domenica 25 agosto 2013

Pensione di Reversibilità e Pensione ai Superstiti

PENSIONE DI REVERSIBILITÀ

Anche conosciuta come "Reversibilità", è la pensione che, alla morte del pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare.

A chi spetta
  • Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti 
  • Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
  • Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
  • Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
  • Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
  • Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti
La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

    Quanto spetta:
    • 60% al coniuge
    • 70% solo un figlio 
    • 20% a ciascun figlio minorenne se c’è anche il coniuge
    • 40% a ciascun figlio minorenne, se sono solo i figli ad averne diritto
    • 15% a ciascun genitore, fratello e sorella inabili
    In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore.


    Norma Antibadanti:
    La norma antibadanti che poi finisce per colpire anche i cittadini italiani, prevede che se un pensionato con più di 70 anni di età, convola a giuste nozze con una signora (il discorso può essere invertito) di età inferiore di venti o più anni, se dovesse morire prima che siano trascorsi dieci anni di matrimonio l'assegno di reversibilità si ridurrebbe del 10 per cento per ogni anno in meno. Invece nessun taglio è previsto alla reversibilità a favore di figli minori, studenti, inabili.-

    PENSIONE AI SUPERSTITI

    È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
    La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.

    Incomulabilità con redditi del beneficiario:
    • Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-

    Indennità per morte:

    Il superstite del lavoratore assicurato al 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità per morte, se:
    • il lavoratore deceduto non aveva ottenuto la pensione;
    • non sussiste per nessuno dei superstiti il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti richiesti;
    • nei 5 anni precedenti la data di morte risulta versato almeno un anno di contribuzione.
    La domanda per ottenere l'indennità in parola deve essere presentata, a pena di decadenza, entro un anno dalla data del decesso del lavoratore assicurato.

    Indennità una-tantum:

    Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
    • non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
    • non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
    • è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
    Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.




    Gianfranco Censori

    85 commenti:

    1. Gentilissimo buongiorno, ho un dubbio per la dichiarazione redditi da presentare. Io sono pensionata, mio figlio è invalido civile ma la sua pensione (280 euro) è stata annullata in quanto nell'agosto 2013 gli è stato riconosciuta la pensione indiretta, a seguito del decesso del padre. In pratica ora lui percepisce più di me, e non è più a mio carico dallo scorso agosto, oltre ad aver percepito una bella somma per 2 anni di arretrati. Non abbiamo proprietà alcuna, solo spese mediche detraibili e siamo conviventi nella stessa abitazione in affitto. Ecco la domanda: dobbiamo presentare 2 mod 730 separati o un mod. unico ? Grazie in anticipo.

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      1. Siccome Tuo figlio non è più a Tuo carico, da quest'anno dovete presentare 2 modelli 730, perché sia la tassazione IRPEF è personale e non familiare.-

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    2. BUONGIORNO, IO VOLEVO SAPERE CHE COSA SIGNIFICA: PAGAMENTO DI RATE DI PENSIONE MATURATE E NON RISCOSSE (ANNO 2002 ) , QUESTA è LA FRASE CHE HO TROVATO CONTROLLANDO IL RIEPILOGO DEI PAGAMENTI DELLA PENSIONE DI MIA MADRE (è ANCORA IN VITA ) GRAZIE

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      1. Presumo che si tratti di arretrati, ma per capire a cosa si riferiscono Ti consiglio di rivolgerti o direttamente alla sede INPS di zona o al più vicino Ufficio INCA - CGIL.-

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    3. Gentilissimo, sono divorziata e rispostata da ormai 33 anni con un uomo di 23 anni più grande di me. Ho lavorato e percepisco una pensione di 800 euro. L'ex moglie di mio marito parcepisce l'assegno di mantenimento mensile. La mia domanda è questa: Visto che ho una pensione, un giorno spero lontano, potrò percepire una pensione di reversibilità e visto che mio marito ha un reddito di 1.600 euro, questa pensione, anche considerndo la differenza di età fra di noi e la presenza della ex coniuge, come verrà calcolata? Ringrazio e saluto. Rosalba - Roma

