene corrisposto ma che non ti spetta.-

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    49. salve dottore un chiarimento per favore.Sono stato sposato e divorziato consensualmente,senza assegno divorzile,poi mi sono sposato di nuovo nel giugno 2017 con una cittadina russa con permesso di soggiorno e residenza in Italia.Oggi ho una pensione di vecchiaia categoria VO,nel caso morissi,la reversibilità della pensione spetterebbe alla attuale moglie o spetta qualcosa anche alla precedente?grazie per la risposta
      ps preciso di avere un solo figlio,maggiorenne e benestante

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      1. Se la tua ex moglie non è titolare di assegno divorzile non ha alcun diritto alla pensione di reversibilità, che andrebbe quindi per intero alla tua attuale moglie.-
        Comunque per non avere problemi, nel caso tu abbia fretta di "andartene", tua moglie dovrà richiedere o la cittadinanza italiana o la carta di soggiorno.-

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      2. Ciao Gianfranco,mia moglie possiede il permesso di soggiorno a tempo indeterminato che dovrebbe essere la carta di soggiorno.Siamo sposati da giugno 2017,va bene come tempo per la reversibilità?Grazie ancora per la tua disponibilità etanti saluti Pasquale

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      3. Ciao Pasquale!
        Perfetto!
        Tutto OK per la reversibilità!
        Alla prossima!!!

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    50. Salve, sono dal 1992 invalido al 100% inabile al lavoro (accertamenti medici inps), quindi:dalla data della mia nascita ho vissuto "nelle mura" della mia famiglia dove mio padre mi ha sempre mantenuto, nel 1996 ho provato una parentesi di vita da solo dove mio padre sempre mi manteneva. Vengo al punto: mio padre titolare di pensione nel 2011 e' venuto a mancare e la reversibilità in automatico è passata a mia madre che purtroppo do pochi mesi e' anch'essa deceduta, ora sono a chiedere a voi se io da figlio inabile ed invalido ho diritto a chiedere la reversibilità anche se al momento del decesso di mio padre non ero con la sua stessa residenza, ma lui continuava a "mantenermi" in quanto il mio stato di salute accertato (inps) non mi permette di lavorare e i miei redditi sono praticamente nulli ora stento a vivere con una pensione d'invalidità di circa 280,00 al mese!! Grazie per la vostra eventuale risposta. Valerio

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      1. Ciao Valerio!
        La normativa prevede che la pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
        Il problema quindi nel tuo caso è quello di riuscire a dimostrare che alla data della morte di tuo padre tu eri a suo carico, e presumo che non sia semplice visto che avevi anche un'altra residenza.-
        Purtroppo il fatto che il tuo stato di salute non ti permette di lavorare non è una prova sufficiente.-

