mercoledì 20 agosto 2014

Pensione di Reversibilità e Pensione ai Superstiti

PENSIONE DI REVERSIBILITÀ

Anche conosciuta come Reversibilità, è la pensione che, alla morte del pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare.

A chi spetta

  • Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti 
  • Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
  • Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
  • Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
  • Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
  • Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti
La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

    Quanto spetta:

    • 60% al coniuge
    • 70% solo un figlio 
    • 20% a ciascun figlio minorenne se c’è anche il coniuge
    • 40% a ciascun figlio minorenne, se sono solo i figli ad averne diritto
    • 15% a ciascun genitore, fratello e sorella inabili
    In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore.

    Norma Antibadanti:

    La norma antibadanti che poi finisce per colpire anche i cittadini italiani, prevede che se un pensionato con più di 70 anni di età, convola a giuste nozze con una signora (il discorso può essere invertito) di età inferiore di venti o più anni, se dovesse morire prima che siano trascorsi dieci anni di matrimonio l'assegno di reversibilità si ridurrebbe del 10 per cento per ogni anno in meno. Invece nessun taglio è previsto alla reversibilità a favore di figli minori, studenti, inabili.
    N.B.: ora la sentenza del 14 luglio 2016, n. 174 della Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale tale norma).-

    PENSIONE AI SUPERSTITI

    È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
    La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.

    Incomulabilità con redditi del beneficiario:

    • Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-


    Indennità per morte:

    Il superstite del lavoratore assicurato al 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità per morte, se:
    • il lavoratore deceduto non aveva ottenuto la pensione;
    • non sussiste per nessuno dei superstiti il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti richiesti;
    • nei 5 anni precedenti la data di morte risulta versato almeno un anno di contribuzione.
    La domanda per ottenere l'indennità in parola deve essere presentata, a pena di decadenza, entro un anno dalla data del decesso del lavoratore assicurato.


    Indennità una-tantum:

    Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
    • non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
    • non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
    • è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
    Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.


    Suddivisione della pensione di reversibilità fra più coniugi superstiti:

    Se il coniuge defunto non si era risposato, la pensione di reversibilità spetta solamente al coniuge divorziato superstite (ovviamente, se sussistono tutti i presupposti di legge e nei limiti dell’arco di durata del matrimonio poi conclusosi con il divorzio). Anche se dopo il divorzio il coniuge defunto aveva intrapreso una convivenza con un soggetto terzo, l’intera pensione di reversibilità spetta comunque all’ex coniuge divorziato.

    Se invece, dopo il divorzio, il defunto aveva contratto nuove nozze, allora la pensione di reversibilità spetta in parte all’ex coniuge divorziato e in parte al nuovo coniuge superstite, ossia al/la vedovo/a.

    Secondo la Legge sul Divorzio la ripartizione delle quote viene fatta dal Tribunale in considerazione della durata dei rispettivi matrimoni: tuttavia, si è stabilito che il Tribunale non può basarsi soltanto sul numero di anni di durata di ciascun matrimonio, ma deve tenere in debita considerazione lo stato di bisogno dei singoli superstiti (divorziato e vedovo), ossia le relative condizioni economiche e reddituali.


    Come si richiede la pensione di reversibilità da divorziati:

    In caso di decesso dell'ex coniuge divorziato, l'ex coniuge superstite interessato alla pensione di reversibilità dovrà avanzare un apposito ricorso al Tribunale affinché il suo diritto sia accertato e riconosciuto.

    In tal caso il Tribunale valuta se, al momento della richiesta, il divorziato richiedente rispetta i tre presupposti richiesti dalla Legge sul Divorzio, ossia se già percepisce un assegno divorzile periodico dall’ex coniuge defunto, se il suo stato civile è rimasto libero e se il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico è anteriore alla data in cui è stata pronunciata la sentenza di divorzio.

    Al ricorso diretto al conseguimento della pensione di reversibilità deve essere allegato un atto notorio (è una dichiarazione sottoscritta dal cittadino per comprovare stati - es: celibe/nubile, fatti e qualità personali dei quali ha diretta conoscenza) dal quale risultino tutti gli aventi diritto.

    Cosa significa “a carico”:
    È importante sottolineare che, per le pensioni ai superstiti, il concetto di “a carico” è diverso che in ambito strettamente fiscale ai fini IRPEF secondo cui, per essere a carico, i familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
    Nel caso della pensione ai superstiti la definizione è più ampia.
    La normativa vigente prevede che “ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro … si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”. (Riferimento: articolo 13 del Regio decreto legge 14 aprile 1939, n. 636 come modificato dalla Legge 903 del 21 luglio 1965 art. 22 comma 7)
    Il termine “sostentamento” implica sia la non autosufficienza economica dell’interessato, sia il mantenimento da parte del lavoratore o pensionato deceduto.
    La “non autosufficienza economica” si verifica con modalità diverse; sono considerati non autosufficienti economicamente:
    -          i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30% (Anno 2017 : 501,89 x 130% = 652,45 euro);


              
    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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    172 commenti:

    1. preg.mo dott. GIANFRANCO CENSORI, le pongo in breve il mio quesito:
      sono un 72enne imprenditore attivo con contabilità aziendale in CONFESERCENTI BERGAMO, percepisco la pensione e comunque lavoro e faccio il cumulo dichiarazione redditi. essendo la mia un'età avanzata ho pensato di convolare a nozze con la persona con cui condivido parte della vita da oltre 10 anni, non c'è bisogno di un matrimonio per la parte affettiva, c'è bisogno dello stesso per lasciarle "penso" parte di quanto ho versato e sto versando. La persona in questione è slovacca a 55 anni, lavora stiamo bene di salute entrambi. Questo quesito è solo prevenire eventuali complicanze se potesse usufruire della reversibilità di quanto percepisco. ringrazio per la sua risposta e disponibilità.
      ( non chiedo in CONFESERCENTI perchè non voglio che ne parlino tutte )

      ora335@yahoo.it

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      1. La normativa attuale prevede che in caso di matrimonio, a prescindere dalla durata e alla differenza d'età, alla morte di uno dei due coniugi, l'altro ha diritto a una pensione di reversibilità pari al 60% della pensione percepita dal coniuge deceduto.-

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    2. Salve, percepisco pensione minima di reversibilità di mio marito deceduto sul lavoro circa 450 euro in più rendita inail siccome è morto per causa di servizio , all'età di 65 anni percepirò la differenza della pensione sociale? Grazie

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      1. Valori per l'anno 2017:
        Assegno sociale fino a 64 anni = euro 448,51.-
        Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni = euro 460,99.-
        Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni = euro 628,95.-

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    3. Salve, mi permetto di farle una domanda perché potrebbe essere una luce nel mio vicolo cieco.
      Io ho 23 anni e ho sempre sognato di fare l'università, purtroppo ahimè, non c'è stata la possibilità economica e famigliare. Mio padre infatti è morto nel 2015 dopo anni di malattia. Mia madre che era disoccupata ha avuto il 60% della pensione ed io sono sempre stata a suo carico.

      Volevo sapere se iscrivendomi all'università ho diritto ad una parte della pensione di mio padre oppure no. I sindacati mi hanno detto di sì, ma non credo sia vero in quanto al momento del decesso di mio padre io non ero nè studente nè minorenne, ma inoccupata.

      Grazie in anticipo per la sua disponibilità.
      Saluti

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      1. La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.-

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    4. Buongiorno Dott. Censori,
      sono un ragazzo di 28 anni con 344 settimane utili al calcolo di contributi. Essendomi da poco ammalato vorrei sapere a mia moglie (separazione dei beni) ai suoi 2 figli di precedente compagno (non sposati) di 13 e 19 anni e a nostra figlia di 2 anni...
      ...cosa spetta, se qualcosa spetta?
      So che la domanda è prematura ma mi preoccupo per il loro futuro (mia moglie è disoccupata cosi come il figlio maggiorenne).

