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sabato 10 febbraio 2018

Pensione di vecchiaia - Sistema Retributivo e Misto

È una prestazione economica erogata, a domanda, in favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, che hanno:
  • raggiunto l'età stabilita dalla legge;
  • perfezionato l'anzianità contributiva e assicurativa richiesta;
  • cessato il rapporto di lavoro alle dipendenze di terzi alla data di decorrenza della pensione, fermo restando che, qualora la rioccupazione intervenga presso diverso datore di lavoro, non occorre una soluzione di continuità con la precedente attività lavorativa.
La pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l’assicurato ha compiuto l'età pensionabile. Nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i previsti requisiti di anzianità assicurativa e contributiva, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui vengono raggiunti tali requisiti. Infine, su richiesta dell’interessato, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda.

Ai fini del conseguimento della prestazione pensionistica è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. La pensione anticipata decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Ai fini del conseguimento della prestazione pensionistica è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non è, invece, richiesta la cessazione dell'attività svolta in qualità di lavoratore autonomo.


Sistema Retributivo


Si applica ai lavoratori e alle lavoratrici che al 31/12/1995 avevano un'anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni.Possono richiedere la pensione di vecchiaia gli uomini che abbiano compiuto 65 anni di età e le donne che abbiano compiuto 60 anni ed abbiano un'anzianità contributiva di almeno 20 anni.
Rimangono ancorati al vecchio requisito dei 15 anni di anzianità contributiva coloro che:

  • al 31 dicembre 1992 avevano già raggiunto i 15 anni di contributi
  • al 31 dicembre 1992 avevano già compito l'età pensionabile
  • erano stati autorizzati ai versamenti volontari prima del 31/12/1992
  • con almeno 25 anni di assicurazione, siano stati occupati per almeno 10 anni anche non consecutivi, per periodi inferiori a 52 settimane nell'anno solare

L'importo della pensione viene calcolato in base agli anni e all'entità dei contributi versati; per farsi un'idea sommaria si può calcolare un 2% del proprio stipendio da moltiplicare per gli anni di lavoro; esempio 25 anni di contributi e uno stipendio di euro 1.200,00 la pensione sarà di circa di euro 600,00 mensili (1.200 x 50%).

Sistema Misto o Pro Rata

Si applica ai lavoratori o alle lavoratrici che al 31/12/1995 avevano un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni.-Il sistema misto rimane ancorato alle regole del sistema retributivo fatto salvo le modalità di calcolo della pensione che sono in pro rata.-
Ovvero con il sistema retributivo per i contributi versati entro il 31 dicembre 1995 e con il sistema contributivo per il resto dei contributi.-
La legge offre la possibilità a coloro che sono stati assunti prima del 31 dicembre 1995 di scegliere la pensione calcolata esclusivamente con il sistema contributivo a condizione che abbiano una contribuzione pari o superiore a 15 anni di cui almeno 5 versati nel sistema contributivo (e cioè successivi al dicembre 1995). Non possono esercitare l'opzione coloro che al 31 dicembre 1995 avevano già raggiunto i 18 anni di contributi.

Pensioni di vecchiaia dal 2018 in poi


Anno    Lavoratrici  -   Lavoratrici   -   Lavoratrici  -   Lavoratori  -    Lavoratori
        pubblico         s. privato        s. privato       s. pubblico      settore
        impiego          dipendenti        autonome         s. privato       autonomo

