mercoledì 20 agosto 2014

Pensione di Reversibilità e Pensione ai Superstiti

PENSIONE DI REVERSIBILITÀ

Anche conosciuta come Reversibilità, è la pensione che, alla morte del pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare.

A chi spetta

  • Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti 
  • Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
  • Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
  • Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
  • Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
  • Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti
La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

    Quanto spetta:

    • 60% al coniuge
    • 70% solo un figlio 
    • 20% a ciascun figlio minorenne se c’è anche il coniuge
    • 40% a ciascun figlio minorenne, se sono solo i figli ad averne diritto
    • 15% a ciascun genitore, fratello e sorella inabili
    In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore.

    Norma Antibadanti:

    La norma antibadanti che poi finisce per colpire anche i cittadini italiani, prevede che se un pensionato con più di 70 anni di età, convola a giuste nozze con una signora (il discorso può essere invertito) di età inferiore di venti o più anni, se dovesse morire prima che siano trascorsi dieci anni di matrimonio l'assegno di reversibilità si ridurrebbe del 10 per cento per ogni anno in meno. Invece nessun taglio è previsto alla reversibilità a favore di figli minori, studenti, inabili.


    PENSIONE AI SUPERSTITI

    È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
    La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.

    Incomulabilità con redditi del beneficiario:

    • Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-


    Indennità per morte:

    Il superstite del lavoratore assicurato al 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità per morte, se:
    • il lavoratore deceduto non aveva ottenuto la pensione;
    • non sussiste per nessuno dei superstiti il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti richiesti;
    • nei 5 anni precedenti la data di morte risulta versato almeno un anno di contribuzione.
    La domanda per ottenere l'indennità in parola deve essere presentata, a pena di decadenza, entro un anno dalla data del decesso del lavoratore assicurato.


    Indennità una-tantum:

    Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
    • non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
    • non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
    • è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
    Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.


    Suddivisione della pensione di reversibilità fra più coniugi superstiti:

    Se il coniuge defunto non si era risposato, la pensione di reversibilità spetta solamente al coniuge divorziato superstite (ovviamente, se sussistono tutti i presupposti di legge e nei limiti dell’arco di durata del matrimonio poi conclusosi con il divorzio). Anche se dopo il divorzio il coniuge defunto aveva intrapreso una convivenza con un soggetto terzo, l’intera pensione di reversibilità spetta comunque all’ex coniuge divorziato.

    Se invece, dopo il divorzio, il defunto aveva contratto nuove nozze, allora la pensione di reversibilità spetta in parte all’ex coniuge divorziato e in parte al nuovo coniuge superstite, ossia al/la vedovo/a.

    Secondo la Legge sul Divorzio la ripartizione delle quote viene fatta dal Tribunale in considerazione della durata dei rispettivi matrimoni: tuttavia, si è stabilito che il Tribunale non può basarsi soltanto sul numero di anni di durata di ciascun matrimonio, ma deve tenere in debita considerazione lo stato di bisogno dei singoli superstiti (divorziato e vedovo), ossia le relative condizioni economiche e reddituali.


    Come si richiede la pensione di reversibilità da divorziati:

    In caso di decesso dell'ex coniuge divorziato, l'ex coniuge superstite interessato alla pensione di reversibilità dovrà avanzare un apposito ricorso al Tribunale affinché il suo diritto sia accertato e riconosciuto.

    In tal caso il Tribunale valuta se, al momento della richiesta, il divorziato richiedente rispetta i tre presupposti richiesti dalla Legge sul Divorzio, ossia se già percepisce un assegno divorzile periodico dall’ex coniuge defunto, se il suo stato civile è rimasto libero e se il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico è anteriore alla data in cui è stata pronunciata la sentenza di divorzio.

    Al ricorso diretto al conseguimento della pensione di reversibilità deve essere allegato un atto notorio (è una dichiarazione sottoscritta dal cittadino per comprovare stati - es: celibe/nubile, fatti e qualità personali dei quali ha diretta conoscenza) dal quale risultino tutti gli aventi diritto.