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      1. In questi casi il calcolo delle quote di pensione di reversibilità viene stabilito dal giudice tenendo conto della durata dei due matrimoni e delle condizioni economiche delle due vedove al momento del decesso del marito o ex marito.-

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      2. Sentitamente ringrazio. Rosalba Roma

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    4. Buongiorno dott. Gianfranco , mia madre prende la pensione di reversibilità di mio padre (deceduto nel 2005) ma non ha mia ritirato la tredicesima della reversibilità , mia madre e un dipendente pubblico ( bidella ) volevo sapere se e normale la situazione ? grazie

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      1. Ciao Oscar!
        Il rateo di tredicesima di mensilità viene erogato insieme alla quota del mese di dicembre, quindi non capisco perché Tua madre non l'ha ritirata, Vi consiglio eventualmente di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della pensione di Tua madre.-

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      2. Buonasera , seguiremo il suo consiglio , molto gentile , grazie della sua disponibilità .

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      3. Ciao Oscar!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    5. Salve, sono risposato da 10 anni,mia ex moglie haveva l assegnio di mantenimento mensile .il 2013 e morta.In caso di mia morte spero lontano,la mia moglie actuale che cosa prendera come pensione di reversibilita.G razie Marco

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      1. Ciao Marco!
        Se la Tu ex moglie è morta, in caso di tua morte alla Tua moglie attuale andrà il 60% della Tua pensione.-

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    6. Salve, mio marito nato nel 1951 ha versato 25 anni di enasarco, 30 di Inps. Siamo sposati da 32 anni, a che età potrà prenderà le pensioni? In caso di morte (spero tardi), avrò diritto sia alla pensione enasarco e a quella inps? Con che percentuali? Grazie per la risposta e distintamente saluto

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      1. I contributi ENASARCO non sono sommabili ai contributi INPS, quindi tuo marito andrà in pensione di vecchiaia al raggiungimento di 66 anni + 7 mesi d'età anagrafica ed avrà diritto a due pensioni in base ai contributi versati nei due enti previdenziali.-
        Entrambe le pensioni sono reversibili quindi eventualmente al coniuge superstite spetterà il 60% di entrambe.-

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      2. Grazie mille, come sempre tutto molto chiaro.

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    7. salve voglio chiederle una cosa se due coniugi hanno residenze diverse e l altro coniuge pensionato viene a mancare si ha dirittto alla pensione di reverdibilita

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    8. scusi reversibilita

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      1. SI!
        Il coniuge superstite ha diritto alla pensione di reversibilità anche se ha una residenza diversa dal coniuge che viene a mancare.-

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    9. scusi se tolgono l assegno ordinario a una persona durante la revisione lui puo rivolgersi da un legale per farsela ridare????e vincera la causa????

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      1. Dipende dal tipo di invalidità e se le condizioni fisiche della persona invalida sono migliorate o meno rispetto a quando è stata concessa.-
        Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL dove un medico convenzionato con il patronato, esaminando la Tua documentazione, valuterà se ci sono i presupposti per intentare una causa all'INPS.-

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    10. salve volevo chiederle un coniuge puo ricevere la pensione indiretta nel caso il coniuge lavoratore sia deceduto e abbia 15 anni di contributi pur avendo residenze diverse??????

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      1. SI!
        PENSIONE AI SUPERSTITI
        È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, a prescindere dalla residenza, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
        La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-

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    11. salve, le scrivo un problema. mio padre deceduto a metà anno 3013, mia mamma ora percepisce 600 euro di reversibilità, mio padre prendeva anche la pensione tedesca di 190 euro. abbiamo fatto richiesta a settembre 2013 per quella tedesca tramite INCA CGIL, siccome lei non sa piu darci risposte, ci ha detto che dobbiamo andare noi di persona a fare casini all inps per sapere come si trovi la pratica. PER FAVORE, SAPETE DIRMI AVENDO FATTO RICHIESTA A SETTEMBRE 2013 , QUANTO TEMPO " CIRCA " IMPIEGA L ESTERO PER COMINCIARE AD ARRIVARE LA REVERSIBILITà TEDESCA? la ringrazio , mi rivolgo a lei perchè alcune " una " persona incapace e nervosa lavora in quell inca cgil. grazie