2018  66+7  mesi   66+7  mesi   66+7  mesi   66+7  mesi   67+4  mesi
2019  66+11 mesi   66+11 mesi   66+11 mesi   66+11 mesi   66+11 mesi
2020  66+11 mesi   66+11 mesi   66+11 mesi   66+11 mesi   66+11 mesi
2021  67+2  mesi   67+2  mesi   67+2  mesi   67+2  mesi   67+2  mesi
2022  67+2  mesi   67+2  mesi   67+2  mesi   67+2  mesi   67+2  mesi
2023  67+5  mesi   67+5  mesi   67+5  mesi   67+5  mesi   67+5  mesi
2024  67+5  mesi   67+5  mesi   67+5  mesi   67+5  mesi   67+5  mesi
2025  67+8  mesi   67+8  mesi   67+8  mesi   67+8  mesi   67+8  mesi
2026  67+8  mesi   67+8  mesi   67+8  mesi   67+8  mesi   67+8  mesi
2027  67+11 mesi   67+11 mesi   67+11 mesi   67+11 mesi   67+11 mesi
2028  67+11 mesi   67+11 mesi   67+11 mesi   67+11 mesi   67+11 mesi
2029  68+1  mese   68+1  mese   68+1  mese   68+1  mese   68+1  mese
2030  68+1  mese   68+1  mese   68+1  mese   68+1  mese   68+1  mese
2031  68+3  mesi   68+3  mesi   68+3  mesi   68+3  mesi   68+3  mesi
2032  68+3  mesi   68+3  mesi   68+3  mesi   68+3  mesi   68+3  mesi
2033  68+5  mesi   68+5  mesi   68+5  mesi   68+5  mesi   68+5  mesi
2034  68+5  mesi   68+5  mesi   68+5  mesi   68+5  mesi   68+5  mesi
2035  68+7  mesi   68+7  mesi   68+7  mesi   68+7  mesi   68+7  mesi
2036  68+7  mesi   68+7  mesi   68+7  mesi   68+7  mesi   68+7  mesi
2037  68+9  mesi   68+9  mesi   68+9  mesi   68+9  mesi   68+9  mesi
2038  68+9  mesi   68+9  mesi   68+9  mesi   68+9  mesi   68+9  mesi
2039  68+11 mesi   68+11 mesi   68+11 mesi   68+11 mesi   68+11 mesi
2040  68+11 mesi   68+11 mesi   68+11 mesi   68+11 mesi   68+11 mesi
2041  69+1  mese   69+1  mese   69+1  mese   69+1  mese   69+1  mese
2042  69+1  mese   69+1  mese   69+1  mese   69+1  mese   69+1  mese
2043  69+3  mesi   69+3  mesi   69+3  mesi   69+3  mesi   69+3  mesi
2044  69+3  mesi   69+3  mesi   69+3  mesi   69+3  mesi   69+3  mesi
2045  69+5  mesi   69+5  mesi   69+5  mesi   69+5  mesi   69+5  mesi
2046  69+5  mesi   69+5  mesi   69+5  mesi   69+5  mesi   69+5  mesi
2047  69+7  mesi   69+7  mesi   69+7  mesi   69+7  mesi   69+7  mesi
2048  69+7  mesi   69+7  mesi   69+7  mesi   69+7  mesi   69+7  mesi
2049  69+9  mesi   69+9  mesi   69+9  mesi   69+9  mesi   69+9  mesi
2050  69+9  mesi   69+9  mesi   69+9  mesi   69+9  mesi   69+9  mesi



Pensioni di vecchiaia dal 2014 al 2017

Anno    Lavoratrici - Lavoratrici - Lavoratrici -  Lavoratori  - Lavoratori
            pubblico       s. privato      s. privato      s. pubblico    settore
            impiego        dipendenti     autonome     s. privato       autonomo

2014   66+3 mesi     63+9 mesi    64+9 mesi    66+3 mesi     66+9 mesi
2015   66+3 mesi     63+9 mesi    64+9 mesi    66+3 mesi     66+9 mesi
2016   66+7 mesi     65+7 mesi    66+1 mese   66+7 mesi     67+4 mesi
2017   66+7 mesi     65+7 mesi    66+1 mese   66+7 mesi     67+4 mesi

Su questo articolo possiamo trovare le norme non più in vigore sulle Pensioni di vecchiaia.

Vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

martedì 7 maggio 2013

Carta Acquisti - Social Card

Per effetto dell'adeguamento al tasso di inflazione ISTAT sono stati modificati gli importi di reddito e l'indicatore ISEE che regolano l'accesso alla Carta Acquisti (social card 2013). A partire, dunque, dal 1 gennaio 2013 per i cittadini che presentano domanda per ottenere tale beneficio, dovrà essere utilizzata la nuova modulistica con i limiti ISEE e reddituali aggiornati.

La Carta Acquisti è completamente gratuita e funziona come una normale carta di pagamento elettronica, con la differenza che le spese, invece che essere addebitate al titolare della carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato.
Vale 40 € al mese e viene caricata ogni due mesi con 80 €. Può essere utilizzata per il sostegno della spesa sanitaria e alimentare, presso gli esercizi commerciali convenzionati e abilitati al circuito Mastercard, e permette perfino di pagare le utenze domestiche (gas ed elettricità) presso gli Uffici Postali. Non è abilitata per prelevare contanti.

La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o alle famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni in possesso di particolari requisiti oggettivi.
In particolare i cittadini di età pari o superiore a 65 anni dovranno avere i seguenti requisiti:
  • non godere di trattamenti pensionistici, ovvero godere di trattamenti di importo inferiore a euro 6.701,34 nell'anno precedente alla presentazione della domanda, se di età pari o superiore a 65 anni e inferiore a 70 anni; 
  • se di età pari o superiore a 70 anni, godere di trattamenti di importo inferiore a euro 8.935,12 nell'anno precedente alla presentazione della domanda;
  • avere un ISEE (L'Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a euro 6.701,34.
  • non essere da solo o insieme al coniuge (indicato nel quadro 4):
    • intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
    • intestatario/i di utenze elettriche non domestiche;
    • intestatario/i di più di una utenze del gas;
    • proprietario/i di più di un autoveicolo;
    • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
    • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di cat. catastale C7;
    • titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000, non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, per ricovero in Istituti di cura di lunga degenza o detenzione in Istituti di pena. 

Le famiglie con bambini di età inferiore a 3 anni di cittadinanza italiana dovranno:
  • avere un ISEE (l'Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a euro 6.701,34;
  • non essere, da solo o insieme all'esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario e all'altro esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario:
    • intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
    • intestatario/i di più di una utenza elettrica non domestica;
    • intestatario/i di più di due utenze del gas;
    • proprietario/i di più di due autoveicoli;
    • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
    • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di cat. catastale C7;
    • titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 €. 
Chi avendone i requisiti volesse richiederlo può recarsi in un qualsiasi Ufficio Postale abilitato, e presentare:
  • uno dei due Moduli di richiesta compilato in ogni sua parte:
    • Beneficiario con 65 anni o più – Modulo A006/13 (Istruzioni)
    • Beneficiario minore di 3 anni – Modulo B006/13 (Istruzioni)
  • l'originale e una fotocopia del proprio documento di identità;
  • un'attestazione ISEE in corso di validità, anche in fotocopia, relativa al beneficiario. L'ISEE è un coefficiente che serve a misurare la situazione economica complessiva del Suo nucleo familiare. Per avere un’attestazione ISEE (che dovrà allegare alla domanda) l’interessato può recarsi presso il Comune di residenza, l’INPS o un Centro di Assistenza Fiscale (CAF).