    Cosa significa “a carico”:
    È importante sottolineare che, per le pensioni ai superstiti, il concetto di “a carico” è diverso che in ambito strettamente fiscale ai fini IRPEF secondo cui, per essere a carico, i familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
    Nel caso della pensione ai superstiti la definizione è più ampia.
    La normativa vigente prevede che “ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro … si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”. (Riferimento: articolo 13 del Regio decreto legge 14 aprile 1939, n. 636 come modificato dalla Legge 903 del 21 luglio 1965 art. 22 comma 7)
    Il termine “sostentamento” implica sia la non autosufficienza economica dell’interessato, sia il mantenimento da parte del lavoratore o pensionato deceduto.
    La “non autosufficienza economica” si verifica con modalità diverse; sono considerati non autosufficienti economicamente:
    -          i figli maggiorenni (con le precisazioni esposte sopra) che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30% (cioè 595,66 euro mensili per il 2009);
    -          i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito non superiore a fissato annualmente per il diritto alla pensione di invalido civile totale (cioè 1.240,52 euro mensili per il 2009);

    -          i figli maggiorenni inabili, titolari dell'indennità di accompagnamento, che hanno un reddito non superiore a quello fissato annualmente per la concessione della pensione di invalido civile totale aumentato dell'importo dell'indennità di accompagnamento (e cioè 1.712,56 euro mensili per il 2009).


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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    80 commenti:

    1. Buona sera,vorrei un informazione,percepisco una rendita ai superstiti in qualità di vedova e tra un paio di mesi vorrei trasferirmi con mio figlio minorenne alle Isole Canarie. Perderò il pagamento della rendita oppure potrò continuare ad incassarla? Grazie tante.

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      1. Purtroppo NO!
        Caratteristiche e requisiti
        La rendita ai superstiti è una prestazione economica destinata ai familiari dei lavoratori deceduti a causa di infortunio sul lavoro o malattia professionale, se in possesso dei requisiti di legge, non soggetta a tassazione Irpef.
        Hanno diritto alla rendita:
        il coniuge
        i figli legittimi, naturali, riconosciuti o riconoscibili, adottivi, fino al diciottesimo anno di età; i figli fino a 21 anni, se studenti di scuola media superiore o professionale, a carico e senza un lavoro retribuito; i figli fino a 26 anni, se studenti universitari, a carico e senza un lavoro retribuito; i figli maggiorenni inabili al lavoro.
        Se ne perde il diritto se ci si trasferisce all'estero.-

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    2. Buonasera, mia madre ė titolare di una pensione di reversibilità, in caso di trasferimento all'estero la pensione potrebbe esserle ridotta o revocata? ... Grazie

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      1. NO!
        In caso di trasferimento all'estero la pensione di reversibilità, proveniendo da contributi versati dal coniuge deceduto, non viene ridotta.-

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    3. Salve Sig. Censori,
      io ho un compagno di 63 anni che sta ricevendo la pensione, abitiamo insieme da 20anni sotto lo stesso numero civico e abbiamo un figlio.
      Essendo Egli già stato sposato e con una causa di divorzio durata un decennio, non siamo mai convolati a nozze.
      Finalmente c'è la possibilità di unirci in matrimonio ma il vostro articolo mi fa sorgere dubbi. Da quel che interpreto nell'articolo: non avendo 10 anni di matrimonio ma solo uno-due-tre, con figlio minore di anni 21, avrei diritto all'80% meno 10% per ogni anno che manca al decimo? Gli anni convissuti come nucleo famigliare non contano nulla ai fini della reversibilità?
      Mio marito èrecidivo al cancro, dovesse venire a mancare io e nostro figlio avremo diritto alla reversibilità e, se sì, stimata in quanto?

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      1. - Purtroppo NO! Ai fini del calcolo della pensione di reversibilità gli anni di convivenza non contano.-
        - Il calcolo della pensione di reversibilità lo hai fatto stessa, cioè avresti diritto al 60% della pensione di tuo marito meno il 10% per ogni anno che manca al decimo di matrimonio.-
        - Tuo figlio invece avrebbe diritto al 20% fino al raggiungimento della maggiore età e oltre al massimo fino a 26 anni d'età se studente in regola con gli studi.-

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    4. Salve Sig.Censori sono un uomo sposato e vivo con mia madre e sono invalido civile al 75 cento un giorno mi spettera qualcosa sulla pensione di mia madre.