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      1. Purtroppo solo il Patronato che ha seguito la Tua pratica puoi darti delle informazioni precise, Ti consiglio quindi di insistere con l'INCA - CGIL e se la persona interessata non ti da una risposta soddisfacente puoi rivolgerti al segretario della Camera del Lavoro per informarlo del comportamento di questa persona.-

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    12. Salve, volevo chiederle se un coniuge sposato con regime di separazione di bene, con una bambina e avendo iniziato la domanda per il divorzio tramite avvocato , ma che purtroppo muore prima che potesse andare davanti al giudice per la firma. La moglie può chiedere (e se le spetta) la pensione e una buona uscita dall'azienda dove il coniuge lavorava? (attualmente in cassa integrale). Grazie

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      1. SI!
        Non essendoci una sentenza di divorzio, la moglie ha diritto sia alle pensione di reversibilità che al TFR maturato dal marito deceduto.-

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    13. Salve. Sono una donna di 53 anni, volevo chiederle informazione. in questo momento percepisco una reversitibilita di vedovanza, quali sarebbero il motivi per la perdita di questa pencione ej: posso lavorare?posso lasciare il paese? dove trovo più informazione su questo argomento.

      saluti cordiali

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      1. Puoi perdere la pensione di reversibilità solo se ti risposi, quindi puoi lavorare e lasciare il Paese senza problemi.-
        Comunque puoi trovare informazioni più precise consultando il sito dell'INPS.-

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    14. Buongiorno, convivo da circa 2 anni col mio compagno.Lui ha 3 figli,di cui una minorenne,ed è divorziato da poco.Se un domani mi dovessi sposare,la sua pensione di reversibilità(parlo in caso di morte) come verrà ripartita? E se invece non mi sposassi? che succederà. Grazie per l'interessamento.

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      1. La pensione di reversibilità spetta al coniuge divorziato solo se titolare di assegno divorzile.-
        Se il Tuo compagno ti sposa e la prima moglie è titolare di assegno divorzile, alla sua morte divideresti la pensione di reversibilità con la prima moglie, mentre se la prima moglie non è titolare di assegno divorzile, avresti diritto solo Tu alla pensione di reversibilità.-
        Se invece non vi sposate, alla sua morte Tu non avresti diritto alla pensione di reversibilità.-

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    15. SALVE, SONO GIULIA E SONO DISABILE FIN DALLA NASCITA. SONO VEDOVA, MA MIO MARITO NON HA MAI LAVORATO E ABBIAMO VISSUTO IO E I MIEI FIGLI CON LA PENSIONE D'INVALIDITA'. DA POCHI ANNI USUFRUISCO UNITAMENTE A MIA MADRE DELLA REVERSIBILITA' INPDAP DI MIO PADRE. ORA MIA MADRE è MORTA POSSO RICHIEDERE LA REVERSIBILITA INPDAP ANCHE DELLA PENSIONE DI MIA MADRE EX INSEGNANTE? AL MIO REDDITO ATTUALE PARI A EURO 900 MENSILI SI DEVE SOMMARE ANCHE LA PENSIONE D'INVALIDITA'? GRAZIE INFINITE

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      1. Ciao Giulia!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico, e Tu sei inabile ma non eri a carico di Tua madre perché avevi la pensione di reversibilità di Tuo padre.-

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    16. Ciao Giulia, un quesito, mia madre deceduta il 14 gennaio 2013 aveva canalizzato pensione inpdap in banca, il 16 Gennaio è arrivato il pagamento canalizzato, purtroppo essendo il sottoscritto cointestato con mia madre ho utilizzato questa rata di pensione per il suo decesso. Preciso che qualcuno in banca mi diceva anche se mia madre era deceduta il 14 la pensione gli toccava lo stesso (era solo il pagamento che avveniva il 16) cosa devo fare?
      Io sono disponibile alla restituzione della rata, è giusto, però non so se posso avere anche ragione.
      20 gironi fa, dopo un anno, mi arriva una lettera dell'inps che mi richiede il rimborso della rata. Come mi devo comportare