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      2. Ciao Gianfranco , mi permetto di rispondere a te per quanto concerne la domanda posta dal Signor Valerio,: in breve perchè non posso dilungarmi in
        quanto in questo preciso momento sono impegnata, come già anticipato facendo parte di una Onlus per disabili oltre di mio essendo anche io mamma con figlio a carico disabile ed inabile , sono venuta a conoscenze di tanti cavilli che l'inps trova per non pagare , in primo luogo la residenza differente non è UN MOTIVO per non avere la reversibilita' di fatto un figlio disabile puo' vivere anche per 1000 motivi da solo, il problema essenziale è che si deve sapere se la mamma al momento della reversibiltà del marito IL PERCHE' non abbia fatto presente che il figlio era mantenuto dal padre /sentenza o non sentenza di mantenimento/ le prove possono essere dimostrate infatti se l'avesse fatto a tempo debito la madre avrebbe preso 80% ed il figlio 20%, inoltre Valerio deve procurarsi dai documenti se la mamma prendeva le detrazioni a carico per figlio invalido che suppongo manteneva lei dopo la morte del marito /forse dome hai scritto te pensavi o pensi alla residenza/ il mio caso è simile e la residenza non c'entra nulla prova ne è di fatti , anzi prima ogni anno si doveva dichiarare se il figlio viveva sotto lo stesso tetto , adesso fino a prova contraria non si deve piu' fare sia per le detrazioni che per gli assegni famigliari /trattamenti di famiglia che la madre avrebbe dovuto richiedere indipendentemente dalla residenza. Pertanto invito Valerio di avvalersi di un avvocato con gratuito patrocinio perchè ne ha diritto e sia al Caf che all'associazione l'ANMIC sede che potra' trovare anche visitando su internet oppure richiedendo al comune di appartenenza la sede ANMIC difendono i diritti degli invalidi. Posso anche segnalarti sentenze di cassazione dove gli avvocati hanno dimostrato che il figlio percepiva il mantenimento infatti o con assegni o con denari o perchè viveva e dopo non viveva piu' con loro che gli stessi lo mantenevano.
        L'errore è stato fatto forse in partenza perchè la residenza deve avere fatto credere che non aveva diritto , ma se si va' in retro si vedra' benissimo che il figlio veniva mantenuto da loro 1+1 = 2 se il ragazzo per vivere spendeva 10 GLI 8 non li ha rubati , pertanto un bravo avvocato (ma deve sbrigarsi) gli risolve il problema . adesso saluto e se Valerio dovesse e volesse approfondire puo' mettersi in contatto o tramite il tuo sito oppure menzionandomi vedraà il nome. appunto per Valerio LA PENSIONE DI REVERSIBILITA E' UN DIRITTO INPS ASPETTA SOLO GLI ERRORI DI PERSONE CHE NON CONSIGLIATE POSSONO AVERE ERRATO , MA SONO SICURISSIMA CHE SE SI METTERA' IN CONTATTO CON UN SEDE ANMIC RISOLVERA' I SUOI PROBLEMI

        auguri

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      3. Ciao Milly!
        Ti ringrazio per la tua risposta che sicuramente sarà utile a Valerio e ad altri che si dovessero trovare nella sua stessa situazione.-

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      4. Salve e ringrazio tutti per le chiare risposte in merito alla mia precedente domanda, ho cercato di avere anche risposte in merito da tre enti caf/patronati ma da entrambi tre diverse risposte.
        per il primo: essenziale era la residenza.
        il secondo: Mi chiede la documentazione di eventuali assegni famigliari per dimostrare che ero a carico di mio padre.
        Il terzo: oltre alla residenza mi chiede che la domanda doveva essere fatta imminente al decesso dei miei genitori.
        Quindi e riassumendo, il mio stato invalidante inabilita' al lavoro e' totale, mio padre da sempre ha provveduto al mio mantenimento sia in casa sua (residenza dalla mia nascita) al mantenimento per una mia parentesi di vita in altra residenza.
        Non posso sapere se mio padre che da anni lottava anche per se' stesso con un mare incurabile abbia mai pensato o meglio consigliato da terzi a chiedere gli assegni famigliari essendo a suo carico. Nel frattempo un'altra batosta famigliare era un male terribile anche a mia madre, quindi non penso che mio padre o altri in famiglia abbiano pensato a studiare dei cavilli per tutelare la mia persona. Mio padre sino all'ultimo respiro ha contribuito a mantenermi con quello che ha risparmiato lavorando una vita.
        Ora capisco i cavilli per un ente per tentare di non riconoscere un "pagamento" ma se sono inabile al lavoro e ho un reddito nullo chi sino ad oggi mi puo' aver mantenuto? E comunque penso che un mio diritto non possa essere rifiutato semplicemente perche' forse mio padre non ha' pensato di fare una richiesta per tutelare la mia persona per il futuro, ma capire e saper leggere i vari "paragrafi" di leggi e sotto leggi non e' da tutti.
        copio e incollo una delle tante norme che ho trovato in internet: mantenimento abituale del superstite da parte del dante causa. Tale condizione si desume dall’effettivo comportamento di quest’ultimo nei confronti dell’avente diritto.