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      1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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    5. salve sig. censoni ho un'amica ke percepisce la reversibilita'del marito defunto,circa 700,00€ al mese con figlio a carico di 52 anni disoccupato, esistono dei bonus per pensioni monoreddito? ringrazio anticipatamente,conny

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      1. Ciao Conny!
        Purtroppo NO!
        A livello statale non sono previsti bonus per pensioni monoreddito; comunque la Tua amica può rivolgersi ai servizi sociali del suo Comune di residenza per verificare se è previsto qualcosa a livello locale.-

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    6. grazie mille x la risposta tempestiva....conny

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    7. Salve, vorrei un'informazione a riguardo della pensione di reversibilità, o comunque sapere se alla morte di un genitore e nonno, figlia e nipote a carico maggiorenni,senza un reddito perche non hanno un lavoro, poi potranno usufruirne e se così non fosse se esiste qualcosa di simile, o rischiano di andare per strada?

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      1. Purtroppo NO!
        Infatti la pensione di reversibilità spetta:
        - Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
        - Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
        - Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
        - Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti

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      2. Ho scordato di precisare che la figlia in questione ha una percentuale di invalidità perché soffre di depressione, ha valenza oppure no lo stesso? C'é una legge che la tuteli economicamente se il padre dovesse decedere?

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      3. Ti ripeto!
        La pensione di reversibilità spetta:
        - Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
        Un'invalidità per depressione, ai fini del diritto alla pensione di reversibilità, non è inabilità.-

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    8. vorrei sapere se mia cognata 41 anni reddito 0 può avere la riversibilita dei genitori morti visto che mio suocero è deceduto da poco. GRAZIE

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta solo ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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    9. mia suocera ha diritto alla reversibilità dei pochi anni che il marito defunto ha lavorato in Germania?

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      1. SI!
        Se Tuo suocero percepiva una pensione dall'ente previdenziale tedesco per i contributi versati in Germania, Tua suocera ha diritto alla reversibilità.-

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    10. Buonasera Gianfranco ho bisogno del suo aiuto in merito. Sono unico genitore vivente, ho una bambina di nove anni a cui è stata riconosciuta da settembre la pensione per superstiti pari a 576 euro. Non ero sposata col padre (deceduto settembre 2012) ma si conviveva.L'assegno familiare che ho percepito fino a giugno mi spetta lo stesso per lei? Eventualmente posso richiesto io? Consideri che il mio reddito 2013 è stato di 7800 euro.

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      1. SI!
        Anche se Tua figlia percepisce la pensione di reversibilità, hai comunque diritto agli assegni familiari per Lei.-

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    11. Salve, sono una studentessa all'ultimo anno di università. Percepisco la pensione di reversibilità in quanto all'epoca del decesso di mio padre ero minorenne e studentessa. Ora sto svolgendo un tirocinio curricolare e volevo sapere qual è il rimborso/borsa di studio limite che si può ricevere come corrispettivo dell'attività di stage svolta.
      La ringrazio per l'attenzione

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      1. Volevo sapere:
        - in quale forma può avvenire un rimborso
        - l'ammontare massimo possibile, che non vada ad incidere sul percepimento della mia quota di pensione

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      2. La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.-

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      3. Questo lo so, ma lo stage è un'attività prevista dal mio piano di studi. perciò io devo farla. Il mio datore di lavoro vuole riconoscermi un rimborso di qualche genere, e questo so che è possibile e compatibile con la pensione. Quello che non so è: quale può essere la cifra e la modalità di erogazione?

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      4. Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
        Se lo stage è previsto dal tuo piano di studi devi farlo, ma per la durata dello stage, a prescindere quindi dell'entità del rimborso, non hai diritto alla pensione di reversibilità.-

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      5. ah.. all'INPS non mi hanno detto questo... Mi hanno detto che è possibile ricevere un rimborso ma non mi hanno saputo dire l'entità... Chissà a cosa bisogna credere! Grazie comunque

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      6. Non mi pare che tu abbia molte alternative!
        Quindi fai la stage, visto che devi comunque farlo, comunicherai all'INPS l'importo percepito e verificherai poi chi avrà avuto ragione.-
        Tieni comunque presente che non esiste una normativa specifica in materia, quindi quando comunicherai all'INPS il rimborso percepito il funzionario di turno valuterà in base all'entità e alla causale se sarà compatibile con la pensione di reversibilità.-

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      7. Certo, a fare ciò ci arrivavo anche da sola. Assurdo che non esista una legge, e che una persona dica una cosa e una un'altra. Per me è MOLTO diverso sapere che avrò sia la pensione sia un rimborso o sapere in partenza se devo rinunciare a qualsiasi tipo di rimborso: restituire in un secondo momento i soldi ricevuti con la pensione non è semplice. Quei soldi servono per vivere
        Grazie comunque per la disponibilità

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      8. Capisco che a fare ciò ci arrivavi da sola!
        Purtroppo non sono in grado di dirti di più!
        Alla prossima!!!