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      1. Ciao Giulia!
        Purtroppo a suo tempo in banca ti è stata data un'informazione errata, perché per legge alla morte di uno dei cointestatari di un conto corrente, il conto corrente va bloccato, e la rata di pensione che arriva successivamente a nome della persona deceduta deve essere respinta dalla banca.-
        Successivamente avresti dovuto far chiudere il conto corrente per riaprirne un altro a Tuo nome trasferendovi il saldo di quello vecchio come erede, ed avresti dovuto richiedere all'INPDAP i ratei maturati e non riscossi da Tua moglie, quindi devi restituire la somma che ti è stata richiesta e seguire quindi la procedura corretta di legge.-

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    17. Lei mi ha spiegato che se la ex moglie riceve un assegno divorzile ha diritto a parte della pensione. Nella sentenza di separazione hanno stabilito che non riceve l'assegno di mantenimento, ma solo la quota per i figli, lei non lo riceve.E' questo che intende per assegno divorzile? Grazie

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      1. Se la ex moglie divorziata non riceve l'assegno di mantenimento ma solo la quota per i figli, non ha diritto alla pensione di reversibilità.-

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    18. dapertutto scrivonno di matrimonio un italiano con straniera in caso di eta superiore 70 anni.vorrei sapere in situazione mia.io ho 52anni,mio marito 64.in caso di morte quanti anni dobiamo essere sposati per avere pensione di reversibilita?Grazie

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      1. Nel tuo caso non è necessario un periodo minimo di matrimonio per il diritto alla pensione di reversibilità.-

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    19. Gent.mo Gianfranco , avrei bisogno cortesemente di alcune informazioni.
      Abbiamo avviato solo ora , marzo 2014, la domanda per la " Pensione ai superstiti ", in quanto mia madre deceduta nel Gennaio 2006 aveva diritto a pensione di reversibilità avendo svolto per 15 anni lavoro come dipendente statale presso A.S.L .
      A quanto pare ognuno di noi 4 figli ha diritto, in modalità diverse secondo i requisiti, ad una percentuale di tale pensione. La domanda è :
      Io ho 26 anni , al decesso di mia madre avevo 18 anni compiuti da 2 mesi e iscritto al 5 anno di liceo. Nello stesso anno mi sono iscritto in regola all'univeristà , laureandomi nel 2010, 1 anno fuori corso. Successivamente mi sono iscritto al corso di laurea specialistica dove attualmente sono al 2 anno fuori corso.Non ho mai lavorato , ne saltuariamente , sono stato e sono tutt'ora a carico di mio padre.Ho diritto agli arretrati fino al compimento del 26 anno di età ? o fino al momento in cui ho terminato regolarmente il mio percorso di studi? Ovvero, dal momento in cui sono andato fuori corso nn ho più diritto alla mia percentuale ? Grazie , spero di essere stato chiaro.

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      1. Tu hai diritto alla Tua percentuale di arretrati di pensione di reversibilità fino a quando non sei andata fuori corso.-

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    20. salve volevo porre una domanda o un banco posta cointestato con mia madre che e defunta da poco e devono arrivare degli arretrati solo che nn e arrivato nulla e in più io o altri 4 fratelli ma devono prendere parte pure loro di tutto ciò se e quando arriveranno

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      1. Per poter percepire i ratei maturati e non riscossi dalla persona defunta, tutti gli eredi dovono presentare, meglio se insieme, apposita domanda all'INPS, quindi se non avete ancora provveduto vi consiglio di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi seguire in tutto l'iter burocratico necessario.-

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    21. Salve Gianfranco, sono vedovo con 2 minori a carico. Lo scorso dicembre è morto mio suocero, e la sua eredità va alla moglie e alle tre figlie. La parte spettante a mia moglie passa ai nostri due figli. Mi chiedevo se per accedere a questa eredità sono costretto a rifare tutto l'iter dell'accettazione con beneficio d'inventario fatta alla morte di mia moglie. Si tratterebbe di una piccola somma di denaro e di una frazione della casa in cui mio suocero viveva

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      1. Purtroppo SI!
        Per accedere all'eredità devi ripetere tutto l'iter dell'accettazione con beneficio d'inventario che hai già seguito alla morte di Tua moglie.-