      Grazie per la risposta, sicuramente atipica.

      Saluti,

      Kevin Randazzo

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      1. PENSIONE AI SUPERSTITI:
        È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
        La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-

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      2. Salve e grazie per la cortese replica.
        Io non soddisfo il primo requisito ma ampliamente il secondo (avendo lavorato continuamente negli ultimi 5 anni).
        Mi domandavo in che misura viene corrisposta la pensione (insomma, avranno di che vivere?) e per quanto tempo.
        Spero sarà cosi cortese da rispondermi, grazie.

        Kevin

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    5. Buona sera Dottor Censori,
      sono una studentessa di 26 anni e avrei da porgli qualche domanda in merito alla pensione a superstiti.
      Mio padre è morto nel dicembre 2003, io a quell' epoca ero minorenne e mia madre (separata da mio padre) non si è mai interessata di questa questione.In questo ultimo periodo ho cercato di documentarmi a riguardo e prima di fare qualsiasi cosa, vorrei porgli una serie di domande. Come prima cosa le chiedo: ad oggi,come faccio a conoscere la situazione contributiva di mio padre?
      Ho letto sul sito Inps che il diritto a richiedere questo tipo di pensione cade in prescrizione dopo 10 anni; i dieci anni sono trascorsi, ma è possibile (rivolgendomi anche ad un avvocato) poter tornare ad avere diritto alla pensione di mio padre qualora ci siano i requisiti di contribuzione? Io all' epoca ero minorenne e incapace di agire, potrebbe essere questa una valida motivazione per far decadere in prescrizione questo diritto?
      Mi scuso per la mia ignoranza in merito, ma ho bisogno di queste informazioni iniziali per capire se è possibile percepire tale pensione o lasciar perdere.
      La ringrazio

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      1. non avendone più diritto, è possibile ricevere ciò che mi sarebbe spettato?

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      2. Purtroppo la risposta te la sei data da sola, nel senso che il diritto alla pensione di reversibilità per i figli minorenni cade in prescrizione dopo 10 anni, quindi è inutile che ti poni il problema adesso.-
        E' vero che allora eri minorenne e quindi incapace di agire, ma eri a carico di tua madre che avrebbe dovuto tutelare i tuoi diritti, e se non lo ha fatto in tempo utile purtroppo non puoi prendertela con nessuno.-

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    6. Salve Dott.Censori volevo se possibile una delucidazione:
      ho 2 figli di 4 e 7 anni che dal 2015 percepiscono pensione di reversibilita nipoti a carico di mio suocero deceduto 2014.
      La pensione originaria ex inpdap era di 1071,00 e quindi e per bambino quindi percepiscono 429,55 ciascuno.
      Ora alcuni caf mi dicono che potrei chiedere integrazione al trattamento minimo o maggiorazione sociale
      Ed altri assegno nucleo familiare.
      io ho alcuni dubbi su questa cosa e volevo sapere da lei qualcosa di piu.
      grazie per la risposta

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      1. Ciao Valeria!
        Purtroppo NO!
        Sulla pensione di reversibilità per minori non sono previste ne maggiorazione sociale ne assegni familiari ne integrazioni al minimo.-

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    7. Buon pomeriggio, mio papà è mancato ad inizio luglio ed aveva una pensione di invalidità ed accompagnamento per un totale di circa 1100 euro. Mia mamma invece prende la sociale di 289 euro. Ora quanto percepirà di reversibilità? Da quello che ho capito zero...nel caso potrà portare la sociale a 450 euro? Come fare? Grazie

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      1. - Per quanto riguarda la reversibilità, purtroppo non è reversibile ne la pensione di invalidità civile ne l'indennità di accompagnamento.-
        - Per quanto riguarda invece la pensione sociale, se tua madre percepisce solo 289 euro mensili presumo che abbia altri redditi, quindi bisogna vedere se è cambiato qualcosa a livello reddituale dopo il decesso del marito.-

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      2. Nessun altro reddito. Solo 1 casa di proprietà. Come procedere? Ha 66 anni

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      3. Vi consiglio di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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    8. Salve Gianfranco, sono vedovo con due figli a carico che all'epoca della morte di mia moglie erano minorenni. Ora la più grande è maggiorenne, e da quel momento la pensione di reversibilità è stata decurtata della parte a lei spettante, nonostante sia studente e non lavori. Tra l'altro non ho ricevuto alcuna comumicazione da parte dell'INPS (avrebbero potuto chiedermi di presentare documentazione relativa a mia figlia). Cosa posso fare? Riesco a riavere quanto dovuto e non più corriposto? Grazie

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      1. Ciao Luca!
        La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.
        Per richiedere il ripristino della pensione sospesa ai figli al compimento della maggiore età, bisogna presentare apposita domanda all'INPS allegando documentazione attestante la frequenza a un'università.-

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    9. Grazie Gianfranco. Ma posso recuperare le somme che spettavano a mia figlia, che sono state sospese da Gennaio ad oggi nonostante frequentasse ancora la scuola superiore? grazie

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      1. Ciao Luca!
        SI!
        Puoi recuperare anche le somme che spettavano a a tua figlia da gennaio ad oggi.-

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    10. buon pomeriggio signor Censori, mi chiamo Carmine ed ho un dubbio: Io posseggo 785 settimane di contributi al 1992 di cui alcune settimane sono contributi figurativi da disoccupazione. Se dovessi mancare a mia moglie andrebbe qualcosa di pensione? Io sono nato a luglio del 52 ed il caf mi ha detto che andrò in pensione nel 2019 come quindicenne, però non si può mai sapere.....Grazie anticipatamente, la saluto.

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      1. Ciao Carmine!
        SI!
        Con 15 anni di contributi versati al 31/12/1992, avrai diritto alla pensione di vecchiaia, e quindi in caso di decesso anticipato tua moglie avrebbe diritto alla pensione ai superstiti.-

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      2. Salve Gianfranco Sono vedova con reversibilità di euro 500 con integrazione al minimo .Avendo lavorato 15 anni mi anno dato la pensione anche a me percepisco euro770.vorrei sposarmi come cambia la mia pensione.E l'assegno di 26 mensilità su che importo mi viene calcolato.E che reddito non deve superare mio futuro marito per non perdere l'itregazione al minimo.GRAZIE

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      3. In caso di nuovo matrimonio la pensione di reversibilità viene revocata da parte dell'INPS.-
        Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
        Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

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    11. Salve sono stato riconosciuto inabile dall'inps e mi hanno accettato la reversibilita', ma ho un reddito di 7700 euro prr questo reddito la posso perdere ?

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      1. NO!
        Con un reddito annuale di 7.700 euro non puoi perdere la pensione di reversibilità.-

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      2. quale e' il limite per il figlio inabile?

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      3. ho letto che il figlio inabile non puo' lavorare e quindi se lavora perde la reversibilita'

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      4. Come sopra chiarisco che sono figlio dichiarato inabile dall'inps ma ho in reddito da lavoro autonomo di 7700 euro per questo reddito perdo la reversibilita'?

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      5. Una persona (in questo caso il figlio del titolare della pensione) viene considerato a carico del defunto se si trova nelle condizioni di non autosufficienza economica; in caso di figli maggiorenni inabili superstiti, se la morte è avvenuta dopo il 31 ottobre 2000, la condizione della non autosufficienza economica sussiste quando il reddito individuale del superstite, dedotti i redditi non computabili per legge, non supera l’importo del trattamento minimo della pensione maggiorato del 30%.
        Per trattamento minimo deve intendersi l’importo del trattamento minimo mensile di pensione previsto dall’assicurazione generale obbligatoria maggiorato di un dodicesimo della tredicesima mensilità. In pratica chi supera 652 euro al mese la perde.-

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      6. ma ho letto su internet che il figlio inabile se lavora non e' piu' inabile quindi perde la reversibilita'

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      7. Purtroppo è vero!
        Se il figlio inabile lavora perde la pensione di reversibilità, a prescindere dal reddito, perché non viene più considerato inabile da parte dell'INPS.-

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      8. anche se ho terminato l'attività prima della liquidazione della pensione ?