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    12. Ciao Gianfranco, quindi gli assegni familiari a mia figlia minorenne (9 anni) che percepira' la pensione per superstiti dal 1 settembre del padre deceduto gli spettano lo stesso? Perché nei moduli c'e scritto che verrà decurtato se si è titolare di pensione anche quella per superstiti? Devo specificare nella compilazione che dal 1 settembre lei sarà titolare di cio oppure la scrivo come solito ho fatto in questi anni? La domanda la devo far partire dal 1 luglio 2014 al 1 luglio 2015. Grazie ancora per le informazioni e per la risposta precedente. Silvia

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      1. Ciao Silvia!
        NO!
        La frase "verrà decurtato se si è titolare di pensione" non è riferito alla pensione per superstiti, quindi il fatto che Tua figlia a settembre sarà titolare di pensione è ininfluente, e l'unico problema è che l'anno prossimo quando Ti verranno richiesti i redditi del 2014 dovrai dichiarare anche il suo reddito.-

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    13. Grazie per le risposte veloci e dettagliate.

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    14. Buongiorno sig. Censori... ho bisogno di aiuto... Mio padre e' deceduto un anno e mezzo fa a 59 anni e stava lavorando ancora nonostante piu' di 40 anni di contributi versati. mia madre non ha diritto alla pensione di reversibilità in quanto divorziata e non ha mai ricevuto assegni di mantenimento.... Ora noi figli, maggiorenni abbiamo diritto a qualcosa? Grazie mille anticipatamente

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      1. Ciao Valeria!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta solo al coniuge e ai figli minorenni.-

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      2. Grazie pe la risposta tempestiva... ho un altro qesito se mi puo' rispondere.... Non ci spetta nemmeno l'una tantum? Grazie mille

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      3. Ciao Valeria!
        Purtroppo NO!
        Essendo figli maggiorenni, non vi spetta nemmeno l'una tantum!

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    15. Salve, mio padre, ex dipendente statale in pensione, purtroppo è deceduto in data 8/7/2014 alla età di 59 anni. Mia madre si è separata e poi divorziata con lui dopo 25 anni di matrimonio e lui si è risposato con una donna fino a separarsi nuovamente dopo 8 anni di matrimonio senza divorziare. Entrambi le donne hanno fatto richiesta per la reversibilità ma tutt' ora non è arrivata nessuna lettera. Come sono i tempi di attesa? A me hanno detto che una alta percentuale spetta a mia madre ed invece più piccola alla sua moglie separata... mi può dare alcune delucidazioni per favore? Grazie in anticipo.

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      1. Secondo la Legge sul Divorzio la ripartizione delle quote viene fatta dal Tribunale in considerazione della durata dei rispettivi matrimoni: tuttavia, si è stabilito che il Tribunale non può basarsi soltanto sul numero di anni di durata di ciascun matrimonio, ma deve tenere in debita considerazione lo stato di bisogno dei singoli superstiti (divorziato e vedovo), ossia le relative condizioni economiche e reddituali.
        Come si richiede la pensione di reversibilità:
        In caso di decesso dell’ex coniuge divorziato, l’ex coniuge superstite interessato alla pensione di reversibilità dovrà avanzare un apposito ricorso al Tribunale affinché il suo diritto sia accertato e riconosciuto (vedi la scheda sulla modifica delle condizioni di divorzio).
        In tal caso il Tribunale valuta se, al momento della richiesta, il divorziato richiedente rispetta i tre presupposti richiesti dalla Legge sul Divorzio, ossia se già percepisce un assegno divorzile periodico dall’ex coniuge defunto, se il suo stato civile è rimasto libero e se il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico è anteriore alla data in cui è stata pronunciata la sentenza di divorzio.
        Al ricorso diretto al conseguimento della pensione di reversibilità deve essere allegato un atto notorio (è una dichiarazione sottoscritta dal cittadino per comprovare stati - es: celibe/nubile, fatti e qualità personali dei quali ha diretta conoscenza) dal quale risultino tutti gli aventi diritto.-

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      2. La ringrazio per la risposta, ma mia madre già in precedenza é stata presso il tribunale. Ora stiamo aspettando la reversibilità ma non sembrano tempi brevi anche se mi hanno riferito che ci vogliono sui 30 giorni. Lei conosce per favore i tempi di attesa? Grazie ancora in anticipo.