Che cos'è
La Social Card avrà un colore azzurro e sarà anonima, simile al bancomat. La potrà usare chiunque, il titolare della carta o un suo parente. Potrà essere utilizzata in tutti i negozi abilitati al circuito Mastercard.-

A chi spetta
  • Anziani, cittadini e residenti italiani tra i 65 e 69 anni con redditi o pensione fino a 6.000 euro l'anno.-
  • Anziani, cittadini e residenti italiani oltre i 70 anni con redditi o pensione fino a 8.000 euro l'anno.-
  • Famiglie con figli sotto i 3 anni, con un indicatore ISEE di 6.000 euro.-
Gli ultra 65enni dovranno avere redditi pensionistici sotto i 6mila euro (8mila se ultra 70enni), essere incapienti ed avere un indicatore ISEE familiare complessivo sotto i 6mila euro. Dovranno avere una sola casa di abitazione insieme al coniuge, una sola utenza di elettricità e gas, un solo autoveicolo, avere meno di 15mila euro in banca (o alle poste), parametri analoghi per le famiglie con bimbi piccoli.-

Quanto vale
La carta sarà caricata ogni due mesi con un importo di 80 euro (cioè 40 euro al mese).-
Chi presenterà la domanda entro il 31 dicembre avrà diritto anche a tre mesi di arretrato, dunque si troverà sulla carta in partenza 120 euro.-

Come si ottiene
A gestire l'operazione saranno le Poste che hanno iniziato ad inviare le lettere alle persone che si presume potranno richiederla a partire da dicembre. In pratica una volta ricevuta la lettera ci si dovrà presentare all'ufficio postale del proprio quartiere con la stessa lettera, la domanda e il modello ISEE compilato. Nella generalità dei casi verrà consegnata subito la Carta Acquisti che sarà utilizzabile dal secondo giorno lavorativo.-

Come si usa
La card potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari e i supermercati abilitati. Potrà servire anche per usufruire della tariffa sociale dell'ENEL. Ma il suo utilizzo ai fini sociali sarà esteso anche ad altre attività.
Intanto i negozi convenzionati che sostengono il programma acquisti faranno uno sconto sulla spesa effettuata con la Card. Per ora lo sconto è fissato al 5% ma non detto che non possa aumentare.-

Quanto dura
La copertura finanziaria prevista al momento arriva solo all'anno 2009. Il governo però ha assicurato che per gli anni successivi i soldi ci saranno sicuramente.
Sulla tessera viene indicata una data di scadenza, come per una nornmale carta di credito. Si suppone che, terminato il periodo di validità, potrà essere rinnovata. In caso che si smagnetizzi o che si deteriori, si può sempre chiedere la sostituzione agli uffici postali. L'eventuale cifra ancora da spendere viene trasferita sulla nuova carta.-

L'iter burocratico (o la corsa ad ostacoli):
- Attendere lettera del ministero e dell'INPS con la modulistica
- Prenotare al CAF appuntamento per farsi rilasciare il certificato ISEE
- Recarsi in comune per richiede lo stato di famiglia x ISEE
- Recarsi al CAF, con la documentazione necessaria, per ritirare ISEE
- Compilare la modulistica, se muniti di una laurea idoena
- Presentare la documentazione alla posta X consegna SOCIAL CARD
- Ritirare dopo qualche giorno tessera SOCIAL CARD
- Cercare supermercati o negozi convenzionati per utilizzarla
- Fare la spesa e consegnare SOCIAL CARD alla cassa digitando il PIN
- Ripetere le varie operazioni ogni due mesi

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A proposito di “elenco dei poveri”

Un episodio di vita vissuta!