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    12. Buon pomeriggio signor Censori mi chiamo Armando e volevo togliermi un dubbio....nei 15 anni di contributi necessari per ottenere la pensione di superstite valgono tutti i tipi di contributi? tipo disoccupazione, cassa integrazione o altro? Grazie e mille saluti.

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      1. Ciao Armando!
        Purtroppo NO!
        Per il diritto alla pensione di superstite sono necessari almeno 15 anni di contributi di lavoro effettivo.-

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      2. Buongiorno signor Censori, quindi la validità dei 15 anni di contributi, di qualunque tipo siano vale solo per i destinatari della prima deroga amato?? Grazie ancora e cordiali saluti.

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    13. Salve Dott. Censori vorrei una delucidazione in merito alla mia formulata domanda: mia nonna prendeva una pensione di reversibilita' di mio nonno di invalido di guerra E MIA NONNA UN ASSEGNO SOCIALE poi mia nonna si ammalo' e mori' mel 2002 io nel 2006 mi sono ammalato di pscosi cronica la mia domanda e' questa: POSSO PRENDERE LA PENSIONE DI REVERSIBILITAA' DI MIA NONNA E DI MIO NONNO ESSENDO NIPOTE MAGGIORENNE INABILE ANCHE SE LA MORTE DI MIA NONNA E' AVVENUTA NEL 2002 CIOE' QUASI 16 ANNI FA ED INOLTRE ESSENDO 38 ENNE ED SPOSATO CON FIGLIO POSSO FARE LO STESSO DOMANDA? GRAZIE DOTT. CENSORI. OSSEQUI

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta:
        Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna).-

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    14. Buongiorno Dott.re
      chiedo il suo cortese aiuto per un paio di questioni.
      Mio figlio ha 7 anni ed è orfano di padre da 6 anni.
      Lo scorso anno mi sono risposata e a giugno 2017 la pensione SO è stata spostata a mio figlio come erede.
      Mio figlio ha espresso il desiderio di prendere il cognome di mio marito che a livello morale lo sente suo papà...ma non vuole togliere il suo cognome originale del suo vero papà li vorrebbe entrambe...si puo fare?Nel caso come funziona?E se gli da il cognome mio figlio perde il diritto alla pensione?.
      Altra domanda a riguardo....sempre mio figlio percepisce trattamenti di famiglia su pensione di € 60,00...volevo sapere se mio marito puo richiedere gli assegni familiari in busta paga chiedendo di annullare cio che prende come trattamenti di famiglia sulla pensione SO...
      ultima cosa....Nel ricalcolo della pensione mi sono stati scalati dalle 26 mensilità a me spettanti i trattamenti di famiglia ricevuti sulla pensione SO percepiti finchè l' INPS non ha chiuso la pratica di variazione contitolari....ora mio marito puo richiedere quei trattamenti di famiglia che mi hanno scalato?
      Grazie e mi scuso se ho fatto confusione nell'esprimermi.
      Luisa

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      1. Ciao Luisa!
        Tuo figlio per prendere il cognome di tuo marito deve essere adottato da tuo marito, e perderebbe quindi il cognome di suo padre e la pensione di reversibilità.-
        Tuo marito può richiedere gli assegni familiari per tuo figlio, anche se non è suo figlio, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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    15. Salve dott.censori i miei 2 figli percepiscono reversibilità nonno defunto di euro 420 ciascuno
      Volevo sapere se potevo chiedere integrazione al minimo o.maggiorazione
      Grazie per la risposta

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      1. Ciao Maria!
        Purtroppo NO!
        L'integrazione al minimo e la maggiorazione spettano solo agli ultrasessantenni.-

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    16. Salve sono stato dichiarato inabile dall'inps per questo motivo ho cessato l'attivita' autonoma a settembre che mi dava un modesto reddito di 7350 euro l'anno, come figlio inabile mi hanno riconosciuta la reversibilita' com liquidazione da novembre 2017. puo' il reddito siprs descrtitto farmi cessare la reversibilita' oppure avendo cessato l'attivita' mi spetta.

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      1. Se hai cessato l'attività al riconoscimento dell'inabilità la pensione dei reversibilità ti spetta comunque a prescindere quindi dal reddito precedente.-

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      2. Quindi non bisogna essere inabili al momento del decesso che nel mio caso e' avvenuto nel 1992, mentre io ho chiesto la reversibilita' nel 2017 e me l'hanno accettata perche' per loro risulto inabile. ho paura che il reddito del 2016 e una parte del 2017 mi faccia revocare la reversibilita' anche se io ho cessato prima della liquidazione della pensione.

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      3. volevo chiarire la mia situazione, mi hanno accettato la reverdibilita' con liquidazione novembre 2017.io ho lavorato da autonomo nel 2016 con un reddito di 7350 nel 2017 fino ad agosto 2017 con un reddito autonomo di 3750. ho chiuso l'attivita' il 1 settembre 2017 , la liquidazione e' nel novembre 2017 e' sicuro che l'attivita' fatta anche nel 2017 non mi causi la revoca della reversibilita'? aggiungo che l'inos mi sta gia' facendo i calcoli degli arretrati non dal 1992, anno del decesso, ma dal 2012 e risulto come reddito presunto di 6000 euro. il mio dubbio e' che leggendo su internet per essere definiti inabili non bisogna lavorare. ma alora mi chiedo come mai hanno accettato la reversibilita'. adesso lavoro assunto con art.11 legge 68 1999 da aprile , questo tipo di assunzione ho letto non mi preclude la reversibilita'.

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      4. In effetti non capisco come hanno fatto a concederti la pensione di reversibilità se il riconoscimento dell'inabilità è successivo, a meno che in caso di contestazione tu non possa dimostrare che eri inabile da prima, cosa che vedo difficile visto che lavoravi.-
        Ho paura purtroppo che all'INPS quando faranno dei controlli incrociati la pensione ti verrà revocata e ti verrà richiesto di restituire quanto percepito.-

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    17. Salve .sono pensionato con pensione VOCTPS e sono sposato con regime di separazione dei beni .E reversibile la mia pensione o no.Grazie

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      1. SI!
        La tua pensione è reversibile, a prescindere quindi dal regime di comunione o di separazione dei beni.-

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    18. Salve sono studente universitaria con reversibilità e vivo da sola .Vorrei sapere se è possibile poter anche con i vauger per poche ore annuali esercitarle senza venga sospesa la reversibilità.saluti

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

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    19. salve sono figlio dichiarato inabile dall'inps.
      volevo chiarire la mia situazione, mi hanno accettato la reversibilita' con liquidazione novembre 2017.io ho lavorato da autonomo nel 2016 con un reddito di 7350 nel 2017 fino ad agosto 2017 con un reddito autonomo di 3750. ho chiuso l'attivita' il 1 settembre 2017 , la liquidazione e' nel novembre 2017 e' sicuro che l'attivita' fatta anche nel 2017 non mi causi la revoca della reversibilita'? aggiungo che l'inps mi sta gia' facendo i calcoli degli arretrati non dal 1992, anno del decesso, ma dal 2012 e risulto come reddito presunto di 6000 euro. il mio dubbio e' che leggendo su internet per essere definiti inabili non bisogna lavorare. ma allora mi chiedo come mai hanno accettato la reversibilita'. adesso lavoro assunto con art.11 legge 68 1999 da aprile , questo tipo di assunzione ho letto non mi preclude la reversibilita'.