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      3. Di solito l'INPS provvede alla liquidazione di una pratica di pensione dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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    16. salve Gianfranco, sono vedovo con due figli minori. Qualche mese fa è morto mio suocero e sto iniziando la pratica di accettazione beneficiata dell'eredità, assieme agli altri eredi del decuius. Mi spiega quali sono le modalità con cui andrà effettuato l'inventario, e le tempistiche di legge? E' necessaria la mia presenza (mio suocero viveva in un'altra città)? Come funziona? Grazie

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      1. Ciao Luca!
        Accettazione dell’eredità:
        La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
        - Accettazione espressa
        - Accettazione tacita
        - Accettazione con beneficio d’inventario
        Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-
        Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-
        Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-
        In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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      2. Grazie Gianfranco. A me è stato detto dalla cancelleria che essendoci di mezzo dei minori (i miei figli nonchè nipoti del decuius, dei quali sono il tutore dalla morte di mia moglie) devo fare l'accettazione con beneficio d'inventario. Non mi hanno prospettato modalità diverse. E' così? Grazie

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      3. Ciao Luca!
        Purtroppo SI!
        Accettazione con beneficio d' inventario per minori e interdetti
        Ci sono alcuni casi in cui si può ereditare solamente col beneficio d'inventario. E' il caso dei minori, delle persone interdette o inabilitate...queste persone possono accettare l' eredità solamente con beneficio d'inventario. Quindi il patrimonio del de cuius che muore lasciando dei figli minorenni o comunque incapaci, prima di essere devoluto deve essere sottoposto ad inventario per tutelare i diritti degli eredi minori o degli incapaci.Il genitore che rimane vedovo con figli minorenni può accettare la sua parte di eredità in maniera pura e semplice ma deve necessariamente recarsi da un notaio e chiedere il beneficio d' inventario per l'accettazione della parte che spetta ai figli minori.-

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    17. Buonasera Gianfranco,

      mio padre e' morto 20 anni fa;mia madre percepisce la reversibilita' di mio padre, la sua pensione decurtata e l'invalidita' inps perche' e' stata investita da un auto anni fa.Nel caso che mia madre dovesse morire,io sono divorziato ed ho una figlia di 20 anni che sta facendo uno stage per qualche mese retribuito;io svolgo dopo la crisi,attivita' di agente di commercio, ma sono sotto ai minimi, ho una sorella che lavora a tempo indeterminato, mio cognato e' pre-pensionato e mio nipote lavora regolarmente.
      Cortesemente, Le chiedo se spetta a qualcuno della famiglia qualcosa, compreso l'invalidita'(quota parte).La ringrazio della sua gentile risposta.Cordiali Saluti

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta:
        - Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti
        - Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
        - Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
        - Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
        - Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
        - Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti
        La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

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    18. Buonasera Gianfranco, innanzitutto complimenti per il lavoro di consulenza che svolge egregiamente, vorrei proporre un quesito alla sua gentile attenzione. Ho una sorella nubile che non svolge attività lavorativa ,ha 42 anni ed è a carico di mio padre pensionato,vedovo, ,con cui coabita. mi chiedevo se avesse diritto alla reversibilità della pensione paterna qualora il genitore venisse a mancare. La ringrazio anticipatamente della sua cordiale attenzione. Grazie e ancora complimenti!

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta:
        - Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti
        - Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
        - Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
        - Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
        - Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
        - Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti
        La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

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    19. Buongiorno
      nel caso di morte di disoccupatodac piu di 5 anni, 55 anni di età con 30 anni di contributi versati, cosa spetta alla moglie
      ringrazio anticipatamente

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      1. In caso di morte di un disoccupato con 30 anni di contributi versati, alla moglie spetterebbe il 60% della pensione maturata con i contributi versati dal marito.-

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      2. Grazie dottore, puntuale e preciso.
        avevo letto che pensione indiretta spettasse solo in caso di contratto di lavoro in essere al momento del decesso.