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    22. Buonasera, so che la domanda di pensione può essere presentata tramite vari canali: allo sportello (ad una sede INPS), telematicamente online, oppure tramite un patronato.
      Mi hanno detto che tramite patronato (caf, ecc.) c'è una ritenuta fiscale di pochi euro al mese, tipo 3-7 euro e quindi per questo conviene fare la domanda online. E' vero?
      Inoltre, siccome preferirei fare la domanda allo sportello piuttosto che online, mi chiedevo, se faccio la domanda tramite sportello anche in quel caso ci sarà la ritenuta fiscale di 3-7 euro che richiedono i patronati?
      Inoltre, quali sono le tempistiche per ottenere la pensione se si hanno tutti i requisiti per ottenerla? E' vero che se la domanda si fa online l'accredito arriva prima, anche entro un mese? E se faccio la domanda tramite sportello di presenza invece i tempi si allungano? Inoltre mi chiedevo se una volta fatta la domanda possa essere modificata...cioè se ad esempio si scopre che oltre alla pensione si avrebbe diritto a qualche altra agevolazione (carta acquisti, social card, contributo per studenti a carico, agevolazione su luce, acqua, ecc.), nel caso in cui ci si rende conto dopo avere fatto la domanda di avere diritto a qualcuna di queste agevolazioni, la richiesta si può fare dopo che si è presentata la domanda per la pensione? quindi diciamo, in caso di errori, a proprio svantaggio, si ha modo di correggere una domanda che presentasse errori e quindi ottenere tutti i vantaggi di cui si ha diritto anche se inizialmente si è commesso un errore nella domanda? cioè, si può rimediare? grazie, cordiali saluti.

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      1. Attualmente la domanda di pensione può essere presentata all'INPS solo per via telematica, quindi o provvedi da solo/a o devi ricorrere a un patronato.-
        Siccome presumo, anche dai quesiti che poni, che Tu non abbia tutte le competenze necessarie per poter provvedere da solo/a Ti consiglio di rivolgerti a un patronato.-
        L'assistenza del patronato è gratuita, quindi la trattenuta alla quale ti riferisci presumo che riguardi la tessera di iscrizione al sindacato collegato al patronato, iscrizione che puoi anche non accettare o revocare in qualsiasi momento.-
        Comunque l'iscrizione a un sindacato non è una "tangente" ma un contributo che ti consente di avere in cambio tutele e assistenza e soprattutto trovi persone in grado di rispondere ai tuoi quesiti.-