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      1. se ho cessato l'attivita' per inabilita' prima della liquidazione della reversibilita' forse la reversibilita' mi spetta.

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      2. In effetti non capisco come hanno fatto a concederti la pensione di reversibilità se il riconoscimento dell'inabilità è successivo, a meno che in caso di contestazione tu non possa dimostrare che eri inabile da prima, cosa che vedo difficile visto che lavoravi.-
        Ho paura purtroppo che all'INPS quando faranno dei controlli incrociati la pensione ti verrà revocata e ti verrà richiesto di restituire quanto percepito.-

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      3. Ma se ho terminato il lavoro prima della liquidazione della pensione non la mantengo? allora perche' ci sono dei limiti di reddito per la vivenza a carico ? come faccio ad avere dei redditi per io calcolo della vivenza a carico se non lavoro ?

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      4. I redditi compatibili non sono quelli da lavoro dipendente o autonomo, ma di altra natura come per esempio da affitto di immobili di proprietà.-

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      5. ma se nella dichiarazione dei redditi da autonomo ho zero mi spetta la reversibilita'?

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      6. SI!
        Se il reddito da lavoro autonomo è zero ti spetta la reversibilità.-

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    20. Salve
      Mia madre residente in Francia e al momento disoccupata ha fatto richiesta della pensione di reversibilità di mio padre deceduto a maggio di questo anno. Era in pensione da 2 anni con 40 anni di contributi. Dato che mia madre è residente alla estero le hanno rifiutato la domanda x la pensione reversibile. In Francia dicono che bisogna andare in Italia alla INPS e viceversa di rimbalzo. Rischia di non prenderla? È vero che ci sono solo 6 mesi per poter fare la domanda?

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      1. La domanda di pensione di reversibilità va presentata all'INPS per via telematica quindi tua madre deve ritornare in Italia e rivolgersi a un patronato.-
        Non ci sono scadenze particolari per inviare la domanda per la pensione di reversibilità, dal momento che può essere presentata in qualsiasi momento successivo alla data del decesso.-

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    21. buongiorno se si dichiara la compagna a carico fiscale perdo la pensione di reversibilità? o no

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      1. Si può mettere a carico fiscale il coniuge ma non il compagno o la compagna.-

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    22. Salve Dottore. Prima di tutto grazie per i consigli e precisazioni sempre puntuali che ci fornisce. Mi chiamo luigi e mia sorella dal 6/2015 e', con 2 figli minori all'epoca e 1 maggiorenne di 21 anni iscritto all'universita', da luglio 2015 titolare pensione soart(superstiti artigiani) integrata al minimo pari a 501 euro circa mensili. Nel 2016 e' stata fatta richiesta per il trattamento di famiglia (anf pari a 10 euro circa per figlio) riconosciuto per il figlio maggiorenne studente universitario, alcuni mesi ossia fino a ottobre 2016 e per il primo minorenne fino al gennaio 2017 ossia quando e' diventato maggiorenne mentre per il secondo minorenne fino al giugno 2027; il maggiorenne universitario da ottobre 2016 lavora a tempo indeterminato, non e' piu' iscritto all'universita' e non e' piu' fiscalmente a carico di mia sorella. Il mio dubbio e': bisogna rifare la domanda all'inps notificando che il maggiorenne ex universitario non piu' titolare della quota soart lavora con proprio reddito non fiscalmente a carico di mia sorella ma nello stesso stato di famiglia quindi fa parte il suo reddito di quello della famiglia ai fini anf x soart? In tal caso perderebbe mia sorella il trattamento di famiglia per il minorenne rimasto in quanto si cumulano il reddito del figlio lavoratore dipendente non a carico ma convivente con la sua pensione? grazie anticipatamente per la Sua risposta. saluti luigi

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      1. Ciao Luigi!
        Se il figlio maggiorenne lavora e quindi non è più titolare di pensione SOART, la madre non ha più diritto agli assegni familiari per lui, mentre resta il diritto per il figlio minorenne, e siccome il figlio maggiorenne ai fini del calcolo degli assegni familiari non fa più parte del nucleo familiare i suoi redditi sono ininfluenti.-

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    23. Salve Dottore. Quindi se ho capito bene: il figlio maggiorenne che lavora, ha un proprio reddito pure se risiede nello stesso stato di famiglia ossia fa parte dello stesso nucleo familiare ai fini del diritto agli anf soart del minore rimasto non cumula il proprio reddito con quello della madre pensionata? quindi a inps non devo comunicare nulla. grazie luigi

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      1. Ciao Luigi!
        Ai fini del calcolo degli assegni familiari, il figlio maggiorenne che lavora non fa più parte del nucleo familiare, quindi non vanno dichiarati i suoi redditi.-

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    24. Salve, sono cittadina Croata con marito e figlio minorenne Italiani.Purtroppo mio marito e'deceduto senza avere requisiti previsti dalla legge per reversibilita'.Io e mio figlio siamo residenti in Croazia e finora mio marito ha versato circa 11 anni di contributi.Essendo unici eredi e io con la cittadinanza Croata volevo sapere se ho diritto di riscuotere contribiti da lui versati. Grazie in anticipo

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      1. PENSIONE AI SUPERSTITI
        È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
        La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-
        Indennità una-tantum:
        Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
        - non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
        - non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
        - è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
        Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.-

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    25. Mia madre percepisce una reversibilità di pensione inps di mio padre deceduto nel 2015. Volevo sapere se era possibile avere anche parte della pensione di invalidità sul lavoro che lui percepiva. Invalido al 34/100 .boldrini-daniele@alice.it

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di invalidità non è reversibile!

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    26. Buonasera Dottore. Ho da un mese compiuto 27 anni ma continuano a darmi la pensione di reversibilità. Cosa devo fare? c'è la possibilità che mi riprendano i soldi indietro? grazie

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      1. La normativa prevede che si ha diritto alla pensione di reversibilità al massimo fino al compimento dei 26 anni d'età, presumo quindi che se ti viene ancora pagata è solo per errore, ti consiglio pertanto di rivolgerti all'Ente erogatore, direttamente o tramite un patronato per richiedere la sospensione, perché in caso contrario quando se ne accorgeranno ti richiederanno indietro tutte le somme percepite che non ti spettavano.-

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    27. Salve. Sono un pensionato VOCOM. e reversibile la mia pensione. Grazie

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      1. SI!
        Sono reversibili tutte le pensioni che provengono da contributi versati, quindi anche le pensioni VOCOM.-

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    28. Signor Censori volevo farle una domanda....poiché so che esiste la cosiddetta deroga amato per i quindicenne che abbiano versato 15 anni di contributi al 1992 e che precisa che valgono tutti i tipi di contributi e quindi anche quelli figurativi, militare disoccupazione ecc..... mi chiedevo: anche per i quindici anni utili al maturamento della pensione ai superstiti è così?? Da alcuni forum leggo di si... ma vorrei avere la sua conferma visto la sua eccellente preparazione. Se per esempio un lavoratore muore a 40 anni e ha maturato 15 anni di contributi nei quali però è presente qualche contributo figurativo, la moglie e il figlio o i figli, avranno diritto alla pensione superstiti? un saluto cordiale, Imma.

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      1. La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-

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      2. Buonasera signor Censori, quindi in base al mio esempio è un si? Ancora saluti Imma.

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    29. Salve Sig. Censori
      Nel presentare la pratica di pensione indiretta per un'amica abbbiamo ricevuto questa risposta di reiezione in cui si dice che la domanda non può essere accolta perchè:

      Alla data di morte non risultano in favore del familiare almeno n. 780 contributi settimanali.
      In favore del familiare risultano infatti complessivamente, nel periodo dal 01/11/1981 al 30/08/2013, n. 564 contributi
      settimanali di cui:
      n. 564 nella gestione dei lavoratori dipendenti
      Nei 5 anni precedenti la data di morte del familiare non risultano almeno n. 156 contributi settimanali.
      In favore del familiare risultano infatti complessivamente nel periodo dal 10/06/2012 al 10/06/2017 n. 4 contributi
      settimanali nella gestione dei lavoratori dipendenti.