Era la vigilia di natale del 1960, io avevo 10 anni e mio padre mi accompagnò in Comune - sala consigliare - C'era molta gente, tanti bambini come me e tanti genitori, mi ricordo di un uomo vestito di nero con una tunica bianca – il Parroco - un altro ben vestito con una fascia tricolore – il Sindaco - un uomo con una divisa militare – un Carabiniere - e altre autorità.
Al centro della sala una montagna di regali.
Finiti i discorsi di circostanza un uomo vestito di bianco – un Vigile - ad un certo punto, chiama noi bambini presenti per nome e cognome e consegna un regalo ad ognuno.
Viene il mio turno, mi consegnano un bel pacco che orgoglioso mi porto via senza scartare.
Arrivato a casa lo apro e trovo un bel trenino elettrico della “Lima”, formato da una motrice, due vagoni e diversi pezzi di binari, mio padre mi aiuta a unire i binari e appena pronta la pista mi metto a giocare felice.
Finite le vacanze ritorno a scuola, si parla tra bambini dei regali ricevuti e io racconto ai miei compagni del bel dono ricevuto. Uno dei miei compagni con tono di scherno mi dice: “Se hai ricevuto il regalo in Comune vuol dire che sei povero!”
E io: “Che significa?”
Lui: “Vuol dire che tuo padre è iscritto nell'elenco dei poveri del Comune e a natale il Comune regala dei giocattoli ai figli dei poveri del paese.”
Al ritorno a casa cerco mio padre e gli dico: “Papà il trenino non mi interessa più, voglio distruggerlo”
E Lui: “Perché?”
Gli spiego quello che mi hanno detto a scuola e lui mi risponde tranquillo: “Vedi figliolo essere poveri non è un disonore, né una cosa della quale ci dobbiamo vergognare, ma vuol dire solo che abbiamo momentaneamente bisogno di un sostegno economico. Che colpa ha tuo padre se è stato costretto dal Duce a combattere una guerra assurda in Africa, se si è ammalato e quindi ora non può più fare né il contadino come prima di partire per la guerra, né altri lavori pesanti, ma deve tirare avanti con una misera pensione per invalidi di guerra? E Tua madre è costretta a fare tutti i lavoretti domestici che trova in giro per aiutare il bilancio familiare?”
Io: “Ho capito papà, da oggi non ti chiederò più regali costosi ma, per favore in futuro non portarmi più in quel posto e io comunque questo trenino voglio distruggerlo lo stesso”
Lui: “Va bene sono sicuro che hai capito il mio messaggio, sono d'accordo con te e ti prometto che non ti porterò più in Comune la vigilia di natale e ti auterò anche a distruggere il trenino.”
Prende un martello ed inizia a rompere prima la motrice poi i vagoni, io nel frattempo rompo i binari e gettiamo via il tutto. Il giorno dopo appena ritorno a casa dalla scuola mio padre mi viene incontro e mi dà una fionda. Mi dice: “Questa è in sostituzione del trenino, te l'ho fatta io e quindi non mi è costata nulla.”
Era un rametto d'albero, a forma di Y, adattato e intagliato, con allacciati due elastici formati da pezzi di camera d'aria di bicicletta e un pezzettino di cuoio legato in fondo, preso da un vecchio paio di scarpe.
Penso sia il più bel regalo che ho ricevuto da mio padre, se non altro perché me lo ricordo ancora, e forse se cerco in giro trovo ancora da qualche parte quel pezzettino di legno intagliato.

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Sono trascorsi quasi cinquant'anni e la storia si ripete?
Questa volta con gli anziani, con una tessera dei poveri?
40 euro al mese, ci diranno dove spenderli e come spenderli? E la nostra dignità? E la nostra privacy?
E se tra i sessantenni di oggi che hanno bisogno della CREDIT CARD ci sono anche quelli che cinquantanni fa da bambini hanno ricevuto come me questi regali?
Ho descritto questo episodio solo per cercare di spiegare la differenza tra un diritto a ricevere aiuti da parte delle istituzioni, per poter condurre una vita dignitosa (anche per chi non ha mezzi sufficienti) e il ricevere invece una carta che si configura come una schedatura e quindi un'inutile umiliazione.
Il precedente governo di centro-sinistra ha concesso una mensilità di pensione in più a chi si trovava in stato di necessità, senza tanti clamori nel rispetto della dignità delle persone; il governo di centro-destra offre invece una scheda che consente degli sconti di prezzo o altri vantaggi ma che identifica i destinatari di questi benefici come poveri e quindi bisognosi di un'elemosina da parte della collettività.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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Gianfranco Censori