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    23. Buonasera Dott. Censori, mio papà già vedovo, è deceduto a 83anni improvvisamente il 5 di questo mese, viveva con mio fratello di 54 anni cerebroleso, in emiparesi dx (semiparalizzato) oligrofenico (non comunica con la parola se non con qualche gesto con la mano non paralizzata) con la necessità di assistenza totale in tutto compreso l'imbocco nutrizionale, servizi igenici, coricarlo, vestirlo ecc. Il "bambino" così lo chiamiamo noi, percepisce l'accompagnameto e circa 278€ di invalidità già dal 1978, reditto zero. mio papà era pensionato ferroviere con invalidità riconosciuta 100% e L.104 come mio fratello. - Siamo 4 figli in tutto, 2 sposati e una sorella disoccupata non in buona salute che va avanti con lavori occasionali e risiede da una sua amica da anni, a mia volta diversi anni son stata operata di tumore, per fortuna circoscritto, siamo nella fascia di anni da 54 ai 62, questo a dire che non riusciamo, nonostante i ns sforzi dal 5 marzo, a gestire ns fratellino che dorme solo due ore a notte, ci alterniamo per le notti, mattine e sere ecc. Perdoni questa introduzione dovuta per meglio capire. Mio marito si è subito rivolto ad un CAF per la reversibilità e tanto altro. Oggi ci han detto che la reversibilità è stata concordata e approvata, ma nessuno ci sa dire in che percentuale, papà prendeva circa 1650€ di pensione + l'accompagnamento che verrà tolto, ma al bambino verrà tolta la sua pensione di invalidità da 278€? credo che l'accompagnamento lo lascino, l'INPS ha stilato nel 2009 il verbale di totale invalidità permanente e ovvia inabilità a qualsiasi lavoro. Gli assistenti sociali e la ASL vista la grave situazione sua e familiare nostra (siamo monoreddito statale) ci hanno fatto aprire un principio di procedimento per inserirlo in una casa protetta AIAS con aiuto socio sanitario per la retta e ci troviamo veramente in una via senza uscita, quindi obbligati a ciò perchè già io sono stata soggetta a verifiche neurologiche per questo immensità che ci è crollata sopra annullando totalmente le vite di tutti noi oltre al lutto. Nel riepilogare, quanto daranno al bambino di reversibilità? La sua micro pensione sarà tolta? Papà ci ha lasciato come eredità, la casetta di 55mq situata al 4° piano senza ascensore, dove vivevano loro due, ora solo il bambino e noi turnando. Tale alloggio è del 62 e completamente fuori norma e da ristrutturare per oltre 15mila€ che non possiamo certo permetterci, dovrà essere diviso in 4 per successione e spese come detto allaAgenzia delle Entrate, il valore di vendita così come è non supera i 50mila € che verseremo in un piccolo conto tutto a favore del bambino per eventuali emergenze sanitarie,ma ciò non sapremo quando potrà avvenire e in che misura intercederà sulla pensione di reversibilità di mio fratellino. Spero di averle chiarito al meglio il ns immenso quesito a cui pare non ci sia risposta. Ringraziandola a nome di tutti noi per l'aiuto che vorrà concordarci in chiarificazioni, Le porgiamo cordiali saluti e restiamo in attesa di sua risposta.
      GRAZIE INFINITE
      I. AM. R. A.

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      1. La pensione di reversibilità per Tuo fratello sarà pari al 70% della pensione di Tuo padre, esclusa l'indennità di accompagnamento, e purtroppo perderà anche la pensione di invalidità perché andrà a superare il limite di reddito.-

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    24. salve ho presentata la domanda di mobilita' in deroga dopo aver fatto quella ordinaria come funziona?

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      1. Purtroppo i requisiti per la mobilità in deroga vengono stabiliti a livello locale in base agli stanziamenti regionali, quindi solo la sede INPS della Tua zona di residenza, o il patronato che ti ha presentato la domanda può darti informazioni precise in merito.-

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    25. salve mi kiamo filomena vorrei kiedere un informazione io l'anno scorso ho presentata domanda di mobilita' ordinaria che mi e terminata il 8 gennaio di quest anno....poi andai al centro dell impiego del mio paese e mi dissero ke io sn attualmente ancora nelle liste di mobilita' cn la legge 223 fino a gennaio 2015, posso kiedere se posso fare la domanda di mobilita' in deroga?

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      1. Ciao Filomena!
        Purtroppo i requisiti per la mobilità in deroga vengono stabiliti a livello locale in base agli stanziamenti regionali, quindi solo la sede INPS della Tua zona di residenza, o un patronato possono darti informazioni precise in merito.-

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    26. buonasera dott.Censori vorrei chiedere cortesemente informazioni sulla cassa integrazione,sono in procinto di rimanere senza lavoro anche se credo che il mio principale non voglia chiudere l'azienda...solo che mi sembra di aver capito che lui non ha intenzione di richiedere la cassa integrazione per noi!possiamo farlo noi dipendenti o deve richiederla solo lui?e se si puo fare a chi ci si deve rivolgere????????la ringrazio

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      1. Ciao Annarosa!
        Purtroppo la cassa integrazione può richiederla solo l'azienda e non i lavoratori, Vi consiglio quindi di rivolgervi alla sede più vicina della CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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    27. Buona sera dottor.censori ho compiuto 18 anni 3mesi fa e percepivo la pensione di mio nonno defunto dato che ero a suo carico..appena ho fatto 18 anni non l ho più ricevuta e mi sono rivolta subito al patronato dato che io sono ancora studente ...ancora non mi hanno saputo dire niente...dato che la domanda è in corso. Io vorrei sapere se continuerò a prenderla dato che sono studente e orfana di entrambi i genitori e attualmente non ho un lavoro ma vado a scuola. Grazie mille.. aspetto vostre risposte