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      3. TI chiedo scusa ma debbo rettificare la precedente risposta perché errata:
        PENSIONE AI SUPERSTITI
        È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
        La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.

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      4. Grazie per la precisazione.
        La cigs o la mobilita' sono considerate attività lavorative ,visto che vengono accreditati contributi figurativi?

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      5. Mi scusi mi spiego meglio, durante cigs si è dipendenti di una azienda anche se non si presta attivita lavorativa, durante mobilità?
        Se il decesso avviene durante disoccupazione non spetta la pensione indiretta, se il decesso avviene durante cigs oppure mobilita?

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      6. La cigs e la mobilità sono due cose diverse, nel senso che con cigs c'è ancora un rapporto di lavoro in essere, quindi spetta la pensione ai superstiti, mentre con mobilità no.-

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      7. Scusi dottore ma non mi e' chiaro, sul sito inps alla voce contributi figurativi mobilita c'e' scritto " sono utili per il diritto e per la misura di tutte le pensioni, senza alcuna eccezione." Inoltre durante i primi 12 mesi di mobilita vienne effettuato un prelievo contributivo pari al 5,80%. Mi sembra ingiusto che il diritto alla pensione superstiti sia vincolato da un giorno di differenza. Esempio: lavoratore A muore un giorno prima di ricevere la lettera di licenziamento ( era in cigs ), lavoratore B muore 5 giorni dopo essere stato collocato in mobilita' abbia versato, per ipotesi, € 300.000 di contributi . Se e' cosi , chi di dovere dovrebbe intervenire per correggere questa discriminazione . Ringazio per la attenzione e per Il servizio di informazione che svolge

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      8. Ti ringrazio per i complimenti!
        Purtroppo l'unica cosa che posso dirti è quello che prevede la normativa!

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      9. Grazie Dottore.
        In pratica,nella malaugurata ipotesi di morte di un disoccupato che ha versato 300.000 euro di contributi, INPS trattiene il tutto e non risarcisce nessuno.
        CGIL dovrebbe battersi per cambiare questa ingiustizia.

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      10. In effetti è assurdo!
        Speriamo che il sindacato in generale e la CGIL in particolare si battano per far cambiare la normativa.-

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      11. pensione verra' percepita dalla moglie nel momento in cui matureranno i requisiti di legge, anzianita o vecchiaia, del deceduto?

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      12. NO!
        La pensione verrebbe percepita dalla moglie al momento del decesso del marito.-

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    20. Buongiorno Dr. Censori, grazie per l'articolo e per le delucidazioni.
      Ho solo due dubbi.
      Mia madre percepisce un reddito da lavoro pubblico dipendente di Euro 23.500 (lordi), oltre la pensione di reversibilità di mio padre di Euro 15.840 (quest'ultima è il risultato della prima decurtazione del 40% e della seconda del 25% in base al reddito già percepito da mia madre).
      L'agenzia delle entrate procede a fine anno a sommare il reddito di mia madre (Euro 23.500) alla reversibilità di mio padre (Euro 15.800), applicando l'aliquota irpef del 38% e procedendo quindi ad ulteriore detrazione. E' legittimo questo operato? considerando anche che la reversibilità di mio padre le viene già decurtata dell'ulteriore 25%?
      Inoltre a gennaio 2014 l'inps ha mandato una lettera a mia madre annunciando una decurtazione di circa 1300 euro (in n. 7 rate da circa euro 185) a partire da febbraio fino ad agosto 2014. E' legittimo tale comportamento? Considerando che a mia madre viene accreditato un importo di reversibilità di circa euro 1080 - 1100 euro (mensili).
      Ringrazio anticipatamente.

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      1. Purtroppo SI!
        Ai fini IRPEF i redditi delle due pensioni vanno sommati, quindi sulla parte eccedente i 28.000 euro va applicata l'aliquota del 38%.-
        La decurtazione della pensione è una cosa diversa nel senso che riguarda l'INPS e non l'Agenzia delle Entrate, in quanto la normativa prevede che se si superano determinati limiti di reddito la pensione di reversibilità viene ridotta.-

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    21. Buongiorno Dr.Censori vorrei che mi spiegasse perche' mia madre che e' rimasta vedova da venta'anni e allora con tre figli minorenni a suo carico non ha percepito nessuna pensione di reversibilita'.
      Mio padre aveva solo 7 anni contributi versati e l'avvocato ci ha detto che ci voleva 15 anni versati affinche' mia madre potesse ricevere qualcosa alla sua norte.E' corretto cio' che dice l'avvocato o ancora oggi dopo venti anni si puo' richiedere la riversibilita'.Grazie

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      1. Purtroppo è corretto!
        PENSIONE AI SUPERSTITI
        È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
        La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.