        In tale valutazione assumono particolare rilevanza i seguenti elementi:

        la convivenza, ossia la effettiva comunione di tetto e di mensa.
        Per i figli di età superiore a 18 e conviventi è necessario accertare lo stato di non autosufficienza economica, mentre può, di norma, prescindersi dalla verifica del mantenimento abituale.

        la non convivenza. In tal caso, per i figli di età superiore a 18 devono essere verificate entrambe le condizioni di non autosufficienza economica e mantenimento abituale.
        Ai fini del mantenimento abituale occorre accertare che il dante causa concorreva in manierarilevante e continuativa al mantenimento del superstite.

        A tal fine risulta necessario accertare, anche mediante un esame comparativo dei redditi del dante causa e del superstite, se il primo concorreva effettivamente in maniera rilevante e continuativa al mantenimento del figlio non convivente.

        Non è richiesto che l’assicurato o pensionato provvedesse in via esclusiva al mantenimento del figlio non convivente. Una ipotesi particolare di concorso al mantenimento si ha in caso di ricovero del superstite in un istituto di cura o di assistenza con retta di degenza a carico di ente o persona diversa dal lavoratore deceduto, il quale tuttavia forniva al medesimo, con carattere di continuità, i mezzi di sussistenza. In tal caso il requisito del carico sussiste purché il superstite non possa procurarsi altri mezzi di sussistenza. 

        Ora sono a chiedervi un aiuto per capire se e' il caso di presentare la mia richiesta/domanda di reversibilità per poter avere una risposta scritta e certa dall'Inps e poi eventualmente fare ricorso o forse e' meglio che mi affido direttamente sia al Caf che all'associazione l'ANMIC come consigliato "dall'Amica" Milly? Aiutatemi non ho altre speranze per continuare a sopravvivere in modo dignitoso. Valerio valerio.66@tiscali.it

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      5. Ciao Valerio!
        Purtroppo devi scegliere se optare per un CAF o per l'associazione ANMIC, perché all'INPS deve arrivare una sola domanda, quindi rivolgiti a chi ritieni più opportuno, ma tieni presenti che per il seguito, dovrai continuare poi a rivolgersi sempre a chi hai affidato la pratica, altrimenti non ne esci.-

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      6. Ciao Gianfranco mi permetto di rispondere a Valerio , Ciao Valerio come ti dice Gianfranco o uno o l'altro , ma il caf non è competente per portare avanti una richiesta di questo genere, a meno che non abbiamo avvocati con gratuito patrocinio . In sintesi di suggerisco e consiglio ANMIC loro sono una associazione per la tutela degli invalidi e sanno tutto e di piu' , pertanto non perdere tempo vai in una sede piu' vicino e spiega il motivo come l'hai spiegato a Gianfranco e porta anche le relative risposte , vedrai ti sosterranno e sapranno darti tutti i suggerimenti del caso, ci sono sempre dei termini pertanto affrettati ad andare, ho visto la tua mail , ti scrivero' per aiutarti a trovare la sede più vicina chiedendoti in privato se tu vorrai il luogo dove abiti ciao

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    51. Buon pomeriggio signor Censori, ma io che devo aspettare i 67 anni per pensione di vecchiaia per i destinatari della prima deroga amato, se dovessi mancare prima a mia moglie andrebbe la pensione superstiti? Io ho 783 settimane di contributi versati al 1992.... se si lei potrebbe subito richiedere integrazione al minimo? Grazie mille saluti da Attilio.

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      1. Ciao Attilio!
        SI!
        Se tu dovessi mancare prima del raggiungimento dell'età pensionabile, tua moglie potrebbe richiedere subito la pensione di reversibilità , che sarebbe integrata al minimo, ovviamente nel caso rientri nei limiti di reddito.-

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    52. prendo la reverrsibilità di mamma se ho un figlio me la tolgono?