      Si può fare qualcosa per ottenerla? Considerato anche che negli ultimi 4 anni era molto malato ed ha dovuto rinunciare al lavoro?

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      1. Ciao Raffaele!
        Purtroppo NO!
        Indennità per morte:
        Il superstite del lavoratore assicurato al 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità per morte, se:
        - il lavoratore deceduto non aveva ottenuto la pensione;
        - non sussiste per nessuno dei superstiti il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti richiesti;
        - nei 5 anni precedenti la data di morte risulta versato almeno un anno di contribuzione.
        La domanda per ottenere l'indennità in parola deve essere presentata, a pena di decadenza, entro un anno dalla data del decesso del lavoratore assicurato.
        Indennità una-tantum:
        Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
        - non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
        - non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
        - è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
        Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.

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    30. Salve dottor Censori, se un lavoratore è morto per causa di servizio riconosciuto dall'inail, possono i superstiti avendo avuto questo riconoscimento da parte dell'inail, fare causa al datore di lavoro per risarcimento del danno biologico?

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      1. Il datore di lavoro è assicurato all'INAIL che deve risarcire i lavoratori in caso di infortunio o malattia professionale, quindi può essere chiamato in causa direttamente solo in caso di inadempienze o negligenze nel rispetto della normativa in essere sulla sicurezza del lavoro.-

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      2. Grazie della risposta dottor Censori ma forse non mi sono spiegato bene: possono i superstiti ai quali è stata riconosciuta già rendita INAIL per causa di servizio, fare causa al datore di lavoro per danni morali dovuti alla morte del dipendente? Se sì entro quanto tempo dalla morte del dipendente i possono chiamare in causa il datore di lavoro? In caso negativo di questa causa, i superstiti possono mai correre il rischio che li venga revocata la rendita inail? Grazie mille per la disponibilità

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      3. Il dipendente che abbia ricevuto, o che abbia diritto a ricevere, dall'I.N.A.I.L. le prestazioni previdenziali previste per l'infortunio subito, può agire nei confronti del datore di lavoro per il risarcimento del danno ulteriore (cosiddetto danno differenziale) la sua pretesa è necessariamente ricollegabile solo alla responsabilità extracontrattuale del datore di lavoro.-
        In caso di perdita definitiva del rapporto matrimoniale e parentale, ciascuno dei familiari superstiti del lavoratore deceduto ha diritto ad una liquidazione comprensiva di tutto il danno non patrimoniale subito, in proporzione alla durata e intensità del vissuto, nonché alla composizione del restante nucleo familiare in grado di prestare assistenza morale e materiale, avuto riguardo all'età della vittima e a quella dei familiari danneggiati, alla personalità individuale di costoro, alla loro capacità di reazione e sopportazione del trauma e ad ogni altra circostanza del caso concreto, da allegare e provare (anche presuntivamente, secondo nozioni di comune esperienza) da parte di chi agisce in giudizio, spettando alla controparte la prova contraria di situazioni che compromettono l'unità, la continuità e l'intensità del rapporto familiare.-
        La domanda di risarcimento è soggetta in via generale al termine di prescrizione comunemente operante nel settore della responsabilità civile e dunque al termine di cinque anni dal verificarsi dell’evento.-

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      4. Le spiego meglio , mio padre è morto assassinato mentre era in servizio sul posto di lavoro , a noi eredi è stata riconosciuta la causa di servizio da parte dell’inail, mio padre era dipendente comunale, il comune all’epoca pagò anche le spese funerarie , l’avvocato di parte non ci ha mai detto nulla sull’istanza per danni morali ai superstiti l’ho scoperto ora per caso , l’avvocato ha preso 16 mila euro di parcella senza tutelarci , sono passati 12 anni non si può fare proprio nulla contro il datore di lavoro e cioè il comune in quanto non ha garantito sicurezza ecc al lavoratore , cioè istanza di danno morale da parte dei superstiti ? Ripeto sono passati 12 anni e l’unica cosa a nostro sfavore è proprio il tempo non si può fare nulla?

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      5. Purtroppo NO!
        La legge fissa dei termini di prescrizione proprio per evitare che qualcuno possa reclamare dei diritti dopo decenni, perché col trascorrere del tempo diventa sempre più difficile ricostruire i fatti.-

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    31. Buonasera dottor Censori.
      Mio figlio minorenne prende la reversibilità perché è deceduta mia suocera e noi genitori siamo disoccupati.
      Ora mi chiedo se io o mio marito troviamo lavoro in regola tolgono la reversibilità a mio figlio? E se perdiamo il lavoro si può riprendere la reversibilità o viene persa proprio? Grazie mille.
      Molto gentile, saluti
      Martina

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      1. Ciao Martina!
        Se tu o tuo marito trovate lavoro tolgono la reversibilità a tuo figlio, e se poi lo perdete, potrete ripresentare una nuova domanda all'INPS.-

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    32. Grazie mille. Sempre molto gentile e disponibile

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    33. deceduto mio suocero con pensione ex lavoratore dipendente del settore privato (VO) abbiamo inoltrato domanda di reversibilità a nome di mia figlia minore (reversibilità al nipote minore); io, mia moglie e mia figlia (minore) prima del decesso già risultavamo a carico del de cuius, infatti mio suocero usufruiva delle detrazioni per familiari a carico come si evince anche dai CUD, in quanto io e mia moglie entrambi disoccupati. tutti residenti nello stesso stato di famiglia e intanto inps ci ha rigettato la domanda di reversibilità: come possiamo agire?

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      1. Se non mi comunichi il motivo del rigetto da parte dell'INPS della vostra domanda, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    34. Buonasera signor Censori sono Rita e ho 60 anni... sono rimasta vedova e mio marito percepiva la minima di 501 euro...il 60% sarebbero 300 euro, posso chiedere integrazione al minimo? Un cordiale saluto.

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      1. Ciao Rita!
        L’integrazione al minimo è un beneficio con il quale lo Stato innalza l’importo delle pensioni più basse portandolo fino alla soglia del cosiddetto “minimo vitale“, che varia di anno in anno e che nel 2017 è pari a 501,89 euro al mese. Rientrano tra i trattamenti integrabili tutte le pensioni erogate dall’INPS, incluse le pensioni di anzianità, di vecchiaia, di reversibilità e di invalidità; non sono eleggibili, invece, le pensioni calcolate con il sistema contributivo. Inoltre, non si ha diritto all’integrazione al minimo se non si rispettano determinati requisiti di reddito.
        Per quanto concerne il reddito personale, ha diritto all’integrazione al trattamento minimo il cittadino che non è sposato (o è divorziato) e possiede un reddito annuo non superiore a 6.524,07 euro. Chi invece possiede un reddito superiore a tale soglia, ma inferiore a 13.049,14 euro annui (il doppio del reddito massimo precedentemente indicato), ha diritto a una integrazione ridotta. Tale integrazione ridotta si calcola sulla base della differenza tra il limite di 13.049,14 euro e il reddito percepito, divisa per tredici mensilità. Chi, infine, percepisce un reddito superiore ai 13mila euro non ha diritto ad alcuna integrazione, a prescindere dall’ammontare della sua pensione.-

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      2. Quindi non devo aspettare nessuna età in particolare? posso già richiedere l' integrazione? la ringrazio ancora Rita.