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      1. SI!
        Avrai ancora diritto alla pensione di reversibilità, ma solo se e fino a quando sarai in regola con gli studi, infatti ogni anno dovrai presentare all'INPS un certificato di frequenza scolastica o universitaria.-

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    28. Buonasera Dott.Censori,sono un'insegnante di 54 anni ,mio marito ha quasi 61 anni ,è disoccupato e non ha contributi versati .Abbiamo un figlia di 14 anni che fa compagnia al nonno e dorme con lui .Suppongo che a mio marito ,con le leggi attuali,non gli spetterà la pensione sociale.Cosa potrei fare ,mi dia per favore qualche suggerimento.Riguardo a mia figlia ,se la mette a carico il nonno,è possibile che quando (spero tardi) non ci sarà più il nonno le possa rimanere la reversibilità???Grazie Cordiali saluti.

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      1. Purtroppo NO!
        Tua figlia poteva essere messa a carico del nonno solo se anche Tu eri senza redditi, quindi non avrà comunque diritto alla reversibilità del nonno.-

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    29. mamma eugubina08 aprile 2014 15:45

      Gentile dott.Censori, mio figlio, 23 anni, si è laureato l' anno scorso in febbraio (laurea triennale). Il padre, con cui io non ero sposata e che percepiva una pensione, è deceduto nel marzo seguente, poche settimane dopo la laurea del figlio. Quindi, tecnicamente, mio figlio non era studente alla data del decesso (né avrebbe potuto esserlo, fino all' iscrizione successiva possibile); si è poi iscritto alla specialistica, con immatricolazione ad agosto, e sta frequentando con profitto. Ha diritto comunque alla pensione di reversibilità? Se sì, a decorrere da quale data?
      Grazie mille in anticipo! E. G., Gubbio

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      1. SI!
        Tuo figlio ha diritto alla sua quota di pensione di reversibilità con decorrenza dalla data di decesso di suo padre, presentando la data di iscrizione all'ultimo anno del corso triennale del 2012, e l'iscrizione alla specialistica del 2013.-

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      2. mamma eugubina09 aprile 2014 12:05

        Grazie di cuore! :-)

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    30. salve dottore,mio padre ha 67 anni,a causa di cattiva salute 4 anni fa gli fu riconosciuta invalidita al 100% riuscendo a percepire circa 280 euro mensili pur avendo mia mamma a carico e nessun altro reddito da altre fonti ,immobili ecc...,2 anni fa la sua pensione è stata convertita in assegno sociale pari adesso a 447,61 € mensili. Mi domando ,visto che mia madre non ha alcun reddito e che avra la sua pensione sociale solo tra 2 anni ,perchè mai mio padre non percepisce 671,415 € mensili previsti se si ha il coniuge a carico . Al patronato mi hanno risposto che siccome mio padre ha percepito per alcuni anni la pensione di invalidita prima di avere l assegno sociale all eta di 65 anni ,potra avere la maggiorazione per il coniuge a carico solo a 70 anni .Dico io ma è vera sta cosa oppure no? E un peccato mortale essere invalidi allora in questo paese,una colpa? Non posso accettare una cosa del genere ,mi sembra senza senso,mi spieghi dottore cortesemente,la ringrazio!!!

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      1. Ciao Vitale!
        Purtroppo SI!
        Tuo padre avrà diritto alla maggiorazione dell'assegno sociale solo al compimento dei 70 anni d'età.-

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    31. salve mi è stata riconosciuta invalidta al 100% e mi daranno una misera pensione di circa 279 euro mensili ,non sono in grado di lavorare piu e mia moglie ,casalinga di 63 anni non ha mai lavorato è sempre stata a carico mio. Come si fa a campare cosi? Ma per mia moglie non esiste una maggiorazione della mia pensione? Dovra' andare a lavorare a questa eta'?