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      1. Ciao Elisa!
        NO!
        Tu prendi la pensione di reversibilità di tua madre o perché sei minorenne o perché sei invalida, quindi se hai un figlio non la perdi.-

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    53. Salve ho 45 anni 3 figli e marito. Da poco e morto mio padre 66 anni sempre vissuti in olanda e belgio lui aveva residenza in belgio fino al decesso e morto e seppellito in italia mio padre era pensionato da due anni. Percepiva pensione dei paesi bassi volevo sapere se a me spetta qualcosa della sua pensione

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta al coniuge, ai figli minorenni e ai figli maggiorenni solo se inabili e a carico del genitore al momento del decesso.-

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    54. Salve dott.Censori volevo delle spiegazioni se possibile che i CAF non riescono a darmi.
      I miei figli di 7 e 5 anni percepiscono dal 2014 reversibilità nipoti a carico del nonno(mio papa)defunto di euro 434 mensili ciascuno in quanto mio padre percepiva 1070 al mese.
      Ora con questa somma posso eventualmente richiedere un integrazione trattamento minimo ,maggiorazione sociale.
      Inoltre fino a quando percepiranno questa pensione?
      Al 18 anno cessa oppure se continuano gli studi superiori e università continua l erogazione fino al 26 anno?
      Grazie per risposta anticipatamente.

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      1. Ciao Valeria!
        - Purtroppo NO! Non è prevista dalla normativa l'integrazione al minimo per i minori!
        - SI! Se i tuoi figli andranno all'università avranno diritto alla pensione anche dopo i 18 anni, ma solo se in regola con gli esami.-

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    55. Salve!
      Scrivo per la mia madre cittadina ucraina che dal 2007 è residente e convive con un italiano. Lui era in separazione e ha preso divirzio nel 2011- Nell 2013 si sono sposati (separazione dei beni) e dal 2017 mamma ha preso la citadinanza italiana. Il marito di mamma non spiega bene come stanno le cose riguarda i raporti con ex moglie. L'unica cosa che ha detto che durante il divorzio lui ha pagato a lei un tot del denaro_ per non pagare asegno ogni mese(ex moglie non ha lavorato mai nella vita)- La mamma invece è preoccupata e ha tante domande:
      1.la ex moglie potrà in futuro richiedere asegno di mantenimento?
      2.come va contata la riversibilità della pensione in questo caso?La ex moglie potrà pretendere?
      3-visto che il marito di mamma non si fida di lei e non raconta niente esiste il modo ufficciale di avere questi informazioni (tramite un avvocato etc..)
      4.visto che ci sono figli grandi(40 anni e poi)- come va distribuita l'eredita tra figli ex moglie e mamma?
      5.come si può diffendersi prima che rimanersi fuori cacciata da casa dai figli?
      6.Si contano gli anni di convivenza prima del matrimonio come straniera?
      Grazie

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      1. A tutte queste domande può rispondere solo un avvocato, al quale tua madre potrebbe ricorrere eventualmente alla morte dell'attuale marito e non prima, perché al momento non ha senso valutare tutte le varie opzioni possibili.-

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      2. Buonasera Dott-Censori Sono in corso di laurea Ho 24 anni e la scadenza 31 ottobre dell'anno accademico.Vorrei sapere se mi spetta i mesi successivi fino al mese di conseguimento del titolo accademico e se si come mi dovrei comportare . GRAZIE SALUTI

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      3. Agli studenti universitari la pensione ai superstiti spetta per tutta la durata legale dei corsi di studi frequentati e comunque non oltre il compimento dei 26 anni di età. Se uno studente è fuori corso, ma ha meno di 26 anni, la pensione non spetta lo stesso. Per chi, invece, iscrivendosi all’Università a 19 anni e laureandosi, in corso, a 24, decide di proseguire gli studi con corsi di specializzazione o perfezionamento, il pagamento della pensione prosegue fino al compimento dei 26 anni di età.-

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    56. Salve Dott-Censori .Vorrei Sapere a chi rivolgermi per avere informazioni più dettagliate per la proroga della pensione con contestuale liquidazione dell'arretrato fino al mese di conseguimento del titolo accademico.E i mesi che mi mancano al compimento dei 26 anni posso freguentare qualsiasi corso universitario o master e se posso fare qualche piccola occupazione..SALUTI

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      1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per avere tutte le informazioni che ti necessitano.-

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