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      3. SI!
        Puoi richiedere l'integrazione al minimo, ovviamente se rientri nei limiti di reddito.-

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    35. Buongiorno dottor Censori,
      Volevo chiedere un'informazione.
      Mia madre 69enne percepisce una pensione di 500 euro (è stata integrata al minimo in quanto la sua effettiva pensione sarebbe stata sui 300 euro), questo mese è venuto a mancare mio padre che aveva una pensione lorda di 1417 euro.quindi a lei spetterebbe il 60% di reversibilità.
      Ho controllato le soglie per l'integrazione al minimo ma no capisco se a lei verrà tolta o no. Me lo sa dire lei? Bisogna tenere conto delle soglie da coniugata o no?

      RispondiElimina
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      1. Ciao Carla!
        Purtroppo le verrà tolta!
        L’integrazione al minimo è un beneficio con il quale lo Stato innalza l’importo delle pensioni più basse portandolo fino alla soglia del cosiddetto “minimo vitale“, che varia di anno in anno e che nel 2017 è pari a 501,89 euro al mese. Rientrano tra i trattamenti integrabili tutte le pensioni erogate dall’INPS, incluse le pensioni di anzianità, di vecchiaia, di reversibilità e di invalidità; non sono eleggibili, invece, le pensioni calcolate con il sistema contributivo. Inoltre, non si ha diritto all’integrazione al minimo se non si rispettano determinati requisiti di reddito.
        Per quanto concerne il reddito personale, ha diritto all’integrazione al trattamento minimo il cittadino che non è sposato (o è divorziato) e possiede un reddito annuo non superiore a 6.524,07 euro. Chi invece possiede un reddito superiore a tale soglia, ma inferiore a 13.049,14 euro annui (il doppio del reddito massimo precedentemente indicato), ha diritto a una integrazione ridotta. Tale integrazione ridotta si calcola sulla base della differenza tra il limite di 13.049,14 euro e il reddito percepito, divisa per tredici mensilità. Chi, infine, percepisce un reddito superiore ai 13mila euro non ha diritto ad alcuna integrazione, a prescindere dall’ammontare della sua pensione.-

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    36. Buongiorno dottor Censori,
      Le scrivo per chiederle maggiori informazioni riguardo la pensione di reversibilità per mia figlia maggiorenne che frequenta un corso di laurea triennale.
      I 3 anni sono finiti questo novembre ma lei si laureerà a Marzo, quindi non è considerata fuoricorso. Ha ancora diritto per questo periodo a ricevere la reversibilità?
      La ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta
      Maria

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      1. Ciao Maria!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità per i figli maggiorenni studenti è legata alla frequenza universitaria, quindi se tua figlia ha finito i 3 anni di corso non ne ha più diritto.-

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      2. Grazie per la sua gentile risposta. Ma anche se mia figlia sta continuando a fare tirocinio non le spetta?

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    37. Salve sono un'ivalido civile al 100% inabile al lavoro,
      mio padre ' deceduto a maggio 2011 e già percepiva una sua pensione maturata totalmente, pensione indap, alla sua morte in automatico la reversibilità è passata a mia madre che poi nell'ottobre dello stesso anno ( 2011) è venuta a mancare.
      In questo momento, la mia persona con i requisiti sopra esposti ha diritto a chiedere e ottenere la reversibilità? Se così fosse ho diritto anche a degli arretrati dalla data di morte dei miei genitori? Grazie e buon lavoro
      Valerio

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      1. Ciao Valerio!
        La normativa prevede che la pensione di reversibilità spetta Ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
        Non so quindi se tu nel 2011 eri a carico de tuoi genitori, e soprattutto se oggi sei in grado di dimostrarlo.-

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    38. Buonasera Dottore,
      mi stanno continuando ad addebitare la pensione nonostante abbia raggiunto l'età di 26 anni da qualche mese. Nel caso in cui io dovessi richiederne la sospensione, si riprenderanno i soldi che loro hanno sbagliato a versarmi?

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      1. Ciao Simone!
        Purtroppo SI!
        Ti conviene richiedere subito la sospensione, perché quando all'INPS si accorgeranno dell'errore ti richiederanno indietro tutti i soldi che ti hanno versato ma che non ti spettavano.-

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    39. Buongiorno dottore,
      Mio bambino prende la pensione di reversaibilitá per via del padre defunto sul lavoro.La pensione di reversibilitá ancora prende l'altre due sorelle e la moglie separata dal padre del mio bambino.Se una delle sorelle diventa maggiorenne cambia la rata mensile aspettante di mio figlio?La ringrazio in anticipio la sua risposta.

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      1. Purtroppo NO!
        Premesso che la sorella che diventa maggiorenne potrebbe continuare gli studi ed avere quindi ancora diritto alla pensione di reversibilità, ma a parte questo, la rata mensile spettante a tuo figlio rimarrebbe comunque invariata.-

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    40. Buonasera Dott. Censori, volevo chiederle alcune informazioni, mia madre è rimasta vedova da poco e per una serie di motivi dobbiamo rinunciare all"eredità 100€ su un libretto postale e 200€ su un c/c bancario(siamo io, mia madre e mio fratello ) volevo chiederle mia madre può chiedere la pensione di reversibilità, i ratei di tredicesima sono considerati parte dell'eredità o mia mamma la può chiedere senza problemi? Ringraziandola anticipatamente porgo cordiali saluti
      Federica

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      1. Ciao Federica!
        Tua madre può richiedere la pensione di reversibilità ma non i ratei di tredicesima, perché si possono richiedere i ratei solo in caso di accettazione dell'eredità.-

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    41. Buongiorno,
      unione civile nel 2016 tra due persone dello stesso sesso, un italiano e un brasiliano, adesso muore l'italiano, il brasiliano non è residente in Italia, per fargli prendere la reversibilità deve prendere anche la residenza?

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      1. Ciao Clara!
        NO!
        Per il diritto alla pensione di reversibilità non è necessaria la residenza in Italia.-

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    42. buongiorno,
      mia madre è titolare di 2 pensioni di reversibilità
      1: Categoria SOSPETT
      2: Categoria SOCTPS
      84 anni, invalida civile al 100% da gennaio 2014 e da ottobre 2016 aggravamento con accompagnatoria.
      cosa può richiedere e come?
      grazie

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      1. Se tua madre è titolare di 2 pensioni reversibilità + indennità di accompagnamento non ha diritto ad altre indennità.-

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      2. grazie, pensavo rientrasse in quella fascia che poteva far richiesta all'INPS dell'assegno di familiarità.

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      3. Purtroppo NO!
        L'assegno di vedovanza è previsto solo sulla pensione di reversibilità SO (Fondo lavoratori dipendenti privati).-

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    43. Buongiorno, sono Amministratore di sostegno di mio fratello inabile che era a carico di mia madre dal 2015. Mia madre è morta lo scorso 17.4 ed aveva la sua pensione, ridotta, e la pensione di reversibilità di mio padre deceduto nel 1982. Ho fatto per mio fratello domanda di reversibilità della pensione, è stata accettata ma solo per la pensione di mia madre. Ha diritto ad avere anche la quota relativa a quella di mio padre anche se deceduto nel 1982, oppure non essendo allora a carico non ne ha diritto? Grazie per la risposta. Luciana

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      1. Ciao Luciana!
        Purtroppo NO!
        Non essendo tuo fratello allora a carico di suo padre, non ha diritto alla sua quota di pensione di reversibilità.-

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    44. Buongiorno Gianfranco, volevo chiedere un suo aiuto:
      Volevo cambiare residenza e trasferirla da mia nonna perchè è sola così la notte è più tranquilla. Però prima di farlo volevo essere certo di non arreccare più danni che benefici.A parte la spazzattura che aumenterebbe perchè poi saremmo in due persone in quella casa, non cambierebbe nulla al nucleo familiare, vero? Mia nonna prende la reversibilità di mio nonno e prende anche l'accompagnamento e una pensione d'ivalidità. Andando ad abitare con nonna ed io ho un reddito di 24000 euro, non è che faccio perdere o diminuire la reversibilità, l'accompagnamento, o la pensione o altre cose sociali?
      Le scrivo questo perchè il mio amico vigile mi ha messo la pulce nell'orecchio. Così mi rivolgo a lei se mi può confermare con certezza che oltre alla tassa dei rifiuti non cambierà nulla.