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      1. Ciao Guglielmo!
        Se ti daranno solo l'assegno mensile di assistenza pari a 279,19 euro, presumo che Tu non abbia versato all'INPS contributi sufficienti per la pensione di inabilità, quindi al compimento dei 65 anni d'età avrete diritto entrambi all'assegno sociale.-
        Nel frattempo purtroppo l'unico consiglio che posso darvi è quello di rivolgervi ai servizi sociali del Vostro Comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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    32. Salve mi trovo in una situazione un poco delicata. Da più di 10 anni convivo con una persona che a quello tempo era sposata ma con la moglie in casa famiglia da circa 8 anni. hanno avuto 2 figli che ora hanno 34 e 33 anni. nell' 2009 hanno fatto la separazione e a lei è beneficiaria di un ass. mantenimento. l'anno scorso al mio compagno li e stato diagnosticato un tumore. ore lui vuole chiedere il divorzio per potermi sposare e lasciare a me la pensione di reversibilità. io ora non so come comportarmi: se divorziano sua moglie riceverà sempre un ass di mantenimento , quindi la pensione toccherà a lei essendo titolare di ass. divorzile. se noi ci sposeremo, quanti anni devono passare per avere valore il nostro matrimonio ? (lui ha 58 anni e io 38) verranno calcolati anni di matrimonio anche quelli che la moglie li ha passato in casa famiglia ? se la reversibilità vera divisa tra ex moglie e me ( se lo sposerò) che quota toccherà a me?

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      1. Se vi sposate, ai fini del diritto alla pensione di reversibilità, il matrimonio avrà valore da subito, e la pensione verrebbe divisa tra te e la sua ex moglie.-
        Per quanto riguarda le quote spettanti, sarà il giudice a stabilirlo tenendo conto della durata dei 2 matrimoni e delle condizioni economiche di entrambe.-

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    33. Mia mamma, mia sorella ed io abbiamo rinunciato all'eredità di mio padre. Se facciamo la pratica di reversibilità per mia mamma richiamo di fare decadere la ns. Rinuncia?






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      1. No!
        Quando vi sono i requisiti per la pensione di reversibilità non se ne perde il diritto se si rinuncia all’eredità. 
Lo ha stabilito nel 1991 la Corte Costituzionale: la pensione di reversibilità è una tutela previdenziale dove l’evento protetto è un fatto naturale (la morte) che – secondo la legge – crea una situazione di bisogno per i familiari del defunto, i quali sono i soggetti protetti.
Il diritto alla pensione di reversibilità in capo ai superstiti – in presenza ovviamente dei requisiti legislativamente previsti – è dunque un diritto che spetta automaticamente per legge: con la conseguenza, pertanto, che la reversibilità della pensione spetterà anche in presenza di rinuncia all’eredità.-

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    34. Ho saputo però che se si richiedono le mensilità arretrate e non riscosse, la tredicesima rientra nel "diritto successorio" e diventa di conseguenza "un'accettazione tacita" dell'eredità, con conseguente rischio di far decadere la Rinuncia. E' vero tutto ciò ?

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      1. Purtroppo SI!
        Confermo!
        Infatti un conto è la pensione di reversibilità, altro discorso sono i ratei maturati e non riscossi dal de cuius.-

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    35. Ma questo vale se richiediamo la tredicesima o anche se richiediamo le altre mensilità arretrate?

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      1. Il discorso vale sia per la tredicesima che per le altre mensilità arretrate, perché per poter richiedere qualsiasi tipo di arretrati bisogna non aver rinunciato all'eredità.-

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    36. Grazie Mille. Quindi, per non far decadere la rinuncia, possiamo chiedere sì la reversibilità ma solo facendola partire dal giorno in cui facciamo la domanda ? E' corretto ?

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    37. Gent.mo Dott. Censori, mi saprebbe dire quali sono i tempi medi per ottenere la pensione ai superstiti, una volta presentata domanda tramite patronato? La ringrazio

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      1. Di solito l'INPS provvede alla liquidazione della pensione ai superstiti dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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      2. Grazie mille!

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    39. Gent.mo Dott. Censori, ho letto molte risposte esaurienti. Un'unica domanda: le rate dell'indennità di accompagnamento maturate e non ancora erogate spettano al coniuge superstite? Anche in caso di rinuncia all'eredità? Grazie

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