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    22. Buongiorno dr.Censori .Ho una pensione Inps . e devo fare domanda di pensione ai superstiti Enpam anche per la pensione ai superstiti devo chiedere le detrazioni per reddito di pensione e quelle per figli a carico?Grazie

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      1. Ciao Giusy!
        NO!
        Per la pensione Enpam ti consiglio di non richiedere alcuna detrazione, perché altrimenti richiedendo le detrazioni su entrambe le pensioni, dovresti poi restituire la differenza all'erario in sede di dichiarazione dei redditi.-

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    23. Scusa Gianfranco volevo chiedere.... mio marito finisce disoccupazione a novembre e fin ora ha sempre preso lui gli assegni familiari. X me e i miei due figli uno di 10 e l'altro di 5. Io da dicembre scorso lavoro presso call center con contratto a progetto. Da dicembre posdo fare io richiesta di assegni familiari? Se posso devo chiedere il modulo stesso al call center? Grazie

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      1. SI!
        Una volta che termina il periodo indennizzato di disoccupazione, la domanda degli assegni familiari puoi presentarla Tu.-
        L'unico problema è che per i lavoratori a progetto la domanda degli assegni familiari va presentata direttamente all'INPS e a posteriori, cioè all'inizio dell'anno successivo a quello di competenza.-

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    24. Buona sera e un ringraziamento per tutte le risposte che ci portate . Moi padre e deceduto a luglio 2014 a 62 Anni e minimo 38 anni di contribuzioni agricoli , mia Mamma a 14 anni di contributi senza lavoro da anni dopo aver allevato 6 Figli , Quanto tempo deve aspettare prima che tocchi la riversibilita ? E a quel montante ?.

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      1. Ciao Carmelo!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Di solito l'INPS provvede alla liquidazione della pensione di reversibilità dopo circa 3 mesi dalla data di presentazione della domanda.-
        L'importo della pensione di reversibilità per il coniuge è pari al 60% della pensione maturata dalla persona defunta.-

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      2. Buona sera e grazie ancora della risposta , mia madre mi domanda dato che lei non puo lavorare per problemi di salute ( le ginocchia non cielafanno a tenerla molto tempo inpiedi) potrebbe prétendere qualcosa con i suoi 13 _14 anni di cuotizazzioni ?

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      3. Ciao Carmelo!
        Purtroppo NO!
        Se se non si arriva almeno ai 20 anni di contributi, i contributi versati vanno perduti.-

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    25. Ho partorito da 3 mesi e non lavoro,mi sono diplomata l'altr'anno il mio compagno e padre del bambino lavora e vorrei chiedere gli assegni a mio nome ma come faccio? Premetto che secondo la residenz non conviviamo e nel mio stato di famiglia siamo io mio figlio e mia madre disoccupata. Come posso fare?
      Grazie in anticipo

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      1. Ciao Giorgia!
        Non essendo sposata, per poter richiedere gli assegni familiari per Tuo figlio, hai bisogno di un'autorizzazione preventiva dell'INPS da richiedere con il consenso del padre.-
        Poi una volta ottenuta l'autorizzazione potrai richiedere il pagamento diretto degli assegni familiari per Tuo figlio al datore di lavoro del padre.-

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    26. Buondì Dr. Censori, avrei un quesito da porle; i miei figli, hanno la residenza e compaiono nello stato di famiglia mio padre che è venuto a mancare alcuni mesi fa.
      Pemesso che mia moglie ed io non abbiamo reddito, per essere precisi lei è casalinga ed io ho un assegno di ricerca all'università che come saprà non costituisce reddito, volevo chiederle i miei figli hanno diritto alla reversibilità della pensione del nonno?
      Grazie.
      Un saluto
      Leonardo.

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      1. Ciao Leonardo!
        SI!
        La pensione di reversibilità spetta ai nipoti minori che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna), al momento del decesso.-

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