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      1. Ciao Filippo!
        Per quanto riguarda la pensione di reversibilità, l'indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità, il tuo cambio di residenza sarebbe ininfluente.-
        L'unico problema è che se tua nonna avesse bisogno di una certificazione ISE - ISEE per richiedere un qualche beneficio, ai suoi redditi andrebbero aggiunti i tuoi.-

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    45. Salve avvocato, prendo la reversibilità di mio padre perchè sono minorenne e non lavoro. Se trovo lavoro prima dei 18 anni perdo la reversibilià oppure la perdo a 18 anni indipendentemente se trovo lavoro

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      1. Ciao Giovanni!
        Incomulabilità con redditi del beneficiario:
        - Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
        - Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
        - Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-

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    46. Buongiono Gianfranco,
      la pensione di reversibilità o ai superstiti si abbassa del 20% se il reddito è superiore a 3 volte il minimo. Da quello che ho capito il reddito è riferito solo al beneficiario e non al nucleo familiare giusto? In caso contrario l'anno prossimo se no mi scaleranno il 20% visto che mio figlio avrà un reddito di 19000 euro.Ma penso di non correre questo rischio perchè mi sembra chiaro che la legge parli del solo reddito del beneficiario.Pero per togliermi qualsiasi dubbio ho preferito scriverti per avere una conferma.
      Grazie a nome di tutti per l'aiuto che ci dai

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      1. Ciao Rosa!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Tranquilla!
        Conta solo il tuo reddito, e non quello di eventuali tuoi familiari conviventi!

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    47. Gentile Gianfranco,mi sono teovata 10mila euro in piu sul conto corrente di mio figlio minore aperto per lui per ricevere la reversibilita di suo padredeceduto nel 2009. Sicurente avviso l'inps di questo errore..ma per il conto di un minore devo dare spiegazioni al giudice tutelare. Cosa succedera adesso? ( ma perche mi doveva succedere questo:()

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      1. Ciao Mariella!
        Strano!
        Comunque ti consiglio di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per verificare cos'è direttamente successo; poi in base a quello che ti diranno informerai il giudice tutelare.-

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      2. Buonasera Dott.Gianfranco,sono universitaria ed orfana con reversibilità.Vorrei sapere al fine del corso di laurea che termina il 31 ottobre .Se mi posso immatricolare ad altro corso non avendo dato la tesi.

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      3. SI!
        Per il diritto alla pensione di reversibilità puoi iscriverti a un altro corso, anche se non hai dato la tesi.-

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      4. Buonasera Dott.Censori.Sono universitaria con reversibilità ha giugno compio 26 anni mi spetta la tredicesima.saluti

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      5. SI!
        Ti spetta la quota di tredicesima che maturerai fino a giugno.-

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      6. Buonasera Dott. Gianfranco Censori.Ringrazio della sua professionalità per avermi dato la possibilità di conoscere i miei diritti, Grazie.Sono universionaria con reversibilità.Ho già laurea triennale e attualmente mi sono immmatricolata al corso magistrale.Gradirei fare tirocineo come volontaria,senza sospendendomi la reversibilità.Cosa devo fare .saluti

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      7. La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.-

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    48. Buonasera una mia amica di 24 anni ha perso entrambe i genitori ha fatto domande di reversibilità perché iscritta all'università ma essendo fuori corso non le è stata data ora si è laureata e si è iscritta ai 2 anni di specialistica quindi un nuovo corso ora le spetta la pensione per questi 2 anni?

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      1. Purtroppo NO!
        Ovviamente se i due anni di specialistica seguono il corso di laurea conseguito.-

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    49. Buonasera Signor Censori, sono Mario e ho 65 anni e 5 mesi.... i miei unici contributi sono 15 anni versati entro il 1992. Il Caf mi ha detto che rientro nella prima deroga Amato ma devo aspettare il 2019.... essendo nato a luglio del 1952....Poiché sto avendo qualche problema di salute, se dovessi mancare a mia moglie tocca la pensione? E se risultasse inferiore al minimo inps potrebbe richiedere integrazione al minimo? Grazie mille e buone feste.

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      1. Ciao Mario!
        PENSIONE AI SUPERSTITI:
        È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
        La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-

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      2. Quindi ci sarebbero tutti i requisiti? è un sì la vostra risposta? Scusate ancora, buon natale da Mario.

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      3. Ciao Mario!
        Uno dei requisiti è che al momento del decesso bisogna svolgere un'attività lavorativa!

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      4. quindi se io ora non lavoro e i 15 anni sono stati versati prima del 1992 li perdo? saluti mario

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      5. Ciao Mario!
        Se tu arrivi all'età pensionabile non ci saranno problemi, in caso contrario purtroppo tua moglie non avrà diritto alla pensione di reversibilità.-

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      6. Capisco..anche se è contraddittorio perché comunque se dovessi mancare i miei 15 anni per la superstiti li ho maturati.... Italia paese di stranezze. Ad ogni modo grazie della sua disponibilità. Cordiali saluti, Mario.

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      7. Ciao Mario!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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      8. buonasera Dott Censori.vorrei sapere avendo compiuto 26 anni se posso partecipare alla borsa di studio inps Saluti

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      9. Borse di studio INPS Homo Sapiens
        L’ultimo contributo è la borsa di studio Homo Sapiens, la quale copre le spese sostenute per la frequenza ad un corso universitario, post-universitario o professionale. Nel dettaglio, nel contributo rientrano:
        - corsi di laurea, sia triennale che specialistica;
        - specializzazione universitaria;
        - Master di I e II livello;
        - corsi universitari di perfezionamento;
        - dottorato di ricerca;
        - stage in azienda.
        in questo caso i requisiti variano a seconda del contributo richiesto.
        Ad esempio, per la borsa di studio universitaria la media voto deve essere di almeno 26/30, oppure il voto laurea deve essere di almeno 95/110. Invece, nel caso delle borse di studio per i corsi post-universitari, la votazione deve essere di almeno 99/110. Inoltre, per l’ottenimento della borsa di studio l’età del richiedente non può superare i 32 anni.-

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    50. Buonasera. prendo pensione di vecchiaia anticipata dip. dello stato/voctps/ ,e reversibile o no
      Grazie

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      1. SI!
        Tutte le pensioni che originano da contributi versati sono reversibili!

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    51. Buongiorno,
      sono una ex moglie divorziata, il mio ex marito è morto a metà dicembre e si era risposato da 2 anni (il mio matrimonio era durato 7. A fine dicembre sono andata al patronato a fare la richiesta per la reversibilità avendone i requisiti (assegno divorzile, celibe, etc). Il patronato mi ha detto che devo aspettare che l'INPS risponda alla nostra richiesta di reversibilità (addirittura non mi aveva parlato del ricorso come se l'INPS facesse tutto in autonomia) e che non devo fare nulla fino ad allora. Ho letto che l'ex coniuge deve presentare un ricorso, ma quando lo devo presentare? Davvero devo aspettare che l'Inps dica qualcosa o posso cominciare a lavorare con il ricorso? Ho perso il lavoro e l'unica fonte di reddito era l'assegno divorzile. SONO DAVVERO DISPERATA.
      Ringrazio in anticipo per la risposta per capire bene come funziona l'INPS e il ricorso.

