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martedì 16 settembre 2008

Pari opportunità

Legislazione italiana sulle pari opportunità

Costituzione Italiana: art. 51: condizioni di eguaglianza uomini/donne

Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la repubblica promuove le pari opportunità tra donne e uomini.-

Legge n. 164 del 1990: Parità e pari oppurtunità

Istituisce la Commissione Nazionale per la pari parità e le pari opportunità tra uomo e donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.-

Legge n. 125 del 1991: parità uomo-donna nel lavoro

  • Istituisce il Comitato nazionale per l’attuazione dei principi di parità di trattamento e di uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici, con compiti sia di informazione e sensibilizzazione sia di controllo e verifica dei progetti di azioni positive.-
  • Istituisce le figure di Consiglieri e Consigliere di parità anche a livello provinciale: pubblici funzionari, il cui compito è promuovere iniziative contro la discriminazione sessuale.-
  • Prevede finaziamenti ad hoc per la realizzazione di progetti di azioni positive
Legge 21/5/1992: Imprenditoria femminile
  • Promuove l’uguaglianza sostanziale e le pari opportunità per uomini e donne nell’attività economica e imprenditoriale.
  • Favorisce la creazione e lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, anche in forma cooperativa.
  • Promuove la formazione imprenditoriale e la professionalità delle donne imprenditrici.
  • Agevola l’accesso al credito per le imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile.
  • Favorisce la qualificazione imprenditoriale e la gestione delle imprese familiari da parte delle donne.
  • Promuove la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi.
Decreto Legislativo n. 29 del 1993: disciplina in materia di pubblico impiego
  • Stabilisce che le amministrazioni pubbliche debbano garantire parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed al trattamento sul lavoro.
  • Istituisce le quote di donne nelle commissioni di concorso.
  • Stabilisce la partecipazione delle dipendenti delle amministrazioni pubbliche ai corsi di formazione e di aggiornamento professionale in rapporto proporzionale alla loro presenza nelle amministrazioni.
Legge 53/2000: sostegno della maternità e della paternità
  • Provvede a coordinare ed armonizzare attraverso un testo unico le disposizioni in materia di tutela e sostegno della maternità della paternità.
  • Comprende tutte regole sui permessi fruibili dalle mamme e dai papà per badare ai figli in tenera età ed è caratterizzato da una puntuale individuazione del testo vigente delle disposizioni.
Decreto Legislativo n. 196 del 2000: attività delle consigliere e dei consiglieri di parità
  • La cosiddetta "nuova 125" potenzia le funzioni delle consigliere di parità, ampliando il ruolo in giudizio, istituendo un fondo di 20 miliardi finanziato dal Ministero del Lavoro e creando la rete nazionale delle consigliere.
  • Le discriminazioni possono essere dirette (assunzioni rivolte a soli uomini, mancata assunzione delle donne sposate, licenziamento delle donne in attesa, assegnazione delle mansioni), oppure indirette (selezione, carriera, formazione, assunzioni nominative per soli uomini e mancanza di servizi).
LGS 9 luglio 2003 n. 216: parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro

Il principio di parità di trattamento senza distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di età e di orientamento sessuale si applica a tutte le persone sia nel settore pubblico che privato ed è suscettibile di tutela giurisdizionale secondo le forme previste dall’articolo 4, con specifico riferimento alle seguenti aeree:
  • Accesso all’occupazione e al lavoro, sia autonomo che dipendente, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione.-
  • Occupazione e condizioni di lavoro, compresi gli avanzamenti di carriera, la retribuzione e le condizioni del licenziamento.-
  • Accesso a tutti i tipi e livelli di orientamento e formazione professionale, perfezionamento e riqualificazione professionale, inclusi i tirocini professionali.-
  • Affiliazione e attività nell’ambito di organizzazioni di lavoratori, di datori di lavoro o di altre organizzazioni professionali e prestazioni erogate dalle medesime organizzazioni.-
Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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