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      1. In effetti non capisco che ricorso vuoi fare!
        Infatti se tramite patronato hai presentato all'INPS la domanda di pensione di reversibilità, non puoi fare altro che attendere l'evasione della pratica da parte dell'INPS.-
        Un ricorso andrà fatto se la domanda di pensione verrà respinta, ma nel tuo caso essendo titolare di assegno divorzile presumo che verrà accolta.-
        L'unico problema è che dovrai attendere almeno 2 o 3 mesi per la liquidazione della pratica, visto tra l'altro che la pensione andrà divisa tra te e la seconda moglie.-

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    52. Ma la normativa dice che le quote vengono decise da un giudice sulla base del ricorso che l'ex coniuge divorziato presenterà al tribunale e che l'Inps fino a sentenza passata in giudicato non liquiderà nulla alla ex moglie divorziata accantonando eventualmente solo la parte dell'assegno divorzile eventualmente trattenuto sulla pensione. Se deve decidere un giudice non penso che sia l'inps che trasmetta la pratica al tribunale.

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      1. Evidentemente non ci siamo spiegati bene ne io ne il patronato!
        Fino a quando l'INPS non risponde non puoi fare nulla!

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      2. ah...ok...adesso è più chiaro, grazie. Quindi sarà l'INPS a dire che la richiesta è accettata, ma che devo fare ricorso al giudice per l'attribuzione delle somme... spero questa volta di aver capito bene.

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      3. SI!
        L'INPS deve risponderti scrivendo che hai i requisiti per la la pensione di reversibilità, ti dirà l'importo che dovrà essere diviso tra te e la prima moglie e a quel punto sarà il giudice a stabilire la quota spettante a ciascuna di voi due.-

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    53. Salve,
      mia madre ha di recente ricevuto una richiesta di recupero per somme percepite e non dovute relativa all'anno 2015, anno nel quale aveva fatto richiesta di pensione di reversibilità. Controllando la documentazione ho scoperto che in effetti il reddito presunto fornito a corredo della domanda era sbagliato e non riportava alcuni affitti che mia madre riceve in maniera continuativa da anni. Mia madre è una donna colta, ma ha poca dimestichezza con i numeri, per questo motivo si era fatta all'epoca assistere da un patronato, cui aveva trasmesso la dichiarazione dei redditi che riportava correttamente le somme degli affitti. La trasmissione della dichiarazione dei redditi al patronato è certa e dimostrabile da un passaggio di email ed allegati. La situazione che si è creata è pertanto quella per cui L'INPS ha ricevuto una richiesta che riportava un reddito più basso (e scorretto), ha pagato di più e vuole le somme indietro (posto che sia in tempo, ai sensi del comma 2, art. 13, legge 412/91, ammetto che non sono sicura del fatto che non si possa esercitare la sanatoria), ma l'errore è stato fatto dal patronato (che pure aveva i documenti necessari) al momento in cui ha presentato la domanda. Questo errore ha provocato l'indebita erogazione del 2015 (cui seguiranno analoghe indebite prestazioni per il 2016 e 2017, dato che la pensione di reversibilità non è mai stata ricalcolata nonostante mia madre abbia presentato regolarmente la denuncia dei redditi, sebbene non il RED). Si tratta di una somma davvero molto alta, che mia madre avrebbe percepito indebitamente senza avere mai modo di rendersene conto e che (per una serie di motivi inaspettati) non è più nelle sue disponibilità. Questo "piccolo" errore rischia perciò di avere un riverbero devastante sulla qualità della vita di mia madre e, di fatto, la restituzione di queste somme non corrisponde, in termini di danno, al non averle mai percepite. In questa ultima ipotesi mia madre avrebbe avuto infatti modo di operare alcune scelte diverse. Il patronato non ha nessuna responsabilità?
      Inoltre come comportarsi per scongiurare il perpetrarsi dell'errore, visto che la pensione non è stata ancora nemmeno adeguata?

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      1. Ciao Fabrizia!
        Questa è una questione che deve risolvere un patronato, quindi o lo stesso che ha seguito la pratica di tua madre o un altro di vostra fiducia.-
        Il patronato si limita ad eseguire le indicazioni dell'utente, quindi è difficile cogliere eventuali sue responsabilità.-
        A questo punto comunque tua madre deve regolarizzare prima possibile la sua posizione per il futuro e proporre all'INPS una rateizzazione del debito da restituire, ed è quindi consigliabile l'assistenza di un patronato.-

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    54. Buonasera, mio padre percepisce la pensione di reversibilità di mia madre deceduta 6 anni fa quando sia io che mio fratello eravamo minorenni. Tre anni fa mio padre è stato arretrato per una vecchia accusa e a breve verrà rilasciato ma dovrà finire di scontare la sua pena ai domiciliari, e in tutti questi anni in cui lui non c’e stato tale pensione veniva ritirata dalla sua fidanzata con cui vivevano da 5 anni con i suoi due figli. Mio fratello è andato via di casa quasi subito e io ho iniziato a lavorare appena compiuta la maggiore età ma di questa pensione non ho mai visto un centesimo nemmeno quando frequentavo ancora il liceo. Adesso, avendo io 20 anni ed essendo al momento disoccupata ho diritto per legge a percepire una percentuale della pensione di mia madre anche se non vivo più in casa con mio padre qualora egli non volesse aiutarmi economicamente? Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta solo al coniuge e ai figli minorenni, quindi il diritto cessa al compimento della maggiore età.-

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    55. Salve Dott. Censori, sono ANNA.
      Le scrivo per chiederLe se una vedova che percepisce Reversibilità INPS Categoria SO (Pensioni ai superstiti, liquidate a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti) al 100% con connotazione di gravità (L.509\88), ha diritto all'assegno familiare per sè stessa (trattamenti di famiglia). Se sì, deve anche presentare certificato medico SS3, all'interno della richiesta? Grazie mille, e auguri di buon inizio anno.

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      1. Ciao Anna!
        SI!
        Una vedova che percepisce la pensione di reversibilità SO ed è invalida al 100% ha diritto all'assegno familiare per se stessa, ed è necessario il certificato medico SS3.-

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      2. Grazie mille della cortese risposta.
        Le volevo chiedere: ma ha diritto a tale assegno anche se l'inabilità è sopraggiunta da circa 3 anni? oppure doveva essere riconosciuta inabile al momento del riconoscimento della reversibilità pensionistica?

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    56. BUONA SERA DOTT.GIANFRANCO ,SONO GIOVANNI.LE SCRIVO PER UN MIO DUBBIO.MIA FIGLIA 34 ANNI INVALIDA 100% PERCEPISCE 280 EURO MENSILI E A MIO CARICO .GLI PROPONGONO UN LAVORO DI 4 ORE CATEGORIE PROTETTE .POTRO TENERLA A CARICO PRENDERE GLI ASSEGNI OPPURE PERDERO QUESTE AGEVOLAZIONI E NON POTRO TENERLA A MIO CARICO GRAZIE

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      1. Ciao Giovanni!
        Purtroppo NO!
        Il limite di reddito da non superare per il diritto all'assegno mensile di assistenza è di 4.800,38 euro annuali, e comunque non bisogna svolgere alcuna attività lavorativa.-

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    57. BUONA SERA, DOTT. GIANFRANCO .MIA MADRE 82 ANNI VEDOVA INVALIDA CON ACCOMPAGNAMENTO .PERCEPISCE PENSIONE, REVERSIBILITA E ACCOMPAGNAMENTO .HA DIRITTO AGLI ASSEGNI PER SE GRAZIE

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      1. I requisiti per il diritto all'assegno di vedovanza sono i seguenti:
        - Bisogna avere una pensione di reversibilità SO (Fondo lavoratori dipendenti).-
        - Bisogna avere un'invalidità almeno dell'80%.-

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    58. Buongiorno Dott. Censori, le volevo chiedere una informazione.
      Un pensionato con una pensione di reversibilità SO che percepisce annualmente 6570,00€ lordi + ind. di accompagnamento poichè invalido al 100%, può richiedere Assegno Sociale? Mi pare che il limite di reddito per assegno sociale ai vedovi inabili sia superiore e non 5.824,91. Sbaglio? grazie mille

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